Ed
eccoci di nuovo qui a continuare a parlare della saga di Harry Potter (trovate la recensione del primo libro qui e quella del secondo qui),
pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in
oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta
una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria,
con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il
mondo.
Sopra: La copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che
mostra il Nottetempo che arriva a prendere Harry, il quale è appena scappato di casa.
Sopra: Due pagine intere con un'illustrazione che mostra i tre amici all'interno di un negozio di animali magici. 


Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Jim Kay per il libro, di cui
alcune rappresentano personaggi (come quelle Piton, di Lupin e la professoressa Trelawney), altre delle scene del testo (come quella lancia il suo Incanto Patronus contro i Dissennatori), altre dei paesaggi (come quella del muro del castello) e altre ancora delle pagine enciclopediche. 

Sopra: In alto la locandina del film, al centro Harry a lezione di Cura delle Creature Magiche al suo primo incontro con Fierobecco; in basso Harry e Ron a lezioni di Divinazione davanti a una sfera do cristallo.
Essendo
una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime
volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni
dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è
quella di "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" illustrata da Jim
Kay, illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J.
K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter,
pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere
pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo
non venga finalmente conclusa.
Durante le vacanze estive Harry, con una magia, fa accidentalmente gonfiare il corpo di Marge Dursley, la sorella di suo zio Vernon,
che lo aveva ripetutamente umiliato e insultato fino a fargli perdere
il controllo dei suoi poteri. Il ragazzo è quindi costretto a scappare
dalla casa dei Dursley, preoccupato, in quanto usare la magia fuori dalla
scuola è un grave reato per i maghi minorenni, e lungo la strada si
imbatte in un grosso cane nero che sembra osservarlo insistentemente: "Avvertì un curioso formicolio alla nuca: era come se qualcuno lo stesse osservando. Ma la strada pareva deserta e le luci erano tutte spente nelle grandi case squadrate.
Si chinò di nuovo sul baule, ma si rialzò quasi immediatamente e strinse più forte la bacchetta. Lo avvertiva, più che sentirlo con le orecchie: c'era qualcuno o qualcosa lì nello stretto passaggio tra il garage e la staccionata alle sue spalle. Harry cercò di strizzare gli occhi per vedere meglio. Se solo la cosa si fosse mossa, avrebbe scoperto se si trattava di un gatto randagio o di qualcos'altro.
<<Lumos>> mormorò Harry, e una luce abbagliante apparve sulla punta della bacchetta. La tenne alta sopra la testa e l'intonaco incrostato di ghiaino del numero 2 all'improvviso prese a brillare; la porta del garage scintillò e Harry scorse distintamente il vasto profilo di qualcosa di molto grosso, dagli enormi occhi lucenti..."
Spaventato, Harry cade sul marciapiede e punta casualmente la bacchetta
verso il ciglio della strada: così facendo fa arrivare il Nottetempo,
un autobus magico, sul quale sale e che lo conduce fino a Londra.
Sull'autobus, il ragazzo sente parlare di una notizia che sta spopolando
nel mondo magico: Sirius Black, un pericoloso criminale, è evaso da Azkaban,
la prigione dei maghi, dove era stato imprigionato per aver ucciso
tredici persone, ed ora è in circolazione, a piede libero.
"Stan aveva aperto la Gazzetta del Profeta e ora leggeva, con la lingua fra i denti. Una grossa foto di un uomo con il volto scavato e lunghi capelli arruffati strizzò l'occhio a Harry dalla prima pagina. Aveva l'aria stranamente familiare.
<<Quell'uomo!>> disse Harry, dimenticando i suoi guai per un istante. <<Era al telegiornale dei Babbani!>>
Sta guardò la prima pagina e ridacchiò. <<Sirius Black>> disse, e annuì. <<Ma dove vivi? Certo che era al telegiornale dei Babbani>>.
Allo sguardo vacuo di Harry reagì con una risatina di superiorità, sfilò la prima pagina e gliela porse.
<<Tocca che leggi i giornale, Neville, sì sì>>
Harry sollevò la pagina alla luce candela e lesse: BLACK ANCORA LATITANTE
Sirius Black, probabilmente il più efferato criminale mai rinchiuso nella fortezza di Azkaban, è ancora in libertà, come ha confermato oggi il Ministro della Magia. [...]
la comunità magica vive nel terrore di una strage come quella di dodici anni fa, quando Black uccise tredici persone con un'unica maledizione.
