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lunedì 15 gennaio 2024

Il racconto dei racconti parte I e II di Gianbattista Basile

"Il racconto dei racconti " di Gianbattista Basile sono il cinquantaseiesimo e il sessantesimo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.
 
 
Sopra: Le copertine di questi volumi della RBA sono di colore blu e rosa; e mostrano scritte e decori dorati oltre che figure femminili (nella prima una dama di corte, mentre nel secondo volume delle fate) sulla copertina. 

Conosciuto comunemente a partire dal 1674 come "Il Pentamerone" per la sua struttura in cinque giornate, "Il racconto dei racconti" o "Il cunto de li cunti" fu pubblicato postumo in cinque volumi tra il 1634 e il 1636 da Adriana Basile, sorella dell’autore, Giambattista Basile, deceduto nel 1632. La seguente edizione presenta i testi originali, tradotti dal dialetto napoletano nel quale furono scritti, accompagnati dalle incantevoli illustrazioni che Warwick. I testi sono "tradotti" e riscritti da Roberto de Simone su licenza della Einaudi (2002).
Il primo volume contiene i racconti delle prime due giornate, tra cui "La gatta cenerentola", "La cerva fata", "La vecchia scorticata", "Petrosinella", "Verde Prato" e "Cagliuso"; mentre nel secondo ci sono le restanti tre giornate, dove sono narrate fiabe come "Le tre fate", "La superba castigata", "Sole Luna e Talia" e "I tre cedri".
 La cornice narrativa costituisce il primo racconto, da cui scaturiscono gli altri quarantanove, narrati da dieci personaggi per cinque giornate; alla fine, con l'ultima fiaba, si ritorna alla vicenda principale, che ritrova la sua conclusione. Il racconto della cornice, infatti, narra la vicenda della principessa Lucrezia, detta Zoza, che si trova nella condizione di non riuscire più a ridere. Invano il padre si sforza di strapparle un sorriso, ma senza risultati, almeno finchè un giorno la principessa, mentre si trova affacciata alla finestra della sua stanza, scoppia a ridere quando vede una vecchia cadere. La vecchia si vendica della risata della giovane principessa con una maledizione: Zoza potrà sposarsi solo con Tadeo, un principe che a causa di un incantesimo giace in un sepolcro in uno stato di morte apparente, e che riuscirà a svegliarsi solo se una fanciulla riuscirà a riempire in tre giorni un'anfora con le sue lacrime. Zoza inizia l'impresa; l'anfora è quasi colma quando ella, stremata dalla fatica, si addormenta. È allora che una schiava moresca si sostituisce a lei, versando le ultime lacrime in modo da svegliare il principe, e si fa sposare. Zoza, però, riesce a infondere nella schiava il desiderio di ascoltare fiabe, e dà l'incarico a dieci ripugnanti vecchie di narrare una novella ciascuna al giorno, per cinque giorni. Alla fine Zoza si sostituisce all'ultima novellatrice perché questa è ammalata, raccontando la propria storia come ultima novella. Così il principe viene a conoscenza dell'inganno che gli è stato teso, condanna a morte la schiava moresca e sposa Zoza.

 
 Sopra: Due pagine interne iniziali del primo e del secondo volume editi dalla RBA sulle fiabe di Basile. Quella in alto, presa dal primo ha delle scritte azzurre come la copertina, mentre il secondo, in basso, rosse, poichè la sua copertina è rosa salmone. Entrambe presentano due illustrazioni di Goble, quella in alto tratta dalla fiaba "La pulce", mentre quella in basso proviene dal racconto "I tre re animali".

Ad accompagnare i racconti di quest'opera vi sono le finissime illustrazioni dell’artista britannico Warwick Goble, grande appassionato di cultura giapponese e indiana. Goble creò per "Stories from the Pentamerone", pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Macmillan nel 1911. Le sue tavole, di grande bellezza, ci trasportano nel mondo magico e fantasioso delle fiabe raccolte con tanta cura da Basile.
Lo stile dell'artista è molto delicato ed elegante, capace di rappresentare meravigliosi e delicati paesaggiin cui predominano gli elementi naturali quali alberi, fiori, laghi, fiumi ecc..., ma anche ambienti interni estremamente ricchi di dettagli e di arredi.
A caratterizzare questi disegni ci sono poi i colori dalle tinte brillanti e vivaci, talvolta più intensi e altre (la maggior parte dei casi) più delicati. Una cosa interessante è il fatto che molti di queste illustrazioni sono poste in orizzontale anzichè in verticale, il che consente all'artista di rappresentare scene più ampie, lasciando maggior spazio ai paesaggi circostanti. 
Le immagini a colori a tutta pagina raffigurano scene descritte nei testi e talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo, mentre questa volta non ci sono le immagini più piccole e monocromatiche inserite assieme ai testi.

 

 
Sopra: Più in alto alcune illustrazioni di Goble, con il loro stile delicato ed elegante ed i colori brillanti. Le prima due in alto sono tratte dal primo volume, dalle fiabe di "Petrosinella" e di "La Mortella"; mentre le due in basso provengono dal secondo libro, dalle storie di "Sole, Luna e Talia" e "Cannetella".
 
"Il racconto dei racconti " di Gianbattista Basile sono due bei volumi che ci offrono in versione integrale, in una bella edizione illustrata adatta anche agli adulti, i racconti di Basile, che sono comunque una parte importante del patrimonio culturale italiano nonchè un tesoro della tradizione letteraria italiana. Nella raccolta di Basile è infatti possibile trovare antiche versioni di fiabe oggi molto famose e raccontate anche ai bambini: "La gatta Cenerentola"  è una nota versione della famosa fiaba Cenerentola" rispresa sia da Charles Perrault che dai fratelli Grimm;  "Petrosinella" è la prima versione conosciuta di "Raperonzolo"; mentre "Sole, Luna e Talia"  è un predecessore di "La Bella addormentata nel bosco". 
Molte edizioni infatti sono parecchio vecchie, tra le più famose e storiche vi è ad esempio quella del 1924 tradotta da Benedetto Croce, che però censurò spesso parole da lui ritenute offensive. Fu l'edizione di Michele Rak, uscita per Garzanti nel 1986 a restituire i racconti al loro contesto. Tra le edizioni più recenti troviamo quella a cura di Carolina Stromboli del 2013 della Salerno, altrimenti c'è quella della Adelphi del 2010 (a 20 euro) a cura di Guarini e Burani, oppure quella della Garzanti di Rak del 2003 (a 24 euro), che presenta anche il testo napoletano a fronte, nessuna però di esse è illustrata.
Come edizioni illustrate delle fiabe di Basile mi era capitato di vederne un paio che però erano versioni non complete e in parte riadattate per un pubblico di bambini: "Roberto Piumini racconta La gatta Cenerentola e altre fiabe di Giambattista Basile" scritta da Roberto Piumini e illustrata da David Pintor e "Fiabe scelte e riscritte da Elio Pecora" riscritta da Elio Pecora e illustrata da Paolo D'Altan.
Sono contenta quindi che la RBA mi abbia dato l'opportunità di possedere queste fiabe in una bella edizione integrale in copertina rigida ed elegantemente illustrata. 
Le fiabe scritte da Basile d'altronde non sono proprio adatte ai bambini e si rivolgono piuttosto ad un pubblico più adulto, in quanto la maggior parte di esse contiene una discreta dose di violenza, oltre che di ironia ed elementi comici a volte anche un po' volgari. Ad esempio nella fiaba "Sole, Luna e Talia" la regina, moglie del re, chiede al cuoco di sgozzare i due figli che il marito ha avuto con un'altra donna (Talia); in "Gatta Cenerentola" Zezolla uccide la matrigna (su consiglio della maestra che sposerà così il padre della ragazza) rompendogli il collo con il coperchio di un panca; oppure c'è Viola che taglia le orecchie alla zia con un paio di forbici. In molte di esse comunque compaiono vari casi di personaggi picchiati o condannati a morte, d'altronde il fascino di queste fiabe sta anche in questa commistione di elementi alti e bassi, gentili e brutali, regali e plebei, nobili e cenciosi.
 
