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lunedì 6 settembre 2021

Ethel Frost e il sussurro del bosco di Victoria Frances

Dopo avervi parlato di "Mater Luna", ritorno a recensirvi un'altra opera scritta e illustrata dall'artista Victoria Frances: "Ethel Frost e il sussurro del bosco".

Sopra: L'elegante copertina della nuova opera scritta e illustrata da Victoria Frances ha un sfondo nero su cui spiccano scritte e decori dorati.

La voce narrante di questo libro è un essere che un tempo fu un essere umano e che ora è ridotto a una "figura decrepita e macilenta", costretto a pagare gli errori commessi in passato: aver ucciso, annegandole, molte donne in uno stagno, e aver ucciso, impiccata ad un albero, Ethel Frost, con l'accusa di stregoneria. 
"Per lunghi toni sono stato in completa assenza di luce di volontà. La mia figura decrepita e macilenta, un tempo severa e stimata per la reputazione inattaccabile che avevo in vita, arrivò quasi a esaurirsi del tutto dopo aver subito l'incessante solitudine della mia nuova esistenza: questo era il pesante fardello del pentimento che dovevo sopportare. In questa umile dimora sono rimasto confinato per generazioni... nascondendomi come un topo, grazie a un intrico di buchi e passaggi tra le pareti della soffitta. Una forza sovrannaturale mi obbligava a vagare dopo la morte, n attesa dell'incarnazione di un essere che mi avrebbe punito fino alla fine."
Ora il suo compito per redimersi e trovare pace è quello di aiutare Ethel a ricordare la sua vita precedente, per farla ricongiungere con gli spiriti dei boschi.
Ethel è una donna dotata di poteri psichici e sensoriali, anche se per tutta la sua infanzia e adolescenza ella li ha negati e nascosti. Sarà solamente in età matura, dopo la morte dell'amato marito, che ella inizierà a riconnettersi con quella dimensione nascosta dentro di lei e magica. Tanto che una notte, addormentata su una sedia a dondolo, in uno stato di coinvolgimento onirico, il suo spirito si stacca dal suo corpo, proiettando la sua visione eterea in una dimensione a metà tra il regno dei vivi e quello dei morti. 
Il questo mondo in cui si ritroverà a vagare per un po' incontrerà anche una strana ragazza ("una fanciulla pallida e bella, dai bianchi capelli"), che la invita ad entrare nella sua casa per curarle le ferite prodotte nel camminare tra i rovi...

Sopra: Un'immagine che mostra due pagine interne del libro, quelle della fine del prologo e l'inizio del primo capitolo, corredate dalle magnifiche illustrazioni di Victoria Frances.

Nel volume le illustrazioni sono tutte in bianco e nero, realizzate su delle pagine color seppia (quindi non proprio bianche, ma un po' marroncine). A differenza che in altre opere della stessa artista, inoltre, sono presenti solo illustrazioni a tutta pagina oppure a doppia pagina, mancano quindi quelle inserite assieme ai testi.
Essendo le immagini non a colori l'artista ha lavorato molto sulle ombreggiature e sui punti luce, per dare corporeità e sostanza ai vari elementi e personaggi. L'artista ha fatto un lavoro meraviglioso, andando a creare delle immagini dall'aspetto molto realistico, tanto da sembrare quasi delle fotografie.

   
Sopra: L'artista ha lavorato molto sulle ombreggiature e sui punti luce, per dare corporeità e sostanza ai vari elementi e personaggi, andando a creare delle immagini dall'aspetto molto realistico, tanto da sembrare quasi delle fotografie.

Era già capitato in passato che l'artista decidesse di creare delle illustrazioni dall'aspetto molto curato e realistico (ad esempio nel caso di "Favole"), tuttavia in quest'opera si è decisamente superata. Dopo essere infatti ritornata, con il suo libro precedente "Mater Luna", a un stile realistico ma con delle forti influenze dai manga (ad esempio nella forma e nei lineamenti del viso e negli occhi), in questo volume Victoria Frances ha voluto puntare tutto su uno stile molto realistico. 
Le illustrazioni di quest'opera sono infatti molto belle, curate (l'artista ha fatto un lavoro incredibile nel creare le varie sfumature e ombreggiature, nonché le varie pieghe di pelli e abiti), estremamente realistiche e molto particolareggiate, tanto da sembrare a volte, come ho scritto sopra, quasi delle fotografie.

