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sabato 19 luglio 2025

SPECIALE BOOKHAUL: da settembre a novembre del 2024

Qualche tempo fa vi avevo proposto un nuovo tipo di post che ho pensato essere carino e più sbarazzino rispetto al solito, in quanto non si trattava di una recensione di libri ma bensì di un book haul, cioè di un post in cui vi mostravo e vi parlavo brevemente, come una sorta di presentazione, dei libri che mi era capitato di comprare nell'ultimo mese e mezzo.
In questo post farò la stessa cosa, solo che questa volta di parlerò di libri più vecchi, visto che ho ritrovato le foto che avevo fatto all'epoca, che avevo preso ancora l'anno scorso, da metà settembre a fine dicembre del 2024.
Anche in questo caso avevo deciso di approfittare di vari sconti e nuove uscite che avevo puntato da un po' di tempo, cosa che si ripresenterà anche quest'anno, quindi a dicembre del 2025 ci sarà un altro bookhaul.
Come per il precedente post anche in questo dei libri che ho letto e di cui vi ho fatto anche la recensione vi lascio il link che vi porterà direttamente a questa, nel caso in cui vogliate saperne di più su un determinato volume.

  

Sopra: Mentre le altre foto foto risalgono al periodo di novembre del 2024 queste le ho fatte di recente per mostrarvi tutti i libri insieme. Come potete vedere sono una bella torre di libri!

Questi sono invece i libri che ho comprato tra la metà di settembre e la metà di novembre (ce ne sono anche alcuni scolastici, come quello sui dettati e i gruppi ortografici che mi servivano per la quarta in cui insegnavo italiano). Alcuni erano nella lista desideri da un bel po' di tempo, proprio in attesa degli sconti e infatti molti libri li ho comprati in quanto erano in sconto, mentre altri mi servivano per la scuola:
  • "Ridi Ridì" di Roberto Piumini: comprato poiché nella quarta dove insegnavo italiano ho ripassato i suoni difficili e ho iniziato a fare il testo poetico e ho proposto diverse di queste rime in classe.
  • "Viaggia verso: poesie nelle tasche dei jeans" di Chiara Carminati:  una bella raccolta di poesie che ho recuperato scontata del 15% poiché avevo intenzione di proporre alcune di queste poesie ai miei alunni per fargliele analizzare durante dei lavori a coppie.
  • "Strada con uscita" di Silverstein: una raccolta di poesie molto belle e particolari, di cui avevo letto l'edizione italiana in biblioteca, che però è andata fuori catalogo, così ho recuperato tali rime nell'edizione originale in inglese
  • "Le parole a fare un giro: poesie per bambini liberi" di Giarratana, Piumini, Pontremoli e Roncaglia: una raccolta illustrata di poesie di vari scrittori italiani, che ho voluto recuperare scontata del 15%.
  •  "Storie di cantastorie" di Sergio Tofano: una raccolta di storie in rima che avevo letto in biblioteca e avevo trovato assolutamente deliziose, quindi ho deciso di prendere il volume visto che era scontato del 20%.
  •  "La grammatica giocando" di Leda Luise: un'altra di quelle raccolte di poesie dedicate all'insegnamento dell'italiano alla scuola primaria, in questo caso con le illustrazioni di Cristina Moretto. Presa perchè ne ho proposto alcune poesie nella mia classe quarta mentre stavo facendo il ripasso degli suoni particolari e mentre iniziavo ad affrontare con loro il testo poetico.
  • "La costituzione raccontata ai bambini" di Sara Fatti: una raccolta di poesie che spiegano alcuni degli articoli della Costituzione italiana, accompagnate dalle illustrazioni e Serena Riglietti. Presi perché in classe quinta ho parlato della Costituzione e ho fatto fare ai bambini anche un lapbook ad essa dedicato, dove ho inserito anche una delle poesie che ho trovato in questa raccolta.
  • "La regina delle nevi" di Andersen illustrata da Gouverneur: un'ulteriore edizione di una delle fiabe più famose e apprezzate di Hans Christian Andersen, questa volta edita nella collana di classici illustrati diretta da Benjamin Lacombe.
  • "Storie di unicorni" di Paolo Barbieri: un volume in cui l'artista porta avanti una lunga e impegnativa tradizione realizzando le suggestive immagini contenute in questo volume (immagini che in realtà per la maggior parte riprendono quelle viste in "Unicorns" del 2018) e gli evocativi testi che leggerete. Preso perchè amo le illustrazioni di Barbieri e questo ce lo avevo in lista da un po', ma ho aspettato gli sconti del 15% perchè non avevo voglia di pagarlo a prezzo pieno, essendo che molte immagini comparivano già in un altro volume che possedevo.
  • "La sirenetta" di Andersen illustrata da Gabriel Pacheco: una fiaba classica illustrata da un grande artista di cui ho già diversi albi illustrati, presa con lo sconto del 15%.
  • "Fiabe italiane" di Calvino e Luzzatti: un'edizione molto bella e pregiata dell "Fiabe italiane" di Calvino, purtroppo non è un'edizione integrale, ma contiene comunque diversi racconti i quali sono stati illustrati da Luzzati. Da amante delle fiabe ho deciso di recuperare questa edizione approfittando degli sconti del 15% visto che il libro è abbastanza costoso.
  • "Il campeggio degli orrori" di R.L. Stine: Bill è stato mandato in campeggio dai genitori per la prima volta, ad un campo estivo che si chiama "Campeggio Luna Nera". Le cose tuttavia fin dal viaggio di andata iniziano ad apparire un po' strane: l'autista prima spaventa i ragazzi con una maschera da mostro , per poi lasciarli, senza dire una parola, nel mezzo del nulla, dove vengono attaccati da un branco di lupi del deserto, che vengono messi in fuga, fortunatamente dal capo animatore del campo, zio Al, venuto a prendere i ragazzi con un altro autobus. Zio Al comunque non è neanche lui di troppe parole, e non risponde a nessuna domanda riguardo le minacciose creature che hanno quasi aggredito i campeggiatori. Comprato perchè l'ho letto come lettura condivisa in classe nel periodo di Ottobre/Novembre visto che eravamo sotto il periodo di Halloween.
  • "Vampiretto innamorato" della Bodemburg: volume che ho deciso di recuperare poiché scontato del 20% e che mi serviva in questa nuova edizione per poterne scannerizzare e recensire le illustrazioni. Avevo provato a prenderlo in biblioteca ma avevo trovato solo la vecchia edizione, mentre l'unica copia disponibile di questa edizione illustrata da d'Altan non veniva più restituita alla biblioteca. Alla fine sono contenta di averlo preso perchè attualmente anche questa edizione sembra essere finita fuori commercio.
  • "Atlante dei luoghi immaginari" di Baccalario e Mazzanti: In un tempo lontano un coraggioso guerriero conquistò a uno a uno tutti i regni del Sol Levante per conquistare la mano della Principessa Huo, l'unica donna d'Oriente con i capelli rossi come fiamma viva. Doveva trovarsi nella capitale del vecchio impero ma di lei non si trovò alcuna traccia. Un giorno un giovane scrivano affermò che la Principessa era fuggita insieme al suo amante in un regno remoto e che l'Atlante era l'unica mappa che poteva condurre al suo ritrovamento. L'Imperatore affidò il compito ai suoi quattro fidati comandanti, che salparono alla ricerca della Principessa perduta verso i quattro punti cardinali, ma nessun equipaggio poteva sapere a cosa stava andando incontro. Avevo letto questo libro un paio d'anni fa usandolo durante le ore di attività alternativa e quando l'ho trovato scontato del 50% ho deciso di recuperarlo visto che tra l'altro è un'edizione illustrata molto bella.
  • "1001 libri da leggere prima di diventare grande": quella in foto in basso è la copia della biblioteca, poiché quella che avevo ordinato io mi è arrivata dopo una decina di giorni. Volume che fornisce un sacco di suggerimenti di letture per bambini e ragazzi accompagnato pure da immagini a colori, trovato scontato del 70% (pagato 9,40€ al posto di 35 euro) sul sito Mondadori e con spedizione gratuita, è stato un affare.
  • "La sposa cadavere" di Friedrich August Schulze: è un racconto, scritto da Schulze, che originariamente faceva parte di una raccolta di storie di fantasmi pubblicata tra il 1811 e il 1815. Racconto che la casa editrice Caravaggio ha deciso di pubblicare in questa piccola ma carinissima edizione illustrata.
  • "La peste scarlatta" di Jack London: In un mondo in cui la natura si è ripresa i suoi spazi e l’uomo è regredito a uno stile di vita primitivo, il vecchio Professor James Howard Smith risponde alle domande dei nipoti riguardo alla Peste Scarlatta, la pandemia che sessant’anni prima ha distrutto la civiltà umana, lasciando pochissimi sopravvissuti. Il testo, apparso per la prima volta in volume nel 1915, viene ripubblicato da Logos Edizioni in un'edizione illustrata magnificamente da Roger Olmos. Il volume fa parte della collana “Capsula del tempo”, libri che con la testimonianza della scrittura e la meraviglia dell’arte si propongono di incoraggiare i lettori a mettere in discussione il tempo presente per prepararsi al futuro. Preso con gli sconti del 15% visto che era da un po' nella lista desideri.
  • "Storie giapponesi di paura" di Lafcadio Hearn: oggi le selezioni di racconti dal folklore nipponico di Hearn sono considerate un vero e proprio ponte tra Occidente e Oriente. Questo volume ne raccoglie trentatré di genere spaventoso, con una nuova traduzione di Andrea Cassini, fresca e fedele allo spirito del mito antico giapponese, accompagnate dalle illustrazioni di Elisa Menini, talentuosa fumettista italiana che si ispira alla stilistica ukiyo e manga più tradizionale. Con gli sconti del 15% ho deciso di recuperare questa raccolta di racconti horror giapponesi edita dalla BUR.
  • "A scuola con gli albi illustrati" di Antonella Capetti: un saggio/manuale in cui si riflette ad alta voce, segnalando libri, dando suggerimenti, fornendo spunti e idee, sull'importanza dell'esperienza della bellezza nelle prassi educative e formative. Un'esperienza che nella lettura e nell'uso degli albi illustrati in classe trova, a suo avviso, la sintesi e il supporto più efficaci. Lo avevo prima letto in biblioteca e mi sembrava un manuale molto interessante e ho deciso di prenderlo con lo sconto del 15%. 
  • "Lo Yokai Tsukumogami: La maledizione dello specchio" di Ignazio Gonzalez Orozco: Motonari è un samurai al servizio di un signore caduto i disgrazia, tanto povero che il suo signore, per ringraziarlo delle sue imprese belliche, gli dona uno specchio. Tuttavia c'è qualcosa di inquietante in quell'oggetto e le sue forme eleganti sembrano nascondere una strana influenza, che opprime chiunque osservi la propria immagine riflessa. Un volume dedicato agli Yokai della collana di libri "Miti e Leggende del Giappone" che uscivano in edicola per la RBA e di cui a novembre mi stavano arrivando le ultime uscite che avevo ordinato.
  • "Nuovi dettati" di Graziella Tarter e Monja Tait: un volume che propone un percorso per il potenziamento delle abilità ortografiche incentrato sul dettato, rivisto a fini didattici per un uso mirato sia all'insegnamento sia al recupero di disturbi conclamati.Preso scontato del 15% poiché l'anno quell'anno insegnavo italiano in una quarta.
  •  "I quaderni della dislessia: i gruppi ortografici" di Cornoldi e CazzanigaUn manuale preso per le quarte a cui in italiano stavo facendo un ripasso dei gruppi ortografici. Attraverso simpatiche sfide e attività il volume si pone gli obiettivi: di far ascoltare, riconoscere e leggere le parole che contengono i gruppi ortografici target (ci/chi, ce/che, gi/ghi, ge/ghe, sci/sce, gl, gn); leggere frasi con parole contenenti il gruppo target; comporre parole divise in due o più parti contenenti i gruppi ortografici.
  • "Il quaderno dei dettati. Classe 4" di Monica Puggioni: il quaderno per rafforzare le competenze ortografiche, arricchire il lessico e mettersi alla prova. Ogni apertura è dedicata all'approfondimento di una regola ortografica, attraverso esercizi e giochi di preparazione ben mirati e calibrati per la classe quarta della scuola primaria. Preso sempre per usarlo con la mia classe quarta in italiano.
 
