lunedì 12 gennaio 2026

DISNEY NOVELS: MULAN

 A dicembre del 2024 era uscita in Spagna la prima uscita di una nuova collana dedicata ai classici Disney: "DISNEY NOVELAS INOLVIDABLES". Dopo un po' di attesa, ad agosto del 2025, era finalmente uscita in edicola anche qui da noi in Italia la prima uscita ufficiale di questa nuovissima collana che da noi si chiama, più semplicemente, "DISNEY NOVELS" . Il primo titolo, che avevo recensito qui era "La Bella e la Bestia", oggi invece vi parlerò dll'undicesima uscita: "Mulan" la cui realizzazione editoriale è opera di Ormobook servicios editoriales e Albert Sabadell Gimeno, mentre la traduzione è stata affidata a Sonia Ascoli.
 
Sopra: La copertina ha un aspetto elegante, ha uno sfondo giallo con titolo e decori rosso metallizzato, mentre al centro compare una figura stilizzata di Mulan. Come tutti i libri della serie anche questo ha i bordi delle pagine decorati, in questo caso di colore giallo e rosso.
 
Un'armata di Unni, sotto la guida del malvagio e crudele Shan Yu, invade la Cina imperiale oltrepassando la Grande Muraglia. Per fermare la loro invasione, l'Imperatore della Cina ordina il reclutamento di nuovi soldati per una imminente guerra contro gli Unni.
Nel frattempo, in un tranquillo villaggio, una ragazza di nome Fa Mulan, l'unica figlia dell'anziano veterano militare Fa Zhou, cerca di onorare la propria famiglia nell'unico modo in cui una bella donna può farlo nella società patriarcale cinese di quei tempi, ovvero dimostrare la sua idoneità come futura moglie ad un'organizzatrice di matrimoni. 
"Qualche giorno prima dell'arrivo dei reclutatori, in un piccolo villaggio situato vicino a un afflunte del fiume Giallo, una ragazza di sedici anni si preparava scrupolosamente per un appuntamento molto importante per la sua famiglia. Un appuntamento durante il quale sarebbe stata esaminata da una mezzana della città vicina. Si chiamava Fa Mulan, anche se tuttti la chiamvano semplicemente Mulan, omettendo il suo cognome, che in Cina precede il nome.
Era una ragazza alta, mora, con lunghi capelli lisci e un fisico snello ma forte, abituato all'esercizio all'aria aperta.
La giovane fa del suo meglio, ma alla fine viene considerata dalla mezzana una disgrazia. Più tardi, giunge al villaggio Chi Fu, il consigliere dell’Imperatore, che annuncia la chiamata del sovrano alle armi per difendere il paese dagli Unni, a cui un deve rispondere almeno un uomo di ogni famiglia per arruolarsi nell'esercito imperiale. 
Nella famiglia di Mulan l'unico maschio è il padre, che però non è più molto giovane e inoltre non sarebbe in grado di combattere al meglio a causa di una vecchia ferita di guerra ad una gamba. Per evitare che il suo anziano padre debba nuovamente arruolarsi, cosa che lo porterebbe praticamente a morte certa, Mulan si traveste da uomo e parte per il campo di addestramento delle reclute a Fuzhou. 
A sua insaputa, ad accompagnarla nel viaggio c'è il drago Mushu, un ex guardiano declassato a suonare il gong, il quale decide di aiutarla a diventare un'eroina per riscattarsi, insieme al grillo Cri-Cri.
Dopo l'arruolamento inizia la difficile fase dell'addestramento, condotto dal capitano Li Shang, e poi ci sarà lo scontro con gli Unni. Riuscirà Mulan a farcela?
 
  Sopra: Alcune pagine interne che mostrano a sinistra il testo e a destra un'illustrazione con uno schizzo che ci mostra la protagonista.
 
I testi sono accompagnati da alcune illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero, alcune a pagina intera, mentre altre grandi circa mezza pagina o due terzi di pagina.
La particolarità di questa edizione (e in generle dei libri che compongono questa nuova collana) è la presenza di disegni che però non sono semplicemente frame tratti dal cartone da cui la storia deriva ma, come scritto nel libretto di presentazione della collana, si tratta di "bozzetti, dipinti e illustrazioni che gli artisti Disney hanno creato per dare forma al film. E adesso illustrano le storie di questa collezione.
Sono quindi i disegni che si potrebbero trovare in un artbook, e quest li rende particolari e secondo me unici. Per questo alcuni disegni, essendo solo degli schizzi, non sono stati colorati, soprattutto quelli riguardanti lo studio dei personaggi (tra cui la protagonista, Mushu, la nonna di Mulan, Li Shang, ...). 
Nel caso dei bozzetti che ritraggono i personaggi in questo caso non ci sono molte differenze rispetto alla versione che vediamo comparire nel cartone, forse perchè sono state inseriti dei bozzetti già delle versioni definitive.  
In compenso ci sono alcune immagini su Mulan che la ritraggono attraverso diversi stili, donandole un aspetto un po' diverso da come siamo abituati a vederla, il che è piuttosto interessante. 
Nel libro sono presenti anche alcune immagini a colori e complete, che ritraggono vere e proprie scene o ambienti descritti nella storie, come il castello dell'imperatore, la casa di Mulan, alcuni paesaggi della Cina, ecc...
 