Harry guardò gli occhi tenebrosi di Sirius Black, l'unica parte di quel volto scavato che avesse una parvenza di vita."
Harry scende
al Paiolo Magico,
un locale per soli maghi, dove trova il Ministro della Magia in
persona, Cornelius Caramell, ad attenderlo. Il Ministro, stranamente,
non lo punisce e non lo rimprovera per quello che è successo alla zia,
anzi sembra sollevato di averlo trovato e lo prega di restare al Paiolo
Magico fin quando non rientrerà a scuola.
Pochi giorni prima del ritorno ad Hogwarts, arrivano al Paiolo Magico Ron, con tutta la famiglia al seguito, ed Hermione, i suoi due migliori amici. Ascoltando di nascosto una conversazione tra i signori Weasley, Harry scopre che il criminale evaso da Azkaban, Black, gli sta dando la caccia.
Una terribile minaccia incombe sulla Scuola di Magia e Stregoneria di
Hogwarts. Sirius Black, il famigerato assassino, è evaso dalla
prigione di Azkaban. È in caccia e la sua preda è proprio a Hogwarts,
dove Harry e i suoi amici stanno per cominciare il loro terzo anno. Nonostante la sorveglianza dei Dissennatori la scuola non è più un
luogo sicuro, perché al suo interno si nasconde un traditore…
Così come per i precedenti volumi i testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le
quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile
molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che
vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti
davvero spettacolari e mozzafiato.
Tutte
le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti,
utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che
voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto
colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente
ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe.
Anche
i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggono anche
un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a
volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come
Roan (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma
Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel
libro, aggiungendovi comunque anche un tocco personale.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato
di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse
fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il
testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts
era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come
se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli
tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un
appassionato di insetti e di uccelli."
Sempre durante la medesima intervista l'artista ha spiegato di aver
dovuto ripensare i personaggi, riprogettare gli attrezzi di scena, i
costumi, l’architettura: "È interessante come non appena abbia cominciato a dilettarmi a disegnare
Harry Potter e il suo mondo, ho immediatamente scordato qualsiasi cosa
fosse accaduta prima. È facile perdersi nuovamente nei libri, sono così
accessibili, ed è fuorviante quanto semplici siano alcune descrizioni
dei personaggi fatte dall’autrice. Come nelle più grandi storie, il
lettore riempie i buchi senza neanche saperlo, ma è anche più divertente
farlo coinvolgendo persone reali nel processo, perché puoi vederle
crescere e invecchiare così come i personaggi crescono nella storia."
All'interno
del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera
ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad
esempio la rappresentazione di: una valigia di zia Marge e un cagnolino, il cane di zia Marge con un osso in bocca, Piton con tra le mani il rospo di Neville, un Molliccio trasformato in mummia, Grattastinchi che insegue Crosta, i gufi della scuola di Hogwarts, ...
Tra
le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come
quella del Nottetempo; di Harry, Hermione e Ron mentre guardano dentro un negozio di animali; l'arrivo dei Dissennatori nel vagone di Harry; la professoressa Trelawney; il branco di Ippogrifi di Hagrid; Harry, Ron ed Hermione mentre camminano nella neve per arrivare alla capanna di Hagrid, la serra, ecc...
Le
illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti:
infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi,
altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci
mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo
enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che
descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche
(tipo l'Avvincino e il Lupo Mannaro).
Nonostante
la varietà dei soggetti lo stile delle illustrazioni risulta uniforme
ed esse accompagnano con costanza i lettori, aiutandoli ad immergersi
ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.
"HARRY POTTER e il prigioniero di Azkaban"
di J.K. Rowling è il terzo volume della saga, e io l'ho trovato ancora migliore del precedente, diventando il mio preferito della saga.
Anche in questo caso ho trovato questo terzo volume un ottimo libro
per ragazzi, fin da subito molto coinvolgente e interessante da
seguire, oltre a presentare e ampliare un universo magico che all'epoca era
innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a
creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone
prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere
nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy
è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone
qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i
lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano
per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me
questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la
possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che
effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri
tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro
riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del
tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti
sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui:
Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di
Harry (Lily).
