Ed eccoci di nuovo qui a parlare della saga di Harry Potter,
pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in
oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta
una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria,
con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il
mondo.
Sopra: Un'illustrazione a doppia pagina dove vediamo il treno del binario Nove e tre quarti diretto verso Hogwarts.
Così come per il precedente volume i testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le
quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile
molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che
vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti
davvero spettacolari e mozzafiato.
Tutte
le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti,
utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che
voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto
colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente
ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe. TRa queste ultime vi sono ad esempio le illustrazioni della parte finale del volume, quelle con Lord Voldemort, dato che l'atmosfera è triste e cupa.
Anche
i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggo anche
un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a
volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come
Roan (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma
Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel
libro, aggiungendovi comunque anche un tocco personale.
Quando in un'intervista (
questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "
ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato
di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse
fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il
testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts
era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come
se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli
tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un
appassionato di insetti e di uccelli."
Sempre durante la medesima intervista l'artista ha spiegato di aver
dovuto ripensare i personaggi, riprogettare gli attrezzi di scena, i
costumi, l’architettura: "È interessante come non appena abbia cominciato a dilettarmi a disegnare
Harry Potter e il suo mondo, ho immediatamente scordato qualsiasi cosa
fosse accaduta prima. È facile perdersi nuovamente nei libri, sono così
accessibili, ed è fuorviante quanto semplici siano alcune descrizioni
dei personaggi fatte dall’autrice. Come nelle più grandi storie, il
lettore riempie i buchi senza neanche saperlo, ma è anche più divertente
farlo coinvolgendo persone reali nel processo, perché puoi vederle
crescere e invecchiare così come i personaggi crescono nella storia."
All'interno
del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera
ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad
esempio la rappresentazione di: un uccello esotico che consegna una lettera di Sirius ad Harry, Harry assieme alla famiglia Weasley mentre si recano alla Coppa del Mondo di Quidditch, tutte le tende di chi è venuto ad assistere alla Coppa del Mondo di Quidditch, il treno diretto verso Hogwarts, gli Schipodi, Moody che prende un ragno da un barattolo di vetro, un ritratto di Victor Krum, i draghi portati ad Hogwarts per il Torneo, gli elfi domestici che lavorano ad Hogwarts, Winky mentre si ubriaca, ecc...
Tra
le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come
quella della casa di Riddle, il padre di Ron che esce dal camino dei Dursley, la madre di Ron in cucina mentre prepara da mangiare, un ritratto del signor Barty Crounch, i mangiamorte che seminano caos alla Coppa del Mondo di Quidditch, Malfoy all'interno di un bosco, l'arrivo della preside della scuola di Beauxbatons sul carrozzone trainato da cavalli alati, Silente mentre prende i foglietti che escono dal Calice di Fuoco, Rita Skeeter mentre intervista Harry, Harry che affronta l'Ungaro Spinato durante la prima porva del Torneo, un ritratto di Ginny Weasley, la festa del Ballo del Ceppo, il vascello della scuola di Durmstrang ormeggiato vicino ad Hogwarts, Harry che libera Ron e la sorella di Fleur durante la seconda prova del Torneo, Cedric ed Harry in un cimitero, ecc...
Le
illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti:
infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi,
altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci
mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo
enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che
descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche
(tipo quelle del drago Grugnocorto Svedese, ).
Nonostante
la varietà dei soggetti lo stile delle illustrazioni risulta uniforme
ed esse accompagnano con costanza i lettori, aiutandoli ad immergersi
ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Jim Kay per il libro, di cui
alcune rappresentano personaggi (tipo Silente e il Calice di Fuoco), altre
delle scene del testo (come quella dcon la sgnora Wasley in cucina, quella dell'arrivo della carrozza della preside di Beauxbatons o quella con Harry e Cedtic nel labirinto della terza prova del Torneo),
altre dei paesaggi e altre ancora delle pagine enciclopediche.
