giovedì 15 dicembre 2022

Nelle terre di Aurion di Luca Azzolini

Eccomi qui a parlarvi di un'altra saga fantasy per bambini/ragazzi: "Nelle terre di Aurion" di Luca Azzolini e con le illustrazioni di Ivan Bigarella. Un'altra saga bella lunghetta, in quanto conta ben 6 volumi (più altri 4 aggiuntivi), pubblicata tra il 2014 e il 2015 (c'è da dire che uno dei vantaggi di queste saghe per ragazzi è che una volta pubblicato il primo volume non bisognava aspettare anni ed anni prima di poter leggere la conclusione della storia, col rischio che non si concludesse affatto).
La trama di base è questa, e come vedrete è piuttosto standard per una saga fantasy: l'oscuro Principe della Notte ha preso possesso delle Terre di Aurion. Il regno potrà essere liberato solo recuperando sette magici talismani protetti da mostruose e terribili creature... e tocca al giovane Dorian, cresciuto come figlio di contadini, andare a recuperare tali tesori assieme ad alcuni amici che lo aiuteranno nell'impegnativa impresa.
 
"Sette sono i magici Talismani da recuperare,
oltrepassando il cielo, la terra e il mare. 

 Il Libro del Sapere,
che il Lupo dei Laghi Nebbiosi
nelle Brume ha confinato.

Il Calice della Verità,
che l'Unicorno delle Praterie del Silenzio
tra corolle d'oro ha conservato.

Lo Scudo di Pietra,
che il Drago delle Montagne Senza Tempo
su picchi nevosi ha dimenticato.

Il Flauto dei Venti,
che la Tigre della foresta di Cristallo
nella giungla ha esiliato.

La Spada di Cenere,
che la Fenice del deserto di Fuoco
tra aride sabbie ha abbandonato.

La Bussola degli Oceani,
che la Tartaruga delle Rovine Sommerse 
fra dolci onde ha lasciato.
 
E il Medaglione del tempo,
che il Grifone delle Isole Volanti
tra le nuvole ha liberato.

Il Buio li ha rubati,
l'oscurità incatenati,
e per l'eternità separati.

Solo un vero eroe li potrà ritrovare,
colui che grazie a un cuore puro
libererà Aurion da ogni Male".

 Sopra: I sei libri che compongono la saga "Nelle terre di Aurion" (o almeno la prima serie).
 
1. "Il libro del sapere": L'oscuro Principe della Notte ha preso possesso delle Terre di Aurion. Il regno potrà essere liberato solo recuperando sette magici talismani protetti da mostruose e terribili creature... Il giovane Dorian è cresciuto in una fattoria all'oscuro delle sue vere origini, finché il destino non lo ha messo di fronte a una grande responsabilità: riconquistare il trono che il Principe della Notte ha sottratto ai suoi antenati. Accompagnato da Ravi, un Guerriero del Cielo, il suo pericoloso viaggio comincia dalla regione dei Laghi Nebbiosi, dove si trova il primo dei talismani perduti: il Libro del Sapere.

 Sopra: Nella copertina del primo volume vediamo Il Lupo dei Laghi Nebbiosi, che custodisce il primo talismano (Il libro del Sapere).
 
2. "Il calice della verità": La compagnia di Dorian è riuscita nell'impresa: sconfiggendo il feroce Lupo dei Laghi Nebbiosi, ha recuperato il Libro del Sapere. La pericolosa missione per radunare i talismani continua nelle misteriose Praterie del Silenzio, per recuperare il Calice della Verità, dove il ragazzo e i suoi compagni di viaggio salveranno un giovane in fuga dalle Fonde Miniere, le cave della Città Sotterranea...
 
Sopra: Sulla copertina del secondo volume compare l'Unicorno delle Praterie del Silenzio, custode del Calice della Verità.
 
3. "Lo scudo di pietra": Dopo aver recuperato i primi due talismani, Dorian e i suoi compagni rivolgono lo sguardo a Nord, per recuperare lo Scudo di Pietra, verso una delle tappe più difficili del loro viaggio. Il giovane erede al trono, infatti, sa che se riuscirà nell’impresa di sconfiggere il Drago delle Montagne Senza Tempo, di fronte a sé troverà il Cavaliere d’Oro che aveva tradito Aurion alleandosi con il Principe della Notte…
 
 Sopra: Sul terzo volume compare un enorme drago verde che vive nella Montagne senza Tempo, e che custodisce lo Scudo di Pietra.
 
4. "Il flauto dei venti": Dorian è inquieto, ad accompagnarli verso la prossima meta, l'impenetrabile Foresta di Cristallo, per recuperare il Flauto dei Venti c'è il traditore Atlas. Ravi ha deciso di fidarsi di lui, ma Dorian non è ancora convinto e farà di tutto per metterlo alla prova. Nel frattempo, con l'aiuto della saggia Babà, i Cavalieri d'Oro liberati dalla maledizione stanno organizzando un esercito pronto a ribellarsi alle forze del male...
 
Sopra: Il mostro del quarto libro, che custodisce il Flauto dei Venti, è una chimera dal corpo di leone e la coda di scorpione.
 
5. "La spada di cenere": Nella Foresta di Cristallo, la Compagnia è caduta nella trappola del Generale delle Ossa, che ha sottratto loro i talismani recuperati fino a quel momento. In più, per salvare Ravi, Mayra ha dato sfogo ai suoi poteri, scoprendone il lato oscuro, ed è fuggita via sconvolta. La missione non può tuttavia arrestarsi e Ravi e Dorian proseguono da soli verso la prossima tappa: il micidiale Deserto di Fuoco per recuperare la Spada di Cenere…
 
Sopra: Sulla copertina del quinto volume vediamo il mostro che vive nel Deserto di Fuoco, un'aquila gigante a tre teste, con lo scopo di proteggere la Spada di cenere.
 
6. "La bussola degli oceani": Dorian e Ravi si stanno avvicinando all’ultima tappa del loro lungo e pericoloso viaggio. La situazione sembra però ormai disperata: la metà dei talismani sono nelle mani del Principe della Notte, Mayra si è unita al padre accogliendo il Buio e l’Esercito Oscuro è ormai pronto a sferrare l’attacco decisivo alle Sette Terre… Come potrà il giovane Dorian, futuro re di Aurion, cambiare le sorti del suo regno?
 
Sopra: Nell'ultimo volume compare il mostro a guardia della Bussola degli Oceani, una specie di creatura acquatica simile a una tartaruga.

