mercoledì 15 giugno 2022

Atlante delle esploratrici di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata

"Atlante delle esploratrici" di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata sarebbe il seguito del precedente "Atlante delle esplorazioni" del 2018, un libro in cui il lettore poteva ripercorrere gli incredibili viaggi di esploratori come i Vichinghi, Marco Polo, Cristoforo Colombo, Livingstone e Nellie Bly.  Questo secondo volume racconta invece di 18 grandi esploratrici, "donne che con coraggio e determinazione hanno sfidato i propri limiti e guardato oltre l'orizzonte".
 
Sopra: La copertina è composta da pezzi di disegni che ritraggono alcune esploratrici presenti all'interno del libro.
 
"Il nostro pianeta è così bello che molte persone hanno dedicato la propria vita a esplorarlo con mezzi di ogni tipo, solcando oceani e scalando montagne". Tra gli esploratori più conosciuti ci sono certamente moltissimi uomini, mentre le esploratrici tendono a venire maggiormente dimenticate, anche se ce ne sono state molte: "Le esploratrici di cui vi raccontiamo in questo libro hanno solcato le vie del mondo percorrendo territori sconosciuti".
Bisogna inoltre ricordare che nei tempi passati viaggiare per una donna era tabù, per cui "molte di loro hanno sfidato la società e addirittura la propria famiglia, scontrandosi con i pregiudizi che dipingevano le donne come persone fragili e prive di ambizioni". Come potrete vedere attraverso questo atlante le donne invece non si sono mai fatte fermare e hanno esplorato il mondo in ogni ambiente e con ogni mezzo: "La savana africana ospitò Vivienne de Watterville e Harriet Chalmers Adams, ispirandole a scrivere bellissimi libri, fra le sabbie dei deserti arabi camminò Isabelle Eberhardt, le montagne rimpiangono ancora i passi di Junko Tabei e i poli sono stati raggiunti a piedi da Ann Bancroft. Vi stupirete di conoscere Laura Dekker, nata per solcare i mari su una barca a vela. Il cielo vide volare il dirigibile di Grace Marguerute Hay Drummond-Hay e l'aereo di Amelia Earhart, e, oltre l'azzurro, verso il blu, nel silenzio delle stelle, in una piccola capsula Valentina Tereskova fu la prima donna a guardare la Terra dallo Spazio".
Dopo l'introduzione segue un elenco di 22 esploratrici, elencate in ordine cronologico, a partire dal Maria Sibylla Merian (1647-1717), una grande appassionata di piante e insetti, fino a Laura Dekker (1995), che a soli 16 anni ha circumnavigato il mondo "percorrendo 27.000 miglia nautiche".
Tra le due troviamo altre donne come:
  •  Jeanne Baret (1740-1807): una ragazza che si travestì da uomo per partire per una spedizione come assistente del botanico Philibert Commerson. Tale spedizione era stata incaricata dal re di Francia, Luigi XV, di compiere la circumnavigazione del globo per trovare nuovi territori. Purtroppo fu scoperta prima di terminare il viaggio e non le fu permesso continuare la spedizione. Ella divenne comunque la prima donna ad aver compiuto la circumnavigazione del globo.
  • Gertrude Bell (1868-1926): fu un'esploratrice, un'alpinista, una scrittrice, una cartografa, un'archeologa e anche una spia. Quando scoppiò la prima guerra mondiale il governo britannico la reclutò infatti come agente segreto per difendere i giacimenti inglesi di petrolio che si trovavano in Arabia. Terminato questo compito si dedicò all'archeologia fondando pure un museo.
  • Freya Stark (1893-1993): fu una delle più grandi viaggiatrici del '900, a dispetto della sua gracile salute. Freya viaggiava senza uno scopo, ma solo per puro diletto, interessata ai luoghi e alle persone. In particolare si dedicò a esplorare il Medio oriente, tanto da essere una delle prime occidentali ad attraversare il deserto arabico.
  • Amelia Earhart (1897-1937): una pilota di aerei che decise di cimentarsi in un'impresa molto rischiosa. Nel 1937 partì da Miami per compiere un giro del mondo in aereoplano, a 11.000 chilometri dalla meta però il suo aereo scomparve e di lei ( e del suo copilota) non si seppe più nulla.
  •  Valentina Tereskova (1937): fu la prima donna ad andare nello spazio, oltre che la prima cosmonauta a compiere un giro completo dell'orbita terrestre. Pensare che per anni ha dovuto lavorare come sarta e operaia tessile, prima di venire scelta per le sue abilità nel paracadutismo.
A quasi ogni esploratrice sono dedicate 4 pagine: nella prima c'è una breve descrizione della sua vita e di ciò che ha compiuto, accompagnata poi da altre brevi descrizioni che si focalizzano su alcune curiosità riguardo la sua persona, i suoi comportamenti, le sue passioni o gli oggetti che utilizzava. Nella terza e nella quarta pagina c'è l'estratto di un testo, accompagnato da un'illustrazione, che riporta parole o della stessa donna oppure di qualcuno che l'aveva conosciuta.
 
Sopra: Le pagine che riportano il glossario del libro, realizzato come una linea del tempo con i volti e le date di nascita e morte delle varie esploratrici citate.

L'intero volume è ampiamente corredato da numerose illustrazioni. Vi sono ad esempio quelle che accompagnano i testi, che sono di piccole o medie dimensioni. Il primo disegno, collocato vicino ai testi, è quello che  rappresenta l'aspetto della protagonista (in modo piuttosto fedele al suo aspetto reale), seguono poi, in fondo alle pagine, altri disegni che mostrano certi aspetti, curiosità o episodi riguardanti l'esploratrice di turno. Di Frey Stark ad esempio viene citato l'incidente, con tanto di disegno, di quando i suoi capelli si impigliarono in un rullo di una fabbrica di tappeti (incidente che le provocò un notevole danno al volto); di Maria Sibylla Merian ad esempio sono ritratti alcuni disegni di tulipani, il fiore preferito della donna; nella biografia di Valentina Tereskova c'è il disegno di una radio perché fu tramite essa che i suoi genitori scoprirono che era partita per una missione nello spazio (loro credevano stesse facendo paracadutismo). 
Nella pagina a destra, accanto a quella con i testi, è sempre presente un disegno che raffigura una carta con i luoghi visitati dall'esploratrice.
 

Sopra: Le prime pagine dedicate alle biografie di Maria Sibylla Merian (in alto) e Jeanne Baret (in basso). Come potete vedere vicino ai testi della biografia c'è un ritratto dell'esploratrice, in basso ci sono disegni che mostrano certi aspetti (curiosità, oggetti o episodi) riguardanti l'esploratrice, mentre in alto a destra c'è sempre una carta che mostra i luoghi da lei visitati.
 
Nella terza e la quarta pagina (una delle quali contiene testi che riportano le parole della stessa donna oppure di qualcuno che l'aveva conosciuta) è presente un disegno a doppia pagina, che mostra un luogo esplorato o un episodio vissuto da un'esploratrice. Ad esempio Marian Sybilla viene ritratta durante una camminata di esplorazione in una delle foreste dell'America del Sud; di Jeanne Baret c'è invece un'immagine che ritrae la barca su cui viaggiava solcando l'oceano.
Le illustrazioni, dai tratti semplici e netti, appaiono molto colorate, con colori dalle tinte chiare, vivaci, brillanti e accese, talvolta più intense e altre volte più delicate.
 