 
 
  

  
 
  
Sopra: Alcune delle pagine interne in cui sono presenti disegni e schizzi tratti dal cartone, di cui alcuni ci mostrano personaggi come Mulan, Li, Mushu, mentre altre alcuni paesaggi o ambienti.

"Mulan" è l'undicesima uscita di questa nuova collana "DISNEY NOVELS" edita dalla Hachette che conterà ottanta uscite (sempre che non decidano di aumentarle come hanno fatto anche con altre collane sempre Disney): "Una raccolta delle grandi storie Disney, ora in forma di romanzo. Un nuovo formato con cui potrai rivivere i film che ti hanno appassionato di più. Con questa edizione esclusiva di libri puoi leggere e rivivere le avventure di Belle, Simba, Biancaneve, Elsa, Anna e il resto dei grandi personaggi Disney."
Esteticamente l'edizione si presenta molto bene, in quanto non solo la copertina è molto bella, con lo sfondo colorato e le scritte metallizzate, ma presenta anche i bordi delle pagine colorate (cosa che sta andando molto di moda nell'ultimo periodo), oltre ovviamente alle illustrazioni interne a colori, le quali sono decisamente degne di nota e impreziosiscono la storia e il libro anche al suo interno, rendendolo un prodotto bello e graficamente pregiato.
La storia è come quella del cartone (spesso vengono riportati apri pari proprio gli stessi dialoghi) e la narrazione segue passo passo tutti gli eventi del cartone (riportando anche i medesimi dialoghi, come ho già detto), anche se a volte ci fornisce qualche informazione aggiuntiva, tipo all'inizio, prima che unni attacchino la Grande Muraglia e la sentinella dia l'allarme, siamo informati del fatto che "Non è insolito che di tanto in tanto, nelle notti buie come quella, piccoli gruppi di di barbari scalino i punti più bassi della Grande Muraglia e, protetti dall'oscurità, saccheggino qualche fattoria vicina, uccidendone tutti gli occupanti."
Vengono fornite ai lettori anche alcune informazioni storiche, come ad esempio: riguando ai mongoli, che dopo gli unni costituiranno una nuova grave minaccia per la Cina, quali erano le strategia di attacco degli unni, viene nominata anche l'imperatrice Jia; oppure riguardo la cultura cinese (scopriamo ad esempio chi ha scritto il rotolo che sentiamo leggere a Mulan la prima volta che la vediamo, prima di recarsi dalla Mezzana, il quale era un testo poetico molto antico "che conteneva storie esemplari per educare le donne"); la tecnologia/scienza (tipo le armi in uso all'epoca o altre invenzioni ideate da questo popolo come la stampa, la cartamoneta, la china, la bussola e la seta) e come funziona la loro società (ad esempio riguardo ai funzionari imperiali, a chi erano i mandarini e come lo si diventava, chi era la dinastia Song, ...).
Riguardo alla cultura Cinese nel libro si parla e di sottoliena più volte la condizione femminile delle donne dell'epoca, le quali erano molto sottovalutate e sottomesse. Riguardo a Mulan ad esempio viene detto: "Era figlia unica, per cui il compito di presenrvare e trasmettere l'onore, il lignaggio e il patrimonio della famiglia ricadeva completamente sulle sue spalle. E lei era diposta a farsi carico di quell'incombenza. In Cina, allora più di oggi, le famiglie solevano referire i figli maschi alle femmmine, poichè erano loro che si prendevano cura dei propri genitori quando questi non erano più in grado di badare a se stessi. ma in assenza di figli maschi, questo compito e onore spettava alle femmine. Essendo figlia unica, con il passare del tempo Mulan avrebbe avuto bisogno d'aiuto per accudire i suoi genitori e occuparsi della casa. Inoltre, avrebbe dovuto fare un bun matrimonio, con un uomo benestante che avesse più fratelli maschi - per poter condividere con loro la cura dei propri genitori - e che fosse premuroso, rispettoso e buono con i genitori di Mulan non appena fosse giunto il momento." Mulan ama la sua famiglia, ma non è sicura che sposarsi ed avere figli sia l'unico modo con cui prendersene cura e proteggerla.
Un'altra cosa positiva nella scrittura di questo libro è infatti che ci si sofferma anche sui pensieri e gli stati d'animo dei vari personaggi, per cui ad esempio abbiamo uno sguardo più introspettivo o anche solo il punto di vista di personaggi come Mulan, ovviamente, ma anche suo padre, il capitano Li e suo figlio Li Shang, ecc... Devo dire che mi sarebbe piaciuto conoscere qualche pensiero in più anche da parte di Mushu o delle tre reclute che poi diventeranno amici di Mulan.
La scrittura è buona, corretta e anche abbastanza articolata, com termini in certi casi precisi e non facendosi mancare anche alcune dettagliate descrizioni, soprattutto degli ambienti, inoltre riporta la storia esattamente come quella vista nel cartone, senza omettere nulla (anzi, a volte aggiungendo qualche informazione o considerazione in più).
Anche se questo libro non costa più solo 9€ come la prima uscita direi che il libro vale l'acquisto, anche se avrei preferito che inserissero qualche altra immagine nella storia, in quanto quelle presenti sono meno numerose rispetto a quelle comparse nel primo volume. 
Di libri sui classici Disney ne esistono a bizzeffe, visto che la Disney non si è certo mai tirata indietro nel cercare di lucrare in ogni modo possibile con i suoi film più amati, creando ogni sta di oggetto a tema e ovviamente non potevano mancare i libri, basta pensare a collane come: "I librottini", "I capolavori", "I grandi illustrati", "Sogni d'oro: storie classiche della buonanotte", "Leggi e ascolta", "Storie sonore Disney", "Storie da 1 minuto", "Le mie prime fiabe", "Magiche storie sonore", "Disney storie in miniatura", "I miei piccoli amici", "I Tesorini", "Disney Star", ecc.. fino ad arrivare alle collane di romanzi rivisitati quali "A twisted tale" e "Disney Villains"
Come ho scritto anche per la prima uscita, tra tutte le varie collezioni però uscite finora questa mi pare tra le più valide e la più interessante, capace di poter essere apprezzata anche da un pubblico non più solo di piccolissimi ma anche di bambini un po' più grandi (a partire dagli 8 anni per la lettura autonoma) e adulti. Se amate la storia di Mulan del lungometraggio Disney non potrete non apprezzare questo volume, che ne ripercorre fedelmente la storia aggiungendo qualche tocco in più.

