lunedì 17 agosto 2026

Vacanze al cimitero di Domenica Luciani

"Vacanze al cimitero" è un romanzo giallo/mistery scritto da Domenica Luciani e con le illustrazioni  di Roberto Luciani, in cui il protagonista si ritrova a dover passare le vacanze estive dentro un cimitero, in compagnia di un fantasma!

    
Sopra: Alcune delle copertine con cui è stato stampato (e ristampato) il libro. La prima  da sinistra e quella centrale sono del 1999/2000, mentre quella a destra del 2017.

Un funerale, due cimiteri, una foresta misteriosa, uno spettro dispettoso, un cavallo nero senza coda, una strega e... naturalmente, una notte buia e tempestosa nella quale succede un terribile incidente. Per Jerry, spedito dai genitori in vacanza a casa dello zio, becchino in Alto Adige, e Tilly sarà l'estate più eccitante della loro vita, alle prese con un caso molto intricato da risolvere: le apparizioni terrificanti dello spettro di Angelo Casentin, un ragazzo morto qualche mese prima in un incidente. 
"L'estate più emozionante - e agghiacciante - della mia vita ha avuto inizio il giorno del funerale dei nonni. Se risalgo indietro nella memoria, vedo quel giorno come una soglia di marmo inondata di sole su una porta grande e buia. [...]
Scusate, lo so da me che i miei paragoni fanno un po' pietà. Del resto, non sono un asso nella scrittura, ma questo non mi importa granché, perchè a un detective non è richiesto di saper fare immagini poetiche. Anzi, un detective deve rimanere sempre coi piedi per terra per non lasciarsi fuorviare dalle apparenze."
I genitori di Jerry decidono quindi di non partire per le vacanze ma, dato che il ragazzo vorrebbe andarci, alla fine si mettono d'accordo con con lo zio Adelmo, così da far stare Jerry da lui per il mese di luglio, peccato che zio Adelmo sia... un becchino!
"- Abbiamo una cosa da dirti, Gerardo.
- Io invece avrei due domande da farvi - ho replicato io, soffiando sulla lente e strofinandola col tovagliolo. [...]
Così sono passato alla seconda domanda. 
- Dove andrò in vacanza? 
I miei genitori sono rimasti stupiti che fossi già al corrente del fatto che avessero deciso di mandarmi in vacanza. Infatti era proprio di quello che volevano parlarmi. 
- Elementare Watson: ho origliato il vostro litigio - ho confessato io.
Papà ha perfino abbozzato un sorriso. Così abbiamo riso tutti insieme e quelle sono state le ultime risate prima della drammatica rivelazione, che si è svolta nei termini seguenti: mi ricordavo quel simpatico cugino di papà che abitava in Alto Adige? No, non me lo ricordavo. Ma sì, quell'omone, Adelmo, che allevava pipistrelli? Sì, quello suonato, certo che me lo ricordavo. Insomma, proprio quel giorno aveva mandato a papà un telegramma di condoglianze per la morte dei nonni, che erano suoi zii. Papà aveva telefonato per ringraziare e così, una parola tira l'altra, era venuta fuori la questione delle vacanze, che cioè non si poteva lasciare un ragazzo di tredici anni a casa un'estate intera, nonostante la tragedia familiare, vale a dire i nonni trapassati e il lutto conseguente.
E pensate un po'! Quel simpatico di Adelmo mi aveva offerto un soggiorno gratis nientepopodimeno che a Ca' Desolo! [...]
- E' vero, è una piccola frazione di montagna, però l'aria è buona, sana e...
Credo sia stato a questo punto che, come folgorato, mi sono ricordato improvvisamente chi fosse e soprattutto cosa facesse quell'Adelmo. [...]
Così ho interrotto la mamma, gridando con quanto fiato avevo in gola:
- Eh, no, porchissimo cane! Non mi convincerete a passare le mie vacanze in un cimitero! 
Ebbene sì, Adelmo era guardiano e pure becchino nel piccolo cimitero del posto. Anzi, ancora meglio: abitava proprio dentro il cimitero, in una catapecchia cadente, allietata da una famigliola di pipistrelli, che avrebbero messo i brividi perfino a Dracula il vampiro."
Inizialmente Gerardo (detto Jerry) non vuole per niente andare in vacanza dallo zio, ma suo padre gli racconta di come, un anno prima, a ca' Desolo c'era stato un gravissimo incidente, accaduto proprio nei pressi del camposanto: "in una notte di temporale, un intero pullman di ragazzini in gita scolastica era precipitato più per una scarpata." Fu una tragedia terribile, in quanto non sopravvisse nessuno, dato che il pullman era esploso ed erano stati ritrovati solo i corpi carbonizzati. Il padre suggerisce quindi a Jerry che potrebbe indagare sulla questione, convincendo così il figlio a partire per la vacanza, in quanto appassionato detective in erba.
Arrivato nel cimitero, a casa dello zio becchino, Jerry inizia a vedere lo spettro di un bambino che si chiamava Angelo, il quale però non sembra avere buone intenzioni. Facendo amicizia con una ragazzina di nome Domitilla (detta Tilla) scopre che questo spettro è uno dei ragazzini che si trovavano nell'autobus che è finito fuori strada nei pressi del cimitero, e a quanto pare anche altri (tra cui Tilla e lo zio Tibaldo) hanno visto questo stretto. C'è quindi ovviamente un caso misterioso da risolvere! 
Quando i due avranno risolto il caso, la vacanza sarà già alla fine, ma qualcosa di nuovo tra di loro starà per iniziare... 
 
