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lunedì 12 settembre 2016

Il sussurro degli dei di Roxane Marie Galliez e Cathy Delanssay

Questo è il secondo libro di cui parlo illustrato dalla Cathy Delanssay e pubblicato in Italia dalla Macro Junior (il primo era "Incontra le fate", di cui potete leggere qui), ma questa volta l'autrice cambia: al posto della Lenia Major c'è Roxane Marie Galliez.

Sopra: La copertina de "Il sussurro degli dei" mostra Pah (la dea Pawnee della luna), Nut (la dea egizia del cielo) e l'uovo che contiene Pan'Ku (il creatore del mondo secondo una leggenda cinese). Dalle illustrazioni e dai colori dell'immagine di copertina di può intuire l'atmosfera poetica e mitica del libro.

In quest'opera non si ha più a che fare con fate, ma con dei, dee, eroi e muse, provenienti da miti e leggende di tutto il mondo.
Il libro si apre, come di consuetudine quando si tratta di temi come questi, con una preghiera alle Muse, nella quale vengono nel contempo presentate tutte e nove: Calliope, Clio, Polimnia, Euterpe, Tersicore, Erato, Melopomene, Talia e Urania.
Dopodiché si entra nel corpo centrale dell'opera, diviso in quattro parti: la prima tratta della creazione del mondo, la seconda della guerra, la terza dell'amore e l'ultima parla degli eroi.
Nella prima parte vengono riportati miti legati alla creazione del mondo: come quello aborigeno del serpente Waagal (conosciuto anche come Wagyl) e quello cinese di Pan'Ku; oppure miti legati al giorno e alla notte, come quello di Nut (la volta celeste dell'Egitto), di Pah (la dea Pawnee della luna), o quello di Amaterasu (la dea giapponese del sole).
Nella seconda parte, quella che tratta della guerra, troviamo il dio nordico Thor, il dio romano Marte, la protettrice dei samurai Marishi-Ten o l'azteco Huitzilopochtli. La terza, sull'amore, parla delle divinità indiane Parrati e Shiva, della dea egizia Iside, della dea romana delle bellezza Venere, mentre la quarta (degli eroi) di Elena di Troia, re Artù, il greco Eracle, l'eroe della Mesopotamia Gigamesh ecc….
Racconti, insomma, provenienti un po' da tutto il mondo: dalla Cina e dal Giappone, dall'Impero Romano, dalla Grecia, dall'Africa, dall'Egitto, dall'India, dalla Polinesia, dall'Irlanda, dalla Mesopotamia e dagli Aztechi.
Questi miti naturalmente non sono stati riportati integralmente nella loro lunghezza originaria, ma la Galliez non si è neppure solamente limitata a farne un mero riassunto: per ognuno di essi la scrittrice ha adottato uno stile poetico, a vari livelli.
Leggete ad esempio questi stralci di testo:

"Questa storia viene dall'Irlanda, ha il profumo dei trifogli, parla del mistero degli elfi, 
di ciò che non si vede. Conoscete le fate, conoscete le magie,
ma avete anche sentito parlare delle BANSIDH?
Pochi uomini possono vantarsi di averle incontrate."
(dal racconto di Bansidh, l'amore appassionato dell'Irlanda)

"Brilla.
Brilla al di sopra del suo sposo.
Geb, il dio della Terra.
Brilla con mille e mille stelle:
lei è il cielo dell'Egitto che si svela."
(dal racconto di Nut, la volta celeste dell'Egitto)


Sopra: Un'illustrazione della Delanssay che rappresenta Nut, la dea del cielo (nonché volta celeste dell'Egitto), e Geb, il dio egizio della terra.

Seppur riscritti e rivisitati, questi miti conservano comunque la loro sostanza e la storia che in essi viene tramandata, talvolta con qualche lieve cambiamento. Ad esempio in un antico racconto su Amateratsu, la dea giapponese del sole, questa si nasconde in una grotta per l'imbarazzo causatole dal fratello, dio della tempesta, Susanoo, il quale aveva distrutto gli argini delle risaie della sorella, ostruendone i fossati. Nella storia riportata dalla Galliez, Amateratsu si nasconde invece nella grotta in quanto offesa dal fatto che Susanoo abbia soffiato sul suo giardino in fiore, e che non abbia voluto scusarsi con lei per questo, ma che, anzi, ne rideva.
Il volume si conclude, infine, con la preghiera a Ganesha, dio della religione induista dalla testa di elefante e con quattro braccia, simbolo di colui che ha scoperto la divinità in se stesso.