 
Sopra: Dopo i testi biografici ci sono delle pagine (una delle quali contiene testi che riportano le parole della stessa donna oppure di qualcuno che l'aveva conosciuta) in cui è presente un disegno a doppia pagina, che mostra un luogo esplorato o un episodio vissuto da un'esploratrice. L'immagine in alto riguarda Marian Sybilla Merian, mentre quella più in basso Jeanne Baret.
 
"Atlante delle esploratrici" di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata è un bel libro di grandi dimensioni, dedicato interamente alle esploratrici. In passato infatti mi era già capitato di leggere e recensire libri di esploratori come: "20 esploratori straordinari che hanno cambiato il mondo"  scritto da Gabriella Santini o "Atlante dei grandi esploratori: nove uomini e due donne alla scoperta del mondo" di Sabel Minhos Martins e Bernardo P. Carvalho, ma non mi ero mai imbattuta in un libro dedicato solo alle esploratrici.
Nel volume compaiono nomi che mi era già capitato di incontrare in altre raccolte di biografie (come quelli di Maria Sibylla Merian, Isabella Bird, Jeanne Baret, Nellie Bly, Freya Stark, Amelia Earhart, Valentina Tereskova ), sia di esploratori che di donne, tuttavia ho trovato anche molti nomi inediti. Purtroppo, nonostante la notevole quantità di spazio che si sarebbe potuta dedicare ai testi, le biografie risultano piuttosto brevi, anche se bene o male toccano un po' tutti gli aspetti più importanti della vita di una certa donna. Alcune informazioni un po' trascurate nel racconto biografico sono comunque state aggiunte successivamente sotto forma di brevi curiosità e approfondimenti.
Ovviamente, tra tante esploratrici citate, sarà impossibile per il lettore ricordarsele tutte, tuttavia è probabile che almeno qualcuna gli rimanga in mente o che, sentendo menzionare un certo nome, egli si ricordi di averlo già sentito nominare.
Un volume molto grazioso e interessante, corredato da moltissime illustrazioni, che spesso tendono a essere addirittura prevalenti sui testi. Un buon testo adatto dai 7/8 anni, ricco di illustrazioni e con una discreta quantità di informazioni, ideale per chi inizia ad approcciarsi all'argomento.
 
Il volume è stato pubblicato nel 2019 dalla White Star Kids; ha 96 pagine, la copertina rigida, misura 36 cm d'altezza e 26,8 cm di lunghezza e costa 16,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 13 giugno 2022

Penelope di Sabina Colloredo e Cristiano Lissoni

"Penelope" è un libro scritto da Sabina Colloredo e illustrato da Cristiano Lissoni, due nomi non nuovi nel panorama dei libri per bambini e ragazzi. In particolare la scrittrice ha scritto vari volumi di serie abbastanza famose come "I classicini", "Che storia!" e "I Grandissimi" tutte delle Edizioni EL. Guardando tra la sua bibliografia si può notare che i libri da lei scritti sono storie che si basano su rivisitazioni di classici (nel caso di "I classicini") ed eventi storici come i volumi della collana "I Gandissimi" o "Che storia!" o "Le sirene" (una collana di biografie tutta pensata al femminile: storie di donne per ragazze che amano leggere), che comprende titoli come: "Un'ereditiera ribelle. Vita e avventura di Peggy Guggenheim" del 2003; "I giorni dell'amore, i giorni dell'odio. Cleopatra, regina a diciott'anni" del 2004. Altri volumi a tema storico scritti dalla Colloredo sono ad esempio "Romolo e Remo. Storia di un fico, una lupa e due gemelli" del 2004; "Un amore oltre l'orizzionte. Vita e viaggi di Margaret Mead" del 2005; "Pocahontas" del 2007; "Io, Cleopatra" del 2016; "Tito Livio. Storie di ieri e di oggi" del 2017. Un altro settore in cui l'autrice si è spesso cimentata riguarda i miti greci: ad esempio per la Rizzoli è uscito da poco (giugno 2022) "Libere. Circe e le altre", per la De Agostini Colloredo ha scritto una serie intitolata "Nettare e Ambrosia" oppure "La bellezza di Medusa e gli altri volti del male", mentre sempre per le Edizioni EL ha realizzato una serie chiamata "Hotel Olimpo". Infine per la Gallucci ha realizzato due titoli a tema ambientalista ("Fuoco nel bosco" e "SOS veleni in mare").
Insomma, un'autrice che può vantare diverse pubblicazioni alle spalle.

Sopra: Sulla copertina vediamo proprio la protagonista della storia: Penelope.

La storia narra della vita di Penelope, partendo dalla sua infanzia. Ella infatti era una principessa spartana, figlia di Icario e Peribea (una Naiade, cioè una ninfa dei fiumi) ed inizialmente si chiamava Arnea. Il suo nome le venne cambiato il giorno in cui, cadendo da una rupe, fu salvata da un gruppo di anatre (Penelope significherebbe "anatroccolo"). Ella viveva a Sparta assieme alle due cugine: Elena e Clitemnestra, la prima delle quali spicca per la sua incredibile bellezza.
La storia si sviluppa raccontando le vicissitudini di Penelope, dal suo primo incontro con Ulisse al suo matrimonio con quest'ultimo, al viaggio e alla vita su Itaca (isola natale di Ulisse), la costruzione del tempio di Afrodite, la nascita del figlio Telmaco, la partenza del marito per Troia....
Gli eventi scritti dalla Colloredo riprendono e sono effettivamente attinenti alle informazioni che ci sono giunte riguardo a Penelope (tipo chi fossero i genitori, i cugini, come le venne cambiato il nome...). L'autrice ha invece voluto modificare il finale, in quanto secondo la leggenda una volta tornato a Itaca Ulisse e Penelope avranno altri due figli, mentre in questo caso Colloredo ha deciso di optare per una scelta differente (inventata proprio da lei).

Sopra: Questa immagine ritrae Penelope da ragazza, mentre viveva ancora a Sparta.

La storia è accompagnata dalle illustrazioni di Cristiano Lissoni, il quale ha illustrato alcuni titoli della collana "Che storia!".
Le immagini realizzate da Lissoni sono carine e graziose, anche se nulla di eccezionale. Sono delle immagini abbastanza semplici, dall'aspetto abbastanza realistico anche se non eccessivamente curato.
I disegni, dalle tonalità chiare e brillanti, rappresentano tutti scene narrate all'interno del libro, come la scena in cui Penelope ed Elena discutono tra loro ancora bambine, oppure il matrimonio di Penelope con Ulisse.

   
 
 
Sopra: Delle illustrazioni di Lissoni che rappresentano alcuni momenti della storia di Penelope (sistemati in ordine cronologico, da in alto a sinistra a in basso a destra, da quando lei era bambina assieme alla cugina Elena,  fino al ritorno di Ulisse a Itaca).
 
