Visualizzazione post con etichetta 2019. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2019. Mostra tutti i post

lunedì 15 giugno 2026

RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione di Andrew Clover e Ralph Lazar

Di collane di libri gialli per bambini e ragazzi ne abbiamo viste tante e "RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione" è il primo titolo di una recente collana (risalente al 2019) di gialli per bambini scritti da Andrew Clover e illustrati da Ralph Lazar.
 
Sopra: La copertina del primo volume di una serie dove ogni copertina si caratterizza per un colore predominante. Questo primo libro ad esempio ha lo sfondo giallo, e vi vediamo in primo piano il protagonista e, un po' più indietro, la sua assistente Cassidy e il cane bassotto.

Rory Branagan, dieci anni, è il miglior detective in circolazione. Quando gli chiedono come ha fatto a scoprire il suo talento, lui risponde sempre che non ci si ritrova tutto a un tratto a seguire di soppiatto le persone, a spiarle, a lottare con loro o a vivere una vita sempre sul filo del rasoio. Bisogna volerlo! Come mai è diventato un detective? Semplice: l’unica cosa che desidera da sempre è trovare suo padre, come lui stesso ci spiega: "La scorsa settimana ho compiuto 10 anni. Ho pensato: ma mio padre SA quando è il mio compleanno? Ho pensato: Ma a mio padre IMPORTA? Ho pensato...
Mio padre è ancora VIVO?
Ecco perchè sono diventato detective: per scoprire cosa è successo amio padre. Vi racconterò tutta la storia..."
E lo farà insieme all’intraprendente Cassidy Corrigan, la sua vicina di casa. La casa vicino a quella di Branagan è infatti rimasta vuota da tre anni e il protagonista è intenzionata a scoprire di più sui suoi nuovi vicini: "A questo punto guardo fuori dalla finestra. <<Chi sta venendo ad abitare qui di fianco?>> All'improvviso friggo di curiosità.
La casa accanto è vuota da tre anni. E' uno dei più grandi misteri di tutto l'isolato. Chi comprerebbe una casa per poi tenerla vuota?
Lo scoprirò.
Corro in strada. Ma quando esco i nuovi vicini sono già entrati in casa. Nel salotto vedo un uomo che sposta scatoloni. Nella stanza da letto al piano di sopra vedo una mamma bionda, con i capelli alti sulla testa come una nuvola di zucchero filato.
Sbircio dalla porta d'ingresso. E vedo... una ragazza."
È proprio questo incontro con Cassidy a cambiare la vita a Rory Branagan, in quanto è lei a farlo diventare un detective, eleggendosi suo braccio destro: "<<Sai cosa devi fare?>> sussurra.
<<Cosa?>> domando.
<<Devi diventare un detective>> dice. <<E SCOPRIRLO. E io, amico mio, sarò il tuto braccio destro.>>
<<Cos'è un braccio destro?>> le chiedo.
<<E' un aiutante>> risponde. <<Come Watson e Sherlock, e Lois Lane per Superman.>>
<<Ma allora sarò Superman?>> chiedo.
<<Non sarai Superman>> dice. <<Tu sarai Rory Branagan (detective e io ti aiuterò.>>"
E già il primo giorno che Rory conosce Cassidy sembra presentarsi agli occhi di Rory un caso da risolvere: il padre di un amico di Rory crolla a terra dopo aver mangiato del cibo d'asporto. Che qualcuno l'abbia avvelenato? E perchè? 

 
 
Sopra: Le prime pagine del volume, in cui a sinistra troviamo una presentazione del protagonista, mentre a destra l'inizio del primo capitolo.
 
I testi sono accompagnati, in maniera molto costante, dalle illustrazioni in bianco e nero di  Ralph Lazar, le quali posseggono uno stile abbastanza particolare e molto semplice, che si caratterizza per delle linee e dei controni neri e sottili, pulite. 
Come ho detto le immagini sono in bianco e nero e presentano moltissimo spazio completamente bianco (usato in abbondanza per gli sfondi), alcunI elementi poi possono essere invece colorati completamente di nero, in stile silhouette, per dare drammaticità ad alcune figure e sottolinearne l'importanza nella scena. Oltre al bianco e agli elementi neri sono presenti anche delle zone grigie che indicano le zone in ombra. Un tipo di coloritura che si presta per essere riprodotta bene anche in stampa economica da libro tascabile.
I personaggi sono rappresentati in maniera non troppo realistica, ma con una forma a patata, composti più che altro da forme semplici: il corpo e la testa sono dei rettangoli dai bordi smussati e arrotondati, le braccia e le gambe sono delle semplici linee nere, gli occhi sono due cerchi con dentro un pallino nero e la bocca una line a forma di U.
Lo stile di Lazar è molto minimalista, quasi come volesse risprodurre lo stile di disegno di UN bambino ancora abbastanza piccolo e inesperto, che disegna personaggi e ambienti in maniera molto semplice. Oltre ai personaggi infatti anche gli ambienti, pur venendo rappresentati, sono molto essenziali e solitamente vi compaiono solo pochi elementi come, ad esempio: un divano per un intero salotto, qualche muro per mostrare che il protagonista si trova in strada; nel caso della stanza del protagonista possiamo vedere invece un letto, una scrivania, una libreria, una sedia e una finestra, rappresentati con una prospettiva un po' sbilenca. Alcuni ambienti o scene poi sono mostrati in stile silhouette, per cui si vedono solo i bordi e i contorni mentre le parti interne sono completamente nere.
Nonostante la semplicità e il minimalismo di ambienti e scene, le illustrazioni sono molto numerose e presenti all'interno della storia e accompagnano i testi passo passo, tanto che a volte la parte grafica sembra quasi sormontare quella scritta. I disegni servono a rappresentare quanto scritto nei testi, anche se eliminando a volte qualche dettaglio che nei testi viene esplicitato: vediamo ad esempio il protagonista mentre gioca nel salotto di Gilligan con i suoi criceti, ma nel disegno non si vedono le scatole con cui il protagonista dice di aver costruito uno stadio olimpico per criceti. Nelle pagine iniziali i disegni servono anche a mostrare ai lettori i personaggi principali, e in questo caso nei disegni è presente qualche dettaglio in più rispetto ai testi, ad esempio quando c'è scritto "Questo è mio fratello" vediamo un ragazzo dalla testa allungata e i capelli neri attraverso la finestra della cucina  mentre sta toccando il rubinetto del lavandino.
Alcune volte le illustrazioni mostrano anche alcune gag visive, interpretando alla lettera qualcosa detto dal protagonista. Ad esempio quando il protagonista dice "Quando torno a casa sono così di buonumore che mi sembra di volare nel cielo come un palloncino" lo vediamo rappresentato mentre vola nel cielo tra le nuvole, con un filo attaccato dietro.  
Le illustrazioni rappresentano comunque un forte supporto per i lettori anche meno forti, sebbene lascino molto all'immaginazione di questi ultimi, fornendo loro solo delle scene piuttosto minimal, li aiutano però a vedere l'aspetto dei vari personaggi e ad impostare la scena descritta nei testi. 
 

 

 
Sopra:  Alcune delle pagine interne, le quali presentano tutte almeno una illustrazione di Ralph Lazar che mostra ai lettori i personaggi e le scene descritte nei testi.
 
"RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione" di Andrew Clover e Ralph Lazar è un libro giallo per bambini adatto per la lettura autonoma a partire dai 7/8 anni. Il libro è il primo di una serie che in inglese è arrivata a contare sette volumi, mentre in Italia sono arrivati solo i primi tre.
La storia vede come protagonista Rory Branagan, un bambino di dieci anni, il cui padre è scomparso quando lui ne aveva tre e Rory ha deciso di diventare un detective per scoprire che fine ha fatto.
In realtà non è che sia proprio lui a decidere di diventare un detective, ma la sua nuova vicina di casa, nonché nuova amica, Cassidy, la quale si elegge anche suo braccio destro. 
Cassidy è una bambina molto determinata e decisa, oltre che molto furba e intelligente. E' appassionata di gialli e sa cogliere vari indizi, anche se spesso trae delle conclusioni un po' precipitose quando non ha ancora abbastanza prove. E' molto dotata anche fisicamente (nonostante sia abbastanza piccolina come fisico e statura) in quanto conosce le arti marziali ed è molto atletica, riuscendo a correre e saltare steccati con facilità e agilità. Nonostante decida di diventare l'assistente di Rory ha un carattere da leader, ed è infatti più che altro lei a tenere le redini e guidare la maggior parte dell'indagine, anche se anche Rory riuscirà a metterci del suo e si impegnerà.
Ma in cosa consiste l'indagine? Qual è il primo caso in cui Rory Branagan (detective) si cimenta? Ebbene, si tratta di un caso di avvelenamento, in quanto il padre di un amico di Rory cade a terra nel vialetto di casa dopo aver mangiato del cibo d'asporto, e uno dei suoi criceti viene ritrovato poco dopo (all'apparenza) morto. 
Nonostante la storia sia piuttosto semplice non sempre è facile da seguire, dato che parte con un'indagine per poi proseguire con un'altra e le due a volte si intersecano, presentando al lettore molti personaggi diversi, alcuni introdotti bene e con calma, mentre altri presentati un po' di fretta. Per fortuna che ci sono i disegni, davvero numerosi e simpatici (anche se minimalisti), a supportare i lettori nella lettura della storia, la quale presenta un'indagine piuttosto interessante, anche se forse un po' frettolosa, con avvelenamenti, furti, ricettazioni, appostamenti, spionaggi e che vede coinvolto lo staff di un ristorante della zona, il quale potrebbe aver avvelenato del cibo, dato che posseggono un polpo velenoso che tengono in un acquario in cucina. Nel frattempo rimane aperta anche la ricerca del papà di Rory, la quale sarà un filo conduttore che legherà tutti i titoli della collana, fino all'ultimo volume (che però non è mai stato tradotto in italiano).
Storia carina, con diversi momenti simpatici o ironici (compreso qualche momento di divagazione, tipo quando Rory si perde nei suoi pensieri e nella sua immaginazione), con (alcuni) personaggi abbastanza ben caratterizzati e un'indagine interessante e fortunatamente non troppo puerile, anche se nell'insieme appare un po' frettolosa e caotica, ma sicuramente incalzante, adatta per lettori dai 7/8 anni.
 
Questo volume è stato edito nel 2015 dalla Harper-Collins Publishers Limited col titolo "RORY BRANAGAN (DETECTIVE) Eating bad guys for breakfast" ed è stato pubblicato nel 2019 in italiano dalla HarperCollins Italia. Il volume ha 348 pagine, la copertina rigida, misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.
 
Titoli (italiani e inglesi) che fanno parte della collana:
  1. "I cattivi se li mangia a colazione" (2019) (Eating bad guys for breakfast, 2019)
  2. "La banda dei cani" (2019) (The dog squad, 2018): Rory ha scoperto un orribile misfatto proprio vicino a casa sua. Delle canaglie rapiscono i cani nel mio quartiere. Ma lui scoprirò chi sono e li fermerà. Perché lui adora tutti i cani, ma quello che ama millemila volte di più è Wilkins Welkin... ed è in pericolo
  3. "Il denaro scomparso" (2021) (The big cash robbery, 2020): Questa settimana, a scuola, c'è stata la più grande festa scolastica di tutti i tempi. C'erano dei lottatori di sumo, un castello gonfiabile, e persino un drago di komodo vivo! Lui e i compagni raccolto tantissimi soldi, ma un ladro malvagio glieli ha rubati. Ora sta al protagonista scoprire chi è stato... e nessuno potrà fermarlo, nemmeno un drago!
  4. "The deadly dinner lady" (2019): Un crimine davvero ENORME è stato commesso nella mia scuola... A nessuno piace la loro responsabile della mensa, ma CHI mai avrebbe cercato di UCCIDERLA? E PERCHÉ? Toccherà al protagonista e alla sua complice, Cassidy "la Gatta" Callaghan, risolvere il loro crimine PIÙ LETALE di sempre.
  5. "The leap of death" (2019): Rory e Cat sono all'evento più FANTASTICO di sempre: Car Bonanza, dove la gente si esibisce in acrobazie automobilistiche epiche, si lancia dagli aerei e batte record mondiali. È incredibile. Ma poi una delle acrobazie va TERRIBILMENTE MALE. Ma è stato davvero un incidente, o qualcuno ha manomesso l'auto?! Meno male che il protagonista e Cat sono qui, perché questo è un CRIMINE, e bisogna risolverlo...
  6. "The den of danger" (2020): Il padre di Rory è scomparso sette anni fa e lui è COSÌ VICINO a trovarlo. Ma poi la sua migliore amica Cat e Rory si ritrovano intrappolati nel PIÙ MORTALE dei PERICOLI MORTALI. Ci sono i cattivi, una stanza segreta e creature letali con denti affilati e velenosi! Per trovare papà, devono risolvere il loro CRIMINE PIÙ GRANDE DI SEMPRE. 
  7. "The great diamond heist" (2021): Il Dame Norton Diamond, il gioiello più costoso mai rubato, manca da sette anni, così come mio padre. I cattivi vogliono trovarlo. La polizia vuole trovarlo.
 
  
 
 
 
Sopra: In alto le copertine dei due seguiti tradotti in italiano, in centro potete vedere le costine di tutti i volumi (in inglese) della collana, mentre sotto le copertine in inglese di tutti i libri della collana, ognuno dei quali si caratterizza per un colore predominante.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 10 dicembre 2025

Mumin: Magia d'inverno di Tove Jansson

I Mumin sono personaggi di finzione creati dalla scrittrice ed illustratrice finlandese (di lingua svedese) Tove Jansson. Sarebbero dei troll, ma hanno un aspetto simile ad ippopotami bianchi, abitano nella valle omonima, luogo tranquillo e sicuro, e le loro storie narrano degli eventi che accadono nella valle.
Come scritto nell'introduzione: "i Troll comuni sono piccoli esseri pelosi, selvatici e piuttosto maleducati, I Troll Mumin, invece, e le famiglie più o meno imparentate con loro, sono molto più civili e istruiti. Inoltre, a differenza dei comuni Troll che sbucano solo di notte, i Mumin hanno un grandissimo amore per il sole.
Compaiono in una serie di romanzi e libri illustrati per bambini scritti e disegnati da Tove Jansson fra il 1945 e il 1993. I romanzi vennero originariamente pubblicati in svedese per essere tradotti in una cinquantina di lingue. Nel corso degli anni sono stati riadattati in fumetti, cartoni animati, serie televisive, spettacoli teatrali, videogiochi e tanto altro.
Quest'anno (2025) la Salani ha ristampato alcuni loro titoli in una nuova edizione in occasione degli 80 anni dalla loro creazione. Questa estate vi avevo già recensito uno di questi titoli: "Caccia alla cometa", mentre oggi vi parlerò di un altro dei romanzi dedicati ai Mumin, (che la Salani aveva ripubblicato ancora a marzo): "Magia d'inverno".
 
  
Sopra: A sinistra la copertina della vecchia edizione del 2019 (che sono miracolososamente riuscita a recuperare), mentre a destra quella della nuova edizione del 2025.