I volumi sono accompagnati tutti da delle illustrazioni ad opera di Ivan Bigarella. Sono immagini in bianco e nero ma comunque piuttosto carine (il loro stile mi ricorda un po' quello dei manga), anche se dal tratto e dallo stile semplici, senza troppi fronzoli. Le immagini non sono grandissime (nessuna a doppia pagina) in quanto devono poter stare dentro una sola pagina, considerando inoltre che sopra deve esserci lo spazio per la "cornice" e il titolo del capitolo. 
Le illustrazioni sono presenti solamente all'inizio di ogni capitolo, dove non manca mai un disegno che lo introduce, assieme al titolo. Tali disegni posizionati all'inizio di ogni capitolo rappresentano quanto accadrà in quella parte del racconto, possono quindi servire come stimolo per il lettore nel continuare la lettura, facendogli venire voglia di sapere cosa accadrà in seguito. Spesso hanno anche lo scopo di mostrare al lettore l'aspetto dei vari personaggi, tra cui appunto il protagonista ed i suoi amici, ma mostrano anche avvenimenti (ad esempio scene di battaglie), personaggi e creature che gli eroi incontreranno in un certo capitolo, oppure luoghi in cui i personaggi si imbatteranno. 

 

Sopra: Alcune illustrazioni ad opera di Ivan Bigarella; immagini in bianco e nero ma comunque piuttosto carine anche se dal tratto e dallo stile semplici. Ognuna è contenuta dentro una sola pagina, all'inizio del capitolo, di cui compare infatti il titolo. Nella pagina in alto a sinistra potete vedere tutta la compagnia (Dorian Ravi, Mayra in sella a Honor, il cavallo di Dorian e lo scoiattolo Kiki); in alto a sinistra compare Dorian in sella al suo cavallo; mentre in basso potete vedere il mostro principale del primo libro.

Come avrete intuito la trama di partenza e alla base della serie è abbastanza standard, nulla di estremamente originale, tuttavia anche una saga che parte da un'idea non proprio originalissima (soprattutto nel panorama del fantasy, dove spesso si ritrovano più o meno gli stessi elementi di base) può dimostrarsi comunque una serie piacevole da leggere, come abbiamo visto anche per un'altra saga fantasy rivolta allo stesso pubblico: "Il magico mondo di Deltora" di Emily Rodda (pseudonimo di Jennifer Rowe).
Allora, direi che è giunto il momento di rivelare le mie carte: questa saga che ho trovato per caso sul catalogo della biblioteca ha attirato la mia attenzione e ho deciso di leggerla proprio perché mi sembrava una specie di (simil) copia (italiana) della saga de "Il magico mondo di Deltora", che fu pubblicata all'inizio degli anni Duemila, quindi più d'una decina di anni prima di questa.
Quando parlo di una simil copia non sto esagerando, le due saghe hanno veramente tantissimi elementi in comune. Confrontate un po' le trame:
  • Nelle terre di Aurion: L'oscuro Principe della Notte ha preso possesso delle Terre di Aurion. Il regno potrà essere liberato solo recuperando sette magici talismani protetti da mostruose e terribili creature... Il giovane Dorian è cresciuto in una fattoria all'oscuro delle sue vere origini, finché il destino non lo ha messo di fronte a una grande responsabilità: riconquistare il trono che il Principe della Notte ha sottratto ai suoi antenati. Accompagnato da Ravi, un Guerriero del Cielo, e successivamente da Mayra, una giovane e ancora inesperta maga, il suo pericoloso viaggio comincia.
  • Il magico mondo di Deltora: Il malvagio Signore dell'Ombra ha invaso il regno di Deltora. Il paese potrà essere liberato solo recuperando le sette pietre preziose della cintura di Deltora, nascoste nei luoghi più pericolosi del regno. Lief, giovane ragazzo figlio di un fabbro, Barda, ex guardia di palazzo, e Jasmine, un'orfana cresciuta nelle foreste, hanno il compito di ritrovare le sette gemme...
Credo che le somiglianze siano palesi: Principe della Notte vs Signore dell'Ombra (due sovrani malvagi che decidono di conquistare dei territori che prima del loro arrivano erano floridi e felici). Per liberare il regno bisognerà ritrovare e impossessarsi di sette magici talismani vs sette magiche pietre, che sono stati/e sparpagliati/e per tutto il regno dal cattivo in luoghi inospitali e pericolosi (Laghi Nebbiosi vs Lago delle Nebbie; Foreste del Silenzio vs Foreste di cristallo; Montagne senza Tempo vs Montagna del Terrore; Deserto di Fuoco vs Deserto delle Sabbie Mobili ecc...), nonché custoditi/e da altrettante mostruose e terribili creature (nella saga di Deltora comparivano anche creature dall'aspetto umano come il cavaliere Gorl e il Guardiano, mentre in quella di Aurion sono tutti animali).
Inoltre ad essere incaricato del recupero di tali oggetti è un ragazzo di 13/15 anni figlio del vecchio sovrano del regno (qui la differenza sta nel fatto che Dorian lo sa già dall'inizio, mentre Lief lo scoprirà solo alla fine), che dovrà intraprendere un lungo e pericoloso viaggio a tappe insieme ad altri due compagni. Tali compagni sono: Ravi vs Barda, entrambi ex soldati (Ravi era un guerriero del cielo mentre Barda una guardia di palazzo), e Mayra (ragazzina apprendista strega pasticciona) vs Jasmine (una ragazzina un po' selvaggia cresciuta nei boschi). Ah, aggiungo che Mayra ha come animaletto che l'accompagna uno scoiattolo parlante di nome Kiki, mentre Jasmine aveva Filli (un piccolo animale coperto di pelliccia che vive nascosto tra i capelli della ragazza) oltre ad un corvo di nome Kree.
 
 
 Sopra: In alto la mappa delle terre di Aurion ed in basso quella del regno di Deltora. In questo caso la mappa di Aurion trovo che sia fatta meglio rispetto a quella di Deltora che, oltre a essere in bianco e nero mentre l'altra è a colori, è anche un po' troppo lineare, con tutto i luoghi in fila uno dietro l'altro (a formare un cerchio) manco fosse un gioco dell'oca. In entrambe le carte comunque il regno del cattivo si trova sempre a Nord, dietro a una catena montuosa.
 
