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venerdì 2 dicembre 2022

Rapunzel & other stories dei fratelli Grimm e Arthur Rackham

"Rapunzel & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm con le illustrazioni di Arthur Rackham è la settima uscita della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo verde menta con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura proprio Raperonzolo con la sua lunga chioma dorata, mentre si sporge dai rami di un albero in fiore.

Nel 1812, quando i filologi Jacob e Wilhelm Grimm pubblicarono per la prima volta le Fiabe del focolare, una raccolta di storie popolari della tradizione tedesca, avevano in mente un pubblico adulto e per questa ragione ritennero opportuno preservare la crudezza del materiale originale. Nelle edizioni successive, con l’obiettivo di soddisfare un pubblico di famiglie, i fratelli addolcirono le fiabe raccolte, realizzando una versione definitiva nel 1857. 
Questo volume contiene i seguenti racconti, tratti da quest'ultima edizione del 1857: "Rapunzel", "Fratellino e sorellina", "La bella addormentata nel bosco", "Tre ometti nel bosco", "Biancaneve", "La serpe bianca", "Rosabianca e Rosarossa", "I musicanti di Brema", "L'allodola che canta e saltella", "La vecchia nel bosco", "Il tavolino apparecchiato, l'asino d'oro e il bastone castigamatti", "I quattro fratelli ingegnosi", "La regina delle api", "Il principe ranocchio", "Storia di uno che se ne andò in cerca della paura", "I dodici fratelli", "I tre capelli d'oro del diavolo", "Pollicino", "Il vecchio sultano", "Il caro Orlando", "Il re Bazza di Tordo", "Le scarpette logorate dal ballo", "Le tre foglie della serpe", "I sette corvi".
Come potete leggere il volume contiene parecchie fiabe, sia molto famose che meno conosciute. La traduzione usata dalla RBA è quella di Brunamaria dal Lago Veneri, su licenza della Newton Compton Editori.
Ora vi metterò a confronto un paio di stralci di testo di due differenti fiabe provenienti da due differenti edizioni: quella RBA e un'edizione (quella di "Fiabe" della Einaudi) integrale (che quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma che è stata mantenuta fedele all'originale).
Come potrete vedere i testi di questa edizione sono stati mantenuti fedeli alla versione integrale.

 1) "Raperonzolo" Ed. Einaudi (1951): "C'erano una volta un Duomo e una donna che già da molto tempo desideravano invano un figlio; finalmente la donna poté sperare che il buon Dio esaudisse il suo desiderio. 
Sul di dietro della casa c'era una finestrina, da cui si poteva guardate in uno bellissimo giardino, pieno di splendidi fiori ed erbaggi; ma era cinto da un altro muro e nessuno osava entrarvi, perché apparteneva a una maga potentissima e temuta da tutti.
Un giorno la donna stava alla finestra e guardava il giardino; e vide un'aiuola dove erano coltivati i più bei raperonzoli; e  apparivano così freschi e verdi, che le fecero gola e le venne una gran voglia di mangiarne".

1) "Rapunzel" Ed. RBA (2022): "C'erano una volta un Duomo e una donna che già da tempo desideravano un bambino, finalmente la donna ebbe la speranza che il buon Dio avrebbe esaudito il suo desiderio. 
Nella loro casa quella gente aveva una finestrina in cui si poteva guardate in uno splendido giardino pieno dei più bei fiori delle più belle piante, ma era cinto da un alto muro e nessuno ci poteva entrare, perché apparteneva a una maga che aveva una grandissimo potere ed era temuta da tutti.
Un giorno che se ne stava alla finestra e guardava giù nel giardino, la donna vide un'aiuola dove erano piantato i più bei raperonzoli e le parvero tanto freschi e verdi che le fecero una gran gola e le venne una voglia terribile di mangiarne".
 
2) "Biancaneve" Ed. Einaudi (1951): "Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza".
 
2) "Biancaneve" Ed. RBA (2022): "Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore , che ella pensò tra sè: - Avessi un bimbo bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno ella finestra! - Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. E, quando nacque, la regina morì.
Dopo un anno, il re prese di nuovo moglie: una donna bella, ma superba; non poteva tollerare che qualcuno la superasse in bellezza. " 

  
Sopra: Due pagine interne iniziali del volume di Rapunzel edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Rackham inerente proprio alla fiaba di raperonzolo, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore verde così come la copertina del volume.
 
Questa raccolta di fiabe dei Grimm è accompagnata dalle immagini di Rackham che sono molto belle e ricche di dettagli, dotate di un fascino molto particolare in quanto pervase da un'atmosfera onirica e magica, nonché anche un poco cupa e inquietante, dovuta al fatto che esse si presentano sempre sui toni del marrone. Infatti, anche quando l'artista utilizza il bianco non lo stende mai in maniera pulita, ma sempre un po' sporcato, per cui non risulta mai essere candido, ma ne esce piuttosto un bianco sporco. L'artista utilizza comunque spesso anche il nero, per tracciare i contorni delle sue figure nonchè altri elementi quali ombre, crepe, pieghe degli abiti, venature del legno....
Le immagini solitamente presentano o zone con colori molto intensi tanto da essere piuttosto cupi e scuri, oppure zone con colori molto chiari,delicati, quasi un po' sbiaditi, che conferiscono all'ambiente e ai personaggi un'atmosfera eterea.
Nonostante l'artista preferisca utilizzare colori dai toni poco accesi, preferendo per gli abiti e l'incarnato dei personaggi toni pastello, può capitare che alche lui ogni tanto utilizzi colori un po' più accesi e intensi, come ad esempio il rosso (ad esempio quello del mantello di Cappuccetto Rosso).
Le illustrazioni di questo artista si caratterizzano anche per gli alberi nodosi, per le sue creature dall'aspetto raggrinzito e rugoso, per le sue fanciulle dai tratti graziosi, raffinati, delicati e quasi eterei.

 

 
Sopra: Tre pagine contenenti illustrazioni a colori di Rackham; in alto a sinistra un disegno tratto dalla fiaba di "Cappuccetto Rosso" e a destra uno da "Tre ometti nel bosco", in basso due pagine con dei disegni di "La bella addormentata nel bosco". Notate l'accuratezza di queste immagini e la loro ricchezza, ma anche come abbiano un aspetto un po' cupo e oscuro, con molte zone buie e scure.

Le immagini del secondo tipo sono più piccole e monocromatiche, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. 
Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi, opera sia di Arthur Rackham (il quale per le fiabe dei Grimm aveva realizzato non solo illustrazioni a colori ma anche in bianco e nero) che di Cyla Costa (che si occupa del lettering dei titoli in copertina e degli elementi decorativi interni), che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene, con più personaggi che interagiscono tra loro.

 
 Sopra: Qui sopra potete vedere due pagine in cui sono presenti le immagini più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene, con più personaggi che interagiscono tra loro. Nell'immagine a sinistra vediamo una scena tratta ad esempio dalla fiaba di "Storia di uno che se ne andò in cerca della paura", mentre il disegno a destra proviene dalla storia "La vecchia nel bosco".