 
 
Ho acquistato anche diverse novità uscite tra ottobre e novembre del 2024:
  • "I Fantasmi" di Perez e Mazzanti: torna l'appuntamento con l'Enciclopedia del Meraviglioso, arrivata ormai al terzo anno di pubblicazione, collana di libri creata e curata da Lacombe e di cui di solito compro sempre un volume dei due che vengono fatti uscire.
  • "Medievalmania" di Emma Giuliani e Carole Saturno: è il nuovo e recentissimo capitolo della serie denominata "Storiomania" per ora composta da tre libri, di cui il primo uscito nel 2017: "Egittomania" (2017) e l'altro è "Grecomania" del 2020. Avevo gia il primo volume di questa serie e, sebbene il Medioevo non venga affrontato alla primaria, questo volume mi ispirava molto.
  • "L'Odissea" illustrato da Barbieri: una nuova uscita di un classico illustrato da Barbieri, di cui ogni anno prendo sempre qualcosa visto che è un artista che mi piace.
  • "Madrina morte" di Nicholas e Sardà: un albo illustrato che rivisita una vecchia fiaba polare sulla Morte.
  • "Le tribolazioni di Tommy Tiptoe" di Stefano Bessoni: la storia di un ragazzino che si diverte a torturare gli animali finché riceve la giusta e meritata punizione. L'autore qui ha ripreso un testo del 1893 che ha voluto riscrivere e rivisitare, così come aveva fatto nel 2022 con il testo di "Pierino Porcospino" del dottor Heinrich Hoffmann .Amo i libri di Bessoni e le storie come quelle di Hoffmann, per cui appena il libro è stato pubblicato ho voluto prenderlo.
  • "In cerca di draghi: Fiabe e leggende del nord Italia" di Francesca d'Amato: un'antologia illustrata di 45 racconti sui draghi del folklore italiano, un testo che mi sembrava carino e interessante e che avevo da un po' nella lista desideri, così appena s è scontato del 15% l'ho preso.
  • "Dracula" di Bram Stoker: dopo “Il re in giallo” e “Il grande Dio Pan”, la neo-collana di letteratura fantastica prosegue con il più grande classico della narrativa vampiresca: "Dracula" di Bram Stocker, illustrato dall’artista canadese Christian Quesnel. Visto che amo questo romanzo non potevo non prendere questa edizione bellissima e magnificamente illustrata. Vediamo quali altri titoli ci proporrà in futuro la casa editrice per questa collana.
  • "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde: il capolavoro di Oscar Wilde edito da Ippocampo Edizioni, il quale riprende vita grazie alle illustrazioni di Benjamin Lacombe, in perfetta sintonia con il mondo estetico dello scrittore di Dublino. Un progetto artistico d’ampio respiro su uno dei romanzi più amati e letti di tutti i tempi, pubblicato per l’occasione nella sua versione non censurata e nella traduzione d’autore di Vincenzo Latronico.
  • "Carmilla" di Le Fanu (Ed. Caravaggio): Ambientato in un antico castello austriaco, il romanzo introduce la figura enigmatica di Carmilla, una donna affascinante e ambigua, presto diventata il prototipo di tante donne vampire della letteratura gotica. Avevo già alcune edizioni, anche più belle in realtà, ma ho voluto prendere anche questa della Caravaggio Editore, visto che comunque è un classico che mi piace e il prezzo non era altissimo.


