Visualizzazione post con etichetta Editrice Il Castoro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Editrice Il Castoro. Mostra tutti i post

giovedì 2 luglio 2026

Le storie di paura di un Amico Fantastico di Jeff Kinney

"Le storie di paura di un Amico Fantastico" di Jeff Kinney è il terzo volume di una nuova serie del medesimo autore della (fortunatissima) serie di "Diario di una schiappa". In questa nuova serie il protagonista è un altro ragazzino che però si chiama Rowley, il quale è il migliore amico di Greg (il protagonista di "Diario di una schiappa") e che condivide con i lettori le sue avventure e i suoi pensieri. 
In questo terzo capitolo Rowley si divertirà a raccontare ai lettori alcune storie un po' spaventose e tanto ironiche e divertenti.

Sopra: La copertina di questo terzo volume ha lo sfondo viola su cui risaltano le scritte gialle del titolo, nonché il disegno bianco del protagonista e le figure degli zombi, dipinti di nero, in basso. 

Prendi una torcia, scivola sotto le coperte e fatti trascinare dall’irrefrenabile immaginazione di Rowley Jefferson!
"ATTENTO LETTORE!
BUU! Ti sei spaventato?
Se la risposta è sì forse ti conviene mettere via questo libro e prenderne uno un po' meno spaventoso. Ce ne sono di carini sui cuccioli e gli unicorni e altre cose simpatiche che puoi leggere finché non sarai pronto per un libro come questo.
Se invece ti piacciono le storie sigli scheletri e gli zombie e le teste mozzate, infilati sotto le coperte e comincia a leggere.
Se poi ha troppa paura puoi sempre andare nel lettone dei tuoi genitori. Però non dire che cosa ti ha spaventato perchè non voglio che se la prendano con me.
Il volume contiene 14 racconti brevi di paura: incontrerai un bambino che si trasforma in un lupo mannaro, un vampiro che va all’asilo, una mummia con un pessimo avvocato, un fantasma che resta visibile ben oltre la sua apparizione, un bambino a cui la esta si stacca in continuazione e una miriade di altri personaggi macabri in questi racconti comicamente terrificanti.
 
 
Sopra: Le pagine iniziali del libro che ci mostrano anche l'inizio del primo racconto, di cui possiamo vedere a sinistra il titolo. Come potete vedere dalla pagina a destra i disegni sono molto numerosi in quanto ne troviamo uno ogni 4/5 righe di testo.
 
Così come per i libri di "Diario di una schiappa" anche le storie contenute in questo libro sono estremamente ricche di illustrazioni, le quali accompagnano con costanza i testi scritti, creando una forma ibrida di testo narrativo e fumetto.
Lo stile di Jeff Kinney è semplice ma estremante facile da riconoscere, nato per giornalini scolastici e per essere velocissimo da disegnare. I suoi disegni si caratterizzano per l'uso di linee spesse, regolari e pulite per creare personaggi e ambienti dall'aspetto semplice e minimale, molto veloci e facili da disegnare e da riprodurre, perfino per un bambino. 
Lo stile essenziale e minimalista è dato anche dalla mancanza di colore, in quanto i disegni sono tutti in bianco e nero e tali tinte sono stese senza nessuna sfumatura, per cui non esistono ombreggiature o sone grigie. Semplicemente la maggior parte dei disegni è lasciata bianca, tranne alcuni elementi colorati completamente di nero come l'interno delle bocche, i capelli di certe persone, o alcuni indumenti o oggetti (tipo le ruote delle macchine o i cellulari).
I personaggi infatti si caratterizzano per avere un aspetto stilizzato, con corpi, braccia e gambe a bastoncino(consistenti in semplici rettangoli più o meno lunghi e stretti), teste a palloncino, occhi che sono sei semplici puntini neri, mentre la bocca è un semplice linea, mentre sono assenti le orecchie e il naso.
Come dicevo all'inizio i disegni sono molto frequenti e accompagnano i testi con costanza, come se fossero appunti del diario (cosa che che abbiamo visto anche con altre opere simili, tra cui "Diario di una schiappa" e "Le incredibili avventure di Max Crumbly"), con i disegni che interrompono i testi scritti per far ridere e allo stesso tempo riposare i lettori, supportandoli nella comprensione di ciò che hanno appena letto. I disegni infatti rappresentano scene scritte nei testi, accompagnate pure da fumetti: nella prima storia vediamo ad esempio i genitori del protagonista entrambi seduti assieme a lui sul suo letto per fargli un importante discorso; nella seconda storia vediamo molti scherzi che il protagonista fa agli abitanti del suo paese; nella storia "La testa umana" vediamo un ragazzo mentre perde continuamente la testa ad una festa; ecc... 
 


 
 
Sopra: Alcune pagine provenienti dai racconti "L'amico fantasma", "La mummia" e "La testa umana", in cui potete ben vedere la continua alternanza tra testi e immagini in bianco e nero
 
"Le storie di paura di un Amico Fantastico" di Jeff Kinney è una raccolta molto carina di storie paurose ma che non fanno davvero paura, diciamo che giocano più con l'ironia sfruttando elementi che rientrano nel mondo dell'horror (tipo licantropi, fantasmi, mummie, vampiri, persone senza testa, ecc...). Alcune storie hanno anche un insegnamento morale dietro, come la prima dove ad un bambino iniziano a spuntare un sacco di peli e quando i suoi genitori gli dicono che gli devono fare un DISCORSO lui pensa all'adolescenza, mentre in realtà scopre di far parte di una famiglia di lupi mannari. Lupi mannari che si sono sempre nascosti perche "al mondo c'erano persone ignoranti a cui non piaceva chi era diverso", ma il protagonista ritiene ognuno deve essere libero di poter essere sempre se stesso, così smette di nascondersi e anche i suoi genitori seguono il suo esempio: "E da quel giorno Rowan e la sua famiglia mostrarono la loro vera natura e a tutti gli altri non rimase che accettarla."
Tra le storie che ho trovato più carine c'è quella di "La testa umana", che parla di un bambino nato senza il corpo e al quale la vita è trascorsa piuttosto tranquilla, almeno fin quando non ha dovuto andare alle scuole medie, perchè: "Il primo giorno alle medie non è facile per nessuno ma è ancora più difficile se sei come Anders e il tuo corpo è un po' indietro con lo sviluppo." Le cose non sono semplici, almeno finché Anders non trova un amico: un corpo privo di testa! Corpo che poi diventerà quello del famoso cavaliere senza testa di "Sleepy Hollow". In un altro racconto degli scienziati inventano una scanner super potente per gli aereoporti, peccato che, non avendolo testato bene, si scopre che le persone che vi entrano ne escono come degli scheletri. Scoprendo che essere scheletri porta tutta una serie di vantaggi (non si rischia di ingrassare, non bisogna mangiare, non ci si deve preoccupare della propria pelle, di truccarsi, di vestirsi, ecc...) quasi tutti vogliono diventarlo, ma questo comporterà alla lunga qualche problematica. Non poteva mancare poi quello dedicato al mostro di Frankenstein, in "Il progetto di scienze", dove conosciamo un giovane Dottor Frankenstein che però desidera vincere a tutti i costi un progetto di scienze e così costruisce e anima un mostro fatto con parti di cadaveri. Qui però la vicenda è meno tragica perchè il giovane scienziato scopre che la creatura si comporta in pratica come un cane... e lui ha sempre desiderato un cucciolo!
Pur essendo una raccolta di racconti di paura le storie non sono di per sè paurose, anche grazie ai disegni dall'aspetto semplice, minimalista e divertente, che più che altro giocano sull'effetto del finale a sorpresa che mira a sorprendere il lettore, spesso con un pizzico di humor nero.
Un volume adatto a lettori a partire dagli 8/9 anni anche deboli, i quali verranno supportati dalle immagini molto numero all'interno dei testi, le quali spesso suggeriscono cose che nei testi non vengono esplicitate. 
 
Questo libro è stato edito nel 2021 dalla Amulet Books, una divisione della ABRAMS, col titolo "ROWLEY JEFFERSON'S AWESOM FRIENDLY SPOOKY STORIES" ed è stato pubblicato nel 2021 in italiano dalla Editrice Il Castoro. Il volume ha 224 pagine, la copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 14,50 cm di lunghezza e costa 14,50 euro (originariamente ne costava 13,00).

Questo è il terzo volume di una serie che conta anche i seguenti titoli:
  1. "Diario di un amico fantastico. Il giornale di bordo di Rowley" (2019): "Ciao, mi chiamo Rowley Jefferson e questo è il mio libro. Adesso anch'io ho un diario, proprio come il mio amico Greg. L'ho intitolato 'Diario di un amico fantastico' perché è quello che papà dice sempre di me. È il mio libro, ma parla anche di Greg, perché è il mio migliore amico. Comunque spero che il mio libro vi piacerà, ci ho lavorato tanto. E spero che piacerà anche al mio amico Greg". "Diario di un amico fantastico" è il primo libro di Jeff Kinney scritto al di fuori della sua serie "Diario di una Schiappa". Le storie di Greg questa volta sono raccontate da un narratore d’eccezione, uno dei personaggi più amati e divertenti della serie: l’intrepido e allegro Rowley Jefferson. Rowley accetta di assumere il ruolo di biografo di Greg, raccontando tutta la storia del suo migliore amico. Ovviamente dalla sua personalissima prospettiva. Fin dalle prime pagine, però, Rowley racconterà più di se stesso che del suo migliore amico… con grande disappunto di Greg!
  2. "Le avventure di un amico fantastico" (2020): Dalla penna di Jeff Kinney il primo libro fantasy del mondo di Diario di una Schiappa! Tenetevi pronti! Rowley presenta... un'avventura di proporzioni epiche! Unitevi al giovane Roland e al suo migliore amico, Garg il Barbaro, nella nobile impresa di salvare la mamma di Roland dalle grinfie dello Stregone Bianco. Riusciranno i nostri intrepidi eroi a trionfare sul Male? Con la consulenza di Greg, tutto è possibile!
 