 
 Sopra: Due pagine interne in cui a destra vediamo una pagina con il testo e a sinistra un'illustrazione a pagina intera in cui Jerry vede il fantasma di un bambino deceduto durante un incidente di un pulmino.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Roberto Luciani, le quali hanno uno stile non troppo realistico, un po' sbarazzino, dai tratti espressivi e abbastanza semplici, con linee non perfette ma tremolanti ed edifici un po' storti. L'uso delle ombre aiuta l'artista a conferire drammaticità alle scene, per cui troviamo disegni in cui le ombre sono ben marcate, soprattutto in alcuni punti, per conferire alle immagini un'atmosfera un po' cupa, dato anche che diverse scene sono ambientate di notte.
Se i protagonisti hanno anche delle fisionomie abbastanza realistiche alcuni personaggi secondari hanno invece un aspetto molto più esagerato, quasi caricaturale come il custode del cimitero, con il corpo grande e tozzo, dalle forme squadrate, il viso anch'esso squadrato e con un grande naso e gli occhi piccoli. Stessa cosa si può dire anche per Pasquino, con un corpo magrissimo, quasi ossuto, le braccia lunghe, la testa ossuta con i capelli radi, il naso lungo e gobbo, i denti stori.
I disegni accompagnano i testi , per cui sono per la maggior parte collocati in mezzo ai testi, anche se talvolta si trova qualche immagine a pagina intera . 
Sono disegni non troppo numerosi ma che aiutano i lettori accompagnandoli e supportandoli durante la storia, dato che i disegni rappresentano scene e personaggi descritti nei testi come: il momento in cui Tilla compare alla finestra del protagonista, dopo che a quest'ultimo è caduta in testa la testa (e la carta moschicida); il vecchio (e un po' pazzo) Pasquino che sparla a Tilla e Jeremy di cose senza senso; lo zio Anselmo mentre libera uno dei suoi pipistrelli da dei crini di cavallo; lo zio Anselmo che minaccia il cane di Tilla dopo averlo visto fare pipì su una tomba; ecc...
 


   
Sopra: Alcune delle illustrazioni interne, la maggior parte inserite in mezzo ai testi. In quella più in alto vediamo il primo incontro tra Jerry e Tilla, al centro l'incontro di Jerry con Pasqualino (il matto del paese) e in basso un paio di scene con lo zio Adelmo (quella sinistra in cui recupera uno dei suoi pipistrelli e quella a destra dove scaccia il cane di Tilla perchè faceva pipì sulle tombe).
 