Le illustrazioni realizzate dalla Delanssay, che ci mostrano delicate e soavi fanciulle, belle e potenti dee, nobili eroi e dei furiosi, sono poetiche (proprio come i testi di questo libro), molto graziose, delicate e colorate. E' interessante vedere come l'artista ha interpretato alcuni personaggi, più o meno celebri, appartenenti a miti e leggende di tutto il mondo, ispirandosi talvolta a un'iconografia più classica e altre lasciandosi guidare maggiormente dal proprio immaginario.



Sopra: Qui sopra ho messo a confronto l'illustrazione della Delanssay (quella più in basso) rappresentante Ganesha, con un'immagine che lo raffigura normalmente. Come si può vedere, in questo caso, l'aspetto del dio indiano rappresentato l'illustratrice è stato mantenuto molto simile a quello originale.

  

Sopra: Per rappresentare Marishi-Ten, invece, l'artista si è presa una certa libertà, come l'osservatore può immediatamente notare confrontando l'illustrazione più in basso, realizzata appunto dalla Delanssay, con alcune raffigurazioni classiche di questa dea (una che la vede adirata e un'altra pacifica) che ho riportato sopra.  Marishi-Ten (o Marici) è infatti solitamente rappresentata come una donna (ma a volte anche come un uomo) con tre (o più) teste, sei (o più) braccia e tre occhi (per ciascuna testa).

Quest'opera è interessante per il fatto che comprende miti e leggende provenienti da tutto il mondo (compresi Cina, Giappone, India, Africa) e non solamente quelli degli dei greci o romani, perché, dopotutto, l'uomo, da qualsiasi parte del globo provenga, ha da sempre sentito il bisogno di rispondere a delle domande attraverso dei miti, o semplicemente di creare storie. In fondo, ogni popolo ha un proprio racconto per spiegare la creazione dell'universo, i fenomeni naturali; ognuno credeva (o crede) in dei che lo aiutassero a capire ciò che l'uomo non poteva spiegarsi (le forze della natura, le emozioni, i sentimenti) e controllare.
E' bella l'idea di raccogliere alcuni di questi miti, gradevolmente accompagnati dalle incantevoli illustrazioni della Delanssay, provenienti da luoghi e culture differenti, per farli conoscere ai bambini, ma anche agli adulti, anche se con una forma e un linguaggio diversi, ovviamente, rispetto ai testi originali: un libro che può far scoprire un po' della bellezza e della ricchezza del mondo, e dell'umanità.

Questo libro è stato pubblicato originariamente in francese nel 2007 col titolo "Le murmure des dieux" dalla Balivernes Editions, ed è arrivato in Italia nel 2011 edito dalla Macro Junior. L'opera ha 70 pagine, la copertina rigida imbottita, misura 27,5 cm d'altezza e 24,6 cm di lunghezza e l'edizione italiana costa 10,80 euro, mentre quella francese ne costa 15.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 24 dicembre 2015

Incontra le fate di Lenia Major e Cathy Delanssay

In questo post vi parlerò del libro illustrato "Incontra le fate", originariamente edito in francese col titolo "A l'oree des fees" nel 2006 dalla Balivernes Editions e poi in italiano nel 2011 dalla Macro Junior. I testi di quest'opera sono stati scritti da Lenia Major e i disegni sono stati realizzati da Cathy Delanssay, la quale ha illustrato diversi libri che trattano di fate (e anche di principesse).

Sopra: La copertina de "Incontra le fate", scritto da Lenia Major e illustrato dalla Delanssay, mostra al lettore la bionda fata dei papaveri.