  
 Sopra: Le copertine dei precedenti volumi di "Le avventure di un amico fantastico", la prima con lo sfondo rosso e la seconda arancione.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 21 maggio 2026

Le disavventure di Max Crumbly: eroe per caso di Rachel Renée Russell

"Le disavventure di Max Crumbly: eroe per caso" è un romanzo per ragazzi scritto da  Rachel Renée Russell, la quale in realtà è un'autrice famosa per un'altra serie di romanzi per ragazzi: "I diari di Nikki". Diciamo che se questi ultimi erano rivolti ad un pubblico femminile, Max Crumbly sarebbe la controparte maschile, dato che egli è un ragazzo di 13 anni che si sente un po' sfigato.
 
Sopra: Sulla copertina dallo sfondo azzurro vediamo il protagonista, in bianco e nero, mentre sta rincorrendo lo scuolabus gaillo come il titolo del libro.
 
Max Crumbly sta per affrontare il posto più spaventoso di tutta la sua vita: la scuola media South Ridge. Ci sono tanti lati positivi nell'avventura che lo aspetta, ma c'è anche un grande, grosso problema: Doug, il bullo della scuola, che come hobby ha quello di rinchiudere Max nel suo armadietto. 
"Mi sono fermato all'armadietto a prendere i libri e, all'improvviso, tutto si è fatto BUIO.
È stato allora che ho capito di essere INTRAPPOLATO nel mio peggiore ... INCUBO!
Sapevo che andare alle medie sarebbe stata dura, ma questo è TROPPO.
la mia vita FA SCHIFO!
Probabilmente starete pensando "Ehi, amico, datti una calmata. Una giornata NO a scuola può capitare a tutti".
Smetti di frignare e FATTELA PASSARE!
Davvero?
Dite sul serio?
E COME dovrei farmela passare, secondo voi, una cosa del GENERE?!... 
Doug Thurston, meglio noto come Doug "bullo" Thurston, mi ha SBATTUTO NELL'ARMADIETTO!! DI NUOVO! E siamo solo alla seconda settimana d scuola.
Molto divertente, vero? È da, tipo un'eternità che sono chiuso qui dentro!!
E purtroppo non ho il cellulare per chiedere aiuto! Stamattina andavo così di fretta che l'ho lasciato sul tavolo dopo colazione.
Se solo Max somigliasse un po' di più agli eroi dei suoi fumetti preferiti! Purtroppo, la capacità di sentire il profumo della pizza a chilometri di distanza non è un superpotere molto utile contro i cattivi ma al momento giusto, Max farà l'impossibile per diventare l'eroe di cui la sua scuola ha bisogno! 
 
 Sopra: Le prime pagine del libro, dove potete vedere i testi e anche uno dei disegni (teoricamente realizzati dallo stesso protagonista,a utore del diario) che accompagnano l'intera storia.
 
I testi sono riccamente corredati dalle illustrazioni in bianco e nero realizzate da Rachel Renée Russell, le quali rappresentano scene e personaggi della storia.
I disegni, che negli intenti dell'autrice sarebbero realizzati dallo stesso protagonista (cioè l'autore del diario), hanno tratti semplici, netti e molto precisi, senza la minima sfumatura, il che li rende anche molto puliti, perfetti da fotocopiare e da poter colorare eventualmente.
Come ho detto prima i disegni sono molto numerosi e talvolta mostrano solo i personaggi, in particolare quando il protagonista vuole far vedere ai lettori se stesso (magari vestito con qualche costume particolare, tipo quello cucitogli da sua nonna) o qualche suo amico. 
Solitamente però i disegni servono a rappresentare scene narrate nei testi e talvolta i disegni possono servire proprio a sostituire alcune parti del testo, che vengono direttamente mostrate anzichè descritte. Come ad esempio le scene in cui Max mostra come Doug lo abbia rinchiuso nell'armadietto, o quelle (immaginate solo da Max) dove egli sfugge a Doug facendosi la pipì addosso. Poiché i disegni sarebbero proprio realizzati dal protagonista, che abbellisce così il suo diario, a volte essi rappresentano delle fantasie di Max e non solo fatti realmente accaduti. 
 
  



Sopra: Alcune pagine dove potete vedere doverse illustrazione, alcune poste assieme ai testi e altre a pagina intera, dallo stile semplice ma curato, caratterizzato da linee nette e precise.

"Le disavventure di Max Crumbly: eroe per caso" di Rachel Renée Russell è uno di quei libri nati un po' dal successo di "Diario di una schiappa" (che dal 2007 ad oggi conta un totale di 21 libri) e con il medesimo target: ragazzini dai 9 ai 13 anni. Ne riprende sostanzialmente anche la formula: si tratta del diario di un adolescente, che solitamente frequenta le scuole medie (dette oggi "scuola secondaria di primo grado"), che deve sopravvivere ai tediosi giorni di scuola, alla famiglia e ai coetanei senza fare continuamente figuracce. Il tutto accompagnato da innumerevoli disegni che servono a supportare i lettori meno forti nella lettura, rendendo i testi meno pesanti e a loro più appetibili.
In realtà l'autrice di questo volume aveva già scritto un'altra serie di diari, ma con una protagonista femminile: Nikki, la quale ha venduto a oggi oltre 21 milioni di copie nel mondo
Il protagonista di questo libro è invece Max Crumbly, un tredicenne che ha iniziato finalmente a frequentare le scuola pubbliche dopo che, per problemi di salute, ha sempre studiato a casa con la nonna, ex maestra d'asilo in pensione: "Tutti i sonnellini, i biberon e i libri di fiabe che ha propinato in seconda media erano semplicemente... SBAGLIATI!
Se dovrò mangiare un altro cracker a forma di animaletto, giuro che vomiterò un intero ZOO! 
Scusatemi ma c'è un limite alle umiliazioni che un ragazzo può sopportare. [...]
Quando i miei genitori hanno FINALMENTE accettato di farmi frequentare la scuola media di South Ridge, probabilmente è stato il giorno più felice della mia vita.
Dato che ora sono molto più grande e prende un nuovo farmaco, il dottore ha detto che dovrei stare bene.
Ma se i miei genitori scoprissero che ho anche la MINIMA fonte di stress nella nuova scuola, sarei condannato a sciropparmi nonna, biberon e sonnellini fino al giorno del diploma! mi porterebbero via da qui alla velocità della luce."
Questo spiega come mai non dica nulla del bullo che a scuola lo perseguita, in quanto piuttosto preferisce affrontare quest'ultimo a dover ritornare a fare scuola a casa con la nonna, come lui stesso spiega ai lettori: "Quindi, per come la vedo io, o sopravvivo... UN anno alla scuola media di South Ridge con Doug! Oppure CINQUE anni lunghissimi, agonizzanti a studiare a casa con la nonna!
Ehi! Datemi pure del masochista brufoloso, ma io scelgo... DOUG! 
Spiacente, nonna.
Max è il classico adolescente simpaticone che deve affrontare i piccoli e grossi problemi di ogni giorni di uno studente di terza media, affrontando il mondo con ironia. E' un appassionato di super eroi, e non gli dispiacerebbe a volte possedere qualche super potere per poter togliersi dai guai. E tra i guai di cui di solito si caccia ci sono il fatto che quando si innervosisce gli inizia a scappare la pipì, che soffre di vertigini e che è stato preso di mira da un bulletto.
Grazie però al suo talento per il disegno Max riesce a farsi amica Erin, una delle ragazze più carine della scuola, cosa che però Doug sembra non apprezzare. 
Ed è proprio a causa di Doug che Max si ficca proprio in un bel pasticcio: viene rinchiuso dentro il suo armadietto l'ultimo giorno del fine settimana, tre giorni tra l'altro in cui nessuno verrà a cercarlo perchè i genitori pensano che sia dalla nonna (che avrebbe dovuto partire per qualche giorno e Max si era offerto di stare casa sua per badare al cane, anche se poi ha annullato tutto per la pioggia), mentre la nonna pensa che egli sia a casa con i genitori.
Max si ritroverà a dover trovare un modo per uscire dall'armadietto prima di morire di sete e, quando ci sarà riuscito, dovrà dimostrare a se stesso di essere veramente un super eroe, anche senza super poteri, in quanto, muovendosi nei condotti di areazione della scuola, scoprirà di dover avere a che fare con una banda di ladri che dovevano derubare l'aula informatica della scuola delle sue nuove attrezzature.
La storia è molto carina e, sebbene parta un po' a rilento, poi prende un buon ritmo, in quanto inizialmente sembra la classica storia di un adolescente che racconta le sue disavventure durante l'anno scolastico, invece in seguito la cosa si evolve in qualcosa di più serio: intanto per uno scherzo in effetti il protagonista corre realmente il rischio di morire di sete rinchiuso dentro il proprio armadietto e poi si ritrova a dover fronteggiare da solo una banda di ladri. 
I lettori si ritroveranno quindi coinvolti nella vicenda e bramosi di sapere come si evolveranno le cose, e se Max riuscirà a farcela.
A tale proposito, una cosa di cui vi avverto e che mi ha lasciata piuttosto infastidita è proprio il finale, in quanto il libro ... non ha un finale! Nel bel mezzo della vicenda infatti il protagonista ha la brillante idea di dire che l'avventura continuerà nel prossimo libro e qui si interrompe il primo volume. 
Diciamo che ho trovato la faccenda un po' una carognata da parte dell'autrice, la quale non è corretta nei confronti dei lettori, i quali certamente non si aspettano di ritrovarsi tra le mani un libro incompleto, in quanto è solo la parte 1 (cosa che però non viene indicata chiaramente da nessuna parte). 
So che è un modo per appassionare i lettori e invogliarli a proseguire anche nella lettura del prossimo volume (confidando quindi anche nel suo acquisto), ma ripeto che secondo me è stata una scorrettezza da parte dell'autrice.
Quindi se state pensando di prendere il primo volume per vedere com'è, siate a conoscenza di questa cosa... che se prendete il primo necessitate per forza anche del secondo. 
 
