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lunedì 26 gennaio 2026

GOL!: Calcio d'inizio di Luigi Garlando

Oggi vi parlerò del primo volume di una collana che è diventata piuttosto famosa e apprezzata: "GOL!: Calcio d'inizio" scritta da Luigi Garlando e illustrata da Stefano Turconi. I libri della collana parlano di una squadra di calcio composta da bambini che... giocano a calcio appunto, sognando in grande.
 
Sopra: La copertina del primo volume della lunghissima serie di GOL! scritta da Luigi Garlando. Al centro possiamo vedere il protagonista, mntrea sinistra vediamo il cuoco allenatore e sullo sfondo gli altri mebri della squadra.
 
Quando Gaston Champignon, ex calciatore della nazionale francese, vede Tommi palleggiare nel cortile di casa, capisce subito che il ragazzo ha la stoffa del campione e che... finalmente può realizzare il suo sogno: fondare una squadra in cui possono giocare tutti. Divertendosi, naturalmente! 
Infatti, dopo aver assistito alla partita tra i Diavoli Rossi e l'Accademia Blu, squadra allenata da Walter, che fa giocare solo i suoi migliori giocatori, Gaston gli propone di creare una squadra in cui tutti possano giocare e divertirsi. Nascono così le Cipolline, una squadra aperta a tutti, dove ognuno può partecipare e divertirsi: "Le maglie sono davvero eleganti. Tommi sta studiando incuriosito la macchiolina gialla che appare dentro lo stesmma stampato sul petto..
Cos'è?- chiede.
- Una cipolla - risponde Champignon.
- Una cipolla?
- Sì - risponde sereno il cuoco. - Perchè ho deciso che la nostra squadra si chiamerà le "Cipolline. [...]
- Ricordati che a tagliare le ciplee vengono le lacrime agli occhi. le Cipolline faranno piangere chi le prenderà in giro!- ribatte Sara.
Dopo alcuni tentennamenti Tommi decide di abbandonare l'Accademia Blu, e ad unirsi definitivamente alla squadra del cuoco Gaston Champignon. I primi a unirsi sono i suoi migliori amici, Dante e Spillo (Riccardo), che fanno un provino al Petali in Pentola. Successivamente si uniscono alla squadra le gemelle Sara e Lara, giovani ballerine della scuola di danza di Sofia, Joao, incontrato al parco Forlanini, Becan, conosciuto da Tommi mentre lavava i vetri in via Rubattino, e Ciro, che accetta l'invito di unirsi alla squadra dopo aver visto le Cipolline allenarsi ai giardinetti di via Pitteri.
Tommi sfida l'Accademia Blu per battere Loris e la sua banda, che non fa altro che prenderli in giro sin dal primo giorno della formazione della nuova squadra. Fa quindi una scommessa con il capitano dell'Accademia Blu: se le Cipolline segneranno almeno 3 gol, i giocatori dell'Accademia dovranno lavare i piatti del Petali in Pentola dopo la cena della partita e allontanarsi dal parco dove si allenano; in caso contrario, saranno le Cipolline a dover andare via. 
 
 
 Sopra: Alcune pagine che mostrano la resenza di alcuni fumetti inseriti insieme ai testi per mostrare ai lettori alcune scene particolarmente dinamiche, come le partite o gli allenamenti. In questo caso si tratta degli allenamenti di Dante e Spillo, i due migliori amici di Tommaso.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Stefano Turconi, le quali hanno uno stile piuttosto semplice anche se curato, con l'utilizzo di linee semplici e pulite. 
I disegni sono di due tipi: i primi rappresentano un singolo personaggio alla volta e sono posti in mezzo ai testi, nella pagina in cui vediamo comparire per la prima volta una certa persona.; i secondi invece sono delle tavole di fumetti.
I primi disegni servono evidentemente a mostrare ai lettori l'aspetto dei personaggi della storia, i quali sono parecchi, considerando che solo la squadra deve contare almeno 7 giocatori. Tali immagini sono quindi utili per i lettori per identificare con una certa chiarezza e immediatezza i vari personaggi, associandoli magari anche al loro nome. Essi non hanno un aspetto eccessivamente realistico, ed alcuni sono un po' caricaturali, tipo lo stesso Dante e Spillo sembrano la classica coppia composta dal tipo grande e grosso come una montagna (con la testona tonda e le braccia gigantesche) e quello piccolo, magrolino, mingherlino e con gli occhiali giganti. Anche Gaston, l'allenatore, ha il classico aspetto da cuoco stereotipato: un uomo di mezza età, in carne, con i baffoni folti e lungi e con intesta il classico cappello da chef.
L'aspetto dei personaggi comunque risulta piacevole, con un lieve tocco umoristico ed ironico che lo porta ad esagerare alcune loro caratteristiche fisiche.
Il secondo tipo di disegni sono invece le tavole a fumetti, che appunto sono delle tavole con dei dialoghi dentro i baloon che servono a mostrare ai lettori alcune scene della storia narrate nei testi e messe in scena grazie alle immagini. In certi casi, per non appesantire i lettori, alcune scene non sono neppure narrate ma solamente mostrate attraverso le vignette. Si tratta di secene dinamiche, che infatti rappresentano i momanti importanti di una partita o di un allenamento, con disegni dalle linee decise e dai movimenti fluidi. Sebbene il focus di ciascuna vignetta rimanga solitamente sui personaggi qui compaiono anche gli sfondi, e vediamo più persone interagire tra loro (o interagire con un oggetto, tipo la palla).
Queste immagini sono utili per aiutare i lettori a visualizzare alcune scene particolarmente dinamiche come possono essere appunto delle partite di calcio, affiancando ai testi che descrivono le varie sequenze di azione anche un supporto visivo che rende le descizioni più piacevoli e coinvolgenti (e probabilmente anche più chiare da seguire). 
 
  
  
  
Sopra: In alto alcune pagine con i disegni che mostrano i personaggi, inseriti in mezzo ai testi, mentre più in basso potete vedere delle pagine in cui invece sono presenti le tavole a fumetti.

