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lunedì 2 marzo 2026

Celeste Cenerentola di Annamaria Gozzi e Clarissa Corradin

"Celeste Cenerentola" è un albo illustrato scritto da Annamaria Gozzi e con le illustrato da Clarissa Corradin, per una storia che rivisita la fiaba di "Cenerentola" di Perrault.
La mia copia non è quella che si trova normalmente in libreria, ma si tratta di un'edizione edita dalla Centauria che viene rilasciata in edicola ogni settimana  per la collana "Lilliput", la quale è una "collana di libri illustrati vincitrice del Premio Andersen - narrativa per l’infanzia. Avvincenti storie, impreziosite dai disegni dei maggiori illustratori italiani, per crescere e sognare.
Natura, amicizia, famiglia, altruismo, scuola, diversità...Tante divertenti prime letture per i bambini di oggi, con testi in STAMPATELLO MAIUSCOLO facili da leggere!"
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione che si trova in commercio nelle librerie, mentre a destra quella che ho io, pubblicata in edicola nella collana Lilliput. In entrambe vediamo la protagonista in equilibrio su un filo del bucato mentre ha le mani occupate dalle faccende domestiche.

Celeste vive in una casa di una grande città assieme a una matrigna e due sorellastre che, proprio come nella fiaba di Perrault, la trattano come una serva disprezzata…
"C'era un tempo, in una grande città...
... una lunga fila di case e in una di queste abitava Celeste. Con lei vivevano due sorellastre, la Besiosa e la Sgustosa, che la tormentavano continuamente e la consideravano meno di niente.
Per non parlare poi della matrigna che la comandava come una serva. [...] 
Celeste scende alla lavanderia di Mamma Liù, infila le lenzuola in una grossa lavatrice e aspetta.
Mamma Liù viene dalla Cina e il suo ferro da stiro sbuffa nuvole di vapore azzurrino.
Mamma Liù ha girato il mondo in lungo e in largo, conosce i colori dei cieli di ogni città. celeste gioca con lei a indovinarli.
Mamma Liù comunque a quanto pare possiede l'invito per un ballo a palazzo, invito di cui si impossessano le sorellastre, che decidono di recarsi al ballo, non prima di essersi fatte vestire e acconciare da Celeste. 
Celeste vorrebbe recarsi anche lei al ballo ma non ha proprio niente da indossare. Finché Mama Liù non fa apparire un vestito di seta blu che la ragazza dovrà riportarle prima che ella chiuda la lavanderia, cioè prima di mezzanotte.
Celeste si può quindi recare al ballo, dove conosce un funambolo, ma prima di poterci parlare scocca la mezzanotte e lei deve scappare, e nella fretta perde una scarpina.
La scarpa viene trovata dal funambolo che è deciso a ritrovarne la proprietaria…

Sopra: Una pagina che mostra Celeste mentre porta la biancheria di matrigna e sorellastre (che si possono vedere nella parte in basso) in lavanderia.
 
La storia è corredata dalle illustrazioni a doppia pagina di Clarissa Corradin, che possiede uno stile unico e delicato, quasi sognante, perfetto per questa fiaba dove la protagonista sogna la libertà.
Attraverso il suo tocco leggero e delicato l'artista riesce infatti a creare delle atmosfere incantate e sognanti, nonostante la fiaba sia ambientata non un mondo fiabesco ma in una moderna città.
I personaggi a volte possono avere una spetto esagerato, come nel caso della matrigna, una donna di mezza età un po' tracagnotta  e dalle acconciature sempre molto alte, oppure le sorellastre, di cui una è molto in carne mentre l'altra è molto magra e con un grosso nasone appuntito. La fata matrina, la vecchia mama Liù invece ha un aspetto da dolce vecchina un po' rattrappita ma simpatica, con gli occhi chiusi e le guance cadenti. Gli unici personaggi in effetti con un aspetto piacevole, equilibrato e ben proporzionato sono Celeste e il funambolo.
L'artista poi utilizza molto dei colori pastello, chiari, delicati e morbidi, che aggiungono un tocco di innocenza alle sue illustrazioni. Solitamente inoltre gli sfondi delle pagine vengono lasciati bianchi, e solo raramente vengono aggiunti degli sfondi, come accade nella scena della fuga di Celeste dal ballo, in cui vediamo una foresta però appena accennata, con giusto qualche accenno di alberi verde scuro sullo sfondo verde-azzurro; oppure con le case della città che si vedono sullo sfondo mentre la famiglia cammina per le strade.
 
 


Sopra: Alcune delle pagine illustrate da Clarissa Corradin, in cui possiamo vedere Celeste  e le sue sorelle. Da notare i colori delicati e lo stile delicato e sognante.
 
"Celeste Cenerentola" di Annamaria Gozzi è una rivisitazione della classica fiaba di "Cenerentola" di Perrault piuttosto carina e semplice.
la protagonista della vicenda è appunto la classica Cenerentola, cioè una fanciulla giovane che vive assieme alla matrigna e alle figlie di quest'ultima e che viene maltrattata e tratta come una serva. Nella rivisitazione della Gozzi non ci viene spiegato tuttavia come si è arrivati a questa situazione, per cui possiamo solo immaginarci che, come nella fiaba originale, il padre abbia sposato la seconda moglie e sia poi morto.
Al posto della fata madrina qui troviamo un'anziana signora cinese che possiede una lavanderia che si trova vicino alla casa di Celeste e dove lei si reca per lavare i vestiti delle sorellastre e della matrigna. Sarà lei a crearle un vestito di seta blu e delle babbucce argentate con cui potrà recarsi al ballo. Ballo dove però non trova un principe ma un funambolo. Anche qui la storia del funambolo è un po' confusa in quanto non si sa da dove sia spuntato: forse lo hanno invitato i reali per dare spettacolo alla festa, oppure potrebbe essere lo stesso principe che ama cimentarsi in tale pratica.
Sta di fatto che quando ritrova la babbuccia di Celeste decide di trovarne la proprietaria e in qualche modo (anche qui non viene specificato come, in quanto non si parla di un qualche editto o di una ricerca ufficiale da parte di qualcuno) riesce a trovarne la proprietaria. Egli a quanto pare si presenta alla protagonista camminando su un filo teso attaccato alla sua finestra e a quella della lavanderia, con la scarpa in una mano. E Celeste decide di seguirlo sulla fune, ignorando gli strilli delle familiari, andando a vivere felice e contenta assieme al suo innamorato.
Una fiaba carina, sebbene credo che alcuni elementi per i miei gusti rimangano un po' troppo nebulosi e lasciati all'immaginazione del lettore, tra cui la questione del principe funambolo (chi è? da dove spunta? alla fine si lascia intendere che egli può essere veramente il principe, ma perchè egli fa il funambolo e si veste come una persona normale?). E va bene che si tratta di una fiaba, ma questa non è una fiaba popolare (dove i buchi di trama possono essere dovuti a secoli di oralità alle spalle), ma una fiaba rivisitata, la quale è più lacunosa perfino rispetto all'originale.
Carino comunque il riferimento al cielo come evidente simbolo di libertà, quella libertà a cui Celeste aspira, fuori dalle mura di casa dove viene comandata da matrigna e sorellastre. Molto carine e graziose anche le illustrazioni di Clarissa Corradin, dai colori delicati e dai tratti morbidi e accattivanti.
Un albo illustrato consigliato a partire dai 4 anni, oppure dai 6 per la lettura autonoma, dato che i testi sono scritti in stampatello maiuscolo, per un libro pensato appositamente per i primi lettori.

Questo volume è stato pubblicato nel 2018 dalla ELI - La Spiga e nel 2021 dalla Gallucci - La Spiga. L'edizione che ho io però è quella uscita nel 2025 in edicola per la Centauria Editore su licenza Gallucci. L'opera ha una copertina rigida, ha 40 pagine, misura 26,6 cm d'altezza e 18,5 cm di lunghezza e costa 7,99 euro. 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

martedì 13 giugno 2023

Guida di sopravvivenza per aspiranti principesse di Federica Magrin

"Guida di sopravvivenza per aspiranti principesse" di Federica Magrin e con le illustrazioni di Laura Brenlla è una guida per le bambine che vogliono diventare future principesse ad affrontare diverse difficoltà perchè: "Essere una principessa al giorno d’oggi è un duro lavoro... Non basta una corona o un bel vestito: bisogna saper tenere a bada regine cattive e streghe malefiche, destreggiarsi tra animali parlanti, specchi magici e ogni genere di incantesimi".
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo bianco, bordata di una cornice rosa, è stata rappresentata una bambina con una coroncina mentre legge un libro (probabilmente proprio questa guida) seduta comodamente su un trono, mentre in alto a destra svolazza la fata madrina.

