lunedì 31 marzo 2025

Redwall di Brian Jacques

"REDWALL" è un libro, poi diventato una saga, opera di Brian Jacques, che scrisse la storia per essere letta in braille dai bambini non vedenti della Royal Wavertree School. La storia ebbe un tale successo che l'autore alla fine scrisse un'intera serie che comprende una dozzina di titoli (la Mondadori ha già pubblicato una riedizione anche del secondo volume, un prequel: "La spada del guerriero"), con le illustrazioni di Gary Chalk.
 
Sopra: La copertina dell'edizione del 2006 della collana Mondadori Junior, che mostra in primo piano Pietro/Mathias con in mano la leggendaria spada di Martino il Guerriero.

Ai confini del bosco di Fiormuschiato (in orginale Mossflower) sorge l'abbazia di Redwall, un'oasi di pace e armonia. Tra le sue mura il topo Pietro (in originale Matthias), un giovane novizio, sogna di emulare le gesta degli eroi del passato: "Pietro indicò la figura di un topo dall'aspetto eroico, che sorrideva intrepido. Indossava un'armatura e  si appoggiava a un'enorme spada; dietro di lui si vedevano volpi, gatti selvatici e altri animali predatori in fuga. Il giovane topo fissava ammirato lo splendido guerriero.
<<Oh, padre>> sospirò. <<Se solo potessi assomigliare a Martino il Guerriero! Era il topo più coraggioso che sia mai vissuto!>>
L'abate si sedette sul fresco pavimento di pietra e appoggiò la schiena contro la parete.
<<Ascolta quel che ho da dirti, Pietro. Io ti ho sempre.considerato come un figlio, fin dal momento in cui hai bussato alla nostra porta; eri un topolino dei boschi che aveva perso i genitori disperatamente bisognoso di aiuto.  Siediti vicino a me: cercherò di spiegarti il senso del nostro ordine. [...]
I topi fecero voto solenne di non arrecare mai mai danno a nessun'altra creatura vivente, fatta eccezione per i nemici che cercassero di nuocere all'Ordine con a violenza. Giurarono di curare gli ammalati e i feriti, di assistere curai poveri e i bisognosi. Così era stato scritto, e così è stato per tute le generazioni di topi che si sono succedute da allora.
<<Oggi siamo una confraternita onorata e rispettata da tutti. Ovunque andiamo, anche molto lontano da Fiormuschiato, siamo trattati con cortesia da ogni creatura, Neppure i predatori osano torcere un pelo a chi indossa l'abito del nostro Ordine. Sanno tutti che quel topo o quella topolina sono in grado di curare e dare assistenza. È una legge non scritta che permette ai topi di Redwall di andare dappertutto, attraversando indenni qualunque contrada. Noi dobbiamo sempre essere all'altezza di questa reputazione che dà senso alla nostra stessa vita.>>"
Quando il malvagio ratto Cluny e il suo esercito assediano l'Abbazia, il sogno deve però trasformarsi in realtà. Per salvare Redwall, Pietro/Matthias dovrà guidare la resistenza e trovare la leggendaria spada di Martino/Martin il Guerriero, perduta da tempo. Sarà l'inizio di un'avventura indimenticabile, tra antichi enigmi, alleati inattesi e temibili avversari.
 
 Sopra: Il disegno della mappa posta nelle prime pagine del libro, in cui è rappresentato il territorio attorno Redwall.
 
I testi sono accompagnati, in questa edizione, dalle piccole illustrazioni in bianco e nero di Gary Chalk.
Si tratta di disegni di piccole dimensioni, poste all'inizio di ogni capitolo, dopo il numero e prima dei testi. Essi infatti rappresentano un elemento (come ad esempio in luogo, un personaggio o un oggetto) c'è verrà trattato o di cui si parlerà nel capitolo che si andrà a leggere. Ovviamente se non si è già letto il capitolo non si può capire con precisione cosa accadrà, in quanto dall'immagine non si possono desumere troppi indizi, tuttavia il disegno può instillare curiosità nel lettore e può aiutarlo a recuperare più velocemente alcune informazioni o parti della storia a posteriori, magari una volta che si è concluso il libro e si vuole andare a ricercare qualche parte specifica.
I disegni sono fatti in modo da ricordare gli arazzi medievali, con personaggi e sfondi che appaiono, la maggior parte delle volte, bidimensionali, anche se piuttosto curati e dettagliati, nonostante le esigue dimensioni. Le zone bianche e quelle nere appaiono solitamente ben distinte le une dalle altre, sebbene l'artista abbia donato talvolta alle due figure anche delle ombreggiature, create tramite dei tratteggi neri e sottili ravvicinati in un certo spazio.

 

 
 Sopra: Alcune pagine tratte dall'inizio di alcuni capitoli, dove potete vedere la presenza di queste piccole illustrazioni in bianco e nero, che possono rappresentare ambienti (come la prima e Quarta immagine), personaggi (come quello della terza immagine) o oggetti (come l'arazzo ritratto nella seconda immagine) della storia.
 
"REDWALL" di Brian Jacques è una storia che vede come protagonista Pietro (Matthias nella versione inglese e nella nuova traduzione del 2025), un giovane topolino novizio dell'abbazia di Redwall, il quale inizialmente è un po' imbranato e sognatore: il suo sogno infatti è quello di poter seguire le orme del topo guerriero Martin, fondatore dell'ordine di topi che vive a Redwall. Inizialmente sembrerebbe che questo desiderio sia destinato a rimanere solo un sogno, invece il destino ha altri piani in mente per il giovane topolino. Quando nei pressi di Redwall arriva il grosso e malvagio ratto Cluney Pietro/Matthias avrà l'opportunità di mettersi alla prova e dimostrare le proprie doti di guerriero e condottiero. Così quello che fino a poco prima sembrava un topolino indifeso e un po' imbranato, che inciampa continuamente per colpa dei sandali troppo grandi, si trasforma anche piuttosto velocemente in un topo determinato e combattivo, doti che probabilmente Pietro/Matthias già aveva dentro di sé, e che aspettavano solo il momento giusto per essere tirate fuori... e poi si capirà anche il perché, dato che lui è la reincarnazione di Martino.
Cluny il Flagello, l'antagonista, è il classico cattivo che è nato cattivo (anche se in realtà non sappiamo nulla della sua infanzia) e fa del male soprattutto pe ril gusto di farlo, e poi perchè ama il potere, comandare e ottenere vantaggi materiali (cibo, femmine, case...). È un bravo e forte combattente, che si fa rispettare dai suoi sottoposti con la paura che infonde loro, in quanto se lo scontentano sanno che dovranno affrontare qualche terribile punizione. Cluny in fatti non tiene per nulla alla vita dei suoi sottoposti, i quali per lui sono tutti equamente sacrificabili, gli servono solo per fare numero tra i ranghi. Molto esplicita una scena in cui chiede a un suo soldato, chiamato Facciaditeschio, di dare un morso a un cavallo che sta trasportando i ratti su un carretto, così da farlo andare più veloce. Quando il soldato obietta temendo che il cavallo potrebbe morderlo Cluny inizia a frustarlo con la coda finché l'altro si convince a saltare in groppa al destriero, il quale parte al galoppo facendo cadere il ratto e schiacciandolo con la ruota del carretto, mentre Cluney se la ride: "Cluny brandì la coda potente come se fosse una frusta. Quando sferzò la schiena ossuta, la vittima urlò di dolore.
<<Ammutinamento! Insubordinazione!>> ruggì Cluny. <<Per tutti i denti dell'inferno, ti riduco a brandelli!>>
Facciaditeschio di affrettò a salire al posto di guida, gridando per il male. <<Basta! Non frustarmi, capo. Guarda, adesso faccio quel che mi hai detto.>> [...]
Facciaditeschio ebbe appena il tempo di emettere un grido, prima di cadere. Le ruote del carro lo travolsero: giacque nella rossa nebbia della morte, mentre la vita lasciava il suo corpo maciullato. L'ultima cosa che vide, prima che il buio lo ingoiasse, fu il muso ghignante di Cluny il Flagello che ruggiva, dal cassone del carro: <<Dì al diavolo che ti ha mandato Cluny, Facciaditeschio.
Erano ripartiti. Cluny si stava avvicinando."
Pur non essendo un personaggio molto sfaccettato Cluney è un nemico temibile, molto resistente, potente e agguerrito, oltre che furbo e privo di scrupoli, pronto a tutto pur di conquistare l'abbazia di Redwall, soprattutto quando capisce che, se venisse sconfitto, perderebbe la sua reputazione.
Come avrete capito i personaggi che popolano questo romanzo sono tutti animali, inizialmente avevo pensato che si trattasse di animali che coesistevano con gli umani (come in "La signora Frisby e il segreto del Nimh" di O'Brien), invece nel mondo di Jacques questi ultimi non esistono, e sono gli animali stessi ad aver costruito edifici, armi e oggetti vari. Tranne che nei comportamenti e nell'intelligenza gli animali tuttavia non sembrano aver subito un eccessivo cambiamento fisico, conservando anche le loro grandezze originali (i topi sono quindi molto piccoli e stanno di solito in compagnia di altri animali non eccessivamente grandi come: tassi, lontre, furetti, talpe, conigli, lepri, scoiattoli ...).
Avevo poi letto che il volume contenesse diverse descrizioni poiché l'autore lo scrisse per essere letto in braille dai bambini non vedenti della Royal Wavertree School, tuttavia non ho trovato le descrizioni troppo lunghe o noiose, per cui esse non rallentano affatto la storia, che rimane piuttosto avventurosa e ricca di azione e di combattimenti. In compenso nella storia sono presenti diverse scene di battaglia, feriti e anche diverse morti (in cui l'autore descrive il decesso di singoli personaggi, non solo morti generiche sul campo di battaglia), per cui alcune parti sono abbastanza violente. Per questo direi che l'opera è adatta a essere letta a partire dai 10/11 anni, in base alla sensibilità dei bambini nei confronti della morte e della violenza. Fortunatamente comunque nella storia non ci sono solo scene di battaglia e combattimenti, ma anche di strategia (perché la guerra non è sempre e solo questione di muscoli, ma anche di cervello, come sa bene anche Cluney) o di  ricerca, con tanto di risoluzione di indovinelli, per permettere al protagonista di trovare l'antica spada di Martino. Una buona parte della storia è infatti dedicata alla ricerca della spada che era appartenuta a Martino il guerriero, la quale prima era caduta tra le zampe dei passeri e poi nelle spire di un serpente velenoso... per cui Matthias avrà il suo bel daffare per riuscire a recuperarla.
Lo stile di scrittura è piuttosto corale, in quanto l'autore si sofferma nel descrivere le vicende di vari personaggi. Per cui il lettore sarà a conoscenza non solo di ciò che accade al protagonista, ma più o meno di tutti gli animali che gravitano attorno all'abbazia di Redwall, compreso lo stesso Cluney e i suoi sottoposti. In ogni capitolo infatti l'autore può parlarci delle vicende di diversi personaggi, lasciando una questione in sospeso per poi riprenderla nel capitolo dopo, il che permette ai lettori di essere sempre aggiornati riguardo a quanto accade nel bosco, oltre ad avere anche un pluralità di punti di vista e di pensieri differenti.
Una storia intensa e coinvolgente, in cui non mancano combattimenti all'ultimo sangue e uccisioni, in cui il lettore si ritroverà ad appassionarsi alle sorti di molteplici personaggi, visto che l'autore ci permette di seguire le vicende di diversi animali e non solo del protagonista.
Nel 2025 è uscita una nuova edizione di questo libro, di cui vi avevo parlato qui, il che non è una novità visto che esso è stato ristampato abbastanza spesso dalla Mondadori nel corso degli anni, inserendolo in diverse collane ("Junior + 10" nel 1993, "Super junior fantasy" nel 1997, "Junior Fantasy" nel 1998 e "Mondadori Junior" nel 2006...). Questa volta però, oltre ad una nuovissima copertina in rigida, i libri sono stati ritradotti, tra l'altro sempre dalla stessa traduttrice: Lara Cargemi, la quale ha apportato alcune modifiche ad esempio ai nomi di alcuni luoghi e personaggi. 
In questa nuova edizione ritradotta la traduttrice spiega infatti di aver ripristinato alcuni nomi originali in inglese, di aver modificato i nomi di alcuni ratti e altri animali che assediano l'abbazia, di aver tradotto in modo diverso l'anagramma contenuto nell'iscrizione di apertura e di aver adottato nuove soluzioni per il modo di parlare di talpe e passeri, in una traduzione "più aderente allo spirito e alla lettera di un classico senza età".
Basta pensare che il protagonista è tornato a chiamarsi Matthias anziché Pietro, Martino è tornato a essere Martin, Fiormuschiato è tornato a chiamarsi Mossflower, ecc... 
Anche l'indovinello è stato ritradotto. Questo è quello dell'edizione del 1993:

