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lunedì 24 giugno 2019

El recetario magico di Desiree Arancibia.

Oggi vi parlerò di un libro illustrato un po' particolare, che si intitola "El recetario magico: conjuros, recetos, hechizos y pociones para una alimentacion sana, divertida y nutritiva" di Desirée Arancibia. Come si può intuire già dal titolo si tratta di un manuale per realizzare ricette di cucina, che contiene però al suo interno molte illustrazioni, realizzate dalla Arancibia e dalla Marta Garcia Perez. Entrambe sono delle artiste che aveva lavorato ad una serie di albi illustrati intitolata "I colori dimenticati", di cui ho parlato qui e qui. Tra l'altro la supervisione dei testi di questo manuale è stata affidata alla Silvia G. Guirado, la quale è la scrittrice della serie "I colori dimenticati".

Sopra: Sulla copertina de "El recetario magico" sono presenti alcune posate dotate di occhi e bocca e, al centro, è stata messa l'immagine di una delle ricette presenti all'interno del manuale.

Questo ricettario, il quale è pensato per essere anche una sorta di libro di magia, si compone di varie parti, ciascuna delle quali è associata a un personaggio. Tutti questi personaggi sono, ovviamente, figure magiche: abbiamo ad esempio la strega Chuiwuituja, l'incantatore delle verdure, la ninfa dei colori, lo gnomo del bosco ...
Segnalo inoltre che tra questi personaggi vi è anche Fiamma, un personaggio che compariva anche nel libro "La inspiracion dormida" (il secondo il volume de "I colori dimenticati e altri racconti"), poiché ella era una delle muse di cui la protagonista andava in cerca per provare a recuperare la propria ispirazione.
Il primo capitolo costituisce una sorta di apparato teorico, nel quale viene spiegata cos'è una dieta sana ed equilibrata e tutti i vari gruppi alimentari e le loro rispettive caratteristiche.
Il secondo capitolo è dedicato invece alla colazione, la quale si concentra a parlare in particolare del muesli.
Il terzo capitolo tratta di brodi (come il brodo di verdure e quello di carne) e di salse quali la maionese fatta in casa, la salsa yogurt, la salsa di pomodoro ecc...
La quarta parte è dedicata ai pasti veri e propri, questo capitolo contiene infatti numerose ricette che possono essere proposte per cena o per pranzo. Queste ricette, inoltre, mostrano al lettore come creare dei piatti che hanno un aspetto alla fine molto simpatico e giocoso. Ad esempio quella de "El gato Gazpacho" è una zuppa a base di pomodori a cui, una volta impiattata, vengono aggiunti degli elementi affinché assomigli alla faccia di un gatto (con dei cetrioli tagliati si creano gli occhi e la bocca, mentre con un'oliva infilzata con degli stuzzicadenti si va a creare il naso con i baffi).
Il quinto capitolo tratta di ricette a base di frutta, nonché di cocktail e di bevande, mentre la sesta parte è dedicata alle merende e ai dolci. Tutte queste ricette sono presentate sempre in modo molto carino, colorato e divertente.
Il settimo capitolo, che si intitola "Pociones curativas", parla degli alimenti che aiutano a combattere la diarrea o la stitichezza e presenta anche le erbe che hanno proprietà curative.
L'ultima parte comprende la tavola degli alimenti, la quale è una tavola periodica suddivisa nei vari gruppi alimentari.





 
Sopra: Queste sono alcune delle ricette presenti all'interno del volume, come si può vedere esse sono pensate per risultare alla fine simpatiche e divertenti anche da vedere.

La parte illustrata di questo libro, realizzata da Desirée Arancibia con al collaborazione della Perez, è abbastanza particolare, in quanto essa è funzionale al fatto che questo è un manuale di cucina. La maggior parte delle illustrazioni raffigurano pertanto dei cibi, i quali sono disegnati spesso in modo molto simpatico, con facce e arti.
Talvolta inoltre, nelle ricette, sono presenti anche dei disegni che rappresentano i personaggi e le storie a cui le ricette si ispirano.


 
Sopra: La maggior parte delle illustrazioni presenti nel manuale raffigurano cibi o strumenti da cucina, i quali sono disegnati spesso in modo molto simpatico, con facce e arti, come si può vedere dall'immagine più in alto. Talvolta sono presenti anche dei disegni che rappresentano i personaggi e le storie a cui le ricette si ispirano, come nel caso della foro più in basso.

