mercoledì 13 settembre 2023

Poesie del camminare di Carlo Marconi e Serena Viola

"Poesie del camminare" scritto da Carlo Marconi e con le illustrazioni di Serena Viola è un albo dedicato alle poesie sul camminare, dove poesia e illustrazione dialogano costantemente, per restituire al lettore l’esperienza immersiva del cammino. Questo libro nasce come invito a intraprendere un viaggio, a cogliere ogni aspetto di quell’avventura che ci attende poco oltre la soglia di casa e che si chiama vita.
 
 
 Sopra: Una copertina dallo sfondo bianco, come le pagine del libro, su cui compare un'illustrazione di Serena Viola, dove spicca questo bambino vestito di rosso presente nell maggior parte dei disegni.
 
"Il cammino è un invito all'avventura che ci attende oltre la soglia di casa. È coraggio e scoperta sul sentiero, è conquista e stupore tra le foglie. Il cammino è poesia che si fa vita." Queste sono le parole che possiamo trovare sul retro della copertina di questo albo illustrato ricco di poesie e rime sul camminare.
In che senso poesie sul camminare? Sono poesie che hanno come tematica il muoversi, lo spostarsi, ma anche il crescere, il coraggio, l'affrontare il mondo e il futuro. In particolare all'interno troviamo rime dedicate ai passi, alla noia, all'uscire a fare quattro passi, alle pozzanghere, alla pazienza, al pellegrino, a Cappuccetto Rosso, agli animali che si potrebbero incontrare in un bosco, alla staffetta partigiana, alle rondini, al gioco della campana, al fare pace, alle impronte sulla spiaggia, al villaggio, ai confini, alla meta, ai modi di dire, alle scarpe...
Le poesie sono tutte molto belle e molto orecchiabili, anche grazie alle rime baciate (AA BB) o alternate  (AB AB) di cui sono composte, ma non per questo risultano banali o troppo semplici, in quanto, anche come tematiche, sono molto intriganti. Sono tutte poesie composte da tre strofe di cui le prime due di 4 versi e l'ultima di due.

Nel mezzo del cammino
Qualcuno, nel bel mezzo del cammino
si è accorto che la strada era sbagliata,
ha detto "torno indietro pian pianino"
ma la diritta via era sbarrata.

Dapprima ha visto un'orrida bestiaccia,
poi streghe, belve, diavoli ed un mostro,
creature sfigurate nella faccia,
barbacce nere fatte con l'inchiostro.

Se ti accorgessi che io mi allontano,
corrimi dietro e prendimi la mano.

Cappuccetto Rosso
Passeggio in mezzo al bosco senza fretta
da solo, senza dare confidenza;
a un tratto c'è qualcuno che fischietta:
mi fermo ad osservare con prudenza.

E' una bambina con un cestino in mano
ed una bella giacchettina addosso,
sorride e si avvicina piano piano,
poi dice: SONO CAPPUCCETTO ROSSO.

Sapete com'è andata la faccenda...
io che volevo solo far merenda!
 
Filastrocca della pazienza
La strada si fa passo dopo passo
la casa con mattone su mattone
di piume e molle è fatto il materasso
di note e di parole la canzone.

Colore e poi colore fa pittura
la primavera è fiore accanto a fiore
la zuppa ortaggi e spezie più verdura
la vita sono battiti del cuore.

Riprendere il cammino fa partenza:
le imprese sono fatte di pazienza.

Sopra: Le pagine dedicate lla poesia Filastrocca della pazienza, dove vediamo un bambino vestito di rosso mentre si allontana lungo un sentiero (che percepiamo ma effettivamente non vediamo) accompagnato da delle note.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Serena Viola, che hanno un aspetto piuttosto peculiare, in cui gli elementi da lei disegnati non sembrano aver bisogno di stare dentro delle linee, dei margini, dei confini precisi, ma sono "liberi". In molti casi gli elementi che compaiono sono più che altro degli schizzi, delle macchie di colore a cui è stata data una forma appena abbozzata. Nessuno di questi elementi tuttavia è presente sulla pagina casualmente, essi sono scelti accuratamente in base ai testi e alle parole scelti e adottati nella poesia che devono accompagnare: se in un'immagine c'è un bimbo in bicicletta è perchè nella poesia viene detto "Ti spiace pedalare un po' più piano?"; se nella pagina sono disegnate delle note è perchè nei testi viene detto "La strada si fa passo dopo passo / la casa con mattone su mattone [...] / di note e di parole la canzone"; o se compare un cavallo è perchè la poesia esordisce con "Viaggiano a cavallo della voce" ...
C'è comunque un elemento ricorrente in quasi tutti i disegni: un bambino vestito con una tutina e un cappuccio rosso, tinta che lo fa spiccare sempre all'interno di ogni illustrazione, poiché è lui il protagonista di queste poesie. Un personaggio dal valore simbolico che probabilmente rappresenta IL bambino, protagonista e destinatario di questi testi, anche se qualche volta viene ritratto assieme a un adulto (probabilmente un genitore o la figura di riferimento).
L'artista ha scelto di utilizzare dei colori intensi, vivaci, accesi e brillanti, scegliendo in particolare di vestire di rosso il bambino, in modo di catturare subito su di lui l'attenzione, mentre la vegetazione è dipinta di verde, altre due tinte che compaiono molto spesso sono poi il giallo e l'azzurro, e qualche volta pure il fucsia.
 


 
Sopra: Alcune illustrazioni di Serena Viola dai colori accesi, intensi e brillanti, in cui sono utilizzati in particolare il rosso (con cui viene sempre dipinto il bambino con il cappuccio), il verde, l'azzurro e il giallo.

"Poesie del camminare" scritto da Carlo Marconi e con le illustrazioni di Serena Viola è veramente una bella raccolta di poesie su un tema abbastanza particolare e sicuramente non banale, sebbene sia qualcosa per tutti noi familiare: il camminare. Camminare, passeggiare, correre, muoversi, spostarsi ... sono tutte azioni quotidiane, così familiari per noi e tanto di più per i bambini, azioni che l'autore è riuscito a declinare in 27 poesie che trattano, oltre al camminare, anche altre tematiche.
Tematiche sempre inerenti al camminare o ai passi, ma a volte anche più profonde e nascoste, talvolta anche con dei riferimenti a fiabe o classici della letteratura. Mi sono piaciute tantissimo le poesie dedicate ad esempio a Cappuccetto Rosso, raccontata dalla parte del lupo che voleva solo fare merenda, o quella (più sottile) ispirata invece a Dante e alla sua Divina Commedia di cui riprende esplicitamente alcune espressioni come: "nel bel mezzo del cammino" e "diritta via", e che diventa un monito del bambino ai genitori per dirlo di guidarlo lungo la crescita e che, se vedessero che si sta allontanando dalla parte sbagliata, di riaccompagnarlo su quella giusta.
Bella anche quella sui modi di dire riferiti al camminare, che gioca con le parole: "Per non rischiare di segnare il passo, / la soluzione è pronta lì a due passi: / occorre con tenacia stare al passo / e, se non basta, fare i propri passi. / Si può restare incerti sul da farsi / tra il passo falso e il passo dei giganti, / allora è sufficiente accontentarsi / di fare soltanto un passo avanti. / E se alla fine poi ci ripesassi / puoi ritornare sempre sui tuoi passi".
Ci sono anche poesie più metaforiche che accostano il camminare alla crescita e alla vita: "[...] Un ragazzino inventa e costruisce, / cammina, salta, si arrampica mai domo, / osserva allegro il mondo e si stupisce, / sa stringere la mano e adesso è un uomo", oppure dalla poesia "Il gioco della campana": "Sei piccolo per arrivare in fondo; sei grande, dopo il giro intorno al mondo". 
Le tematiche affrontate comunque sono molte, c'è ad esempio anche quella storica  sulla guerra in "Staffetta partigiana": "Parti e mi raccomando sii prudente, / nascondi sopra il cuore il tuo messaggio, / non ti fermare mai e non dire niente, / fa' di ogni passo un atto di coraggio. / Parti con la certezza che mentire / non è un oltraggio alla tua onestà / perchè qualche bugia si può anche dire / se ci si batte per la libertà. / Ricordati,staffetta partigiana: / più corri più la guerra si allontana".
Fiabe, classici, pace, pazienza, preghiera, crescita, sbucciature, confini, accoglienza, identità, ricordi, legami, ecc... tante tematiche su cui i lettori potranno soffermarsi a riflettere o anche solo gustarsi tramite le parole dell'autore, assieme alle illustrazioni piuttosto particolari di Serena Viola, dallo stile libero e molto colorato.
Delle poesie molto coinvolgenti, adatte a partire dai 4/5 anni, che scatenano varie emozioni e toccano varie corde e molteplici tematiche, su cui il lettore potrà fermarsi a riflettere oppure semplicemente rilassarsi nell'ascoltarle, in base anche alla propria età, anche se è sempre l'esperienza del bambino a mantenersi come fulcro dell'attenzione nella varie poesie (con le sue esperienze, i suoi ricordi, i suoi interessi, le sue curiosità, i suoi desideri, i suoi bisogni). A tale proposito l'unica eccezione è la poesia "Staffetta partigiana", che racconta appunto un fatto storico che difficilmente un bimbo potrebbe conoscere e porta a delle riflessioni (il fatto che a volte va bene mentire) che un piccolo difficilmente potrebbe capire.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2022 dalla Lapis Edizoni; ha una copertina rigida, misura 23,7 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza, ha 62 pagine e costa 14,15 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 11 settembre 2023