"GOL!: Calcio d'inizio" di Luigi Garlando è un libro piacevole da leggere, nonchè uno dei pochi rivolti ai bambini, che vede per protagonista una squadra di calciatori, e forse proprio questo ha determinato il suo successo, dato che la collana conta ben 68 titoli più undici speciali!
In realtà la storia è abbastanza semplice e basilare, di quelle che si sono viste anche in tanti anime sportivi, se non fosse probabilmente per il capitano che fonda la squadra, Gaston Champignon, che è un cuoco che da giovane è stato un calciatore che ha giocato in serie B.
Tale cuoco ex calciatore, dopo essersi trasferito da Parigi a Milano decide di fondare e allenare una squadra di calcio giovanile mista in cui giocano bambini e bambini di 10 anni. L'obiettivo della squadra è quello di vincere il campionato, riuscendo a battere le due migliori squadre della città: i Diavoli Rossi e l'Accademia blu, le squadre delle società giovanili "più forti di Milano", in quanto legate a Milan e Inter.
In questo primo volume ci viene presentata la situazione iniziale e i personaggi, nonchè i vari membri che andranno a formare la squadra delle Cipolline, la quale dovrà segnare almeno 3 goal alla squadra dell'Accademia Blu, che in cambio smetterà di prenderli in giro durante gli allenamenti. 
In questo primo volume devo dire che c'è poco sviluppo e approfondimento dei personaggi, tranne nei casi del protagonista/capitano, che però vedremo solo verso la fine, mentre per la maggior parte del tempo quello che mi è parso il personaggio più approfondito e sfaccettato è l'allenatore: Gaston Champignon, il quale è un ex calciatore che si è poi messo a fare il cuoco e ha aperto un ristorante (uno a Parigi e poi uno a Milano) dove cucina tutti piatti che includono fiori, il che è piuttosto interessante, ed ha una moglie che fa l'insegnante di danza.
Diciamo che c'è da aspettarsi che la caratterizzazione dei personaggi sia un po' superficiale perchè in questo primo volume l'autore deve presentarli tutti ai lettori in modo da poter formare la sqadra: 7 giocatori da introdurre in 150 pagine. E' probabile comunque che essi verranno approfonditi nei successivi 67 volumi. Per lo meno l'autore si è sforzato di approfndire un pochino almeno qualcuno: il protagonista e i suoi due migliori amici.
Partiamo iniziando a parlare proprio del protagonista: Tommaso/Tommi, il capitano della squadra, il quale comunque non mi ha dato proprio le migliori impressioni. Intanto vi dirò che lui è il classico calciatore bravissimo e talentuoso, di quelli che in 5 minuti ti cambia il risultato della partita. Infatti nel giro di 5 minuti riesce a fare due goal, peccato che sbagli il calcio di rigore, ma non per colpa sua (come sottolinea l'autore), si è trattato di sfortuna: "Un tiro angolatissimo, imparabile. È stato solamente sfortunato: il pallone ha colpito un palo e poi l'altro prima di uscire! E ha attraversato tutta la linea di porta!."  E' un bambino gentile, ma spesso nutre qualche pregiudizio, soprattutto riguardo ai suoi compagni di squadra: riguardo ai suoi migliori amici afferma che "non sanno giocare a pallone... Dante è bravo a scuola e Spillo è più portato per il wrestling che per il calcio", pensando che uno sia un secchione e l'altro un ciccione. Qui Gaston gli fa un bel discorsetto dicendo: "Tu pensi "secchione", io dico "intelligente"; tu pensi "ciccione", io dico "forte". L'intelligenza e la forza sono ottimi per cucinare buon calcio." Riguardo alle due gemelle, nonostante le abbia viste giocare e abbia visto la loro grinta, si dimostra dubbioso perchè "non ho mai giocato a calcio con delle ballerine". Quando Gaston gli suggerisce di invitare Ciro a giocare Tommi ribatte: "- Ma Ciro gioca solo a basket- [...] - E' così alto che lo chiamano Ciraffa!"
Inizialmente poi ha anche dei dubbi se entrare a far parte della squadra di Gaston come Capitano o rimanere in quella dell'Accademia Blu (non va nemmeno a giocare a calcio con i suoi amici perhè si vergogna di loro mentre si allenano). Il che inizialmente ha reso il protagonista più interessante, facendogli avere dei dubbi legittimi: "però gli osservatori delle grandi squadre vanno a vedere o ragazzi dell'Accademia e dei Diavoli perchè sannp che lì giocano i più bravi." Con Gaston che ribatte: "C'è molto più onore a guidare alla vittoria una piccola squadra che una grande, piena di campioni, come l'Inter, il Milan, la Juve o il Real madrid. Più difficile l'impresa, più sarai soddisfatto e apprezzato quando l'avrai realizzata." E aggiunge anche che anche giocando in piccole squadre si può arrivare a giocare in quelle più importanti, inoltre: "Se sei circondato da tanti compagni bravi, è più difficile vedere che sei bravo anche tu. Soprattutto se ti lasciano in panchina... Se se in un piatto metti tanti ingredienti forti, è difficile distinguerli tutti." Promettendogli che Tommi sarà "l'ingrediente principale" e aggiungendo "vedrai che gli osservatori delle grandi squadre verranno presto ad assaggiarti."
Il confronto e la scelta sono in effetti piuttosto interessanti, e mostrare che il protagonista ha dei dubbi legittimi su quale squadra scegliere lo rende più sfaccettato e non perfetto, ma mi ha fatto un po' ridere il motivo per cui alla fine Tommi sceglie la quadra di Gaston: non per aver riflettuto sulle sagge parole del cuoco, o per poter stare con i suoi amici e divertirsi con loro, per la gloria di portare alla ribalta una piccola squadra... no, lo fa perchè si prende una cotta! Quando va a trovare le gemelle (future terzine della squadra) alla scuola di danza vede una ballerina che subito gli piace, a cui il calcio non interessa, ma che si dice disposta a venire ad assistere alle partite delle sue amiche!
"Tommaso solleva lo sguardo e osserva icantati la cosa più bella che abbia mai visto in uno specchio. [...]
- Allora tu sei Tommaso, - chiede - il capitano della squadra di Lara e Sara?
Tommi si alza in piedi: - Sì, e tu come ti chiami?
- Eagle
- E' un bel nome- dice Tommi [...]
- E il calcio ti piace?
- Non tanto, ma verrò a vedere le vostre partire. perchè Lara e Sara sono mie grandi amiche. Quando cominciate gli allenamenti?
E' come se all'improvviso tutti i pesci del Forlani fossero venuto a galla per portare a Tommaso la risposta che aspettava.
- Domani pomeriggio ai giardinetti di via Pitteri - risponde sicuro l'ex giocatore dell'Accademia Blu.
Tra l'altro egli organizza di battersi con la squadra dell'Accademia Blu (senza avere ancora una squadra al completo) dopo solo due settimane, solamente perchè desidera rivedere la sua amica Egle, che gli ha promesso di venire a tifare per le sue amiche Sara e Lara: "Non gli fosse venuta l''idea della sfida, avrebbe dovuto aspettare l'autunno e l'inizio del campionato per vedere Eagle in tribuna. E invece mancano solo due settimane. Ecco perchè tanta fretta. Ma non poteva confessarlo a Champignon...
Cioè, praticamente il CAPITANO della squadra ha fissato una partita con tempi molto stretti per poter rivedere la ragazza che gli piace (che ha visto per 5 minuti e con cui ha scamiato 5 frasi), fregandosene del fatto che probabilmente i suoi amici dovranno sgobbare come muli durante gli allenamenti per prepararsi a tale partita con così poco tempo, e senza considerare che quando ha lanciato la sfida alla squadra macavano ancora due giocatori che non si sa quando sarebbero stati trovati. Ed è anche fiero di ciò.
Per lo meno posso dire che il protagonista non è un modello di perfezione, ma per i primi due 3/4 del libro non mi è risultato molto simpatico. Verso la fine del volume tuttavia c'è un miglioramento, in quanto (riguardo all'ultimo aspetto di cui vi ho parlato) il protagonista si rende conto di aver organizzato la partita troppo presto contro una squadra molto forte, e si dà dello stupido per stare facendo fare una figuraccia anche ai suoi amici. Inoltre alla fine impara anche ad essere meno egoista condividendo i goal della partita finale, rendendosi conto che "la gioia più bella è quella che condividi con gli altri".
Parliamo però ora degli altri componenti della squadra che sono:
  • Dante Zoncolan: regista e numero dieci della squadra, ama la scuola ed è molto intelligente e bravo nello studio, è considerato il cervellone del gruppo ma riesce anche a fare dei tiri molto precisi.
  • Spillo (Riccardo Acerbis): chiamato così perchè è molto alto e grosso, è il portiere, ama mangiare e il wrestling.
  • Lara e Sara Maini: terzini sinistro e destro delle Cipolline, sono due gemelle molto determinare e aggressive quando si tratta di giocare a calcio e difendere la porta. Prima di entrare nella squadra di calcio praticavano danza classica.
  • Becan Rovani: Ala destra e numero 7 della squadra, di origini albanesi. Gaston lo ha trovato mentre puliva i vetri delle macchine per pochi spiccioli per aiutare la sua famiglia dato che il padre ha perso il lavoro. Per convincerlo ad entrare in squadra si è offferto di dargli dei soldi per pulire la sua auto, con l'aiuto degli altri calciatori, così da non fargli perdere le sue (poche) entrate.
  • Joao (Fabiano Joao Luiz Dos Santos): Ala sinistra e brasiliano della squadra, è specialista in numeri e finte. E' stato reclutato dopo che lo hanno visto giocare ai giardinetti assieme al padre.
  • Ciro de Santis (detto Ciraffa): viene soprannominato Ciraffa per via della sua altezza, che lo aveva portato a giocare a bascket, nonostante lui abbia sempre amato il calcio (è napoletano e ammira Maradona). Il numero sei delle Cipolline è il loro jolly, capace di giocare in porta, difesa e attacco.
Come dicevo prima questi personaggi non sono molto approfonditi o sviluppati perchè comunque dovendo già imbastire e sviluppare la storia e costruire la squadra in 150 pagine non c'era abbastanza spazio per poter anche approfondire i personaggi. Diciamo che comunque l'autore ha provato a dare alla maggior parte di loro almeno alcune caratteristiche distintive e caratteriali: Dante è quello intelligente, Spillo è quello robusto e che ama il wrestling, Lara e Sara sono due gemelle agguerrite e determinate, ...
Il protagonista, come vi avevo già detto, è il più bravo a giocare della squadra e, nelle intenzioni della'utore, credo che dovrebbe avere un carattere gentile, tuttavia a volte secondo me si dimostra un po' egoista e superficiale (il che può anche starci dato che comunque è un bambino di 10 anni, e in effetti la cosa sembra essere intenzionale da parte dell'autore).
Il mio personaggio preferito è Gaston Champignon, che ho trovato il più interessante e caratterizzato, oltre che il più saggio ed equilibrato. Amo di lui anche il fatto che abbia un gatto di nome Pentola perchè ama dormire dentro alle pentole. Mi sono piaciuti inoltre i suoi insegnamenti e le sue metafore con il cibo, che ci stanno dato che è un cuoco, come ad esempio: "Se ieri ti avessi detto. <<Tommi, vieni al mio ristorante che ti faccio mangiare rose, gelsomini e fiori di sambuco>>, di sicuro avresti pensato: <<Che schifo... i fiori non si mangiano, i fiori si mettono nei vasi>>. E invece, come vedi, ti sono piaciuti. E nel calcio è la stessa cosa: dipende tutto da come sai usare gli ingredienti."
La storia è abbastanza semplice ma funziona, anche perchè poi andrà a svilupparsi pure nei successivi volumi, mentre in questo vediamo la nascita dela squadra, conosciamo i personaggi principali, impariamo i loro obiettivi, e li vediamo affrontare una squadra avversaria che li metterà alla prova. Durante questa sfida inoltre i membri delle Cipolline dovranno imparare a sentirsi e ad agire come una vera squadra, diventando i petali di un unico fiore, giusto per usare una metafora di Gaston. 
Mi è piaciuta anche come viene narrata e come si svolge la sfida finale, con un inizio un po' prevedibile, ma ho apprezzato che, sebbene anche Tommi abbia avuto dei momenti di gloria, l'attenzione non si sia concentrata solo su di lui ma anche altri membri della squadra sono stati messi in mostra segnando (o parando) goal decisivi. 
Una storia ricca di begli insegnamenti e di belle riflessioni (non giudicare le persone dalle apparenze, non sottovalutare gli altri, che quando si gioca bisogna divertirsi, che è importante impegnarsi in ciò che si fa e collaborare gli uni con gli altri, che l'unione fa la forza, ...), ben amalgamati all'interno della vicenda che non manca comunque di azione, dato che le partite vengono descritte piuttosto dettagliatamente.
Un libro adatto ad essere letto autonomamente a partire dagli otto anni, in quanto la storia è abbastanza lunga e le illustrazioni non sono poi così numerose, perfetta per bambini appassionati di calcio. Un primo volume che apre la strada a una storia che ho visto essere piuttosto complessa, che si svolge nel corso di diversi anni, con i personaggi che cresceranno e si evolveranno man mano.
 