Ovviamente il punto forte di questi libri infatti non è tanto la storia di partenza, che in effetti risulta estremamente classica e perfino piuttosto banale (già anche nella saga di Deltora, che precede questa di una decina d'anni). La trama di base quindi è piuttosto semplice e lineare, ma così come per la saga di Deltora, considerando la fascia d'età a cui la saga è rivolta (dagli 8/9 anni), probabilmente risulta anche meno scontata e più intrigante del previsto, specialmente se essa è la prima saga fantasy "classica" a cui un bambino si approccia. 
In questo tipo di libri però non è tanto l'inizio del racconto quello che conta, ma il viaggio, il proseguimento della storia. E bisogna dire che quest'ultima scorre piuttosto velocemente, con numerose avventure e qualche colpo di scena (soprattutto nel libro finale), coinvolgendo il lettore nell'avventura vissuta dai protagonisti che dovranno scontrarsi con numerosi pericoli. In ogni volume, infatti, gli eroi dovranno affrontare diversi pericoli (sfuggire agli sgherri e alle bestie al servizio del Principe della Notte) e alla fine battersi con un certo mostro per poter conquistare un certo talismano. L'idea di base è molto semplice, una storia classica alla base anche di molti videogiochi, ma tutto sommato è una storia che, se ben costruita, funziona sempre e può comunque donare al fruitore una buona dose di intrattenimento.
Nonostante la poca fantasia nella costruzione della trama di base (che è una palese copia di quella di Deltora, la quale a sua volta era la copia di altre trame fantasy) la lettura procede scorrevole e per i lettori più giovani (target della serie) la trama risulterà comunque intrigante e i personaggi piacevoli e abbastanza caratterizzati (anche se comunque non originalissimi):
Dorian ha un animo nobile e coraggioso, ma a volte è un po’ troppo impulsivo. Rispetto alla saga di Deltora lui viene subito messo a conoscenza delle origini dei suoi genitori, che sono Aura, regina di Aurion, e Lerion, Cavaliere d’Oro, entrambi fuggiti dalla città di Lux prima ancora che lui nascesse e che da allora hanno mantenuto il segreto sulle loro nobili origini per proteggerlo. Ho apprezzato la reazione di Dorian quando è venuto a scoprire la verità sulle sue origini, cioè il fatto che si sia inizialmente arrabbiato coi suoi genitori e abbia inizialmente rifiutato di partire per la missione, accettandola solo in seguito a un confronto col padre. Alla fine credo che sia una reazione legittima per un ragazzino di 13 anni che scopre all'improvviso che i suoi genitori gli hanno sempre mentito e che tutto a un tratto pretendono che egli parta per un viaggio pericolosissimo per salvare il regno. Inoltre l'autore ha cercato di fornire una motivazione valida al fatto che il padre di Dorian (che era un guerriero) non sia partito assieme al figlio (durante un combattimento con dei ragni giganti è stato paralizzato a un braccio, il che lo renderebbe piuttosto inutile in caso di combattimenti).
Mayra è una giovane e intraprendente maga, anche se inizialmente un po' imbranata e pasticciona. Non era previsto che partisse con Dorian e Ravi, ma la sua testardaggine si rivelerà preziosa. C'è da dire che mentre era a casa con la sua maestra combinava un sacco di pasticci con la magia, appena partita invece non sbaglia un incantesimo e, anzi, inizia subito a lanciarne di potenti. Durante il viaggio scoprirà che i suoi poteri sono più grandi di quanto immaginasse e che il suo passato nasconde un oscuro segreto… Almeno in questo caso non è il protagonista a dover scoprire il proprio misterioso passato, ma un personaggio secondario, che così almeno risulta più interessante e caratterizzato agli occhi del lettore. Inoltre è lei quella che è più tentata dal "lato oscuro della forza", il che la rende un personaggio già un po' più complesso e sfaccettato (a tratti anche più di Dorian, che comunque ogni tanto ha qualche momento di scoraggiamento e momenti di evoluzione).
Ravi è il padre di Mayra e amico da sempre della famiglia di Dorian. Prima dell’arrivo del Principe della Notte è stato uno tra i più valorosi Guerrieri del Cielo e cavalcava un drago bianco, Alimantes. La sua esperienza sarà fondamentale in molte occasioni in quanto unico membro adulto del gruppo e che inoltre ha già avuto esperienze di combattimento (è stato lui ad insegnare a Dorian a combattere, su richiesta del padre di quest'ultimo)
Come per la collana di Deltora anche l'edizione di questa saga è piuttosto bellina e curata (d'altronde la casa editrice è la stessa), con disegni ad ogni inizio capitolo (anche se le illustrazioni di Deltora erano più belle, maggiormente curate e dettagliate), una copertina rigida che presenta un'immagine olografica con il mostro di turno che cambia leggermente posizione, una mappa a colori sulla pagina di controguardia.
Rimane comunque una lettura piacevole, ricca di avventure, così che la semplicità della trama di base alla fine finisce per passare un po' in secondo piano, lasciando spazio alla scorrevolezza degli eventi, all'avventura, alla speranza che anche quando le cose vanno male poi migliorano, e ai personaggi che sono comunque piacevoli da seguire. Il difetto maggiore è la ripetitività della struttura, che verso gli ultimi volumi rischia ormai di essere diventata per il lettore un po' troppo conosciuta e simile ad altre situazioni già lette (in quanto lo schema di base della trama più o meno è sempre lo stesso, con la ricerca del talismano e la battaglia col mostro), nonostante in ogni libro l'autore abbia provato a inserire almeno un elemento di novità (nel secondo la presenza del giovane Joden, figlio di nobili signori della città di Grande Giardino, in fuga dalle cave dilla Città Sotteranea; nel terzo quella degli airin, un popolo maledetto per essersi opposti per primi all'invasione del Principe della Notte; nel quarto la presenza di Atlas, il cavaliere traditore ecc...). Fortunatamente il sesto volume, in quanto ultimo della collana, presenta già delle novità e dei colpi di scena in più. Ho apprezzato inoltre che ci sia un tentativo di caratterizzazione del cattivo (alcune parti ad esempio sono dedicate a lui e alle sue azioni), cosa che nella saga di Deltora mancava, mentre in questa l'autore ha cercato di spiegare un po' il suo passato e le sue origini.

Ogni volume è stato edito dalla Piemme, ha sulle 190-200 pagine circa, una copertina rigida, misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e i primi due volumi costano 9,90 euro, mentre gli altri 12 euro.

Le avventure di Dorian proseguono nella seconda parta della saga: "Ai confini di Aurion":
  1. I cancelli del buio: Sono passati ormai otto mesi dalla grande battaglia con il Principe della Notte e le Terre di Aurion stanno ricostruendo ciò che è andato distrutto. La giovane maga Mayra non ha però dimenticato sua madre: convinta che sia ancora viva e prigioniera del Buio, decide di partire sola per lo spaventoso Regno della Notte Eterna. Dorian, diventato da poco re nonostante sia solo un ragazzo, non può abbandonarla…
  2. La città sepolta: Appena varcati i Cancelli della Notte Eterna, Mayra, Dorian e Kennard sono stati attaccati dal terribile Lord Malagus, un potente servo del Buio, e dalla sua mostruosa Idra dei Vulcani Neri. I ragazzi sono riusciti a sconfiggerli solo grazie al provvidenziale intervento di una misteriosa guerriera di nome Muna. La nuova compagnia che affronterà i pericoli per salvare la madre di Mayra è pronta a mettersi in viaggio…
  3. Il giardino delle illusioni: Mayra, Dorian, Kennard e la guerriera Muna: la nuova compagnia che affronterà i pericoli per salvare la madre di Mayra è in viaggio. Dopo aver affrontato e sconfitto la mostruosa Idra dei Vulcani Neri di Lord Malagus e la terribile Piovra degli Stagni Oscuri di Lady Ruyna, i quattro eroi giungeranno alle porte del Giardino delle Illusioni, uno dei luoghi più insidiosi e temibili del Regno della Notte Eterna…
  4. Le isole senza tempo: La compagnia formata da Mayra, Dorian, Kennard e dalla guerriera Muna ha affrontato grandi prove e terrificanti mostri, ed è sempre più vicina a Mirage, la madre di Mayra. L’ultima tappa del viaggio dei quattro eroi sembra però una sfida impossibile… Riusciranno a superare incolumi le insidie delle Isole Senza Tempo, dove passato, presente e futuro sono governati dal più terribile degli emissari del Buio: la Regina dei Ragni?

