lunedì 29 giugno 2026

HARRY POTTER e la pietra filosofale di J.K. Rowling e Jim Kay

Ed eccoci finalmente qui a parlare della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry potter e la pietra filosofale" illustrata da Jim Kay,  illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J. K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter, pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo non venga finalmente conclusa.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione rigida, mentre a destra quella dell'edizione flessibile.
 
1º novembre 1981. Durante la notte, al numero 4 di Privet Drive, a Little Whinging, in Inghilterra, il potentissimo mago Albus Silente, la strega Minerva McGranitt e il mezzo gigante Rubeus Hagrid lasciano un neonato di un anno di nome Harry James Potter, appena rimasto orfano dei genitori, sulla porta di casa dei suoi zii, Vernon e Petunia Dursley. Questo neonato però non è un bambino qualunque, sentendo i discorsi che i maghi si scambiano: "La professoressa McGonagall scoccò a Silente un'occhiata penetrante, poi disse: <<I gufi sono niente in confronto alle voci che sono state messe in giro. Sa che cosa dicono tutti? Sul perchè è scomparso? Su quel che l'ha fermato una buona volta?>> [...]
<<Quel che vanno dicendo>> incalzò lei, <<è che la notte scorsa Voldemort è spuntato fuori Gedric's Hollow. E' andato a trovare i Potter. Corre voce che Lily e James  Potter siano... siano ... insomma, siano morti>>.
Silente annuì silenziosamente. la professoressa McGonagall ebbe un sussulto. [...] 
La McGonagall proseguì con voce tremante: <<E non è tutto. Dicono che ha anche cercato di uccidere il figlio dei Potter, Harry. Ma che... non c'è riuscito. Quel piccino, non è riuscito a ucciderlo. Nessuno sa né come né perchè, ma dicono che quando Voldemort non ce l'ha fatta a uccidere Harry Potter, in qualche modo il suo potere è venuto meno... ed è per questo che se n'è andato>>.
Silente annuì triste.
<<È... è vero?>> balbettò la professoressa McGonagall. <<Dopo tutto quel che ha fatto... dopo tutti quelli che ha ammazzato... non è riuscito a uccidere un bambino indifeso? E' strabiliante... di tutte le cose che avrebbero potuto fermarlo... Ma in nome del cielo, come ha fatto Harry a sopravvivere?>>
Harry trascorre i suoi primi dieci anni di vita infelice in casa Dursley, tormentato dalle angherie dei perfidi zii e del cugino Dudley: dorme nel ripostiglio sotto le scale, posto squallido e pieno di ragni, veste solo con gli enormi vestiti smessi di Dudley e viene trattato come un ospite indesiderato e disprezzato (dato che la zia e lo zio detestano i maghi e la magia). 
Tutto sembra procedere normalmente, se non che talvolta Harry si scopre capace di fare di fare delle cose insolite: tipo capisce la lingua dei serpenti e riesce a liberarne uno da una teca facendone scomparire il vetro. Inoltre, qualche settimana prima del suo compleanno iniziano ad arrivare a casa degli zii alcune strane lettere, che però non sembrano essere recapitate tramite un postino qualunque. 
Il Signor Dursley  cerca di fuggire da questa invasione di lettere strane, addirittura scappando con tutta la famiglia e rifugiarsi in una fatiscente catapecchia in mezzo al mare per evitare di essere rintracciati ma, nel giorno del suo undicesimo compleanno, la vita di Harry Potter cambia per sempre. Una lettera, consegnata dal gigantesco e arruffato Rubeus Hagrid, contiene infatti delle notizie sconvolgenti. Harry scopre di non essere un ragazzo come gli altri: è un mago e una straordinaria avventura lo aspetta…
 