Questo libro è stato edito nel 2016 dalla ALADDIN, una divisione della Simon & Schuster Children's Publishing, col titolo "The Misadventures of Max Crumbly. Locker Hero" ed è stato pubblicato nel 2017 in italiano dalla Editrice Il Castoro. Il volume ha 320 pagine, la copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 14,50 cm di lunghezza e costa 13,00 euro.
 
Nel 2018 è stato pubblicato anche il secondo volume della serie che attualmente, in inglese, conta tre libri, di cui il secondo si intitola "Una notte da supereroe": Max sapeva che la scuola media non sarebbe stata facile, ma non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi chiuso dentro di notte, vestito da supereroe, circondato da criminali incalliti e con una grossa pizza appiccicata al didietro! Sarà una serata molto movimentata per Max: con l'aiuto a distanza di Erin, la maga dei computer, riuscirà finalmente ad avere la meglio sui ladri che vogliono derubare la scuola?  
 
 
 Sopra: In alto la copertina del secondo volume, disponibile in italiano. In basso invece le copertine dell'intera saga, che in inglese è arrivata a quota tre, ma non sembra aver riscontrato il medesimo enorme successo di "I diari di Nikki".
 
Come dicevo all'inizio l'autrice è diventata famosa e apprezzata soprattutto per un'altra serie di diari: "I diari di Nikki", che vedono per protagonista un'adolescente di nome Nikki, la quale: 1. è l’unica studentessa in tutta la mia scuola a non avere un cellulare 2. E' convinta che non entrerà mai nel club delle CMP (Carine, Mondane e Popolari) 3. Si sente una frana totale… Nikki ha iniziato una nuova scuola, e non è facile, soprattutto quando la ragazza più perfida e popolare ti prende di mira! Per fortuna però ci sono le amiche Chloe e Zoe. E poi c’è Brandon . . . è così carino!!! 
Questa collana attualmente conta ben 16 volumi!
 
Sopra: Alcune delle copertine della saga "I diari di Nikki", la saga più famosa della medesima autrice di "Le disavventure di Max Crumbly" .
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 27 aprile 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (EDIZIONI con gli EDGES COLORATI)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) accomunati dalla tipologia di edizione: in copertina rigida con sovracopertina ma, soprattutto, con gli edeges decorati e colorati.
Uno di questi titoli fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il titolo che fa parte di tale collana è: "Lucy Undying: caccia a Dracula", in cui la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi.
Gli altri due titoli invece fanno parte di una collana della Giunti di narrativa Young Adult.
 

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"BOYS WITH SHARP TEETH" di Jennifer Howell, con 432 pagine, edito a settembre del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,90 euro).
Vendetta e desideri proibiti dietro le alte mura di un collegio d'élite! Nessuno conosce il suo vero nome, Marin James, perché per tutti lei è Jamie Vane. Dopo aver trascorso l'intera esistenza all'ombra della esclusiva Huntsworth Academy, Marin decide di infiltrarsi nel college per scoprire le cause della morte di suo cugino, Sam. 
"Nello stretto viale asfaltato prima del cancello, una nuova studentessa di nome Jamie Vane scende da un taxi nero e si scosta dal viso i riccioli scuri freschi di taglio. I jeans bianchi sono nuovi, così com'è nuovo il suo telefono. [...]
Io sono jamie.
L'ho ripetuto più e più volte, come se ripetendolo abbastanza potessi abituarmi a questo nome falso, ai vestiti, a un passato di inconsapevole privilegio e superbia, anche se tutto ciò mi si addice come questo ridicolo top. [...]
Ho bisogno di scappare sai lor sguardi insistenti - di capire se sono la brava ragazza di mio padre o il continuo errore di mia madre - come avrei dovuto fare insieme a Sam. ma mio cugino è morto.
Ho bisogno che ciò che è accaduto tre giorni fa non sia mai successo. [...]
Dovevo essere presente quando se n'è andato, quando l'hanno seguito, quando gli hanno tenuto la testa sott'acqua. Ho bisogno che torni a casa. Ho bisogno che paghino per quello che hanno fatto.
I sospetti di Marin cadono infatti sugli enigmatici quanto affascinanti amici di Sam: l'ermetico Graves, la silenziosa Baz e il brillante e sensuale Harry. Alla ricerca di vendetta, Marin si ritrova presto al centro dei legami tra i tre – tra desiderio e disprezzo, amore e repulsione – e nei loro giochi di potere. Finché non si imbatte nel loro segreto, e i confini tra giusto e sbagliato, amore e odio, incubo e realtà, iniziano a sgretolarsi. 
Per confermare i suoi sospetti tuttavia Marin/Jamie si vede costretta a infiltrarsi in questo prestigioso collegio, cosa che riesce a fare forse un po' troppo facilmente, spiegando come sia riuscita ad entrare nel loro sistema inserendo una domanda di accettazione con dati personali e voti falsificati, falsificando poi anche i propri documenti. Marin non è un genio, nè una ragazza con una eccezionale intelligenza, particolari capacità o importanti conoscenze (lei stessa in effetti afferma di essere "una ragazza di paese con un'istruzione mediocre"), quindi all'inizio mi è parso un po' strano che fosse riuscita da sola a infiltrarsi nel sistema informatico di un prestigioso collegio e a procurarsi un falso documento di identità. Diciamo che in quanto lettori dobbiamo un po' sorvolare sulla cosa, accettando che in qualche modo la protagonista ci sia riuscita, riuscendo ad attribuirsi tra l'altro dei voti molto alti così da essere sicura che la sua domanda venisse accettata e da venir messa nello stesso piano dove si trovano le camere di Baz, Harry e Graves (un piano riservato solo agli studenti con i voti migliori a quanto pare).
I personaggi comunque sono ben caratterizzati e approfonditi, soprattutto i due maschi, con cui Marin/Jamie intreccia un rapporto di amore/odio, in una sorta di gioco perverso che la porterà a scoprire la verità sulla morte del cugino, senza però sapere se sia lei il predatore o la preda.
In tutta la faccenda giocherà un ruolo importante anche un certo specchio antico e rovinato che Jamie trova all'interno di una piccola biblioteca dimenticata del collegio. 
 
  
Sopra: A sinistra la copertina in cui vediamo la protagonista assieme Graves ed Harry, all'interno della cornice di uno specchio rotto. A destra possiamo vedere il taglio delle pagine, che ci mostra delle foglie di edera rossicce.