Ad essere disegnati sono anche i 6 personaggi che hanno il compito di accompagnare il lettore nel corso della volume, ai quali è stato dato un aspetto che talvolta appare anche abbastanza realistico, mentre altre volte no, nonostante tutti risultino comunque piacevoli alla vista.
I colori scelti sono sempre molto intensi, vivaci e brillanti e infatti il manuale risulta estremamente colorato nel suo insieme

 
Sopra: Due illustrazioni che rappresentano due dei sei personaggi che accompagnano il lettore durante la lettura del ricettario. A sinistra si trova la strega Chuiwuituja, mentre a destra Fiamma, personaggio che è presente anche nel libro "La inspiracion dormida".

"El recetario magico" risulta essere un manuale di ricette molto allegro e colorato, indirizzato ad un pubblico di adulti che vuole realizzare qualche piatto dall'aspetto simpatico (magari per invogliare i bambini a provare a mangiare qualcosa di nuovo), oppure anche direttamente ad un pubblico di bambini, i quali potranno sicuramente provare a fare qualche ricetta. La grafica molto colorata e giocosa del volume, infatti, lo rende molto piacevole da leggere e da sfogliare.
Quest'opera quindi si presenta come un divertente e colorato libro di ricette, alcune più difficili ed altre molto semplici, ma devo dire che ne ho trovate parecchie di interessanti da provare.

Quest'opera è stata pubblicata nel 2012 dalla Play Creatividad S.L., ha 122 pagine, la copertina rigida, misura 23 cm d'altezza e 21,5 cm di lunghezza e 19,90 costa euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 30 maggio 2016

La inspiracion dormida. Regreso a los colores olvidados di Sivia G. Guirado

"La ispiracion dormida. Regreso a los colores olvidados" di Silvia G. Guirado, edito nel 2011 e mai tradotto in italiano, è il secondo capitolo de: "I colori dimenticati e altri racconti", che ho già recensito precedentemente qui. Anche in questo secondo volume le illustrazioni sono opera di più artisti, in particolare di tre: David Garcia Fores, Desiree Arancibia e Maria Garcia Perez (i medesimi che avevano già realizzato le tavole dell'opera precedente).

Sopra: La copertina de "La ispiracion dormida" di Silvia Guirado è rigida, di forma quadrata e mostra la protagonista (Carmesina,) con in braccio il suo amico Gatto Nero, mentre guarda una musa, rappresentata come una piccola fata verde.

A differenza de "I colori dimenticati e altri racconti", questo libro non è composto da singoli racconti (seppur legati tra loro), ma si tratta di un vero e proprio romanzo. 
All'inizio vediamo Carmesina aver ormai riportato i colori nel mondo, tuttavia lei si sente depressa, risucchiata dal dover adempiere ai suoi obblighi (soprattutto scolastici), i quali risucchiano tutto il suo tempo e le sue energie. La ragazza sente di aver perso la sua ispirazione, non ha più voglia di colorare e dipingere, infatti: "… parecia haber perdido su personalidad (…) algo en su alma (anima) se tornava (stava diventando) oscuro, de un gris marengo (scuro) lago turbio (torbido)."

Sopra: La protagonista passeggia tra le vie della sua città per provare a recuperare l'ispirazione, ma la cosa non funziona. In questa immagine, di David Fores, Carmesina è dipinta di grigio, mentre l'ambiente attorno è colorato, per mettere in evidenza l'alienazione e lo stato depresso della ragazza. La stessa sua postura (schiena e testa curve) e il suo linguaggio del corpo (occhi chiusi, braccia conserte che si stringono al petto) denotano una chiusura in se stessi. Notare inoltre come la protagonista sia vicina a una zona d'ombra della strada.

Gatto Nero, preoccupato per le condizioni dell'amica, la va a trovare per aiutarla a superare questo stato d'animo che la rende così infelice e che le impedisce di ritrovare la propria ispirazione. I due iniziano così un viaggio che li porterà a ripercorrere luoghi già visti nel primo libro e altri di nuovi, e a incontrare vecchi e nuovi amici (e anche nuovi nemici), per far recuperare alla protagonista la propria voglia di disegnare.
Il primo posto in cui si recheranno è il luogo in cui vive Serafino lo Stonato, che regala alla giovane delle matite colorate e un album da disegnare. In seguito i due amici dovranno avere a che fare con Apatia, rappresentata come un essere dalle sembianze di una vecchia dai lunghi capelli bianchi, con il volto scheletrico e grandi mani con lunghe dita artigliate. Conosceranno poi, a Firenze, anche le muse, dall'aspetto di piccole fate dal colore verdastro, e anche la musa Fiamma, rappresentata come una donna grassottella dai capelli bianchi.

