venerdì 21 ottobre 2022

Scary Stories to tell in the dark di Alvin Schwartz e Stephen Gammell

Visto che si sta avvicinando il periodo di Halloween, quale occasione migliore per parlarvi di questo libro? "Scary stories to tell in the dark" di Alvin Schwartz.
Sì, ho detto libro e non film, perché quest'ultimo è in realtà tratto da una serie di 3 volumi pubblicati tra il 1981 e il 1991, illustrati da Stephen Gammell, ciascuno dei quali raccoglie diverse brevi storie di paura.
 
Sopra: La copertina riprende la locandina del film (uscito nel 2019). Di solito non apprezzo (diciamo pure che le trovo inguardabili) le copertine basate su locandine di film, tuttavia questa, avendo un che di pittoresco e tenebroso, non mi dispiace neppure troppo. Certo, le copertine in inglese erano più belle, avendo i disegni di Gammell (anche se probabilmente per me le più belle sono quelle dell'edizione illustrata da Helquist), ma questa non è tra le peggiori.
 
"Scary Stories to Tell in the Dark" è appunto una serie di tre libri di racconti horror per bambini, scritti da Alvin Schwartz . I titoli dei libri sono: "Scary Stories to Tell in the Dark" (1981), "More Scary Stories to Tell in the Dark" (1984) e "Scary Stories 3: More Tales to Chill Your Bones" (1991). 
L'opera di cui vi parlo io è un'edizione italiana della DeAgostini che raccoglie tutti e tre i volumi inglesi, infatti il libro italiano è diviso in 3 parti: Libro I, Libro II e Libro III.
Ciascuno dei tre libri presenta numerosi racconti di genere horror ispirati a racconti del folklore e alle leggende metropolitane: "Raccontare storie spaventose è una cosa che si fa da migliaia di anni, perché a tanti di noi piace questo tipo di paura. Considerando che non c'è alcun periodo vero, la cosa ci diverte. le storie spaventose sono tante. Fiabe di fantasmi. Favole con streghe e demoni, orchi, zombie, vampiri. Leggende di creature mostruose e di altri pericoli. Ci sono persino racconti così spaventosi da farci scoppiare a ridere. Alcune di queste narrazioni sono antichissime e si raccontano in tutto il mondo. Spesso hanno un'origine comune. Si basano su fatti che qualcuno ha visto, udito o vissuto... o crede di aver visto, udito o vissuto".
Tra le influenze riconosciute risultano autori quali: William Shakespeare, T.S. Eliot, Mark Twain, Joel Chandler Harris, Bennett Cerf e Jan Harold Brunvand. 
Le storie sono tutte molto brevi e si leggono (o raccontano) in pochi minuti ciascuna, a volte anche solo alcuni secondi. La cosa interessante è che alcune storie contenute nel volume non sono dei veri e propri racconti, ma possono essere anche filastrocche, ballate o canzoni.
Questa ad esempio è una filastrocca che si intitola "Un uomo che abitava in Inghilterra":
 
"Un uomo che abitava in Inghilterra
riempì di semi la sua serra.
E tutto sbocciò e divenne bianco e lieve
come coperto da un manto di neve.
La neve si sciolse e quella serra allora
era come una nave rotta e senza prora.
La nave prese dunque a veleggiare 
come sospesa su un immenso mare. [...]
Guarda la porta. Senti? Ha scricchiolato
nella schiena ho un coltello conficcato!
Sangue ovunque, non te ne sei accorto?
(Spegni la luce.)
Che sono morto, morto, MORTO!"
...
 
 Sopra: Due pagine interne del volume, su quella a destra potete vedere il titolo del racconto "Le ossa di Aaron Kelly" mentre nella pagina a sinistra c'è un'illustrazione di Gammell che mostra la bizzarra danza di un uno zombie.
 
Le storie sono accompagnate dalle illustrazioni di Stephen Gammell, che ha illustrato anche i tre libri originari della serie tra il 1981 e 1991, poichè erano raccolte di racconti pensate per essere destinate ad un pubblico di ragazzini.
Sebbene pensate per un pubblico piuttosto giovane non aspettatevi di trovare delle immagini tutto sommato family friendly, anzi, tutt'altro. Lo stile di Gamelle è molto inquietante e spaventoso, direi raccapricciante, e crea delle immagini dai contorni imprecisi e sfumati, quasi come se le sue immagini fossero delle apparizioni incorporee, pronte a dissiparsi nell'oscurità.
I disegni di Gamelle mi ricordano un po' dei negativi fotografici, dove i toni invertiti oppure complementari all'originale, anche se nel caso dei disegni dell'artista non è che i colori siano invertiti, ma hanno un aspetto un po' etereo ed sovraesposto.
 
   
Sopra: Due spaventose e raccapriccianti immagini opera di Gamell; a sinistra uno spirito del racconto "La casa infestata", a destra un salice mostruoso di "La mano morta".
 
Le illustrazioni sono tutte in bianco e nero, il che dona loro un senso di inquietudine e di mistero in più, che ben si adatta alle atmosfere macabre dei racconti .
Le immagini sono spesso grandi circa metà pagina, inserite prima o dopo i testi, oppure a pagina intera; vi sono però anche casi di disegni che occupano due mezze pagine.
Spesso vengono rappresentati mostri, ma anche ambienti spaventosi oppure vere e proprie scene narrate nelle storie, anche se spesso lo fa reinterpretandoli per donare alla scena un tocco macabro e di mistero in più.
 
 
 
Sopra: Le immagini sono spesso grandi circa metà pagina (come quella in alto a destra e in basso), inserite prima o dopo i testi, oppure a pagina intera (come il disegno a sinistra); vi sono però anche casi di disegni che occupano due mezze pagine. Spesso vengono rappresentati mostri (come nelle due immagini più in alto), ma anche ambienti spaventosi o scene descritte nei testi.