     
Sopra: Le copertine della seconda serie di Aurion, con i contorni rossi, in cui si vedono altri mostri da affrontare.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 12 dicembre 2022

Trattato di anatomia emozionale. Dagli studi di Melanio de Colìa di Andrea Pennisi e Virginia Caldarella

"Trattato di anatomia emozionale. Dagli studi di Melanio de Colìa" di Virginia Caldarella e Andrea Pennisi è un trattato di anatomia... basata però sui modi di dire e sulle metafore: "un omaggio alla lingua italiana e ai suoi modi di dire popolari, dedicato ai Miti di Afrodite e di Eros".
 
Sopra: La copertina del trattato è abbastanza semplice, uno sfondo blu con scritte giallo chiaro e in cui al centro è posta la figura anatomica di uno scheletro.
 
In questo trattato di anatomia Virginia Caldarella e Andrea Pennisi prendono alla lettera i modi di dire popolari quali "Avere le ali ai piedi", "Fare gli occhi dolci", "Avere un diavolo in corpo", "Mettere la pulce nell'orecchio"... e decide di farne un vero e proprio trattato di anatomia, scritto dal fantomatico Prof. Melanio da Colìa, erudito di "mal di passione".
La cultura popolare infatti è piena di detti e modi di dire che collegano i nostri stati emotivi alle nostre condizioni fisiche e lo scopo del libro è quello di fornire ironicamente una trattazione scientifica, dal punto di vista biologico e anatomico di questi fenomeni. Come scritto nell'introduzione "Prendere alla lettera è cosa da bambini, da matti o da poeti ed artisti". E il professor Melanio da Colìa "ha preso alla lettera lasciando la lettera intatta. Proprio qui sta la sottigliezza di quest'opera: il fraintendimento non oblitera l'intendimento. Anzi lo rende più profondo. Più sapido. Più sapiente".
Come viene poi spiegato nell'introduzione: "Dal "Trattato di Anatomia" di Leonardo da Vinci ai giorni nostri, si è detto e fatto di tutto sul nostro corpo e su come funziona. [...] ; a le Scienze, anche quelle più alternative e illuminate, o forse il mercato sempre più spietato, hanno sempre lasciato un vuoto enorme sulla comprensione del rapporto tra corpo e anima, alla base del nostro "stare bene": l'Emozione". 
Ebbene gli autori di quest'opera "esploratori dell'anima e dello spirito" hanno riportato alla luce questo trattato di anatomia emozionale, nel tentativo di colmare questa lacuna. Tutta l'opera è un'insieme di tavole che illustrano questi mali spirituali e di testi che analizzano "i meccanismi chimici delle emozioni e gli inconvenienti che ne derivano", indicando anche diagnosi, rimedi, trucchi ed eventuali complicazioni.
"Qui si svelano i misteri e le complicazioni delle gioie e dei piaceri, si illustrano cause, sintomi e rimedi, effetti ed affetti provocanti tanto tormento, e le irragionevoli conseguenze".
Tra i mali analizzati troviamo: la "Testa tra le nuvole", le "Farfalle nello stomaco", la "Pulce nell'orecchio", la "LIngua biforcuta", gli "Occhi dolci", "Ingoiare il rospo", "Perdere la testa", il "Cuore ardente", i "Tarli della mente", il "Nodo alla gola", la "Coda di paglia", le "Ali ai piedi", il "Chiudersi a riccio", il "Diavolo in corpo", i "Meandri della mente" e il "Cuore di pietra".
Il linguaggio utilizzato riprende quello di un vero e proprio trattato di anatomia, con termini anche molto tecnici e ricercati. Ad esempio questi sono i sintomi di chi ha la "Testa tra e nuvole": "L'onirico si presenta circonfuso, evaporato, svampito, scomposto parasintetico di vampa, incrocio di vapore e lampo, lunatico, accusando una netta recisione del mindful del mondo circostante a favore dell'anima sognata. Questi problemi derivano sostanzialmente dall'incapacità del comportamento in funzione del trascorrere del tempo, le richieste dell'ambiente e , soprattutto, l'assenza dell'essenza della figura dell'astrazione". Alcune delle parole citate nei testi principali rimandano poi a note a piè di pagina, ad esempio Mindful è la "consapevolezza, in modo particolare al momento presente, al qui e ora...".
 
Sopra: La tavola anatomica che illustra la patologia della "Testa tra le nuvole".
 
Essendo un simil trattato di anatomia non potevano mancare le illustrazioni, opera di Virginia Caldarella: "Con la passione per l'anatomia fisica e le emozioni forti, esprime suggestioni e visioni attraverso i 7 colori dello Spettro visibile (...) Ha un debole dall'Esoterico ed è affascinata dal Simbolismo". 
Tali disegni riprendono ovviamente lo stile dei trattati di anatomia, sia di quelli più antichi, come quello di Leonardo da Vinci, che più recenti.
Per dare ancora una maggiore sensazione di realismo tutte le pagine hanno una tinta marroncina (come se fossero state immerse nel caffè) anzichè bianca, così da farle sembrare antiche.
Anche i colori dei disegni anatomici hanno delle tonalità che traggono principalmente sul marrone, sul giallino e poi sul rosso (utilizzato per colorare muscoli e organi).
 
    
Sopra: Due illustrazioni, una sui "Tarli della mente" e l'altra sul "Chiudersi a riccio". Notate come tutte le pagine hanno una tinta marroncina così da farle sembrare antiche. Inoltre anche i colori dei disegni anatomici hanno delle tonalità che traggono principalmente sul marrone, sul giallino e poi sul rosso (utilizzato per colorare muscoli e organi).
 
Le illustrazioni hanno lo scopo di mostrare al lettore la zona interessata da un particolare male, da un punto di vista anatomico e fantastico. E' proprio questa combinazione di elementi reali e fantastici a rendere così intriganti e affascinanti queste immagini. La base dell'illustrazione è infatti scientifica, proprio come quella che potrebbe apparire su un vero trattato anatomico. A questo disegno di base l'artista ha poi aggiunto alcuni elementi fantastici, frutto della fantasia: ad esempio in "Diavolo in corpo" vediamo il busto di una persona con tutti i fasci muscolari, dai cui pettorali spuntano delle dita demoniache, come se all'interno del corpo ci fosse un diavolo pronto a uscire, diavolo di cui si vede anche la coda. Negli "Occhi dolci" vediamo un disegno che mostra il sistema oculare, collegato però a un favo di miele, con tanto di presenza di api.
 