  
Sopra: In quest'immagine, di David Fores, Carmesina e Gatto Nero sono caduti prigionieri di Apatia, rappresentata come una donna anziana dal volto e dalle mani scheletriche, con lunghi capelli bianchi che avvolgono le vittime facendole addormentare.  

A Parigi, dove Carmesina e Gatto Nero si recheranno per incontrare Mila l'equilibrista (un personaggio presente in uno dei racconti del precedente volume), i due conosceranno invece un ragazzo, di nome Marcello, che scrive poesie e di cui la protagonista si innamorerà, scatenando la gelosia dell'amico Gatto.
Successivamente si recheranno in India, dove la ragazza finirà nelle profondità di un lago in cui incontrerà la se stessa bambina, in quanto, come dice il maestro Chew Wang: "En ocasiones necesitamos sumergirnos (immergerci) para renacer otra vez. Rendirnos (arrenderci), vaciarnos (svuotarci), para llenarnos (riempirci) de nuevo".
Dopo che Gatto Nero l'ha recuperata dalle acque del lago i due si ritroveranno in Cina a casa proprio del maestro Chew Wang, con il quale affronteranno tre esseri oscuri, tre fratelli, che non sono riusciti a lasciare questo mondo alla loro morte a causa delle loro paure: il più giovane aveva paura del passato, quello di mezzo del presente e il maggiore temeva il futuro. Dopo essersi occupati di questi esseri Carmesina e il gatto giungeranno, con una mongolfiera, insieme a Griselda (un altro personaggio incontrato sempre nel primo libro) a Hollywood agli inizi degli anni '30, dove incontreranno diverse figure del cinema tra cui: i fratelli Marx (un gruppo di comici tra i più amati di tutti i tempi, di cui fa parte anche Groucho Marx), Disney mentre sta realizzando "Biancaneve e i sette nani" (che uscirà nel 1937), Buster Keaton, e, in particolare, Charlie Chaplin, anche lui in cerca di ispirazione dopo la nascita del cinema sonoro.
Dopo aver aiutato l'attore, incoraggiandolo, Carmesina e Gatto Nero si recheranno da uno sciamano che parla alla ragazza dei colori del mondo.
Infine la protagonista si ritroverà ad affrontare nuovamente Apatia e una prova finale contro un riflesso di se stessa che vuole persuaderla ad abbandonare la pittura...
La trama di questo secondo volume si basa, come avrete potuto notare dal riassunto (comunque incompleto) che vi ho fatto, sul viaggio di Carmesina per ritrovare la propria ispirazione, la propria voglia di disegnare, giungendo in molti luoghi (reali, immaginari, o appartenenti al proprio subconscio), e conoscendo varie persone con cui confrontarsi, alcune amiche e altre antagoniste.

Sopra: A Hollywood Carmesina, Gatto Nero e Griselda incontrano Charlie Chaplin in cerca di ispirazione per finire una scena di un copione di un film che parla di un mondo meccanizzato in cui gli uomini sono diventati parti di una catena di montaggio (che poi diventerà il suo film "Tempi moderni" del 1936). In quest'immagine vediamo l'attore da lontano, come attraverso uno scorcio in mezzo ai riflettori.

Ritroveremo molti dei personaggi presenti anche nel primo libro (alcuni li ho già citati nel riassunto), ma anche alcuni di completamente nuovi (come i già citati Fiamma, Marcello, lo sciamano, e altri ancora).
Anche questo testo contiene dei "messaggi di vita", rivolti questa volta alla protagonista, la quale dovrà guardarsi dentro e confrontarsi con se stessa, col proprio passato e con i propri limiti per superare ciò che la blocca. I vari personaggi che incontra durante questo viaggio le forniranno comunque dei consigli o la faranno riflettere, aiutandola a ritrovare la propria strada.
Ad esempio, quando la protagonista chiede a Fiamma (la musa), qual'è la sua ispirazione la donna risponde: "Mi ispiracio? La vita misma! Cada uno (ciascuno) tiene su proprio talento, una habilidad y para esa persona y para los demas (gli altri) es importante descubrirla. Una volta descubres cual es tu propio talento, simplemente hay que ponerle (metterci) pasion y dedication."
Oppure, in India, alla fine di un racconto viene scritto: "Desde entices (da allora), cuando alguien comprende que la generosidad no solo debe ser física y material, sino también animica (dell'anima) y espiritual, dicen que se abre el tercer ojo, el sexto chacra que despierta (risveglia) la intuición y porta otra percepción sobre la realidad."
Il maestro Chew Wang invece spiega alla protagonista: "Es importante que recordemos que cuando nos obsesionamos y empezamos (iniziamo) a tener miedo (avere paura), si no somos capaces de aceptarlo, nuestra sombra (ombra) empieza (inizia) a crecer alimentandose de nuestra propia debilidad. (…) Lo mejor es pararse (stare in piedi) y aceptar. Aceptar que las ombras siempre estaran ahì, que nos guarecen (ci mettiamo al riparo), nos mantienen alerta, pero que, sin embargo (tuttavia), no les hemos de dar fuerza."
O, ancora, quando Carmesina si trova in fondo al lago e vede se stessa bambina quest'ultima le dice: "A veces quando uno estas cayendo, quando uno no reacciona, necesita toccar fondo y verse (guardare) a sì mismo para entender que solo queda volver (tornare) a subir (in superficie, su)(…) Yo so tu, el tu autentico, aquel no sucumbio a la rutinia diaria, …"

