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lunedì 28 marzo 2022

La più bella del reame: Biancaneve e altre 21 storie di madri e figlie di Maria Tatar e Cinzia Ghigliano

"La più bella del reame: Biancaneve e altre 21 storie di madri e figlie" di Maria Tatar e illustrato da Cinzia Ghigliano è un altro volume che fa parte della collana "Fiabe e storie" della Donzelli Editore, di cui vi avevo già presentato alcuni libri (come le raccolte di fiabe dei Grimm, di Andersen, di Perrault e di Basile).

Sopra: Sulla copertina dallo sfondo rosso spicca il bianco di uno specchio e la chioma nera di una ragazza vista di spalle, dall'elaborata acconciatura.
 
Questo volume è una raccolta 22 fiabe, e più precisamente di 22 differenti versioni di "Biancaneve" (o, più precisamente, fiabe in cui c'è un conflitto tra due figure femminili, una giovane e l'altra più vecchia, a causa della bellezza), raccolte e messe insieme da Maria Tatar, una studiosa di rango internazionale che insegna folklore, lingua, mitologia e letteratura tedesca presso l'università di Harvard.
"Come può esserci ancora qualcosa da scoprire nella fiaba più raccontata al mondo? Davvero la bella fanciulla «bianca come la neve, rossa come il sangue e nera come l’ebano» uscita dall’inchiostro dei Grimm ha ancora in serbo qualche sorpresa per noi? Ebbene sì, più d’una – addirittura venti. A svelarcele tutte insieme è una delle più autorevoli voci internazionali sul tema della fiaba popolare e colta come Maria Tatar, dell’Università di Harvard".
Ecco il perché di questo libro, in cui appunto il lettore troverà varie versioni provenienti da tutto il mondo di questa famosa fiaba, resa così celebre in Europa grazie ai Grimm: "Dalla Germania dei Grimm all’Italia di Basile e di Pitrè, dall’Armenia al Portogallo, dal Giappone all’Africa, dalla Cina al Marocco, dagli Stati Uniti alla Francia. Come dentro una camera di specchi deformanti, Biancaneve cambierà nome, aspetto, lingua, rango e compagni d’avventura".
Quello che accomuna però tutte queste storie è il conflitto generazionale tra due bellezze: quella fra figlia e madre (anche se non solo, come scoprirete leggendo le varie versioni), "l’una inconsapevole e inesperta, l’altra aggressiva e prevaricatrice". Come spiega nell'introduzione Tatar: "Quasi tutte le colture hanno una storia che narra di un'innocente perseguitata da una matrigna crudele, e il racconto, così come la sua eroina, non morirà mai." Ed infatti è arrivata tranquillamente fino ai giorni nostri, in cui escono continuamente nuove edizioni di questa fiaba, senza contare gli adattamenti cinematografici (che spesso propongono rivisitazioni della fiaba).
Sempre nell'introduzione della Maria Tatar con cui il libro si apre, ella affronta vari aspetti della fiaba, operando anche un confronto con il lungometraggio animato di Walt Disney e analizzando la versione dei Grimm (quella a noi più famosa).Viene poi analizzata la questione dei colori citati nella fiaba (bianco, rosso e nero) e della loro importanza, e poi si discute dei vari adattamenti e rifacimenti, letterari ma anche cinematografici, del racconto fiabesco. Oltre a questi aspetti Tatar ne analizza anche altri come quelli di bellezza, vecchiaia e morte oppure il legame (oscuro) tra madre e figlia.
Dopo l'introduzione il lettore potrà leggere le 22 versioni di "Biancaneve", ricordando che "ogni fiaba di questa antologia possiede una sua autonoma spinta gravitazionale e può essere separata dalle altre in modo indolore. Ma tutte queste storie di belle fanciulle si possono anche leggere una dopo l'altra, sebbene non necessariamente nell'ordine riportato nell'indice". Prima di ogni versione vi è comunque una piccola introduzione che aiuta il lettore a contestualizzarla, fornendogli informazioni sul periodo storico a cui risale e da chi fu trascritta.
 
 Sopra: In queste pagine si possono vedere un'illustrazione della fiaba Nourie Hadig (a sinistra) e l'introduzione del racconto "La bella figlia" (a destra).
 
Le (non molte in realtà) illustrazioni che accompagnano le storie di questo libro sono realizzate da Cinzia Ghigliano, la stessa che aveva illustrato "Le mille e una notte" a cura di Roberto Danaro ed edite sempre dalla Donzelli. D'altra parte Ghigliano è un'artista dal tratto elegante, raffinato e sensuale, che nel corso degli anni ha esplorato in vari modi l'universo femminile tramite la sua arte, partendo proprio con l'illustrare le fiabe di Shahrazad.
Le sue illustrazioni hanno un aspetto realistico e molto curato, che dimostra una grande attenzione per i dettagli, come ad esempio gli abiti, le acconciature, gli oggetti e l'arredamento. Tutte le immagini sono a tutta pagina e quindi l'artista non dimentica mai di ritrarre anche gli ambienti in cui si trovano i personaggi.
Come personaggi Ghigliano si concentra a rappresentare soprattutto le protagoniste delle varie storie: giovani e belle ragazze dai capelli neri (anche se non sempre dalla pelle bianca). Ragazze che risultano anche molto espressive, dimostrando spesso contegno oppure sorpresa o stupore. 
Nelle immagini compaiono una buona varietà di colori dalle tonalità accese e brillanti, anche se compaiono con maggior frequenza soprattutto il bianco (della belle delle ragazze), il nero (come i capelli delle fanciulle) e il rosso (di frutti, mobili, vestiti, arredi...), seguiti poi dal blu e dal verde.
 
 

Sopra: Tre illustrazioni provenienti rispettivamente dalle fiabe di ""Biancaneve", "Lo specchio di Matsuyama" e "Re Pavone". In tutte le pagine viene mostrata la protagonista della storia, dai lunghi capelli neri e la carnagione pallida. Potete inoltre notare la presenza di colori quali il bianco, il nero, il rosso e il blu.
 
"La più bella del reame: Biancaneve e altre 21 storie di madri e figlie" di Maria Tatar e illustrato da Cinzia Ghigliano è un bella raccolta di varie versioni di "Biancaneve", provenienti da vari paesi del mondo. Risulterà quindi molto interessante per il lettore mettere a confronto varie versioni di questa famosissima e amata (a volte anche odiata) fiaba, che narra un conflitto generazionale basato sulla bellezza e la giovinezza, facendo nascere interessanti constatazioni e riflessioni. Come ci ricorda nell'introduzione Tatar: "Le fiabe fanno ben più che offrire soluzioni semplici a problemi complessi. [...] La storia di Biancaneve, per esempio, ci farà anche battere forte il cuore, ma ci sfida a interrogarci sulle madri e le figlie, sulla fiducia e l'inganno, sulla compassione e la repulsione, sulla natura e l'educazione, sulla bellezza e la mostruosità. Ogni nuovo appuntamento con la storia svela un elemento diverso della sua matrice narrativa e dà una piega nuova alla discussione sulle sue implicazioni sociali, culturali ed emotive."
Sebbene accomunate dal conflitto generazionale tra due donne, basato sulla bellezza, le fiabe risultano tutte uniche a modo loro, per cui il lettore non deve temere di annoiarsi leggendo per più di venti volte la stessa tiritera. Perchè e vero, gli elementi in comune ci sono (sennò queste fiabe non sarebbero tate catalogate in una stessa raccolta), ma ogni storia presenta delle particolarità e delle variazioni: gli aiutanti che le varie fanciulle incontrano non sono sempre nani, ma briganti, ladri, cacciatori, principi, re...; non sempre è la madre o la matrigna a tentare di eliminare la giovane rivale; la protagonista non è sempre una principessa, a volte si tratta della figlia di un nobile, o di una strega, oppure di semplici contadini o anche di una semplice orfana; i modi in cui le fanciulle vengono uccise (o mandate in uno stato comatoso) sono molto vari (non più solo una mela, ma anche pettini, pantofole, collane, spilloni per capelli, semi, anelli, calze ecc...)....
In alcune delle versioni alternative è inoltre possibile riscontrare la contaminazione con altre fiabe, ad esempio in "Maroula e la madre di Eros" compaiono elementi presenti in racconti quali: "Amore e psiche", "La ragazza senza mani" e "La bella addormentata", oppure "Le pantofole magiche" riprende il topos delle scarpe tipico di "Cenerentola", "La ragazza e il cane" presenta genitori sconsiderati che promettono la figlia in sposa a un cane, così come quelli di "Raperonzolo" avevano barattato la figlia in cambio di alcuni raperonzoli; in "La madre innaturale e la ragazza con al stella in fronte" vi è uno scambio di lettere come nella fiaba "La fanciulla senza mani", oppure, ancora, in "Bianca-come-neve-rossa-come-fuoco" la fanciulla che porta questo nome vive rinchiusa in una torre a cui può accedere solo la madre, che per entrare le fa calare le trecce per arrampicarsi, come in "Raperonzolo"...
Le illustrazioni della Ghigliano donano poi al volume un tocco in più di grazia e cura, con immagini che esplorano l'universo femminile (anche se in modo diverso rispetto a come l'artista aveva fatto per la raccolta "Le mille e una notte") grazie a uno stile grazioso, raffinato, espressivo, dettagliato e molto curato.
 
L'opera è stata pubblicata nel 2021 dalla Donzelli Editore, è dotata di una copertina rigida e di una sovracopertina, ha 288 pagine, misura 21,5 cm d'altezza e 15,1 cm di lunghezza e costa 30 euro.