 

Sopra: Le illustrazioni di quest'opera sono molto belle ed estremamente curate (osservate ad esempio le varie sfumature e ombreggiature, nonché le varie pieghe di pelli e abiti), estremamente realistiche e molto particolareggiate, tanto da sembrare quasi delle fotografie.

"Ethel Frost e il sussurro del bosco" di Victoria Frances è un'opera molto bella e raffinata, che racconta la storia di questa donna, Ethel, che scoprirà i propri poteri. Un libro indirizzato ad un pubblico adulto, che come altre opere di quest'autrice tratta temi quali la magia e la natura, nonché della crudeltà umana.
Le illustrazioni che accompagnano il racconto sono magnifiche, per non dire impressionanti, intriganti e affascinanti, estremamente particolareggiate e ricche di mistero e fascino. Uno stile di disegno che ci riporta a una delle prime opere dell'autrice: "Favole", anche quello molto realistico e dettagliato, anche se qui il livello di realismo è ancora maggiore.

Il volume è stato pubblicato in Spagna nel 2020 dalla Norma Editorial S.A. col titololo "Ethel Frost y el sussurro del bosque", ed è stato edito in italiano dalla Rizzoli Lizard nel 2021. Il libro ha 64 pagine, misura 26,7 cm d'altezza e 19,5 cm di lunghezza e costa 20 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 14 gennaio 2021

Mater Luna di Victoria Frances

Dopo un bel po' di tempo (agosto del 2017) torno a parlarvi dell'illustratrice spagnola Victoria Frances, di cui in passato avevo recensito alcuni suoi libri illustrati come "Favole" (il quale trattava il tema dei vampiri e del soprannaturale) e "Misty Circus 1 e 2".
L'opera che vi presenterò oggi di questa illustratrice è "Mater Luna", edito in italiano già da qualche anno (nel 2017), un libro illustrato in cui l'autrice tratta degli argomenti a lei cari: le streghe, la magia, nonché il legame con la natura.
 
Sopra: Sulla copertina di "Mater Luna" è possibile vedere la protagonista Lunnula mentre sta leggendo un libro di incantesimi.
 
Protagonista della storia è Lunnula, ultima discendente di una stirpe di streghe, che si sposerà con un giovane cacciatore di nome Giles, nonostante gli abitanti del paese, in cui vige la legge puritana, non la vedano di buon occhio e sparlino delle origini della sua nascita.
Lunnula però è sterile e così il marito, che prima l'amava e non dava credito alle voci del paese, comincia a sua volta a detestarla: "Costernato dalla sterilità della sua nuova sposa, Giles vide il suo amore diminuire poco a poco e trasformarsi in disprezzo. Le accuse di blasfemia, le condanne che prima per lui non significavano niente, adesso erano diventate importanti nella sua coscienza".
Lunnula però non si perde d'animo e inizia a studiare dei libri di magia per trovare il modo di poter concepire un figlio, anche se ne frattempo scopre che suo marito ha iniziato una relazione clandestina con un'altra donna del villaggio.
Alla fine, grazie a un incantesimo, la ragazza riesce a rendersi di nuovo fertile ma, ritornando a casa dal bosco, viene fermata dagli abitanti del villaggio, tra cui il marito e la sua amante, che sono decisi a ucciderla ed accusarla di stregoneria. Nonostante lei cerchi di scappare alla fine viene trova e impiccata.
Nonostante sia morta e sepolta Lunnula, grazie al potere della Madre Luna, riuscirà a dare alla luce una bambina, di nome Sionna, che verrà allevata da un branco di volpi.
La giovane, dotata anche lei di poteri magici (tra cui quello di sapersi trasformare in una volpe) vive in mezzo al bosco assieme alla madre volpe, che l'ha trovata ai piedi dell'albero e allevata, e ai sui fratelli volpi. Ma il bosco è costantemente battuto dai cacciatori, tra cui Gils, il marito di Lunnula, e i figli che questo ha avuto con la nuova moglie...
 