 
 
 
Sopra: In alto la foto che ritrae la squadra dell Cipolline agli inizi, mente sotto un'immagine che mostra la squadra più avanti, quando anche l'illustratore verrò cambiato e non sarà più Turconi ma Danilo Loizedda.
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2006 dalla PIEMME Edizioni, ha una copertina flessibile, ha 154 pagine, misura 19,5 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costa 11,00 euro. 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

martedì 12 agosto 2025

JACK SPARROW (PIRATI DEI CARAIBI): Tempesta sul mare di Rob Kidd

Credo che tutti conoscano il capitano Jack Sparrow: un personaggio immaginario e il protagonista della saga cinematografica Pirati dei Caraibi, dove è interpretato dall'attore Johnny Depp. Pirati dei Caraibi è un franchise della Disney, incentrato su una serie cinematografica prodotta da Jerry Bruckheimer e basata sull'attrazione Pirates of the Caribbean dei parchi Walt Disney. La serie è composta da cinque film ("La maledizione della prima luna" del 2003, "La maledizione dle forziere fantasma" del 2006, "Ai confini del mondo" del 2007, "Oltre i confini del mare" del 2011 e "La vedetta di Salazar" del 2017 ma a breve è prevista l'uscita anche di altri film) e si è espansa in fumetti, romanzi e altri media.  
Il libro di cui vi parlerò oggi è appunto uno di questi romanzi, indirizzati ad un pubblico di bambini e ragazzini a partire dali 8 anni. Sto parlando di "Jack Sparrow: Tempesta sul mare", il primo capitolo di una serie di libri scritti da Rob Kidd e illustrati da Jean-Paul Orpinas. In realtà dietro il nome di Rob Kidd si celano diversi autori: Liz Braswell, Carla Jablonski, Tui T. Sutherland e altri ancora.
Essendo la serie indirizzata ad un pubblico di bambini l'autore (o gli autori) hanno deciso di abbassare l'età del protagonista, ambientando le sue vicende tredici anni prima del primo film, poichè anche il Capitano Jack Sparrow è stato un adolescente! Questa serie racconta storie originali sui guai in cui si è cacciato il giovane pirata e su come ne è uscito.
 
 Sopra: Sulla copertina potete vedere un giovane Jack Sparrow mentre scruta l'orizzonte sopra una barca in un mare irrequieto.
 
Come scritto nell'introduzione il capitano Jack Sparrow, da poco entrato in possesso di un equipaggio, di un cappello e di una nave, si impegna a raccontare sul giornale di bordo del capitano le avventure sue e del suo equipaggio: "Comincerò dal raccontare come sono diventato capitano, come il mio equipaggio è diventato un equipaggio, in che modo ebbero inizio le nostre avventure e, soprattutto, in che modo sono arrivato a indossare questo cappello.
La vicenda ha inizio in una locanda dove lavora Arabella, una ragazza che serve birra ai pirati, finché una sera non sente parlare un paio di loro si un tesoro. Poco dopo fa il suo ingresso nella locanda un ragazzo fradicio e dagli occhi color nocciola: "I lunghi capelli neri erano schiacciati sulla testa e il lampo gli i rifletté negli occhi. Arabella trattenne il fiato: non aveva mai visto qualcuno come lui.
Jack fa scoppiare una rissa nella locanda, cercando di prendere una sacca a uno dei pirati. Jack e Arabella scoprono nella sacca il fodero magico della Spada di Cortés, capace d'infondere poteri inimmaginabili: "- È il fodero della Spada di Cortes, - sussurrò lei.
Jack sgranò gli occhi.
- Qui c'è scritto PROPRIETÀ DI HERNANDO. È la spada maledetta che ha dato a Cortés il potere di conquistare l'Impero azteco! - Ad Arabella brillavano gli occhi per l'eccitazione.
- Stando alla leggenda, la spada lo rendeva inarrestabile in battaglia... Gli conferiva anche strani poteri, come quello di convincere gli aztechi che lui fosse un dio. Gli aztechi credevano che un giorno il dio Quetzalcoatl sarebbe tornato e con questa spada Cortés li convinse di essere quel dio in persona. Secondo la leggenda, il potere della spada è limitato, se chi la possiede non ha con sé anche la sua custodia.
- La spada inoltre è stata la causa della rovina di Cortés... "se il fodero è perduto, perduto sarà a che il regno", così recita il proverbio. -"
Insieme i due progettano così di rubare una nave per andare alla ricerca della leggendaria Spada di Cortés e riunirla al suo fodero. Arabella indirizza Jack a una nave abbandonata, la Barnacle, ma poco prima di partire a loro si unisce Fitzwilliam P. Dalton III, il figlio di un nobile che vuole fuggire dalla sua vita di lusso ma noiosa e sogna l'avventura.
I tre giungono a causa di una tempesta su un'isola, dove incontrano Jean e Tumen, e la sorella di Jean, diventata gatta, Constance. Jean e Tumen conducono la ciurma in una città "morta" sull'isola maledetta, quella conquista da Sam Occhio di Pietra, l'ex proprietario della Spada di Cortés. 
Riuscirà il gruppo di amici a trovare la spada e a riunirla al proprio fodero senza farsela rubare?
 
 
Sopra: A sinistra potete vedere la pagina di testo, mentre a destra c'è un'illustrazione che mostra il duello tra Jack e Fitzwillia, grazie al quale quest'ultimo riuscirà a guardagnarsi un posto sulla nave di Jack e Arabella.

I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero opera di Jean-Paul Orpinas, le quali, sebbene siano abbastanza poche all'interno della storia, sono a pagina intera e servono a mostrare ai lettori delle scene descritte nei testi, con tanto di personaggi e ambienti.
Abbiamo ad esempio le scene della rissa nella Locanda della Sposa Devota, Jack mentre duella contro Fitzwilliam, Jack a bordo della Berna le assieme ad Arabella e a Fitzwilliam durante una tempesta, lo scheletro di Capitan Occhio di Pietra ...
I disegni sono belli e dall'aspetto molto curato e dettagliato, ricordano a primo impatto delle vecchie incisioni, come quelle che si potevano trovare nei libri di Salgari come "I pirati della Malsia" o "Il Corsaro Nero". Guardando più attentamente tuttavia si nota che sono illustrazioni realizzate di recente, in quanto lo stile tipico delle incisioni, con i loro tratteggi puliti, eleganti e minuziosi, si mischia ad uno stile più tipico dei fumetti, soprattutto per quanto concerne l'aspetto dei personaggi, i quali hanno visi realistici ma non super realistici, ma che presentano qualche tratto un po' semplificato che mi ricorda parzialmente quello usato nei manca. 
Anche il modo in cui viene steso il nero mi ricorda il tratto tipico dei fumetti, dove alcune zone particolarmente in ombra vengono dipinte completamente di nero, mentre altre sono lasciate completamente bianche. Questo contrasto è molto evidente e contribuisce a creare una certa atmosfera e un certo pathos, realizzando immagini di forte impatto visivo.

  

   
Sopra: Alcune delle illustrazioni opera di Jean-Paul Orpinas che si possono trovare all'interno del volume, le quali sono molto dettagliate e di forte impatto visivo.
 
"Jack Sparrow: Tempesta sul mare" è un romanzo breve ma sicuramente avventuroso, adatto ad essere letto anche da bambini di 8 anni non troppo abituali alla lettura. La storia non è molto lunga ma abbastanza per risultare coinvolgete, inoltre è accompagnata anche da alcune belle illustrazioni in bianco e nero, che possono aiutare i lettori a capire l'aspetto dei personaggi e a visualizzare alcune scene descritte nei testi.
In realtà una cosa che mi ha un po' sorpreso di questa storia è che mi aspettavo che il protagonista indiscusso fosse Jack Sparrow (stando anche a quanto scritto nella prefazione), mentre mi è sembrato che per la maggior parte del tempo fosse Arabella la protagonista, in quanto l'autore tende a soffermarsi a descrivere molto più i pensieri e le emozioni di lei che non quelle di Jack. Di Jack in effetti sappiamo molto poco, nulla ci viene detto sul suo passato, capiamo che è un ragazzo coraggioso ma avventato, che ama l'avventura e che coltiva il sogno di diventare il capitano di una nave.
Arabella è la figlia del proprietario della locanda la Sposa Devota, dove lavora come cameriera. La madre è stata rapita e lei è rimasta sola col padre che però ha un brutto carattere ed è un ubriacone, per questo decide di unirsi a Jack nella ricerca della spada. Arabella ha una memoria molto precisa ed è un'enciclopedia ambulante di informazioni casuali, è anche la mente della ciurma, nonché l'unica che riflette sulle situazioni e pondera le decisioni da prendere. 
Fitzwilliam P. Dalton III, il terzo membro della ciurma, é il classico stereotipo del giovane (e bello) aristocratico britannico stanco del suo stile di vita ricco e agiato, che vuole unirsi alla ciurma di Jack per poter vivere un'avventura e fuggire così dalla sua noiosa vita da nobile: "Mi è proibito entrare in Marinai o portare avanti una carriera che non sia quella che mio padre ha scelto per me. Vale a dore continuare la stirpe dei Dalton. Il che significa accompagnarmi a ragazze ricche e stupide in lunghe passeggiate, cenare con gli amici di mio padre, che hanno il triplo dei miei anno, ed occuparmi di ettari ed ettari di banani."
A differenza che con Arabelle però con lui è difficile entrare in sintonia perché la sua vita non ci viene mostrata, ma solamente raccontata, da lui stesso tra l'altro, il che sembra più una lagna. Almeno però i suoi studi, la capacità di leggere le carte nautiche, la sua conosceza delle lingue e la sua abilità nella spada si riveleranno utili.
In seguito i nostri protagonisti incontreranno anche Jaean, un tredicenne di New Orleans che parla anche francese e sua sorella Costance, che è stata trasformata in un gatto (spelacchiato e dal carattere parecchio scorbutico tra l'altro). Assieme a loro c'è anche Tumen, un aborigeno sopravvissuto al naufragio assieme ai due fratelli.
Arabella è probabilmente il personaggio meglio caratterizzato, ma anche di Fitzwilliam impareremo a conoscere qualcosa. Gli altri personaggi non sono molto caratterizzati o approfonditi, in particolare Jack, quello di cui sappiamo meno di tutti.
La storia è sicuramente avventurosa, anche se sembra scorrere piuttosto velocemente con Arabella e Jack che trovano il fodero della Spada e decidono di rubare una nave e mettersi in viaggio e poi, per caso, giungono dopo una tempesta proprio sull'isola che stavano cercando. Perfino ai protagonisti questa sembra una bella coincidenza, ma viene giustificata dal fatto che probabilmente è stato il fodero a guidarli fin lì, il che è è una spiegazione possibile, ma poteva essere gestita un po' meglio. Anche la città maledetta viene trovata quasi subito sempre per puro caso, dato che Jean ci casca dentro attraverso un buco che si apre nel terreno sotto i suoi piedi.
Nel complesso comunque non mancano sicuramente avventura, azione e trappole mortali, oltre a templi aztechi, scheletri e tesori favolosi. 
Un primo capitolo che mette tanta carne al fuoco e in cui conosceremo tanti personaggi, tra cui tutti membri della ciurma di Jack e vari nemici, tra cui il pirata Piede Sinistro, che lavora per il famigerato Davis Jones, il pirata maledetto.
Una storia che si legge tutto d'un fiato anche se si ha l'impressione che scorra anche fin troppo velocemente, sorvolando ad esempio sulla caratterizzazione dei personaggi e molte cose accadono un po' troppo spesso per pura fortuna. Sicuramente si sente che è il primo volume di una saga (costruita un po' a tavolino) che è stata pensata per continuare, in quanto la ricerca della spada continua, sebbene comunque i nostri eroi siano riusciti a scovare almeno un tesoro da portare con loro.
Una lettura carina e molto veloce (si finisce di leggere tranquillamente in una giornata), ideale per bambini che cercano una storia non troppo impegnativa, breve, ma ricca di pirati, tesori, avventura ed azione

Tale libro è stato edito originariamente nel 2006 dalla The Walt Disney Company col titolo "The coming storm". Il romanzo è stato pubblicato sempre dalla The Walt Disney Company nel 2006 con una copertina flessibile, ha 142 pagine e misura 19,3 cm d'altezza e 13,3 cm di lunghezza e costa 8,00 euro. 
 
