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lunedì 15 settembre 2025

Fratelli Grimm tutte le fiabe a cura di Brunamaria dal Lago Veneri

L'altro giorno sono stata a fare un giro al Mercatino dell'Usato della mia città e ho deciso di prendere una raccolta di fiabe che ormai vedevo lì da tre mesi: "Fratelli Grimm tutte le fiabe" a cura di Brunamaria dal Lago Veneri. È una raccolta completa di tutte le fiabe dei Grimm e che faceva parte di una collana che usciva in edicola i primi anni del Duemila.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione che ho trovato al mercatino, di una collana intitolata "Le più belle fiabe del mondo", a destra un'edizione normalmente in commercio del 2005.
 
Come leggiamo nell'aletta del libro: "Pubblicate per la prima volta tra il 1812 e il 1822, le fiabe dei fratelli Grimm sono tra el opere più tradotte, ristampate, diffuse e conosciute della letteratura mondiale e un autentico, intramontabile classico della letteratura per l'infanzia. La loro atemporalità, il loro situarsi in una dimensione trasfigurata dove i pericoli più spaventosi vengono superati, il male punito, la virtù ricompensata, sono probabilmente i motivi di tanto successo, e risiedono nella stessa figura-archetipo dell'infanzia. Tuttavia l messaggio di queste fiabe non è ricolto solo ai bambini: la rivisitazione dle mito si presenta infatti oggi come un'eccezionale stratagemma per esorcizzare gli incubi sepolti nell'inconscio personale e collettivo, per placare le inquietudini, per imparare a leggere il reale con un po' d'ironia."
All'inizio del volume è presente un'introduzione che ci spiega come la tradizione del racconto popolare abbia dei precedenti illustri, per poi parlare dell'importanza che hanno avuto, per il popolo tedesco (ma non solo) le raccolte di fiabe dei Grimm, con cui i Grimm volevano creare un senso di unità nazionale. D'altronde le fiabe servono anche a "metabolizzare le angosce per renderle pensabili e rappresentabili.", rendendola un racconto non solo per bambini, ma universale e collettivo. Dopo aver spiegato un po' in generale l'importanza e il significato delle fiabe c'è un focus su quelle dei fratelli Grimm, viste come la ricerca di un passato remoto, originario, una ricerca dell'universalmente umano e come una ricerca della radice nazionale, per ritrovare una nuova identità culturale, linguistica e storica.
Infine c'è una nota sulla traduzione, che spiega: "La presente traduzione è stata eseguita sull'edizione, curata nel 1936, da Otto Ubbelohde, che illustrò anche le fiabe dei Grimm."
Le fiabe riportate in questo volume sono tutte versioni integrali e contiene effettivamente tutte le fiabe dei Grimm. Ho confrontato questa edizione con quella "Fiabe" della Einaudi (del 1951) e le fiabe sono esattamente le stesse, suddivise in tre libri e numerate allo stesso modo, senonchè l'edizione Newton Compton ha aggiunto anche un'altra sezione, alla fine, dedicata alle leggende per bambini.
La traduzione delle fiabe tuttavia è diversa, sebbene il significato rimanga sempre quello, tuttavia adesso vi riporterò alcuni pezzi di alcune fiabe di entrambe le edizioni, così potrete confrontare le traduzioni:
 
1. Versione "Biancaneve" Ed. Einaudi (1951): "Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza".
 
1. Versione "Biancaneve" Ed. Newton Compton (2003): "Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò fra sé: <<Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra!>> 
Poco tempo dopo diede alla luce una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno, il re prese di nuovo moglie: era donna bella, ma superba; non poteva tollerare che qualcuno la superasse in bellezza". 
 
2. Versione "Cappuccetto Rosso" Ed. Einaudi (1951): "C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevano tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. 
Un giorno sua madre le disse: -Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; e debole e malata e si ristorerà..." 
 
2. Versione "Cappuccetto Rosso" Ed. Newton Compton (2003): "C'era una volta una bambina tanto carina e dolce che solo a vederla, tutti se ne innamoravano, e specialmente la nonna, che non sapeva davvero più cosa darle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché le stava tanto bene e lei non voleva mettere che quello, tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso. 
Un giorno sua madre le disse: - Vieni Cappuccetto Rosso, qui c'è una bella fetta di dolce e una bottiglia di vino, portali alla nonna. È ammalata e debole e queste cose le faranno bene." 
 
 
 Sopra:
 
Il volume contiene anche delle illustrazioni tratte dal volume "Kinder-und Hausmarchen gesammelts durch die Bruder Grimm". Sono dei disegni in bianco e nero probabilmente delle incisioni, dall'aspetto elegante e ricco di dettagli, con tratteggi sottili e con alcune zone più scure di altre, mentre altre sono state lasciate completamente bianche creando dei bei giochi di luce e ombra.
Le immagini sono spesso a pagina intera, ma non mancano anche disegni più piccoli, grandi un terzo o metà pagina. Essi rappresentano scene tratte dalla storia, con personaggi che svolgono delle azioni in determinati ambienti (come gli animali addormentati nel cortile del castello in "Rosaspina", una donna che raccoglie dell'acqua ad un ruscello, Biancaneve nel castello della regina, ) a volte invece sono stati ritratti solamente i paesaggi. 
Le illustrazioni comunque sono belle, graziose e delicate e aggiungono al libro un tocco in più, rendendolo più speciale.
 


 
  
 Sopra: Alcune delle illustrazoni in bianco e nero che si possono trovare all'interno del testo.
 
"Fratelli Grimm tutte le fiabe" a cura di Brunamaria dal Lago Veneri è un bel volume, uno dei pochi che raccoglie effettivamente tutte le fiabe dei fratelli Grimm, proprio come quello dell'Einaudi. Questo però ha anche il vantaggio di essere illustrato, inoltre è scritto più grande di quello Einaudi ed è meno in formato tascabile, con copertina rigida e sovracopertina. Essendo la prima uscita di una collana in edicola aveva dalla sua anche il vantaggio del prezzo, pensate che sul retro di copertina è segnato che costava solo 2,10 euro! Un prezzo imbattibile per un tomo da 550 come questo.
Ancora oggi c'è una raccolta delle fiabe dei Grimm in edizione della Newton Compton, ma adesso costa 9,90 euro, e non ha immagini interne.
In realtà tutta la collana aveva dei titoli interessanti, tra cui quelli su Capuana e la Perodi, fiabe difficili tra trovare.
Purtroppo attualmente questo volume non si trova più in vendita, se non nel mercato dell'usato a prezzi ben più alti di 2,10 euro (io l'ho trovato ad un mercatino scontato a 3,30 euro perchè ormai era in vendita da più di due mesi). Se vi capita di vederlo comunque è una buona edizione, sia dal punto di vista della traduzione che della completezza dei testi, molto carina con delicate e graziose illustrazioni in bianco e nero che lo abbelliscono.
 
