Visualizzazione post con etichetta Fiaba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiaba. Mostra tutti i post

lunedì 2 marzo 2026

Celeste Cenerentola di Annamaria Gozzi e Clarissa Corradin

"Celeste Cenerentola" è un albo illustrato scritto da Annamaria Gozzi e con le illustrato da Clarissa Corradin, per una storia che rivisita la fiaba di "Cenerentola" di Perrault.
La mia copia non è quella che si trova normalmente in libreria, ma si tratta di un'edizione edita dalla Centauria che viene rilasciata in edicola ogni settimana  per la collana "Lilliput", la quale è una "collana di libri illustrati vincitrice del Premio Andersen - narrativa per l’infanzia. Avvincenti storie, impreziosite dai disegni dei maggiori illustratori italiani, per crescere e sognare.
Natura, amicizia, famiglia, altruismo, scuola, diversità...Tante divertenti prime letture per i bambini di oggi, con testi in STAMPATELLO MAIUSCOLO facili da leggere!"
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione che si trova in commercio nelle librerie, mentre a destra quella che ho io, pubblicata in edicola nella collana Lilliput. In entrambe vediamo la protagonista in equilibrio su un filo del bucato mentre ha le mani occupate dalle faccende domestiche.

Celeste vive in una casa di una grande città assieme a una matrigna e due sorellastre che, proprio come nella fiaba di Perrault, la trattano come una serva disprezzata…
"C'era un tempo, in una grande città...
... una lunga fila di case e in una di queste abitava Celeste. Con lei vivevano due sorellastre, la Besiosa e la Sgustosa, che la tormentavano continuamente e la consideravano meno di niente.
Per non parlare poi della matrigna che la comandava come una serva. [...] 
Celeste scende alla lavanderia di Mamma Liù, infila le lenzuola in una grossa lavatrice e aspetta.
Mamma Liù viene dalla Cina e il suo ferro da stiro sbuffa nuvole di vapore azzurrino.
Mamma Liù ha girato il mondo in lungo e in largo, conosce i colori dei cieli di ogni città. celeste gioca con lei a indovinarli.
Mamma Liù comunque a quanto pare possiede l'invito per un ballo a palazzo, invito di cui si impossessano le sorellastre, che decidono di recarsi al ballo, non prima di essersi fatte vestire e acconciare da Celeste. 
Celeste vorrebbe recarsi anche lei al ballo ma non ha proprio niente da indossare. Finché Mama Liù non fa apparire un vestito di seta blu che la ragazza dovrà riportarle prima che ella chiuda la lavanderia, cioè prima di mezzanotte.
Celeste si può quindi recare al ballo, dove conosce un funambolo, ma prima di poterci parlare scocca la mezzanotte e lei deve scappare, e nella fretta perde una scarpina.
La scarpa viene trovata dal funambolo che è deciso a ritrovarne la proprietaria…

Sopra: Una pagina che mostra Celeste mentre porta la biancheria di matrigna e sorellastre (che si possono vedere nella parte in basso) in lavanderia.
 
La storia è corredata dalle illustrazioni a doppia pagina di Clarissa Corradin, che possiede uno stile unico e delicato, quasi sognante, perfetto per questa fiaba dove la protagonista sogna la libertà.
Attraverso il suo tocco leggero e delicato l'artista riesce infatti a creare delle atmosfere incantate e sognanti, nonostante la fiaba sia ambientata non un mondo fiabesco ma in una moderna città.
I personaggi a volte possono avere una spetto esagerato, come nel caso della matrigna, una donna di mezza età un po' tracagnotta  e dalle acconciature sempre molto alte, oppure le sorellastre, di cui una è molto in carne mentre l'altra è molto magra e con un grosso nasone appuntito. La fata matrina, la vecchia mama Liù invece ha un aspetto da dolce vecchina un po' rattrappita ma simpatica, con gli occhi chiusi e le guance cadenti. Gli unici personaggi in effetti con un aspetto piacevole, equilibrato e ben proporzionato sono Celeste e il funambolo.
L'artista poi utilizza molto dei colori pastello, chiari, delicati e morbidi, che aggiungono un tocco di innocenza alle sue illustrazioni. Solitamente inoltre gli sfondi delle pagine vengono lasciati bianchi, e solo raramente vengono aggiunti degli sfondi, come accade nella scena della fuga di Celeste dal ballo, in cui vediamo una foresta però appena accennata, con giusto qualche accenno di alberi verde scuro sullo sfondo verde-azzurro; oppure con le case della città che si vedono sullo sfondo mentre la famiglia cammina per le strade.
 
 


Sopra: Alcune delle pagine illustrate da Clarissa Corradin, in cui possiamo vedere Celeste  e le sue sorelle. Da notare i colori delicati e lo stile delicato e sognante.
 