    

   

    
Sopra: Solo alcune copertine delle tante edizioni (quasi tutte di scarsa qualità a dire il vero) di "Mulan" tratte dal film Disney, di cui alcune uscite esclusivamente in edicola, mentre le ultime due a destra sono le copertine di due romanzi veri e propri (anche se l'ultimo è piuttosto breve).

Quest'opera è stata pubblicata nel 2025 in Spagna col titolo "Mulan" dalla Disney Enterprise per la casa editrice Salvat, ed è stata edita in italiano il 7 gennaio del 2026 dalla Hachette Fascicoli. Il volume ha 234 pagine e misura 21,5 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza e costa 9,99 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 5 gennaio 2026

Il ragazzo che coltivava i draghi di Andy Shepherd

"Il ragazzo che coltivava i draghi" è un romanzo per ragazzi scritto da Andy Shepherd e con le illustrazioni di Sara Ogilvie che vede come protagonista un ragazzino che scopre nel giardino del nonno una pianta che fa nascere... draghi!
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo azzurro spicca il titolo giallo e arancione, nonchè i rami della painta da cui nascono i draghi, con i suoi fori e frutti rossi/arancioni, mentre in basso possiamo vedere il protagonista mentre guarda in alto il suo draghetto rosso.
 
Immagina se potessi far crescere draghi… nel tuo giardino! Come ci spiega Tomas, il protagonista: "Noi coltiviamo draghi. E vi assicuro che causano molti più guai dei cetrioli. Ecco le cose che i cetrioli non fanno: La cacca nella colazione di papà. Cavalcare il tuo gatto come un toro da rodeo. Dare fuoco allo spazzolino mentre ce l’hai in bocca. Ma i cetrioli non hanno nemmeno scaglie splendenti che brillano controluce, né occhi luminosi che ti guardano dritto in fondo al cuore. Né si accoccolano sulle tue spalle facendoti il solletico all’orecchio con il loro alito tiepido. Insomma, chi non vorrebbe crescere un drago tutto per sé?"
Infatti, un giorno, mentre Tomas e il nonno stanno lavorando in giardino i due scoprono uno strano albero che non avevano mai visto prima, un albero da cui Tomas, a sue spese, scoprì ben presto che nascono dei draghi: "Finchè non restò che un pezzo di terra... e la pianta più strana che avessi mai visto.
Era più alta di me, e le miei mani piene di vesciche non sarebbero riuscite ad abbracciare tuutto il tronco. Che non si vedeva a causa di alcuni rami spinosi che gli screscevano intorno.
- Sembra un mocio per pavimenti gigante dichiarò il nonno. -Ma in versione verde, spinosa e attorcigliata, ecco.
In eftti non aveva tutti i torti.
Dai rami da cactus spuntavano dei viticci gialli e arancio, simili a delle fiamme. E su ogni viticcio era cresciuto un frutto. Alcuni erano grossi e rossi e pronti per essere colti, mentre altri erano piccoli, verdi, dall'aria acerba. ma tutti avevano delle strane foglie appuntite come quelle dell'ananas. Erano così diversi da qualsiasi altro tipo di frutta avessi visto a casa mia che allungai la mano per toccarli."
Tomas infatti si porta a casa uno dei frutti che si era staccato dall'albero ma, poche ore dopo, il frutto esplode rivelando al suo interno un piccolo draghetto rosso.
Tomas è un po' spaventato e sorpreso della faccenda, e decide di tenersi il draghetto e prendersene cura, senza dire nulla per ora a genitori e parenti.