 Sopra:Le copertine (prese da un annuncio su internet di qualcuno che vende questi libri) dei primi 12 volumi della collana di cui faceva parte anche questa raccolta di fiabe dei Gri, che come potete vedere era la prima uscita, mentre poi abbiamo fiabe di Andersen (in due tomi), di Perrault, di Capuana, della Perodi, le Mille e una Notte, favole, racconti di Dickens e di Collodi.
 
I testi di quest'opera sono stati tradotti da un'edizione pubblicata originariamente nel 1984 col titolo "Kinder-und Hausmarchen". Questa edizione italiana invece stata edita nel 2003 dalla Newton Compton Edizioni. Il volume ha 554 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 23 cm d'altezza e 16 cm di lunghezza e originariamente costava 2,10 euro, essendo la prima uscita di una collana in edicola.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 1 novembre 2024

Madrina morte di Sally Nicholls e Julia Sardà

"Madrina morte" è un albo illustrato in cui Sally Nicholls riprende una fiaba dei fratelli Grimm riscrivendola, con le illustrazioni di Julia Sardà.
 
 
 Sopra: La copertina è molto bella, decorata con elementi dorati e colori quali il verde, l'arancione, il bianco e nero. E al centro vediamo proprio la morte in sella al suo cavallo bianco e nero.
 
Questo libro narra una commovente storia dei Grimm rivisitata dalla pluripremiata autrice Sally Nicholls.
A un povero pescatore nasce un figlio a cui però non ha niente da offrire in dono per il battesimo, così decide di uscire a camminare e incontra sulla sua strada tre sconosciuti: Dio, il Diavolo e infine la Morte. Il Pescatore decide di scegliere la Morte come padrino di suo figlio, ed è sicuro di aver fatto una buona scelta, perché sicuramente non c'è uomo più onesto della Morte? 
"Una persona in sella a un cavallo bianco.
Una persona alta, avvolta in un lungo mantello nero. Aveva il volto nascosto da un ampio cappuccio. E sulla spalla portava una grande falce d'argento. La figura si fece più vicina al pescatore. Sempre più vicina. [...]
Lo sconosciuto alzò le lunghe mani bianche e il pescatore trasalì. le sue dita erano fatte di ossa! Quando si abbassò il cappuccio, rabbrividì. Al posto del viso, c'era un teschio.
<<Buonasera>> disse. <<Io sono la Morte. Sono l'unica brava persona al mondo.Porto la morte ai ricchi. Porto la morte ai poveri. A tutti gli uomini, le donne e i bambini del mondo, agli animali del cielo e della terra, ai minuscoli insetti e alle enormi balene, io porto la morte. Non puoi contrattare con me, non puoi corrompermi. Non puoi rubare quel che mi appartiene. Nessuno riesce a sfuggirmi. E sarò la madrina di tuo figlio>> [...]
<<Hai ragione! Tu sei una brava persona! L'unica brava persona al mondo<< Rivolse alla Morte un sorriso raggiante. <<Sì>> esclamò. <<Sarai tu la madrina di mio figlio.Il battesimo è domenica alle due, alla chiesa del villaggio, Non fare tardi>>."
Al battesimo, la Morte fa al pescatore un dono che all'inizio sembra essere la chiave della fortuna della famiglia: gli regala una boccetta con dell'acqua di more, spiegandogli che con questa lui potrà diventare un famoso dottore e così fare fortuna, a patto che rispetti le indicazioni che la Morte gli darà; ma quando l'avidità vince il pescatore, scopre che nessuno può veramente ingannare la Morte. . .
Nessuno è più onesto della Morte: tratta tutti allo stesso modo, ricchi e poveri, uomini, donne e animali. Non si può corrompere, non si può ingannare e di certo non si può sfuggirle. L’umile pescatore che la sceglie come madrina per suo figlio lo scoprirà a caro prezzo.

Sopra: Alcune pagine iniziali del libro, do ve a destra, sotto il titolo, vediamo il figlio del pescatore, mentre a sinistra, a pagina intera, vediamo il pescatore che esce a cercare un padrino o madrina per il figlio.

La storia è  illustrata da Júlia Sard, un'artista che avevo già conosciuto per un'alto albo illustrato dalle tinte gotiche: "Mary: la ragazza che creò Frankenstein" di Linda Bailey, che rivisitava la storia di come a Mary Shelley nacque l'idea del mostro di Frankenstein.
Lo stile dell'artista è facilmente riconoscibile in quanto abbastanza peculiare: con dei tratti netti, decisi e graffianti capaci di creare delle immagini allo stesso tempo graziose e oscure, evocative, eleganti, ricche di dettagli e molto curate. I disegni rappresentano quanto riportato nei testi, ed essi possono essere sia a pagina intera che a mezza pagina, o in mezzo ai testi.
Particolare anche la scelta e l'uso dei colori, che contribuiscono a creare in tutte le immagini un'atmosfera cupa, oscura, misteriosa, gotica e inquietante, perfette per rappresentare una fiaba dalle tinte un po' cupe come questa.
L'artista ha utilizzato soprattutto colori quali il nero, il bianco, il verde scuro, il marrone, il rosso/arancione e il giallo. Il bianco, oltre che nei paesaggi, è stato usato soprattutto per la pelle delle persone, andando a creare un effetto di contrasto con gli altri colori utilizzati, che hanno delle tonalità cupe e scure, anche se intense e cariche.
La Morte è rappresentata dalla Sardà in modo molto classico, e il suo aspetto riprende quello che si vede nelle incisioni medievali: il classico scheletro con una cappa nera con cappuccio e la falce in mano. Per la Morte l'artista ha utilizzato solo il bianco e il nero, anche se la falce che tiene in mano ha il mancio rosso/arancione, così come per il suo cavallo, dal manto bianco e con i crini neri (ma anche qui le redini sono del medesimo colore del manico della falce). La palette di colori la fa risaltare in mezzo alle tavole che invece presentano sfondi e ambienti colorati di arancione, giallo e verde.
 
 
 
 
 Sopra: Alcune delle pagine illustrate dalla Sardà, la quale, come potete vedere, utilizza come colori solo il giallo, l'arancione/rosso, il verde, il nero e il bianco.
 
