Ed
eccoci (di nuovo) qui a continuare a parlare della saga di Harry Potter,
pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in
oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta
una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria,
con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il
mondo.
Sopra:
A sinistra la copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che
mostra la macchina volante dei Weasley mentre sorvola alcune abitazioni.
Il quinto anno a Hogwarts si annuncia carico di sfide difficili. Harry
non è mai stato così irrequieto: Lord Voldemort è tornato. Che cosa
succederà ora che il Signore Oscuro è di nuovo in pieno possesso dei
suoi terrificanti poteri? Al contrario di Silente, il Ministro della
Magia sembra non prendere sul serio questa spaventosa minaccia, oltre al fatto che sembra che stia cercado di tenere Harry a distanza, senza che Harry capisca perchè.
Sopra:






Essendo
una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime
volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni
dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è
quella di "Harry potter e l'Ordine della Fenice" illustrata da Jim
Kay e Neil Packer. Il primo è un illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J.
K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter,
pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere
pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo
non venga finalmente conclusa.
Intanto Harry, come ogni estate, è dovuto tornare a casa dai suoi zii babbani. Un pomeriggio, mentre Harry ed il cugino Dudley Dursley stanno litigando, vengono aggrediti da due Dissennatori, quindi il protagonista ricorre all'Incanto Patronus per salvare sé stesso e Dudley: "Ma all'improvviso tacque. Aveva sentito proprio quello che temeva.
C'era qualcosa nel vicolo oltre a loro due, qualcosa che faceva respiri lunghi, rochi, sonori. Harry, tremante nell'aria gelida, avvertì un terribile fiotto di paura.
<<P-piantala! Smettila! Te le d-do, giuro che te le do!>>
<<Dudley, chiudi...>>
WHAM
Un pugno colpì Harry alla testa, sbilanciandolo. [...]
Sentì Dudley sferrare pugni, colpire la staccionata del vicolo, barcollare.
<<DUDLEY, TORNA INDIETRO! GLI STAI CORRENDO INCONTRO!>>
Ci fu un urlo orrendo, come uno squittio, e i passi di Dudley si fermarono. Nello stesso momento, Harry sentì un gelo strisciante alle spalle, che poteva voler dire solo una cosa. ce n'era più di uno.
<<DUDLEY, TIENI LA BOCCA CHIUSA! QUALUNQUE COSA TU FACCIA, TIENI LA BOCCA CHIUSA! La bacchetta!>> borbottò Harry, agitato, con le mani che zampettavano sul terreno come ragni. <<Dov'è... la bacchetta... andiamo... Lumos!>>
Pronunciò l'incantesimo automaticamente, avido di luce che lo aiutasse nella sua ricerca. Con suo incredibile sollievo, la luce fiottò a pochi centimetri dalla sua mano destra. La punta della bacchetta si era accesa. Harry l'afferrò, si alzò barcollando e si voltò.
Gli si rovesciò lo stomaco.
Una sagoma incappucciata e torreggiante scivolava quieta verso di lui, incombente sul suolo, senza piedi o colto visibili sotto la veste, succhiando la notte."
Soccorso da Arabella Figg, sua vicina di casa che si rivelerà essere una Maganò, Harry torna dagli zii con Dudley frastornato e riceve una lettera che gli annuncia di essere stato espulso da Hogwarts per aver usato la magia fuori dalla scuola (cosa che, nonostante il
divieto per i maghi minorenni al riguardo, in genere viene comunque
permessa in occasioni di emergenza). In seguito il Ministero sembra cambiare idea (grazie all'intercessione di Silente), ma Harry dovrà presentarsi al Ministero per un processo.
Qualche giorno dopo, Harry viene prelevato da un gruppo di maghi capeggiati da Malocchio Moody (che hanno fatto uscire di casa i Dursley con un trucco) e condotto al numero 12 di Grimmauld Place, la casa paterna di Sirius Black, che è stata resa invisibile e invulnerabile grazie a un Incanto Fidelius ed è divenuta la sede dell'Ordine della Fenice, una società segreta capeggiata da Albus Silente che ha come scopo combattere Voldemort. Harry scopre così che il Ministero della Magia
continua a negare la notizia del ritorno di Voldemort e ha iniziato a
screditare Silente ed Harry, definendoli due bugiardi. Il ragazzo viene quindi sottoposto a un processo per aver usato la magia impropriamente
davanti ad un babbano e viene assolto grazie all'intervento di Silente.