"Scary stories to tell in the dark" di Alvin Schwartz è un'interessante raccolta di brevi/brevissimi racconti horror tratti da leggende metropolitane o dal folklore. Effettivamente le storie sono molto brevi, e infatti ho letto di più persone lamentarsi per questo aspetto, a me tutto sommato non è dispiaciuto, in quanto una storia seppur breve può comunque trasmetterti un brividino di paura o un senso di inquietudine e tensione, anche se solo per poco. Talvolta poi le storie molto brevi, specialmente se rivolte ad un pubblico giovane, possono rivelarsi più efficaci di quelle lunghe e costruite piano paino.
Devo dire comunque che alcune storie, venendo semplicemente lette, non hanno molto senso, ad esempio c'è un racconto che si intitola "La passeggiata", che dura solo una facciata, in cui due tizi che si trovano a percorrere la stessa strada e ognuno inizia ad avere paura dell'altro, ma nessuno dei due osa parlare. La storia si conclude così: "Ma continuarono a camminare, inoltrandosi nella foresta. C'era sempre più buio. E l'uomo guardò mio zio. L'uomo era terrorizzato da mio zio, e mio zio era terrorizzato da... (adesso URLA!)". Ecco, una storia di questo tipo al massimo può essere raccontata a voce, non ha senso di essere letta perché l'effetto sarà per forza di cose deludente. 
Altri racconti iniziano invece in modo inquietante e poi si concludono in modo divertente, come la storia "Il punitore" in cui un'anziana vedova riceve per tre volte la chiamata di un uomo che si presenta come "il punitore" e che la informa che sta arrivando e che presto sarà da lei. Alla fine la vedova apre la porta e si ritrova davanti a un uomo che le dice: "Sono il punitore. Deno punire i venri delle finesnre".
Sono storie che si prestano bene ad essere raccontate oralmente ma, se le leggerete dal libro, non potrete non apprezzare le splendidamente macabre, spaventose, inquietanti e raccapriccianti illustrazioni in bianco e nero di Stephen Gammell. Il punto forte di queste immagini è quello di riuscire a far entrare il lettore nell'atmosfera del libro, così l'effetto pauroso delle storie risulti amplificato dalla presenza delle immagini, tra l'altro parecchio numerose all'interno dei capitoli.
La cosa più interessante del libro riguarda il lavoro che c'è stato dietro, infatti come spiega Schwartz la maggior parte di questi racconti sono folkloristici oppure leggende metropolitane che l'autore è riuscito a raccogliere da varie fonti, tanto che alla fine fa i ringraziamenti  "alle persone che hanno condiviso con me le loro storie e ai bibliotecari e archivisti del folklore dell'Università del Maine (Orono), dell'Università della Pensylvenia e dell'Università di Princeton per l'aiuto prestato alle mie ricerche". Il libro quindi ricopre anche una certa importanza culturale, se così vogliamo dire, in quanto raccoglie parte della cultura popolare americana. Alla fine del libro ho trovato molto interessante che l'autore abbia messo tutte le varie fonti e riferimenti in cui viene spiegato come egli sia entrato in possesso di una certa storia, che origini questa potrebbe avere e in quali versioni è raccontata, se vi sono delle varianti.
L'edizione della De Agostini è molto buona, compatta, solida (con la sua copertina rigida) e corposa, riunendo in un unico volume tutti e tre i libri della serie. Una lettura carina consigliata a partire dagli 11 anni, ma l'età può abbassarsi a 8/9 per bambini poco impressionabili (specialmente per i disegni), alcune storie, specialmente quelle che finiscono in modo "divertente" possono anche essere raccontate a bambini più piccoli, evitando di lasciare nelle loro mani però l'intero volume.
 
Tale libro illustrato è stato pubblicato nel 2019 dalla De Agostini; ha una copertina rigida dotata di sovracopertina, misura 20,6 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza, ha 318 pagine e costa 10,90 oppure 16,90 euro.
 
P.S.  Esiste, in inglese, anche un'altra edizione di "Scary stories to tell in the dark", con le illustrazioni però di Brett Helquist, le quali sono comunque belle, anche se ovviamente con uno stile differente rispetto a quello di Gamell, magari meno raccapricciante e particolare.
 
 
 
Sopra: In alto le copertine della trilogia "Scary stories to tell in the dark" illustrata da Brett Helquist, mentre in basso due illustrazioni di Helquist realizzate per la serie.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 19 ottobre 2022

Filastrocche per contare di Corinne Albaut e Michel Boucher

Dopo una piccola pausa oggi vi parlerò nuovamente di un altro volume che fa parte della collana della casa editrice Motta Junior chiamata "Le piccole Gioie", dedicata alle rime e alle filastrocche, nata "per scoprire il piacere delle rime e la musicalità delle parole". Il libro di oggi è: "Filastrocche per contare" di Corinne Albaut e Michel Boucher, e come si può intuire dal titolo questo libro della serie è una raccolta di filastrocche sui numeri.
 
Sopra: La copertina ci mostra un bambino che cioca con dei dadi.
 
Questo volume della collana raccoglie tutta una serie di poesie dedicate ai numeri, come viene scritto sul retro di copertina: "Filastrocche per giocare con i numeri e le cifre: dallo zero che non è niente e non vale un accidente, al trentatrè che fa rumore dentro di me, fino a milioni di gatti e di cani e a sei miliardi di umani".
Troviamo così filastrocche dedicate a tutti i numeri dallo zero al dodici, poi quelle dedicate a numeri particolari come il trentatrè, il quaranta, il cento, il mille, il duemila, sei miliardi...
La cosa carina e interessante è che l'autrice ha legato ogni quantità numerica a un determinato elemento, ad esempio la filastrocca del tre si riferisce alla fiaba dei tre porcellini, quella del quaranta alla storia di Alì Babà e i quaranta ladroni, il quattro al quadrifoglio, il cento agli anni dormiti dalla Bella Addormentata, il sette ai giorni della settimana, il dieci alle dita delle mani...
Le filastrocche di Corinne Albaut sono tradotte dal francese da Anna Bergna e sono molto orecchiabili, carine e musicali, con molti versi in rima baciata (AA BB) e qualcuno in rima libera che non seguono uno schema preciso (anche se spesso mischia rima baciata a quella alternata).
 
Lo zero
"Lo zero non è niente, 
non vale un accidente 
e una lunga catena di zeri
non vale oggi come ieri.
 
Se un'altra cifra guida la danza,
lo zero assume molta importanza:
milioni e miliardi senza fatica
fa uscire dalla tua matita."
 
Quaranta contro uno
"Alì Babà 
disse così:
"Apriti sesamo", e quello si aprì.
Dietro il portone c'era un tesoro:
perle, diamanti, gioielli d'oro.
Sembrava facile
riempirsi i calzoni,
ma ecco arrivare i quaranta ladroni.
Eran quaranta,
stupidi e forti,
ne bastò uno per farli morti".
 
 Nove in orbita
"Nove pianeti 
in circolazione
fanno una bella confusione.
Il sole vigila
molto attento
in mezzo a questo movimento.
A nessuno
consentirà
di cambiar strada per l'eternità."

Sopra: Le pagine relative alla poesia "Lo zero", dove il numero viene ripreso e rappresentato più volte nelle ruote del treno e negli sbuffi di fumo.

 
Ogni filastrocca è accompagnata dalle illustrazioni di Michel Boucher sono molto carine e graziose, dai tratti semplici che disegnano figure con contorni ben definiti.
Nella maggior parte dei casi per ogni filastrocca vi è un disegno a pagina intera collocato a destra o a sinistra dei testi, mentre nella stessa pagina in cui ci sono i testi vi è un disegno più piccolo, che in questo caso rappresenta sempre il numero citato nella poesia. Curiosamente a volte questo numero, se è piccolo, viene ripetuto per tre volte, mentre in altri casi viene scritto una volta sola.


Sopra: In queste pagine potete vedere un disegno a pagina intera collocato a destra, mentre nella stessa pagina in cui ci sono i testi vi è un disegno più piccolo che riprende il numero trattato nella filastrocca, a volte viene scritto una sola volta (come nell'ultima immagine) e altre volte tre (come nella filastrocca sui tre porcellini).