Questi volumi sono stati stampati e pubblicati (nel senso di distribuiti nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; hanno una copertina rigida, il primo ha 266 pagine mentre il secondo 376, misurano 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costano entrambi 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 2 gennaio 2024

Fiabe svedesi di Anna Wahlengerg e altri

"Fiabe svedesi" di Anna Wahlengerg (e altri autori) è il cinquantacinquesimo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.
 
 Sopra: La copertina di questo volume della RBA è di colore violetto e mostra scritte e decori dorati, come l'abito e la corona del principe che sta cavalcando il destriero, il quale ha a sua volta degli zoccoli e dei finimenti dorati.
 
I meravigliosi racconti di questa antologia provengono dalla raccolta "Bland Tomtar och Troll" ("Tra gnomi e troll", n.d.r.), la raccolta annuale di fiabe pubblicata in Svezia tra il 1907 e il 1920 dei più importanti autori del folklore scandinavo.
Tale raccolta contiene le seguenti fiabe: 
  • "La cappa del mago", "La cavalcata del troll", "La collana di perle della Regina", "Linda-Oro e il vecchio Re" di Anna Wahlengerg.
  • "Il troll e il piccolo tomte", "Il bambino che non aveva mai paura", "Il Fiore della Felicità sulla cima della montagna assolata" di Alfred Smedberg.
  • "Le bambine scambiate", "L'anello", "La magnifica avventura di Bella" di Helena Nyblom.
  • "Il ragazzo e i troll" di Walter Sternatorm
  • "Dag e Daga e il troll volante della Montagna del cielo" di Harald Ostenson.
La traduzione di queste fiabe è di Daniela Di Falco su licenza delle Lit Edizioni (2019).

Sopra: Due pagine interne iniziali del volume edito dalla RBA; con a destra dei decori rossi e a sinistra un'illustrazione di John Bauer.

L’illustratore principale di questa magnifica opera fu l’acclamato artista svedese John Bauer (1882-1918), tanto che la raccolta è diventata popolarmente nota come Bauer’s Tales. Le sue splendide, sobrie ed evocative tavole a colori, che accompagnano questo volume, conferiscono poesia a queste storie attraverso la loro delicata interpretazione della mitologia svedese.
Queste illustrazioni, a volte a pagina intera ed altre a mezza pagina, rappresentano scene narrate nelle fiabe, in cui spesso vediamo interagire esseri umani e personaggi appartenenti invece al popolo fatato (troll, folletti, fate). I disegni tendono ad avere delle tinte piuttosto brillanti, alcune volte più accese ed altre volte più scure, in questo ultimo caso di solito la cupezza del paesaggio serve a mattere in risalto un elemento più lumisono all'interno della scena. In molte illustrazioni predominano le tinte sui toni del marrone, mentre in altre sono più presenti quelle sui toni freddi dell'azzurro e del blu.
Come è consuetudine nei libri di questa serie le immagini a colori a tutta pagina raffigurano scene descritte nei testi e talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo.
Questa volta i disegni più piccoli e monocromatici, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il rosso, non sono presenti in mezzo ai testi, ma solamente alla fine di qualche fiaba. Si tratta di disegni abbastanza piccoli che rappresentano animali o personaggi che abbiamo visto comparire nel racconto come: una gazza, un cavaliere a cavallo, una femmina di troll...
 
 

 
 
Sopra: Più in alto alcune illustrazioni di John Bauer provenienti dalle fiabe "Il bambino che non aveva mai paura", "L'nda-oro e il vecchio re", "Il ragazzo, i troll o L'avventura", "L'anello" e "La cappa del mago".

 
"Fiabe svedesi" di Anna Wahlengerg e altri autori propone una dozzina di fiabe della trazione svedese, che in Italia non è molto conosciuta, sebbene esista qualche raccolta di esse anche in italiano. Ad esempio sul retro di copertina dell'edizione Iperborea le fiabe svedesi vengono così descritte: "Tratte dalle prime raccolte scritte dell’Ottocento, volte a preservare un patrimonio letterario che rischiava di scomparire insieme alla tradizione orale, queste storie, tra le più raffinate nel panorama nordico, ci offrono un viaggio nell’immaginario popolare svedese. Un mondo antico in cui gioca un ruolo fondamentale il legame con la natura, quella che detta le dure leggi della vita nelle campagne ma offre anche ispirazione alla fantasia per foreste piene di tesori custoditi da troll, fiumi abitati da lucci parlanti, tigli che suonano musiche meravigliose e animali dai poteri fatati che regalano fortuna a chi li rispetta e sventura a chi non sa ascoltarli." 
Sono fiabe che raccontano di giovani coraggiosi, siano loro poveri contadini o nobili principi, leggiadre e furbe fanciulle, biechi (e spesso sciocchi) troll, malvagi maghi... Storie ricche di fascino e di magia. 
Come raccolte di fiabe svedesi ci sono: quella edita dalla Iperborea nel 2017 a cura di Bruno Berni (con 192 pagine) che ha qualche illustrazione in bianco e nero, al costo di 17 euro; sempre del 2017 è anche la raccolta della Rizzoli dal titolo "Fiabe popolari svedesi" per la collana BUR grandi classici a cura di Annuska Palme Sanavio, (con 341 pagine) a 14 euro; infine c'è quella edita dalla Elliot nel 2019 (con 192 pagine) illustrata da John Bauer, che costa 25 euro.
 
   
Sopra: Le tre copertine di tre diverse raccolte italiane di fiabe svedesi, edite rispettivamente dalla Iperborea, dalla Rizzoli e dalla Elliot.
 