Sulle ali del Vento del Nord di George MacDonald

"Sulle ali del Vento del Nord" scritto da George MacDonald e illustrato da Jessie Willcox Smith, è il trentaduesimo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.
 
Sopra: La copertina di questo volume della RBA è di colore viola e mostra scritte e decori dorati, in questo caso spicca in particolare l'immagine di Vento del Nord mentre tiene in braccio Diamond, raffigurata come una giovane e bella donna dai lunghi capelli.

Romanzo pubblicato a puntate nel 1868 sulla rivista per bambini Good Words for the Young e per la prima volta in forma di libro nel 1871. Quest’ultima versione, integrale, è quella proposta in questa curata edizione, con la traduzione di Valentina Ballardini su licenza della Raffaelli Editore (2011). Questa magica storia vede come protagonista il piccolo Diamond, un bambino di 5 anni figlio di un cocchiere, in effetti "suo padre, che faceva il cocchiere, l'aveva chiamato come il suo cavallo preferito, e sua madre non aveva avuto niente da ridire". Il bambino dorme nella soffitta, che funge anche da fienile, proprio sopra al vecchio Diamond, il cavallo preferito del padre, a cui il bimbo deve il suo nome.
Una sera il piccolo Diamond fa un incontro straordinario che cambierà la sua vita: incontra Vento del Nord, un antico spirito che si mostra al bambino sotto le sembianze di una giovane e bella donna dai lunghissimi capelli neri, capace di mutare le proprie dimensioni a piacimento, diventando a volte piccola come un insetto e altre volte gigantesca.
"[...] Diamond, rapito dalla sua immensa bellezza, restava a fissarla ammutolito mentre la meraviglia si mescolava alla fiducia, i capelli cominciarono a raccogliersi dall'oscurità e a ricaderle intorno, e il suo volto finì per spiccare in mezzo ad essi come una luna tra le nuvole. Erano i suoi occhi a emanare la luce che permetteva a Diamond di scorgere il volto e i capelli, tutto quel che vedeva di lei."
Vento del Nord porta infatti il piccolo a fare dei viaggi con lei, visitando città, una cattedrale, il mare e mostrandogli anche cosa c'è al di là del Vento del Nord.
Oltre alle sue scorribande con la fata Diamond dovrà fare i conti anche con le difficoltà della vita quotidiana, in particolare quando l'uomo per cui il padre lavora perderà le proprie ricchezze e sarà costretto a licenziare il padre del protagonista, che dovrà trovarsi un nuovo impiego per continuare a mantenere la propria famiglia.
 
 Sopra: Due pagine interne iniziali del volume  edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Jessie Willcox Smith che rappresenta li bambino protagonista assieme a Vento del Nord, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore viola, come richiamo alla copertina del volume.
 
Le illustrazioni provengono dal volume realizzato nel 1919 dalla casa editrice statunitense David McKay che si rivolse a una delle illustratrici per bambini più famose dell’epoca: l'artista statunitense Jessie Willcox Smith, una delle più importanti esponenti dell'epoca d'oro dell'illustrazione nordamericana, considerata da molti la più grande illustratrice di libri per l’infanzia.
I suoi disegni hanno un aspetto molto curato e piuttosto realistico nel caso degli esseri umani e degli animali, in particolare i cavalli.
Lo stile di questa artista si caratterizza inoltre per un'aria naif e colori molto caldi e pastellosi, dai toni intensi, anche se in questo caso dalle tonalità piuttosto scure, probabilmente visto che la maggior parte delle scene rappresentate si svolgono di notte (momento nel quale Vento del Nord viene a prendere Diamond e lo porta in giro). Tali immagini a pagina intera raffigurano personaggi e scene descritte nei testi e talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo. La maggior parte delle tavole vede come protagonista Diamond, ritratto ad esempio seduto nel proprio letto nel pagliaio in soffitta, oppure lui assieme a Vento del Nord, oppure lui con il fratellino o con Diamond cavallo. Il protagonista delle immagini è sempre lui (non vedremo mai nessun adulto, escluso Vento del Nord, neache i genitori), e forse è per questo che, in particolare dai disegni di questo libro, emerge la prospettiva femminile dell'artista, che ritrae Diamond in modo molto dolce, espressivo e carino, con un aspetto piccino e adorabile.
Questa volta non sono presenti anche i disegni più piccoli e monocromatici (che riprendevano lo stesso colore della copertina), come è consuetudine dei libri di questa serie, e che di solito venivano collocati in mezzo ai testi.
 
 

 
 Sopra: Le illustrazioni di Jessie Willcox Smith hanno un aspetto molto curato e piuttosto realistico, con colori molto caldi e pastellosi, anche se questa volta si presentano su dei toni un po' più scuri. Come potete vedere nell'immagine centrale e in quella più in basso, i testi sono accompagnati anche da disegni monocromatici, in questo caso verdi come la copertina, anche piuttosto grandi e sempre molto curati e ricchi di particolari.
 