"THE KNIGHT AND THE MOTH" di Rachel Gillig, con 480 pagine, edito a ottobre del 2025 da Giunti Editore (costo di 24,90 euro).
Sybil Delling ha trascorso nove anni sognando di non avere sogni. Come le altre Divinatrici che vivono con lei nella Cattedrale, può prevedere cose terribili prima che accadano, e gente da ogni dove sfida le ventose brughiere del regno di Traum per farle visita e conoscere il futuro.
Proprio quando le Divinatrici sono vicine alla fine dei loro anni di servizio, un misterioso cavaliere bussa alla loro porta. Maleducato, eretico e diabolicamente affascinante, il cavaliere Rodric non ha rispetto per le visioni di Sybil. Il cavaliere è al servizio del nuovo sovrano, Re Castor, salito al trono a soli diciassette anni, e che a quanto pare si è recato improvvisamente al santuario per chiedere una divinazione.
"Una volta attraversato il frutteto, un lungo muro di pietra si ergeva davanti a me. E sopra di esso...
C'erano cinque fanciulle, in attesa.
Indossavano vesti della stessa stoffa pallida che portavo io, gli occhi coperti d identiche bende di velo sottile. In bilico sulle vecchie pietre, immerse nella luce del tramonto, sembravano cinque bianche bandiere di resa che ondeggiavano al vento.
Si voltarono, come se avessero percepito il mio arrivo. La più alta, che mi aveva fatto cenno dal portone della cattedrale bisbigliando <<C'è il maledetto Re!>>, si portò le mani a coppa intorno alla bocca e gridò: <<Sbrigati!>>.  [...]
Vi voltammo. In lontananza, dalle verdi colline a est, erano spuntati doi stendardi viola. [...]
Erano più di una ventina, tra alfieri, scudieri e cavalieri. Un corteo a dir poco spettacolare. La luce del giorno danzava sulle loro armature e il frastuono si levava nel vento riecheggiando sul tor, distorcendo le loro parole in una falsa traduzione. Perfino da quella distanza, era chiaro quale fosse Re Benedict Castor. la sua armatura non era dello stesso acciaio argentato dei cavalieri, ma dorata, come se lui fosse il sole e loro una costellazione di stelle minori.
Era la prima volta che vedevo il Re fanciullo. [...]
Sotto di me, un cavallo nitrì.
Immobile sulla strada, c'era un ultimo cavaliere, Il suo destriero si era fermato e masticava rumorosamente qualcosa che aveva trovato tra la vegetazione sul bordo della strada.
La mia mela.
Il cavaliere cercava di spronarlo a proseguire ma l'animale, tra grugniti soddisfatti, stava consumando una storia d'amore con il frutto e si rifiutava di muoversi. [...]
Lentamente, sollevò una mano verso l'elmo. Lo tolse, Apparve un groviglio di capelli neri. Lo spinse cia dal volto, e il respiro si mozzò in gola.
Tratti marcati. Sopracciglia scure. Un naso prominente. La sua pelle era olivastra, dorata dal sole, eppure non c'era calore ne uso viso, La luce si rifletteva su tre anellini d'oro che gli foravano il lobo destro. I suoi occhi severi, cerchiati di bistro erano talmente scuri da sembrare quasi corvini.
Neppure quelli esprimevano calore.
nel guardarmi, si spalancarono per un istante, per poi ridursi subito a due fessure. lentamente, sulla sua bocca si dipinse una smorfia beffarda il cui significato era fin troppo chiaro.
Cosa diavolo stai guardando? 
Tutti gli altri cavalieri mi avevano rivolti sorrisi affabili, pieni di venerazione e di rispetto. Questo, evidentemente, non aveva la stessa attitudine.
Sarà proprio la protagonista, Sei, a fare la divinazione per il re, il quale a quanto pare si becca cinque segni funesti, ma questo non sembra intimorirlo particolarmente. Una volta partito però le altre Divinatrici iniziano a scomparire una dopo l'altra, Sybil non ha altra scelta che chiedere il suo aiuto per trovarle...
Una storia avvincente e anche piuttosto originale, dove la protagonista è una divinatrice, la quale deve affogare ogni volta in una fonte magica (dall'acqua scura e che puzza di fiori marci) per poter vedere i presagi, uno per ciascuno dei 6 Omen, che vengono considerati gli dei adorati nell'universo narrativo del libro: l'Astuto brigante, lo Scriba Sdegnoso, il Fervido Boscaiolo, la Devota Guardiaboschi, la Tessitrice Affranta, e la Falena. Ognuno degli Omen, tranne il sesto, possiede un oggetto di pietra, dotato di poteri magici: una moneta, un calamaio, un remo, una campana, e una pietra da telaio.
Come spiega la badessa, colei che veglia sulle 6 Divinatrici: "Una maestosa cattedrale venne eretta sul tor dove sgorgava la sorgente, e altre orfane vi furono condotte a sognare; divennero figlie di Aisling, Divinatrici venerate. Un Re fu incoronato, e i cinque borghi di traum vennero unificati dalla fede e presero il nome di Regno di Stonewater. Ai cavalieri del Re fu affidato il compito di difendere la fede con lo stesso fervore con cui proteggevano i borghi dalle creature magiche. [...] E sebbene ciascuno abbia il proprio credo, non dobbiamo mai dimenticare che sono gli Omen a regnare a Traum. Gli Omen a tracciare i segni. Noi siamo soltanto spettatori dei loro prodigi. Discepoli dei loro presagi.
Dopo la venuta del re e dopo la scomparsa delle sue compagne però Sei inizierà a mettere in discussione tutto ciò che ha finora conosciuto: come hanno fatto le sue compagne a sparire misteriosamente in una stanza chiusa e sorvegliata dai gargoyle? Perchè la badessa ha mandato solo un gargoyle a cercarle in città e per un solo giorno? Perchè la badessa non sembra essere così preoccupata della scomparsa delle Divinatrici e non dà peso all'ultima divinazione di Sei, dove lei ha visto il sesto Omen, la falena?
Sei si ritroverà così costretta ad abbandonare la Cattedrale di Aisling prima del tempo (dopo dieci anni infatti le Divinatrici sono libere dal loro servizio e possono andarsene), unendosi al giovane re e ai suoi cavalieri per cercare la verità.
Una verità che scoprirà essere ben diversa da quella in cui ha sempre creduto.
Una trama molto interessante e avvincente, che si dipana pian piano, in quanto nella parte iniziale, ambientata nella Cattedrale, impareremo a conoscere le varie Divinatrici, tra cui la protagonista, nonché il legame tra di esse e quelli che esse stringono con gli altri personaggi. In particolare c'è il rapporto tra Sei e Rodric, il quale è il classico bello e dannato della situazione: affascinate nell'aspetto, un po' arrogante e irrispettoso nei confronti della protagonista, ma sotto sotto di buon cuore e con nobili intenzioni. Ho trovato che il loro rapporto funzioni piuttosto bene e sia ben sviluppato, risultando convincente per i lettori, anche se è il classico legame in cui all'inizio i due non si sopportano (fin da subito infatti sembra scattare tra loro una spontanea antipatia), però in fondo in fondo si piacciono, e quindi alla fine si innamorano. 
Sei entrerà poi in confidenza anche con il giovane Re, il quale ha un piano in cui anche lei è implicata, e con una soldatessa di nome Maud, la quale conosce il re e Rodric fin da quando erano piccoli.
Storia che ho trovato abbastanza originale, intrigante, molto scorrevole con una protagonista ben sviluppata e personaggi abbastanza ben caratterizzati. La protagonista in particolare è un personaggio complesso e ben sfaccettato, che presenta sia punti di forza ma anche delle debolezze e fragilità, ma è pronta a lavorare su se stessa, abbandonando tutto ciò che ha conosciuto, per salvare le sue compagne e diventare più forte, lontano dalla mura di Aisling e dalla Badessa. In un viaggio che le permetterà non solo di scoprire il mondo al di fuori della cattedrale e la verità che si cela dietro gli Omen, ma anche, e soprattutto, se stessa.
Devo dire che alcuni personaggi come il re Cedric, la badessa e un gargoyle amico di Sei si sono rivelati anche più sfaccettati e interessanti di quanto pensassi. Il gargoyle ad esempio è stato un aiutante e amico per la protagonista: simpatico, petulante, ironico un po' bizzarro ma sincero, schietto e senza filtri; di quelli che oltre a essere una divertente spalla comica si rivelano anche utili nel momento del bisogno. E alla fine si è rivelato anche essere più importante, per la trama, di quanto avessi potuto pensare.
Carina anche la storia d'amore tra Sibyl e Rodric, che seppur non originalissima risulta comunque coinvolgente e ben sviluppata. 
Nel volume segnalo che ci sono comunque diverse allusioni esplicite a rapporti sessuali e tra la stessa protagonista e Rodric c'è spesso una sorta di tensione sessuale, oltre ad una scena spicy, per cui consiglio il libro ad una fascia d'età dai 15 anni in su.
Ho letto recensioni che parlano di un finale prevedibile, mentre io francamente non l'ho trovato così scontato, anzi, la verità dietro agli Omen e alle sorti delle sacerdotesse è ben congenita e interessante, e alcuni elementi  e rivelazioni sono stati per me una vera sorpresa. 
Anche il finale, che non è un vero e proprio finale dato che dovrà esserci un seguito, non me lo sarei aspettato così e devo dire che anche quello per me è stata abbastanza una sorpresa. Una storia che fa riflettere anche sul rapporto tra due tipi di poteri: quello degli uomini (posseduto dai sovrani) e quello religioso (che proviene dalle divinità), e di come anche la religione e le credenze delle persone possano essere usate come fonte di controllo sulla società e le persone.
 
  
 Sopra: Sulla copertina vediamo una ragazza (la protagonista) vestita per metà con un abito e per metà con un'armatura, e con gli occhi coperti. Bellissimi gli edges (a destra) con fiori, foglie e falene.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 23 febbraio 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (RETELLING DI DRACULA)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) che presentano molti elementi in comune tra di loro: sono tutti retelling della storia di "Dracula" di Bram Stoker visti però dal punto di vista di donne che hanno ricoperto ruoli differenti e che hanno avuto rapporti differenti con il famoso vampiro.
In "Una dote di sangue" (il più vecchio di questi retelling) vediamo il punto di vista di una delle spose di Dracula, in "Lucy Undying: caccia a Dracula" la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy, che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi, in "L'oscura follia" conosciamo invece una Mina diventata psicologa e decisa a lottare nuovamente contro Dracula.
 