 Sopra: un'illustrazione che ritrae Lunnula dopo aver scoperto il tradimento del marito.
 
Le illustrazioni di Victoria Frances, che accompagnano tutta la narrazione, sono realizzate con uno stile fantasy-gotico e riescono a trasmettere un'atmosfera romantica e oscura. Quello di Victoria Frances è uno stile originale, anche se non del tutto nuovo, che tuttavia ha saputo entrare nell'immaginario collettivo romantico e gotico.
I personaggi sono rappresentati con un aspetto molto bello, con una grande cura per i particolari, anche se meno realistico rispetto a quello di "Favole", soprattutto perché in alcuni loro tratti è possibile notare una certa influenza dello stile dei manga (occhi grandi, nasi e bocche molto piccoli).
I ritratti delle giovani, comunque, risultano sicuramente molto belli, intriganti e affascinanti, ricchi di mistero e fascino.
 
 
 Sopra: I personaggi sono rappresentati con un aspetto abbastanza realistico, anche se in alcuni loro tratti è possibile notare una certa influenza dello stile dei manga. I ritratti delle giovani, comunque, risultano sicuramente molto belli, intriganti e affascinanti.
 
Nel volume sono presenti sia illustrazioni a tutta pagina, le quali rappresentano i personaggi principali del racconto, in particolare Lunnula e Sionna (mentre di altra gente quale Gils o il figlio di questo non c'è traccia), sia illustrazioni più piccole che vengono inserite assieme ai testi. Queste ultime immagini raffigurano di solito oggetti o fiori, i quali sono stati rappresentati comunque in modo molto preciso e dettagliato.
Tutte le immagini sono a colori, i quali presentano delle tonalità piuttosto cupe e scure, poco brillanti. In particolare si nota il contrasto tra alcuni elementi molto chiari, come la pelle delle due streghe o capelli di Lunnula, e il resto dei colori che risultano scuri.
 
 
 
Sopra: Nel volume sono presenti sia illustrazioni a tutta pagina, le quali rappresentano i personaggi principali del racconto(come l'immagine di  Sionna a sinistra), sia illustrazioni più piccole, inserite assieme ai testi, che raffigurano di solito oggetti o fiori (immagine a destra).
 
Una cosa interessante di tale opera è che essa presenta alcuni fogli intagliati, in cui al centro è possibile quindi scorgere la figura sottostante, che così sembra come incorniciata.
Alla fine dell'opera vi è una sezione dedicata allo studio dei personaggi principali (Lunnula e Sionna), dei quali sono state realizzate anche delle statuette, di cui nell'opera sono presenti le rispettive foto.
 

 
 
   
Sopra: In tale opera è che essa presenta alcuni fogli intagliati, in cui al centro è possibile quindi scorgere la figura sottostante, che così sembra come incorniciata (pagine in alto). Alla fine dell'opera vi è una sezione dedicata allo studio dei personaggi principali (Lunnula e Sionna), dei quali sono state realizzate anche delle statuette (pagine in basso a sinistra e destra).
 
"Mater Luna" di Victoria Frances è un albo illustrato indirizzato a un pubblico di adulti o comunque di adolescenti, in quanto in esso vengono trattate tematiche come il tradimento, la discriminazione e l'omicidio. Il racconto contenuto nell'opera è una storia cruda, che mostra un lato negativo degli uomini, quello legato al sospetto, al pregiudizio, alla paura del diverso, quella paura che sfocia nell'eliminazione dell'altro. D'altronde le vicende sono ambientate nel medioevo, durante il periodo della caccia alle streghe.
Tale opera sarebbe inoltre un appello a ricordare all'uomo il suo legame con la natura in quanto, come viene scritto all'inizio del volume, "solo se c'è equilibrio fra questa e il suo soggiacente dualismo, riusciremo a dare un senso alla vita". Il mondo di Victoria Frances è infatti un mondo abitato da arcane e fantastiche creature, tra cui appunto le streghe, capaci di mantenere tale legame con la natura, sperando che il lettore sarà in grado di fare lo stesso.
Le illustrazioni che accompagnano l'opera son molto belle, estremamente curate e dettagliate, con colori dalle tonalità piuttosto cupe e scure, poco brillanti, e personaggi femminili dall'aspetto affascinante e sensuale. Ne risulta un volume bello e raffinato, molto curato dal punto di vista grafico ed estetico.
 