Tornato a Hogwarts, Harry scopre che molti suoi conoscenti
seguono la propaganda del Ministero e pensano che lui sia un bugiardo e
un mitomane. Nel frattempo, il Ministero colloca ad Hogwarts una nuova
insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, Dolores Umbridge,
al fine di controllare cosa succede nella scuola. La strega si rifiuta
di insegnare la magia difensiva agli studenti, limitandosi a far leggere
un noioso manuale teorico; quando Harry osa dichiarare, di fronte alla
Umbridge, che Voldemort è risorto ed ha ucciso Cedric Diggory, viene punito duramente.
Toccherà
a Harry organizzare la resistenza, con l’aiuto degli amici di sempre e
il tumultuoso coraggio dell’adolescenza. Harry e i suoi amici decidono infatti di fondare un'associazione segreta chiamata Esercito di Silente, con lo scopo di preparare gli studenti all'uso degli incantesimi difensivi, facendoli allenare nella Stanza delle Necessità.
Ma se la Umbridge li scoprisse? Cosa succederà loro? E intanto cosa sta tramando il Signore Oscuro?
Così come per il precedente volume i testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le
quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile
molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che
vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti
davvero spettacolari e mozzafiato.
Per questo quinto volume tuttavia si è richiesto il lavoro anche di un ulteriore artista: Neil Packer, un pluripremiato illustratore e autore inglese.
Per quanto rigarda i disegni di Kay tutte
le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti,
utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che
voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto
colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente
ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe.
Anche
i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggo anche
un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a
volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come
Roan (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid, e in questo libro anche il professor Piton, il quale è stato rappresentato con una testa un po' troppo grande e un aspetto che ricorda quello di un goblin più che quello di una persona umana.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma
Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel
libro e di conferire loro un tocco personale.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato
di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse
fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il
testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts
era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come
se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli
tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un
appassionato di insetti e di uccelli."
Sempre durante la medesima intervista l'artista ha spiegato di aver dovuto ripensare i personaggi, riprogettare gli attrezzi di scena, i costumi, l’architettura: "È interessante come non appena abbia cominciato a dilettarmi a disegnare
Harry Potter e il suo mondo, ho immediatamente scordato qualsiasi cosa
fosse accaduta prima. È facile perdersi nuovamente nei libri, sono così
accessibili, ed è fuorviante quanto semplici siano alcune descrizioni
dei personaggi fatte dall’autrice. Come nelle più grandi storie, il
lettore riempie i buchi senza neanche saperlo, ma è anche più divertente
farlo coinvolgendo persone reali nel processo, perché puoi vederle
crescere e invecchiare così come i personaggi crescono nella storia."
All'interno
del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera
ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad
esempio la rappresentazione di: un Dissennatore che attacca Harry, Ninfadora Tonks vicino alla porta della camera di Harry, quest'ultimo intento a fare i bagagli per Hogwarts, i membri dell'Ordine che scortano in volo Harry, il padre di Ron ed Harry mentre camminano diretti verso il Ministero della Magia, Harry a lezioni di Oclumanzia con Piton, ...
Tra
le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come
quella del Patronus a forma di cervo di Harry che scaccia un Dissennatore, quella di Neville e Luna seduti vicini nello scompartimento del treno per Hogwarts, quella che mostra la nova insegnante di Difesa contro le Arti Oscure (Dolores Umbridge), Silente ad un tavolo della locanda "Testa di Porco", Harry in compagnia di Sirius Black, Hagrid con la faccia tumefatta e con in mano una bistecca, ecc...
Le
illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti:
infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi,
altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci
mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo
enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che
descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche
(tipo i Giganti).