Ecco tutti i libri di questa saga, che comprende 13 volumi, di cui però solo i primi 4 sono stati tradotti in italiano:
  1. "Tempesta sul mare " (2006): Da ragazzino Jack Sparrow entra in possesso del fodero della leggendaria spada di Cortés, capace d'infondere poteri inimmaginabili, e con alcuni coetanei parte alla ricerca della spada, tra violente tempeste e pirati malvagi.
  2. "Il canto della sirena " (2006): In mare aperto, a bordo del suo Barnacle, Jack Sparrow, ancora ragazzino, e i suoi compagni, che navigano alla ricerca della leggendaria spada di Cortés, vengono soggiogati da una dolcissima melodia.
  3. "Caccia al pirata" (2007): Sempre alla ricerca della leggendaria Spada di Cortés, Jack SParrow e la sua ciurma sbarcano a Isla Fortuna, dove pensano di trovare il famigerato pirata Lopuis Piede Sinistro e, con lui, la magica arma. Ma, appena giunti nel porto, scoprono che tutti gli abitanti sono scomparsi. Jack e il suo equipaggio perlustrano l'isola e incontrano proprio il famigerato pirata
  4.  "La spada di Cortes " (2007): Il fantasma del conquistador Cortés s'impegna a insegnare all'adolescente Jack Sparrow e ai suoi marinai come utilizzare la propria magica spada, ma a un patto: dovranno fargli avere l'occhio di pietra del pirata Sam!
  5. "The Age of Bronze" (2006): Incontra Jack Sparrow e i suoi giovani amici pirati mentre intraprendono un emozionante viaggio in alto mare. Il loro obiettivo: trovare e procurarsi la leggendaria Spada di Cortés, che garantirà loro un potere inimmaginabile. Jack e compagnia si stanno riorganizzando dopo la loro terribile esperienza con la Spada di Cortés. Vogliono dimenticare i poteri magici e dedicare la loro attenzione ai tesori. Ma stanno per scoprire che nei Caraibi magia e tesori spesso vanno di pari passo quando incontrano un giovane marinaio in grado di trasformare gli oggetti in... bronzo massiccio? Spotlight è una divisione di ABDO e propone edizioni su licenza di romanzi popolari stampati e rilegati appositamente per il mercato bibliotecario. Ogni libro Spotlight è stampato su carta di altissima qualità con rilegature rinforzate per biblioteca.
  6.  "Silver" (2007): Quando Tumen e Jean sentono parlare di argento nascosto, Jack decide che devono cercarlo. Potrebbe non essere oro, ma è sicuramente meglio del bronzo. Ma l'argento che trovano non è quello che si aspettavano. Si sono cacciati di nuovo nei guai, questa volta con un brutale pirata di nome Long John.
  7. "City of Gold" (2007): Jack e la sua ciurma tornano a New Orleans e trovano l'intera città ricoperta di metalli preziosi e governata dalla nefasta Madamme Minuit. Riusciranno gli equipaggi uniti della Barnacle e della Fleur de la Mort a sconfiggere Madamme Minuit e i suoi potenti alleati?
  8. "The Timekeeper" (2007): Il tempo sta per scorrere in modo strano per Jack Sparrow e il suo fedele equipaggio. L'amato orologio di Fitzwilliam P. Dalton III è sempre stato prezioso per lui. Ma improvvisamente è diventato prezioso per molte più persone, inclusi alcuni dei peggiori nemici dell'equipaggio del Barnacle. Si scopre che l'orologio di Fitz non è solo un orologio, ma uno strumento incredibilmente potente in grado di fermare il tempo stesso. Tocca a Jack e al suo equipaggio trovare un modo per tenere l'orologio lontano dalle mani dei loro pericolosi avversari.
  9.  "Dance of the Hours" (2007): Questa volta Jack è decisamente fuori dalla mappa! Nella loro lotta per tenere un orologio incantato lontano dai nemici, lui e il suo compagno di squadra Fitzwilliam P. Dalton III hanno sbloccato un altro dei suoi poteri: la capacità di deformare il tempo. Ora non hanno idea di dove, o meglio, quando, appariranno!
  10. "Sins of the Father" (2007): Il padre di Fitz ha finalmente raggiunto il fuggitivo, e ha con sé l'intera Royal Navy! Come se non bastasse, Jack è inseguito dal misterioso pirata Teague. Con le forze della Corona e dei bevitori alle calcagna, riusciranno Jack e Fitz a conservare la loro amata libertà?
  11. "Poseidon's Peak" (2008): L'undicesimo libro vede Jack partire da solo alla ricerca di un tesoro di cui non è nemmeno sicuro che esista: il mitico Tridente di Nettuno. Ma anche una misteriosa banda di pirati è alla ricerca del tesoro: chi lo troverà per primo?
  12. "Bold New Horizons" (2008): I libri 10-12 concludono un arco narrativo che ferma letteralmente il tempo! Mentre l'orologio di Fitzwilliam mostra strani poteri, Jack e il suo equipaggio devono tornare al presente... e impedire ai loro nemici di mettere le mani su questa pericolosa tecnologia!
  13. "The Tale of Billy Turner and Other Stories" (2009): Racconta la storia di cosa fece l'equipaggio di Jack dopo aver lasciato Jack e il Barnacle nella Città d'Oro. Questo super speciale include una storia inedita sulla ciurma di Jack a bordo del Barnacle, che racconta le loro avventure mentre erano lontani dal loro impavido capitano. La storia racconta anche le origini di uno degli amati personaggi dei film, Bootstrap Bill Turner! Sono incluse anche cinque rare storie di riserva sul giovane Jack Sparrow apparse su riviste e siti web come materiale promozionale e racconti brevi, oltre a un'anteprima della prossima seconda ondata di libri a capitoli, Jack Sparrow e i giovani pirati dei Caraibi. Come se non bastasse, c'è anche un racconto breve esclusivo basato sulla serie "Leggende della Fratellanza".
  
      
  
       
 
      
 
 Sopra: Le copertine di tutti i volumi della saga che vede come protagonista il giovane Jack Sparrow, compresi quelli non editi in italiano.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 8 agosto 2025

SPECIALE: LIBRI NON ILLUSTRATI (RAGAZZE, ADOLESCENZA, PRIMI AMORI, ROMANCE)

In questo speciale dedicato ai libri privi di disegni (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) vi parlerò di tre romanzi (all'inizio dovevano essere 4 mentre poi ho scoperto che uno è illustrato e quindi ne parlerò a parte) con protagoniste femminili preadolescenti o adolescenti, le quali, come tutte le ragazze in questa fase, devono affrontare delle piccole e grandi sfide quotidiane: trovarsi un ragazzo, i primi amori, genitori che si risposano, nuove sorellastre, sentirsi diversi dagli altri.
Sono tutti argomenti che sicuramente possono risultare interessanti e toccare le ragazze (ma anche i ragazzi) di 11/12 anni.
Il primo libro di cui avrei voluto parlarvi, ma di cui alla fine ho fatto un post a parte (che trovate qui), è scritto da Jacqueline Wilson, di cui avevo già letto una sua opera ("Mezzanotte: Esprimi un desiderio tra il primo e l'ultimo rintocco"), anche se questo è decisamente più famoso dell'altro, tanto da essere il primo di una serie composta poi dai seguenti seguiti: "Girls in stress" (del 2003, "Girls under pressur" il titolo originale), "Girls by night" (del 2004, , "Girls out late" il titolo originale) e , "Girls don't cry" (del 2005, il titolo originale"Girls in tears").
Altri due libri fanno invece parte di una collana, rivolta alle ragazzine, che si chiamava "Ragazze come te": la quale ha per protagoniste adolescenti tutto pepe alle prese con compagni di scuola in piena "emergenza ormonale", amicizie complici e profonde, rivalità e gelosie. Come scritto per la presentazione della collana: "Le adolescenti sperimentano ogni giorno gli stessi problemi con la scuola, l'amicizia e l'amore; ma ognuna di loro è convinta di essere l'unica a provare certi sentimenti.
L'identificazione con le protagoniste dei racconti è il segreto del successo di questa collana, capace di parlare alle generazioni del telefonino con il suo stesso linguaggio.
I due titoli di cui vi parlerò sono entrambi scritti da Sabine Both, ma la collana comprendeva anche altre autrici. 
L'ultimo titolo, infine, è invece molto recente (appena uscito a gennaio del 2025) che parla di una ragazza diversa dalle altre (per il suo particolare colore di capelli) che dovrà imparare a non uniformarsi e ad imparare a vivere e accettare la propria unicità.
 