"HARRY POTTER e il Calice di Fuoco"
di J.K. Rowling è il quarto volume della saga, che mi è piaciuto sempre molto, anche se forse il terzo rimane quello che preferisco.
Anche questo quarto volume della saga mi è piaciuto molto, essendo fin da subito molto coinvolgente e interessante da
seguire, e amplia ulteriormente un universo magico innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a
creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone
prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere
nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy
è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone
qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i
lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano
per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me
questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la
possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che
effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri
tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro
riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del
tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti
sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui:
Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di
Harry (Lily).
Se nel precedente libro avevamo scoperto che esiste addirittura un Ministero della Magia, qui vedremo Harry avere a che fare maggiormente con questa istituzione e i suoi sottoposti, elemento che nel libro successivo diventerà molto importante. Inoltre in questo volume l'autrice inizia a introdurci anche a un altro tema importante che affligge il nostro mondo ma, a quanto pare , anche quello dei maghi: le fake news. Fin dal secondo volume sappiamo che i maghi leggono principalmente la Gazzetta del Profeta, ma finora non avevamo mai dubitato della veridicità, o almeno della buona fede, delle notizie riportate su di esso. Ebbene, in questo quarto volume conosceremo una giornalista, Rita Skeeter, la quale non si fa scrupoli a distorcere le notizie a suo piacimento per creare maggiore interesse o scandalo per il suo pubblico.
Anche
per questo quarto volume posso affermare che tutti i personaggi sono
ben caratterizzati, e non
solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come
carattere e continuano ad evolversi rispetto al primo libro. Abbiamo
ovviamente Harry, il quale è un bambino
sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere
maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza
combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad
avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Qui lo vedremo scelto come quarto partecipante del Torneo Tre Maghi, un evento che lo sottoporrà a un forte stress, in quanto si sente investito di una grande responsabilità e, per la prima volta, attirerà su di sè l'odio e l'invidia degli altri studenti, compresi i propri compagni di Casa (e perfino Ron), che credono che abbia messo il suo nome nel Calice perchè si crede il migliore. Diventa inoltre evidente anche in questo quarto capitolo come Harry
riesca a compiere le grandi imprese che fa soprattutto grazie all'aiuto
ricevuto dalle altre persone, tra cui appunto Hermione e Dobby (e anche
qualcun altro, che però non vuole farsi scoprire). Ciò che accadrà alla fine del Torneo inoltre porterà Harry a maturare e crescere parecchio, poichè dovrà assistere alla morte di una persona.
Parlando proprio di Ron Weasley, con i suoi
caratteristici capelli rossi, finora è sempre stato il migliore amico di Harry, nonchè un ragazzo simpatico, è
leale, spiritoso e allegro, anche se nel precedente capitolo si era dimostrato un po' permaloso, insensibile, egoista e sarcastico nei confronti di Hermione. Beh, in questo quarto volume vedremo parecchio questi lati negativi del suo carattere, in quanto prima accusa Harry di aver messo il il suo nome nel Calice e non crede al suo migliore amico quando questo nega la cosa. Infatti Ron è talmente accecato dalla gelosia che si allontana per un certo periodo dall'amico, convinto che si sia iscritto volontariamente per desiderio di fama e
gloria, riappacificandosi con lui solo dopo essersi reso conto dei
pericoli che corre nel torneo. Se prima lo vediamo litigare con Harry, poi invece lo vediamo diventare geloso della breve relazione tra Hermione
e Viktor Krum, facendo soffrire Hermione senza motivo e accusandola ingiustamente di essersi comportata male nei suoi confronti, quando in realtà è lui quello che l'ha data per scontata e ha accampato presente che non avrebbe dovuto fare (si ingelosisce quando viene a sapere che lei andrà al ballo con Krum, quando lui però l'ha invitata solo come ultima spiaggia per non ritrovarsi da solo al ballo).