Questo libro narra una commovente storia dei Grimm rivisitata dalla pluripremiata autrice Sally Nicholls e illustrata in modo inquietante da Júlia Sardà che incanterà ed entusiasmerà i lettori di tutte le età. Quando un povero pescatore sceglie la Morte come madrina di suo figlio, è sicuro di aver fatto una buona scelta, perché sicuramente non c'è persona più onesta della Morte? Al battesimo, la Morte fa al pescatore un dono che all'inizio sembra essere la chiave della fortuna della famiglia, spiegandogli che quando entrerà nella stanza di un malato, se la vede ai piedi del letto lui potrà guarirlo e salvarlo, ma se la vede al suo capezzale il malato è destinato a morire e il pescatore non deve opporsi.
Questa parte della storia riprende la fiaba originale, così come la prima parte col pescatore che cerca una madrina/padrino per il figlio appena nato.
In questa versione della storia la Sardà ha però mantenuto il pescatore come protagonista, mentre nella versione originale era il figlio quello a ricevere dalla Morte la possibilità di diventare, una volta cresciuto, un famoso dottore, e non il padre. Inoltre, essendo che qui il personaggio principale rimane il pescatore la persona che salva contro il volere della Morte è il re, in quanto ha paura di venire punito se non ci riesce, mentre nella fiaba era la principessa che il ragazzo salvava, in quanto le era piaciuta appena l'aveva vista (e il re aveva promesso di dare in sposa la figlia a chiunque fosse riuscito a salvarla).
Anche il finale della Sardà è differente da quello originale, in quanto nella fiaba la Morte semplicemente portava il figlioccio nella grotta con tutte  le candele che rappresentavano le vite delle persone e spegneva quella del ragazzo. Qui invece il pescatore non muore perchè attacca la sua candela, che stava quasi per esaurirsi, ad un'altra molto lunga, finendo per spegnere però la fiamma dell'altra candela, peccato che non sapesse a chi apparteneva quella candela... e quella vita.
Una variante interessante che rende il finale inaspettato, mentre la storia in generale è molto carina e apprezzabile e mostra una Morte che si sa dimostrare anche gentile e disponibile, pronta ad aiutare con semplicità in caso di bisogno, ma che non si fa prendere in giro, altrimenti ve ne farà pagare le conseguenze.
La Morte inoltre è rappresentata dalla Sardà in modo molto classico, e il suo aspetto riprende quello che si vede nelle incisioni medievali: il classico scheletro con una cappa nera con cappuccio e la falce in mano.
Un bell'albo illustrato, con delle splendide illustrazioni, che rivisita un po' la fiaba dei Grimm, presentando però una variante interessante e alternativa, ma comunque piacevole da ascoltare, in cui la Morte risulta meno "cattiva", in quanto nella fiaba è lei a spegnere la candela e uccidere il figlioccio, mentre qui lascia che sia il pescatore il fautore del proprio destino e delle proprie disgrazie, in quanto l'esito del racconto della Sarà è forse anche più infelice e infausto rispetto a quello toccato al protagonista della fiaba.
 
Questo volume è stato edito originariamente nel 2023 dalla Andersen Press col titolo "Godfather Death"; ed è stato pubblicato nel 2024 dalla Gallucci Editore, ha una copertina rigida, ha 48 pagine, misura 25 cm d'altezza e 18,5 cm di lunghezza e costa 14,25 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 8 marzo 2023

E alla fine muoiono: la sporca verità sulle fiabe di Lou Lubie

"E alla fine muoiono: la sporca verità sulle fiabe" di Lou Lubie è un libro molto interessante, appena pubblicato (il 3 marzo 2023) a metà tra narrazione a fumetti e saggio critico. Un volume che analizza il senso moderno delle favole, regalando al lettore un’esperienza narrativa unica, godibilissima e profonda, in cui stereotipi di genere, il ruolo della donna nella società (tematica che cade proprio giusta per questa giornata dell'8 marzo in cui pubblico il post) e la morale comune vengono contestualizzati rispetto ai racconti archetipici destinati all’infanzia. Un'edizione preziosa, cartonata e con fregi in oro in copertina, con il taglio delle pagine labrato in oro lucido.
 
Sopra: La raffinata copertina in verde scuro, cartonata e con fregi in oro, con il taglio delle pagine labrato in oro lucido. Al centro compare un'illustrazione che mostra alcuni personaggi fiabeschi.
 
Come scritto nell'introduzione questo libro scritto e illustrato da Lou Lubie è un saggio sulle fiabe, ma a fumetti, scritto in modo ironico e divertente.
"Se siete tra quelli che considerano le fiabe frivole e senza spessore, probabilmente è perchè avete in mente gli archetipi Disney... [...] Scavando sotto la superficie, è possibile risalire a versioni più antiche e decisamente più macabre".
In questo volume l'autrice fornisce al lettore un riassunto delle proprie conoscenze sulle fiabe, spaziando da vari argomenti. Ci sono ad esempio capitoli dedicati ad analizzare determinate fiabe come: "Cenerentola", "Raperonzolo", "Cappuccetto Rosso", "Barbablù", "La bella addormentata nel bosco", "La Sirenetta".... Queste sono quelle più famose, ma l'autrice ne analizza anche altre di più particolari come "La storia dei due fratelli" (un'antica fiaba egizia), "La vecchia scorticata", "La povera monca",  "Il topino, l'uccello e la salsiccia", "Verdeprato"...
Ciò che differenzia quest'opera, rendendola un saggio e non un'altra semplice raccolta di racconti fiabeschi, è che ogni fiaba non è semplicemente riportata ma anche analizzata, ad esempio l'autrice ne spiega le origini e la confronta con altre versioni esistenti: di "Cenerentola" e "La bella addormentata nel bosco" ne esistono ad esempio 3 (di famose) scritte da Perrault, Grimm e Basile; di "Cappuccetto Rosso" ne vengono citate 4, due tratte dalla tradizione popolare francese ("La grande nonna" e "La ragazza e il Lupo"; a tale proposito vi consiglio di leggere il saggio "L'ago e la spilla:. le versioni dimenticate di Cappuccetto Rosso" di Yvonne Verdier) e poi quelle di Perrault e dei Grimm; di "Raperonzolo" tre (quella di basile, dei Grimm e un racconto popolare francese) ecc... 
Attraverso le vignette e le immagini Lubie inoltre commenta in modo ironico e divertente queste fiabe sottolineandone alcune caratteristiche e quelle che noi potremmo considerare delle "insensatezze" o illogicità. Cose come ad esempio: Come mai la scarpetta di Cenerentola calzava solo a lei tra tutte le donne del regno? Perchè il principe di Cenerentola non riconosce la ragazza con cui ha ballato dal volto, ma ha bisogno della scarpa? Ma come fa il principe a non accorgersi che le sorellastre di Cenerentola sanguinano dai piedi (per essersi tagliate il pollice e il tallone)? Perchè Cappuccetto Rosso non si accorge del lupo travestito da nonna? Perchè la Sirenetta sacrifica così tanto di se stessa per un uomo che ha visto solo una volta? ecc...
Oltre ai capitoli dedicati alle fiabe ci sono poi quelli più analitici, che servono ad analizzarne alcuni aspetti particolari o trattare alcuni argomenti ad esse legati: le loro origini, le fiabe e la psicoanalisi, i film Disney, la "ricetta" delle fiabe (che cosa le caratterizza e come e chi le ha analizzate e studiate), come vengono trattati uomini e donne nelle fiabe, chi ne sono gli autori o le autrici, la riligione e il razzismo al loro interno, perchè si cerca di cancellare alcune fiabe, le fiabe di oggi...
Per ogni argomento l'autrice porta uno o più fiabe come esempio, per spiegarlo meglio, ad esempio sul ruolo degli uomini e delle donne nelle fiabe viene citata la fiaba di "Verdeprato"; per la religione nelle fiabe viene analizzata quella di "La sirenetta"....
Un'opera insomma che contiene sì racconti fiabeschi, ma che vengono riportati e citati per essere analizzati e per poter trattare le fiabe da un punto di vista più ampio e profondo, ricco di considerazioni.
Alla fine c'è anche una specie di piccola biografia dell'autrice e una fiaba scritta da lei quando era giovane. 
Alla fine, cosa importante, è presente la bibliografia.
 