"Rapunzel & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm è una buona raccolta delle fiabe dei due fratelli, le quali esercitano su tutti noi un eterno fascino per tante ragioni: "da un lato troviamo alcuni dei personaggi più memorabili della letteratura, come Rapunzel, Cenerentola, Biancaneve, Hänsel e Gretel… Dall’altro un mondo di straripante immaginazione, popolato da esseri e luoghi fantastici, il tutto espresso con arguzia e grande abilità letteraria" (come riportato nell'introduzione all'opera).
Come note positive a questa edizione vi è l'integralità e la fedeltà dei testi alle rispettive versioni originali. Molto spesso infatti le fiabe (soprattutto quelle dei Grimm) vengono modificate, talvolta anche snaturate, per renderle meno cruente e adattarle ad un pubblico più giovane. Fortunatamente non è il caso di questa raccolta, che tra l'altro presenta anche un buon numero di racconti, sia molto famosi ("Raperonzolo", "Biancaneve", "Cappuccetto Rosso", "I musicanti di Brema"...) che più rari ("Tre ometti nel bosco",  "La serpe bianca", "L'allodola che canta e saltella", "La vecchia nel bosco"...).
Per me questa volta la parte meno entusiasmante sono state le illustrazioni, non perché non siano belle o di qualità, anzi, Arthur Rackham è un grande e famosissimo artista del periodo d'oro dell'illuminazione. Nel mio caso, avendo già visto molte raccolte dei Grimm (avevo anche fatto un post speciale che si intitolava appunto: "15 splendide raccolte illustrate di fiabe dei fratelli Grimm"), ho semplicemente trovato un po' scontato l'abbinamento fiabe dei Grimm con illustrazioni di Rackham. Di edizioni simili ne esistono tantissime in inglese, mentre in italiano ad esempio c'è il volume della BUR  "Fiabe", che pur costando di più (19€) ha anche un formato più grande e un maggior numero di pagine (420).

Questo volume è stato pubblicato nel 2022 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 230 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 30 novembre 2022

Fiabe di Charles Perrault e Gemma O' Callaghan

"Fiabe di Charles Perrault"  con le illustrazioni di Gemma O' Callaghan è un volume che fa parte di una collana della casa editrice La Nuova Frontiera junior dedicata ai grandi classici, e che comprende anche: "Le mille e una notte" (2013) di Nadia Terranova e Christopher Corr, "Miti romani" (2013) di Carola Susani e Rita Petruccioli, "Iliade" (2014) di Luisa Mattia e A. Ruggieri, "Orlando furioso e innamorato" (2014) di Idalberto Fei e R. Petruccioli, "La divina commedia" (2015) di Paolo Di Paolo e Matteo Berton ,"Miti e storie dell'antico Egitto" (2018) di Sofia Gallo e Andrea Rivola, "Re artù e i cavalieri della Tavola Rotonda" (2020) di Laura Russo e Andrè Ducci, "Mitiche: storie di donne della mitologia greca" di Giulia Caminito e illustrato da Daniela Tieni e molti altri titoli...
 
 Sopra: Sulla copertina sono visibili alcuni dei colori che caratterizzano anche le illustrazioni interne (bianco, nero, verde e rosso), opera di O'Callaghan, che si caratterizzano anche per le silhouette e le forme geometriche.
 
Come si evince dal titolo questa è una raccolta di fiabe scritte da Charles Perrault e tradotte da Giuseppe Girimonti Greco ed Ezio Sinigaglia. Come scrivono questi ultimi in una nota: "In questo volume sono raccolte tutte le fiabe in prosa di Charles Perrault. Si tratta di traduzioni integrali e fedeli  all'originale. Le sole libertà che ci siamo presi sono state determinate da due esigenze ben precise: la necessità di restituire la straordinaria vivacità dei dialoghi e quella di rendere comprensibile al lettore tante "cose" legate a doppio filo all'epoca in cui le fiabe furono scritte".
Tale raccolta contiene le seguenti fiabe: "La bella addormentata nel bosco", "Cappuccetto rosso", "Barbablù", "Mastro gatto ovvero Il gatto con gli stivali", "Le fate", "Cenerentola ovvero la storia della scarpetta di vetro", "Enrichetto dal ciuffo" e "Pollicino".
Confronterò ora un paio di testi di questa versione con quelli del volume della Donzelli "Tutte le fiabe", così che vi possiate fare un'idea precisa di come sono state tradotte le fiabe.
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Donzelli (2016): "C'era una volta una bambina molto carina, ma così carina che in tutto il villaggio non ce n'erano di uguali. La sua mamma la adorava, e la nonna, che era pazza di lei, le aveva fatto fare una mantella rossa col cappuccio che le stava a meraviglia, tanto che in paese tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma, che aveva fatto delle focacce, disse alla bambina: <<Ho saputo che la nonna è a letto malata, và a trovarla e portale questa focaccia e questo vasetto di burro>>.
Cappuccetto rosso s'incamminò lesta per andare a trovare la nonna che abitava in un altro villaggio. Mentre attraversava il bosco incontrò compare lupo, che, vedendola, ebbe subito una gran voglia di mangiarla, ma siccome lì intorno c'erano dei boscaioli che lavoravano, dovette tenersi la voglia e accontentarsi di fare conversazione.
<<Dove stai andando?>> chiese alla bambina."
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Nuova Frontiera Junior (2018): "C'era una volta, in un piccolo villaggio, una bambina, la più graziosa che si fosse mai si vista. La sua mamma le voleva un bene dell'anima e la nonna gliene voleva ancora di più. La nonna le aveva fatto fare un bel cappuccetto rosso, che le stava così bene che ormai tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma mise in forno delle focacce e, quando furono ben cotte, disse a Cappuccetto rosso:
- Va' dalla  nonna a vedere come sta, perché mi hanno detto che è ammalata. Portale una di queste focaccine e questo vasetto di burro.
La nonna abitava in un altro villaggio e Cappuccetto rosso, senza farselo ripetere due volte, si mise in cammino per andare a trovarla. Nell'attraversare il bosco, si imbattè in quel furfante di Messer Lupo, al quale venne subito una gran voglia di mangiarsela. Ma non osava farlo, perché nei paraggi c'erano dei taglialegna. Allora le chiese dove stesse andando, e la povera piccina, che non sapeva quant'è pericoloso fermarsi per dar corda a un lupo, gli rispose:....
 
2) "Cenerentola" Ed. Donzelli (2016): "E infatti, pochi giorni dopo, il figlio del re fece annunciare ai suoi araldi che avrebbe sposato la fanciulla il cui piedino avesse l'esatta misura di quella scarpetta di cristallo: le prime a sottoporsi alla prova furono le principesse, poi le duchesse, e poi tutta la corte, ma inutilmente, perché in quella scarpetta nessun piede riusciva ad entrare. Quando fu il turno delle due sorellastre, avreste dovuto vedere come cercavano di rimpicciolire e si storcere il piede per farlo entrare nella scarpetta! Cenerentola, che le guardava, disse ridendo: <<Provate un po' a vedere se va a me!>>.
Le sorelle scoppiarono in una risata di scherno, ma il messo del principe guardò la fanciulla con attenzione e, giudicandola molto bella, si dichiarò d'accordo, poiché l'ordine era di di far provare la scarpetta a tutte le fanciulle del regno."
 
