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lunedì 6 luglio 2026

HARRY POTTER e la Camera dei Segreti di J.K. Rowling

Ed eccoci (di nuovo) qui a continuare a parlare finalmente della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry potter e la Camera dei Segreti" illustrata da Jim Kay,  illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J. K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter, pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo non venga finalmente conclusa.
 
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che mostra la macchina volante dei Weasley mentre sorvola alcune abitazioni.
 
Harry Potter è ormai celebre: durante il primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha sconfitto il terribile Voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. 
Ma a Privet Drive nulla è cambiato per Harry, durante le vacanze estive, mentre la famiglia Dursley ha invitato a cena i coniugi Mason, due potenziali clienti della ditta di zio Vernon, Harry Potter viene relegato nella sua nuova stanza, dove si domanda perché i suoi amici non gli abbiano scritto durante tutta l'estate. 
"Hogwarts gli mancava così tanto che era come avere costantemente mal di stomaco. Gli mancava il castello con i suoi passaggi segreti e i suoi fantasmi, le lezioni (anche se magari non quelle di piton, il professore di Pozioni), la posta consegnata via gufo, i banchetti nella Sala Grande, le dormite nel suo letto a baldacchino negli alloggi della torre, le visite al guardiacaccia Hagrid nella capanna vicino alla Foresta Proibita, e soprattutto  il Quidditch, lo sport più popolare nel mondo dei maghi (come porte sei anelli su altrettanti pali, quattro palle volanti e quattordici giocatori a cavallo di un manico di scopa.
Tutti i libri di magia, la bacchetta, gli abiti, il calderone e la sua superba scopa Nimbus Duemila erano stati rinchiusi a doppia mandata da zio Vernon nel ripostiglio del sottoscala nel momento stesso in cui Harry era tornato a casa. Che gliene importava ai Dursley se lui perdeva il posto nella squadra di Quidditch perchè non si era allenato per tutta l'estate? Era forse affar loro se tornava a scuola senza aver fatto i compiti delle vacanze? I Dursley erano quello che i maghi chiamano Babbani (senza neanche una goccia di sangue di mago nelle vene) e per loro un mago in famiglia rappresentava la vergogna più nera. 
Zio Vernon aveva addirittura messo un lucchetto alla gabbia di Edvige, la civetta di Harry, per impedirle di portare messaggi a chiunque facesse parte del mondo dei maghi.
Un elfo domestico di nome Dobby compare all'improvviso nella stanza di Harry e lo avverte di non tornare a Hogwarts, poiché altrimenti la sua vita sarebbe in pericolo. L'elfo poi confessa di aver nascosto le lettere degli amici di Harry per fargli credere che si fossero dimenticati di lui, sperando che a seguito di ciò il ragazzo non avrebbe più voluto tornare ad Hogwarts.  Nonostante tutto, Harry vuole tornare a scuola, perciò Dobby usa la magia per far cadere la torta preparata da Zia Petunia. Il Ministero della magia tuttavia incolpa Harry dell'accaduto ricordandogli il divieto per i maghi minorenni di effettuare magie al di fuori della scuola e viene avvertito che, se il fatto si ripeterà, verrà espulso.
Zio Vernon, in seguito all'incidente con la torta, decide di non permettere a Harry di tornare ad Hogwarts, rinchiudendolo nella sua stanza e mettendogli delle sbarre alla finestra. Quella stessa notte, i giovani fratelli Weasley (Ron e i gemelli Fred e George), a bordo di una vecchia Ford Anglia volante rubata al padre Arthur, liberano Harry e lo portano a casa Weasley, detta La Tana. Qui viene accolto affettuosamente dalla signora Weasley e da suo marito Arthur che lavora nell'Ufficio per l'Uso Improprio dei Manufatti dei Babbani, ufficio che si propone di dare la caccia ai maghi che usano la magia ai danni dei babbani. 
Il primo settembre, Ron e Harry tentano di accedere al binario 9 ¾ per prendere l'Espresso per Hogwarts ma non vi riescono, in quanto il passaggio magico tra i binari 9 e 10 sembra essere chiuso. Perso il treno, i due amici decidono di raggiungere la scuola guidando l'auto volante ma, una volta arrivati nei pressi di Hogwarts, si schiantano su un albero magico secolare presente nel parco della scuola, correndo il rischio di venire espulsi. 
Tra una cosa e l'altra però sembra che entrambi riescano a farla franca, così da poter iniziare il loro secondo anno scolastico ad Hogwarts.
Ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di Harry uno dopo l'altro, trasformandoli in statue, e che sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti. 
A Hogwarts infatti il nuovo anno scolastico s’inaugura all’insegna degli enigmi: strane voci riecheggiano nei corridoi e Ginny, la sorella di Ron, sparisce nel nulla e un incantesimo colpisce i compagni di Harry, uno dopo l'altro, e sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei segreti… 
Nel secondo, attesissimo libro delle avventure di Harry Potter, Harry e i suoi amici sfidano oscure magie e terribili mostri, parlano con i gufi e viaggiano in automobili volanti, in un percorso magico dal ritmo incalzante e dalla sequenza infinita

Sopra: Un'illustrazione a doppia pagina che mostra una giornata invernale ad Hogwarts, durante una copiosa nevicata.
 
Così come per il precedente volume i  testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti davvero spettacolari e mozzafiato. 
Tutte le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe.
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggo anche un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come Ron (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel libro. Per cui Hagrid è un uomo gigantesco con "Una criniera lunga e ispida [...] una barba incolta e aggrovigliata" e due occhi neri, mentre Silente viene ritratto mentre indossa una veste viola, ad Hermione invece l'artista ha giustamente disegnato degli incisivi più grandi e pronunciati, proprio come descritto nel libro.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un appassionato di insetti e di uccelli."  
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: Edvige, Crosta mentre dorme, Harry che osserva depresso un piatto semi vuoto,  la signora Weasley e Ron mentre leggono la lettera del materiale da comprare per il nuovo anno scolastico, le case e i negozi di Diagon Alley, la fesa di Comemorte di Nick-Quasi-Senza-Testa, la Fenice di Silente prima spiumata e poi che rinasce dalle ceneri come pulcino, ...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella di Dursley mentre mangia patatine e gelato seduto sul divano davanti alla Tv, Harry sulla macchina volante del padre di Ron mente sorvolano dei campi, Hagrid  in un vicolo a Notturn Halley, Mirtilla Malcontenta, Harry mentre vola sulla scopa durante una partita di Quidditch, Harry che viene catapultato tramite un buco da cui schizzano tantissimi raggi colorati in una vecchia Hogwarts, ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi, altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche (tipo la Mandragora e la Fenice).
Nonostante la varietà dei soggetti lo stile delle illustrazioni risulta uniforme ed esse accompagnano con costanza i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.





  

  
 
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Jim Kay per il libro, di cui alcune rappresentano personaggi (come quella di Mirtilla, di Dobby o di Hagrid), altre delle scene del testo (come quella Harry e Ron che sorvolano la campagna dentro la macchina volante dle padre di Ron, oppure quella con Harry al torneo di Quidditch), altre dei paesaggi 
(come quella di Diagon Alley) e altre ancora delle pagine enciclopediche (tipo quella sulla Fenice o sulla Mandragora).
 