"Sulle ali del Vento del Nord" di George McDonald fu il primo libro per l'infanzia scritto da questo autore, che ha scritto anche "La principessa e i Goblin" e "La principessa e Curdie", altri due titoli usciti sempre per questa collana e che vi avevo già recensito.
In quest'opera seguiamo le vicende di DIamond un bambino molto buono e gentile che entra in contatto con una creatura soprannaturale: il Vento del Nord, una specie di fata, anche se in realtà di tratta di uno spirito antico di qualche migliaio di anni molto potente e di cui verso la fine scopriremo un'altra identità. Mi piace il modo in cui l'autore caratterizza e tratteggia questo Vento del Nord, in quanto la fa essere sia calma e amorevole che però anche potente e temibile. Vento del Nord infatti si prende cura di Diamond, ma gli fa subito capire che lei ha del lavoro dal fare, in cui lui non può interferire, come ad esempio affondare una nave anche a costo di far annegare diversi uomini, cosa che sorprende non poco il bambino:
"- Quindi davvero vuoi affondare la nave con l'altro braccio?
- Sì
- Non è da te
 -Come fai a saperlo?
- Facile, sei qui che ti prendi cura di un povero ragazzino con un braccio e con l'altro vorresti affondare una nave? Non piò essere da te.
- Ah! Ma chi sono io? Non possono esserci due me, giusto?
- No. Non si possono avere due me.
- E allora, quale me sono io?
- Devo pensarci. Sembra che ce ne siano due"
Vento del Nord d'altronde si prende sì cura di Diamond, ma non è certo una mamma chioccia: la prima volta che lo lascia venire con lei alla fine lo lascia da solo nel cortile di casa perchè Diamond ha perso troppo tempo e lei non poteva stare lì ad aspettarlo; un'altra volta Vento del Nord porta Diamond in una cattedrale e lo fa camminare su una scalinata che corre tutto attorno alla parte centrale della chiesa "lungo le cornici delle finestre del cleristorio  e attraverso le aperture delle parti che dividevano le finestre. Era molto stretto, e a parte quando attraversarono il muro, Diamond non vide niente che gli impedisse di cadere nella chiesa. Ai suoi piedi si apriva una sorta di grande golfo silenzioso scavato nella pietra...". Diamond ha paura di cadere, ma Vento del Nord lo sprona ad essere coraggioso e gli spiega che lei lo proteggerà, ma il bimbo non si sente sicuro. Ad un certo punto quindi lo spirito lo lascia e lo fa camminare da solo, soffiandogli semplicemente sul viso un alito di aria fresca che  sembra infondergli coraggio. Quando quest'ultimo la ritrova le chiede come mai lo abbia lasciato andare e lei gli risponde che voleva che camminasse da solo e che lei non potrebbe tenersi "stretta al cuore un piccolo codardo".
Per quanto riguarda invece il nostro piccolo protagonista, come ho gia detto egli è un bambino molto buono e gentile, e probabilmente è per questo che Vento del Nord ha deciso di rivelarsi a lui. È una sorta di "bambino angelo", di quelli che non fanno mai capricci, non si lamentano e si dimostrano sempre molto comprensivi, generosi e pazienti, più anche degli adulti. Un personaggio del genere, se non costruito attentamente, corre il rischio di risultare estremamente sdolcinato e finto, tando da diventare antipatico ben presto al lettore, fortunatamente questo non è il caso di Diamond che risulta piuttosto adorabile e mai troppo sdolcinato. C'è da dire che l'autore dimostra al lettore di essere consapevole che il comportamento di Diamond non è proprio del tutto normale per un bimbo della sua età, ma giustifica la cosa spiegando che lui è così perchè è stato al di là del Vento del Nord. L'autore quindi non fa finta e non pretende che tutti i bambini debbano comportarsi come Diamond, anche se quest'ultimo per l'autore è sicuramente un modello auspicabile da seguire (anche per gli adulti però). La sua gentilezza appare strana perfino ai colleghi cocchieri del padre, che inizialmente pensano che sia un po' scimunito, anche se poi lo prendono in simpatia e capiscono che in realtà Diamond è un bambino intelligente: "Visto che aveva sempre un'espressione dolce e tranquilla  e aveva negli occhi un sorriso sveglio o assonnato, e visto che non dava mai retta alle loro parole cattive e ai loro scherzi grossolani, all'inizio gli uomini dicevano che non c'era del tutto, Intendevano dire che era un po' ritardato, ma in realtà lui c'era molto di più di quanto loro sapessero vedere".
Oppure, in un'altra scena Diamond si ferma a parlare con un signore assieme ad una bambina che spazza le strade e quest'ultima: "Mentre parlava si diede dei colpetti con l'indice sulla tempia.
- Cosa intendi?- chiese il gentiluomo. Diamond lo guardava sorridente.
- I vetturini lo chiamano il bambino di Dio , - sussurrò. - Non c'è tutto, è un po' tocco."
In effetti il comportamento del bambino è forse anche fin troppo perfetto, ma la gente attorno a lui se ne rende conto, così come l'autore che definisce proprio Diamond "un messaggero di Dio, proprio come gli angeli mandati a combattere il diavolo con una spada fiammeggiante. Il diavolo con cui Diamond aveva a che fare in quel momento era l'infelicità, e la affrontò nel migliore dei modi". Dopo essere stato al di là del Vento del Nord il protagonista non è più quindi un semplice bambino, ma è diventato qualcosa di più, pur continuando a conservare la sua gentilezza, il suo buon animo e la sua ingenuità. Andare al di là del Vento del Nord lo ha cambiato, conferendogli una sorta di elevazione spirituale che lo ha portato a una perfetta serenità interiore.
D'altronde il protagonista è una nota estremamente positiva in un mondo ricco di avversità. Come riportato nell'introduzione: "Lo sguardo infantile del piccolo protagonista, Diamond, permette di contemplare la dura e a volte crudele realtà attraverso un prisma di profonda bellezza e bontà.
Durante tutta la durata del libro infatti non manca mai uno sguardo verso il mondo reale, con le sue difficoltà e le sue sofferenze, lo stesso protagonista si ammala diverse volte, ad esempio quando è stato al di là del Vento del Nord scopriamo che Diamond è rimasto una settimana a letto incosciente con la febbre. Oppure, durante un'uscita con Vento del Nord, egli incontra una bambina che per vivere deve spazzare le strada ma che, se non torna a casa in tempo (e la sua casa è molto distante dal posto in cui deve lavorare), sua nonna la chiude fuori e la lascia all'aperto tutta la notte. Quando il padre di Diamond si ammala è il bambino che decide di mettersi lavorare e a guidare la carrozza al suo posto per mantenere la famiglia (fa quasi strano pensare come all'epoca fosse legittimo che un bambino lavorasse anche al posto della madre, la quale non poteva guidare la carrozza in quanto non sapeva farlo e poiché non era un lavoro da donne). Viene affrontato anche il problema della dipendenza da alcol (un collega del padre di Diamond è un ubriacone che sperpera soldi al bar e poi alla sera picchia la moglie), viene detto che il signor Coleman (il padrone del padre di Diamond) è diventato avaro e ha iniziato a fare speculazioni. Aleggia sempre poi il problema della fame e della povertà, di non poter provvedere ai propri bisogni primari, ed emerge sempre, anche se in modo spesso sottile, la presenza della morte. Lo stesso luogo che si trova al di là del Vento del Nord in realtà sembrerebbe essere una sorta di paradiso dove le persone che vi rimangono definitivamente sono in realtà decedute: un luogo con alberi, prati e un fiume, dove non si avverte mai la fame o la sete e dove si vive in uno stato di eterna serenità.
Il tono del libro comunque non diventa mai eccessivamente triste o depressivo (anche se vi avverto che il finale non è propriamente allegro, ma piuttosto malinconico), anche grazie al protagonista che cerca per tutto il tempo di fare del proprio meglio per tenere su il morale ai familiari e conoscenti. Molto interessante poi la figura del Vento del Nord, che fa vivere a Diamond incredibili avventure e gli permette di fare sorprendenti scoperte, aiutandolo a crescere anche interiormente e a diventare più maturo e saggio (infatti mi ricorda molto il personaggio della principessa bis bis nonna di Irene, già vista nei due libri scritti da MacDonald "La principessa e i goblin" e il suo seguito). In realtà questa presenza si mostra a Diamond in modo, per così dire, tangibile solo per il primo terzo del libro, per poi ricomparire "fisicamente" solo alla fine, mentre in altri casi Diamond pensa di percepirne la presenza ma non la vede effettivamente e non le parla direttamente.
L'autore scrisse questo volume avendo in mente come pubblico di riferimento proprio dei bambini, infatti nei testi compaiono abbastanza spesso delle filastrocche e delle rime. Attualmente ne consiglierei la lettura dai 9/10 anni, essendo il libro piuttosto lungo e provvisto di poche illustrazioni, oltre a trattare situazioni e realtà del passato non proprio allegre (un po' come in "Piccole donne", dove si parla ad esempio di povertà e di guerra).
Il volume è molto bello anche esteticamente, con le illustrazioni dell'artista statunitense Jessie Willcox Smith, dall'aspetto molto dolce, tenero, curato e piuttosto realistico, anche se dai colori spesso un po' scuri, probabilmente perchè molte scene sono ambientate di notte. Credo che sia un bene che abbiano inserito questo titolo all'interno di questa collana perchè è piuttosto difficile reperire questa storia in italiano (ho pure provato a rintracciare il titolo nella rete delle biblioteche vicentine, ma l'unico libro di Macdonald presente nel sistema è unicamente quello di "La principessa e i goblin"), in quanto le uniche edizioni che trovato in internet risalgono una al 2011, della Raffaelli Editore collana DROMOS (traduzione di Valentina Ballardini), e l'altra al 2012, della Auralia Edizioni (traduzione di L. Vignola), attualmente entrambe non sono più disponibili.

