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lunedì 26 ottobre 2026

HARRY POTTER e il Principe Mezzo Sangue di J.K. Rowling e Levi Pinfold

Ed eccoci di nuovo qui a continuare a parlare della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007, avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma lil volume di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry Potter e il principe Mezzosangue" illustrato, purtroppo, non più da Jim Kay. Quest'ultimo infatti ha avuto problemi di salute ed è andato un burnout proprio a causa del lavoro che gli è comportato il precedente volume della saga, per cui aveva dovuto realizzare tra le 150 e le 200 illustrazioni. Fortunatamente sembrerebbe che la saga illustrata sia ufficialmente ripresa, con un altrettanto valido artista: Levi Pinfold, artista, scrittore e illustratore britannico, il quale speriamo riuscirà a portare a termine l'impresa iniziata nel 2015 e che si spera verrà conclusa magari nel 2027/2028, riuscendo a dare ai fan della serie finalmente tutta la saga di Herry Potter in un'edizione illustrata, dall'inizio alla fine.
 
Sopra: La copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che mostra Silente ed Harry che combattono contro dei cadaveri riportati in vita con la magia da Voldemort.

Scopriamo all'inizio del libro che c'è stato un cambio al vertice del Ministero della Magia: il ministro Cornelius abbandona l'incarico perché allontanato dopo aver negato per un anno intero il ritorno di Lord Voldemort e viene sostituito da Rufus Scrimgeour.
In seguito alla rivelazione del ritorno del Signore Oscuro nel precedente libro, la situazione del mondo magico è dominata da paura e terrore: i Mangiamorte, con la complicità dei Dissennatori, hanno già compiuto vari attacchi che hanno avuto conseguenze anche nel mondo dei babbani, Diagon Alley è semideserta e con vari negozi chiusi e molte famiglie magiche sono contrarie al ritorno dei propri figli ad Hogwarts.
Presso la strada Spinner's End, a Londra, avviene una riunione fra Severus Piton, Codaliscia e Narcissa Malfoy, accompagnata dalla sorella Bellatrix Lestrange: Narcissa chiede a Piton aiuto e protezione per suo figlio Draco, a cui è stato affidato un compito estremamente delicato su ordine di Lord Voldemort. Piton viene convinto da Narcissa a stringere il Voto Infrangibile, un giuramento magico che, se infranto, provoca la morte: il professore giura di proteggere ed aiutare Draco nella sua prima missione da Mangiamorte.
Nel frattempo, a Privet Drive, Harry Potter riceve una visita da Albus Silente a casa dei Dursley. Qui Silente esprime il suo profondo disappunto per il modo in cui gli zii hanno sempre maltrattato Harry durante tutta la sua vita, quando lui, la notte in cui lo lasciò sulla loro soglia, aveva chiesto loro nella lettera di trattarlo come un figlio. Dopo aver letto ad Harry il testamento del padrino Sirius Black, deceduto poche settimane prima, che gli lascia tutti i suoi averi (compresi l'elfo domestico Kreacher e la casa in Grimmauld Place), il preside gli chiede di accompagnarlo in una missione, che consiste nel convincere un suo vecchio amico e collega, il professor Horace Lumacorno, a tornare ad insegnare a Hogwarts. Dopo diversi tentennamenti, Lumacorno accetta. 
Durante la sua permanenza alla Tana, inoltre, Harry scopre di essere stato nominato capitano di Quidditch della squadra di Grifondoro.
Recatisi a Londra per gli ultimi acquisti prima dell'anno scolastico, Harry, Ron ed Hermione vedono Draco Malfoy che sembra tramare qualcosa con il proprietario del negozio di manufatti oscuri Magie Sinister. Harry sospetta quindi che Malfoy sia ufficialmente diventato un Mangiamorte, ma né i suoi amici né il signor Weasley credono a questa ipotesi. 
A scuola si scopre che Lumacorno non insegnerà Difesa contro le Arti Oscure, come tutti pensavano, ma Pozioni, e che la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure è stata assegnata invece a Piton, che da sempre ambiva a tale ruolo.
Durante la prima lezione di Pozioni, Harry, non avendo ancora il suo libro di testo Pozioni avanzate (non lo ha acquistato perché pensava che il docente di Pozioni sarebbe stato ancora Piton, il quale non gli avrebbe permesso di continuare lo studio della materia a seguito del voto ottenuto ai G.U.F.O.), ne prende in prestito uno usato, appartenuto ad un misterioso personaggio che si firma come il "Principe Mezzosangue", che lo ha completamente scarabocchiato e riempito di annotazioni e appunti. Harry prova a metterne in pratica alcuni e si rende conto che funzionano e sono anche molto più efficaci delle indicazioni originali del libro, riuscendo a preparare in modo eccellente il Distillato della Morte Vivente che Lumacorno aveva richiesto per quella lezione. Riesce così a vincere una piccola bottiglia di Felix Felicis (una pozione che rende chi la beve molto fortunato per una giornata), messa in palio da Lumacorno per chi fosse riuscito a preparare al meglio possibile la pozione.
Nel corso dell'anno scolastico Harry continua a seguire le indicazioni del Principe Mezzosangue ed ottiene velocemente risultati eccellenti, fatto che porta Lumacorno a dilungarsi sempre più spesso in lodi su di lui, con grande disappunto di Hermione. Harry inoltre scopre che sul libro sono stati annotati anche alcuni incantesimi inventati dal Principe stesso.
Nel frattempo, la situazione del mondo magico precipita sempre più nel caos: si moltiplicano gli attacchi dei Dissennatori, si ha la notizia della sparizione di diverse persone, tra cui la funzionaria del Ministero della Magia Amelia Bones ed il famoso fabbricante di bacchette Olivander, e il Ministero sembra impotente di fronte alle azioni compiute dai Mangiamorte.
Il nuovo anno scolastico è incerto, avvolto nel terrore. Lord Voldemort è tornato, il male si sta radunando, il Ministero della Magia è nel caos e persino Hogwarts non è più un posto sicuro. Studenti e professori sono in allerta. Solo Draco Malfoy e i suoi fedeli compagni di Serpeverde sembrano entusiasti dei nuovi avvenimenti, anche quando il Marchio Nero si staglia minaccioso nel cielo stellato sopra il castello. Ma anche Harry è cambiato, è più fermo e più determinato. E deve scoprire di chi fidarsi e chi temere: si avvicina il momento in cui dovrà affrontare il suo destino da solo.
 
Sopra: Un'illustrazione di Pinfold che ci mostra Hermione, Harry e Ron mentre stanno ricevendo i risultati del loro esame G.U.F.O. sostenuti alla fine del precedente anno.
 
A differenza dei volumi precedenti volume i  testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori non più di di Jim Kay, ma da quelle di Levi Pinfold. Le nuove illustrazioni di Pinfold sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, ma che le rende allo stesso tempo potenti ed evocative.
Le immagini sono tutte a colori, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena. C'è da dire che nella maggior parte dei casi, avendo la storia dei toni piuttosto cupi, la maggior parte delle illustrazioni ha delle tonalità abbastanza scure, ma non ne manca qualcuna dalle tinte un po' più colorati e accesi, tipo quella sui gemelli Weasley, sulle tonalità del viola/rosa.
A volte un'illustrazione molto cupa può avere degli elementi più accesi e brillanti, tipo giochi di luce o incantesimi che illuminano la scena. 
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, forse anche un po' più realistico rispetto a quello di Kay, rendendoli anche molto espressivi. Il loro aspetto riprende abbastanza quello degli attori del film, ad eccezione del professor Lumacorno e della madre di Lucios Malfoy, anche perchè penso che l'illustratore abbia comunque dovuto mantenere l'aspetto che Kay aveva conferito nei libri precedenti ai personaggi già comparsi.
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: l'allenamento di Quiddich dei Grifondoro, Hermione che scatena contro ron uno stormo di uccellini, Harry che bacia Ginny, lo scontro tra Malfoy e Silente, lo scotnro tra Harry e Piton, ecc ...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella di Silente che parla ai Dirsley nel loro salotto; il professor Lumacorno in vestaglia; Hermione, harry e Ron nella cucina dei Weasley mentre arrivano i risultati degli esami G.U.F.O., i gemelli Weasley che mostrano a Harry il loro nuovo negozio, Silente che fa usare ad Harry il Pensatorio nel suo ufficio; Silente da giovane assieme a Tom Riddle; la famiglia Weasley insieme a Herry e Lupin che festeggiano il Natale; il funerale di Aragog; ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: anche se la maggior parte ritraggono scene descritte nei testi, non mancano quelle che si concentrano invece solo sui personaggi, ed altre ancora che ci mostrano solo paesaggi e sfondi (anche la rappresentazione delle ambientazioni è davvero incredibile, super accurata e ricca di dettagli).
Nonostante la varietà dei soggetti e la differenza di stile nei due disegnatori, che però devo dire non risultare poi così eccessiva, nell'insieme l'opera risulta perfettamente uniforme ed è straordinario vedere come tutte le illustrazioni accompagnano con costanza e come inesauribile fonte di meraviglia i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.
  