"HARRY POTTER e la Camera dei Segreti" di J.K. Rowling è il secondo volume della saga, e io l'ho trovato anche migliore del precedente, nel quale comunque l'autrice doveva introdurre i lettori a questo nuovo mondo e al suo sistema magico.
Anche in questo caso ho trovato questo secondo volume un ottimo libro per ragazzi, fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, oltre a presentare un universo magico che all'epoca era innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
Anche per questo secondo volume posso affermare che tutti i personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come carattere e un po' si evolvono rispetto al primo libro. Abbiamo ovviamente Harry, il quale è un bambino sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Nel secondo volume scopriremo che il fatto di saper parlare la lingua dei serpenti è una caratteristica che deve al legame con Voldemort, caratteristica che però gli tornerà utile per risolvere la serie di delitti che sta sconvolgendo Hogwarts.
A proposito di Lord Voldemort egli è l'antagonista per eccellenza della serie, nonchè vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry. Egli è il mago oscuro più grande e temuto di sempre, e uno tra i maghi più potenti e capaci di tutti i tempi che, come vi ho anticipato, persegue degli ideali di purezza di sangue e di superiorità della popolazione magica nei confronti di quella babbana. In questo secondo volume conosceremo diverse cose in più anche su di lui, scoprendo che non ha avuto sempre un aspetto mostruoso, ma che da giovane era un bel ragazzo, intelligente, furbo e carismatico, anche se molto ambizioso. Queste informazioni saranno molto importanti e getteranno le basi anche per il resto della serie, venendo riprese soprattutto nel sesto volume.
Tornando ai personaggi positivi del libro abbiamo poi Ron Weasley, con i suoi caratteristici capelli rossi, quello che diventerà il migliore amico di Harry, il sesto di sette fratelli, tutti più grandi di lui, tranne l'ultimo che però è femmina. Per questo motivo Ron si sente spesso messo da parte e vorrebe anche lui ogni tanto essere al centro dell'attenzione, il che lo porta ad essere un po' geloso di Harry, dato che quest'ultimo è praticamente famoso. E' un ragazzo simpatico, è leale, spiritoso e allegro, anche se a volte si dimostra anche insensibile, egoista e sarcastico (soprattutto però nei libri successivi).
Abbiamo poi Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, anche se lo diventerà un po' dopo, in quanto all'inizio ha un carattere un po' spocchioso e da "so tutto io", che nasconde però una latente insicurezza che tenta di mascherare con un atteggiamento all'inizio fin troppo sicuro e un po' arrogante. In realtà si dimostra una bambina molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). In questo secondo volume vediamo il suo carattere evolvere un po', diventando effettivamente meno rigido, soprattutto nelle regole, che si dimostra anche contenta di infrangere se per una giusta causa.
Verrà approfondito anche il personaggio di Hagrid, il gigantesco e gentile, anche se ingenuo, guardiacaccia di Hogwarts, il quale sembra avere un segreto da nascondere, fedele a Silente in tutto e per tutto. Nel precedente volume infatti l'autrice ci aveva fatto intendere che Hagrid fosse stato espulso, ma non aveva voluto spiegarcene il motivo, che scopriremo invece in questo secondo capitolo, assieme al passato di Hagrid e dei suoi giorni ad Hogwarts come studente.
Come antagonista secondario abbiamo sempre Draco Malfoy, un ragazzo che discende da un'antica famiglia d maghi purosangue e che per questo ha atteggiamenti razzisti nei confronti dei nati babbani, oltre ad essere sicuro di sè, spocchioso, che si crede superiore a tutti gli altri, viziato, prepotente, ma anche codardo e, sotto sotto, è geloso di Harry, che è potente, amato e rispettato dagli altri. Qui faremo la conoscenza anche di suo padre, capendo da chi Draco ha ereditato certi atteggiamenti.
Poi abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione), Severus Piton (l'intelligente e abile, ma severo, vendicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fin da subito in antipatia Harry). E poi abbiamo sempre anche la famiglia Dusley (con il cugino di Harry Dudley, sempre più viziato e insopportabile, zia Petunia e Zio Vernon) e la famiglia dei Weasley, che impareremo a conoscere ancora meglio, dato che Harry vivrà per un po' di tempo con loro.
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che conosceremo nel primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro. 
Tra i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo secondo volume troviamo prima di tutti Dobby, un elfo domestico che scopriamo appartenere alla famiglia Malfoy, e che ha preso in particolare simpatia Harry, anche se all'inizio i suoi modi di proteggere il ragazzino sono abbastanza discutibili. Dobby è un personaggio adorabile e il rapporto che instaurerà con Harry è molto bello e significativo. Grazie a lui noi lettori verremmo a conoscenza anche dell'esistenza degli elfi domestici, creature magiche che però sono state asservite ai maghi, e che in effetti vivono in una sorta di schiavitù. Tale questione verrà poi ripresa nel quarto volume della saga e costituirà un'altro importante spunto di riflessione riguardo al razzismo e allo schiavismo nella saga di Harry Potter.
Abbiamo poi il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Gilderoy Lockhart, uno scrittore famoso che nei suoi libri si vanta di aver compiuto imprese straordinarie. In effetti il tratto caratteristico principale di questo nuovo insegnante è proprio la vanità, oltre all'incompetenza, rivelandosi un inetto e un truffatore, tanto da risultare piuttosto insopportabile a tutto il corpo docenti di Hogwarts.
Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
Mettendo da parte i personaggi anche la storia è molto valida e più complessa rispetto a quella del primo libro, diventando a tutti gli effetti in un vero e proprio giallo che i protagonisti dovranno risolvere. All'inizio del nuovo anno scolastico infatti qualcosa di strano ha iniziato ad accadere nella scuola: durante la notte di Halloween, lungo i corridoi di Hogwarts, Harry inizia a sentire una voce fredda, perfida e sibilante che gli altri non riescono ad udire. Cercando la fonte della voce, Harry, Ron ed Hermione trovano Mrs Purr, la gatta del custode del castello, il signor Gazza, pietrificata. Vicino a lei, sul muro, c'è una scritta che dice “La camera dei segreti è stata aperta, temete, nemici dell'erede!”.
Tale evento permette di introdurre i lettori al passato della scuola di Hogwarts e alla creazione della "Camera dei Segreti": la scuola di Hogwarts venne fondata circa 1000 anni prima dai quattro maghi più celebri dell'epoca: Godric Grifondoro, Salazar Serpeverde, Tosca Tassofrasso e Priscilla Corvonero. All'inizio i quattro fondatori vivevano in armonia, ma poi nacquero dei contrasti tra Salazar Serpeverde e gli altri tre, perché Serpeverde non voleva ammettere ad Hogwarts i figli di babbani dotati di poteri magici. Salazar lasciò quindi la scuola ma, prima di andarsene, secondo una leggenda, costruì una stanza nei sotterranei che sarebbe potuta essere aperta solamente da un suo erede e al cui interno si celava un mostro che, qualora liberato, avrebbe epurato Hogwarts dai figli di babbani. 
Scopriamo inoltre che un'evento simile si era già verificato cinquant'anni prima e che Hagrid era stato incolpato della morte di una studentessa, ma anche in questo secondo libro ci sarà un bel colpo di scena, quando si scoprirà chi è il vero colpevole di queste pietrificazioni. 
Questo secondo capitolo della saga di Harry Potter è un ottima continuazione del primo volume, che continua a affascinare i lettori in un universo inedito, magico ed straordinario, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. In questo secondo capitolo si aggiungeranno però delle tinte più cupe rispetto al primo, e la psicologia dei vari personaggi sarà più approfondita. Non manca qualche insensatezza tipo: come mai aspettare per così tanto tempo che le mandragore della professoressa Sprite crescano abbastanza da farne una pozione antipietrificazione, anzichè farsene mandare alcune già pronte, oppure farsi arrivare direttamente le pozioni contro la pietrificazione (magari anche chiedendo al Ministero, visto che si trattava di un'mergenza), visto che la Mandragora non è una pianta che cresce solo ad Hogwarts e dovrebbe essere abbastanza comune nel mondo magico.
Una storia che rimane comunque avvincente, ricca di personaggi indimenticabili, dal ritmo sostenuto e incalzante e dove inizia a delinearsi la complessità del mondo di Harry Potter, adatta per bambini a partire dai 9 anni (se lettori abbastanza forti e allenati), anche se l'età ideale per leggerlo è quella del protagonista, quindi 11/12 anni.
 