"Celeste Cenerentola" di Annamaria Gozzi è una rivisitazione della classica fiaba di "Cenerentola" di Perrault piuttosto carina e semplice.
la protagonista della vicenda è appunto la classica Cenerentola, cioè una fanciulla giovane che vive assieme alla matrigna e alle figlie di quest'ultima e che viene maltrattata e tratta come una serva. Nella rivisitazione della Gozzi non ci viene spiegato tuttavia come si è arrivati a questa situazione, per cui possiamo solo immaginarci che, come nella fiaba originale, il padre abbia sposato la seconda moglie e sia poi morto.
Al posto della fata madrina qui troviamo un'anziana signora cinese che possiede una lavanderia che si trova vicino alla casa di Celeste e dove lei si reca per lavare i vestiti delle sorellastre e della matrigna. Sarà lei a crearle un vestito di seta blu e delle babbucce argentate con cui potrà recarsi al ballo. Ballo dove però non trova un principe ma un funambolo. Anche qui la storia del funambolo è un po' confusa in quanto non si sa da dove sia spuntato: forse lo hanno invitato i reali per dare spettacolo alla festa, oppure potrebbe essere lo stesso principe che ama cimentarsi in tale pratica.
Sta di fatto che quando ritrova la babbuccia di Celeste decide di trovarne la proprietaria e in qualche modo (anche qui non viene specificato come, in quanto non si parla di un qualche editto o di una ricerca ufficiale da parte di qualcuno) riesce a trovarne la proprietaria. Egli a quanto pare si presenta alla protagonista camminando su un filo teso attaccato alla sua finestra e a quella della lavanderia, con la scarpa in una mano. E Celeste decide di seguirlo sulla fune, ignorando gli strilli delle familiari, andando a vivere felice e contenta assieme al suo innamorato.
Una fiaba carina, sebbene credo che alcuni elementi per i miei gusti rimangano un po' troppo nebulosi e lasciati all'immaginazione del lettore, tra cui la questione del principe funambolo (chi è? da dove spunta? alla fine si lascia intendere che egli può essere veramente il principe, ma perchè egli fa il funambolo e si veste come una persona normale?). E va bene che si tratta di una fiaba, ma questa non è una fiaba popolare (dove i buchi di trama possono essere dovuti a secoli di oralità alle spalle), ma una fiaba rivisitata, la quale è più lacunosa perfino rispetto all'originale.
Carino comunque il riferimento al cielo come evidente simbolo di libertà, quella libertà a cui Celeste aspira, fuori dalle mura di casa dove viene comandata da matrigna e sorellastre. Molto carine e graziose anche le illustrazioni di Clarissa Corradin, dai colori delicati e dai tratti morbidi e accattivanti.
Un albo illustrato consigliato a partire dai 4 anni, oppure dai 6 per la lettura autonoma, dato che i testi sono scritti in stampatello maiuscolo, per un libro pensato appositamente per i primi lettori.

Questo volume è stato pubblicato nel 2018 dalla ELI - La Spiga e nel 2021 dalla Gallucci - La Spiga. L'edizione che ho io però è quella uscita nel 2025 in edicola per la Centauria Editore su licenza Gallucci. L'opera ha una copertina rigida, ha 40 pagine, misura 26,6 cm d'altezza e 18,5 cm di lunghezza e costa 7,99 euro. 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 9 febbraio 2026

La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andrsen e Benjamin Lacombe.

"La piccola fiammiferaia" è una delle fiabe più famose di Hans Christian Andersen ma raramente si trovano albi ad essa dedicati, probabilmente per la tristezza che traspare dalla fiaba. Questa fiaba comunque, ora illustrata da Benjamin Lacombe, è entrata a far parte della collana dei classici illustrati diretta proprio da quest'ultimo (di cui in fondo trovate l'elenco coi titoli usciti finora).
 
 Sopra: La copertina, molto bella con le scritte e i decori dorati, mostra un'immagine interna realizzata da Lacombe, con al centro un disegno che raffigura la piccola fiammiferaia.
 
È Capodanno, e nel freddo e nel buio cammina una bambina senza scarpe, stringendo tra le mani un mazzetto di fiammiferi. Per riscaldarsi li accende uno a uno e, ogni volta che quelli si infiammano, ecco che davanti a lei prendono forma immagini di felicità: una stufa, una tavola apparecchiata a festa, un albero di Natale illuminato... fino a che, con l'ultimo zolfanello, non appare la nonna scomparsa che, prendendola per mano, la porta insieme a lei su nel cielo. La commovente storia della piccola fiammiferaia, illustrata con delicatezza e poesia da Benjamin Lacombe.
La fiaba è riportata in questo albo illustrato nella sua versione integrale, con la traduzione dal francese di Francesca Muzzurana. 
Ora vi metterò a confronto l'inizio della fiaba nell'edizione della Rizzoli illustrata da Lacombe, con la traduzione proveniente dall'edizione della Donzelli, che è integrale (quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma è stata mantenuta fedele all'originale), così che possiate farvi un'idea della traduzione dell'edizione della Rizzoli, che comunque è fedele ai testi originali.

Versione ed. Rizzoli (2026): "Faceva un freddo terribile: nevicava e la notte diventava sempre più buia: era anche l'ultima sera dell'anno, il veglione di Capodanno. In quel freddo e in quel buio camminava lungo la strada una bambina povera, senza cappelli, senza scarpe; [...]
La bambina camminava, dunque, con i piedini scalzi, arrossati e lividi per il freddo. E camminava stringendo in mano un mazzetto di fiammiferi, ma ne aveva tanti altri nel suo vecchio grembiule. In tutta la giornata nessuno glieli aveva comprati, nessuno le aveva dato nemmeno un centesimo. Affamata e congelata, la povera bambina camminava con un'aria talmente afflitta!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che le si arricciavano splendidamente sulle spalle, ma lei non badava certo a quella bellezza."
 
Versione ed. Donzelli (2019): "Faceva un freddo terribile; nevicava e cominciava a scendere il buio; era anche l'ultima sera dell'anno, la vigilia di capodanno. Con quel freddo e con quel buio una bambina povera camminava per strada col capo scoperto e a piedi nudi; [...] 
Ora la bambina camminava coi piedini nudi, rossi e lividi dal freddo; in un vecchio grembiule teneva un mucchio di fiammiferi e un mazzetto lo portava in mano; per tutto il giorno nessuno le aveva comprato niente; nessuno le aveva dato neppure una monetina; camminava affamata e infreddolita e aveva un'aria così sconfortata, la poverina!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che sulla nuca era deliziosamente arricciati, ma di certo lei non pensava a questa raffinatezza."
 
Sopra: In questa illustrazione a carboncino a doppia pagina possiamo vedere la piccola fiammiferaia, che stringe tra le mani una scatola di fiammiferi, che è l'unico elemento colorato del disegno.