"UNA DOTE DI SANGUE" di S.T. Gibson, con 336 pagine, edito nel 2022 dalla Mondadori Editore (costo di 18,00 euro).
Gli uomini che hanno ucciso la sua famiglia e bruciato la sua casa l'hanno lasciata a terra agonizzante, vittima di una guerra che nessuno ricorda più. Ma un misterioso straniero riccamente vestito la trova, la salva a un soffio dalla morte e le dona una nuova vita e un nuovo nome: Constanta, colei che è determinata a vivere. È così che la figlia del fabbro di un villaggio della Romania medievale diventa la sposa perfetta per un re immortale. Insieme attraversano i secoli e i paesi, da Vienna alla Spagna, da Pietrogrado a Parigi. Quando però lui coinvolge nella sua rete di passioni e inganni anche una machiavellica gentildonna e un attore squattrinato, Constanta inizia a capire che il suo amato è capace di atti orribili. 
"Mio signore. Mio sire. Mio amato. Re. Mio caro. Mio difensore.
Avevo tanti nomi per te in quei giorni, la mia coppa di devozione traboccante di titoli degni della tua posizione. Ho usato anche il tuo nome, quello che ti aveva dato tua madre, ma solo nei momenti più intimi, quando ti confortavo durante le tue rare manifestazioni di debolezza o quando ti facevo voto come donna, come moglie.
Ma non sono più tua moglie, mio signore, e non credo che ti mi abbia mai vista veramente come una donna completa. Sono sempre stato un'allieva. Un progetto. Un accessorio in senso legale e decorativo. 
Non mi hai permesso di tenere il mio nome, quindi io ti spoglierò del tuo."
Infatti per tutto il libro non viene mai citato il nome di questo vampiro che ha trasformato la protagonista. Allora, tutti i lettori sapevano che tale creatura era in realtà Dracula e che questa è la storia narrata dal punto di vista di una delle sue mogli, ma se non lo avessi saputo prima non so se ci sarei mai arrivata, in quanto i riferimenti alla storia di Stoker sono veramente pochissimi, quasi inesistenti.
Questa è l'unica parte in cui vengono citati gli Harker: "<<Non hai visto niente. Dopo tutto il disastro con gli Harker è stato imbronciato mesi.>>
<<Chi sono gli Harker?>>
<<Prima che arrivassi tu, caro; solo dei terribili vittoriani.>>"
La protagonista non rimarrà comunque l'unica compagna del vampiro, si unisce a loro, come consorte di sangue, anche la bellissima Magdalena e, in seguito, il giovane e brillante Alexi un "giovane dai capelli dorati e bellissimo, con occhi azzurri e una bocca iena e maliziosa." Magdalena invece viene descritta come: "Una delle donne più straordinarie che avessi mai visto, con un viso dai lineamenti fini con zigomi taglienti una bocca morbida e delle labbra sottili, incorniciata da una serie di riccioli neri. La sua pelle lievemente scura era messa in risalto da un colorito intenso delle guance." 
Constanta, mentre cerca di svelare gli oscuri segreti del marito si ritrova a scegliere tra libertà e amore. Ma rimanere legati a un vampiro come quello non è facile, così possessivo e sotto sotto maniaco del controllo, soprattutto per Magdalena e Alexi, che dopo un periodo di spensieratezza e di gioia hanno iniziato ad avvertire il peso della mancanza di libertà, del controllo esercitato su di loro, qualcosa di soffocante che deprimeva la prima e tenera isterico e ribelle il secondo.
Ma i legami costruiti con il sangue possono essere spezzati solo dalla morte.
Un bel romanzo narrato interamente dal punto di vista di Magdalena, che oltre a raccontare cosa le è successo esplora spesso i suoi pensieri e i suoi stati d'animo, con una scrittura coinvolgente ma anche molto introspettiva, anche se mai lenta. 

Sopra: La bellissima copertina ricca di decori, in cui al centro spicca un ritratto della protagonista, sui toni del nero e del marrone (esiste anche una seconda cover, in quanto la sovracopertina può essere girata, che però a me non piace, dove c'è la foto di una donna).

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"L'OSCURA FOLLIA" di Dawn Kurtagich, con 336 pagine, edito a settembre del 2025 dalla Nord (costo di 19,00 euro).
Dodici anni passati in un silenzio assordante. Dodici anni in cui Mina Murray ha cercato di dimenticare gli orrori del passato e di costruirsi un’esistenza protetta e prevedibile, concentrandosi totalmente sul suo lavoro di psichiatra: "Il Brookfields è una struttura psichiatrica finanziata dal governo dove, ormai da un anno, mi chiamano come consulente per i casi che rientrano nel mio ambito specifico di competenza: donne con traumi profondi. L'onorario non è paragonabile a quello che guadagno con le pazienti che ricevo nello studio di Harley Street, ma qui alimento la mia passione e non solo il conto corrente. [...]
Guardo la foto e faccio una smorfia. Occhi da cerbiatta, capelli castani ribelli e una bocca piccola dalle labbra troppo sottili, che mi conferiscono un'espressione eternamente sorpresa. Il personaggio di un cartone animato che ha preso vita. [...]
Se hanno chiamato me, dev'essere per forza un caso strano, vorrei dirgli, ma non sto a specificarlo. le donne manifestano il trauma in modo insolito. Ciò che discuto con le pazienti che mi assegnano qui o con quelle che prendo in carico fuori rimane del tutto riservato. A meno che non rappresenti un pericolo per la società o per loro stesse, ovviamente. Eppure, troppo spesso, i traumi femminili sono trattati come una sorta di follia, un fenomeno che vive di vita propria, scagionando così la società che le ha ridotte in quelle condizioni. Mi risuonano in testa le parole della canzone di Faouzia: Whatched you break me, now you blame me, <<ti ho guardato distruggermi e adesso dai la colpa a me.>> 
Ma ora la sua vecchia amica Lucy ha bisogno di aiuto e Mina è l’unica che possa fare luce sul misterioso male che sembra essersi impossessato tanto del suo corpo quanto del suo spirito. Perciò torna nel paesino del Galles dov’è nata e cresciuta, e dove trova una Lucy molto diversa dalla ragazza solare che ricordava: è pallida ed emaciata, con il collo segnato da due strane ferite puntiformi. Inoltre soffre di stanchezza cronica, sonnambulismo e deliri in cui invoca un fantomatico «padrone». La cosa più inquietante, però, è che i suoi sintomi corrispondono in tutto e per tutto a quelli di una paziente che Mina ha in cura a Londra, con la quale Lucy non può essere entrata in contatto. Eppure, più scava nella vicenda, più Mina si rende conto che tutte e due le donne sono cadute preda di una creatura antica e potente, che va oltre ogni umana comprensione. La stessa creatura che già una volta ha distrutto la vita di Mina e adesso è tornata a reclamarla, risvegliando incubi che lei credeva sepolti per sempre. Ma stavolta Mina non scapperà più. Stavolta è pronta a combattere quell’oscura follia e a rispedire il male nelle tenebre cui appartiene. 
Devo dire che all'inizio mi sono trovata un po' confusa a livello temporale riguardo a questo retelling, in quanto subito avevo pensato che esso sarebbe stato ambientato 12 anni dopo gli eventi accaduti nel romanzo di "Dracula" di Stoker, eppure fin dall'inizio si può capire che ci troviamo evidentemente in un periodo storico molto più recente e non all'inizio dell'Ottocento, in quanto si parla di sveglie (di cui la prima regolabile fu inventata nel 1847 "vedo la sveglia che emana un bagliore arancione [p.14])telecamere a circuito chiuso (inventate nel 1942) per la sorveglianza dei pazienti del manicomio ("Il denso bagliore rosso della telecamera a circuito chiuso conferisce alla scena un'atmosfera lugubre.[p.17]), di lavastoviglie ("Metto il piatto in lavastoviglie" [p.14]), di telefoni ("Sul biglietto ci sono solo un logo e un numero di telefono sul retro" [p.24]), di email (la posta elettronica è nata nel 1971) e siti internet (... "ho pensato che questo messaggio potesse interessarle. E' arrivato tramite modulo di contatto del suo sito." [p.25]), ecc...
Insomma fin dall'inizio è evidente che questa storia è ambientata molti decenni dopo la fine della storia con Dracula, e infatti poi ho capito che gli "orrori del passato" menzionati nella trama sul retro di copertina si riferivano ad altro e non all'incontro con Dracula.
L'autrice ha infatti deciso di riscrivere la storia di Dracula ambientandola in tempi più moderni, storia in cui ritroviamo una Mina moderna, che fa la psicologa e che ha subito dei traumi nel suo passato. Una Mina, in realtà che ha poco a che fare con quella del romanzo, in quanto presenta una personalità estremamente differente. La Mina di Stoker era intraprendente ma anche dolce, mentre quella di Kurtagich è una donna che presenta comportamento maniacali (probabilmente a causa del trauma che ha subito), una donna indipendente (comunque anche la Mina di Dracula lo era, in quanto lavorava) ma cinica e disillusa, di quelle che devono lottare contro il mondo  per trovarvi un proprio spazio, ed è una donna sola, perchè vuole stare da sola ma che anche soffre la sua solitudine.
In questo retelling comunque è lei a correre in aiuto dell'amica Lucy, l'ha quale l'ha contattata (anche se non se lo ricorda) dicendole di non stare bene, e in effetti accusa sintomi come perdita di memoria, stanchezza, senso di agiatezza, incubi notturni, un eritema in tutto il corpo, sonnambulismo, ecc...
Ben presto però Mina inizia ad accorgersi che alcuni dei sintomi di Lucy sono emersi anche in altre ragazze, come quella che ha incontrato al manicomio di Brookfields, che successivamente è deceduta, ma non solo. Ci sono anche altre giovani, belle e povere ragazze che in giro per il paese stanno scomparendo e il tutto sembra essere collegato ad un nightclub. Ma le prove sono poche e solo circostanziali e la polizia non sembra intenzionata a far partire nessuna indagine a riguardo.
Mina si ritroverà così a dover lottare da sola contro un nemico potente e che neppure si immagina.
La storia è quindi sostanzialmente un giallo/thriller, e questo la rende molto interessante, con la protagonista psicologa che deve improvvisarsi detective per venire a capo della faccenda. 
Oltre a Lucy, amica ricca e ribelle destinata a essere la vittima del vampiro, troviamo anche Jonathan, ex fidanzatino di Mina e nuovo interesse amoroso (che in questo retelling l'autrice ha deciso di rendergli la faccia deturpata da alcune cicatrici).
Quincey invece qui è una donna, che è stata una vecchia fidanzata di Lucy (prima che lei sposasse il suo attuale marito) e fa la poliziotta, nel corso della storia si unirà a Mina nelle indagini, entrando a far parte di un gruppo di donne decise a combattere i vampiri.
Per quanto riguarda l'antagonista direi che egli è, semplicemente, okay, nel senso che fa il suo lavoro in modo abbastanza soddisfacente, ma rimane un personaggio piuttosto stereotipato: il classico uomo affascinante di mezza età che però si tiene bene e sembra più giovane, potente, freddo e calcolatore, molto sicuro di sè, che ama giocare con le proprie prede, abituato a comandare, ecc...  In realtà il nome di Dracula non salta mai fuori nel corso della storia, anche perchè il personaggio di Bram Stoker era decisamente più interessante pur essendo stato scritto nell'Ottocento. La cosa carina è che alcuni capitoli sono narrati dal punto di vista di alcune sue vittime, il che permette ai lettori di conoscere sia le vittime che l'antagonista prima di incontrarlo per la battaglia finale.
Intenso e appassionante, questo romanzo reinterpreta il mito di Dracula in chiave originale e contemporanea, stravolgendo i ruoli di genere e facendo delle protagoniste femminili le vere eroine della storia, finalmente pronte a salvarsi da sole.
 Una lettura carina (definirla audace sarebbe un po' un parolone), un interessante retelling di "Dracula" (sebbene non abbia visto molto del Dracula di Bram Stoker nell'antagonista di questo libro, se non per il fatto che egli è un vampiro potente), soprattutto se vi piacciono i gialli/thriller e le storie di vampiri.
 