 
"COL CUORE TRA LE NUVOLE" di Sabine Both con 187 pagine, edito nel 2006 dalla Edizioni Sonda (costo di  euro. Titolo originale: "Umzug nach Wolke Sieben", 19).
Jule è sotto shock: i suoi genitori hanno traslocato in una nuova città e lei è stata obbligata a seguirli! Quando il padre comunica la cosa diciamo che Jule non la prende bene, anzi, fa una vera e propria scenata: "<<Un momento!>>. Finalmente il mio cervello era riuscito a spiegarsi il contenuto di quei discorsi. <<Non possiamo assolutamente trasferirci!>>.
<<Eh?>> brontolò Cora e si picchiettò il dito sulla tempia. <<Hai qualche rotella fuori posto?>>.
<<Ho tutte le rotelle  a posto, io!>> ribattei. <<Sono appena diventata portavoce della classe. Un incarico del genere dura almeno sei mesi! Anna e io abbiamo appena fondato l'altra settimana il nostro fanclub dei Backstreet Boys. Ma i Backstreet Boys verranno qui soltanto l'anno prossimo!>> 
<<Beh, Jule>> sbadigliò Cora. <<Altri problemi?>>
<<Oh sì!>> risposi inviperita, e nella mia voce tremula già si sentia il pianto. <<Senza di me la squadra di nuoto non può vincere la coppa. Mi occupo di una pianta di pomodori nell'orto della scuola. Avete la benché minima idea di quanto tempo ci vuole perchè una pianta di pomodori cresca?>>.
Ora avevo perso definitivamente il controllo. Piangevo come una fontana. 
<<Jule. Angelo mio. Tutt dovremo accettare dei compromessi>> disse mamma, e cercò di prendermi fra le braccia.
Io mi staccai e mi alzai di scatto dal tavolo. <<Che cosa ha a che fare tutto questo con i compromessi?>> gradai, e la mia voce suonò stridula. <<Qui si tratta della mia vita, ma sembra che non interessi a nessuno.>>
Corsi nella mia camera, sbattei la porta, la spalancai di nuovo, acchiappai il telefono, di nuovo feci sbattere la porta, la chiusi a chiave a doppia mandata."     
La nuova classe è orribile, i compagni sono stupidi (si ritrova pure vicina di banco con un ragazzo che la prende in giro), le compagne oche e tutti stanno agli ordini di quella vanitosa di Elena. Per fortuna arriva Matilde, un'altra "nuova", con cui Jule si capisce al volo. E può confidarle che si è innamorata! Peccato però che Tilde, la sua nuova amica, non sia per nulla entusiasta di questo innamoramento e consigli costantemente a Jule di lasciarlo perdere perchè "Gli uomini danno solo problemi!". 
Ovviamente la ragazza non può darsi per vinta così presto, ma non è facile attirare l'attenzione di un ragazzo più grande, specialmente se si è ancora poco sviluppate e se si è in classe con una ragazza bella e sicura di sé (oltre che antipatica, visto che prende sempre in giro Giulia e Tilde) come Helen.
Le cose si fanno interessanti quando Jule vede che a Carlo, il ragazzo che le piace, sembra piacere Helen, a cui però piace Marco, un ragazzo compagno di classe di sua sorella Cora e che è pure innamorato di quest'ultima, peccato che lei non se lo fili di striscio e che abbia invece una cotta per un altro ragazzo più grande. Così Anna suggerisce a Jule: " <<Cora non sopporta Marco. Non c'è nessun motivo per cui tu non debba usare u tuoi contatti con Marco, per far sì che lui ed Helen si mettano insieme. Poi avrai via libera.>>"
A seguito di una discussione con Tilde alla fine anche quest'ultima decide di aiutare la protagonista a conquistare il suo innamorato, pur rimanendo sempre della convinzione che gli uomini sono dei traditori (opinione che si è fatta a causa di suo padre): "<<Devi fare in prima persona l'esperienza che tutti gli uomini sono dei furfanti>> aveva detto con tono deciso un paio di giorni prima. <<E quindi, perchè non con questo Carlo?>>"
Una storia semplice, che parla di un'adolescente e dei suoi problemi sentimentali e relazionali con i coetanei, le amicizie, le prime cotte, come affrontare la snob della classe. Per una volta invece il rapporto con i genitori scorre piuttosto tranquillo, i genitori della protagonista sono infatti delle persone molto carine, gentili, comprensive e presenti con le figlie, sempre pronti ad ascoltarle e sostenerle senza essere troppo invadenti. Il che comunque non significa che Jule a volte non si arrabbi con loro e non urli loro di odiarli, ma i genitori comprendono e semplicemente lasciano che il momento passi.
Pur nella sua semplicità la storia è piuttosto coinvolgente, sia mentre Jule aiuta la sorella a conquistare il ragazzo che le piace, per poi accorgersi che è un poco di buono e farla innamorare invece di quello che le andava dietro ma che inizialmente a lei non piaceva. Anche la relazione con Carlo, il ragazzo di cui Jule è innamorata non è la classica storia banale o scontata, infatti anche lui forse non è la perla di ragazzo che la protagonista pensava... 
Un romanzo molto carino, semplice ma coinvolgente, adatto ad essere letto a partire dagli 11/12 anni (12 anni è anche l'età della protagonista d'altronde) e che può far capire agli adolescenti quanto l'amore possa essere imprevedibile, nonché doloroso ma anche bello, quando si trova qualcuno di sinceramente interessato a noi.
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo quella che probabilmente è la protagonista, mentre vola sopra la città appoggiata ad un cuore gigante e rosso come i tetti dei palazzi sottostanti.
 
"NEMICHE DEL CUORE" di Sabine Both con 189 pagine, edito nel 2006 dalla Edizioni Sonda (costo di 9,90 euro. Titolo originale: "Liebe geteilt durch zwei", ).
Emma è al settimo cielo: Sascha le ha chiesto di essere la sua compagna al corso di ballo! Ma suo padre le annuncia che vuole risposarsi. E per di più con una donna che ha già una figlia, Maya, una vera smorfiosa: "Già mi vedo Maya, che arriccia il naso disgustata e alza le spalle, come a dire: <<Emma? Emma? Chi è già questa Emma>> .
Come può una persona così a posto come Irene, la fidanzata di papà, ad avere per figlia un tale demonio? Che la'abbiano scambiata in saa parto? Sembra impossibile che abbiano dei geni in comune!
<<È una bella comodità che abbiate gli stessi anni!>> mi aveva detto papà un paio di mesi dopo aver rimorchiato Irene per la prima volta. ma quale praticità! Oltre al fatto che abbiamo la stessa età, maya e io non abbiamo niente in comune: non possiamo nemmeno annusarci! Dopo tre fine settimana battaglieri passati insieme, il numero della stessa età è stato tolto dal cartellone. Da allora, quando papà va da Irene, io resto dai nonni, e quando Irene viene da noi, Maya resta da sua zia. Soluzione perfetta! 
Non solo si ritrovano nella stessa classe, ma le sue amiche fanno a gara per stare in compagnia della sorellastra, mentre i compagni le sbavano dietro. Quando poi Maya si avvicina a Sascha, Emma è costretta a far scattare le misure di sicurezza... 
Effettivamente Maya non si comporta bene nei confronti di Emma, combinandole tutta una serie di cose che farebbero venire il fastidio a chiunque: si lamenta della sua stanza (che in realtà è la più grande, visto che era quella di Emma e che lei ha ceduto), copre con la pittura delle stelle rosse che Emma aveva personalmente dipinto nella stanza per abbellirla, il giorno del trasloco di nasconde in bagno con la scusa di farsi la doccia per evitare di trasportare i suoi scatoloni in camera, continua a tenere il muso e a non parlare con Emma, si ferma fuori fino a tardi facendo preoccupare la sorellastra e i nonni, cerca di rubare le amiche di Emma...
E la cosa peggiore della faccenda è che, almeno all'inizio, nessuno sembra supportarla, col padre che le dice di portare pazienza perché Maya ha dovuto cambiare città e scuola, oltre che casa: "<<Papà, va via!>>.
Lui non ci pensa neppure. Chiuse la.portandella camera dietro so sé e mi spinge senza preavviso sul letto.
<<Cerca almeno di fare uno sforzo!>>
Per l'indignazione dalla gola mo esce soltanto uno squittio sonoro.
<<Io devo fare uno sforzo? Io? Io? Io?>>.
Papà evidentemente non ha alcuna voglia di scene isteriche da parte di sua figlia e fa una smorfia.
<<Si può ancora parlare normalmente con te?>>"
<<Si può ancora parlare normalmente con te?>> Ecco qui dunque!". Da quando sei così affettato. E devi fare la Cenerentola adesso, mentre quella deficiente della mia sorellastra recita la parte della Principessa sul pisello e si fa la doccia dalla mattina alla sera? Non c'è la voglio qui! Rivoglio la mia camera! Voglio la mia pace! Non la voglio nella mia classe! Voglio che se ne vada. Voglio...>>.
<<Emma! Chiudi quella bocca!>> La voce di papà è dura come un blocco di cemento.
Mi chiude la bocca? Mi ruba la mia libertà d'espressione? Me la chiudo come se fosse una cerniera.
Papà non si lascia impressionare dalle fessure dei miei occhi.
<<Ascolta. Io esiguo che ti faccia tutti gli sforzi possibili!>>
Esigo? Dove siamo, nell'esercito?
Papà prende un bel respiro. <<Per Maya non è per niente facile. E' dovuta andare via da casa. Ha dovuto lasciare la sua stanza. Ha dovuto lasciare la sua classe e i suoi amici. E qui non conosce nessuno. Prova a immaginare come ti sentiresti tu al suo posto!>>"
Ed Emma ci prova, ma Maya continua a essere scostante nei suoi confronti, in compenso riesce a fare colpo subito sugli altri, compresi gli amici e le amiche di Emma: "Maya frena di colpo e io le arrivo vicino al portapacchi.
<<Ora stammi a sentire! Non l'ho chiesto io di vivere con te sotto lo stesso tetto. E solo perché i nostri stupidi genitori hanno colto così, questo non vuole dire che anche noi due ora dobbiamo avere qualche forma di contato l'una con l'altra. Quindi risparmiato il tuo bla bal. Chiudi il becco e lasciamo in pace>>.
Uau! Questo sì che è parlare chiaro!"
La situazione è così difficile inizialmente per Emma anche perché nessuno crede che Maya si comporta male, perfino le sue amiche difendono la nuova arrivata, almeno finché non scoprono di che pasta è fatta.
Ovviamente alla fine si scopre che in fondo Maya non è Cattiva, ma che era gelosa di Emma perché ha un padre che le vuole ben, ha tanti amici, due ragazzi che la corteggiano, perché è gentile e tutti le vogliono bene ecc...
Tutta la vicenda, che è raccontata in prima persona dalla protagonista, è molto coinvolgente e intrigante, una lettura da leggere tutto d'un fiato. In questo libro speravo di trovare un rapporto di rivalità tra due coetanee a cui tocca iniziare, per una scelta dei genitori, la loro quotidianità e questo darà luogo a incomprensioni, dispetto e ingiustizie. Se state cercando un libro di questo tipo questo libro fa per voi.
Poi non poteva mancare la componente amorosa, a Emma infatti piace Sasha, un ragazzo con cui tra l'altro ha anche un bel rapporto di amicizia, i due si piacciono reciprocamente, ma nessuno dei due esprime apertamente i suoi sentimenti all'altro. Quando poi arriva Maya la cosa si complica dando vita ad alcuni equivoci che faranno allontanare i due innamorati. C'è da dire che in questo caso non era nulla di premeditato da parte di Maya, ma so o incomprensioni dovute alla poca comunicazione tra la coppia.
I personaggi sono ben caratterizzati, e il fatto che la storia sia stata scritta in prima persona e narrata dalla protagonista aiuta ancora di più i lettori a sentirsi coinvolti nella vicenda. Sasha è un ragazzo a posto, le amiche di Emma sono simpatiche ma pensano con la propria testa, e anche i genitori di Emma e Maya non sono così male, e si vede che tengono alle proprie figlie 
Un libro carino, molto coinvolgente e appassionante, che parla del burrascoso rapporto tra due coetanee che si ritrovano a dover vivere assieme visto che i loro genitori hanno deciso di sposarsi e che non si sopportano, ma che impareranno a conoscersi meglio e a superare in modo sincero le divergenze. 
 