"Penelope" di Sabina Colloredo e Cristiano Lissoni è un libro scritto in maniera molto coinvolgente, tanto da riuscire a far immedesimare il lettore nelle vicende che riguardano Penelope e la sua vita, pur non essendo lei a narrarcele in prima persona.
Pur con un livello di scrittura che può essere letto a 9 anni il volume si concentra molto sulla condizione femminile delle donne greche dell'epoca, presentando tematiche adatte più verso i 10/11 anni (si cita velocemente, ad esempio, anche l'idea di un possibile stupro). Ricordo che le donne greche erano tra le più sottomesse tra i popoli dell'antichità (mentre ad esempio quelle Egizie godevano di un libertà molto maggiore), non avendo alcun diritto di decisione (non potevano esprimere la propria volontà) o di possesso, la loro esistenza dipendeva interamente prima dalle decisioni del padre e poi dal marito (ed eventualmente anche da zii e figli adulti).
Ecco alcuni estratti in cui si sente che l'autrice denuncia la situazione delle donne greche: 
  • Elena annuncia a Penelope che il padre ha deciso di cambiarle nome: "Se fossi in te non starei tanto a discutere. Prenditi il nuovo nome e zitta. Dicono che sia stato tuo padre a buttarti giù dalla rupe. Non è il caso di irritarlo di nuovo."; 
  • Durante il banchetto in cui le tre principesse spartane (Penelope, Elena e Clitemnestra) devono porgere gli omaggi agli ospiti: "Agamennone ruttò e si pulì la bocca con il dorso della mano. I suoi occhietti gonfi passarono da una all'altra e una smorfia soddisfatta gli si disegnò sul volto. - Non c'è che l'imbarazzo della scelta - esclamò, con il suo vocione roboante"; 
  • Durante una discussione tra Penelope e i suoi cugini: "Polluce l'afferrò per le spalle e la scosse con violenza - Ti ha dato di volta il cervello? Cosa credi di fare? Ti sei dimenticata di essere solo una donna?"; 
  • Il momento in cui lo zio e il padre le annunciano di aver combinato il suo matrimonio: "Penelope aprì la bocca per replicare, ma non le uscì alcun suono. Non si era mai sentita così umiliata. Nessuno aveva chiesto il suo parere, nessuno si preoccupava di sapere se lei era felice, nessuno...neppure Ulisse. [...] Tindaro saltò in piedi e battè la lancia sul pavimento. - Adesso basta, donna! Il matrimonio non si discute! - diventò paonazzo e iniziò a tossire."; 
  • Una discussione tra Penelope e Euriclea (la tata di Ulisse da bambino) quando Penelope è appena giunta a Itaca dopo il matrimonio: "- Stavo dicendo: ora che ci sei tu metterà la testa a posto, vedrai. Basta avventure, basta viaggi per mare. L'ho capito subito. Tu sei quella che vuole. Sangue regale e tanti figli maschi. - Ancora!- la interruppe Penelope. -Ma non pensate altro che ai figli, qui a Itaca?. Euclinea la guardò, sinceramente sorpresa. - Perchè? C'è Qualcos'altro a cui pensare?".
Come potete vedere la Penelope che emerge dalle pagine del libro è una donna dal pensiero moderno intrappolata in un mondo che le sta stretto, anche se cerca (e deve) adattarvisi, non avendo altra scelta.
Una cosa interessante di questo libro è il fatto che riesce a far vedere e scoprire al lettore una figura di Ulisse più negativa rispetto a come quest'ultimo di solito viene rappresentato nei libri (soprattutto quelli per bambini e ragazzi). Ormai siamo infatti abituati a vedere Ulisse in maniera positiva: un uomo dotato di grande intelligenza e arguzia, curioso e assetato di avventura, capace di compiere incredibili viaggi e imprese straordinarie. In questa storia invece Colloredo riesce a far emergere, tramite il punto di vista di Penelope, alcuni aspetti del carattere di Ulisse che ce lo fanno percepire in modo un po' più negativo. Non è che l'autrice lo dipinga come un uomo malvagio, ma mette in evidenza il grande egoismo di Ulisse, che non si preoccupa mai per Penelope, lasciandola spesso da sola sull'isola, interessato solo a navigare e a vivere nuove avventure (se ci pensiamo durante il viaggio di ritorno verso Itaca in più di un'occasione Ulisse se la prese comoda, intrattenendosi anche con altre donne). Questo però è coerente con la mentalità maschilista dell'epoca, in cui le donne potevano essere messe sempre in secondo piano senza che queste potessero lamentarsi di nulla. Ciò dimostra come Ulisse, pur con la sua arguzia e intelligenza, fosse comunque un uomo del suo tempo.
Riguardo Ulisse a quanto pare la letteratura e i miti ci narrano ben 5 versioni della sua morte e Colloredo ha scelto per la sua versione la più truce: cioè egli muore per mano di Telegono, il figlio avuto da Circe, mentre per Penelope l'autrice ha deciso di scrivere un finale alternativo. Tale episodio comunque non viene propriamente narrato come parte della storia, ma come una nota nell'epilogo.

Quest'opera è stata edita nel 2009 dalle EL Edizioni, ha la copertina flessibile, ha 125 pagine, misura 23,8 cm d'altezza e 17,3 cm di lunghezza e costa 15 euro.

P.S.: Nel 2018, per la collana "I Grandissimi", sempre delle Edizioni EL è stato edito un libro intitolato "Penelope: vita di una regina" sempre scritto da Sabina Colloredo e illustrato da Cristiano Lissoni: "Penelope è intelligente, forte e volitiva. L'isola in cui è confinata le va stretta. Quando il marito, Ulisse, parte per la guerra di Troia, Penelope cercherà di rifarsi una vita, la sua, per la prima volta senza un uomo accanto che decida per lei".
 
Sopra: La copertina di un'opera dedicata sempre a Penelope e scritta dalla Colloredo, che fa parte della collana "Grandissimi", adatta a partire dai 7/8 anni.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 10 giugno 2022

Filastrocche per prendere la palla al balzo di Francois David e Yves Besnier

Come vi avevo già raccontato da poco ho scoperto una casa editrice (la Motta Junior) che ha un'intera collana chiamata "Le piccole Gioie" dedicata alle rime e alle filastrocche, nata "per scoprire il piacere delle rime e la musicalità delle parole". Ebbene, anche il libretto di cui vi parlerò oggi fa parte di questa collana e si intitola "Filastrocche per prendere la palla al balzo" di Francois David e illustrato da Yves Besnier. Un volume dedicato agli sport.
 
Sopra: La copertina, dallo sfondo giallo e verde, mostra alcuni bambini vestiti con tenute sportive circondati da oggetti legati agli sport.
 
Questo volume della collana è interamente dedicato agli sport come: la pallacanestro, il karate, il calcio, il ping-pong, lo scherma, il bowling, l'hokey, il pugilato, lo skate, il nuoto, il lancio del martello,
il judo, il volano, il pattinaggio sul ghiaccio, la mountain-bike, la ginnastica, l'equitazione, il rugby, i pesi, il salto in alto, il tennis, il deltaplano, la palla a mano, e gli sport invernali...
Come potete vedere i tipi di sport proposti sono molti e variegati, alcuni anche un po' più inusuali e meno conosciuti (specialmente per un bambino).
Le filastrocche di Francois David sono tradotte dal francese da Anna Bergna e sono molto carine e orecchiabile, con versi praticamente tutti in rima baciata (AA BB), che le rendono molto musicali:
 
La pallacanestro
"Sul pavimento la palla rimbalza,
la spingo a terra quando si alza
e la governo con la mano
perchè non rotoli lontano.
Dribblo sgusciando i giocatori
con la divisa di altri colori
e, quando arrivo sotto il cestino,
balzo come un saltamartino.
La palla vola, faccio canestro:
ora chi pensa che sia maldestro?"
 
 Lo scherma
"Nei miei duelli preferiti
niente morti nè feriti.
 
Spade, sciabole, fioretti
per sfide eleganti come balletti.
 
Armi taglienti, secchi fendenti,
nessuna vittima tra i pretendenti."

Sopra: Le pagine relative alla poesia sulla pallacanestro, in cui un bambino palleggia con una palla e a sua volta viene palleggiato da una mano gigante.
 