Sopra: La foto, che avevo fatto ancora a metà novembre dei libri acquistati fino a quel periodo, anche se mi sono accorta che qui mancavano un paio di titoli che avevo preso su Amazon.

Questi sono invece i libri che mi sono arrivati verso la fine di novembre 2024:
  • "Le cronache di Spiderwick" di Tony DiTerlizzy e Holly Black: la raccolta dei primi cinque volumi della saga di "Spiderwick". Un'occasione per ripercorrere tutta la storia dei tre fratelli Grace: Jared (nove anni), il suo gemello Simon e la loro sorella, Mallory (tredici anni). Trasferitisi insieme alla madre nella vecchia magione vittoriana di Spiderwick, hanno scoperto un brownie, un dispettoso folletto che vive nelle pareti, furioso perché gli hanno involontariamente distrutto il "nido", e che li bersaglia di scherzi. Hanno trovato una misteriosa biblioteca dove è conservato un tomo di magia che svela tutti i segreti degli esseri fatati e che ha aperto loro gli occhi sul mondo invisibile. Avevo già letto questa saga in biblioteca e quando ho visto questa bellissima edizione con illustrazioni a colori e contenuti aggiuntivi scontata del 60% non ho potuto non prenderla subito.
  • "Il Signore delle Mosche" di William Golding: un'edizione che era appena uscita, con le illustrazioni di Jorge Gonzàlez. In quel periodo ero molto incuriosita da questa storia e avevo già pensato di recuperarla, così appena ho visto questa edizione illustrata l'ho presa. In seguito ho preso pure la graphic novel di questa storia.
  • "Matilde" di Roal Dahl: un'edizione in copertina rigida scontata del 20% di un classico di Dahl, comprata come lettura da leggere in lettura condivisa in classe ai bambini di quarta, in effetti è stata la penultima lettura nel nostro anno scolastico.
  • "Le streghe e altri racconti sulla paura" di Anton Cechov: una delle ultime uscite della Caravaggio editoreun volume che raccoglie tre raffinati racconti čechoviani incentrati sul tema della paura. 
  • "Tra le emozioni con gli albi illustrati" di Elena Garroni: un saggio appena uscito della casa editrice Sanoma, che avevano scoperto da poco e di cui avevo già recuoerato alcuni altri libri in biblioteca. Questo volume offre ai docenti della Scuola secondaria, ma anche degli ultimi anni della primaria, alcune proposte di lavoro per educare alla conoscenza di sé e alle relazioni. I percorsi partono dall’utilizzo degli albi illustrati e sono studiati per poter essere inseriti nella programmazione delle discipline curricolari. Sebbene indirizzato ai docenti della secondaria mi sembrava comunque un saggio interessante da avere ed eventualmente da poter sfruttare anche per la primaria.
  • "La filastroccheria filastrocche di geografia" di Marina Bonfanti: una raccolta di filastrocche sulla geografia che tratta gli argomenti affrontati nella scuola primaria, da maestra a cui è capitato spesso di insegnare geografia ho voluto prenderlo. Tra l'altro era scontato del 15% 
  • "Ancora... e poi basta!" di Lina Schwarz: altro libro di rime e poesie, una bella edizione, questa volta della tradizione popolare, preso scontato del 20% 
  • "Filastrocche per tutto l'anno" di Gianni Rodari: Preso scontato del 15 %, ho voluto recuperare un libro di filastrocche di Rodari che volevo usare a scuola con i bambini di quarta, visto che stavo affrontando con loro il testo poetico. E poi è uno di quei libri che è bello avere nella propria libreria.
  • "Rime scolare" di Bruno Tognolini: Altro libro di poesie, acquistato scontato del 15%, che ho voluto recuperare visto che con i bambini di quarta stavo affrontando il testo poetico. E poi Tognolini è un altro grande scrittore italiano di poesie per bambini e ragazzi, inoltre questo volume parla proprio della scuola, come potevo lasciarlo lì?
  • "Fox on a box" di Russel Puntere Stephen Cartwright: libricino che costava poco e che avevo puntato da un po' da utilizzare come storytelling durante l'ora di inglese per spiegare ai bambini le preposizioni in inglese. In effetti si è rivelato utile, anche se l'ho utilizzato qualche mese dopo.



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venerdì 9 maggio 2025

Atlante dei luoghi infestati di Giulio D'Antona e Daria Petrilli

"Atlante dei luoghi infestati" con i testi di Giulio D'Antona e le illustrazioni Daria Petrilli è una raccolta di leggende di fantasmi e infestazioni di diversi luoghi, suddivisi in base ai vari continenti.
 
 
 Sopra: Sulla copertina spicca un'illustrazione interna creata per la leggenda del picco dei bambini perduti.
 
Come scritto nell'introduzione: "La fascinazione per il mistero e, ancora di più, l'attrazione verso la paura, fanno parte della natura umana. E più siamo terrorizzati, più siamo portati a esporci alla fonte del nostro terrore. Proiettiamo sui fantasmi la speranza in una vita ultraterrena, ma anche l'angoscia che questa possa tradursi in una eterna sofferenza. [...]
Paradossalmente, i luoghi e glie difico che si ritengono infestati sono la manifestazione fisica di ciò che per principio è impossibile da collocare. A ogni fantasma è necessario"abitare uno spazio" per diventare credibile: abbiamo infatti bisogno di pensarlo entro un luogo bene e finito, così da limitare il nostro terrore. Se non esistessero specifici ambienti infestati impazziremo di paura."
E così questo Atlante raccoglie cinquanta fra i luoghi più spaventosi del pianeta e racconta le storie maledette che li infestano. Dal Regno Unito, che vanta il primato numerico in fatto di infestazioni, alle località più remote dell'Africa e dell'Asia e fino all'Antartide, esploriamo vecchi castelli, foreste, porzioni di deserto, cimiteri, villaggi abbandonati, antichi ponti nella giungla, edifici modernissimi. Gli spettri che li abitano hanno nomi, cognomi, segni distintivi: fanno paura, orrore o anche solo tristezza, in alcuni casi tenerezza.
Un edificio è sempre infestato: che sia abitato, disabitato, lasciato cadere in rovina, ristrutturato. Che non sia nemmeno più un edificio, ma le sue macerie: poche pietre poggiate su fondamenta antiche. Infestati sono tutti i luoghi vissuti, che porteranno per sempre le impronte di chi ci è passato, ci ha trovato casa, se n'è andato, è morto. Segni sulle piastrelle, graffi sui muri, scalfitture nelle travi dei tetti, solchi nel verde. È proprio lì, nei dettagli, che spesso si nasconde l'infestazione: nelle tracce lasciate da chi non è più tra i vivi, ma dall'altra parte non è riuscito a trovare dimora. I loro fantasmi ci affascinano e ci spaventano, ci attraggono e ci respingono allo stesso tempo. Sebbene rappresentino la nostra paura più profonda, non riusciamo a staccare gli occhi dal grande buio che li nasconde. 
Alcuni si trovano a decine nello stesso posto, altri sono solitari; alcuni sono anonimi, visti di sfuggita, terrificanti solo per pochi attimi; altri sono arcinoti, bonari, profetici; altri ancora sono persino felici, malinconici o del tutto imperscrutabili. Visibili o invisibili, percepiti o solo raccontati. 
I luoghi sono suddivisi in base ai sette continenti (Europa, Asia, Africa, America del nord e quella centro-meridionale, Oceania e Antartide), anche se l'Europa e l'Asia sono quelli con più luoghi infestati, seguiti dalle Americhe, mentre l'Oceania e l'Antartide sono quelle che presentano meno leggende.