Ecco tutti i titoli della saga:
  1. "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
  2. "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
  3. "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
  4. "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
  5. "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
  6. "Harry Potter e il Principe MEzzosangue" (2005-2026)
  7. "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?) 
 

 Sopra: Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold (libro in basso).
 
 
CONFRONTO CON IL FILM 
Il secondo film rimane piuttosto fedele all'opera originaria, sebbene ovviamente ci sia qualche taglio o qualche scena modificata, ma le parti più importanti sono state mantenute e l'aspetto delle nuove ambientazioni, tra cui quello della Camera dei Segreti, è sicuramente molto suggestivo e la resa del basilisco fatta bene. 
Tra le maggiori differenze che ho riscontrato tra libro e film c'è l'assenza di Pix, che però tutto sommato non si sente più di tanto. Ho visto poi che nel film Harry non riceve la lettera dall'Ufficio per l'Uso Improprio delle Arti Magiche e anche la festa di complemorte di Nick-Quasi-Senza-Testa è completamente omessa dal film (probabilmente per questioni di minutaggio e budget).
Nel libro, durante la riunione del Club dei Duellanti tutti gli studenti partecipano. Nel film, sono solo Draco e Harry a duellare, cosa fuori luogo dal momento che Hermione prende un capello, ingrediente essenziale per la pozione Polisucco, proprio mentre duella. Alla fine sarebbe bastato anche solo un minuto per far vedere qualche altro studente duellare (tra cui Hermione).
Alcune scene d'azione hanno invece avuto maggior minutaggio nel film, il che ha senso, visto che la resa visiva permetteva di renderle più spettacolari e giustamente il resista ne ha approfittato. Scene ad esempio come quella in cui Harry cade dalla Ford Anglia o quella dove c'è una gara fra i due cercatori, Harry e Malfoy, durante una partita di Quidditch per prendere il boccino.
 

 
Sopra: In alto la locandina del film su Prime e in basso una scena che mostra Harry e Tom Riddle nella Camera dei segreti..
 
Questo volume è stato edito nel 2016 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Chambers of Secrets" ed è stato pubblicato nel 2016 in italiano dalla Salani. Il volume ha 272 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 38,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 22 dicembre 2025

Un bambino chiamato Natale di Matt Haigg e Chris Mould

In vista del Natale ho voluto recuperare (con gli sconti Salani di ottobre) un libro perfetto per il periodo: "Un bambino chiamato Natale" scritto da Matt Haigg e con le illustrazioni di Chris Mould. Un libro che parla di Babbo Natale... quando era ancora un bambino.
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo azzurro spicca il bianco del titolo e, al centro, il protagonista vestito di rosso e bianco.
 
Adesso lo sanno tutti, chi è Babbo Natale. Ma c’è stato un tempo in cui, anche se sembra incredibile, non lo conosceva proprio nessuno. È stato quando era solo un ragazzino di nome Nikolas, che viveva nella seconda casa più piccola di tutta la Finlandia, con un padre che faceva il taglialegna, una zia che aveva un bruttissimo carattere e una bambola-rapa, che poi è misteriosamente scomparsa.
"[...] Nikolas era un bambino che credeva nella felicità come credeva ai troll e ai folletti, ma non aveva mai visto nè un elfo, nè un troll nè un folletto; e non aveva mai visto la vera felicità. Quanto meno, non la vedeva da tanto. La sua non era una vita facile. Il Natale per esempio. [...]
La vertà era che la vita di Nikolas era dura. ma lui ne tirava fuori il meglio.
Non aveva fratelli nè sorelle con cui giocare e la città vicina, kristiinankaupunki, era in realtà molto lontana. Per arrivarci ci voleva ancora più tempo che a pronunciarne il nome."
Questa è la sua storia vera, un’avventura piena di neve, rapimenti, renne scontrose, topi sognatori, e poi ancora neve, elfi, troll, sempre neve, di nuovo neve e magia, tanta magia. La magia, se ci si crede, non tradisce mai!
 
 Sopra: Un disegno a doppia pagina  in cui vediamo l'interno della casa del protagonista con dentro Nikolas, suo padre e un cacciatore. 
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Chris Mould che sono solitamente collocate in mezzo ai testi, sebbene le loro dimensioni siano abbastanza grandi, tanto che a volte possono arrivare ad occupare anche metà pagina o quasi due pagine. Troviamo comunque anche disegni a pagina intera e anche a doppia pagina, come quelli in cui ci vengono mostrati il negozio di giocattoli, l'interno della casa di Nikolas con lui e suo padre assieme ad un cacciatoee, o la cena di Natale degli elfi.
Sono disegni dai tratti sbarazzini ma comunque curati e ricchi di dettagli, con uno stile che mi ricorda un po' quello di Chris Riddel, anche se Mould ritrae i suoi personaggi in modo più pittoresco e con delle proporzioni talvolta alquanto particolari. Il protagonista Nikolas, ad esempio, ha un aspetto magro e allampanato, con un viso molto espressivo, la testa tondeggiante e gli occhi grandi a palla con due  semplici palline nere come pupille. Anche le renne sono rappresnetate con una testa piccola, un corpo magro e slanciato, e con dei grandi e lunghi palchi di corna sulla testa.
Il protagonista tuttavia è quello che ha un aspetto tra i più normali, a differenza di molti elfi, che hanno un corpo estremamente tozzo, di forma praticamente quadrata, su cui sopra poggiano delle teste (senza collo) dalla forma di una palla da rugby, dai grossi nasi e dagli occhietti neri (a volte a palla altre volte che invece consistono in due semplici pallini neri). Non tutti gli elfi sono così tuttavia, in quanto l'artista si è impegnato per cercare di realizzarli tutti con un aspetto differente, per cui alcuni (soprattutto quellli giovani e i bambini) hanno un corpo più magro e slanciato, dagli arti sottili e lunghi. L'aspetto dei troll è tozzo, grosso e robusto, con gambe corte e grassocce, braccia lunghe e grosse, un naso prominente e un grande mento. La Fata della Verità è invece mostrata con un corpo magro e affusolato, con braccia e gambe molto magre e una testa tonda su cui spicca un folta chioma di capelli lunghi che schizza verso l'alto.
I disegni servono a illustrare scene descritte nei testi, ma anche a mostrare al lettore l'aspetto dei vari personaggi, i quali sono tutti piuttosto pittoreschi e strampalati da ammirare. In certi casi, in disegni più ad ampio respiro, comunque l'artista ha rappresentato i personaggi assieme agli ambienti, come l'interno di alcuni edifici (tipo il negozio di giocattoli, la casa di Nikolas o la sala da pranzo degli elfi) o boschi innevati della Finlandia.
 


 
 
   
Sopra: Alcune pagine che mostrano le illustrazioni in bianco e nero di Chris Mould, umoristiche, divertenti, ma anche bizzarre e un po' strampalate.
 