Ogni filastrocca è accompagnata dalle illustrazioni di Yves Besnier, che sono molto carine e graziose, colorate e dettagliate. Nella filastrocca sul tennis guardando i volti del pubblico vi accorgerete ad esempio che sono tutti diversi: ci sono quelli con l'espressione stupita, chi arrabbiata, chi sorridente, chi ha una gomma da masticare in bocca, chi sta leggendo e c'è perfino... un alieno! (un po' nascosto dai capelli della bambina che gioca). I disegni hanno colori chiari, accesi e brillanti, alcune volte più intensi ed altre più delicati.
Nella maggior parte dei casi per ogni filastrocca vi è un disegno a pagina intera collocato a destra o a sinistra dei testi, mentre nella stessa pagina in cui ci sono i testi vi è un disegno più piccolo, sempre inerente comunque alla rima. Quest'ultimo disegno solitamente rappresenta un oggetto sportivo, tipo un attrezzo o dell'abbigliamento.


Sopra: In queste pagine potete vedere un disegno a pagina intera collocato a destra, mentre nella stessa pagina in cui ci sono i testi vi è un disegno più piccolo, sempre inerente comunque alla rima. Quest'ultimo disegno solitamente rappresenta un oggetto sportivo, tipo un attrezzo (come la pallina da tennis dell'immagine in alto) o dell'abbigliamento (come la maglietta da calcia dell'immagine in basso). Notate inoltre come il disegnatore ha rappresentato le teste del pubblico nell'immagine in alto.

Le immagini di solito rappresentano quanto riportato nei testi, tuttavia l'artista si è preso la briga di non rappresentare sempre scene realistiche, ma ha inserito nelle sue illustrazioni molte scene simboliche che rendono l'immagine più divertente e di impatto. Solitamente (ma non sempre) questi elementi sono inseriti in quanto presenti anche nei testi, magari per fare qualche metafora.
Ad esempio nella filastrocca sulla pallacanestro vediamo sì un bambino che sta giocando a questo sport, ma nello stesso momento vediamo sopra il bambino una mano gigante che lo fa rimbalzare come una palla. Nell'immagine sull'equitazione vediamo bambini e cavalli volanti, in quella del nuoto vediamo un'intera casa invasa dall'acqua e trasformata in piscina, oppure in quella sul salto in alto vediamo un bambino dentro il marsupio di un canguro. 

 
Sopra: L'illustratore ha inserito nelle sue illustrazioni molte scene simboliche che rendono l'immagine più divertente e di impatto. Ad esempio nell'immagine in alto immagine sull'equitazione vediamo bambini e cavalli volanti, in quella più in basso, del nuoto, vediamo un'intera casa invasa dall'acqua e trasformata in piscina.
 
"Filastrocche per prendere la palla al balzo" di Francois David e illustrato da Yves Besnier è un'adorabile raccolta di rime e filastrocche a tema sportivo. Ogni filastrocca cerca di mettere in risalto un aspetto peculiare di un certo sport, anche se nella maggior parte delle poesie si cerca di mettere in risalto il divertimento, la gioia che si prova nel praticare una certa disciplina. Come ad esempio la filastrocca sul calcio (che potrebbe essere letta e dedicata a moltissimi personaggi degli anime giapponesi a tema calcistico), in cui il protagonista è così entusiasta che non smetterebbe di giocare qualsiasi tempo faccia: "Non rinuncio a giocare a pallone / con ogni tempo e in ogni stagione. / Dribbling, tunnel, traversoni, / calci d'angolo, punizioni / con la palla, o la lattina, / alla sera o alla mattina, / sul cemento o in mezzo al prato, / sull'asciutto o sul bagnato. / Neve, pioggia o solleone, giocherei sempre a pallone".  
A proposito di anime e manga sportivi (detti anche spokon), non so se sia una citazione voluta, ma leggendo la poesia sul tennis non ho potuto non collegarla all'anime "Jenny la tennista" del 1973 (ma giunto in Italia solo nel 1982), e in particolare alla sua sigla, scritta da Nico Fidenco, la quale contiene una delle frasi più criptiche delle sigle. La filastrocca in questione infatti recita: "Il pubblico è un pendolo / sinistra-destra / e la palla in volo / sinistra-destra / una gialla ranocchietta / sinistra-destra / che salta verso la racchetta / sinistra-destra. / Il match è finito, il campione è applaudito / il pubblico è estasiato / il torcicollo è assicurato." Ebbene nella sigla di Nico Fidenco il testo recita, proprio nel ritornello: "Destra sinistra, / sinistra destra / la folla guarda, grida e protesta, / poi per la legge del fil di ferro / si gira il collo, si stacca la testa / destra sinistra, / sinistra destra". Inoltre in entrambi i testi si fa riferimento al collo degli spettatori, anche se nel caso della sigla di Fidenco il risultato è più drastico rispetto a un torcicollo. Tra l'altro nell'illustrazione le persone del pubblico (e tra di esse c'è anche un alieno!) sono tutte ritratte con la testa piegata di lato in modo innaturale (come se fosse rotto piuttosto che piegato).
A proposito di illustrazioni, quelle di Yves Besnier sono molto carine e graziose, dettagliate e colorate con tinte chiare, vivaci e brillanti.
Ecco qui comunque la sigla del cartone "Jenny la tennista":
 
 
Tale libro illustrato è stato pubblicato nel 1999 col titolo "Comptines pour saisir la balle au bond" dalla Actes Sud ed è stata edita in italiano dalla Motta Junior nel 2001. L'opera ha una copertina flessibile, misura 19 cm d'altezza e 10 cm di lunghezza, ha 64 pagine e costava 14000 LIRE. Attualmente i volumi ancora in vendita hanno un prezzo di 4,50€.
 
Come ho detto inizialmente questo volume fa parte di una collana chiamata "Le piccole Gioie" della casa editrice Motta Junior, una collana di rime e filastrocche "per scoprire il piacere delle rime e la musicalità delle parole". Ecco gli altri titoli della serie:
  1. "Filastrocche da mimare" di Corinne Albaut (1998)
  2. "Filastrocche da sgranocchiare" di Corinne Albaut (1998)
  3. "Filastrocche per diventare belli" di Corinne Albaut (1998)
  4. "Filastrocche in pigiama" di Corinne Albaut (1998)
  5. "Filastrocche dalla testa ai piedi" di Corinne Albaut (1998)
  6. "Filastrocche per giocare alla paura" di Corinne Albaut (1998)
  7. "Filastrocche per andare a scuola" di Corinne Albaut (1998)
  8. "Filastrocche di Natale" di Corinne Albaut (1998)
  9. "Filastrocche di cioccolato" di Corinne Albaut (1998)
  10. "Filastrocche di vento e di mare" di Corinne Albaut (1999)
  11. "Filastrocche dei segreti del bosco" di Corinne Albaut (1999)
  12. "Filastrocche per il mio compleanno" di Corinne Albaut (1999)
  13. "Filastrocche per prendere il sole" di Corinne Albaut (1999)
  14. "Filastrocche delle stagioni" di Monique Hion (1999)
  15. "Filastrocche in giardino" di Monique Hion (1999)
  16. "Filastrocche degli animali strambi" di  Monique Hion (1999)
  17. "Filastrocche per il mio orsacchiotto" di Corinne Albaut (2000)
  18. "Filastrocche per contare" di Corinne Albaut (2000)
  19. "Filastrocche in riva all'acqua" di Corinne Albaut (2000)
  20. "Filastrocche dell'alfabeto" di Jo Hoestlandt (2000)
  21. "Filastrocche bislacche" di Monique Hion (2000)
  22. "Filastrocche di tutti i colori" di Corinne Albaut (2000)
  23. "Filastrocche sotto il tendone" di Francois David (2000)
  24. "Filastrocche della notte di Halloween" di Corinne Albaut (2000)
  25. "Filastrocche del tempo che fa" di Christian Broutin (2001) 
  26. "Filastrocche di sabbia" di Thomas Scotto (2001)
  27. "Filastrocche a motore" di Corinne Albaut (2001)
  28. "Filastrocche per prendere la palla al balzo" di David François (2001)
  29. "Filastrocche dei miei giocattoli" di Corinne Albaut (2001)
  30. "Filastrocche del lupo cattivo" di Christian Havard (2001)
  31. "Filastrocche per un'orchestra" di Corinne Albaut (2001)
  32. "Filastrocche sulla strada" di Thomas Scotto (2001)
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 8 giugno 2022