Oltre alle illustrazioni di Kay abbiamo però anche quelle di Neil Packer, le quali sono però più decorative, in quanto si tratta di disegni solitamente di piccole di dimensioni posti sempre vicino ai testi. L'unico suo disegno a pagina intera (anzi, doppia) è quello che rappresenta l'arazzo con l'albero genealogico della famiglia Black, il quale resta comunque un disegno più grafico e decorativo, in stile un po' da manoscritto antico, e in esso non compare nessun volto umano, ma solo un albero e degli animali fantastici stilizzati (un unicorno e un grifone). In effetti più o meno tutti i disegni di Packer sono così, in stile un po' medievaleggiante e realizzati usando un unico colore alla volta: a volte verde e a volte il rosso. Anche quando piccoli i disegni sono comunque ricchi di linee e di dettagli, ma risaltano sicuramente meno rispetto a quelli di Kay, probabilmente per una scelta voluta, in quanto i disegni di Kay rubano la scena, mentre quelli di Packer sembrano fungere più che altro da accompagnamento, forse perchè il libro è molto lungo e si è sentito la necessità di riempirlo maggiormente, anche con semplici decori.
Nonostante
la varietà dei soggetti e l'evidente differenza di stile nei due disegnatori, nell'insieme l'opera risulta abbastanza uniforme
ed è straordinario vedere come tutte le illustrazioni accompagnano con costanza e come inesauribile fonte di meraviglia i lettori, aiutandoli ad immergersi
ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.
Sopra:
"HARRY POTTER e l'Ordine della Fenice"
di J.K. Rowling è il quinto volume della saga, che ho apprezzato un po' meno degli altri perchè diciamo che qui le cose per Harry non si metteranno bene, dato che il Ministero della Magia farà di tutto per sminuirlo pur di non ammettere che Voldemort è tornato.
Questo quinto volume rimane comunque un ottimo libro
per ragazzi, fin da subito molto coinvolgente e interessante da
seguire, oltre a continuare ad espandere un universo magico che all'epoca era
innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a
creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone
prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere
nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy
è stato quindi portato dentro la vita quoidiana delle persone
qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i
lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano
per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me
questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la
possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che
effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri
tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro
riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del
tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti
sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui:
Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di
Harry (Lily).
Anche
per questo quinto volume posso affermare che tutti i personaggi sono
ben caratterizzati, e non
solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come
carattere e continuano ad evolversi rispetto al primo libro. Abbiamo
ovviamente Harry, il quale è un bambino
sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere
maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza
combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad
avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Nel precedente volume ha assistinto alla morte di un suo amico e questo lo ha segnato, ma dovrà essere forte in quanto scopre che parecchi dei suoi compagni nonnlo sostengono affatto e anzi credono che stia mentendo rigardo alla ricomparsa di Voldemort. Soprattutto nella prima metà del libro assisteremo quindi ad un Harry arrabbiato, scostante e stanco di doversi continuamente giustificare, il quale si sente molto sotto pressione, anche se poi si rivelerà coraggioso nel sostenere le proprie scelte, una tematica importante all'interno di questo quinto volume. Verso la fine del libro invece Harry si dimostrerà troppo avventato, il che lo porterà a commettere un grosso errore di valutazione. Diciamo che in questo quarto capitolo della saga Harry si dimostra sicuramente un personaggio complesso, con lati positivi e negativi, ma per me non uno dei più piacevoli di cui leggere, conun perenne malumore (comprensibile) e parecchio ostinato (anche in modo esagerato).
A
proposito di Lord Voldemort egli è come sempre l'antagonista per eccellenza della
serie, nonchè vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry, nonchè il mago oscuro più grande e temuto di sempre, e in questo volume avremo un altro assaggio della sua potenza e della sua scaltrezza. In questo quinto volume emergerà inoltre anche il legame che lo lega al protagonista, in quanto quest'ultimo scopre di poter vedere quello che sta vedendo Voldemort in determinati momenti, quando il mago oscuro è particolarmente arrabbiato o emozionato. Per questo motivo Silente farà prendere ad Harry lezioni di oclumanzia da Piton, sebbene inizialmente queste visioni si rivelino utili, tanto che Harry riesce a salvare la vita di Arthur, il padre di Ron, in seguito però Voldemort usera queste visioni a suo vantaggio, facendo cadere Harry in un tranello.