2) "Cenerentola" Ed. Nuova Frontiera Junior (2018): "Infatti, pochi giorni dopo, il figlio de re fece annunciare a suon di tromba che avrebbe sposato la fanciulla il cui piede avesse calzato alla perfezione la scarpetta di vetro. La provarono a tutte, questa famosa scarpetta: cominciarono dalle principesse e passarono poi alle duchesse e via via a tutte le nobili damigelle della corte, ma inutilmente. Allora la scarpetta fu portata in tutte le case in cui vivevano ragazze da marito. La portarono anche alle sorellastre di Cenerentola, che fecero mille acrobazie per farci entrare i loro piedoni, ma invano. Cenerentola era presente alla scena e, naturalmente, riconobbe la sua scarpina di vetro.
<<Vediamo>> disse allora ridendo <<se magari sta a me>>.
Le sorellastre si misero a sghignazzare e a prendersi gioco di lei, ma il gentiluomo incaricato delle prove, dopo aver guardato con attenzione Cenerentola e averla giudicata molto bella, disse che aveva ragione lei (infatti gli era stato ordinato di provare la scarpa a tutte le ragazze da marito)".
 
Come potete notare le due versioni coincidono, per quanto riguarda invece le morali va detto che quelle di questa edizione non sono state tradotte in rima ma, come spiegano i traduttori: "abbiamo scelto di riprodurle attraverso un sistema di equivalenze molto semplice: alla metrica estremamente varia di Perrault abbiamo "risposto" con una prosa ritmica che a tratti svela e a tratti nasconde uno schema metrico altrettanto mosso e flessibile".
Vi riporto un esempio della seconda morale di "Barbablù" come confronto:
 
Ed. Donzelli (2016):
"Chi ha esperienza del mondo ha già capito
che questa storia è del buon tempo andato.
Oggi non trovi più nessun marito,
per quanto iroso, scontento e poco amato,
che dalla moglie non sia più che ammansito.
che abbia le barba gialla, blu o marrone,
non si capisce più chi sia il padrone."
 
Ed. Nuova Frontiera Junior (2018):
"Basta un po' di sale in zucca al lettore per capire che la storia qui narrata appartiene ad altre ere. Un marito così orribile come questo Barbablù oggi non esiste più. Fosse anche il più geloso, esigente e incontentabile dei mariti, resta un fatto: con la moglie riga dritto. Anche se ha la barba blu".

Sopra: Due pagine tratte dalla fiaba di "Cappuccetto rosso", dove predominano molto il verde e il bianco. Assieme a questi colori sono poi presenti anche il nero, il rosso del mantello e un po' di grigio.

Come tutti i volumi di questa collana di classici della Nuova Frontiera Junior anche questo è arricchito da delle illustrazioni, in questo caso quelle di Gemma O' Callaghan.
Lo stile di quest'artista è piuttosto moderno e particolare, con l'utilizzo di figure geometriche (rettangoli, quadrati, cerchi e triangoli) e silhouette, cioè figure di cui è possibile vedere solo i contorni in quanto la parte interna è riempita con un unico colore. Non tutti i personaggi o gli elementi di sfondo sono silhouette, ma vi è una loro innegabile e costante presenza.
Sono delle immagini in cui l'artista cerca di creare a primo impatto un forte contrasto visivo, sfruttando anche l'uso dei colori.

 
 Sopra: Da notare in queste immagini (quella a sinistra tratta da "La bella addormentata nel bosco" e quella a destra da "Pollicino") la presenza delle silhouette e di figure geometriche per creare i paesaggi (come i tetti triangolari del castello o i cespugli che sono dei semicerchi).
 
Con uno stile così particolare anche la scelta dei colori lo è. Intanto questi sono stesi in modo netto e deciso, senza sfumature, per riempire spazi più o meno di grandi dimensioni, cosa tipica quando si ha a che fare con le silhouette.
In secondo luogo l'artista ha scelto di utilizzare solo un numero limitato di tinte: il bianco e il nero, il verde, il rosso, il giallo, il marroncino e il grigio. Tra questi colori il verde il giallo e il rosso presentano dei toni intensi e accesi, mentre il marrone il grigio una tonalità più delicata e meno intensa.
Inoltre queste tinte non sono mai utilizzate tutte in una sola immagine, ma sono ulteriormente limitate, per cui in alcune pagine compaiono, oltre al bianco e al nero, solo altri due o tre colori (2 accesi e uno più pallido), come ad esempio: il verde, il giallo e il marrone; il giallo, il rosso e il marrone; oppure il verde, il rosso e il grigio.

   
 Sopra: Nell'immagine a sinistra con Cenerentola che scappa dal ballo oltre al bianco e al nero l'artista ha usato anche il verde, il giallo e il marroncino; a destra oltre al bianco e al nero compaiono poi il giallo, il rosso e il marroncino. L'immagine a sinistra risulta a primo impatto più fredda, mentre quella a destra più calda.
 
"Fiabe di Charles Perrault"  con le illustrazioni di Gemma O' Callaghan è una valida raccolta di fiabe di Perrault, adatta a coloro che vogliono acquistare una versione delle fiabe essendo sicuri che siano fedeli alle originali. Segnalo solo che è un peccato che non sia presente anche la fiaba di "Pelle d'asino", che è stata omessa poiché essa originariamente era in rima, mentre i traduttori Giuseppe Girimonti Greco ed Ezio Sinigaglia nella nota specificano che: "In questo volume sono raccolte tutte le fiabe in prosa di Charles Perrault".
Molto belle anche le illustrazioni di Gemma O' Callaghan, di forte impatto visivo, molto graziose, dallo stile comunque moderno e particolare, che utilizza silhouette e figure geometriche, oltre che una peculiare scelta dei colori, che crea immagini a volte dai toni più caldi ed altre volte più freddi.
 
L'opera è stata pubblicata nel 2018 dallaNuova Frontiera Junior; ha una copertina flessibile, ha 125 pagine, misura 25,5 cm d'altezza e 19,3 cm di lunghezza e costa 16 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 23 novembre 2022

Le più belle fiabe con prefazione di Michael Morpurgo

"Le più belle fiabe" con prefazione di Michael Morpurgo è una bella raccolta di fiabe, edita da Mondadori, molto variegate. Tra gli autori che potrete trovare ci sono ad esempio: Jacob e William Grimm, Perrault, Charles Kingsley, Annie Keary, Lucy Crane, Hallam Tennyson ecc...
La raccolta conta anche numerose illustrazioni opera di diversi artisti come Walter Crane, Arthur Rackham, Warwick Goble, W. Heath Robinson, Peter Bailey ....

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo bianco con scritte e decori bianchi e dorati. Al centro la copertina ha un buco da cui si può vedere l'illustrazione sottostante di Rackham su Cappuccetto rosso.
 
