Oggi vi parlerò di alcuni titoli indirizzati ad adolescenti (a partire dai 13/14 anni) e adulti che fanno parte di un genere che mi ispira ma a cui non mi ero ancora approcciata: il dark academia, il quale si basa su una sottocultura basata sull’amore per il classicismo (quindi l'amore per lo studio e per la cultura classica, per le arti e per l’introspezione) e per le atmosfere gotiche, con un tocco di mistero e di malinconia. I protagonisti di queste storie appartengono per lo più a una classe agiata e frequentano una qualche affascinante scuola elitaria, fra le cui mura si ritrovano però invischiati in situazioni oscure.
Rientrano perfettamente in questo filone i primi due titoli di cui vi parlerò: "Rosenholm: Rose & Viole" e il suo seguito "Rosenholm: Non ti scordar di me".
Il terzo libro di cui vi parlerò: "I segreti che sussurriamo alle ombre" pur non essendo ambientato in un collegio vede comunque per protagonista una ragazza di buona famiglia, iscritta alla facoltà di medicina, la quale ha per matrigna un vampiro.

"ROSENHOLM: ROSE & VIOLE" di Gry Kappel Jensen con 336 pagine, edito nel 2023 dalla Gallucci Editore (costo di 17,00 euro. Titolo originale: "Gry. Roser og Violer", 2019).
Nella scuola di Rosenholm a breve si svolgeranno le prove di ammissione per le studentesse che hanno ricevuto la lettera di invito. Vi sono molte ragazze presenti, ma i lettori seguiranno le vicende di 4 ragazze in particolare: Kirstine, Victoria, Kamille e Malou.
Kirstine è dislessica, ma lei continua a credersi incapace e poco intelligente, inoltre proviene da una famiglia molto religiosa: "Dopo anni di fallimenti scolastici, quello almeno lo aveva capito. Insegnanti di sostegno, psicologi, colloqui, test di lettura: era stato tutto inutile e alla fine tutti quelli che avevano avuto a che fare con lei ci avevano rinunciato. Dopo un disastroso tentativo di intraprendere il liceo, si era ritirata e adesso le rimaneva soltanto il lavoro di addetta alle pulizie in una casa di riposo. Oltre agli incontri in chiesa, dove la trascinavano i suoi. In altre parola, aveva appena compiuto diciotto anni e non aveva idea di cosa fare della propria vita." A causa dei suoi trascorsi ha poca fiducia in se stessa, anche se ha deciso di accettare di sottoporsi al test di ingresso per entrare a far parte della scuola, anche se ha dovuto fuggire di casa e andare contro il volere dei propri severi genitori.
Victoria è bella e ricca, ma profondamente tormentata, sembra infatti avvertire i sentimenti e i caratteri delle altre persone e sembra essere particolarmente sensibile ai fenomeni occulti: "Victoria si passò una mano sui capelli corti e scuri, evitando espressamente di guardare le altre. Già le percepiva fin troppo. Con tutti i loro umori -ansie, ambizioni, curiosità- le pareva di soffocare in quel corridoio dal soffitto basso." Inoltre è tormentata da quelle che lei chiama le "ombre bianche", le quali scopre essere le anime di persone morte che cercano di mettersi in contatto con lei.
Kamille è
cresciuta in campagna con la madre hippie, esperta di erbe e molto affezionata alla figlia, tanto che spesso l'ha messa in imbarazzo con le compagne di scuola (tipo quando ha organizzato la festa per il suo menarca): "Kamille scrollò le spalle e s'infilò l'abito verde.
<<Guardati>> disse la madre, chiudendole la cerniera lampo sulla schiena. <<Che bel figurino che hai. Hai un fisico a clessidra. Marilyn Monroe, scansati!>>
Kamille alzò gli occhi al cielo. Ciò ce sua madre definiva un "fisico a clessidra" per quelle antipatiche delle sue ex compagne di classe era un corpo da cicciona. Se quel giorno fosse andato tutto bene, però, non avrebbe più dovuto preoccuparsi di quelle là. Avrebbe trovato nuove compagne. Simpatiche, si spera!"