Sopra: Le pagine che mostrano il protagonista mentre sta per toccare uno dei frutti della pianta da cui nascono draghi (anche se questo il bambino ancora non lo sa).

I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Sara Ogilvie, le quali hanno uni stile simpatico e buffo, con personaggi dai volti espressivi, dalle teste tonde e dai grandi occhi rondi e bianchi con all'interno un pallino nero che fa da pupilla. I disegni hanno un aspetto semplice ma curato e in certe illustrazioni non mancano alcuni dettagli, mentre i vari elementi sono tracciati con linee nette, pulite e ben marcate.
I disegni servono a rappresentare, oltre che l'aspetto dei vari personaggi e dei draghi, alcune delle scene descritte nei testi, come: quella in cui Tomas e il nonno trovano la pianta dei draghi in giardino; qulla dove il frutto di drago esplode e il draghetto vi esce; quella dove vediamo Tomas pulire il pavimento dalla cacche del drago; Tomas e il nonno mentre consultano un libro sui draghi; ecc...
Per quanto riguarda l'aspetto dei draghi l'artista lo ha rappresentato in modo piuttosto classico, se non fosse per le dimensione molto esigue di questi draghetti che escono da questi frutti: simili a delle lucertole giganti, col muso allungato come quello di un cavallo, le scaglie lucenti, le ali da pipistrello, le dita con gli artigli e le scaglie appuntite sul dorso. 
 

 

 
 
 Sopra: Alcune pagine con illustrazioni di Sara Ogilvie in bianco e nero dei draghi, oppure di Tom con il nonno o con i suoi amici.
 
"Il ragazzo che coltivava i draghi" di Andy Shepherd è un libro carino per ragazzi che vede per protagonista un bambino di nome Tom che scopre nel giardino del nonno uno strano cactus dai frutti esotici, frutti da cui però escono... dei draghi? Tom senza saperlo si porta a casa uno di questi frutti, il quale gli esplode in camera una sera rivelando un piccolo drago rosso (che però ha la capacità di cambiare colore in base alle emozioni). Per Tom, nonostante la sorpresa e lo spavento iniziali e la seccatura di dover rimettere la camera in ordine, questa è la sorpresa più bella di sempre! D'altronde quale bambino non sognerebbe di poter avere come amico un drago?
Pian piano inoltre Tom imparerà a conoscerlo e a prendersene cura, scongiurando eventuali disastri: scopre ad esempio come ripulire al meglio la cacca di drago, che brucia e quando si secca diventa esplosiva. Scopre inoltre che (per sua fortuna) quest draghi sono vegetariani (probabilmente perchè sono nati da una piana?)
La storia è carina e anche piuttosto originale, con questa idea dei draghi che nascono da una pianta, anche se all'interno, soprattutto all'inizio, è possibile ritrovarvi alcuni cliché classici dei libri per ragazzi, tipo il fatto che la creatura appena scoperta deve essere tenuta nascosta a tutti, e che nel cercare di fare ciò il protagonista si metterà in qualche pasticcio o farà qualche figuraccia. 
Fortunatamente Tom ad un certo punto capisce di aver bisogno di aiuto, dato che si rende conto che dalla pianta non è nato un solo drago e che ne nasceranno altri ancora, e decide di rivelare il proprio segreto ai suoi amici. Peccato che anche gli amici desidereranno avere un drago e la pianta sembra proprio pronta a fare nascere altri frutti.
Una storia carina che parla di draghi ma partendo da un'idea semplice ed originale: il fatto che i draghi nascano da una pianta che il protagonista si ritrova in giardino. Nonostante poi i draghi abbiano un aspetto abbastanza classico presentano comunque delle caratteristiche interessanti: come il fatto di essere molto piccoli, di poter cambiare colore in base alle loro emozioni o per mimetizzarsi, che siano vegetariano e che ogni drago presenti delle caratteristiche diverse dagli altri. Non mancano neppure alcuni cliché tipici del genere, come il fatto di dover tenere segreti gli animali e che questo porterà a qualche problema (per fortuna niente di troppo grosso), ma la storia rimane sicuramente molto piacevole, coinvolgente e veloce da leggere per dei bambini a partire dagli 8 anni.
 
Questo volume è stato edito nel 2018 col titolo "The boy who grew dragons" dalla Piccadilly Press, ed è stato pubblicato in italiano nel 2022 dalla GRIBAUDO Edizioni, ha una copertina rigida, ha 224 pagine, misura 21,5 cm d'altezza e 14,7 cm di lunghezza e costa 12,90 euro.
 