  




 
 
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Levi Pinfold per questo sesto volume, le quali hanno un aspetto molto dettagliato e realistico, anche se un po' cupo.
 
"HARRY POTTER e il Principe Mezzo Sangue" di J.K. Rowling è il sesto volume della saga, che ho apprezzato un po' di più rispetto al quinto, diventanto pure questo un ottimo libro per ragazzi, fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, oltre a continuare ad espandere un universo magico che all'epoca era innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
I personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come carattere e continuano ad evolversi rispetto al primo libro. Abbiamo ovviamente Harry, il quale ha sviluppato un carattere bello combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Nel precedente volume aveva assistinto alla morte del suo padrino: Sirius Black, un uomo che per lui rappresentava una figura paterna, qualcuno a cui aggrapparsi nei momenti difficili, assieme a Silente. Almeno però ora nessuno mette più in dubbio la sua parola riguardo al ritorno di Voldemort, anche se questo crea un clima di paura e tensione all'interno della scuola di Hogwarts. In questo sesto libro vedremo poi Harry abbastanza ossessionato da Draco, poichè egli è convinto che sia diventato anche lui un Mangiamorte e che stia tramando qualcosa, purtoppo però tutti quelli che conosce, compresi i suoi amici, sembrano sottovalutare la cosa.
Tra gli altri personaggi del libro abbiamo poi Ron Weasley, il migliore amico di Harry, il quale è ancora portiere titolare nella squadra di Quidditch, e soffre ancora di "paura da palcoscenico", poichè tende ad agitarsi quando si trova sul campo da gioco davanti a degli spettatori. Harry lo aiuterà a superare questo momento di insicurezza facendogli credere di averli fatto bere la Felix Felicis.
Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, continua ad essere una ragazza molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della conoscenza, tanto da ver riportato ottimi risultati nell'esame G.U.F.O., svolto il precedente anno scolastico. Qui dimostra la sua passione per le regole opponendosi fermamente all'uso di Harry del libro di Pozioni, ma sembra farlo perchè gelosa del fatto che Harry sia più bravo di lei in Pozioni, ottenendo ottimi voti e molti elogi dal professor Lumacorno. 
Poi abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts), che in questo volume riallaccia finalmente i rapporti con Harry, Hagrid (il gigantesco e gentile guardiacaccia di Hogward), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione). Stavolta assisteremo anche un confronto tra Silente e i Dursley, dove finalmente il mago rinfaccerà ai due coniugi quanto si siano comportati male con Harry, permettendo al protagonsita, e ai lettori, di prendersi più di qualche soddisfazione, e facendoci comprendere come mai Harry doveva tornare ogni estate a casa loro.
In questo sesto capitolo della saga inizieremo ad approfondire meglio anche la figura di Draco Malfoy, che finora era rimasto il personaggio meno sviluppato dell'intera serie, nonostante risulti uno dei più amati della saga, ma finora si faceva fatica a capire come mai. In questo volume lo vediamo meno spavaldo del solito e alquanto preoccupato, oltre ad assumere tutta una serie di comportamenti sospetti. Sappiamo infatti, grazie alle parole si dua madre, che il Signore Oscuro gli ha affidato un compito importante, compito che evidentemente mette Draco in difficoltà, d'altronde sappiamo che lui ha una natura codarda, anche se gli piace fare il prepotente (con i deboli) e mettersi in mostra pavoneggiandosi. Ora finalmente percepisce come l'avvento di Voldemort rappresenti un serio problema anche per lui e la sua famiglia.
Viene approfondito e fatto evolvere ulteriormente anche il personaggio di Severus Piton, che finora è sempre stato un po' ai margini, facendolo essere agli occhi dei lettori più che altro un professore (magari anche competente), ma severo, vedicativo e ingiusto, colui che gode nell'umiliare i propri studenti. In seguito alle rivelazioni dell'ultimo libro è stato fatto diventare un vero e proprio antagonista, colpevole di aver compiuto un gesto (aver rivelato la profezia, incompleta, a Voldemort) praticamente imperdonabile, che ha causato la morte della famiglia Potter. Dopo essersi comportato male per praticamente cinque libri su sei, ma rimanendo sempre il fido aiutante di Silente, ero curiosa come si sarebbe comportato in questo e devo dire che la scrittrice non ci deluderà, confermando, dopo alcune ambiguità iniziali, però la figura di Piton come quella di un cattivo, tanto da fargli commettere un omicidio piuttosto significativo. Per scoprire come sono andate però veramente le cose bisognerà aspettare il settimo e ultimo volume, ma in questo Piton sembra essere dalla parte di Voldemort al 100%, ottenendo però il ruolo che meritava e vedendolo più dentro l'azione, e non sempre ai margini, ad agire di nascosto e dietro le quinte.
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che abbiamo conosciuto fin dal primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro. 
Tra i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo sesto volume abbiamo poi il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Horace Lumacorno, il quale è stato docente di Pozioni e direttore della casa di Serpeverde dagli anni trenta-quaranta fino agli anni ottanta, quando decise di ritirarsi. Pur essendo un uomo ambizioso e avido di potere, come tutti i Serpeverde, rappresenta l'unica eccezione nota allo stereotipo che vede i membri di tale casa arroganti, malvagi e sostenitori della purezza di sangue e di Voldemort. Preferisce infatti evitare ruoli di primo piano e circondarsi di persone influenti o dall'avvenire brillante, che seleziona all'interno di una ristretta cerchia di studenti favoriti, detta Lumaclub, senza essere attratto dalle forze oscure e senza nutrire alcun pregiudizio nei confronti di mezzosangue e nati babbani. Con il ritorno di Voldemort, Lumacorno si nasconde per timore di essere costretto con la forza dai Mangiamorte a convertirsi alla loro causa. Silente usa proprio la presenza di Harry alle sue lezioni per convincerlo a tornare a fare lezione, in quanto Lumacorno è molto tentato dal fatto di potersi vantare di annoverare Harry, il prescelto, come uno dei suoi studenti.
Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
La storia è molto valida e sicuramente intrigante, coinvolgente e avvincente, andando a sbloccare fortunatamente alcune situazioni un po' fastidiose che si erano instaurate nel precedente volume: Harry finalmente non è più sospettato di essere un bugiardo patentato e ora tutti credono al ritorno di Voldemort, cessano quindi le vessazioni e l'isolamento nei suoi confronti, sebbene nella scuola regni ora un certo clima di paura. Si sblocca fortunatamente anche la situazione con Silente, che ha smesso di nascondersi da Harry per "tenerlo al sicuro" comprendendo che la cosa non funzionava, anzi, per cercare di proteggere Hogwarts Silente inizia a fare con Harry degli incontri in cui, facendogli vedere alcuni vecchi ricordi nel Pensatoio, lo metterà finalmete al corrente di tante notizie utili e interessanti tra cui: il passato di Voldemort quano era ancora Tom Riddle e la creazione degli Horcrux. Oltre a mettere Harry al corrente dell'esistenza di questi pericolosi oggetti, gli affiderà anche la missione di riuscire a prelevare un ricordo da Lumacorno, legato appunto a Riddle e agli Horcrux, e lo coinvolgerà nella missione di ricerca e di distruzione di questi ultimi. Durante questi confronti con Silente scopriamo inoltre che il diario di Tom Riddle era proprio un Horcrux, un oggetto nel quale Voldemort ha infuso parte della propria anima, così da non dover temere mai la morte. Con la rivelazione degli Horcrux la Rowling apre finalmente uno spiraglio su un modo per poter eliminare definitivamente Voldemort, riprendendo in modo intelligente un elemento comparso addirittura nel secondo libro.
Molto interessante anche la questione del libro appartenuto al Principe Mezzo Sangue, che aggiunge alla storia quel tocco di mistero che mi era un po' mancato nel precedente volume, e che aveva invece caratterizzato tutti i precedenti libri della serie. Nonostante il testo sia effettivamente solo un libro di testo annotato, è sorprendente come Harry sviluppi nei suoi confronti una sorta di ossessione, diventando pronto a tutto pur di non doversene sbarazzare.
Tutto molto bello insomma, ma c'è una cosa che mi ha piuttosto infastidita della storia: il fatto che nessuno creda minimamente a Harry riguardo i suoi sospetti su Malfoy. Ok, all'inizio ci poteva anche stare che i suoi amici pensassero che la sua fosse una sorta di idea fissa dettata più che altro dalla sua antipatia nei confronti di Draco. Ma ad un certo punto Harry inizia effettivamente ad accumulare diverse prove che, sebbene non definitive, dovrebbero far sorgere qualche dubbio anche agli altri, anche perchè Harry non se ne sta zitto, ma mette a conoscenza più volte sia i suoi amici che gli insegnanti dei suoi dubbi. In un certo senso è come se l'autrice avesse voluto riscattare il suo protagonista dalla pessima decisione che gli aveva fatto prendere alla fine del precedente libro, di recarsi al Ministero per salvare Black, mettendo in pericolo tutti i suoi amici, se stesso e causando pure la morte del suo amato padrino. Se la volta precedente Harry aveva preso un grosso abbaglio (e avrebbe dovuto dare maggiormente retta ad Hermione, la voce della ragione) stavolta è lui quello che si fa venire i giusti sospetti, e trovo sorprendete che i suoi amici non si siano minimamente preoccupati anche loro dello strano comportamento di Malfoy.
Non mancano comunque neppure alcune scene romantiche, che probabilmente servono ad allentare un po' la tensione narrativa, portando avanti una sottotrama a cui la Rowling in effetti lavorava da un po', facendo scoccare la scintilla tra Harry e Ginny Weasley. Tali parentesi (non solo riguardanti Harry e Ginny) fortunatamente sono piuttosto ristrette e gli ultimi capitoli sono un vero e proprio susseguirsi di azione e adrenalina, capitoli dove tutto sembra crollare e sembra essere perduto, e in cui ci sarà un'altra sconvolgente morte e una terribile rivelazione.
Questo  sesto capitolo della saga di Harry Potter è un buon romanzo fantasy, che continua a affascinare i lettori grazie ad un universo magico e straordinario, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Una storia avvincente ricca di personaggi indimenticabili, e anche commovente, in cui finalmente scopriremo diverse retrospettive riguardo all'antagonista e verremo a conoscenza di un modo per sconfiggerlo definitivamente. 
Se già nei precedenti volumi la storia si era fatta sempre più cupa, anche qui non si scherza, presentando ai lettori un clima di tensione e paura, in cui non mancherà neppure stavolta una morte molto sentita. Consiglio quindi la lettura a partire dagli 11 anni (se lettori abbastanza forti e allenati, oltre che capaci di sopportare un certo carico emotivo), anche se l'età ideale per leggerlo sarebbe a partire dai 14 anni in su, per comprendere meglio la complessità dei vari personaggi e le difficoltà del protagonista.
 