Hermione Granger continua a rimanere l'altra migliore amica di Harry (e in certi momenti del libro anche l'unica). Continua a dimostrarsi una ragazza molto
intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della
conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la
cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). In questo volume si farà ridurre la grandezza degli incisivi (dato che un Serpeverde glieli aveva ingranditi con un incantesimo), correggendo un difetto fisico. Avrà anche una relazione con Krum, un altro partecipante del torneo, in una storia d'amore di cui non si parla molto nel libro, ma che io ho trovato molto tenera, in quanto Krum è un famoso giocatore di Quidditch, nonchè un bel ragazzo, e quindi è sempre circondato da molte fan che gli sbavano dietro, ma scopriamo che si è innamorato di Hermione perchè la trova una ragazza studiosa e diligente. Si dimostrerà molto supportiva nei confronti di Harry, cercando di aiutarlo a prepararsi per il torneo, per evitare che si faccia male, facendolo studiare e ragionare per risolvere le prove. In questo quarto volume darà vita anche a un'iniziativa importante: fondare una società per la lotta contro la schiavitù degli elfi
domestici, il C.R.E.P.A., ovvero "Comitato per la Riabilitazione degli
Elfi Poveri e Abbruttiti (Abietti nelle nuove traduzioni). Questo evento non riscuoterà particolare successo tra gli altri studenti, che danno per scontato la sudditanza degli elfi nei confronti dei maghi, e anche gli stessi elfi si sentono offesi quando Hermione parla loro di libertà e di essere pagati. Questo comunque dimostra il grande senso di giustizia della giovane maga, che la vede pronta a lottare contro tutto e tutti per poter garantire una giusta equità sociale a ogni creatura, caratteristica che ha dimostrato fin da subito, e che crescendo si è sempre più acuita, diventando un tratto caratteristico del suo carattere.
Verrà approfondito anche il personaggio di Hagrid, il
gigantesco e gentile, guardiacaccia di Hogwarts, nochè Custode delle Chiavi e dei Luoghi di Hogwarts, che nel precedente volume abbiamo visto essere diventato insegnante di Cura delle Creature Magiche, anche se purtroppo con risultati non troppo soddisfacenti. Come negli altri libri sarà molto amico di Harry, dimostrando di volergli molto bene, così come vuole molto bene alle creature magiche. In questo quarto volume scopriremo che Hagrid è per metà gigante e lo vedremo innamorarsi di Olympe Maxime, preside dell'istituto magico di Beauxbatons in visita a Hogwarts per il Torneo Tremaghi anch'essa mezzo gigante. Hagrid le rivela la sua natura, ma viene udito dalla subdola giornalista Rita Skeeter, che pubblica un articolo sulla Gazzetta del Profeta nel tentativo di screditare Silente, includendovi anche alcune false interviste ottenute dai Serpeverde.
Come
antagonista secondario abbiamo sempre Draco Malfoy, un ragazzo che
discende da un'antica famiglia d maghi purosangue e che per questo ha
atteggiamenti razzisti nei confronti dei nati babbani, oltre ad essere
sicuro di sè, spocchioso, che si crede superiore a tutti gli altri,
viziato, prepotente, ma anche codardo e, sotto sotto, è geloso di Harry,
che è potente, amato e rispettato dagli altri. All'inizio del Torneo Tre Maghi godrà nel vedere Harry isolato anche dalla propria casa, e passa il libro a sperare che Harry non superi le prove.