Questa è una grossa raccolta di fiabe, in particolare di quelle pubblicate, a metà del 1800, dalla casa editrice Mcmillan: "una delle prime a dare alle stampe raccolte di fiabe tradizionali e ancora oggi, quasi duecento anni dopo, continua a pubblicarne". Questa casa editrice pubblicò una collezione intitolata "The fairy book" interamente dedicata ai racconti fiabeschi, 36 per l'esattezza, selezionati tra "le migliori fiabe esistenti".
Questo volume inizia con la prefazione di Michael Morpurgo in cui viene spiegata l'origine delle fiabe e la loro diffusione. Inizialmente le fiabe nacquero e si trasmisero come racconti orali e così "come semi trasportati dalle ali del vento attraverso oceani e continenti, [...] si sono diffusi ovunque, nelle case, nei cuori, nelle menti di ognuno".
Come scrive Morpurgo nella prefazione "raccontare una favola, qualunque essa sia, è un dono" e probabilmente è per questo che la raccolta si apre proprio con una fiaba scritta da Morpurgo, intitolata "L'orco che non c'era".
 Gli altri racconti sono divisi in 8 parti, ciascuna delle quali tratta delle tematiche differenti:
  1. PRINCIPI, PRINCIPESSE, RE E REGINE: qui troviamo fiabe con protagonisti di nobile lignaggio quali "La bella addormentata nel bosco", "Il principe ranocchio", "Le dodici principesse ballerine", "Cenerentola", "La principessa Bellaflor", "Il principe amato"...
  2. STORIE DI ANIMALI: contiene fiabe e favole con protagonisti animali come "Il brutto anatroccolo", "Il gatto con gli stivali", "I tre porcellini", "Il tasso e l'orso" ecc... .
  3. VIAGGI E AVVENTURE: sezione un po' generica, in quanto ogni fiaba narra un'avventura ed è un classico che un protagonista debba affrontare delle prove (solitamente 3) prima di ricevere la ricompensa finale. Essa raccoglie fiabe in cui i protagonisti devono fare lunghi viaggi irti di pericoli o affrontare delle bizzare prove. Vi sono racconti come "Garofano, Rosa e Gelsomino", "Tom pollice", "La serpe bianca", "La regina delle nevi" ...
  4. GIGANTI, ORCHI E MOSTRI: fiabe in cui compaiono mostri e antagonisti di grossa stazza (goganti o orchi appunto) quali: "La bella e la besta", "Giacomino e il fagiolo magico", "L'uccello della felicità", "I tre capretti furbetti", "Jack l'ammazzagiganti" ...
  5. BUONI E CATTIVI: altra raccolta un po' generica in quanto la maggior parte delle trame fiabesche si basa sulla contrapposizione (spesso molto netta) fra bene e male. Infatti qui vi troviamo fiabe quali "Biancaneve", "Hasel e Gretel", "Cappuccetto Rosso", "Raperonzolo", "I sei cigni" ...
  6. SPIRITI MAGICI, FOLLETTI ED ELFI: fiabe in cui compaiono queste piccole creature magiche come "La principessa della luna", "Gli elfi e il calzolaio", "La storia del pescatore", "Gelo", "L'arpa dorata"...
  7. CREATURE MITOLOGICHE: contiene racconti in cui compaiono appunto creature mitologiche (come in "Il viaggio di Quetzalcoatl", "La sirenetta"...), ma in realtà vi sono anche fiabe con semplici animali magici (come in "Il cacciatore di foche", "L'oca d'oro", "La storia del pappagallo Hiraman"...).
  8. SAGGEZZA E INNOCENZA: le fiabe di questo capitolo presentano personaggi che posseggono queste due caratteristiche spesso presenti e apprezzate nei racconti fiabeschi (assieme alla scaltrezza o alla generosità). "Anansi e la pentola della saggezza", "Il flauto", "La Baba Yaga"...
Vi è poi un'ultima parte più di tipo biografico, in cui si danno informazioni su chi erano i fratelli Mcmillan e vari autori e illustratori di fiabe.
A proposito di autori, quelli che compaiono in questa raccolta sono: Jacob e William Grimm, Charles Perrault, Hans Christian Andersen, Charles Kingsley, Lal Behari Dey, Annie Keary ed Eliza Keary, Lucy Crane, Grace James, Dinah Maria Mulock,  Mary de Morgan e Hallam Tennyson.
La traduzione delle fiabe comunque è opera di Gianna e Alessandra Guidoni. Non ho potuto confrontare tutti i racconti perché alcuni non li conoscevo, ho però confrontato alcune fiabe molto famose di cui posseggo già versioni che so essere integrali.
 
1) "Biancaneve" dei Grimm Ed. Einaudi (1951):
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza."
 
1) "Biancaneve" dei Grimm Ed. Mondadori (2021):
"Un giorno di pieno inverno, quando i grossi fiocchi di neve cadono turbinando dal cielo, la regina di un Paese molto lontano era seduta accanto alla finestra a ricamare. Guardando fuori si distrasse, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero sulla neve immacolata. La giovane fissò pensierosa le macchie vermiglie, che brillavano sul candido manto, e disse <<Oh, come vorrei che la mia piccola avesse la carnagione bianca come la neve, le gote rosse come il sangue e i capelli neri come l'ebano di questa finestra!>>
E così mentre cresceva, la figlia ebbe la pelle candida come la neve, le gote rosee come il sangue e i capelli neri come l'ebano. E per questo fu chiamata Biancaneve. Purtroppo la giovane mamma morì e il re si risposò. La nuova regina era molto bella, ma talmente vanitosa da non sopportare il pensiero che al mondo ci fosse qualcuno più bello di lei".
 
2) "Cenerentola" di Perrault Ed. Donzelli (2016):
"C'era una volta un gentiluomo che ebbe la sventura di perdere la moglie più bella e più dolce del mondo. Rimasto solo, cn un'unica figlia bella e dolce come la madre, sposò in seconde nozze una donna altezzosa e dispotica, che aveva due figlie altrettanto altezzose e dispotiche.
Subito dopo le nozze, la matrigna rivelò il suo pessimo carattere; e siccome la figliastra, bella e gentile com'era, dava ombra alle sue figliole, che al confronto sembravano ancora più brutte e antipatiche, la donne volle assegnare all'orfana i lavori domestici più umili: a lei toccava rigovernare, lavare le scale, tenere pulite le camere della matrigna e delle sorellastre, insomma, occuparsi di tutto. La ragazza dormiva in un bugigattolo sotto i tetti, su un vecchio pagliericcio, mentre le due sorellastre, nelle loro belle camere di lucido parquet, dormivano su morbidi letti all'ultima moda e avevano specchi grandissimi nei quali rimirarsi dalla testa ai piedi".
 