Entriamo nella misteriosa Valle fatata e lasciamoci incantare dai Mumin! Nella casa dei Mumin tutti sono profondamente addormentati, in quanto sono andati in letargo: "Nel salotto, intorno alla grande stufa di porcellana, l'intera famiglia Mumin giaceva addormentata nel suo letargo invernale.
Dormivano sempre da novembre ad aprile perchè tale era stato il costume dei loro avi, e i Mumin, alle tradizioni, ci tenevano. Tutti i componenti della famiglia avevano il pancino pieno di aghi di pino, proprio come i loro antenati, e accanto ai loro giacigli avevano nostalgicamente disposto quegli oggetti che si sarebbero resi necessari al ritorno alla primavera: vanghe, occhiali da sole, rotolini fotografici, anamometri e cose del genere.
Il silenzio regnava profondo, nell'attesa. [...] Il raggio di luna vagò dalla sedia a dondolo alla tavolo del salotto, si arrampicò sulle palle d'ottone delle testiere dei letti e infine splendette proprio in faccia al troll Mumin. 
E qui successe qualcosa di assolutamente nuovo, che mai s'era verificato da quando il primo Mumin ra caduto in letargo: il troll Mumin si svegliò senza riuscire più a riaddormentarsi.
Questo infatti è un inverno magico e diverso dal solito, in cui il troll Mumin, unico della sua famiglia, si sveglia all'improvviso dal letargo e si trova in un mondo sconosciuto, popolato da misteriose creature.  Come gli spiega Too-Ticki: "Ci sono un'infinità di esseri che non trovano posto in estate, in autunno o in primavera. Tutte quelle creature un po' timide e strane che non stanno bene in nessun posto e nei quali nessuno ha fede. Così se ne rimangono nascoste per tutto l'anno e poi, quando il mondo è bianco e tranquillo, le notti sono lunghe e i più sono in letargo, allora osano mostrarsi". 
E il troll Mumin arriverà (quasi) ad amare l'inverno.
 
Sopra: Due pagine iniziali in cui vediamo a sinistra i testi e a destra un'illustrazione a tutta pagina che mostra il piccolo Mumin appena svegliatosi dal suo letargo.
 
I testi sono riccamente corredati dalle illustrazioni in bianco e nero opera della stessa Tove Janasson, le quali sembrano essere delle incisioni molto carine e graziose, anche molto ricche di dettagli.
Molto interessante ad esempio l'aspetto dei protagonisti da cui la serie prende il nome: i Mumin, i quali non sono rappresentati per nulla come i classici troll, ma sembrano essere proprio una specie a parte. Il loro aspetto infatti è quello di piccoli ippopotami bianchi capaci di camminare in posizione eretta, con lunghe code sottili che terminano con un ciuffetto di pelo (tipo quelle dei leoni), grandi occhi rotondi e cordi dall'aspetto tutto tondeggiante, il che conferisce loro un aspetto molto coccoloso e divertente. Non sorprende che abbiano ottenuto un grande successo, oltre che in madrepatria, in Cina, Corea del Sud e in Giappone.
Raramente però ci sono disegni dedicati esclusivamente a mostrare i personaggi, solitamente si tratta di immagini che mostrano vere e proprie scene descritte nei testi, con personaggi (di solito ritratti da distante, quindi di piccole dimensioni) in mezzo a precisi ambienti (spiagge, boschi, tra le onde del mare, la casa di mumin, il capanno sulla spiaggia...): vi è ad esempio la scena che mostra Mumin uscire all'aperto e vedere il fiume ghiacciato; la scena dove Mumin entra nel capanno sulla spiaggia che è diventata la nuova casa di Too-Ticki con i toporagni invisibili che gli offrono una zuppa; la scena del falò per celebrare il ritorno del sole; ecc...
Le immagini, si caratterizzano per i personaggi, tracciati con semplici linee precise e nette, dall'aspetto carino ma anche un po' bizzarro, quasi mai propriamente umano, o comunque con esseri umani un po' sproporzionati e non dall'aspetto eccessivamente realistico. La presenza delle illustrazioni a volte può essere di grande aiuto per i lettori, sia per supportarli nella lettura e nella comprensione dei testi, che per mostrare loro l'aspetto delle bizzarre e stravaganti creature che abitano il mondo dei Mumin, di cui l'autrice fornisce poche informazioni scritte, dato che è come se desse per scontato che, visto che i personaggi dl suo libro le conoscono allora valga lo stesso anche per i lettori. Il rapporto tra testo e immagini quindi è piuttosto stretto, in quanto se i disegni venissero omessi si farebbe fatica a comprendere alcune cose.
E' interessante anche come l'artista utilizza il bianco e nero, unici colori a comparire in queste tavole. Alcuni elementi ad esempio appaiono completamente bianchi, tipo i personaggi come i Mumin, Too-Ticki (seppur col suo maglione a righe nere), Tabacco (con il suo cappello a punta e il giaccone), ma a volte anche la neve (tipo il cavallo di neve costruito da Too-Ticki, la schiuma delle onde, il fuoco del falò acceso nella notte invernale, ecc... Questi elementi così bianchi creano un contrasto visivo con il resto dell'immagine che invece ha delle zone anche molto scure, completamente nere, ed altre tratteggiate con dei piccoli tratteggi neri sopra los fondo bianco. 
I disegni comunque risultano originali, veramente molto carini e graziosi, incantevoli, ma a modo loro anche bizzarri, con alcuni elementi (tipo gli stessi Mumin) dall'aspetto carino, puccioso e coccoloso ed altri decisamente più oscuri e minacciosi, come il folto della foresta, o qualche creatura mostruosa e terrificante.
 
  

  
 
 
 
Sopra: Alcune pagine illustrate dalla stessa autrice, che solitamente alternano testo e illustrazioni, sebbene ci siano anche alcuni disegni a pagina intera ogni tanto.
 