"Chi dice che sono morto
non sa quel che dice.
Io - ripeto,
due topi di Redwall.
Il guerriero dorme
tra la sala e la grotta.
Io - ripeto,
intraprendo la mia impresa.
Cerca la spada,
alla luce della luna,
quando la prima ora
indica il Nord.
Dall'alto della soglia
cerca e troverai.
Io - ripeto,
la mia spada ti guiderà."

Ecco invece l'indovinello nella nuova traduzione:

"C'è chi dice che sono morto
ma lo fa per i suoi scopi.
Io - che nato me mutasti, 
so che a Redwall siamo due topi.
Tra la Sala Grande e l'Antro
giace ancora il gran Guerriero.
Io - che nato me mutasti,
a te passo il mio cimitero.
Nella notte la mia spada
con la luna andrà cercata
alla prima ora del giorno
quando a nord sarà orientata.
Se sovrasterai la soglia,
cerca bene e la vedrai.
Io - che nato me mutasti, 
so che usarla tu saprai."
 
In questa nuova edizione tuttavia, oltre a una nuova traduzione, hanno stranamente eliminato le illustrazioni in bianco e nero, e non capisco bene il perchè visto che hanno lasciato lo spazio in cui esse erano inserite ed erano così piccole da non arrecare fastidio, forse volevano quindi risparmiare un po' di inchiostro?
 
 
 Sopra: La copertina della nuova edzione del 2025, sui toni del giallo e del blu.
 
Questo libro è stato pubblicato originariamente in inglese nel 1986 col titolo "Redwall" dalla The Redwall Abbey Company ed è stato poi edito in italiano nel 1998 dalla Mondadori Editore. Questa edizione ha 300 pagine, una copertina flessibile, misura 20,3 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 8,00 euro. Il testo è stato poi ripubblicato di recente nel 2025 sempre dalla Mondadori Editore, con 432 pagine, al costo di 14,90 euro.
 
Curiosità: Dal volume di Redwall (e successivamente da altri due libri della saga) è stata creata, tra il 1999 e il 2002, anche una serie animata di tre stagioni, di cui la prima basata appunto sul primo libro, la seconda su quello di "Mattimeo" e la terza su "Martin il guerriero".

   
Sopra: Le copertine dei dvd che raccoglievano, rispettivamente, le puntate della prima e della seconda stagione.
 