Abbiamo poi sempre anche altri personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile
preside di Hogwarts che si dimostrerà piuttosto preoccupato per le sorti di Harry), la professoressa
McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante
di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo,
smemorato e pasticcione), Severus Piton (l'intelligente e abile, ma
severo, vendicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fin da
subito in antipatia Harry). E poi non può mancare la famiglia
Dusley, con zia Petunia e Zio Vernon e il cugino di Harry Dudley, sempre più viziato e
insopportabile, il quale scopriamo aver iniziato a bullizzare anche altri bambini, oltre a Harry, e di aver ricevuto dei voti bassi in pagella (di cui però i genitori danno la colpa agli insegnanti). In questo quarto volume lo vediamo però essere stato messo a dieta dai genitori, in quanto l'infermiera scolastica si è preoccupata per il suo peso eccessivo. Abbiamo poi l'immancabile famiglia dei Weasley, che inviteranno Harry a stare da loro per andare a vedere un importante campionato di Quidditch (la 422esima Coppa del Mondo di Quidditch), di cui i membri della famiglia sono riusciti ad avere i biglietti grazie al fatto che il padre lavora al Ministero della Magia. In questo volume i Weasley farà la conoscenza dei Duddley, con grande dispiacere di questi ultimi, che si vedono entrare in casa membri della famiglia Weasley dal loro caminetto distrutto. Arthur (il padre di Ron) invece rimane affascinato dagli oggetti babbani che loro tengono in casa (tipo la tv) in quanto ne è un appassionato. In questo quarto capitolo vediamo inoltre come Jinny abbia una cotta per Harry.
Con mio grande piacere, dopo averlo conosciuto nel secondo volume e la sua totale assenza nel terzo, vediamo ora ritornare il caro Dobby: un elfo domestico che apparteneva alla famiglia Malfoy, ma che Harry ha liberato con un trabocchetto, per cui Dobby adora Harry, che considera il mago e la persona migliore del mondo. Scopriamo inoltre che ad Hogwarts vivono diversi elfi domestici, i quali sono coloro che si occupano di cucinare per gli studenti, pulire e riordinare le camere. Questa cosa farà indignare Hermione, che vorrebbe la libertà e l'equità per tutte le creature, a volte esagerando un pochino, ma offrendo ai lettori un importante spunto di riflessione riguardo al
razzismo e allo schiavismo nella saga di Harry Potter. In questo volume vediamo Dobby contento della propria libertà, tanto da aver iniziato a vestirsi con vestiti e accessori sgargianti (mentre prima poteva indossare solo uno straccio), ma vediamo anche come egli ami lavorare, e per questo non vuole una paga eccessiva, anzi vuole solo ricevere una paga minima. Concetto che per altri elfi domestici è quasi disgustoso e inaccettabile, infatti molti di loro non condividono le idee di Hermione, un dilemma interessante.
E questi sono solo alcuni dei molteplici
personaggi che abbiamo imparato a conoscere a partire dal primo libro di Harry Potter, di cui io vi
ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare
avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro.
Tra
i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo quarto volume troviamo il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Alastor Moody, detto "Malocchio Moody", un noto ex Auror, ossia un cacciatore di maghi oscuri. I tanti nemici che si è fatto a causa del suo lavoro lo hanno portato a
sviluppare un carattere estremamente paranoico e diffidente. Le molte
battaglie affrontate gli hanno procurato cicatrici e menomazioni: ha
perso parte del naso, una gamba, sostituita da una protesi, e un occhio,
al posto del quale porta un occhio magico perennemente all'erta e in
grado di vedere attraverso la materia che gli è valso il soprannome di
"Malocchio"
Durante la sua prima lezione, il docente mostra agli studenti le tre Maledizioni Senza Perdono: la maledizione Imperius, che consente a chi la utilizza di controllare la mente, la volontà ed i movimenti della vittima; la maledizione Cruciatus, che consente di torturare la vittima provocando sofferenze atroci; la maledizione Avada Kedavra, l'Anatema che Uccide, che provoca la morte istantanea della vittima e non si può ostacolare in nessun modo. Un tipetto con cui è meglio non scherzare insomma, pronto a tutto per lottare contro i maghi oscuri, anche se sembra avere una spiccata simpatia per Harry.