 
Sopra: Come viene vista la fiaba oggi, assieme a tutta una serie di personaggi fiabeschi riuniti tutti assieme nell'ultima pagina del volume.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Lou Lubie, dallo stile semplice ed essenziale, ma espressivo, molto grazioso, con disegni dai tratti molto netti e precisi, ma anche molto puliti e freschi, moderni.
Una cosa particolare di queste immagini risiede nella scelta dei colori, che contribuisce a mantenere lo stile semplice e sobrio. L'artista ha scelto infatti di utilizzare, oltre al bianco e nero, solo altri 3 colori: il viola, l'arancione e il marrone. L'unico ad avere delle tonalità accese, intense e brillanti è l'arancione, che comunque compare anche con toni più delicati, utilizzato per abiti, capelli e animali; mentre il marrone è abbastanza scuro e viene usato per i capelli o i vestiti; il viola può assumere tonalità sia intense e scure (anche se mai particolarmente brillanti) che molto delicate e leggere, ed è utilizzato per gli abiti, sfondi e per gli oggetti.
La pelle dei personaggi invece è sempre bianca.


 Sopra: Le illustrazioni di Lou Lubie, dallo stile semplice ed essenziale, espressivo, molto grazioso, con disegni dai tratti molto netti e precisi, ma anche molto puliti e freschi, moderni. Una cosa particolare di queste immagini risiede nella scelta dei colori, che contribuisce a mantenere lo stile semplice e sobrio. L'artista ha scelto infatti di utilizzare, oltre al bianco e nero, solo altri 3 colori: il viola, l'arancione e il marrone.
 
Come ho detto prima lo stile delle illustrazioni è moderno, semplice ed essenziale, infatti a tratti ricorda vagamente quello dei manga (tanto che a volte ci sono proprio delle immagini in 100% stile manga, un'evidente citazione a questi ultimi), con personaggi (femminili) che quando sono disegnati frontalmente non hanno il naso.
Questo stile si adatta molto bene alla scrittura ironica, pungente e sbarazzina dell'autrice; esso è inoltre necessario a non rendere le vignette troppo brutali, violente o "pornografiche" in certe situazioni. Infatti, poiché molte fiabe (soprattutto quelle tradizionali) hanno dei contenuti abbastanza espliciti e anche parecchio violenti, anche le immagini talvolta rappresentano questi elementi, mostrando ad esempio vecchine squoiate, bambini sbranati, persone mutilate, oltre a mostrare anche diverse scene di nudo, sia maschile che femminile, e talvolta anche contenuti espliciti e scene intime.
I disegni infatti servono a rappresentare, a esplicitare e spiegare meglio al lettore quanto detto nei testi; ed essendo non dei semplici disegni che accompagnano i testi ma dei fumetti, essi svolgono proprio un ruolo espositivo necessario e imprescindibile, conferendo e amplificando inoltre, oltre agli elementi più espliciti, anche quelli ironici (grazie appunto all'espressività dei personaggi, spesso molto esagerata).
In questo caso quindi gli stessi disegni diventano un testo da leggere e analizzare; ad esempio ci sono alcune parti in cui l'autrice cita i personaggi delle fiabe disneyane e quindi, di conseguenza, nei disegni vengono rappresentati proprio questi personaggi (Bella, Ariel, Cenerentola, Biancaneve...)
 
 
 

Sopra: Nelle pagine più in alto, sulla fiaba di "I tre cedri", potete vedere alcune scene di nudo, al centro ci sono delle pagine che si riferiscono a un'antica versione di "Cappuccetto Rosso" dove la bambina mangia la carne e beve il sangue della nonna e si spoglia prima di entrare nel letto assieme al lupo. Nell'ultima immagine ci sono alcune pagine in cui si citano le versioni disneyane, infatti compaiono disegni che si riferiscono chiaramente alle principesse Disney.
 
"E alla fine muoiono: la sporca verità sulle fiabe" di Lou Lubie è un libro molto particolare, in quanto è un saggio sulle fiabe ma a fumetti, con una veste grafica molto bella e raffinata (con fregi dorati) che si addice più ad una graphic novel o, appunto, una bella raccolta di fiabe, non di certo a un saggio.
Le illustrazioni sono belle, molto graziose, semplici, moderne, dai tratti netti e precisi, molto pulite; esse svolgono un ruolo importante assieme ai testi, in quanto servono a spiegare le idee e i concetti espressi dall'autrice, in modo ironico e divertente, ma anche piuttosto esplicito.
Nel caso non fosse ancora chiaro: questo libro non è adatto, perché non è proprio rivolto, a un pubblico infantile. Infatti, nonostante la veste grafica possa (ad una visione superficiale) trarre in inganno, questo rimane pur sempre un saggio che tratta gli aspetti più controversi delle fiabe, aspetti come la sessualità, la violenza, il razzismo ecc... Tutte tematiche non adatte quindi a bambini piccoli, per cui io consiglierei il libro a partire almeno dai 12/13 anni, e ovviamente per gli adulti.
A tale proposito, siccome i libri di fiabe vengono considerati spesso, ed erroneamente solo "libri per bambini", all'inizio di questo volume c'è proprio una vignetta con una signora che mentre prende in mano questo libro dice "Guarda, un libro di fiabe!" e poi si vede regalarlo ad un bambino, che appena si mette a leggerlo caccia un urlo di terrore. La vicenda è messa giù con ironia, ma è molto realistica, perchè non tutte le fiabe sono adatte a bambini piccoli (quelle tradizionali è meglio iniziare a proporgliele non prima dei 5/6 anni).
Il saggio comunque è molto interessante ed affronta con leggerezza, ma allo stesso tempo in modo serio e approfondito, diverse questioni riguardanti le fiabe, oltre a riportare e citarne parecchie, di più o meno famose, parlando della loro provenienza, dei loro autori, della loro struttura, confrontando varie versioni, analizzandone i personaggi ecc...
Io ho scritto la mia tesi di laurea sulle fiabe, e ho studiato diversi saggi su di esse, e in questo volume ho ritrovato molte di queste informazioni, che quindi posso dirvi che sono corrette e accurate. Grazie a questo libro comunque ho scoperto anche altre versioni e fiabe che non conoscevo, tipo la versione scritta dai Grimm di "Barbablù" intitolata "L'uccello d'oro". Certo, non dovete aspettarvi un omnibus sui racconti fiabeschi, perchè comunque non si tratta di una collana di enciclopedie fiabesche, ma di un unico libro di neanche 300 pagine, per cui, per quanto gli argomenti spazino (dai vari modelli proposti, dall'analisi di Propp, alla classificazione ATU, all'analisi psicoanalitici di Bettelheim, gli autori, le fonti, ecc...), non si può pretendere completezza assoluta, ma comunque è stata necessaria una certa selezione. Ad esempio, nonostante le molte fiabe citate, tra quelle di Andersen si cita solo la Sirenetta, mentre non si menzionano autori come Luigi Capuana, Giuseppe Pitrè o Oscar Wilde, oppure le fiabe nordiche. Ho apprezzato comunque che si sia parlato di Basile e che abbia citato anche una fiaba della Repubblica Ceca e un racconto che potrebbe essere considerato LGBTQ+. 
Un bel volume, sia da un punto di vista estetico che a livello di contenuti (tra l'altro anche divertente da leggere), che consiglio a tutti coloro che amano le fiabe o che sono curiosi e desiderosi di scoprire l'immenso mondo che vi si cela dietro, attraverso una lettura simpatica, ironica e molto scorrevole, ma accurata, che vi permetterà di scoprire tantissime notizie e curiosità riguardo alle fiabe. Il libro potrebbe essere considerato un buon punto di partenza per iniziare a esplorare e ampliare le proprie conoscenze sul mondo fiabesco.
 