Ecco tutti i titoli della saga:
  1. "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
  2. "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
  3. "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
  4. "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
  5. "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
  6. "Harry Potter e il Principe Mezzosangue" (2005-2026)
  7. "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?) 
 

 Sopra: Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold (libro in basso).
 
CONFRONTO CON IL FILM 
In generale il film risulta abbastanza godibile almeno da chi non ha letto il libro, ma persistono anche in questo sesto capitolo numerose differenze tra libro e film. Il problema è che, se alcune scene potevano effettivamente essere tagliate, altre invece erano piuttosto importanti. 
Tra i cambiamenti abbastanza importanti vediamo ad esempio eliminato l’incontro tra il Ministro della Magia e il Primo Ministro babbano. Nel libro Harry appare molto più ossessionato dallo scoprire cosa sta tramando Draco, tanto da chiedere agli elfi domestici di pedinarlo, peccato che però nei film successivi al secondo queste creatire magiche siano state completamente eliminate. Viene poi omesso il personaggio di Madama Rosberta, sostituita da Draco. Nel libro, solo alla fine Malfoy spiega il suo piano per far entrare i Mangiamorte a Hogwarts, mentre nel film gli spettatori intuiscono il piano di Malfoy tramite diverse scene.
I cambiamenti per me più importanti però sono quelli in cui sono stati tagliati molti degli incontri che Harry ha con Silente, durante i quali quest'ultimo gli spiega il passato di Voldemort, quando era ancora Tom Riddle, e della sua famiglia. Sono stati quindi eliminate scene che mostravano com'erano il nonno, lo zio e la madre di Riddle, quella dove Tom chiede di lavorare ad Hogwarts come insegnante, l'esperienza lavorativa di Tom con Dippet e di come abbia sottrattro la coppa di Tassofrasso ad una cliente di Dippet.
Nel film sono stati omessi anche diversi dettagli sul passato di Piton, nonchè i motivi della fiducia riposta in lui sia da Voldemort che da Silente.
Sono stati omessi anche i combattimenti tra i Mangiamorte e gli studenti di Hogwarts, nonchè il personaggio di Fenrir Greyback (un lupo mannaro che ama diffondere il morbo della licantropia, soprattutto ai bambini). 
In compenso si lascia più spazio alle storie d'amore adolescenziali, tanto che la scena dove Harry nasconde il diario è stata modificata per inserire anche Ginny, trasformandola in una sequenza romance: nel film infatti è Ginny, entrata con Harry nella stanza delle necessità, a nascondere il libro così che lui non sia tentato di andare a recuperarlo in seguito, e dopo si baciano pure (nel libro il loro primo bacio avveniva della sala comune dei Grifondoro). Nel film inoltre sono gli amici di Harry, e in particolare Ginny, a convincerlo a liberarsi del libro, mentre nel romanzo è Harry di sua spontanea volontà che cerca un nascondiglio per il libro, perchè non vuole che Piton lo trovi e glielo requisisca. Inoltre quando Harry si trova nella stanza delle necessità, per ricordarsi dove mette il libro, lo appoggia vicino a un busto di donna che porta in testa una parrucca e un diadema, particolare che si rivelerà poi molto importante nel settimo libro.
Nel film, rispetto al libro, Silente lancia un incantesimo su Harry impedendogli di muoversi o difenderlo, anche se Harry cerca di combattere contro di esso con tutte le sue forze, perchè vorrebbe proteggere il preside, mentre nel film lui è semplicemente rimasto lì, obbedendo a Silente, il che risulta però un comportamento fuori dal personaggio.
Il film comunque mantiene delle buone scene, tra cui ad esempio quella dove Silente e Harry si recano a cercare il professor Lumacorno, e la sua scena di trasformazione da poltrona a persona è molto ben riuscita, così come quella dove Silente e Harry vanno a recuperare l'Horcrux medaglione nella caverna mi è piaciuta. Per il resto però le scene importanti omesse sono veramente tante, ma nell'insieme l'opera riesce a reggersi in piedi con una sua coerenza e una sua spettacolarità, minando però quella del capitolo successivo e rimanendo comunque infarcita di piccole differenze che sarebbero delle vere e proprie incongruenze tra libro e film per quanto rigurda le regole del mondo magico: tipo il fatto che Silente si smaterializza all'interno di Hogwarts o che Harry usa la magia fuori dalla scuola. Rimane un peccato poi che abbiano eliminato così tante scene del passato di Voldemort.
 


Sopra: In alto la locandina del film, al centro Harry assieme al professor Lumacorno; in basso la Harry e Silente alla ricerca di un Horcrux.
 
