"Favole di Mezzanotte: le più belle storie dell'orrore per chi è senza paura" è il nuovissimo libro (uscito il 19 agosto) di Lyon (pseudonimo di Ettore Canu), uno youtuber e fumettista italiano piuttosto famoso in Italia.
Sopra: La copertina dallo sfondo nero su cui spiccano i decori rossi, il titolo bianco e alcuni dei disegni presenti all'interno del volume.
Il libro è una raccolta di racconti di paura scritti dallo youtuber Lyon: "Voci che sussurrano tra le pareti di una casa abbandonata. Specchi che
riflettono l’immagine di qualcun altro. Vendette antiche che si compiono
e mostri che si nascondono nell’ombra. Nel cuore della notte tutto
cambia. Le ombre diventano più lunghe. I rumori più inquietanti. E le
leggende… prendono vita. E chi meglio di Lyon, esploratore dell’ignoto e
narratore di misteri, poteva raccogliere le più incredibili storie
dell’orrore per chi è senza paura?
Diciotto racconti dell’orrore ispirati alle creature più oscure e ai luoghi più inquietanti dell’universo WGF. Ogni racconto è numerato. Ogni numero nasconde un segreto. Hai il coraggio di arrivare fino in fondo e affrontare l’incubo? Preparati, la notte sta per cominciare..."
Diciotto racconti dell’orrore ispirati alle creature più oscure e ai luoghi più inquietanti dell’universo WGF. Ogni racconto è numerato. Ogni numero nasconde un segreto. Hai il coraggio di arrivare fino in fondo e affrontare l’incubo? Preparati, la notte sta per cominciare..."
Una particolarità che caratterizza questi racconti è che essi hanno come titolo semplicemente un numero, il quale non è casuale, né è dovuto all'ordine in cui le storie vengono raccontate, ma all'interno di ciascuna storia c'è sempre un elemento che si chiama con quel determinato numero: spesso si tratta di persone (ed è interessante vedere come l'autore ha giustificato la cosa del perchè una persona dovrebbe chiamarsi con un numero, anche se non sempre la spiegazione ha senso), altre volte di giorni o date, oppure al numero di una stanza, il nome di una barca, il numero di un oggetto messo in vendita.
In questi 17 racconti i lettori troveranno: una foresta in cui si aggira una grossa creatura con la bocca piena di denti lunghi e sottili; un pesante baule abbandonato in una soffitta che, se dovesse essere aperto, determinerebbe la fine del mondo; un bambino destinato a diventare il pasto di una mostruosa creatura che vuole nutrirsi del suo cuore; una ragazza che ha per nonna una strega e che cerca vendetta nei confronti di alcuni bulli; un marinaio attaccato da un gigantesco mostro marino con i tentacoli; una strana creatura che viene adottata come animale domestico, finché non si scopre che si sta nutrendo dell'energia vitale di un membro della famiglia; lo spettro di un minatore vendicativo che attira vittime nella miniera in cui è morto; specchi maledetti che riflettono una versione malvagia delle persone; fuochi demoniaci che non scaldano, non fanno luce e non si estinguono mai; guerrieri che devono combattere creature animalesche la cui condizione viene trasmessa con il morso; strani personaggi che possono controllare le persone conoscendone il nome per offrirle in pasto al proprio padrone; nonne coinvolte nella vendita di bambini; il proprietario di un vecchio motel in rovina che diventa un serial killer; una montagna magica che pretende delle offerte in cambio dell'argento che viene estratto dalle sue miniere ...
Sopra: Le pagine che segnano l'inizio del primo racconto, con a destra una frase e a sinistra un'illustrazione che mostra i personaggi della storia.
Nel testo c'è un'illustrazione di Silvia Ballardini che accompagna ogni racconto. E' un disegno che serve a rendere l'atmosfera del racconto e mostra una scena o un ambiente significativo che il lettore troverà quando leggerà il racconto. Ad esempio nel racconto 033 vediamo un uomo anziano dirigersi dentro un oscura miniera; nel racconto 002 vediamo il disegno della protagonista vestita di bianco finita dentro allo specchio maledetto, nel racconto 094 vediamo un villaggio sopra il quale si staglia una luna rossa, nel racconto 048 possiamo vedere uno studio con un tavolo pieno di libri e carte che ritraggono un fuoco inquietante e strano, nel racconto 006 vediamo una vecchia casa mezza ricoperta dalla vegetazione; nel racconto 050 vediamo una bambina stringere le sbarre di una gabbia dentro la quale è rinchiuso un bambino dallo sguardo terrorizzato (anche se in questa immagine in realtà c'è un errore, in quanto la protagonista trova il bambino non dentro una gabbia ma in un sacco), ecc...