Sopra: Nella scena in cui Carmesina si ritrova, in fondo al lago, a confrontarsi con la se stessa bambina, predominano colori scuri, in particolare il blu (anche perché la scena è ambientata nelle profondità dell'acqua). In particolare sembra che i due personaggi siano circondate da l'oscurità, mentre su di loro la luce filtra dall'alto, illuminando la parte centrale della scena.

Come ho detto all'inizio, anche le belle illustrazioni di questo libro sono opera di più artisti (gli stessi che le avevano realizzate anche per il precedente volume). In particolare: David G. Fores si è occupato delle immagini dei capitoli 1, 3, 4, 7, 8, 9 (insieme a Marta Perez), 11 e 12; Desiree Arancibia dei capitoli 2 e 10; e infine Marta Garcia Perez dei capitoli 5, 6, 9 (insieme a David Fores) e 13.
Sebbene gli artisti disegnino più o meno gli stessi soggetti mantenendo le caratteristiche fisiche di questi inalterate, se si osserva attentamente si possono notare delle differenze di stile tra le illustrazioni realizzate dai differenti illustratori.

  

Sopra: Queste tre illustrazioni sono state realizzate ciascuna da un'artista diverso: quella in alto a sinistra è di David Fores, quella in alto a destra e di Desiree Arancibia , mentre quella in basso al centro è di Marta Perez. In quella disegnata da Fores, in cui la protagonista si sta per scontrare con Apatia, l'intera scena è dominata dai grigi, l'unico elemento che risalta risulta così essere la tavolozza  e il pennelo, su cui vi sono colori accesi e brillanti. L'illustrazione della Aranciba, dai colori caldi (il giallo, l'arancione) e freddi (il viola e il blu), è invece chiaramente un richiamo a "L'urlo" di Munch, dipinto che si caratterizza anch'esso per l'accostamento di tinte calde e fredde. 

In quest'opera, così come nella precedente, sono presenti sia illustrazioni molto colorate, dalle tinte vivaci e brillanti, e sia altre molto cupe e scure. La stessa autrice, nella prefazione, spiega: "Las illustraciones alcanzan (raggiungono) nuevas cotas (dimensioni) de expresividad y ya no todo (non tutte) seran colores claros y brillantes, tambien (anche) aparecerà la oscuridad- porque la vida tambien estan esos colores y no podemos obviarlo."

  
Sopra: In queste immagini (quella a sinistra relaizzata da David Fores e quella a destra da Marta Garcia Perez) ci vengono mostrate tinte vivaci, brillanti e calde. In entrambe è presente una gran varietà di colori: il rosso, il giallo, il viola, l'arancione, il rosa, il verde, l'azzurro e il nero.

  
Sopra: In queste immagini (realizzate entrambe da David Fores) che invece rappresentano inoltre momenti di pericolo e angoscia, predominano colori scuri, in particolare il blu e il nero. Quella a sinistra rappresenta il momento in cui Carmesina sprofonda nel lago, mentre quella a destra raffigura il maestro Chew Wang lottare contro le ombre dei tre fratelli defunti.

Le illustrazioni sono ben integrate con il racconto e, soprattutto alcune, risultano molto suggestive: guardate ad esempio (tra le immagini che ho riportato sopra) quella in cui Carmesina è prigioniera di Apatia, oppure quella in cui Chew Wanh combatte contro le ombre dei tre fratelli, o quella, ancora, che fa da preludio al bacio di Carmesina e Marcello...