Questo volume è stato stampato e pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 198 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 14 dicembre 2023

Le piacevoli notti parte I e II di Gian Francesco Straparola

"Le piacevoli notti" di Gian Francesco Straparola sono il cinquantunesimo e il cinquantasettesimo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE
Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.  
 
 
 Sopra: A sinistra la copertina del primo volume, di colore blu, mentre a destra quello del secondo, di colore rosa. Entrambi mostrano scritte e decori dorati, come la coda della sirena del primo volume e il corpo della ragazza che cavalca il cavallo alato nel secondo.
 
"Le piacevoli notti" è una raccolta di 75 novelle composte dallo scrittore italiano Giovanni Francesco Straparola negli anni '50 del XVI secolo, e pubblicate a Venezia a partire dal 1550. 
Il primo volume della RBA contiene venticinque di queste squisite storie (due delle quali nel dialetto dell’epoca) pubblicate originariamente a Venezia nel 1550 dallo scrittore e collezionista di racconti. 
Il secondo volume raccoglie i 49 racconti che compongono la seconda parte di "Le piacevoli notti", pubblicata per la prima volta nel 1553, tre anni dopo la fortunata prima parte. I testi dell'edizione RBA sono quelli scritti da Straparola nel 1550 circa.
Le novelle sono accompagnate da 75 enigmi in ottava rima (non di rado osceni), e sono raccordate mediante una cornice narrativa di ispirazione boccaccesca, che comprende anche indovinelli e altri racconti. A narrare le novelle sono tredici donne, che fanno parte di una brigata riunitasi a Murano per festeggiare il carnevale veneziano (probabilmente quello del 1536). Tra i presenti ci saranno anche, nel secondo libro, Pietro Bembo e il suo discepolo Bernardo Cappello.
Nel corso delle prime 12 notti vengono narrate 5 novelle per notte; nella tredicesima notte le novelle raccontate sono 13, per un totale di 73. Nell'edizione definitiva del 1556 venne rimossa, probabilmente per motivi religiosi, la quinta novella dell'ottava notte, e al suo posto ne vennero collocate altre due. 


Sopra:
Più in alto due pagine interne iniziali del primo volume edito dalla RBA sulle fiabe di Straparola, con copertina e decori interni blu, in basso invece le prime pagine del secondo libro, con decori rossi e la copertina rosa. 

Le illustrazioni che accompagnano il testo provengono dalla prima edizione in inglese del libro, di cui vennero pubblicate soltanto 210 copie numerate, pubblicata da Lawrence and Bullen nel 1894, nella quale fu coinvolto l’artista britannico Edward Robert Hughes (1851-1914) con i suoi delicati pennelli.
Con la sua tavolozza di colori tenui e lo stile romantico i disegni di Edward Robert Hughes catturano magistralmente l’atmosfera misteriosa e fantastica delle storie, peccato che in questa edizione siano state riprodotte non a colori ma in "bianco e nero", cioè in questo caso bianco e blu o bianco e rosso, con la tinta che riprende quella della copertina, in questi casi appunto il blu e il rosa. 
Sono illustrazioni per adulti, dall'aspetto molto realistico, come se si trattasse di dipinti anziché di disegni e talvolta vi compaiono anche persone nude. Tali immagini sono solo a pagina intera e raffigurano scene descritte nei testi, conferendole un tono sempre piuttosto drammatico; talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo.

 

 

Sopra: Più in alto alcune illustrazioni di Edward Robert Hughes in blu perchè tratte dal primo volume, mentre al ventro e in basso le immagini sono di colore rosso poichè proventienti dal secondo.
 
"Le piacevoli notti" di Gian Francesco Straparola sono due raccolte che propongono al pubblico italiano le fiabe scritte sa Staparola così come lui le scrisse, per cui la lettura di questi racconti non è sempre facilissima, vi riporto ad esempio l'inizio della terza favola: "Il fine della favola di Alteria precedentemente raccontata mi dà materia di divere raccontarne una, la quale vi fia non men piacevole che grata; ma sarà differente in uno: che in quella pre' Severino fu da Cassandrino gabbato, ma in questa pre'Scarpacifico più volte gabbò coloro che lui gabbare credevano,  sì come nel discorso della mia favola a pieno intenderete".
Nei testi sono presenti piuttosto spesso anche delle poesie o filastrocche, come questa: 
 
"Nacqui tra duo serragli incarcerata;
e di me nacque dopo un tristo figlio,
grande come sarebbe, ohimè ,mal nata!
un picciol grano di minuto miglio:
da cui per fame fui poi divorata,
senza riguardo alcun, senza consiglio.
O trista sorte mia dura e proterva,
di madre non restar pur serva!"

Sebbene i testi non siano di facile e immediato approccio questo permette però ai lettori di leggere le novelle nella loro versione originale, di cui non è neppure facile trovare edizioni recenti, o comunque belle edizioni illustrate, in quanto quelle che ci sono in circolazione sono tutte piuttosto vecchie e prive di immagini. La più recente è quella delle edizioni Salerno per la collana "I novellini", edita nel 2000, mentre le altre risalgono agli anni Settanta o anche agli anni Venti del Novecento.
Queste fiabe in realtà sarebbero delle novelle, cioè delle narrazioni brevi di fatti reali o immaginari, questi ultimi comunque sono inseriti sempre all'interno di una cornicerealistica e credibile. I personaggi di queste storie ad esempio hanno sempre dei nomi propri precisi e le avventure che vivono possono essere anche risvolti di vita quotidiana, in particolare ruotano quasi sempre attorno a vicende amorose con uomini che devono conquistare il cuore dell'amata (a volte sottraendola ad un altro uomo), mariti che hanno rapporti conflittuali con le mogli, oppure che hanno relazioni con donne sposate e rischiano di venire scoperti. Non mancano tuttavia anche storie di viaggi, in cui il protagonista abbandona la propria dimora per mettersi in viaggio talvolta venendo ingannato o riuscendo a fare lui fortuna ingannando qualcun altro, oppure riuscendo alla fine a trovare moglie e fortuna.
 
Questi volumi sono stati stampati e pubblicati (nel senso di distribuiti nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; hanno una copertina rigida, il primo ha 344 pagine entre il secondo 316, misurano 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costano entrambi 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 13 novembre 2023

Il meraviglioso Regno di Oz di Frank Baum

"Il meraviglioso Regno di Oz" di Frank Baum è il cinquantatreesimo libro della collana della RBA uscita in edicola ad agosto 2022 e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

 Sopra: La copertina di questo volume della RBA è di colore verde acqua e mostra scritte e decori dorati, con un disegno che raffigura i protagonisti di questo nuovo volume (tra cui l'Uomo di Latta e lo Spaventapasseri che il lettore conosce già dal primo libro). Sicuramente a qualcuno, guardando questo disegno, verrà in mente il film Disney "Ritorno a Oz", in cui però c'era anche Dorothy.
 