 "Magia d'inverno" di Tove Jansson racconta di un evento importante in particolare per un membro della famiglia Mumin: il piccolo Mumin, il quale si sveglia improvvisamente dal suo letargo invernale, cosa che non era mai successa a un Mumin prima di allora! 
Siccome, come ci viene spiegato, i Mumin vanno in letargo da novembre fino ad aprile nessuno di loro ha mai visto l'inverno, per cui è molto interessante l'idea che il piccolo di casa si svegli all'improvviso e scopra questa stagione per lui sconosciuta e così diversa dalle altre, molto più cupa e fredda. Infatti il primo impatto non è dei migliori: è tutto buio, tutto è silenzioso, non c'è nessuno in giro, in casa, grazie alla stufa, per fortuna è ancora caldo ma appena esce di casa Mumin scopre quanto faccia freddo all'esterno, sebbene sia emozionante vedere la neve per la prima volta.
La prima cosa che quindi fa il piccolo Mumin è cercare di svegliare la mamma, che però è profondamente addormentata, così il piccolo si avventura all'esterno in cerca di compagnia e trova Too-Ticki, il primo degli unici due personaggio dalle fattezze umane che vedremo comparire nella storia (l'altro è la piccola Mi, che abbiamo conosciuto anche in "Caccia alla cometa") . Quest'ultimo è un personaggio amichevole ma un po' misterioso, il quale sembra conoscere bene l'inverno, sebbene lo presenti a Mumin in modo molto misterioso e incerto, come qualcosa che non si può comprendere fino in fondo. 
D'altronde misteriose e nebulose sono anche le creature che popolano questa stagione, creature che vengono appena appena descritte dall'autrice, e dai cui Mumin è molto incuriosito. Esse sono strane ma innocue, sebbene ce ne siano alcune di pericolose, come la Signora del Gelo, la quale arriva dal mare, è bellissima, ma può uccidere con uno sguardo: "<<Quando il cielo comincia a farsi verde, dopo il crepuscolo, lei arriva direttamente dal mare>>.
<<Chi è lei?>> chiese il troll Mumin, perplesso. 
<<Di chi parli?>>  
<<Della Signora del Gelo. È bellissima, ma se la guardi negli occhi diventi di ghiaccio. E allora sei come di pan biscotto: chiunque può sbriciolarti. Per questo è consigliabile che tu rimanga in casa, stasera>>." 
La vicenda praticamente narra di questo inverno che il piccolo Mumin deve passare sveglio, mentre tutta la sua famiglia è addormentata, dove inizialmente conosce Too-Ticki con i suoi lemuri invisibili e la piccola Mi, anche lei svegliatasi prima del tempo, dopodiché arriverà anche un Emulo e un cagnolino con un berretto di nome Mes-chino e poi tante altre creature che giungono nella Valle dei Mumin in cerca di cibo.
La storia è carina ed è interessante scoprire l'inverno attraverso gli occhi di questo piccolo troll che non lo ha mai visto, ma che cerca di affrontare al meglio la situazione, senza l'aiuto dei familiari, che stanno ancora dormendo. Carino il fatto che la madre si svegli proprio quando sente il figlio starnutire, magari ormai era giunto il tempo del suo risveglio, ma dall'altro sembra aver prevalso il suo istinto materno che l'ha spinta subito a prendersi cura del figlio che si stava ammalando.
Nonostante sia piuttosto breve come storia a capitoli, a tratti però potrebbe risultare non noiosa, ma un po' monotona, in quanto il piccolo Mumin non fa altro che entrare e uscire di casa e nel frattempo conosce alcuni personaggi bizzarri, ma non fa molto altro, sebbene alcune presenze siano piuttosto interessanti, collegate agli elementi del buio, del gelo e della morte. Da questo punto di vista ho trovato "Caccia alla cometa" una storia decisamente più complessa, avvincente ed emozionante.
 
Quest'opera è stata pubblicata originariamente nel 1957 dalla Schilds Forlags Ab col titolo "Trollvinter" ed è stata edita in italiano nel 1992 dalla Salani Editore. L'edizione che ho io è la ristampa del 2019, la quale ha 160 pagine, misura 18,8 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costa 9,50 euro.
A marzo del 2025 la Salani ha ristampato questo libro in un diverso formato (più piccolo), in un'edizione sempre con 160 pagine, la copertina flessibile ma che misura 16,6 cm d'altezza e 11,2 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.
 
Ecco i romanzi della serie, in ordine cronologico:
  • "Il piccolo troll e la grande pioggia" (Småtrollen och den stora översvämningen, 1945), trad. Alessandro Storti, Salani, 2025
  • "Caccia alla cometa" (Kometjakten, 1946), trad. Annuska Palme Larussa Sanavio, Salani, 2002
  • "Il cappello del Gran Bau" (Trollkarlens hatt, 1948), trad. Donatella Ziliotto e Annuska Palme Larussa Sanavio, Salani, 1990
  • "Le memorie di papà Mumin" (Muminpappans bravader, 1950), trad. Annuska Palme Larussa Sanavio, Salani, 2007
  • "Magia d'estate" (Farlig midsommar, 1954), trad. Donatella Ziliotto e Maria Hellström, Vallecchi, 1978 poi come Magia di mezz'estate, Salani, 1990
  • "Magia d'inverno" (Trollvinter, 1957), trad. Donatella Ziliotto, Vallecchi, 1978 poi Salani, 1992
  • "Racconti dalla valle dei Mumin" (Det osynliga barnet, 1962), trad. Donatella Ziliotto e Annuska Palme Larussa Sanavio, Salani, 1995
  • (Pappan Och Havet, 1965, inedito in italiano)
  • (Sent I November, 1970, inedito in italiano)
 
        
 
      
 Sopra: Le copertine degli altri romanzi dedicati ai Mumin; le prime due sono quelle della nuova edizione del 2025.
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 7 novembre 2025

SPECIALE: Libri non illustrati

Questo è uno speciale in cui vi parlo dei libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe specializzato in libri con immagini) ce ho letto. 
I tre libri che vi recensirò sono un po' difficili da classificare, anche se tutti hanno l'elemento comune di essere rivolti a una fascia d'età adolescenziale a partire dai 12 anni in su, e infatti hanno tutti per protagonisit degli adolescenti o comunque dei ragazzini, i quali si ritrovano a vivere le situazioni più disparate: in "The skeleton tree" il protagonista si ritroverà a dover sopravvivere in una terra deserta dopo un naufragio, in "La folle guerra dei bottoni" il protagonista si ritrova coinvolto in un pericoloso gioco in cui bisogna collezionare i bottoni più belli delle giacche dei militari (la vicenda è ambientata durante la seconda guerra mondiale), in "Yough Gothic" vediamo quattro ragazzi (3 maschi e una femmina) invitati a trascorrere un'estate a Villa Diodati (il luogo dove Mary Shelley concepì il romanzo di "Frankenstein") dove inizieranno a capitare cose strane, inspiegabili e paurose.



"LA FOLLE GUERRA DEI BOTTONI" di Avi con 192 pagine, edito nel 2018 dalla Feltrinelli Editore (costo di 15 euro. Titolo originale: "The button warn", 2018).
Per quello che Patryk ricorda, nel suo villaggio polacco i soldati russi ci sono sempre stati. Patryk ha dodici anni e vive una vita serena, scandita dalle avventure con la sua banda di amici, fino al giorno in cui i tedeschi sganciano una bomba sulla scuola. La Grande Guerra irrompe così nella vita dei ragazzi. Nonostante la paura, il gruppo di amici vede l'arrivo dei tedeschi come un'opportunità per rendere più interessante la loro guerra dei bottoni, una sfida a chi riesce a rubare il bottone più speciale dalle divise dei soldati. 
La sfida era stata lanciata da Jurek, un ragazzino molto povero che vive con la sorella in un baracca e che diventa ossessione da questa gara dei bottoni, poiché chi la vincerà diventerà "re" e gli altri dovranno inchinarsi a lui.
I ragazzi che partecipano alla sfida sono 7: Drugi, Jureck, Makary, Raclaw, Ulryk, Wojtex e Patryk, il protagonista e voce narrante. Come spiega Patryk: "Se noi sette avevamo un capo, era Jureck. Era lui a venire e fuori con nuove idee sulle cose da fare. Vivendo in un piccolo villaggio,nera difficile farsi venire in mente nuove idee. Invece lui in questo era proprio bravo. Alcuni progetti di Jureck erano belli: corse, gare di pesca, costruzione di forti. Altri non così carini: abbattere l'antico melo del signor Konstanty, imbottire di paglia il camino della casa del magistrato, scappare via e nascondersi nella foresta per una settimana senza dire niente a nessuno. Non proprio malvagio, ma quasi. [...] Le sfide erano il modo in cui ci confrontavano, ci mettevano alla prova, chi era forte, chi era debole." Ed è così che Jurek ha lanciato questa nuova sfida dei bottoni, a cui ora ai bottoni russi si aggiungono quelli tedeschi. Jurek – che del gruppo di amici è il più povero, senza genitori, affidato a una sorella con cui litiga continuamente – prende la sfida troppo sul serio e convince gli altri a non fermarsi davanti a nulla. Prima c'è il furto dei bottoni dalle divise dei soldati tedeschi ospitati a casa dei ragazzi, poi da un cadavere trovato nel bosco. L'escalation sembra non avere fine, ma Patryk non riesce a tirarsi indietro: ha capito che c'è qualcosa di insano e malato nell'amico e non può permettere che diventi re...
La storia è molto interessante e scorre velocissima nella lettura, anche grazie ai capitoli numerosi ma molto brevi da cui è composta, e da un ritmo serrato. Una storia che mostra tutta la violenza e la brutalità della guerra, e anche la follia che questa può fare emergere in certe persone. Persone come Jurek, che sentono di non aver nulla da perdere e sono pronte a tutto per raggiungere i loro piccoli e egoistici scopi, senza mai assumersi la responsabilità dei guai che provocano, anche indirettamente. Uno dei ragazzi, ad esempio, viene ucciso dai tedeschi poiché che lo credono uno spia russa poche aveva in tasca un loro bottone. Un altro umore dopo essere stato pestato da un soldato che lo aveva sorpreso a cercare di rubargli un bottone dal cappello. Poiché Jurek fa la spia Raclaw viene preso dai soldati tedeschi per farsi dire dove i ragazzi hanno visto i soldati russi. Questi ultimi hanno intenzione di tendere ai tedeschi un'imboscata e nello scontro Raclaw finisce ferito da un pallottola. Sarà Patrick a trovarlo e riportarlo indietro in salvo dalla famiglia, che poco dopo deciderà di fuggire dal villaggio, ormai diventato teatro di scontro tra le due fazioni nemiche. Mentre riporta indietro Raclaw, Patryk troverà una pistola, che prende per proteggersi. La pistola gli viene però in seguito rubata da Jurek il quale la userà per sparare a delle persone, con l'unico obiettivo di essere il vincitore della gara.
La figura di Jurek sarà sicuramente capace di colpire i lettori, grande loro riflettere sui suoi comportamenti e sulle sue motivazioni, le motivazioni di quello che alla fine è una specie di folle, che si ritrova a diventare "il re" ed è contentissimo di esserlo senza rendersi conto che non è il re di nulla, dato che il villaggio è distrutto e i suoi amici sono morti oppure hanno abbandonato il villaggio e quindi non si rivedranno più. E mi è dispiaciuto che l'autore non abbia detto cosa sia successo ai personaggi in futuro, perché sarei stata molto curiosa di sapere che fine avessero fatto.
Una lettura molto rapida, intrigante e coinvolta, che fa riflettere sulla violenza della guerra, mostrando come spesso siano le persone comuni ad esserne le principali vittime, tra le quali non si fanno sconti neppure ai bambini.
 