Sopra: In quest'immagine, della Marta Perez, possiamo vedere i due ragazzi su un ponte, in posizione centrale rispetto all'intera scena, con la luna posta romanticamente alle loro spalle. In questa scena sono stati utilzzati colori scuri (in particolare il blu) a cui è stato contapposto il bianco brillante della luna. Come si può vedere le tinte scure non servono solo a rappresentare scene spaventose o pericolose, ma possono anche essere sfruttate per creare una certa intimità nella scena (vedere ad esempio anche l'immagine che ho riportato più sopra in cui Carmesina si trova in fondo al lago a tu per tu con la se stessa bambina).

Una cosa interessante e particolare da segnalare è che, alla fine del libro, oltre alle pagine in cui vengono riportati e descritti, con tanto di ritratto, i personaggi presenti nella storia (cosa che era stata fatta anche nel volume precedente), è presente anche una sorta di "galleria" intitolata "La mirada Carmesì homenages" in cui altri artisti hanno disegnato, secondo il loro stile e la propria interpretazione, la protagonista. L'autrice spiega, infatti, che Carmesina, col suo carisma, ha risvegliato (oltre ai colori dimenticati) anche l'interesse di altri illustratori, alcuni dei quali hanno voluto collaborare e offrire la loro visione del personaggio. Dopo le varie interpretazioni, seguono un paio di pagine in cui a ciascuno di questi artisti (in tutto sono 8) viene dedicata una breve bibliografia di alcune righe.




Sopra: Queste immagini provengono dalla raccolta di disegni, realizzati da altri illustratori, pubblicata alla fine di questo libro come omaggio alla protagonista. Nella foto più in alto le illustrazioni sono state realizzate, rispettivamente, da Jordi Pla e Carles Marsal, mentre l'immagine della foto più in basso è opera di Nuria Aparicio (alias LaPendeja).

Credo che questo libro illustrato voglia comunicare al lettore l'importanza della propria ispirazione, che bisogna cercare di preservare, continuando a dedicarci a quegli hobby che ci rendono contenti e soddisfatti, che lasciano sfogare la nostra parte creativa. Tutti infatti sono dotati di una parte maggiormente creativa ed emotiva (la parte destra del nostro cervello, specializzata nella trasmissione delle informazioni visive, spaziali e percettive) e una più razionale (quella sinistra, che predilige il pensiero chiaro, lineare, consequenziale, logico). A causa dei nostri doveri e della società, che tende a ritenere inutile qualsiasi occupazione che non sia produttiva e redditizia, siamo però spesso portati a sopprimere la nostra parte destra per favorire la sinistra. Così facendo non diamo retta a una parte importante della nostra coscienza, che necessita comunque di venire espressa, ritrovandoci insoddisfatti o comunque malinconici. Per alcune persone in particolare, che magari hanno una parte emotiva e creativa naturalmente più sviluppata (come ad esempio la protagonista di questa storia, la quale fin da piccola si è sentita attratta dai colori), il fatto di dover reprime questa parte importante di loro stessi può causare spiacevoli effetti sulla persona (provare ad esempio un senso di insoddisfazione, di infelicità, a volte anche di frustrazione). E' quindi importante, pur adempiendo ai propri impegni e doveri quotidiani, cercare di non arrivare mai a sopprimere il nostro lato creativo, la nostra immaginazione.
La stessa autrice, Silvia Gonzalez Guirado, nella prefazione del suo libro scrive: "Pero a veces para poder recuperar la ispiracion para crear, para vivir (inspiracion significa inhalar el aire, en definitiva, la vida) hemos de pasar por zonas oscuras o recorrer nuestros rincones (angoli) mas intimos. Conocernos para redescubrir aquello que nos ilusiona y asi (e così) volver (tornare) a imaginar. Sin embargo (però, tuttavia), en mucha ocasiones, nosotros mismos non negamos esa capacidad. Nos envolvemos (ci avvolgiamo) en nuestra "comoda" coraza y dejamos (lasciamo, smettiamo) de sonar por el miedo (la paura)  al que dirian (di quello che gli altri possono dire), a lo que sucederà o porque simplemente en la epoca que nos toca vivir eso està de mas (è di troppo, fa male). (...) 
Aunque (anche se) los tiempos digan lo contrario, deseo que sigamos (continuiamo) imaginando (a immaginare) y que valientemente (con coraggio) abordemos  (ci rivolgiamo) esos suenos (questi sogni). Puede que Carmesina este aqui para recordarnoslo."
Dopotutto anche Philippe Petit (un artista francese, noto funambolo, mimo e giocoliere) diceva, ad esempio: "Senza creatività non c'è vita".