Le illustrazioni di questo volume cercano di rappresentare quanto descritto nei testi, ma anche quando le filastrocche si riferiscono ad elementi concreti come le dita delle mani, dei quadrifogli, quaranta ladroni ecc... l'artista non si è limitato a rimanere ancorato pedissequamente alla semplice rappresentazione di tali oggetti. Nei suoi disegni l'artista ha infatti spesso aggiunto degli elementi un po' astratti che rendono le immagini più interessanti, in quanto lasciano spazio all'interpretazione. Quando doveva rappresentare delle fiabe le ha rappresentate, comunque a modo suo, con i loro personaggi (lupi, Alì Babà, principesse addormentate). Per rappresentare invece i pianeti del sistema solare ha disegnato quest'ultimo in forma antropomorfa, come una sorta di divinità che comanda i pianeti.
I disegni hanno colori chiari e brillanti, tutti piuttosto intensi, che riempiono gli elementi dell'immagine dai contorni semplici e precisi, morbidi e tondeggianti.



Sopra: Nei suoi disegni l'artista ha spesso aggiunto degli elementi un po' astratti che rendono le immagini più interessanti, in quanto lasciano sazio all'interpretazione. Quando doveva rappresentare delle fiabe le ha rappresentate, comunque a modo suo, con i loro personaggi (nell'immagine al centro si vede ad esempio il personaggio di Alì Babà). Per rappresentare invece i pianeti del sistema solare (ultima immagine) ha disegnato quest'ultimo in forma antropomorfa.
 
"Filastrocche per contare" di Corinne Albaut è una raccolta di filastrocche molto carine, graziose e orecchiabili, assolutamente deliziose, dedicate ai numeri. È interessante scoprire a quale elemento l'autrice ha legato un certo numero per parlarne in forma poetica. In certi casi ad esempio ha fatto riferimento alle fiabe, ritorna ad esempio quella dei tre porcellini (già ripresa anche nel volume "Filastrocche per giocare alla paura" o in "Filastrocche del lupo cattivo "), di Alì Babà (che compariva pure in "Filastrocche dell'alfabeto") e alla fiaba della Bella Addormentata nel bosco: "Cent'anni hai dormito, / Bella Addormentata: / hai chiuso gli occhi / e non ti sei più svegliata. / Hai chiuso gli occhi / e per cento anni / non hai avuto / gioie e affanni. / Il tempo per te / si era fermato, / sul tuo bel viso / non è passato. / Dieci volte / dieci anni / hai dormito: / a me sembra un tempo infinito".
Molto carine anche quelle che fanno riferimento a conoscenze di cultura generale o quelle che mandano un messaggio positivo o che fanno riflettere, come la filastrocca "Cinque continenti": "L'Africa e l'Europa, / l'Europa e le Americhe, / le Americhe e l'Asia, / l'Asia e l'Oceania. / Spuntano dagli oceani / per abbracciar la Terra, / per stare bene insieme / e non per far la guerra".  Bella anche quella "Una per tutti" che ci ricorda l'importanza di trattare bene il nostro pianeta: "Quante stelle / nell'Universo, / nel contarle mi son perso. / Quanti granelli / nella sabbia del mare, / non li riesco nemmeno a pensare. / Di Terra / ne abbiamo una soltanto, / ma non c'è nulla che valga tanto / per quindici milioni / di gatti e di cani / e per sei miliardi di umani".
Le illustrazioni di Michel Boucher di questo volume sono carine e graziose, dai tratti semplici che disegnano figure con contorni ben definiti, l'artista non si è limitato a rappresentare semplicemente alla  gli oggetti a cui le filastrocche fanno riferimento, ma na reinterpretato a modo suo i testi, aggiungendovi un ulteriore livello di lettura.

Tale libro illustrato è stato pubblicato nel 1997 col titolo "Comptines pour compter" dalla Actes Sud ed è stata edita in italiano dalla Motta Junior nel 2000. L'opera ha una copertina flessibile, misura 19 cm d'altezza e 10 cm di lunghezza, ha 64 pagine e costava 14000 LIRE. Attualmente i volumi ancora in vendita hanno un prezzo di 4,50€.
 
Come ho detto inizialmente questo volume fa parte di una collana chiamata "Le piccole Gioie" della casa editrice Motta Junior, una collana di rime e filastrocche "per scoprire il piacere delle rime e la musicalità delle parole". Ecco gli altri titoli della serie:
  1. "Filastrocche da mimare" di Corinne Albaut (1998)
  2. "Filastrocche da sgranocchiare" di Corinne Albaut (1998)
  3. "Filastrocche per diventare belli" di Corinne Albaut (1998)
  4. "Filastrocche in pigiama" di Corinne Albaut (1998)
  5. "Filastrocche dalla testa ai piedi" di Corinne Albaut (1998)
  6. "Filastrocche per giocare alla paura" di Corinne Albaut (1998)
  7. "Filastrocche per andare a scuola" di Corinne Albaut (1998)
  8. "Filastrocche di Natale" di Corinne Albaut (1998)
  9. "Filastrocche di cioccolato" di Corinne Albaut (1998)
  10. "Filastrocche di vento e di mare" di Corinne Albaut (1999)
  11. "Filastrocche dei segreti del bosco" di Corinne Albaut (1999)
  12. "Filastrocche per il mio compleanno" di Corinne Albaut (1999)
  13. "Filastrocche per prendere il sole" di Corinne Albaut (1999)
  14. "Filastrocche delle stagioni" di Monique Hion (1999)
  15. "Filastrocche in giardino" di Monique Hion (1999)
  16. "Filastrocche degli animali strambi" di  Monique Hion (1999)
  17. "Filastrocche per il mio orsacchiotto" di Corinne Albaut (2000)
  18. "Filastrocche per contare" di Corinne Albaut (2000)
  19. "Filastrocche in riva all'acqua" di Corinne Albaut (2000)
  20. "Filastrocche dell'alfabeto" di Jo Hoestlandt (2000)
  21. "Filastrocche bislacche" di Monique Hion (2000)
  22. "Filastrocche di tutti i colori" di Corinne Albaut (2000)
  23. "Filastrocche sotto il tendone" di Francois David (2000)
  24. "Filastrocche della notte di Halloween" di Corinne Albaut (2000)
  25. "Filastrocche del tempo che fa" di Christian Broutin (2001) 
  26. "Filastrocche di sabbia" di Thomas Scotto (2001)
  27. "Filastrocche a motore" di Corinne Albaut (2001)
  28. "Filastrocche per prendere la palla al balzo" di David François (2001)
  29. "Filastrocche dei miei giocattoli" di Corinne Albaut (2001)
  30. "Filastrocche del lupo cattivo" di Christian Havard (2001)
  31. "Filastrocche per un'orchestra" di Corinne Albaut (2001)
  32. "Filastrocche sulla strada" di Thomas Scotto (2001)
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 17 ottobre 2022

Enciclopedia delle sirene di Emily Hawkins e Jessica Roux

Da poco è uscito un'altro volume della serie delle enciclopedie pubblicate in Italia dalla casa editrice Il Castello che trattano argomenti magici e fantastici. Di questa serie vi avevo già parlato di "Enciclopedia delle fate", mentre il nuovo titolo è dedicato alle sirene: "Enciclopedia delle sirene" di Emily Hawkins e illustrato da Jessica Roux.

Sopra: La copertina della "Enciclopedia delle fate" ha uno sfondo azzurro che mostra al centro l'illustrazione di una sirena, circondata da scritte e decori argentati, che conferiscono al volume un aspetto prezioso e raffinato.