Tornando
ai personaggi del libro abbiamo poi Ron Weasley, con i suoi
caratteristici capelli rossi, il migliore amico di
Harry, il quale diventerà portiere titolare nella squadra di Quidditch,alla quale si era iscritto un po' anche per cercare di ottenere anche lui onore e gloria. Essendo infatti il sesto di sette fratelli, tutti più grandi di lui (ad esclusione di Jinny che però è la minore ma anche femmina) Ron si sente spesso messo
da parte e vorrebe anche lui ogni tanto essere al centro
dell'attenzione, il che lo porta ad essere un po' geloso di Harry. In questo libro però dovrà affrontare il problema di agitarsi quando viene guardato, il che soprattutto all'inizio lo porta ad essere un portiere piuttosto disastroso, finendo per avere l'autostima sotto i piedi, cosa a cui Draco contribuirà molto volentieri.
Abbiamo
poi Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, una ragazza molto
intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studiio e della
conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la
cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). Rimarrà sempre fedele a Harry e si arrabbierà molto con la Umbridge per i metodi sleali che usa per punire gli studenti. Sarà lei ad insistere con Harry affinchè fondi l'Esercito di Silente, creando un sistema per contattare i vari membri e anche un sistema per rivelare chi tradisce l'Ordine, dimostrandosi sempre la più intelligente.
Hagrid, il gigantesco e gentile guardiacaccia di Hogward, lo vediamo ancora una volta in difficoltà, anche se all'inizio dell'anno scolastico egli non sarà neppure presente ad Hogwarts. Scopriamo che ha avuto qualche difficoltà con alcuni giganti e che si è portato ad Hogwarts un parente piuttosto inaspettato. Inoltre la Umbridge non gli renderà la vita facile, considerandolo un incompetente oltre che un uomo troppo fedele a Silente.
Poi
abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile
preside di Hogwarts, che in questo volume sembra volersi allontanare da Harry, mettendo quest'ultimo in grande difficoltà), la professoressa
McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante
di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo,
smemorato e pasticcione). Come sempre abbiamo anche la famiglia
Dusley (con il cugino di Harry Dudley, stavolta attaccato da un Dissennatore, zia Petunia e Zio Vernon) e la famiglia dei Wensley, di cui Jinny è entrata nella squadra di Quidditch, mentre George e Fred sognano di mettere in piedi un proprio negozio di dolci e scherzi magici, anche grazie alla vincita del Torneo Tre Maghi che Harry ha regalato loro alla fine del precedente volume. Vedremo anche un mebr dei Wealey, Percy, apertamente schierato con il Ministero, tanto da arrivare a sconsigliare a Ron di frequentare Harry e arrivando a rinnegare perfino la sua famiglia per ambizione.
In questo quinto capitolo della saga inizieremo ad approfondire meglio
anche la figura di Severus Piton, l'intelligente e abile, ma
severo, vedicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fn da
subito in antipatia Harry. Grazie alle lezioni di Oclumanzia Harry riuscirà a vedere alcuni spazi del passato di Piton, in cui scoprirà che conosceva i suoi genitori e che veniva bullizzato da James Potter (il padre di Harry), cosa che turberà molto il ragazzino, che ha sempre creduto che il padre fosse una persona gentile ed ammirevole. Questo rende il personaggio di Piton più intrigante e complesso, anche se continuo a reputarlo una persona per centi versi spregevole, in quanto gode nel tormentare ed umiliare i propri studenti, i quali non hanno colpe di ciò che gli è accaduto in passato, dimostrandosi piuttosto infantile sotto certi aspetti.
Rivedremo poi alcuni personaggi che non vedevamo da un po', tra cui Gilderoy Lockhart, l'ex insegnante di Difesa contro le arti Oscure che Harry aveva avuto al secondo anno, e che si ritrova ancora ricoverato nell'ospedale dei maghi San Mungo; e poi Fiorenzo, un centauro incontrato nel secondo volume e che qui diventerà il professore di Divinazione a Hogwarts, sostituendo Sybill Trelawney (ritenuta inadatta dalla Umbridge al suo ruolo). In effetti il branco di Centauri che popola la Foresta Proibita vicino a Hogwarts svolgerà un ruolo importante in questo volume.