"La ispiracion dormida. Regreso a los colores olvidados" di Silvia G. Guirado è stato pubblicato in spagnolo nel 2011 dalla PLAY Creatividad. L'opera misura 22,5 cm d'altezza e di lunghezza e ha 188 pagine (è molto più grosso infatti rispetto al precedente volume); il prezzo è di circa 25 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 7 dicembre 2015

I colori dimenticati e altri racconti illustrati di Silvia G. Guirado

Oggi recensirò un libro illustrato scritto da Silvia G. Guirado e illustrato da 3 disegnatori: David Garcia Fores, Desiree Arancibia e Marta Garcia Perez. Quest'opera, pubblicata nel 2009 in Spagna e qui in Italia solamente nel 2012, contiene 15 racconti.

Sopra: La copertina dell'opera scritta da Sivia Guirado e illustrata da 3 differenti artisti.

Questo libro, come ho già detto sopra, presenta 15 racconti indipendenti tra loro, ma allo stesso tempo legati da un unico filo conduttore. Questo elemento comune è la protagonista: Carmesina, una bambina nata in una città triste e venuta al mondo in un brutto periodo, pieno di sconforto, tanto che anche i colori avevano cominciato a sparire. La bimba aveva gli occhi azzurri, un fatto insolito in quanto tutti gli altri bambini nascevano con uno sguardo scuro, e aveva da subito mostrato un grande interesse per i colori, per cui i genitori gliene avevano regalato una scatola . La protagonista porta inoltre una benda in quanto da piccola aveva perso un occhio a causa di un incidente con una biglia e, a causa del suddetto incidente, i genitori le avevano tolto la scatola di colori che le avevano regalato, in quanto consideravano questi responsabili di quanto era accaduto alla figlia, concludendo che i colori avevano portato la sfortuna in casa. A causa della benda, poi, Carmesina fu emarginata dal resto dei bambini, che non volevano avere amici con una benda sull'occhio. L'unica cosa che la rallegrava era il ricordo della biglia rossa per la quale aveva perso la vista, ma i suoi genitori le evitavano qualsiasi contatto con i colori, mentre lei li cercava in continuazione, anche se ormai diventavano sempre più rari da trovare.
Un giorno la protagonista incontra un gatto nero parlante che, incuriosito dal colore dei suoi occhi e dal suo desiderio di cercare e trovare i colori, decide di dirle dove può trovarli: dentro ciascuno di noi. Carmesina allora comincia la sua ricerca per ritrovarli, dapprima provando a fare domande, dalle quali però non otterrà risposta, e poi ritrovando la scatola di colori che i suoi genitori le avevano regalato quando era piccola e cominciando a disegnare. Grazie ai suoi disegni, che accompagnano i suoi racconti e all'aiuto delle persone che, vedendoli, decidono di regalarle altri pastelli, Carmesina riuscirà a riportare i colori nel suo mondo.

Sopra: Carmesina intenta a disegnare e colorare i suoi racconti, i quali, come si può notare, sono gli unici elementi colorati della stanza. Prestate attenzione poi ai personaggi raffigurati nei disegni ...

Questo è il primo racconto, quello principale, da quale poi si snodano e prendono vita gli altri, come ad esempio il racconto del gatto nero che un giorno andò a trovare la Sfortuna, oppure quello di Serafino lo stonato, un uccellino diverso da tutti gli altri e quindi emarginato, o ancora la storia di Bella e Griselda, due principesse alle quali è stato assegnato un ruolo che non si addiceva alle loro personalità e che quindi decidono di fuggire dal loro racconto ed andare nella realtà.

Sopra: Le due principesse Bella e Griselda, create dalla penna e dalla fantasia di uno scrittore alle quali aveva affidato un ruolo che non volevano e che non si confaceva al loro carattere. Così hanno deciso di abbandonare il racconto di quello scrittore e di andare nel mondo reale. 