 
 Sopra: A sinistra l'edizione Raffaelli del 2011, da cui la RBA ha tratto la traduzione, a destra quella del 2012  della Auralia Edizioni.
 
Questo volume è stato ideato/registrato nel 2022 e stampato nel 2023 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 426 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Curiosità: Da bambina guardavo da mia nonna materna un film d'animazione che si chiamava "La leggenda del Vento del Nord" (1992), di cui ho scoperto che esiste pure un seguito intitolato "Il ritorno del Vento del Nord" del 1993. 
Inizialmente, quando ho preso questo libro, pensavo che avesse qualcosa ache fare con il cartone, invece ho scoperto che i film non c'entrano assolutamente nulla con il libro di MacDonald. in questi utimi il Vento del Nord è un'entità malvagia dalla voce maschile capace di prendere possesso dei corpi umani. Questa la trama del primo film: "Mossi da un solenne giuramento e sostenuti dalla forza della loro amicizia, gli intrepidi fratellini Anna e Leo e il piccolo indiano Watuna dovranno affrontare un'incredibile avventura tra antiche profezie, fantastiche traversate e balene dall'infinita simpatia per combattere contro il malvagio Atanasio che si è impossessato del misterioso Vento del Nord, mettendo così in pericolo la vita stessa delle balene". 
Questa invece la trama del seguito: "Grazie al coraggio dei fratellini Anna e Leo, del piccolo indiano Watuna e delle loro amiche balene il terribile Vento del Nord è stato sconfitto. Tuttavia, anche rinchiuso all'interno del Sacro Vaso, il Vento del Nord non intende rinunciare al suo potere e sotto le sembianze del malvagio Atanasio prepara la vendetta. Si mette così sulle tracce dei tre ragazzi, ma in loro soccorso arriverà "Acqua", la signora del mare... ".

 
Sopra: A sinistra la locandina del primo film a destra quella del secondo film i quali, nonostante citino il Vento del Nord, non c'entrano nulla con il personaggio di MacDonald.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 7 settembre 2023

Filastrocche a bocca piena di Massimiliano Maiucchi e Giulia Forino

"Filastrocche a bocca piena" di Massimiliano Maiucchi e Giulia Forino è una piccola raccolta di filastrocche e rime dedicate al cibo, per giocare con le parole e con i suoni e per scoprire il piacere di mangiare divertendosi.
 
Sopra: Sulla copertina dalla forma quadrata e dallos fondo blu compaiono i disegni di alcuni cibi e posate.
 
Come spiegavo anche sopra questa è una piccola raccolta di poesie e rime a tema cibo che contiene 14 filastrocche che trattano i seguenti argomenti: la colazione degli animali di una fattoria, la spesa fatta al mercato di Val Melaina, la storia di una bambina di nome Elisabetta che manga cioccolata, un bambino di nome Ugo alle prese con un pentolino pieno di sugo, la tavola apparecchiata per il pranzo, la polenta, la torta di mele, sull'educazione a tavola, una bambina di nome Donatella che per merenda decide di farsi un panino, la torta, la pasta, le fish and chips, crocchette e supplì.
Le filastrocche sono intervallate anche da alcune pagine a quadretti bianche in cui il lettore può scrivere una propria ricetta per la colazione, per il pranzo, per merenda e per la cena.
Alcune filastrocche sono molto brevi (di soli 4 versi), contenute in una sola facciata, mentre altre sono un po' più lunghe e ampliate, arrivando anche a 27 versi. Tutte le poesie comunque sono carine e molto orecchiabili, grazie alle rime baciate (AA BB) di cui sono composte la maggior parte delle filastrocche.

Un pranzo da favola
Si dice spesso che "il mare  una tavola!"
tutti seduti inventiamo una favola.

C'era una volta:
forchetta, coltello, e cucchiaio.
Erano cuoca, capitano e marinaio,
di una brachetta di coccio assai bella
che aveva la forma di una scodella.
 
[...]
 
Quando ad un tratto dal mare è arrivata
come una pentola la nave pirata.
La giovane cuoca e il capitano
pronti a combattere mi saltano in mano.
 
L'attacco è dall'alto:
<<Ma è minestrone!>>.
La barca è stracolma
<<Che gran confusione!>>.
Forchetta sviene, interviene cucchiaio,
che in quattro bocconi ci salva dal guaio.
 
Il nemico è sconfitto, la barca è ormai vuota,
resta sul fondo...
patata e carota.
Torna un gabbiano nel cielo giocondo,
continua la storia: è arrivato il secondo.
 
La torta
 Filastrocca dolce e corta,
filastrocca della torta.
Ad ognuno andrà una fetta
da gustare in tutta fretta
e le briciole su piatto
le daremo a un vecchio gatto.
È una torta assai squisita,
ma purtroppo è già finita.
Aspettando il suo ritorno,
nonna intanto accende il forno
e riempie la sua bocca
con un'altra filastrocca.
 
 Sopra: A sinistra la fine della filastrocca sulla frutta (che sta diventando troppo matura), mentre nella pagina a destra l'inizio della filastrocca delle torta.
 
I testi delle poesie sono accompagnati dalla simpatiche, sbarazzine e buffe  (con questi personaggi dalle teste grandi e tonde, gli occhi a palla, i nasi e le bocche grandi, che arrivano da occhio ad occhio) illustrazioni di Giulia Forino, le quali ritraggono quanto viene narrato nei testi, mostrando personaggi sia umani che animali intenti a compiere delle azioni che nella maggior parte dei casi hanno a che fare col cibo: un maiale che mangia, una bambina che corre a tutta birra dopo aver mangiato la cioccolata, un'altra bambina che prende delle fette di torta, un bambino che intinge del pane dentro il sugo, un'altro che mangia il minestrone, la nonna che inforna una torta, una pentola di acqua che bolle...
Una particolarità delle immagini contenute in questo libro è che alcune sembrano essere come dei negativi, in questi disegni lo sfondo è sempre tutto azzurro, mentre le linee con cui sono tracciati gli elementi del disegno sono bianche. Solitamente queste immagini di alternato a quelle più "normali" a colori, che presentano invece uno sfondo marroncino, personaggi dalla pelle bianca, le guance rosse, vestiti e utensili colorati con colori chiari e brillanti (in particolare verde e azzurro, ma non mancano nemmeno il giallo e il rosso, utilizzati soprattutto per i cibi).



Sopra: Le illustrazioni della Forino hanno uno stile simpatico e buffo; come potete vedere una particolari di questi disegni è il fatto che le immagini delle pagine a sinistra sono come in negativo, con disegni tracciati con linee bianche su sfondi azzurri, mentre i disegni sulla destra sono a colori.
 