La storia è accompagnata dai disegni di Benjamin Lacombe, splendidi, evocativi, molto curati, ricchi di dettagli, con colori forti, intensi e brillanti.
Anche se in questo caso si sono di due tipi di disegni: ci sono infatti in bianco e nero e poi quelli a colori.
Le prime illustrazioni sono quelle che ritroviamo con maggiore frequenza all'interno del libro, e sono realizzate a carboncino, come ci spiega lo stesso artista: "Per entrare ne suo mondo,  ho scelto il carboncino. La sua grana ruvida, la polvere scura, i contrasti netti mi sembravano gli unici strumenti in grado di tradurre la durezza di quella realtà, il freddo della strda in cui la bambina si spegne."
Infatti i disegni in bianco e nero, a carboncino, rappresentano i momenti tristi e reali della vicenda, con la bambina che vaga in una città grande ma in cui nessuno le dà retta, cercando di sopravvivere al freddo e alla fame. 
Il alcuni casi dalla monocromia del carboncino spicca qualche scintilla di colore (come nel caso della scatola di fiammiferi, unico elemento colorato di certe scene) e di luce: come la luce gialla che si sprigiona dai fiammiferi e che ci trasporta quasi in un'altra dimensione. Il secondo tipo di immagini sono invece quelle a colori, che rappresentano i momenti felici, quelli onirici in cui la bambina si immagina di essere al caldo e di poter mangiare. Come spiega sempre Lacombe: "A ogni scintilla, però, qualcosa si incrina. Quando accende un fiammifero, accade un miracolo: un'apparizione, un calore debole e breve. E lì emerge il colore: la gouache, vibrante e delicata, e soprattutto quel giallo fluorescente, stampato con un quinto colore Pantone, come una ferita luminosa che fende la notte."
Nelle immagini a colori la scena si tinge di colori caldi, con atmosfere intrise dal colore giallo (quello del fiammifero appena acceso), ch è il colore che diventa predominante in queste scene, a cui si aggiungono elementi rossi, versi e marroni.
Le tavole di questo albo illustrato sono tutte doppia pagina, di grandi dimensioni, e colpiscono per l'espressività della piccola fiammiferaia e per gli spazi aperti della città rappresentata in modo dettagliato ma con freddezza, in contrasto con l'espressività e l'emotività che invece traspaiono dalla bambina.


 

   
Sopra: Alcune illustrazioni di cui alcune in bianco e nero a carboncino, altre (tipo quella in basso a sinistra) dove al carboncino si unisce il giallo deilla fiammella dei fiammiferi e poi un'illustrazione a colori (al centro) che rappresenta un sogno felice della protagonista.
 
"La piccola fiammiferaia" è un albo illustrato che racchiude la bella, anche se triste, fiaba di Hans Christian Andersen, accompagnata dalle splendide, evocative, suggestive ed emozionanti illustrazioni di  Benjamin Lacombe.
Come spiega l'artista nella prefazione: "Alcune storie ci seguono come ombre fedeli; si legano a noi, si insinuano nei nostri silenzi, s'imprimono come una scottatura lieve ma persistente, e finiscono per modificare il nostro sguardo.
La piccola fiammiferaia è stata, per me bambino, una di quelle ossessioni. [...] 
E' come se la piccola fiammiferaia mi avesse aspettato per tutto questo tempo, rannicchiata in un angolo della mia memoria, con i fiammiferi stretti tra le dita intorpidite, nella notte gelida.. [...]
illustrare La piccola fiammiferaia non è stato soltanto un'opera artistica. E' stato un appuntamento con il bambino che ero, un atto di fedeltà a quel ricordo intimo, e un messaggio alla nostra epoca.
Tale emozione in effetti emerge dalle illustrazioni, che riescono a creare un'atmosfera perfettamente in sintonia con i testi, dando vita ad una città grande e ricca (anche di dettagli) ma fredda (e non solo per il freddo invernale) e indifferente, che contrasta con l'espressività, l'emozione, il calore che ci trasmettono invece la piccola e indifesa protagonista.
Una storia potente sia nelle illustrazioni che nei testi, i quali riprendono fedelmente e integralmente quelli della fiaba originale scritta da Andersen, senza rifacimenti, censure o modifiche. Questo rende questo albo illustrato un ottimo approccio a questa fiaba, consigliata a partire dai 5/6 anni (valutatene però bene la portata emotiva prima di proporla) in su.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2025 dalla Albin Michel Jeunesse col titolo "La Petite Fille aux allumettes" ed è stata edita nel 2026 in italiano dalla Rizzoli. Il volume ha 64 pagine, la copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 26,00 euro.
 
P.S. Ecco tutti i titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe (edita in Italia dalla Rizzoli):
  • "Il mago di Oz" di Sebastien Perez e Benjamin Lacombe (2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi e Justine Brax (2019)
  • "Mignolina" di Hans Christian Andersen e Marco Mazzoni (2019)
  • "Pelle d'Asino" di Cécile Roumiguere e Alessandra Maria (2020)
  • "Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia" di Selma Lagerlof e Yvan Duque (2020)
  • "Bambi" di Felix Salten e Benjamin Lacombe (2020) 
  • "L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess (2021)
  • "Il vento tra i salici" di Kenneth Grahame e Prugne Thibault (2022)
  • "La principessa Sara" di Frances Hodgson Burnett e Nathalie Novi (2022)
  • "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe (2022)
  • "La Regina delle Nevi" di Hans Christian Andersen e Aliocha Gouverneur (2023) 
  • "La Bella e la Bestia" di Cécile Roumiguière e Benjamin Lacombe (2025)

     

     

   
Sopra: Le copertine dei titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe, dedicata alle fiabe e ai classici per l'infanzia.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 15 settembre 2025

Fratelli Grimm tutte le fiabe a cura di Brunamaria dal Lago Veneri

L'altro giorno sono stata a fare un giro al Mercatino dell'Usato della mia città e ho deciso di prendere una raccolta di fiabe che ormai vedevo lì da tre mesi: "Fratelli Grimm tutte le fiabe" a cura di Brunamaria dal Lago Veneri. È una raccolta completa di tutte le fiabe dei Grimm e che faceva parte di una collana che usciva in edicola i primi anni del Duemila.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione che ho trovato al mercatino, di una collana intitolata "Le più belle fiabe del mondo", a destra un'edizione normalmente in commercio del 2005.
 