Malou, beffarda e ambiziosa,
nasconde un passato oscuro: "Appena vide Rosenholm, Malou ebbe due certeze. La prima era che quella sembrava tutto tranne inna scuola gratuita: là intorno, ogni cosa trasudava ricchezza e potere. La seconda era che, se davvero non c'era una retta da pagare, lei si sarebbe impegnata al massimo per conquistarsi un posto là dentro. Sembrava un ambiente d'élite." È una ragazza intelligente, ed ha un'alta opinione di se stessa, ma ha anche un brutto carattere, in quanto tende a essere permalosa e a perdere facilmente le staffe: "La sala fu percorso da un fremito. Un test di ammissione? Per un istante, Malou abbozzò un sorriso. Ma certo. Quello non era un posto a cui poteva accedere chiunque. Ovvio che bisognava dimostrare di valere. Si raddrizzò sulla sedia, guardandosi intorno. Molte ragazze sembravano all'improvviso colte dall'ansia, invece lei si rasserenò. Se i posti non venivano assegnati in base ai contatti e ai soldi dei genitori ma in base alle capacità, allora aveva un capacità concreta."
Tutte e quattro vengono ammesse al
prestigioso collegio di Rosenholm, il quale è una scuola molto particolare, in quanto vi viene insegnata la magia, come spiega la preside alle studentesse ammesse: "<<Il Collegio Rosenholm>> aggiunse Birgit, assicurandosi che tutte quante la ascoltassero prima di proseguire <<si occupa di ciò che alcuni chiamano "soprannaturale". Noi preferiamo usare il termine "magia">> Dopo un istante di pausa, continuò: <<In effetti non c'è niente di soprannaturale, anzi si tratta di qualcosa di assolutamente naturale. La magia è una pratica che ha radici nell'antichità e consiste semplicemente nella capacità di guidare in una determinata direzione le energie e le forze che ci circondano. Di concentrare questi poteri e adoperarli in maniera consapevole. Tutte voi qui presenti siete in gradi di imparare a canalizzare i poteri nella direzione più utile. Tutte voi siete potenziali maghe>>."
Nel mondo creato da Jensen la magia è suddivisa in quattro branche principali: Terra (che prende energia dalla Storia e che fa quindi molto uso di rune, incantesimi e rituali), Verde (che prende energia dalla Vita, quindi in particolare dagli elementi naturali), Sangue (che prende energia dal Sacrificio, solitamente proprio di sangue, usato per entrare in contatto con i propri poteri e quelli circostanti) e Morte (che prende l'energia dalle Anime, e infatti permette di mettersi in contatto coi morti).
Tra amicizie inaspettate,
primi amori e la scoperta dei propri poteri, presto diventa chiaro che
sulla scuola aleggia l’ombra di un vecchio delitto irrisolto: Victoria riesce ad entrare in contatto con una delle sue "ombre bianche", uno dei fantasmi che la perseguitano, quello di Trine, una ragazzina che afferma di essere stata assassinata nel 1989 e vuole metterle in guardia da qualcosa che potrebbe danneggiare anche loro.
Le ragazze iniziano a indagare, ma le cose si fanno strane e pericolose quando iniziano a trovare animali morti sistemati come delle stelle a cinque punte, finché anche una loro compagna di scuola viene ritrovata ferita e posizionata in questo modo. Per fare luce sul mistero, le ragazze dovranno mettere a rischio le loro stesse vite.
Una storia avvincente, che diventa adrenalinica soprattutto verso l'ultima parte del libro, quando le ragazze scoprono chi potrebbe essere la prossima vittima e devono cercare di impedire che diventi tale. A tale proposito ho trovato invece molto fastidioso l'atteggiamento e il comportamento del personale docente, preside in primis, che non è stato per nulla d'aiuto e quando le ragazze hanno spiegato la situazione, seppur mancasse ancora qualche pezzo del puzzle, sono state liquidate con fatto che non dovevano preoccuparsi e che gli insegnanti le avrebbero tenute al sicuro (le parole della preside: "Domani ne riparliamo con calma, ma nel frattempo puoi stare tranquilla. I docenti sono qui apposta per garantire che non succeda niente né a te né a Victoria") ... inutile dire che sono state le ultime parole famose. Anche perché c'era già stata un'altra studentessa aggredita, ed è abbastanza vergognoso che avessero sminuito la faccenda attribuendo la colpa alla vittima, dicendo che si era fatta male da sola durante una seduta spiritica non approvata.