Sopra: Sulla copertina (che devo dire non mi piace granchè) vediamo quello che probabilmente è un tessuto di una giacca militare con sopra diversi bottoni, di cui uno a forma di teschio.
 
"THE SKELETON TREE" di Iain Lawrence con 288 pagine, edito nel 2019 dalla San Paolo Edizioni (costo di 18 euro. Titolo originale: "The skeleton tree", 2016).
Meno di quarantotto ore dopo la partenza per un viaggio dall’Alaska fino a Vancouver, la barca in cui si trovano Chris, suo zio Jack e Frank, affonda. Nel naufragio lo zio perde la vita e i due ragazzi – senza radio funzionante, razzi di soccorso e cibo – si ritrovano su un’isola deserta e devono imparare rapidamente a sopravvivere e difendersi dalla minaccia di un orso gigante. "Ho paura, quando mi sveglio la nott. Resto disteso nell'oscurità e ascolto ogni singolo suono proveniente dalla foresta. [...]
Ero sempre spaventato e la notte era il momento peggiore. Quando calava il sole mi sarei messo a urlare. Ora non sono più così. Ho imparato un sacco di cose sulla foresta e sul mare e anche un sacco di cose su me stesso. m quando mi sveglio al buio, ho paura.
Fuori, nella foresta, qualcosa è in attesa. Sta fermo e silenzioso come me, siamo entrambi in ascolto. 
Si tratta forse dell'orso grizzly? Riesco a immaginarlo accanto alla capanna, enorme e irsuto, separato da me soltanto dallo spessore della parete. ma potrebbe essere un lupo. Li abbiamo sentiti ululare, ogni notte un po' più vicini. Potrebbe essere un uomo. O addirittura uno scheletro. Li ho sentiti rigirarsi nelle loro bare.
La situazione è parecchio complicata e quasi tragica e, sebbene siano in due, in realtà Frank non è di molto aiuto. Frank non sopporta Chris, sembra che lo detesti fin dall'inizio, quando si sono visti per la prima volta sulla barca dello zio, e anche in situazione di emergenza, quando arrivano sull'isola, non presta il minimo aiuto a Chris: ance se quest'ultimo è senza scarpe l'altro non rallenta o si ferma neppure una volta a controllare come stia procedendo, gli si rivolge in maniera sprezzante, come se parlasse con uno stupido, facendo il saccente, il prepotente e avendo degli scatti di collera. In realtà neppure durante il naufragio della barca è stato di grande aiuto, anzi, se non fosse stato per Chris probabilmente sarebbe morto, visto che, sulla scialuppa dove lo aveva spinto lo zio, è rimasto imbambolato per tutto il tempo, ed è stato Chris a dover remare fino a riva. 
Mentre sono sull'isola trovano una vecchia capanna con dentro un corvo morto, ed è lì che il protagonista conosce per la prima volta un corvo con cui si ritrova a stringere amicizia, che ribattezza Giovedì. L'isola però nasconde un particolare inquietante, infatti durante le loro perlustrazioni i ragazzi si imbattono in un misterioso albero con delle scatole di legno appoggiate sui rami, al cui interno ci sono delle ossa, lo Skeleton Tree: "L'erba ingiallita si piegava al vento e un albero solitario si spiegava nero e scheletrico verso le nuvole. le tempeste ne avevano forgiato il tronco facendolo sembrare una corda attorcigliata e i rami parevano dita filiformi. Annerito dal tempo, quasi privo di aghi, sembrava una vecchia storpia, una megera vestita di svolazzanti brandelli di muschio.
Strizzando gli occhi per il riflesso del sole al tramonto, vidi quattro scatole di legno appoggiate dove i rami s'incrociavano. [...] Due si erano aperte e le loro estremità erano collassate. Al loro interno potevo vedere femori e costole e la tonda sommità di un teschio. Erano casse da morto.
Nella notte, Chris sogna il padre defunto che gli annuncia: “Arriverà un uomo e dopo sette giorni verrete salvati”. Il giorno dopo Frank sta male per un’infezione e Chris, nella speranza di trovare un aiuto, scala la montagna che li sovrasta, ma scopre che si trovano su di un’isola. Solo il ritorno allo Skeleton Tree e la scoperta di un improbabile filo che unisce Chris e Jack gli permetterà di trovare la salvezza. 
Un libro con una storia veramente bella e coinvolgente, una storia che parla di sopravvivenza, anche anche di legame con la natura selvaggia e di rapporti familiari. Mentre si trova sull'isola infatti Chris ripenserà spesso al padre (oltre che allo zio Frank), morto da non molto e proverà a fare domande anche a Frank sulla sua famiglia, sebbene quest'ultimo si mostri sempre molto restio a rispondere. Verso la fine del libro comunque comprenderemo come mai il ragazzo si sia sempre dimostrato così odioso e antipatico nei confronti del protagonista.
I ricordi del passato si intrecciano così a quelli in cui Chris ci racconta cosa è successo sull'isola nei quaranta giorni in cui lui e Frank hanno dovuto risiedervi, e pian paino noi lettori conosceremo sempre meglio il protagonista, dato che la storia è pure raccontata in prima persona da lui stesso, fin quando egli non capirà un'importante sconvolgente verità che riguarda proprio suo padre.
Molto bello anche il rapporto che si sviluppa tra Chris e il corvo da lui chiamato Giovedì, un corvo molto intelligente e che sembra amare la compagnia di Chris, anche se invece Frank non lo sopporta e spesso capita che abbia scatti d'ira nei suoi confronti, cercando di mandarlo via. Nonostante le rimostranze di Frank in realtà il rapporto con il corvo si mostrerà essenziale, se non decisivo, per la salvezza dei ragazzi.
Scopriremo poi anche che fine ha fatto il tipo che viveva nella capanna, anche se non verremo a sapere chi fosse di preciso o chi fossero le persone sepolte sull'albero degli scheletri. Non nego che sarebbe stato molto interessante scoprirlo, tuttavia riconosco che erano delle informazioni non necessarie allo sviluppo o alla conclusione della vicenda, anche perchè non c'era modo per Chris di poterlo scoprire, a meno che l'autore non ricorresse al solito stratagemma del diario ritrovato, ma sarebbe stato poco credibile, e credo che fosse proprio nelle intenzioni dell'autore non svelare proprio tutto, ma lasciare anche qualche mistero. 
Veramente una bellissima lettura, coinvolgente, interessante, avventurosa, con dei protagonisti ben caratterizzati e approfonditi, che cercano di sopravvivere in un ambiente selvaggio tra orsi e lupi, tra paure reali ma anche irrazionali, crescendo e stringendo un legame profondo e molto bello con questo corvo a cui i lettori non potranno non affezionarsi.
 