P.S. La casa editrice Donzelli, ha pubblicato in italiano numerose raccolte di fiabe, edite appunto nella collana che si intitola "Fiabe e storie". Vi elenco quindi alcuni dei titoli di fiabe più interessanti pubblicati da tale casa editrice in questa collana (alcuni dei quali li avevo già recensito in passato):
  • "Principessa Pel di topo e altre 41 fiabe da scoprire" di Jacob e Wilhelm Grimm (2012)
  • "Il pozzo delle meraviglie. 300 fiabe, novelle e racconti popolari siciliani" di Giuseppe Pitré (2013)
  • "Stretta la foglia, larga la via. Tutte le fiabe" di Luigi Capuana (2015)
  • "Re pepe e il vento magico. Fiabe e novelle calabresi" di Letterio di Francia (2015)
  • "Tutte le fiabe. La prima edizione integrale 1812-1815" di Jacob e Wilhelm Grimm (2015)
  • "Tutte le fiabe" di Charles Perrault (2016)
  • "Cola Pesce e altre fiabe e leggende popolari siciliane" di Giuseppe Pitré (2016)
  • "Le mie fiabe africane" di Nelson Mandela (2016)
  • "Il turbante fatato e il tappeto magico. Fiabe dell'antica Instanbul" raccolte da Ignàcz Kùnos (2017)
  • "Fiabe e storie" di Hans Christian Andersen (2019)
  • "Le mille e una donna. Fiabe da tutto il mondo" di Angela Carter (2020)

    

    

     
 
 
 Sopra: Le copertine dei vari volumi di fiabe editi dalla Donzelli Editore.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 29 dicembre 2021

Atlante dei grandi esploratori: nove uomini e due donne alla scoperta del mondo di Sabel Minhos Martins e Bernardo P. Carvalho

"Atlante dei grandi esploratori: nove uomini e due donne alla scoperta del mondo", scritto da Sabel Minhos Martins e illustrato da Bernardo P. Carvalho, è un atlante che porterà il lettore in giro per la Terra a conoscere 11 esploratori ed esploratrici, dal 300 fino alle soglie del Novecento, grazie ai quali noi oggi conosciamo il mondo.

Sopra: La copertina presenta colori contrastanti caldi (rosso) e freddi (i blu e azzurri) che spiccano subito agli occhi, mentre sul rosso si stagliano le lettere nere del titolo.
 
L'argomento di questo manuale sono gli esploratori: uomini e donne che, dal 300 fino alle soglie del Novecento, hanno esplorato il mondo e che ne hanno definito le forme, le dimensioni, i limiti, sfidando l'ignoto.
"Crescendo impariamo dove ci troviamo, dove sono gli altri e quanto tempo ci si impiega a raggiungerli. Viviamo circondati da immagini, mappe e rappresentazioni del mondo [...]. Eppure questo mondo senza mappe un tempo esisteva...".
Come ci ricorda l'introduzione del volume, per sapere e scoprire come è fatto il mondo abbiamo dovuto percorrerlo, sfidando la paura dell'ignoto e dell'incerto. "Tutti gli esploratori e i viaggiatori hanno contribuito a svelare il mondo e a farne un luogo più familiare, più definito, e anche più connesso, più ininterrotto. [...] Oltre a rendere il globo un luogo senza spazi vuoti, i viaggi degli esploratori ci hanno dato anche un'altra cosa importante: punti di riferimento e di comparazione". 
Grazie a loro conosciamo le misure esatte del globo terreste, dove si trovano e come sono i suoi continenti, i suoi oceani, perfino i suoi fiumi e le sue montagne, i suoi deserti, foreste, steppe, ghiacciai. Sappiamo qual è la montagna più alta, o il fiume più lungo, dove si trova la Cina, o l'America, o la Nuova Zalanda, il fiume Gange, il Mar Caspio, i Monti Urali...
I motivi che hanno dettato l'inizio di un viaggio, nel passato, sono stati molti, spesso erano legati a motivi di conquista, più che per curiosità o per il semplice gusto dell'avventura. Solo nel XVIII secolo i viaggi degli esploratori cominciarono a essere motivati dalla curiosità e dalla voglia di scoprire e conoscere il mondo. 
Prima di cominciare a presentare al lettore 11 famosi esploratori, il libro fa una sorta di excursus storico/sociale, portando il lettore a riflettere su alcune questioni non di secondaria importanza, come ad esempio il fatto di parlare di scoperta o di esplorazione, considerando che molti luoghi "scoperti" da famosi esploratori in realtà erano già abitati di altre persone. Questo ci porta poi ad un'altra questione che implica l'esplorazione, e cioè l'incontro (spesso trasformato in scontro) con il diverso, con altri popoli.
Gli esploratori (ed esploratrici) che ci vengono presentati nel volume sono: 
  1. Pitea: un greco nato nel IV secolo a.C a cui fu affidato il compito di trovare delle preziose miniere di stagno sotto il controllo dei Cartaginesi.
  2. Xuanzang: un cinese nato nel 602 a.C. che divenne un monaco e che decise di intraprendere un viaggio in India per visitare i luoghi citati nei testi sacri (che il monaco si era accorto contenere delle imprecisioni).
  3. Giovanni da Pian del Carpine: un prete italiano nato nel 1180 che, per raccogliere informazione sulle usanze e le tattiche dei mongoli, venne mandato in viaggio dal Papa in Asia (fino alla città di Karakorum).
  4. Marco Polo: la famiglia di Marco Polo era una famiglia di commercianti veneziani, per cui già quando Marco era piccolo suo padre e i suoi fartelli maggiori avevano compiuto dei viaggi in oriente. Quando partì a 17 anni per la Cina, assieme ai fratelli, Marco Polo lo fece per motivi commerciali, ma poi si interessò anche alla cultura di altri popoli.
  5. Ibn Battuta: nato a Tangeri, nel Nord Africa, nel 1304 partì a 21 anni con lo scopo di approfondire i suoi studi religiosi, tornerà però a casa solo 29 anni dopo, visitando decine di luoghi diversi dell'Asia (tra cui l'India, l'Indonesia, la Cina).
  6. Bartolomeo Dias Jeanne Baret: navigatore del XV secolo che doppiò il Capo delle tempeste, dimostrando che il mondo non finiva all'estremità Sud del continente africano.
  7. Jeanne Baret: donna francese che nel XVIII secolo sfidò le leggi francesi (che impedivano la presenza alle donne a bordo di navi reali) e che compì il primo viaggio intorno al mondo su una nave francese.
  8. Joseph Banks: il primo europeo a navigare i mari del Pacifico, grazie a una spedizione in cui si sarebbe dovuto osservare un fenomeno astronomico (il transito di Venere).
  9. Alexande Von Humboldt: nato in Prussia nel 1769, decise di organizzare una spedizione per esplorare l'America.
  10. Charles Darwin: studente che nel 1831 partì per una spedizione nell'America del Sud, la spedizione che getterà le basi su cui poi Darwin elaborerà la sua teoria dell'evoluzione.
  11. Mary Henrietta Kingsley: donna londinese nata nel 1862, autodidatta che, una volta rimasta orfana (a 30 anni) e con una bella somma di denaro per le mani, decise di mettersi a viaggiare per completare un libro del padre, lasciato incompiuto, sulle tradizioni religiose delle tribù africane.
Per ogni esploratore è presente una mappa e una descrizione del percorso compiuto e una parte che fa riflettere il lettore sul perché un determinato viaggio sia stato importante.
 
Sopra: Le pagine che introducono la biografia di Xuanzang, che intraprese un viaggio in India. A sinistra un'illustrazione a colori e a destra il nome dell'esploratore con sotto una sua breve descrizione introduttiva.
 
L'opera è corredata da molteplici illustrazioni di Bernardo P. Carvalho le quali sono di due tipi: quelle a colori e quelle in bianco e nero.
Questi due tipi di immagini sono utilizzati in modo e per scopi diversi. Quelle in bianco e nero vengono inserite solitamente in mezzo ai testi, ed infatti mostrano alcune scene in essi descritti. Sono disegni realizzati con tratti decisi, pastosi e grossi, linee nette che non ammettono ombreggiature o sfumature, sembrano essere disegnati con un pennello immerso nell'inchiostro nero. Un pennello dal tratto grosso, per cui queste immagini non sono mai molto dettagliate, soprattutto per quanto riguarda elementi piccoli quali i volti delle persone, di cui vengono delineati solo i tratti essenziali (occhi, ciglia, bocca, naso, capelli).
Qualche volta questi disegni in bianco e nero sono realizzati anche a tutta pagina, soprattutto per quanto riguarda le mappe. Non è possibile infatti realizzare un atlante di esploratori senza fornire le mappe dei luoghi visitati. Ogni esploratore e ogni descrizione del suo viaggio è accompagnato da una carta geografica che mostra la zona in cui il viaggio si è svolto: abbiamo così mappe dell'Europa, dell'Africa, dell'Asia, delle Americhe, dell'Eurasia.

 
 


Sopra: Le illustrazioni in bianco e nero mostrano alcune scene descritte nei testi, oppure le carte geografiche che mostrano i luoghi visitati da ogni esploratore. Sono disegni realizzati con tratti decisi, pastosi e grossi, linee nette che non ammettono ombreggiature o sfumature.
 
Le altre immagini sono invece a colori e sono scorci di paesaggi, rappresentati a tutta pagina, intervallando così i testi, come a voler fornire al lettore una pausa, per dirgli: "Ora fermati un attimo dalla narrazione e ammira questi paesaggi, che ti faranno viaggiare con l'immaginazione".
Sebbene queste immagini ritraggano dei paesaggi, questi non sono rappresentati con dei colori realistici, o anche semplicemente reali.Vediamo infatti montagne e colline rosse, verdi, viola, gialle, arancioni, blu, spesso tutte in un'unica pagina.
Sono illustrazioni dai colori pastosi, accesi, forti, intensi, creati per colpire subito il lettore, che non può fare altro che perdersi di fronte a questi paesaggi che sembrano sconfinati, come se quelli ritratti nelle pagine fossero solo un piccolo scorcio di quel luogo (cosa che in effetti sono).
 