E questi sono solo alcuni dei molteplici
personaggi che abbiamo conosciuto fin dal primo libro di Harry Potter, di cui io vi
ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare
avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro.
Tra
i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo
secondo volume abbiamo
poi il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Dolores Umbridge, è la sottosegretaria del Ministro della Magia Cornelius Fudge (nella vecchia tradzione Cornelius Caramel). Viene nominata, per volontà del Ministero, professoressa di Difesa contro le
Arti Oscure a Hogwarts, per dare modo a Caramell di aumentare il
controllo sulla scuola. È una donna dal fisico basso e tozzo, con la
bocca larga e molle, melliflua, leziosa e sadica, ossessionata dal
potere e dalla disciplina, e per questo si attira presto le antipatie di
gran parte del corpo docente e degli studenti. Il suo approccio
unicamente teorico alla materia e la sua ostinazione nel negare il
ritorno di Voldemort portano alcuni studenti, guidati da Harry, a
istituire un gruppo clandestino di preparazione pratica alla Difesa
contro le Arti Oscure chiamato Esercito di Silente. La Umbridge è sicuramente uno dei personaggi più interessanti e temibili creati dalla Rowling, capace di essere malvagia quasi quanto Voldemort, pur dovendo in teoria lavorare per "i buoni".
Sempre nella schiera dei cattivi conosciamo poi Bellatrix Lestrange, nata Bellatrix Black, è la cugina di Sirius Black.
Figura tra i Mangiamorte più forti e fedeli, con una lealtà verso
Voldemort al limite dell'ossessione; è inoltre arrogante, cinica,
spietata e crede fermamente alla purezza di sangue.
Quasi
tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e
complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così
tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far
appassionare così tante persone a questa serie.
Abbiamo poi l'introduzione anche di un altro elfo domestico: Kreacher fu l'elfo domestico della Nobile e Antichissima Casata dei Black. Cresciuto in ambiente meschino e austero, assorbendo i valori della purezza del sangue e della nobiltà dei sangue puro sostenuti dalla Casata Black.
Tra i personaggi positivi abbiamo invece Luna Lovegood, una studentessa di Corvonero di un anno più giovane di Harry e la figlia di Xenophilius Lovegood, direttore della stravagante rivista Il Cavillo La sua aria stralunata e le strane cose a cui crede la rendono
emarginata e oggetto di scherno di alcuni suoi compagni di scuola, che
le affibbiano il soprannome "Lunatica" e si divertono a nascondere i
suoi averi, sebbene Luna non si interessi affatto a quello che gli altri
pensano di lei. Inizialmente amica di Ginny Weasley, nel corso della storia stringe amicizia anche con Harry, Ron, Hermione e Neville, diventando un'alleata preziosa e una cara amica.
Mettendo
da parte i personaggi anche la storia è molto valida e sicuramente intrigante e coinvolgente, con la Umbridge capace di far uscire dai gangheri qualsiasi lettore a causa dei suoi modi perfidi, celati dietro una falsa educazione, ma perfettamente legali, a causa della sua influenza al ministero, diventando una sorta di incarnazione di un governo corrotto e marcio. E' anche un volume in cui vedremo Harry passarsela davvero brutta per la prima volta, soprattutto a causa dell'isolamente da parte dei compagni, che in parte aveva sperimentato anche nel precedente volume, ma che qui è ancora maggiore e subìto inoltre in seguito ad avver assistito alla morte di Diggory e alla rinascita di Voldemort. In seguito però vedremo anche il protagonista prendere in mano la situazione, anche col supporto dei suoi amici, il che lo rende un esempio di resilienza, continuando a lottare per sostenere la verità, anche se all'inizio tutti gli sono contro. Qui Harry tira fuori il vero coraggio, lottando contro le difficoltà e sostenendo oltretutto gli esami G.U.F.O., gli esami del quinto anno, i quali non sono per nulla una passeggiata. E' bello come l'autrice effettivamente si ricordi che i protagonisti si trovano all'interno di una scuola e che quindi devono frquentare lezioni, fare compiti e dare degli esami, cosa che in molti fantasy "dark academia" spesso si dimenticano. Nonostante Harry sembri riprenersi verso la metà del volume, purtroppo verso la fine dovrà subire una nuova e importante perdita, che sicuramente dispiacerà molto anche ai lettori.