Come per altre opere di cui vi avevo già parlato (vedere ad esempio la serie delle Ologie), anche questo libro si presenta al lettore come una sorta di diario/manuale che vuole far scoprire e insegnare al lettore varie informazioni e scoperte, in questo caso riguardanti le sirene.
All'inizio del libro vi è pure una nota dell'editore che afferma: "Nel 2017, la British Society of Natural Sciences intraprese un progetto su vasta scala per la raccolta digitale dei suoi archivi storici. Questo volume dalle pagine chiazzate di sale fu rinvenuto allora. Sembra che le scoperte qui descritte siano state mantenute segrete per oltre un secolo.
Sebbene l'editore abbia compiuto ogni sforzo per ottene maggiori informazioni sul suo conto, Darcy Dalamare è risultata irrintracciabile. Nonostante esistano molti resoconti affidabili sul viaggio del Challenger, nessun documento menziona Daniel Dawson o Silas Crickshaw come membri della squadra di spedizione. [...] Per questo motivo l'editore non è in grado di comprovare l'autenticità dei contenuti del libro, che presenta quindi come semplice oggetto d'interesse".
La voce narrante di questa enciclopedia è Darcy Delamare, la quale si imbarca come assistente di ricerca, spacciandosi per un uomo di nome Daniel Dawsen, a bordo della HMS Challeger. Nella lettera introduttiva Delamare spiega: "Durante il viaggio effettuammo molti avvistamenti bizzarri  e osservammo centinaia di animali dell'oceano precedentemente ignoti. Sebbene voi abbiate letto i resoconti di queste scoperte, esiste un genere di creatura la cui storia deve ancora essere raccontata.Si tratta di esseri sorprendenti, metà pesci e metà umani".
Tale volume contiene quindi tutte le scoperte e gli studi di Darcy Delamare sulle sirene. Il testo contiene i seguenti argomenti: la partenza, le prime sirene, gli avvistamenti, la loro anatomia, il loro ciclo vitale, il comportamento, le dimore, il cibo, gli amici animali, i loro nemici, le canzoni, sirene e tritoni del mondo, gli habitat. Le ultime parti sono dedicate a descrivere più nel dettaglio varie tipologie di sirene che abitano ambienti e luoghi diversi (lungo le coste, in mare aperto, ai poli, ai tropici, tra le barriere coralline, negli abissi...).
Ogni pagina contiene sia una parte "divulgativa" (con notizie e informazioni sulle sirene) che una parte di diario, in cui la voce della narratrice ci descrive il viaggio e le sue esperienze (proprio come nei libri della collana delle Ologie).

Sopra:Alcune tra le prime pagine del libro, in cui è presente la lettera che Darcy Delamare scrisse al presidente della British Society of Natural Sciences nel 1880. Nelle pagine compaiono anche dei ritratti di Darcy.

Il manuale è corredato da numerose illustrazioni, cosa molto comune, se non obbligatoria, nelle opere di stampo divulgativo.
Lo stile di Jessica Roux è "old style", nel senso che ricorda quello delle illustrazioni che si trovavano nei vecchi libri per l'infanzia.
Ho trovato molto interessante il modo in cui l'artista ha rappresentato le sirene, che è allo stesso tempo classico ma anche originale. Nell'immaginario collettivo, infatti, quando ci immaginiamo sirene metà donna e metà pesce siamo abituati a immaginarcele con un aspetto snello, grazioso e slanciato. Le creature della Roux hanno invece una struttura fisica più robusta, tarchiata e tozza.
Queste sirene sono comunque belle anche per i molti modi in cui l'artista le ha disegnate: sebbene un po' tutte riprendano la classica forma metà corpo umano e metà coda, possono variare il colore del corpo e il tipo di coda, che possono riprendere quelli di pesci specifici o mammiferi acquatici.
 

 
Sopra: Il modo in cui l'artista ha rappresentato le sirene, che è allo stesso tempo classico ma anche originale: con una struttura fisica più robusta, tarchiata e tozza. Inoltre sebbene un po' tutte riprendano la classica forma metà corpo umano e metà coda, possono variare il colore del corpo e il tipo di coda, che possono riprendere quelli di pesci specifici o mammiferi acquatici. In alto potete vedere ad esempio molti tipi di sirene e tritoni, più in alto esempi di razze da tutto il mondo e più in basso quelle delle barriere coralline.

Le illustrazioni sono ricche di dettagli e, oltre a mostrare al lettore l'aspetto delle varie sirene o tritoni, gli mostrano anche molti altri elementi come gli habitat e i paesaggi dove le creature vivono, i tipi di animali che frequentano, gli oggetti che utilizzano ecc...
Le pagine sono tutte molto colorate, con tinte dai colori accesi e brillanti.


Sopra: Le illustrazioni sono ricche di dettagli e, oltre a mostrare al lettore l'aspetto delle varie sirene o tritoni, gli mostrano anche molti altri elementi come gli habitat e i paesaggi dove le creature vivono, tra cui gli abissi e le foreste oceaniche. Le pagine sono tutte molto colorate, con tinte dai colori accesi e brillanti.

"Enciclopedia delle sirene" di Emily Hawkins è un'altra enciclopedia fantastica di stampo divulgativo e scientifico, come i volumi della serie delle Ologie. Stavolta il tema delle sirene è più interessante perchè, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non ci sono molti libri per bambini che trattano queste creature fantastiche dal punto di vista delle varie razze o tipologie (a differenza di quanto avviene invece per fate e draghi, di cui ci sono libri in abbondanza).
Le illustrazioni della Jessica Roux rendono questo volume prezioso e raffinato, dall'aspetto un po' antico, delicato e ricco di dettagli e particolari. Le sirene disegnate dalla Roux hanno una corporatura abbastanza tozza e robusta, una struttura corporea che trasmette solidità. Interessante la loro rappresentazione, molto diversificata durante tutto il libro, che riprende l'aspetto di varie tipologie di pesci specifici o di mammiferi acquatici. Un'idea che era presente anche in "Il libro dei segreti. Guida al mondo delle creature fantastiche" di Arthur Spiderwick, volume in cui comparivano sirene anche con code di cavalluccio marino o da gambero. Nel caso di questa enciclopedia tale idea è stata ampliata, mentre nel volume di Spiderwick, essendo generico su tutte le creature fantastiche, venivano fatti solo un paio di esempi di esemplari di sirena.
D'altronde il fatto che le sirene, può avendo caratteristiche in comune, abbiano un aspetto anche molto diverso tra loro è detto pure nel libro: "Le sirene vengono spesso raffigurate come bellissime fanciulle dai capelli lunghi. Tuttavia, in realtà,esiste una gran varietà nel loro regno di appartenenza". 
Ne risulta un manuale ricco di informazioni, consigliato a partire dai 7/8 anni, curato, incantevole ed affascinante, in grado di portare i lettori in un mondo incantato e di soddisfare tutti coloro che amano le sirene e vogliono saperne di più su di loro, anche se non da un punto di vista scientifico, storico e saggistico, ma puramente inventato e immaginifico.
Le illustrazioni della Jessica Roux rendono questo volume prezioso e raffinato, dall'aspetto un po' antico, delicato e ricco di dettagli e particolari.
Ne risulta un manuale ricco di informazioni, curato, incantevole ed affascinante, in grado di portare i lettori in un mondo incantato ma anche a suo modo realistico (l'autrice fittizia, Delamare, deve fare quotidianamente i conti col fatto di non fare scoprire al resto dell'equipaggio di essere una donna, mentre la vera autrice, Hawkins, ha inserito tra le ricerche anche informazioni reali, basate sulle nostre conoscenze scientifiche di pesci e mammiferi marini) e di soddisfare un'ampia fascia di pubblico amante delle sirene (o delle creature fantastiche), sia infantile che adulto.