Tra gli altri nuovi personaggi principali introdotti in questo quarto volume abbiamo anche Rita Skeeter, la giornalista impicciona e senza scrupoli di cui vi ho già parlato, nonchè gli altri membri delle scuole che partecipano come campione al torneo tre maghi. Il primo è l'altro campione di Hogwarts, Cedric Diggory: uno studente di Tassorosso di tre anni più grande di Harry e il
cercatore della squadra di Quidditch della sua casa. È il figlio del
dipendente dell'Ufficio Regolazione e Controllo delle Creature Magiche
del Ministero della Magia Amos Diggory, si dimostra un bravo ragazzo nonchè un avversario corretto e leale, aiutando Harry nella preparazione della
seconda prova per ricambiare la soffiata da lui ricevuta riguardo alla
sfida della prima prova. Durante l'anno avvia una relazione con Cho Chang (che nel precedentemente volume aveva avuto una relazione con Harry) e i due partecipano in coppia al Ballo del Ceppo. Abbiamo po Viktor Krum, cercatore della nazionale bulgara di Quidditch, scelto per il torneo Tremaghi come campione di Durmstrang. Durante l'anno si frequenta con Hermione; la loro storia termina alla
fine del torneo perché Viktor deve tornare in Bulgaria, ma due rimangono
comunque buoni amici di penna. Abbiamo infine Fleur Delacour, scelta come campionessa di Beauxbatons, ha una grande bellezza che le deriva dall'essere in parte Veela, da parte di nonna. Dimostra un atteggiamento freddo e altezzoso nei confronti dei ragazzi, ma sarà molto grata ad Harry per aver salvato, durante la second aprova del torneo, la sua sorellina.
Abbiamo poi anche Igor Karkaroff, preside di Durmstrang ed ex seguace di Voldemort, il quale sembra star tramando qualcosa e sembra conoscere bene il professor Piton.
A
proposito di Lord Voldemort egli è l'antagonista per eccellenza della
serie, vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry, nonchè il mago oscuro più grande e temuto di sempre. E in questo volume fin dall'inizio sembra essere finalmente tornato tra i vivi, anche se con fattezze strane e deformi, ma è chiaro che ha un piano in mente, e che questo riguarda anche Harry Potter. In questo volume scoprire comunque un tratto della sua personalità: peccare di superbia e gli piace troppo fare il gradasso, il che consentirà però al protagonista di rimanere in vita.
Quasi
tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e
complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così
tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far
appassionare così tante persone a questa serie.
Mettendo
da parte i personaggi anche la storia rimane come sempre molto valida e la cosa che mi è piaciuta di più di questo volume è proprio l'idea di questo torneo dove maghi di diverse scuole si sfidano tra loro in sorprendenti, emozionanti, nonchè pericolose, prove in cui è richiesto l'uso della magia. L'idea mi è piaciuta perchè contribuisce ad espandere il mondo di Harry Potter, facendo capire ai lettori che esistono anche altre scuole di magia, oltre a Hogwarts, quesito che magari qualche lettore si era pure posto, ma riguardo al quale l'autrice non aveva dato nessun indizio. In effetti è sensato che esistano anche altre scuole di magia ed è stato bello poterne conoscere altre due, ciascuna con le proprie peculiari caratteristiche, con questa sana rivalità tra le scuole. Anche l'idea del Torneo è piuttosto semplice ma mi è piaciuta tanto, così come le prove proposte: la prima con i draghi, la seconda con le creature marine e infine la terza nel labirinto. Interessante che la prova poi duri un anno intero, dando tempo agli contendenti di prepararsi con calma alla prova successiva, tuttavia avrei voluto che la Rowling avesse approfondito meglio cosa fanno gli studenti delle scuole in visita durante la loro permanenza a Hogwarts: studiano lì ad Hogwarts seguendo le proprie lezioni? E come se con loro c'è solo il o la preside ma nessun professore? Frequentano le lezioni di Hogwarts?