Questo esclusivo volume riproduce la prima edizione de "Il Meraviglioso Regno di Oz" di L. Frank Baum, pubblicata a Chicago nel 1904 da The Reilly & Britton, mentre la traduzione è opera di Cecilia Martini, su licenza delle Robin Edizioni.
Nella notte che avvolge il Regno di Oz, un ragazzo di nome Tip fugge a perdifiato: Mombi, la sua perfida matrigna, ha minacciato di trasformarlo in una statua di marmo per punirlo dell'ennesima marachella. Insieme a lui c'è Jack lo Zuccone, un fantoccio dalla testa di zucca reso umano dalla Polvere della vita. Comincia così il loro viaggio fino alla Città di Smeraldo in cerca della protezione del saggio Spaventapasseri, diventato sovrano del regno. Tip vuole appunto chiedere aiuto al re della Città di Smeraldo, ma anche il sovrano si trova in mezzo ai guai: le fanciulle di Oz stanche di cucinare e spazzare i pavimenti, hanno infatti deciso di rovesciare il suo trono e di prendere con la forza il controllo del regno. 
Ora Tip, lo Spaventapasseri e il Boscaiolo di Latta devono riuscire a sconfiggere l'Armata Ribelle e a ritrovare Ozma, la Principessa Perduta. Tra cavalli di legno animati, insetti sapientoni e fantocci dalla testa di zucca, preparatevi ad una nuova avventura che vi sorprenderà e vi farà sorridere. 
 
Sopra: Due pagine interne iniziali del volume  edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione che rappresenta  Tip, l'Uomo di Latta, lo Spaventapasseri e Jack , mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore verde per richiamare la tinta della copertina.

Le illustrazioni che accompagnano i testi provengono dalla prima edizione pubblicata a Chicago nel 1904 da The Reilly & Britton, che contiene le opere dell’artista statunitense John R. Neill, il quale finì per diventare nientemeno che l’«illustratore imperiale di Oz». Come sxritto nell'introduzione: "Neill si ispirò ai disegni di Denslow, che aveva illustrato il primo volume di Oz, per dare continuità ai personaggi. Tuttavia, già in questo primo lavoro lasciò trasparire il suo stile peculiare e unico, che fece brillare di luce propria anche i seguenti titoli della saga".
Nel volume questa volta sono presenti sia disegni a colori che in "bianco e nero" e, come consuetudine nei libri di questa serie, quelle a colori a tutta pagina talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie con sotto una frase che fa riferimento al testo. I disegni a colori hanno tinte brullanti ma mai troppo accese o intense; anche perchè in questo tipo di immagini solitamente prevale un colore verdino chiaro, steso in modo piuttosto leggero, che pervade quasi tutti gli elementi dell'immagine, sia personaggi che sfondo. Sono solitamente i personaggi (ma non tutti, solo quelli principali, come se si volesse metterli proprio in risalto) ad essere appropriatamente colorati con le tinte del verde smeraldo, del giallo, del blu e del magenta, e di un delicato arancione per la testa di zucca di Jack.
Questa volta le immagini a pagina intera non sono solamente quelle a colori, oltre a queste ve ne sono anche molte altre più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. Anche queste rappresentano proprio scene descritte nei testi, con più personaggi che interagiscono e compiono azioni immersi in un preciso paesaggio, risultando anche piuttosto ricche di dettagli.


 
 
 
 
 
Sopra: Più in alto alcune illustrazioni di John R. Neill, alcune come potete vedere sono a colori e a tutta pagina, mentre altre (quelle più in basso) sono più piccole, inserite in mezzo ai testi e di colore verde.
 
"Il meraviglioso Regno di Oz" di Frank Baum è una bella avventura avvincente e affascinante, seguito del ben più famoso primo capitolo "Il meraviglioso mago di Oz", la cui protagonista era Dorothy Gale.
Questo secondo volume tuttavia non ha nulla da invidiare al primo, presentando al lettore una trama originale, dove non vedremo più protagonista Dorothy, tornata a casa, ma un nuovo personaggio: Tip, che vuole recarsi a Oz dallo Spaventapasseri, che alla fine del precedente libro ricordiamo essere diventato sovrano del regno, per cercare aiuto.
Purtroppo però anche lo Spaventapasseri non se la sta vedendo molto bene, poichè le ragazze del regno hanno dato inzio a una rivolta e anche lui è stato costretto a fuggire. Oltre ad essere stanche di dover svolgere mansioni casalinghe come spazzare e cucinare, le ragazze sono inoltre attratte dalla ricchezza e dai gioielli della città di Oz.
La loro leader infatti spiega a Tip, quando questo le chiede i motivi della rivolta: "- Perchè è anche troppo tempo che Città di Smeraldo è governata da maschi, tanto per cominciare!- rispose la ragazza.
- Per di più la Città risplende di gemme meravigliose, che sarebbero molto più utili per fabbricare anelli, collane e braccialetti; e c'è abbastanza denaro nella Tesoreria Reale per comprare una dozzina di vestiti nuovi a ogni ragazza della nostra Amrmata. Quindi ontendiamo conquistare la città e governarla come più ci piace!". La battaglia in realtà, oltre a partire in modo piuttosto improvviso e casuale, è di per sè descritta in modo velatamente comico, con le ragazze che riescono a conquistare la città senza grande sforzo, armate solo di ferri da calza, senza incontrare la quasi minima resistenza. Infatti, come scrive l'autore, la città verrà conquistata senza che si sia versata una sola goccia di sangue, mentre lo Spaventapasseri riuscirà a fuggire abbastanza facilmente dalla città per andare a chiedere rigugio dal suo amico boscaiolo.
Sebbene quindi il protagonista sia cambiato, il lettore potrà comunque ritrovare molti dei vecchi personaggi conosciuti nel vecchio volume e che aveva tanto amato, come lo Spaventapasseri e l'Uomo di Latta, che vedremo affiancati ad altri di nuovi ma non meno affascinanti o bizzarri. C'è ad esempio il dolce e ingenuo Jack Zuccone, col suo eterno sorriso intagliato nella sua testa di zucca; il giovane e birbante Tip, il cui passato nasconde più di qualche segreto e il cui destino ha in serbo qualche sorpresa; Cavalletto, un pezzo di legno intagliato a cui Tip ha fatto prendere vita grazie a una polvere magica, un po' rigido nei movimenti ma capace di correre velocissimo all'occorrenza; o il Sig. Ing. Dott. Scarababbeo, un insetto (uno scarababbeo appunto) gigante (Ing. sta er "ingigantito") e molto colto (Dott. sta per "dottissimo"), nonchè vestito con abiti sartoriali, che decide di unirsi alla compagnia poichè anche lui si stava dirigendo verso la città di Smerando.
La bizzarra compagnia vivrà una nuova e incredibile avventura nel cercare di sconfiggere l'Armata Ribelle che ha conquistato la città di Smeraldo, una storia e dei personaggi che appassioneranno i lettori, i quali potranno sia ritrovarne alcuni già conosciuti ma anche scoprirne di nuovi, ma sempre altrettanto interessanti e coinvolgenti.
Tale edizione della RBA è molto bella dal punto di vista estetico e conta al suo interno veramente tante illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero. Come testi invece utilizza quelli delle Robin Edizioni, che ha tradotto in italiano tutti i 14 libri di Oz e di cui io avevo letto il terzo capitolo: "Ozma, regina di Oz", ripromettendomi di recuperare poi anche il secondo, ed eccolo qua, in questa splendida edizione da edicola. Oltre all'edizione in copertina flessibile della Robin, in vendita a 16 euro con (pochi) disegni a colori di Lilia Munasypova, che io sappia attualmente si trova in commercio solo quella BUR, a 9 euro e sempre in flessibile, che però non ha illustrazioni.
 