Sopra: Due pagine interne di cui quella a sinistra rappresenta la dimora della dama abbandonata, di cui, nella pagina a destra, viene descritta la leggenda.
 
I testi sono accompagnate dalle illustrazioni di Daria Petrilli, le quali sono principalmente a pagina intera (tranne qualche eccezione di qualche immagine più piccola posta assieme ai testi nell'introduzione) e a colori.
I disegni non sono immagini realistiche ma piuttosto di onirico, come se fossero delle rappresentazione di alcuni incubi, il che ha senso visto che rappresentano luoghi infestati. In esse vediamo comparire edifici, prati, oppure boschi; a volte viene ritratto solo il luogo (soprattutto se si tratta di case), ma pi spesso ad esso si accompagna anche qualche oscura presenza: figure sfocate sullo sfondo di qualcuno che si è impiccato ad un albero, altre invece in primo piano, ma che sembrano perse nei loro pensieri (magari tenendo gli occhi chiusi), oppure figure ben in evidenza, che ti fissano dalle pagine del libro.
Quasi ogni luogo descritto nell'atlante ha infatti un'immagine a colori che lo rappresenta o, meglio, ne rappresenta la sostanza, quella sensazione di paura che esso trasmette. E questo lo fa anche grazie all'uso dei colori, che sono utilizzati in modo particolare, con una predilezione per l'uso del nero, del bianco, del marrone, del grigio, del verde, del blu e del rosso. Colori che non sono stesi in maniera pulita, ma sporca, solitamente non uniforme, soprattutto negli sfondi. 
Le tinte poi sono scure, dato che l'artista ha evitato i toni brillanti o accesi, anche se a volte possono essere stesi con intensità, ad esempio quando vanno a tingere oggetti concreti come degli alberi o degli edifici. L'artista ha scelto principalmente colori già di per se scuri (come il marrone scuro, il nero o il grigio scuro), a cui ha aggiunto tinte quali il rosso o il blu, che donano un tocco di colore in più alla scena, pur non essendo neppure loro brillanti. Queste tinte possono essere usate per tingere qualche sfondo, oppure su qualche elemento particolare di una certa immagine, così da metterlo in risalto. I colori scuri e cupi conferiscono comunque alle immagini delle atmosfere opprimenti, a volte anche soffocanti, impregnate di inquietudine. 
 
 

 
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate dalla Petrilli per le leggende di questo libro. In alto a sinistra vediamo il disegno per le cascate di sangue  (conosciute come "il salto del Tequendama"), a destra quello per la Foresta dei Suicidi, in basso a sinistra la "collina dei fantasmi" (Bukit Hantu), mentre a destra l'immagine tratta dalla Canonica del Pianto.
 
"Atlante dei luoghi infestati" con i testi di Giulio D'Antona e le illustrazioni Daria Petrilli è un Atlante che "vuole da una parte provare a disegnare una mappa mondiale dei luoghi infestati più spaventoso e raccontare le leggende che lo ammantano, dall'altro vuole tentare di dare ordine" all'ossessione dell'autore, il quale ha catalogato storie di fantasmi provenienti da tutto il mondo, e che qui propone in un inventario ragionato, in quanto riportarle tutte in un unico volume sarebbe stato impossibile.
A volte le storie di più fantasmi possono essere riportate assieme, in quanto legate ad un unico luogo, come nel caso del villaggio di Pluckley, abitato da ben 12 fantasmi, oppure del  Leap Castle, abitato da almeno un paio di entità.
Altre volte la narrazione si concentra maggiormente attorno ad un'unica figura, se si tratta di una particolarmente di spicco all'interno di un certo luogo, come nel caso di Lady Brown (il fantasma di Lady Dorothy Walpole).
All'interno del volume troviamo storie spettrali e infelici. Molte ad esempio sono quelle di dame o giovani donne che si aggirano tra le mura di qualche edificio gemendo e piangendo, oppure cercando di spaventare chi si imbatte in loro. Quelle dei fantasmi maschili sono più legate ad eventi violenti, con uomini che sono stati uccisi in maniera violenta oppure sono stati loro a macchiarsi di gravi crimini, venendo puniti dopo la morte con la dannazione. Non mancano però anche storie di suicidi, di fantasmi di bambini, oppure, sebbene più raramente, storie di creature non umane, come lo spettro elementale avvistato nel Leap Castle, in Irlanda.
Per chi non si sognerebbe mai di avvicinarsi a un cimitero maledetto o alla barca infestata dal fantasma di Errol Flynn, questo libro sarà una riserva di storie a cui attingere, nel silenzio di una stanza in penombra, per alimentare il piacere dell'inquietudine. "Per i lettori più temerari invece sarà un libro di consultazione, una guida ricca di spunti utili a organizzare viaggi da brivido" e per rispondere finalmente a una domanda che ci accomuna tutti: perché vogliamo avere paura? Una ricca e interessante guida (anche geografica) illustrata ai luoghi infestati e agli spetri di tutto il mondo, che se siete amanti delle storie di paura non potete non prendere in considerazione.
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2021 dalla BOMPIANI, è dotato di una copertina rigida, ha 160 pagine, misura 26,5 cm d'altezza e 19 cm di lunghezza e costa 25,00 euro.
 