Ecco i titoli della saga di REDWALL, in ordine di edizione italia, anche se sono compresi pure quelli inglesi che non sono stati tradotti in italiano. Il numero a sinistra, prima del titolo, indica l'ordine cronologico in cui i libri andrebbero letti:
  • 9 - "L'eroe di Redwall" (1993) / "La saga di REDWALL: Redwall" (1993) / "REDWALL" (2025) ["The Redwall Abbey" (1986)]: Ambientata nel Medioevo, la lotta senza quartiere tra il malvagio ratto Ciro il Fustigatore, che cerca di conquistare l'abbazia di Redwall e Martino, giovane topo novizio dell'Ordine monastico lì residente, fondato da Marsilio il Guerriero (trama tratta dall'edizione Junior + 10). Ai confini del bosco di Mossflower sorge l'abbazia di Redwall, un'oasi di pace e armonia. Tra le sue mura il topo Matthias, un giovane novizio, sogna di emulare le gesta degli eroi del passato. Quando il malvagio ratto Cluny e il suo esercito assediano l'Abbazia, il sogno deve però trasformarsi in realtà. Per salvare Redwall, Matthias dovrà guidare la resistenza e trovare la leggendaria spada di Martin il Guerriero, perduta da tempo. Sarà l'inizio di un'avventura indimenticabile, tra antichi enigmi, alleati inattesi e temibili avversari (trama tratta dall'edizione del 2025).
  • 2 - "Martino il guerriero" (1993) / "REDWALL: La spada del guerriero" (2025) ["Martin the warrior" (1993)]: Come fu che l'audace topo Martino, poi fondatore dell'abbazia inglese di Redwall, fuggì dalla fortezza di Marshank e ne sconfisse il potente tiranno, l'ermellino Badrang, ridonando libertà ai suoi tanti, troppi schiavi.
  • 3 - "Fiormuschiato" (1998) ["Mossflower" (1988)]: Il secondo volume della saga di Redwall ci racconta le avventure degli abitanti di Fiormusciato, prima che venisse eretta la grande abbazia tra le cui mura chiunque ne abbia bisogno trova rifugio e protezioen. In quei giorni non c'era libertà per le pacifiche creature del bosco, oppresse dal dominio di una gatta selvatica crudele e senza scrupoli. Ma un piccolo topo, Martino il guerriero, riuscì a salvare Fiormuschiato dalla tirannia grazie alle sue audaci imprese, a una spada infallibile e a una buona dose d'astuzia.
  • 10 - "Mattimeo" (1998) ["Mattimeo" (1989)]: Nell'Inghilterra di un Medioevo fantastico la crudele volpe Slegar rapisce i cuccioli dell'abbazia di Redwall, fra cui Mattimeo, figlio del guerriero Pietro, per venderli come schiavi al terribile Malkariss, signore del regno sotterraneo. In tre parti, con disegni in bianco e nero e notizie sull'autore. Nell'Inghilterra di un Medioevo fantastico la crudele volpe Slegar rapisce i cuccioli dell'abbazia di Redwall, fra cui Mattimeo, figlio del guerriero Pietro, per venderli come schiavi al terribile Malkariss, signore del regno sotterraneo. In tre parti, con disegni in bianco e nero e notizie sull'autore.
  • 6 - "Mariel di Redwall" (1998) ["Marie of Redwall" (1991)]: La topina Mariel, scampata alla furia omicida del ratto pirata Gabol, accetta l'aiuto degli animali dell'abbazia di Redwall per affrontare il folle assassino e tentare di salvarne dalle crudeli grinfie suo padre.  
  • 8 - "Salamandastron" (1999) ["Salamandastron" (1992)]: Salamandron, cittadella arroccata dentro una montagna e governata dal saggio tasso guerriero Urtvait, padre adottivo della tassetta Mara, viene assediata dalle truppe della feroce donnola Ferahgo, detto lo Sterminatore. Un nuovo capitolo della fantasiosa epopea di Redwall. Salamandastrom è una montagna in cui vive il popolo dei Tassi. I suoi abitanti aiuteranno gli eroi dell'abbazia di Redwall a lottare contro i perfidi Ermellini...
  • 7- "Giuseppe di Redwall" (2002) ["The Bellmaker" (1994)]: Nella lontana Southsward, Castel Floret è stato conquistato da Urgan Nagru il Lupovolpe, una malvagia creatura giunta dal Nord, e dalla sua compagna Silvamord, una volpe sanguinaria. Questi tengono prigioniero Gael il re degli scoiattoli, mentre sua moglie Serena e il figlioletto Truffen sono riusciti a mettersi in salvo grazie all'intervento di una banda di ribelli. Intanto Mariel la topolina guerriera e il suo amico Dandin, che hanno lasciato l'abbazia di Redwall da ben quattro stagioni, giungono nei pressi di Castel Floret e decidono di liberare Gael insieme a un loro nuovo amico, Meldru il Magnifico, una lepre assai esperta di battaglie e strategie.
  • 5 - "Il reietto di Redwall" (2003) ["The outcast of Redwall" (1995)]: Una fuga in mezzo a una nevosa notte d'inverno. Da qui ha inizio l'irriducibile rivalità tra un tasso e un furetto che diventeranno a turno inseguitore e inseguito in una narrazione epica che si dipana tra remote lande del nord e dell'est. Riuscirà Lampo della Mazza Ferrata a raggiungere la fortezza di Salamandastron per compiere il proprio destino? E cosa ha spinto Atrox Sestartiglio a carpire il potere a Lordor, mettendosi a capo di un'orda sconfinata? E perché la badessa di Redwall ha ordinato di scacciare una giovane creatura dalla sua abbazia, obbligando una topolina a prendere una decisione straziante?
  • 11 - "Le perle di Lutra" (2004) ["Pearls of Lutra" (1996)]: La martora Ublaz, feroce imperatore dell'isola di Sampetra, invia i suoi scagnozzi all'Abbazia di Redwall per recuperare le sei perle rosa che mancano alla sua corona e che per una serie di strani eventi sono finite là. 
  • 12 - "La pattuglia delle dune" (2004) ["The Long Patrol" (1997)]: Il leprotto Tammo coltiva un sogno ambizioso: entrare a far parte della leggendaria Pattuglia delle dune, al servizio di Cregga Occhirosa, Signora di Salamandastron. Sebbene giovane e inesperto, avrà l'opportunità di realizzare il suo desiderio quando la pacifica abbazia di Redwall verrà attaccata dalla terribile orda dei Grantrucidi, malvagi animali di varie razze agli ordini del granratto Damug Zannadiguerra. Le lepri della Pattuglia delle dune si schiereranno cosi al fianco delle buone creature di Fiormuschiato in una battaglia dalle proporzioni mai viste. Come sempre nelle storie di Redwall, troverete peripezie di ogni tipo, eventi drammatici e avventure pericolose, ma anche canti e balli, allegre feste e sontuosi banchetti.
  • 13 - "La regina di Castel Vulpombra" (2004) ["Marlfox" (1998)]: La volpe Silth, Regina di Castel Vulpombra, vuole che la sua isola diventi un'oasi di splendidi tesori. E con un esercito di ratti d'acqua pronti a commettere qualsiasi razzia, nonché grazie ai leggendari poteri magici dei suoi figli, le astute Vulpombre, la malvagia regina sembra destinata al successo. Ma non ha fatto i conti con gli eroici abitanti dell'abbazia di Redwall, pronti a tutto per difendere il tesoro per loro più caro e prezioso: lo splendido arazzo che ritrae Martino il Guerriero, protettore di Redwall. Troppo tardi le Vulpombre si accorgeranno che è stato un fatale errore rubarlo...  
  • 4 - "La leggenda di Luca" (2005) ["The legend of Luke" (1999)]: Il topo guerriero Martino, fondatore dell'abbazia inglese di Redwall, parte con l'intento di svelare il segreto della leggenda di Luca, il padre inspiegabilmente scomparso quando lui era solo un bambino.  
  •  1 - "Lord Brocktree" (2000): La giovane lepre Dotti e il tasso-guerriero Lord Brocktree, improbabili compagni, partono insieme per Salamandastron, solo per scoprire che la leggendaria montagna è stata catturata dal gatto selvatico Ungatt Trunn e dalle sue orde blu. Per affrontarli, i due devono radunare un esercito, lepri e lontre, toporagni e talpe, topi e scoiattoli, ed eseguire un piano che compensa in intelligenza ciò che manca in forza!
  • 14 - "The Taggerung" (2001): Il potere dell''eredità Redwall si dimostra più forte di quello di un malvagio carceriere. Un cucciolo di lontra viene rapito dall'abbazia di Redwall dagli Juska, una spietata banda di criminali che credono che sia un Taggerung, un animale leggendario che si dice abbia abilità di combattimento sovrannaturali. Il loro capo, Sawney Rath, cresce il giovane lontra come se fosse suo figlio e lo addestra a diventare un killer spietato. Ma lo spirito di Redwall ferisce profondamente e quando il Taggerung raggiunge l'adolescenza inizia a sognare un'altra vita.
  • 15 - "Triss" (2002): Triss è una coraggiosa scoiattolina, resa schiava dal malvagio furetto Re Agarnu di Riftgard e dalla sua crudele figlia, Kurna. Ma, segretamente, Triss sta pianificando una fuga audace via mare... Mentre Triss salpa, tre giovani amici lasciano Salamandastron in cerca di avventure, e due ragazzi scompaiono a Mossflower Woods. Dopo tre pericolosi viaggi, i percorsi dei viaggiatori si incrociano nella famosa Abbazia di Redwall, dove Triss scoprirà il suo destino e un nuovo campione si alzerà per portare la leggendaria spada di Martin il Guerriero e combattere per il futuro di Redwall...
  • 16 - "Loamhedge" (2003): Il sedicesimo romanzo completo di Redwall fa luce sulle antiche origini dell'Abbazia in un'avventura emozionante. Loamhedge, l'Abbazia deserta, è stata dimenticata per innumerevoli stagioni. Quali segreti nascondono le sue rovine? Quando diventa chiaro che Martha, costretta sulla sedia a rotelle, potrebbe essere curata da una formula sepolta lì, due vecchi guerrieri sono ispirati dallo spirito di Martin il Guerriero in persona ad andare alla ricerca dell'antica Abbazia e tre giovani ribelli sono determinati ad andare con loro. Nel frattempo, il tasso gigante Lonna Bowstripe ha sete di vendetta mentre insegue senza sosta Raga Bl e la sua ciurma di assassini di Searat... che sono in viaggio per attaccare Redwall stessa. Le coraggiose bestie dell'Abbazia devono difendere la loro casa, ma come possono, quando i loro guerrieri più audaci sono lontani per la loro ricerca? Redwall soccomberà finalmente agli invasori parassiti?
  • 17 - "Rakkety Tam" (2004): Non c'è mai stato un eroe di Redwall come Rakkety Tam, lo scoiattolo Highlander furfante che parte dal bosco di Mossflower per una missione mercenaria e perde il cuore per il fascino dell'abbazia di Redwall. E non c'è mai stato un cattivo come Gulo the Savage: un feroce ghiottone mangiatore di bestie che scende sull'Abbazia in cerca di una reliquia chiamata la Pietra che Cammina. I lettori esulteranno per il ritorno della Long Patrol, le buffonate di un ladro di topi rinnegato e l'emergere di un nuovo campione per brandire la spada di Martin.
  • 18 - "High Rhulain" (2005): Le lontre di Green Isle sono state a lungo schiavizzate dal Wildcat Riggu Felis. Lavorano e aspettano il giorno in cui arriverà il loro salvatore, il profetizzato High Rhulain, che le guiderà in battaglia e in un ritorno alla gloria. Nel frattempo, la giovane Tiria Wildlough, una piccola lontra dell'Abbazia di Redwall, desidera ardentemente la sua possibilità di imparare le vie del guerriero, contro la volontà del padre. Così, quando un falco pescatore ferito arriva all'Abbazia, in cerca di aiuto per le sue ferite e portando storie di un clan di lontre in lotta, la giovane Tiria sa cosa deve fare.
  • 19 - "Eulalia!" (2007): Lord Asheye di Salamandastron ha una profezia: un nuovo Lord dei tassi regnerà presto sulla leggendaria fortezza dei tassi, uno che "rifugge sia l'armatura che la spada". Ma chi è e come trovarlo? Una giovane lontra del reggimento Long Patrol viene inviata in una pericolosa missione per trovarlo, ma l'ignaro futuro Lord dei tassi è stato catturato da una banda di assassini di Sea Raiders, intenzionati a conquistare l'Abbazia di Redwall. Mentre il destino di molte creature, sia buone che cattive, è coinvolto nella saga, in qualche modo il giovane sovrano deve fuggire e trovare un modo per difendere Redwall, perché solo allora sarà in grado di realizzare il suo destino di leader di Salamandastron.
  • 20 - "Doomwyte" (2008): In una notte senza luna, due topi seguono luci ipnotiche nella foresta, per non essere mai più visti. Tale è il potere dei Doomwytes, sinistri corvi guidati dal mortale Korvus Skurr. E quando il giovane topo Bisky convince le creature di Redwall Abbey ad andare alla ricerca di un favoloso tesoro, nascosto molto tempo fa da uno dei ladri più noti dell'abbazia, non sospettano che Skurr e i suoi corvi saranno in lizza per quel tesoro. Bisky e i suoi compagni Redwallers devono raccogliere tutto il loro coraggio per affrontare l'orda malvagia di serpenti striscianti e corvi feroci. Dai tunnel sotterranei alle cime degli alberi, gli impavidi abitandi di Redwall, con l'aiuto dei loro amici del bosco, combattono alcuni dei loro nemici più feroci in una caccia al tesoro esaltante e terrificante.
  • 21 - "The Sable Quean" (2010): Appare dal nulla e svanisce altrettanto rapidamente. È Zwilt the Shade, ed è malvagio. Eppure non è all'altezza del suo sovrano, Vilaya the Sable Quean. Insieme alle loro orde di parassiti, questi due hanno escogitato un piano per conquistare l'abbazia di Redwall. E quando i Dibbuns scompaiono, catturati uno a uno, il loro piano viene svelato. Gli abitanti di Redwall rischieranno il destino della loro abbazia e di tutto il bosco di Mossflower per salvare i loro preziosi giovani dalla prigionia? Forse Buckler, Blademaster della Long Patrol, può salvare la situazione. Ha un conto in sospeso da regolare. E non temere, questi Dibbuns non sono così innocenti come sembrano. Dopotutto, sono di Redwall.
  • 22 - "The Rogue Crew" (2011): L'Abbazia di Redwall non ha mai visto una creatura più malvagia o più orribile di Razzid Wearat. Capitano della Greenshroud, una nave con ruote che può navigare sia in acqua che nella foresta, questa bestia è il terrore sia della terra che del mare, viaggiando per il Paese dei Fior di Muschio, uccidendo quasi tutto e tutti sul suo cammino. E il suo obiettivo? Conquistare l'Abbazia di Redwall. Da Salamandastron all'High North Coast, le coraggiose lepri della Long Patrol si uniscono alle impavide lontre marine della Rogue Crew per formare un branco così duro, così ruvido, che solo loro possono difendere l'abbazia e sconfiggere Razzid Wearat una volta per tutte.
 