Nell'introduzione la lettrice (o il lettore) viene accolta da una fata madrina che gli chiede: "Sei pronta? Ti piacerebbe diventare una principessa? Be', se è così, sappi che non ti basteranno ricchezza e bellezza, ma dovrai anche imparare le tecniche per sopravvivere a regine e streghe crudeli, farti amici degli aiutanti fidati che possano difenderti e darti una mano in caso di emergenza e procurarti pozioni e armi che siano efficaci contro ogni tipo di nemico".
Per imparare tutto ciò è necessario un manuale, proprio come questo, "con i consigli di una fata madrina, da anni alle dipendenze di principesse dall'indubbia fama".
In questo manuale sono racchiuse le esperienze di molte principesse provenienti da varie parti del mondo, che raccontano la propria storia (rifacendosi ovviamente alla propria fiaba). Le principesse che troviamo citate sono: Biancaneve, La Sirenetta, Badr al-budur (da "Aladino e la lampada magica"), Bella (di "La bella e la bestia"), Rosaspina ("La bella addormentata nel bosco"), Cenerentola, Pelle d'Asino, Draupadi (principessa protagonista del poema epico indiano "Mahābhārata"), la principessa rana (proveniente dall'omonima fiaba russa), Kaguya-hime (da "La principessa splendente"), Pocahontas, la principessa sul pisello, Raperonzolo, Thakane (dalla fiaba "Il latte sacro di Koumongoe"), Dulcinea (l'amata di Don Chisciotte), Elisa (principessa della fiaba "I cigni selvatici"), la principessa sciocchina (da "Enrichetto dal ciuffo").
Oltre ai racconti, riassunti, delle varie fiabe in cui le principesse compaiono, la guida è corredata anche da altre informazioni sempre inerenti al mondo fiabesco: i corteggiamenti da parte dei principi, le prove a cui vengono sottoposte le future consorti, i parenti serpenti, abiti e accessori particolari dotati di poteri magici, come comportarsi ad un ballo, come distinguere le fate buone da quelle cattive, vari identikit (sui principi, sui castelli incantati, sulle lampade magiche, sugli arcolai ecc...)  ...
 
Sopra: Queste sono le pagine che raccontano la vicenda di Biancaneve, che è stata rappresentata nella pagina a destra, con un aspetto estremamente simile a quella della versione Disney.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazione di Laura Brenlla, che hanno uno stile a tratti un po' spigoloso, moderno ma molto colorato.
I disegni dell'artista hanno un aspetto originale e particolare, un po' sbarazzino ma delicato e grazioso, che non punta al realismo, ma riesce comunque a conferire alle scene una certa atmosfera fiabesca. 
Le immagini possono essere sia a pagina intera che in mezzo ai testi, solitamente le immagini di quest'ultimo tipo servono a rappresentare personaggi secondari (tipo principi, matrigne, streghe, aiutanti, animali) oppure edifici o oggetti particolari (come cestini di mele, fusi, lampade magiche, zucche, ecc...). 

 
 Sopra: I disegni dell'artista hanno un aspetto originale e particolare, un po' sbarazzino ma delicato e grazioso, che non punta al realismo, ma riesce comunque a conferire alle scene una certa atmosfera fiabesca. Le immagini possono essere sia a pagina intera che in mezzo ai testi, solitamente le immagini di quest'ultimo tipo servono a rappresentare personaggi secondari (tipo principi, matrigne, streghe, aiutanti, animali) oppure edifici o oggetti particolari (come il cestino di mele di Biancaneve).
 
Le illustrazioni a tutta pagina sono invece quelle dedicate a rappresentare le varie principesse, immerse nel loro ambiente, così che il lettore possa farsi un'idea del loro aspetto e possa anche essere aiutato a intuire qualcosa della loro vicenda (ad esempio dove si svolge). 
Tutti i personaggi comunque sono stati rappresentati con uno stile moderno, semplice e stilizzato, con linee nette e decise e dai tratti geometrici, talvolta un po' spigolosi mentre altri tondeggianti (come nel caso dei visi o dei corpi delle principesse)
L'aspetto delle principesse è sempre molto grazioso e ho apprezzato che l'artista le abbia rappresentate in base alla propria etnia e al proprio paese di nascita, per questo motivo oltre alle principesse europee con la pelle chiara troveremo anche principesse con la pelle più scura come quelle indiane, arabe o africane, oppure principesse orientali con gli occhi a mandorla. Alcune fanciulle (come Biancane, Cenerentola o Bella) tuttavia ho notato che sono state rappresentate con un aspetto molto simile a quello dei classici Disney.
A colpire comunque molto l'osservatore sono anche i colori, che sono brillanti, accesi, intensi e molto vivaci, trasmettendo subito un'atmosfera allegra e vivace, che riflette il carattere sbarazzino e un po' ironico dei testi. Le tinte (di cui sono stati scelte una gran varietà di tinte e sfumature) inoltre sono stese all'interno dei contorni delle illustrazioni in modo netto e deciso, anche se con alcune zone d'ombra.
 
 
Sopra: Le illustrazioni a tutta pagina sono invece quelle dedicate a rappresentare le varie principesse, immerse nel loro ambiente, così che il lettore possa farsi un'idea del loro aspetto e possa anche essere aiutato a intuire qualcosa della loro vicenda (ad esempio dove si svolge). L'aspetto delle principesse è sempre molto grazioso ed ho apprezzato che oltre alle principesse europee con la pelle chiara ci siano anche principesse con la pelle più scura (come quella che vedete a destra, tratta dalla fiaba di "Enrichetto dal ciuffo"). Com potete notare però dall'immagine a sinistra, di Cenerentola, potete notare come alcune principesse siano state rappresentate con un aspetto molto simile a quello dei classici Disney.
 
"Guida di sopravvivenza per aspiranti principesse" di Federica Magrin è un simpatico manuale a tema principesse e fiabe, scritto da niente di meno che una fata madrina, d'altronde quale personaggio migliore per insegnare alle future principesse come comportarsi?
Le illustrazioni di Laura Brenlla aggiungono una marcia in più ai testi, rendendo il volume molto bello anche esteticamente, con queste immagini molto colorate, dalle tinte accese, vivaci, intense e brillanti, dallo stile moderno, semplice e stilizzato, con linee nette e decise e dai tratti geometrici, talvolta un po' spigolosi mentre altri tondeggianti. Sono immagini che servono a supportare i testi, mostrando ai lettori ad esempio l'aspetto delle varie principesse, dei personaggi secondari, di ambienti e oggetti descritti nelle fiabe.
Oltre alle illustrazioni, che sono piuttosto belle, tra le cose che ho apprezzato c'è il fatto che l'autrice abbia voluto includere principesse provenienti da varie parti del mondo, andando a pescare anche nobildonne provenienti da fiabe un po' meno popolari rispetto alle solite "Biancaneve", "Cenerentola", "La Sirenetta", "La bella addormentata nel bosco", "La bella e la bestia"... le quali sono comunque presenti all'interno della guida. Interessante ad esempio la presenza di principesse come: Pelle d'Asino e la principessa sciocca (che nel titolo viene nominata "sciocchina", che suona più grazioso e politically correct), provenienti da due fiabe di Perrault meno conosciute; oppure di fanciulle come la principessa rana, che proviene da una fiaba russa, di cui in realtà c'è anche una variante europea conosciuta col titolo "Le tre piume"; Kaguya-hime, protagonista di una fiaba cinese o Thakane, che proviene da una fiaba africana di cui non avevo mai sentito parlare. Mi lascia invece più perplessa la presenza di Dulcinea (l'amata di Don Chisciotte), in quanto personaggio (più che secondario) proveniente da un romanzo, e di Pocahontas, che è un personaggio storico, ma anche quella di Draupadi, principessa protagonista di un poema epico indiano.
Per quanto riguarda l'attinenza ai testi originali essa è abbastanza fedele, anche se un po' altalenante, nel senso che solitamente è rispetta, mentre altre volte no. Ad esempio di Biancaneve viene detto che ella non fu risvegliata dal bacio del principe, ma dal fatto che sputò il pezzo di mela avvelenata; però viene anche detto che la regina cattiva venne "semplicemente invitata ad allontanarsi dal castello e a non farsi più vedere" mentre nella fiaba originale le cose andarono nel diversamente. Nela Sirenetta viene detto che lei dona alla strega del mare la sua voce, in realtà le viene proprio tagliata la lingua, però viene spiegato che la Sirenetta non muore, ma si trasforma in una figlia dell'aria.
Tutto sommato i racconti, seppur riassunti, sono stati mantenuti abbastanza corretti, anche se con alcune piccole imprecisioni ogni tanto (tipo il fatto che la matrigna di Biancaneve chieda al cacciatore di portarle il cuore, anziché lo stomaco e i polmoni), mentre elementi particolarmente violenti sono più spesso semplicemente non accennati (tipo la lingua tagliata della Sirenetta). Diciamo che gli elementi più cruenti o scabrosi, quando presenti, o vengono appena accennati se proprio necessario, oppure ci si sorvola; se di una fiaba esistono due versioni, viene sempre scelta quella meno cruenta (come nel caso di "Cenerentola", in cui si è scelta la versione di Perrault piuttosto che quella dei Grimm). Anche perchè i testi si rivolgono ai lettori e lettrici (a partire dai 7/8 anni per la lettura autonoma) in modo abbastanza simpatico e un po' ironico, ma non hanno la minima intenzione di mettersi ha fare del black humor.
Ne risulta comunque un libro grazioso, utile per introdurre ai bambini principesse provenienti da varie fiabe, alcune magari le conosceranno già, mentre altre le incontreranno per la prima volta. Dopo aver ascoltato le storie di tante principesse la fata dà alla lettrice (o al lettore) il suo ultimo consiglio: "Accomodati sul trono e diventa una principessa unica nel suo genere: te stessa!". Carino quindi il messaggio finale in cui, dopo aver sentito le vicende di tante principesse, venga detto che comunque è importante rimanere sempre se stessi.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2019 dalla White Star Kids; ha 80 pagine, una copertina rigida, misura 28,6 cm d'altezza e 21,6 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 1 maggio 2023