I disegni sono piuttosto curati e abbastanza ricchi di dettagli, e hanno uno stile abbastanza realistico, anche se è la scelta dei colori che finisce per colpire il lettore, in quanto grazie ad essi l'artista riesce a trasmettere un senso di inquietudine, grazie a tinte anche piuttosto sature, dai toni intensi e in certi casi anche accesi, ma allo stesso tempo cupi. Molte delle illustrazioni di solito si caratterizzano per avere uno o due colori predominanti, ad esempio all'artista piace usare il viola, oppure l'azzurro e il verde, per cui alcune illustrazioni hanno de toni caldi (come i racconti 050, 072 o 033) ed altre fredde (come il racconto 006 o lo 084).
Le immagini comunque sono belle e rendono bene l'atmosfera orrorifica e paurosa dei racconti e del libro in generale.




Sopra: Alcune delle illustrazioni della Ballardini dei racconti 050, 006, 072 e 002. Tre su quattro hanno delle tonalità calde, tra il viola e il rosso, mentre una quelle fredde del verde e dell'azzurro.
"Favole di Mezzanotte: le più belle storie dell'orrore per chi è senza paura" di Lyon è una raccolta di racconti che in linea di massima ho trovato discreti, anche se elementi come spazio e luogo vengono spesso tralasciati, anche quando una collocazione temporale sarebbe utile per comprendere meglio il contesto in cui la storia si svolge. Tutti i racconti iniziano infatti con "C'era una volta", il problema è che queste non sono fiabe e non è scontato che tutti i racconti si collochino in una specie di medioevo (periodo in cui di solito ci immaginiamo che le fiabe si svolgano).
Tra le storie che ho apprezzato di più ci sono: la 009, dove un bambino ogni sera viene visitato da alcuni mostri, e i genitori sono convinti che uno di loro gli voglia mangiare il cuore; la 068, dove un padre decide di adottare una strana creatura che purtroppo per lui si rivelerà meno buona e amichevole del previsto; la 033, dove un minatore finisce ucciso a causa dell'avidità del proprietario della miniera, e troverà il modo di vendicarsi uccidendo il figlio di quest'ultimo; la 094, dove un guerriero di una tribù si ritrova a combattere contro i "sangue avvizzito", persone che quando la luna si tinge di rosso si trasformano in delle belve violente e capaci di trasmettere tale condizione a coloro che mordono; la 048, dove ho apprezzato l'idea del Diavolo che prende la forma di un fuoco che non si estingue mai, ma che non scalda e non illumina e che trasforma le anime delle persone che lo toccano in carbone per continuare ad ardere; e "Le offerte della montagna" che vede un villaggio di persone che lavorano i campi e nelle miniere e che offrono delle offerte di cibo e pietre su un altare dedicato alla montagna da cui estraggono le ricchezze, tutto scorre tranquillo almeno fin quando non arriva lo spocchioso e prepotente proprietario della miniera, che non vuole sottostare a tali tradizioni.
Molti racconti sembrano essere basati o aver preso spunto da temi ricorrenti
nella letteratura horror e quindi sanno un po' di già sentito, ma questo
non sarebbe neanche un grosso problema, visto che trattandosi di un
genere specifico la cosa è abbastanza normale. Però i racconti come lo 072 e il 002 li ho trovati un po' banali perchè sono proprio delle classiche storie di paura, in quanto nella prima troviamo un marinaio che ha a che fare con un mostro marino tentacoluto, mentre nella 002 c'è lo specchio maledetto che intrappola al suo interno le persone e le scambia con il loro riflesso. Anche la 010 invece è la classica storia della ragazza bullizzata che si vendica con la magia, dato che la nonna è una strega.