Il volume è stato pubblicato in Spagna nel 2017 dalla Norma Editorial S.A. col titolo "Mater Luna", ed è stato edito in italiano dalla Rizzoli Lizard nel medesimo anno. Il libro ha 80 pagine, misura 26,5 cm d'altezza e 19,5 cm di lunghezza e costa 24 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 7 agosto 2017

Vampiri. Il mondo delle ombre

I vampiri sono tra le creature mostruose che hanno maggiormente affascinato l'uomo, tanto da essere ormai da molto tempo i protagonisti di libri (per citare come esempio solo alcuni classici del genere: "Dracula" di Bram Stoker, "Carmilla" di Sheridan Le Fanu …), film (dal "Nosferatu" del 1922 a "Dracula" di Coppola, passando per "Intervista col vampiro" diretto da Neil Jordan, a "Blade", fino a "Twilight"….), serie tv ("Buffy", "Vampire diaries"...) cartoni (come ad esempio "Scuola di vampiri" anche se in realtà la figura del vampiro compare, solitamente assieme ad altri mostri, in una grandissima quantità di cartoni), anime ("Vampire night", "Hellsing", "Vampire Hunter D"…),  manga (il già citato "Vampire night" il cui anime è tratto dal manga, "Rosario + Vampire"…), fumetti ("Dampyr" della Sergiobonelli…) …
Naturalmente  sono molti gli artisti che hanno deciso di ispirarsi a questa creature delle tenebre e rendere loro omaggio tramite le proprie creazioni. "Vampiri. Il mondo delle ombre" è un'opera, i cui testi sono scritti da Jessica Pires, che raccoglie alcuni dei lavori di alcuni di questi artisti (10 per la recisione).

Sopra: La copertina di "Vampiro. Il mondo delle ombre" mostra un'illustrazione dell'artista Victoria Frances

Quest'opera è una raccolta di immagini (illustrazioni e foto) di dieci artisti i cui lavori hanno come protagonisti i vampiri. All'inizio è presente un'introduzione sulla figura del vampiro, che illustra i diversi miti, provenienti da culture di urto il mondo, che parlano di questa creatura nelle sue varie forme. Viene quindi spiegato come inizialmente le leggende dei bevitori di sangue erano basate su essere che erano comunque già in origine divinità o mostri, fu solamente nel medioevo, con le pestilenze che iniziarono nel XVI secolo, che il mito cominciò ad essere associato agli esseri umani. Vengono poi elencati alcuni tratti caratteristici di questa creatura, come il cibarsi di sangue,temere la luce del giorno, il modo in cui ci si può trasformar in un vampiro, come li si può uccidere… L'ultimo paragrafo dell'introduzione è invece dedicato alla letteratura vampiresca, citando ovviamente "Dracula " di Bram Stoker, il quale fu il primo ad associale l'amore alla figura del vampiro creando una nuova visione di questa creatura delle tenebre, una visione che si è tramandata fino ai nostri giorni, diventando estremamente popolare.
Dopo l'introduzione seguono tutta una serie di illustrazioni e foto, ciascuna accompagnata da un testo che cerca di dare voce ai personaggi rappresentati nell'immagine, per cui i testi sono scritti tutti in prima persona, come in questo caso: "Secoli nelle tenebre. Senza dolore, senza paura, senza amore. La vita è un regalo che mi è stato strappato per l'eternità, e annulla serve il volgere interminabile delle ore se lo devi contemplare da solo." Accanto a ogni immagine è anche riportato il nome dell'autore della stessa.
Alla fine dell'opera è comunque presente un indice degli autori, con tanto di foto e una breve biografia, e, se c'è, anche l'eventuale bibliografia dell'autore.