Come leggiamo nell'aletta del libro: "Pubblicate per la prima volta tra il 1812 e il 1822, le fiabe dei fratelli Grimm sono tra el opere più tradotte, ristampate, diffuse e conosciute della letteratura mondiale e un autentico, intramontabile classico della letteratura per l'infanzia. La loro atemporalità, il loro situarsi in una dimensione trasfigurata dove i pericoli più spaventosi vengono superati, il male punito, la virtù ricompensata, sono probabilmente i motivi di tanto successo, e risiedono nella stessa figura-archetipo dell'infanzia. Tuttavia l messaggio di queste fiabe non è ricolto solo ai bambini: la rivisitazione dle mito si presenta infatti oggi come un'eccezionale stratagemma per esorcizzare gli incubi sepolti nell'inconscio personale e collettivo, per placare le inquietudini, per imparare a leggere il reale con un po' d'ironia."
All'inizio del volume è presente un'introduzione che ci spiega come la tradizione del racconto popolare abbia dei precedenti illustri, per poi parlare dell'importanza che hanno avuto, per il popolo tedesco (ma non solo) le raccolte di fiabe dei Grimm, con cui i Grimm volevano creare un senso di unità nazionale. D'altronde le fiabe servono anche a "metabolizzare le angosce per renderle pensabili e rappresentabili.", rendendola un racconto non solo per bambini, ma universale e collettivo. Dopo aver spiegato un po' in generale l'importanza e il significato delle fiabe c'è un focus su quelle dei fratelli Grimm, viste come la ricerca di un passato remoto, originario, una ricerca dell'universalmente umano e come una ricerca della radice nazionale, per ritrovare una nuova identità culturale, linguistica e storica.
Infine c'è una nota sulla traduzione, che spiega: "La presente traduzione è stata eseguita sull'edizione, curata nel 1936, da Otto Ubbelohde, che illustrò anche le fiabe dei Grimm."
Le fiabe riportate in questo volume sono tutte versioni integrali e contiene effettivamente tutte le fiabe dei Grimm. Ho confrontato questa edizione con quella "Fiabe" della Einaudi (del 1951) e le fiabe sono esattamente le stesse, suddivise in tre libri e numerate allo stesso modo, senonchè l'edizione Newton Compton ha aggiunto anche un'altra sezione, alla fine, dedicata alle leggende per bambini.
La traduzione delle fiabe tuttavia è diversa, sebbene il significato rimanga sempre quello, tuttavia adesso vi riporterò alcuni pezzi di alcune fiabe di entrambe le edizioni, così potrete confrontare le traduzioni:
 
1. Versione "Biancaneve" Ed. Einaudi (1951): "Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza".
 
1. Versione "Biancaneve" Ed. Newton Compton (2003): "Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò fra sé: <<Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra!>> 
Poco tempo dopo diede alla luce una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno, il re prese di nuovo moglie: era donna bella, ma superba; non poteva tollerare che qualcuno la superasse in bellezza". 
 
2. Versione "Cappuccetto Rosso" Ed. Einaudi (1951): "C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevano tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. 
Un giorno sua madre le disse: -Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; e debole e malata e si ristorerà..." 
 
2. Versione "Cappuccetto Rosso" Ed. Newton Compton (2003): "C'era una volta una bambina tanto carina e dolce che solo a vederla, tutti se ne innamoravano, e specialmente la nonna, che non sapeva davvero più cosa darle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché le stava tanto bene e lei non voleva mettere che quello, tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso. 
Un giorno sua madre le disse: - Vieni Cappuccetto Rosso, qui c'è una bella fetta di dolce e una bottiglia di vino, portali alla nonna. È ammalata e debole e queste cose le faranno bene." 
 
 
 Sopra:
 
Il volume contiene anche delle illustrazioni tratte dal volume "Kinder-und Hausmarchen gesammelts durch die Bruder Grimm". Sono dei disegni in bianco e nero probabilmente delle incisioni, dall'aspetto elegante e ricco di dettagli, con tratteggi sottili e con alcune zone più scure di altre, mentre altre sono state lasciate completamente bianche creando dei bei giochi di luce e ombra.
Le immagini sono spesso a pagina intera, ma non mancano anche disegni più piccoli, grandi un terzo o metà pagina. Essi rappresentano scene tratte dalla storia, con personaggi che svolgono delle azioni in determinati ambienti (come gli animali addormentati nel cortile del castello in "Rosaspina", una donna che raccoglie dell'acqua ad un ruscello, Biancaneve nel castello della regina, ) a volte invece sono stati ritratti solamente i paesaggi. 
Le illustrazioni comunque sono belle, graziose e delicate e aggiungono al libro un tocco in più, rendendolo più speciale.
 


 
  
 Sopra: Alcune delle illustrazoni in bianco e nero che si possono trovare all'interno del testo.
 
"Fratelli Grimm tutte le fiabe" a cura di Brunamaria dal Lago Veneri è un bel volume, uno dei pochi che raccoglie effettivamente tutte le fiabe dei fratelli Grimm, proprio come quello dell'Einaudi. Questo però ha anche il vantaggio di essere illustrato, inoltre è scritto più grande di quello Einaudi ed è meno in formato tascabile, con copertina rigida e sovracopertina. Essendo la prima uscita di una collana in edicola aveva dalla sua anche il vantaggio del prezzo, pensate che sul retro di copertina è segnato che costava solo 2,10 euro! Un prezzo imbattibile per un tomo da 550 come questo.
Ancora oggi c'è una raccolta delle fiabe dei Grimm in edizione della Newton Compton, ma adesso costa 9,90 euro, e non ha immagini interne.
In realtà tutta la collana aveva dei titoli interessanti, tra cui quelli su Capuana e la Perodi, fiabe difficili tra trovare.
Purtroppo attualmente questo volume non si trova più in vendita, se non nel mercato dell'usato a prezzi ben più alti di 2,10 euro (io l'ho trovato ad un mercatino scontato a 3,30 euro perchè ormai era in vendita da più di due mesi). Se vi capita di vederlo comunque è una buona edizione, sia dal punto di vista della traduzione che della completezza dei testi, molto carina con delicate e graziose illustrazioni in bianco e nero che lo abbelliscono.
 
 Sopra:Le copertine (prese da un annuncio su internet di qualcuno che vende questi libri) dei primi 12 volumi della collana di cui faceva parte anche questa raccolta di fiabe dei Gri, che come potete vedere era la prima uscita, mentre poi abbiamo fiabe di Andersen (in due tomi), di Perrault, di Capuana, della Perodi, le Mille e una Notte, favole, racconti di Dickens e di Collodi.
 