Questo libro è stato edito originariamente in francese nel 2021 col titolo "Et à la fin ils meurent"; è poi stato pubblicato in italiano dalla Bao Publishing nel 2023. Ha 248 pagine, una copertina rigida, misura 22,5 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 27 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 23 gennaio 2023

Cenerentola and other stories di Jacob e Wilhelm Grimm

"Cenerentola & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm e con le illustrazioni di Kay Nielsen è il quindicesimo libro (anche se nel piano iniziale della raccolta avrebbe dovuto essere il sedicesimo e uscire dopo "Peter Pan nei giardini di Kensinton") della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo rosa con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura Cenerentola mentre si dirige al ballo (o vi ritorna) del principe con il suo splendido abito e la carrozza trainata da cavalli dorati.

Questa è un'altra raccolta di racconti dei Grimm (dopo quella già pubblicata il 9 novembre di "Rapunzel & other stories") che contiene le seguenti fiabe: "Cenerentola", "Hanesel e Gretel", "La ragazza delle oche", "L'oca d'oro", "Il nano Tremotino", "Il lupo e i sette capretti", "Tuttapelosa", "La saggia Elsa", "La vergine malvina", "Il ginepro", "Jorinde e Joringel", "Gli gnomi", "Il coraggioso piccolo sarto (sette in un colpo solo)", "Il fedele Giovanni", "Il pescatore e la moglie", "L'uccello d'oro", "Le tre piume",  "Il fuso, la spola e l'ago", "La fanciulla senza mani", "I due fratelli", "I sei cigni", "Il tamburino", "La figlia di Maria".
La traduzione dal tedesco usata dalla RBA è opera di Brunamaria Dal Lago Veneri, su licenza della  Newton Compton Editori. Ora vi metterò a confronto una parte della fiaba "Cenerentola" (che conferisce anche il nome alla raccolta) del volume della RBA, con la traduzione proveniente dall'edizione della Einaudi, che è integrale (quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma è stata mantenuta fedele all'originale), così che possiate farvi un'idea della traduzione scelta dalla RBA, che comunque è fedele ai testi originali.

Versione ed. RBA (2023): "Egli la prese e, con essa, si recò il giorno seguente dal padre di Cenerentola e disse:
- Colei che potrà calzare questa scarpina d'oro sarà mia sposa.
Allora le due sorelle si rallegrarono perché avevano un bel piedino. La maggiore andò con la scarpa in camera sua e voleva provarla davanti a sua madre. Ma la scarpa era troppo piccola e il dito grosso non le entrava; allora la madre le porse un coltello e disse:
- Tagliati il sito: quando sarai regine non avrai più bisogno di andare a piedi.
La fanciulla si mozzò il dito, serrò il piede nella scarpa e andò dal principe. Egli la mise su cavallo come sua sposa e partì con lei. Ma dovettero passare davanti alla tomba; sul nocciolo erano posate due colombelle che gridano:
- Voltati, voltati e guarda
c'è sangue sulla scarpina
la scarpa è troppo stretta.
La vera sposa è ancor nella casetta."

Versione Ed. Einaudi (1951): "La mattina dopo andò dal padre di Cenerentola e disse- "Sarà mia sposa soltanto colei che potrà calzare questa scarpa d'oro-. 
Allora le due sorelle si rallegrarono, perché avevano un bel piedino. La maggiore andò con la scarpa in camera sua e volle provarla davanti a sua madre. Ma il dito grosso non entrava e la scarpa era troppo piccolina; allora la madre le porse un coltello e disse: - Tagliati il dito; quando sei regina, non hai più bisogno di andare a piedi-. 
La fanciulla si mozzò il dito, serrò il piede nella scarpa, contenne il dolore e andò dal principe. Egli la mise sul suo cavallo come sua sposa e partì con lei. Ma dovevano passare davanti alla tomba; due colombelle, posate sul cespuglio di nocciolo, gridarono:
- Volgiti, volgiti, guarda:
c'è sangue nella scarpa.
Strettina è la scarpetta.
La vera sposa è ancor nella casetta."

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo verde menta con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura proprio Raperonzolo con la sua lunga chioma dorata, mentre si sporge dai rami di un albero in fiore.

Il volume è accompagnato dalle illustrazioni dell'artista danese Kay Nielsen, che presentano uno stile raffinato ed elegante, ricco di elementi decorativi dettagliati e di colori forti e decisi (ma, all'occorrenza, anche tenui e delicati). Il suo stile fu influenzato inizialmente dalla propria esperienza teatrale, dallo stile Libery e dal movimento dell'Art déco e, in seguito, dalle xilografie giapponesi. 
Le figure di Nielsen, le quali si stagliano su uno sfondo prospettico appiattito, appaiono allungate, con un fisico longilineo e lineamenti delicati (quasi effeminati), il che infonde ai suoi disegni un tocco surreale.
Come scritto anche nell'introduzione questa edizione raccoglie le illustrazioni contenute nel volume "Hänsel and Gretel and Other Stories by the Brothers Grimm" (1925). Nielsen arricchì con la sua arte raffinata la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm, portandola a un nuovo livello di bellezza e magia. Le sue illustrazioni, di qualità eccezionale, creano un’atmosfera unica e personale, che combina elementi fantastici in una delicata ambientazione onirica.

 
Sopra: Qui in alto potete vedere le illustrazioni di Edmund Dulaca; a sinistra potete vederne una tratta dalla fiaba "Cenerentola", a destra invece una di "Tuttapelosa".