      
 
        

     

     
 
     

   
Sopra: Le copertine di tutti i volumi della saga di Redwall, compresi quelli non tradotti in italiano.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 24 marzo 2025

SPECIALE: libri non illustrati (GIALLI e MISTERY)

In questo Speciale, dove vi parlo di libri non illustrati (mentre il mio blog è dedicato ai volumi illustrati) vi parlo di alcuni libri gialli tutti ambientati alla fine dell'Ottocento (Inghilterra e Francia) e di cui due scritti dal medesimo autore: Guido Sgardoli. Il primo è "A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N.: L'INCOMPARABILE AVVENTURA DEL FIGLIO SEGRETO DI SHERLOCK HOLMES", libro edito nel 2009 che però è stato ristampato di recente, nel 2021, con una nuova copertina più accattivante, e di cui era uscito nel 2018 pure un seguito, intitolato "Il figlio di Sherlock Holmes", in cui David e l'amico Calum si trasferiscono nell'appartamento al 221/B di Baker Street.
Il secondo libro (scritto assieme a Pierdomenico Baccalario) è in realtà il secondo volume di una serie che si intitola "PARIS NOIR: LE INDAGINI DEI GIOVANI ARTISTI" e che vede come protagonisti tre ragazzi (Claude Monet, Pierre Renoir e Berthe Morisot) che diventeranno dei famosi pittori impressionisti.
Il terzo libro ha una protagonista che si basa su un personaggio storico realmente esistito: Lidia Poet , un'avvocata italiana, nonchè prima donna ad entrare nell'ordine degli avvocati italiani, la quale era la figlia di Giovanni Pietro Poët, sindaco del paese per quasi trent'anni, e Marianna Richard, nata in una famiglia di ricchi proprietari terrieri. L'autrice, Vernante Pallotti, ha ripreso questa donna e l'ha resa il personaggio del suo romanzo, la quale viene spedita in collegio perchè vuole fare l'avvocato. Come scritto nell'introduzione: "L'autrice del romanzo immagina di essere riuscita a trascrivere parte dei diari di Lidia prima che venissero trafugati e di averli utilizzati come base per narrare una storia fedele alla giovane donna che la Poet era e desiderava essere."