2) "Cenerentola" di Perrault Ed. Mondadori (2021):
 "C'era una volta un gentiluomo che, in seconde nozze, aveva sposato la donna più presuntuosa e perfida del Paese. La donna aveva due figlie, uguali in tutto e per tutto alla madre. Anche il gentiluomo aveva una figlia, assai simile alla mamma morta, che era stata la donna migliore del mondo.
Il matrimonio si era appena celebrato, che la matrigna si ingelosì della bambina, la cui dolcezza faceva risaltare ancora di più la bruttezza delle sue figlie. Le impose i lavori di casa più pesanti, dal lavare i pavimenti al pulire i camini. Mentre le sorellastre dormivano in stanze rivestite di arazzi e tappeti, la povera fanciulla fu relegata in soffitta, su un vecchio giaciglio di paglia".
 
Pur nelle loro differenze le versioni tradotte nel libro della Mondadori possono dirsi abbastanza fedeli alle fiabe originali, se non che in alcuni casi ho notato che si è cercato di diminuire il livello di violenza o di brutalità. Ad esempio nella fiaba di "Biancaneve" quando la matrigna convoca il cacciatore non gli dice di uccidere la ragazza e di portarle il fegato e i polmoni ma gli comanda "Conduci Biancaneve nel bosco e assicurati che sparisca per sempre". Sempre nella medesima fiaba la regina viene fatta morire, in questa versione, soffocata per la rabbia, mentre in quella originale le sono fatte indossare delle scarpe di ferro rovente con cui ballare. 
Nella versione di Perrault de "La Bella addormentata nel bosco" invece non sono stati omessi però i tentativi della regina madre del principe di far uccidere nuora e nipote per mangiarli.
 
Sopra: Due pagine tratte dalla fiaba di Cenerentola dive è possibile vedere un'illustrazione di Warwick Goble.

L'intera raccolta è accompagnata da innumerevoli illustrazioni. Un tipo di disegno è quello inserito in mezzo ai testi ed è in bianco e blu. Pur non essendo immagini a tutta pagina esse possono essere sia di dimensioni abbastanza ridotte che anche abbastanza grandi, arrivando a riempire anche un terzo della facciata. Sono immagini che rappresentano personaggi della storia o anche vere e proprie scene, nel caso delle immagini più grandi ed elaborate. 
Lo stile di queste immagini è abbastanza variegato perché opera di artisti differenti quali Caldecott, Crane, Rackham... e Peter Bailey, unico artista contemporaneo della raccolta.
 
     
  Sopra: Due disegni in bianco e blu, inserita in mezzo ai testi, quello a sinistra ad opera di Peter Bailey; quello a destra alcuni disegni in mezzo ai testi opera di Randolph Caldecott.
 
Oltre a queste immagini vi sono poi quelle principali, a tutta pagina e a colori, sempre opera di famosi artisti, molti provenienti dal periodo d'oro dell'illustrazione inglese.
Tra gli artisti, nati tutti nella seconda metà dell'Ottocento, troviamo Warwick Goble (1862-1943), Charles Brock (1870-1938), Randolph Caldecott (1846-1886), Walter Crane (1845-1915), Frank Papè (1878-1972), Nelly Erichsen (1862-1918), Arthur Rackham (1862-1939). 
Le illustrazioni da loro realizzate, dall'aspetto realistico e anche piuttosto ricco di dettagli, sono state riprodotte a pagina intera, con colori spesso delicati, chiari e brillanti, ma non mancano anche artisti (come Rackham) che prediligono tinte più scure e intese. Non sempre comunque questi disegni a pagina intera sono a colori, alcuni ad esempio sono stati lasciati in bianco e nero.
Assieme a questi artisti dell'Ottocento vi è poi anche Peter Bailey, unico artista contemporaneo della raccolta, che ha avuto il compito di realizzare le "illustrazioni aggiuntive". Bailey ha realizzato soprattutto le immagini più piccole, ma anche 3 illustrazioni a pagina intera e a colori, per le fiabe di "Il gatto con gli stivali", "La bella e la bestia" e "Il drago del nord". Sono disegni dai tratti semplici e colorati con colori chiari e delicati.

 

 
Sopra: In alto 4 esempi di illustrazioni a pagina intera, opera di artisti dell'età dell'oro dell'illustrazione. In alto a sinistra un disegno di Cenerentola di Warwick Goble, a destra un'immagine di "La bella tra le belle" opera di Frank C. Pape; in basso a sinistra un disegno di Bailey per la fiaba della Bella e la Bestia, a destra invece "La Bella addormentata" di Walter Crane.

 "Le più belle fiabe" con prefazione di Michael Morpurgo è una bella raccolta di fiabe, sicuramente molto ricca di racconti, alcuni molto famosi come La bella addormentata nel bosco", "Il principe ranocchio", "Le dodici principesse ballerine", "Cenerentola,", "La sirenetta", "Jack e il fagiolo magico", "Biancaneve", "Hasel e Gretel", "Cappuccetto Rosso", "Raperonzolo"  e molte altre. Ma ve ne sono anche altri abbastanza sconosciuti come: "La principessa Bellaflor", "Il principe amato", "Gelo", "Il viaggio di Quetzalcoatl" ...
Le fiabe nella maggior parte dei casi mi sono sembrate essere state riportate piuttosto fedelmente alla versione integrale, ma non posso negare che alcuni cambiamenti siano stati fatti, soprattutto per certe fiabe come "Biancaneve", in cui la violenza è stata alleggerita. La versione però de "La bella addormentata nel bosco" di Perrault è stata invece mantenuta come l'originale, con la madre del principe orchessa che vuole mangiarsi nuora e nipoti e poi si butta tra i serpenti quando viene scoperta dal figlio. Queste differenze forse sono dovute a come le fiabe furono pubblicate dalla casa editrice Mcmillan, in quanto, come si evince meglio dal titolo originale della raccolta, le fiabe qui presenti sarebbero appunto quelle pubblicate da questa casa editrice fondata dai fratelli Mcmillan.
La raccolta comunque rimane molto bella, sia per la ricchezza e la varietà di fiabe che presenta (anche come autori, in quanto non compaiono sempre e solo i soliti Grimm, Perrault, Andersen; seppur siano comunque presenti), sia per la grafica. Dall'esterno infatti il libro è una piccola opera d'arte, con copertina decorata, fregi in oro, intagli e non è da meno neppure all'interno, con numerose illustrazioni sia a colori e a tutta pagine che in bianco e blu. I testi poi sono scritti molto grandi, così da non rendere difficoltosa la lettura, anche se le grosse dimensioni del volume non lo rendono proprio facilissimo da maneggiare e sicuramente poco pratico da portare in giro (credo comunque che il prezzo del volume, abbastanza alto, scoraggi l'idea di trasportarlo in giro rischiando di strapazzarlo come se fosse un tascabile).
Ne risulta comunque una raccolta ricca e variegata, un bel tomo adatto dai 4/5 anni in su, da poter sfogliare a casa e da ammirare nella propria libreria, illustrato da validi artisti.
 