Sopra: Due pagine illustrate con disegni a colori, i quali ritraccono scorci di paesaggi, anche se l'artista non ha rispettato i colori reali, ma ne ha usato altri di fantasia.
 
"Atlante dei grandi esploratori: nove uomini e due donne alla scoperta del mondo", di Isabel Minhos Martins è un manuale molto interessante che racconta le biografie di 11 esploratori (9 uomini e due donne, come specifica il titolo, forse anche un po' pedantemente) i cui viaggi e scoperte hanno determinato cambiamenti importanti per la storia dell'umanità.
Il volume è piuttosto dettagliato, presentando un'introduzione e delle descrizioni abbastanza precise e minuziose delle vite e, soprattutto, dei viaggi compiuti da questi esploratori. Ogni viaggio è infatti analizzato tappa per tappa e l'autrice non ha dimenticato di considerare il periodo storico e le implicazioni sociali (e talvolta anche economiche) che esso ha comportato.
Siccome il libro prende appunto in considerazione fattori storici, sociali, culturali ed economici (talvolta anche politici) che hanno portato all'inizio e alla conclusione di un certo viaggio, consiglierei il manuale a partire dagli 8/9 anni in su (il volume può essere molto utile anche a un adulto). Si vede inoltre che l'intento dell'autrice è quello di far riflette il lettore sulle cause, le conseguenze e tutta una serie di fattori e di implicazioni che ruotano attorno alla vita di alcuni esploratori, ai loro viaggi e alle loro scoperte. A tale scopo Martins è stata sincera e non ha censurato le difficoltà e le sofferenze che molti viaggi ed esplorazioni comportavano (spesso bisognava mettere in conto la perdita di diversi membri dell'equipaggio per incidenti, tempeste o malattie; altre volte a morire invece erano i popoli che abitavano un luogo appena scoperto). Un accenno particolare va ad esempio alla menzione, riguardo all'esploratrice Jeanne Baret (che si era imbarcata su una nave per una spedizione travestita da uomo), del problema legato allo stupro.
Nell'introduzione, tra l'altro, c'è una riflessione legata appunto alle donne esploratrici, che sono (impossibile negarlo), molte meno degli uomini. Martins ne dà una spiegazione sociologica e culturale, spiegando al lettore che per molto tempo le donne sono state considerate inferiore agli uomini e tra le varie limitazioni a cui sono state sottoposte c'era appunto anche quella di viaggiare: ".... E lo stesso accadeva per i viaggi, una cosa inconcepibile per qualsiasi donna. Viaggiare, men che mai da sole, rimase per secoli un'eccezione (quasi sempre malvista)".
Le illustrazioni di Bernardo P. Carvalho supportano il lettore nella lettura dell'opera, la quale è sempre molto scorrevole, ma comunque impegnativa in quanto implica il richiamo di varie conoscenze e una certa riflessione su alcune vicende. Sono disegni dai tratti intensi, forti, decisi e pastosi; le immagini a colori, che rappresentano paesaggi, colpiscono subito il lettore con le loro tinte dai toni intensi, accesi e vivaci, anche se non rispettano per nulla i colori reali.
Un volume comunque molto completo ed interessante per scoprire e conoscere la vita e i viaggi di 11 esploratori molto importanti per la storia dell'umanità e per la scoperta del mondo. Un'opera molto interessante, ricca, coinvolgente e scorrevole da leggere, ma comunque complessa e che vuole spingere il lettore non solo a una lettura passiva delle informazioni, ma anche a delle riflessioni: perché gli uomini si sono messi a viaggiare? Come sono stati questi viaggi? Cosa hanno comportato per coloro che li hanno affrontati e per il resto dell'umanità? Cosa implicava viaggiare in una determinata epoca? Come erano i rapporti tra viaggiatori e abitanti di un certo luogo?....
 
Tale volume illustrato è stato pubblicato nel 2018 in Portogallo col titolo "Atlas das viagens e dos exploradores. An vianges de monges, naturalistas e outros viajantes de todos los tempos e lugares" dalla Editora Planeta Tangerina ed è stato edito in italiano dalla Donzelli Editore nel 2019. L'opera ha una copertina rigida, misura 30,8 cm d'altezza e 24,5 cm di lunghezza, ha 126 pagine e costa 25 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 14 ottobre 2021

Atlante delle creature leggendarie e mitologiche di Sandra Lawrence e Stuart Hill

"Atlante delle creature leggendarie e mitologiche" scritto da Sandra Lawrence e illustrato da Stuart Hill è un volume che raccoglie al suo interno vari mostri e creature mitologiche e leggendarie, classificandoli in base ai vari paesi di origine.
 
Sopra: La copertina  mostra sullo sfondo una mappa e un titolo dorato incorniciato in un ovale sovrastato da un drago.
 
L'atlante si apre con una lettera scritta da una certa Ruth Briggs, una bibliotecaria, che spiega di aver ritrovato dietro una parete un forziere che conteneva un atlante scritto da Cornelius Walters, un poeta, "in cui egli descrive strane creature misteriose provenienti da tutto il mondo, proprio come se le avesse viste con i propri occhi".
Il volume in possesso del lettore sarebbe quindi una copia di tale antico manoscritto messo in stampa da un editore a cui è stato inviato e a cui ha suscitato interesse. 
Il testo sarebbe quindi un atlante scritto da questo Cornelius Walters nel 1563, che voleva realizzare un volume "di tutte le creature della terra, da condividere col resto del mondo" e per questo motivo si mise in viaggio, all'età di 21 anni, girando tutto il globo.
Essendo un atlante l'opera è divisa per paesi e continenti e per ognuno di essi sono stati elencati vari mostri e creature che vi abitano:
  • Gran Bretagna e Irlanda: i Leprecani, il Nucklavee, il Mostro di Loch Ness, l'Uomo verde, le Sirene di terra, il folletto della Cornovaglia, il Knucker ...
  • Europa settentrionale: Troll di Grimsey, Selkie, Kelpie, Banshee, Lindworm, Goglin, Kraken , Fenrir,neringa....
  • Europa meridionale: Conte Arnau, Tarasque, Dama bianca, Krampus,, Scilla e Cariddi, Golem...
  • Europa sud-orientale: Vampiro, Licantropo, Centauro, Arpia, Ciclopi, Minotauro, Chimera...
  • Russia e Asia centrale: Baba Jaga, Upir, Uccello di fuoco, Zmaj, kamali, Grifone...
  • Cina e Asia centrale: Verme della morte mongolo, Shang Yang, Xiang Liu, Xie Zhi, Huli Jing...
  • Giappone: Akkorokamui, Kappa, Oni, Namazu...
  • Asia meridionale e sud-orientale: Pugot, Buso, Pontianak, Naga Indonesiano, Nagini, Barong, Makara, Naga indiano, Vetala...
  • Medio Oriente: Jinn, Zaratan, Manticora, Huma, Lamassu, Roc, Unicorno, Fenice, Ghoul, Leviatano, Sfinge...
  • Africa: Ammit, Lemia, Anansi, Fengu, Tokoloshe, Impundulu ...
  • America settentrionale: Zombie, Chupacabra, Piasa, Diavolo del Jersey, Squok, Giganti di pietra...
  • America meridionale: Madremonte, Igpupiara, El cuero, Tigre Capiango...
  • Australia e Nuova Zelanda: Taniwha, Ponaturi, tre sorelle, Dingo gigante, Hoop Snake, Namorodo ...
  • Pacifico: Ropen, Marawa, Tamangori, Adaro ....
Come potete vedere i vari mostri sono creature appartenenti alle leggende e alla mitologia, o ai racconti del folklore. La maggior parte sono creature poco conosciute e piuttosto particolari, soprattutto (per quanto mi riguarda almeno) molte di quelle della Russia e dell'Asia centrale (ad eccezione di Baba Jaga e del Grifone), oppure quelle della Cina, del Giappone, del Medio Oriende e dell'Africa.
Ho riconosciuto molti nomi di draghi come il Knucker, il Lindworm, il Tarasque, il Naga, la Lamia, la Manticora, il Piasa perchè li avevo già trovati in testi quali "Dragologia: il libro completo dei draghi" e "Come allevare e accudire un drago", in cui questi draghi appartenti alla mitologia e al folklore vengono riportati.
In questo volume, comunque, la descrizione fatta per ogni creatura è molto breve, solo poche righe di testo, in quanto l'autore ha preferito indicare il maggior quantitativo possibile di creature originarie di un certo luogo, senza dilungarsi troppo nelle loro descrizioni.
Vi riporto alcune descrizioni di alcune creature come esempi:
- Knucker: "Questo drago acquatico vive in laghetti chiamati "buchi del Knucker". Ce n'era uno a Lyminster nel Sussex occidentale, abitato da uno spaventoso drago che fu sconfitto da un giovane del luogo di nome Jim Pulk. Jim uccise il drago con un budino avvelenato".
- Kelpie: "Mostri acquatici scozzesi che somigliano a cavalli con occhi fiammeggianti. I kelpie infestano guadi e laghi. Divorano le loro vittime lasciandone le viscere galleggiare nell'acqua".
- Banshee: "Orribile spirito, è temuta in Irlanda per le sue grida spaventose. Ha capelli spettinati e occhi gonfi di pianto. Fà in modo di non sentire mai il suo pianto, poiché e premonitore di morte".
- Vampiro: "Morti, eppure non morti, i vampiri vagano di notte e si nutrono del sangue degli umani succhiandolo dal collo. E' possibile incontrarli ovunque in questi territori".
- Zombie: "Le storie di Haiti ne parlano spesso, si tratta di creature il cui corpo viene riportato in vita. Si ritiene che molti siano schiavi di stregoni malvagi, resuscitati dai loro padroni".
- La Cegua: "Terrificante strega originaria delle foreste del Nicaragua. Si manifesta inizialmente come una bellissima donna, poi cambia pelle e prende le sembianze di un cavallo. Chiunque senta anche solo un suo sussurro, impazzisce".
La cosa interessante è che alcune creature mi è capitato di incontrarle anche in altri atlanti e in altri libri dedicati alle creature fantastiche e ai mostri. Oltre a vari tipi di draghi, creature come vampiri, zombie e licantropi li ho trovati anche in "Il mio primo atlante dei fantasmi e dei loro amici (streghe, folletti, mostri e creature fantastiche)" di Patrik Antczak (in cui erano descritte però in maniera abbastanza umoristica e poco seria) e in "Atlante dei mostri e dei fantasmi più spaventosi" di Federica Magrin e illustrato da Laura Brenlla. In quest'ultimo erano presenti anche creature più particolari come La Cegua (che nell'altro volume veniva chiamata Siguanaba, un altro nome di questo essere) e la Aisha Qandisha (demone dalle sembianze di donna ma i piedi da cammello) che ho ritrovato anche in questo volume.
 