Sopra: Sulla copertina vediamo un promontorio che si staglia su un bosco di conifere, con sopra i due personaggi che si sono arenati su quest'isola.
 
"YOUNG GOTHIC: GLI EREDI DI VILLA DIODATI" di M.A. Bennett con 528 pagine, edito a settembre del 2025 dalla De Agostini Edizioni (costo di 19,90 euro. Titolo originale: "Young Gothic", 2024).
Selciati tagliati ad arte, tramonti spezzati dall’orizzonte del lago, lussureggianti salotti coperti da una patina di mistero… Quando i giovani Eve, Hal, Griffin e Ren varcano la sontuosa soglia di Villa Diodati, sanno che la loro vita sta per cambiare per sempre. Duecento anni prima, tra quelle stesse mura, erano stati concepiti romanzi come Frankenstein di Mary Shelley e Il Vampiro di John Polidori ed è per questo che loro sono lì: scelti per la loro voce letteraria, destinati a scrivere il prossimo capolavoro del gotico. Ma ogni atto di creazione non avviene senza un sacrificio. 
I quattro sono stati accuratamente selezionati dalla fontazione Diodati, che si occupa della villa, per trascorrervi un'intera estate serviti e riveriti, come spiegato in un annuncio sul giornale scritto dalla fondazione: "Per l'estate in arrivo la Fondazione Diodati, ente benefico culturale che cura e mantiene Villa Diodati, offre un'opportunità unica a quattro ciovani creativi. Il programma Young Gothic mira a coltivare giovani talenti nelle arti letterarie e performative, e anche a porre la domanda: quali sono i mostri della nostra epoca? Di cosa abbiamo paura, ai giorni nostri?
Vogliamo che tu, duecento anni dopo, reinventi quell'estate al lago e crei le tue storie dell'orrore; in forma di racconto, pezzo teatarale, opera poetica o cinematografica. Trascrrerai l'etsta e avilla Diodti come se fosse casa tua. Eì prevista la copertura di tutte le spese, e la villa è completamente attrezzata a erifornita. Saranno organizzate escursioni per ricreare le avventure dei giovani poeti, incluso il bellissimo Chateau Chillon in mezzo al lago di Ginevra. Ma, soprattutto, sarai libero di stringere amicizie durature, creare i tuoi personali mostri da salotto e scoprire la tua ver natura.
I candidati devono avere un'età compresa tra i diciotto e i ventuno anni e devono essere cittadini britannici, come i quattro poeti originali. Non ci sono limitazioni di etnia, classe o religione."
Mentre i quattro ragazzi iniziano a scavarsi dentro alla ricerca di una storia da raccontare, il loro passato riaffiora sotto forma di visioni terrificanti: arti mancanti, morti che parlano, mistiche apparizioni. E quando questi si trasformano in incubi reali e la finzione letteraria si confonde con la realtà, Villa Diodati si tinge di rosso. Durante una notte buia e tempestosa, un cadavere viene rinvenuto nel bosco. Prima che il panico prenda il sopravvento, amori e alleanze sbocciano tra le mura della villa e scioccanti rivelazioni fanno capolino dagli anfratti più bui dell’enigmatica magione. C’è qualcuno che li osserva. Qualcuno che sa. Ma la vera domanda è una: possono ancora salvarsi o qualcuno ha già scritto le loro storie?  
Una storia bella e ricca di citazioni sia letterarie che cinematografiche, che vanno da romanzi come "Frankenstein", "Il Vampiro" di Polidori, "Fantasmagoriana", "L'uomo invisibile" di Wells, "Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde" di Stevenson, a film come "Alien", "Scooby Doo", "Quella casa nel bosco", ecc..  
I quattro protagonisti, sono tutti ben caratterizzati e approfonditi e, man mano che li conosceremo andando avanti nella storia, scopriremo che nascondono tutti qualche segreto: c'è Eve che ha subito varie operazioni e il cui cuore si è fermato per qualche minuto prima di ripartire grazie all'elettricità del defibrillatore; Hal ha la passione per i film horror ed è in contrasto con Eve a causa di alcuni scontri tra i loro canali YouTube; Griffin è un ragazzo bisessuale che ama vestirsi in maniera vistosa e che sta per cominciare una scuola di recitazione, mentre sua nonna (unica sua parente rimasta in vita, poichè i genitori sono morti che lui era piccolo) è recentemente deceduta;  Griffin invece è un giovane afroamericano che ha fatto recentemente successo grazie alle sue canzoni, ma che ora sembra fuggire da un problema, una fan, che lo perseguita...
Una vicenda emozionante, ricca di colpi di scena e molto interessante, che vede per protagonisti questi quattro ragazzi ognuno dei quali collegato a un famoso personaggio/mostro di un classico della letteratura gotica, ed è bello vedere come l'autore abbia collegato ciascuno di loro alla loro controparte letteraria. Nel romanzo ci sono dei Pov (punti di vista) per ciascuno dei quattro personaggi, per cui il lettore potrà conoscere i pensieri e i segreti di ciascuno di loro, il che rende l'esperienza di lettura più emozionante e coinvolgente. Il finale forse è un po' affrettato, ma fornisce ai lettori tutte le risposte di cui avevano bisogno, preparandoli poi per un sequel.
 
Sopra: La bella copertina sui toni del nero e del rosso ci mostra Villa Diodati e il suo cancello, che ha la forma di un teschio. Molto belli anche gli edges colorati.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.   

lunedì 13 ottobre 2025

La cena dei mostri di Meritxell Martì e Xavier Salomò

"La cena dei mostri" è un albo illustrato scritto da Meritxell Martì e illustrato da Xavier Salomò, artista che avevo già conosciuto per il suo libro "La meravigliosa e terrificante casa della nonna". Questa volta avremo invece a che fare con un sacco di mostri affamati, che si sono recati... al ristorante!
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo tutti i mostri presenti anche nel volume guardare affamati un coperchio che cela qualche cibo misterioso e, sembrerebbe, delizioso per loro.