In queso terzo volume iniziamo anche a conoscere come funziona la politica all'interno del mondo magico di Harry Potter, e conosciamo anche il Ministro della Magia, Fudge (Cornelius Caramel nella prima traduzione italiana), che rivedremo più spesso nei successivi capitoli della serie e che qui sembra dimostrarsi molto ben disposto nei confronti di Harry.
Anche
per questo terzo volume posso affermare che tutti i personaggi sono
ben caratterizzati, e non
solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come
carattere e un po' si evolvono rispetto ai libri precedenti. Abbiamo
ovviamente Harry, il quale è un bambino
sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere
maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza
combattivo e deciso, oltre che altruista, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad
avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Nonostante gli zii continuino a vessarlo, adesso Harry, che si sente più cresciuto, accetta già meno le ingiustizie subite da parte degli zii, e inizia a divernare pi ribelle ecombattivo nei loro confronti. Alla fine di questo terzo volume lo vedremo acquisire ancora più coraggio e maturità, decidendo di dimostrarsi magnanimo nei confronti di qualcuno che ha fatto del male ai suoi genitori, e che Black avrebbe invece voluto eliminare senza pietà.
Tra i vari personaggi principali del libro abbiamo poi sempre Ron Weasley, che in questo terzo volume troviamo particolarmente supportivo nei confronti di Harry, anche se forse tende un po' a sottovalutare i rischi che il suo amico corre, supportando tutti i suoi comportamenti più avventati, dimostrandosi invece piuttosto testardo e permaloso nei confronti di Hermione.
Abbiamo
poi Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, la quale si dimostra ancora una ragazza molto
intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della
conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la
cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). E' proprio in questo libro che vediamo come, per la prima volta volta, Hermione sia pronta anche a mettersi contro i suoi stessi amici: denuncia il fatto che per Natale Herry ha ricevuto una nuova scopa, che potrebbe essere stata inviata da Black e che quindi potrebbe contenere qualche maleficio. La meravigliosa nuova scopa viene quindi requisita dai professori, con grande dispiacere sia di Harry che, soprattutto di Ron, che non perdonaerà facilmente l'amica. I due poi vivranno continui momenti di tensione a causa del gatto di Hermione, Grattastinchi, al quale non sembra stare molto simpatico il topo di Ron, che sembra voler catturare ad ogni costo. Grazie alle lezioni del professor Lupin scopriamo poi che la più grande paura della ragazza è il fallimento: quando si trova alle prese con
un molliccio, creatura che assume la forma di ciò che più spaventa chi
la osserva, esso si trasforma nella professoressa McGonagall che le dice
di essere stata bocciata in tutte le materie, terrorizzandola.
Hagrid, il
gigantesco e gentile, è stato ora nominato insegnante di cura delle creature magiche di Hogwarts, una cosa che adora visto la sua straordinaria passione e amore per tutte le creature magiche. Peccato che Draco e suo padre gli rovinino i piani, dato che usano la scusa che Draco è stato ferito durante una delle sue lezioni con gli Ippogrifi per far imprigionare temporaneamente Hagrid e condannare a morte Fierobecco (l'ippogrifo che aveva ferito Draco poichè provocato).
L'appena menzionato Draco Malfoy (un ragazzo che
discende da un'antica famiglia d maghi purosangue e che per questo ha
atteggiamenti razzisti nei confronti dei nati babbani) continua ad essere l'antagonista secondario, dimostrando di essere sempre sicuro di sè, spocchioso, viziato, prepotente, di credersi superiore a tutti gli altri, e codardo. Diciamo che giunti al terzo libro Draco (e i suoi amici) sono probabilmente gli unici personaggi ricorrenti nella serie che non hanno ancora subito nessuna evoluzione.