Sopra: Due pagine che mostrano a sinistra la carta del Sud America e a destra i relativi mostri che la abitano con i loro disegni e descrizioni.
 
Le illustrazioni di Stuart Hill hanno uno stile molto particolare che riprende quelle medievali, quindi con soggetti molto statici, delineati con linee semplici e nette, d'altronde l'atlante sarebbe stato scritto e illustrato proprio nel Medioevo, quindi lo stile delle immagini è coerente con quanto dichiarato all'inizio del volume.
In questo volume comunque le immagini che hanno maggior peso e a cui è stata data maggiore importanza sono quelle delle mappe e delle carte geografiche, piuttosto che le rappresentazioni dei mostri. Queste, infatti, risultano sempre abbastanza piccoline e servono esclusivamente per fornire al lettore un'idea delle fattezze del mostro descritto nei (brevi) testi. La presenza dei disegni dei mostri sicuramente aiuta il lettore a farsi un'idea delle loro sembianze, anche se le illustrazioni non sono particolarmente dettagliate o realistiche (per quanto possano esserlo immagini che rappresentano soggetti fantastici).
 

Sopra: In alto due pagine che mostrano i mostri che popolano il giappone e in basso le creature che vivono nell'Europa settentrionale.
 
Anche l'uso dei colori è particolare e riprende uno stile medievale. Intanto, per ogni capitolo (quindi per ogni continente/paese) l'illustratore ha deciso di utilizzare solo alcuni colori, di solito il bianco e il nero, a cui abbina un altro paio di tinte. Ad esempio per la Gran Bretagna e l'Irlanda ha utilizzato (oltre al  bianco, il nero) il verde e il marrone; per l'Europa il marrone e l'azzurro; per la Russia e l'Asia il rosso e il verde; per l'Africa un giallo senape e il verde...
I colori sono stati stesi all'interno dei contorni in modo netto e deciso, senza sfumature o ombre, essi, inoltre, non presentano mai tonalità particolarmente accese, vivaci o brillanti, anche se in molti casi risultano forti e intensi.
 

Sopra: In alto la mappa dell'Europa settentrionale, mentre più in basso quella della Gran Bretagna e dell'Irlanda con le descrizioni dei relativi mostri.
 
"Atlante delle creature leggendarie e mitologiche" di Sandra Lawrence fra i vari atlanti illustrati indirizzati ad un pubblico giovane è probabilmente quello che più si avvicina ad essere un vero e proprio atlante. Oltre a contenere le mappe e le carte dei vari paesi, lo spazio dedicato alle descrizioni, alle rappresentazioni e ai disegni dei mostri è piuttosto limitato.
Nonostante il volume sia riccamente corredato dalle illustrazioni di Stuart Hill, dallo stile medievale e quindi abbastanza particolare, sono le mappe quelle a cui è dedicato il maggiore spazio, mentre i disegni dei mostri sono tutti piuttosto piccoli e le loro descrizioni brevi e veloci, in quanto l'intento dell'opera è più quello di collocare ed elencare i vari mostri che abitano in un certo paese. Se vi aspettate quindi l'immagine di una mappa e poi, sviluppati in più pagine, i disegni dei mostri che la popolano e le relative descrizioni (come ho visto accade nella maggior parte degli Atlanti illustrati sulle creature fantastiche) non li troverete in questo libro.
Per questo motivo questo volume è adatto a bambini già abbastanza gradini (dagli 8 anni), in quanto anche le scritte dei testi sono abbastanza piccoline, anche se magari le immagini delle mappe con i mostri potrebbero suscitare interesse e curiosità anche in bambini più piccoli, i quali potranno comunque sfogliare questo atlante. 
Anche le descrizioni dei vari mostri si vede che non sono indirizzate a un pubblico troppo infantile, a differenza di altri atlanti in questo non si teme di utilizzare termini e frasi più duri che parlano in modo esplicito di morte e violenza. Si parla, ad esempio, di viscere che vengono lasciate galleggiare in acqua, di mani tagliate, di mostri dalle sembianze di "un ammasso di carne a forma di stomaco di vacca", di vittime che finiscono per morire per stanchezza o venire calpestate a morte, vittime che vengono uccise "facendole morire di solletico", un mostro (l'Azrail) che venne decapitato e la sua testa tagliata in due, creature (i Palesmurt) che strangolano a morte i viaggiatori, mostri (El hombre caiman) che vanno "a caccia di prede umane"...
Insomma, le descrizioni dei mostri riprendono quelle dei miti e delle leggende, senza troppe censure e riportando ciò che questi antichi racconti narrano.
Si tratta, nell'insieme, di un bel volume, un vero e proprio atlante di grande formato su mostri e creature mitologiche e leggendarie, con immagini dallo stile medievale e che presenta molte creature provenienti da tutto il mondo, anche se le loro descrizioni sono un po' scarne. Un'opera che può risultare utile nel fornire un'infarinatura generale, concentrandosi soprattutto sulla collocazione geografica, spingendo poi il lettore ad approfondire le informazioni sui vari mostri per conto proprio.
 
Questo libro illustrato è stato pubblicato originariamente in inglese nel 2017 col titolo "The atlas of monsters" dalla Big Pictures Press ed è stato poi edito in italiano nel 2018 dalla Gallucci Editore. L'opera ha 57 pagine, una copertina rigida, misura 34,8 cm d'altezza e 27,5 cm di lunghezza e costa 15,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 2 settembre 2021

Il mio primo atlante dei fantasmi e dei loro amici (streghe, folletti, mostri e creature fantastiche) di Patrik Antczak

Il volume di cui vi parlerò oggi si intitola: "Il mio primo atlante dei fantasmi e dei loro amici (streghe, folletti, mostri e creature fantastiche)" di Patrik Antczak. Come potete capire anche dal titolo si tratta di un atlante sui mostri e sulle creature fantastiche, molto bello e colorato.

Sopra: La copertina dallo sfondo bianco su cui spiccano le scritte del titolo (dalle lettere grandi e nere) e i disegni molto colorati dei mostri.

Come accennavo sopra questo volume di Patrik Antczak (anche se all'interno egli viene indicato come illustratore, mentre gli autori sono: Petra Bartìkovà, Stepànka Sekaninovà e Katarìna Belejovà) è un'enciclopedia sui mostri e le creature fantastiche di vario genere e natura.
"Ecco a voi le creature più strane del mondo! I fantasmi e i loro amici sono sempre esistiti ed esisteranno sempre. Se ti va di scoprire come sono fatti, sia in Europa che in Asia e negli altri continenti, ti basterà leggere questo atlante".
Essendo un atlante il volume ha infatti suddiviso i vari mostri e creature in base al loro continente d'origine, come si capisce subito dall'indice del libro:
  1. Europa: Melusina, Conte Dracula, Sirena, Diavolo, Dragone a tre teste, Dama nera, Ninfa del bosco....
  2. Asia: Re Dragone, Ginn, Fenice, Ghul, Baba Yaga, Dragone....
  3. Africa: Troll del deserto, Morte, Olandese volante, Basilisco, Mummia, Zombie, Spettro...
  4. Nod America: Fantasma, Angelo, Folletto del bosco, Dama del lago, Strega, Scheletro, Vampiro...
  5. Sud America: Spirito delle montagne, Fata dell'albero, Fantasma della principessa, Gnomo della foresta, Nani....
  6. Australia e Oceania: Gigante buono, Lupo mannaro, Strega dei Boschi, Mostro del mare, Spettro...
  7. Antartide: Drago di ghiaccio, Abominevole uomo delle nevi, Zombie di ghiaccio, Scheletro freddoloso....
Ogni capitolo è anticipato con una mappa che mostra i mostri che si possono trovare in un determinato continente: "Grazie alle sette grandi mappe che trovi nel libro, potrai scoprire quelli pericolosi e quelli docili come agnellini". Vicino a ogni creatura riportata sulla mappa troviamo anche un numero che indica il numero di pagina in cui il lettore troverà il rispettivo mostro.
Per ogni creatura è presente il nome e una breve descrizione. Ad esempio sul Conte Dracula viene scritto: "Un tipo pallido dai capelli corvini e i denti molto affilati. Tutte le notti gli viene una gran voglia di succo di lamponi e di fragola, e allora parte dal suo castello in Transilvania in cerca di qualcuno disposto a dargli un po' di queste leccornie". Oppure la Sirena viene descritta come: "Una splendida ragazza con la coda di pesce che seduce gli uomini. Una volta che si innamorano di lei, la Sirena li trascina nel suo regno in fondo al mare e li fa suoi schiavi per tutta la vita".
Il volume riunisce mostri e creature di differenti continenti provenienti da racconti popolari, fiabe, miti, leggende ma anche dalla letteratura (tipo il Conte Dracula). Finiscono così per comparire sia creature molto famose e conosciute come: la Sirena, la Strega, la Fata, il Dragone, lo Zombie, il Basilisco, il Vampiro... sia altre più particolari come: il Vodyanoy (spirito acquatico della mitologia slava con le sembianze di un vecchio dalla barba verdastra e il copro ricoperto da squame, alghe e fango), il Kongamato (una creatura alata simile a uno pterodattilo, descritto in un libro del 1932 di Frank Welland), la Dama del Lago, Il Ghul, il Ginn ecc... Tra questi, poi, ne rientrano alcuni di veramente particolari, inseriti probabilmente per far sorridere il lettore (a scopo quindi ironico o di divertimento), frutto della fantasia del (o degli) autore, come: la Raschiapiedi (una donna orribile e cattiva che raschia via il fango dai piedi sporchi),  il Maistichino (una pannocchia con gambe e braccia  che fa la guardia ai campi di mais), il Fantasma dell'esploratore congelato, il Re dei pinguini (un pinguino che regna sugli altri pinguini e che porta in testa una benda di tanti colori)...
Questo, in effetti, rispetta lo spirito generale del libro, che vuole mantenere dei toni leggeri e divertenti, spesso ironici, spingendo quindi il lettore a comprendere, se non simpatizzare e a volte anche compatire, questi mostri. Ad esempio, riguardo il Fantasma dell'esploratore congelato il libro dice: "Un uomo avvolto in strati di pelliccia, con la faccia rossa e un ghiacciolo al posto del naso. Cammina sempre lungo la riva, sperando di avvistare una nave che lo porti verso climi più caldi. Con un sospiro sconsolato ogni tanto scatena una tempesta polare. Per rincuorarlo, potresti proporgli di fare insieme un pupazzo di neve - la cosa gli scalderebbe il cuore per i prossimi 100 anni".