"Filastrocche a bocca piena" di Massimiliano Maiucchi è una raccolta carina di filastrocche riguardanti il cibo, argomento piuttosto gettonato per i libri di poesie, in quanto anche i seguenti titoli sono tutte raccolte di rime a tema cibo: "Filastrocche da bere" e "Filastrocche da assaggiare" di Olivia Cauzzo, "Non piangere, cipolla" di Roberto Piumini, "Filastrocche da sgranocchiare" e "Filastrocche per diventare belli" di Corinne Albaute.
Le illustrazioni di Giulia Forino che accompagnano le poesie sono carine, buffe, dall'aspetto sbarazzino che risulterà sicuramente simpatico ai bambini.
Una piccola raccolta di rime a tema cibo, che si focalizza non tanto sulle singole pietanze, come accaduto in altre raccolte similari, ma anche sui momenti di convivialità (come lo stare a tavola, sul mangiare o sul fare la spesa) oppure, quando parla dei cibi, lo fa in modo divertente e fantasioso, inventandosi ad esempio battaglie con pirati, bambine che rubano fette di torta o animali che devono fare colazione.
 
Il volume è stato pubblicato nel 2009 dalla Sinnnos, è dotato di una copertina flessibile, ha 64 pagine, misura 14,5 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza e costa 9 euro . 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 4 settembre 2023

The Usborne Rhyming Alphabet di Felicity Brooks e Gareth Lucas

"The Usborne Rhyming Alphabet" di Felicity Brooks e Gareth Lucas è un abecedario in rima (sì un altro), stavolta però in inglese e così simpatico che non potevo non parlarvene.
 
 Sopra: Sulla copertina di un vivace sfondo di colore giallo spicca un grande orso blu in sella a una bici rossa, intento a parlare con due topolini.
 
Tutto ha inizio con due topini che vogliono scrivere e illustrare un abecedario: "When two little mice were designing this book, / they invited their friends to pop by for a look. / The friends weren't so happy with what had been done, but had lots of ideas to make it more fun...".
I due topi decidono di chiedere consiglio ai propri amici, i quali però non si mostrano molto d'accordo con le idee proposte dai topi e forniscono a questi ultimi altri suggerimenti di parole da poter scegliere, perchè quelle dei tue autori sono sì carine, ma spesso banali, per cui gli amici (che come i due autori topi sono anche loro tutti animali) finiscono per suggerirgli nomi di animali più esotici e particolari.
Vi sono quindi dei continui dialoghi tra i topi e i lor amici animali, tutti in rima. Solitamente ad ogni lettera è dedicata una facciata, che contiene una poesia di 8 versi divisa in due strofe. Ogni filastrocca si apre con un topo che presenta la lettera e la parola e si chiude con l'altro compare topo che fa qualche commento riguardo alle idee espresse dagli amici tipo: Va bene!, Potremmo considerarlo, Non riesco a decidere, Eccellente...
 
A is for Apple
"Oh no, NOT an apple!"
young Alpaca said.
"My name's got THREE As.
You could use ME instead."
 
"But mine starts with TWO As.
I've ALSO got three,"
old Aardvark announced.
"So, please, could it be me?"
 
oppure
 
D is for Dog
 "That dog is DELIGHTFUL!
I like what you've done!
But don't you think "Dinosaur"
seem much more fun? 
 
"But don't discount
"Dragon", or "Donkey"
or "Deer" We're all
DARING and DASHING. 
We'd do so well there!". 
 
Sopra: Le prime pagine dell'abecedario si aprono ovviamente con le lettere A e B, di cui per la prima vengono suggerite le parole "Alpaca" e Aardvark", mentre per la B "Bear" e "Bee".
 
Le illustrazioni di Gareth Lucas sono fondamentali ai testi, essendo questo libro proprio un albo illustrato, in cui c'è quindi una stretta interazione tra parole e immagini. Siccome la maggior parte dei testi sono in realtà dei dialoghi, le illustrazioni sono indispensabili per far capire ai lettori chi sta parlando e, soprattutto, che animale sta entrando in scena. I disegni sono infatti fondamentali anche per mostrare ai lettori di quali animali si sta parlando, e questa cosa vale sia per i madrelingua che, ovviamente in misura ancora maggiore, per gli stranieri (nel nostro caso italiani). 
Poichè il libro tratta e presenta anche diversi animali piuttosto particolari e poco conosciuti è un bene anche per i lettori madrelingua che essi siano rappresentati, poiché magari, specialmente i più piccoli, non è detto che li conoscano tutti, anche perchè alcuni sono davvero ricercati come: il Vicuna (un parente del lama e dell'alpaca), il tarsius, il narvalo, la rana xenopo o il cane Xolo (il cane nudo messicano, il cui nome completo sarebbe Xoloitzcuintle), o l'Umbrella bird ecc...
Se questo vale per i lettori madrelingua la presenza dei disegni risulta ancora più utile per i lettori non madrelingua, che così avranno la possibilità di riconoscere gli animali che già conoscono in italiano attraverso le immagini, inoltre potranno anche loro imparare il nome di qualche nuova creatura.Per la scuola la cosa si rivelerà ancora più efficace in quanto alcuni nomi di animali saranno già stati acquisiti negli anni precedenti (come quelli degli animali domestici tipo cane e gatto, di quelli della fattoria come asino o capra, e quelli selvatici del bosco o della savana come leone, zebra, cervo, orso ecc..) e questi testi daranno loro l'opportunità di impararne qualcuno di nuovo (alcuni dei nomi più particolari in realtà si dicono uguali, o comunque molto simili, anche in italiano, tipo: xenopo, Xolo, vicuna, tarsius...).
I personaggi sono rappresentati in modo abbastanza realistico ma non troppo, in quanto lo stile dell'artista rimane abbastanza sbarazzino e un po' stilizzato, creando animali che risultano subito molto simpatici (anche grazie ai colori vividi, intensi, accesi e brillanti) ed espressivi, il che è importante in quando nel breve periodo in cui questi parlano lo fanno comunicando sempre qualche emozione: c'è chi si mostra arrabbiato, seccato, annoiato, sorpreso, entusiasta, felice, intrigato, curioso, collaborativo, festaiolo, soddisfatto, fiero...
 


 Sopra: Alcune pagine che trattano le lettere C e D, E e F, T e U che ci mostrano sempre i due topini che introducono la lettera e fanno un commento alla fine, mentre vari animali suggeriscono loro varie alternative alla loro proposta iniziale.
 