Sopra: Due pagine interne dove a destra vediamo i testi e a destra una rappresentazione del castello di Hogwarts in autunno.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti davvero spettacolari e mozzafiato. 
Tutte le immagini dono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe.
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggo anche un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come Roan (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel libro. Per cui Hagrid è un uomo gigantesco con "Una criniera lunga e ispida [...] una barba incolta e aggrovigliata" e due occhi neri, mentre Silente viene ritratto mentre indossa una veste viola, ad Hermione invece l'artista ha giustamente disegnato degli incisivi più grandi e pronunciati, proprio come descritto nel libro.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un appassionato di insetti e di uccelli."  
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: un gatto (in realtà la McGonagall) che osserva una cartina stradale, lo Zio Vernon che inchioda assie sulla porta di casa, Hagrid che parla ad Harry davanti a un camino acceso, un gufo con in bocca una lettera, Harry e Roan seduti sul sedile del treno, ...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella di Harry rinchiuso nel ripostiglio, Hagrid che entra nella casa dei Dursley, Harry davanti al treno per Hogwarts ne binario 9 e tre quart, Silente mentre si sta mangiando delle caramelle, Harry che lotta contro il troll, Malfoy mentre gli prendono le misure della divisa scolastica, le case di Diagon Alley, il castello di Hogwarts visto da distante tra la nebbia, ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi, altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche (tipo i troll o le uova di drago).
Nonostante la varietà dei soggetti lo stile delle illustrazioni risulta uniforme ed esse accompagnano con costanza i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.




  

  
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Jim Kay per il libro, di cui alcune rappresentano personaggi (quali Ron, Silente e Draco), altre delle scene del testo (come quella di Harry con in testa il Cappello Parlante o quella di draco mentre gli prendono le misure per la divisa), altre dei paesaggi (come quella del Binario 9 e tre quarti col treno) e altre ancora delle pagine enciclopediche.
 