 
 Sopra: A sinistra l'illustrazione dell'avere un "Diavolo in copro", in cui sembra che ci sia veramente un demonio all'interno del corpo della persona; a destra la tavola degli "Occhi dolci", dove i nervi ottici sono collegati a un favo di miele.
 
"Trattato di anatomia emozionale. Dagli studi di Melanio de Colìa" di Virginia Caldarella e Andrea Pennisi è un'opera molto particolare e immaginifica, pubblicata da una piccola casa editrice. L'idea di realizzare un trattato di anatomia che analizza il rapporto tra corpo e anima, che sta alla base del nostro "stare bene" è molto interessante e divertente: "Le tavole illustrano i "mali" tipici del poeta e del sognatore, del pirata e del selvatico, il desiderio e la paura, i veleni e gli antidoti, che animano e contaminano la nostra "anatomia emozionale" ".
La realizzazione è molto ben fatta, con illustrazioni che combinano elementi reali e fantastici: la base dell'illustrazione è infatti scientifica, ma sono poi stati aggiunti alcuni elementi fantastici. 
Anche i testi riprendono quelli di un trattato anatomico, infatti tendono ad avere un linguaggio molto tecnico, specifico e ricercato, infatti nella presentazione dell'opera viene specificato che essa "è un omaggio alla lingua italiana e ai suoi modi di dire popolari". Compaiono infatti termini come: omeostati (tendenza al raggiungimento dell'equilibrio), scotoma (ottenebramento), Oniro (personificazione del sogno), aerobatein (camminare tra le nuvole), scatascio (disastro), muscolo stilofaringeo ecc...
Alcune parole provengono da altre lingue come: doppelganger, shibari, nawashi, ikebana, xilovaga ecc...
Ci sono poi anche numerosi riferimenti a personaggi storici o mitologici come Achille, ninfe e driadi, Ecate, Venus, Faust, Ippocrate, Platone, Michio Kaku (teorico della teoria delle Stringhe della fascia quantistica), Lao Tse (filosofo e scrittore cinese) ...
I testi quindi non sono proprio di facile e immediato approccio (anche se molti termini vengono spiegati nelle note a piè di pagina), per cui consiglierei la lettura a partire dai 9/10 anni, magari assieme ad un adulto; bambini più piccoli potrebbero comunque rimanere affascinati dalle figure e dal linguaggio particolare e inconsueto, anche se magari non comprenderebbero tutto ciò che gli verrebbe letto.
Un'opera molto originale, affascinante e curata, bello il fatto che all'inizio sia stato messo un avviso che specifica: "Attenzione: questo trattato non è una ricerca medico scientifica, bensì opera della fantasia ad uso ludico artistico e letterario. Patologie, sintomi e rimedi realmente accaduti sono da considerare mere fatalità".
 
Questo libro è stato pubblicato dalla LUNARIA Edizioni nel 2019; ha 80 pagine, una copertina rigida, misura 32,5 cm d'altezza e 23,5 cm di lunghezza e costa 26 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 9 dicembre 2022

Il giardino segreto di Frances Hogdson Burnett e Charles Heath Robinson

"Il giardino segreto" di Frances Hogdson Burnett con le illustrazioni di Charles Heath Robinson è l'ottavo libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.

 
Sopra: La splendida copertina dallo sfondo rosa con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura Mary mentre si dondola su un'altalena di fiori, circondata da rami e cespugli in fiore.
 
Questo è il romanzo più noto della scrittrice inglese Frances Hodgson Burnett e, come molti altri romanzi dell’epoca, fu pubblicato per la prima volta a puntate, in questo caso sulla prestigiosa rivista The American Magazine, tra novembre 1910 e agosto 1911. La prima edizione in un unico volume, qui presentata, fu pubblicata contemporaneamente a Londra e New York nel 1911. La Frederick A. Stokes Company si occupò dell’edizione americana, mentre l’edizione britannica fu curata da William Heinemann. 
I testi sono integrali e la traduzione dall'inglese è di Riccardo Reim su licenza Newton Compton. Vi metto a confronto l'inizio della storia tratto da questa edizione RBA con un'altra edizione (tradotta da Luca Lamberti) sempre di "Il giardino segreto", così potete confrontare le due traduzioni.

Ed. RBA (2022): "Quando Mary Mannox venne spedita a vivere presso lo zio a Misselthwaite Manor, tutti dissero di non aver mai visto una bambina più brutta di lei. E purtroppo era vero. Aveva un faccino scavato, un corpicino esile, i capelli sottilissimi di un biondo slavato e un'espressione decisamente scostante. Il colore giallastro dei capelli era simile a quello del viso, perché era nata in india e in un modo o nell'altro era sempre stata malata.
Suo padre aveva ricoperto una carica piuttosto importante nel governo inglese, e anche lui era sempre stato malato e molto occupato; sua madre, invece, una donna assai bella, aveva avuto come unico interesse quello di divertirsi, andare alle feste e stare in allegra compagnia: non aveva mai desiderato avere bambini, e quando era nata Mary l'aveva subito affidata alle cure di una ayah, una balia indiana, alla quale era stato fatto capre che se non voleva contrariare la Mem Sahib, ovvero la padrona, avrebbe dovuto fare in modo che la piccola restasse il più possibile lontano dalla sua vista ".
 
Ed. Ippocampo (1951): "Quando Mary Lennox fu mandata a vivere con lo zio a Misselthwaite Manor, tutti dissero che era la bambina più brutta che si fosse mai vista. Ed era proprio vero. Aveva un faccino piccolo e scavato, un corpicino esile e un'espressione scostante. I capelli, sottilissimi, erano d'un biondo giallastro, come giallastro era simile il viso, perché era nata in India e, per un motivo o per l'altro era sempre stata ammalata.
Suo padre aveva ricoperto un ruolo importante nel governo inglese, si ammalava spesso ed era molto occupato; sua madre, una donna bellissima, aveva avuto come unico interesse quello di divertirsi, andare alle feste e stare con persone allegre. Non aveva mai desiderato bambini e quando era nata Mary l'aveva affidata alle cure di una ayah, una balia indiana, alla quale aveva fatto capire che se non voleva contrariare la Mem Sahib, cioè la padrona, avrebbe dovuto tenere la piccola il più possibile lontano dalla sua vista ".

 Sopra: Due pagine interne iniziali del volume di Rapunzel edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Robinson che raffigura Mary, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore rosso (che richiama al rosa della copertina del volume).
 