"The Usborne Rhyming Alphabet" di Felicity Brooks è un libro illustrato che ho trovato fin da subito molto bello e divertente, in quanto presenta un'idea semplice ma a suo modo geniale e molto efficace, che può piacere sia ai bambini madrelingua inglese (a partire dai 4/5 anni) e a quelli italiani (a partire dagli 8 anni). Per questi ultimi secondo me i testi possono essere proposti in quarta o quinta primaria dall'insegnante per introdurre o ripassare le lettere dell'alfabeto (che sono, assieme allo spelling, programma di terza o quarta) e anche gli animali, ripassandone alcuni di già affrontati ma anche proponendone di nuovi, dai nomi anche un po' particolari e bizzarri.
I testi funzionano molto bene per vari motivi: primo fra tutti le rime, che donano un ritmo accattivante e li rendono molto orecchiabili ed espressivi; poi vi è anche la presenza di alcune allitterazioni, che solitamente vengono pure messe in risalto attraverso una scrittura in maiuscolo (ottime anche per far allenare la pronuncia e l'ascolto); la struttura ciclica, che si ripete regolarmente (topo che presenta la lettera, animali che suggeriscono altro e topo che fa un commento finale), rende i testi di più facile approccio e familiari.
Le illustrazioni di Gareth Lucas sono essenziali per i testi, in quanto servono a mostrare ai lettori l'aspetto dei vari animali e far anche capire loro quale personaggio sta parlando in quel momento. I personaggi sono rappresentati in modo abbastanza realistico ma non troppo, in quanto lo stile dell'artista rimane abbastanza sbarazzino e un po' stilizzato, creando animali che risultano subito molto simpatici (anche grazie ai colori vividi, intensi, accesi e brillanti) ed espressivi, il che è importante in quando nel breve periodo in cui questi parlano lo fanno comunicando sempre qualche emozione.
Un abecedario in rima molto simpatico e divertente, che propone un'idea semplice ma diversa dal solito e molto efficace con i bambini, che può essere loro utile anche per imparare parole nuove (sia per i madrelingua che per gli italiani), alcune anche piuttosto particolari come "Alpaca", "Aarvark" (armadillo), "Deer" (cervo), "Eel" (anguilla), "Flamingo" (fenicottero), "iguana", "Koala", "Kangaroo", "Lemur", "Lama, "Mole" (talpa), "Manatee" (lamantino), "Meercat" (suricato), "Magpies" (gazze), "Moth" (falena), "Moose" (alce), "Narwhal" (narvalo), "Ostric" (struzzo), "Otter" (lontra), "Puffin" (pulcinella di mare), "Pike" (luccio), "Quail" (quaglia), "Quetzal", "Racoon" (procione), "Torsier", "Toad" (rospo), "Umbrella bird", "Vicuna","Wren" (scricciolo), "Walrus" (tricheco), "Xenopus frog", "Xolo dog"... Tale varietà di nomi, alcuni anche molto particolari, mi fa ricordare un altro abecedario illustrato sugli animali, che conteneva anch'esso dei nomi di bestie molto particolari, tra cui il lemure, la rana Xenopo o lo Yak: "Filastrocche a quattro zampe" di Eleonora Pace.
Un libro bello e divertente che dà la possibilità ai bambini (ma anche agli adulti) di imparare qualche nuovo nome di animale, sia che si tratti di lettori madrelingua che di stranieri. Anche il finale è perfetto: dopo tutta una serie di amici che vogliono far cambiare ai due topolini i nomi con cui inizia ciascuna lettera, si arriva alla fine alla Z, che sta per Zebra. In effetti arriva proprio la Zebra, la quale non può che essere soddisfatta della scelta fatta esclamando: "Zebra is the best", e adoro il fatto che nell'ultima pagina si vedano i due topolini che si dicono: "<<Back to the drawing board, Mo!">> <<At least we can keep "Zebra">>" (Torniamo alla tavola da disegno. Almeno possiamo tenere "zebra"). Alla fine il libro si chiude con una domanda rivolta al lettore: "But if you made this book, / which words would you choose", per cui gli autori è come se passassero la palla ai lettori, il che può essere un ottimo spunto per proporre qualche attività in classe o per stimolare la fantasia e le conoscenze dei bambini (come ad esempio il vocabolario, in particolare quello sui nomi di animale).
 
Il libro è stato pubblicato nel 2022 dalla Usborne; ha una copertina rigida, misura 29,5 cm d'altezza e 24,5 cm di lunghezza, ha 32 pagine e costa 9,99$ (io l'ho pagato 11,95 euro).
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 31 agosto 2023

Saga: La terra delle storie di Chris Colfer

Qualche tempo fa vi avevo già parlato di una saga che vedeva come personaggi i vari protagonisti del mondo delle fiabe e che vedeva coinvolti anche i fratelli Grimm: "Sisters Grimm" di Buckley. Ebbene, mentre facevo ricerche per quella saga mi è capitato di imbattermi in un'altra serie con delle tematiche simili, in cui compaiono cioè vari personaggi delle fiabe che si conoscono tra loro: "La terra delle storie" di Chris Colfer, la quale, a differenza dell'altra, è stata interamente tradotta in italiano.
Ecco i vari volumi che compongono la serie:

1) "L'incantesimo del desiderio" (2013): Alex e Conner non sono contenti della loro vita. Il papà non c'è più, la mamma lavora troppo, e a scuola sono solo problemi. Poi il libro di fiabe ricevuto in dono dalla nonna per il loro dodicesimo compleanno prende vita, e tutto cambia. Perché non è solo un libro, ma la porta che si apre su un altro mondo, e fratello e sorella vi precipitano dentro, lei per errore, lui per non lasciarla sola. Dall'altra parte c'è la Terra delle Storie, e il primo incontro in quella landa magica è con il Principe Ranocchio, che li informa che c'è un modo per poter ritornare nel loro mondo: ritrovare una serie di oggetti per poter esprimere L'incantesimo del desiderio. Inizia così una lunga e faticosa ricerca attraverso tutti i regni della Terra delle Storie.
 
 
2) "Il ritorno dell''incantatrice" (2014): Ma come si può far finta di niente dopo aver scoperto che il mondo delle fiabe esiste davvero e la propria nonna è la Fata Madrina di Cenerentola? Del resto, la nonna non si fa viva da tanto, troppo tempo: i gemelli cominciano a essere in pensiero. E ne hanno ogni ragione, perché nella Terra delle Storie è tornata l'Incantatrice - la fata che ha maledetto la Bella Addormentata - per compiere la sua vendetta e ha rapito la mamma dei gemelli. Alex e Conner devono tornare nel mondo delle fiabe a tutti i costi. Per fortuna lì hanno lasciato tanti amici, Jack e Riccioli d'Oro, Cappuccetto Rosso e Ranocchietto... perché solo con una buona squadra si può sperare di sconfiggere la nemica più temibile.
 

3) "L'avvertimento dei Grimm" (2016): Conner Bailey crede che le sue avventure nel Mondo delle Fiabe siano terminate, finché non scopre un indizio misterioso lasciato dai fratelli Grimm. Con l'aiuto della sua amica Bree e della stravagante Mamma Oca, parte in missione attraverso l'Europa per decifrare un avvenimento che risale a duecento anni fa. Frattanto sua sorella Alex si sta allenando per diventare Fata Madrina, ma esaudire i desideri altrui non è affatto semplice. Quando la minaccia incombe di nuovo sulla Terra delle Storie, Conner e Alex devono unirsi a tutti i re e le regine per salvare il Mondo delle Fiabe. Ma non c'è niente che possa preparare davvero i gemelli alla battaglia in arrivo... nè al segreto che cambierà per sempre la loro vita.


4) "Oltre i regni" (2016): L'Uomo Mascherato sta preparando il suo esercito nella Terra delle Storie; tocca ad Alex e Conner fermarlo... peccato che Alex è stata espulsa dal Consiglio delle Fate e nessuno vuole credere che il pericolo sia imminente. Con il solo aiuto del gruppo riunito assieme da Riccioli d'Oro, Cappuccetto Rosso e Mamma Oca, i gemelli scoprono le oscure trame dell'Uomo Mascherato: possiede una potente pozione magica che gli permette di entrare in qualunque libro per reclutare tutti i più terribili cattivi delle storie. Comincia così una corsa attraverso la Terra di Oz, L'Isola che Non C'è e il Paese delle Meraviglie... Riusciranno Alex e Conner a contrastare il loro nemico o rimarranno sempre un passo indietro?

5) "L'odissea di un autore" (2018): L'Uomo Mascherato ha radunato il terribile Esercito Letterario per conquistare la Terra delle Storie. Al suo fianco ci sono la Malvagia Strega dell'Ovest, la Regina di Cuori e Capitan Uncino. Alex e Conner non hanno i mezzi per sconfiggerli, ma si rendono conto di avere a disposizione un'arma di inestimabile valore: la fantasia. Così comincia il viaggio dei gemelli nelle storie create da Conner per reclutare pirati, supereroi e mummie con cui combattere la battaglia finale. Nel frattempo, però, si sta disegnando un piano ancora più spaventoso, che potrebbe cambiare anche le sorti dell'Altromondo.

 
6) "Lo scontro dei mondi" (2018): La terribile Morina è decisa a conquistare l'Altromondo con l'aiuto della Malvagia Strega dell'Ovest, la Regina di Cuori e Capitan Uncino. Hanno catturato Alex, che costringono a combattere contro suo fratello. Occorre quindi unire le forze, qualunque siano, per impedire loro di sottomettere la Terra. Con Conner si schierano la madre, il patrigno, le Abbraccialibri e tutti i personaggi delle fiabe e della sua fantasia. Lo scontro finale si svolge a New York e la posta in gioco è altissima: potrebbe essere la fine di questo e di tutti i mondi.
 