"Un bambino chiamato Natale" di Matt Haigg e con le illustrazioni di Chris Mould è un libro molto carino e interessante che narra della gioventù di Babbo Natale, e di come sia diventato il Babbo Natale che noi tutto conosciamo.
Tutto ha inizio quando Nikolas ha 11 anni, ed è un bambino estremamente povero che però cerca di ricavare il meglio da quel poco che ha, cerca di comunque di essere felice, nonostante la sua vita sia già stata segnata da fatti piuttosto tragici. Oltre ad essere molto povero e ad avere poco o niente da mangiarel a Nikolas è morta la madre, caduta in un pozzo in seguito all'aggressione di un orso.
Sua madre era una donna sempre allegra, gioviale e che amava la vita ed essere gentile, ed è a lei che Nikolas si ispira e a cui desidera assomigliare: qualcuno che riesce a trarre il meglio dalla vita per essere felice e donare felicità agli altri. Perché, come spiega lo stesso Nikolas, nel mondo c'è già abbastanza dolore, sofferenza e ingiustizia.
Nikolas in effetti è un bambino molto buono, ma l'autore è stato bravo nel non rendere il personaggio troppo sdolcinato o smielato. Il protagonista infatti viene percepito dal lettore come genuinamente buono, una di quelle persone che cerca sempre di fare del bene, anche se a discapito di un proprio tornaconto personale; tuttavia egli non è immune dalla sofferenza o dal dolore, ed è consapevole della cattiveria che esiste nel mondo.
Egli ad esempio conosce la cattiveria e la crudeltà della zia, la quale lo faceva dormire fuori all'aperto e gli ha cucinato la sua bambola rapa, l'unico regalo, nonché ricordo, della madre defunta: "Passava le giornate, come gli diceva la zia Carlotta, in cerca di cibo, dalle prime uci dell'alba finchè non faceva buio. [...]
<<Dov'è la mia bambola rapa?>>
Zia Carlotta sorrise. Era un sorriso vero, che ben presto divenne una risata. Poi lo disse.
<<L'hai appena mangiata>>.
<<Cosa?>>
Ci volle un secondo. No, forse due. Magari tre. Tre e emzzo. No, apsetta, Solotre, Ma poi Nikolas capì cosa ave appena detto. L'unico giocattolo che possedeva si trovava nel suo stomaco. Corse fuori e vomitò nella latrina.
E Nikolas si renderà conto anche dell'egoismo degli uomini e perfino degli elfi.
E ci sono dei momenti in cui perfino lui, un concentrato di fiducia e di speranza, si sentirà perduto e senza speranza: "Continuò a scavare bella neve a mani nude ma alla fine, congelato e tremante, scoppiò in lacrime.
<<E' tutto inutile!>> disse a Miika che sbirciava dalla tasca, con la testolina che tremava dal freddo.
<<Non serve a niente. Probabilmente è morto. Dobbiamo tornare indietro>> Gridò poi più forte, rivolto a Lampo: <<Dobbiamo andare a sud. Scusatemi tutti e due, non varei mai dovuto portarmi con me. E' troppo difficile, trppo pericoloso perfino per una renna. Torniamo da dove siamo venuti.>>"
Nonostante la storia sia piuttosto breve molti personaggi sono piuttosto ben caratterizzati, presentando delle personalità non solo bianche e nere ma anche grigie, tra cui ad esempio il personaggio del padre, che è un brav'uomo che sembra però aver ceduto al lato oscuro a causa di una ricompensa in denaro e alla prospettiva di una vita migliore per sé e per il figlio: "Si accigliò, frustato, e tornò a rivolgersi a Nikolas. Be', devi imparare come funziona il mondo, figlio mio. Tu sei un bambino, io no, e io il mondo lo conosco. E' un psoto pieno die goismo, Nessuno pensa a te, devi badare a te stesso. Ed è quello che sto facendo, no? Nessuno è mai stato gentile con me. Nessuno mi ha mai fatto un regalo. Piagevo ogni Natale perchè nessuno mi regalava niente. Gli altri bambini ricevevano almeno un piccolo regalo dai genitori. Io e Carlotta non avevamo niente. [...]>>"
Una cosa che devo dire che non mi sarei aspettata.
C'è da dire che l'autore (altra cosa che ho apprezzato) non ha esitato ad inserire all'interno della storia anche elementi un po' cattivelli e violenti quando necessario: vi ho già parlato della cattiveria e della crudeltà della zia, ma c'è anche un troll pronto a fare fuori Nikolas, oppure una Fata della Verità che si diverte a vedere le teste delle persone esplodere grazie a un'erba. E in effetti vi avverto che a qualcuno nel corso della storia esploderà la testa...
Tra l'altro non è la prima volta che incontro in un libro per bambini/ragazzi un personaggio del piccolo popolo che ama fare esplodere le teste delle persone, ma che non può mai mentire (uno lo avevo già incontrato nel libro "La foresta d'ombra", dove una specie di folletto dava a chi incontrava una zuppa da mangiare fatta con l'erba cervellina, che faceva appunto esplodere il cervello di chi la mangiava). Mi viene quindi da chiedere se questo non sia un personaggio del folklore popolare Inglese. 
È molto interessante anche il modo in cui l'autore introduce e spiega tante cose riguardanti la figura di Babbo Natale che noi conosciamo: tante piccole cose sparse durante tutta la storia. Partendo ad esempio dal suo nome: "Natale" è infatti un soprannome datogli dal padre dovuto al fatto che Nikolas è nato il giorno di Natale (e poi verrà spiegato anche il perché di "Babbo"). Oppure anche del perché egli sia così buono, perché ami fare regali, come mai è magico, perché le sue renne volano, perché è amico degli elfi e perché questi lavorano per lui...
Ho apprezzato il fatto che questa figura leggendaria nel libro non sia diventata come la conosciamo oggi all'improvviso, ma che sia il risultato di più di sessant'anni di vita e di scelte. Una volta finita infatti l'avventura principale verso la fine del libro ci sono diversi salti temporali che ci mostrano varie evoluzioni della figura di Babbo Natale.
Un libro molto carino, adatto ad essere letto a partire dagli 8 anni, che offre un'avventura appassionante e che dà ai lettori una possibile spiegazione a come è stata l'infanzia di Babbo Natale e di come egli sia diventato come ora noi tutti lo conosciamo.

Questo volume è stato pubblicato originariamente nel 2015 col titolo "A boy called Christmas", ed è stato edito in italiano nel 2016 dalle Edizioni Salani. Il volume ha una copertina rigida, ha 288 pagine, misura 21 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 14,90 euro. 
 