Le altre Cenerentole: il giro del mondo in 80 scarpe di Vicionio Ongini e Chiara Carrer

"Le altre Cenerentole: il giro del mondo in 80 scarpe" scritto da Vicionio Ongini e illustrato da Chiara Carrer è una raccolta di 4 fiabe, tutte versioni alternative della più famosa "Cenerentola" di Perrault, provenienti da diversi paesi del mondo.
 
 
Sopra: A sinistra l'edizione più vecchia (del 2009) di questo libro, a destra quella più recente (del 2011).

Come scritto verso la fine del volume: "La scarpa più famosa del mondo è la scarpetta di vetro di Cenerentola. Ma questa è solo una delle tantissime scarpe consumate da Cenerentola nei suoi viaggi per il mondo. Perchè non c'è solo la storia di Cenerentola, ce ne sono 345!".
Sebbene infatti la versione più famosa di questa fiaba sia quella scritta da Perrault nel 1696 per la corte di Luigi XIV (complice anche il fatto che essa sia la versione trasposta da Walt Disney nel 1950), in realtà essa non è affatto l'unica. 
La storia che accomuna queste fiabe è: una ragazza, solitamente orfana di madre, non può recarsi a una festa perché un'altra donna (matrigna, madre cattiva o parente) glielo impedisce; interviene in suo aiuto un aiutante magico che le dà la possibilità di recarsi al ballo, fornendole tra le altre cose degli abiti e delle scarpe adatte. Dopo essersene andata dal ballo la fanciulla perde una scarpa, che diventerà l'oggetto che consentirà al nobile e/o ricco ragazzo di turno di ritrovarla e sposarla.
In diverse versioni comunque le scarpe possono assumere fogge e materiali differenti, a seconda della cultura, della moda e dell'epoca: in Perrault è di vetro (ma sembra che ciò sia dovuto ad un errore di traduzione, in realtà avrebbe dovuto essere di velluto), nei Grimm è dorata, in quella di Basile ("Gatta Cenerentola") è una pianella (una sorta di zoccolo con un'altissima zeppa di legno), in un'antica versione cinese trascritta nell'Ottocento d.C la protagonista indossa dei sandali d'oro, una Cenerentola dei Balcani invece ha delle babbucce, quella araba degli zoccoli d'oro, quella del Tibet degli stivaletti di pelliccia...
Questo volume contiene 4 versioni della fiaba di Cenerentola:
  1. La Cenerentola Cinese e del Vietnam: quando la madre di Tam mure il padre si risposa con una donna e ha un'altra figlia di nome Cam, che però non è bella come la primogenita. Un anno c'è un grande raccolto e viene organizzata una festa a cui la matrigna proibisce a Tam di andare finchè non avrà contato tutti i chicchi di riso del raccolto. In aiuto della ragazza arrivano dei passeri, così lei può recarsi al ballo con dei vestiti, un cavallo e dei sandali d'oro spuntati da una lisca di pesce. Al ballo viene notata dal figlio dell'imperatore che la ritrova (e sposa) grazie al sandalo che aveva perso in uno stagno
  2. La Cenerentola dei Balcani: la madre di una ragazza si trasforma in una mucca, così il padre si risposa con una vedova che ha già una figlia. Gelose della bellezza della ragazza le assegnano compiti difficili che lei porta a termine grazie all'aiuto della mucca, che però viene fatta uccidere. La matrigna e la sorellastra si recano a messa, dando a Mara un compito impossibile, ella però viene aiutata da due colombe, così può andare in chiesa (con il vestito donatole dalla mucca morta), dove viene notata dal figlio dello zar. Finita la messa Mara perde una babbuccia, che il figlio dello zar farà calzare a tutte le donne dell'impero, finché non la trova e la sposa.
  3. Cenerentola araba: un pescatore si risposa con la vicina di casa, che ha una figlia anche lei. Quando le due vanno a vivere a casa del pescatore iniziano a trattare male la figlia del pescatore. Un giorno la bambina salva un pesciolino rosso, passa il tempo e la figlia del mercante della città si sposa e, prima del matrimonio, organizza una festa, a cui alla protagonista viene proibito di andarci. Il pesce aiuta la ragazza consegnandole un pettine e degli zoccoletti d'oro e un vestito verde. Mentre scappa dalla festa, prima che la matrigna torni a casa, perde uno zoccoletto vicino ai giardini del re, che viene trovato dal figlio di quest'ultimo. Il principe inizia a provarlo a tutte le ragazze, finché non trova la figlia del pescatore e la sposa.
  4. La Cenerentola della Sardegna: Un re dona alla moglie un anello cosi che, se lui fosse morto prima di lei, lei avrebbe potuto sposare l'uomo a cui stava bene quell'anello. La regina invece dona al marto un paio di scarpe, così che il marito avrebbe potuto sposare la donna che avrebbe saputo calzare quelle calzature. Quando la regina muore prima del re, dopo un anno questi inizia a cercare una nuova moglie, peccato che le scarpe calzano perfettamente solo a sua figlia. La ragazza, che non vuole sposare il genitore, fugge dopo essersi fatta regalare dal padre quattro abiti: tre bellissimi e uno fatto di sughero. Mentre scappa incontra un principe, a cui dice di chiamarsi Ottighina, che la assume per badare alle galline. Quando il principe dà un ballo Ottighina ci si reca con i suoi splendidi abiti, ma si fa seguire dal principe che scopre che vive nel pollaio. Il principe capisce che la bella ragazza è Ottighina e si finge malato per farsi preparare da lei una fregola; quando la fanciulla entra nella sala da ballo con le scarpe e il vestito di sughero si toglie quest'ultimo rivelandosi nella sua bellezza.
 
 Sopra: Due pagine della fiaba "Quando Budda portava i sandali", la versione Cinese e vietnamita di Cenerentola, che vede per protagonista una ragazza di nome Tam.
 
Le storie sono accompagnate dalle illustrazioni di Chiara Carrer, che sono molto particolari ed originali, sicuramente non sono i disegni che ci si aspetterebbe accompagnassero delle fiabe. Carrier possiede infatti uno stile che non potrei definire propriamente bello, non almeno secondo i canoni comuni, in quanto i personaggi hanno un aspetto piuttosto sgraziato, ma che sicuramente è molto originale, un po' astratto. 
L'artista traccia le sue figure in modo semplice, con pochi tratti netti e decisi; ad esempio i capelli dei personaggi sono fatti con delle linee rette poste una accanto all'altra. TAlvolta l'artista disegna alcuni elementi come se li avesse realizzati un bambino, come gli alberi che hanno un tronco e i rami visibile sopra le chiome tracciate come un semplice cerchio.
I corpi dei personaggi e diversi elementi dello sfondo sono lasciati in bianco e nero, e spesso anche gli sfondi sono completamente bianchi. Le tavole tuttavia presentano qualche elemento colorato, come ad esempio gli abiti dei personaggi ed elementi naturali quali gli animali, cespugli, le chiome degli alberi...
Solitamente gli elementi colorati sembrano essere dei ritagli di carta colorata applicati sopra i disegni a matita realizzati dall'artista, come in una sorta di collage, il che rende ancora più particolare le immagini ella Carrier.
Tali immagini servono a rappresentare scene narrate nelle storie e i relativi personaggi, come ad esempio le varie protagoniste di questi racconti, oppure le loro matrigne e sorellastre.

 
 
 
Sopra: Le illustrazioni di Chiara Carrer, che sono molto particolari ed originali, uno stile che non potrei definire propriamente bello, non almeno secondo i canoni comuni, in quanto i personaggi hanno un aspetto piuttosto sgraziato, ma che sicuramente è molto originale, un po' astratto, in cui predominano il bianco e il nero, con solo qualche tocco di colore.
 