Sopra: Le pagine che mostrano la mappa dell'Europa, con i relativi mostri.

Le illustrazioni di Patrik Antczak sono molto belle e colorate, dall'aspetto sicuramente particolare. Esse, infatti hanno uno stile che gioca molto sulle forme e i colori.
Sono disegni dall'aspetto semplice, direi addirittura stilizzato, in cui i corpi dei vari personaggi si basano e richiamano semplici forme geometriche: le teste solitamente sono dei cerchi, i colli dei rettangoli o dei cilindri, le braccia e le gambe dei rettangoli, i piedi e i nasi dei triangoli.... Gli occhi, ad esempio, sono composti da due cerchi uno dentro l'altro.
Pur utilizzando forme piuttosto basiche le illustrazioni nell'insieme non risultano però semplici o essenziali, anzi alla fine ogni mostro ha un aspetto piuttosto particolareggiato, grazie, ad esempio, al suo vestiario, agli accessori, alla sua acconciatura.


Sopra:Le illustrazioni  hanno un aspetto semplice, direi addirittura stilizzato, in cui i corpi dei vari personaggi si basano e richiamano semplici forme geometriche.

A rendere particolari i disegni è sicuramente anche l'uso dei colori, che sono brillanti, accesi, intensi e molto vivaci, trasmettendo subito al lettore un'atmosfera allegra e vivace.
I colori inoltre sono stesi all'interno dei contorni delle illustrazioni in modo netto e deciso, quasi senza sfumature, anche se talvolta compare qualche ombra.
Sono stati utilizzate una gran varietà di tinte, anche se quelle che compaiono più spesso sono: il rosso, il blu, l'azzurro, il verde, l'arancione, il giallo.
Grazie allo sfondo bianco delle pagine tali colori spiccano ancora di più, attirando subito l'attenzione del lettore.


 
Sopra: A rendere particolari i disegni è sicuramente anche l'uso dei colori, che sono brillanti, accesi, intensi e molto vivaci. Sono stati utilizzate una gran varietà di tinte, anche se quelle che compaiono più spesso sono: il rosso, il blu, l'azzurro, il verde, l'arancione, il giallo.

"Il mio primo atlante dei fantasmi e dei loro amici (streghe, folletti, mostri e creature fantastiche)" di Patrik Antczak è un atlante molto carino che tratta di mostri e varie creature fantastiche, quindi diciamo che può risultare meno specifico rispetto ad altri che invece trattano solo dei primi o solo dei secondi.
Il volume presenta sicuramente una gran varietà di creature, che tuttavia sono trattate in modo molto veloce e leggero, non aspettatevi quindi descrizioni minuziose e precise. 
Mi pare inoltre utile precisare che tale libro non punta ad essere un atlante/enciclopedia "seria", nel senso che vuole fornire al lettore un'ampia panoramica di creature fantastiche presentandole però in modo molto leggero, ironico e divertente, anche a costo di far prevalere l'elemento ironico su quello "reale" e storicamente accurato. Ad esempio sul Conte Dracula viene detto che ama il succo di lamponi e di fragola e che di notte esce dal suo castello in cerca di qualcuno disposto a darglieli. Riguardo però la figura del Vampiro, di essa viene detto che è "un non vivente col viso pallido e i canini affilati" e che esce di notte in cerca di sangue umano.
Si vede infatti che tale volume è indirizzato a un target piuttosto giovane, direi di bambini a partire dai 3/4 anni, e devo dire che il libro prende diverse accortezze per permettere ai giovani lettori di usufruirne appieno: ha un formato piuttosto grande ma non ingombrante per un bambino; in ogni pagina ci sono molte figure gradi e colorate e i testi si limitano ad alcune frasi per ogni illustrazione; i testi, pur non essendo in maiuscolo, sono scritti con un formato molto leggibile, chiaro, grande e in grassetto; i numeri delle pagine non sono scritti piccoli in basso a destra, ma in grande in alto su un angolo di ciascuna pagina, all'interno di un bollino colorato, così che vengano subito notati.
Nonostante i testi semplici e non esattamente divulgativi, l'opera risulta comunque molto accattivante anche per bambini più grandi (8/9 anni), grazie alla grafica e alle illustrazioni belle e colorate, dall'aspetto sicuramente particolare, grazie a uno stile che gioca molto sulle forme e i colori.
L'ho trovato un atlante molto simpatico, con delle belle illustrazioni particolari ed accattivanti, capace di incuriosire i giovani lettori e strappargli qualche sorriso. Credo inoltre che svolga anche una funzione "rassicurante", volendo mostrare ai lettori che i mostri non sono poi così spaventosi (credo che sia dovuto a questo intento il taglio ironico/simpatico delle varie descrizioni), che a volte si può anche simpatizzare con loro, dispiacersi per loro, oppure trovarli simpatici, e per quelli che invece non lo sono esiste sempre qualche rimedio per scacciarli. Il volume fornisce infatti, nelle sue descrizioni, anche svariati suggerimenti su come "proteggersi" da queste creature, ad esempio riguardo ai fantasmi dice "Se ti copri anche tu con un lenzuolo, vedrai che se ne scappa a gambe levate per lo spavento", oppure sul Vampiro afferma "Se vuoi tenerlo alla larga, ti basta mettere qualche spicchio d'aglio fresco sotto il cuscino. I vampiri odiano l'aglio e non si avvicinerebbero mai e poi mai", se si ha a che fare con l'Olandese volante, che è sempre alla ricerca della giusta rotta, invece "per tenerlo alla larga, basta urlargli da lontano le coordinate GPS".

Tale libro illustrato è stato ideato originariamente nel 2019 dalla BAU Publishing ed è stato edito in italiano dalla Donzelli Editore nel 2019. L'opera ha una copertina rigida, ha 88 pagine e misura 34 cm d'altezza e 23,5 cm di lunghezza e costa 22 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 30 dicembre 2020

Favole a colori di Jean de La Fontaine e Marc Chagall

"Favole a colori" è un volume edito dalla Donzelli editore (casa editrice di cui ho recensito anche altri libri, in particolare le sue raccolte di fiabe), scritto da Jean de La Fontaine e illustrato Marc Chagall. Tale volume è una raccolta delle fiabe di La Fontaine che sono state ritradotte di recente, per poterle presentare nuovamente ai lettori in una veste diversa e più recente.
 
Sopra: La copertina mostra uno degli animali, protagonisti di queste favole, illustrati da Chagall.
 
Come ho accennato sopra tale volume è una raccolta di 43 favole di Jean de La Fontaine, uno scrittore e poeta francese, il quale scrisse due raccolte di favole (ispirandosi a quelle di Esopo e di Fedro), che hanno per protagonisti uomini ed animali, e che trasmettono delle morali, spesso utilizzando la satira e il contrasto. 
Tali favole, in occasione di questa pubblicazione, sono state nuovamente tradotte da Maria Vidale. La precedente traduzione italiana, infatti, era quella ad opera di Emilio de Marchi, la quale risaliva ormai al 1885 e che, come spiega l'editore, è una "traduzione figlia dell'epoca, e dunque intrisa di un enorme carico di realismo pedagogico".
La "nuova, originalissima e brillante traduzione" (come scritto nell'aletta della sovracopertina) risulta essere inoltre particolarmente interessante perché è, almeno in parte, in versi.
Come spiega la stessa traduttrice, tradurre le favole di La Fontaine non è stato facile poiché: "Di fronte al monumento la Fontaine, è impossibile non provare una disperata inadeguatezza. Eppure, una volta accettata la scommessa, bisogna buttarsi."
Nel tradurre queste favole Vidale ha cercato di rispettare il messaggio dei testi originali cercando di mantenerne però anche la poeticità, il loro ritmo, la loro anima, mettendosi in rapporto con l'esperienza esistenziale dell'autore.
Le favole, comunque, non sono esattamente completamente in rima, ma alternano parti che lo sono con altre che invece risultano in prosa. Nell'insieme, comunque, ogni storia risulta essere comunque piuttosto musicale e poetica.