Se volete vivere altre avventure vi segnalo due seguiti di questo libro: 
  • "La bambina che salvò il Natale" (2017): Nel mondo sta scomparendo la magia, nessuno sembra più crederci, e questo rischia di compromettere la festa più bella dell'anno... Lo sa bene Babbo Natale, che ha già tanti problemi da risolvere nel suo regno incantato che tanto incantato rischia di non essere più, tra renne che non riescono a volare, elfi che scioperano e troll sul piede di guerra. Ma la sera della Vigilia si avvicina e non c'è tempo da perdere: anzi, è proprio il tempo che va fermato, per riuscire a consegnare i regali a tutti i bambini nel mondo. C'è solo una ragazzina che può aiutare Babbo Natale, una ragazzina che ha un desiderio importantissimo che solo lui può esaudire. Dall'autore di "Un bambino chiamato Natale!, una storia magica piena di orribili verruche, pipì di renna, crudeli orfanotrofi e perfino una regina!
  • "Io e Babbo Natale" (2020): Penserete senz'altro che non ci sia niente di più bello che vivere nel villaggio degli elfi insieme a Babbo Natale, magari abitando nella sua divertentissima casa, piena i magie. Lo pensa anche Amelia, che è stata adottata proprio da lui e da sua moglie Mary, Mamma Natale. Lo pensa, o meglio... lo pensava. Perchè in realtà la vita quotidiana tra gli elfi può essere molto difficile se, come Amelia, sei tanto più alta di loro e capisci pochissimo delle loro bizzarre materie scolastiche: "educazione al riso quando sei nei guai" o "danza stuzzichina". Quando poi combini un pasticcio proprio nella materia in cui eri convinta di essere brava, il pilotaggio di slitte, la situazione può solo precipitare. Amelia però non ha troppo tempo di pensare ai propri guai, visto che il maligno Babbo Vodol sta tramando nell'ombra per eliminare il Natale, spargendo odio e calunnie grazie al suo giornale, la Gazzetta della Verità, e a un nuovo alleato dalle lunghe orecchie pelose. Questa volta sembra davvero che non si potrà festeggiare il giorno più bello dell'anno... Ma siccome impossibile nel mondo di Babbo Natale è una parolaccia, Amelia si lancerà in una pericolosa avventura, piena di slitte volanti, renne bizzose, gatti pasticcioni, fate petulanti e monete di cioccolato... al salvataggio della festa più magica che ci sia!
 
  
Sopra: Le copertine dei seguiti, il primo con lo sfondo rosso e una bambina al centro; il secondo verde con al centro Babbo Natale.

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venerdì 21 novembre 2025

SAGA: LE CRONACHE LUNARI Vol. I ("Cinder", "Scarlet" e "Cress") di Marissa Meyer

"LE CRONACHE LUNARI" di Marissa Meyer  è una saga composta da quattro libri principali a cui si si è aggiunto uno spin-off (altamente consigliato da leggere) e una raccolta di racconti brevi.
La serie si basa sulle rivisitazioni di fiabe classiche (ogni libro ha una diversa protagonista e si basa sulla rivisitazione di una vecchia fiaba classica) ambientate nel futuro dove la Luna è abitata da esseri umani e le fiabe sono realtà.
In Cinder, una cyborg adolescente (metà umana, metà macchina) deve vedersela con una matrigna malvagia, scatenare una ribellione contro la perfida regina Levana e decidere cosa prova per un bel principe. Nel corso della serie, Cinder stringe alleanze con: Scarlet, una pilota di astronave, determinata a risolvere il mistero della scomparsa di una persona cara con l'aiuto di un magnetico combattente di strada di nome Wolf; Cress, un'hacker imprigionata dalla regina Levana; Winter, una principessa innamorata di un popolano che scopre che Cinder, Scarlet e Cress potrebbero essere la chiave per salvare il suo regno e il mondo.
 
 Sopra: La splendida copertina, che sicuramente non passa inosservata con le sue tonalità di fucsia e viola acceso, mentre al centro, sotto al titolo, vediamo Cinder, la protagonista del primo romanzo.

1- "Cinder" (2012): Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Da quanto poi gli androidi hanno iniziato a venire usati come cavie per testare il vaccino contro il morbo della peste le cse sono ulteriormente peggiorate e anche Cinder corre il rischio di venire chiamata: "<<Io conosco un cyborg che potrebbe offrirsi volontaria per il test sulla peste>> disse Pearl. <<Perchè aspettare il reclutamento?>>
Cinder abbassò lo sguardo verso Pearl, che era quasi quindici centimetri più bassa di lei pur essendo di un anno più grande. <<Buona idea>> rispose <<E poi tu dovresti trovarti un lavoro per pagarti quel bel vestito.>>
Pearl ringhiò. <<Le famiglie dei volontari vengono rimborsate, testa di cavo.>>  
Il reclutamento dei cyborg era stato lanciato un anno prima da qualche team di ricerca imperiale. Ogni mattina, un nuovo numero di identificazione veniva pescato tra quelli dei tanti cyborg che risiedevano nel Commonwelth orientale. I soggetti erano prelevati da province fuori mano come  Mumbai o Singapore, e veniano usati come cavie per testare l'antidoto. Veniva fatto passare come un onore, dare la propria vita per il bene dell'umanità, ma in realtà era solo la dimostrazione che i cyborg non erano considerati come tutti gli altri. A molti di loro era stata concessa una seconda vita dalla mano generosa di qualche scienziato e quindi dovevano la loro stessa esistenza a coloro che li avevano creati. Erano fortunati ad aver vissuto così a lungo, pensavano in tanti. Era giusto che dovessero essere i primi a rinunciare alla propria vita per la ricerca do una cura."
Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai (venuto nella sua bancarella per farle aggiustare il suo vecchio robot tata), il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni? Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.
Un bel romanzo e una bella rivisitazione della fiaba di Cenerentola, molto originale, in cui si possono vedere dei chiari rimandi alla versione originale, ma completamente cambiati per essere inseriti all'interno del nuovo contesto fantascientifico: Cenerentola (alias Cinder) è succube della matrigna e deve lavorare per lei, ma qui non si limita a farle da serva, in quanto è riuscita ad ottenere un lavoro da meccanico essendo brava ad aggiustare le cose; ha due sorellastre di cui una la maltratta ma con l'altra è in buoni rapporti; c'è un principe (di cui però viene approfondita la personalità) che indice un ballo a cui la protagonista non potrebbe andare ma a cui andrà; la ragazza si recherà al ballo non in una carrozza trasformata con la magia ma con una vecchia automobile che lei stessa ha aggiustato; non c'è una scarpetta di cristallo ma un piede fatto di metallo e circuiti, essendo la protagonista un cyborg...
Mi è piaciuta la caratterizzazione di praticamente tutti i personaggi, dalla protagonista, ai personaggi secondari, all'antagonista.
Mi è piaciuta molto ad esempio la protagonista, Cinder, la quale riveste sì il ruolo di una moderna Cenerentola ma non è così sottomessa, anzi, è una ragazza intraprendente che ha le sue ragioni per rimanere e prendere ordini dalla sua matrigna. In primis c'è ad esempio il fatto che lei sia un cyborg, e quindi viene considerata una sorta di oggetto di proprietà della sua tutrice, a cui non può ribellarsi neanche secondo la legge, almeno fin quando non si presentano una serie di opportunità che le permetteranno di cambiare il suo destino. Nonostante sia una ragazza forte anche lei dimostra i suoi momenti di debolezza, il che porta il lettore a entrare in empatia con lei, vedendo ad esempio quanto tiene alla sorella Peony, a come si spaventa quando crede di poter essere infetta o quando sente che vogliono usarla come cavia per il vaccino della peste, a come si imbarazza e si agita quando parla col principe Kai. È una persona che, nonostante le ingiustizie che deve subire, ci tiene alle persone (o androidi) che le stanno intorno e che sono gentili con lei, ed è pronta a fare qualsiasi cosa pur di non deluderle. Cinder è sicuramente uno degli esempi meglio riusciti di ragazza forte e indipendente, senza scadere mai nell'essere aggressiva o maleducata senza motivo.
Anche il principe Kai è un personaggio molto piacevole, gentile e responsabile nonostante sia il futuro imperatore della Terra, che cerca di fare del suo meglio per affrontare le preoccupazioni che una posizione come la sua inevitabilmente procurano: la malattia del padre, l'imminente successione, l'arrivo e il confronto con la regina Levana, la quale sembra voler tramare qualcosa e nel suo piano è contemplato anche Kai. 
Come antagonisti abbiamo Adri, la matrigna di Cinder, la quale non è mai stata d'accordo con la decisione del marito di adottare la piccola androide, ma quando il marito è morto non ha avuto altra scelta che tenersela, fortunatamente Cinder è un'abile meccanica ed è l'unica che porta a casa dei soldi in famiglia. Adri ha infatti due figlie Pearl e Peony, le due sorellastre di Cinder. Fortunatamente in questa rivisitazione della fiaba non sono entrambe cattive con Cinder, ma solo Pearl, che come la madre disprezza l'androide senza però apprezzarne i vantaggi pratici che la sua presenza porta in famiglia, mentre Peony è abbastanza amichevole con Cinder, nonostante non osi mettersi contro il parere materno.
C'è poi la regina Levana, la regina dei Lunari, i quali in generale, non godono di buona reputazione e lei è la più mal vista di tutti: "I Lunari erano nati da una colonia terrestre, secoli prima, ma ormai non erano più nemmeno umani. Si diceva che potessero influire sulla mente delle persone, far vedere delle cose che non esistevano, far sentire cose che non c'erano, spingere a far cose che uno non avrebbe mai voluto fare. Questo potere innaturale li aveva resi una razza avida e violenta, e la regina Levana era la peggiore di tutti.
Si diceva che sapesse sempre quando le persone parlavano di lei, anche a chilometri di distanza. Persino sulla Terra.
Si diceva che avesse assassinato sua sorella maggiore, la regina Channary, per rubarle il trono. Si diceva che avesse fatto uccidere il suo stesso marito, per essere libera di formare un'unione più vantaggiosa. Si diceva che avesse costretto la sua figliastra a sfigurarsi perchè, a soli tredici anni, era più bella di quanto l'invidiosq regina potesse sopportare.
Si diceva che avesse ucciso sua nipote, l'unica minaccia al trono. La principessa Selene aveva solo tre anni quando il fuoco l'aveva sorpresa nella nursery, uccidendo lei e la tata." Questa è la prima volta che sentiremo parlare della regina Levana, personaggio che ritornerà spesso nella serie, essendo il nemico principale, tanto che, nel secondo volume, vi è un romanzo proprio dedicato a lei. Una donna senza scrupoli,  potente e che non esita ad usare questo potere per sottomettere gli altri alla propria volontà, una politica che vuole solamente ottenere più vantaggi possibili dalla propria posizione, assetata di potere e che non si ferma di fronte a nulla per ottenerlo, ma è anche una donna intelligente e furba, abile nella politica e nel controllo delle menti, e ogni mossa che fa è sempre ben studiata e calcolata.
Un bel romanzo e un'ottima rivisitazione della fiaba di Cenerentola, estremamente interessante e molto godibile anche per i lettori moderni, con degli ottimi personaggi caratterizzati e molto sfaccettati, mai banali. Mi è piaciuta anche l'ambientazione fantascientifica e futuristica,che io di solito non apprezzo particolarmente, perchè l'autrice le ha dato un senso, perchè è indissolubilmente legata alla storia. Ho apprezzato anche la storia della peste (e dopo il Covid viene quasi da chiedersi se il romanzo non sia stato scritto in quel periodo, mentre in realtà lo anticipa di 7/8 anni) perchè è funzionale alla sviluppo della trama ed è ben inserita all'interno del gioco politico tra Levana e il principe Kay.
 