"Vacanze al cimitero" di Domenica Luciani è un giallo per ragazzi perfetto da leggere nel periodo delle vacanze, o a Summerween, dato che è ambientato durante le vacanze estive, ed unisce investigazione, mistero e fantasmi. La scrittura è divertente e frizzante, con un protagonista a cui non manca mai il senso dell'umorismo, oltre ad un pizzico di black humor, con battute su spiriti e cimiteri del tipo: "- Qui si dorme benissimo, c'è davvero un silenzio di tomba!", detto dallo zio Adelmo, che vive in un cimitero. Oppure, quando il cane/maiale di Tilla scappa con un teschio tra le fauci per correre a seppellirlo, Jerry esclama: "- Be', se non altro, anche lui ha un promettente futuro da becchino!".
A Jerry sono appena morti i nonni e, siccome i genitori non andranno in vacanza, si mettono d'accordo con uno zio che fa il becchino affinché il protagonista trascorra un mese con lui. Peccato che, oltre a fare il becchino, zio Adelmo viva proprio all'interno del cimitero! Cimitero tra l'altro in cui sono stati seppelliti una quarantina di bambini, morti durante un incidente con un pulmino che è uscito di strada durante una tempesta. E a quanto pare lo spettro di uno di questi ragazzini, Angelo Casentin (che però tanto angelo non era), è stato visto girovagare nel cimitero, e sembra aver iniziato a fare degli scherzi a Jerry. Il protagonista però sembra non essere l'unico ad averlo visto, in quanto lo hanno avvistato anche lo zio Anselmo e Tilla, una ragazzina che abita nello stesso paesino dello zio di Jery, e con cui quest'ultimo farà amicizia.
Tilla (diminutivo di Domitilla, nome che lei odia) è una ragazzina sveglia, simpatica, decisa e molto determinata. Sospetta infatti che Angelo, quando era ancora in vita, avesse rubato una gioiello appartenente a sua nonna, e lei vuole ritrovarlo. Angelo in effetti non era un ragazzo per bene: torturava e uccideva per puro piacere gli animali, tormentava vecchi e bambini indifesi, marinava la scuola, fumava, rubava, giocava d'azzardo e frequentava ragazzi più grandi poco raccomandabili. Jerry e Tilla pensano quindi che probabilmente il suo fantasma non riesca a trovare pace a causa delle brutte azioni compiute in vita, e Jerry si offre per indagare sul caso.
Ma si tratterà davvero di un fantasma? O c'è sotto qualcos'altro?
La storia è molto carina e sicuramente coinvolgente, sia per la trama che per lo stile di scrittura della Lucani, che spesso fa parlare il protagonista con i propri lettori, rompendo in un certo senso la quarta parete.
Il caso che Jerry si trova a risolvere è abbastanza complesso da mantenere alta l'attenzione di bambini grandicelli (dagli 8/9 anni in su), tuttavia, per quanto un po' stravagante, alla fine l'autrice fornisce una spiegazione logica e sensata per tutti i fatti comprovati e gli indizi trovati.
Un giallo adatto a partire dai 9 anni, anche se l'età indicata sul volume è dagli 11 anni (forse per alcuni termini un po' coloriti tipo "porco cane"), con un caso coinvolgente che si svolge nel cimitero di un piccolo paesino dove è accaduta una disgrazia, dei personaggi simpatici e memorabili, nonché pure una piccola storia d'amore (il protagonista si scoprirà innamorato infatti della sua nuova amica Tilla).
Un libro perfetto per coloro che amano i personaggi ironici, l'avventura, il mistero condito con un tocco di paura e un pizzico di romanticismo. 
 
P.S. Esiste anche un seguito di questa avventura, intitolato "Vacanze al faro maledetto": Un antico faro infestato da fantasmi e una località di mare dal nome inquietante sono lo scenario della nuova avventura di Jerry, detective in erba e grande ammiratore di Sherlock Holmes. Ad accompagnarlo in questa vacanza all'insegna del mistero, la coraggiosa amica Tilla e il suo inseparabile cagnolino Morti.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione del 2016, a destra quella del 2021.

Questo volume è stato pubblicato nel 1999 dalla GIUNTI; ha 256 pagine e misura 19,2 cm d'altezza e 13,00 cm di lunghezza e costava 13.000 LIRE, mentre un'edizione più recente (del 2019) costa 8,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

Nessun commento:

Posta un commento