Questo libro conta diversi seguiti:
  •  "Il ragazzo che addestrava i draghi" (ottobre 2022): Benvenuti a tutti voi, cacciatori di draghi disperati! Immagino che abbiate scelto questo libro per due ragioni: 1. Avete sentito che alleviamo draghi e volete far parte di questa avventura infuocata. 2. Avete già il vostro albero di frutti del drago che vi ha sfornato un bel draghetto, ma non avete idea di come gestirlo. Scommetto che sembra tutto così magico, vero? Allevare un drago... E lo è, non fraintendetemi. Ma quando si attiva lo sbuffo sputafuoco, è come portarsi a spasso un vulcano capriccioso... Perciò procuratevi dei guanti da forno, siate pronti a nascondere i buchi nei pantaloni, e leggete attentamente. Perché sto per raccontarvi cosa significa sul serio vivere con i draghi.
  • "Il ragazzo che volava con i draghi" (marzo 2023): Coltiviamo e addestriamo draghi. Alcuni emanano bagliori luminescenti, altri possono ghiacciarti con un’alitata e altri ancora sputano fiamme che incendiano il cielo. Ma mentre aspettiamo seduti in cerchio a gambe incrociate davanti a un frutto del drago maturo che sta per aprirsi e regalarci un nuovo cucciolo, è meglio che ti dica qualcosa che ancora non sai. Perché non ho raccontato proprio tutto, riguardo a questa storia, e ciò che sto per dirti potrebbe farti passare la voglia di adottare e allevare un drago tutto tuo...
  • "Il ragazzo che sognava i draghi" (giugno 2023): Sogniamo draghi. Draghi che si librano, che ruggiscono, che guizzano nel fuoco. Mentre ce ne stiamo beati sotto le lenzuola, illuminano il nostro sonno. Luccicanti, scintillanti, incandescenti. Ma i sogni sono solo l’inizio di una storia ancora più grande. Perché, sapete, i nostri draghi non vengono a trovarci soltanto in sogno…
  • "Il ragazzo che cantava con i draghi" (settembre 2023): Nel giardino del nonno, l’aria crepita di magia. I draghi svolazzano tra le piante di fagioli e i cespugli di lamponi. E quando alzo la testa verso le stelle e chiudo gli occhi, vedo la figura lucente e vermiglia di Scaglia che si libra nel cielo. Qui, nel giardino del nonno, sono il ragazzo che sussurra ai draghi. Il mio compito è proteggere queste creature esuberanti e misteriose... qualsiasi incognita, segreto o viaggio io debba affrontare.
  • "Guida segreta per coltivare i draghi" (gennaio 2024): L’hai vista? Una brillante macchia di colore, che guizza nel verde. L’hai vista, non è vero? Lo sapevo! È perché sei un tipo sveglio. E adesso anche tu vuoi coltivare i draghi. Beh, ecco la mia guida con tutte le cose che avrei voluto sapere prima di trovare in giardino una pianta di frutti del drago da cui nascono veri draghi!
 
  
 
  
  Sopra: Le copertine dei vari libri che compongono questa serie.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 29 dicembre 2025

Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley e MinaLima

Questo mese mi sono finalmente decisa a leggere "Frankenstein o il moderno Prometeo" di Mary Shelley, prima nell'edizione illustrata da Marco Calvi e poi, a confronto, anche con quella illustrata da MinaLima. Con l'uscita del film di Guillermo del Toro sul medesimo argomento infatti quest'anno sembrano aver iniziato a fioccare delle belle edizioni di questo classico, che finalmente è stato anche illustrato.
Opera fondamentale per lo sviluppo del genere horror e di quello fantascientifico, la storia del giovane Frankenstein che riesce a dar vita a una "creatura" assemblata con parti di cadaveri colpisce ancora oggi per l'attualità delle questioni affrontate, dalla sfida dell'uomo ai limiti posti dalla natura al desiderio di poter sfuggire alla morte.
 
   
Sopra: La splendida e raffinata copertina presenta scritte e decori dorati che spiccano sullo sfondo blu. Di questo volume inoltre è disponibile anche l'edizione con cofanetto, che vedete a destra, sempre blu con decori dorati.
 