Sopra: Sulla copertina dalle tinte dei nero e del viola spicca, al centro, la testa di Mina, la psicologa che si metterà a indagare su una serie di sparizioni e morte sospette.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 29 agosto 2025

SPECIALE: Libri non illustrati (GOTHIC, DARK ACADEMIA)

Oggi vi parlerò di alcuni titoli indirizzati ad adolescenti (a partire dai 13/14 anni) e adulti che fanno parte di un genere che mi ispira ma a cui non mi ero ancora approcciata: il dark academia, il quale si basa su una sottocultura basata sull’amore per il classicismo (quindi l'amore per lo studio e per la cultura classica, per le arti e per l’introspezione) e per le atmosfere gotiche, con un tocco di mistero e di malinconia.  I protagonisti di queste storie appartengono per lo più a una classe agiata e frequentano una qualche affascinante scuola elitaria, fra le cui mura si ritrovano però invischiati in situazioni oscure.
Rientrano perfettamente in questo filone i primi due titoli di cui vi parlerò: "Rosenholm: Rose & Viole" e il suo seguito "Rosenholm: Non ti scordar di me".
Il terzo libro di cui vi parlerò: "I segreti che sussurriamo alle ombre" pur non essendo ambientato in un collegio vede comunque per protagonista una ragazza di buona famiglia, iscritta alla facoltà di medicina, la quale ha per matrigna un vampiro.
 

"ROSENHOLM: ROSE & VIOLE" di Gry Kappel Jensen con 336 pagine, edito nel 2023 dalla Gallucci Editore (costo di 17,00 euro. Titolo originale: "Gry. Roser og Violer", 2019).
Nella scuola di Rosenholm a breve si svolgeranno le prove di ammissione per le studentesse che hanno ricevuto la lettera di invito. Vi sono molte ragazze presenti, ma i lettori seguiranno le vicende di 4 ragazze in particolare: Kirstine, Victoria, Kamille e Malou.
Kirstine è dislessica, ma lei continua a credersi incapace e poco intelligente, inoltre proviene da una famiglia molto religiosa: "Dopo anni di fallimenti scolastici, quello almeno lo aveva capito. Insegnanti di sostegno, psicologi, colloqui, test di lettura: era stato tutto inutile e alla fine tutti quelli che avevano avuto a che fare con lei ci avevano rinunciato. Dopo un disastroso tentativo di intraprendere il liceo, si era ritirata e adesso le rimaneva soltanto il lavoro di addetta alle pulizie in una casa di riposo. Oltre agli incontri in chiesa, dove la trascinavano i suoi. In altre parola, aveva appena compiuto diciotto anni e non aveva idea di cosa fare della propria vita." A causa dei suoi trascorsi ha poca fiducia in se stessa, anche se ha deciso di accettare di sottoporsi al test di ingresso per entrare a far parte della scuola, anche se ha dovuto fuggire di casa e andare contro il volere dei propri severi genitori. 
Victoria è bella e ricca, ma profondamente tormentata, sembra infatti avvertire i sentimenti e i caratteri delle altre persone e sembra essere particolarmente sensibile ai fenomeni occulti: "Victoria si passò una mano sui capelli corti e scuri, evitando espressamente di guardare le altre. Già le percepiva fin troppo. Con tutti i loro umori -ansie, ambizioni, curiosità- le pareva di soffocare in quel corridoio dal soffitto basso." Inoltre è tormentata da quelle che lei chiama le "ombre bianche", le quali scopre essere le anime di persone morte che cercano di mettersi in contatto con lei.
Kamille è cresciuta in campagna con la madre hippie, esperta di erbe e molto affezionata alla figlia, tanto che spesso l'ha messa in imbarazzo con le compagne di scuola (tipo quando ha organizzato la festa per il suo menarca): "Kamille scrollò le spalle e s'infilò l'abito verde.
<<Guardati>> disse la madre, chiudendole la cerniera lampo sulla schiena. <<Che bel figurino che hai. Hai un fisico a clessidra. Marilyn Monroe, scansati!>>
Kamille alzò gli occhi al cielo. Ciò ce sua madre definiva un "fisico a clessidra" per quelle antipatiche delle sue ex compagne di classe era un corpo da cicciona. Se quel giorno fosse andato tutto bene, però, non avrebbe più dovuto preoccuparsi di quelle là. Avrebbe trovato nuove compagne. Simpatiche, si spera!"   
Malou, beffarda e ambiziosa, nasconde un passato oscuro: "Appena vide Rosenholm, Malou ebbe due certeze. La prima era che quella sembrava tutto tranne inna scuola gratuita: là intorno, ogni cosa trasudava ricchezza e potere. La seconda era che, se davvero non c'era una retta da pagare, lei si sarebbe impegnata al massimo per conquistarsi un posto là dentro. Sembrava un ambiente d'élite." È una ragazza intelligente, ed ha un'alta opinione di se stessa, ma ha anche un brutto carattere, in quanto tende a essere permalosa e a perdere facilmente le staffe: "La sala fu percorso da un fremito. Un test di ammissione? Per un istante, Malou abbozzò un sorriso. Ma certo. Quello non era un posto a cui poteva accedere chiunque. Ovvio che bisognava dimostrare di valere. Si raddrizzò sulla sedia, guardandosi intorno. Molte ragazze sembravano all'improvviso colte dall'ansia, invece lei si rasserenò. Se i posti non venivano assegnati in base ai contatti e ai soldi dei genitori ma in base alle capacità, allora aveva un capacità concreta."
Tutte e quattro vengono ammesse al prestigioso collegio di Rosenholm, il quale è una scuola molto particolare, in quanto vi viene insegnata la magia, come spiega la preside alle studentesse ammesse: "<<Il Collegio Rosenholm>> aggiunse Birgit, assicurandosi che tutte quante la ascoltassero prima di proseguire <<si occupa di ciò che alcuni chiamano "soprannaturale". Noi preferiamo usare il termine "magia">> Dopo un istante di pausa, continuò: <<In effetti non c'è niente di soprannaturale, anzi si tratta di qualcosa di assolutamente naturale. La magia è una pratica che ha radici nell'antichità e consiste semplicemente nella capacità di guidare in una determinata direzione le energie e le forze che ci circondano. Di concentrare questi poteri e adoperarli in maniera consapevole. Tutte voi qui presenti siete in gradi di imparare a canalizzare i  poteri nella direzione più utile. Tutte voi siete potenziali maghe>>."
Nel mondo creato da Jensen la magia è suddivisa in quattro branche principali: Terra (che prende energia dalla Storia e che fa quindi molto uso di rune, incantesimi e rituali), Verde (che prende energia dalla Vita, quindi in particolare dagli elementi naturali), Sangue (che prende energia dal Sacrificio, solitamente proprio di sangue, usato per entrare in contatto con i propri poteri e quelli circostanti) e Morte (che prende l'energia dalle Anime, e infatti permette di mettersi in contatto coi morti). 
Tra amicizie inaspettate, primi amori e la scoperta dei propri poteri, presto diventa chiaro che sulla scuola aleggia l’ombra di un vecchio delitto irrisolto: Victoria riesce ad entrare in contatto con una delle sue "ombre bianche", uno dei fantasmi che la perseguitano, quello di Trine, una ragazzina che afferma di essere stata assassinata nel 1989 e vuole metterle in guardia da qualcosa che potrebbe danneggiare anche loro.
Le ragazze iniziano a indagare, ma le cose si fanno strane e pericolose quando iniziano a trovare animali morti sistemati come delle stelle a cinque punte, finché anche una loro compagna di scuola viene ritrovata ferita e posizionata in questo modo. Per fare luce sul mistero, le ragazze dovranno mettere a rischio le loro stesse vite.
Una storia avvincente, che diventa adrenalinica soprattutto verso l'ultima parte del libro, quando le ragazze scoprono chi potrebbe essere la prossima vittima e devono cercare di impedire che diventi tale. A tale proposito ho trovato invece molto fastidioso l'atteggiamento e il comportamento del personale docente, preside in primis, che non è stato per nulla d'aiuto e quando le ragazze hanno spiegato la situazione, seppur mancasse ancora qualche pezzo del puzzle, sono state liquidate con fatto che non dovevano preoccuparsi e che gli insegnanti le avrebbero tenute al sicuro (le parole della preside: "Domani ne riparliamo con calma, ma nel frattempo puoi stare tranquilla. I docenti sono qui apposta per garantire che non succeda niente né a te né a Victoria") ... inutile dire che sono state le ultime parole famose. Anche perché c'era già stata un'altra studentessa aggredita, ed è abbastanza vergognoso che avessero sminuito la faccenda attribuendo la colpa alla vittima, dicendo che si era fatta male da sola durante una seduta spiritica non approvata.
Anche se le scene dello scontro finale le ho trovate in po' confusionarie ho trovato il finale avvincente. Inoltre, sebbene la maggior parte delle sottotrame vengano chiuse, rimane ancora un mistero da svelare, cioè chi abbia ucciso Trine, il che invoglia a leggere anche il secondo volume.
 