"Le altre Cenerentole: il giro del mondo in 80 scarpe" scritto da Vicionio Ongini è un'interessante raccolta che riunisce 4 versioni alternative della più famosa "Cenerentola" di Perrault, provenienti da diversi paesi del mondo.
Esse sono accompagnate dalle illustrazioni di Chiara Carrer che sono molto particolari ed originali, in uno stile che non potrei definire propriamente bello, non almeno secondo i canoni comuni, in quanto i personaggi hanno un aspetto piuttosto sgraziato, ma che sicuramente è molto originale, un po' astratto. 
Il libro è interessante per coloro che vogliono scoprire qualche nuova versione alternativa della fiaba di Cenerentola, anche se in realtà l'ultima, quella della Sardegna, è più una variante della fiaba di "Pelle d'asino" di Perrault piuttosto che di "Cenerentola".
Il volume mi ricorda decisamente l'opera della Donzelli "La più bella del reame: Biancaneve e altre 21 storie di madri e figlie" di Maria Tatar e illustrato da Cinzia Ghigliano, in cui venivano raccolte più versioni (ventuno) della fiaba di "Biancaneve" (fiabe cioè in cui c'è un conflitto tra due figure femminili, una giovane e l'altra più vecchia, a causa della bellezza). Questo volume della Donzelli era più completo, e sarebbe carino se la casa editrice facesse una cosa analoga anche con "Cenerentola", in quanto questa fiaba conta sicuramente più delle 3/4 versioni contenute in questa raccolta di Ongini. 
Pur non essendo molto completo questo libro può comunque rivelarsi carino e interessante per venire a conoscenza di qualche versione alternativa della fiaba di Cenerentola.
 
Questo libro è stato edito nel 2009 dalla Sinnos Editrice; ha 52 pagine, una copertina flessibile, misura 20,9 cm d'altezza e 20,5 cm di lunghezza e costa 15 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 23 gennaio 2023

Cenerentola and other stories di Jacob e Wilhelm Grimm

"Cenerentola & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm e con le illustrazioni di Kay Nielsen è il quindicesimo libro (anche se nel piano iniziale della raccolta avrebbe dovuto essere il sedicesimo e uscire dopo "Peter Pan nei giardini di Kensinton") della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo rosa con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura Cenerentola mentre si dirige al ballo (o vi ritorna) del principe con il suo splendido abito e la carrozza trainata da cavalli dorati.

Questa è un'altra raccolta di racconti dei Grimm (dopo quella già pubblicata il 9 novembre di "Rapunzel & other stories") che contiene le seguenti fiabe: "Cenerentola", "Hanesel e Gretel", "La ragazza delle oche", "L'oca d'oro", "Il nano Tremotino", "Il lupo e i sette capretti", "Tuttapelosa", "La saggia Elsa", "La vergine malvina", "Il ginepro", "Jorinde e Joringel", "Gli gnomi", "Il coraggioso piccolo sarto (sette in un colpo solo)", "Il fedele Giovanni", "Il pescatore e la moglie", "L'uccello d'oro", "Le tre piume",  "Il fuso, la spola e l'ago", "La fanciulla senza mani", "I due fratelli", "I sei cigni", "Il tamburino", "La figlia di Maria".
La traduzione dal tedesco usata dalla RBA è opera di Brunamaria Dal Lago Veneri, su licenza della  Newton Compton Editori. Ora vi metterò a confronto una parte della fiaba "Cenerentola" (che conferisce anche il nome alla raccolta) del volume della RBA, con la traduzione proveniente dall'edizione della Einaudi, che è integrale (quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma è stata mantenuta fedele all'originale), così che possiate farvi un'idea della traduzione scelta dalla RBA, che comunque è fedele ai testi originali.

Versione ed. RBA (2023): "Egli la prese e, con essa, si recò il giorno seguente dal padre di Cenerentola e disse:
- Colei che potrà calzare questa scarpina d'oro sarà mia sposa.
Allora le due sorelle si rallegrarono perché avevano un bel piedino. La maggiore andò con la scarpa in camera sua e voleva provarla davanti a sua madre. Ma la scarpa era troppo piccola e il dito grosso non le entrava; allora la madre le porse un coltello e disse:
- Tagliati il sito: quando sarai regine non avrai più bisogno di andare a piedi.
La fanciulla si mozzò il dito, serrò il piede nella scarpa e andò dal principe. Egli la mise su cavallo come sua sposa e partì con lei. Ma dovettero passare davanti alla tomba; sul nocciolo erano posate due colombelle che gridano:
- Voltati, voltati e guarda
c'è sangue sulla scarpina
la scarpa è troppo stretta.
La vera sposa è ancor nella casetta."

Versione Ed. Einaudi (1951): "La mattina dopo andò dal padre di Cenerentola e disse- "Sarà mia sposa soltanto colei che potrà calzare questa scarpa d'oro-. 
Allora le due sorelle si rallegrarono, perché avevano un bel piedino. La maggiore andò con la scarpa in camera sua e volle provarla davanti a sua madre. Ma il dito grosso non entrava e la scarpa era troppo piccolina; allora la madre le porse un coltello e disse: - Tagliati il dito; quando sei regina, non hai più bisogno di andare a piedi-. 
La fanciulla si mozzò il dito, serrò il piede nella scarpa, contenne il dolore e andò dal principe. Egli la mise sul suo cavallo come sua sposa e partì con lei. Ma dovevano passare davanti alla tomba; due colombelle, posate sul cespuglio di nocciolo, gridarono:
- Volgiti, volgiti, guarda:
c'è sangue nella scarpa.
Strettina è la scarpetta.
La vera sposa è ancor nella casetta."

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo verde menta con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura proprio Raperonzolo con la sua lunga chioma dorata, mentre si sporge dai rami di un albero in fiore.

Il volume è accompagnato dalle illustrazioni dell'artista danese Kay Nielsen, che presentano uno stile raffinato ed elegante, ricco di elementi decorativi dettagliati e di colori forti e decisi (ma, all'occorrenza, anche tenui e delicati). Il suo stile fu influenzato inizialmente dalla propria esperienza teatrale, dallo stile Libery e dal movimento dell'Art déco e, in seguito, dalle xilografie giapponesi. 
Le figure di Nielsen, le quali si stagliano su uno sfondo prospettico appiattito, appaiono allungate, con un fisico longilineo e lineamenti delicati (quasi effeminati), il che infonde ai suoi disegni un tocco surreale.
Come scritto anche nell'introduzione questa edizione raccoglie le illustrazioni contenute nel volume "Hänsel and Gretel and Other Stories by the Brothers Grimm" (1925). Nielsen arricchì con la sua arte raffinata la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm, portandola a un nuovo livello di bellezza e magia. Le sue illustrazioni, di qualità eccezionale, creano un’atmosfera unica e personale, che combina elementi fantastici in una delicata ambientazione onirica.

 
Sopra: Qui in alto potete vedere le illustrazioni di Edmund Dulaca; a sinistra potete vederne una tratta dalla fiaba "Cenerentola", a destra invece una di "Tuttapelosa".

Come è consuetudine nei libri di questa serie le immagini a colori a tutta pagina, che raffigurano scene descritte nei testi, talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo.
Oltre alle immagini a pagina intera ve ne sono anche altre più piccole e monocromatiche, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il rosso. In realtà questo volume non presenta un gran numero di questi disegni, in quanto se ne possono contare 5 in totale, presenti nelle fiabe: "L'oca d'oro", "La saggia Elsa" "Jorinde e Joringel" e"Il fuso, la spola e l'ago".
Sono disegni inseriti in mezzo ai testi, che in questo volume hanno delle dimensioni medie, quindi neanche troppo piccole, opera di Nielsen e di Cyla Costa (che si occupa del lettering dei titoli in copertina e degli elementi decorativi interni). Essi rappresentano elementi della storia come personaggi e ambienti, o spesso anche vere e proprie scene della storia, con più personaggi che interagiscono tra loro e con l'ambiente circostante.


Sopra: Più in alto potete vedere un'illustrazione di Nielsen inserita in una cornice rossa decorata con foglioline. Più in basso ci sono due pagine in cui sono presenti le immagini più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il rosso. Sono piccoli (ma nenache tanto) disegni inseriti in mezzo ai testi che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene descritte nella trama.