Le illustrazioni di Charles Heath Robinson presenti in questo volume provengono dall'edizione britannica che fu curata da William Heinemann. Robinson (1870-1937) è stato un prolifico illustratore di libri britannico la cui arte si ispira al movimento Pre-Rafaelita e all'Art Nouveaux.
I suoi disegni per quest'opera sono molto raffinati e graziosi, ricchi di dettagli, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi o i vestiti, mentre i volti umani sono ritratti con pochi tratti abbastanza essenziali.
I colori scelti dall'artista non sono allegri, anzi spesso le immagini risultano abbastanza cupe in quanto le tonalità utilizzate per le immagini sono piuttosto scure e mai accese o brillanti, al massimo possono risultare più chiare o delicate. Nelle varie immagini l'artista ha poi utilizzato molto il colore verde, il che conferisce ai disegni un'atmosfera piuttosto fredda. 

 
Sopra: Due raffinate illustrazioni a colori a pagina intera di Robinson, entrambe ambientate nel giardino segreto. Da notare la predilezione per il verde all'interno delle immagini e l'atmosfera piuttosto cupa che trasmettono.

Come è consuetudine nei libri di questa serie oltre alle immagini a colori a tutta pagina vi sono anche disegni più piccoli. Le prime raffigurano scene descritte nei testi e talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo.
Le immagini del secondo tipo sono più piccole e monocromatiche, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il rosso. 
Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi, opera di Cyla Costa (che si occupa del lettering dei titoli in copertina e degli elementi decorativi interni), che rappresentano elementi della storia come animali, oggetti, vegetazione, o personaggi inseriti all'interno di un'ambiente, solitamente però in solitaria, mentre interagiscono con piante e oggetti piuttosto che con altre persone.

 
Sopra: Qui sopra potete vedere due pagine in cui sono presenti le immagini più piccole e monocromatiche, la cui tinta riprende quella della copertina, in questo caso il rosso. Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene descritte nella trama.

"Il giardino segreto" di Frances Hogdson Burnett  è un libro molto bello, un classico della letteratura per l'infanzia che parla di amicizia, avventura e gesti di cura; basato sull'idea che i bambini e i ragazzi possono autoeducarsi e che lo stare all'aria aperta fin da giovani garantisce un corpo sano e favorisce un buon sviluppo psicologico (teorie ancora molto rivoluzionarie all'epoca, tanto che in effetti il romanzo diventò famoso e riconosciuto solo negli anni Settanta). Tutti i personaggi messi in scena sono molto interessanti (soprattutto per quanto riguarda quelli più giovani), a partire dalla protagonista, che non è la classica bambina buona, bella e brava, ma anzi inizialmente risulta piuttosto scorbutica e antipatica, con i suoi atteggiamenti infantili e viziati. In lei si può però percepire un effettivo processo di crescita e di trasformazione dato che inizialmente il suo carattere era frutto dell'ambiente in cui era cresciuta, colpa di due genitori molto negligenti e assenti nei suoi confronti. In questo modo l'autrice denuncia anche l'assenza e la negligenza, in questo caso non tanto materiale ma affettiva, degli adulti nei confronti dei bambini (in particolare quella dei genitori con i figli).
Tra i lati positivi invece di Mary vi è la sua determinazione, che si rivelerà essenziale per aiutare lei stessa e le altre persone con cui verrà in contatto.
Questo volume con le illustrazioni di Charles Heath Robinson è molto grazioso e dall'aspetto pregiato, e può rappresentare un buon compromesso per chi cerca un'edizione illustrata di questo classico ad un prezzo contenuto. In italiano infatti vi sono solo altre due edizioni integrali illustrate: quella illustrata da MinaLima edita dall'Ippocampo (questa) che costa 29,90 euro; oppure quella illustrata da Vanna Vinci per Rizzoli, in copertina flessibile e al costo di 16 euro.
Interessante la scelta delle illustrazioni di Robinson, dall'aspetto molto grazioso, raffinato, curato e ricche di dettagli (soprattutto per gli ambienti e l'abbigliamento), anche se un po' mesto e cupo, con una prevalenza di toni freddi; non so, forse visto la tematica del giardino mi ero aspettata immagini dai colori accesi e brillanti o comunque vivaci e chiari. Le immagini a colori a pagina intera all'interno del volume (uno tra i più corposi della collana) sono in tutto otto, per cui non sono molto frequenti; quelle in mezzo ai testi sono più presenti ma comunque non eccessivamente.

Questo volume è stato pubblicato nel 2022 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 364 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 7 dicembre 2022

ll fantastico libro dei draghi di Izzy Quinn e Kristina Kister

"Il fantastico libro dei draghi" di Izzy Quinn e illustrato da Kristina Kister è un ulteriore volume dedicato ai draghi, da non confondere con un altro libro di recente pubblicazione dal titolo (quasi) omonimo: "Il fantastico libro dei draghi e altre creature" di Étienne Friess e illustrato da Laurence Kubler.
 
Sopra: Sulla copertina vediamo due draghi, uno bianco e uno rossiccio, che circondano le scritte del titolo, in cui la parola "draghi" è dorata.
 
Questo è un libro illustrato dedicato al mondo dei draghi, per spiegare ai giovani lettori tutto quello che c'è da sapere su queste formidabili creature.
"Nelle leggende i draghi sono ritratti come mostri che inceneriscono con il loro soffio infuocato e ti divorano. Nella realtà, hanno molti più motivi per temerci che noi di temere loro. Un tempo si pensava che i loro occhi, denti, ossa, sangue e saliva avessero poteri magici, rendendoli l'obiettivo dei cacciatori di draghi. E per la loro carne era considerata prelibata, furono cacciati fino al limite dell'estinzione".
Il volume tratta diverse informazioni riguardanti queste bestie, suddivise in brevi paragrafi sparsi tra le pagine. In una pagina si parla delle loro dimensioni, in un'altra dei loro colori, in un'altra ancora del loro aspetto fisico o di dove vivono, le loro tane, le uova, di cosa si nutrono...
"Le prime testimonianze di draghi risalgono a migliaia di anni fa. Le creature raccontate in queste storie sono sono simili a gigantesche lucertole. In verità i draghi sono di dimensioni diverse. ALcuni sono così enormi da oscurare il sole e i loro ruggiti sono potenti come tuoni. Altri sono così piccoli che possono rannicchiarsi in una tazza di caffè".
A differenza di altri libri sui draghi questo non ne tratta le razze, ma fornisce più che altro informazioni generali, senza scendere nello specifico.
 
 Sopra: Qui è possibile vedere alcuni draghi della Kister, in una pagina dove si parla del loro colore, infatti queste creature hanno tutte tinte diverse.
 