Hilda's book of beasts ad spirits di Emily Hibbs

Hilda è una serie britannica di graphic novel per bambini (6-8 anni) scritta e illustrata da Luke Pearson e pubblicata da Nobrow Press. Dai fumetti è stata pure tratta una serie televisiva su Netflix il 21 settembre 2018. I fumetti sono ambientati in un mondo fantastico simile alla Scandinavia alla fine del XX secolo. Protagonista della serie è Hilda, una bambina di circa 7 anni dai capelli azzurri che, almeno nei primi volumi, vive con la madre in un cottage tra i boschi e le montagne. Nel corso delle sue avventure la bambina dovrà vedersela e conoscerà creature fantastiche (alcune tipiche del folklore scandinavo e altre completamente inventate) come troll, giganti, elfi e spiriti. 
Se volete sapere di più sui suoi fumetti vi rimando alla fine del post poiché adesso parlerò di "Hilda's book of beasts ad spirits" di Emily  Hibbs e illustrata da Jason Chan e Sapo Lendario, una sorta di volume spin-off della serie.

Sopra: La bellissima copertina dallo sfondo azzurro e le scritte dorate, dall'aspetto delizioso ed elegante, che mostra al centro Hilda e tutto intorno varie creature da lei incontrate.
 
Quello che oggi vi vado a presentare non è un fumetto che racconta un'avventura della serie di Hilda, ma costituisce più una sorta di volume spin-off. Si tratta infatti di una guida alle creature con cui la bambina ha avuto a che fare durante le sue avventure. Come viene scritto anche nell'introduzione: "In this offiacial guide to the many beasts and spirits that live (vivono) in and around (dentro e attorno) our fine city of Trolberg, readers (i lettori) will come to face (incontrare, fronteggiare) with the fascinating, and sometimes fearsome (temibili), animals and being (esseri) of the region".
Questi esseri vengono presentati al lettore raggruppati in 6 parti:
  1. Towering terror: qui sono raggruppati gli esseri più grossi e più spaventosi come i giganti, il Gryla, i Lindwarms e i troll.
  2. Secretive souls: vi si trovano le descrizioni degli spiriti quali i Deerfoxes (cervi volpe), i Nisse (spiriti domestici), gli elfi, i Barghests (grossi segugi neri), i Wood Folks.
  3. Almost Human: parte che riunisce le creature dall'aspetto vagamente umanoide quali fantasmi, Draugen (fantasmi che vivono nell'acqua), i Marra (spiriti che infestano gli incubi), le streghe.
  4. Under the water: racchiude le creature che vivono nelle acque come il Kraken, i Salt Lion (leone di sale), il Tide Mice (i topi di marea) e gli Spiriti dell'acqua.
  5. Up in the air: parte che raccoglie gli esseri che vivono nel cielo come i Thunderbirds (uccelli del tuono), gli spiriti del tempo atmosferico, i Woff.
  6. Below the grond: qui è possibile trovare le bestie che vivono nel sottosuolo come il re dei ratti, gli uomini di palude, i vermi del tempo, i Vittra (dei bulbi-persona).
A ogni creatura sono solitamente dedicate un paio di pagine (ma possono anche essercene di più), la prima ci mostra un disegno grande di quest'ultima con sotto una sua breve descrizione di presentazione e una seconda pagina che ci racconta qualche altro particolare su di essa. Ad esempio riguardo ai Lindwarms viene detto che essi sono bestie solitarie e, di tutti quelli arrivati a Trolber, ne è rimasto solamente uno attualmente. Riguardo ai Deerfoxes viene spiegato che, come suggerisce il loro nome, essi assomigliano a un incrocio tra una volpe e un cervo, anche se in realtà sono molto più intelligenti di questi animali. Oppure, a proposito dei troll, viene spiegato che se esposti alla luce del sole essi si pietrificano, letteralmente, cioè diventano di pietra e cadono in un profondo sonno.
Le parti scritte dall'autore sono inoltre accompagnate da delle note (in azzurro) scritte proprio da Hilda, che contengono alcuni suggerimenti o curiosità riguardo una certa creatura.

 
 Sopra: Le due pagine che mostrano l'indice del libro, in cui potete vedere le sei parti in cui esso è stato suddiviso e alcune creature presenti in ciascuna.

Il volume è riccamente corredato dalle illustrazioni di Jason Chan e Sapo Lendario, mentre colui che illustra la serie a fumentti è Luke Pearson, che ne è anche l'autore.
Da quanto vedo comunque i due artisti hanno cercato di riprodurre e mantenersi fedeli allo stile che Pearson utilizzava per disegnare i fumetti della serie. Inoltre all'interno di questa guida è possibile trovare anche delle immagini tratte dai fumetti o dalla serie televisiva.
I disegni contenuti in questo volume hanno infatti un aspetto davvero delizioso, con figure dai tratti morbidi, semplici e netti e dai contorni tondeggianti che vanno a creare delle creature dall'aspetto molto carino e spesso un po' buffo. Ad esempio perfino dei mostri che dovrebbero essere tecnicamente spaventosi come i troll sono resi, grazie al tratto grafico, tutto sommato piuttosto pacioccosi e simpatici, con questi corpi di pietra grossi e tondeggianti.


 Sopra: I disegni contenuti in questo volume hanno infatti un aspetto davvero delizioso, con figure dai tratti morbidi, semplici e netti e dai contorni tondeggianti che vanno a creare delle creature dall'aspetto molto carino e spesso un po' buffo, come nel caso dei Dee Foxes, i quali mostrano anche una certa eleganza, o dei Troll qui sopra.
 
Le illustrazioni sono rese ancora più graziose dall'utilizzo di colori vivaci, chiari, delicati e brillanti, i quali donano ai disegni un aspetto molto colorato, allegro e rilassante. Sono presenti una buona varietà di colori, anche se tra quelli che compaiono maggiormente ci sono il bianco, il verde, il marrone, il giallo e l'azzurro.
 


Sopra: Le illustrazioni sono rese ancora più graziose dall'utilizzo di colori vivaci, chiari, delicati e brillanti, i quali donano ai disegni un aspetto molto colorato, allegro e rilassante come potete vedere anche da queste immagini (di cui la prima mostra la mappa dei luoghi dove vive Hilda; la seconda ci mostra i Giganti e l'ultima una battaglia tra elfi).