Questo volume è stato edito nel 2026 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Half-Blood Prince" ed è stato pubblicato  in italiano sempre nel 2026 dalla Salani. Il volume ha 432 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 49,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 24 agosto 2026

Gli Animali Fantastici: dove trovarli di Newt Scamander e Olivia Lomenech Gill

"Gli Animali Fantastici: dove trovarli" scritto da Newt Scamander (nome dietro la quale c'è sempre la Rowling) è illustrato da Olivia Lomenech Gill, fa parte della così detta "Biblioteca di Hogwarts", una collezione di tre celebri libri scritti da J.K. Rowling e facenti parte dell'universo magico di Harry Potter, di cui gli altri due titoli sono "Le fiabe di Beda il Bardo" e "Il Quidditch attraverso i secoli".
Il volume di cui vi parlerò è praticamente un'enciclopedia che raccoglie 81 specie di animali magici del mondo creato dalla Rowling per Harry Potter.
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo blu vediamo comparire il disegno di un
 
Quest'opera è considerata un classico in tutto il mondo magico. Presenta una straordinaria varietà di creature magiche, dall'Acromantula allo Yeti, passando per dieci diverse razze di draghi, tutte splendidamente illustrate a colori dalla geniale Olivia Lomenech Gill, vincitrice della Carnegie Medal for Illustration 2025. 
Gli anni di avventure ed esplorazioni del celebre magizoologo Newt Scamander hanno dato vita a un'opera di ineguagliabile importanza, ammirata dagli studiosi, divorata da giovani maghi e streghe e persino resa disponibile ai Babbani nei primi anni di questo secolo. 
 Come scrive l'autore, Scamander: "Gli Animali Fantastici: dove trovarli è sttao un atto d'amore sotto molti punti di vista. Rilleggendo questo vecchio libro rivivo dei ricordi che sono icnisi su ogni pagina, anche se invisibili ai lettori. Nutro la più sincera speranza che una nuova generazione di Streghe e amghi trovi sempre nelle sue pagine la motivazione per amare e proteggre gli incredibili animali con i quali condividiamo la magia."
Il libro si apre infatti con una prefazione e un'introduzione, con lui l'autore ci spiega, secondo il Ministero della Magia, cos'è considerato un animale e come si è evoluta tale definizione nel corso del tempo, arrivando infine a questa definizione: "qualunque creatura dotata di intelletto sufficiente da comprendere le leggi della comunità magica ed assumersi parte della responsabilità di stilare quelle leggi." Si parla poi della consapevolezza dei babbani riguardo all'esistenza degli animali magici, come vengono protetti e l'importanza della Magizoologia.
Di seguito abbiamo poi una serie di creature magiche, ognuna seguita da una breve descrizione/presentazione, presentate in ordine alfabetico. 
Con questa splendida edizione illustrata, i lettori possono esplorare la fauna magica di cinque continenti comodamente seduti in poltrona. "Animali fantastici e dove trovarli" è una lettura imprescindibile a Hogwarts. 
 
 Sopra: Le pagine dedicate all'Ippogrifo, raffigurato nella pagina a sinistra assieme a un cucciolo.
 
Come ogni buon bestiario enciclopedico che si rispetti le descrizioni degli animali non possono che essere accompagnate da delle illustrazioni che rappresentino le varie creature che si vuole far conoscere ai lettori.
In questo caso le illustrazioni sono state affidate a Olivia Lomenech Gill, laureata in discipline teatrali all'Università di Hull e ha conseguito un Master of Arts in incisione al Camberwell College. È diventata un'artista riconosciuta e le sue opere sono state esposte nelle più importanti fiere d'arte di Londra. 
Olivia Gill ha uno stile piuttosto riconoscibile, che si caratterizza per le linee sporche e i tratti un po' abbozzati dei disegni, usando linee veloci, nervose e trateggiate, mai troppo rifinite o precise, creando immagini che, in casi estremi, sembrano quasi dei bozzetti.  
Anche la stesura dei colori è spesso fatta in modo da risultare volontariamente confusionaria, poco preciso e abbizzata, soprattutto per quanto riguarda gli sfondi, a volte caratterizzati da grandi pennellate poco precise che riempiono ampi spazi e, nel casi di ambienti acqautici , servono a creare alghe o dare l'idea delle onde. I colori usati dalla Gill sono sempre un po' sporchi, talvolta pastosi e altre volte acquerellati. L'artista comunque non si dà limiti nella scelta dei colori, anche se non ho mai visto comparire tinte come il rosa o il viola, ma ci sono alcune immagini che sicuramente risultano più colorate di altre, mentre in alcune prevalgino essenzialmente i neri e i grigi.
Devo dire che non ho apprezzato tutte le creature realizzate: alcune secondo me le ha fatte troppo piccole e abbozzate. Ad esempio le varie razze di drago, nonostante avesse un'intera pagina per ritrarre ciascuna di esse, a volte le ha fatte grandi neanche una decina di centimetri, per cui molti particolari sfuggono. Anche la rappresentazione dell'Avvincino l'ho trovata deludente, poichè ritratta da lontano con una forma in prevalenza umanoide, se confrontata con l'illustrazione fatta da Jim Kay in confronto quella della Gill impallidisce. Deludente anche l'immagine della Fata, che l'artista ha ritratto grande 2 centimetri e in stile tipo Silhouette, quando credo che avrebbe potuto sbizzarrirsi molto con questa creatura, anche grazie all'ampia iconografia esistente.
Alcune creature poi hanno un aspetto che si differenzia poco o niente rispetto a dei normali animali tipo: il nogtail (simile a un maialino), lo snaso (che ha ritratto uguale ad una talpa), il Moke (uguale ad una iguana), il Kneazle (ritratto particamente come un lince), l'erumpent (uguale ad un rinoceronte). Anche i Maridi sono stati ritratti con l'aspetto classico delle sirene, con volti come quelli umani mentre nel libro essi non hanno un aspetto così piacevole, in quanto hanno tratti in comune con i pesci. Nei libri di Harry Potter sono descritti così: "Il popolo delle sirene aveva la pelle grigiastra e lunghe, arruffate chiome verde scuro. Gli occhi erano gialli, come i denti spezzati, e portavano spesse collane di ciottoli attorno al collo."
Tra le creature che invece mi sono piaciute ci sono ad esempio: il grifone, il centauro, la fenice, l'unicorno, il graphron, l'Occamy. 

 

   
Sopra: Alcune delle creature illustrate dalla Gill che troverete all'interno del volume, tra cui un Ippocampo, i draghi, l'Acromantula e un Augurey.
 
 

  

 Sopra: In alto la Fenice disegnata dalla Gill mentre subito sotto una Fenice disegnata da Jim Kay, per la saga di Harry Potter; in centro a sinistra altri esempi di fenici tratte da volumi quali "Il libro delle creature magiche" di Jody Revenson, "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick e "Mostrologia" del Dott. Drake. In centro a destra il disegno di un Kelpie tratto da "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick, da confrontare con le pagine sul Kelpie della Gill, in basso.
 

Sopra: In alto un Unicorno disegnato dalla Gill mentre in basso vi ho messo altri unicorni tratti da volumi quali , "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick, "Harry Potter e la Pietra Filosofale" illustrato da Jim Kay e "Mostrologia" del Dott. Drake.


  

 

  
Sopra: In alto l'Avvincino disegnato dalla Gill mentre subito sotto altri due Avvincini tratti però rispettivamente da "Il libro delle creature magiche" di Jody Revenson e da "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" illustrato da Jim Kay.  Al centro invece un Grifone disegnato dalla Gill, mentre sotto a sinistra un branco di grifoni disegnati da Jim Kay, sempre per il terzo volume della saga di Harry Potter. A destra altri esempi di grifoni tratti da volumi quali "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick, "Dragologia" e  "Mostrologia" del Dott. Drake e "Il libro delle creature magiche", da confrontare con quello della Gill.


Sopra: In alto un Ungaro Spinato disegnato dalla Gill mentre subito sotto la medesima razza di drago disegnata da però da Jim Kay per il volume di "Harry Potter e il Calice di Fuoco", una differenza abissale.
 