Quest'opera è stata pubblicata nel 2022 col titolo "A natural history of mermaids" dalla Frances Lincoln Children's Books, ed è stata edita in italiano sempre nel 2022 da Il Castello. Il volume ha 64 pagine e misura 27 cm d'altezza e 31 cm di lunghezza e costa 16 euro.

Ecco tutti i volumi di questa serie di enciclopedie:
  1. "Enciclopedia delle fate" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2020)
  2. "Enciclopedia della magia" di Poppy David e Jessica Roux (2021)
  3. "Enciclopedia delle sirene" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2022)
  4. "Enciclopedia degli animali fantastici" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2023)
  5. "Enciclopedia dei draghi" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2024)
     
 
  
 Sopra: Le copertine dei tre volumi delle enciclopedie fantastiche pubblicate da Il Castello, a tema fate, magia, sirene, animali fantastici e draghi.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 13 ottobre 2022

Le più spaventose storie di Dracula e altri vampiri di Valentina Camerini e Elisa Bellotti

Ecco un altro libro perfetto mentre aspettiamo l'arrivo di Halloween: "Le più spaventose storie di Dracula e altri vampiri" di Valentina Camerini e le illustrazioni di Elisa Bellotti.
Il suddetto volume fa sempre parte della collana de "Le più belle storie" della GRIBAUDO, ma è inserito in una branca particolare, che si differenzia più che altro per il formato più piccolo e la copertina rigida ma imbottita, nonché per le storie adatte ad un pubblico più giovane rispetto ad esempio a "Le più belle storie di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda".
Tra gli altri titoli che troviamo in questa collana ci sono ad esempio: "Le più belle storie di draghi e folletti" di Valentina Camerini (2017), "Le più belle storie di pirati" di Antonella Antonelli, "Le più belle storie di maghi e streghe" di Valentina Camerini (2018), "Le più belle storie della Befana" di Paola Parazzoli (2018), "Le più belle storie delle Mille e una Notte" di Fulvia degli Innocenti (2019) , "Le più belle storie di Natale del mondo" di AA.VV. (2019), "Le più spaventose storie di fantasmi" di Valentina Camerini (2020), "Le più belle storie di dinosauri, mammut e uomini della preistoria" di Isabella Salmoirago (2021), "Le più belle storie di dinosauri, orsi, balene e altri animali giganteschi" di Luca Azzolini (2021), "Le più belle storie di ragni, farfalle, coccinelle e altri animali minuscoli" di Paolo Valentino (2021) ...
 
 Sopra: La copertina, in cui predominano i rossi e i viola, sembra esser stata dedicata al Conte Dracula, anche se nell'insieme risulta abbastanza generica come copertina a tema vampiri.

Il volume è una raccolta di molteplici storie che riguardano i vampiri, primo fra tutti ovviamente "Dracula", ma sono stati inseriti anche racconti classici non proprio famosissimi o scontati.
I racconti presenti nel testo sono:
  1. Dracula di Bram Stoker (1847-1912): Jonathan Harker è un giovane avvocato inviato in Transilvania dal suo capo per lavorare per conto di un certo Conte Dracula, un nobile transilvano che desidera acquistare alcune proprietà in Inghilterra. Quello che sembra iniziare come un semplice viaggio d'affari si trasforma ben presto in qualcosa di molto più angoscioso.
  2. Il vampiro della brughiera di Robert Ervin Howard (1906-1936): Solomon Kane per giungere al villaggio di Yorktown decide di prendere la strada per la brughiera, nonostante un ragazzo gli avesse consigliato di imboccare quella che passa per la palude, poiché da un anno nessun viandante che passava nella brughiera di notte ne è uscito vivo.
  3. Il vampiro di John William Polidori (1795-1821): il protagonista Aubrey, un giovane inglese di buona famiglia, incontra Lord Ruthven, un uomo di origini misteriose che si sta facendo strada nella società londinese.
  4. La bella vampirizzata di Alexandre Dumas padre (1802-1870): Il titolo originale della vicenda è "La dama pallida" e narra una cupa storia d’amore e di odio che vede come coprotagonisti due fratelli che si contendono l’amore della bella Hedwige, una fanciulla Polacca nata a Sandomir, la quale assiste all’invasione del suo Paese da parte della Russia. Suo padre, le chiede di fuggire versi i Carpazi in un convento, ma lungo la strada, la carovana viene attaccata dai partigiani, guidati dal tenebroso Kostaki. Solo l’arrivo di Grégoriska, suo fratello maggiore, salverà la giovane dalla morte. I due si odiano e contendono l'amore di Hedwige, la quale ama profondamente il bello e dolce Grégoriska, ma l'unione sarà impossibile per una cupa maledizione che pesa sulla loro famiglia.
  5. La stanza nella torre di Edward Frederic Benson (1867-1940): un gentiluomo sogna da anni di ritrovarsi in una casa e, in particolare, di essere portato ad alloggiare in una stanza della torre di questa casa, dove si trova uno strano e raccapricciante dipinto. Un giorno, assieme ad un amico, il gentiluomo giunge proprio nella casa dei suoi incubi e viene fatto alloggiare nella stanza della torre con il quadro.
  6. Il vampiro del Sussex di Arthur Conan Doyle (1859-1930): Sherlock Holmes riceve richiesta per un nuovo caso, in cui un uomo denuncia gli strani comportamenti della moglie, che da dolce è diventata estremamente aggressiva, tanto da iniziare a picchiare il figliastro e a succhiare il sangue al figlio di circa un anno.
  7. Il volto di Edward Frederic Benson (1867-1940): Hester Ward ha inziato a fare degli strani sogni in cui in un cimitero incontra un uomo con denti bianchi e appuntiti che le dice che presto verrà da lei. Il dottore allora consiglia alla donna di prendere una vacanza lontano da Londra, così Hester passa alcuni giorni in una località di mare dove però, passeggiando, giunge fino al cimitero visto in sogno.
  8. Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu (1814-1873): Laura, una ricca fanciulla di origini inglesi, una notte di luna piena fa la conoscenza di Carmilla, una giovane e affascinante ragazza, ma dalle abitudini un po' strane.
  9. Fioritura di una strana orchidea di Herbert George Wells (1866-1946): Winter Redderburn è un gentiluomo appassionato di piante, che un giorno torna a casa con una strana pianta esotica.
  10. Il Dottor Nero di Daniele Oberto Marrama (1874-1912): La giovane sposa del protagonista è misteriosamente attratta dal ritratto di un uomo pallido ed emaciato, vestito completamente di nero; la sua ossessione diventerà sempre più intensa con il procedere della narrazione.
  11. Il travaso di Algernon Henry Blackwood (1869-1951): La signora Gould lavora come bambinaia in una casa dove c'è un posto in giardino che viene chiamato "l'angolo proibito", dove non cresceva nulla perché, come sostiene il piccolo Jamie, la terra è affamata, ma lui sa come nutrirla.
  12. I vurdalak di Aleksej Kostantinovic Tolstoj (1817-1875): Racconto dal titolo originario "La famiglia del Wurdalak" racconta di come un partecipante del Congresso di Vienna, al termine del congresso, rivela la sua avventura ambientata negli sperduti villaggi balcanici. La storia ha per protagonisti dei Vurdalak, temibili vampiri dalle inquietanti caratteristiche, indistinguibili dagli esseri umani, che si nutrono preferibilmente del sangue di familiari e amici intimi.
  13. La buona lady Ducayne di Mary Elizabeth Braddon (1835-1915): una novella gotica pubblicata nel 1869, con un'incarnazione del vampiro ambientata nel XIX secolo. Protagonista è Bella Rolleston che ha disperatamente bisogno di trovarsi un lavoro per mantenere lei e la madre. Davanti all'ufficio di collocamento Bella incontra la strana Lady Ducayne, un'anziana signora che decide di assumerla dopo averle chiesto le sue condizioni di salute.
  14. La vendetta di William Hope Hogdson (1877-1918): il giovane Jones è un marinaio a bordo della Lady Shannon, un nave che ha come capitano Jeller, un uomo molto severo e anche violento, che non esita a picchiare violentemente i proprio marinai per farsi ubbidire. John però ha un carattere ribelle e un giorno finisce per rimanere ucciso dal vicecomandante, ma sembra che John non sia del tutto morto e che abbia intenzione di vendicarsi.
  15. Cristina di Francis Marion Crawford (1854-1909): è un breve racconto del 1880 in cui la protagonista soccombendo ad una brutta fine, nell'insoddisfazione del suo amore, diventa un vampiro che si ciba del sangue del suo amato.
Ovviamente i racconti, pur riportando l'autore e gli anni in cui questo è vissuto, non sono stati trasposti in edizione integrale, ma sono stati riassunti e riscritti da Valentina Camerini, per adattarli ad un pubblico decisamente più giovane rispetto al target originario.