"Hilda's book of beasts ad spirits" di Emily  Hibbs è una guida alle creature fantastiche del mondo di Hilda molto bella e ben fatta. Essa risale al 2021 quindi è anche ben aggiornata, ed include pure le bestie presenti negli ultimi capitoli della serie (purtroppo ancora non tradotti in italiano).
Il volume presenta una discreta quantità di informazioni per ogni creatura, ma non è eccessivamente scritto, essendo pensato per lo stesso pubblico a cui sono rivolti anche i fumetti, quindi dai 7 anni per la lettura autonoma. Infatti pur essendo scritto in inglese per un adulto che ha studiato un po' la lingua non dovrebbe essere troppo ostico da tradurre.
Per questo motivo la guida è molto ricca di illustrazioni, realizzate da Jason Chan e Sapo Lendario, le quali sono davvero deliziose e incantevoli, colorate e vivaci, con dei tratti semplici, precisi, morbidi e tondeggianti che conferiscono alle immagini un aspetto grazioso e delicato. 
Un volume consigliato, ovviamente, a tutti i giovani fan dei fumetti o della serie animata netflix, ma che secondo me può piacere ed essere apprezzato anche da bambini che semplicemente amano i libri con creature fantastiche o animali strani. La guida è infatti approcciabile anche da chi non conosce le vicende della protagonista e anzi potrebbe essere un punto di partenza per iniziare a leggere i fumetti.

Quest'opera è stata pubblicata dalla Flyimg eye Books nel 2021, il libro ha 72 pagine, la copertina rigida, misura 26,7 cm d'altezza e 21,5 cm di lunghezza e costa 18,47 euro (18,99$).

P.S. Attualmente i volumi di Hilda editi in Italia sono 7. Di questi i primi sei sono i fumetti che costituiscono la saga principale, e sono stati pubblicati dalla Bao Publishing (nella colla dedicata ai più piccoli "BaBAO"); mentre gli altri (che non sono fumetti) sono avventure tratte dall'a serie televisiva di Netflix. Il settimo volume tra l'altro è stato edito in italiano da un'altra casa editrice De Agostini (e non più quindi dalla Bao perchè questa casa editrice è specializzata nei fumetti e nelle graphic novel).
  1. "Hilda e il troll" del 2013 ("Hildafolk" del 2010): Spiriti del mare, giganti, strani omini di legno e troll; le avventure di Hilda non sono mai cose di tutti i giorni. Anche questa volta avrà qualche sorpresa, ma come dice sempre saggiamente la stessa Hilda: "Questa è la vita dell'avventuriero."
  2. "Hilda e il gigante di mezzanotte" del 2014 ("Hilda and the Midnight Giant" del 2011): Hilda è una bambina con l'incredibile capacità di farsi amici anche gli ospiti più imprevisti e strani, ma quando un esercito di elfi invisibili bombarda nottetempo il salotto di casa sua con lanci di pietre e ordini di evacuazione immediata, ci pensa due volte, prima di cercare di fare la conoscenza di simili creature. Spaventata all'idea di perdere la casa, intraprende un'avventura per far valere i propri diritti e per scoprire chi, ammesso che esista, sia il misterioso gigante di mezzanotte.
  3. "Hilda e la parata dei pennuti" del 2014 ("Hilda and the Bird Parade" del 2012): Comincia una nuova vita, per la piccola Hilda, nella grande città di Trolberg, lontano dalla magia e dalle meraviglie dei suoi amati Fiordi. Riuscirà a ritrovare l'emozione dell'avventura anche in questa nuova foresta di cemento? Hilda avrà una sorpresa, quando scoprirà che la nuova città non è noiosa come sembra, soprattutto quando si avvicina l'annuale Parata dei Pennuti!
  4. "Hilda e il segugio nero" del 2014 ("Hilda and the Black Hound" del 2014): Nella città di Trolberg ci sono sempre nuovi segreti da svelare, e Hilda scopre che a volte l'apparenza inganna. In questa nuova avventura, Hilda fa la conoscenza dei Nisser: misteriosi e scorbutici esserini che vivono nelle fessure del nostro mondo, in un luogo dove le leggi della fisica non funzionano come dovrebbero. Nel frattempo un'oscura minaccia getta la sua ombra sulle strade di Trolberg...
  5. "Hilda e la foresta di pietra" del 2016 ("Hilda and the Stone Forest" del 2016): Hilda non sta quasi più a casa, sempre alla ricerca di avventure, e la sua mamma non può fare a meno di preoccuparsi... In un momento di tensione, le due si ritrovano catapultate insieme in una misteriosa e oscura foresta, la terra dei troll! Riusciranno a scappare alle grinfie di quelle sinistre creature di pietra?
  6. "Hilda e il re montagna" del 2019 ("Hilda and the Mountain King" del 2019): L'avventura nella foresta di pietra è stata faticosa, per Hilda, la sua mamma e Twig. Hilda giura di smetterla di andare all'avventura da sola e quella notte cade in un sonno profondo... ma quando si sveglia si ritrova nuovamente nel territorio dei troll, e questa volta senza nessuno che la aiuti! Come ci è arrivata? Riuscirà a tornare a Trolberg? E cosa c'entra il temibile re montagna con questa storia?. Hilda e la foresta di pietra, il volume uscito due anni fa, era la prima metà di una lunga storia, la più lunga della serie di Hilda. Questo capitolo ne è la conclusione, un volume che è un epilogo denso, pieno di emozioni e sentimenti.
  7.  "Hilda e la gente nascosta" del 2018 ("Hilda and the Hidden People" del 2019): Hilda è una bambina dai capelli blu che vive in una bellissima casa in un bellissimo bosco. Adora disegnare tutto ciò che osserva intorno a sé, ma soprattutto le strane creature del bosco, come per esempio i cattivissimi troll (che poi tanto cattivi non sono). La vita di Hilda si complica quando gli elfi che abitano vicino a casa sua decidono di far sloggiare lei e la mamma, e le terrorizzano nel cuore della notte. Hilda però non vuole lasciarsi intimidire ed essere costretta a trasferirsi nella caotica città di Trollberg. Così, parte per un viaggio avventuroso alla ricerca del Re degli Elfi e della pace. Sulla strada incontrerà tanti nuovi amici, e imparerà l'importanza della convivenza.
  8. "Hilda and the Great Parade" del 2019
  9. "Hilda and the Nowhere Space" del 2019
  10. "Hilda and the Time Worm" del 2020
  11. "Hilda and the Ghost Ship" del 2020
  12. "Hilda and the White Woff" del 2020
       

   
Sopra: Le copertine dei 7 volumi editi in Italia (i primi 6 sono delle graphic novel edite dalla Bao Publishing, mentre l'ultimo è un romanzo, edito dalla De Agostini).
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 6 giugno 2022

Curioso, se fosse vero di Elizabeth Gaskell a cura di Maria Chiaromonte

Ultimamente sto recuperando alcuni volumi della casa editrice Caravaggio Editore, che ha un catalogo con delle proposte molto interessanti, tra classici (alcuni famosi e altri dimenticati) e libri di paura illustrati.
Il libro di cui vi parlerò oggi, ad esempio, fa parte della collana dei "Frammenti d'autore" che propone brevi testi scritti da autori classici molto famosi. In questo caso si tratta ad esempio di "Curioso, se fosse vero" di Elizabeth Gaskell, una scrittrice britannica vissuta dal 1810 e il 1865, le cui opere più famose sono "Cranford" (costituito da racconti ambientati nella cittadina di Cranford) e il romanzo industriale "Nord e Sud".
 