Questo testo presenta descrizioni in rima di varie fate, suddivise, all'interno del libro, in categorie: le fate di casa vostra, quelle degli elementi, quelle delle stagioni, degli esseri viventi e infine le fate dispettose.
Le poesie che le descrivono, tradotte da Sara Broccoli, sono molto carine, e seguono uno schema in rima baciata che le rende musicali, piacevoli da sentire e facili da ricordare. Spesso tali poesie sono anche molto espressive e cercano di trasmettere sentimenti di dolcezza, gioia e meraviglia.
Ecco un esempio:
Delle fate degli elementi: Celeste
"La fata della Notte ha teso la sua rete,
la luna e la cometa sono prese!
I suoi capelli biondi offrono una prigione dorata,
dalla quale nessuna stella vuole essere liberata.
Dal crepuscolo all'alba lei fa il giro del mondo,
trascinando nel suo languido girotondo
miriadi di stelle che si mettono a danzare,
prima tra tutte la stella polare!
Per sedurre i pianeti la bella si è preparata,
con polvere d'oro e un velo lattiginoso si è agghindata.
Orrore! Uno dei suoi capelli ha ceduto, 
una stella per sempre abbiamo perduto:
attraverso il cielo la si vede precipitare
verso gli occhi dei bambini
che ci siamo dimenticati di addormentare."

 Sopra: L'illustrazione realizzata dalla Delanssay, associata alla fata Celeste, rappresenta ciò che viene descritto nella poesia (i capelli biondi della fata che reggono gli astri del cielo, ma quando uno di questi si spezza la stella che era ad esso legato precipita).

Alcune rime, invece che descrizioni o narrazioni, sono dei dialoghi in prima persona, come ad esempio quello della fata Papavero, oppure quello della fata Pia.
Ecco qualche stralcio delle due poesie:
Papavero
"Carissimi miei sudditi buongiorno!
In tutto l'anno questo è il più bel giorno!(...)
Forza su gli araldi innalzate!
Sua Maestà vuole che partiate!
Alzate la testa, bei fiori di campo!
In marcia verso il tramonto, senza alcun inciampo!"

Sopra: L'illustrazione della fata Papavero richiama al colore rosso dei papaveri, che è presente soprattutto negli elementi in primo piano come gli stessi fiori e la fata, mentre lo sfondo vira sulle tinte più tenui del rosa.

Pia
"Cara Signora Giudice, come dice? Io ho rubato?
ma no! E' stato solo un prestito appena stipulato.
Questa duchessa manca di acume e finezza,
l'ho solo sollevata da un po' della sua ricchezza!
Oh Signora, non mi tratti con durezza!
quello che ho preso è una sciocchezza...".

Sopra: Pia, la fata ladra, la quale indossa delle ricche vesti bianche e nere, che spiccano sullo sfondo chiaro dai colori freddi.

Le illustrazioni, come ho già detto, sono state create da Cathy Delanssay, un'artista che ha realizzato spesso disegni per libri illustrati che trattano temi di fate o principesse (ad esempio: "Feerique de printemps", "Histores de fees et de princesses", "Merveilleux monde de princesse" ecc…); in effetti i suoi soggetti preferiti sono specialmente quelli femminili.
Le sue opere hanno un aspetto delicato, pulito, semplice, ma anche abbastanza ricco di dettagli. In questo libro i colori utilizzati variano in base alla fata, anche se in tutte le immagini la Delanssay utilizza tinte brillanti. Alcune immagini presentano infatti tinte accese e calde (la fata dei papaveri), mentre altre hanno colori più scuri (anche se mai troppo), come la fata della notte Celeste, o più tenui e delicati come nel caso della fata Piuma. In molte illustrazioni sono comunque presenti a coppie: ad esempio, nel caso della fata Celeste, le tinte scure del cielo notturno e quelle brillanti e calde dei biondi capelli di quest'ultima e delle stelle. Oppure, nel disegno della fata Papavero, gli elementi in primo piano hanno colori accesi, intensi e sgargianti come il rosso, mentre lo sfondo è di un tenue rosato.

Sopra: L'illustrazione della fata Bruna durante il periodo autunnale ha colori caldi e accesi, tipici dell'autunno, come il giallo, il rosso e l'arancione. Lo sfondo, pur riprendendo le medesime tinte, le ha molto più attenuate.

Sopra: Ester, la figlia dell'aria, viene rappresentata girata di schiena. In questa illustrazione sono presenti elementi scuri come lo sfondo e i capelli della giovane, e altri dalle tinte tenui e chiare, come la pelle della ragazza, e il suo vestito, o anche i fiori tra i suoi capelli.

  
Sopra: Le illustrazioni della fata Piuma (a sinistra) e della fata Ondina (a destra) hanno entrambe tinte tenui e delicate, tuttavia le prime sono calde mentre le seconde fredde.