Se ho trovato discrete la maggior parte delle storie ce n'è però una su cui ho delle perplessità a riguardo, poiché ci sono alcune cose che hanno poco senso. Mi riferisco al racconto 050: qui una bambina orfana di genitori viene cresciuta fin da neonata dalla nonna, la quale ultimamente inizia a chiamarla sempre 050 e le assegna un sacco di lavori domestici per non lasciarla uscire fuori di casa. Approfittando del fatto che la nonna si sia addormentata la bambina esce ed entra nella cantina della casa dove trova delle gabbie e dentro un sacco un bambino. Capisce che la nonna è implicata nel traffico di esseri umani (a quanto pare tiene in stallo dei bambini per un certo uomo finché questi non torna a prenderli per farci qualche esperimento non ben chiarito). Proprio mentre lei e il bambino che si chiama 049 decidono di fuggire, la nonna arriva e decide di mettere in gabbia anche la nipote (che lei ha cresciuto fin dalla nascita e con cui si era comportata sempre amorevolmente). 050, senza battere ciglio, avendo tipo già capito tutto (in barba allo shock che avrebbe dovuto provare scoprendo che la nonna era tipo un mostro senza scrupoli), decide di uccidere la vecchia SGOZZANDOLA: "Proprio in quel momento, 050 le tagliò di netto la gol. Non aveva mai usato un coltello in vita sua, ma qualcosa le guidò la mano. Forse la consapevolezza che, se avesse sbagliato, sarebbe stata lei a fare quella fine. In un attimo tutto finì. La vecchia rimase riversa a terra in un lago di sangue." Cioè, avrei potuto capire se la bambina (perchè ricordo che la protagonista è una babina, anche se non viene mai detto quanti anni abbia) l'avesse accortellata, tirando qualche fendente, ma per sgozzare qualcuno ci vuole metodo, soprattutto se si tratta di qualcuno più alto di te, la vedo molto difficile che una bambina possa riuscirci così al primo colpo, senza aver mai neppure visto come si fa. E in tutto ciò 050 non batte ciglio, manco fosse un killer a pagamento professionista, e il tutto viene giustificato semplicemente con la frase: "Si dice che, nei momenti di estrema necessità, si possa risvegliare in noi un istinto primordiale che non penseremmo mai di possedere, capace di tutto pur di difendere la nostra sopravvivenza." Ma per me non ha senso che questo basti a rendere una bambina qualcuno in grado di sgozzare la nonna in modo preciso e pulito. Tra l'altro l'autore avrebbe potuto risolvere la questione semplicemente dicendo che la bambina ha pugnalato la nonna (al cuore o piantandole il coltello in gola), magari mostrando quanto la bambina fosse addolorata e disperata per arrivare a tanto. Invece non capisco la scelta di farle proprio sgozzare la nonna a sangue freddo. Poi anche il finale in cui 050 e 049 si addentrano nel bosco "mano nella mano" lascia parecchie questioni in sospeso.
Una cosa che non ho apprezzato nei testi è che questi sono sottolineati a volte sia in giallo che in viola, inoltre alcune parti sono scritte con un carattere diverso e dentro a dei fogli di carta ingiallita. Secondo me questo tipo di scelta grafica tende a creare un po' di confusione anche a livello visivo, inoltre tali aggiunte non erano necessarie, in quanto le parti messe in risalto sono troppe e molto spesso non hanno nulla di particolare da dover essere evidenziato. La maggior parte delle frasi evidenziate, come pure quelle scritte nei fogli di pergamena, non sembrano avere un significato o un'importanza particolare, inoltre non capisco la distinzione tra quelle sottolineate di giallo e quelle sottolineate di viola. perchè scegliere due colori differenti? Forse quelle gialle vogliono mettere in evidenza degli indizi che sta per accadere qualcosa di strano? Quelle viola invece vogliono essere delle frasi a effetto? Per fare degli esempi, nel racconto 050 le frasi sottolineate in viola sono: "Le pulizie spettavano a 050" (p.113), "050 era una bambina molto sveglia" (p.113), "Quello ce stava succedendo era strano, c'era qualcosa sotto" "Forse la nonna va lì sotto, quando mi dice che coltiva l'orto" (p.114), "Era davvero buio là sotto" (p.114), "C'erano solo delle gabbie vuote" (p.115), "050 aveva già capito tutto" (p.116)...
Queste invece alcune di quelle sottolineate in giallo: "Nonna Margherita aveva spesso bisogno di chiamare la piccola 050" (p.113), "Era vero che la nonna iniziava ad avere una memoria vacillante" (p.113), "Voglio scoprire cosa c'è fuori di casa che non vuole che io veda" (p.113),"Le era concesso tenere la finestra aperta, ma solo fino al calare del sole" (p.114), "l'ingresso al piano interrato della casa. Una grossa botola esterna a doppia anta. Molto pesante da aprire" (p.114), "Qualcosa o qualcuno era stato tenuto prigioniero fino a poco tempo prima" (p.115)...