Il volume è molto ricco di illustrazioni ad opera di Kristina Kister, in effetti questo può essere definito più un albo illustrato, in quanto le immagini sono in numero preponderante rispetto ai testi.
Lo stile della Kister è carino e molto grazioso, anche se abbastanza particolare. Il tratto probabilmente più caratteristico sono le linee di contorno che invece di essere nere sono bianche. I contorni dei draghi, i loro corpi, le scaglie e le piume delle ali sono infatti tracciati con delle sottili e precise linee bianche.
 

 Sopra: Lo stile della Kister è carino e molto grazioso, anche se abbastanza particolare. Il tratto probabilmente più caratteristico sono le linee di controno che invece di essere nere sono bianche.
 
L'aspetto dei draghi è abbastanza vario, anche se la maggior parte riprende quello dei classici draghi europei oppure quello dei draghi asiatici.
Le immagini risultano tutte molto colorate, con tinte dai colori chiari, accesi e brillanti; questo vale sia per gli sfondi che per i draghi. Come ambienti si vedono per la maggior parte boschi, foreste o cieli, una volta compare anche il mare.
 
 
 
 
 Sopra: Alcuni dei draghi disegnati dalla Kister, come potete vedere riprendono l'aspetto o dei draghi europei (tipo quello dell'immagine in alto e centrale) oppure di quelli asiatici (tipo il Lung che si vede nella pagina più in basso). Da notare i colori chiari, accesi e brillanti.
 
"ll fantastico libro dei draghi" di Izzy Quinn è un grazioso volume sui draghi adatto ai bambini dai 3/4 anni. Le informazioni contenute nel volume infatti non sono molte (la parte testuale è abbastanza scarsa) e, come spiegavo anche prima, sono prettamente di carattere generale; anche i temi presi in considerazione non sono mai trattati in modo approfondito. Ad esempio in molti altri manuali sui draghi viene sempre dedicata almeno una parte alle razze e specie di draghi, mentre qui viene semplicemente detto: "[...] i draghi hanno le squame, come i rettili, ma molti possono anche volare, librarsi e lanciarsi in picchiata nell'aria come i loro cugini uccelli. Alcuni draghi vivono sulla terraferma, mentre altri fanno la loro casa nei laghi, nei fiumi o nel mare. Alcune specie hanno le ali e altre no. Alcune hanno quattro zampe, altre due e altre ancora non le hanno!".
Le numerose illustrazioni da Kristina Kister, dallo stile molto carino e grazioso e con colori allegri e brillanti, sono una parte molto importante nel volume, per accompagnare i lettori nell'ascolto o nella lettura e per far loro scoprire questi draghi.
Ne risulta un volume carino adatto ai bambini anche molto giovani (3/4 anni appunto, visto che la lunghezza è circa quella di un albo illustrato) che si approcciano ai draghi per la prima volta. Un manuale che può essere apprezzato fino ai 7 anni, anche per la lettura autonoma, successivamente secondo me ci sono libri sui draghi decisamente più dettagliati e intriganti. Lo stesso volume della Gribaudo di cui vi ho parlato di recente ("Un mondo di draghi: le creature, i miti, le leggende" di Tamara Macfarlane e con le illustrazioni di Alessandra Fusi), che sempre è adatto a un pubblico giovane (4/5 anni), contiene comunque più informazioni e può risultare accattivante anche per bambini fino ai 10 anni. 
 
Il volume è stato edito nel 2020 dalla Little Hare Books (Hardie Grant Children's Publishing) col titolo "All about dragons" ed è stato pubblicato in italiano nel 2022 dalla casa editrice DoReMi. Il libro ha una copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 26,8 cm di lunghezza, ha 36 pagine e costa 14,90 euro.
 
Se questo libro ti ha interessato dai un'occhiata anche agli altri volumi della serie, tutti pubblicati in italino molto di recente:
  • "Il fantastico libro delle fate" di Izzy Quinn e Helene Magisson (2022)
  • "Il fantastico libro delle sirene" di Izzy Quinn e Vlad Stankovic (2022)
   
 
Sopra: Le copertine degli altri due titoli, dedicati alle fate e alle sirene, che fanno parte di questa collana dedicata alle creature fantastiche.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 5 dicembre 2022

Winnie and Wilbur: the spooky collection di Valerie Thomas e Korky Paul

"Winnie and Wilbur: the spooky collection" di Valerie Thomas e illustrati da Korky Paul è una raccolta di sei storie considerate più spaventose (se così si può dire) della serie "Winnie and Wilbur", conosciuta in Italia come "La strega Sibilla e il gatto Serafino" grazie alla casa editrice IdeeAli che ne ha pubblicato le singole avventure.
In questa raccolta (edita solo in inglese) troverete: robot, fantasmi, draghi, zucche e tutti i tipi di incantesimi magici. Non solo ci sono sei libri illustrati di Winnie e Wilbur, questo cofanetto di grandi dimensioni include anche due CD in edizione speciale con più di 90 minuti di storie e musica, perfetti per la favola, la buonanotte e i viaggi.
 
 Sopra: Il cofanetto di questa raccolta richiama molto l'atmosfera di Halloween, col suo sfondo nero e le scritte arancioni, oltre alla presenza di streghe, gatti neri, fantasmi, pipistrelli e zucche.
 
La raccolta è un vero e proprio cofanetto contenente sei libri singoli in copertina flessibile, da circa 32 pagine ciascuno.
Ecco i titoli che troverete nella raccolta:
 
1. "Winnie the witch" ("La strega Sibilla e il gatto Serafino": La strega Winnie/Sibilla vive in una casa tutta nera nel cuore della foresta. La casa è nera dentro e fuori. La strega vive con un gatto di nome Wilbur/Serafino. Anche Serafino è tutto nero, dalla testa alle zampe. E questo è un problema perchè Sibilla non vedendolo ci inciampa continuamente sopra...

 
2. "The amazing pumpkin: Quando Winnie/Sibilla e Wilbur/Serafino decidono di coltivare delle verdure, si ritrovano con una zucca gigantesca abbastanza grande da sfamare l'intero quartiere. Ma quando è rimasto solo il guscio, è necessario un po' di riciclo magico. Un'avventura di grandi dimensioni!


3. "The hauted house" ("La casa stregata"): Succedono cose inspiegabili a casa di Winnie/Sibilla e Wilbur/Serafino. Un vaso e un lampadario in frantumi, tende che si staccano: la casa sarà forse stregata? Sibilla interviene con la sua bacchetta magica, ma le cose si fanno ancora più... misteriose!


4. "The midnight dragon" ("Il piccolo drago"): È notte e Winnie/Sibilla dorme profondamente. Wilburn/Serafino, il suo gatto nero, invece, viene svegliato da un rumore strano alla porta. Tremante, alza la gattaiola per dare un'occhiata fuori. Ma... c'è qualcuno! Qualcuno con grandi occhi verdi!