Questo volume è stato edito originariamente nel 2021 dalle Mcmillan Children's Books col titolo "The Mcmillan Fairy Tales collection". È stato pubblicato in italiano nel 2021 dalla Mondadori Libri, ha la copertina rigida, ha 480 pagine, misura 27,7 cm d'altezza e 22,2 cm di lunghezza e costa 35 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 2 novembre 2022

Biancaneve e altre fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima

Ecco che torno a presentarvi un altro libro illustrato dal duo MinaLima, una coppia di graphic desiner, Miraphora Mina ed Edoardo Lima, che si sono occupati della grafica dei film di Harry Potter realizzando, ad esempio: i giornali de La Gazzetta del Profeta, i manifesti da ricercato, le lettere di Hogwarts, la Strillettera, la Mappa del Malandrino....
Oggi vi parlerò dell'ultima fatica del duo, appena pubblicata: "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e le illustrazioni di MinaLima. Da appassionata di fiabe, e in particolare di fiabe dei Grimm, non potrei essere più entusiasta di questa nuova pubblicazione da parte di MinaLima, visto che qualche anno fa era già uscita una raccolta di fiabe di Andersen illustrata da questi artisti.
 
 
Sopra: La splendida e raffinata copertina presenta scritte e decori dorati che spiccano sullo sfondo rosso e verde. Di questo volume inoltre è disponibile, per la prima volta, anche l'edizione con cofanetto, che vedete a destra, rosso con decori dorati.

Così come era accaduto per "La sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen anche questa è una raccolta di fiabe, stavolta però dei fratelli Grimm.
Tale opera comprende infatti questi racconti fiabeschi:
  1. "Biancaneve"
  2. "Rosa Bianca e Rosa Rossa"
  3. "La bella addormentata nel bosco (Rosaspina)"
  4. "Cenerentola"
  5. "La guardiana d'oche"
  6. "Raperonzolo"
  7. "Tremotino
  8. "Hansel e Gretel"
  9. "Il pescatore e sua moglie"
  10. "Il prode piccolo sarto"
  11. "Cappuccetto Rosso" 
  12. "La signora Holle" 
  13. "L'oca d'oro"
  14. "I dodici cacciatori"
  15. "Il principe ranocchio"
  16. "Il lupo e i sette capretti"
  17. "I musicanti di Brema"
  18. "Le scarpe logorate dal ballo"
  19. "La fortuna di Gianni"
  20. "Gli gnomi"
 
I testi presenti in questa edizione sono fedeli a quelli integrali scritti dai Grimm; per questa edizione L'Ippocampo ha utilizzato la traduzione di Clara Bovero, presente anche nel volume "Fiabe" della Einaudi. Per dire, questa è l'edizione (consigliatami dalla mia relatrice di tesi, poiché io ho fatto una tesi proprio sulle fiabe classiche) che solitamente uso per confrontare i testi delle fiabe per vedere se sono fedeli oppure no alla versione originale. Vi porto l'esempio di un paio di racconti fiabeschi di questa raccolta, che sono identiche a quelle dell'edizione Einaudi, essendo la stessa traduzione.
 
Biancaneve
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza."
 
Cappuccetto Rosso
"C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: -Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; e debole e malata e si ristorerà..."
 
 Sopra: Alcune delle prime pagine del libro, per precisione quelle della prima fiaba della raccolta ("Biancaneve") che dà anche il nome alla raccolta.
 
Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, decisamente sature. I colori utilizzati per le immagini sono molto accesi e brillanti, quasi saturi, oltre che molto più variegati, conferendo così alle illustrazioni un aspetto piuttosto vivace e allegro.
Tra i colori maggiormente utilizzati per le illustrazioni, oltre a il nero e al bianco (che colora anche la pelle delle persone), troviamo il blu, il giallo, il verde, il rosso, l'arancione e il viola. Ogni illustrazione risulta molto ricca di diversi colori, per cui l'opera risulta estremamente colorata e accattivante.
 
 
 

 Sopra: Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, accese e brillanti.

 
Come è tipico dei titoli illustrati da MinaLima anche quest'opera, oltre a contenere diverse illustrazioni, presenta numerosi elementi interattivi, capaci sicuramente di catturare l'interesse e la curiosità del lettore, senza però distrarlo in maniera eccessiva dalla storia. Anzi, tali elementi si fondono molto bene con i testi, aiutando il lettore a immedesimarsi nella storia. In questo volume mi sembra che gli artisti si siano sbizzarriti, adottando anche diverse soluzioni innovative (come, ad esempio, la torre di Raperonzolo in 3D, il pop up della foresta di Biancaneve, il roveto attorno al castello della bella addormentata finemente intagliato...), facendo risultare gli elementi interattivi davvero spettacolari.
In questo volume sono presenti elementi quali: alette che si possono aprire e sollevare (tipo la torre di Raperonzolo o cenerentola durante il ballo), fogli che si possono ruotare grazie a dei fermacampione (come la panica del lupo), linguette che si possono tirare per svelare qualche dettaglio nascosto, figure che si possono spostare, pagine intagliate col laser (il roveto attorno al castello della bella addormentata), pop-up (come la foresta di Biancaneve che si solleva tipo teatrino)...
 
 

 Sopra: Alcuni degli elementi interattivi che si possono trovare all'interno del libro.In alto il pop-up della foresta di Biancaneve, al centro la casa di Hansel e Gretel che si apre, in basso la pancia del lupo che si sposta.

"Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima è una bellissima edizione delle fiabe dei Grimm che presenta, tra l'altro anche un'ottima traduzione, anche se vecchiotta. Seppur non recentissimi, i testi della Clara Bovero sono fedeli all'opera originale, senza cambiamenti nè censure.
Le illustrazioni e animazioni della MinaLima sono, come sempre, meravigliose, splendide e eleganti ed aiutano il lettore a immergersi nella storia, rendendo sicuramente unica la sua esperienza di lettura. Quelle di questo libro poi sono particolarmente belle poichè anche molto varie e non banali. 
Ho notato inoltre che i personaggi di queste fiabe non hanno tutti la pelle bianca (come ci si potrebbe aspettare visto che sono fiabe europee), ma compaiono anche persone di altre etnie. Ad esempio in Cappuccetto Rosso i personaggi (mamma, nonna e cacciatore) sono africani; nella fiaba "Madame Holle" i personaggi sono invece asiatici, mentre quelli di "Il Principe ranocchio" sono indiani.
Ne risulta quindi un'edizione pregiata, da collezione sicuramente, ma che volendo si presta comunque tranquillamente anche alla lettura, anche se prestando un po' più di attenzione alle pagine. E' un'ottima edizione anche se volete approcciarvi per la prima volte alle fiabe integrali dei Grimm.
 
L'opera è stata pubblicata originariamente nel 2021 col titolo "Snowhite and other Grimm's fairy tales" dalla HarperCollins Publisher ed è stata edita in italiano nel 2022 da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida, ha 224 pagine, misura 24 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.