P.S. Questo atlante letterari fa parte di una serie di atlanti particolari, tutti editi dalla Bompiani tra il 2014 e il 2021, i quali prendono in considerazione luoghi, a volte reali e altre volte no, ma sempre misteriosi e difficili da raggiungere come isole remote, luoghi infestati o maledetti, oppure luoghi che sono stati solo sognati. Ecco tutti i tioli della serie: 
  • "Atlante dei luoghi maledetti" di Olivier Le Carrer e Sibylle Le Carrer (2014): Questo atlante traccia un inventario inedito delle regioni meno raccomandabili del pianeta. Dalla riserva naturale di Kasanka, nello Zambia, invasa da nugoli di pipistrelli, al tenebroso faro degli uomini scomparsi di Eilean Mor, perso nelle isole Flannan, passando per la sinistra foresta dei suicidi di Aokigabara, in Giappone, o per la diabolica casa coloniale che sorge al 112 di Ocean Avenue, a Amityville, ciascuno dei quaranta luoghi censiti racchiude una storia tanto tormentata quanto affascinante. Questo atlante, vero e proprio manuale geografico dell'orrore, si sfoglia con mano febbrile, e con la paura addosso...
  • "Atlante delle città perdutedi Aude de Tocqueville (2015): Le città sono mortali quando le civiltà e possono sparire dalle carte geografiche. L'Atlante delle città perdute racconta i destini imprevisti eppure assolutamente reali di oltre quaranta città oggi scomparse. Palazzi, castelli, capanne, ville, baite... non resta che bussare, e avventurarsi a sbirciare questi luoghi provenienti da brani originali tratti dai più famosi romanzi, per una carrellata affascinante tra libri tutti da leggere e rileggere.     
  • "Atlante dei paesi sognati" (2016) di Dominique Lanni e Karin Doering-Froger: Il paese delle Amazzoni, il regno del Prete Gianni, la Barberia... da sempre, i paesi sognati hanno abitato le fantasie e i racconti dei grandi esploratori. Marinai, scopritori, avventurieri hanno raccontato il mondo e le sue terre lontane popolate da creature mitiche e leggendarie. Isole meravigliose come Citera, la patria di Afrodite, paesi della cuccagna come la Colchide, terra del Vello d'oro, reami selvaggi abitati da mostri come quello dei Mangbetu, imperi tenebrosi come quello dei Cimmeri, abitanti delle gallerie sotterranee. Questo atlante invita a un'esplorazione poetica del mondo in compagnia dei grandi viaggiatori dell'antichità e del XVI secolo ma anche di romanzieri ed eruditi di tutti i tempi.
  • "Atlante delle isole del Mediterraneo: storie, navigazioni arcipelaghi di uno scrittore marinaiodi Simone Perotti  (2017): ll Mediterraneo è un mistero. Vi aleggiano personaggi oscuri, salvifici, pericolosi, presenze ineffabili in grado di attrarre flotte di girovaghi, pirati turchi inseguiti dagli acerrimi nemici genovesi, anonimi piloti inabissatisi nei pressi dell’isola di Alborán, vichinghi giunti navigando il Dnepr e il Mar Nero, eremiti superstiti e dimenticati. Un arabesco di storie che da geografia disegnata su un foglio diventa manuale di esistenza, mappa alla ricerca geosofica del senso. Seguendo le sue rotte potremmo sconvolgere le categorie della conoscenza, finendo col misurare la terra col canto, tracciare i confini con i colori delle spezie, usare i ricordi per contare le miglia, o le idee per riempire il volume delle cose. E allora le carte mostrebbero ben altro dal semplice profilo delle coste. Semmai il comune dolore e l’ebbra euforia che condividiamo con chi crediamo diverso da noi, solo perché abita sull’altra sponda di questo mare. Quella che sta lì, di fronte a noi, e che ancora non conosciamo.
  • "Atlante dei luoghi misteriosi d'Italia" (2018) di Massimo Polidoro e Francesco Bongiorni: Un’antica spada conficcata nella roccia nel senese, misteriose macchine anatomiche esposte in una cappella napoletana, un affascinante palazzo veneziano funestato da una maledizione: molte sono le località d’Italia custodi di storie segrete che affondano le loro radici in antiche leggende o in misteri più recenti. Massimo Polidoro percorre la penisola da nord a sud e descrive questi luoghi svelandone i fenomeni in apparenza non scientifici, smontandone i miti nati dalla fantasia popolare. O forse no, almeno non del tutto, perché in queste storie si trova anche il cuore dell’uomo con i suoi meccanismi spesso imperscrutabili, destinati a sfuggirci sempre. E dove non arrivano le parole si spingono le illustrazioni di Francesco Bongiorni con le loro atmosfere suggestive ed enigmatiche.
  • "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità" (2020) di Massimo Polidoro e Francesco Bongiorni: Proviamo solo a immaginare quali devono essere stati l'emozione e la gioia. Il giovanissimo orientalista Johann Ludwig Burckhardt, travestito da arabo, accompagnato da beduini diffidenti che lo ritengono un mago infedele, si avventura nel deserto giordano finché si imbatte in una gola angusta, quasi buia. Il silenzio è palpabile, il rischio assoluto. Ma, all'improvviso, dalle rocce e dall'oblio dei secoli, riemerge la ricca e raffinata città dei Nabatei, la favolosa Petra, che ormai si pensava essere solo un luogo della fantasia. Ecco, in questo volume che raccoglie le più belle storie intorno ai misteri dei tempi antichi di tutti i continenti, Francesco Bongiorni e Massimo Polidoro restituiscono l'irripetibile emozione della scoperta e la gioia incontenibile di una scommessa vinta quasi sempre contro ogni buon senso. Scoprendo così che a inseguire miraggi e leggende apparentemente inconsistenti si finisce spesso con il trovare testimonianze e tesori concretissimi, ma soprattutto la ricompensa a domande che ciascuno di noi porta dentro di sé e che costituiscono il nostro mistero più antico e insondabile.
  •  "Atlante delle isole remote. Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò" di Judith Schalansky e Francesca Gabelli (2021): Con questo atlante Judith Schalansky ci conduce in cinquantacinque isole remote, lontane da tutto e da tutti, che non troverete mai con Google Earth: da Tristan da Cunha all’atollo di Clipperton, dall’isola di Natale a quella di Pasqua. E ci racconta storie di animali rari e uomini strani, di schiavi naufraghi e solitari studiosi di scienze naturali, di esploratori smarriti e folli guardiani del faro, di naufraghi dimenticati e marinai ammutinati. Storie di Robinson volontari e involontari che dimostrano che i viaggi più avventurosi si svolgono sempre nell’immaginazione.

     

     
Sopra: Le copertine degli atlanti editi dalla Bompiani, ognuno caratterizzato da un colore predominante che contrasta con quello della striscia della costa a sinistra.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 19 giugno 2023

Atlante dei mondi perduti: alla scoperta di luoghi leggendari, città mitiche e isole scomparse di Emily Hawkins e Lauren Mark Baldo

"An atlas of lost kingdoms: discover mithical lands, lost cities and vanished island" di Emily Hawkins e con le illustrazioni di Lauren Mark Baldo, è un atlante dedicato a "regni perduti, isole fantasma e persino continenti leggendari un tempo ricercati dagli esploratori ma ora ritenuti mitici". Fortunatamente, pochi mesi dopo aver scritto questo post ho scopeeto che tale opera è stata edita anche in italiano col titolo: "Atlante dei mondi perduti: alla scoperta di luoghi leggendari, città mitiche e isole scomparse".
 
 
 Sopra: La splendida copertina, di grandi dimensioni, è molto ricca di disegni e colori, con scritte del titolo ed altri elementi decorativi dorati. A sinistra l'edizione italiana, mentre a destra quella originale inglese, con un'immagine dalla risoluzione migliore e più nitida.
 
Per secoli, le persone hanno sognato di trovare i mondi perduti di Atlantide, El Dorado e le Sette Città d'Oro, l'isola perduta di Hy-Brasil, la città deserta di Zerzura ...  Che cosa hanno però in comune questi luoghi? Il fatto di non essere mai stati trovati e questo libro vuole essere la guida a questi mondi perduti, non accessibili nella realtà, ma solo attraverso la fantasia.
Questo infatti non è un atlante come tutti gli altri. È una guida alle terre leggendarie cercate dagli esploratori di tutte le epoche, dal regno sommerso di Atlantide ai templi pieni di tesori di El Dorado. Ma oltre ai luoghi fantastici, troverai anche antiche civiltà scomparse e città perdute in cui il mito e la storia si sono fusi, come Camelot, Troia, Cartagine e Xanadu
Affrontando i vari luoghi il lettore imparerà a conoscere anche le ricche mitologie di culture diverse, dagli Aztechi agli antichi britannici, dalle leggende greche al folklore giapponese.
All'interno il libro è diviso in 7 parti, una per ciascun continente e di ognuno vengono quindi affrontati vari luoghi mitici o leggendari, con le rispettive civiltà e caratteristiche:
  1. Europa: Atlante, Camelot, Hy-Brasil, The lost city of Ys, Yggsdrasil, Buya, Scholomance ...
  2. Africa: Zerzura, Sheba, the lost city of Kalahri, Cartagine, Ile-Ife
  3. Asia: Troia, Themisyra, i giardini pensili di Babilonia, Dwarka, Xanadu ...
  4. Nord America: l'isola dei demoni, le sette città d'oro, Aztlan ...
  5. Centro e Sud Ameria: El Dorado, Ciudad Blanca, Port Royal
  6. Australia e Oceania: Baralku, Hawaiki
  7. Continenti perduti: Agartha
Per ogni luogo all'inizio vi è una spiegazione generale che ci illustra che cosa è, cosa ha di speciale e da quali storie esso è nato; oltre a questa spiegazione generale poi ve n'è una su dove potrebbe essere collocato il suddetto luogo e solitamente viene riportata anche una leggenda che lo vede protagonista (magari su chi e come fu trovato, come venne creato, qualcosa che vi accadde di particolare). 
Oltre a far luce su questi luoghi notoriamente sfuggenti, questo atlante contiene mappe e illustrazioni accattivanti per rappresentare e mostrare al lettore le destinazioni meno conosciute. 
 