 
5. "The big bad robot" ("Il robot dispettoso"): Oggi, in biblioteca c'è lezione di modellismo. Winnie/Sibilla costruisce un robot. La strega ammira a lungo il suo capolavoro. 'Peccato che non sia un vero robot!' sospira, con aria sognante. Allora, afferra la sua bacchetta magica e ... Abracadabra!
 
 
 
6. "The new computer" ("Il computer nuovo"): il computer nuovo della strega Winnie/Sibilla è magico. Un click del mouse può dar vita a tutti gli incantesimi. Winnie/Sibilla non avrà mai più bisogno di pronunciare il suo ABRACADABRA! Ma sarà poi vero?
 
 
Tutti i libri di Winnie/Sibilla e del suo amato gatto sono accompagnati dalle bellissime illustrazioni di Korky Paul. Se le semplici e buffe storie di questa strega sono diventate così popolari è sicuramente anche grazie ai disegni, dallo stile particolare: un po' sgangherati ed estremamente ironici, ma anche ricchissimi di dettagli e particolari in cui il lettore può perdersi anche per diversi minuti.
Lo stile di Korky Paul ha contribuito a rendere indimenticabile l'aspetto di Sibilla, che appare come una donna sui 40/45 anni, dal viso grande e squadrato, con una naso molto prominente e una larga bocca dale labbra sottili e sporgenti, solitamente sorridente e con molti denti. Una strega che se ne va sempre in giro con un alto cappello a punta, un abito azzurro e delle scarpe, anch'esse azzurre, con una fibbia dorata, per non parlare poi della sua giacchetta di lana viola e delle lunghe calze a righe gialle e arancioni (che coprono le gambe pelose della strega).
Non scherza neanche l'aspetto di altri personaggi, sempre piuttosto caricaturali e, in particolare, di alcune creature che vengono chiamate "bruchi" ma che difficilmente riuscirei a definire tali, in quanto hanno la faccia che mi ricorda i goblin del film di "Labirinth".

 
 
Sopra: Alcune pagine (tratte rispettivamente dai volumi "Winnie the witch", "The new computer" e "The hauted house") che mostrano le bellissime illustrazioni di Korky Paul, un po' sgangherate e estremamente ironiche, ma anche ricchissime di dettagli e particolari in cui il lettore può perdersi. Lo stile di Korky Paul ha contribuito a rendere indimenticabile l'aspetto di Sibilla, che appare come una donna sui 40/45 anni, dal viso grande e squadrato, con una naso molto prominente e una larga bocca dale labbra sottili e sporgenti, solitamente sorridente e con molti denti.

Come dicevo prima oltre all'aspetto buffo e simpatico della protagonista, così come pure del suo gatto e degli altri personaggi che compaiono nei vari volumi della (fortunata) serie (robot, fantasmi, draghi... anche Babbo Natale), a contraddistinguere i disegni di Korky Paul sono anche gli ambienti e i paesaggi magistralmente ricchi di dettagli.
Le illustrazioni, poi, sono sempre solitamente molto colorate con tinte dai toni chiari e tonalità accese e brillanti, la stessa Sibilla, pur essendo una strega, ama vestirsi con abbinamenti di colori improbabili, con il suo cappello, l'abito e le scarpe blu, la giacca viola e le calze gialle e arancioni.
Solo all'inizio del primo volume comparivano molti bianchi e neri, poiché l'intera casa (e tutti i suoi interni) della strega erano appunto in bianco e nero, infatti il problema di Winnie/Sibilla era che essendo Wilbur nero non riusciva mai a vederlo e continuava a inciamparci sopra. 



  Sopra: Come potete notare gli ambienti e i paesaggi magistralmente ricchi di dettagli.
Le illustrazioni, poi, sono sempre solitamente molto colorate con tinte dai toni chiari e tonalità accese. Solo all'inizio del primo volume (da cui è tratta infatti la prima immagine in alto) comparivano molti bianchi e neri, poiché l'intera casa (e tutti i suoi interni) della strega era appunto in bianco e nero, prima di diventare anch'essa colorata.
 
"Winnie and Wilbur: the spooky collection" di Valerie Thomas e illustrati da Korky Paul è un bel cofanetto che contiene ben sei storie di Winnie/Sibilla. Le storie di questa strega sono sempre molto simpatiche e divertenti, adatte a partire dai 4 anni. Io comunque ho preso questa raccolta in inglese perchè voglio usarla a scuola per inglese, in questo caso le storie sono proponibili a partire dagli 8/9 anni, in quanto comunque non sono proprio brevissime e non si limitano ad avere un vocabolario troppo basilare. 
Le storie contenute in questa raccolta in particolare dovrebbero essere quelle "spaventose" e in effetti in alcune compaiono mostri quali fantasmi, draghi e un robot, la storia sulla zucca gigante rientra tra quelle che si possono proporre ad Halloween o in generale per il periodo autunnale. L'unica storia che mi stona un po' nella selezione è quella sul computer, che non saprei come potrebbe rientrare tra le avventure "spooky" (sinistre).
Tutte le storie comunque sono molto carine e graziose e solitamente nascondono al loro interno un piccolo insegnamento: nel primo libro Winnie/Sibilla anzichè cambiare colore al suo gatto decide di cambiare colore alla casa (accettazione della diversità dell'altro); nel secondo Winnie condivide gratuitamente la sua zucca gigante con tutti gli abitanti della città; in "The new computer" Winnie capisce che è giusto aggiornarsi ma non bisogna farsi prendere toppo la mano dalle novità ecc... Anche comunque senza la morale di sottofondo comunque le storie rimangono molto gradevoli e simpatiche, creando buon umore. Delle gradevoli piccole avventure accompagnate dalle splendide, sgangherate, spassose ed estremamente ironiche illustrazioni di Korky Paul, così ricche di dettagli, colorate e indimenticabili.
 
Questa raccolta è stata edita nel 2017 dalla OUP Oxford, misura 29 cm d'altezza e 21,5 cm di lunghezza e costa 29 euro. Il cofanetto contiene sei libri da circa 32 pagine ciascuno.

Le avventure di Winnie (o se preferite Sibilla) non finiscono però qui, se volete ci sono infatti altri due cofanetti (sempre e solo in inglese) con cui proseguire le sue avventure, ciascuno infatti contiene sei storie di Winnie e Wilbur:
  • "The explorer collection" (2018): contiene "Winnie and Wilbur under the see", "The dinosaur day", "Winnie and Wilbur in winter", "The pirate adventure" "Winnie and Wilbur in space", "Winnie and Wilbur the flying carpet", "The broomstick ride",.
  • "The celebration collection" (2019): contiene "Happy Birthday Winnie", "Winnie and Wilbur meet Santa", "Winnie and Wilbur at the seaside", "Winnie and Wilbur in winter", "The magic wand" e "The naughty night".

 
Sopra: L'aspetto degli altri due cofanetti che raccolgono altre avventure di questa buffa strega e del suo simpatico gatto.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.