  Sopra: La copertina dallo sfondo nero con disegni e decori viola e dorati ha i bordi delle pagine nere con decori viola.
 
"ROSENHOLM: NON TI SCORDAR DI ME" di Gry Kappel Jensen con 434 pagine, edito nel 2024 dalla Gallucci Editore (costo di 21,90 euro. Titolo originale: "Forglem mig ej", 2020).
Kamille, Kirstine, Victoria e Malou tornano a Rosenholm per frequentare il secondo anno di studi. Oltre alle lezioni di magia runica e mitologia nordica, però, hanno ben altro a cui pensare: una ragazza è stata uccisa nella scuola tanti anni fa, e loro hanno promesso al suo spirito di trovare l’assassino. Nel frattempo Trine si tiene in contatto con le ragazze attraverso Victoria e ora le ragazze stanno cercando di rintracciare la sua casa e la sua famiglia: "Victoria riaprì il rubinetto, l'acqua calda nel lavandino fumava e il suo respiro di fece improvvisamente visibile allo specchio. La temperatura era scesa allo zero e le si erano rizzati i libri sulle braccia. Chiuse gli occhi. Chissà se lei riusciva a percepire che Victoria la stava pensando. Era per quello che stava accadendo proprio ora? La paura non l'abbandonava mai, ma non era più l'angoscia opprimente di prima. La cosa migliore era affrontarla ad occhi aperti.
<<Trine?>> Sollevò le palpebre. Lo specchio rifletteva l'ombra bianca alle sue spalle. Ebbe un sussulto, sebbene se lo fosse aspettato. Si voltò.
<<Ciao, Trine>>.
Non era una ragazza; piuttosto, una sagoma indistinta.
Un'ombra bianca, appunto.
<<Non ci siamo dimenticate di te>> sussurrò. 
<<Abbiamo intenzione di visitare casa tua... Oh!>> Victoria sobbalzò quando l'ombra si precipitò verso di lei come una folata di vento gelido. le gambe le cedettero e lei cadde a terra con un tonfo. Ansimando per riprendere fiato, Victoria lottò per inspirare aria nei polmoni. Niente paura, niente panico. La paura minacciava di prendere il sopravvento, ma Victoria si costrinse a respirare. A poco a poco il suo cuore si calmò. Non c'è più. va tutto bene.
Si alzò, l'acqua calda scorreva ancora. Chiuse il rubinetto e appoggiò le mani sul lavandino. Lo specchio era appannato, e in mezzo a tutto quel vapore adesso si leggeva una frase: CHIEDERE SCUSA. 
Nel frattempo ognuna delle ragazze ha i propri problemi personali da risolvere: Kirstine é ancora tormentata per aver dovuto uccidere qualcuno, anche se per autodifesa, inoltre sembra che la quercia sacra che si trovava a Rosenholm abbia accettato questa morte come una sorta di sacrificio, donando a Kirstine dei nuovi e straordinari poteri; Victoria durante le vacanze è tornata a casa e ha trascorso il suo tempo assieme a Benjamin e con Kirsten, che ha ospitato a casa sua, mentre continua a rimanere in contatto col fantasma di Trine; Kamille è in conflitto con sua madre, la quale le ha rivelato chi è suo padre (qualcuno che a quanto pare lavora a Rosenholm) e ora deve decidere come comportarsi nei confronti di tale informazione; Malou cerca di appianare gli attriti che si sono creati col professore di ematologia (ora diventato pure vicepreside) l'anno precedente, visto che lo aveva accusato di essere il colpevole dell'aggressione che era avvenuta in collegio. Nonostante ciò Malou riceve un invito per entrare nel suo club dei Corvi, una sorta di società segreta che raccoglie i migliori studenti della scuola (ma solo quelli che hanno i poteri di Sangue e Morte).
Non c’è molto tempo: il pericolo incombe anche sul presente, e ognuna delle quattro nasconde un segreto che potrebbe rivelarsi fatale. 
Dopo aver letto il primo volume e aver iniziato subito il secondo non ne sono rimasta delusa. Anche questo capitolo si è rivelato avere una storia intrigante, che tiene sempre alta l'attenzione del lettore, con la continua ricerca dell'assassino di Trine. Nel frattempo continueremo a seguire, assieme alle protagoniste, le lezioni di magia, le quali sono piuttosto interessanti, legate alla magia runica, al sentire la natura o il proprio flusso sanguigno, al preparare pozioni... i tipi di magia sono differenti in base a quale branca si sta praticando (Terra, Verde, Sangue o Morte).
Il lettore rimane comunque interessato e legato anche alle vicende che riguardano le quattro ragazze protagoniste, ognuna delle quali ha qualche dramma o problema personale da risolvere. Impareremo infatti a conoscere meglio le protagoniste, scoprendo nuovi segreti che le riguardano e alcuni episodi significativi del loro passato, in particolare quello di Victoria. All'interno del gruppo di amiche tuttavia non mancheranno anche i momenti di tensione, dovuti soprattutto al fatto che Malou abbia voluto unirsi al club segreto di Zlavko, il professore di ematologia. In questo secondo volume impareremo a conoscere meglio anche questo insegnante, che ha più di qualche segreto da nascondere e sembrerebbe conoscere qualcosa sul ciò che è successo a Trine tanti anni fa; in compenso vedremo meno Jakob, l'aiuto insegnante di storia e magia norrena, che nel precedente capitolo aveva avuto una storia con Kirstine.
Come per il precedente volume seguiremo le vicende dal punto di vista di ognuna delle quattro studentesse, il che permetterà al lettore di poter beneficiare di più punti di vista e poter conoscere così maggiori dettagli sull'intera vicenda. 
Scopriremo chi è il colpevole dell'assassinio di Trine solo alla fine, e sarà una bella sorpresa, in quanto sarà difficile riuscire a indovinare prima chi egli sia, in un colpo di scena emozionante che invoglia a leggere anche il terzo volume.
 
  Sopra: La copertina del secondo volume ha lo sfondo sempre nero ma decori argentati, con bordi delle pagine dallo sfondo nero e decori .
 