Questo libro è stato pubblicato in Francia nel 2006 dalla Balivernes Editions e in Italia nel 2011 dalla Macro Junior. Il testo ha 72 pagine e misura 27,2 cm d'altezza e 24,2 cm di lunghezza. L'edizione italiana, che ha la copertina flessibile, costa 10,80 euro, mentre quella francese 15.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright.

lunedì 7 dicembre 2015

I colori dimenticati e altri racconti illustrati di Silvia G. Guirado

Oggi recensirò un libro illustrato scritto da Silvia G. Guirado e illustrato da 3 disegnatori: David Garcia Fores, Desiree Arancibia e Marta Garcia Perez. Quest'opera, pubblicata nel 2009 in Spagna e qui in Italia solamente nel 2012, contiene 15 racconti.

Sopra: La copertina dell'opera scritta da Sivia Guirado e illustrata da 3 differenti artisti.

Questo libro, come ho già detto sopra, presenta 15 racconti indipendenti tra loro, ma allo stesso tempo legati da un unico filo conduttore. Questo elemento comune è la protagonista: Carmesina, una bambina nata in una città triste e venuta al mondo in un brutto periodo, pieno di sconforto, tanto che anche i colori avevano cominciato a sparire. La bimba aveva gli occhi azzurri, un fatto insolito in quanto tutti gli altri bambini nascevano con uno sguardo scuro, e aveva da subito mostrato un grande interesse per i colori, per cui i genitori gliene avevano regalato una scatola . La protagonista porta inoltre una benda in quanto da piccola aveva perso un occhio a causa di un incidente con una biglia e, a causa del suddetto incidente, i genitori le avevano tolto la scatola di colori che le avevano regalato, in quanto consideravano questi responsabili di quanto era accaduto alla figlia, concludendo che i colori avevano portato la sfortuna in casa. A causa della benda, poi, Carmesina fu emarginata dal resto dei bambini, che non volevano avere amici con una benda sull'occhio. L'unica cosa che la rallegrava era il ricordo della biglia rossa per la quale aveva perso la vista, ma i suoi genitori le evitavano qualsiasi contatto con i colori, mentre lei li cercava in continuazione, anche se ormai diventavano sempre più rari da trovare.
Un giorno la protagonista incontra un gatto nero parlante che, incuriosito dal colore dei suoi occhi e dal suo desiderio di cercare e trovare i colori, decide di dirle dove può trovarli: dentro ciascuno di noi. Carmesina allora comincia la sua ricerca per ritrovarli, dapprima provando a fare domande, dalle quali però non otterrà risposta, e poi ritrovando la scatola di colori che i suoi genitori le avevano regalato quando era piccola e cominciando a disegnare. Grazie ai suoi disegni, che accompagnano i suoi racconti e all'aiuto delle persone che, vedendoli, decidono di regalarle altri pastelli, Carmesina riuscirà a riportare i colori nel suo mondo.

Sopra: Carmesina intenta a disegnare e colorare i suoi racconti, i quali, come si può notare, sono gli unici elementi colorati della stanza. Prestate attenzione poi ai personaggi raffigurati nei disegni ...

Questo è il primo racconto, quello principale, da quale poi si snodano e prendono vita gli altri, come ad esempio il racconto del gatto nero che un giorno andò a trovare la Sfortuna, oppure quello di Serafino lo stonato, un uccellino diverso da tutti gli altri e quindi emarginato, o ancora la storia di Bella e Griselda, due principesse alle quali è stato assegnato un ruolo che non si addiceva alle loro personalità e che quindi decidono di fuggire dal loro racconto ed andare nella realtà.

Sopra: Le due principesse Bella e Griselda, create dalla penna e dalla fantasia di uno scrittore alle quali aveva affidato un ruolo che non volevano e che non si confaceva al loro carattere. Così hanno deciso di abbandonare il racconto di quello scrittore e di andare nel mondo reale. 