La vicenda inizia con le lettere che il giovane capitano ed esploratore Robert Walton scrive alla sorella Margaret. Walton è appena diventato ricco grazie all'eredità di un cugino e ha deciso di intraprendere un viaggio nella speranza di giungere al Polo nord e scoprire cosa attragga l'ago magnetico della bussola verso nord. La sua nave, giunta nell'estremità dell'emisfero, rimane intrappolata fra blocchi di ghiaccio dove l'equipaggio scorge fra i ghiacci una figura enorme e mostruosa su una slitta che, poco tempo dopo, scompare. 
Ecco cosa scrive Robert Walton in una lettera alla sorella: "Ci è capitato un episodio così strano che non posso fare a meno di registrarlo, anche se, con ogni probabilità, ti rivedrò prima che queste carte possano giungere fra le tue mani.
Lunedì scorso, 31 luglio, eravamo quasi completamente circondati dal ghiaccio, che stringeva la nave da ogni parte, lasciandole a stento un tratto di mare dove galleggiare. [...]
Verso le due la nebbia si sollevò, e noi scorgemmo, in ogni direzione, vaste e irregolari pianure di ghiaccio, che sembravano sconfinate. Alcuni dei miei compagni presero a gemere, e anche nel mio animo cominciavano ad affollarsi pensieri inquietanti, quando quando uno strano spettacolo attirò a un tratto gli sguardi di tutti, distraendoci dai timori per la nostra situazione.
Vedemmo un carro basso, attaccato a una slitta e trascinato da cani, passare verso nord, a mezzo miglio di distanza: un essere di forma umana, ma apparentemente di statura gigantesca, sedeva sulla slitta e guidava i cani. Seguimmo con i nostri cannocchiali la rapida corsa del viaggiatore, fino a quando egli non scomparve in lontananza tra le irregolarità del  ghiaccio.
Questa apparizione suscitò in noi una profonda meraviglia. Pensavamo di essere a molte centinaia di miglia distanti da terra; ma questo incontro sembrava dimostrare che non eravamo così lontani come avevamo immaginato. Tuttavia, chiusi come eravamo fra i ghiacci, ci riusciva impossibile seguirne la pista, che avevamo osservato con la massima attenzione.
Il giorno successivo appare una seconda slitta, con a bordo un uomo praticamente congelato. Walton inizia a scrivere alla sorella degli avvenimenti che si susseguono e dell'incredibile storia del forestiero, che, una volta recuperate le forze, si presenta come dottor Victor Frankenstein,
Il dottore narra quindi a Robert la sua storia, partendo della sua nascita a Ginevra, dove vive un'infanzia felice con i suoi amorevoli genitori, Alphonse e Caroline Beaufort Frankenstein, la sorella adottiva Elizabeth Lavenza e i fratelli minori Ernest e William, e trascorre il tempo studiando con impegno insieme a Elizabeth, leggendo con passione le opere di antichi autori 
L'esistenza di Frankenstein, fino ad allora molto felice, viene sconvolta dalla morte della madre a causa della scarlattina, contagiata da Elizabeth. Caduto in un trauma psicologico, Victor continua a studiare coltivando segretamente un sogno impossibile per chiunque: la creazione di un essere umano più intelligente del normale, dotato di salute perfetta e lunga vita.
Il dottor Frankenstein confessa quindi di essere riuscito a creare un mostro cucendo pezzi di cadaveri presi da obitori e cimiteri, ma l’orrenda Creatura, ripudiata dal suo stesso demiurgo, fugge e, dopo essere stata oggetto di disgusto, disprezzo e violenza, si lancia in una spietata vendetta contro il suo creatore… 
 
 
Sopra: Le pagine illustrate all'inizio del primo capitolo, sui toni dell'arancio e del blu/verde scuro.
 
Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia (ve ne sono sia a tutta pagina, sia a doppia pagina, sia in mezzo ai testi) posseggono dei tratti semplici e moderni, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi dei vari elementi che compongono le figure in un modo netto e deciso, in maniera monocromatica e senza sfumature. Le tinte utilizzate per queste illustrazioni hanno delle tonalità decise e intense. Questa volta c'è da dire che, a differenza che nella maggior parte degli altri volumi della collana (dove i colori sono allegri, brillanti e vividi, conferendo così alle immagini un aspetto piuttosto vivace e allegro), le tinte utilizzate per questa storia sono praticamente sempre piuttosto scure e cupe, con un'assoluta predominanza di colori quali il blu, il nero, il bianco e il giallo. In effetti è quest'ultimo il colore che dona un tocco di allegria e vivacità alle illustrazioni, risaltando spesso all'interno delle tavole, dove viene utilizzato per tingere le luci all'interno di una stanza, la luce del sorgere del sole oppure quella del fuoco di un caminetto, di una lanterna o di alcune lampadine.
Belli e dettagliati i disegni, molti dei quali raffigurano delle scene di ampio respiro, mostrando bene anche gli ambienti in cui esse si svolgono, che possono essere laboratori ricchi di complicati marchingegni a intricati boschi pieni di alberi o cimiteri colmi di lapidi. 
In certi casi ho notato come le illustrazioni interpretino un po' i testi a modo proprio, aggiungendo dei dettagli che nei testi non sono presenti, soprattutto per quanto riguarda il laboratorio di Frankenstein e tutta la strumentazione in esso presente, che nella storia non viene mai descritta, quasi neppure accennata, mentre nelle illustrazioni vediamo tutta una serie di macchinari e strumenti che vanno a creare un laboratorio molto attrezzato.
L'aspetto del mostro invece non l'ho trovato nulla di particolare: ha l'aspetto di un uomo molto alto e grosso, coi i capelli lunghi e la barba folta, il viso un po' rugoso attraversato da una cicatrice su un occhio, vestito con un mantello sbrindellato; non si nota però granché il suo aspetto cadaverico, da creatura che è stata assemblata da parti di cadavere.
 