Forse l'unica cosa che potrebbe risultare un po' strana è come riescano Harry e gli altri a introdursi nel Ministero senza venire subito scoperti, oltre al fatto di essere tutti così bravi da riuscire a tenere a bada diversi Mangiamorte, cosa che invece sembra mettere in difficoltà diversi Membri dell'Ordine della Fenice.
Questo quarto capitolo della saga di Harry Potter è un buon romanzo fantasy, che continua a affascinare i lettori grazie ad un universo
inedito, magico ed straordinario,
governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere
l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo,
aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Una storia avvincente
ricca di personaggi indimenticabili, adatta per bambini a partire dai 10 anni (se lettori abbastanza forti e allenati), anche se l'età ideale
per leggerlo sarebbe a partire dai 13/14 anni in su, per comprendere meglio la complessità dei vari personaggi e le difficoltà del protagonista.
Ecco tutti i titoli della saga:
- "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
- "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
- "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
- "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
- "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
- "Harry Potter e il Principe MEzzosangue" (2005-2026)
- "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?)
Sopra:
Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente
illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold
(libro in basso).
CONFRONTO CON IL FILM
In generale il film risulta godibile e può essere apprezzato almeno da chi non ha letto il libro, ma in questo quinto capitolo le differenze tra libro e film non fanno che aumentare, forse a causa anche della lunghezza del libro, il più lungo della saga, che ha evidentemente costretto gli sceneggiatori a dover fare un bel po' di tagli. Il problema è che, se alcune scene potevano effettivamente essere tagliate, altre invece erano piuttosto importanti. Qui riporterò solo alcune delle firrenze, se volte scoprirle tutte vi rimando alla Harry Potter Wiki.
Tra i cambiamenti abbastanz aimportanti abbiamo:
- Il nome di Ninfadora Tonks viene menzionato solo due volte nel film,
entrambe da Alastor Moody. Inoltre, non sembra avere un rapporto stretto
con Harry come nei libri. Non si parlano mai direttamente.
- Remus Lupin, Dedalus Lux, Sturgis Podmore e Hestia Jones vengono omessi dall'Avanguardia, riducendola ad Alastor Moody, Kingsley Shacklebolt, Ninfadora Tonks, Elphias Doge ed Emmeline Vance, gli ultimi dell'elenco non parlano nemmeno. Molti di questi membri comunque nei film sono appena menzionati e mai approfonditi, fungendo meramente da compaarse. Lupin appare più avanti nel film, ma ha poco spazio sullo schermo. Sturgis Podmore non è presente nel film, e anche il suo invio ad Azkaban è omesso.
- Nel romanzo, Harry urla a Ron e Hermione
ricordando tutto quello che ha fatto nei libri precedenti. Nel film,
non urla affatto e la sua invettiva si limita a una sola battuta. Questo ovviamente rende meno caratterizzato il personaggio di Harry.
- Nel libro, Harry incontra Luna Lovegood sul treno, ma nel film la incontrano in carrozza. Inoltre, nel libro è Ginny a presentarli a Luna, ma nel film è Hermione, anche se nel libro non la conosceva.
- Nel film non è presente la classe che legge i libri di testo durante le lezioni della Umbridge Tra l'altro nel film assistiamo a una sola punizione , mentre nel libro esse continauno epr un'intera settimana e epr svariate ore
- La coppa di Quidditch viene completamente rimossa dal film.
- Il discorso di Hagrid a Harry, Ron e Hermione sulla sua missione con Olympe Maxime è stato omesso.
- Nel romanzo, l'Esercito di Silente viene scoperto perché Marietta
Edgecombe amica di Cho Chang, fa la spia alla Umbridge. Nel film, Cho
viene ingannata e costretta a rivelare la verità tramite Veritaserum, poiché Marietta è stata completamente rimossa.