Altri importanti protagonisti degli altri racconti sono: un giovane indiano alla ricerca di un'erba per guarire la sua tribù da un male sconosciuto e che durante il suo viaggio farà un importante incontro; Dario, un giovane che desiderava volare e vedere il mondo dall'alto e che aiuterà Mila, un'equilibrista che soffre di vertigini, a superare le sue paure; Chew Wang, un guerriero che provò paura e imparerà a raggiungere la pace prendendo coscienza dei propri timori e della loro origine per superarli; Mario e Bastian, sue anziani amici che amano assaporarsi piccoli piaceri con calma e tranquillità …
Tutti i racconti di questo libro, se letti con attenzione, possono trasmettere messaggi importanti quali: non essere superstiziosi e cadere nei pregiudizi, godersi i piccoli e semplici momenti di felicità, saper trovare la propria strada e migliorarsi per essere felici di noi stessi e della nostra vita, aiutarsi reciprocamente per superare le proprie paure, ribellarsi ai ruoli che ci vengono imposti se sentiamo che non ci appartengono...
Come ho detto tutti questi personaggi, sebbene le loro storie possano sembrare separate (e in parte lo sono in quanto ogni racconto è indipendente), in realtà, alla fine del volume, capiamo che sono tutti legati. Infatti essi si sono riuniti per cambiare la situazione di disgrazia, apatia, sfiducia, e astio nella quale il mondo era caduto, tanto che le persone avevano smesso di raccontare leggende o scrivere racconti, arrivando a dimenticare persino i propri colori. Sono proprio i personaggi dei racconti quindi che si mettono all'opera per cambiare la situazione partendo per un viaggio per trovare una persona capace di vedere i colori e di farli ricordare anche agli altri umani, alla fine la troveranno, e sarà una ragazzina dagli occhi azzuri e con una benda sull'occhio.
E indoviante un po' chi erano i protagonisti delle storie che Carmesina disegnava...

Sopra: In alto vi è un'illustrazione, realizzata dall'artista David G. Fores, che mostra il guerriero Chew Wang, immerso in un paesaggio dai richiami orientali.

Per quanto riguarda le illustrazioni queste sono state realizzate da tre artisti differenti probabilmente anche per dare a ciascun racconto uno stile particolare, unico e differenziato rispetto agli altri. In tutto i racconti illustrati da David Fores sono 8, quelli illustrati da Desiree Arancibia 5 e quelli di Marta Perez 3. Alcuni episodi poi sono stati realizzati grazie a due artisti contemporaneamente, come ad esempio "Una storia di principesse" e "Piccoli piaceri"; inoltre c'è un racconto (Amour fou) illustrato da un'ulteriore disegnatrice: Claudia Blin.

Sopra: Un'immagine del racconto "Amour fou" illustrata da Claudia Blin, come si può facilmente vedere anche dal confronto con le altre illustrazioni, lo stile di questa è molto differente,  facendoci facilmente intuire che anche il disegnatore quindi non può essere lo stesso.

In questo volume le illustrazione (e i colori), insieme ai testi, dominano la scena e sono essenziali al racconto in quanto ci permettono di visualizzare bene i personaggi e di immergerci nell'atmosfera che quella particolare storia vuole trasmetterci. Ad esempio i disegni realizzati per "Futuro imperfetto" sono molto cupi e misteriosi in quanto i volti delle persone presenti nel racconto non ci verranno mai mostrati, aiutando molto il lettore a cogliere quel senso di oppressione, ingiustizia e infelicità che si percepisce dalla storia. Lo stesso discorso si può fare anche per il primo racconto, quello di Carmesina, nel quale le persone, gli ambienti e il paesaggio ci vengono mostrati sui toni del grigio, tranne alcuni precisi particolari come gli occhi azzurri della protagonista o i suoi disegni colorati.
Tuttavia se all'interno del libro ci sono racconti dai toni inizialmente cupi e sfiduciati, ce ne sono anche altri che invece vogliono trasmettere sensazioni, emozioni, impressioni e pensieri  totalmente differenti, anche proprio perché le illustrazioni delle varie storie sono state realizzate da diversi artisti e quindi con stili diversi.

Sopra: Un'immagine di "Futuro imperfetto" la quale aiuta chiaramente il lettore a percepire l'atmosfera del racconto.

Sopra: L'immagine ritrae Serafino, l'uccellino stonato e differente da tutti gli altri, isolato ed emarginato dai suoi simili a causa della sua diversità appollaiato su un ramo separato anch'esso dagli altri. Da notare come questo disegno, dai colori accesi e brillanti, ambientato in un paesaggio alquanto irreale, trasmetta un'atmosfera e delle impressioni totalmente diverse rispetto all'immagine precedente. Nonostante ciò, comunque, accanto a Serafino, emarginato, alcuni ramoscelli dell'albero formano la scritta SOS.