I testi di quest'opera sono stati tradotti da un'edizione pubblicata originariamente nel 1984 col titolo "Kinder-und Hausmarchen". Questa edizione italiana invece stata edita nel 2003 dalla Newton Compton Edizioni. Il volume ha 554 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 23 cm d'altezza e 16 cm di lunghezza e originariamente costava 2,10 euro, essendo la prima uscita di una collana in edicola.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 6 agosto 2025

Tante fiabe in rima di Atonella Ossorio

"Tante fiabe in rima" è una raccolta di racconti fiabeschi riscritti in rima da Antonella Ossorio, accompagnati dale illustrazioni di Serena Riglietti.
 
  
Sopra: Sulle copertine di queste due edizioni compare un'illustrazione tratta dalla fiaba di "Hansel e Gretel", in cui vediamo la grande matrigna.

Una raccolta di storie in rima baciata (AA BB), in cui l'autrice rivisita le fiabe classiche riscrivendole in rima: "Cappuccetto Rosso", "Hansel e Gretel", "Il pifferaio magico", "Cenerentola", "I tre porcellini" e "Il brutto anatroccolo" sono narrate in modo originale, con un finale a volte diverso da quello conosciuto.
Come scritto sul retro di copertina: "Queste fiabe sono fatte per giocare, per ridere e cantare. Perciò il Lupo, anche se ha provato a mangiarsi Cappuccetto Rosso, non può essere poi così cattivo; il Pifferaio non può avere il coraggio di far sparire per sempre i bambini di Hamein; e i Tre Porcellini ...
Ecco ad esempio degli estratti della storia del Pifferaio magico: 
 
"Accorrete! Ne paese
c'è un'orribile invasione:
topi, topi dappertutto,
ce ne son più di un milione!
Nulla più li può fermare,
stan mangiandosi di tutto;
dopo aver fatto fuori
due quintali di prosciutto,
quattrocentotrè salami,
un vagone di biscotti,
polli arrosto, maccheroni,
caramelle, gianduiotti,
dando prova di essere
per nulla schizzinosi
all'assalto son partiti
degli oggetti più curiosi. [...]
Dopo un'ora uno straniero
si presenta al municipio
dichiarando: "I roditori
li detesto per principio!
E' il topastro un animale
sciocco, sudicio, dannoso,
e vi dico, francamente,
che mi provoca il nervoso.
Sono sempre stato un tipo
tollerante e riguardoso,
amo tutti gli animali,
però il topo è assai noioso!
 
Il Pifferaio si accorda col borgomastro per aver in cambio dei suoi servigi un vassoio di focaccia al pomodoro, che però alla fine il borgomastro non vuole dargli, così il Pifferaio fa sparire col suo flauto tutti i bambini della città, come nella storia originale. Dopo però egli ritorna al municipio e il borgomastro, pentito, gli consegna quel che vuole: "Gli risponde il borgomastro: / "Ha ragione la capisco, / e, benché la sua reazione / io ritenga esagerata, / il vassoio di focaccia / potrà aver nella giornata." / "Sì" risponde il pifferaio / ed intanto l'occhio strizza, / "ma ricordi la lezione: / non si scherza con la pizza!" "
Nella fiaba di Cappuccetto  Rosso il Lupo viene infine risparmiato, anche se si ritrova un buc in pancia e ha ricevuto una pedata da Cappuccetto: "Però quel lupo Osvaldo, / sebbene un po' selvatico, / era un tipo gioviale, / tutt'altro che antipatico. / E poi di lupi veri, / sappiamo bene in fondo, / ne son rimasti pochi / in questo nostro mondo; / per questo volentieri 7 gli salviamo la vita. / E adesso arrivederci, / la favola è finita."
In "Cenerentola" la protagonista si sposa col principe dopo aver provato la scarpa, mentre la matrigna è rinchiusa in gabbia e le sorelle si sposano con un idraulico ed un cuoco: "Fu la matrigna, per la gran rabbia / presa e rinchiusa dentro una gabbia / e la burlavano grandi e piccini / tirando arachidi e bruscolini. / Quelle due perfide delle sorelle / che non volevano restar zitelle, / si maritarono, tre mesi dopo, / con un idraulico e con un cuoco. / Posso giurarvi, senza smentita, / che rovinarono la loro vita. / Il matrimonio fu duraturo / tra Cenerentola ed il suo Arturo / e, circondati da amici e parenti, / vissero sempre felici e contenti."
 
 Sopra: Due pagine con la storia in rima di Cappuccetto Rosso, di cui vediamo anche un disegno della scena con la bambina che fa le domande al lupo vestito da nonna.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Serena Riglietti, le quali hanno un aspetto dolce e tenero, con dei colori ad acquerello dai toni vivaci, accesi e brillanti. Sono delle immagini abbastanza graziose e carine, che rappresentano ciò che avviene nei testi, mostrando ad esempio Cappuccetto Rosso mentre parla col lupo travestito da nonna; Hansel e Gretel che si stanno mangiando la casa della strega; Cenerentola mentre balla col principe; il pifferaio che guida i topi verso il fiume; ecc...
Sono immagini che quindi supportano i testi, e infatti sebbene spesso occupino i tre quarti dell pagina, esse sono state poste assieme ai testi. 
Alcuni disegni comunque presentano delle prospettive interessanti, come ad esempio l'immagine che mostra Cenerentola e il principe mentre ballano con una prospettiva dall'alto verso il basso, o quella in cui Cenerentola prova la scarpa con una prospettiva dal basso, dove siamo all'altezza del piede della ragazza, nella scena in cui Hansel e Gretel sono portati dentro al bosco dal padre vediamo la scena di spalle, come se noi li stessimo seguendo e gli andassimo dietro. 
 
  
 
 
 Sopra: Alcune delle illustrazioni colorate ad acquerello della Riglietti, di cui quella in alto a sinistra tratta dalla fiaba di "Hansel e Gretel", quella a destra da "Cenerentola", quella centrale da "Il pifferaio magico" e l'Ultima da "i tre porcellini".
 