"Gli Animali fantastisti: dove trovarli" di Newt Scamander (alias J.K. Rowling) è un bestiario magico basato sul mondo di Harry Potter, che vuole mostrare ai fan della serie tutte le creature fantastiche che poplolano questo mondo magico.
Avendo recuperato di recente tutta la saga di Harry Potter ed essendo un'appassionata di bestiari di creature fantastiche ho deciso di recuperare anche quest'opera che fa parte della "Biblioteca di Hogwarts", tre celebri libri scritti da J.K. Rowling e facenti parte dell'universo magico di Harry Potter.
Ho trovato interessante più che altro l'introduzione e la prefazione, in cui l'autore si presenta e dice come è nato questo libro. Compare anche il nome di Rita Skeeter, giornalista comparsa anche nel quinto e sesto libro di Harry Potter e forte detrattrice di Silente e che scopriamo aver scritto anche un opera dedicata a Newt Scamander: "Uomo o mostro? La verità su Newt Scamander".
L'autore ci spiega poi cosa si intende con "animale" nel mondo magico, in quanto avendo a che fare con creature come fate, goblin, troll, elfi ecc... non è scontato fare questa precisazione: ad esempio i Troll rientrano tra gli animali, a differenza dei Goblin e degli Elfi domestici che invece non sono presenti. Ci sono anche specie che non sarebbero rientrate nella definizione di "animali" ma che hanno chiesto loro stessi di venire classificate in questo modo, come i Centauri e i Maridi. 
Divertente il capitoletto dedicato ai babbani, dove si spiega come un tempo essi fossero consapevoli dell'esistenza delle creature magiche, peccato che: "Una comprensione imperfetta è spesso più perciolosa dell'ignoranza, e il timore dei babbani nei confronti della magia fu senza dubbio accresciuto dal terrore di ciò che poteva annidarsi nei loro orti. La persecuzione babbana dei maghi a quel tempo stava raggiungendo vette fino ad allora sconosciute e gòi avvistamenti di bestie come Draghi e Ippogrifi contribuivano a provocare l'isteria babbana." La Confederazione internazionale dei Maghi decise quindi di celare definitivamente l'esistenza delle creature amgiche ai babbani, contribuendo a farci credere alla loro non esistenza e creando un intero dipartimento al Ministero che si occupa di tenere nasconste le creature magiche e di intervenire nel caso in cui qualche babbano le avvistasse.
Per quanto riguarda la parte dedicata ad illustrare le creature, essa ne presenta ai lettori 81, molte delle quali però vengono mostrate in modo piuttosto veloce e brevemente. Le bestie sono elencate in base all'ordine alfabetico, il che nell'edizione italiana ha portato a un po' di confusione in quanto troviamo animali che iniziano con una certa lettera poste prima o dopo quello che avrebbe dovuto essere il loro posto giusto. Errore dovuto alla traduzione, infatti un animale come la Fenice in italiano iniza con la F mentre in inglese sarebbe Phoenix (e quindi iniza con P), oppure il Vermicolo in inglese sarebbe Flobberworm, o il Sercorno in inglese è Horned Serpent, o i Maridi in inglese sono i Merpeople, l'Alastridente invece sarebbe lo Snallygaster, ecc... Per fortuna sotto al nome della creatura compare anche quello inglese nel caso di differenze tra i due, e in fondo c'è comunque l'indice con i nomi che riporta ai lettori alla pagina giusta.
Le illustrazioni di Olivia Lomenech Gill le ho trovate a volte belle a volte un po' deludenti per me, che ho visto tanti bestiari e che ho ancora impresse nella mente le illustrazioni di Jim Kay che sono super curate e dettagliate, mentre quelle della Gill si caratterizzano per la rapidità e incertezza del tratto. Alcune creature secondo me sono state ritratte un po' troppo piccole e alcune non rendono pienamente giustizia alla bestia ritratta.
Tra gli animali che possiamo trovare all'interno di questo bestiario troviamo sia bestie piuttosto note e conosciute un po' da tutti (tipo: fenici, unicorni, centauri, cavalli alati, troll, fate, mostri marini...), che altre nuove e inventate proprio dall'autrice. Tra queste ultime quelle che ho preferito sono state: il Mooncalf (una creatura con occhi rotondi e sporgenti in cima alla testa e quattro zampe lunghe e ossute con enormi piedi piatti, i quali eseguono danze rituali sulle zampe posteriori sotto la luna piena); il Puffskein (di forma sfericca e ricperto di una pelliccia color crema, ha una lunghissima e sottile lingua rosa che predilige ficcare su per il naso dei maghi addormentati per mangiare le loro caccole) e Golde Snidget (un uccello col becco lumgo e sottile, rotondo, ma veloce e in grado di cambiare direzione molto rapidamente; un tempo veniva usato come Boccino d'Oro nel gioco del Quidditch).
Sebbene abbastanza scarno di testo alcune informazioni le ho trovate molto interessamti, tra cui quelle rogardanti alcuni animali che avevo incontrato nella saga e quelle relative ad un'altra scuola di magia di cui non sapevo l'esistenza: la scuola di Magia e Stregoneria di Ilvermorny, in America, la cui preside è stata una certa Isotta Sayre, e le cui Case si contraddistinguono per avere come animali un Serpenticorno, un Tuono Alato e un Wampus.
Nell'insieme l'enciclopedia è ben fatta e carina, anche se non so se vale la pena di pagarla quasi 35 euro, anche perchè mi sono accorta che in realtà alcune creature citate nei libri qui sono invece assenti, tipo: la Puffola Pigmea e i Thestral. Posso capire la mancanza della prima ma non riesco proprio a giustificare quella dei secondi, a cui la Rowling ha dedicato anche alcuni parti del quinto libro. Forse la cosa è dovuta al fatto che questo testo è stato pubblicato originariamente nel 2001 e quindi prima che la Rowling scrivesse il quinto volume, però avrebbero anche potuto fare un'integrazione successivamente, dato che il volume è finito in ristampa tante volte e in tante edizioni diverse.
Un volume perfetto sicuramente per gli appassionati della saga di Harry Potter, ma che può essere interessante anche per chi non è particolarmente avezzo all'opera dela Rowling ma a cui piacciono le creature fantastiche (da prendere eventualmente con qualche sconto in questo caso). 

Quest'opera è stata edita nel 2001 dalle Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Fantastic Beasts and Where to Find Them" ed è stata pubblicata in italiano sempre nel 2017 dalla Salani Editore. Ha la copertina rigida, ha 160 pagine, misura 29,6 cm d'altezza e 25,5 cm di lunghezza e costa 34,80 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

domenica 9 agosto 2026

HARRY POTTER e l'Ordine della Fenice di J.K. Rowling e Jim Kay.

Ed eccoci (di nuovo) qui a continuare a parlare della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry potter e l'Ordine della Fenice" illustrata da Jim Kay e Neil Packer.  Il primo è un  illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J. K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter, pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo non venga finalmente conclusa.
 
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che mostra la macchina volante dei Weasley mentre sorvola alcune abitazioni.