"A.S.S.A.S.S.I.N.A.T.I.O.N.: L'INCOMPARABILE AVVENTURA DEL FIGLIO SEGRETO DI SHERLOCK HOLMES" di Guido Sgardoli con 335 pagine, edito originariamente nel 2009 dalla Rizzoli (costo di 11,50 euro).
Inghilterra, fine Ottocento. David e il suo amico Calum fuggono dall'orrido orfanotrofio in cui sono cresciuti per raggiungere Londra e indagare sulla scomparsa di Sherlock Holmes: David è convinto di essere suo figlio ed è deciso a dimostrarlo ritrovando il presunto genitore, che tutti credono morto. 
David comunque non era molto simpatico quasi a nessuno nell'orfanotrofio: "David Pio non godeva delle simpatie degli ospiti di Montague Hall, e questi non perché fosse antipatico o sgarbato, e nemmeno perché era amico di Calum Traddles, ma a causa dek fatto che egli appariva, on ogni situazione, determinato e glaciale padrone di sé e conscio delle proprie possibilità. E questi, agli occhi della maggior parte dei ragazzi, era insopportabile."
Pur essendo un tipo suscettibile David ha numerose qualità, che lo hanno portato a resistere alla durezza e alle angherie subite nell'orfanotrofio: "Tuttavia David doveva possedere dentro di sé una fiamma rara, che si era accesa secoli addietro nel cuore di un qualche oscuro antenato e seguitava ad ardere imperterrita e impavida nel suo. Una fiamma che era addirittura cresciuta, alimentata dalle continue angherie a cui era stato sottoposto. L'eccezionale tempra di David, la sua resistenza fuori dal comune e l'incrollabile fiducia in sé stesso fiaccavano, rendendoli vani, i tentativi di suor Ebenezer di domarlo."
In realtà non è che la prima impressione che si ha di David sia poi così eccezionale, in quanto la prima cosa in cui si cimenta, cioè la fuga dall'orfanotrofio, riesce più per caso che non per un suo brillante piano. Anzi, francamente i tre piani ideati da David per scappare erano abbastanza irrealizzabili e un po' sciocchi: scavare un tunnel, risalire un camino con dei chiodi e calarsi dal tetto con una corda fatta con i capelli dei bambini dell'orfanotrofio, prendere in ostaggio una suora. Alla fine lui e il suo amico Calum scappano perché aiutati da uno dei ragazzi dell'orfanotrofio che consegna loro la chiave del cancello (in effetti è strano che a David non sia venuto in mente il piano di rubare la chiave), si salvano dal cane da guardia solo perché una gatta cade in quel momento da un pallone aereostatico addosso al mastino, e riescono a raggiungere Londra perché incontrano, anche lì per caso, due persone che li aiutano dando loro un ronzino e indicando loro la strada giusta.
Diciamo che poi almeno David avrà modo di dimostrare le sue capacità deduttive, anche se spesso (quasi sempre in pratica) non potrà rinunciare all'aiuto degli altri per togliersi dai guai.
Ma chi, o cosa, attende i due ragazzi in cima allo spaventoso precipizio delle cascate di Reichenbach, il luogo in cui Sherlock è stato visto per l'ultima volta? Elementare, Watson! Un rocambolesco, improbabile, divertente viaggio attraverso l'Europa in compagnia dei più celebri personaggi della letteratura, da Monsieur Poirot al fantasma di Canterville. 
Oltre ai personaggi di Conan Doyle quali Watson, Lestrade, e Sherlock, la storia è infatti infarcita di altri luoghi e personaggi letterari. Ad esempio il proprietario della gatta che cade dal cielo è Hans Pfaal, personaggio di un racconto di Edgar Allan Poe pubblicato per la prima volta nel 1835: "L'incomparabile avventura di un certo Hans Pfaall"; quando i due ragazzi scappano le persone che  incontrano nella palude sono Heathcliff e Catherine del romanzo "Cime tempestose" di Emily Brontë; quando i ragazzi giungono a Londra vengono catturati da Fagin, il quale vuole venderli a Bill Sikes, un criminale di professione, entrambi sono tra i personaggi più malvagi tra quelli creati da Dickens per il suo romanzo "Oliver Twist"; ad un certo punto David, Calum e altri tre uomini e un cane (coloro che devono condurre i ragazzi in Svizzera per volere del Dott. Watson ...) passano la notte nel Castello di Canterville, con annesso fantasma; successivamente i due ragazzi si imbattono pure in Mr Jekyll e in Dracula; poi finalmente riescono ad arrivare in Francia in cerca di Auguste Dupin, investigatore creato da Edgar Allan Poe, che li fa salire sull'Orient Express dove incontrano, oltre al mostro di Frankenstein, anche Hercule Poirot ... 
Una storia piacevole che vede per protagonista quello che potrebbe essere il figlio di Sherlock Holmes, il quale comunque, almeno all'inizio, non mi è parso più così eccezionale (i piani di evasione erano tutti piuttosto penosi), anche se ogni tanto riesce a giocarsi qualche buona carta; però essendo giovane e privo di esperienza del mondo ci può stare. La storia consiste principalmente nel susseguirsi delle avventure, per non dire sventure, del David e del suo amico Callum, durante le quali incontrano tutta una serie di personaggi della letteratura. L'idea è anche carina e simpatica, peccato che trattandosi di personaggi di letteratura per adulti non so quanti ragazzi e bambini (pubblico a cui è destinata il libro) sarebbero in grado di capire questa cosa e di identificare i personaggi. Anche capendo di averli già sentiti nominare inoltre, se non hanno letto i libri in cui si trovano, non potrebbero apprezzarli, non potendo dare confronti con la loro versione originale. Francamente neanche io sono sicura di essere riuscita a individuarli tutti, anche provando a fare delle ricerche su internet (ad esempio non ero riuscita a individuare i tre marinari che accompagnano i protagonisti sul fiume, che sono i personaggi di "Tre uomini in barca" di Jlapka Jerome). Per fortuna che poi mi sono accorta che l'autore alla fine ha lasciato una nota dove li cita, cosa che risulta piuttosto utile; anche se forse avrei preferito che l'autore magari facesse queste citazioni direttamente nella storia, considerando poi il suo stile di scrittura un po' ironico che ha deciso di adottare all'inizio del romanzo, in cui volte si rivolge direttamente al lettore.
Il tono del libro infatti è piuttosto ironico, come dimostra anche il modo di scrivere dell'autore, che a volte parla rivolgendosi direttamente al lettore con commenti come: "(Volete alleggerirvi la coscienza per la questione delle nerbate? Anch'io. Quindi state a sentire. Forse Heathcliff fece un favore a Hindley togliendogli di torno quel cavallo macilento, e fu dispensato dalle nerbate. Contenti?)", "In realtà Sikes detestava pressoché chiunque: uomini, animali e vegetali in pari misura. Doveva essergli capitato qualcosa da bambino, qualcosa di decisamente brutto. Comunque la storia non parla di Sikens, sicché procediamo senza divagare oltre.", ecc...
Per questo motivo ad un certo punto la storia mi è sembrata diventare un: "i protagonisti fanno cose per arrivare in Svizzera per trovare Sherlock Holmes e tra varie disavventure incontrano vari personaggi della letteratura". Intanto nel frattempo c'è David che continua a dire a tutti che lui è il figlio di Holmes, il che è possibile, ma non c'è nessuna prova certa a sostegno di ciò.
La trama comunque è sicuramente ricca di avventure, e questo penso che sia l'elemento che più potrebbe piacere ai giovani lettori, anche se non riuscissero a individuare la maggior parte dei riferimenti letterari. Devo dire che a me alla lunga questa cosa ha iniziato a dare un po' fastidio e a trovarla un po' pesante, anche perché all'inizio ci poteva stare e i vari personaggi erano anche ben legati tra loro in modo coerente, poi la cosa mi è sembrata un po' forzata, come quando, mentre stanno navigando su una barca sono costretti a sbarcare e a soggiornare nel Castello di Canterville, per poi riprendere il viaggio e imbattersi in Mr Jekyll e poi, mentre viaggiano in mongolfiera, venire attaccati dal Conte Dracula (che viene eliminato grazie a un martello che gli è caduto sulla testa dal cielo) e, durante un viaggio in treno, dal mostro di Frankenstein...
Questo è un parere personale e magari dei bambini di 9/10 anni potrebbero trovare il tutto molto divertente (visto che figure come il Conte Dracula, Frankenstein e l'Uomo invisibile potrebbero conoscerle anche loro); la vicenda si riprende comunque verso il finale, in cui Calum e David si confronteranno con l'acerrimo nemico di Holmes... sapranno essere all'altezza della situazione? Inoltre diciamo che verso la fine tutta la faccenda di questi personaggi letterari e di antagonisti che spuntano fuori di qua e di là ha una spiegazione, che dà senso anche al titolo del libro, per cui devo dire che il finale l'ho apprezzato.
 
   
Sopra: Le copertine di varie edizioni si "ASSASSINATION", di cui quella a sinistra è la più recente, del 2021, edita BUR Rizzoli, quella centrale è del 2012 e quella destra del 2009.
 