 Sopra: Le pagine dedicate alla città di Camelot, dove aveva la sua sede la mitica corte di Re Artù (che vediamo rappresentato di spalle in basso a sinistra) e dei suoi cavalieri della tavola rotonda.
 
Ogni luogo è accompagnato da un'illustrazione di Lauren Mark Baldo, le quali hanno un aspetto davvero magnifico e bellissimo, ricco di dettagli e di molti elementi curati e colorati.
Le illustrazioni si possono distinguere in due tipologie, di cui la prima è quella della mappa posta ad ogni inizio capitolo, che rivela una selezione di regni perduti e terre mitiche legati a quel particolare continente. L'aspetto del continente si attiene alla realtà, mentre i luoghi che vi sono disegnati sopra sono invece frutto di fantasia, mostrando i luoghi associati a certe leggende e storie. Sono luoghi collocati all'incirca dove si pensava potesse esistere una certa città o luogo, il quale ovviamente non è però mai stato trovato (atrimenti questo non sarebbe un atlante di "reami perduti").
La seconda tipologia di illustrazioni sono invece quelle dedicate a ciascuna città o isola; queste immagini hanno lo scopo di mostrare ai lettori il possibile aspetto del luogo descritto. Si tratta quindi sempre di scene di ampio respiro, che ritraggono quindi ampi spazi aperti che includono magari un'intera isola (come quella di Hy-Brasil, un'isola fantasma vicino alle coste dell'Irlanda), un palazzo (come quello di ryugu-Jo, un palazzo sotto l'acqua di una leggenda gaipponese) o una città con diversi edifici (tipo Camelot, in cui si vede principalemente il castello di Artù oppure Aztland, la leggendaria patria delle persone azteche).
Questi luoghi sono ritratti in modo molto dettagliato con colori accesi, vivaci e brillanti (sono molto presenti il viola, il giallo, l'azzurro e il verde), che colpiscono subito l'occhio dell'osservatore, portandolo istantaneamente in un luogo incantato e meraviglioso.
 


 
 
  Sopra: Le illustrazioni di Lauren Mark Baldo servono per ritrarre i vari luoghi descritti nei testi, ed  hanno un aspetto davvero magnifico e bellissimo, ricco di dettagli e di molti elementi curati e colorati.
 
"An atlas of lost kingdoms: discover mithical lands, lost cities and vanished island" di Emily Hawkins è un bellissimo atlante illustrato dedicato a luoghi leggendari, che molti uomini del passato credevano (o speravano) esistessero davvero, ma di cui non abbiamo trovato poi nessuna traccia concreta che ne provasse la reale esistenza. 
Ogni luogo è accompagnato da un'illustrazione di Lauren Mark Baldo, le quali hanno un aspetto davvero magnifico e bellissimo, ricco di dettagli e di molti elementi curati e colorati, dai colori accesi, vivaci e brillanti che colpiscono subito l'occhio dell'osservatore, portandolo istantaneamente in un luogo incantato e meraviglioso.
Ne risulta uno splendido libro illustrato di grandi dimensioni, stavolta necessarie per permettere al lettore di godere appieno della bellezza dei disegni, i quali hanno un ruolo quasi predominante rispetto ai testi scritti, che sono precisi ma abbastanza sintetici.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2022 dalla Wide Eyed Editions col titolo "An atlas of lost kingdoms: discover mithical lands, lost cities and vanished island". E' stato edito in italiano ad ottobre del 2023 dalla GRIBAUDO, ha una copertina rigida, misura 31,7 cm d'altezza e 26 cm di lunghezza, ha 96 pagine e costa in inglese 20 sterline ed in italiano 22 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 3 ottobre 2022

Un mondo di draghi: le creature, i miti, le leggende di Tamara Macfarlane e Alessandra Fusi

"Un mondo di draghi: le creature, i miti, le leggende" di Tamara Macfarlane e con le illustrazioni di Alessandra Fusi è un altro libro illustrato a tema draghi, questa volta della casa editrice GRIBAUDO, di cui recentemente vi avevo parlato di alcuni titoli della collana "Le più belle storie di...".
Questo volume tuttavia non fa parte di questa serie, ma è una specie di atlante dei draghi.
 
 Sopra: Sulla copertina, dalle scritte del titolo dorate, è raffigurato un drago rosso che stringe tra le zampe un piccolo mondo.
 
"I draghi hanno catturato sempre e ovunque la fantasia degli esseri umani. Le loro molteplici forme rappresentano divinità da venerare, magici sovrani da temere, amici saggi e feroci avversari. Ma cosa sono veramente? Quali segreti nascondono? Lo scoprirete qui".
Con queste parole di Tamara Mcfarlane si apre questa guida dei draghi, nella quale il lettore scoprirà tutto ciò che li riguarda, e in particolare le varie specie che popolano il pianeta. Il volume è infatti diviso in 4 parti, tre delle quali sono dedicate a descriverne le razze, suddividendole in base alla zona di origine.
Vi sono infatti i DRAGHI DELL'ASIA come il Long, il Naga, il Druk, l'Imugi, il Neak ecc...; i DRAGHI EUROPEI come il Knucker, il Wyvern, Zmaj, il Lindworm...; e i DRAGHI DEL MONDO quali il drago dei ghiacci, l'Anfittero, Apep, il drago fatato, il drago marsupiale, Amaru...
Per ogni drago vi è una breve descrizione e ne vengono poi indicati: l'aspetto, l'abitazione e i poteri.
Ad esempio il Knucker viene presentato come "uno dei più violenti e spaventosi draghi della storia. Viveva nella contea inglese del Sussex, dove distruggeva villaggi e mangiava qualsiasi cosa capitasse". Viene poi descritto così: "Ha mascelle e denti enormi, quattro forti zampe con un corpo affusolato che gli permette di infilarsi nella sua tana sott'acqua e lungo corsi d'acqua sotterranei. Aveva ali molto piccole e vola di rado".
L'ultima parte è invece dedicata alle scoperte riguardanti queste bestie e tratta vari argomenti disparati quali: le uova di drago, i loro tesori, la dragologia, come disegnare un drago.
 
  Sopra: Le pagine introduttive alla terza parte del libro, dedicata ai draghi del mondo.
 
I testi sono riccamente accompagnati dalle illustrazioni di Alessandra Fusi, le quali sono molto belle, con un stile grazioso e delicato, ma capace di ritratte draghi in modo dettagliato e variegato.
Nel rappresentare queste creature l'artista ha infatti cercato di rimanere fedele all'aspetto che le leggende attribuiscono loro, in quanto i draghi descritti in questo volume non sono inventati dall'autrice, ma si basano comunque su miti e leggende popolari.
Ogni drago possiede quindi delle caratteristiche fisiche uniche, che distinguono la sua razza da tutte le altre: Il Wyvern (la Viverna) ad esempio non zampe anteriori; il Knucker ha un corpo serpentiforme, ali molto piccole e 4 zampe; il Neak può avere fino a nove teste; il Long ha una criniera e vola senza ali; il Drago dei Ghiacci ha squame iridescenti  bianche con riflessi azzurri e rosa; l'Anfittero è ricoperto di piume giallo-verdognole e ha ali da pipistrello; il Drago Marsupiale ha un corpo da canguro e ali che usa più per saltare...
Ciò che caratterizza maggiormente comunque queste illustrazioni, e che le rende tanto incantevoli, sono i colori dalle tonalità chiare, vivaci e brillanti, a volte più intensi ed altre più delicati. Le pagine infatti sono piene di immagini coloratissime, con colori quali il rosso, il viola, il blu, il verde, il giallo, l'arancione...
 