Prendete i nove personaggi più orribili che ci siano, aggiungete un grande chef conosciuto in tutto il mondo, riunite tutto in un ristorante stellato un po' particolare... e otterrete una cena più che sorprendente!
"Questa sera si tiene la grande cena annuale dei personaggi più terribili del mondo. 
Alcuni mostri spaventosi si sono dati appuntamento sulla Scogliera degli Squali, al famoso ristorante "L'asparago marcio", che vanta be tre stelle nere.
Lo chef Luigi Precotto è conosciuto in tutto il mondo per la sua esclusiva cucina disgustosa.
Che cosa avrà preparato per questa occasione?
I piatti preferiti dei suoi ospiti, ovviamente..."
I loro gusti però sono un tantino diversi da noi, per cui scopriremo che: al lupo piace un assortimento di piedini di maialino, alla strega le lumache cotte nella loro bava, al vampiro collo di giovani principesse alle erbe morte, all'orco Omelette di uova d'oro con contorno di fagioli magici, alla mummia una piramide di occhi di faraone, al diavolo frattaglie bollite aromatizzate allo zolfo, al pirata coda di sirena in brodo di pesce, al fantasma amanita avvelenata su un letto di ragnatele, al Mostro Sotto il Letto calzini puzzolenti con briciole di pane raffermo e unghie rosicchiate... oltre a tante altre schifez... volevo dire prelibatezze!
Sollevate il coperchio per scoprire le dita di fata in gelatina, le lumache cotte nella loro bava o la meringata alla polvere di smog. Ce ne sarà per tutti i gusti! Ogni piatto infatti è nascosto sotto un coperchio di carta da sollevare.
E le sorprese per gli invitati non sono finite: l'ospite peggiore, infatti, non è ancora arrivato... qualcuno con dei gusti così disgustosi da spaventare perfino i mostri!
 
 
 
Sopra: In alto il ristorante "L'asparago marcio", , sulla punta di una scogliera, in basso tutti i mostri invitati a tavola pronti ad iniziare a cenare.
 
I brevi testi sono accompagnati dalle bellissime, divertenti e colorate illustrazioni di Xavier Salomò, dalle linee semplici e pulite, ma capaci di creare personaggi mostruosi ma dall'aspetto simpatico e creativo. 
E' infatti interessante vedere come l'artista ha rappresentato i mostri, i quali hanno un aspetto abbastanza classico, ma comunque simpatico e intrigante: c'è la strega mezza sdentata dalla pelle verde  e il naso lungo e bitorzoluto; il vampiro con la pelle bianca, le orecchie a punta, i canini sporgenti e il classico mantello nero; il fantasma col lenzuolo rattoppato, il diavolo tutto rosso, con la barbetta, le zampe da caprone e le corna, la mummia ricoperta di bende, il pirata con il cappello col teschio, la enda sull'occhio e il pappagallo sulla spalla,  ecc...
Tutti i personaggi sono tuttavia resi con uno stile cartunesco, un po' esagerato, che li rende simpatici e divertenti da guardare, super caratterizzati (anche se magari in modo stereotipato) ma immediatamente riconoscibili per i giovani lettori, dipinti con colori vivaci, accesi e brillanti.
Anche il cibo è stato reso in modo altrettanto accattivante e colorato: ogni mostro ha le sue pietanze preferite disegnate all'interno del suo piatto e queste sì che sono rese in maniera molto originale e inaspettata e, se magari l'aspetto dei vari cattivi non sarà una sorpresa, sicuramente lo saranno per i lettori i loro cibi preferiti, che dovranno svelare sollevando la finestra di carta (o in questo caso il coperchio copri-pietanze) per scoprirli, per trovarsi di fronte a piatti insoliti, originali, ricchi di particolari, colorati e, ovviamente... mostruosi, con qualcosa che richiama le origini o la storia dei mostri.
 
  
 
 

 
 
 
Sopra: Alcuni esempi con alcuni dei mostri con i loro piatti coperti davanti che possono essere svelati solo sollevando l'aletta. I mostri hanno un aspetto piuttosto classico anche se colorato e curato, mentre i menu sono molto originali e interessanti. Da notare come l'aspetto di ogni coperchio copri-portata sia differente l'uno dall'altro, sia per disegno che per dimensioni.
 
"La cena dei mostri" di Meritxell Martì e illustrato da Xavier Salomò è un lbo illustrato davvero molto carino e divertente, in cui vediamo tutta una serie di famosi mostri recarsi al ristorante per gustarsi i loro piatti preferiti. Ma cosa mangeranno mai queste orrende creature?
Per scoprirlo i lettori dovranno sollevare delle alette che nascondo i vari piatti preparati dallo chef, il che rende per i lettori il tutto più divertente, in quanto non vedranno l'ora di scoprire cosa piace mangiare a ciascun mostro. Ovviamente i piatti sono tutti molto bizzarri, colorati, originali e, ovviamente, disgustosi!
Ma c'è anche quello dell'ultimo ospite, con cui i commensali non sono molto contenti di sedere a tavola... d'altronde i suoi piatti preferiti sono per loro la cosa più disgustosa che abbiano mai visto.
Ogni invitato è preceduto da un breve testo di presentazione, anche se ovviamente la parte che attirerà di più l'attenzione sono i piatti e il menù preparato per ogni ospite. Una sorpresa che lascerà il giovane lettore piacevolmente stupito.
Un libro semplice ma molto carino, perfetto per i lettori a partire dai 4/5 anni amanti dei mostri, un ottimo albo illustrato da proporre in vista di Halloween. 
 
 Ci sono altri due libri collegati a questo e realizzati dagli stessi autori:
  • "La festa dei mostri" (2022): È la Grande Notte della Paura! I nove mostri più temibili del mondo si sono riuniti per festeggiare. Poi arriva il momento di aprire i regali... quali succulenti e raccapriccianti regali si nasconderanno nei pacchetti? Con alette da sollevare… a vostro rischio e pericolo. 
  • "La casa dei mostri" (2024): Nel terzo volume della serie i mostri sono alla ricerca di una nuova casa, grazie a un agente immobiliare davvero speciale ogni mostro troverà la casa del suo cuore! Con alette da sollevare… a vostro rischio e pericolo.
 
  
 Sopra: Le copertine dei due seguiti di questo volume, in ciascuna delle quali spicca il colore rosso.
 
Quest'opera è stata pubblicata originariamente nel 2017 dalla Editions du Seuil col titolo "Le Festin des Affreux", ed è stato edito in italiano sempre nel 2019 dalla IdeeAli Edizioni (Il Castello Srl). Il volume ha 36 pagine, la copertina rigida, misura  31 cm d'altezza e 24,5 cm di lunghezza e costa 18,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 22 settembre 2025

Ma chi era questa Cleopatra? di Luca Poli

"Ma chi era questa Cleopatra?" scritto da Book on Tree e con le illustrazioni di Luca Poli è un libro divulgativo biografico (che fa parte di una collana pubblicata nel 2019 intitolata: "MA CHI ERA QUESTO/A?") che tratta la figura di Cleopatra.
 
 Sopra: La copertina del volume dedicato a Cleopatra ha lo sfondo giallo su cui spiccano le scritte blu del nome "Cleopatra", mentre in alto a destra, in un cerchio, vediamo un disegno della donna rappresentata da Luca Paoli.
 