Sebbene la storia sia piuttosto lineare, soprattutto rispetto a quanto avvenuto nel terzo libro, alla fine assisteremo a degli eventi molto importanti e piuttosto sconvolgenti, che hanno a che fare con il ritorno (fisico) del signore Oscuro.
Bellissimo poi il colpo di scena finale, che riguarda un certo personaggio, ma di cui non posso aggiungere altro perchè rischierei di rovinarvi la sorpresa finale, vi dico solo che ha a che fare con il piano di Voldemort per tornare in vita. Scoprire inoltre chi è l'infiltrato del Signore Oscuro ad Hogwarts non sarà per niente semplice, e quando l'ho scoperto sono rimasta veramente sorpresa.
Questo quarto capitolo della saga di Harry Potter continua a affascinare i lettori in un universo
inedito, magico ed straordinario,
governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere
l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo,
aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Anche se questo quarto capitolo si discosta dalla narrativa per ragazzi, assumendo un tono narrativo più adulto e ricco di complicazione, che introduce anche grossi dilemmi esistenziali.
Una storia avvincente
ricca di personaggi indimenticabili, adatta ragazzi a partire dagli 11 anni (se lettori abbastanza forti e allenati e non troppo sensibili alle morti dei personaggi), anche se l'età ideale
per leggerlo è quella del protagonista, quindi attorno 13 anni. In questo quarto capitolo infatti le cose inizieranno a farsi più oscure, e ci sono anche alcune morti e alcune scene abbastanza forti, oltre a venire affrontati argomenti come le fake news (e tutti i danni che possono causare) e la servitù/schiavitù degli elfi domestici, anche se non mancheranno comunque valori come l'amicizia e la lealtà.
CONFRONTO CON IL FILM
Diciamo che in questo quarto capitolo ho iniziato a notare le differenze più grosse tra il libro e il film. Non che nei capitoli precedenti non ce ne fossero, come ho potuto constatare, ma qui le differenze iniziano a diventare parecchio importanti secondo me.
Ecco le differenze principali:
- Nel film, il figlio di Barty Crouch Jr appare fin dall'inizio nell'incubo di Harry, e poi lo incontrano quando evoca il Marchio Nero alla coppa del mondo del Quidditch. Nel libro, Harry lo vede per la prima volta nel Pensatoio di Silente e viene creduto morto per tutta la durata di esso.
- Nel film è assente la parte in cui Harry vive con i Durslay.
- Nel film la personalità di Barty Crouch Jr è stata completamente
cambiata, da duro e spietato a debole e sensibile, viene inoltre
ignorata gran parte della sua storia.
- Nel film vengono completamente omesse le scene nella foresta durante
l'attacco dei Mangiamorte alla Coppa del Mondo, la scena dove Harry, Ron e Hermione incontrano Draco Malfoy; la scena in cui Harry perde la bacchetta; la scena dove poi viene ritrovata da Amos Diggory
che sospetta prima di Harry stesso, poi dell'elfa Winky, trovata
svenuta con la bacchetta di Harry in mano, dove successivamente l'elfa
venne cacciata da Barty Crouch.
- Nel film, non c'è alcun riferimento alla scommessa di Fred e George con Ludo Bagman alla Coppa del Mondo di Quidditch.
- Nel film, durante la prima prova del Torneo, il drago rompe la catena e inizia un inseguimento di Harry che
aveva precedentemente evocato la scopa con l'incantesimo Accio
e muore cadendo in un precipizio. Questo non dovrebbe essere possibile,
in quanto i concorrenti non possono danneggiare i draghi, né tanto meno
ucciderli. Nel film probabilmente hanno deciso di rendere questa avvenimento più spettacolare. Nel libro invece, durante la prima prova del torneo, Harry
non rimane ferito dall'Ungaro Spinato, inoltre non rompe la catena e la prova si svolge molto velocemente all'interno dell'arena.