  Sopra: La bella ed elegante copertina sui toni del blu e dell'azzurro, ricca di decori
 
Come ci viene spiegato nell'introduzione di questo libretto: "si tratta di una delle ultime short story gotiche di Elizabeth Cleghorn Gaskell, poi confluita -con alcune varianti interpuntive - nella raccolta The Grey Womand and Other Tales". E' un racconto ispirato al mondo delle fiabe, tra le quali "Pollicino", "Il gatto con gli stivali", "Cenerentola", "La bella e la bestia", "Dick Whittington e il suo gatto" e "Barbablù"; in cui ai personaggi della short story (realmente esistenti) si aggiungono quelli di fiabe popolari.
La vicenda che si svolge il 18 agosto ha per protagonista  un uomo che si è recato in Francia per far luce sulla sul suo albero genealogico. Durante una camminata egli imbocca un viottolo per cercare di tornare a casa prima, in quanto si era accorto che era divenuto più tardi del previsto. Il protagonista Whittingham si perde però nel bosco, continuando a camminare, finchè ad una certa ora della notte giunge ad un castello. Egli vi si avvicina sperando di trovare qualcuno che possa riportarlo al suo alloggio e, quando bussa, la persona che lo riceve, dopo aver sentito il suo nome, gli annuncia che era atteso da tempo.
Whittingham, contendo di avere trovato almeno un posto dove passare la notte al riparo, segue quindi il portiere all'interno del castello fino a giungere in una sala dove si sta svolgendo una festa, piena di persone piuttosto singolari, molte vestite con abiti antichi, se non strani, alcune con volti che ricordano musi di animale...
Il racconto è corredato da utili note a piè di pagina che aiutano il lettore a identificare i vari personaggi, sia reali che fiabeschi, che a comprendere alcuni termini utilizzati.
 
  Sopra: Due pagine interne del libro. Quella a sinistra mostra i testi corredati dalle note, mentre in quella a destra vediamo un'illustrazione del Castello Bourbon Busset.
 
Il racconto della Gaskell è accompagnato da alcune illustrazioni opera dell'artista Gustave Dorè, pittore e incisore francese dell'Ottocento. I suoi disegni in bianco e nero, molto suggestivi ed evocativi, mostrano una straordinaria ricchezza di dettagli e sfumature, con una rappresentazione della natura che fa trasparire stupore, ammirazione e grandiosità.
I corpi dei soggetti delle incisioni sono caratterizzati da una notevole plasticità e realismo anatomico, e anche i volti dei vari personaggi sono resi in maniera notevole, conferendo loro molta espressività.
In questo volume sono contenute 6 illustrazioni, alcune tratte da fiabe come "Cenerentola", "Barbablù" e "Cappuccetto Rosso", mentre alcune non sono riuscita a identificare da quale storia provenissero.
Purtroppo nel libro infatti non ho trovato nessun riferimento alle illustrazioni, in realtà non c'è neppure scritto chi ne sia l'autore ed è solo grazie alla mia conoscenza personale che ho riconosciuto alcune illustrazioni di Dorè.

 

 Sopra: Alcune immagini realizzate da Gustave Dorè presenti all'interno del volume, che si riferiscono alle fiabe di "Cenerentola", "Barbablù" e "Cappuccetto Rosso".
 
"Curioso, se fosse vero" di Elizabeth Gaskell è un volumetto delizioso che contiene un racconto che, seppur breve, devo dire che ho apprezzato molto. Sarà forse per il fatto che amo le fiabe, ma non ho potuto non apprezzare questa storia, raccontata dal punto di vista del protagonista, che si ritrova ignaro (scambiato a sua volta per il personaggio di una fiaba) a partecipare a quello che sembrerebbe un ballo per tutti i personaggi dei racconti fiabeschi. 
L'autrice mantiene viva l'attenzione insinuando nel racconto una vena ironica che fa sorridere il lettore durante la lettura, mentre segue le vicende e i pensieri del signor Whittingham, uomo reale, che nonostante tutti gli indizi che gli vengono forniti, non riesce a comprendere chi realmente siano le persone con cui sta avendo a che fare. Mi ha fatto particolarmente sorridere ad esempio Cenerentola che deve rimanere seduta senza poter ballare a causa dei piedi gonfi, che sono stati costretti per troppi anni (tempo addietro) a dover indossare scarpe troppo strette. Il racconto, inoltre, vuole raccontare e anche un po' criticare in modo ironico e pungente la società dell'epoca.
Come ho detto il racconto è corredato da una serie di note che aiutano il lettore a identificare i vari personaggi, sia reali che fiabeschi, e a comprendere alcuni termini utilizzati. Ho trovato particolarmente utili le note di Miriam Chiaromonte riguardanti i personaggi reali e le spiegazioni di termini particolari, mentre i personaggi delle fiabe credo che per la maggior parte siano abbastanza facilmente riconoscibili, grazie agli indizi forniti dalla scrittrice (anche se magari non tutti nell'immediato), anche se in effetti ce ne sono un paio che potrebbero essere difficilmente identificabili, in quanto appartenenti a storie poco note (come ad esempio il personaggio per cui il nostro protagonista viene scambiato).
Pur essendo un libretto piccolino esso si presenta con un'edizione molto bella e curata, sia dal punto di vista dei testi che grafico, con le solenni illustrazioni di Gustave Dorè. L'unica cosa che mi lascia perplessa è che non ci sia nessuna nota riguardante le illustrazioni, tipo chi ne è l'autore e da dove sono state tratte (in quanto appunto non sono state create appositamente per questo libro).
 
Tale libro illustrato è stato pubblicato nel 2021 dalla Caravaggio Editore, la quale si è basata su un testo intitolato "Curious, if true"  del 1865. L'opera ha una copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza, ha 68 pagine e costa 8,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

venerdì 3 giugno 2022

Filastrocche da sgranocchiare di Corinne Albaut e Serge Ceccarelli

Oggi voglio parlarvi di un libro di filastrocche e rime a tema culinario: "Filastrocche da sgranocchiare" di Corinne Albaut e illustrato da Serge Ceccarelli. In realtà in passato vi avevo già presentato ua raccolta di rime sempre a tema cibo: "Non piangere, cipolla" di Roberto Piumini. Il volume di cui vi parlerò questa volta però è interamente incentrato sui dolci e fa parte di una collana chiamata "Le piccole Gioie" della casa editrice Motta Junior, una collana "per scoprire il piacere delle rime e la musicalità delle parole". Tale collana conta moltissimi libretti e infatti sicuramente ve ne recensirò anche altri in futuro, in quanto vengono trattati una gran vastità di temi (e alcuni potrebbero essermi utili anche a scuola).

Sopra: La copertina, perfettamente in tema col titolo, ci mostra diversi dolci e dei bambini pronti a sgranocchiarli.
 
Questo libretto è una raccolta di  rime e filastrocche che hanno come tematica il cibo, e in particolare i cibi dolci come: caramelle, marmellate, brioche, fagottini di mele, mele caramellate, il miele, biscotti, frittelle, cioccolata, caramelle mou, la torta nuziale, la torta di compleanno...
Le filastrocche sono tradotte dal francese da Fiammetta Vinci ed esse sono molto carine e orecchiabile, con versi in rima baciata (AA BB) oppure alternata (AB AB), che le rendono molto musicali:
 
I fagottini di mele
"I fagottini non sono calzini,
nè sono babbucce per i piedini.
Non sono morbide scarpine da ballo,
nè stivali per andare a cavallo.
Non scegli il colore nè la misura
ma li sgranocchi senza paura.
E sono buoni dolci fragaranti
e viene da mangiarsene tanti.
L'unica cosa, fai bene attenzione,
occhio a non farne indigestione".
 
I biscotti del nonno
 "Non appena giriamo la schiena,
il nostro nonno che è molto ghiotto
va alla credenza con grande lena,
sta per rubare un dolce o un biscotto.
Presi i biscotti lui se la fila,
va in biblioteca felice e beato;
fattasi luce con una pila,
puccia i biscotti nel cioccolato.
L'ho appena visto,
ma sono discreto,
tutto sommato
è un dolce segreto".
 