Sopra: Un'illustrazione presente all'interno dell'opera realizzata da Arantza

Le immagini presenti in quest'opera sono state realizzate dai seguenti artisti: Bibian Blue, Melanie Delon, Victoria Frances (di cui ho recensito già un paio di sue opere: "Favole" (qui) e "Misty Circus" (qui) ), Suzanne Gildert, Diego Latorre, Nekro, Rebeca Saray, Arantza Sestayo, Katarin Sokolova e Cris Ortega. Sebbene tutti questi artisti sia accomunati dalla scelta di un medesimo soggetto ognuno ha un modo personale di rappresentarlo, un proprio stile, oltre che dei mezzi differenti. La maggior parte di questi loro sono illustratori, mentre la Rebecca Saray è una fotografa.
E' comunque facile notare come gli stili dei vari illustratori sia molto differente gli uni dagli altri: sebbene la maggior parte di loro realizzi opere molto dettagliate e realistiche (ad eccezione di Diego Latorre che invece ha uno stile più surreale e particolare) si possono comunque notare delle differenze nel modo di rappresentare i personaggi e le ambientazioni: ad esempio le opere della Frances sembrano molto più delle illustrazioni, per quanto realistiche, rispetto a quelle della Delon o di Arantza, che talvolta potrebbero quasi essere scambiate per foto; Ortega, invece, dà alle sue immagini un'atmosfera più incantata e ovattata.
Il numero di lavori presenti nel libro non è uguale però per ogni artista, di alcuni infatti vi sono molte più illustrazioni rispetto ad altri. Ad esempio della Frances ve ne sono 18, mentre di Bibian Blue e Nekro solamente una, gli altri vanno da 3/4 opere a 8/9 a testa.

  

  

  
Sopra: Alcune immagini del libro, tutte realizzate da artisti differenti. Partendo dall'alto e andando da sinistra a destra abbiamo: Melanie Delon, Victoria Frances, Arantza, Cris Ortega, Diego Latorre e Rebecca Saray. Non è difficile cogliere la differenza di stile di ciascun artista.

"Vampiri. Il mondo delle ombre" è una bella e piuttosto vasta raccolta di splendide immagini che hanno come soggetto il vampiro, immagini che il lettore potrà godersi in tutti i loro dettagli grazie al grande formato dell'edizione. Un'opera che potrà sicuramente interessare gli amanti dei vampiri o anche semplicemente chi ne è solo un po' incuriosito.

Quest'opera è stata edita in originale dalla Norma Editorial col titolo "El mundo de las ombras ilustrado - Vampiros" nel 2010 ed è poi stata pubblicata in italiano, sempre nel 2010, dalla Rizzoli Lizard. Il libro ha 66 pagine, la copertina rigida dotata di sovracopertina e misura 36,4 cm d'altezza e 29 cm di lunghezza. Il suo prezzo è di 24 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 1 febbraio 2016

Misty Circus 1 e 2 di Victoria Frances

Torno a parlarvi dell'illustratrice spagnola Victoria Frances, di cui in un post avevo già recensito il libro illustrato "Favole", il quale trattava il tema dei vampiri e del soprannaturale.
Gli albi illustrati di "Misty Circus", che vi presenterò adesso, sono una serie composta da un paio di volumi editi nel 2009 e nel 2010; il primo si intitola "Sasha, el pequeno Pierrot" ("Sasha il piccolo Pierrot" nella versione italiana), mentre il secondo "La noche del las brujas" (in italiano: "La notte delle streghe").

  
Sopra: Le copertine delle due nuove opere create da Victoria Frances nel 2009 e nel 2010. A sinistra la copertina del primo volume e a destra quella del secondo.

Nel primo volume, ambientato agli inizi del 1900 a Parigi,  ci viene presentato il protagonista: Sasha, un bambino con un grande senso artistico e il cui padre era un mimo. Purtroppo, a causa di un aspetto fisico ambiguo, per la timidezza e per i suoi stati d'animo altalenanti, i compagni di scuola lo prendono in giro. Oltre a questo, a dieci anni il bambino perde la madre per una malattia e il padre, a causa della sofferenza, diventa alcolizzato e, in un giorno di pioggia, scompare dalla vita del figlio, abbandonandolo. Dopo essere fuggito da un orfanotrofio Sasha incontrerà un gatto nero parlante abbandonato nel bosco, con cui farà amicizia; insieme entreranno a far parte di in circo, il Misty Circus appunto, che da quel momento diventerà la loro nuova casa.