"Tante fiabe in rima" di Antonella Ossorio è un libricino carino, adatto alla lettura in autonomia a partire dai 7 anni, ma che altrimenti può essere etto anche a bambini di 4/5.
Le rime sono semplici ma musicali e simpatiche, grazie allo schema in rima baciata, con storie che si ispirano alle fiabe classiche, ma di cui l'autrice ha un po' cambiato i finali: il lupo non viene ucciso, di Hansel e Gretel invece non sappiamo che finale abbiano scelto (saranno tornati dalla famiglia o saranno partiti per conto loro?), il pifferaio magico alla fine riceve il suo premio e restituisce i bambini alla città, le sorellastre di Cenerentola hanno finito er sposare due uomini qualunque,  il lupo dei tre porcellini diventa vegetariano. 
La fiaba del brutto anatroccolo termina più o meno come l'originale, con brutto anatroccolo che scopre di essere un bel cigno, però la riflessione che ne deriva è diversa. Se nella fiaba di Andersen vi è un sentimento di rivalsa nei confronti di coloro che avevano preso il giro il giovane cigno, mentre qui costui fa una riflessione interessante sul fatto che sarebbe stato meglio se gli altri fossero stati in grado di accettarlo anche se il suo aspetto non gli piaceva: "Disse allora: "Son giulivo / d'esser bello come un divo, / ma contento sarei stato / se mi avessero accettato / quando, brutto e malridotto, / ero ancora un paperotto / senza casa e senza amici". E tu, bimbo, che ne dici?" Tantopiù che a deriderlo erano stati anche animali che comunque non erano privi di difetti e nemmeno questa gran bellezza.
Un libro semplice, molto orecchiabile e piacevole da ascoltare, che volendo può dare degli spunti per alcune riflessioni. 
 
Il volume è stato pubblicato originariamente nel 1996 dalla Raffaello Editrice, ha 104 pagine, una copertina flessibile, misura 1,9 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 11.000 LIRE oppure 5,68 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

domenica 20 luglio 2025

SPECIALE BOOKHAUL: ottobre e novembre 2023

Ecco un altro post dedicato un vecchio bookhaul, cioè un post in cui, invece di recensirvi un libro, vi mostro e vi parlerò brevemente, come una sorta di presentazione, dei libri che mi è capitato di comprare. In questo caso, essendo un bookhaul di recupero vi parlerò di libri che sono entrati a far parte della mia libreria tra ottobre e novembre del 2023. 
Settembre,  ottobre e novembre sono i mesi dove escono la maggior parte delle nuove pubblicazioni, oltre al fatto che ci sono diversi sconti sui libri per cui ogni anno faccio sempre tanti acquisti. Devo dire che gli acquisti del 2023 sono stati tutto sommato anche abbastanza contenuti, sebbene comunque numerosi. C'è qualche volume acquistato in edicola e qualche saggio su Lady Oscar, ma mi pare che il 2023 sia stato un anno in cui sono uscite poche novità: c'è il libro di Lacombe ma mancano ad esempio quello di Bessoni, o di Barbieri, manca pure il classico MinaLima.
Come al solito dei libri che ho letto e di cui vi ho fatto anche la recensione vi lascio il link che vi porterà direttamente a questa, nel caso in cui vogliate saperne di più su un determinato volume. 
 
 