Il volume può essere una piacevole raccolta di racconti di paura per bambini e ragazzi, con delle illustrazioni carine e inquietanti, e delle storie abbastanza corte (di massimo 5/6 facciate) che invogliano i lettori a iniziare un racconto e a concluderlo, proseguendo così pian piano nella lettura del libro. Tuttavia se su Amazon l'età indicata per la lettura parte dagli 8 anni non sono sicura della cosa, in quanto, se alcuni racconti potrebbero anche essere accettabili per bambini di quell'età altri secondo me sono per lettori più maturi, a partire almeno dai 10/11 anni poiché si parla di violenza, sgozzamenti, omicidi, e molti racconti non hanno un finale positivo, anche se ovviamente poi bisogna considerare il livello di tolleranza di ogni bambino alla violenza.
Quest'opera è stata pubblicata nel 2025 da Magazzini Salani.
Il volume ha 160 pagine, la copertina rigida, misura
24,7 cm d'altezza e 17,5 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.
Lyon, l'autore di questo libro, come ho detto fa lo youtuber (specializzato nel giocare ai videogiochi, in particolare a Minecraft) e il grafico, e prima di questo libro aveva già pubblicato diverse opere, di cui la maggior parte a fumetti, sempre ad argomento horror:
- "A caccia di Herobrine" (2018): Lyon vive in uno mondo squadrato popolato da creature pericolose e composto da diverse dimensioni, ognuna delle quali nasconde mille segreti e tante avventure.
- "A caccia di Entity" (2019): Dopo aver sconfitto e imprigionato Herobrine, Lyon ha deciso di mettersi in viaggio da solo con la speranza di scoprire finalmente come raggiungere le divinità dalla testa tonda, che governano il suo mondo.
- "Le storie del mistero" (2020): Una oscura organizzazione sta architettando qualcosa all’interno dei suoi laboratori. Toccherà a Lyon, alla cara Anna e a Cico scoprire cosa.
- "Le storie del quartiere" (2021): Stavolta ai ragazzi serviranno un piano geniale e una dose extra di coraggio, perché un misterioso sconosciuto li ha presi di mira. Si fa chiamare il Killer e non ha per niente buone intenzioni.
- "Diario della fine del mondo" (novembre 2021): La Terra è invasa dagli zombie! Solo Lyon e i suoi amici possono sperare di trovare la cura. La Terra è stata sconvolta da una misteriosa epidemia zombie. I pochi superstiti vivono ormai nascosti, minacciati da orde di non morti assetati di sangue e carne umana.
- "Le storie da brivido" (2022): Il laboratorio di Lyon e dei suoi amici è in allerta. I mostri più spietati di sempre sono tornati a piede libero, pronti a uccidere gli sventurati che incontreranno lungo il cammino. Niente e nessuno sembra poterli fermare… niente e nessuno a parte Lyon.
- "Il libro dei mostri. Diario segreto ufficiale" (novembre 2022): I mostri sono tra noi: vecchi e inquietanti orsetti di pezza senza né occhi né bocca; squali marini interamente ricoperti di robuste scaglie metalliche; rospi grossi come tori acquattati nel fango. Dagli abissi oceanici alle vette montuose, nessun luogo è sicuro, neppure lo scaffale polveroso di un negozio di giocattoli. Per fortuna non esiste al mondo cacciatore più esperto di Lyon. In questo libro – una vera e propria enciclopedia delle creature fantastiche che popolano il suo universo – è finalmente pronto a raccontare i suoi segreti. Dove vivono questi esseri leggendari? Che aspetto hanno? Come attirano le prede nella loro trappola? Attraverso identikit dettagliati e storie piene di fascino, i mostri più famosi di sempre stanno per rivelarsi in tutta la loro crudeltà. Apri questo bestiario e preparati a incontrarli.
- "Le storie da eroi" (2023): Questa volta Lyon dovrà affrontarla con una difficoltà in più: sarà solo sul campo di battaglia. Anna e i suoi più cari amici, infatti, sembrano scomparsi nel nulla. E proprio quando il nostro eroe inizia a pensare che lo abbiano abbandonato, fa una scoperta a dir poco allarmante: qualcuno li ha rapiti e tramutati in gigantesche statue.
- "Il ritorno" (2024): Dieci micro storie, dieci incontri con mostri terribili e pericolosi che Lyon, Anna e Giorgio fronteggeranno uniti con intelligenza e una buona dose di coraggio. Un tuffo nel passato, dove la storia dei cacciatori di mostri ha avuto inizio e dove bisogna fare ritorno per comprendere meglio il presente.
Sopra:A sinistra la copertina del bestiario scritto da Lyon, mentre poi potete vedere le copertine di alcuni suoi libri della sua serie a fumetti.
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