Sopra: Le pagine che segnano l'inizio del racconto di "Dracula" di Stoker e in esse si può vedere chiaramente il castello del Conte, sulle tonalità del viola e del rosso.

Come è tipico dei volumi di questa collana, i testi sono accompagnati da numerose illustrazioni, che talvolta compaiono a pagina intera, ma di solito sono proprio immagini inserite assieme ai testi a doppia pagina oppure a mezza pagina. L'inizio di ogni racconto comunque è caratterizzato da un disegno a doppia pagina che mostra un po' il tono e l'argomento che verrà trattato nel racconto che seguirà.

 
 
Sopra: I testi sono accompagnati da numerose illustrazioni, che talvolta compaiono a pagina intera , ma sono proprio immagini inserite assieme ai testi a doppia pagina oppure a mezza pagina (come nelle pagine in basso del racconto "La bella vampirizzata"). L'inizio di ogni racconto comunque è caratterizzato da un disegno a doppia pagina che mostra un po' il tono e l'argomento che verrà trattato nel racconto che seguirà, come potete vedere nell'immagine in alto del racconto di "Carmilla".

Le illustrazioni di questo volume sono opera di Elisa Bellotti e hanno un aspetto abbastanza moderno e molto colorato, con colori dalle tinte accese, brillanti e piuttosto sature.
Le immagini raffigurano scene e personaggi descritti nei racconti, per cui risultano utili al lettore per la comprensione dei testi.
I disegni hanno elementi dai tratti netti e ben definiti, abbastanza semplici, che raffigurano donne dall'aspetto molto grazioso (ma che tende un po' ad assomigliarsi), dai corpi snelli, gli occhi grandi e le labbra carnose; mentre l'aspetto degli uomini è più vario, in quanto cambiano spesso l'età, la stazza, la corporatura e la struttura fisica.
Le illustrazioni sono graziose anche se nulla di eccezionale, ma si prestano bene ad accompagnare i testi.
 
 
Sopra: Le immagini hanno un aspetto abbastanza moderno e molto colorato, con colori dalle tinte accese, brillanti e piuttosto sature; esse raffigurano scene e personaggi descritti nei racconti, per cui risultano utili al lettore per la comprensione dei testi. I disegni hanno elementi dai tratti netti e ben definiti, abbastanza semplici. Qui sopra vediamo le immagini dei racconto "La stanza della torre" e "Cristina".
 
"Le più spaventose storie di Dracula e altri vampiri" di Valentina Camerini è un libro che mi spaventava un po' leggere, e non certo per le storie contenute, che nella loro versione originale sicuramente risultano inquietanti e spaventose, ma proprio per la tipologia del libro. Si tratta infatti di una raccolta di storie di vampiri che si rifanno a classici dell'Ottocento e del Novecento, riadattate però per essere proponibili ad un pubblico di bambini, a partire già dai 5 anni (quindi un pubblico molto più giovane rispetto al target di riferimento originario, che era un pubblico di adolescenti/adulti).
Mi faceva paura pensare che questa raccolta della GRIBAUDO, che conta in totale circa 220 pagine, contenga 15 storie, di cui solo il libro di "Dracula" di solito ha in media sulle 500 pagine, senza prendere in considerazione gli altri racconti più brevi tipo "Carmilla" o "La bella vampirizzata" che ne contano un centinaio oppure una quarantina.
Inutile dire che le storie contenute in questa raccolta sono state in certi casi super riassunte e tagliate dall'autrice, questo è particolarmente evidente ad esempio con le storie più lunghe tipo "Dracula", "Carmilla", "Il vampiro del Sussex" in cui le vicende si svolgono veramente troppo di fretta e in modo approssimativo. Questo porta inoltre l'autrice a compiere alcune inesattezze, ad esempio in "Dracula" ella dice che sono stati Mina e Jonathan a contattare Van Helsing, quando in realtà è stato il medico Seward (che dalla Camerini non viene neanche menzionato, così come pure altri importanti personaggi come il pazzo Renfield o il texano Morris o il fidanzato di Mina Holmwood). Oppure afferma che Dracula sia stato ucciso da John che gli ha conficcato un paletto nel cuore, quando in realtà a uccidere il conte è stato Quincey, che ha dato il colpo di grazia finale al vampiro piantandogli un coltello nel cuore.
Le illustrazioni di Elisa Bellotti sono carine, colorate, ma nulla di eccezionale, e rientrano abbastanza nella media. Sono tuttavia utili al giovane lettore per poter comprendere le vicende narrate nelle storie e visualizzare i personaggi coinvolti, in quanto i disegni rappresentano quanto descritto nei testi.
Le storie contenute nella raccolta risultano nella maggior parte dei casi troppo riassunte per poter godere della bellezza e della complessità delle versioni originali integrali, alcune magari possono essere degli spunti per raccontare una breve storia di paura a dei bambini. Contenendo diverse storie il volume può essere un buon punto di partenza per fornire degli spunti di lettura vampireschi, poiché le tipologie di vampiri offerte risultano piuttosto varie, andando da gentiluomini e gentildonne aristocratici e affascinanti a pallidi morti viventi succhia sangue, passando anche per piante che si nutrono di sangue e a persone vampirizzate a causa del morso di un pipistrello.
Ho apprezzato che Camerini abbia scritto l'autore o l'autrice originari di ciascun racconto, mettendo anche la loro data di nascita e morte. Peccato però che non siano state inserite nel volume più informazioni riguardo i racconti originari, ad esempio spiegando se facevano parte di una determinata raccolta.
 