Ecco invece altri libri che ho preso, tra (poche) novità e tanti libri scontati: 
  • "FELICE COME UN RE" di Robert Louis Stevenson: una raccolta di rime scritte dal famoso autore di "L'isola del tesoro" illustrate da Jessie Willcox Smith. Un volume molto bello trovato in sconto del 15%
  •  "IL CAMPANILE SCOCCA LA MEZZANOTTE SANTA" di Fochesato: una raccolta di poesie natalizie tratte da libri scolastici del Novecento; il titolo stesso di questa raccolta ("Il campanile scocca la mezzanotte santa") è uno dei ritornelli natalizi nell'orecchio di chi è stato bambino dal dopoguerra fino agli anni Settanta e Ottanta. Una raccolta di poesie molto carina trovata scontata del 15%.
  •  "CARMEN" di Prosper Mérimée: Arrestata in seguito a una lite, Carmen, zingara dal temperamento focoso, seduce il brigadiere don José e gli promette il suo amore se lui la aiuterà a fuggire... La storia in un volume illustrato di grande impatto, che sublima il mito della donna fatale, libera e seducente, attraverso le splendide illustrazioni di Benjamin Lacombe. Altro titolo di questo artista che avevo adocchiato nell'edizione francese e che aspettavo con ansia che traducessero in italiano, così appena l'hanno pubblicato il 28 novembre del 2023 l'ho subito preso
  • "ABISSI. BRIVIDI E TERRORI DALLE PROFONDITà MARINE" di La bottega dei traduttoriStrane creature dalle profondità, navi scomparse e disastrosi naufragi sono i protagonisti della raccolta: 17 racconti distribuiti in tre categorie - Sirene, Creature marine e Naufragi e navi fantasma - e 15 documenti storici su curiosi ritrovamenti, oscure forme di vita sottomarine e i più spettacolari e terribili naufragi di tutti i tempi. Una raccolta di racconti della ABEditore uscita a novembre del 2022 e che ho comprato con lo sconto del 15%.
  • "I LIBRI DI OZ" di L. Frank Baum E Mara CerriDopo "Il meraviglioso Mago di Oz", Baum scrisse altri tredici romanzi ambientati nello stesso mondo. Chiara Lagani ha tradotto e antologizzato i quattordici romanzi, ha scritto i collegamenti tra un episodio e l'altro e ha corredato il volume di brevi note che mettono in luce ulteriori riferimenti tra i vari racconti. In collaborazione con lei, Mara Cerri ha realizzato una serie di disegni a colori e in bianco e nero che accompagnano le storie di Dorothy e dei suoi soci. Mi ero molto interessata ai libri di Oz, infatti avevo letto alcuni volumi della serie, così quando ho trovato questo libro scontato del 15% ho deciso di prenderlo.  
  • "FIABE IRLANDESI" di James Stephens Melita CataldiJames Stephens raccoglie il patrimonio dei cantastorie d'Irlanda e riporta alla luce miti e leggende, espressione di un prezioso tesoro di conoscenze, permettendoci di riviverle fedelmente, con la straordinaria spontaneità dello spirito originario. Uno splendido volume della collana BUR Delux, illustrato da Arthur Rackham, preso al 15% di sconto.
  • "LA SIRENETTA. LE FIABE DI LOPUTYN" di Hans Christian Andersen e LoputynUna nuova edizione speciale del classico di Andersen, arricchita dall'immaginario delle illustrazioni di Loputyn, Jessica Cioffi, che ne fanno un volume da collezione imperdibile per tutti gli amanti delle fiabe. Una bella edizione delle Edizioni Rebelle che ho comprato appena è uscita visto che amo le fiabe e anche le illustrazioni di Loputyn.
  • "IL DESTINO DELLE ROSE" di Valeria ArnaldiÈ il 21 maggio 1972. Lady Oscar “debutta” nel mondo dei manga ed è subito successo. Tra racconto, aneddoti e indagine critica, un viaggio alla scoperta di Lady Oscar, del suo mondo e delle sue “battaglie”, alcune vinte, altre ancora da combattere. Quando l'ho visto mi ha subito incuriosito dato che amo la figura di Lady Oscar, ma non era disponibile in biblioteca così l'ho preso con gli sconti del 15%.
  • "LADY OSCAR: IL VENTO DELLA RIVOLUZIONE" di Laura Luzi: Un altro saggio sulla figura di Lady Oscar che avevo visto e mi ha incuriosito, ma non era disponibile in biblioteca ed essendo piuttosto costoso l'ho preso con gli sconti del 15%.
  •  "IL VENTO NEL CESPUGLIO DI ROSE E ALTRE STORIE DEL SOPRANNATURALE" di Mary Wilkins Freemanuna raccolta di racconti di fantasmi curati da Simona Zecchi, e illustrati da Valentina Biletta. Il volume è edito da una piccola casa editrice chiamata Black Dog edizioni, il cui intento è quello "di diffondere letteratura inedita in Italia, appassionante e gradevole ma che faccia pensare". Un volume molto interessante che ho preso scontato del 15%.
  • "STORIE MERAVIGLIOSE: LE PIACEVOLI NOTTI II" di Jacob e Wilhelm Grimm e "STORIE MERAVIGLIOSE: IL RACCONTO DEI RACCONTI II" di Gianbattista Basile: la cinquatasettesima e la sessantesima uscita della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE, una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti. Una splendida collana che ho amato e di cui ho comprato diverse uscite, di queste sono quelle dei mesi di ottobre e novembre. 
  • "IVANHOE" di Walter ScottLa vicenda si colloca nell'Inghilterra del XII secolo sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni. Ivanhoe, figlio di Cedric, ama, riamato, lady Rowena. Un volume uscito a novembre in edicola e che avevo chiesto al mio edicolante di tenermi per la collana "Grandi romanzi d'avventura" della Hachette. 
  • "Lo Yokai Tsukumogami: La maledizione dello specchio" di Ignazio Gonzalez Orozco: Un volume dedicato agli Yokai della collana di libri "Miti e Leggende del Giappone" che uscivano in edicola per la RBA e di cui a novembre mi stavano arrivando le ultime uscite che avevo ordinato.
  • "IMPARO COI LAPBOOK: ITALIANO, STORIA E GEOGRAFIA CLASSE 4" di Giuditta Gottardi e Ginevra Giorgia Gottardi: non un vero e proprio libro ma una sorta di manuale pratico per creare dei lapbook, preso scontato del 15% per usarlo con bambini di quarta per italiano e storia. 
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 16 luglio 2025

I mille volti delle fiabe a cura di Andrea Gide

"I mille volti delle fiabe. Ventiquattro fiabe da tutto il mondo che (forse) non conosci" a cura di Andrea Gide, che vuole far scoprire ai lettori i mille volti delle fiabe, cioè quei racconti fiabeschi, provenienti da tutto il mondo, a noi meno conosciuti, ma in cui possiamo comunque ritrovare qualcosa di familiare.
 
Sopra: La bella ed elegante copertina dallo sfondo blu con scritte e decori dorati, ispirta a quella del Libro Blu delle Fate di Andrew Lang.
 
In questo volume Andrea Gide invita i lettori a riscoprire i mille volti delle fiabe, volti sorprendenti e spesso tutt'altro che rassicuranti. Leggeremo la storia di Mjaðveig, la Cenerentola islandese, il cui lieto fine è minacciato da mostruosi troll assetati di vendetta; o di Fronda d'Oro, la Biancaneve scozzese, salvata dalle insidie della cattiva matrigna dall'inaspettato intervento della seconda moglie del suo bel Principe Azzurro; e molte altre storie meravigliose, romantiche, comiche, avventurose e, perché no, anche spaventose.
Raccolte in paesi vicini e lontani e riscattate da un ingiusto oblio, il curatore offre queste ventiquattro fiabe ai suoi lettori, grandi e piccoli, perché ne serbino per sempre la bellezza.
Come scritto nell'introduzione infatti: "Il libro che tieni tra le mani nasce dall'idea di tracciare una -umilissima, s'intende - geografia dell'immaginario collettivo, offrire una panoramica dei più importanti specimen narrativi fiabeschi così come, di volta in volta, sono stati rielaborati ed espressi nell'ambito di condizioni socio-culturali che tra loro non potrebbero essere più diverse." Il curatore inoltre aggiunge, avvertendo in un certo senso i lettori, che le fiabe sono state scelte senza censurare quelle più scabrose o violente, andando a creare una raccolta non indirizzata solo o specificatamente a dei bambini: "... un altro limite che cercato di non impormi è stato quello di rivolgere il mio lavoro esclusivamente virginibus puerisque, come si soleva dire ai tempi di Jacobs, restituendo alla fiaba l'antico ruolo di intrattenimento i cui privilegiati destinatari non fossero esclusivamente i bambini, a scapito delle implicazioni potenzialmente problematiche che questo comporta.
La cosa bella è che ogni racconto è introdotto da un breve commento che fornisce ai lettori alcuni informazioni in merito alle fonti, cioè a dove la fiaba è stata reperita, al suo autore o raccoglitore e al tipo narrativo in essa presente, cioè un elemento narrativo minimo che trova persistente riscontro nella tradizione. Tra i tipi narrativi che potremo trovare all'interno delle fiabe di questa raccolta ci sono, ad esempio: la figliastra angariata, la sposa scambiata, baratti truffaldini dall'esito felice, il suppporto di tre animali precedentemente aiutati dall'eroe, un cadavere che torna per ritrovare qualcosa che gli è stato sottratto, figli uccisi per errore dai loro genitori, la fuga magica, la fidanzata dimenticata, la sposa che viaggia e consuma scarpe per ritrovare il marito fuggito o scomparso, ecc...
 