    
 Sopra: A sinistra la copertina con cui il primo volume uscì in italiano nel 2012, al centro quella dell'edizione originale inglese e a destra quella della ristampa, inglese, del 2020.
  
2- "Scarlet" (2013): Anno 126, Terza Era. Androidi e umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna. Cinder, giovane cyborg e legittima erede al trono lunare, evade dalla prigione in cui è stata rinchiusa per partire alla volta di Parigi, alla ricerca della donna che in passato l'ha nascosta dalla malvagia Regina Levana. 
Il suo destino si intreccia a quello di Scarlet, giovane contadina francese costretta ad abbandonare la sua fattoria per ritrovare la nonna, scomparsa senza lasciare traccia da un paio di settimane, soprattutto quando capisce che la polizia è inutile, avendo classificato l'accaduto come una fuga o al massimo un suicidio: "Si aspettava un videomessaggio del detective assegnato al caso di sua nonna, ma tutto ciò che ricevette furono poche righe formali.
 
28 AGO 126 T.E.
RE: CASO N.#AIGOO155819, APERTO 11 AGOSTO 126 T.E.
Comunicazione per informare Scarlet Benoit di Rieux, 
Francia, FE, che alle 15:42 del 28 ago 126  il caso della persona scomparsa Michelle Benoit di Rieux, Francia, Fe, è stato archiviato a causa della mancanza di prove che attestino avvenuto crimine o violenza.
IPOTESI: il soggetto è scomparso di sua iniziativa e/o ha commesso suicidio.
Caso chiuso.
la ringraziamo per aver scelto di avvalersi dei nostri servizi investigativi.
 
Il messaggio era seguito da un video pubblicitario della polizia che ricordava a tutti i piloti di navicelle da consegna di guidare con prudenza e allacciare sempre l'imbracatura quando i motori erano in funzione.
Scarlet fissò lo schermo finché le parole si confusero in una macchia bianca e nera e il pavimento della navicella sembrò sprofondare. Il guscio di plastica sul retro dello schermo scricchiolò nella sua presa ferrea.
<<Idioti>> sibilò nella navicella vuota. [...]
Sarebbe andata alla stazione di polizia. Era troppo tardi, ormai - domani,  allora: di mattina, come prima cosa. sarebbe stata calma e logica e avrebbe spiegato perchè le loro supposizioni erano sbagliate. Avrebbe fatto riaprire il caso.
Scarlet passò il polso sotto lo scanner posto accanto al portellone della navicella e lo spalancò con più foga di quanta gli stantuffi potessero sopportare.
Avrebbe detto ai detective che dovevano continuare a cercare. Si sarebbe fatta ascoltare. Gli avrebbe fatto capire che la nonna non se n'era andata si sua spontanea volontà, e che sicuramente non si era uccisa.
Insieme, con l'aiuto dell'ambiguo Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e dell'affascinante cadetto Carswell Thorne, Scarlet e Cinder scopriranno di dover combattere un nemico comune: la Regina Levana, pronta a scatenare la guerra per indurre il principe Kai a sposarla e affermare la supremazia dei Lunari sulla Terra. Vigilata da una luna ostile e minacciosa, Scarlet, moderna Cappuccetto Rosso, dovrà attraversare una città insidiosa come il profondo del bosco, e scoprire se dietro il conturbante Wolf si nasconde un alleato... o un predatore. 
Un altro bel romanzo in cui vediamo continuare la storia di Cinder, che si era interrotta nel precedente volume con lei che doveva fuggire di prigione. Cinder ci riuscirà con l'aiuto del cadetto disertore Throne, un giovane affascinante e chiacchierone, che qualche tempo prima di essere arrestato e imprigionato aveva rubato un'astronave, quella con cui lui e Cinder riusciranno a fuggire da Nuova Pechino.
In questo secondo capitolo della saga non seguiremo però solo le vicende di Cinder, ma anche quelle di Scarlet, la versione della Meyer di Cappuccetto Rosso, con i capelli rossi e che indossa sempre una felpa rossa. Ella vive assieme alla nonna in una fattoria, ma la donna è scomparsa da un paio di settimane in circostanze sospette e, visto che la polizia è inutile, sarà un ragazzo che lavora come combattente, e il cui nome da combattimento è Wolf, ad aiutarla, sebbene inizialmente Scarlet non si fidi di lui, tanto da crederlo un sospettato per via di un tatuaggio che ha sul braccio.
Continueremo a seguire anche ciò che accade a palazzo e al principe Kay, sebbene in questo secondo volume i capitoli a lui dedicati siano ovviamente molti meno, non interagendo più con Cinder che si trova in fuga. Kay si sente tradito da Cinder, ma sotto sotto non riesce veramente ad odiarla anche se gli ha mentito e tutto sommato non riesce a non pensare a lei, anche se deve darle la caccia per poterla consegnare alla regina Levana.
Volume anch'esso carino e avvincente, sebbene forse un po' meno coinvolgente del primo, soprattutto per quanto riguarda i POV di Scarlet nella prima parte, dove Scarlet cerca di ritrovare la nonna con l'aiuto di Wolf, iniziando a provare qualcosa per quest'ultimo. Una volta ritrovata la nonna diciamo che le cose finalmente si fanno un po' più movimentate e avvincenti, e si capirà meglio anche quale legame lega Scarlet, e soprattutto sua nonna, con Cinder. Questo è stato un po' un volume di passaggio, quello in cui Cinder accetta la sua eredità, le sue responsabilità e il proprio destino, oltre a confermarci comunque quanto la regina Levana sia temibile e senza scrupoli.
 