Il libro illustrato è stato pubblicato nel 2021 dalla GRIBAUDO; ha una copertina rigida, misura 20 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza, ha 224 pagine e costa 12,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 10 ottobre 2022

Amici da leggere di Roberto Piumini e Elisa Paganelli

"Amici da leggere" scritto da Roberto Piumini e illustrato da Elisa Paganelli è una graziosa raccolta di personaggi letterari, che potranno così essere presentati a dei giovani futuri lettori.
 
 Sopra: Sulla deliziosa copertina dallo sfondo viola sono ritratti i volti di alcuni di questi amici da leggere. Vediamo ad esempio Robinson Crusoe, Joe March, D'Artagnan, Mary, Jane Eyre e Boka.
 
All'inizio del volume è presente un'introduzione di Roberto Piumini, che spiega un po' il titolo del libro: "Il titolo di questo libro contiene la parola "amici" per più di una ragione". Intanto un libro che entra nello spazio emotivo e mentale di un lettore diventa una presenza così viva ed intima da poterlo definire come un amico.
Il secondo motivo "è la scelta di presentare, in 40 inviti alla lettura, i personaggi principali, i protagonisti di storie eroiche, drammatiche, di avventure del passato e del futuro, in lotta o in accordo con l'ambiente sociale, con persone solidali o rivali, o con se stessi". Grazie alla lettura i lettori entrano nel mondo mentale e affettivo di questi personaggi, seguendo il loro sviluppo e condividendo le loro emozioni e avventure. In questo modo questi personaggi letterari diventano dei veri e propri amici per il lettore.
Questo libro è pensato poi per essere anche prestato al proprio amico più caro, affidandogli così un bene intimo, già vissuto e che l'altro ci si aspetta tratterà con attenzione e cura.
Come dicevo questo volume presenta 40 personaggi letterari descrivendone le caratteristiche fisiche, caratteriali ed emotive. Di Jo March viene ad esempio detto "Ha 15 anni, è alta, con occhi grigi intensi, capelli lunghi e folti, mani e piedi grandi. Accetta con fatica le regole della società e la propria trasformazione in donna".
Dopo la descrizione, breve ma accattivante ed incisiva, seguono due paragrafetti: "Chi l'ha scritto?" e "In che libro?" dedicati all'autore/autrice di un certo personaggio e all'opera da cui è tratto.
 
 
 Sopra: Due pagine che presentano il personaggio di Dorothy, protagonista di "Il mago di Oz", qui ritratta in prossimità del campo di papaveri che fanno addormentare.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Elisa Paganelli, che sono molto graziose e veramente carine, dai tratti delicati ma particolari.
Le immagini in questo libro sono importanti perché hanno il compito di mostrare al lettore l'aspetto dei personaggi di cui l'autore sta parlando, infatti tutti i disegni raffigurano personaggi di libri descritti da Piumini.
Ogni illustrazione è a pagina intera e raffigura un determinato personaggio in un preciso contesto, intento a svolgere qualche azione: Tom Sawyer sta pescando sulle sponde di un lago, Mary Poppins sta volando col suo ombrello sopra la città, Achab è intento a cacciare la sua balena bianca con un arpione sopra una barchetta, Silver è sbarcato su un'isola in cerca del tesoro, Harry Potter sta per salire sul treno che lo porterà ad Hogwarts....
 
    
Sopra: Ogni illustrazione è a pagina intera e raffigura un determinato personaggio in un preciso contesto, intento a svolgere qualche azione, come l'immagine a sinistra con Silver sbarcato su un'isola in cerca del tesoro, oppure il disegno a destra con Harry Potter che sta per salire sul treno che lo porterà ad Hogwarts....
 
Tutti i personaggi raffigurati hanno la pelle bianca, il che fa risaltare ancora di più il resto dei colori che l'artista ha scelto per le immagini. Nell'opera sono presenti una buona varietà di tinte, anche se spesso ritroviamo il blu, il rosso (che vira spesso verso un rosso mattone/marrone), il verde, oltre al bianco e al nero. 
Questi colori hanno sempre tonalità accese e brillanti, solitamente anche piuttosto intense e vivaci.

 
Sopra: Così come il resto dei personaggi ritratti anche queste Mary Poppins e Jane Eyre hanno la pelle bianca, il che fa risaltare ancora di più il resto dei colori, che hanno tonalità accese e brillanti, solitamente anche piuttosto intense e vivaci. Da notare come in queste immagini predominino colori freddi come il blu e l'azzurro e caldi come il rosso e il rosa.
 
Questo volume mi ha ricordato subito un altro, di cui vi avevo parlato qualche mese fa: "Storie di grandi libri" di Teresa Buongiorno e illustrato da Elisa Paganelli, un libro che parlava di 60 libri "tra i più belli che potresti incontrare".
Ad accumunare queste due opere (oltre ad avere la stessa illustratrice) è il fatto che entrambe raccolgono al loro interno delle descrizioni e narrazioni dei classici della letteratura, fatte con lo scopo di far conoscere, o comunque dare un assaggio, ai giovani lettori il panorama della letteratura mondiale.
Se però "Storie di grandi libri" presentava i romanzi, in questo caso Piumini fa conoscere un'opera prima attraverso il suo protagonista. Il panorama offerto, pur nei suoi limiti, è abbastanza variegato e comprende anche classici piuttosto recenti come "Harry Potter" del 1997, "Nel mare ci sono i coccodrilli" del 2010, "Wonder" del 2013,  "Il club dei perdenti" del 2017. Certo, la maggior parte delle opere proposte sono piuttosto attempate (se così vogliamo dire) e si tratta soprattutto di libri scritti nell'Ottocento e nel Novecento. Tra queste proposte vediamo comparire grandi classici come: "Jane Eyre", "Orgoglio e pregiudizio", "Piccole donne", "Peter Pan", "Il meraviglioso mago di Oz", "Le avventure di Sherlock Holmes", "Robinson Crusoe", "Il conte di Montecristo", "Il libro della giungla", "Le cronache di Narnia", "I ragazzi della Via Pal", "Romeo e Giulietta", "Matilde", "Le tigri di Mompracem" ... Non mancano comunque anche un paio di classici più vecchi come "Don Chisciotte" (del 1600) e "Odissea".
Così come per "Storie di grandi libri" anche questo volume di Piumini contiene una vasta panoramica di libri classici, sia per l'infanzia che per gli adulti, panoramica che ovviamente non ha pretese di completezza, ma vuole più che altro fornire un piccolo assaggio, proposto inoltre in modo piacevole e leggero.
Ho apprezzato che alla fine del libro vi sia una bibliografia che propone delle versioni di tutti i classici trattati nel libro (alcune edizioni Gribaudo, ma non mancano anche quelle di altre case editrici).
 