Anche se le scene dello scontro finale le ho trovate in po' confusionarie ho trovato il finale avvincente. Inoltre, sebbene la maggior parte delle sottotrame vengano chiuse, rimane ancora un mistero da svelare, cioè chi abbia ucciso Trine, il che invoglia a leggere anche il secondo volume.

Sopra:
La copertina dallo sfondo nero con disegni e decori viola e dorati ha i bordi delle pagine nere con decori viola.
"ROSENHOLM: NON TI SCORDAR DI ME" di Gry Kappel Jensen con 434 pagine, edito nel 2024 dalla Gallucci Editore (costo di 21,90 euro. Titolo originale: "Forglem mig ej", 2020).
Kamille, Kirstine, Victoria e Malou tornano a Rosenholm per frequentare il secondo anno di studi. Oltre alle lezioni di magia runica e mitologia nordica, però, hanno ben altro a cui pensare: una ragazza è stata uccisa nella scuola tanti anni fa, e loro hanno promesso al suo spirito di trovare l’assassino. Nel frattempo Trine si tiene in contatto con le ragazze attraverso Victoria e ora le ragazze stanno cercando di rintracciare la sua casa e la sua famiglia: "Victoria riaprì il rubinetto, l'acqua calda nel lavandino fumava e il suo respiro di fece improvvisamente visibile allo specchio. La temperatura era scesa allo zero e le si erano rizzati i libri sulle braccia. Chiuse gli occhi. Chissà se lei riusciva a percepire che Victoria la stava pensando. Era per quello che stava accadendo proprio ora? La paura non l'abbandonava mai, ma non era più l'angoscia opprimente di prima. La cosa migliore era affrontarla ad occhi aperti.
<<Trine?>> Sollevò le palpebre. Lo specchio rifletteva l'ombra bianca alle sue spalle. Ebbe un sussulto, sebbene se lo fosse aspettato. Si voltò.
<<Ciao, Trine>>.
Non era una ragazza; piuttosto, una sagoma indistinta.
Un'ombra bianca, appunto.
<<Non ci siamo dimenticate di te>> sussurrò.
<<Abbiamo intenzione di visitare casa tua... Oh!>> Victoria sobbalzò quando l'ombra si precipitò verso di lei come una folata di vento gelido. le gambe le cedettero e lei cadde a terra con un tonfo. Ansimando per riprendere fiato, Victoria lottò per inspirare aria nei polmoni. Niente paura, niente panico. La paura minacciava di prendere il sopravvento, ma Victoria si costrinse a respirare. A poco a poco il suo cuore si calmò. Non c'è più. va tutto bene.
Si alzò, l'acqua calda scorreva ancora. Chiuse il rubinetto e appoggiò le mani sul lavandino. Lo specchio era appannato, e in mezzo a tutto quel vapore adesso si leggeva una frase: CHIEDERE SCUSA."
Nel frattempo ognuna delle ragazze ha i propri problemi personali da risolvere: Kirstine é ancora tormentata per aver dovuto uccidere qualcuno, anche se per autodifesa, inoltre sembra che la quercia sacra che si trovava a Rosenholm abbia accettato questa morte come una sorta di sacrificio, donando a Kirstine dei nuovi e straordinari poteri; Victoria durante le vacanze è tornata a casa e ha trascorso il suo tempo assieme a Benjamin e con Kirsten, che ha ospitato a casa sua, mentre continua a rimanere in contatto col fantasma di Trine; Kamille è in conflitto con sua madre, la quale le ha rivelato chi è suo padre (qualcuno che a quanto pare lavora a Rosenholm) e ora deve decidere come comportarsi nei confronti di tale informazione; Malou cerca di appianare gli attriti che si sono creati col professore di ematologia (ora diventato pure vicepreside) l'anno precedente, visto che lo aveva accusato di essere il colpevole dell'aggressione che era avvenuta in collegio. Nonostante ciò Malou riceve un invito per entrare nel suo club dei Corvi, una sorta di società segreta che raccoglie i migliori studenti della scuola (ma solo quelli che hanno i poteri di Sangue e Morte).
Non c’è molto tempo: il pericolo incombe anche sul presente, e ognuna delle quattro nasconde un segreto che potrebbe rivelarsi fatale.