Come è consuetudine nei libri di questa serie le immagini a colori a tutta pagina, che raffigurano scene descritte nei testi, talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo.
Oltre alle immagini a pagina intera ve ne sono anche altre più piccole e monocromatiche, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il rosso. In realtà questo volume non presenta un gran numero di questi disegni, in quanto se ne possono contare 5 in totale, presenti nelle fiabe: "L'oca d'oro", "La saggia Elsa" "Jorinde e Joringel" e"Il fuso, la spola e l'ago".
Sono disegni inseriti in mezzo ai testi, che in questo volume hanno delle dimensioni medie, quindi neanche troppo piccole, opera di Nielsen e di Cyla Costa (che si occupa del lettering dei titoli in copertina e degli elementi decorativi interni). Essi rappresentano elementi della storia come personaggi e ambienti, o spesso anche vere e proprie scene della storia, con più personaggi che interagiscono tra loro e con l'ambiente circostante.


Sopra: Più in alto potete vedere un'illustrazione di Nielsen inserita in una cornice rossa decorata con foglioline. Più in basso ci sono due pagine in cui sono presenti le immagini più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il rosso. Sono piccoli (ma nenache tanto) disegni inseriti in mezzo ai testi che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene descritte nella trama.

"Cenerentola & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm è una bella raccolta delle fiabe dei due fratelli, le quali "furono una grandissima fonte d'ispirazione" per tutti gli artisti del XIX secolo. Tra i quali troviamo anche Kay Nielsen, altro famoso artista del periodo d'oro dell'illuminazione, anche se per i Grimm quello più conosciuto è probabilmente Rackham. Nielsen comunque ha uno stile molto personale, influenzato inizialmente dalla propria esperienza teatrale, dallo stile Libery e dal movimento dell'Art déco e, in seguito, dalle xilografie giapponesi. Questo lo porta a creare scene in cui sembra non esserci profondità nè prospettiva, con figure umane dai tratti delicati, longilinei, quasi allungati.
Una nota positiva a questa edizione va all'integralità e alla fedeltà dei testi alle rispettive versioni originali. Molto spesso infatti le fiabe (soprattutto quelle dei Grimm) vengono modificate, talvolta anche snaturate, per renderle meno cruente e adattarle ad un pubblico più giovane. 
In questa raccolta in particolare invece trovo interessante a presenza di fiabe piuttosto osteggiate, in quanto un po' cruente o che trattano temi particolarmente delicati come l'incesto; sto parlando dei racconti di "Tuttapelo" e "La fanciulla senza mani". La prima è la versione dei Grimm di "Pelle d'asino" di Perrault (di questa fiaba, sempre dei Grimm, esiste pure un'altra versione, più breve rispetto a questa, intitolata "Principessa pel di topo"), dove il re, rimasto vedovo, decide di voler sposare la figlia, la quale si vede quindi costretta a fuggire dal palazzo e a travestirsi con un abito di pelli di animali. La seconda fiaba invece parla di una ragazza a cui vengono amputate le mani a causa di un patto che il padre di lei ha fatto col diavolo.
La raccolta presenta comunque un buon numero di racconti, 23 in totale, sia molto famosi ("Cenerentola", "Hansel e Gretel", "Il nano Tremotino", "Il lupo e i sette capretti"...) che più rari ("La saggia Elsa",  "La vergine malvina", "Il fedele Giovanni", "Il tamburino"...), accompagnati da un totale di 11 immagini a colori a pagina intera.

Questo volume è stato stampato nel 2022 ma pubblicato (nel senso di distribuito nelle edicole) nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 252 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 2 dicembre 2022

Rapunzel & other stories dei fratelli Grimm e Arthur Rackham

"Rapunzel & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm con le illustrazioni di Arthur Rackham è la settima uscita della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

Sopra: La splendida copertina dallo sfondo verde menta con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura proprio Raperonzolo con la sua lunga chioma dorata, mentre si sporge dai rami di un albero in fiore.

Nel 1812, quando i filologi Jacob e Wilhelm Grimm pubblicarono per la prima volta le Fiabe del focolare, una raccolta di storie popolari della tradizione tedesca, avevano in mente un pubblico adulto e per questa ragione ritennero opportuno preservare la crudezza del materiale originale. Nelle edizioni successive, con l’obiettivo di soddisfare un pubblico di famiglie, i fratelli addolcirono le fiabe raccolte, realizzando una versione definitiva nel 1857. 
Questo volume contiene i seguenti racconti, tratti da quest'ultima edizione del 1857: "Rapunzel", "Fratellino e sorellina", "La bella addormentata nel bosco", "Tre ometti nel bosco", "Biancaneve", "La serpe bianca", "Rosabianca e Rosarossa", "I musicanti di Brema", "L'allodola che canta e saltella", "La vecchia nel bosco", "Il tavolino apparecchiato, l'asino d'oro e il bastone castigamatti", "I quattro fratelli ingegnosi", "La regina delle api", "Il principe ranocchio", "Storia di uno che se ne andò in cerca della paura", "I dodici fratelli", "I tre capelli d'oro del diavolo", "Pollicino", "Il vecchio sultano", "Il caro Orlando", "Il re Bazza di Tordo", "Le scarpette logorate dal ballo", "Le tre foglie della serpe", "I sette corvi".
Come potete leggere il volume contiene parecchie fiabe, sia molto famose che meno conosciute. La traduzione usata dalla RBA è quella di Brunamaria dal Lago Veneri, su licenza della Newton Compton Editori.
Ora vi metterò a confronto un paio di stralci di testo di due differenti fiabe provenienti da due differenti edizioni: quella RBA e un'edizione (quella di "Fiabe" della Einaudi) integrale (che quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma che è stata mantenuta fedele all'originale).
Come potrete vedere i testi di questa edizione sono stati mantenuti fedeli alla versione integrale.

 1) "Raperonzolo" Ed. Einaudi (1951): "C'erano una volta un Duomo e una donna che già da molto tempo desideravano invano un figlio; finalmente la donna poté sperare che il buon Dio esaudisse il suo desiderio. 
Sul di dietro della casa c'era una finestrina, da cui si poteva guardate in uno bellissimo giardino, pieno di splendidi fiori ed erbaggi; ma era cinto da un altro muro e nessuno osava entrarvi, perché apparteneva a una maga potentissima e temuta da tutti.
Un giorno la donna stava alla finestra e guardava il giardino; e vide un'aiuola dove erano coltivati i più bei raperonzoli; e  apparivano così freschi e verdi, che le fecero gola e le venne una gran voglia di mangiarne".

1) "Rapunzel" Ed. RBA (2022): "C'erano una volta un Duomo e una donna che già da tempo desideravano un bambino, finalmente la donna ebbe la speranza che il buon Dio avrebbe esaudito il suo desiderio. 
Nella loro casa quella gente aveva una finestrina in cui si poteva guardate in uno splendido giardino pieno dei più bei fiori delle più belle piante, ma era cinto da un alto muro e nessuno ci poteva entrare, perché apparteneva a una maga che aveva una grandissimo potere ed era temuta da tutti.
Un giorno che se ne stava alla finestra e guardava giù nel giardino, la donna vide un'aiuola dove erano piantato i più bei raperonzoli e le parvero tanto freschi e verdi che le fecero una gran gola e le venne una voglia terribile di mangiarne".
 