P.S. Della medesima collana di classici, sempre con le illustrazioni della MinaLima, sono stati editi in inglese i seguenti titoli :
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (luglio 2015)
  • "The jungle book" di Rudyard Kipling (aprile 2016)
  • "The Beauty and the Beast" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (marzo 2017)
  • "The Little Mermaid and others fairy tales" di Hans Christian Andersen (marzo 2018) 
  • "The secret garden" di Frances Hogdson Burnett (settembre 2018)
  • "Alice's adventures in Wonderland & through the looking-glass " di Lewis Carrol  (ottobre 2019)
  • "The adventures of Pinocchio" di Carlo Collodi (aprile 2020) 
  • "Harry Potter and the Philosopher's stone" di J. K. Rowling (ottobre 2020) 
  • "The wonderful Wizard of Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter and the Chamber of secrets" di J. K. Rowling (ottobre 2021) 
  • "Snowhite and other Grimm's fairy tales" di Jacob e Wilhelm Grimm  (ottobre 2022)
In italiano, della MinaLima, sono stati pubblicati i seguenti titoli:
  • "Il giardino segreto" di Frances Hogdson Burnett (marzo 2019)
  • "Alice nel Paese delle Meraviglie & Al di là dello specchio" di Lewis Carrol (novembre 2019)
  • "Il libro della giungla" di Rudyard Kipling (novembre 2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi (maggio 2020)
  • "La Bella e la Bestia" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (maggio 2020) 
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (novembre 2020)
  • "La Sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen (novembre 2020)
  • "Harry Potter e la Pietra filosofale" (novembre 2020) [edito dalla Salani]
  • "Il meraviglioso Mago di Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter e la camera dei segreti" (gennaio 2022) [edito dalla Salani]
  • "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm (ottobre 2022)

     
 
   
 
 
Sopra: Le copertine dei classici illustrati da MinaLima.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 26 settembre 2022

Fiabe classiche di Charles Perrault e Nicoletta Ceccoli

"Fiabe classiche" di Charles Perrault e con le illustrazioni di Nicoletta Ceccoli è una raccolta completa delle fiabe di Perrault.
L'opera fa parte di una collana di fiabe classiche pubblicata dalla Mondadori tra il 1999 e il 2004 di cui vi avevo già recensito un titolo ("Fiabe scelte e riscritte da Elio Pecora" di Gianbattista Basile e illustrate da Paolo D'Altan), ma di cui fanno parte anche queste raccolte: "Fiabe classiche" di Hans Christian Andersen e Michael Foreman, "Fiabe classiche" di Jacob e Wilhelm Grimm e Michael Foreman, "Favole" di Esopo e "Le mille e una notte" scelte e riscritte da Brian Alderson e illustrate da Michael Foreman.
 
Sopra: La copertina presenta uno sfondo rossiccio con le scritte del titolo rosse, sopra le quali spicca una piccola illustrazione a colori (visibile sui toni del rosso anche al di sotto) di Nicoletta Ceccoli della fiaba "Cappuccetto Rosso".
 
Quest'opera è, come suggerisce il titolo, una raccolta composta dalle fiabe originarie del volume "Racconti e storie del passato" ("Histoires ou contes du temps passè"), il cui sottotitolo era "I racconti di Mamma l'Oca": "Cappuccetto rosso", "Barbablù", "Mastro gatto ovvero Il gatto con gli stivali", "Cenerentola", "Le fate", "La bella addormentata nel bosco", "Pollicino", "Enricchetto dal ciuffo" e "Pelle d'Asino".
Confronterò ora un paio di testi di questa versione con quelli del volume della Donzelli "Tutte le fiabe", così che vi possiate fare un'idea precisa di come sono state tradotte le fiabe.
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Donzelli (2016): "C'era una volta una bambina molto carina, ma così carina che in tutto il villaggio non ce n'erano di uguali. La sua mamma la adorava, e la nonna, che era pazza di lei, le aveva fatto fare una mantella rossa col cappuccio che le stava a meraviglia, tanto che in paese tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma, che aveva fatto delle focacce, disse alla bambina: <<Ho saputo che la nonna è a letto malata, và a trovarla e portale questa focaccia e questo vasetto di burro>>.
Cappuccetto rosso s'incamminò lesta per andare a trovare la nonna che abitava in un altro villaggio. Mentre attraversava il bosco incontrò compare lupo, che, vedendola, ebbe subito una gran voglia di mangiarla, ma siccome lì intorno c'erano dei boscaioli che lavoravano, dovette tenersi la voglia e accontentarsi di fare conversazione.
<<Dove stai andando?>> chiese alla bambina."
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Mondadori (2001): "C'era una volta in un villaggio una bambina, la più carina che mai si sia veduta; la sua mamma non vedeva che per gli occhi suoi, e la nonna non era da meno. La brava donna le aveva fatto fare un cappuccetto rosso: e le stava così bene che ormai tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
La sua mamma un giorno, avendo fatto delle focacce, quando furono cotte le disse:
- Perché non vai a vedere come sta la nonna? M'hanno detto che non si sentiva bene; portale una focaccia e questo vasetto di burro.
Cappuccetto partì subito per andare dalla nonna, che abitava in un altro paesello. Attraversando un bosco. incontrò quel tipaccio del Lupo, al quale venne una gran voglia di mangiarsela; ma non osava farlo, perché lì nella foresta c'erano alcuni taglialegna. Le chiese dove andava; la povera bambina, non sapendo quanto è pericoloso fermarsi per dare retta a un lupo, gli rispose:....
 
2) "Cenerentola" Ed. Donzelli (2016): "E infatti, pochi giorni dopo, il figlio del re fece annunciare ai suoi araldi che avrebbe sposato la fanciulla il cui piedino avesse l'esatta misura di quella scarpetta di cristallo: le prime a sottoporsi alla prova furono le principesse, poi le duchesse, e poi tutta la corte, ma inutilmente, perché in quella scarpetta nessun piede riusciva ad entrare. Quando fu il turno delle due sorellastre, avreste dovuto vedere come cercavano di rimpicciolire e si storcere il piede per farlo entrare nella scarpetta! Cenerentola, che le guardava, disse ridendo: <<Provate un po' a vedere se va a me!>>.
Le sorelle scoppiarono in una risata di scherno, ma il messo del principe guardò la fanciulla con attenzione e, giudicandola molto bella, si dichiarò d'accordo, poiché l'ordine era di di far provare la scarpetta a tutte le fanciulle del regno."
 
2) "Cenerentola" Ed. Mondadori (2001): " Dissero il vero; infatti, pochi giorni dopo, il figlio de re fece proclamare a suon di tromba ch'egli avrebbe sposato colei a cui la scarpina avesse calzato perfettamente al piede. Si cominciò a provarla alle principesse, poi alle duchesse, e a tutte le dame della corte, ma fu tempo perso. La portarono anche dalle due sorelle, che fecero tutto il possibile per farsi entrare al piede quella scarpa, ma non vi riuscirono. Cenerentola che le guardava, e riconobbe la sua scarpetta, disse come per scherzo:
- Vediamo un po' se alle volte non mi stesse bene!
Le sorelle si misero a ridere e a canzonarla. il gentiluomo che era incaricato di provare la scarpa, aveva guardato attentamente Cenerentola e, avendola trovata molto bella, disse che la cosa era giustissima e lui aveva ricevuto l'ordine di provarla a tutte le ragazze".
 