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Brandon Dorman, poste all'inizio di ogni capitolo. Sono disegni in bianco e nero, di piccole/medie dimensioni, poste proprio prima dell'inizio del capitolo.
Sono immagini che solitamente rappresentano degli oggetti particolari quali: tazze, banchi, una torta, un cuore, un cestino per il pranzo, una boccetta, ecc... Tuttavia a volte esse possono rappresentare anche elementi più complessi come: animali (tipo lupi o draghi), castelli o foreste, personaggi (come la regina Cappuccetto, i due protagonisti ecc...). 
In certe circostanze invece l'artista ha proprio raffigurato delle vere e proprie scene narrate nei testi, con più personaggi che interagiscono svolgendo qualche azione in un preciso ambiente.
I disegni di Dorman sono precisi e accurati, piuttosto dettagliati, specialmente nei volti umani, che l'artista sembra curare particolarmente per cercare di renderli i più espressivi possibile. Interessanti poi le sembianze di alcuni personaggi, poiché alcuni mantengono un aspetto più umano e realistico (come i due protagonisti), mentre altri presentano delle proporzioni corporee e facciali molto esagerate, proprio caricaturali, tipo la Regina di cuori che presenta una testa enorme con gli occhi strabuzzati e un corpo piccolo, basso e tozzo, oppure Trollbella.

   
 
 
Sopra: Alcune illustrazioni in bianco e nero tratte dal primo e dal terzo volume, le quali sono tutte poste prima dell'inizio di un capitolo, come potete vedere.

A proposito dei disegni di Dorman, nel 2022 è uscita un'edizione speciale del primo volume, in onore del decimo anniversario dalla pubblicazione della serie. La particolarità di questa edizione è il fatto che essa abbia delle illustrazioni a colori. In essa, inoltre, oltre ai disegni più piccoli posti all'inizio di ogni capitolo, presenti anche nelle versioni standard anche se in bianco e nero, sono presenti anche altre immagini a pagina intera, raffiguranti precisi momenti della storia narrati nei testi. I colori utilizzati da Dorman sono piuttosto intensi, anche se non sempre proprio accesi e brillanti.
 
 
 
 
 Sopra: In alto a sinistra la copertina dell'edizione speciale per il decimo anniversario, a destra e in basso alcune illustrazioni a colori e a pagina intera presenti nel volume.
 