Questo libro illustrato è stato pubblicato nel 2020 dalla GRIBAUDO; ha 90 pagine, la copertina rigida, misura 24,5 cm d'altezza e 19,5 cm di lunghezza e costa 16,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 7 ottobre 2022

Antologia del relatos de miedo di AA VV. e di Sebastien Cabrol

Qualche tempo fa vi avevo parlato di un volume in spagnolo illustrato di "Carmilla" di Sheridan Le Fanu ed di una raccolta sui vampiri "Relatos de Vampiros", entrambi titoli pubblicati da una casa editrice spagnola: Editorial Alma. Tale casa editrice ha in catalogo tutta una collana dedicata ai classici della letteratura illustrati, collana che si chiama "Alma Clasicos Ilustrados". 
Quello che vi presenterò oggi, perfetto per prepararsi al periodo di Halloween, fa sempre parte di questa collana e si intola: "Antologia de relatos de miedo" con le illustrazioni di Sebastien Cabrol.
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo nero/seppia, con le tombe di un cimitero, spiccano le scritte bianche del titolo.
 
"Si has legado hasta estas pagina es porque eres uno de los nosotros y disfruta con ciertas emociones: el horror, el mistero, la incertidumbre... ai que preparate, porque este volumen reune una incomparable seleccion de relatos escalofrinates con los que experimentaras el placer inmenso de sentir mucho miedo".
Questa è infatti una selezione di racconti che nasce come un punto d'incontro destinato a far divertire lettori di ogni genere, di diversa provenienza e diversità di gusti letterari, ma accomunati da un elemento comune: la passione per le storie spaventose. Queste 17 storie di vampiri, non morti, fantasmi, visite demoniache e mostri che ci fanno tremare di paura e, allo stesso tempo, ci intrappolano e ci impediscono di smettere di leggere.
I racconti inclusi nella raccolta sono:
  • La mujer alta di Pedro Antonio de Alarcon
  • Thanatopia di Riben Dario
  • La aparicion del la senora Veal di Daniel Defoe
  • El guardavia di Charles Dickens
  • Las tumbas de Saint-Denis di Alexandre Dumas, padre
  • El pile del la momia di Theophile Gautier
  • El joven Goodman Brown di Nathaniel Howthorne
  • Las ratas en las paredes di H.P. Lovercraft
  • La tumba di H.P. Lovercraft
  • Rip Van Winkle di Washington Irving
  • Sir Edmund Orme di Henry James
  • El monstruo verde di Gerard de Neval
  • La resucitada di Emilia Pardo Bazan
  • El almohadon de plumas di Horacio Quiroga
  • El sueno di Mary Shelley
  • Schalken, el pintor di Joseph Sheridan le Fanu
  • La familia del Vurdalak di Alexei Tolstoi
Come vedete i 17 racconti selezionati provengono da autori e periodi storici molto diversi "que demostran el exito del genero y refelejan su variedad tanto geografica como temporal".
Come spiegato anche nel prologo la seguente antologia comunque ha lo scopo di divertire i lettori di tutti i paesi che amano le storie spaventose.
 
 
Sopra: Un'illustrazione tratta dal terzo capitolo del racconto "La mujer alta" di Pedro Antonio de Alarcon.
 
I racconti di questa raccolta sono accompagnati dalle illustrazioni di Sebastien Cabrol che hanno un tratto delicato ed elegante, con uno stile comunque parecchio dettagliato e realistico che a me ricorda un po' un'unione tra i disegni di fumetti quali Dilan Dog, Tex, Diabolik e le vecchie incisioni dell'Ottocento (tipo quelle di Gustave Dorè). 
Le immagini, che disturbano e affascinano, sono tutte a pagina intera e rappresentano scene narrate nei testi, come quella in cui i fantasmi dei corpi gettati in una fossa comune appaiono per vendicarsi di un uomo che aveva mancato di rispetto a uno di loro; oppure la scena di una setta satanica intenta a svolgere un rituale...
Lo stile di Cabrol si adatta bene a rendere vivide nella mente del lettore le vicende inquietanti e spaventose narrate nei racconti, grazie alle immagini ambientate in cimiteri, foreste o città e che mostrano zombie, vampiri, fantasmi, scheletri e altre creature sovrannaturali rese con un certo realismo. 
Per realizzare le immagini l'artista ha scelto come colori il bianco e nero, a cui poi ha aggiunto anche degli elementi rossi che donano un tocco di colore (e di inquietudine) in più alle scene, catturando così più facilmente l'attenzione del lettore.
 
 

 
Sopra: Alcune illustrazioni do Sebastien Cabrol. In alto a sinistra troviamo quella del racconto "Las tumbas de Saint-Denis", a destra quella di "El joven Goodman Brown"; l'immagine in basso a sinistra appartiene al racconto "El sueno", mentre quella a destra è di "El monstruo verde".

"Antologia del relatos de miedo" con le illustrazioni di Sebastien Cabrol è una bella raccolta di racconti del terrore che presenta una certa varietà di storie che si faranno apprezzare un po' da tutti i tipi di pubblico (amante dei racconti di paura).
I racconti sono paurosi nel senso che le storie vedono coinvolte persone che hanno a fare con esseri soprannaturali, ma ho trovato che la maggior parte non sia stata scritta con l'intenzione di par provare spavento al lettore, piuttosto di farlo sorprendere, meravigliare, disgustare, preoccupare, inquietare. In tal senso ho trovato ad esempio i racconti della raccolta "Relatos de Vampiros", letta in precedenza, più spaventosi e inquietanti, creati davvero per cercare di terrorizzare il lettore, facendogli provare ansia, tensione, disgusto, ribrezzo, preoccupazione e più di qualche brivido (a tale proposito segnalo comunque che un paio di racconti sono comuni tra i due volumi: "El almohadon de plumas" e "La familia del Vurdalak") . 
Molti racconti ad esempio sono narrati come flashback, per cui il lettore sa già che il protagonista del racconto comunque è sopravvissuto all'incontro soprannaturale; oppure in qualche caso il narratore non è chi ha vissuto l'esperienza, ma qualcuno a cui è stata raccontata e che a sua volta la narra al lettore. In certi casi poi la presenza soprannaturale non ha neppure intenzioni malevole (e anche quando provocano nei presenti sensazioni di disagio non lo fanno con cattiveria o consapevolmente), come nel caso dei racconti "La aparicion del la senora Veal", "El guardavia", "El pile del la momia" o "El joven Goodman Brown", "Rip Van Winkle", "Sir Edmund " o "La resucitada".
Seppur non propriamente terrificanti i racconti sono comunque belli ed intriganti da leggere e a volte il lettore potrà rimanere sorpreso dai risvolti che alcuni di loro prendono. Le illustrazioni di Cabrol, delicate, raffinate ed eleganti, rendono la raccolta più attraente e aggiungono un fascino e un tocco di terrore in più.
 
Questa raccolta illustrata è stata edita nel 2021 dalla Editorial Alma; il volume ha la copertina rigida, ha 287 pagine, misura 22 cm d'altezza e 15,9 cm di lunghezza e costa 15,95 euro.

P.S: Nello stesso periodo in cui è stata rilasciata questa raccola sono state edite anche altre due raccolte sempre a tema paura:
  1. "Antologia del relatos goticos" con le illustrazioni di Jana Heidersdorf
  2. "Antologia del relatos de terror" con le illustrazioni di Sebastien Cabrol

 
Sopra: Le copertine delle altre due antologie dedicate una ai racconti gotici e l'atra ai racconti del terrore, edite entrambe nella collana "Alma clasicos ilustrado".

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.