"PARIS NOIR: LE INDAGINI DEI GIOVANI ARTISTI. L'UOMO SENZA TESTA" di Piedomenico Baccalario e Guido Sgardoli con 252 pagine, edito nel 2021 dalla PIEMME Edizioni (costo di 16,00 euro).
Claude (Monet), ribelle scapestrato, Pierre (Renoir), senza il becco di un quattrino, e Berthe (Morisot), aspirante pittrice in un mondo di artisti maschi, sono assetati di vita e ancora alla ricerca del loro stile quando si incontrano per la prima volta davanti all'atelier del maestro Maurice Arnaud. I tre artisti si conoscevano veramente, dato che nel 1873, con Pissarro, Sisley e Degas (e altri artisti meno conosciuti), fondarono la «Società anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori, ecc»... ma questa è un'altra storia.
I tre ragazzi, che da adulti diventeranno monumenti dell'Impressionismo e che erano diventati amici nel precedente volume, si trovano coinvolti in una nuova avventura, ancora più incredibile.
Berthe, Claude e Pierre sono affacciati alla balaustra del Pont d'Arcole quando vedono galleggiare sulla Senna il corpo di un uomo.... senza testa: "La ragazza, pallida come un lenzuolo e appoggiata al parapetto del ponte, si copriva la bocca con il palmo della mano. Con l'altra indicava la riva della Senna.
Pierre fu il primo ad accorgersi di quella cosa sul fiume.
Come espressione sbigottita afferrò Edmond per le spalle costringendolo a guardare altrove.
- Che fai? - protestò il piccolo. - Voglio vedere! Cosa succede? [...]
Sul fiume, ondeggiando come un vecchio tronco trasportato dalla corrente, galleggiava il corpo di un uomo. Purtroppo non era la prima volta che accadeva. Suicidò e incidenti non erano rari di quei tempi. 
Quel che però il cadavere aveva di insolito e di orribile allo stesso tempo era che gli mancava del tutto la testa."
Neanche a dirlo, poco dopo i giovani pittori stanno già indagando. Chi può avere una forza tale da commettere un omicidio del genere e, soprattutto, con quale movente? Seguendo gli insegnamenti di monsieur Dupin, i tre non trascurano nessun dettaglio. E così si trovano a visitare l'obitorio de La Morgue, i bassifondi di Montmartre, ad assistere allo spettacolo del circo Franconi, e perfino a intrufolarsi nel carcere femminile... Ma se tutto fosse un'illusione? Un falso dipinto sopra il quadro della verità? Nessuno meglio dei tre giovani artisti potrà scoprirlo.
Una storia intrigante che appassiona secondo me inizialmente più per i protagonisti che non per il caso da risolvere in sé. I tre ragazzi, tutti appassionati di pittura (infatti diventeranno dei famosi artisti), sono tutti ben caratterizzati e di ciascuno l'autore ci fa conoscere le speranze e le difficoltà, inserendo anche degli elementi biografici reali degli artisti a cui i personaggi si ispirano. Berthe, l'unica ragazza del gruppo, ha un carattere deciso e un po' ribelle, pur proveniendo da una famiglia ricca mal sopporta le imposizioni della società borghese e di dover seguire un certo percorso di vita (matrimonio e figli) solo per il fatto di essere nata donna. Nella storia il padre ha acconsentito a farle studiare arte con un insegnante di nome Chocarne, il quale fu effettivamente uno dei maestri della vera Berthe Morisot, la quale aveva due sorelle di cui una si chiamava Edma. 
Pierre è l'elemento più tranquillo e riflessivo del gruppo, ha una cotta per Berthe, proviene da una famiglia di sarti e ha altri tre fratelli e una sorella (con delle idee piuttosto rivoluzionarie, per questo va d'accordo con Berthe). È vero che suo padre era un sarto, mentre la madre era una operaia tessile, ed è vero anche il fatto che frequentasse il coro della chiesa, dove il maestro di cappella Charles Gounod credeva fermamente nelle potenzialità canore del ragazzo.
Claude è la testa calda del gruppo, affascinante ed esuberante, molto sicuro di sé, tuttavia dietro la sua sicurezza e sfrontatezza nasconde un animo sensibile e delle insicurezze dovute alla recente morte della madre. Fa credere agli amici di essere povero, quando in realtà abita assieme a una zia abbastanza ricca poiché, da quando sua madre è morta, suo padre, in giro come marinaio, non può (o non vuole) occuparsi di lui. Durante la storia inizia a sentirsi in colpa per le bugie che racconta anche ai suoi amici, con cui invece vorrebbe essere sincero, e inizia a riversare su di loro le proprie preoccupazioni, tendendo a volte a essere un po' prepotente. Claude fu veramente battezzato nella Chiesa di Notre-Dame-de-Lorette ed è vera anche la parte in cui racconta di essersi trasferito a Le Havre, dove una sorellastra del padre aveva un commercio di articoli marittimi insieme al marito Jacques Lecarde. Nel libro di Baccalario e Sgardoli è proprio questa zia anziana ad ospitare Monet nel suo appartamento a Parigi. Inoltre è vero che Monet amava realizzare caricature.
A proposito dei personaggi, i tre ragazzi vengono aiutati da un certo monsieur Auguste Dupin, il quale non è un'invenzione dell'autore, ma è un personaggio letterario ideato da Edgar Allan Poe e protagonista di una serie di romanzi polizieschi, di cui il primo pubblicato fu "I delitti della Rue Morgue", che viene tra l'altro citato come caso nel corso della storia. L'investigatore infatti vive a Parigi con un suo caro amico, il quale però sarebbe scomparso un paio d'anni prima, e da allora Dupin ha perso la voglia di investigare ed è diventato un po' depresso, tanto che la voglia di seguire un caso gli è tornata solo nel precedente romanzo grazie ai tre ragazzi, che sono riusciti a contagiarlo con la loro energia e vitalità. In realtà in questo secondo capitolo egli non compare molto spesso, in quanto i ragazzi vogliono mettersi alla prova per dimostrare quanto riescono a scoprire da soli sul nuovo caso, cercando di farcela anche senza l'aiuto dell'esperto investigatore. Ricomparirà verso la fine del romanzo, per la risoluzione definitiva del caso e l'arresto del colpevole.
Per quanto riguarda il caso del cadavere senza testa, pur essendo le indagini abbastanza interessanti, mi sono sembrate sempre essere un po' in secondo piano rispetto a tanti altri elementi come le vicende che riguardano la vita e la crescita dei personaggi, ma anche tematiche importanti come la differenza di classe o l'indipendenza delle donne (la stessa Berthe spiega che lei non viene presa seriamente come artista in quanto donna). 
Fortunatamente verso l'ultimo terzo del libro il caso di omicidio viene preso più fortemente in considerazione dagli autori che lo fanno giungere a una degna e interessante conclusione, grazie anche all'aiuto di monsieur Dupin, che torna in scena appunto verso la fine del romanzo.
Un buon giallo per ragazzi adatto a partire dai 10/11 anni, intrigante e coinvolgente e con dei personaggi ben approfonditi e accattivanti. Interessante anche la parte storica che riguarda le biografie dei tre giovani artisti, che va a fondersi con il resto della vicenda e col personaggio di Dupin, che invece non è reale ma non è neppure stato inventato ex novo, in quanto famoso investigatore creato da Edgar Allan Poe. Nella storia si affrontano poi anche tematiche importanti come la condizione femminile dell'epoca e quella delle classi sociali meno abbienti. 
Pur essendo il secondo titolo della serie esso si lascia seguire piuttosto tranquillamente anche senza aver letto il primo volume, anche se ci sono dei riferimenti a quanto accaduto nel primo caso. Il finale tuttavia invoglia a leggere anche il terzo libro, in quanto tira in ballo una faccenda che riguarda monsieur Dupin...
 
 Sopra: Sulla copertina è visibile una scena presente verso la fine del libro, con i tre protagonisti (con Claude Monet in piedi davanti) che si stanno dirigendo su una barca verso il luogo di un incontro.
 
"LIDIA POET E IL SEGRETO DEL COLLEGIO" di Vernante Pallotti con 224 pagine, edito nel 2024 dalla PIEMME Edizioni (costo di 16,00 euro).
Lidia Poët sogna di diventare avvocata, un mestiere riservato agli uomini. Quando lo comunica alla famiglia, i suoi rispettabili genitori sono costretti a spedirla al Collegio di Bonneville, in Svizzera, dove le signorine imparano l'arte delle faccende domestiche e a comportarsi come si deve. Tuttavia, proprio quella scuola nasconde un caso per una detective in erba come lei: tra le studentesse modello e le lezioni di cucina, infatti, si annida un orribile mistero. Durante la cerimonia di benvenuto una delle studentessa scopre uno scheletro in giardino: "Sdraiati nella terra umida della buca, c'era uno scheletro biancastro con profonde cavità nere al posto degli occhi e la mandibola fuori asse, che gli faceva assumere un sorriso ancora più terrificante di quello si Séverine. Vestita un abito da festa, un tempo di un elegante azzurro, con la gonna vaporosa e ricami floreali, ora logoro e consumato dagli anni di sepoltura nel suolo umido.
Era il primo morto che la giovane Poët riusciva incontrare, perché suo fratello si era sempre rifiutato di portarla con sé all'obitorio. Voleva studiare con i suoi occhi cosa restasse una volta che l'anima lasciava il corpo, credeva di essere pronta. 
Davanti a quello scheletro impolverato, però, Lidia voltò lo sguardo per rispetto e con un' atroce paura nel cuore."
Quando viene dissotterrato lo scheletro, il maestoso edificio viene infestato da un fantasma, che sembra deciso a svelare tutti i segreti delle allieve di Bonneville. Ad esempio il "fantasma" svela ad un'insegnante il fatto che una delle allieve possedesse un libro di Daniel Defoe. La stessa Lidia trova in uno dei libri che si è portata da casa (cosa vietata dal regolamento dell'istituto) un messaggio in latino che annuncia: "Sono risorto per svelare i vostri segreti".
Un lavoro perfetto per Lidia, che con l'aiuto di Voltaire, un cucciolo di pipistrello che ha trovato nell'armadio, decide di indagare. Battendosi contro istitutrici severe, amiche velenose e grida terrificanti, la giovane promettente avvocata si dovrà servire di tutta la sua intelligenza e del suo coraggio per portare alla luce una verità a lungo nascosta. 
La vita in collegio femminile non è facile, soprattutto per qualcuno come Lidia: una ragazza con uno spirito all'avanguardia per l'epoca, una ragazza che non vuole solo pensare a un buon matrimonio, ma vuole diventare un'avvocata, nonostante tutti i suoi parenti vedano ovviamente la cosa negativamente. Ed è anche per questo che i genitori di Lidia decidono di mandarla in questo collegio, dove la ragazza trova alcune compagne tutte perfettine e antipatiche, ma anche qualcuna di si simpatica, come Perla, una ragazza timida e insicura, che adora il succo di mirtillo e che le altre chiamano "Bastardina" poiché è stata adottata. È una ragazza molto melodrammatica e che tende a piangere per qualsiasi cosa, tanto che Lidia la prende in simpatia e cerca sempre di aiutarla, anche se alla lunga il lettore potrà trovarla un po' tediosa e pesante. Alla fine comunque si rivela un personaggio più complesso del previsto.
Come insegnanti troviamo: la antipatica e severa signora Severine, maestra di buone maniere (ma che dovrebbe ripassare un po' di empatia ed educazione); Mademoiselle Brown, l'insegnante di educazione fisica, la quale è muta; Frau Michelle, la docente di violino, prossima alla pensione, in grando di parlare tantissime lingue.
Una lettura coinvolgente, anche se dopo il primo terzo del libro la storia mi è parsa un po' rallentare, con il fantasma che gioca gli scherzi alle studentessa svelando i loro segreti, e Lidia che non riesce a fare molti passi avanti. In seguito la trama si riprende notevolmente riuscendo a creare un bel colpo di scena su chi fosse il colpevole e quali fossero le sue motivazioni, le quali sono legate allo scheletro che è stato ritrovato all'inizio della storia. Scheletro di cui Poët capirà abbastanza in fretta l'identità, ma solo verso la fine riuscirà a saperne di più su questa ragazza e il motivo della sua morte. Motivo che tra l'altro non è proprio leggero da digerire, ma che ha delle implicazioni piuttosto pesanti, sebbene non si possa parlare di un vero e proprio omicidio compiuto volontariamente.
Una storia che sicuramente cerca di mettere in evidenza i pregiudizi che vigevano nell'Ottocento nei confronti delle donne, e di cui le donne stesse erano vittime, e su come queste fossero molto limitate nella scelta riguardante il loro futuro, ricche o meno benestanti che fossero. Lidia Poët assume quindi il ruolo un po' di personaggio controcorrente, di quella strana perché di discosta dalla massa e ha idee diverse da tutti gli altri, perché è quella alternativa. È un personaggio determinato sicuro di sé, con un certo fascino; come investigatrice dimostra di avere delle buone capacità ma di non essere imbattibile, in quanto su certe cose il "fantasma" riuscirà a fregarla, e anche lei avrà bisogno del suo amico Edmondo per riuscire a tirarsi definitivamente fuori dai guai.
Lettura intrigante che parte bene, prosegue un po' rallentando il ritmo, per poi riprendersi nell'ultimo terzo della storia, quando si iniziano a scoprire le cose più interessanti e succose, con un bel colpo di scena su chi è il così detto fantasma (scoprirlo o arrivare a sospettare di lui non è facile). Una lettura adatta dai 10/11 anni in su, anche grazie ai capitoli suddivisi in sottocapitoli piuttosto brevi e veloci da leggere, scritti tra l'altro abbastanza in grande.
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo azzurro compare la figura nera di Lida, con il suo animaletto, il pipistrello Voltaire, che le svolazza accanto.
 