Dopo aver letto il primo volume e aver iniziato subito il secondo non ne sono rimasta delusa. Anche questo capitolo si è rivelato avere una storia intrigante, che tiene sempre alta l'attenzione del lettore, con la continua ricerca dell'assassino di Trine. Nel frattempo continueremo a seguire, assieme alle protagoniste, le lezioni di magia, le quali sono piuttosto interessanti, legate alla magia runica, al sentire la natura o il proprio flusso sanguigno, al preparare pozioni... i tipi di magia sono differenti in base a quale branca si sta praticando (Terra, Verde, Sangue o Morte).
Il lettore rimane comunque interessato e legato anche alle vicende che riguardano le quattro ragazze protagoniste, ognuna delle quali ha qualche dramma o problema personale da risolvere. Impareremo infatti a conoscere meglio le protagoniste, scoprendo nuovi segreti che le riguardano e alcuni episodi significativi del loro passato, in particolare quello di Victoria. All'interno del gruppo di amiche tuttavia non mancheranno anche i momenti di tensione, dovuti soprattutto al fatto che Malou abbia voluto unirsi al club segreto di Zlavko, il professore di ematologia. In questo secondo volume impareremo a conoscere meglio anche questo insegnante, che ha più di qualche segreto da nascondere e sembrerebbe conoscere qualcosa sul ciò che è successo a Trine tanti anni fa; in compenso vedremo meno Jakob, l'aiuto insegnante di storia e magia norrena, che nel precedente capitolo aveva avuto una storia con Kirstine.
Come per il precedente volume seguiremo le vicende dal punto di vista di ognuna delle quattro studentesse, il che permetterà al lettore di poter beneficiare di più punti di vista e poter conoscere così maggiori dettagli sull'intera vicenda.
Scopriremo chi è il colpevole dell'assassinio di Trine solo alla fine, e sarà una bella sorpresa, in quanto sarà difficile riuscire a indovinare prima chi egli sia, in un colpo di scena emozionante che invoglia a leggere anche il terzo volume.

Sopra:
La copertina del secondo volume ha lo sfondo sempre nero ma decori argentati, con bordi delle pagine dallo sfondo nero e decori .
"I SEGRETI CHE SUSSURRIAMO ALLE OMBRE" di Sara Simoni con 384 pagine, edito nel 2025 dalla Il Castoro OFF (costo di 24,00 euro).
Torino, 1898. Clelia è l’unica donna iscritta alla facoltà di
Medicina e molti giudicano sospetta e inappropriata la sua conoscenza
dell’anatomia umana, ma la verità è che la morte non le fa alcun
effetto. Da anni, infatti, Clelia aiuta la sua matrigna vampira Lucrezia
a catturare le sue prede, rigorosamente uomini violenti contro le
donne.
Nel primo capitolo ad esempio vediamo la protagonista curare un taglio sulla faccia che il marito ha causato alla moglie, attrice di teatro, in uno scatto di rabbia perchè lei non diceva le battute come le voleva lui. Dopo aver trattato la moglie ed essere andata dal marito per farsi pagare, l'uomo afferma di non avere i soldi con sè e convince Clelia a serguirlo fino a casa sua per darle i soldi, quando in realtà ha intenzione di stuprarla. Prima che ciò accada, tuttavia, la matrigna della protagonista interviene e ferma l'uomo: "Il buio si contrasse e si distese. Si contrasse e si distese, attraversato da un'onda cadenzata.
Ragni freddi di paura fecero le caprioli nelle sue viscere. Clelia rimase paralizzata, i muscolo incapaci di muoversi mentre quell'essere disgustoso si chinava per sbottonarsi i calzoni. Le pulsazioni nell'aria aumentarono in uno scroscio ritmico. le tenebre si espansero in una corrente di oscurità liquida che turbinò loro intorno, così tetra da far male agli occhi. Il vortice nero si addensò al centro della stanza e si concretizzò in una sagoma solida.
Clelia trattenne il respiro. proprio alle spalle di Lorenzo, ancora curvo sui calzoni e ignaro di tutto, avanzò una figura.