"Cenerentola & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm è una bella raccolta delle fiabe dei due fratelli, le quali "furono una grandissima fonte d'ispirazione" per tutti gli artisti del XIX secolo. Tra i quali troviamo anche Kay Nielsen, altro famoso artista del periodo d'oro dell'illuminazione, anche se per i Grimm quello più conosciuto è probabilmente Rackham. Nielsen comunque ha uno stile molto personale, influenzato inizialmente dalla propria esperienza teatrale, dallo stile Libery e dal movimento dell'Art déco e, in seguito, dalle xilografie giapponesi. Questo lo porta a creare scene in cui sembra non esserci profondità nè prospettiva, con figure umane dai tratti delicati, longilinei, quasi allungati.
Una nota positiva a questa edizione va all'integralità e alla fedeltà dei testi alle rispettive versioni originali. Molto spesso infatti le fiabe (soprattutto quelle dei Grimm) vengono modificate, talvolta anche snaturate, per renderle meno cruente e adattarle ad un pubblico più giovane. 
In questa raccolta in particolare invece trovo interessante a presenza di fiabe piuttosto osteggiate, in quanto un po' cruente o che trattano temi particolarmente delicati come l'incesto; sto parlando dei racconti di "Tuttapelo" e "La fanciulla senza mani". La prima è la versione dei Grimm di "Pelle d'asino" di Perrault (di questa fiaba, sempre dei Grimm, esiste pure un'altra versione, più breve rispetto a questa, intitolata "Principessa pel di topo"), dove il re, rimasto vedovo, decide di voler sposare la figlia, la quale si vede quindi costretta a fuggire dal palazzo e a travestirsi con un abito di pelli di animali. La seconda fiaba invece parla di una ragazza a cui vengono amputate le mani a causa di un patto che il padre di lei ha fatto col diavolo.
La raccolta presenta comunque un buon numero di racconti, 23 in totale, sia molto famosi ("Cenerentola", "Hansel e Gretel", "Il nano Tremotino", "Il lupo e i sette capretti"...) che più rari ("La saggia Elsa",  "La vergine malvina", "Il fedele Giovanni", "Il tamburino"...), accompagnati da un totale di 11 immagini a colori a pagina intera.

Questo volume è stato stampato nel 2022 ma pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 252 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 30 novembre 2022

Fiabe di Charles Perrault e Gemma O' Callaghan

"Fiabe di Charles Perrault"  con le illustrazioni di Gemma O' Callaghan è un volume che fa parte di una collana della casa editrice La Nuova Frontiera junior dedicata ai grandi classici, e che comprende anche: "Le mille e una notte" (2013) di Nadia Terranova e Christopher Corr, "Miti romani" (2013) di Carola Susani e Rita Petruccioli, "Iliade" (2014) di Luisa Mattia e A. Ruggieri, "Orlando furioso e innamorato" (2014) di Idalberto Fei e R. Petruccioli, "La divina commedia" (2015) di Paolo Di Paolo e Matteo Berton ,"Miti e storie dell'antico Egitto" (2018) di Sofia Gallo e Andrea Rivola, "Re artù e i cavalieri della Tavola Rotonda" (2020) di Laura Russo e Andrè Ducci, "Mitiche: storie di donne della mitologia greca" di Giulia Caminito e illustrato da Daniela Tieni e molti altri titoli...
 
 Sopra: Sulla copertina sono visibili alcuni dei colori che caratterizzano anche le illustrazioni interne (bianco, nero, verde e rosso), opera di O'Callaghan, che si caratterizzano anche per le silhouette e le forme geometriche.
 
Come si evince dal titolo questa è una raccolta di fiabe scritte da Charles Perrault e tradotte da Giuseppe Girimonti Greco ed Ezio Sinigaglia. Come scrivono questi ultimi in una nota: "In questo volume sono raccolte tutte le fiabe in prosa di Charles Perrault. Si tratta di traduzioni integrali e fedeli  all'originale. Le sole libertà che ci siamo presi sono state determinate da due esigenze ben precise: la necessità di restituire la straordinaria vivacità dei dialoghi e quella di rendere comprensibile al lettore tante "cose" legate a doppio filo all'epoca in cui le fiabe furono scritte".
Tale raccolta contiene le seguenti fiabe: "La bella addormentata nel bosco", "Cappuccetto rosso", "Barbablù", "Mastro gatto ovvero Il gatto con gli stivali", "Le fate", "Cenerentola ovvero la storia della scarpetta di vetro", "Enrichetto dal ciuffo" e "Pollicino".
Confronterò ora un paio di testi di questa versione con quelli del volume della Donzelli "Tutte le fiabe", così che vi possiate fare un'idea precisa di come sono state tradotte le fiabe.
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Donzelli (2016): "C'era una volta una bambina molto carina, ma così carina che in tutto il villaggio non ce n'erano di uguali. La sua mamma la adorava, e la nonna, che era pazza di lei, le aveva fatto fare una mantella rossa col cappuccio che le stava a meraviglia, tanto che in paese tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma, che aveva fatto delle focacce, disse alla bambina: <<Ho saputo che la nonna è a letto malata, và a trovarla e portale questa focaccia e questo vasetto di burro>>.
Cappuccetto rosso s'incamminò lesta per andare a trovare la nonna che abitava in un altro villaggio. Mentre attraversava il bosco incontrò compare lupo, che, vedendola, ebbe subito una gran voglia di mangiarla, ma siccome lì intorno c'erano dei boscaioli che lavoravano, dovette tenersi la voglia e accontentarsi di fare conversazione.
<<Dove stai andando?>> chiese alla bambina."
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Nuova Frontiera Junior (2018): "C'era una volta, in un piccolo villaggio, una bambina, la più graziosa che si fosse mai si vista. La sua mamma le voleva un bene dell'anima e la nonna gliene voleva ancora di più. La nonna le aveva fatto fare un bel cappuccetto rosso, che le stava così bene che ormai tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma mise in forno delle focacce e, quando furono ben cotte, disse a Cappuccetto rosso:
- Va' dalla  nonna a vedere come sta, perché mi hanno detto che è ammalata. Portale una di queste focaccine e questo vasetto di burro.
La nonna abitava in un altro villaggio e Cappuccetto rosso, senza farselo ripetere due volte, si mise in cammino per andare a trovarla. Nell'attraversare il bosco, si imbattè in quel furfante di Messer Lupo, al quale venne subito una gran voglia di mangiarsela. Ma non osava farlo, perché nei paraggi c'erano dei taglialegna. Allora le chiese dove stesse andando, e la povera piccina, che non sapeva quant'è pericoloso fermarsi per dar corda a un lupo, gli rispose:....
 
2) "Cenerentola" Ed. Donzelli (2016): "E infatti, pochi giorni dopo, il figlio del re fece annunciare ai suoi araldi che avrebbe sposato la fanciulla il cui piedino avesse l'esatta misura di quella scarpetta di cristallo: le prime a sottoporsi alla prova furono le principesse, poi le duchesse, e poi tutta la corte, ma inutilmente, perché in quella scarpetta nessun piede riusciva ad entrare. Quando fu il turno delle due sorellastre, avreste dovuto vedere come cercavano di rimpicciolire e si storcere il piede per farlo entrare nella scarpetta! Cenerentola, che le guardava, disse ridendo: <<Provate un po' a vedere se va a me!>>.
Le sorelle scoppiarono in una risata di scherno, ma il messo del principe guardò la fanciulla con attenzione e, giudicandola molto bella, si dichiarò d'accordo, poiché l'ordine era di di far provare la scarpetta a tutte le fanciulle del regno."
 
2) "Cenerentola" Ed. Nuova Frontiera Junior (2018): "Infatti, pochi giorni dopo, il figlio de re fece annunciare a suon di tromba che avrebbe sposato la fanciulla il cui piede avesse calzato alla perfezione la scarpetta di vetro. La provarono a tutte, questa famosa scarpetta: cominciarono dalle principesse e passarono poi alle duchesse e via via a tutte le nobili damigelle della corte, ma inutilmente. Allora la scarpetta fu portata in tutte le case in cui vivevano ragazze da marito. La portarono anche alle sorellastre di Cenerentola, che fecero mille acrobazie per farci entrare i loro piedoni, ma invano. Cenerentola era presente alla scena e, naturalmente, riconobbe la sua scarpina di vetro.
<<Vediamo>> disse allora ridendo <<se magari sta a me>>.
Le sorellastre si misero a sghignazzare e a prendersi gioco di lei, ma il gentiluomo incaricato delle prove, dopo aver guardato con attenzione Cenerentola e averla giudicata molto bella, disse che aveva ragione lei (infatti gli era stato ordinato di provare la scarpa a tutte le ragazze da marito)".
 
Come potete notare le due versioni coincidono, per quanto riguarda invece le morali va detto che quelle di questa edizione non sono state tradotte in rima ma, come spiegano i traduttori: "abbiamo scelto di riprodurle attraverso un sistema di equivalenze molto semplice: alla metrica estremamente varia di Perrault abbiamo "risposto" con una prosa ritmica che a tratti svela e a tratti nasconde uno schema metrico altrettanto mosso e flessibile".
Vi riporto un esempio della seconda morale di "Barbablù" come confronto:
 
Ed. Donzelli (2016):
"Chi ha esperienza del mondo ha già capito
che questa storia è del buon tempo andato.
Oggi non trovi più nessun marito,
per quanto iroso, scontento e poco amato,
che dalla moglie non sia più che ammansito.
che abbia le barba gialla, blu o marrone,
non si capisce più chi sia il padrone."
 
Ed. Nuova Frontiera Junior (2018):
"Basta un po' di sale in zucca al lettore per capire che la storia qui narrata appartiene ad altre ere. Un marito così orribile come questo Barbablù oggi non esiste più. Fosse anche il più geloso, esigente e incontentabile dei mariti, resta un fatto: con la moglie riga dritto. Anche se ha la barba blu".