 Sopra: Le illustrazioni di Alessandra Fusi sono molto carine, con un stile grazioso e delicato, ma capace di ritrarre draghi in modo dettagliato e variegato, come potete osservare in queste immagini, che ritraggono varie tipologie di draghi (lo Zmaj, lo Stoorwarm, il Con Rong, il Neak, il Wivern, il Firedrake) sia orientali che europee. Da notare poi i bellissimi colori che caratterizzano le pagine di questo volume.
 
"Un mondo di draghi: le creature, i miti, le leggende" di Tamara Macfarlane è un libro illustrato molto carino e grazioso sui draghi, adatto a tutti i bambini appassionati di queste creature, a patire già dai 4/5 anni. A colpire subito l'occhio del lettore sono le splendide illustrazioni di Alessandra Fusi, estremamente graziose, delicate e colorate, con tinte dai toni accesi, brillanti e vivaci.
Il volume può essere un buon punto di partenza come guida sui draghi, per me che avevo già letto numerosi altri volumi a tema draghi, è stata comunque una lettura e una scoperta interessante. Mi ha fatto piacere ad esempio ritrovare alcune specie che avevo visto anche in altre guide come "Dragologia: il libro completo dei draghi". Alcune specie in effetti risultano in comune tra i due libri come: il Long, il Knucker, il Wyvern, il drago Marsupiale, l'Anfittero o il drago dei Ghiacci. Alcuni di questi draghi, conosciuti grazie a delle leggende, compaiono comunque anche nel manuale "Come allevare e accudire un drago".
Tale volume della Macfarlane infatti non descrive solo razze di draghi e curiosità a loro legate, ma raccoglie e racconta anche alcune storie e leggende riguardanti alcune di queste creature come: "Il re drago e la medusa" basata su un racconto giapponese o "La battaglia dei draghi" ispirata ad una leggenda gallese.
 
Quest'opera è stata pubblicata originariamente nel 2021 col titolo "Dragon World" dalla Dorling Kindersley Limited e in italiano sempre nel 2021 dalla GRIBAUDO. Il libro ha 80 pagine, la copertina rigida, misura 26 cm d'altezza e 20 cm di lunghezza e costa 10,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 9 settembre 2022

Atlante delle fate: mappe e storie del popolo nascosto di Anna Claybourne e Miren Asian Lora

Se vi ricordate qualche tempo fa vi avevo parlato di "Atlante delle sirene: mappe e storie di incantatrici del mare", un'opera che spiegava tutti i vari tipi di sirene esistenti nel mondo, attingendo anche a quelle presenti nei miti e nelle leggende. 
Ebbene oggi vi presento il "seguito" di quel volume: "Atlante delle fate: mappe e storie del popolo fatato" di Anna Claybourne e Miren Asian Lora, un atlante stavolta dedicato alle fate.

Sopra: Sulla copertina predominano gli azzurri e i blu, ma sono presenti anche altri colori ed elementi tipici dei boschi. Alcuni elementi della copertina, come le scritte del titolo, sono inoltre argentati.

"Ovunque andrai, nel mondo, sentirai racconti diversi sul popolo delle fate, compresi elfi, folletti, gnomi e goblin. Queste misteriose creature vivono con gli esseri umani fin dall'antichità, anche se molti sostengono che siano apparse prima dell'uomo." Con questa introduzione si apre questo volume, che vuole essere un atlante che fornisce al lettore tutte le informazioni riguardo a queste leggendarie creature. Infatti l'introduzione continua spiegando: "Le fate sono guardiani del mondo naturale e il loro compito è quello di proteggere alberi, rocce, fiumi e animali selvatici; alcune dimorano invece in formicai, grotte e miniere, o nella profondità degli abissi, oppure addirittura nelle nostre case, occupandosi delle faccende domestiche o, al contrario, lasciando tracce di piccoli dispetti."
Il volume inizia fornendo al lettore alcune informazioni di carattere generale, spiegando ad esempio che cos'è una fata e come comportarsi in caso di incontro, raccomandandosi di trattarle sempre con rispetto. In seguito il volume presenta al lettore fate (ma non solo) provenienti dai vari continenti (Europa, Africa, Asia, Oceania, Noed e Sud America). I vari tipi di creature fatate mostrate nel libro non sono frutto puramente della fantasia dell'autrice, ma derivano da fiabe, miti e leggende dei vari luoghi presi in considerazione. Ad esempio in Scozia (Europa) troviamo i Brownie (un piccolo essere fatato che aiuta nelle faccende domestiche), in Cornovaglia (Europa) i Pixie, le Asamanukpai del Ghana (Africa, fate dai piedi messi al contrario), nelle isole Cook (Oceania) le Tapairu (fate bellissime ma pericolose, figlie della dea della morte Miru)...
Per ogni creatura è presente nel libro una breve descrizione accompagnata da un disegno, in certi casi a una creatura viene dedicato un breve racconto che solitamente descrive un incontro tra questa creatura e un essere umano.
Oltre a descrivere vari tipi di esseri fatati il volume si preoccupa anche di illustrare anche altri spetti di queste creature, come le loro case, la loro magia, le diverse tipologie, dove sono stati avvistati e altre curiosità e fatti sul loro conto (tipo cosa sono gli anelli fatati, le luci delle fate, i bambini scambiati...)

Sopra:  Le pagine iniziali del libro, dove è presente l'introduzione (a sinistra) e alcune prime informazioni generali per iniziare a conoscere le fate.

L'intero volume è riccamente corredato dalle numerose illustrazioni di Miren Asian Lora, le quali sono molto belle e graziose, dai tratti semplici ma comunque ricche di dettagli e particolari.
I volti dei personaggi, in particolare, sono molto semplici ed essenziali, due pallini neri per gli occhi, un triangolino per il naso e una mezza luna rossa per la bocca. Anche le linee che tracciano il resto del corpo sono semplici e nette, ciò che rende affascinanti questi personaggi sono però gli ambienti e i paesaggi in cui sono inseriti, che sono ricchi di elementi.
 


Sopra: Nonostante l'aspetto dei personaggi sia piuttosto semplice ed essenziale le illustrazioni di Miren Asian Lora sono molto belle e graziose.

Un'altro elemento che rende così incantevoli queste illustrazioni sono i colori, di cui l'artista fa un'ampio uso, infatti le immagini risultano sempre molto allegre e colorate. Nella maggior parte dei casi infatti l'artista ha utilizzato delle tinte brillanti, vivaci e accese, anche se vi sono alcuni casi in cui ha deciso di dipingere alcune immagini in bianco e nero.
Essendo questo un atlante non possono mancare le mappe dei vari continenti, di cui le terre sono colorate con un lieve tonalità di giallo/marroncino (che talvolta vira verso il rosa pesca), mentre le acque sono verde acqua. In questo modo la contrapposizione tra le terre e le acque è sempre netta e ben evidente. Sopra i continenti l'artista ha poi collocato diverse piccole figure colorate che rappresentano vari esseri fatati tipici di quella zona del pianeta.