Sopra: Le pagine che riportano la filastrocca dei fagottini di mele, in rima baciata, e le relative illustrazioni.

Le illustrazioni di Serge Ceccarelli hanno uno stile un po' vintage che ricorda i disegni dei libri per bambini degli anni Cinquanta. Esse sono immagini (è il caso di dirlo) deliziose, dai tratti tondeggianti e morbidi, piuttosto dettagliate e ricche di tanti piccoli particolari, nonché molto colorate, dalle tinte talvolta più intense ed altre volte più delicate, ma sempre dalle tonalità chiare, vivaci e brillanti.
E' uno stile perfetto per illustrare della filastrocche sul cibo, in quanto l'artista riesce a creare un mondo incantato dolcissimo e zuccheroso, piego di golosi dettagli.
 

Sopra: Le illustrazioni di Serge Ceccarelli hanno uno stile un po' vintage, dai tratti tondeggianti e morbidi, piuttosto dettagliate e ricche di tanti piccoli particolari, nonché molto colorate, dalle tinte talvolta più intense ed altre volte più delicate, ma sempre dalle tonalità chiare, vivaci e brillanti.
 
La disposizione dei disegni segue più o meno sempre la stessa struttura: nella pagina a sinistra vi è un'immagine rettangolare di medie dimensioni, che non occupa l'intera pagina, ma è più contenuta. Sotto questa immagine e nella pagina in basso a destra (dove sono presenti i testi) vi sono altri disegni di dimensioni medio/piccole, che questa volta rappresentano però solo dei soggetti, senza nessuno sfondo.
Tra i soggetti rappresentati troviamo ovviamente il cibo e i dolci, che sono disegnati con un aspetto molto invitante, ma anche animali talvolta, mentre non manca mai la presenza di qualche bambino, che solitamente vediamo intento ad interagire con le cibarie.

 
 Sopra: Come potete vedere anche da queste pagine in quella a sinistra vi è un'immagine rettangolare di medie dimensioni, sotto la quale vi sono altri disegni di dimensioni medio/piccole,che finiscono per proseguire anche nell'altra pagina a destra, dove si trovano i testi. Come potete notare inoltre nelle illustrazioni sono soggetti comuni i dolci e i bambini (e talvolta gli animali).
 
"Filastrocche da sgranocchiare" di Corinne Albaut è un libretto molto carino, grazioso e colorato grazie alle deliziose e carinissime illustrazioni di Serge Ceccarelli, dallo stile un po' vintage ma molto sognante e zuccheroso. Le illustrazioni in realtà sono anche molto dettagliate, infatti in tutto il libro l'artista ha ricreato, nei suoi disegni, elementi che compaiono in filastrocche precedenti. Alla fine del volume il lettore potrà quindi giocare andando a cercarsi tutti i vari particolari e riferimenti nascosti. Cercare questi dettagli non è affatto un'impresa banale, ma bisogna proprio prestare attenzione ai disegni. Di solito (ma in realtà non sempre) il particolare nascosto si riferisce a un elemento che compariva nell'immagine principale della precedente poesia, ad esempio: nella filastrocca "Tutti frutti" (di cui vi ho riportato sopra le pagine) in basso a destra del sacco di caramelle si vede un robottino che compare nella filastrocca "Cuoco robot"; nella poesia "Fagottini di mele" (vedete prima immagine in alto) in basso a destra dell'illustrazione grande compare un vasetto di marmellata proveniente da "Filastrocca marmellata" e nella filastrocca "Il panino birichino", nell'immagine grande in alto a destra, compare una mela verde che fa riferimento alla poesia "Fagottini di mele" ecc...
Le filastrocche contenute del libretto sono carine, alcune di più e altre di meno, molto musicali e orecchiabili, adatte a essere ascoltate da bambini a partire dai tre anni. Mi ha fatto particolarmente sorridere quella riguardo il panino imburrato (quella intitolata "Il panino birichino"), che esplicita il fatto di come, se una fetta di pane imburrato cade, cadrà sempre dal lato già spalmato: "Accidenti mi è caduto il panino! / Il mio panino tutto imburrato / all'improvviso mi è scivolato. / Da che parte sarà caduto / quello sciocco, quello svagato? /  Ma dal suo lato tutto imburrato! E lì per terra... si è appiccicato".
 
Tale libro illustrato è stato pubblicato nel 1995 col titolo "Comptines a croquer" dalla Actes Sud ed è stato edito in italiano dalla Motta Junior nel 1998. L'opera ha una copertina flessibile, misura 19 cm d'altezza e 10 cm di lunghezza, ha 64 pagine e costava 14000 LIRE. Attualmente i volumi ancora in vendita hanno un prezzo di 4,50€.
 
Come ho detto inizialmente questo volume fa parte di una collana chiamata "Le piccole Gioie" della casa editrice Motta Junior, una collana di rime e filastrocche "per scoprire il piacere delle rime e la musicalità delle parole". Ecco gli altri titoli della serie:
  1. "Filastrocche da mimare" di Corinne Albaut (1998)
  2. "Filastrocche da sgranocchiare" di Corinne Albaut (1998)
  3. "Filastrocche per diventare belli" di Corinne Albaut (1998)
  4. "Filastrocche in pigiama" di Corinne Albaut (1998)
  5. "Filastrocche dalla testa ai piedi" di Corinne Albaut (1998)
  6. "Filastrocche per giocare alla paura" di Corinne Albaut (1998)
  7. "Filastrocche per andare a scuola" di Corinne Albaut (1998)
  8. "Filastrocche di Natale" di Corinne Albaut (1998)
  9. "Filastrocche di cioccolato" di Corinne Albaut (1998)
  10. "Filastrocche di vento e di mare" di Corinne Albaut (1999)
  11. "Filastrocche dei segreti del bosco" di Corinne Albaut (1999)
  12. "Filastrocche per il mio compleanno" di Corinne Albaut (1999)
  13. "Filastrocche per prendere il sole" di Corinne Albaut (1999)
  14. "Filastrocche delle stagioni" di Monique Hion (1999)
  15. "Filastrocche in giardino" di Monique Hion (1999)
  16. "Filastrocche degli animali strambi" di  Monique Hion (1999)
  17. "Filastrocche per il mio orsacchiotto" di Corinne Albaut (2000)
  18. "Filastrocche per contare" di Corinne Albaut (2000)
  19. "Filastrocche in riva all'acqua" di Corinne Albaut (2000)
  20. "Filastrocche dell'alfabeto" di Jo Hoestlandt (2000)
  21. "Filastrocche bislacche" di Monique Hion (2000)
  22. "Filastrocche di tutti i colori" di Corinne Albaut (2000)
  23. "Filastrocche sotto il tendone" di Francois David (2000)
  24. "Filastrocche della notte di Halloween" di Corinne Albaut (2000)
  25. "Filastrocche del tempo che fa" di Christian Broutin (2001) 
  26. "Filastrocche di sabbia" di Thomas Scotto (2001)
  27. "Filastrocche a motore" di Corinne Albaut (2001)
  28. "Filastrocche per prendere la palla al balzo" di David François (2001)
  29. "Filastrocche dei miei giocattoli" di Corinne Albaut (2001)
  30. "Filastrocche del lupo cattivo" di Christian Havard (2001)
  31. "Filastrocche per un'orchestra" di Corinne Albaut (2001)
  32. "Filastrocche sulla strada" di Thomas Scotto (2001)
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.