Il quinto anno a Hogwarts si annuncia carico di sfide difficili. Harry non è mai stato così irrequieto: Lord Voldemort è tornato. Che cosa succederà ora che il Signore Oscuro è di nuovo in pieno possesso dei suoi terrificanti poteri? Al contrario di Silente, il Ministro della Magia sembra non prendere sul serio questa spaventosa minaccia, oltre al fatto che sembra che stia cercado di tenere Harry a distanza, senza che Harry capisca perchè.
Intanto Harry, come ogni estate, è dovuto tornare a casa dai suoi zii babbani. Un pomeriggio, mentre Harry ed il cugino Dudley Dursley stanno litigando, vengono aggrediti da due Dissennatori, quindi il protagonista ricorre all'Incanto Patronus per salvare sé stesso e Dudley: "Ma all'improvviso tacque. Aveva sentito proprio quello che temeva.
C'era qualcosa nel vicolo oltre a loro due, qualcosa che faceva respiri lunghi, rochi, sonori. Harry, tremante nell'aria gelida, avvertì un terribile fiotto di paura.
<<P-piantala! Smettila! Te le d-do, giuro che te le do!>>
<<Dudley, chiudi...>>
WHAM
Un pugno colpì Harry alla testa, sbilanciandolo. [...]
Sentì Dudley sferrare pugni, colpire la staccionata del vicolo, barcollare.
<<DUDLEY, TORNA INDIETRO! GLI STAI CORRENDO INCONTRO!>>
Ci fu un urlo orrendo, come uno squittio, e i passi di Dudley si fermarono. Nello stesso momento, Harry sentì un gelo strisciante alle spalle, che poteva voler dire solo una cosa. ce n'era più di uno.
<<DUDLEY, TIENI LA BOCCA CHIUSA! QUALUNQUE COSA TU FACCIA, TIENI LA BOCCA CHIUSA! La bacchetta!>> borbottò Harry, agitato, con le mani che zampettavano sul terreno come ragni. <<Dov'è... la bacchetta... andiamo... Lumos!>>  
Pronunciò l'incantesimo automaticamente, avido di luce che lo aiutasse nella sua ricerca. Con suo incredibile sollievo, la luce fiottò a pochi centimetri dalla sua mano destra. La punta della bacchetta si era accesa. Harry l'afferrò, si alzò barcollando e si voltò.
Gli si rovesciò lo stomaco.
Una sagoma incappucciata e torreggiante scivolava quieta verso di lui, incombente sul suolo, senza piedi o colto visibili sotto la veste, succhiando la notte." 
Soccorso da Arabella Figg, sua vicina di casa che si rivelerà essere una Maganò, Harry torna dagli zii con Dudley frastornato e riceve una lettera che gli annuncia di essere stato espulso da Hogwarts per aver usato la magia fuori dalla scuola (cosa che, nonostante il divieto per i maghi minorenni al riguardo, in genere viene comunque permessa in occasioni di emergenza). In seguito il Ministero sembra cambiare idea (grazie all'intercessione di Silente), ma Harry dovrà presentarsi al Ministero per un processo.
Qualche giorno dopo, Harry viene prelevato da un gruppo di maghi capeggiati da Malocchio Moody (che hanno fatto uscire di casa i Dursley con un trucco) e condotto al numero 12 di Grimmauld Place, la casa paterna di Sirius Black, che è stata resa invisibile e invulnerabile grazie a un Incanto Fidelius ed è divenuta la sede dell'Ordine della Fenice, una società segreta capeggiata da Albus Silente che ha come scopo combattere Voldemort. Harry scopre così che il Ministero della Magia continua a negare la notizia del ritorno di Voldemort e ha iniziato a screditare Silente ed Harry, definendoli due bugiardi. Il ragazzo viene quindi sottoposto a un processo per aver usato la magia impropriamente davanti ad un babbano e viene assolto grazie all'intervento di Silente.
Tornato a Hogwarts, Harry scopre che molti suoi conoscenti seguono la propaganda del Ministero e pensano che lui sia un bugiardo e un mitomane. Nel frattempo, il Ministero colloca ad Hogwarts una nuova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, Dolores Umbridge, al fine di controllare cosa succede nella scuola. La strega si rifiuta di insegnare la magia difensiva agli studenti, limitandosi a far leggere un noioso manuale teorico; quando Harry osa dichiarare, di fronte alla Umbridge, che Voldemort è risorto ed ha ucciso Cedric Diggory, viene punito duramente. 
Toccherà a Harry organizzare la resistenza, con l’aiuto degli amici di sempre e il tumultuoso coraggio dell’adolescenza. Harry e i suoi amici decidono infatti di fondare un'associazione segreta chiamata Esercito di Silente, con lo scopo di preparare gli studenti all'uso degli incantesimi difensivi, facendoli allenare nella Stanza delle Necessità.
Ma se la Umbridge li scoprisse? Cosa succederà loro? E intanto cosa sta tramando il Signore Oscuro? 
 
Sopra: Un'illustrazione a due pagine intere in cui ci viene mostrata la via dove è collocata la casa paterna di Sirius Black, al numero 12 di Grimmauld Place, di cui possiamo vedere proprio Sirius Black trasformato in cane.
 
Così come per il precedente volume i  testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti davvero spettacolari e mozzafiato. 
Per questo quinto volume tuttavia si è richiesto il lavoro anche di un ulteriore artista: Neil Packer, un pluripremiato illustratore e autore inglese.
Per quanto rigarda i disegni di Kay tutte le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe.
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggo anche un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come Roan (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid, e in questo libro anche il professor Piton, il quale è stato rappresentato con una testa un po' troppo grande e un aspetto che ricorda quello di un goblin più che quello di una persona umana.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel libro e di conferire loro un tocco personale.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un appassionato di insetti e di uccelli."  
Sempre durante la medesima intervista l'artista ha spiegato di aver dovuto ripensare i personaggi, riprogettare gli attrezzi di scena, i costumi, l’architettura: "È interessante come non appena abbia cominciato a dilettarmi a disegnare Harry Potter e il suo mondo, ho immediatamente scordato qualsiasi cosa fosse accaduta prima. È facile perdersi nuovamente nei libri, sono così accessibili, ed è fuorviante quanto semplici siano alcune descrizioni dei personaggi fatte dall’autrice. Come nelle più grandi storie, il lettore riempie i buchi senza neanche saperlo, ma è anche più divertente farlo coinvolgendo persone reali nel processo, perché puoi vederle crescere e invecchiare così come i personaggi crescono nella storia." 
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: un Dissennatore che attacca Harry, Ninfadora Tonks vicino alla porta della camera di Harry, quest'ultimo intento a fare i bagagli per Hogwarts, i membri dell'Ordine che scortano in volo Harry, il padre di Ron ed Harry mentre camminano diretti verso il Ministero della Magia, Harry a lezioni di Oclumanzia con Piton, ...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella del Patronus a forma di cervo di Harry che scaccia un Dissennatore, quella di Neville e Luna seduti vicini nello scompartimento del treno per Hogwarts, quella che mostra la nova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure (Dolores Umbridge), Silente ad un tavolo della locanda "Testa di Porco", Harry in compagnia di Sirius Black, Hagrid con la faccia tumefatta e con in mano una bistecca,  ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi, altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche (tipo i Giganti).
Oltre alle illustrazioni di Kay abbiamo però anche quelle di Neil Packer, le quali sono però più decorative, in quanto si tratta di disegni solitamente di piccole di dimensioni posti sempre vicino ai testi. L'unico suo disegno a pagina intera (anzi, doppia) è quello che rappresenta l'arazzo con l'albero genealogico della famiglia Black, il quale resta comunque un disegno più grafico e decorativo, in stile un po' da manoscritto antico, e in esso non compare nessun volto umano, ma solo un albero e degli animali fantastici stilizzati (un unicorno e un grifone). In effetti più o meno tutti i disegni di Packer sono così, in stile un po' medievaleggiante e realizzati usando un unico colore alla volta: a volte verde e a volte il rosso. Anche quando piccoli i disegni sono comunque ricchi di linee e di dettagli, ma risaltano sicuramente meno rispetto a quelli di Kay, probabilmente per una scelta voluta, in quanto i disegni di Kay rubano la scena, mentre quelli di Packer sembrano fungere più che altro da accompagnamento, forse perchè il libro è molto lungo e si è sentito la necessità di riempirlo maggiormente, anche con semplici decori.
Nonostante la varietà dei soggetti e l'evidente differenza di stile nei due disegnatori, nell'insieme l'opera risulta abbastanza uniforme ed è straordinario vedere come tutte le illustrazioni accompagnano con costanza e come inesauribile fonte di meraviglia i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.


 

  

 Sopra:Alcune delle illustrazioni di Alan Lee in cui vediamo alcuni ambienti e personaggi quali Harry Potter, Sirius Black, Silente, Neville, Luna e, in basso, un Hagrid malconcio.
 