 
Sopra: Le copertine del secondo capitolo dedicato al Regno di Oz (di cui esistono molte meno edizioni rispetto al primo titolo), quella a sinistra della BUR (2013) mentre a destra quella delle Robin Edizioni (2020).
 
Questo volume è stato stampato e pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 260 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 25 settembre 2023

Mormorio nel bosco di Felix Salten

"Mormorio nel bosco" di Felix Salten è il quarantottesimo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.  
 
 Sopra: La copertina di questo volume della RBA è di colore rosa e mostra scritte e decori dorati, compresi due giovani caprioli e, in alto a destra, un Bambi adulto con una luna piena alle sue spalle.
 
Questo volume presenta la versione integrale del romanzo "Bambi: Eine familie im Walde", che fu scritto in tedesco, anche se la prima edizione dell'opera fu in inglese, nella traduzione di Barthold Fles, ed è questa la versione riprodotta dalla RBA per il seguente volume, pubblicato nel 1939. Questa edizione presenta la traduzione dal tedesco di Claudia Valentini, su licenza della Gribaudo. Questa volta i protagonisti della storia sono due giovani caprioli: i figli che Bambi ha avuto con Feline. Geno è un maschietto molto prudente, timido e un po' pauroso, mentre sua sorella Gurri è una piccola cerbiatta molto coraggiosa e allegra ma anche un po' spericolata, a cui la madre deve ricordare in continuazione di prestare attenzione e di nascondersi come si deve, poiché solo così potrà sopravvivere nel bosco.
Ecco come parla Feline ai propri figli: "Geno ha ragione. È necessario essere prudenti. E' nostro destino di vigilare. Il mondo ha un bell'essere stupendo; infiniti sono però i pericoli che nasconde. Chi di noi vuol vivere a lungo, chi vuol godere, non deve dimenticare, anche nelle ore di maggiore gaiezza, i pericoli che ci insidiano. Di continuo dobbiamo stare all'erta. Allora tutto va bene, Non ci guarderemo mai troppo. Le nostre armi sono; stare sull'avviso; nasconderci e fuggire a tempo debito. Meglio andarcene troppo presto dal prato che troppo tardi. Geno è saggio e si può sperare che avrà lunga vita".

Sopra: Due pagine interne iniziali del volume  edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione che rappresenta alcuni caprioli in un bosco (probabilmente Bambi assieme ai suoi figli), mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore viola per richiamare la tinta della copertina.

Le illustrazioni che accompagnano i testi sono quelle di Erna Pinner, artista tedesca specializzata in ritratti di animali, e provengono dall'edizione del 1939 pubblicata negli stati Uniti dalla Bobbs-Merrill Company.
Queste incisioni dai tratti precisi, hanno un aspetto realistico che rivela la vasta conoscenza dell'anatomia animale dell'artista, specializzata appunto in disegni di animali.
Le immagini a tutta pagina e a colori, talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie con sotto vi è una frase che fa riferimento al testo, sono simili a quelle del precedente volume in quanto sono sempre dei disegni in bianco e nero ma con uno sfondo lilla, probabilmente per richiamare il colore scelto per la copertina del volume.
In questo caso le immagini a pagina a pagina intera però sono molto rare e sporadiche, in quanto ve ne sono solo tre in tutto il volume, mentre sono olto più comuni quelle in mezzo ai testi. Come è consuetudine nei libri di questa serie infatti, oltre alle immagini a colori a tutta pagina ve ne sono anche di più piccole e monocromatiche, ma comunque molto accurate e dettagliate, sempre dall'aspetto molto realistico, e la loro tinta riprende quella della copertina (in questo caso il viola). Tali disegni rappresentano sempre animali del bosco: possiamo vedere ad esempio dei caprioli, tra cui i due figli di Bambi e la loro madre, ma non mancano anche altri tipi di bestie, tra cui molti uccelli, ma anche scoiattoli, volpi, cani, farfalle...
 
 
 
Sopra: Più in alto alcune illustrazioni di Kurt Wiese a tutta pagina e a colori, abbastanza particolari, in quanto sono dei disegni in bianco e nero ma con uno sfondo verde. Più in basso alcune pagine con dei disegni più piccoli e monocromatici, ma comunque molto accurati e dettagliati, sempre dall'aspetto molto realistico, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde
 