2) "Biancaneve" Ed. Einaudi (1951): "Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza".
 
2) "Biancaneve" Ed. RBA (2022): "Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore , che ella pensò tra sè: - Avessi un bimbo bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno ella finestra! - Poco tempo dopo, diede alla luce una bimba bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. E, quando nacque, la regina morì.
Dopo un anno, il re prese di nuovo moglie: una donna bella, ma superba; non poteva tollerare che qualcuno la superasse in bellezza. " 

  
Sopra: Due pagine interne iniziali del volume di Rapunzel edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Rackham inerente proprio alla fiaba di raperonzolo, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore verde così come la copertina del volume.
 
Questa raccolta di fiabe dei Grimm è accompagnata dalle immagini di Rackham che sono molto belle e ricche di dettagli, dotate di un fascino molto particolare in quanto pervase da un'atmosfera onirica e magica, nonché anche un poco cupa e inquietante, dovuta al fatto che esse si presentano sempre sui toni del marrone. Infatti, anche quando l'artista utilizza il bianco non lo stende mai in maniera pulita, ma sempre un po' sporcato, per cui non risulta mai essere candido, ma ne esce piuttosto un bianco sporco. L'artista utilizza comunque spesso anche il nero, per tracciare i contorni delle sue figure nonchè altri elementi quali ombre, crepe, pieghe degli abiti, venature del legno....
Le immagini solitamente presentano o zone con colori molto intensi tanto da essere piuttosto cupi e scuri, oppure zone con colori molto chiari,delicati, quasi un po' sbiaditi, che conferiscono all'ambiente e ai personaggi un'atmosfera eterea.
Nonostante l'artista preferisca utilizzare colori dai toni poco accesi, preferendo per gli abiti e l'incarnato dei personaggi toni pastello, può capitare che alche lui ogni tanto utilizzi colori un po' più accesi e intensi, come ad esempio il rosso (ad esempio quello del mantello di Cappuccetto Rosso).
Le illustrazioni di questo artista si caratterizzano anche per gli alberi nodosi, per le sue creature dall'aspetto raggrinzito e rugoso, per le sue fanciulle dai tratti graziosi, raffinati, delicati e quasi eterei.

 

 
Sopra: Tre pagine contenenti illustrazioni a colori di Rackham; in alto a sinistra un disegno tratto dalla fiaba di "Cappuccetto Rosso" e a destra uno da "Tre ometti nel bosco", in basso due pagine con dei disegni di "La bella addormentata nel bosco". Notate l'accuratezza di queste immagini e la loro ricchezza, ma anche come abbiano un aspetto un po' cupo e oscuro, con molte zone buie e scure.

Le immagini del secondo tipo sono più piccole e monocromatiche, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. 
Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi, opera sia di Arthur Rackham (il quale per le fiabe dei Grimm aveva realizzato non solo illustrazioni a colori ma anche in bianco e nero) che di Cyla Costa (che si occupa del lettering dei titoli in copertina e degli elementi decorativi interni), che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene, con più personaggi che interagiscono tra loro.

 
 Sopra: Qui sopra potete vedere due pagine in cui sono presenti le immagini più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene, con più personaggi che interagiscono tra loro. Nell'immagine a sinistra vediamo una scena tratta ad esempio dalla fiaba di "Storia di uno che se ne andò in cerca della paura", mentre il disegno a destra proviene dalla storia "La vecchia nel bosco".

"Rapunzel & other stories" di Jacob e Wilhelm Grimm è una buona raccolta delle fiabe dei due fratelli, le quali esercitano su tutti noi un eterno fascino per tante ragioni: "da un lato troviamo alcuni dei personaggi più memorabili della letteratura, come Rapunzel, Cenerentola, Biancaneve, Hänsel e Gretel… Dall’altro un mondo di straripante immaginazione, popolato da esseri e luoghi fantastici, il tutto espresso con arguzia e grande abilità letteraria" (come riportato nell'introduzione all'opera).
Come note positive a questa edizione vi è l'integralità e la fedeltà dei testi alle rispettive versioni originali. Molto spesso infatti le fiabe (soprattutto quelle dei Grimm) vengono modificate, talvolta anche snaturate, per renderle meno cruente e adattarle ad un pubblico più giovane. Fortunatamente non è il caso di questa raccolta, che tra l'altro presenta anche un buon numero di racconti, sia molto famosi ("Raperonzolo", "Biancaneve", "Cappuccetto Rosso", "I musicanti di Brema"...) che più rari ("Tre ometti nel bosco",  "La serpe bianca", "L'allodola che canta e saltella", "La vecchia nel bosco"...).
Per me questa volta la parte meno entusiasmante sono state le illustrazioni, non perché non siano belle o di qualità, anzi, Arthur Rackham è un grande e famosissimo artista del periodo d'oro dell'illuminazione. Nel mio caso, avendo già visto molte raccolte dei Grimm (avevo anche fatto un post speciale che si intitolava appunto: "15 splendide raccolte illustrate di fiabe dei fratelli Grimm"), ho semplicemente trovato un po' scontato l'abbinamento fiabe dei Grimm con illustrazioni di Rackham. Di edizioni simili ne esistono tantissime in inglese, mentre in italiano ad esempio c'è il volume della BUR  "Fiabe", che pur costando di più (19€) ha anche un formato più grande e un maggior numero di pagine (420).

Questo volume è stato pubblicato nel 2022 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 230 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 2 novembre 2022

Biancaneve e altre fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima

Ecco che torno a presentarvi un altro libro illustrato dal duo MinaLima, una coppia di graphic desiner, Miraphora Mina ed Edoardo Lima, che si sono occupati della grafica dei film di Harry Potter realizzando, ad esempio: i giornali de La Gazzetta del Profeta, i manifesti da ricercato, le lettere di Hogwarts, la Strillettera, la Mappa del Malandrino....
Oggi vi parlerò dell'ultima fatica del duo, appena pubblicata: "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e le illustrazioni di MinaLima. Da appassionata di fiabe, e in particolare di fiabe dei Grimm, non potrei essere più entusiasta di questa nuova pubblicazione da parte di MinaLima, visto che qualche anno fa era già uscita una raccolta di fiabe di Andersen illustrata da questi artisti.
 
 
Sopra: La splendida e raffinata copertina presenta scritte e decori dorati che spiccano sullo sfondo rosso e verde. Di questo volume inoltre è disponibile, per la prima volta, anche l'edizione con cofanetto, che vedete a destra, rosso con decori dorati.