Sopra: Due pagine tratte dalla fiaba di "Cappuccetto rosso", dove predominano molto il verde e il bianco. Assieme a questi colori sono poi presenti anche il nero, il rosso del mantello e un po' di grigio.

Come tutti i volumi di questa collana di classici della Nuova Frontiera Junior anche questo è arricchito da delle illustrazioni, in questo caso quelle di Gemma O' Callaghan.
Lo stile di quest'artista è piuttosto moderno e particolare, con l'utilizzo di figure geometriche (rettangoli, quadrati, cerchi e triangoli) e silhouette, cioè figure di cui è possibile vedere solo i contorni in quanto la parte interna è riempita con un unico colore. Non tutti i personaggi o gli elementi di sfondo sono silhouette, ma vi è una loro innegabile e costante presenza.
Sono delle immagini in cui l'artista cerca di creare a primo impatto un forte contrasto visivo, sfruttando anche l'uso dei colori.

 
 Sopra: Da notare in queste immagini (quella a sinistra tratta da "La bella addormentata nel bosco" e quella a destra da "Pollicino") la presenza delle silhouette e di figure geometriche per creare i paesaggi (come i tetti triangolari del castello o i cespugli che sono dei semicerchi).
 
Con uno stile così particolare anche la scelta dei colori lo è. Intanto questi sono stesi in modo netto e deciso, senza sfumature, per riempire spazi più o meno di grandi dimensioni, cosa tipica quando si ha a che fare con le silhouette.
In secondo luogo l'artista ha scelto di utilizzare solo un numero limitato di tinte: il bianco e il nero, il verde, il rosso, il giallo, il marroncino e il grigio. Tra questi colori il verde il giallo e il rosso presentano dei toni intensi e accesi, mentre il marrone il grigio una tonalità più delicata e meno intensa.
Inoltre queste tinte non sono mai utilizzate tutte in una sola immagine, ma sono ulteriormente limitate, per cui in alcune pagine compaiono, oltre al bianco e al nero, solo altri due o tre colori (2 accesi e uno più pallido), come ad esempio: il verde, il giallo e il marrone; il giallo, il rosso e il marrone; oppure il verde, il rosso e il grigio.

   
 Sopra: Nell'immagine a sinistra con Cenerentola che scappa dal ballo oltre al bianco e al nero l'artista ha usato anche il verde, il giallo e il marroncino; a destra oltre al bianco e al nero compaiono poi il giallo, il rosso e il marroncino. L'immagine a sinistra risulta a primo impatto più fredda, mentre quella a destra più calda.
 
"Fiabe di Charles Perrault"  con le illustrazioni di Gemma O' Callaghan è una valida raccolta di fiabe di Perrault, adatta a coloro che vogliono acquistare una versione delle fiabe essendo sicuri che siano fedeli alle originali. Segnalo solo che è un peccato che non sia presente anche la fiaba di "Pelle d'asino", che è stata omessa poiché essa originariamente era in rima, mentre i traduttori Giuseppe Girimonti Greco ed Ezio Sinigaglia nella nota specificano che: "In questo volume sono raccolte tutte le fiabe in prosa di Charles Perrault".
Molto belle anche le illustrazioni di Gemma O' Callaghan, di forte impatto visivo, molto graziose, dallo stile comunque moderno e particolare, che utilizza silhouette e figure geometriche, oltre che una peculiare scelta dei colori, che crea immagini a volte dai toni più caldi ed altre volte più freddi.
 
L'opera è stata pubblicata nel 2018 dallaNuova Frontiera Junior; ha una copertina flessibile, ha 125 pagine, misura 25,5 cm d'altezza e 19,3 cm di lunghezza e costa 16 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 23 novembre 2022

Le più belle fiabe con prefazione di Michael Morpurgo

"Le più belle fiabe" con prefazione di Michael Morpurgo è una bella raccolta di fiabe, edita da Mondadori, molto variegate. Tra gli autori che potrete trovare ci sono ad esempio: Jacob e William Grimm, Perrault, Charles Kingsley, Annie Keary, Lucy Crane, Hallam Tennyson ecc...
La raccolta conta anche numerose illustrazioni opera di diversi artisti come Walter Crane, Arthur Rackham, Warwick Goble, W. Heath Robinson, Peter Bailey ....

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo bianco con scritte e decori bianchi e dorati. Al centro la copertina ha un buco da cui si può vedere l'illustrazione sottostante di Rackham su Cappuccetto rosso.
 
Questa è una grossa raccolta di fiabe, in particolare di quelle pubblicate, a metà del 1800, dalla casa editrice Mcmillan: "una delle prime a dare alle stampe raccolte di fiabe tradizionali e ancora oggi, quasi duecento anni dopo, continua a pubblicarne". Questa casa editrice pubblicò una collezione intitolata "The fairy book" interamente dedicata ai racconti fiabeschi, 36 per l'esattezza, selezionati tra "le migliori fiabe esistenti".
Questo volume inizia con la prefazione di Michael Morpurgo in cui viene spiegata l'origine delle fiabe e la loro diffusione. Inizialmente le fiabe nacquero e si trasmisero come racconti orali e così "come semi trasportati dalle ali del vento attraverso oceani e continenti, [...] si sono diffusi ovunque, nelle case, nei cuori, nelle menti di ognuno".
Come scrive Morpurgo nella prefazione "raccontare una favola, qualunque essa sia, è un dono" e probabilmente è per questo che la raccolta si apre proprio con una fiaba scritta da Morpurgo, intitolata "L'orco che non c'era".
 Gli altri racconti sono divisi in 8 parti, ciascuna delle quali tratta delle tematiche differenti:
  1. PRINCIPI, PRINCIPESSE, RE E REGINE: qui troviamo fiabe con protagonisti di nobile lignaggio quali "La bella addormentata nel bosco", "Il principe ranocchio", "Le dodici principesse ballerine", "Cenerentola", "La principessa Bellaflor", "Il principe amato"...
  2. STORIE DI ANIMALI: contiene fiabe e favole con protagonisti animali come "Il brutto anatroccolo", "Il gatto con gli stivali", "I tre porcellini", "Il tasso e l'orso" ecc... .
  3. VIAGGI E AVVENTURE: sezione un po' generica, in quanto ogni fiaba narra un'avventura ed è un classico che un protagonista debba affrontare delle prove (solitamente 3) prima di ricevere la ricompensa finale. Essa raccoglie fiabe in cui i protagonisti devono fare lunghi viaggi irti di pericoli o affrontare delle bizzare prove. Vi sono racconti come "Garofano, Rosa e Gelsomino", "Tom pollice", "La serpe bianca", "La regina delle nevi" ...
  4. GIGANTI, ORCHI E MOSTRI: fiabe in cui compaiono mostri e antagonisti di grossa stazza (goganti o orchi appunto) quali: "La bella e la besta", "Giacomino e il fagiolo magico", "L'uccello della felicità", "I tre capretti furbetti", "Jack l'ammazzagiganti" ...
  5. BUONI E CATTIVI: altra raccolta un po' generica in quanto la maggior parte delle trame fiabesche si basa sulla contrapposizione (spesso molto netta) fra bene e male. Infatti qui vi troviamo fiabe quali "Biancaneve", "Hasel e Gretel", "Cappuccetto Rosso", "Raperonzolo", "I sei cigni" ...
  6. SPIRITI MAGICI, FOLLETTI ED ELFI: fiabe in cui compaiono queste piccole creature magiche come "La principessa della luna", "Gli elfi e il calzolaio", "La storia del pescatore", "Gelo", "L'arpa dorata"...
  7. CREATURE MITOLOGICHE: contiene racconti in cui compaiono appunto creature mitologiche (come in "Il viaggio di Quetzalcoatl", "La sirenetta"...), ma in realtà vi sono anche fiabe con semplici animali magici (come in "Il cacciatore di foche", "L'oca d'oro", "La storia del pappagallo Hiraman"...).
  8. SAGGEZZA E INNOCENZA: le fiabe di questo capitolo presentano personaggi che posseggono queste due caratteristiche spesso presenti e apprezzate nei racconti fiabeschi (assieme alla scaltrezza o alla generosità). "Anansi e la pentola della saggezza", "Il flauto", "La Baba Yaga"...
Vi è poi un'ultima parte più di tipo biografico, in cui si danno informazioni su chi erano i fratelli Mcmillan e vari autori e illustratori di fiabe.
A proposito di autori, quelli che compaiono in questa raccolta sono: Jacob e William Grimm, Charles Perrault, Hans Christian Andersen, Charles Kingsley, Lal Behari Dey, Annie Keary ed Eliza Keary, Lucy Crane, Grace James, Dinah Maria Mulock,  Mary de Morgan e Hallam Tennyson.
La traduzione delle fiabe comunque è opera di Gianna e Alessandra Guidoni. Non ho potuto confrontare tutti i racconti perché alcuni non li conoscevo, ho però confrontato alcune fiabe molto famose di cui posseggo già versioni che so essere integrali.
 