"I SEGRETI CHE SUSSURRIAMO ALLE OMBRE" di Sara Simoni con 384 pagine, edito nel 2025 dalla Il Castoro OFF (costo di 24,00 euro).
Torino, 1898. Clelia è l’unica donna iscritta alla facoltà di Medicina e molti giudicano sospetta e inappropriata la sua conoscenza dell’anatomia umana, ma la verità è che la morte non le fa alcun effetto. Da anni, infatti, Clelia aiuta la sua matrigna vampira Lucrezia a catturare le sue prede, rigorosamente uomini violenti contro le donne. 
Nel primo capitolo ad esempio vediamo la protagonista curare un taglio sulla faccia che il marito ha causato alla moglie, attrice di teatro, in uno scatto di rabbia perchè lei non diceva le battute come le voleva lui. Dopo aver trattato la moglie ed essere andata dal marito per farsi pagare, l'uomo afferma di non avere i soldi con sè e convince Clelia a serguirlo fino a casa sua per darle i soldi, quando in realtà ha intenzione di stuprarla. Prima che ciò accada, tuttavia, la matrigna della protagonista interviene e ferma l'uomo: "Il buio si contrasse e si distese. Si contrasse e si distese, attraversato da un'onda cadenzata.
Ragni freddi di paura fecero le caprioli nelle sue viscere. Clelia rimase paralizzata, i muscolo incapaci di muoversi mentre quell'essere disgustoso si chinava per sbottonarsi i calzoni. Le pulsazioni nell'aria aumentarono in uno scroscio ritmico. le tenebre si espansero in una corrente di oscurità liquida che turbinò loro intorno, così tetra da far male agli occhi. Il vortice nero si addensò al centro della stanza e si concretizzò in una sagoma solida.
Clelia trattenne il respiro. proprio alle spalle di Lorenzo, ancora curvo sui calzoni e ignaro di tutto, avanzò una figura.
L'alone luminoso della lampada a cherosene rischiarò una chioma biondo pallido che ricadeva sciolta su un abito rosso. Un viso che sarebbe stato perfetto, se non fosse stato per la benda ricamata che copriva un occhio e per l'innaturale colore cremisi dell'altro. Dota affusolate, ma dalle unghie un po' troppo lunghe si alzarono, si protesero.
E si chiusero attorno alla gola del farabutto, lo trascinarono all'indietro e lo allontanarono da lei. [...]
Già. esistevano vittime e carnefici, prede e predatori, tutti costretti a inseguirsi in una caccia eterna e spietata. Ma Lorenzo bruno aveva decisamente sbagliato a capire a quale categoria appartenesse."
Clelia vuole infatti aiutare la sua matrigna, che le ha salvato la vita quando era piccola, e le procura delle vittime che meritano di essere uccise nel frattempo che la protagonista cerca di trovare una cura per la condizione vampiresca della madre: "Presto l'avrebbe guarita. Doveva solo continuare a provare: un giorno i suoi studi all'università le avrebbero permesso di scoprire come annullare la maledizione di Lucrezia, quel bisogno di nutrirsi di sangue che l'avrebbe uccisa, se non fosse stato soddisfatto."
Il suo equilibrio in una vita piena di segreti inizia a vacillare quando conosce Brando Ferraris, un giornalista squattrinato. Brando è convinto che a Torino ci sia un vampiro, lo stesso che ha ucciso suo padre, e desidera dimostrare l’esistenza della creatura sovrannaturale attraverso i suoi articoli. Clelia deve avvicinarsi a Brando e trovare il modo di fermarlo, o la persona per lei più importante da cacciatrice diventerà una preda. Ma conoscere il proprio nemico è un’arma a doppio taglio, e presto scegliere da che parte schierarsi non sarà più così semplice…
Clelia è un personaggio femminile che sa molto di costruito, nel senso che si vede che è stato costruito un po' a tavolino dall'autrice per piacere ai lettori ideali (o per meglio dire le lettrici) del suo libro. Ella infatti è una donna giovane e forte, vive in un'epoca dove comandavano gli uomini ma lei possiede una mentalità femminista, che si oppone al regime patriarcale. Sa riconoscere come certi comportamenti che gli uomini adottano nei confronti delle donne sono sbagliati, violenti fisicamente e psicologicamente, e quindi vi si oppone. A differenza delle sue coetanee o delle altre donne dell'epoca lei infatti non vuole farsi sottomettere al volere maschile, infatti è una donna colta addirittura iscritta alla facoltà di medicina, il che la porta ad essere vittima di ulteriore discriminazione nella società dell'epoca. Si è iscritta a medicina per trovare un rimedio alla condizione di vampiro della sua matrigna e nel frattempo l'autrice vuole mostrare ai lettore come lei sia una donna forte perché aiuta la vampira ad uccidere uomini cattivi, che abusano del loro potere e della propria posizione, soprattutto nei confronti delle donne. L'autrice però ha voluto dipingere la sua eroina sì come una donna forte, ma non spietata, perché Clelia deve avere un animo nobile e buono, per cui è vero che fa ammazzare delle persone ma poi si sente comunque in colpa. Da questo punto di vista avrei preferito invece un personaggio più deciso, anche più spietato, pienamente convinto delle proprie azioni, visto che comunque elimina uomini che effettivamente si sono comportati male anche con lei, senza dimostrare nessuna compassione o pietà nei suoi confronti. Invece no, l'autrice ha voluto creare l'eroina forte e decisa ma anche pietosa, pura di cuore e nobile d'animo.
Poi abbiamo l'altro personaggio principale: Brando, un ragazzo di 25 anni sempre a corto di soldi poiché scrive articoli sul soprannaturale che vengono pubblicati in un giornale per ragazze, articoli che quindi sono considerati più come argomenti di gossip, tanto per passare il tempo, più che vere e proprie notizie. E' ossessionato dall'idea di scovare un vampiro e sono inutili i tentativi di Clelia di distrarlo dal suo intento, tanto che alla fine la ragazza deciderà di aiutarlo, con lo scopo in realtà di depistarlo. Anche Brando non è un personaggio particolarmente innovativo, è un giovane uomo squattrinato che ha un obiettivo che vuole a tutti i costi raggiungere. A differenza di altre figure maschili però lui rappresenta il maschio "buono", quello non violento, quello non malizioso, quello che non pensa alle donne come a degli oggetti o a degli esseri umani di serie b.
Nonostante non siano magari dei personaggi originalissimi o super caratterizzati ho trovato comunque Clelia e Brando dei personaggi piacevoli, a cui il lettore può, se non immedesimarsi, almeno affezionarsi. Inoltre la dinamica relazionale e, poi, amorosa tra i due è piuttosto carina, e sana, con Clelia che inizia a farsi coinvolgere nelle indagini per coprire la propria matrigna e depistare Brando, ma che man mano si lasci trasportare sempre più dalla situazione, finendo per tenere veramente all'indagine e per affezionarsi anche al giornalista. Brando inizialmente non è molto convinto di questa collaborazione, ma accetta perchè Clelia è l'unica persona che si è offerta di aiutarlo nelle indagini, pur non credendogli inizialmente (o facendo finta di non credergli). Pian piano però anche lui si affezionerà a lei e si preoccuperà dei suoi stati d'animo e della sua sicurezza, iniziando a trovarla una piacevole compagnia e una valida alleata per le sue indagini.
A proposito di queste ultime, esse proseguono per quasi l'intera durata del libro ed è su di esse che si dipana la trama principale, con Clelia e Brando che indagano per scoprire i vari delitti del vampiro e cercano di capire chi sia, mentre Clelia cerca di non far scoprire a Brando dell'esistenza della sua matrigna. Le cose si complicano però quando iniziano ad apparire delle vittime che sembrano aver subito l'attacco di un vampiro, ma non rientrano tra le classiche prede che la matrigna della protagonista sceglierebbe. Clelia quindi inizia a riempirsi di dubbi e diciamo che qui mi ha dato un po' fastidio il fatto che, soprattutto all'inizio, non le passi neanche per la mente che forse esiste in città un altro vampiro oltre alla sua matrigna, oppure del perchè Clelia non si fidi a chiedere alla matrigna se potrebbe essercene qualcun altro in città (e confermare se sia stata lei o meno a eliminare anche le altre vittime) visto che ha trovato dei corpi con segni di morsi da vampiro.
I personaggi sono piacevoli anche se a volte si comportano un po' da tonti: Brando a volte tende ad essere troppo impulsivo e non presta attenzione a dettagli cruciali, mentre Clelia si lascia sconvolgere da troppi dubbi, senza però farsi le domande giuste. Come coppia comunque sono piuttosto carini, anche nel modo in cui si relazionano, in cui cercano di aiutarsi a vicenda preoccupandosi l'uno dell'altra, anche se ancora non si fidano completamente, ma è anche normale visto che non si conoscono da tanto e il loro amore è appena nato.
La vicenda della ricerca del vampiro è abbastanza intrigante, e genera ansia e apprensione, ma anche esaltazione in entrambi i personaggi visto che per entrambi si tratta di un fatto personale: per Brando perchè vuole scoprire chi ha ucciso suo padre e vuole riscattarsi agli occhi del mondo che per tanto tempo lo ha trattato come uno sciocco; per Clelia invece c'è in ballo la relazione con la sua matrigna, l'unica persona all'inizio a cui tiene e che le vuole bene, relazione che con il proseguimento delle indagini la protagonista metterà in dubbio.
Anche il lettore verrà coinvolto dalle vicende dei protagonisti, sebbene potrebbe non ritrovarsi d'accordo con tutte le scelte che decidono di compiere, arrivando abbastanza velocemente al finale del libro.
Una lettura carina, anche se sicuramente non perfetta, con dei personaggi piacevoli anche se a tratti un po' tonti, soprattutto Brando; carino il fatto che Clelia sfrutti i suoi studi universitari durante l'investigazione e poi nel cercare di eliminare il vampiro. Interessante anche le riflessioni riguardo a come venivano considerate e trattate le donne nella società ottocentesca, con i suoi pregiudizi e le sue limitazioni, anche se ovviamente sono considerazioni che riflettono una visione del mondo più moderna, sicuramente inserite anche per strizzare un po' l'occhio ai moderni lettori e (soprattutto) lettrici.
 
 Sopra: La copertina mostra al centro una figura femminile, probabilmente Clelia, la protagonista, con in mano una candela e circondata da alcune rose rosse.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.