 Sopra: Una delle fiabe contenute nella raccolta, le quali sono tutte precedute da un'introduzione e da un'illustrazione.
 
Le fiabe sono accompagnate da diverse illustrazioni in bianco e nero, spesso a pagina intera, anche se talvolta se ne trova qualcuna di più piccola, inserita assieme ai testi. I disegni sono molto belli, curati e ricchi di dettagli, dall'aspetto realistico ma al contempo fiabesco e delicato. Comunque, essendo realizzati da artisti differenti e proveniendo da fonti differenti, essi possono avere diversi stili: qualcuno ad esempio più essere più semplice ed essenziale, con meno dettagli, soprattutto per quanto riguarda gli sfondi, altri possono essere estremamente ricchi di particolari, qualcun altro può avere uno stile semplice, essenziale ma anche ironico e meno realistico, quasi caricaturale...
Le immagini sono solitamente le illustrazioni originali delle rispettive fiabe, oppure provenienti di Alamy.it, mentre i risguardi sono opera di Arthur Rackham. I nomi dei singoli artisti quindi non sono stati indicati, ma dovrebbe essere il lettore ad andare a controllarli andando a ricercare l'opera o raccolta da cui una fiaba è stata tratta (prima di ogni fiaba ricordo infatti che viene sempre indicata la fonde dalla quale proviene). 
Indipendentemente da dove esse provengano le immagini rappresentano sempre qualche scena descritta nei testi, il che permette ai lettori di immaginarsi meglio l'aspetto dei vari personaggi e i luoghi in cui le vicende si svolgono (ache se spesso si tratta di boschi).
 
 

 


Sopra: Alcune delle illustrazioni che si trovano all'interno del libro, alcune a pagina intera ed altre a mezza pagina. Le immagini in alto sono tratte da "La storia di Mjadveig, figlia di Mani", sotto troviamo a sinistra "La Bella di Tiblisi" e a destra "La moglie del lupo", in posizione centrale ci sono due pagine tratte da "Spugnetta e il gigante", infine in basso due pagine del racconto "Smolicek". I disegni sono opera di diversi artisti, come potete notare anche dalle differenze nello stile con cui sono state realizzate.

 "I mille volti delle fiabe. Ventiquattro fiabe da tutto il mondo che (forse) non conosci" a cura di Andrea Gide è una raccolta molto bella e preziosa di fiabe, di quelle che non si vedono più tanto spesso, arricchita da delle splendide e incantevoli illustrazioni in bianco e nero.
Molti sono i punti a favore di tale raccolta: in primis l'edizione fisica che, come dicevo, è molto bella e curata, tanto da essere un piccolo scrigno prezioso, contenitore di un tesoro comunque non meno di valore. L'altro punto a favore sono infatti i racconti contenuti in questa raccolta, in quanto si tratta non sempre delle solite fiabe sentite e risentite (e molto spesso ai giorni nostri escono più che altro raccolte di questo tipo), ma di fiabe inedite e insolite, qui proposte senza censure (altro punto a favore di questa raccolta) e con una certa cura filologica nella traduzione.
La maggior parte di queste fiabe in effetti sono piuttosto peculiari, come quella di "Mohammed dalle dita magiche" che mischia insieme un sacco di temi fiabeschi andando a creare una storia tanto complicata quanto bizzarra per la sua lunghezza e per il modo in cui prosegue e si evolve. Sempre particolari ma molto interessanti sono poi tutte quelle versioni alternative, provenienti dai più disparati paesi, di fiabe a tutti molto note: vi è ad esempio Mjaðveig, la Cenerentola islandese, il cui lieto fine è minacciato da mostruosi troll assetati di vendetta; Fronda d'Oro, la Biancaneve scozzese, salvata dalle insidie della cattiva matrigna dall'inaspettato intervento della seconda moglie del suo bel Principe Azzurro; Luduennic, la variante bretone di "La Bella e la Bestia" della Beaumont, principessa che si vede data in sposa ad un lupo grigio; la versione indiana della principessa che amava suo padre come il sale; Spugnetta è la versione fiamminga di "Il prode piccolo sarto"; una ragazza che si prende un gatto lasciato in eredità dal padre contadino, al posto di una mucca che viene presa dal fratello, diventa uan versione al femminile di "Il gatto con gli stivali", con alcuni elementi che richiamano anche la fiaba di "La principessa sul pisello"; al posto dei dodici cigni selvatici abbiamo qui "Le dodici anatre selvatiche", dove 12 principi vengono trasformati in anatre, finchè la loro sorellina non si ingegna per trovare un modo per spezzare la maledizione; Nang Ut è una bambina non più grande di un mignolo, controparte annamita della più famosa "Mignolina" che, al contrario di quest'ultima, però, viene abbandonata dai genitori che la considerano uno specie di sgorbio per via delle sue minuscole dimensioni...
Una raccolta di fiabe veramente bella e valida, indirizzati a bambini ma anche ad adulti, curata sia dal punto di vista estetico che nei contenuti, se siete amanti delle fiabe, e volete scoprirne di nuove e inedite, non potete lasciarvela sfuggire.
 
Il volume è stato pubblicato nel 2025 dalla Caravaggio Editore, ha 352 pagine, una copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza e costa 27,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.