1) "Biancaneve" dei Grimm Ed. Einaudi (1951):
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza."
 
1) "Biancaneve" dei Grimm Ed. Mondadori (2021):
"Un giorno di pieno inverno, quando i grossi fiocchi di neve cadono turbinando dal cielo, la regina di un Paese molto lontano era seduta accanto alla finestra a ricamare. Guardando fuori si distrasse, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero sulla neve immacolata. La giovane fissò pensierosa le macchie vermiglie, che brillavano sul candido manto, e disse <<Oh, come vorrei che la mia piccola avesse la carnagione bianca come la neve, le gote rosse come il sangue e i capelli neri come l'ebano di questa finestra!>>
E così mentre cresceva, la figlia ebbe la pelle candida come la neve, le gote rosee come il sangue e i capelli neri come l'ebano. E per questo fu chiamata Biancaneve. Purtroppo la giovane mamma morì e il re si risposò. La nuova regina era molto bella, ma talmente vanitosa da non sopportare il pensiero che al mondo ci fosse qualcuno più bello di lei".
 
2) "Cenerentola" di Perrault Ed. Donzelli (2016):
"C'era una volta un gentiluomo che ebbe la sventura di perdere la moglie più bella e più dolce del mondo. Rimasto solo, cn un'unica figlia bella e dolce come la madre, sposò in seconde nozze una donna altezzosa e dispotica, che aveva due figlie altrettanto altezzose e dispotiche.
Subito dopo le nozze, la matrigna rivelò il suo pessimo carattere; e siccome la figliastra, bella e gentile com'era, dava ombra alle sue figliole, che al confronto sembravano ancora più brutte e antipatiche, la donne volle assegnare all'orfana i lavori domestici più umili: a lei toccava rigovernare, lavare le scale, tenere pulite le camere della matrigna e delle sorellastre, insomma, occuparsi di tutto. La ragazza dormiva in un bugigattolo sotto i tetti, su un vecchio pagliericcio, mentre le due sorellastre, nelle loro belle camere di lucido parquet, dormivano su morbidi letti all'ultima moda e avevano specchi grandissimi nei quali rimirarsi dalla testa ai piedi".
 
2) "Cenerentola" di Perrault Ed. Mondadori (2021):
 "C'era una volta un gentiluomo che, in seconde nozze, aveva sposato la donna più presuntuosa e perfida del Paese. La donna aveva due figlie, uguali in tutto e per tutto alla madre. Anche il gentiluomo aveva una figlia, assai simile alla mamma morta, che era stata la donna migliore del mondo.
Il matrimonio si era appena celebrato, che la matrigna si ingelosì della bambina, la cui dolcezza faceva risaltare ancora di più la bruttezza delle sue figlie. Le impose i lavori di casa più pesanti, dal lavare i pavimenti al pulire i camini. Mentre le sorellastre dormivano in stanze rivestite di arazzi e tappeti, la povera fanciulla fu relegata in soffitta, su un vecchio giaciglio di paglia".
 
Pur nelle loro differenze le versioni tradotte nel libro della Mondadori possono dirsi abbastanza fedeli alle fiabe originali, se non che in alcuni casi ho notato che si è cercato di diminuire il livello di violenza o di brutalità. Ad esempio nella fiaba di "Biancaneve" quando la matrigna convoca il cacciatore non gli dice di uccidere la ragazza e di portarle il fegato e i polmoni ma gli comanda "Conduci Biancaneve nel bosco e assicurati che sparisca per sempre". Sempre nella medesima fiaba la regina viene fatta morire, in questa versione, soffocata per la rabbia, mentre in quella originale le sono fatte indossare delle scarpe di ferro rovente con cui ballare. 
Nella versione di Perrault de "La Bella addormentata nel bosco" invece non sono stati omessi però i tentativi della regina madre del principe di far uccidere nuora e nipote per mangiarli.
 
Sopra: Due pagine tratte dalla fiaba di Cenerentola dive è possibile vedere un'illustrazione di Warwick Goble.

L'intera raccolta è accompagnata da innumerevoli illustrazioni. Un tipo di disegno è quello inserito in mezzo ai testi ed è in bianco e blu. Pur non essendo immagini a tutta pagina esse possono essere sia di dimensioni abbastanza ridotte che anche abbastanza grandi, arrivando a riempire anche un terzo della facciata. Sono immagini che rappresentano personaggi della storia o anche vere e proprie scene, nel caso delle immagini più grandi ed elaborate. 
Lo stile di queste immagini è abbastanza variegato perché opera di artisti differenti quali Caldecott, Crane, Rackham... e Peter Bailey, unico artista contemporaneo della raccolta.
 
     
  Sopra: Due disegni in bianco e blu, inserita in mezzo ai testi, quello a sinistra ad opera di Peter Bailey; quello a destra alcuni disegni in mezzo ai testi opera di Randolph Caldecott.
 
Oltre a queste immagini vi sono poi quelle principali, a tutta pagina e a colori, sempre opera di famosi artisti, molti provenienti dal periodo d'oro dell'illustrazione inglese.
Tra gli artisti, nati tutti nella seconda metà dell'Ottocento, troviamo Warwick Goble (1862-1943), Charles Brock (1870-1938), Randolph Caldecott (1846-1886), Walter Crane (1845-1915), Frank Papè (1878-1972), Nelly Erichsen (1862-1918), Arthur Rackham (1862-1939). 
Le illustrazioni da loro realizzate, dall'aspetto realistico e anche piuttosto ricco di dettagli, sono state riprodotte a pagina intera, con colori spesso delicati, chiari e brillanti, ma non mancano anche artisti (come Rackham) che prediligono tinte più scure e intese. Non sempre comunque questi disegni a pagina intera sono a colori, alcuni ad esempio sono stati lasciati in bianco e nero.
Assieme a questi artisti dell'Ottocento vi è poi anche Peter Bailey, unico artista contemporaneo della raccolta, che ha avuto il compito di realizzare le "illustrazioni aggiuntive". Bailey ha realizzato soprattutto le immagini più piccole, ma anche 3 illustrazioni a pagina intera e a colori, per le fiabe di "Il gatto con gli stivali", "La bella e la bestia" e "Il drago del nord". Sono disegni dai tratti semplici e colorati con colori chiari e delicati.

 

 
Sopra: In alto 4 esempi di illustrazioni a pagina intera, opera di artisti dell'età dell'oro dell'illustrazione. In alto a sinistra un disegno di Cenerentola di Warwick Goble, a destra un'immagine di "La bella tra le belle" opera di Frank C. Pape; in basso a sinistra un disegno di Bailey per la fiaba della Bella e la Bestia, a destra invece "La Bella addormentata" di Walter Crane.

 "Le più belle fiabe" con prefazione di Michael Morpurgo è una bella raccolta di fiabe, sicuramente molto ricca di racconti, alcuni molto famosi come La bella addormentata nel bosco", "Il principe ranocchio", "Le dodici principesse ballerine", "Cenerentola,", "La sirenetta", "Jack e il fagiolo magico", "Biancaneve", "Hasel e Gretel", "Cappuccetto Rosso", "Raperonzolo"  e molte altre. Ma ve ne sono anche altri abbastanza sconosciuti come: "La principessa Bellaflor", "Il principe amato", "Gelo", "Il viaggio di Quetzalcoatl" ...
Le fiabe nella maggior parte dei casi mi sono sembrate essere state riportate piuttosto fedelmente alla versione integrale, ma non posso negare che alcuni cambiamenti siano stati fatti, soprattutto per certe fiabe come "Biancaneve", in cui la violenza è stata alleggerita. La versione però de "La bella addormentata nel bosco" di Perrault è stata invece mantenuta come l'originale, con la madre del principe orchessa che vuole mangiarsi nuora e nipoti e poi si butta tra i serpenti quando viene scoperta dal figlio. Queste differenze forse sono dovute a come le fiabe furono pubblicate dalla casa editrice Mcmillan, in quanto, come si evince meglio dal titolo originale della raccolta, le fiabe qui presenti sarebbero appunto quelle pubblicate da questa casa editrice fondata dai fratelli Mcmillan.
La raccolta comunque rimane molto bella, sia per la ricchezza e la varietà di fiabe che presenta (anche come autori, in quanto non compaiono sempre e solo i soliti Grimm, Perrault, Andersen; seppur siano comunque presenti), sia per la grafica. Dall'esterno infatti il libro è una piccola opera d'arte, con copertina decorata, fregi in oro, intagli e non è da meno neppure all'interno, con numerose illustrazioni sia a colori e a tutta pagine che in bianco e blu. I testi poi sono scritti molto grandi, così da non rendere difficoltosa la lettura, anche se le grosse dimensioni del volume non lo rendono proprio facilissimo da maneggiare e sicuramente poco pratico da portare in giro (credo comunque che il prezzo del volume, abbastanza alto, scoraggi l'idea di trasportarlo in giro rischiando di strapazzarlo come se fosse un tascabile).
Ne risulta comunque una raccolta ricca e variegata, un bel tomo adatto dai 4/5 anni in su, da poter sfogliare a casa e da ammirare nella propria libreria, illustrato da validi artisti.
 