Sopra: Le pagine che  mostrano la mappa con le sirene delle leggende che vivono in Europa e, più in basso, l'Asia. Le immagini risultano sempre molto allegre e colorate, dalle tinte brillanti, vivaci e accese.

"Atlante delle fate: mappe e storie del popolo fatato" di Anna Claybourne è un opera molto bella e graziosa, che fornisce al lettore molte informazioni su varie creature del popolo fatato, quindi non solamente fate (non nel senso stretto del termine almeno) concentrandosi in particolare sui vari tipi e specie, nonché le leggende a esse correlate (anche se non manca anche qualche altro tipo di informazione più generale). 
Nonostante le poche pagine il libro riesce comunque a fornire al lettore una panoramica abbastanza ampia di creature del piccolo popolo, citandone per esempio alcune che non avevo mai sentito, nonostante io collezioni diversi tipi di enciclopedie su creature fatate. In effetti la maggior parte dei libri in italiano, francese o inglese sul piccolo popolo si concentrano solitamente solo sul continente europeo, mentre questo libro, pur nella sua brevità, non dimentica di affrontare anche continenti come le Americhe, l'Africa, l'Asia o l'Oceania. Se ci si pensa è piuttosto raro sentire parlare di fate africane o asiatiche (dell'Asia sono più famosi i fantasmi e i mostri direi), tanto che anche cercando su internet è difficile trovare informazioni a riguardo.
Il volume e le rispettive informazioni sono accompagnate dalle graziose e deliziose illustrazioni di Miren Asian Lora, dai tratti semplici e delicati, ma ricche di colori e incanto.
Un'opera incantevole, molto graziosa e carina, adatta a fornire al giovane lettore (a partire da 5 anni) alcune informazioni su molti tipi di creature magiche, non solo fate, attraverso delle brevi descrizioni.

Questo libro è stato edito in inglese nel 2022 dalla Laurence King Publishing  col titolo "The fairy atlas" ed è stato poi pubblicato in italiano a luglio del 2022 dalla Nord-Sud Edizioni (un marchio di Adriano Salani Editore). L'opera ha 48 pagine, una copertina rigida, misura 29,5 cm d'altezza e 23,5 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.

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lunedì 11 luglio 2022

Atlante dei luoghi che non esistono di Mia Cassani e Anna de Sima

"Atlante dei luoghi che non esistono" di Mia Cassani e Anna de Sima è un atlante che descrive mondi immaginari abitati da creature magiche e strabilianti, a metà tra sogno e realtà.
 
Sopra: Sulla copertina dai contorni marroncini, vediamo una grande bussola, in mezzo al mare, circondata da fiori, città, animali, piante, frutti, dolci...
 
"Ogni notte sogno un luogo magico che, solo per un attimo, esiste nella mia fantasia. In questi momenti, nei miei sogni prende forma l'atlante di un universo che vive nella mia mente. Sogno, immagino, percorro una mappa in cui l'impossibile è normale e il possibile si aggroviglia intorno alle miei gambe irreali".
Sono queste le parole con cui le autrici invitano il lettore ad entrare in questo atlante ricco di luoghi sorprendenti ed immaginari, frutto, come spiegano loro stesse, della fantasia, della loro mente. Quelli che andremo a visitare sono 15 luoghi sorprendenti, ciascuno a modo suo.
C'è ad esempio: la Giungla maculata, dove "il manto degli animali muta ad ogni starnuto, e le loro macchie si spostano di continuo"; oppure vi è una balena addormentata che trasporta sul suo dorso un'intera città; nel faro più alto del mondo dei sogni si possono osservare stelle e pianeti; vi sono poi le catene delle Montagne sottosopra, con vette all'ingiù; nel Bosco Marino invece abitano moltissimi animali marini trasportati laggiù da enormi onde, e che ormai hanno imparato a vivere nel bosco; il Vulcano dei Sogni quando erutta sputa "fiumi di gomme da masticare" e tantissimi altri dolci; nella Città Fiorita le piante e la vegetazione hanno invaso strade ed edifici; gli abitanti della Città delle Farfalle hanno la fortuna di poter contare su migliaia di farfalle, sopra le loro teste, che li proteggono; nel Lago Vitamina crescono e maturano centinaia di frutti e verdure; il Deserto degli Oggetti Scomparsi invece ospita un sacco di oggetti che sono stati smarriti....

Sopra: La mappa che mostra tutte le 15 isole presentate in questo atlante (dei luoghi che non esistono).

Il ruolo più importante comunque è ricoperto dalle illustrazioni, in quanto in effetti i testi potrebbero anche essere rimossi e basterebbero le immagini a descrivere al lettore le terre immaginate e i luoghi fantastici contenuti nell'atlante.
Ogni luogo descritto è stato rappresentato magnificamente con un'illustrazione a doppia pagina, che permetterà al lettore di poter osservare minuziosamente ogni particolare del paesaggio, che è sempre molto bello, ricco di dettagli e colorato.
 

  
Sopra: Ogni luogo descritto (come il Lago Vitamina e il Bosco Marino qui sopra) è stato rappresentato magnificamente con un'illustrazione a doppia pagina, che permetterà al lettore di poter osservare minuziosamente ogni particolare del paesaggio, che è sempre molto bello, ricco di dettagli e colorato.
 
Le pagine mostrano tutti paesaggi inquadrati da lontano, per permettere all'osservatore di poter ammirare il più possibile di un certo ambiente. I luoghi mostrano ambienti piuttosto variegati, come lo spazio, città, foreste, isole, cieli, mari....
Ognuno ovviamente presenta una sua particolarità che lo rende un luogo irreale, che non può esistere nella realtà, per questo vediamo isole fluttuanti nel cielo, foreste di animali marini, città costruite su balene giganti o città nello spazio...
Come dicevo ogni ambiente è ricco di dettagli e colorato con tinte dalle tonalità chiare, accese e brillanti, spesso molto chiare, anche se ci sono pagine dallo sfondo nero. Tra i colori maggiormente utilizzati troviamo l'azzurro, il marrone, il verde, il rosa, il rosso e l'arancione, oltre al nero e al bianco.

 

 Sopra: I luoghi mostrano ambienti piuttosto variegati, come lo spazio, città, foreste, isole, cieli, mari....
Ognuno ovviamente presenta una sua particolarità che lo rende un luogo irreale; nell'immagine in alto vediamo ad esempio delle isole fluttuanti nel cielo, in quella centrale una città costruita su una balena gigante e in quella in basso c'è una città nello spazio. Come dicevo ogni ambiente è ricco di dettagli e colorato con tinte dalle tonalità chiare, accese e brillanti, spesso molto chiare, anche se ci sono pagine dallo sfondo nero (come l'ultima in basso).
 
"Atlante dei luoghi che non esistono" di Mia Cassani e Anna de Sima è un albo illustrato molto bello, anche solo da sfogliare, pieno di magnifiche immagini dai tratti delicati e dai colori chiari e vivaci, capaci di trasportare il lettore in luoghi straordinari capaci di esistere solo nei sogni. 
Un albo adatto già dai 3/4 anni per far volare i bambini con la fantasia, magari facendo loro ampliare le descrizioni fornite per ogni luogo sfruttando la loro immaginazione, oppure stimolandoli a inventarsi altri posti, altrettanto sensazionali.
 
Quest'opera è stata pubblicata originariamente col titolo "Atlas de los lugares que no existen" nel 2016 in Gran Bretagna dalla Mosquito Books Barcelona e poi è stato edito in italiano nel 2019 dalla Sassi Junior Editore. L'albo ha 36 pagine, la copertina rigida, misura 32,5 cm d'altezza e 23,5 cm di lunghezza e costa 13,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.