L'alone luminoso della lampada a cherosene rischiarò una chioma biondo pallido che ricadeva sciolta su un abito rosso. Un viso che sarebbe stato perfetto, se non fosse stato per la benda ricamata che copriva un occhio e per l'innaturale colore cremisi dell'altro. Dota affusolate, ma dalle unghie un po' troppo lunghe si alzarono, si protesero.
E si chiusero attorno alla gola del farabutto, lo trascinarono all'indietro e lo allontanarono da lei. [...]
Già. esistevano vittime e carnefici, prede e predatori, tutti costretti a inseguirsi in una caccia eterna e spietata. Ma Lorenzo bruno aveva decisamente sbagliato a capire a quale categoria appartenesse."
Clelia vuole infatti aiutare la sua matrigna, che le ha salvato la vita quando era piccola, e le procura delle vittime che meritano di essere uccise nel frattempo che la protagonista cerca di trovare una cura per la condizione vampiresca della madre: "Presto l'avrebbe guarita. Doveva solo continuare a provare: un giorno i suoi studi all'università le avrebbero permesso di scoprire come annullare la maledizione di Lucrezia, quel bisogno di nutrirsi di sangue che l'avrebbe uccisa, se non fosse stato soddisfatto."
Il suo equilibrio in una vita piena di segreti inizia a vacillare
quando conosce Brando Ferraris, un giornalista squattrinato. Brando è
convinto che a Torino ci sia un vampiro, lo stesso che ha ucciso suo
padre, e desidera dimostrare l’esistenza della creatura sovrannaturale
attraverso i suoi articoli. Clelia deve avvicinarsi a Brando e trovare
il modo di fermarlo, o la persona per lei più importante da cacciatrice
diventerà una preda. Ma conoscere il proprio nemico è un’arma a doppio
taglio, e presto scegliere da che parte schierarsi non sarà più così
semplice…
Clelia è un personaggio femminile che sa molto di costruito, nel senso che si vede che è stato costruito un po' a tavolino dall'autrice per piacere ai lettori ideali (o per meglio dire le lettrici) del suo libro. Ella infatti è una donna giovane e forte, vive in un'epoca dove comandavano gli uomini ma lei possiede una mentalità femminista, che si oppone al regime patriarcale. Sa riconoscere come certi comportamenti che gli uomini adottano nei confronti delle donne sono sbagliati, violenti fisicamente e psicologicamente, e quindi vi si oppone. A differenza delle sue coetanee o delle altre donne dell'epoca lei infatti non vuole farsi sottomettere al volere maschile, infatti è una donna colta addirittura iscritta alla facoltà di medicina, il che la porta ad essere vittima di ulteriore discriminazione nella società dell'epoca. Si è iscritta a medicina per trovare un rimedio alla condizione di vampiro della sua matrigna e nel frattempo l'autrice vuole mostrare ai lettore come lei sia una donna forte perché aiuta la vampira ad uccidere uomini cattivi, che abusano del loro potere e della propria posizione, soprattutto nei confronti delle donne. L'autrice però ha voluto dipingere la sua eroina sì come una donna forte, ma non spietata, perché Clelia deve avere un animo nobile e buono, per cui è vero che fa ammazzare delle persone ma poi si sente comunque in colpa. Da questo punto di vista avrei preferito invece un personaggio più deciso, anche più spietato, pienamente convinto delle proprie azioni, visto che comunque elimina uomini che effettivamente si sono comportati male anche con lei, senza dimostrare nessuna compassione o pietà nei suoi confronti. Invece no, l'autrice ha voluto creare l'eroina forte e decisa ma anche pietosa, pura di cuore e nobile d'animo.
Poi abbiamo l'altro personaggio principale: Brando, un ragazzo di 25 anni sempre a corto di soldi poiché scrive articoli sul soprannaturale che vengono pubblicati in un giornale per ragazze, articoli che quindi sono considerati più come argomenti di gossip, tanto per passare il tempo, più che vere e proprie notizie. E' ossessionato dall'idea di scovare un vampiro e sono inutili i tentativi di Clelia di distrarlo dal suo intento, tanto che alla fine la ragazza deciderà di aiutarlo, con lo scopo in realtà di depistarlo. Anche Brando non è un personaggio particolarmente innovativo, è un giovane uomo squattrinato che ha un obiettivo che vuole a tutti i costi raggiungere. A differenza di altre figure maschili però lui rappresenta il maschio "buono", quello non violento, quello non malizioso, quello che non pensa alle donne come a degli oggetti o a degli esseri umani di serie b.