Poi
abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile
preside di Hogwarts), la professoressa
McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante
di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo,
smemorato e pasticcione), Severus Piton (l'intelligente e abile, ma
severo, vendicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fin da
subito in antipatia Harry), la famiglia
Dusley (con il cugino di Harry Dudley, sempre più viziato e
insopportabile, zia Petunia e Zio Vernon) e la famiglia dei Weasley, che
impareremo a conoscere sempre meglio, dato che Harry passerà ancora un po'
di tempo con loro, e in particolare l'ultimo giorno di vacanza prima dell'inizio della scuola. Quella sera, dopo cena, Harry sente Arthur e Molly litigare perchè il marito voleva dire a Harry chi è Sirius, mentre la moglie non è d'accordo poichè teme che Harry ne rimarrebbe turbato.
E questi sono solo alcuni dei molteplici
personaggi che conosciamo e continueremo a conoscere nella saga di Harry Potter, di cui si potrebbe andare
avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro.
Tra
i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo terzo volume troviamo prima di tutti Sirius Black, il padrino di Harry, nonchè colui che si pensa abbia tradito i genitori di Harry decretando così la loro morte, ma non sempre le cose sono come appaiono o come la gente pensa che siano e questo nuovo personaggio riserverà ai lettori diverse sorprese.
Abbiamo poi il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Remus Lupin, il quale si dimostrerà un professore competente e preparato, molto amato dai suoi studenti, attento alle loro esigenze, nonchè il professore con cui Harry riuscirà a stringere il rapporto più bello. Il nuovo professore gli darà anche delle lezioni private in cui gli insegnerà a creare un Patronus, una magia potente che serve per proteggersi dai Dissennatori, dato che queste creature hanno dimostrato una predilezione per Harry. Si scopre però che anche lui nasconde un segreto terribile.
Questi due personaggi scopriamo che sono gli ultimi sopravvissuti (o forse no?) del gruppo dei Malandrini, dei quali facevano parte anche Peter Pettingrew (Peter Minus nella vecchia traduzione italiana) e James Potter, il padre di Harry, i quali divennero tutti degli Animagus, cioè maghi in grado di trasformarsi in animali.
Altri nuovi personaggi che troviamo nel volume sono: la professoressa Trelawney (nella vecchia traduzione italiana Sibilla Cooman), una professoressa di divinazione abbastanza svampita, la quale ha fatto una profezia che riguarda proprio Harry; e Cho Chang, una cercatrice Corvonero per cui Harry si prenderà una cotta. In questo terzo capitolo della saga, dove i personaggi principali iniziano ad avere 13/14 anni, l'autrice inizia a inserire anche un po' di elemento romance, che si acuirà nel prossimo volume, mostrando degli adolescenti alle prese con le prime cotte.
Quasi
tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e
complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così
tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far
appassionare così tante persone a questa serie.
Mettendo
da parte i personaggi anche la storia è molto valida e inizia a diventare sempre più complessa
rispetto al primo libro, in quanto anche qui non mancherà l'avventura, il mistero e le sorprese, compreso, come sempre, un bel colpo di scena verso l'ultimo terzo del libro. Un colpo di scena grazie al quale verremo a conoscenza di una verità sorprendente e sconvolgente che permetterà a noi lettori (e a Harry) di fare chiarezza sulla morte dei genitori del protagonista. Questo terzo anno scolastico inizia poi all'insegna di Harry che deve essere tenuto al sicuro in quanto la sua vita sembra essere minacciata da questo ricercato scappato di prigione.
Essendo al terzo anno i nostri amici poi dovranno scegliere di frequentare altre due materie del terzo anno, tra cui Cura delle Creature Magiche e Divinazione (anche se quest'ultima materia non è che li entusiasmi particolarmente). Rimane comunque molto interessante assistere a queste lezioni di magia, comprese quelle di Difesa contro le Arti Oscure, dove finalmente troveremo un professore competente pronto a offrire ai suoi studenti lezioni valide e stimolanti. Proseguendo nella trama qui ci sarà anche un viaggio nel tempo, che la Rowling è riuscita a gestire molto bene e che risulta davvero figo, con un sacco di cose a cui inizialmente non abbiamo fatto caso ma che poi si incastrano tutte.