Sopra: La copertina sui toni del viola, del rosso e dell'arancione mostra in primo piano le due protagoniste, a sinistra Maya e a destra Ellie.
 
"GAYAMBRITA INDACO" di Catia Proietti con 128 pagine, edito nel 2025 dalla GIUNTI Editore (costo di 14,00 euro).
Gayambrita Indaco è una ragazza speciale, nata con una gran massa di capelli fra il blu e il viola e con il potere di calmare le persone: "Gayambrita era nata con i capelli di un colore difficile da definire, una sfumatura tra il blu e il viola su una riccia chioma disordinata che le incorniciava il corpicino roseo fin sotto le natiche. E quando l'ostetrica l'aveva presa in braccio , si era sentita pervadere da una sensazione di benessere, come se tutta la fatica accumulata in giorni di lavoro in ospedale fosse di colpo sparita.
La sua vita scorre felice finché non approda in prima media, dove la sua capigliatura e il suo carattere diventano in poco tempo un problema.: "I capelli le arrivavano fino alla caviglie e si muovevano con onde delicate ogni volta che lei muoveva il capo. Era alta un metro e tante voglia di crescere, pesava 45 kili o giù di lì e aveva un 35 di piede. Gli occhi erano due bottoni neri e il naso aveva una leggera curva a destra, memoria di un giorno in cui a tre anni era inciampata nei suoi stessi capelli. Motivo per il quale, finchè avevano potuto decidere, Cia e Cio le avevano sistemato la chioma sulla nuca come fosse un turbante.
Sì, lo so. Ti verrà semplice chiedere: <<Ma non potevano portarla dal parrucchiere?>>.
Il punto è che Gayambrita Indaco non era un caso semplice. I suoi capelli erano forti. indomiti, avevano rotto più di una forbice, ma non c'era parrucchiere in città che non si fosse cimentato nell'impresa di tagliarli. Qualcuno c'era riuscito, ma aveva chiesto un conto piuttosto salato per la fatica e comunque nel giro di una settimana i capelli erano ricresciuti velocemente. "
Il primo giorno di scuola Gayambrita capisce che i sono tante cose che non funzionano e si reca a protestare dal preside, la quale le dice che lei non può protestare solo a suo nome, perchè se lui formasse due classi al post di una unica da 30 alunni (che non hanno neppure spazio per muoversi) qualcuno potrebbe protestare. 
Inoltre, poco tempo dopo, per aver realizzato un murale senza il permesso del preside, la madre di Tania, la migliore amica di Gayambrita, fa una scenata in classe davanti all'insegnante di arte e agli alunni perchè durante l'attività alla figlia gli si è macchiato il tutù, e così la ragazzina perde anche l'amicizia di Tania. 
Senza neanche accorgersene, Gayambrita si ritrova divisa in due: la parte visibile si comporta come gli altri, si taglia i capelli e li tinge di castano, mentre il suo cuore e la sua chioma indaco, invisibili a tutti, rimangono nascosti in fondo a un pozzo. Un viaggio delicato e fantastico negli anni del cambiamento, quando scegliere tra conformarsi o mostrare la propria unicità può davvero essere difficile. 
Una storia breve che, senza polemica, cerca di mettere in luce alcuni aspetti negativi in primis del sistema scolastico, come ad esempio le classi pollaio, infatti la classe di Gayambrita è composta da 30 alunni, e poi la mancanza di luoghi ideali dopo poter far apprendere gli alunni, visto che nella classe della protagonista si sta così stretti che nessuno può muoversi: "Gayambrita rimase a bocca aperta er lo stupore perchè non pensava potessero convivere tanti ragazzi in un'unica aula e seppe poi che le chiamavano "classi pollaio"!!! Ma ti rendi conto?
E lei ci rimase male. Tanto male. Perchè non si sentiva affatto un pollo.
Nell'aula I C c'erano file di banchi attaccate le une alle altre e due unici corridoi ai lati, tanto stretti che anche i più magri dovevano mettersi di taglio e trattenere il respiro per passare. tant'è che alcuni preferivano chinarsi e camminare carponi sotto i banchi, tra gli zaini poggiati a terra e i piedi dei compagni.
Vi è poi il rapporto con gli adulti, in particolare con i docenti e il preside, i quali mostrano di non apprezzare la diversità di Gayambrita e il preside, piuttosto che cercare di far qualcosa per migliorare la scuola, preferisce prendersela con una ragazzina e con l'insegnante che, per una volta, aveva deciso di fare un progetto effettivamente bello e divertente.
Oltre al rapporto con gli adulti c'è anche quello con i coetanei, in primis la migliore amica di Gayambrita, Emma, che tradisce l'amica per qualche macchia di colore sul tutù, rifiutandosi di rivolgerle la parola per anni. Naturalmente Gayambrita farà altre amicizie, anche se abbandonerà ad esempio quella con Tania, una ragazza alta e con le orecchie grandi per conformarsi e stare assieme ad altre ragazze che non vengono escluse. E poi, in terza media c'è l'incontro con Elena, una ragazza che perde piume in giro e che dice di vedere le persone per come sono realmente, e infatti vede che Gayambrita ha i capelli indaco, nonostante lei li tagli e li colori ogni settimana. Sarà grazie a lei che, dopo più di due anni in cui la vera Gayambrita è ststa richiusa dentro un pozzo (metaforicamente parlando), questa deciderà di uscire, cos' Gayambrita potrà ritornare ad essere veralemnte lei, con i suoi capelli strani e unici, anche se non sa ancora a cosa potrebbero servirle o perchè ce li ha.
Una storia carina che utilizza tra l'altro un linguaggio particolare, molto metaforico, dove il bisogno di Gayambrita di chiudersi in se stessa e di omologarsi viene mostrato con lei che si chiude dentro un pozzo; oppure quando si dice che il muro di Tania è crollato sembra che lo si intenda sia metaforicamente che fisicamente, poichè si parla di calcinacci sparsi in giro e polvere.
Anche i nomi vengono dati in modo peculiare, ad esempio i cognomi dei personaggi rappresentano una loro caratteristica: Gayambrita Indaco per via dei suoi capelli, Emma Tutù perchè vuole fare la ballerina e indossa sempre un tutù, Tania Campana per il suo udito e le orecchie enormi, Elena Piumini per via delle sue piume... ma c'è anche l'anno scolastico che viene definito "duemilaoltre", o l'istituto comprensivo che si chiama solo I.C. ecc...
Dall'altro lato comunque devo dire che mi aspettavo un po' di più da questa storia, la quale si legge in modo estremamente veloce ma che a me ha lascianto anche un po' un senso di insoddisfazione. E' vero che ci sono dei messaggi carini e anche diversi spunti di riflessione al suo interno, però quando sono arrivata alla fine mi sono sentita come se tante questioni fossero state un po' sorvolate, tipo la relazione con Emma, la quale alla fine non parla più con Gayambrita e se ne va per frequentare una scuola di ballo, anche se prima di andarsene risponde al sorriso della protagonista, però boh, per me non è stato abbastanza. Oppure la questione della protesta col preside non verrà più ripresa e questo ha continauto a fare ciò che voleva. Sì, alla fine la vera Gayambrita è riemersa dal pozzo e ora non deve più nascondersi, ma ciò accade nel penultimo capitolo e nel successivo si parla solo di come Gayambrita trascorrerà le vacanze estive con le amiche (Tania ed Elena), senza accennare a come i compagni che all'inizio si erano dimostrati così stupiti dai capelli della protagonista abbiano reagito. Infine non si sa perchè la protagonista abbia questi capelli o cosa questi comporteranno per lei in futuro, anche la questione che lei sembrava avere una sorta di potere di calmare e rasserenare la gente viene persa, come se non fosse mai esistita, e non so, pensavo che questa portasse da qualche parte. 
Tirando le somme una lettura carina, veloce, che propone anche degli interessanti spunti di riflessione e uno sguardo interessante sulla crescita e sull'accettazione del fatto di essere diversi, ma che da un lato ho trovato un po' insoddisfacente sotto certi aspetti che secondo me sono stati un po' soprasseduti o lasciati un po' in sospeso.
 