Nonostante non siano magari dei personaggi originalissimi o super caratterizzati ho trovato comunque Clelia e Brando dei personaggi piacevoli, a cui il lettore può, se non immedesimarsi, almeno affezionarsi. Inoltre la dinamica relazionale e, poi, amorosa tra i due è piuttosto carina, e sana, con Clelia che inizia a farsi coinvolgere nelle indagini per coprire la propria matrigna e depistare Brando, ma che man mano si lasci trasportare sempre più dalla situazione, finendo per tenere veramente all'indagine e per affezionarsi anche al giornalista. Brando inizialmente non è molto convinto di questa collaborazione, ma accetta perchè Clelia è l'unica persona che si è offerta di aiutarlo nelle indagini, pur non credendogli inizialmente (o facendo finta di non credergli). Pian piano però anche lui si affezionerà a lei e si preoccuperà dei suoi stati d'animo e della sua sicurezza, iniziando a trovarla una piacevole compagnia e una valida alleata per le sue indagini.
A proposito di queste ultime, esse proseguono per quasi l'intera durata del libro ed è su di esse che si dipana la trama principale, con Clelia e Brando che indagano per scoprire i vari delitti del vampiro e cercano di capire chi sia, mentre Clelia cerca di non far scoprire a Brando dell'esistenza della sua matrigna. Le cose si complicano però quando iniziano ad apparire delle vittime che sembrano aver subito l'attacco di un vampiro, ma non rientrano tra le classiche prede che la matrigna della protagonista sceglierebbe. Clelia quindi inizia a riempirsi di dubbi e diciamo che qui mi ha dato un po' fastidio il fatto che, soprattutto all'inizio, non le passi neanche per la mente che forse esiste in città un altro vampiro oltre alla sua matrigna, oppure del perchè Clelia non si fidi a chiedere alla matrigna se potrebbe essercene qualcun altro in città (e confermare se sia stata lei o meno a eliminare anche le altre vittime) visto che ha trovato dei corpi con segni di morsi da vampiro.
I personaggi sono piacevoli anche se a volte si comportano un po' da tonti: Brando a volte tende ad essere troppo impulsivo e non presta attenzione a dettagli cruciali, mentre Clelia si lascia sconvolgere da troppi dubbi, senza però farsi le domande giuste. Come coppia comunque sono piuttosto carini, anche nel modo in cui si relazionano, in cui cercano di aiutarsi a vicenda preoccupandosi l'uno dell'altra, anche se ancora non si fidano completamente, ma è anche normale visto che non si conoscono da tanto e il loro amore è appena nato.
La vicenda della ricerca del vampiro è abbastanza intrigante, e genera ansia e apprensione, ma anche esaltazione in entrambi i personaggi visto che per entrambi si tratta di un fatto personale: per Brando perchè vuole scoprire chi ha ucciso suo padre e vuole riscattarsi agli occhi del mondo che per tanto tempo lo ha trattato come uno sciocco; per Clelia invece c'è in ballo la relazione con la sua matrigna, l'unica persona all'inizio a cui tiene e che le vuole bene, relazione che con il proseguimento delle indagini la protagonista metterà in dubbio.
Anche il lettore verrà coinvolto dalle vicende dei protagonisti, sebbene potrebbe non ritrovarsi d'accordo con tutte le scelte che decidono di compiere, arrivando abbastanza velocemente al finale del libro.
Una lettura carina, anche se sicuramente non perfetta, con dei personaggi piacevoli anche se a tratti un po' tonti, soprattutto Brando; carino il fatto che Clelia sfrutti i suoi studi universitari durante l'investigazione e poi nel cercare di eliminare il vampiro. Interessante anche le riflessioni riguardo a come venivano considerate e trattate le donne nella società ottocentesca, con i suoi pregiudizi e le sue limitazioni, anche se ovviamente sono considerazioni che riflettono una visione del mondo più moderna, sicuramente inserite anche per strizzare un po' l'occhio ai moderni lettori e (soprattutto) lettrici.

Sopra:
La copertina mostra al centro una figura femminile, probabilmente Clelia, la protagonista, con in mano una candela e circondata da alcune rose rosse.
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