Altri importanti protagonisti degli altri racconti sono: un giovane indiano alla ricerca di un'erba per guarire la sua tribù da un male sconosciuto e che durante il suo viaggio farà un importante incontro; Dario, un giovane che desiderava volare e vedere il mondo dall'alto e che aiuterà Mila, un'equilibrista che soffre di vertigini, a superare le sue paure; Chew Wang, un guerriero che provò paura e imparerà a raggiungere la pace prendendo coscienza dei propri timori e della loro origine per superarli; Mario e Bastian, sue anziani amici che amano assaporarsi piccoli piaceri con calma e tranquillità …
Tutti i racconti di questo libro, se letti con attenzione, possono trasmettere messaggi importanti quali: non essere superstiziosi e cadere nei pregiudizi, godersi i piccoli e semplici momenti di felicità, saper trovare la propria strada e migliorarsi per essere felici di noi stessi e della nostra vita, aiutarsi reciprocamente per superare le proprie paure, ribellarsi ai ruoli che ci vengono imposti se sentiamo che non ci appartengono...
Come ho detto tutti questi personaggi, sebbene le loro storie possano sembrare separate (e in parte lo sono in quanto ogni racconto è indipendente), in realtà, alla fine del volume, capiamo che sono tutti legati. Infatti essi si sono riuniti per cambiare la situazione di disgrazia, apatia, sfiducia, e astio nella quale il mondo era caduto, tanto che le persone avevano smesso di raccontare leggende o scrivere racconti, arrivando a dimenticare persino i propri colori. Sono proprio i personaggi dei racconti quindi che si mettono all'opera per cambiare la situazione partendo per un viaggio per trovare una persona capace di vedere i colori e di farli ricordare anche agli altri umani, alla fine la troveranno, e sarà una ragazzina dagli occhi azzuri e con una benda sull'occhio.
E indoviante un po' chi erano i protagonisti delle storie che Carmesina disegnava...

Sopra: In alto vi è un'illustrazione, realizzata dall'artista David G. Fores, che mostra il guerriero Chew Wang, immerso in un paesaggio dai richiami orientali.

Per quanto riguarda le illustrazioni queste sono state realizzate da tre artisti differenti probabilmente anche per dare a ciascun racconto uno stile particolare, unico e differenziato rispetto agli altri. In tutto i racconti illustrati da David Fores sono 8, quelli illustrati da Desiree Arancibia 5 e quelli di Marta Perez 3. Alcuni episodi poi sono stati realizzati grazie a due artisti contemporaneamente, come ad esempio "Una storia di principesse" e "Piccoli piaceri"; inoltre c'è un racconto (Amour fou) illustrato da un'ulteriore disegnatrice: Claudia Blin.

Sopra: Un'immagine del racconto "Amour fou" illustrata da Claudia Blin, come si può facilmente vedere anche dal confronto con le altre illustrazioni, lo stile di questa è molto differente,  facendoci facilmente intuire che anche il disegnatore quindi non può essere lo stesso.

In questo volume le illustrazione (e i colori), insieme ai testi, dominano la scena e sono essenziali al racconto in quanto ci permettono di visualizzare bene i personaggi e di immergerci nell'atmosfera che quella particolare storia vuole trasmetterci. Ad esempio i disegni realizzati per "Futuro imperfetto" sono molto cupi e misteriosi in quanto i volti delle persone presenti nel racconto non ci verranno mai mostrati, aiutando molto il lettore a cogliere quel senso di oppressione, ingiustizia e infelicità che si percepisce dalla storia. Lo stesso discorso si può fare anche per il primo racconto, quello di Carmesina, nel quale le persone, gli ambienti e il paesaggio ci vengono mostrati sui toni del grigio, tranne alcuni precisi particolari come gli occhi azzurri della protagonista o i suoi disegni colorati.
Tuttavia se all'interno del libro ci sono racconti dai toni inizialmente cupi e sfiduciati, ce ne sono anche altri che invece vogliono trasmettere sensazioni, emozioni, impressioni e pensieri  totalmente differenti, anche proprio perché le illustrazioni delle varie storie sono state realizzate da diversi artisti e quindi con stili diversi.

Sopra: Un'immagine di "Futuro imperfetto" la quale aiuta chiaramente il lettore a percepire l'atmosfera del racconto.

Sopra: L'immagine ritrae Serafino, l'uccellino stonato e differente da tutti gli altri, isolato ed emarginato dai suoi simili a causa della sua diversità appollaiato su un ramo separato anch'esso dagli altri. Da notare come questo disegno, dai colori accesi e brillanti, ambientato in un paesaggio alquanto irreale, trasmetta un'atmosfera e delle impressioni totalmente diverse rispetto all'immagine precedente. Nonostante ciò, comunque, accanto a Serafino, emarginato, alcuni ramoscelli dell'albero formano la scritta SOS.