"Bambi" di Felix Salten e illustrata da Benjamin Lacombe è un'opera molto curata, delicata e incantevole. Come scritto nell'introduzione: "...un delizioso romanzo che narra le avventure di Geno e Gurri, o figli del mitico capriolo Bambi, ormai diventato adulto. Salten probabilmente si ispirò ai suoi figli, Paul e Anna Katharina, per delineare le personalità del timido e circospetto Geno e dell'allegra e ottimista Gurri".
Se nel precedente volume i lettori hanno seguito le avventure e la vita di Bambi, in questa storia seguiremo invece le vicende dei suoi figli, ma anche di Feline, la madre dei piccoli, che nel precedente romanzo a un certo punto spariva, in quanto l'autore si era concentrato solo sul protagonista. In questo romanzo invece la troviamo molto più presente, avendo assunto quello che era il ruolo della madre di Bambi nel libro precedente. Diciamo che, vivendo assieme ai figli, è naturale che si parli più di lei, e ogni tanto ricompare pure il protagonista del precedente romanzo, che viene a far visita ai figli e alla compagna.
Bambi naturalmente lo rivedremo ancora diverse volte all'interno della storia, ma non è una figura costante, in quanto per la maggior parte del tempo preferisce rimanere da solo, a girare per i boschi in solitudine. Tuttavia egli compare sempre quando si tratta di intervenire a favore dei figlia, sia solo per dar loro un consiglio o per salvarli da qualche minaccia, confermando il suo ruolo di principe della foresta, saggio e posato, ma anche un po' misterioso.
La storia comunque è focalizzata sulle vite dei due piccoli cerbiatti, sia Geno, che passa la vita nella foresta imparando a sopravvivere alle avversità che vi si celano, che di Gurri, che ad un certo punto viene portata via dalla foresta e vive nella fattoria di un cacciatore buono, che l'ha salvata e curata in seguito all'attacco di una volpe. Fortunatamente questo periodo di reclusione non dura troppo a lungo, e dopo qualche tempo il cacciatore la lascerà libera di tornare nel bosco dalla sua famiglia.
Interessante anche questa figura del buon cacciatore (in cui si dice che l'autore riveda se stesso), visto che nel precedente libro l'essere umano, e in particolare la figura del cacciatore, era solitamente vista solo in maniera negativa dagli abitanti del bosco, che lo temevano al di sopra di ogni altra cosa, sebbene uno dei cerbiatti fosse stato salvato da un cacciatore. Anche questa cosa però era stata interpretata in modo negativo in quanto il cerbiatto salvato, abituatosi alla presenza umana, aveva iniziato a fidarsi troppo e indistintamente degli esseri umani, finendo poi per venire ucciso da un cacciatore. Nel precedente volume poi non si sapeva cosa fosse successo di preciso a questo cerbiatto durante il suo periodo d'assenza dalla foresta (tutti lo credevano morto), mentre questa volta ci sono proprio dei capitoli dedicati a Gurri e a come vive a casa del cacciatore. In questo modo si va ad approfondire anche questa figura, che nel libro precedente era rimasta abbastanza enigmatica e avvolta nel mistero. In questo secondo volume le si attribuisce invece una dicotomia, in quanto gli stessi animali riconoscono che a volte Lui (come essi si riferiscono all'uomo) a volte può essere buono (li difende, li cura, dà loro da mangiare durante l'inverno) e a volte spietato (quanto li caccia).
 
"-Lui è strano- osservò Gurri -e strani siamo noi quando si tratta di Lui.
-Come strani?- Sul viso di Perri si leggeva la curiosità.
Gurri si spiegò:
-Perchè talvolta Lui è per noi il più terribile nemico, talvolta il salvatore. Durante l'inverno egli ci sfama. e tuttavia per noi non c'è niente di così spaventoso come il grande terrore, nulla che ci minaccia tanto!
- [...] Mia sorella ha ben ragione! Strana la sua posizione verso di noi, e la nostra verso di Lui. Accontentiamoci di riconoscere che Lui è l'onnipotente e l'incomprensibile! Noi non possiamo conoscere i suoi fini, che, per noi, rimangono sempre un mistero, sia che Lui sparga la sventura o dispensi benedizioni! Riflettere su questo non ha senso per noi. Non ci resta che rassegnarci."
 
Le illustrazioni di Erna Pinner dall'aspetto realistico, anatomicamente accurato, molto graziose e curate, contribuiscono a rendere questo classico un piccolo gioiello per gli occhi, da ammirare durante la lettura.
Ne risulta un'edizione veramente incantevole e graziosa, che ripropone in una nuova veste grafica (assolutamente splendida) "un classico della letteratura per ragazzi, che ci fa emozionare ogni volta per la meraviglia con cui guarda alla vita, piena di pericoli ma anche di fantastiche scoperte e di grandi storie da vivere", come scritto nell'introduzione. È bello che abbiano proposto anche questo titolo nella collana in quanto, se già il primo volume non è proprio facile da trovare proposto come classico per ragazzi, questo lo è ancora meno, tanto che anche provando a cercare su internet non sono riuscita a trovare nessuna edizione recente (le uniche in vendita sono edizioni degli anni Quaranta) di questa storia, e perfino nel catalogo delle biblioteche (almeno quelle vicentine) non si trova.
 
Questo volume è stato stampato e pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 334 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 11 settembre 2023

Sulle ali del Vento del Nord di George MacDonald

"Sulle ali del Vento del Nord" scritto da George MacDonald e illustrato da Jessie Willcox Smith, è il trentaduesimo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.
 
Sopra: La copertina di questo volume della RBA è di colore viola e mostra scritte e decori dorati, in questo caso spicca in particolare l'immagine di Vento del Nord mentre tiene in braccio Diamond, raffigurata come una giovane e bella donna dai lunghi capelli.

Romanzo pubblicato a puntate nel 1868 sulla rivista per bambini Good Words for the Young e per la prima volta in forma di libro nel 1871. Quest’ultima versione, integrale, è quella proposta in questa curata edizione, con la traduzione di Valentina Ballardini su licenza della Raffaelli Editore (2011). Questa magica storia vede come protagonista il piccolo Diamond, un bambino di 5 anni figlio di un cocchiere, in effetti "suo padre, che faceva il cocchiere, l'aveva chiamato come il suo cavallo preferito, e sua madre non aveva avuto niente da ridire". Il bambino dorme nella soffitta, che funge anche da fienile, proprio sopra al vecchio Diamond, il cavallo preferito del padre, a cui il bimbo deve il suo nome.
Una sera il piccolo Diamond fa un incontro straordinario che cambierà la sua vita: incontra Vento del Nord, un antico spirito che si mostra al bambino sotto le sembianze di una giovane e bella donna dai lunghissimi capelli neri, capace di mutare le proprie dimensioni a piacimento, diventando a volte piccola come un insetto e altre volte gigantesca.
"[...] Diamond, rapito dalla sua immensa bellezza, restava a fissarla ammutolito mentre la meraviglia si mescolava alla fiducia, i capelli cominciarono a raccogliersi dall'oscurità e a ricaderle intorno, e il suo volto finì per spiccare in mezzo ad essi come una luna tra le nuvole. Erano i suoi occhi a emanare la luce che permetteva a Diamond di scorgere il volto e i capelli, tutto quel che vedeva di lei."
Vento del Nord porta infatti il piccolo a fare dei viaggi con lei, visitando città, una cattedrale, il mare e mostrandogli anche cosa c'è al di là del Vento del Nord.
Oltre alle sue scorribande con la fata Diamond dovrà fare i conti anche con le difficoltà della vita quotidiana, in particolare quando l'uomo per cui il padre lavora perderà le proprie ricchezze e sarà costretto a licenziare il padre del protagonista, che dovrà trovarsi un nuovo impiego per continuare a mantenere la propria famiglia.
 
 Sopra: Due pagine interne iniziali del volume  edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Jessie Willcox Smith che rappresenta li bambino protagonista assieme a Vento del Nord, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore viola, come richiamo alla copertina del volume.
 