 Sopra: Sulla copertina bianca spiccano le ciocche di capelli azzurro/violetto della protagonista, e le gorbici gialle che stanno per tagliarli.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

martedì 5 agosto 2025

LA BANDA DEI GIOVANI DETECTIVE: "Il fantasma della scuola", "Quando ulula il cane fantasma" e "La vendetta della mummia rossa" di Thomas Brezina

Oggi voglio parlarvi di un'altra serie di gialli per ragazzi: "LA BANDA DEI GIOVANI DETECTIVE" di Thomas Brezina, un autore austriaco noto per le sue storie avvincenti e divertenti con tanti misteri e mostri.
L'autore ha infatti scritto diverse saghe come: "Tuttimostri" (1996-1998), "Tom Turbo" (1997), "Le avventure di Zero-Zero-Bau" (2002),"I miei amici mostri" (2004) e "Tiger Team" (2006). In totale Thomas Brezina ha scritto oltre 550 libri, tradotti in oltre 35 lingue. Oltre 40 milioni di libri venduti lo rendono uno degli autori di lingua tedesca di maggior successo per bambini e ragazzi.
Questa serie è composta da diversi romanzi, ciascuno dei quali presenta un caso diverso da risolvere. La serie segue le avventure di quattro bambini che formano un gruppo di detective e risolvono misteri e casi di crimini dove si ritroveranno ad avere a che fare con lupi mannari, un misterioso fantasma che infesta una scuola, uno stregone tornato in vita per un'arcana magia, un mostro delle nevi che sta seminando il terrore tra i turisti di una località sciistica, una mummia rossa che vuole farli prigionieri, ecc...
In questo post in particolare mi soffermerò su questi tre romanzi della serie:  "Quando ulula il cane fantasma", "Il fantasma della scuola"  e "La vendetta della mummia rossa".
  

"Quando ulula il cane fantasma" (2006):  I quattro giovani detective - Poppi, Lilo, Dominik e Axel - fanno una gita in montagna. Dominik, però, durante una sosta notturna in una baita, viene svegliato da un terribile urlo: "La gelida aria notturna lo investì. Solo a un paio di passi di distanza udiva l'acqua gorgogliare nel tronco cavo. Sgorgava da una vicina sorgente.
La terra era fredda e bagnata per la pioggia. Dominik mise un piede avanti all'altro. Aveva un solo desiderio: tornare il più velocemente possibile nel rifugio e nel suo letto.
In quell'istante udì l'ululato. Era un suono grave che diventava sempre più acuto, da gelare il sangue, e mille brividi scorsero lungo la schiena di Dominik. Come pietrificato si fermò e trattenne il fiato. L'ululato si spense a popo a poco, per poi ricominciare subito dopo. Stavolta si intensificò fino ad assomigliare a  un grido supplichevole. [...]
Nel chiarore giallognolo si percepiva un movimento. Tutto accadde molto in fretta. Dominick si accorse troppo tardi che un essere tozzo e rantolante si stava muovendo verso di lui, disegnando una grossa curva. Un rantolio sommesso risuonò nella notte. Un odore tremendo gli penetrò nel naso e gli serrò la gola. Era un odore di carne putrefatta ad erba marcia, melma nauseabonda e sterco di vacca.
Istintivamente Dominick orientò la torcia verso l'aggressore, ma non riuscì a illuminarlo. Era molto veloce e vibrò un colpo all'avambraccio di Dominick. Un dolore violento attraversò il ragazzo e la torcia scivolò dalle sue dita gelide. Prima che potesse fuggire, gli arrivò un secondo colpo proprio al centro della schiena e lo fece cadere in avanti. 
Secondo la custode della baita, si tratta del cane-fantasma che da 50 anni semina il terrore sui monti: " "Il cane fantasma", sussurrò la donna inorridita. A piedi nudi uscí dal rifugio e si avvicinó a Dominik che stava ancora bevendo.
"Com'era l'ululato? Descrivilo! Sempre diverso? Come un discorso?"
L'acqua gli andò di traverso e diverte tossire per un pezzo, prima di poter rispondere. Descrisse i suoni che aveva udito e si sentì afferrare alla spalla dalla locandiera, che si voltò verso Axel e Lilo.
"Il cane fantasma è tornato. È alla ricerca di nuove vittime. Verrà a prendersela". Rispedì i tre giovani detective in casa e richiuse il paletto con la forza."
Il cane fantasma a quanto pare era un grosso cane nero appartenuto a un bracconiere, a cui l'aiutante del guardaboschi molto anni prima sparo e uccise. Il cane sarebbe ricomparso sotto forma di zombie/spettro prima aggredendo l'aiutante e poi la figlia del guardaboschi, che è anche la signora, ormai anziana, proprietaria della baita in cui dormono i ragazzi.
Gli eventi infatti risalgono a una sessantina di anni prima, per cui i giovani detective si chiedono come mai il cane fantasma sia ricomparso proprio ora. Un caso su cui devono certamente fare chiarezza e indagare a fondo!
 
 
Sopra: Sulla copertina è stata rappresentata una rupe dalle sembianze di un lupo, mentre in primo piano compare ma misteriosa figura di un uomo.
 
"Il fantasma della scuola" (2006): Semplici fantasmi? La scuola di Dominik pare infestata da un misterioso fantasma: "Con un urlo acuto, una figura scura si precipitò fuori dall'aula. Aveva un cappello floscio in testa e un mantello ampio e nero gli pendeva dalle spalle. La creatura afferrò i lembi della cappa e li sollevò in alto come ali di pipistrello. La fodera del soprabito brillò di verde acido. A quel punto si intravide un corpo sottile coperto da una maglia nera.
Con uno scatto, l'essere spettrale sollevò le falde del cappello e fece vedere una maschera bianca inespressiva dai grandi occhi sporgenti.
Chi si nasconde dietro l'ampio mantello nero e verde e dietro la maschera bianca?
I giovani detective nel frattempo si trovano a Vienna per trascorrere assieme l'ultima settimana delle vacanze estive, ma la settimana sembra già iniziare all'insegna del mistero: il padre di Poppi, un chimico, viene contattato come consulente da una redazione giornalistica riguardo a una formula chimica con cui qualcuno minaccia di distruggere tutti i monumenti di Vienna. 
In cerca della verità, i quattro piccoli detective - Poppi, Lilo, Dominik e Axel - finiscono per correre un grosso pericolo. 
 
 
Sopra: Sulla copertina compare il disegno del fantasma della scuola, con la sua maschera bianca, il cappello in testa, la tuta aderente nera e il mantello nero.

"La vendetta della mummia rossa" (2007):  I quattro giovani detective si recano in Egitto per incontrare la madre di Axel, impegnata in alcuni importanti scavi archeologici. Il benvenuto che ricevono i giovani detective è tutt'altro che caloroso: vengono prelevati all'aeroporto da un tassista che li porta davanti a una piramide e fa intendere loro che la madre di Axel si trova li dentro, ma quando vi entrano una spaventosa mummia rossa li insegue per farli prigionieri: "Si appoggiarono al bordo ella lastra di pietra spingendo con tutta la forza che avevano in corpo, ma non accadde niente. Questa non si mosse di un millimetro.
- Di nuovo, questa volta cn più forza! - ordinò Lilo.Appoggiarono di nuovo le mani contro la fredda pietra spingendo con energia. Ansimando affannosamente e gemendo per il grande sforzo riuscirono alla fine a smuovere il coperchio del sarcofago, che cigolando e stridendo venne spinto di lato.
Un odore nauseabondo scaturì dalla bara. I ragazzi arretrarono tappandosi il naso. Axel chiamò con voce esitante- Mamma, sei tu?- non riuscì a dire altro. In quell'istante, infatti lo sguardo dei quattro ragazzi cadde sulla mummia appoggiata in una nicchia nella parete accanto al sarcofago.
Era avvolta in sudicie bende di stoffa imbrattate di rosso che lasciavano liberi solo gli occhi, due cavità nere cieche, prive di vita puntate su di loro. Muovendosi a rallentatore, la mummia sollevò le braccia tendendole nella direzione dei ragazzi.
Le mani penzolavano flosce e senza forza. La figura cominciò ad avanzare verso di loro con passo rigido." Fortunatamente i ragazzi riescono a trovare un'apertura nella piramide e a uscire poco prima che la mummia li agguantasse, scoprendo di essere a neanche un kilometro dall'accampamento dove c'è la madre di Axel. 
In cosa è stata coinvolta la madre di Axel? Perchè quella spaventosa creatura vuole catturarli?

Sopra: Sulla copertina mediamo la mummia completamente avvolta da bende dalle sfumature rossiccie.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Jan Birck, le quali sono piuttosto carine e graziose, con personaggi dai visi espressivi e dalle forme tondeggianti, i corpi un po' tozzi, soprattutto quelli dei maschi, che indossano vestiti larghi e sformati, mentre Lilo, con la sua pancia scoperta, è quella dal fisico più slanciato, sebbene le gambe siano comunque muscolose.
I disegni rappresentano sempre scene descritte nei testi e soprattutto scene dinamiche, con personaggi che stanno venendo minacciati, rinchiusi, che si stanno nascondono o che stanno cercando di fuggire da qualche pericolo (come Axel e Liselotte incastrati in un condotto di cemento, mentre stanno per essere travolti da del'acqua, Axel che si ritrova chiuso una prigione, Axel che si nasconde da una presenza nell'ombra, Lili che fronteggia un cobra, ...), anche se non mancano anche scene di spionaggio oppure che semplicemente vogliono mostrare ai lettori un certo personaggio o un paesaggio (come quello che ritrae il piccolo castello fatto costruire dal "re delle Alpi").
Si tratta soprattutto di immagini inserite insieme ai testi, che di solito occupano una metà della pagina, ma ce ne sono anche alcune a pagina intera.
Prima di ogni capitolo è inoltre presente un piccolo disegno, semplice, che poi viene ripetuto, uguale, per ogni capitolo del volume: nel primo si tratta di un castello con dietro la luna piena, nel secondo di una maschera, e nel terzo di un sarcofago. 
 
 

  

  

Sopra: Nelle pagine in alto vediamo i personaggi che compongono la banda dei detective, mentre in basso vediamo alcune delle illustrazioni che accompagnano i testi.