Questo volume è stato edito originariamente nel 2021 dalle Mcmillan Children's Books col titolo "The Mcmillan Fairy Tales collection". È stato pubblicato in italiano nel 2021 dalla Mondadori Libri, ha la copertina rigida, ha 480 pagine, misura 27,7 cm d'altezza e 22,2 cm di lunghezza e costa 35 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 2 novembre 2022

Biancaneve e altre fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima

Ecco che torno a presentarvi un altro libro illustrato dal duo MinaLima, una coppia di graphic desiner, Miraphora Mina ed Edoardo Lima, che si sono occupati della grafica dei film di Harry Potter realizzando, ad esempio: i giornali de La Gazzetta del Profeta, i manifesti da ricercato, le lettere di Hogwarts, la Strillettera, la Mappa del Malandrino....
Oggi vi parlerò dell'ultima fatica del duo, appena pubblicata: "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e le illustrazioni di MinaLima. Da appassionata di fiabe, e in particolare di fiabe dei Grimm, non potrei essere più entusiasta di questa nuova pubblicazione da parte di MinaLima, visto che qualche anno fa era già uscita una raccolta di fiabe di Andersen illustrata da questi artisti.
 
 
Sopra: La splendida e raffinata copertina presenta scritte e decori dorati che spiccano sullo sfondo rosso e verde. Di questo volume inoltre è disponibile, per la prima volta, anche l'edizione con cofanetto, che vedete a destra, rosso con decori dorati.

Così come era accaduto per "La sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen anche questa è una raccolta di fiabe, stavolta però dei fratelli Grimm.
Tale opera comprende infatti questi racconti fiabeschi:
  1. "Biancaneve"
  2. "Rosa Bianca e Rosa Rossa"
  3. "La bella addormentata nel bosco (Rosaspina)"
  4. "Cenerentola"
  5. "La guardiana d'oche"
  6. "Raperonzolo"
  7. "Tremotino
  8. "Hansel e Gretel"
  9. "Il pescatore e sua moglie"
  10. "Il prode piccolo sarto"
  11. "Cappuccetto Rosso" 
  12. "La signora Holle" 
  13. "L'oca d'oro"
  14. "I dodici cacciatori"
  15. "Il principe ranocchio"
  16. "Il lupo e i sette capretti"
  17. "I musicanti di Brema"
  18. "Le scarpe logorate dal ballo"
  19. "La fortuna di Gianni"
  20. "Gli gnomi"
 
I testi presenti in questa edizione sono fedeli a quelli integrali scritti dai Grimm; per questa edizione L'Ippocampo ha utilizzato la traduzione di Clara Bovero, presente anche nel volume "Fiabe" della Einaudi. Per dire, questa è l'edizione (consigliatami dalla mia relatrice di tesi, poiché io ho fatto una tesi proprio sulle fiabe classiche) che solitamente uso per confrontare i testi delle fiabe per vedere se sono fedeli oppure no alla versione originale. Vi porto l'esempio di un paio di racconti fiabeschi di questa raccolta, che sono identiche a quelle dell'edizione Einaudi, essendo la stessa traduzione.
 
Biancaneve
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza."
 
Cappuccetto Rosso
"C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: -Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; e debole e malata e si ristorerà..."
 
 Sopra: Alcune delle prime pagine del libro, per precisione quelle della prima fiaba della raccolta ("Biancaneve") che dà anche il nome alla raccolta.
 
Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, decisamente sature. I colori utilizzati per le immagini sono molto accesi e brillanti, quasi saturi, oltre che molto più variegati, conferendo così alle illustrazioni un aspetto piuttosto vivace e allegro.
Tra i colori maggiormente utilizzati per le illustrazioni, oltre a il nero e al bianco (che colora anche la pelle delle persone), troviamo il blu, il giallo, il verde, il rosso, l'arancione e il viola. Ogni illustrazione risulta molto ricca di diversi colori, per cui l'opera risulta estremamente colorata e accattivante.
 
 
 

 Sopra: Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, accese e brillanti.

 
Come è tipico dei titoli illustrati da MinaLima anche quest'opera, oltre a contenere diverse illustrazioni, presenta numerosi elementi interattivi, capaci sicuramente di catturare l'interesse e la curiosità del lettore, senza però distrarlo in maniera eccessiva dalla storia. Anzi, tali elementi si fondono molto bene con i testi, aiutando il lettore a immedesimarsi nella storia. In questo volume mi sembra che gli artisti si siano sbizzarriti, adottando anche diverse soluzioni innovative (come, ad esempio, la torre di Raperonzolo in 3D, il pop up della foresta di Biancaneve, il roveto attorno al castello della bella addormentata finemente intagliato...), facendo risultare gli elementi interattivi davvero spettacolari.
In questo volume sono presenti elementi quali: alette che si possono aprire e sollevare (tipo la torre di Raperonzolo o cenerentola durante il ballo), fogli che si possono ruotare grazie a dei fermacampione (come la panica del lupo), linguette che si possono tirare per svelare qualche dettaglio nascosto, figure che si possono spostare, pagine intagliate col laser (il roveto attorno al castello della bella addormentata), pop-up (come la foresta di Biancaneve che si solleva tipo teatrino)...
 
 

 Sopra: Alcuni degli elementi interattivi che si possono trovare all'interno del libro.In alto il pop-up della foresta di Biancaneve, al centro la casa di Hansel e Gretel che si apre, in basso la pancia del lupo che si sposta.

"Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima è una bellissima edizione delle fiabe dei Grimm che presenta, tra l'altro anche un'ottima traduzione, anche se vecchiotta. Seppur non recentissimi, i testi della Clara Bovero sono fedeli all'opera originale, senza cambiamenti nè censure.
Le illustrazioni e animazioni della MinaLima sono, come sempre, meravigliose, splendide e eleganti ed aiutano il lettore a immergersi nella storia, rendendo sicuramente unica la sua esperienza di lettura. Quelle di questo libro poi sono particolarmente belle poichè anche molto varie e non banali. 
Ho notato inoltre che i personaggi di queste fiabe non hanno tutti la pelle bianca (come ci si potrebbe aspettare visto che sono fiabe europee), ma compaiono anche persone di altre etnie. Ad esempio in Cappuccetto Rosso i personaggi (mamma, nonna e cacciatore) sono africani; nella fiaba "Madame Holle" i personaggi sono invece asiatici, mentre quelli di "Il Principe ranocchio" sono indiani.
Ne risulta quindi un'edizione pregiata, da collezione sicuramente, ma che volendo si presta comunque tranquillamente anche alla lettura, anche se prestando un po' più di attenzione alle pagine. E' un'ottima edizione anche se volete approcciarvi per la prima volte alle fiabe integrali dei Grimm.
 
L'opera è stata pubblicata originariamente nel 2021 col titolo "Snowhite and other Grimm's fairy tales" dalla HarperCollins Publisher ed è stata edita in italiano nel 2022 da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida, ha 224 pagine, misura 24 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.

P.S. Della medesima collana di classici, sempre con le illustrazioni della MinaLima, sono stati editi in inglese i seguenti titoli :
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (luglio 2015)
  • "The jungle book" di Rudyard Kipling (aprile 2016)
  • "The Beauty and the Beast" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (marzo 2017)
  • "The Little Mermaid and others fairy tales" di Hans Christian Andersen (marzo 2018) 
  • "The secret garden" di Frances Hogdson Burnett (settembre 2018)
  • "Alice's adventures in Wonderland & through the looking-glass " di Lewis Carrol  (ottobre 2019)
  • "The adventures of Pinocchio" di Carlo Collodi (aprile 2020) 
  • "Harry Potter and the Philosopher's stone" di J. K. Rowling (ottobre 2020) 
  • "The wonderful Wizard of Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter and the Chamber of secrets" di J. K. Rowling (ottobre 2021) 
  • "Snowhite and other Grimm's fairy tales" di Jacob e Wilhelm Grimm  (ottobre 2022)
In italiano, della MinaLima, sono stati pubblicati i seguenti titoli:
  • "Il giardino segreto" di Frances Hogdson Burnett (marzo 2019)
  • "Alice nel Paese delle Meraviglie & Al di là dello specchio" di Lewis Carrol (novembre 2019)
  • "Il libro della giungla" di Rudyard Kipling (novembre 2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi (maggio 2020)
  • "La Bella e la Bestia" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (maggio 2020) 
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (novembre 2020)
  • "La Sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen (novembre 2020)
  • "Harry Potter e la Pietra filosofale" (novembre 2020) [edito dalla Salani]
  • "Il meraviglioso Mago di Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter e la camera dei segreti" (gennaio 2022) [edito dalla Salani]
  • "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm (ottobre 2022)

     
 
   
 
 
Sopra: Le copertine dei classici illustrati da MinaLima.

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