Sopra: L'illustrazione che ci mostra Sasha, vestito e truccato da Pierrot, e l'amico gatto Josh, raffigurati in mezzo al bosco e con alle spalle il tendone del circo che diventerà la loro casa. In questa immagine predominano i colori bianco, nero e marrone; da notare inoltre la cura dei particolari, soprattutto nella realizzazione dello sfondo boschivo.

Nel secondo volume Sasha e l'amico gatto vengono spediti nel passato dal gran maestro di cerimonie del circo durante la notte di Ognissanti, i due incontreranno delle streghe, tra cui una giovane cieca di nome Chloe. Dopo un diverbio anche lei diventerà amica del piccolo mimo e del suo gatto, e tornerà con loro nel 1920, unendosi al circo.

Sopra: La raffigurazione di Chloe, una bambina abbandonata alla nascita dai genitori a causa della sua cecità, e in seguito trovata e allevata da delle streghe che le hanno insegnato la magia.

Tecnicamente, almeno nelle intenzioni dell'autrice, al secondo libro avrebbe dovuto far seguito anche un terzo, intitolato "El vampiro del las nieves", tanto che, in effetti, l'ultimo volume della serie si concludeva con queste parole: "Ma quella veglia si concludeva con l'arrivo dell'alba, quando quell'essere (un pipistrello) dalle ali robuste doveva rientrare nella sua tana, in attesa, con l'arrivo della neve, di una nuova avventura...". In  questo terzo capitolo, da quello che ho letto su internet, sarebbe stato introdotto il nuovo personaggio di Edmond; però, non so per quali motivi, questo seguito non è mai stato pubblicato e, oltre al titolo e ad una illustrazione, di esso non si sa più nulla.

Sopra: L'unica immagine che sono riuscita a trovare riguardante l'inedito terzo volume della serie, la quale probabilmente ritrae il vampiro Edmond, il nuovo personaggio che avrebbe dovuto essere introdotto nel nuovo libro "El vampiro del las nieves".

Per quanto riguarda le illustrazioni, come si può notare anche dalle immagini che ho riportato, lo stile adottato per queste opere è differente rispetto a quello utilizzato per creare "Favole". Infatti stavolta l'illustratrice ha voluto adottarne uno che si ispira in parte a quello dei manga (specialmente nella forma e nelle proporzioni del viso e degli occhi). Questa scelta è dovuta al fatto che probabilmente l'autrice ha voluto sperimentare una tecnica espressiva nuova, anche perché questa serie è indirizzata ad un pubblico più giovane rispetto a quello della sua opera precedente.
Infatti, se in "Favole" i testi erano composti da molte subordinate e metafore, in questo caso essi sono più semplici da comprendere, grazie all'utilizzo di frasi brevi e dirette. La storia è inoltre molto più semplice da seguire rispetto alla precedente, oltre che molto più breve; tuttavia penso che l'autrice, in questa nuova serie, abbia voluto presentare temi adulti come l'abbandono e la solitudine (specialmente quelli provati dai bambini), nonché la forza di reagire di fronte alle difficoltà della vita nella speranza di trovare un futuro migliore e trovare una nuova casa e dei nuovi affetti. La trama di questi libri illustrati, specialmente nel primo volume, potrebbe essere considerata una sorta di favola gotica, in quanto, se inizialmente la storia può apparire molto semplice, dopo una prima lettura si possono notare aspetti  e temi più complessi (l'emarginazione, la solitudine, la malattia, la morte, l'alcolismo, l'abbandono), e anche un po' cupi, che spesso compaiono anche nelle favole tradizionali. Tuttavia, proprio come nelle fiabe classiche, il protagonista, da una situazione di partenza sfavorevole, riesce a trovare la forza di reagire e di andare avanti, riuscendo ad ottenere, se non proprio un lieto fine da favola, almeno qualcosa di buono, come una nuova casa e dei nuovi amici.
Il cambio di stile è certamente notevole, e ho notato che alcuni suoi fans non hanno condiviso questa scelta, arrivando anche a definire i suoi disegni "sottotono", tuttavia, per quanto il modo di disegnare possa essere differente, per me le illustrazioni rimangono comunque molto curate, e presentano un loro fascino, specialmente se si riesce ad apprezzarne la nuova forma espressiva.
Le immagini presentano colori talvolta abbastanza cupi, come il nero, il grigio, il marrone e altre volte abbastanza vivaci, come il giallo, il viola, il verde, il rosso, tuttavia anche questi non sono mai troppo brillanti o accesi; molto utilizzato anche il bianco.