- Nel film, nella terza prova del Torneo Tremaghi, Harry viene inseguito dalle siepi assassine. Inoltre Krum, sotto la Maledizione Imperius, attacca Cedric con degli schiantesimi. Nel libro invece dalle creature che vi aveva posto all'interno Rubeus Hagrid ad esempio: gli Schiopodi Sparacoda, i Mollicci. Inoltre Harry incontra la sfinge
che gli ordina di risolvere un enigma e un ragno gigante che attacca
sia lui che Cedric, ormai vicinissimi alla coppa. Oltre alla sfinge e al
ragno gigante e Krum attacca Cedric con la Maledizione Cruciatus.
- Nel film sono omessi numerosi articoli di Rita Skeeter sulla Gazzetta del Profeta,
contenenti conversazioni private e non narrate dai personaggi. Non viene neanche
mostrato cosa è in realtà Rita Skeeter e come faceva a procurarsi tutte quelle informazioni senza essere vista.
- Nel film Harry non fa mai uso della mappa del malandrino. Nel libro,
invece, la porta con sé quando sale al quinto piano nel bagno dei
prefetti con l'uovo e il mantello dell'invisibilità. Mentre torna al
dormitorio sotto il mantello, scopre che la mappa del malandrino segnala
che Bartemius Crouch, apparentemente scomparso, si trova in quello
stesso momento nello studio di Piton. Incuriosito vuole andare a
controllare, ma inciampa nello scalino mancante della scalinata di
Hogwarts e lì resta immobilizzato sotto il mantello dell'invisibilità,
assistendo ad una scena strana e sarcastica, in cui sono coinvolti Gazza,
Piton e Malocchio Moody, scena a fine della quale Malocchio chiede ad
Harry di prestargli la mappa. Harry gliela cede con molta ingenuità, per
ripagarlo di averlo coperto dato che soltanto lui, tramite l'occhio
magico, aveva visto Harry incastrato nello scalino, ma Piton sembra aver
capito ugualmente che Harry era in giro per il castello e sospetta che
sia lui a rubare le scorte dal suo studio.
- Nel film non è citata minimamente la storia di Barty Crouch e anche quella di suo figlio Barty Crouch Jr.
Come potete vedere nel film sono state eliminate scene che contenevano informazioni importanti a livello di sviluppo di trama e dei personaggi. Io vi ho elencato solo alcune delle differenze, ma se volete consoscerle tutte vi consiglio di guardare la
Harry Potter Wiki.
Tra i personaggi eliminati troviamo anche tutti gli elfi domestici, la cui parte all'interno della storia è tutt'altro che irrilevante: nel film, non c'è alcun riferimento al C.R.E.P.A, organizzazione fondata da Hermione per tutelare i diritti degli elfi domestici, così come è assente Winky, l'elfa domestica di Bartemius Crouch e non c'è traccia neppure del ritorno di Dobby, altro componente essenziale per lo sviluppo della trama, anche nei film successivi. Per questo motivo nel film durante la seconda prova, Harry viene aiutato da Neville che gli procura l'algabranchia, mentre nel libro invece viene aiutato dall'elfo domestico Dobby.
Insomma, nell'insieme il quarto film risulta comunque carino e godibile, e alcune scene sono state rese anche piuttosto bene ma, sapendo la complessità racchiusa nella storia del libro, il film ne perde parecchio a livello di trama. Inoltre la mancanza di alcuni personaggi e di certe storie è alquanto imperdonabile.
Sopra: In alto la locandina del film, in centro Silente accanto al Calide di Fioco; in basso Harry accanto ad Alastor Moody. Questo volume è stato edito nel 2019 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Goble of Fire" ed è stato pubblicato nel 2019 in italiano dalla Salani.
Il volume ha 464 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura
27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 38,00 euro.
Tutti
i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento
di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a
scopo puramente informativo.