 
 

 
Sopra: 
Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli. I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense, talvolta accese e brillanti.
 
Il capolavoro della letteratura gotica rinasce in questa edizione a cura del pluripremitato studio MinaLima, con sontuose illustrazioni e sette inserti interattivi in 3D. Una particolarità che caratterizza le edizioni della MinaLima è la presenza di numerosi elementi interattivi quali: mappe, fogli intagliati e finestrelle che si possono aprire, ruote di carta che si possono girare....
In questa edizione ad esempio troviamo: il viso del mostro, un estratto dal diario del dottor Victor e un’antica mappa dell’Europa...
Tali elementi intrattengono il lettore, catturandone l'attenzione, coinvolgendolo e aiutandolo a entrare ancora di più nella storia, senza però distrarlo e allontanarlo eccessivamente da essa. Anzi, tali elementi si fondono molto bene con i testi, aiutando il lettore a immedesimarsi nella storia. In questo volume mi sembra che gli artisti si siano sbizzarriti, adottando anche diverse soluzioni innovative facendo risultare gli elementi interattivi davvero spettacolari.
 



 
 
Sopra: Alcuni degli elementi interattivi che si possono trovare all'interno del libro. In alto l'occhio del mostro che si apre, in basso il biglietto d'invito del matrimonio che si apre in 3D a teatrino.