Questo è un libro che trasmette messaggi importanti e anche filosofici, specialmente in alcuni punti, come ad esempio nel racconto del guerriero Che Wang, ma anche in quello "Piccoli piaceri", il che rende quest'opera adatta a una fascia di pubblico che non si limita solo ai bambini, ma che può benissimo (e soprattutto forse) interessare anche agli adulti. Nonostante l'età consigliata sia infatti a partire dagli 8 anni  ci sono alcuni passaggi, all'interno dei testi, indirizzati ad un pubblico più maturo del tipo:
"(Dario e Milena) Per salutarsi , si regalarono una notte di folle passione e di reciproco amore. Dopo, ognuno di loro continuò la sua vita". (Tratto dal racconto di "Amour fou").
Oppure ancora, dal racconto di Bella e Griselda "Una storia di principesse": "Da questa grande storia di quotidianità anche qualcun altro ha imparato: lo scrittore (…). Da quel momento ha smesso di scrivere storie di principi e principesse, perché quello era il ruolo che gli avevano dato, e si è arrischiato in altri generi, meno pomposi e più erotici."
Oltre a questi passaggi, comunque, come ho già detto, questo libro contiene anche messaggi importanti di differente complessità che possono insegnare qualcosa non solo a un bambino, ma anche agli adulti, come ad esempio:
Dal racconto "Serafino lo stonato": "A volte dalle difficoltà si imparano più cose che dal cammino facile (…) E ci sono delle cose che uno riesce a scoprire solo quando ha vissuto quello che doveva vivere".
Dal racconto di "Venerdì 17": "L'unica possibilità di salvezza è che gli umani si lascino guidare di più dall'intuizione e abbandonino la superstizione".
Dal racconto "Una storia di principesse": "(Bella e Griselda) Alla fine decisero di essere ciò che realmente erano, non principesse ma persone (…). Per dare l'esempio si misero a raccontare la loro storia a bambini e adulti, spiegando che le donne non devono aspettare di diventare principesse e, infine, che gli uomini non devono né lottare né salvare nessuna di loro".
Dal racconto "Chew Wang": "L'altra volta la paura si era impadronita di te, ha sentito il pericolo e hai deciso di fuggire. Forse ora è il momento di vedere un'opportunità in questa situazione. In ogni paura c'è sempre un limite da superare".
Dal racconto "Piccoli piaceri": "Ricordati giovane: devi sempre vederlo pieno (il bicchiere) anche se non sembra, il merito è di riuscire a vederlo mezzo pieno anche quando è completamente vuoto e non mezzo vuoto quando in realtà trabocca".
Dal racconto "Futuro imperfetto": "(La madre) Si sente strana, ha la sensazione che l'innocenza dei bambini sia più saggia del raziocinio di tutti gli adulti. Loro si fanno ingannare da intellettuali e politici che gli hanno venduto una bugia per ottenere più potere e benefici".
Questi che ho riportato sopra sono solo alcuni esempi dei vari e possibili "insegnamenti" che questo libro racchiude, in quanto, specialmente alcuni racconti, presentano dei messaggi e delle sfaccettature alquanto complessi.

Quest'opera è stata pubblicata originariamente in spagnolo nel 2009 dalla Play Creatividad; l'edizione italiana invece è stata edita nel 2012 dalla Macro Junior,  ha 90 pagine e misura 23,2 cm d'altezza e 23 cm di lunghezza e costa 13,50 euro;.
Nel 2014 è stata pubblicata in Italia un'altra edizione di questo libro, sempre dalla Macro Junior, con la copertina flessibile, anziché rigida, al costo di 7,90 euro.

Di quest'opera è stato pubblicato nel 2011, in spagnolo, anche un seguito che però non è ancora disponibile in italiano in quanto non è stato ancora tradotto. Questo volume, nel suo paese, sembrerebbe aver avuto un buon successo e quindi è nata una serie di opere ad esso correlate:
- "La ispiracion dormida: regreso a los colores olvidado" è il seguito di quest'opera;
- "El despertar" è il terzo seguito dell'opera, edito nel 2012, che ha come protagoniste Bella e Griselda;
- "El recetario magico" è un ricettario scritto e illustrato da Desiree Arancibia, edito nel 2012,  al cui interno ritroviamo alcuni personaggi del secondo volume;
Vi sono poi 3 libri, editi tutti nel 2013, che ripresentano 3 racconti presenti nella prima opera con dei disegni e una grafica differente:
- "La nina del parche";
- "Serafin el pajaro que buscaba la su melodia";
- "El gato negro, el felino de la buena suerte";

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.