Sopra: Da notare l'interessante uso della prospettiva, che ci fa vedere il volto del soggetto in primo piano, leggermente girato nella direzione in cui il protagonista rivolge lo sguardo. Da notare anche i colori, che in questa immagine sono piuttosto cupi, come se fossero "sporchi", sebbene siano presenti anche rossi e gialli.

   
Sopra: L'immagine a sinistra ha colori cupi che ben si adattano all'atmosfera triste e mesta in essa rappresentata, mentre quella a destra presenta colori più accesi, in particolare il verde e il giallo. Da notare poi,  nell'immagine a sinistra, l'attenzione per i particolari nella realizzazione del paesaggio (le foglie e gli alberi, ma anche la statua del cimitero).

I volumi sono stati pubblicati in Spagna nel 2009 e nel 2010 dalla Norma Editorial, e in Italia dalla Rizzoli Lizard (la stessa casa editrice che aveva pubblicato anche "Favole") nei medesimi anni. I libri hanno entrambi 36 pagine e misurano 23,5 cm d'altezza e 18,5 cm di lunghezza. In Italia il costo di questi libri è di 15 euro, ma su internet è facile trovarli scontati del 15%.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 17 novembre 2015

Favole di Victoria Frances

Oggi parlerò di un'opera dark-fantasy creata da Victoria Frances: "Favole". L'edizione a cui io mi riferisco è quella integrale che raccoglie i tre volumi dell'autrice pubblicati per la prima volta in Spagna dal 2004 al 2006, e poi in Italia tra il 2006 e il 2007. Questa raccolta contiene il volume 1 "Lacrime di pietra", il volume 2 "Liberami" e il terzo "Gelida luce".

  
Sopra: L'edizione integrale di "Favole" è contenuta in un cofanetto di cui vediamo a sinistra la copertina, a destra abbiamo invece quella del libro all'interno.

Nel primo volume conosciamo un vampiro dei Carpazi: Ezequiel, quest'ultimo ci narra, sul filo dei ricordi, delle donne a cui ha bevuto il sangue. La prima di cui ci racconta è Lavernne, una ragazza orfana e che dopo essere stata uccisa rinacque come ninfa dei boschi. Nel secondo racconto (Angeli del silenzio) conosciamo invece Marquise, principessa rumena che amava suonare il violino e un angelo di pietra. Nella terza storia (Teatro di marionette) ci verrà presentata Favole, la protagonista dei libri e ragazza di cui il vampiro si innamorerà portandola nel suo castello. Tuttavia egli alla fine la caccerà in quanto non vuole renderla un vampiro, la fanciulla distrutta dal dolore vagherà per le città finché a Genova decide di suicidarsi buttandosi giù da una scogliera. Ella verrà però soccorsa dalle sirene e seppellita nelle valli di Nettuno, quest'ultimo la condannerà a vagare come spettro, per cui Favole rinascerà come spirito errante.

Sopra: Il vampiro Ezequiel nel suo castello (immagine tratta dal volume 1). 

Nel secondo volume vediamo  Favole come spirito vampiro che, nel primo racconto (La fata di Venezia) torna ai luoghi della sua infanzia, quelli di Venezia, qui la ragazza decide di intraprendere un viaggio per ritornare dal suo antico amante. Nel secondo capitolo (Il paiolo) facciamo la conoscenza di Ebony, una giovane nata con una malfornazione del sesso e per questo rifiutata dai religiosissimi genitori. Ella crescerà in solitudine nei boschi, sottraendosi all'inquisizione, e dedicandosi allo studio della magia. Quando incontrerà Favole si farà uccidere per rinascere come vampiro, tuttavia Ebony verrà arsa sul rogo all'alba, senza che la sua anima ascenda al Cielo. Nel terzo racconto (Il necross) Favole è intanto giunta in terra Rumena, qui incontrerà un vampiro biondo di nome Abel (il figlio di Marquise) che le indicherà la strada che conduce da Ezequiel.