    
Sopra: A sinistra la copertina con cui il secondo volume uscì in italiano nel 2013, al centro  quella dell'edizione originale inglese e a destra quella della ristampa, inglese, del 2020.
 
 1- "Cress" (2014): Cress ha solo sedici anni e per gran parte della sua vita ha vissuto prigioniera o, come preferisce dire lei, "damigella in difficoltà" su un satellite in orbita nello spazio, dove gli unici contatti con l'esterno sono avvenuti tramite Internet: "Evitava di guardare la Luna. Certi giorni il suo satellite le passava così vicino che essa occupava l'intera visuale e lei poteva distinguere le enormi cupole scintillanti sulla sua superficie e, sotto, le città luminose dove vivevano i Lunari. Dove anche lei era vissuta, molti anni addietro. Prima di essere cacciata. [...] Il suo satellite le teneva compagnia. Il suo satellite eseguiva i suoi ordini. Il suo satellite non metteva mai in discussione la sua figura, nè disapprovava il suo operato, nè esprimeva pensieri troppo molesti.". 
Ed è proprio attraverso la Rete che viene contattata dalla Rampion, la nave spaziale del capitano Carswell Thorne, sulla quale viaggiano anche Cinder, Scarlet e Wolf. Cress, infatti, negli anni di isolamento forzato è diventata una hacker eccezionale, e proprio per questo motivo pare l'unica speranza per mettere in atto il piano di Cinder e sconfiggere una volta per tutte la regina Levana e il suo terribile esercito prima che invadano la Terra. Per farlo, però, Cinder e i suoi devono prima di tutto liberare Cress. Peccato che, una volta approdati sul satellite in cui è imprigionata, il piano non vada esattamente come previsto... Infatti il rientro inaspettato di Sybil, una delle più fedeli seguaci della regina Levana, compromette il piano: Scarlett viene catturata, Thorne e Cress vengono abbandona su un satellite che sta precipitando sulla Terra e Cinder si ritrova costretta a abbandonare gli amici per correre in Africa per trovare un dottore che possa curare Wolfe, ferito da Sybil nella lotta tra lei e Cinder.
Dopo "Cinder" e "Scarlet", Marissa Meyer ci regala il terzo romanzo della saga delle "Cronache lunari", dove i colpi di scena si succedono in un mix di azione, humour e romanticismo.
Questo terzo volume inizia introducendoci un nuovo personaggio: Cress, la quale è il corrispettivo di Raperonzolo. Anche se nel suo caso si tratta di una ragazzina dai capelli lunghissimi (poiché lei non possiede nulla di tagliente e la sua padrona Sybil non glieli ha mai tagliati) che da sette anni vive confinata non in una torre ma in satellite. Pur essendo un Guscio la regina Levana l'ha tenuta in vita in quanto la ragazzina è un'abile hacker. Cinder riesce a mettersi in contato con lei grazie a un cip lunare e, assieme a Thorne, Scarlett, Wolf e Ilo decidono di andare a salvarla, ma a causa di un imprevisto il piano finisce per andare in malora. Da lì inizia la parte emozionante del romanzo, oltre che piuttosto ansiogena, in quanto ci sono molte questioni lasciate in sospeso che io ho sentito subito l'urgenza che dovessero essere risolte: il rapimento di Scarlett, la ferita di Wolfe, Thorne e Cress che devono salvarsi, senza contare il matrimonio dell'imperatore Kay con la regina Levana, o il fatto che il virus della leutumosi sembra iniziare a contagiare anche i lunari...
Tutto il libro sarà un roller coster di emozioni che manterranno il lettore incollato alle pagine per sapere quale sarà la sorte dei vari personaggi. In questo volume oltre alle vicende di Cinder, Thorne, Cress, Scarlett e del principe Kay, la narrazione si arricchisce anche dei POV della regina Levana e del dottor Erland, colui che lavorava per il principe Kay col compito di trovare il vaccino per la leutomosi e che aveva aiutato Cinder a fuggire di prigione nel primo volume.
Devo dire che la parte che mi ha appassionato di meno è stato il POV di Cress e Thorne mentre camminano da soli nel deserto con lui che non ci vede, credo che l'autrice abbia dedicato un po' troppi capitoli a questo evento, fortunatamente poi i due incontrano, appena in tempo, un gruppo di mercanti nomadi e la situazione si fa un po' più vivace, perchè non avrei retto un altro capitolo con loro che non fanno altro che camminare soli e sperduti nel deserto e chiacchierano fra loro. Tra l'altro questo incontro con i mercanti nomadi porterà a degli interessanti sviluppi inaspettati, che permetterà ai vari personaggi di ricongiungersi.
Volume che inizia con la separazione dei vari personaggi (trope che io non apprezzo molto) che poi dovranno ricongiungersi per portare a termine il piano finale che riguarda l'Imperatore Kay e il suo matrimonio con Levana, nell'ultimo volume vedremo come si evolverà questa situazione, visto che ora a Cinder spetta la parte più difficile e importante se vuole salvare le sorti del pianeta Terra.
 
  
Sopra: A destra la copertina del terzo volume, per cui si è mantenuta la copertina inglese anche in italiano, mentre a destra quella della ristampa, inglese, del 2020.
 