Le illustrazioni provengono dal volume realizzato nel 1919 dalla casa editrice statunitense David McKay che si rivolse a una delle illustratrici per bambini più famose dell’epoca: l'artista statunitense Jessie Willcox Smith, una delle più importanti esponenti dell'epoca d'oro dell'illustrazione nordamericana, considerata da molti la più grande illustratrice di libri per l’infanzia.
I suoi disegni hanno un aspetto molto curato e piuttosto realistico nel caso degli esseri umani e degli animali, in particolare i cavalli.
Lo stile di questa artista si caratterizza inoltre per un'aria naif e colori molto caldi e pastellosi, dai toni intensi, anche se in questo caso dalle tonalità piuttosto scure, probabilmente visto che la maggior parte delle scene rappresentate si svolgono di notte (momento nel quale Vento del Nord viene a prendere Diamond e lo porta in giro). Tali immagini a pagina intera raffigurano personaggi e scene descritte nei testi e talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo. La maggior parte delle tavole vede come protagonista Diamond, ritratto ad esempio seduto nel proprio letto nel pagliaio in soffitta, oppure lui assieme a Vento del Nord, oppure lui con il fratellino o con Diamond cavallo. Il protagonista delle immagini è sempre lui (non vedremo mai nessun adulto, escluso Vento del Nord, neache i genitori), e forse è per questo che, in particolare dai disegni di questo libro, emerge la prospettiva femminile dell'artista, che ritrae Diamond in modo molto dolce, espressivo e carino, con un aspetto piccino e adorabile.
Questa volta non sono presenti anche i disegni più piccoli e monocromatici (che riprendevano lo stesso colore della copertina), come è consuetudine dei libri di questa serie, e che di solito venivano collocati in mezzo ai testi.
 
 

 
 Sopra: Le illustrazioni di Jessie Willcox Smith hanno un aspetto molto curato e piuttosto realistico, con colori molto caldi e pastellosi, anche se questa volta si presentano su dei toni un po' più scuri. Come potete vedere nell'immagine centrale e in quella più in basso, i testi sono accompagnati anche da disegni monocromatici, in questo caso verdi come la copertina, anche piuttosto grandi e sempre molto curati e ricchi di particolari.
 
"Sulle ali del Vento del Nord" di George McDonald fu il primo libro per l'infanzia scritto da questo autore, che ha scritto anche "La principessa e i Goblin" e "La principessa e Curdie", altri due titoli usciti sempre per questa collana e che vi avevo già recensito.
In quest'opera seguiamo le vicende di DIamond un bambino molto buono e gentile che entra in contatto con una creatura soprannaturale: il Vento del Nord, una specie di fata, anche se in realtà di tratta di uno spirito antico di qualche migliaio di anni molto potente e di cui verso la fine scopriremo un'altra identità. Mi piace il modo in cui l'autore caratterizza e tratteggia questo Vento del Nord, in quanto la fa essere sia calma e amorevole che però anche potente e temibile. Vento del Nord infatti si prende cura di Diamond, ma gli fa subito capire che lei ha del lavoro dal fare, in cui lui non può interferire, come ad esempio affondare una nave anche a costo di far annegare diversi uomini, cosa che sorprende non poco il bambino:
"- Quindi davvero vuoi affondare la nave con l'altro braccio?
- Sì
- Non è da te
 -Come fai a saperlo?
- Facile, sei qui che ti prendi cura di un povero ragazzino con un braccio e con l'altro vorresti affondare una nave? Non piò essere da te.
- Ah! Ma chi sono io? Non possono esserci due me, giusto?
- No. Non si possono avere due me.
- E allora, quale me sono io?
- Devo pensarci. Sembra che ce ne siano due"
Vento del Nord d'altronde si prende sì cura di Diamond, ma non è certo una mamma chioccia: la prima volta che lo lascia venire con lei alla fine lo lascia da solo nel cortile di casa perchè Diamond ha perso troppo tempo e lei non poteva stare lì ad aspettarlo; un'altra volta Vento del Nord porta Diamond in una cattedrale e lo fa camminare su una scalinata che corre tutto attorno alla parte centrale della chiesa "lungo le cornici delle finestre del cleristorio  e attraverso le aperture delle parti che dividevano le finestre. Era molto stretto, e a parte quando attraversarono il muro, Diamond non vide niente che gli impedisse di cadere nella chiesa. Ai suoi piedi si apriva una sorta di grande golfo silenzioso scavato nella pietra...". Diamond ha paura di cadere, ma Vento del Nord lo sprona ad essere coraggioso e gli spiega che lei lo proteggerà, ma il bimbo non si sente sicuro. Ad un certo punto quindi lo spirito lo lascia e lo fa camminare da solo, soffiandogli semplicemente sul viso un alito di aria fresca che  sembra infondergli coraggio. Quando quest'ultimo la ritrova le chiede come mai lo abbia lasciato andare e lei gli risponde che voleva che camminasse da solo e che lei non potrebbe tenersi "stretta al cuore un piccolo codardo".
Per quanto riguarda invece il nostro piccolo protagonista, come ho gia detto egli è un bambino molto buono e gentile, e probabilmente è per questo che Vento del Nord ha deciso di rivelarsi a lui. È una sorta di "bambino angelo", di quelli che non fanno mai capricci, non si lamentano e si dimostrano sempre molto comprensivi, generosi e pazienti, più anche degli adulti. Un personaggio del genere, se non costruito attentamente, corre il rischio di risultare estremamente sdolcinato e finto, tando da diventare antipatico ben presto al lettore, fortunatamente questo non è il caso di Diamond che risulta piuttosto adorabile e mai troppo sdolcinato. C'è da dire che l'autore dimostra al lettore di essere consapevole che il comportamento di Diamond non è proprio del tutto normale per un bimbo della sua età, ma giustifica la cosa spiegando che lui è così perchè è stato al di là del Vento del Nord. L'autore quindi non fa finta e non pretende che tutti i bambini debbano comportarsi come Diamond, anche se quest'ultimo per l'autore è sicuramente un modello auspicabile da seguire (anche per gli adulti però). La sua gentilezza appare strana perfino ai colleghi cocchieri del padre, che inizialmente pensano che sia un po' scimunito, anche se poi lo prendono in simpatia e capiscono che in realtà Diamond è un bambino intelligente: "Visto che aveva sempre un'espressione dolce e tranquilla  e aveva negli occhi un sorriso sveglio o assonnato, e visto che non dava mai retta alle loro parole cattive e ai loro scherzi grossolani, all'inizio gli uomini dicevano che non c'era del tutto, Intendevano dire che era un po' ritardato, ma in realtà lui c'era molto di più di quanto loro sapessero vedere".
Oppure, in un'altra scena Diamond si ferma a parlare con un signore assieme ad una bambina che spazza le strade e quest'ultima: "Mentre parlava si diede dei colpetti con l'indice sulla tempia.
- Cosa intendi?- chiese il gentiluomo. Diamond lo guardava sorridente.
- I vetturini lo chiamano il bambino di Dio , - sussurrò. - Non c'è tutto, è un po' tocco."
In effetti il comportamento del bambino è forse anche fin troppo perfetto, ma la gente attorno a lui se ne rende conto, così come l'autore che definisce proprio Diamond "un messaggero di Dio, proprio come gli angeli mandati a combattere il diavolo con una spada fiammeggiante. Il diavolo con cui Diamond aveva a che fare in quel momento era l'infelicità, e la affrontò nel migliore dei modi". Dopo essere stato al di là del Vento del Nord il protagonista non è più quindi un semplice bambino, ma è diventato qualcosa di più, pur continuando a conservare la sua gentilezza, il suo buon animo e la sua ingenuità. Andare al di là del Vento del Nord lo ha cambiato, conferendogli una sorta di elevazione spirituale che lo ha portato a una perfetta serenità interiore.
D'altronde il protagonista è una nota estremamente positiva in un mondo ricco di avversità. Come riportato nell'introduzione: "Lo sguardo infantile del piccolo protagonista, Diamond, permette di contemplare la dura e a volte crudele realtà attraverso un prisma di profonda bellezza e bontà.
Durante tutta la durata del libro infatti non manca mai uno sguardo verso il mondo reale, con le sue difficoltà e le sue sofferenze, lo stesso protagonista si ammala diverse volte, ad esempio quando è stato al di là del Vento del Nord scopriamo che Diamond è rimasto una settimana a letto incosciente con la febbre. Oppure, durante un'uscita con Vento del Nord, egli incontra una bambina che per vivere deve spazzare le strada ma che, se non torna a casa in tempo (e la sua casa è molto distante dal posto in cui deve lavorare), sua nonna la chiude fuori e la lascia all'aperto tutta la notte. Quando il padre di Diamond si ammala è il bambino che decide di mettersi lavorare e a guidare la carrozza al suo posto per mantenere la famiglia (fa quasi strano pensare come all'epoca fosse legittimo che un bambino lavorasse anche al posto della madre, la quale non poteva guidare la carrozza in quanto non sapeva farlo e poiché non era un lavoro da donne). Viene affrontato anche il problema della dipendenza da alcol (un collega del padre di Diamond è un ubriacone che sperpera soldi al bar e poi alla sera picchia la moglie), viene detto che il signor Coleman (il padrone del padre di Diamond) è diventato avaro e ha iniziato a fare speculazioni. Aleggia sempre poi il problema della fame e della povertà, di non poter provvedere ai propri bisogni primari, ed emerge sempre, anche se in modo spesso sottile, la presenza della morte. Lo stesso luogo che si trova al di là del Vento del Nord in realtà sembrerebbe essere una sorta di paradiso dove le persone che vi rimangono definitivamente sono in realtà decedute: un luogo con alberi, prati e un fiume, dove non si avverte mai la fame o la sete e dove si vive in uno stato di eterna serenità.
Il tono del libro comunque non diventa mai eccessivamente triste o depressivo (anche se vi avverto che il finale non è propriamente allegro, ma piuttosto malinconico), anche grazie al protagonista che cerca per tutto il tempo di fare del proprio meglio per tenere su il morale ai familiari e conoscenti. Molto interessante poi la figura del Vento del Nord, che fa vivere a Diamond incredibili avventure e gli permette di fare sorprendenti scoperte, aiutandolo a crescere anche interiormente e a diventare più maturo e saggio (infatti mi ricorda molto il personaggio della principessa bis bis nonna di Irene, già vista nei due libri scritti da MacDonald "La principessa e i goblin" e il suo seguito). In realtà questa presenza si mostra a Diamond in modo, per così dire, tangibile solo per il primo terzo del libro, per poi ricomparire "fisicamente" solo alla fine, mentre in altri casi Diamond pensa di percepirne la presenza ma non la vede effettivamente e non le parla direttamente.
L'autore scrisse questo volume avendo in mente come pubblico di riferimento proprio dei bambini, infatti nei testi compaiono abbastanza spesso delle filastrocche e delle rime. Attualmente ne consiglierei la lettura dai 9/10 anni, essendo il libro piuttosto lungo e provvisto di poche illustrazioni, oltre a trattare situazioni e realtà del passato non proprio allegre (un po' come in "Piccole donne", dove si parla ad esempio di povertà e di guerra).
Il volume è molto bello anche esteticamente, con le illustrazioni dell'artista statunitense Jessie Willcox Smith, dall'aspetto molto dolce, tenero, curato e piuttosto realistico, anche se dai colori spesso un po' scuri, probabilmente perchè molte scene sono ambientate di notte. Credo che sia un bene che abbiano inserito questo titolo all'interno di questa collana perchè è piuttosto difficile reperire questa storia in italiano (ho pure provato a rintracciare il titolo nella rete delle biblioteche vicentine, ma l'unico libro di Macdonald presente nel sistema è unicamente quello di "La principessa e i goblin"), in quanto le uniche edizioni che trovato in internet risalgono una al 2011, della Raffaelli Editore collana DROMOS (traduzione di Valentina Ballardini), e l'altra al 2012, della Auralia Edizioni (traduzione di L. Vignola), attualmente entrambe non sono più disponibili.