Sopra: Favole e il vampiro Abel (immagine tratta dal volume 2)

Nel primo racconto (La dolorosa) del terzo volume Favole incontra le fate derelitte, una di queste, Anna, le chiede di risvegliare la loro regina Lavernne e la protagonista esegue la richiesta, dopodichè abbandona la palude per proseguire il suo cammino. Nella seconda storia (Angelica) lo spirito vampiro incontra l'angelo della morte e una giovane ragazza, Persefone, che sta per morire soffocata da un boccone di mela. Nel terzo e ultimo racconto (Gelida luce) il vampiro vede Favole prigioniera in uno specchio e capisce che l'unico modo che hanno per stare assieme è che lui muoia, così si uccide, rinascendo nel mondo degli specchi assieme all'amata. Incontreranno pure un bambino che chiederà  di venire con loro.

Sopra: Lavernne, la regina delle fate derelitte della palude (immagine tratta dal volume 3).

Le illustrazioni, che accompagnano tutta la narrazione, sono realizzate con uno stile fantasy-gotico e riescono a trasmettere un'atmosfera romantica e oscura. I personaggi sono rappresentati con un aspetto realistico e molto bello, con una grande cura per i particolari. Quello di Victoria Frances è uno stile originale, anche se non del tutto nuovo, che tuttavia ha saputo entrare nell'immaginario collettivo romantico e gotico.

Il testo è scritto in una forma che si potrebbe definire barocca e lirica, sono infatti presenti molte metafore e il linguaggio è spesso ricercato.
Eccovi un esempio: "Il bianco splendore dei tuoi occhi (di Ezequiel) brama declamare la poesia delle dame insonni ... Un'infinità di rose appassite piange per loro! Adesso, come edere rampicanti, ondulanti figure accudiscono la solitudine della spoglia alcova, accompagnandoti nella ragnatela dei tuoi ricordi  e, al culmine delle rimenbranze, sentirai la nostalgia di ritornare ad accarezzare i purpurei capelli d'una di loro."
Nell'edizione integrale sono stati inoltre aggiunti alcuni materiali, tra cui: "Angel Wings" un piccolo racconto "sull'essenza di Favole" che narra di una ragazza di nome Neve e della sua gatta Emma; infine, nelle ultime 40 pagine, è presente un quaderno di schizzi e disegni che sono serviti nel processo di creazione del libro (ricordo che l'autrice ha dichiarato di aver prima creato le illustrazioni e dopo, basandosi su queste, ha scritto il testo).

Sopra: Un'immagine tratta dal racconto di "Angel Wings" che ci mostra la protagonista Neve.

Per quanto riguarda l'edizione i tre volumi sono stati pubblicati per la prima volta  in Spagna tra il 2004 e il 2006 dalla casa editrice Norma Editorial. Il primo testo "Lacrime di pietra" fu pubblicato in Italia nel 2006 e gli altri due ("Liberami" e "Gelida luce") nel 2007 sempre dalla Rizzoli Lizard (casa editrice originariamente chiamata solo Lizard che pubblicava prevalentemente fumetti d'autore, nel 2008 fu acquistata dal gruppo RSC [Rizzoli Corriere della Sera] e da allora il suo nome ufficiale è questo). Questi volumi hanno 48 pagine ciascuno e misurano 26 cm d'altezza e 17 cm di lunghezza.
L'opera integrale invece è stata pubblicata nel 2011 in Spagna sempre dalla Norma Editorial e nel 2012 in Italia dalla Rizzoli Lizard. Quest'ultimo testo ha 248 pagine e misura 27,5 cm d'altezza e 17,5 cm di lunghezza e costa 25 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyrightLe immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.