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lunedì 17 marzo 2025

Atlante di Tolkien di David Day

"Atlante di Tolkien" di David Day permette di far esplorare la geografia del mondo di Tolkien, delle Terra di Mezzo e delle Terre Immortali. Completo di mappe a colori e di moltissime illustrazioni, vi condurrà per mano attraverso i luoghi e gli eventi principali del fantastico universo tolkieniano.
 
  Sopra: La copertina di colore verde è rivestita in finta pelle e sopra vi è inciso il disegno di un drago, mentre la scritta del titolo è di colore dorato.

Questo Atlante è una guida geografica e cronologica per i lettori di "Il signore degli anelli" e di "Lo Hobbit" che vogliono approfondire le loro conoscenze del mondo in cui sono ambientati i romanzi. Come scritto nell'introduzione: "Il libro è stato scritto e impostato in modo da essere istruttivo ma anche accessibile per il lettore non specialista, ed è pensato soprattutto per chi abbia letto almeno uno dei libri di Tolkien - o per chi abbia visto film e voglia leggere i libri. O, più comunemente, per chi, avendo letto un libro, senta il bisogno di una guida per passare al successivo."
Questo Atlante vuole mostrare, almeno in parte, la forza visionaria e il mondo epico creato da Tolkien, esso contiene mappe, tabelle, grafici e illustrazioni sul regno, gli ambienti e i personaggi creati da Tolkien per i suoi romanzi.
L'opera è divisa in 8 capitoli:
  1. La creazione di Arda: parla della creazione di Arda, che segna l'inizio del mondo, abitata da Eiru, l'essere da cui prese avvio la creazione; l'arrivo ad Arda degli Ainur e le ere delle Lampade.
  2. Le terre immortali: Le ere degli alberi, cioè gli Alberi della Luce, piantati dai Valar sul nuovo regno chiamato Valinor; il porto di Alqualonde; la distruzione degli Alberi; la fuga dei Noldor.
  3. La Terra di Mezzo: Le ere dell'Oscurità e Melkor, Signore dell'Oscurità, poi rinominato Morgoth dagli Eldar, e i suoi servitori quali i demoni Balrog. Le Ere delle Stelle, che condussero al risveglio degli Elfi e, successivamente, al risveglio dei nani, degli Ent e alla generazione degli Orchi, Elfi catturati da Melkor e corrotti da quest'ultimo per trasformarli in suoi guerrieri.
  4. I regni del Beleriand nella Prima Era: Beleriand divenne la patria degli Elfi Grigi, la cui capitale era Menegroth, i quali divennero una stirpe potente. La prima Era del Sole e il risveglio degli Uomini, la Battaglia della Fiamma Improvvisa, dove, nel corso di sessant'anni, tutti i regni elfici furono distrutti o occupati, e anche Gondolin cadde. Da qui i Valar e Maiar decisero di unirsi alla guerra portando poi alla distruzione di Angband, il regno di Morgoth.
  5. L'impero Numenòreano nella Seconda Era: la creazione di Numeor, un'isola a forma di stelle e l'inizio della Seconda Era del Sole e la nascita dei Nùmenòriani Neri, corrotti da Sauron.
  6. I regni dei Dùnedain nela Terza Era: la Terza Era del Sole, in cui i Dùnedain fondarono Arnor e Gondor, sconfiggendo assieme agli Elfi Sauron e Mordor, il quale però ricomparve durante la Terza Era e ricostruì Mordor, sfociando poi nella Guerra dell'Anello.
  7. La cerca della Montagna Solitaria: racconta le vicende (personaggi, luoghi, battaglie) accadute ne "Lo Hobbit", in cui una Compagnia di Avventurieri, capeggiata da Thorin Scudodiquercia, giunse nella Contea per ingaggiare un Hobbit per strappare l'eredità del suo popolo dalle grinfie del drago Smaug.
  8. La cerca dell'anello: racconta le vicende accadute ne "Il Signore degli Anelli" e della gGuerra dell'Anello, parlando di personaggi (quali Gollum, Saruman, Aragne, il Re Stregone, Aragorn, ecc...), luoghi (la casa di Elrond, il Bosco d'Oro di Lothlòrien, i cancelli di Gondor, le Miniere di Moria, ecc...), battaglie (la battaglia di Borgocorno, lo scontro tra Eowy e il Re Stregone...). Vicende che si concludono con la partenza dei portatori dell'Anello.

 Sopra: Le pagine dell'introduzione, in cui a sinistra si vede un'illustrazione di Victor Ambrus che ritrae Gandalf in sella a un cavallo.

Il volume è riccamente illustrato con disegni realizzati da diversi artisti. Come scritto nell'introduzione: "Questo volume, inoltre, è una raccolta delle creazioni -commissionate e realizzate appositamente- di alcuni dei migliori artisti fantasy degli ultimi quattro decenni. Tutto ebbe inizio con l'enorme investimento rappresentato dalle esclusive immagino a colori per Il bestiario di Tolkien (1979), la prima opera di consultazione di J.R. Tolkien completamente illustrata. In seguito, nuove opere originali furono create per Tolkien: The Illustrated Encyclopedia (1992) e per The World of Tolkien: Mythological Sources of The Lord of the Ring (2002).
E ora il nuovo Atlante [...] riunisce tutte queste opere. Con questo volume ho il piacere dei mostrare un simile tesoro artistico a una nuova generazione di lettori.
Il libro contiene decine di pagine di mappe, cronologia e w grafici genealogici, e oltre 80 pagine di illustrazioni a colori di paesaggi, città, avvenimenti, battaglie ed eventi che riguardano l'evoluzione del mondo di Tolkien dalla sua creazione fino all'indomani della Guerra dell'Anello."
Tra gli artisti che hanno realizzato le illustrazioni presenti in questo libro sono: Ivan Allen, Victor Ambrus, Graham Bence, John Blanche, Rachel Chiloton, Tim Clarey, Alan Curless, Sally Dabies, Michael aForeman, Linda Garland, Melvin Grant, Sam Harley, David Kearney, Paulone Martin, Ian Miller, Andrew Mockett, Libda Postman, David Roberts...
Come detto prima le immagini comprendono mappe, schemi, cronologie, alberi genealogici oltre che disegni che mostrano paesaggi e ambienti, scene di battaglia, personaggi, o momenti importanti avvenuti nel mondo di Tolkien. Essendo essi realizzati da diversi artisti si nota che gli stili sono differenti: quelle di Garland ad esempio hanno un aspetto solenne, delicato, fiabesco,  ricco di dettagli, volutamente bidimensionale, dai colori brillanti e intensi; i disegni di Grant hanno un aspetto più realistico, sempre molto dettagliato e curato, con dei colori pastosi, sia accesi e brillanti che con zone più cupe e oscure; i disegni di Kearney sono sempre realistico e ricchi di dettagli, ma dai tratti più delicati e fiabeschi, capaci di trasmettere un senso di meraviglioso e trasognato; Miller utilizza dei tratti forti per delineare epiche scene di battaglie e scontri, con zone caratterizzare da intensi tratteggi neri, tanta attenzione perni dettagli (come i decori sugli scudi) e l'utilizzo di colori forti e intensi, spesso scuri, stesi non con pennellate o macchie di colore, ma con dei trattini nessi l'uno vino all'altro; ecc...
Insomma, tanti artisti e tanti stili unici e affascinanti, perfetti per rendere il mondo di Tolkien e le sue atmosfere (tra battaglia epiche ma sanguinarie e paesaggi incantevoli e fiabeschi) indimenticabile ai lettori. Senza contare poi le linee del tempo, gli schemi e gli alberi genealogici di cui comunque il libro è riccamente corredato, i quali sono moto utili per orientare il lettore e per fargli comprendere alcuni eventi (e la loro successione).