"HARRY POTTER e l'Ordine della Fenice" di J.K. Rowling è il quinto volume della saga, che ho apprezzato un po' meno degli altri perchè diciamo che qui le cose per Harry non si metteranno bene, dato che il Ministero della Magia farà di tutto per sminuirlo pur di non ammettere che Voldemort è tornato.
Questo quinto volume rimane comunque un ottimo libro per ragazzi, fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, oltre a continuare ad espandere un universo magico che all'epoca era innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quoidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
Anche per questo quinto volume posso affermare che tutti i personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come carattere e continuano ad evolversi rispetto al primo libro. Abbiamo ovviamente Harry, il quale è un bambino sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Nel precedente volume ha assistinto alla morte di un suo amico e questo lo ha segnato, ma dovrà essere forte in quanto scopre che parecchi dei suoi compagni nonnlo sostengono affatto e anzi credono che stia mentendo rigardo alla ricomparsa di Voldemort. Soprattutto nella prima metà del libro assisteremo quindi ad un Harry arrabbiato, scostante e stanco di doversi continuamente giustificare, il quale si sente molto sotto pressione, anche se poi si rivelerà coraggioso nel sostenere le proprie scelte, una tematica importante all'interno di questo quinto volume. Verso la fine del libro invece Harry si dimostrerà troppo avventato, il che lo porterà a commettere un grosso errore di valutazione. Diciamo che in questo quarto capitolo della saga Harry si dimostra sicuramente un personaggio complesso, con lati positivi e negativi, ma per me non uno dei più piacevoli di cui leggere, conun perenne malumore (comprensibile) e parecchio ostinato (anche in modo esagerato).
A proposito di Lord Voldemort egli è come sempre l'antagonista per eccellenza della serie, nonchè vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry, nonchè il mago oscuro più grande e temuto di sempre, e in questo volume avremo un altro assaggio della sua potenza e della sua scaltrezza. In questo quinto volume emergerà inoltre anche il legame che lo lega al protagonista, in quanto quest'ultimo scopre di poter vedere quello che sta vedendo Voldemort in determinati momenti, quando il mago oscuro è particolarmente arrabbiato o emozionato. Per questo motivo Silente farà prendere ad Harry lezioni di oclumanzia da Piton, sebbene inizialmente queste visioni si rivelino utili, tanto che Harry riesce a salvare la vita di Arthur, il padre di Ron, in seguito però Voldemort usera queste visioni a suo vantaggio, facendo cadere Harry in un tranello.
Tornando ai personaggi del libro abbiamo poi Ron Weasley, con i suoi caratteristici capelli rossi, il migliore amico di Harry, il quale diventerà portiere titolare nella squadra di Quidditch,alla quale si era iscritto un po' anche per cercare di ottenere anche lui onore e gloria. Essendo infatti il sesto di sette fratelli, tutti più grandi di lui (ad esclusione di Jinny che però è la minore ma anche femmina) Ron si sente spesso messo da parte e vorrebe anche lui ogni tanto essere al centro dell'attenzione, il che lo porta ad essere un po' geloso di Harry. In questo libro però dovrà affrontare il problema di agitarsi quando viene guardato, il che soprattutto all'inizio lo porta ad essere un portiere piuttosto disastroso, finendo per avere l'autostima sotto i piedi, cosa a cui Draco contribuirà molto volentieri. 
Abbiamo poi Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, una ragazza molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studiio e della conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). Rimarrà sempre fedele a Harry e si arrabbierà molto con la Umbridge per i metodi sleali che usa per punire gli studenti. Sarà lei ad insistere con Harry affinchè fondi l'Esercito di Silente, creando un sistema per contattare i vari membri e anche un sistema per rivelare chi tradisce l'Ordine, dimostrandosi sempre la più intelligente.
Hagrid, il gigantesco e gentile guardiacaccia di Hogward, lo vediamo ancora una volta in difficoltà, anche se all'inizio dell'anno scolastico egli non sarà neppure presente ad Hogwarts. Scopriamo che ha avuto qualche difficoltà con alcuni giganti e che si è portato ad Hogwarts un parente piuttosto inaspettato. Inoltre la Umbridge non gli renderà la vita facile, considerandolo un incompetente oltre che un uomo troppo fedele a Silente.
Poi abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts, che in questo volume sembra volersi allontanare da Harry, mettendo quest'ultimo in grande difficoltà), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione). Come sempre abbiamo anche la famiglia Dusley (con il cugino di Harry Dudley, stavolta attaccato da un Dissennatore, zia Petunia e Zio Vernon) e la famiglia dei Wensley, di cui Jinny è entrata nella squadra di Quidditch, mentre George e Fred sognano di mettere in piedi un proprio negozio di dolci e scherzi magici, anche grazie alla vincita del Torneo Tre Maghi che Harry ha regalato loro alla fine del precedente volume. Vedremo anche un mebr dei Wealey, Percy, apertamente schierato con il Ministero, tanto da arrivare a sconsigliare a Ron di frequentare Harry e arrivando a rinnegare perfino la sua famiglia per ambizione.
In questo quinto capitolo della saga inizieremo ad approfondire meglio anche la figura di Severus Piton, l'intelligente e abile, ma severo, vedicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fn da subito in antipatia Harry. Grazie alle lezioni di Oclumanzia Harry riuscirà a vedere alcuni spazi del passato di Piton, in cui scoprirà che conosceva i suoi genitori e che veniva bullizzato da James Potter (il padre di Harry), cosa che turberà molto il ragazzino, che ha sempre creduto che il padre fosse una persona gentile ed ammirevole. Questo rende il personaggio di Piton più intrigante e complesso, anche se continuo a reputarlo una persona per centi versi spregevole, in quanto gode nel tormentare ed umiliare i propri studenti, i quali non hanno colpe di ciò che gli è accaduto in passato, dimostrandosi piuttosto infantile sotto certi aspetti.
Rivedremo poi alcuni personaggi che non vedevamo da un po', tra cui Gilderoy Lockhart, l'ex insegnante di Difesa contro le arti Oscure che Harry aveva avuto al secondo anno, e che si ritrova ancora ricoverato nell'ospedale dei maghi San Mungo; e poi Fiorenzo, un centauro incontrato nel secondo volume e che qui diventerà il professore di Divinazione a Hogwarts, sostituendo Sybill Trelawney (ritenuta inadatta dalla Umbridge al suo ruolo). In effetti il branco di Centauri che popola la Foresta Proibita vicino a Hogwarts svolgerà un ruolo importante in questo volume.
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che abbiamo conosciuto fin dal primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro. 
Tra i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo secondo volume abbiamo poi il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Dolores Umbridge, è la sottosegretaria del Ministro della Magia Cornelius Fudge (nella vecchia tradzione Cornelius Caramel). Viene nominata, per volontà del Ministero, professoressa di Difesa contro le Arti Oscure a Hogwarts, per dare modo a Caramell di aumentare il controllo sulla scuola. È una donna dal fisico basso e tozzo, con la bocca larga e molle, melliflua, leziosa e sadica, ossessionata dal potere e dalla disciplina, e per questo si attira presto le antipatie di gran parte del corpo docente e degli studenti. Il suo approccio unicamente teorico alla materia e la sua ostinazione nel negare il ritorno di Voldemort portano alcuni studenti, guidati da Harry, a istituire un gruppo clandestino di preparazione pratica alla Difesa contro le Arti Oscure chiamato Esercito di Silente. La Umbridge è sicuramente uno dei personaggi più interessanti e temibili creati dalla Rowling, capace di essere malvagia quasi quanto Voldemort, pur dovendo in teoria lavorare per "i buoni".
Sempre nella schiera dei cattivi conosciamo poi Bellatrix Lestrange, nata Bellatrix Black, è la cugina di Sirius Black. Figura tra i Mangiamorte più forti e fedeli, con una lealtà verso Voldemort al limite dell'ossessione; è inoltre arrogante, cinica, spietata e crede fermamente alla purezza di sangue. 
Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
Abbiamo poi l'introduzione anche di un altro elfo domestico: Kreacher fu l'elfo domestico della Nobile e Antichissima Casata dei Black. Cresciuto in ambiente meschino e austero, assorbendo i valori della purezza del sangue e della nobiltà dei sangue puro sostenuti dalla Casata Black. 
Tra i personaggi positivi abbiamo invece Luna Lovegood, una studentessa di Corvonero di un anno più giovane di Harry e la figlia di Xenophilius Lovegood, direttore della stravagante rivista Il Cavillo La sua aria stralunata e le strane cose a cui crede la rendono emarginata e oggetto di scherno di alcuni suoi compagni di scuola, che le affibbiano il soprannome "Lunatica" e si divertono a nascondere i suoi averi, sebbene Luna non si interessi affatto a quello che gli altri pensano di lei. Inizialmente amica di Ginny Weasley, nel corso della storia stringe amicizia anche con Harry, Ron, Hermione e Neville, diventando un'alleata preziosa e una cara amica. 
Mettendo da parte i personaggi anche la storia è molto valida e sicuramente intrigante e coinvolgente, con la Umbridge capace di far uscire dai gangheri qualsiasi lettore a causa dei suoi modi perfidi, celati dietro una falsa educazione, ma perfettamente legali, a causa della sua influenza al ministero, diventando una sorta di incarnazione di un governo corrotto e marcio. E' anche un volume in cui vedremo Harry passarsela davvero brutta per la prima volta, soprattutto a causa dell'isolamente da parte dei compagni, che in parte aveva sperimentato anche nel precedente volume, ma che qui è ancora maggiore e subìto inoltre in seguito ad avver assistito alla morte di Diggory e alla rinascita di Voldemort. In seguito però vedremo anche il protagonista prendere in mano la situazione, anche col supporto dei suoi amici, il che lo rende un esempio di resilienza, continuando a lottare per sostenere la verità, anche se all'inizio tutti gli sono contro. Qui Harry tira fuori il vero coraggio, lottando contro le difficoltà e sostenendo oltretutto gli esami G.U.F.O., gli esami del quinto anno, i quali non sono per nulla una passeggiata. E' bello come l'autrice effettivamente si ricordi che i protagonisti si trovano all'interno di una scuola e che quindi devono frquentare lezioni, fare compiti e dare degli esami, cosa che in molti fantasy "dark academia" spesso si dimenticano. Nonostante Harry sembri riprenersi verso la metà del volume, purtroppo verso la fine dovrà subire una nuova e importante perdita, che sicuramente dispiacerà molto anche ai lettori.
Forse l'unica cosa che potrebbe risultare un po' strana è come riescano Harry e gli altri a introdursi nel Ministero senza venire subito scoperti, oltre al fatto di essere tutti così bravi da riuscire a tenere a bada diversi Mangiamorte, cosa che invece sembra mettere in difficoltà diversi Membri dell'Ordine della Fenice. 
Questo quarto capitolo della saga di Harry Potter è un buon romanzo fantasy, che continua a affascinare i lettori grazie ad un universo inedito, magico ed straordinario, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Una storia avvincente ricca di personaggi indimenticabili, adatta per bambini a partire dai 10  anni (se lettori abbastanza forti e allenati), anche se l'età ideale per leggerlo sarebbe a partire dai 13/14 anni in su, per comprendere meglio la complessità dei vari personaggi e le difficoltà del protagonista.
 