- La partenza di Fred e George Weasley da Hogwarts è diversa rispetto
al libro. Nel libro prima lanciano i loro fuochi d'artificio incantati
per creare scompiglio e poi ne provocano un altro per dare a Harry il
tempo di intrufolarsi nell'ufficio della Umbridge e usare la
Metropolvere, per poi fuggire dopo essere stati messi alle strette dalla
Umbridge. Nel film, i gemelli Weasley se ne vanno dopo aver lanciato i
loro fuochi d'artificio. Mentre la diversione dei gemelli Weasley viene tagliata dal film,
viene tagliata anche un'altra scena, in cui Harry usa la connessione
Metropolvere della Umbridge per contattare Sirius e Lupin a Grimmauld
Place e chiedergli spiegazioni sul trattamento riservato a Piton quando
erano tutti studenti a Hogwarts.
- Grop nel film viene reso più gentile e simpatico, facendo intendere una sorta di connezzione tra lui ed Hermione, cosa completamente assente nel libro.
- La Battaglia nell'Ufficio Misteri viene accorciata nel film.
- La scena in cui Harry riceve in dono dal suo padrino Sirius Black uno specchio bidirezionale, poco prima della sua morte, che gli avrebbe permesso di comunicare con Sirius se non fosse morto, è stata rimossa.
Tra le mancanze più grosse abbiamo invece quella riguardante la posizione di Percy Weasley nei confronti del Ministero della Magia, che nel film è improvvisa e inspiegabile, e non si fa alcun accenno al suo rinnegamento della famiglia
quando ha scelto di sostenere il Ministero. Questo crea un grosso buco
nella trama del film, dovuto al fatto che il suo atteggiamento nei
confronti di Harry non è spiegato, creando confusione negli spettatori
che non hanno letto il libro.
Poi Dobby, viene completamente tagliato dal film, perchè dato che non l'hanno inserito neppure nel precedente non hanno potuto farlo neanche in questo, e il suo ruolo nella trama è preso da Neville. Sempre parlando di Elfi domestici il ruolo di Kreacher è ridotto a sole due scene: quando parla al ritratto di Walburga Black
(dove Harry lo vede per la prima volta) e quando rivolge commenti
offensivi a Harry. Non viene mai spiegato che abbia dato informazioni a Narcissa Malfoy. Peccato che anche lui si rivelerà un personaggio parecchio importante nel sesto e nel settimo volume. Tra gli altri personaggi il cui ruolo è molto ridotto nel film troviamo anche Ginny, il cui ruolo è molto sminuito.
Nel film l'antagonismo di Caramell nei confronti di Harry e Silente è stato attenuato rispetto al libro, quando in realtà è il motivo principaale che spinge il Ministero a comportarsi come si comporta, compresa la decisione di insidiare la Umbridge a Hogwarts.
Sono inoltre state omesse tutte le scene riguardanti il San Mungo, compresa la ricomparsa del vecchio insegnate di Difesa contro le Arti Oscure, Gilderoy Lockhart. Pure Fiorenzo è stato omesso completamente dal film. Nel film poi Silente non spiega la profezia a Harry.
Insomma, se di per sé il film risulta anche godibile, se confrontato col libro risulta un gran pasticcio. Vale comunque la pena vederlo per come è stato interpretato il personaggio della Umbridge, che calza a pennello con quello del libro; apprezzabile anche la performance dell'attore di Piton nel film, il quale però riesce a rendere il professore più simpatetico, mentre nel libro risulta più str**zo.
C'è però una scena che ho apprezzato più nel film che nel libro, e cioè quella in cui la Umbridge viene portata via dai Centauri, con la battuta di Harry che le dice "non devo dire le bugie". Sbaaam! Ecco, nel film la scena risulta più soddisfacente, oltre che più breve e immediata.
Sopra: In alto la locandina del film, al centro Harry che dà lezioni a Neville e agli altri membri dell'Esercito di Silente; in basso la Umbridge nel suo ufficio.
Questo volume è stato edito nel 2022 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Order of Phoenix" ed è stato pubblicato nel 2022 in italiano dalla Salani.
Il volume ha 565 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura
27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 49,00 euro.
Tutti
i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento
di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a
scopo puramente informativo.