"La terra delle storie" di Chris Colfer è una saga bella, avvincente e ricca di avvenimenti, con dei personaggi interessanti e complessi. Alexandra (detta Alex) è una ragazza intelligente, studiosa e curiosa, amante dei libri, delle storie; purtroppo, non essendo molto espansiva o divertente gli altri ragazzi della sua età la reputano un po' noiosa e per cui ha difficoltà a farsi degli amici e per questo si sente un po' sola. Dimostra di essere molto coraggiosa e saggia, tanto da venire nominata a soli 14 anni Fata Madrina, anche se nel quarto volume perde un po' la testa cedendo un po' al "lato oscuro", perdendo il controllo sulle proprie emozioni e dei propri poteri (anche se poi si scoprirà che non è stata proprio solo colpa sua, ma c'è lo zampino di qualche strega). Suo fratello gemello Conner è più pigro ed un po' fannullone, addirittura si addormenta spesso in classe, ma è più socievole rispetto alla sorella, dal quale si sente costantemente messo in ombra, poiché ritenuta più intelligente. Egli troverà un modo per esprimersi nella scrittura, che lo porterà a conoscere una nuova amica, diventando un bravo e famoso scrittore.
Ovviamente è molto interessante vedere come sono stati interpretati i vari personaggi delle fiabe, i quali vivono in un loro mondo incantato, separato da quello umano (a differenza di come accadeva invece in "Sisters Grimm", in cui gli abitanti delle fiabe coesistevano nel medesimo mondo degli umani, e questo creava non pochi problemi). Tra i vari personaggi fiabeschi che i protagonisti incontreranno nel corso della serie troviamo ad esempio: Ranocchietto è una persona saggia, buona e intelligente, anche se ha l'aspetto di una grande rana umanoide a causa di una maledizione; Cappuccetto Rosso è diventata una regina con un regno, spesso è irriverente, egocentrica, ma ha saputo anche dimostrarsi compassionevole e leale, intelligente e coraggiosa (ha una cotta, non ricambiata per Jack, quello del fagiolo magico); Riccioli d'oro è una criminale tosta e senza paura che fa irruzione nei regni e combatte con una spada (Jack si innamorerà di lei); Mother Goose (Lucy Goose) fa parte del consiglio delle fate, può viaggiare tra i mondi (con la Fata Madrina) e legge filastrocche in giro per il mondo ai bambini.
Non poteva poi mancare la figura della Fata Madrina (Brystal Lynn Evergreen), la quale è la nonna di Alex e Conner, guida il Consiglio delle Fate nei momenti difficili ed è anche l'unica che può creare un portale tra il mondo delle fiabe e l'Altromondo. Viene mostrata come una donna anziana gentile con una bella pettinatura. Curiosamente anche nei libri delle Sisters Grimm la nonna di queste ultime è una fata madrina. Inoltre anche in questa serie scritta da Colfer ci sono delle sorelle Grimm: le Sisters Grimm in questo caso però sono un gruppo di donne discendenti dei fratelli Grimm che sanno tutto del mondo delle fiabe e lo tengono d'occhio; nel Quarto volume conosceremo tre di loro: Wanda, Frenda e Cordelia (cugine di Bree).
Le illustrazioni di Dorman ci permettono di vedere l'aspetto di alcuni personaggi; esse sono graziose, accurate e poco invasive, in quanto compaiono solo all'inizio del capitolo, rappresentando di solito degli oggetti, talvolta esse però aiutano i lettori a scoprire l'aspetto di alcuni personaggi o a vedere alcune scene che accadono nei testi. Nell'edizione speciale, che però esiste solo in inglese, sono presenti anche illustrazioni a colori a pagina intera, che mostrano le vicende della storia in modo più completo.
Questa è una buona saga da leggere a partire dagli 8/9 anni, che trovo più "leggera" come tematiche rispetto a quella delle "Sisters Grimm" in quanto in quest'ultima si fa molta più ironia sulle fiabe, anche con un umorismo un po' nero e pungente: il principe Azzurro all'inizio viene mostrato come una persona molto arrogante che maltratta i suoi sottoposti, Jack del fagiolo magico è un ladro e un imbroglione, Cappuccetto Rosso è diventata una psicopatica per dei traumi vissuti a causa del lupo, la Sirenetta è descritta come una sovrana dispotica e sovrappeso che odia gli uomini... 
Colfer invece ha fatto mantenere ai personaggi delle sue storie un'aria più fiabesca, pur avendo anche lui aggiunto delle componenti innovative ai vari personaggi fiabeschi, tipo il fatto che Riccioli D'Oro sia una specie di fuorilegge o che Cappuccetto Rosso sia diventata una regina piuttosto egoista ... ma non ai livelli di Buckley. In entrambi i casi comunque i protagonisti umani partono da una situazione familiare difficile, dovuta alla mancanza di uno o entrambi i genitori: nel caso delle sorelle Grimm i loro sono entrambi scomparsi (rapiti), mentre per i fratelli Bailey il padre è morto in un incidente d'auto e la madre fa fatica a pagare i conti solo col suo lavoro. 
È poi interessante vedere come l'autore ha impostato questo nuovo mondo abitato da personaggi fiabeschi, i quali abitano in questa terra magica ignorando l'esistenza degli umani (così come noi ignoriamo la loro, se non tramite delle storie che però pensiamo essere inventate). Se nelle "Sisters Grimm" le creature delle fiabe avevano centinaia o migliaia di anni, quelle del Regno delle storie sembrano essere ancora piuttosto giovani, in quando la vicenda vissuta dai gemelli sembra svolgersi solo pochi anni dopo la conclusione delle fiabe come noi le conosciamo. Come dicevo, poi, è interessante vedere come l'autore ha fatto continuare la vita di questi personaggi fiabeschi anche dopo il "vissero per sempre felici e contenti": Cappuccetto Rosso è diventata regina di un regno che però lascia amministrare alla nonna senza curarsene minimamente, interessandosi solo a farsi sposare da Jack; esistono quattro principi Azzurri, di cui tre sposati rispettivamente con Cenerentola, Biancaneve e la Bella Addormentata e uno invece scomparso da bambino; Cenerentola sta per diventare mamma e ha dovuto farsi accettare come sposa del principe dalla nobiltà, visto le sue umili origini; Rosaspina deve fare i conti con un regno ancora mezzo addormentato con abitanti che non riescono a stare svegli e quindi a lavorare; Biancaneve deve vedersela con la sua matrigna cattiva; il principe ranocchio è ancora un ranocchio (anche se di aspetto umanoide) che deve accettare il proprio aspetto e farlo accettare agli altri; la Sirenetta è diventata lo Spirito della Schiuma, perché il principe che lei amava ha sposato un'altra donna ... In realtà qui c'è un'incongruenza con la fiaba originale di Andersen, in quando la Sirenetta in realtà avrebbe dovuto trasformarsi in schiuma, ma ciò non avviene poiché salvata dalle figlie dell'aria e trasformata in una di loro.
Insomma, ogni regno viene visitato dai protagonisti già nel primo libro e quindi affrontato e spiegato, dando la possibilità al lettore di poter conoscere i personaggi più eminenti che vi abitano, costruendo un buon world building anche per i volumi successivi. I primi tre volumi sono ambientati prettamente nel Regno delle Storie, dal quarto gli orizzonti iniziano ad aprirsi e i protagonisti visiteranno anche altri regni fantastici, come quello di Oz, dell'Isola che non c'è, di Camelot e del Paese delle Meraviglie, mentre nel quinto si aggiungeranno anche i mondi delle storie creati da Conner.
Il primo volume finisce con alcuni colpi di scena, qualcuno dei quali era abbastanza facile da intuire già a metà del libro, mentre qualcun altro è stato veramente una sorpresa.I colpi di scena comunque non mancheranno neppure nei volumi successivi, andando a creare una trama piuttosto complessa. Durante i sei libri poi si dipanano diverse storie d'amore, come ad esempio quella di Riccioli d'Oro e Jack, che poi si sposeranno nel terzo volume, oppure quella di Cappuccetto Rosso e Ranocchietto. Sono delle sottotrame romance ok, carine anche se non le ho trovate particolarmente coinvolgenti (o sconvolgenti) o sbalorditive. Nel primo volume diciamo che la storia d'amore tra Jack e Riccioli d'Oro è funzionale perchè è utile alla trama, poiché c'è anche Cappuccetto Rosso innamorata di Jack (nonostante quest'ultimo non ne voglia proprio sapere di lei), che combinerà più di qualche brutto scherzo alla sua rivale. Già più interessanti, poiché più approfondite, sono le storie d'amore che riguardano i due protagonisti, i quali trovano qualcuno che piace loro nel terzo libro: Alex si prende una cotta, ricambiata, per Rook, il figlio di un contadino del Regno delle Storie (e poi nel quarto volume per Re Artù); Connor invece si innamora di una compagna di scuola di nome Bree, anche lei scrittrice (appassionata di gialli e horror), che verrà a conoscenza del suo segreto e lo aiuterà a salvare il Regno della Storie.
Tutta la saga comunque è molto ricca di eventi e non mancheranno i colpi di scena, quasi tutti piuttosto imprevedibili. Anche i personaggi che inizialmente mi sembravano non essenziali alla fine si sono rivelati profondamente coinvolti nella trama e utili ai fini della storia. Poiché i volumi sono tanti e con parecchie pagine l'autore ha avuto il tempo e la capacità di approfondire abbastanza tutti i numerosi personaggi coinvolti nella trama, che verso gli ultimi volumi diventa piuttosto fitta. Anche gli antagonisti cambiano nel corso dei sei volumi, in certi casi ve ne sono anche più di uno nel medesimo libro e può capitare che inizialmente collaborino, la cosa però non dura mai per troppo tempo.
Una lettura piacevole e avvincente, ricca di colpi di scena e personaggi coinvolgenti, anche se in certi punti del quinto volume ho trovato la storia un po' pesantina, con i gemelli che devono entrare in tutte le storie di Conner e star lì a convincere ogni personaggio di ogni storia ad unirsi a loro per la battaglia finale.
L'inizio del sesto libro mi ha sorpreso, perché praticamente ci mostra Conner da vecchio (a 80 anni) e ci spiega tutta la sua vita, di cui a quanto pare l'unica incognita è la sorella Alex, di cui perfino Conner non riesce a ricordare dove sia finita, per cui si mette a rileggere l'ultimo volume della serie da lui scritta: "Fiabitopia" (apro una parentesi su questo nome: come è stato tradotto in italiano suona parecchio male, non so come fosse l'originale, ma sentirlo così fa abbastanza pena, potevano impegnarsi a trovare un nome più decente. Anche perchè non è il primo nome piuttosto penoso che viene fuori in questa serie, nel quinto libro ci sono passata sopra perchè penso, spero, che la scelta fosse fatta consapevolmente visto che tecnicamente i nomi dei vari personaggi e città delle storie in cui viaggiano Conner e Alex li aveva scritti il protagonista undicenne). Buona parte del sesto volume è infatti dedicata ad Alex, alla sua ricerca e al suo salvataggio, oltre che, verso l'ultimo terzo, alla battaglia tra i buoni e i cattivi, in cui l'autore descrive proprio i vari scontri tra i personaggi di Conner, delle fiabe e dei classici con l'esercito degli antagonisti. 
Una saga lunga, ricca e avvincente, piena di avventure, simpatia e di colpi di scena, dove alla fine c'è anche un messaggio positivo e ricco di speranza, evidentemente rivolto ai giovani lettori che leggono il libro: "Vivere felici e contenti significa trovare la felicità dentro di sé e tenerla stretta anche nel mezzo della tempesta". C'è da dire che a volte la storia secondo me subisce dei cali e alcune parti le ho trovato, come dicevo prima, un po' pesanti e anche fin troppo ampie, anche perchè ogni libro è già di per sé piuttosto lungo e io che ho letto tutti i volumi uno di seguito all'altro li ho trovati alla fine un po' pesanti da digerire così tutti insieme, consiglio quindi eventualmente una lettura un po' più distribuita nel tempo.
 
Questi libri sono stati editi originariamente in inglese dalla Little Brown & Company col titolo "The land of stories", ecco i vari libri con i titoli in inglese e il rispettivo anno di edizione:
  • "The Wishing Spell" (2012)
  • "The Enchantress Returns" (2013)
  • "A Grimm Warning" (2014)
  • "Beyond the Kingdoms" (2015)
  • "An Author's Odyssey" (2016)
  • "Worlds Collide" (2017)
I volumi sono stati pubblicati invece in italiano dalla Rizzoli tra il 2013 e il 2018 in copertina rigida, per poi essere ristampati nella collana "Best BUR" tra il 2015 e il 2019. I volumi hanno tra le 400 e le 500 pagine e misurano 21,5 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costano 16 euro in rigida e 12,50 euro in flessibile.
 
Sopra: Il cofanetto inglese del 2018 che raccoglie tutti i sei volumi della saga, al prezzo di 48,16 euro
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.