Nel libro, nonostante sia un Oscar Draghi, sono presenti alcune illustrazioni a colori, cosa piuttosto anomala, visto che quasi mai i libri di questa collana sono illustrati (se non raramente qualche a volta in bianco e nero).
Le illustrazioni sono presenti all'inizio di ogni storia e poi viene inserito un ulteriore disegno verso la fine. Le prime, inserite all'inizio, sono praticamente le immagini delle copertine delle edizioni inglesi e americane e infatti ce ne sono due, fronte-retro. Quelle inserite sul davanti della pagina mostrano dei disegni dallo stile elegante, raffinato, ricco di dettagli ma con dei personaggi che ricordano un po' quelli dei fumetti, realizzati con linee sinuose ma nette e precise e tratti facciali semplici ma graziosi. Tali disegni mostrano i personaggi principali della storia inseriti in un preciso contesto e sopra di loro, in alto, compare il titolo del racconto che il lettore andrà a leggere. Queste immagini hanno dei colori brillanti, accesi e piuttosto saturi, sebbene ce ne siano sempre un paio che tendono a prevalere (il viola e il fucsia in "Cinder", il verde e l'arancione in "Scarlet", il blu e il giallo in "Cress").
Le immagini che si trovano invece sul retro sono anch'esse provenienti dalle copertine di un'edizione inglese/americana ma hanno uno stile differente, meno fumettistico e più "serio". In questo caso le scritte sono state tolte, per cui nell'intera pagina vediamo comparire un unico elemento che ha un valore significativo per la storia: una piede (in realtà meccanico) infilato in una scarpa rossa col tacco per "Cinder", un mantello di raso rosso in "Scarlet" e una lunga treccia in "Cress". Qui non compare quindi nessuna figura umana, e in particolare nessun volto, in quanto si vuole sottolineare maggiormente l'importanza di un determinato oggetto, il quale viene rappresentato con colori piuttosto accesi e brillanti (con alcuni punti particolarmente luminosi, come se brillassero) sopra uno sfondo invece scuro.
Verso la fine o a metà di ogni storia c'è poi un'altra illustrazione dallo stile elegante, raffinato, sempre fumettistico e un po' liberty, dai tratti precisi ma sinuosi. Queste immagini rappresentano un momento preciso e importante della storia: la fuga di Cinder dal ballo, Scarlett con Wolfe mentre saltano da un treno, Cress in compagnia di Thorne. La cosa più particolare di queste immagini è la scelta dei colori, in certi punti stesi in maniera più decisa e intensa mentre in altre più delicata. Comunque l'artista sembra aver deciso di utilizzare principalmente solo alcune tinte per ciascun disegno: nel primo il giallo, il fucsia e il blu, nel secondo il rosso e l'azzurro e nel terzo il verde e il fucsia.
 
    

  
 Sopra: Alcune delle immagini che si trovano all'interno di questo volume, di cui le prime due a sinistra in alto riprendono le copertine di una nuova edizione inglese, in alto a destra quella della vecchia edizione inglese/americana, mentre in basso due illustrazioni che mostrano delle scene della storia.
 
I singoli libri sono stati editi originariamente in inglese rispettivamente nel 2012, 2013 e nel 2014 con i seguenti titoli (che poi sono gli stessi mantenuti anche nell'edizione italiana): "The Lunar Chronicles: Cinder", "The Lunar Chronicles: Scarlet" e "The Lunar Chronicles: Cress".  
Il tomo che riunisce i primi tre volumi della saga è stato pubblicato dalla Mondadori nel 2023 con una copertina rigida, ha 912 pagine e misura 25,5 cm d'altezza e 18,00 cm di lunghezza e costa 30,00 euro. 
 
 Ecco gli altri libri della saga, che sono stati raccolti, sempre nel 2023 in un unico tomo: "Winter" (2017), "Fairest" (2017) e "Star Above" (2023), di cui vi parlerò successivamente.
 

    
Sopra: In altro la copertina del secondo volume, il quale raccoglie i racconti di cui sotto potete vedere le copertine.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 24 ottobre 2025

La scuola dei vampiri di Febe Sillani

"La scuola dei vampiri" è un testo scritto e illustrato da Febe Sillani che fa parte della collana "Una storia in 5 minuti" e che parla di due vampiretti che si recano alla scuola dei vampiri.
 
 Sopra: Sulla copertina è ben visibile il titolo della collana, ed è specificato che si tratta di una storia "per i primi lettori"
 
Vladimiro e Morgana si svegliano poco prima di mezzanotte per andare a scuola, ma prima devono fare colazione!: "Per colazione Vladimiro e Morgana bevono una spremuta di arancia saguinella". 
Fortunatamente la scuola dei vampiri si trova proprio in fondo alla strada. Alla scuola per vampiri insegnano loro: come lavarsi bene i denti appuntiti, come aver cura dei ragni di casa, come ritrarre i propri antichi antenati, mentre col maestro di ginnastica si esercitano a strasformarsi in pipistrelli.

 
Sopra: Due pagine che mostrano Vladimiro e Morgana recarsi alla Scuola di Vampiri, giusto in fondo alla via.
 
I testi sono riccamente accompagnati dalle illustrazioni opera sempre di Febe Sillani, che sono molto numerose all'interno dei testi, tanto da essere quasi preponderanti rispetto a questi ultimi. Non c'è pagina infatti che non sia occupata almeno per metà da un disegno e alcuni sono proprio a pagina intera.
Sono immagini che servono a mostrare ai lettori ogni singola scena descritta nei testi, anche perchè quest'ultimi, essendo piuttosto scarni e brevi per poter essere letti ppunto in 5 minuti, non contengono praticente nessuna descrizione, per cui l'aspetto dei personaggi e degli ambienti è desumibile solamente dai disegni.
Le illustrazioni di Sillani hanno uno stile piuttosto personale, dall'aspetto abbastanza esagerato, simpatico e buffo, con dei vampiri quindi che, pur riprendendo le sembianze di quelli classici, non fanno assolutamente paura, ma hanno un aspetto bruttino (nel senso positivo del termine) ma carino. I disegni sono tracciati dall'autrice con poche linee dai tratti chiari, netti e precisi, che vanno a creare teste tonde, occhi a palla con un puntino nero come pupilla, nasi piuttosto imponenti e esagerati (a volte lunghi e sottili ed altre volte grandi, tondi e tozzi), bocche grandi...
Tutte le immagini risultano inoltre molto colorate, con tinte chiare, accese e brillanti, a volte più intense ed altre più chiare e pallide (come nel caso dell'incarnato dei vampiri che tende al bianco).
 


Sopra: Le illustrazioni di Sillani sono simpatiche e con colori accesi e vivaci. In alto vediamo la madre che sveglia Vladimiro e Morgana, mentre più in basso alcune immagini che mostranoi vampiretti a scuola.
 
"La scuola dei vampiri" di Febe Sillani è un testo molto semplice e veloce da leggere, proprio come specificato dal titolo della collana, in quanto si può leggere in 5 minuti (e forse anche di meno).
La storia in effetti può sembrare un po' banale ma è ottima per quei bambini che stanno imparando a leggere, in quanto scritta tra l'altro in stampatello maiuscolo. La vicenda parla di due vampiretti che si svegliano e dopo aver fatto colazione si recano a quella che è una scuola dei vampiri, a cui assistiamo a tre lezioni, di cui l'ultima su come trasformarsi in pipistrelli. Alla fine la storia si conclude col maestro che dà ai bambini una caramella al plasma. 
Alla fine del libro poi ci sono anche alcune pagine "di esercizi" sulla comprensione del testo. 
A rendere carina la lettura sono soprattutto i disegni della Sillani, semplici, simpatici e molto colorati, i quali accompagnano i giovanissimi lettori passo passo e li supportano nella lettura.
 
 Sempre sulla scuola dei vampiri esistono altri due titoli:
  • "Una storia in 5 minuti: Una gara alla scuola dei vampiri" (2018):
  • "Una storia in 10 minuti: Avventura alla scuola dei vampiri" (2019): Questa notte il maestro Carpazio ha deciso di portare la classe dei vampiri a fare una gita in città. Gli alunni e il maestro sono saliti sulla torre più alta della scuola..  
  • "Una storia in 10 minuti: Festa alla scuola dei vampiri" (2020): Alla scuola dei vampiri si prepara la festa annuale in onore degli alunni appartenenti ad altre scuole. «Li porteremo a visitare le nostre aule antiche, il giardino di rovi e la biblioteca nella torre diroccata!» esclama felice il maestro Carpazio…  
 
    
 Sopra: Le copetine degli altri titoli con storie ambientate in questa scuola er vampiri.
 
Tale libro illustrato è statopubblicato nel 2016 dalla EMME Edizioni  Ha una copertina flessibile, misura 18 cm d'altezza e 13,8 cm di lunghezza, ha 40 pagine e costa 5,90 euro (poi aumentato a 6,90).
 
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