Ecco tutti i titoli della saga:
  1. "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
  2. "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
  3. "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
  4. "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
  5. "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
  6. "Harry Potter e il Principe Mezzosangue" (2005-2026)
  7. "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?) 
 

 Sopra: Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold (libro in basso).
 
 
CONFRONTO CON IL FILM 
In generale il film risulta godibile e può essere apprezzato almeno da chi non ha letto il libro, ma in questo quinto capitolo le differenze tra libro e film non fanno che aumentare, forse a causa anche della lunghezza del libro, il più lungo della saga, che ha evidentemente costretto gli sceneggiatori a dover fare un bel po' di tagli. Il problema è che, se alcune scene potevano effettivamente essere tagliate, altre invece erano piuttosto importanti. Qui riporterò solo alcune delle firrenze, se volte scoprirle tutte vi rimando alla Harry Potter Wiki.
Tra i cambiamenti abbastanz aimportanti abbiamo:
- Il nome di Ninfadora Tonks viene menzionato solo due volte nel film, entrambe da Alastor Moody. Inoltre, non sembra avere un rapporto stretto con Harry come nei libri. Non si parlano mai direttamente.
- Remus Lupin, Dedalus Lux, Sturgis Podmore e Hestia Jones vengono omessi dall'Avanguardia, riducendola ad Alastor Moody, Kingsley Shacklebolt, Ninfadora Tonks, Elphias Doge ed Emmeline Vance, gli ultimi dell'elenco non parlano nemmeno. Molti di questi membri comunque nei film sono appena menzionati e mai approfonditi, fungendo meramente da compaarse. Lupin appare più avanti nel film, ma ha poco spazio sullo schermo. Sturgis Podmore non è presente nel film, e anche il suo invio ad Azkaban è omesso. 
- Nel romanzo, Harry urla a Ron e Hermione ricordando tutto quello che ha fatto nei libri precedenti. Nel film, non urla affatto e la sua invettiva si limita a una sola battuta. Questo ovviamente rende meno caratterizzato il personaggio di Harry.
- Nel libro, Harry incontra Luna Lovegood sul treno, ma nel film la incontrano in carrozza. Inoltre, nel libro è Ginny a presentarli a Luna, ma nel film è Hermione, anche se nel libro non la conosceva. 
- Nel film non è presente la classe che legge i libri di testo durante le lezioni della Umbridge Tra l'altro nel film assistiamo a una sola punizione , mentre nel libro esse continauno epr un'intera settimana e epr svariate ore
- La coppa di Quidditch viene completamente rimossa dal film. 
- Il discorso di Hagrid a Harry, Ron e Hermione sulla sua missione con Olympe Maxime è stato omesso. 
- Nel romanzo, l'Esercito di Silente viene scoperto perché Marietta Edgecombe amica di Cho Chang, fa la spia alla Umbridge. Nel film, Cho viene ingannata e costretta a rivelare la verità tramite Veritaserum, poiché Marietta è stata completamente rimossa. 
- La partenza di Fred e George Weasley da Hogwarts è diversa rispetto al libro. Nel libro prima lanciano i loro fuochi d'artificio incantati per creare scompiglio e poi ne provocano un altro per dare a Harry il tempo di intrufolarsi nell'ufficio della Umbridge e usare la Metropolvere, per poi fuggire dopo essere stati messi alle strette dalla Umbridge. Nel film, i gemelli Weasley se ne vanno dopo aver lanciato i loro fuochi d'artificio. Mentre la diversione dei gemelli Weasley viene tagliata dal film, viene tagliata anche un'altra scena, in cui Harry usa la connessione Metropolvere della Umbridge per contattare Sirius e Lupin a Grimmauld Place e chiedergli spiegazioni sul trattamento riservato a Piton quando erano tutti studenti a Hogwarts. 
- Grop nel film viene reso più gentile e simpatico, facendo intendere una sorta di connezzione tra lui ed Hermione, cosa completamente assente nel libro. 
- La Battaglia nell'Ufficio Misteri viene accorciata nel film. 
- La scena in cui Harry riceve in dono dal suo padrino Sirius Black uno specchio bidirezionale, poco prima della sua morte, che gli avrebbe permesso di comunicare con Sirius se non fosse morto, è stata rimossa.  
Tra le mancanze più grosse abbiamo invece quella riguardante la posizione di Percy Weasley nei confronti del Ministero della Magia, che nel film è improvvisa e inspiegabile, e non si fa alcun accenno al suo rinnegamento della famiglia quando ha scelto di sostenere il Ministero. Questo crea un grosso buco nella trama del film, dovuto al fatto che il suo atteggiamento nei confronti di Harry non è spiegato, creando confusione negli spettatori che non hanno letto il libro.
Poi Dobby, viene completamente tagliato dal film, perchè dato che non l'hanno inserito neppure nel precedente non hanno potuto farlo neanche in questo, e il suo ruolo nella trama è preso da Neville. Sempre parlando di Elfi domestici il ruolo di Kreacher è ridotto a sole due scene: quando parla al ritratto di Walburga Black (dove Harry lo vede per la prima volta) e quando rivolge commenti offensivi a Harry. Non viene mai spiegato che abbia dato informazioni a Narcissa Malfoy. Peccato che anche lui si rivelerà un personaggio parecchio importante nel sesto e nel settimo volume. Tra gli altri personaggi il cui ruolo è molto ridotto nel film troviamo anche Ginny, il cui ruolo è molto sminuito.
Nel film l'antagonismo di Caramell nei confronti di Harry e Silente è stato attenuato rispetto al libro, quando in realtà è il motivo principaale che spinge il Ministero a comportarsi come si comporta, compresa la decisione di insidiare la Umbridge a Hogwarts. 
Sono inoltre state omesse tutte le scene riguardanti il San Mungo, compresa la ricomparsa del vecchio insegnate di Difesa contro le Arti Oscure,  Gilderoy Lockhart. Pure Fiorenzo è stato omesso completamente dal film. Nel film poi Silente non spiega la profezia a Harry.
Insomma, se di per sé il film risulta anche godibile, se confrontato col libro risulta un gran pasticcio. Vale comunque la pena vederlo per come è stato interpretato il personaggio della Umbridge, che calza a pennello con quello del libro; apprezzabile anche la performance dell'attore di Piton nel film, il quale però riesce a rendere il professore più simpatetico, mentre nel libro risulta più str**zo. 
C'è però una scena che ho apprezzato più nel film che nel libro, e cioè quella in cui la Umbridge viene portata via dai Centauri, con la battuta di Harry che le dice "non devo dire le bugie". Sbaaam! Ecco, nel film la scena risulta più soddisfacente, oltre che più breve e immediata. 
 


 
Sopra: In alto la locandina del film, al centro Harry che dà lezioni a Neville e agli altri membri dell'Esercito di Silente; in basso la Umbridge nel suo ufficio.
 
Questo volume è stato edito nel 2022 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Order of Phoenix" ed è stato pubblicato nel 2022 in italiano dalla Salani. Il volume ha 565 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 49,00 euro.
 
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