"Frankenstein o il moderno Prometeo" di Mary Shelley è una di quelle opere che mi sono sempre ripromessa di dover leggere, soprattutto dopo aver letto "Dracula" di Bram Stoker, ma che ho sempre avuto un po' paura ad approcciare. Finalmente comunque sono riuscita a vincere questa resistenza grazie a due nuove edizioni illustrate che sono uscite tra ottobre e novembre del 2025 (in occasione dell'uscita del film basato sul romanzo di "Frankenstein" diretto da Guillermo del Toro). Una delle due edizioni è quella illustrata da MinaLima (e che continua la collana dei classici che era rimasta ferma con "Biancaneve e altre fiabe" dal 2022) mentre l'altra è questa illustrata da Calvi edita dalle Edizioni Re-Belle.
Il libro, nonostante l'iniziale reticenza a iniziarlo, devo dire che mi è piaciuto, sebbene l'abbia trovato un po' diverso da come me lo aspettavo. La maggiore differenza per me è stata la creazione del mostro. Nei film infatti ho sempre visto dare molta enfasi a questo momento della creatura che prende vita grazie alla forza elettrica dei fulmini: in tutti i film di "Frankenstein" c'è questa scena memorabile del mostro disteso che viene animato grazie all'elettricità contenuta nei fulmini durante una notte di tempesta attesa con trepidazione dal dottor Frankenstein.
Nel romanzo invece il tutto avviene molto in silenzio e quasi in sordina, in quanto il dottore spiega di aver fatto questi esperimenti segreti nella propria camera e a quanto pare nessuno ha mai sospettato nulla. Le parti dedicate a spiegare gli esperimenti e i tentativi che hanno portato alla creazione e animazione della creatura in realtà sono piuttosto brevi: "Chi potrà mai immaginare gli orrori del mio lavoro segreto, quando mi calavo nelle umide profondità di una tomba, o torturavo un animale vivo per animare la creata inerte?"
In effetti dal testo sembra che Frankenstein abbia scoperto il segreto della vita ben prima di iniziare a creare la sua creatura e che solamente dopo abbia deciso di addentrarsi nella sua realizzazione. Da notare tuttavia come la descrizione di tale scoperta sia lasciata piuttosto vaga. La cosa che più mi ha stupito, leggendo il romanzo, è come ad esempio, quando il dottore descrive le ricerche che lo hanno portato a scoprire il segreto per infondere la vita nella materia morta, non parli mai dell'elettricità, cosa che invece nei film viene sempre messa molto in risalto: "Mi soffermai a esaminare e analizzare tutte le minime relazioni di causa ed effetto, quali vengono esemplificate nel passaggio dalla vita alla morte e dalla morte alla vita; finché dal buio in cui brancolavo balenò su di me una luce improvvisa - una luce così vivida e meravigliosa eppure così semplice che, pur colto da vertigini per le sconfinate prospettive che mi apriva, fui sorpreso che, fra tanti uomini di genio che avevano dedicato le loro ricerche alla stessa scienza, a me solo fosse riservato di scoprire il segreto così stupefacente. [...] 
Poteva trattarsi di un miracolo; ma le tappe della scoperta erano chiare ed evidenti. Dopo giorni e notti di lavoro e fatica incredibili, riuscii a scoprire la causa della germinazione  e della vita; anzi, c'è di più, fui in grado di infondere vita alla materia inanimata. [...]
Quando mi trovai tra le mani un potere così sbalorditivo, esitai a lungo circa il modo di utilizzarlo. Per quanto possedessi la capacità di suscitare la vita, tuttavia preparare un corpo atto a riceverla, con tutti i suoi intrichi di fibre, di muscoli e di vene, restava sempre un'impresa di difficoltà e di fatica inconcepibili. Fui incerto dapprima se tentare la creazione di un essere come me o quello di un organismo più semplice; ma la mia immaginazione era troppo esaltata dal primo successo per permettermi di dubitare della mia capacità di dar vita a un animale complesso e meraviglioso come l'uomo."
Anche il momento in cui alla creatura viene data la vita è piuttosto breve, e la vicenda si focalizza rapidamente sulle emozioni e i sentimenti del dottor Frankenstein piuttosto che non sulla nascita della creatura in sè (e anche qui non si fa un esplicito o specifico riferimento all'uso di elettricità): "Fu in una cupa notte di novembre che vidi il coronamento delle mie fatiche. Con un'ansia che assomigliava all'angoscia, raccolsi attorno a me gli strumenti atti a infondere la scintilla di vita nell'essere inanimato che giaceva ai miei piedi. Era già l'una di notte; la pioggia batteva sinistra sui vetri, e la candela avrebbe presto dato i suoi ultimi guizzi, quando, alla luce che stava per spegnersi, vidi aprirsi i foschi occhi gialli della creatura; un ansito e un moto convulso le agitarono le membra.
Come descrivere le mie emozioni dinanzi a questa catastrofe, o come dare l'idea dell'infelice che, con cura e pena infinite, mi ero sforzato di creare?
Il dottore è talmente disgustato e spaventato dalla propria creatura che la abbandona e lascia la stanza, e quando ritorna è sollevato dal non trovarla più. Anche qui mi ha stupito come Frankenstein cerchi di dimenticarsi dell'esistenza di ciò che ha creato, senza mai interrogarsi (per ben 2 anni) su dove sia andato il suo mostro, che fine abbia fatto, se sia ancora vivo e cosa potrebbe combinare. 
In effetti i successivi incontri che egli ha col suo mostro sono casuali, semplicemente lui si reca in un certo luogo e lì la vede oppure la incontra. D'altronde probabilmente è destino che i due siano destinati a incontrarsi e a scontrarsi, tato il legame che li lega l'uno all'altro, nonostante i tentativi del dottore di dimenticarsene.
Nonostante alcune cose non fossero come mi aspettassi (influenzata dalla notevole filmografia riguardo a quest'opera) devo dire di aver apprezzato questo classico, anche grazie alle belle e dettagliate illustrazioni di MinaLima, molto dettagliate e intense, e ai loro giochi cartotecnici molto coinvolgenti (un paio dei quali ho però dovuto riattaccare io con la colla in quanto si erano staccati dalla pagina). Illustrazioni che in certi casi aggiungono dei particolari rispetto ai testi, come nel caso del laboratorio di Frankenstein e degli strumenti usati per animare la creatura che nei disegni vengono mostrati, mentre nei testi non sono mai descritti.
In questo caso la traduzione è opera di Luca Lamberti, ma comunque la storia, nonostante sia stata scritta agli inizi dell'Ottocento, scorre molto bene, nonostante i dialoghi siano piuttosto pochi e al fatto che ci siano molte descrizioni. La narrazione in prima persona poi risulta effettivamente coinvolgente e naturalmente la storia stessa è molto interessante e intrigante, in quanto il lettore è effettivamente curioso di conoscere le sorti di Frankenstein e della sua creatura.
La descrizione della creatura è molto interessante, anche grazie all'ampio spazio che le è stato dato all'interno della storia. Vi sono infatti vari capitoli dove ella racconta della propria vita e delle proprie avventure, il che dà i lettori la possibilità di conoscerla intimamente, di comprendere il suo punto di vista e le sue emozioni, arrivando a capire cosa l'abbia portata a fare certe azioni o compiere certe decisioni. Forse per la prima volta nella letteratura ci troviamo davanti a un mostro che è tale per il suo aspetto e per il modo in cui è stato creato, ma che non possiede una natura intrinsecamente malvagia (come accadeva invece nel caso del conte Dracula). Questo lo ha reso un personaggio complesso e sfaccettato, un personaggio grigio, proprio come il suo creatore: con entrambi si può empatizzare e capire le loro ragioni, ma nessuno dei due è comunque completamente assente da colpe (anche il mostro ha comunque compiuto delle azioni riprovevoli, tra cui vari omicidi che avrebbe potuto evitare).
Un classico immortale, a tratti pauroso ma anche struggente, sui limiti della scienza, sulla crudeltà della natura umana, sull’ambizione e sul perdono, scritto nel 1818 da una giovanissima Mary Shelley, una lettura sicuramente consigliata.  
 
L'opera è stata pubblicata originariamente nel 2025 col titolo "Frankenstein or the modern Prometeus" dalla HarperCollins Publishers ed è stata edita in italiano, sempre nel 2025, da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida, ha 416 pagine, misura 24 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.
 
In italiano, della MinaLima, sono stati pubblicati i seguenti titoli:

   

     
 
      
Sopra: Le copertine dei classici illustrati da MinaLima.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.