L'asino carico di spugne e l'asino carico di sale
"Lo scettro in mano,
con la fierezza di un imperatore
dell'alma Roma,
andava un asinaio con due ciuchi da soma.
Uno degli animali portava sopra il basto
un carico di spugne assai leggero
e quindi andava lesto
senza sentire la minima fatica.
L'altro arrancava, povero animale
goffo, impacciato, a passi di formica,
portando un grosso carico di sale.
Dopo tanto viaggiare,
giunsero sulla riva di un torrente.
L'asianaio, esperto nel guadare,
salì sull'asino carico di spugne
spingend avanti l'asino col sale.
Questo, volendo fare a modo suo,
finì dentro una buca, spofondò,
risalì in superficie, si agitò
e infine riemerse disinvolto
chè intanto il sale nell'acqua si era sciolto.
L'asino con le spugne lo imitò
come fanno le pecore del gregge,
che quello che fa l'una, all'altra è legge.
[...]
Questa storiella serve a dimostrare
che fare ciò che tutti gli altri fanno,
senza darsi la pena di pensare,
alla fin fine può rivelarsi un danno."

Sopra: L'illustrazione di Chagall della favola de "L'asino carico di spugne e l'asino carico di sale".
 
Marc Chagall è stato un pittore russo, naturalizzato francese, vissuto tra il 1888 e il 1985. Tra il 1926 e 1927 diede vita (sotto commissione di Ambroise Vollard) a una serie di quadri dedicati alle storie di La Fontaine, che vennero esposti in diverse mostre e velocemente comprati, finendo in collezioni private. Per cui "di quello straordinario incontro tra l'arte e le lettere si perse ogni memoria finché, quando esplose la fama internazionale di Chagall, alcuni musei allestirono le prime retrospettive su di lui". Curatori e istituzioni museali si impegnarono quindi nel recupero di questi quadri, riuscendo a recuperarne una quarantina, che sono state poi inserite in questa raccolta.
Lo stile di Chagall è molto particolare, d'altronde fu proprio per questo che Ambroise Vollard scelse proprio lui per illustrate le favole di La Fontane, in quanto sentiva che era giunto il momento di dare un'interpretazione meno letteraria e frammentale all'opera di La Fontane, creando qualcosa di più espressivo e sintetico.
 
 
Sopra: Come si può vedere anche da queste immagini, tratte dalle favole di "La pernice e i galli" e "Il lupo e l'agnello", lo stile di Chagall è molto particolare.
 
Lo stile di Chagalle si inserisce in diverse categorie dell'arte contemporanea, dipingendo forme semplici che si collegano al primitivismo della pittura russa dei primi del Novecento. Ciò che colpisce maggiormente dei suoi dipinti sono i colori, i quali sono stesi in maniera decisa e intensa, con toni vividi, vivaci e brillanti. I colori scelti dall'artista per ritrarre gli animali e le scene delle favole di La Fontane non si basano minimamente su quelli reali, anzi, per cui in questi dipinti troveremo lupi rosa, asini versi, prati rossi, mucche gialle...
I colori, inoltre, non rimangono confinati all'interno delle figure, ma spesso escono dai corpi espandendosi sulla tela, così che i dipinti si compongano di macchie e fasci di colore, il quale diventa un elemento libero e indipendente dalla forma.
 
 
Sopra: Lo stile di Chagalle è molto particolare e si inserisce in diverse categorie dell'arte contemporanea, dipingendo forme semplici che si collegano al primitivisno della pittura russa dei primi del Novecento. Ciò che colpisce maggiormente dei suoi dipinti sono però i colori, i quali sono stesi in maniera decisa e intensa, con toni vividi, vivaci e brillanti.
 
"Favole a colori" è un'opera molto bella e curata, che ripropone in una nuova, raffinata e musicale traduzione le famose favole di Jean de La Fontaine.
Le coloratissime, evocative e originali illustrazioni di Marc Chagall contribuiscono poi a rendere l'opera ancora più unica, riportando alla luce e permettendo al lettore di godere di una serie di immagini che altrimenti difficilmente avrebbe avuto l'opportunità di scoprire. 
 
L'opera è stata pubblicata nel 2018 dalla Donzelli Editore, è dotata di una copertina rigida e di una sovracopertina, ha 190 pagine, misura 21,3 cm d'altezza e 15cm di lunghezza e costa 25 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 3 agosto 2020

SPECIALE: 15 splendide raccolte illustrate delle fiabe di Hans Christian Andersen

Dopo lo speciale "13 spendide raccolte illustrate delle fiabe dei fratelli Grimm" non potevo non fare un elenco anche delle migliori raccolte illustrate di un altro famossissimo scrittore di fiabe: Hans Christian Andersen.
Ecco qui quindi le 13 raccolte illustrate delle fiabe di Andersen, che vi presenterò in ordine cronologico di pubblicazione, che ho ritenuto più belle considerando la qualità dei testi (contengono tutte testi integrali, senza modifiche o rivisitazioni), delle illustrazioni (sono tutte illustrazioni di qualità, molte appartenenti al Periodo d'oro dell'illustrazione, ma ve n'è qualcuna anche di più contemporanea) e dell'edizione.

La prima raccolta si intitola "Hans Christian Andersen Fairy Tales", edita nel 1992 dalla Everyman's Library per la collana "Everyman’s Library Children’s Classics Collection".
Questo volume contiene alcune delle fiabe più amate e conosciute di Hans Christian Andersen, tradotte da Reginald Spynk, tra cui: "The little mermaid", "The princess and the Pea", "The red shoes", "The little match girl", "The ugly duckling", "The snow queen"...
Nel volume sono presenti anche delle illustrazioni di tre famosi e apprezzati artisti, tra cui: Arthur Szyk (un artista ebreo polacco, la cui arte si caratterizza per il rifiuto del modernismo, mentre aderisce alla tradizione delle pitture medievali e rinascimentali) e W. Heat Robinson (un artista famoso per disegnare macchinari eccentrici e improbabili, nonché estremamente complessi).
L'opera è dotata di una copertina rigida rivestita di stoffa, ha 432 pagine, misura 21,1 cm d'altezza e 16,1 cm di lunghezza e costa 18$.

Sopra: Sulla copertina rossa, dalle lettere dorate, dell'edizione della Everyman's Library spicca, al centro, un'illustrazione di W. Heat Robinson.

La seconda raccolta è "Fiabe classiche " di Hans Christian Andersen, pubblicata nel 1999 dalla Mondadori Editore.
Un soldato entra in possesso di un acciarino magico; una piccola fiammiferaia ha visioni meravigliose accendendo i suoi zolfanelli: queste e altre 16 fiabe di Andersen raccolte in questa edizione. Il volume, prezioso e raffinato nella veste grafica, è corredato dalle splendide illustrazioni di Michael Foreman, uno dei piú famosi illustratori inglesi; grazie al loro tratto preciso ed elegante, le immagini scandiscono i ritmi del testo e introducono i giovani lettori nel mondo incantato delle fiabe.
L'opera è dotata di una copertina rigida con sovracopertina, ha 182 pagine, misura 26,5 cm d'altezza e 19 cm di lunghezza e costa 14,80 euro.
 
Sopra: Sulla copertina dallo sfondo bianco/azzurrino spiccano le scritte nere del titolo e il piccolo disegno circolare a colori di Foreman, posto sopra i nomi degli autori. Perdonate la non ottimale qualità dell'immagine, ma è stasta l'UNICA foto della copertina di questo volume che sono riuscita a trovare su internet e l'immagine proveniva da un sito di vendita.

La terza raccolta è: "Hans Christian Andersen: The complete tales" pubblicata nel 2005 dalla Folio Society.
L'opera, composta da due tomi, presenta 156 fiabe scritte da Andersen, precedute da una prefazione di Brian Alderson e un'introduzione ad opera del traduttore (Jean Hersholt). Alla fine del secondo volume è invece presente una nota dell'editore riguardo alle storie e delle note bibliografiche degli artisti le cui immagini sono state inserite nel volume.
La raccolta contiene infatti numerose illustrazioni (60 a colori e 30 in bianco e nero) di 46 artisti differenti, sia del passato che contemporanei. All'inizio di ogni volume sono comunque presenti due sommari che elencano tutte le immagini presenti. Tra gli artisti le cui immagini sono state incluse nel volume troviamo: Kay Nielsen, Arthur Rackham, Edmund Dulac, Jane Ray, Quentin Blake...
Tale raccolta è formata da due volumi racchiusi in un unico cofanetto. I due volumi hanno una copertina rigida in pelle, hanno in totale 945 pagine (di cui 445 contenute nel primo volume). Attualmente tale raccolta non è più disponibile presso il sito della Folio Society, per cui è possibile reperirla solo tramite privati, con un prezzo che parte dai 100$.


 Sopra: In alto sono presenti i due tomi (dalle copertine azzurre, blu e dorate) e il cofanetto, dai colori blu ed oro, che li contiene. 

Sopra: Una delle pagine interne del volume.