Questo è un libro che trasmette messaggi importanti e anche filosofici, specialmente in alcuni punti, come ad esempio nel racconto del guerriero Che Wang, ma anche in quello "Piccoli piaceri", il che rende quest'opera adatta a una fascia di pubblico che non si limita solo ai bambini, ma che può benissimo (e soprattutto forse) interessare anche agli adulti. Nonostante l'età consigliata sia infatti a partire dagli 8 anni  ci sono alcuni passaggi, all'interno dei testi, indirizzati ad un pubblico più maturo del tipo:
"(Dario e Milena) Per salutarsi , si regalarono una notte di folle passione e di reciproco amore. Dopo, ognuno di loro continuò la sua vita". (Tratto dal racconto di "Amour fou").
Oppure ancora, dal racconto di Bella e Griselda "Una storia di principesse": "Da questa grande storia di quotidianità anche qualcun altro ha imparato: lo scrittore (…). Da quel momento ha smesso di scrivere storie di principi e principesse, perché quello era il ruolo che gli avevano dato, e si è arrischiato in altri generi, meno pomposi e più erotici."
Oltre a questi passaggi, comunque, come ho già detto, questo libro contiene anche messaggi importanti di differente complessità che possono insegnare qualcosa non solo a un bambino, ma anche agli adulti, come ad esempio:
Dal racconto "Serafino lo stonato": "A volte dalle difficoltà si imparano più cose che dal cammino facile (…) E ci sono delle cose che uno riesce a scoprire solo quando ha vissuto quello che doveva vivere".
Dal racconto di "Venerdì 17": "L'unica possibilità di salvezza è che gli umani si lascino guidare di più dall'intuizione e abbandonino la superstizione".
Dal racconto "Una storia di principesse": "(Bella e Griselda) Alla fine decisero di essere ciò che realmente erano, non principesse ma persone (…). Per dare l'esempio si misero a raccontare la loro storia a bambini e adulti, spiegando che le donne non devono aspettare di diventare principesse e, infine, che gli uomini non devono né lottare né salvare nessuna di loro".
Dal racconto "Chew Wang": "L'altra volta la paura si era impadronita di te, ha sentito il pericolo e hai deciso di fuggire. Forse ora è il momento di vedere un'opportunità in questa situazione. In ogni paura c'è sempre un limite da superare".
Dal racconto "Piccoli piaceri": "Ricordati giovane: devi sempre vederlo pieno (il bicchiere) anche se non sembra, il merito è di riuscire a vederlo mezzo pieno anche quando è completamente vuoto e non mezzo vuoto quando in realtà trabocca".
Dal racconto "Futuro imperfetto": "(La madre) Si sente strana, ha la sensazione che l'innocenza dei bambini sia più saggia del raziocinio di tutti gli adulti. Loro si fanno ingannare da intellettuali e politici che gli hanno venduto una bugia per ottenere più potere e benefici".
Questi che ho riportato sopra sono solo alcuni esempi dei vari e possibili "insegnamenti" che questo libro racchiude, in quanto, specialmente alcuni racconti, presentano dei messaggi e delle sfaccettature alquanto complessi.

Quest'opera è stata pubblicata originariamente in spagnolo nel 2009 dalla Play Creatividad; l'edizione italiana invece è stata edita nel 2012 dalla Macro Junior,  ha 90 pagine e misura 23,2 cm d'altezza e 23 cm di lunghezza e costa 13,50 euro;.
Nel 2014 è stata pubblicata in Italia un'altra edizione di questo libro, sempre dalla Macro Junior, con la copertina flessibile, anziché rigida, al costo di 7,90 euro.

Di quest'opera è stato pubblicato nel 2011, in spagnolo, anche un seguito che però non è ancora disponibile in italiano in quanto non è stato ancora tradotto. Questo volume, nel suo paese, sembrerebbe aver avuto un buon successo e quindi è nata una serie di opere ad esso correlate:
- "La ispiracion dormida: regreso a los colores olvidado" è il seguito di quest'opera;
- "El despertar" è il terzo seguito dell'opera, edito nel 2012, che ha come protagoniste Bella e Griselda;
- "El recetario magico" è un ricettario scritto e illustrato da Desiree Arancibia, edito nel 2012,  al cui interno ritroviamo alcuni personaggi del secondo volume;
Vi sono poi 3 libri, editi tutti nel 2013, che ripresentano 3 racconti presenti nella prima opera con dei disegni e una grafica differente:
- "La nina del parche";
- "Serafin el pajaro que buscaba la su melodia";
- "El gato negro, el felino de la buena suerte";

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