Come potete leggere le due versioni coincidono, infatti le fiabe di questa raccolta della Mondadori sono state riportate in modo fedele, come erano state scritte da Perrault, dall'inizio fino alle morali finali. L'unica cosa è che la traduzione, essendo stata fatta da Giulio Einaudi nel 1957 e il 1967 si sente che è piuttosto vecchiotta, soprattutto nelle morali.
Vi riporto poi anche un confronto tra alcune morali finali che, essendo in rima, è sempre divertente confrontare e vedere come ogni traduttore le ha adattate.
Per prima vi presenterò una delle due morali della fiaba di "Barbablù". Infatti, se nella prima l'autore si limita a mettere in guardia le ragazze dall'essere curiose ("… Trattasi dunque di un difetto vile (la curiosità) / che costa molto più di quel che vale"), la seconda invece è più ironica. Confrontare le morali è interessante poi perché esse sono scritte in rima:
 
Ed. Donzelli (2016):
"Chi ha esperienza del mondo ha già capito
che questa storia è del buon tempo andato.
Oggi non trovi più nessun marito,
per quanto iroso, scontento e poco amato,
che dalla moglie non sia più che ammansito.
che abbia le barba gialla, blu o marrone,
non si capisce più chi sia il padrone."
 
Ed. Mondadori (2001):
"Chiunque sia del mondo un po' informato
Subito vede che il racconto nostro
Non è che storia del passato.
oggi, dove trovarlo un tale mostro
Di marito che vuole l'impossibile?
Per malcontento e geloso che sia,
Oggi il marito si mostra impassibile
Al fianco dell moglie, e tira via.
E di qualunque tinta sia tinto il suo barbone,
è difficile dire chi dei due sia il padrone. "
 
Ecco invece la morale di "Cappuccetto Rosso":
 
 Ed. Donzelli (2016):
"Questa favola avverte le bambine,
specie se son graziose ed innocenti,
di non prestar ascolto alle moine
dei lupi travestiti da passanti.
Si sa che i lupi non sono tutti uguali
e che fra tutti i più pericolosi
sono quelli che a forza di regali,
di promesse e di discorsi zuccherosi
convincono le prede con le buone
a lasciarsi mangiare in un boccone."

Ed. Mondadori (2001):
"Qui si vede che i bimbi, ed ancor più le care
Bimbe, così ben fatte, belline ed aggraziate,
Han torto di ascoltare persone non fidate,
Perché c'è sempre il lupo che se le può mangiare.
Dico Lupo perché non tutti i lupi
Son d'una specie, e ben ve n'è di astuti
Che, in silenzio, e dolciastri, e compiacenti,
Inseguon le imprudenti
Fin nelle case. Ahimè, son proprio questi
I lupi più insidiosi e funesti!"
 
 
Sopra: L'illustrazione della Ceccoli dedicata alla fiaba di "Cappuccetto Rosso", in cui vediamo la bambina, vestita di rosso, in primo piano, mentre corre su un sentiero che inizia con la lingua del lupo, che è possibile vedere in sondo, mentre si mimetizza con gli alberi del bosco. Interessante la palette di colori che si basa sul contrasto tra azzurro e rosso.

L'opera è accompagnata dalle illustrazioni di Nicoletta Ceccoli, un'artista italiana con molta esperienza e che ha illustrato diversi titoli come: "Nuvolando" di Riccardo Geminiani (1998), "La bambina nel catsello dentro il museo" di Kate Bernheimer (2009) "Sogni di bambina" (2012), "La bambina bianca" di Maria Vago (2014), "Teseo e Arianna" di Nicoletta Codignola (2017), "Play with me (2018), "Resta con me" (2019), "Nuvole" di Riccardo Geminiani (2021) ....
In questo volume sono presenti due tipi di immagini: in bianco e nero e a colori.
I disegni in bianco e nero sono tutti di piccole dimensioni e sono collocati all'inizio di ogni fiaba, prima del titolo. Sono disegni che rappresentano vere e proprie piccole scene in miniatura tratte dalla storia, come il lupo che parla con Cappuccetto o la moglie di barbablù che entra nella stanza proibita...
Vi sono poi i disegni a colori, che rappresentano anche loro scene narrate all'interno delle fiabe, solitamente qualche scena chiave come il momento in cui Barbablù consegna il mazzo di chiavi alla moglie o  quando il principe prova l'anello a Pelle d'Asino.

   
Sopra: In questo volume sono presenti due tipi di immagini: in bianco e nero (di piccole dimensioni e sono collocati all'inizio di ogni fiaba) e a colori (come quelle qui sopra).Queste immagini a colori ritraggono scene importanti della fiaba, in questi casi di quella di "Barbablù" ( a sinistra) e di "Pelle d'Asino" (a destra).
 
I disegni di Nicoletta Ceccoli hanno dei tratti delicati che tratteggiano personaggi dall'aspetto non proprio realistico, soprattutto per quanto riguarda la forma dei visi, che sono molto tondeggianti, con dei nasi che, anche di profilo, quasi non si vedono poiché sono molto poco prominenti (essi sporgono al di fuori dei contorni della faccia appena appena); gli occhi inoltre sono molto piccoli e distanziati, mentre la fronte risulta molto ampia.
Le immagini della Ceccoli risultano comunque molto adatte a rappresentare racconti fiabeschi perché le sue illustrazioni hanno un aspetto etereo e sognante, capace di trasportare l'osservatore in un mondo incantato.
Questo effetto è reso anche grazie ai colori, che hanno tinte brillanti e chiare, spesso abbastanza delicate e ovattate. In una stessa immagine solitamente l'artista ha scelto di far prevalere due colori, come ad esempio il blu e il viola, il verde e il viola, il blu e l'arancione o il rosso...
 
 
Sopra: A sinistra un'illustrazione della fiaba della Bella Addormentata, mentre a destra quella di Cenerentola, in cui si vede il momento della figa dal ballo. Da notare la palette di colori e come, in ciascuna immagine, prevalgano sempre due tinte (in quella a sinistra il verde e il viola e in quella a destra il blu e il viola).
 
"Fiabe classiche" di Charles Perrault e con le illustrazioni di Nicoletta Ceccoli è una bella raccolta di fiabe di Perrault, che sono state mantenute fedeli a quelle scritte da lui, senza tagli, modifiche o riadattamenti, anche se la traduzione in certi casi risulta un po' vecchiotta.
Le illustrazioni della Ceccoli vanno ad impreziosire questa raccolta, con il loro tratti delicati e il loro stile etereo e sognante, capace di trasportare l'osservatore in un mondo incantato.
E' un peccato che questo volume (così come gli altri della medesima collana d'altronde) non si trovi più disponibile in commercio, perché è vermanete una raccolta di fiabe ben fatta venduta, tra l'altro, ad un buon prezzo.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2001 dalla Mondadori; ha 104 pagine, la copertina rigida dotata di sovracopertina, misura 26,5 cm d'altezza e 19 cm di lunghezza e costa 14,46 euro.

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