Come vi ho anticipato questo libricino è un'opera divulgativa di tipo biografico, in quanto parla ai bambini del personaggio di Cleopatra, la quale è stato un personaggio storico piuttosto importante e influente in quanto fu l'ultima regina d'Egitto, amata dal suo popolo e temuta dai nemici. Ma chi era questa Cleopatra?
Grazie alla sua intelligenza, al suo fiuto e alla sua vasta cultura ha saputo imporsi in una società dominata dagli uomini. Con una vita avventurosa e una morte misteriosa la sua storia sembra una leggenda. 
Il libro è suddiviso in cinque parti, di cui la prima ci parla del contesto storico in cui è vissuta Cleopatra, spiegando ai lettori cos'è l'Egitto, chi erano i faraoni, come è nata la dinastia da cui poi è discesa anche Cleopatra, i rapporti con i romani e in particolare chi era Cesare.
Riguardo alla dinastia di Cleopatra ad esempio viene detto: "Crescendo Cleopatra si vantò spesso di avere un antenato illustre, ovvero il grande re conquistatore Alessandro Magno anche se, in realtà non erano affatto parenti! Il vero antenato di Cleopatra era la guardia del corpo di Alessandro Magno, Tolomeo, che era anche un suo grande amico d'infanzia. In seguito fu uno dei suoi generali, il più fedele, tanto da diventarne l'erede.
Con la seconda parte (che si intitola "Cosa aveva di tanto speciale?") conosciamo invece meglio Cleopatra, scoprendo che era molto curiosa, che aveva un gran talento per le lingue (ne parlava ben 9), che amava studiare in biblioteca, infatti amava la conoscenza, ma aveva anche un bel caratterino e non le piaceva perdere. 
Nella terza parte ("Che cosa voleva fare da grande?") continuiamo a conoscere questo personaggio, ma in età più matura. Ci viene ad esempio detto quando e come salì al trono, come conobbe Cesare, del periodo che passò a Roma, della morte di Cesare e della sua alleanza con Marco Antonio contro Ottaviano (con cui ebbe tre figli, dopo il primo avuto con Cesare), infine la sconfitta contro Ottaviano.
La quarta parte approfondisce ulteriori qualità della sovrana, come il fatto che fu una studiosa, un'abile amministratrice, intelligente e abile con le parole. Si parla anche del suo naso e di come guidò la sua flotta per raggiungere e aiutare Marco Antonio.  
Infine nella quinta e ultima parte si parla dell'eredità di Cleopatra al mondo, parlando anche delle trasposizioni a fumetti e cinematografiche, oppure di alcune curiosità tipo il fatto ce un astronomo chiamò un asteroide col suo nome. Si conclude con una riflessione sul potere delle donne. 
 
Sopra: Le pagine che segnano l'inizio della parte dedicata a spiegare i talenti di Cleopatra, con il titolo del capitolo a destra, su una pagina dallo sfondo giallo, e un'illustrazione a sinistra.
 
I testi sono accompagnati dalle numerose illustrazioni Luca Poli che non hanno un aspetto realistico, anzi, lo stile dell'artista si distingue per creare delle figure piuttosto stilizzate, formate da contorni dalle linee semplici e nette, a volte tondeggianti (soprattutto per quanto riguarda volti , braccia e corpi) e altre volte più spigolosi (soprattutto per quanto riguarda ad esempio i nasi, tra cui proprio quello di Cleopatra). I volti dei personaggi sono caratterizzati da pochi tratti essenziali: una linea spezzata per naso, un mezzo cerchio o una linea curva per la bocca, due ovali per gli occhi oppure dei semplici puntini neri. Nonostante la semplicità con cui i volti sono rappresentati i personaggi presentano delle espressioni facciali molto accentuate, a volte anche esagerate, ma che fanno ben comprendere al lettore il loro carattere e i loro pensieri.
Un'altra cosa particolare di questi disegni sono i colori scelti dall'artista, infatti compaiono come tinte solo il bianco, il rosso, il rosa, il verde e il nero. Quest'ultimo è utilizzato solo per gli occhi della regina o dei personaggi, mentre i capelli sono dipinti di verde scuro, così come molti altri elementi dell'immagine (tra cui sfondi, abiti, gioielli...), il rosa è usato per sfondi e alcuni elementi come tende e ombreggiature sui corpi dei personaggi, i quali sono di base di colore bianco, mentre il rosso è la tinta del vestito di Cleopatra, delle bocche, delle armature romane, del tappeto e del mantello di Cesare, oltre che delle fiamme.
 



 Sopra: Alcune pagine interne in cui possiamo vedere come i testi siano accompagnati dalle illustrazioni ironiche di Luca Paoli, che si caratterizzano per avere solo 5 colori.
 
"Ma chi era questa Cleopatra?" è un libro carino e molto agile e veloce da leggere, che spiega piuttosto bene la figura di Cleopatra, spiegando anche il contesto storico in cui nacque, parlando ad esempio del fatto che fosse una tolomea e che Tolomeo era un generale di Alessandro Magno (anche se avrei preferito che venissero menzionati anche gli altri generali, con i quali Tolomeo si spartì l'enorme impero di Alessandro). Si parla brevemente anche di Roma, della sua espansione e di Cesare, il quale: "Grazie ai suoi successi nelle guerre contro i Britanni (i moderni inglesi) e i Galli (gli attuali francesi), Cesare divenne sempre più potente. Ormai era considerato una specie di capo indiscusso. I suoi amici, i generali Marco Antonio e Gneo Pompeo lo sostenevano... ma a Roma era meglio non fidarsi di nessuno."
E' carino che una buona parte sia dedicata anche a farci conoscere Cleopatra quando era bambina, la sua personalità, le sue passioni, i suoi studi, la sua vita prima di diventare regina. La parte finale invece è dedicata a illustrare ai lettori le sue qualità come sovrana e come donna al potere e dell'influenza che la sua figura ha avuto in futuro. 
Ovviamente una buona parte del libro è dedicata a narrare le imprese di Cleopatra dopo che divenne regina, ad appena diciotto anni, la sua lotta contro il fratello, la sua conoscenza e l'alleanza con Cesare, la nascita del loro figlio Cesarione, la nuova unione (e relazione) con Marco Antonio, la sconfitta contro Ottaviano. A tale proposito i testi rimangono piuttosto generici, riportando solo la sconfitta nella battaglia (probabilmente quella di Azio del 31.a.C, che però non viene menzionata esplicitamente, in quanto si parla solo di una battaglia navale), che Cleopatra e Marco Antonio persero a causa di un tradimento, ma non sono sicura riguardo a questo fatto del tradimento, di cui è la prima volta che sento parlare. La narrazione si conclude qui, non facendo accenno alla loro fuga e alla morte di Marco Antonio e di Cleopatra, entrambi morti suicidi.
Un libro carino per spiegare ai bambini a partire dagli 8 anni la figura di Cleopatra, la sua giovinezza, le sue passioni, la sua ascesa e declino al potere e la sua influenza sul mondo passato e futuro. I testi sono narrati con semplicità e chiarezza, oltre che con un tocco ironico, accentuato anche dalle illustrazioni di Luca Poli, anche se sarebbe stato utile se avessero inserito qualche data in più riguardo agli eventi accaduti (tipo quella della battagli navale di Azio), inoltre molti eventi storici sono ovviamente trattati in modo piuttosto riassunto, per questioni di spazio e perchè si è voluto dare più spazio anche al carattere, agli interessi e alle abilità di Cleopatra.
Un libro carino che può essere un discreto e divertente approfondimento per i bambini riguardo a questa figura storia. Io ad esempio l'ho preso per proporlo in storia ai bambini di quarta o quinta a scuola (mentre studiamo gli Egizi oppure i romani con Cesare).
 
Il volume fa parte di una serie di volumi, tutti editi nel 2019, che trattano le biografie di vari personaggi storici.
 
    

    

Sopra: Le copertine degli altri titoli che fanno parte di questa collana "Ma chi era questo/a?", ognuno con uno sfondo di un colore differente.

Il volume è stato pubblicato nel 2019 dalla Franco Cosimo Panini, ha 96 pagine, una copertina flessibile, misura 18,6 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 9,00 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.