"HARRY POTTER e la Pietra Filosofale" di J.K. Rowling è stato un libro a cui i sono approcciata con un po' di diffidenza ma anche di curiosità. D'altronde è il primo volume di una saga super famosa e super apprezza, con un fandom molto forte e consolidato, anche grazie all'esistenza dei film. Film che ho visto tutti già quando ero bambina (il primo film uscì nel 2001, quando avevo sei anni), per cui conoscevo a grandi linee i personaggi e la trama, ma sapevo che c'erano diverse differenze rispetto ai film (ma di questo riprenderò a parlare tra un po').
Tagliamo subito la testa al toro: ho trovato questo primo volume un ottimo libro per bambini, fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, oltre a presentare un universo magico che all'epoca era innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
A tale proposito scopriamo addirittura che esiste una sorta di "gerarchia" legata al sangue nella società dei maghi: i maghi che sono tali da generazioni vengono visti più di buon occhio, essendo considerati praticamente dei nobili, mentre i maghi nati però da genitori babbani vengono a considerati maghi di serie B, e vengono chiamati "sangue marcio". Questo crea una vera e propria discriminazione all'interno della società dei maghi, una questione molto importante che acquisterà ancora maggiore importanza nella serie. Si scoprirà ad esempio che Voldemort ha iniziato a espandere il proprio potere e a riunire attorno a sé dei seguaci proprio facendo leva sull'idea che i babbani, e i mezzo sangue fossero inferiori ai maghi, e che quindi andassero schiavizzati o eliminati.
A proposito di Lord Voldemort egli è l'antagonista per eccellenza della serie, nonché vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry. Egli è il mago oscuro più grande e temuto di sempre, e uno tra i maghi più potenti e capaci di tutti i tempi che, come vi ho anticipato, persegue degli ideali di purezza di sangue e di superiorità della popolazione magica nei confronti di quella babbana. Dopo essere salito al potere alcuni anni prima dell'inizio della saga, dà avvio a un periodo di repressione e terrore che termina quando, nel tentativo di uccidere il neonato Harry Potter, l'incantesimo mortale scagliato contro il piccolo gli si ritorce contro riducendolo a un'ombra disincarnata e privandolo di gran parte dei suoi poteri. 
E' molto interessante il modo in cui l'antagonista ci viene introdotto, in quanto in questo primo volume non non lo conosceremo fisicamente, ma fin dall'inizio iniziamo a capire quanto fosse pericoloso e potente tramite i discorsi che i maghi ne fanno. La paura che incute tra la gente, anche dopo la sua morte e scomparsa per 10 anni, è così grande che la maggior parte delle persone addirittura rifiuta di pronunciare il suo nome, chiamandolo solitamente "Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato" o "Tu-Sai-Chi".
Questo ad esempio mette un po' in difficoltà Hagrid quando deve spiegare a Harry il suo passato: "Si sedette, fissò per alcuni istanti il fuoco e poi disse: <<Credo che tutto è iniziato con... con una persona di nome... E' incredibile che tu non sai come si chiama: tutti, nel nostro mondo, lo sanno...>> 
<<Chi?>>
<<Be'. preferisco non dire il nome, se posso. Tutti preferiscono, tutti.>>
<<E perchè?>>
<<Per tutti i gargoyle, Harry, la gente ha ancora una fifa nera. Miseriaccia, quant'è difficile! Vedi, c'era questo mago che poi ha... ha preso la via del male. Tutto il male che riesci a immaginare. Il peggio. Il peggio del peggio. Il suo nome era...>>
Hagrid prese fiato ma non gli uscì una parola di bocca.
<<Puoi scriverlo?>>
<<No, non so scriverlo. E va bene: Voldemort>> Hagrid rabbrividì."
In generale comunque tutti i personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali. Abbiamo ovviamente Harry, il quale è un bambino sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Harry comunque è anche un eletto, e in effetti la sua figura potrebbe essere associata a una sorta di Gesù Cristo: colui che è è nato uomo tra gli uomini ma per liberare questi ultimi dal male (cioè Voldemort, il quale rappresenta in un certo senso il Diavolo, cioè tutto il male del mondo). Probabilmente è per questo che la Chiesa, quando i libri iniziarono, fin da subito, a ottenere un ampio successo di pubblico arrivò a volerli censurare, con preti che che invitavano le persone a non leggerli.
Tornando ai personaggi del libro abbiamo poi Ron Weasley, con i suoi caratteristici capelli rossi, quello che diventerà il migliore amico di Harry, il sesto di sette fratelli, tutti più grandi di lui, tranne l'ultimo che però è femmina. Per questo motivo Ron si sente spesso messo da parte e vorrebbe anche lui ogni tanto essere al centro dell'attenzione, il che lo porta ad essere un po' geloso di Harry, dato che quest'ultimo è praticamente famoso. E' un ragazzo simpatico, è leale, spiritoso e allegro, anche se a volte si dimostra anche insensibile, egoista e sarcastico (soprattutto però nei libri successivi).
Abbiamo poi Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, anche se lo diventerà un po' dopo, in quanto all'inizio ha un carattere un po' spocchioso e da "so tutto io", che nasconde però una latente insicurezza che tenta di mascherare con un atteggiamento all'inizio fin troppo sicuro e un po' arrogante. In realtà si dimostra una bambina molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). 
Come antagonista secondario abbiamo invece Draco Malfoy, un ragazzo che discende da un'antica famiglia d maghi purosangue e che per questo ha atteggiamenti razzisti nei confronti dei nati babbani, oltre ad essere sicuro di sè, spocchioso, che si crede superiore a tutti gli altri, viziato, prepotente, ma anche codardo e, sotto sotto, è geloso di Harry, che è potente, amato e rispettato dagli altri.
Poi abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts), Hagrid (il gigantesco e gentile, anche se un po' ignorante, guardiacaccia di Hogwarts, il quale sembra avere un segreto da nascondere, fedele a Silente in tutto e per tutto), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione), Severus Piton (l'intelligente e abile, ma severo, vendicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fin da subito in antipatia Harry), Gazza (una sorta di bidello della scuola, il quale sembra provare un certo risentimento nei confronti degli studenti). Senza dimenticarsi dei membri della famiglia Weasley, dai fratelli gemelli Fred e George, ai componenti della famiglia Dursley (Vernon, Petunia e il cugino di Harry Dudley), ecc... 
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che conosceremo nel primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro (alcuni magari li approfondirò nelle recensioni dei successivi libri). Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono infatti indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
Mettendo da parte i personaggi anche la storia è valida, presentando all'inizio diversi elementi fiabeschi,  e in questo primo libro vediamo il protagonista introdotto (assieme ai lettori) nel mondo dei maghi, e in particolare nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, un luogo molto affascinate dove i giovani maghi e le giovani streghe imparano, nell'arco di 7 anni, a governare, controllare e sviluppare i propri poteri, seguendo vere e proprie lezioni di magia di vario genere. Abbiamo ad esempio come materie: trasfigurazione (la magia che permette di cambiare forma alle cose), incantesimi, pozioni, storia della magia, difesa contro le arti oscure, erbologia, volo. A queste se ne aggiungeranno poi altre a partire dal terzo anno: cura delle creature magiche, babbanologia, astrologia, divinazione, aritmanzia, antiche rune.
Anche solo assistere a queste lezioni di magia è molto interessante e coinvolgente, ma la Rowling ha inserito nella storia anche un mistero da risolvere: sembra infatti che a Hogwarts venga custodito un oggetto molto potente che qualcuno (forse proprio Lord Voldemort) vuole avere a tutti i costi. Harry Hermione  Ron inizieranno quindi a indagare e a darsi da fare per scoprire di che oggetto si tratta e come arrivare a trovarlo, affrontando prove impegnative dove ciascuno di loro dovrà dimostrare le proprie abilità e conoscenze acquisite durante l'anno di scuola, fino ad arrivare al colpo di scena verso la fine del libro. Perchè Harry sarà pure il Presccelto e tutto il resto, ma senza l'aiuto dei suoi amici non sarebbe arrivato così lontano, cosa che mette in risalto l'importanza e il vaore dell'amicizia.
Colpo di scena che non è affatto facile e scontato da indovinare (altrimenti che colpo di scena sarebbe in effetti), in quanto la storia ti porta a credere che il cattivo sia il professor Piton, dando ai lettori ottime ragioni per crederlo, per poi ribaltare le carte in tavola.
Questo primo capitolo della saga di Harry Potter è un ottimo punto di partenza che introduce i lettori in un universo inedito, magico ed affascinante, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Una storia avvincente ricca di personaggi indimenticabili, adatta per bambini a partire dagli 8/9 anni (se lettori abbastanza forti e allenati), anche se l'età ideale per leggerlo è quella del protagonista, quindi 10/11 anni.
 