 
 Sopra: A sinistra l'edizione Raffaelli del 2011, da cui la RBA ha tratto la traduzione, a destra quella del 2012  della Auralia Edizioni.
 
Questo volume è stato ideato/registrato nel 2022 e stampato nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 426 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Curiosità: Da bambina guardavo da mia nonna materna un film d'animazione che si chiamava "La leggenda del Vento del Nord" (1992), di cui ho scoperto che esiste pure un seguito intitolato "Il ritorno del Vento del Nord" del 1993. 
Inizialmente, quando ho preso questo libro, pensavo che avesse qualcosa ache fare con il cartone, invece ho scoperto che i film non c'entrano assolutamente nulla con il libro di MacDonald. in questi utimi il Vento del Nord è un'entità malvagia dalla voce maschile capace di prendere possesso dei corpi umani. Questa la trama del primo film: "Mossi da un solenne giuramento e sostenuti dalla forza della loro amicizia, gli intrepidi fratellini Anna e Leo e il piccolo indiano Watuna dovranno affrontare un'incredibile avventura tra antiche profezie, fantastiche traversate e balene dall'infinita simpatia per combattere contro il malvagio Atanasio che si è impossessato del misterioso Vento del Nord, mettendo così in pericolo la vita stessa delle balene". 
Questa invece la trama del seguito: "Grazie al coraggio dei fratellini Anna e Leo, del piccolo indiano Watuna e delle loro amiche balene il terribile Vento del Nord è stato sconfitto. Tuttavia, anche rinchiuso all'interno del Sacro Vaso, il Vento del Nord non intende rinunciare al suo potere e sotto le sembianze del malvagio Atanasio prepara la vendetta. Si mette così sulle tracce dei tre ragazzi, ma in loro soccorso arriverà "Acqua", la signora del mare... ".

 
Sopra: A sinistra la locandina del primo film a destra quella del secondo film i quali, nonostante citino il Vento del Nord, non c'entrano nulla con il personaggio di MacDonald.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.