 
 Sopra: Alcune delle mappe e delle illustrazioni presenti all'interno del libro e realizzate da vari artisti e artiste. In alto vediamo una linea del tempo; il secondo disegno, che rappresenta la città di Gondolin, è opera di John Blanche; la terza immagine, che rappresenta la città di Tiron, è di Linda Garland; il quarto disegno, che mostra la sconfitta dei Munenoriani, è opera di Melvin Grant; la penulta immagine, con gli eserciti nemici nella Battaglia dei Campi di Pelennor, è di Ian Miller; le ultime illustrazioni sono rispettivamente di David Roberts (quella a sinistra con gli orchi) e di Melvin Grant (quella a destra che mostra la Casa di Elrond).
 
"Atlante di Tolkien" di David Day è un'opera interessante, rivolta a chi ama Tolkien o a chi ne è incuriosito e vorrebbe approcciarsi al suo mondo. I primi possono ritrovare raccolte in questo libro varie informazioni che magari essi conoscono già ma che hanno sparse in più opere, abbinate inoltre a delle belle illustrazionia tema; il secondo tipo di lettori , che magari conoscono la saga di Tolkien solo grazie ai film, potranno avere accesso a tante informazioni che prima ignoravano, e che permetterrano loro di approfondire una storia che prima d'ora avevano visto solo in modo superficiale. Questo potrebbe inoltre spronarlia  decidere di approfondirla andandosi a recuperare i libri, oppure, se hanno già letto la saga principale, invogliarli ad approfondire ancora di più la faccenda decidendo di leggeere anche altre opere di Tolkien, più complesse. So ad esempio che il "Simarillion" è un volume parecchio complesso, per cui, per chi vi si approccia o per chi lo ha già letto, questo volume potrebbe essere un aiuto alla sua comprensione (io non l'ho letto per cui tenete presente che questa è una supposizione che sto facendo io).
Per chi invece è già molto esperto del mondo di Tokien non credo che questo volume dica qualcosa di nuovo, però potrebbe essere un oggetto carino da avere, magari per farsi un ripasso di qualche argomento, o anche solo per poter guardare le illustrazioni contenute. Immagini che comunque non sono del tutto inedite, in quanto sono frutto di una raccolta di lavori commissionati negli ultimi quarant'anni e che sono comparsi in altre uscite, di cui però la maggior parte pubblicate solo in inglese (l'unica ad essere uscita in italiano è "Il bestiario di Tolkien", che però risale ancora al 1979 e attualmente non si trova più in vendita da diversi anni).
Parlando da persona che finora si è sempre approcciata al mondo di Tolkien solo superficialmente, principalmente attraverso i film, credo che quest'opera sia, oltre che esteticamente molto bella e valida, piuttosto interessante e affascinante, e mi sta facendo incuriosire a questo mondo (che sembra molto complesso), facendomi venire voglia di approfondirlo maggiormente. 
Tra l'altro questo non è un volume singolo, ma fa parte di una collana, edita originariamente in inglese e che adesso sta venendo tradotta, di varie enciclopedie dedicate a Tolkien e al suo mondo, per cui se temete che questo volume non soddisfi tutte le vostre curiosità non temete, perchè altri atlanti sono in arrivo. L'ultimo pubblicato è quello dedicato agli Hobbit, anche se francamente sarei molto curiosa di poter leggere quello dedicato agli eroi di Tolkien.
 
Il volume è stato pubblicato originariamente in inglese dalla Octopus Publishing Group col titolo "An Atlas of Tolkien", ed è stato edito ad ottobre del 2024 dalle Giunti Editore, ha 256 pagine, una copertina flessibile, misura 19,8 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

Come accennato in precedenza, questo è il primo volume, almeno in Italia, di una serie pubblicata in inglese, di mini enciclopedie sull'universo Tolkeniano del Singore degli Anelli. Per ora gli altri volume editi in italiano sono questi:
  • "Le battaglie di Tolkien" (ottobre 2024): Le opere di Tolkien sono ricche di drammatiche e concitate battaglie. Dall'emblematica battaglia del Fosso di Helm fino alla distruzione di Isengard, questo volume analizza ogni scontro con mappe e descrizioni dettagliate degli eventi e degli eserciti contrapposti. Una lettura fondamentale per ogni appassionato di Tolkien.
  • "Gli Hobbit di Tolkien" (gennaio 2025): La parola "hobbit" fu per Tolkien una sorta di formula magica e si trasformò fino a diventare il termine più importante tra quelli che lo ispirarono nell'invenzione delle sue storie. Questo libro analizza le origini della più affascinante fra le specie tolkieniane, gli Hobbit, ed esplora la loro Contea, la loro società e la loro importanza nelle avventure del Signore degli Anelli e dello Hobbit.
 
 
 Sopra: Le copertine degli altri due volume pubblicati in italiano che fanno parte di questa serie dedicata al mondo di Tolkien. A sinistra, con la copertina rossa, quello sulle battaglie, e a destra, con la copertina gialla, quello sugli Hobbit.
 
Ecco invece un cofanetto inglese in cui si possono vedere tutti i volumi di queste enciclopedie: "Il mondo fantasy della Terra di Mezzo" di J. R. R. Tolkien contiene un ricco assortimento di persone, città, poteri e creature, nonché una storia profonda e intrecciata che abbraccia migliaia di anni. In questi volumi appositamente progettati, l'autore di best-seller e studioso di Tolkien David Day presenta quattro decenni di ricerca e scrittura sulle terre e gli abitanti della Terra di Mezzo. Una guida imperdibile al mondo di Tolkien, questa raccolta include sette libri singoli e fornisce un dizionario dalla A alla Z del vernacolo:
- "The Dictionary of Tolkien": è una guida completa alla strana e meravigliosa geografia del mondo di Tolkien. Ricco di mappe a pagina intera e illustrazioni di eventi negli annali della Terra di Mezzo.
- "The atlas of Tolkien": è una guida completa alla strana e meravigliosa geografia del mondo di Tolkien. Ricco di mappe a pagina intera e illustrazioni di eventi negli annali della Terra di Mezzo.
 - "The battles of Tolkien": analizza ogni battaglia in profondità, con mappe chiare che mostrano la conformazione del territorio e come e dove esattamente gli eserciti hanno attaccato.
- "The heroes of Tolkien": In questo libro, l'esperto di Tolkien David Day esamina le complessità che circondano la rappresentazione del bene e del male di Tolkien e analizza gli eroi più celebrati della Terra di Mezzo e la letteratura.
- "The dark power of Tolkien": Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien sono alcuni dei più grandi racconti del bene contro il male mai raccontati. Dalla creazione di Arda alla Guerra dell'Anello, la Terra di Mezzo di Tolkien ha visto guerre e ribellioni.
- "The Hobbit of Tolkien": Un'intera razza nacque quando J.R.R. Tolkien scarabocchiò su una foglia: "In un buco nel terreno viveva uno hobbit". Dall'invenzione di quella singola parola (hobbit) Tolkien divenne l'esploratore e il cronista del personaggio, della sua razza e del suo ruolo significativo nel suo mondo fantastico, la Terra di Mezzo.
- "The Ring Legends of Tolkien"
Oltre 200 illustrazioni in bianco e nero e a colori rendono le pagine una gioia per gli occhi mentre impari tutto ciò che devi sapere sul regno fantasy di Tolkien.
 
 
  Sopra: Il cofanetto, edito solo in inglese, in cui è possibile vedere tutti i volumi di queste enciclopedie, di cui per ora sono stati editi 3 libri su 7.
 
La Bompiani, casa editrice che possiede i diritti dei libri di Tolkien, intanto ha pubblicato un libro col medesimo titolo di questo edito dalla Giunti: "L’Atlante della Terra di Mezzo" di Tolkien. Il quale viene presentato come: il compendio essenziale per non perdersi nelle terre misteriose descritte da J.R.R Tolkien in tutte le sue opere e in particolare ne "Il Simarillion", "Lo Hobbit" e "Il Signore degli anelli". Dalla Contea a Isengard, da Moria ai luoghi delle battaglie del Beleriand, questo libro conduce il lettore in un’esperienza unica di immersione nell’immaginario tolkieniano. Solo una appassionata ammiratrice del genio di Tolkien quale Karen Wynn Fonstad poteva pensare di applicare la rigorosa competenza di cartografa per fissare su carta – in centinaia di diagrammi e cartine a due colori – i viaggi di Bilbo Baggins e della Compagnia dell’anello ma più in generale ogni angolo della Terra di Mezzo senza trascurare nessuna battaglia, nessuna foresta, nessuna regione estrema, ma descrivendo anzi climi e popoli come fossero realmente esistenti nel nostro pianeta. Un omaggio all’inventiva dell’autore ma anche una bussola preziosa per i lettori che potranno passare dalle mappe ai romanzi e ancora dai romanzi a questo Atlante continuando a sognare e scoprire più di quanto non conoscano già.
 
  Sopra: La copertina di "L'Atlante della Terra di Mezzo di Tolkien" , di Fonstand, in una nuova edizione aggiornata.
 
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