Questo terzo capitolo della saga di Harry Potter è un bellissimo romanzo che continua a affascinare i lettori portandoli in un universo magico ed straordinario,
governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere
l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo,
aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Una storia avvincente con un solido e incredibile intreccio narrativo, ricca di personaggi indimenticabili, di fatti ed eventi straordinari, e in cui per la prima volta iniziamo a capire che dietro c'è un qualcosa di molto più grande di quanto pensassimo. Una lettura che inizia a farsi più impegnativa, anche a livello di trama, rispetto ai precedenti volumi, anche se come sempre accompagnata dalle splendide e dettagliate illustrazioni di Jim Kay, che rendono la storia ancora più bella e piacevole da seguire. Per questo direi che questo terzo volume è adatto per bambini a partire dai 10 anni (se lettori abbastanza forti e allenati), anche se l'età ideale
per leggerlo sarebbe dai 12/13 anni.Ecco tutti i titoli della saga:
- "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
- "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
- "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
- "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
- "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
- "Harry Potter e il Principe MEzzosangue" (2005-2026)
- "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?)
Sopra:
Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente
illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold
(libro in basso).
CONFRONTO CON IL FILM
Anche questo capitolo mi è piaciuto e tutto sommato ritengo che sia rimasto piuttosto fedele all'opera originaria, sebbene
ovviamente ci sia qualche taglio o qualche scena modificata, ad eccezione del finale.
Alcune tra le principali differenze che ho riscontrato sono:
- Nel film Harry sta leggendo nella sua stanza un libro tramite l'incantesimo Lumos,
il che può sembrare una piccolezza, ma il fatto è che ciò non dovrebbe essere possibile poiché ai maghi minorenni non è
permesso fare magie fuori dalla scuola visto che hanno addosso la Traccia. Questo crea quindi un po' un'incomprensione nella logica di come funziona il mondo della Rowling.
- Nel film non si dà molta importanza al momento in cui Hermione trova e compra Grattastinchi, il quale nel film è presente ma con un ruolo molto più marginale che nel libro.
- Nel film mancano le scene in cui Sirius Black si infiltra nel dormitorio maschile dei Grifondoro
e sembra che cerchi di colpire Ron con un coltello e la sostituzione
della tela della Signora Grassa per un restauro con quella di Sir
Cadogan sul quadro per l'accesso alla sala comune dei Grifondoro. (Tale scena pare che fosse in realtà stata girata, ma poi tagliata)
- Nel film Harry legge sulla Mappa del Malandrino il nome di Peter Minus
e lo cerca per i corridoi del castello senza trovarlo. Nel libro è
invece Lupin a leggerlo, quindi Harry non sa che Peter Minus è ancora
vivo.
- Nel film La Firebolt
compare solo alla fine e viene subito palesato che la Firebolt è un
regalo di Sirius perché ha allegato ad essa una piuma di ippogrifo. Nel
libro Harry la riceve come regalo di Natale e sospettando che il regalo
della scopa sia una mossa subdola di Sirius Black per far del male a
Harry, Hermione la consegna alla McGranitt. Per tale motivo nel film sono stati tolti anche i litigi tra Ron ed Hermione a causa della scopa.
- Nel film la scena della Stamberga Strillante è stata notevolmente
ridotta. Nel libro invece viene spiegata bene la genesi della Mappa del
Malandrino e le identità
dietro Ramoso, Lunastorta, Felpato e Codaliscia.
- Nel libro Sirius spedisce una lettera a Harry mentre è sul treno di
ritorno. Il gufo che l'ha portata è un regalo di Sirius per Ron come
scusa per avergli sottratto il topo.
In generale comunque le parti più importanti sono state mantenute e anche l'aspetto dei vari
personaggi risulta più che soddisfacente e aderente alle descrizioni del
libro, così come la realizzazione dell'Ippogrifo, che nel film è uno solo mentre nel libro sono un intero branco (ma alla fine non era necessario rappresentare tutto il branco, cosa che avrebbe richiesto troppo budget probabilmente). L'unica parte che non mi ha convinto appieno è stato un po' il finale, che nel film consiste in Harry che riceve la Firebolt, mentre nel libro forse è più poetico e ricco di speranza, chiudendo un po' di cose lasciate irrisolte, oltre ad esserci l'arrivo del nuovo animaletto di Ron.
Questo volume è stato edito nel 2017 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Prisoner of Azkaban" ed è stato pubblicato nel 2017 in italiano dalla Salani.
Il volume ha 330 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura
27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 39,90 euro.
Tutti
i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento
di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a
scopo puramente informativo.
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