Questa banda di giovani detective è formata da 4 membri:
  1. Poppi: ha 11 anni, ama gli animali e infatti odia tutti quelli che li maltrattano, oltre agli sbruffoni. Ha un carattere più tranquillo rispetto agli altri membri della banda, infatti è quella che ama meno buttarsi nel pericolo.
  2. Dominik: ha 12 anni, ama la lettura e la recitazione, tanto da aver già partecipato ad alcuni film e d alcune rappresentazioni teatrali; odia gli adulti che vogliono decidere per lui e i coetanei troppo saccenti, anche se lui stesso ama parlare in modo un po' complicato.
  3. Axel: ha 14 anni, è il membro sportivo del gruppo, infatti ama gli sport (soprattutto il calcio), mentre odia i tipi noiosi e chi si vanta.
  4. Liselotte (Lilo): ha 14 anni, è bionda, le piace sciare e leggere romanzi gialli, ha un carattere deciso e determinato, infatti odia i deboli e i piagnoni. Grazie al suo carattere deciso e determinato, oltre alla sua intelligenza, è il capo della banda, quello che di solito prende le decisioni riguardo ai casi, è molto furba ma anche permalosa.
"Quando ulula il cane fantasma" mi ha ricordato inizialmente "Il Bastino dei Baskerville" di Doyle, con uno dei protagonisti che viene attaccato durante la notte da un grosso cane scheletrico e imputridito, il Cane Fantasma, che a quanto apre ha fatto ritorno dopo una sessantina d'anni. Ma come mai questo essere ha deciso di ritornare proprio adesso? Cosa ci sarà dietro la sua apparizione? Ovviamente non si tratta di una vera creatura soprannaturale, ma si scopre essere qualcuno di travestito con una pelliccia e un teschio di cane sulla testa. Il caso è piuttosto intrigante e interessante, anche se una cosa che mi fa strano è come i protagonisti, che sono stati attaccati proprio fisicamente, nonostante magari la notte fosse buia  e nebbiosa, non si siano accorti di venire toccati da mani umane anzichè dalle zampe artigliate di un grosso cane, visto che nel testo si parla proprio di zampe ("Le pesanti zampe premevano ancora sul petto di Dominik"). Una storia comunque avvincente e anche abbastanza complicata, in cui si crea anche una certa tensione, in cui c'entrano uomini travestiti, gente rapita, persone ricattate, strane apparizioni e aggressioni, un castello all'apparenza abbandonato da anni, un albergo di lusso pieno di persone famose e importanti, gente scomparsa e alcuni misteriosi e pericolosi esperimenti segreti.
In "Il fantasma della scuola" in realtà il fantasma compare solo all'inizio e per più di metà del libro non si capisce come sia collegato alla vicenda principle, che riguarda la faccenda della banda di criminali che ricatta la città di Vienna minacciando di distruggere tutti i monumenti della città con una sostanza chimica. Il titolo in effetti è fuorviante, perchè per la maggior parte del tempo la banda di detective si dedica a tentare di sventare i piani di una banda di cattivi che si fa chiamare la Chimera, che vogliono ricattare la città di Vienna e farsi dare molti soldi altrimenti danneggeranno irreparabilmente la città. Il legame tra questa banda e il fantasma, e il motivo per cui questo fantasma continui a creare problemi nella scuola (cosa che comunque fa solo all'inizio e alla fine del libro) è abbastanza debole e l'ho trovato un po' forzato. Mi aspettavo un altro tipo di storia, più ricca di mistero e suspense, anche se sicuramente l'avventura non manca.
In"La vendetta della mummia rossa" i nostri eroi si ritrovano in Egitto, perchè a quanto pare non puoi essere un vero ragazzo detective se almeno una volta nella vita non ti devi occupare di un caso che ha a che fare con una mummia (tra l'altro fortunati questi ragazzini che hanno tutti parenti che lavorano in siti archeologici e che invitano loro e pure i loro amici a visitarli). L'inizio si fa subito burrascoso visto che i ragazzi si ritrovano dentro una piramide inseguiti da una mummia, che però si distingue da tutte le altre viste in tanti libri horror e gialli per ragazzi perché è di colore rosso. Idea carina, peccato però che non spieghino come mai le bende hanno quel colore. Come sempre le avventure sono assicurate, tra mummie inseguitrici e ladri e rivenditori illegali di gioielli antichi. L'avventura si rivela anche abbastanza complessa e l'atteggiamento del capo archeologo, il professore Karloff, non aiuta. A volte il suo comportamento sembra contraddittorio, ad esempio inizialmente vuole rispedire a casa i ragazzi con un atteggiamento di disprezzo nei loro confronti, soprattutto quando Lilo gli riferisce che sospetta che il ladro si gioielli sia uno dei suoi collaboratori. A tale accusa il professore si mostra molto risentito, tanto da dire a Lilo: "- Ho sentito parlare di quanto vi piaccia giocare ai Detective. Finché non vengono accusate persone stimate, mi sta anche bene. Ma questo è troppo. Il vostro aereo decolla tra un'ora. È tempo che partiate. Addio! 
Lo sguardo duro e freddo che il professore le lanciò non lasciava spazio a repliche."
E questo posso anche capirlo, peccato che in seguito egli stesso ammetta di sospettare da tempo che tra i suoi collaboratori ci fosse un ladro: "- La dottoressa Schell lavora ormai da molti anni con me e più volte in passato ho avuto il sospetto che avesse sottratto oggetti artistici antichi preziosi." Ma allora se sospettava anche lui che uno dei suoi collaboratori fosse un ladro perché arrabbiarsi tanto con la ragazzina? Che tra l'altro avrebbe potuto aiutarlo a confermare i suoi sospetti piuttosto che lasciare che un ladro continuasse ad agire indisturbato nei suoi furti (che continuano da anni secondo quanto detto dal professore). Lo strano atteggiamento del professore troverà spiegazioni solo verso la fine del libro, dopo che i ragazzi si saranno ritrovati più volte nei guai e avranno affrontato pericoli ben peggiori della mummia: una volta vengono minacciati di venire ridotti a mendicanti e di venire resi storpi e muti (senza la lingua) e un'altra volta incappano in dei bambini schiavi, a cui rischieranno di unirsi. Ho trovato poi carino che, essendo l'avventura ambientata in Egitto, l'autore abbia inserito alcune informazioni a riguardo, tipo le piene del Nilo e il limo, la fabbricazione delle mummia, informazioni sulle piramidi e cose così.
Una serie di gialli per ragazzi abbastanza carina, anche se nulla di eccezionale o rivoluzionario, in cui vediamo all'opera una banda formata da quattro ragazzini tra gli 11 e 14 anni dove abbiamo: la ragazza più furba, decisa, avventurosa e determinata, quella amante degli animali e più tranquilla, il ragazzino cervellotico e quello sportivo. I personaggi, pur non presentando chissà quale profondità sono resi abbastanza bene. I quattro si ritrovano ad affrontare casi un po' alla Scooby-Doo, cioè situazioni in cui sembra esserci di mezzo qualche elemento sovrannaturale o qualche creatura mostruosa come: un cane zombie, un fantasma in una scuola, una mummia tornata in vita, dei lupi mannari, uno stregone, una mostro delle nevi ... Ovviamente poi si scopre che non c'è nulla di veramente soprannaturale e che si tratta di trucchi e di piani molto elaborati escogitati da qualche mascalzone in cerca di potere o ricchezza.

Tali volumi sono stati pubblicati originariamente nel 1957 dalla Ravensburger con i seguenti titoli: "Wenn der geisterhund heult", "Das Phantpm der Schule", "Die Rache der roten mimmie". Sono poi stati editi in italiano nel 2006 e nel 2007 dalla Hobby and Work, hanno 175 pagine ciascuno, una copertina rigida, e misurano 19,5 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costavano 9,90 euro l'uno.

Ecco i titoli che fanno parte della collana:
  1. "Quando ulula il cane fantasma" (2006)
  2. "Il fantasma della scuola" (2006)
  3.  "La casa della salamandra infernale" (2006): Fantasmi assetati di vendetta? I quattro amici detective - Poppi, Lilo, Dominik e Axel - avrebbero soltanto voluto trascorrere insieme le vacanze, ma un poltergeist imperversa nel luogo di villeggiatura e un terrificante veliero pirata bordeggia lungo la costa...
  4. "Tredici gatti blu" (2006)
  5. "La vendetta della mummia rossa" (2007) 
  6. "Nel bosco dei lupi mannari(2007)Quello che era cominciato come un simpatico e divertente picnic al chiaro di luna, si trasforma rapidamente per Axel in un vero e proprio film dell'orrore. All'improvviso, dal buio della foresta, appaiono alcune creature misteriose simili a terribili lupi mannari che lo rapiscono. Gli altri giovani detective si mettono subito sulle sue tracce, ovviamente scoprendo qualcosa di sorprendente. 
  7. "La torre dello stregone(2007): È davvero possibile che un uomo, vissuto secoli prima, sia tornato in vita per un'arcana magia? Cosa si nasconde dietro un antico manoscritto, in cui si narra della fuga rocambolesca di uno stregone. 500 anni prima l'uomo avrebbe dovuto essere bruciato sul rogo, ma scomparve dal luogo della prigionia senza lasciare traccia. Ancora una volta, i quattro giovani detective sono alle prese con un caso in apparenza insolubile.
  8. "Il mistero del mostro delle nevi" (2007):  Una gita in montagna per rilassarsi sugli sci? Tutt'altro! Un mostro delle nevi sta, infatti, seminando il terrore tra i turisti di una località sciistica. I giovani detective si mettono sulle orme della terrificante creatura, finché uno di loro non viene rapito! Quale mistero celano le vette innevate dei monti in apparenza così indifferenti alle sorti dei giovani detective?
      
      
 
      
 Sopra: Le copertine della serie mostrano in alto i quattro protagonisti che formano il team della Banda dei detective con accanto il logo della saga, mentre la maggior parte della copertina è dedicata a un'illustrazione che rappresenta il pericolo o il mostro che i protagonisti dovranno affrontare.
 
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