Ecco tutti i titoli della saga:
  1. "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
  2. "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
  3. "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
  4. "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
  5. "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
  6. "Harry Potter e il Principe MEzzosangue" (2005-2026)
  7. "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?) 
 

 Sopra: Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold (libro in basso).
 
 
CONFRONTO CON IL FILM 
Il primo film credo rimanga parecchio fedele all'opera originaria, sebbene ovviamente ci sia qualche taglio o qualche scena modificata, ma le parti più importanti sono state mantenute e anche l'aspetto dei vari personaggi risulta più che soddisfacente e aderente alle descrizioni del libro. Nel film forse i maghi tendono a vestirsi in maniera meno stravagante (compreso Silente) e manca la scena iniziale con Zio Vernon che inizia la sua giornata vedendo cose strane capitargli attorno, con suo grande disappunto (comprese persone vestite in maniera molto bizzarra), ma rende l'inizio del film più impattante e deciso iniziarlo con la scena di Silente e la McGonagall che discutono e Hagrid che arriva con Harry.
Tra le maggiori differenze che ho riscontrato tra libro e film c'è l'assenza di Pix, che però tutto sommato non si sente più di tanto. 
La differenza maggiore a livello di trama riguarda Norberto, il cucciolo di drago che viene ceduto ad Hagrid, che nel libro viene cresciuto da lui con l'aiuto dei nostri amici per diverso tempo, finché non riescono a dare Norberto a Charlie, venendo quasi beccati da Draco. Nel film invece sembra che la presenza del drago venga denunciata abbastanza in fretta e che questo venga subito portato via da Hogwarts. Infatti nel film la punizione che subiranno, e che li porterà nella Foresta Proibita, è dovuta al fatto che Draco Malfoy li ha visti nella capanna di Hagrid dopo mezzanotte. 
Quando i bambini si trovano nella Foresta nel film incontrano un solo centauro, mentre nel libro si tratta di un branco. A parte Ron, che sconta la punizione al posto di Neville nel film, Harry inizialmente è in coppia con Draco e Thor quando il gruppo si divide in due all'inizio della punizione. Nel libro, invece, Harry è inizialmente in coppia con Hagrid e Hermione quando il gruppo si divide, ma dopo che Draco gioca un brutto scherzo a Neville, Hagrid è costretto a scambiare Harry e Neville tra i due gruppi. 
Queste le differenze maggiori, ma che comunque non intaccano la resa finale della pellicola: mettere in scena un intero branco di centauri sarebbe probabilmente risultato troppo costoso e mostrare che prima Harry non era in coppia con Malfoy una perdita di minutaggio non necessaria. 
Rimane un film godibilissimo e incantevole, con alcune scene iconiche e alcuni effetti speciali davvero notevoli, soprattutto per l'epoca. 
 
 
Sopra: A sinistra la locandina del film, mentre a destra una scena in cui vediamo Harry con il Cappello Parlante i testa prima di venire smistato nella sua Casa.
 
Questo volume è stato edito nel 2015 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Pilosopher Stone" ed è stato pubblicato nel 2015 in italiano dalla Salani. Il volume ha 256 pagine, la copertina rigida, misura 27,3 cm d'altezza e 23 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.
 
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