Nel 2007 la W.W. Norton & Company pubblica "The annotated Hans Christian Andersen" a cura di Maria Tatar, una studiosa riconosciuta a livello internazionale nel campo del folcklore e della letteratura per l'infanzia.
Il volume contiene 24 fiabe scritte da Andersen, tra cui : "The little mermaid", "The snow queen", "The emperor's new clothes", "Thumbelina",  "The red shoes", "The ugly duckling", " "The nightingale", "The princess and the Pea",  "The little match girl"....
Oltre alle fiabe adatte ad un pubblico più giovane, contenute nel capitolo "Tales for children", ve ne sono anche alcune, quasi sconosciute, presenti in quello "Tales for adults" rivolte invece ad un pubblico più maturo. Ogni racconto è stato tradotto e commentato dalla Maria Tatar, fornendo al lettore delle interessanti interpretazioni storiche, sociali e psicologiche di alcuni aspetti delle fiabe. Alla fine sono presenti la biografia e la bibliografia di Andersen.
L'opera contiene inoltre più di 150 immagini realizzate da famosi e rinomati artisti quali: Edmund Dulac, Arthur Rackham, Kay Nielsen, Eleanor Vere Boyle, W. Heat Robinson e altri ancora.
La raccolta è particolarmente ineressante perché si differenzia dalle altre in quanto, pur non raccogliendo tutte le fiabe scritte da Andersen, quelle che sono state incluse nel volume presentano delle interessanti annotazioni che aiutano il lettore a capire a fondo molti aspetti sottintesi o inosservati.
L'opera è dotata di una copertina rigida con sovracopertina, ha 416 pagine, misura 26 cm d'altezza e 23 cm di lunghezza e costa 34,99 euro.

Sopra: La copertina di "The annotated Hans Christian Andersen" presenta scritte e raffinati decori argentati che spiccano sullo sfondo blu, sul quale si possono vedere anche alcune delle illustrazioni interne del volume.

La quinta raccolta è "Stories from Hans Christian Andersen with illustrations by Edmund Dulac" pubblicata nel 2008 dalla Calla editions.
La raccolta è una fedele riproduzione del volume uscito nel 1911 dalla Hodder & Stoughton e contiene alcune delle più famose fiabe di Andersen: "The snow queen", "The nightingale" "The real princess" ("The princess and the pea"), "The garden of paradise", "The mermaid" ("The little mermaid"), "The Emperor's new clothes" e "The wind's tale".
Tali fiabe sono accompagnate da 28 illustrazioni a colori realizzate da Edmund Dulac (1882-1953), uno degli artisti del Periodo d'oro dell'illustrazione (con il quale si intende la fine del XIX secolo e il primo quarto del XX). Un artista capace di creare illustrazioni leggiadre ed eleganti, ricche di dettagli e particolari, con molti colori brillanti.
L'opera ha una copertina rigida, ha 328 pagine e misura 29,21 cm d'altezza e 22,23 cm di lunghezza e costa 33,34 euro.

Sopra: Più in alto la copertina, dallo sfondo verde scuro con scritte e decori dorati, che riproduce quello dell'edizione del 1911.

 
Sopra: Due illustrazioni di Edmund Dulac per le fiabe de "The real princess" ("La principessa sul pisello") e  "The mermaid" ("La sirenetta").

La sesta raccolta è uscita nel 2010, pubblicata dalla Barnes & Noble, col titolo "Hans Christian Andersen. The complete Fairy Tales". Il volume contiene più di un centinaio di fiabe scritte da Andersen tra cui: "The emperor's new clothes", "The little mermaid", "Thumbelina", "The little match girl", "The ugly duckling","The princess and the Pea", "The wild swans", "The snow queen"...
Sono inoltre presenti nel volume numerose illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero, di Dugald Stewart Walker e Hans Tegner.
L'opera ha una copertina rigida in pelle, ha 984 pagine e misura 24,2 cm d'altezza e 16,8 cm di lunghezza e costa 34,99 euro (oppure 20$). 

Sopra: La copertina dell'edizione edita dalla Barnes & Noble ha uno sfondo viola con decori dorati.

   
Sopra: Due illustrazioni, una a colori e l'altra in bianco e nero, realizzate da
Stewart Walker.

"The fairy tales of Hans Christian Andersen" è stato pubblicato nel 2013 dalla Taschen, ed è poi stato edito in italiano, sempre nel 2013, dalla medesima casa editrice col titolo "Le fiabe di Hans Christian Andersen".
Quest'opera si apre con un'introduzione sull'autore delle fiabe, spiegando al lettore la vita e le esperienze di Andersen, esperienze che hanno naturalmente influenzato i suoi scritti. Scopriamo così che entrò in contatto con i racconti popolari, tra cui appunto le fiabe, ascoltando le anziane donne che tessevano nella stanza della filatura. A differenza di altri scrittori di fiabe (come i Grimm) egli fu il primo proveniente dai ceti più bassi: la madre era infatti una lavandaia, mentre il padre era un calzolaio che però amava molto leggere e possedeva molti libri, fu quest'ultimo a trasmettere al figlio l'amore per la lettura.
Dopo l'introduzione si susseguono ventitré fiabe, più e meno famose: "La principessa sul pisello", "L'usignolo", "Il guardiano di porci", "Quel che fa il babbo è sempre ben fatto", "Il gallo del tetto e il gallo del pollaio", "La sirenetta" "I vestiti nuovi dell'imperatore", "L'ago", "La diligenza da dodici posti","L'intrepido soldatino di stagno", "La regina della neve", "La pulce e il professore", "Pollicina", "I fidanzati", "Il folletto serralocchi", "Cinque in un baccello", "Il brutto anatroccolo", "I fiori della piccola Ida", "La pastorella e lo spazzacamino", "Il baule volante", "La piccola fiammiferaia", "L'acciarino" e "Penna e calamaio".
Prima di ogni fiaba c'è anche una breve introduzione alla stessa, accompagnata da una silhouette bianca su sfondo dorato. Le ultime pagine del libro sono dedicate alle bibliografie degli artisti, che sono interessanti e ricche di informazioni, specificando anche da quali opere sono state tratte le immagini riprodotte in questa raccolta.
Quest'opera contiene infatti, per ogni fiaba, una selezione di illustrazioni eseguite dal 1840 al 1990 da 24 famosi artisti, e artiste, di diverse nazionalità, tra cui: Kay Nielsen (l'artista che disegnò l'episodio di "Una notte sul monte calvo" per "Fantasia " della Disney), Arthur Rackham, Tom Sedmann-Freud (pseudonimo di Martha Freud, la nipote di Sigmund Freud), Lotte Reiniger, Maurice Sendak, Gustaf Tenggren, Harry Clarke, Johanna Beckmann e molti altri. Naturalmente essendo artisti diversi le illustrazioni risultano tutte molto differenti tra loro, dando così al lettore l'opportunità di scoprire e apprezzare una gran varietà di tecniche e stili.
L'opera ha una copertina rigida ricoperta di stoffa, ha 320 pagine e misura 26,3 cm d'altezza e 21 cm di lunghezza e costa 29,99 euro.
Se volete visionare una recensione più approfondita di tale opera (e guardare qualche illustrazione interna) potete trovarla qui.

Sopra: La copertina de "Le fiabe di Hans Christian Andersen" è rigida e ricoperta di stoffa blu, su cui risaltano le lettere dorate del titolo. L'immagine sopra, ad acquerello e inchiostro, è di Tom Seidmann-Freud (1892-1930), pseudonimo di Martha Freud, famosa per il suo stile semplice e moderno.

Nel 2015 la Folio Society pubblica "Hans Christian Andersen Fairy Tales with illustrations by W. Heath Robinson". Questo volume riproduce quello edito nel 1913, il quale conteneva 17 dei più famosi racconti scritti da Andersen, tra cui: "The emperor's new clothes", "The little mermaid", "The snow queen" e "The ugly duckling".
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di William Heath Robinson, di cui 16 a colori e numerose altre in bianco e nero. Robinson fu un artista famoso per disegnare macchinari eccentrici e improbabili, nonché estremanete complessi. Le sue illustrazioni hanno delle linee nette e definite, che formano figure molto eleganti, ricche di dettagli e particolari.
L'opera ha una copertina rigida ed è contenuta all'interno di un cofanetto rosso, ha 304 pagine e misura 25,4 cm d'altezza e 19,05 cm di lunghezza e costa 49,95£.

Sopra:La copertina dell'edizione della Folio Society è rossa con scritte dorate e presenta l'immagine di una cicogna.


Sopra: Una delle pagine interne del libro, che mostra l'illustrazione a colori di Robinson della fiaba di "Pollicina".

L'nona raccolta è "Hans Christian Andersen classic Fairy Tales" pubblicata a luglio del 2015 dalla Barnes & Noble per la collana "Barnes & Noble Leatherbound editions".
Il volume contiene un centinaio di fiabe scritte da Andersen, tra cui: "The little mermaid", "The steadfast tin soldier", "The emperor's new clothes", "The ugly duckling", "The snow queen", "Thumbelina",  "The red shoes", "The princess and the Pea", "The wild swans" e "The little match girl"...
Il libro contiene anche più di un centinaio di illustrazioni sia a colori che in bianco e nero (la maggior parte delle immagini risulta però in bianco e nero) ad opera di Dugald Stewart Walker e Hans Tegner, due degli artisti più conosciuti tra quelli che si sono cimentati nell'illustrare le fiabe di Andersen.
L'opera ha una copertina rigida in pelle, ha 712 pagine e misura 24,2 cm d'altezza e 16,8 cm di lunghezza e costa 34,99 euro (oppure 25$).

 
Sopra: La copertina, rossa con decori oro e argento, mostra l'immagine tratta dalla fiaba de "L'usignolo dell'imperatore".

Sopra: Sopra si può vedere il libro aperto in una pagina dove è presente un'immagine in bianco e nero.

Ad ottobre del 2016 è uscito "The little mermaid and other fairy tales" di Hans Christian Andersen, edito dalla Barnes & Noble per la loro collana "Barnes and Noble collectible editions classics".
Le fiabe scritte da Andersen sono tra le più amate del mondo e questo volume ne contiene 17 di quelle più famose e apprezzate, tra cui: "The little mermaid", "The emperor's new clothes", "The ugly duckling", "The princess and the Pea", "The red shoes", "The wild swans", "The snow queen" e "Thumbelina".
Nel volume sono inoltre presenti le illustrazioni di William Heath Robinson, un artista famoso per disegnare macchinari eccentrici e improbabili, nonché estremanete complessi.
L'opera ha una copertina rigida ricoperta di stoffa, ha 320 pagine e misura 21,4 cm d'altezza e 16,6 cm di lunghezza e costa 20,89 euro (oppure 10$).