Così come era accaduto per "La sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen anche questa è una raccolta di fiabe, stavolta però dei fratelli Grimm.
Tale opera comprende infatti questi racconti fiabeschi:
  1. "Biancaneve"
  2. "Rosa Bianca e Rosa Rossa"
  3. "La bella addormentata nel bosco (Rosaspina)"
  4. "Cenerentola"
  5. "La guardiana d'oche"
  6. "Raperonzolo"
  7. "Tremotino
  8. "Hansel e Gretel"
  9. "Il pescatore e sua moglie"
  10. "Il prode piccolo sarto"
  11. "Cappuccetto Rosso" 
  12. "La signora Holle" 
  13. "L'oca d'oro"
  14. "I dodici cacciatori"
  15. "Il principe ranocchio"
  16. "Il lupo e i sette capretti"
  17. "I musicanti di Brema"
  18. "Le scarpe logorate dal ballo"
  19. "La fortuna di Gianni"
  20. "Gli gnomi"
 
I testi presenti in questa edizione sono fedeli a quelli integrali scritti dai Grimm; per questa edizione L'Ippocampo ha utilizzato la traduzione di Clara Bovero, presente anche nel volume "Fiabe" della Einaudi. Per dire, questa è l'edizione (consigliatami dalla mia relatrice di tesi, poiché io ho fatto una tesi proprio sulle fiabe classiche) che solitamente uso per confrontare i testi delle fiabe per vedere se sono fedeli oppure no alla versione originale. Vi porto l'esempio di un paio di racconti fiabeschi di questa raccolta, che sono identiche a quelle dell'edizione Einaudi, essendo la stessa traduzione.
 
Biancaneve
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza."
 
Cappuccetto Rosso
"C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: -Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; e debole e malata e si ristorerà..."
 
 Sopra: Alcune delle prime pagine del libro, per precisione quelle della prima fiaba della raccolta ("Biancaneve") che dà anche il nome alla raccolta.
 
Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, decisamente sature. I colori utilizzati per le immagini sono molto accesi e brillanti, quasi saturi, oltre che molto più variegati, conferendo così alle illustrazioni un aspetto piuttosto vivace e allegro.
Tra i colori maggiormente utilizzati per le illustrazioni, oltre a il nero e al bianco (che colora anche la pelle delle persone), troviamo il blu, il giallo, il verde, il rosso, l'arancione e il viola. Ogni illustrazione risulta molto ricca di diversi colori, per cui l'opera risulta estremamente colorata e accattivante.
 
 
 

 Sopra: Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, accese e brillanti.

 
Come è tipico dei titoli illustrati da MinaLima anche quest'opera, oltre a contenere diverse illustrazioni, presenta numerosi elementi interattivi, capaci sicuramente di catturare l'interesse e la curiosità del lettore, senza però distrarlo in maniera eccessiva dalla storia. Anzi, tali elementi si fondono molto bene con i testi, aiutando il lettore a immedesimarsi nella storia. In questo volume mi sembra che gli artisti si siano sbizzarriti, adottando anche diverse soluzioni innovative (come, ad esempio, la torre di Raperonzolo in 3D, il pop up della foresta di Biancaneve, il roveto attorno al castello della bella addormentata finemente intagliato...), facendo risultare gli elementi interattivi davvero spettacolari.
In questo volume sono presenti elementi quali: alette che si possono aprire e sollevare (tipo la torre di Raperonzolo o cenerentola durante il ballo), fogli che si possono ruotare grazie a dei fermacampione (come la panica del lupo), linguette che si possono tirare per svelare qualche dettaglio nascosto, figure che si possono spostare, pagine intagliate col laser (il roveto attorno al castello della bella addormentata), pop-up (come la foresta di Biancaneve che si solleva tipo teatrino)...
 
 

 Sopra: Alcuni degli elementi interattivi che si possono trovare all'interno del libro.In alto il pop-up della foresta di Biancaneve, al centro la casa di Hansel e Gretel che si apre, in basso la pancia del lupo che si sposta.

"Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm e MinaLima è una bellissima edizione delle fiabe dei Grimm che presenta, tra l'altro anche un'ottima traduzione, anche se vecchiotta. Seppur non recentissimi, i testi della Clara Bovero sono fedeli all'opera originale, senza cambiamenti nè censure.
Le illustrazioni e animazioni della MinaLima sono, come sempre, meravigliose, splendide e eleganti ed aiutano il lettore a immergersi nella storia, rendendo sicuramente unica la sua esperienza di lettura. Quelle di questo libro poi sono particolarmente belle poichè anche molto varie e non banali. 
Ho notato inoltre che i personaggi di queste fiabe non hanno tutti la pelle bianca (come ci si potrebbe aspettare visto che sono fiabe europee), ma compaiono anche persone di altre etnie. Ad esempio in Cappuccetto Rosso i personaggi (mamma, nonna e cacciatore) sono africani; nella fiaba "Madame Holle" i personaggi sono invece asiatici, mentre quelli di "Il Principe ranocchio" sono indiani.
Ne risulta quindi un'edizione pregiata, da collezione sicuramente, ma che volendo si presta comunque tranquillamente anche alla lettura, anche se prestando un po' più di attenzione alle pagine. E' un'ottima edizione anche se volete approcciarvi per la prima volte alle fiabe integrali dei Grimm.
 
L'opera è stata pubblicata originariamente nel 2021 col titolo "Snowhite and other Grimm's fairy tales" dalla HarperCollins Publisher ed è stata edita in italiano nel 2022 da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida, ha 224 pagine, misura 24 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.

P.S. Della medesima collana di classici, sempre con le illustrazioni della MinaLima, sono stati editi in inglese i seguenti titoli :
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (luglio 2015)
  • "The jungle book" di Rudyard Kipling (aprile 2016)
  • "The Beauty and the Beast" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (marzo 2017)
  • "The Little Mermaid and others fairy tales" di Hans Christian Andersen (marzo 2018) 
  • "The secret garden" di Frances Hogdson Burnett (settembre 2018)
  • "Alice's adventures in Wonderland & through the looking-glass " di Lewis Carrol  (ottobre 2019)
  • "The adventures of Pinocchio" di Carlo Collodi (aprile 2020) 
  • "Harry Potter and the Philosopher's stone" di J. K. Rowling (ottobre 2020) 
  • "The wonderful Wizard of Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter and the Chamber of secrets" di J. K. Rowling (ottobre 2021) 
  • "Snowhite and other Grimm's fairy tales" di Jacob e Wilhelm Grimm  (ottobre 2022)
In italiano, della MinaLima, sono stati pubblicati i seguenti titoli:
  • "Il giardino segreto" di Frances Hogdson Burnett (marzo 2019)
  • "Alice nel Paese delle Meraviglie & Al di là dello specchio" di Lewis Carrol (novembre 2019)
  • "Il libro della giungla" di Rudyard Kipling (novembre 2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi (maggio 2020)
  • "La Bella e la Bestia" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (maggio 2020) 
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (novembre 2020)
  • "La Sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen (novembre 2020)
  • "Harry Potter e la Pietra filosofale" (novembre 2020) [edito dalla Salani]
  • "Il meraviglioso Mago di Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter e la camera dei segreti" (gennaio 2022) [edito dalla Salani]
  • "Biancaneve e altre fiabe dei fratelli Grimm" di Jacob e Wilhelm Grimm (ottobre 2022)

     
 
   
 
 
Sopra: Le copertine dei classici illustrati da MinaLima.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.