Sopra: La coperina di questa edizione presenta colori quali il verde, il verde acqua e l'arancio.

Sopra: In questa immagine è possibile ammirare una delle pagine interne del libro, in cui è presete un'illustrazione di Robinson.

"Fairy tales by Hans Christian Andersen" è stato pubblicato a luglio del 2017 dalla Calla Editions.
Il volume contiene diverse fiabe di Andersen, tra cui "The snow queen", "The nightingale" e "The wild swans".
L'opera contiene inoltre molte illustrazioni a colori e in bianco e nero di uno dei maestri dell'età dell'oro dell'illustrazione: Harry Clarke (1889-1913), il quale era uno dei migliori artisti di vetro piombato irlandesi. Il suo primo incarico come illustratore riguardò proprio le fiabe di Hans Christian Andersen, per le quali realizzò una quarantina di illustrazioni, che vennero pubblicate nel 1916. Lo stile di Clarke ricorda quello di Aubrey Beardsley e Kay Nielsen, con illustrazioni dalle figure eleganti e ricche di mistero, tra il macabro e il fantastico, che erano capaci di deliziare e intrigare i lettori.
L'opera ha una copertina rigida, ha 319 pagine e misura 25,4 cm d'altezza e 17,78 cm di lunghezza e costa 34,67 euro.

Sopra: La coperina di questa edizione rimane sui toni dell'azzurro e del blu,

 
Sopra: Qui è possibile vedere un paio di illustrazioni realizzate da Harry Clarke per le fiabe de "I vestiti nuovi dell'imperatore" e "Pollicina".

Ad agosto del 2017 esce, pubblicato dalla Racehorse, "Hans Christian Andersen's Fairy Tales illustrated by Kay Nielsen", la nostra dodicesima raccolta, la quale riprodruce un'edizione del 1924.
La raccolta si apre con un'introduzione di Joan D. Vinge, il quale spiega come le fiabe, sebbene all'inizio possano apparire scritte per un pubblico infantile in realtà trattano temi nati dal subconscio dell'umanità. Nel caso di Andersen lui creava le sue fiabe basandosi esclusivamente sulla sua immaginazione, inoltre le sue fiabe si discostano parecchio dalle fiabe popolari, in quanto i personaggi di Andersen provano più che altro doloro emotivo, sono quindi dotati di emozioni, piuttosto che sofferenza fisica. Inoltre i protagonisti buoni delle sue fiabe non solo soffrono spesso, ma solitamente non sono neppure destinati ad avere un finale felice. Nonostante ciò è comunque innegabile che le storie di Andersen posseggano una stuttura tipica fiabesca.
Il volume in questione contiene in tutto 16 fiabe: "The tinder box", "Great Claus and little Claus", "The real princess" ("The princess and the Pea"), "The hardy tin soldier", "The flying trunk", "Ole luk-oie", "The Swineherd", "The nightingale", "The snow queen", "The red shoes", "The shepherdess and the chimney-sweeper", "The shadow", "The shirt collar", "The bottle-neck", "The elder tree mother", "The story of mother".
Questa edizione comprende inoltre le illustrazioni a colori e in bianco e nero dell'artista danese Kay Nielsen, il quale possiede uno stile raffinato ed elegante, ricco di elementi decorativi dettagliati e di colori forti e decisi (ma, all'occorrenza, anche tenui e delicati). L'artista fu influenzato inizialmente dalla propria esperienza teatrale, dallo stile Libery e dal movimento dell'Art déco e, in seguito, dalle xilografie giapponesi. Le figure di Nielsen, le quali si stagliano su uno sfondo prospettico appiattito, appaiono allungate, con un fisico longilineo e lineamenti delicati (quasi effeminati), il che infonde ai suoi disegni un tocco surreale.
Tale edizione è interessante perché è una riproduzione di un'edizione di lusso molto più vecchia, risalente ai primi anni del Novecento (il cui prezzo ora si aggira attorno ai 950$), e inoltre è illustrata esclusivamente da Nielsen. Tuttavia tra le edizioni che vi elencherò in questo post è probabilmente quella le cui immagini a colori hanno la resa minore, proprio per la qualità della stampa.
L'opera ha una copertina rigida dotata di una sovracopertina, ha 269 pagine e misura 22,86 cm d'altezza e 15,24 cm di lunghezza e costa 17,98 euro.
Se volete leggere una recensione più approfondita la trovate qui.

Sopra: La copertina di questa edizone ha uno sfondo bianco con disegni e decori neri, sui quali spicca il rettangolo arancione in cui sono presenti titolo, autore e illustratore del volume.

 
Sopra: Una delle pagine interne del volume, in cui a destra è possibile vedere l'illustrazione di Nielsen de "La principessa sul pisello".

La tredicesima raccolta si intitola  "The little mermaid and other fairy tales" di Hans Christian Andersen, ed è stata pubblicata a marzo del 2017 dalla HarperCollins Publisher; a ottobre del 2020 ne è prevista l'uscita anche in italiano ad opera de L'Ippocampo Edizioni, col titolo "La sirenetta e altre fiabe".
Tale volume contiene alcune delle fiabe più famose di Andersen, quali "The little mermaid", "Thumbelina", "The snow queen", "The princess and the Pea", "The emperor's new clothes" e "The ugly duckling".
Come per gli altri titoli illustrati dal duo di graphic desiner MinaLima (formato dalla coppia Miraphora Mina ed Edoardo Lima, i responsabili dell'universo grafico dei film di Harry Potter), anche quest'opera contiene illustrazioni molto colorate, che posseggono dei tratti semplici e moderni, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli. Sono inoltre presenti anche numerosi elementi interattivi (finestrelle che si aprono, ruote che girano, pezzi che si spostano), capaci sicuramente di catturare l'interesse e la curiosità del lettore, aiutandolo a immedesimarsi nelle fiabe.
L'opera ha una copertina rigida, ha 230 pagine e misura 24 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 28,72 euro.
Se volete visionare una recensione più approfondita di tale opera (che a novembre è stata pubblicata anche in italiano) potete trovarla qui.

Sopra: La copertina dell'edizione illustrata dalla MinaLima presenta colori quali il blu, l'arancione e il dorato.

Sopra: Sopra è possibile vedere uno degli elementi interattivi presenti all'interno del volume.

A settembre del 2017 viene pubblicato dalla Canterbury Cassics (per la loro collana "Illustrated Classics series"): "Hans Christian Andersen's Fairy Tales: an illustrated classic".
Una raccolta che comprende 18 fiabe di Andersen, tra cui: "Thumbelina", "The little mermaid", "The princess and the Pea", "The ugly duckling", "The traveling companion", "What the old man does is always right"...
Le storie sono inoltre accompagnate da 18 illustrazioni realizzate da rinomati artisti del Periodo d'oro dell'illustrazione quali Arthur Rackham, William Heath Robinson e Harry Clarke.
L'opera ha una copertina rigida rivestita di stoffa, ha 259 pagine e misura 21,7 cm d'altezza e 15,2 cm di lunghezza e costa 12,64 euro.
Qui potete trovare una recensione sul volume.

Sopra: I colori che spiccano sulla copertina di questa edizione sono l'arancione e l'azzurro.

 
Sopra: I libri della collana "Illustrated classics" editi dalla Canterbury. In basso a destra è possibile vedere (col segnalibro arancione) "Hans Christian Andersen's Fairy Tales: an illustrated classic" aperto ad una pagina che mostra l'illustrazione di William Heath Robinson di "La sirenetta".

La quindicesima e ultima raccolta è "Fiabe e storie" di Hans Christian Andersen edita nel 2019 dalla Donzelli Editore.
L'opera contiene tutte le fiabe di Andersen tradotte dal danese da Bruno Berni, le quali sono introdotte da Vincenzo Cerami. Costui ci spiega come le fiabe di Andersen, composte e pubblicate tra il 1835 e il 1874, scaturiscono dalla fantasia originale dell'autore, il quale cambia radicalmente la prospettiva della fiaba, operando una sorta di umanizzazione sugli animali e le cose, con una certa tensione romantica e la sua consapevolezza borghese. Dopo la nota editoriale di Cerami vi è anche una prefazione di Bruno Berni, seguita da un capitolo con la biografia e la bibliografia di Andersen.
Le fiabe sono accompagnate dalle tavole di Fabian Negrin, artista argentino (anche se ora vive in Italia) di notevole talento, le cui illustrazioni presentano qualcosa di nuovo nel panorama (decisamente molto ampio) di illustrazioni di fiabe. Infatti i suoi disegni si presentano come qualcosa di originale, oltre che profondo e sfaccettato, dando all'osservatore la possibilità di cogliere i sentimenti e i pensieri nascosti dei personaggi. Tale artista infatti non si limita a rappresentare ciò che avviene in una scena di una fiaba, ma riesce a catturare anche degli elementi nascosti (spesso dei lati oscuri e sensuali) di queste fiabe e il lettore sarà portato a soffermarsi su ogni illustrazione per poterne cogliere ogni particolare e carpirne i significati profondi.
Il volume è dotato di una copertina rigida e di una sovracopertina, ha 870 pagine, misura 21,3 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 36 euro.
Qui potete trovare una recensione più dettagliata di quest'opera.

Sopra: La copertina mostra un'illustrazione di Fabian Negrin realizzata per la fiaba di "Pollicina".

 
Sopra: Due illustrazioni di Fabian Negrin che rappresentano le fiabe de "La piccola fiammiferaia" (a sinistra) e de "Il brutto anatroccolo" (a destra).

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