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mercoledì 2 settembre 2026

OTTAVO viaggio nel REGNO DELLA FANTASIA di Geronimo Stilton

"OTTAVO viaggio nel REGNO DELLA FANTASIA" di Geronimo Stilton (pseudonimo, almeno un tempo, di Elisabetta Dami, mentre ora probabilmente composto da un team di autori fantasma) è appunto l'ottavo capitolo dedicato a Geronimo Stilton che deve salvare il Regno della Fantasia da qualche minaccia. 
Riguardo ai libri sul Regno della Fantasia avevo già dedicato un post qualche anno fa: "Nel Regno della Fantasia di Geornimo Stilton (tutta la saga)", ma questa volta volevo soffermarmi su un volume in particolare, che ho recuperato recentemente in un Mercatino dell'Usato, nel quale abbiamo come tematica quella del tempo.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione, mentre a destra quella in formato flessibile con la nuova grafica. Continua la tradizione di rappresentare Geronimo in sella a qualche bestia, in questo caso un drago verde (il Drago del Tempo).

Nella vita reale Geronimo si trova un po' in difficoltà: tra una settimana deve dare alle stampe l'Ottavo volume sul Regno della Fantasia... peccato che non abbia scritto nemmeno una parola! Intanto, durante la festa di compleanno di zia Lippa Geronimo cade da una scala mentre stava appendendo uno striscione, e gli si rompe l'orologio che portava al polso. Si tratta di un orologio importante, in quanto glielo aveva regalato il nonno Torquato per il suo diciottesimo compleanno: "Io mi rialzai e lo rassicurai: - No, bocconcino di grana, va tutto BENE.
Fu allora però che mi acccorsi di una cosa: il mio orologio da polso si era RORRO!
Per mille formaggini stagionati, mi dispiaceva di averlo rotto! Tenevo molto a quell'orologio: era un regalo di nonno Torquato pwr il mio diciottesimo compleanno!
Avevo le lacrime agli OCCHI, ma il nonni mi battè una zampa sulla spalla e mi consigliò: - Nipote, non preoccuparti e ascoltami: portalo all Bottega delle Ore Incantate. 
Lì lavora il mio migliore amico, il famoso orologiaio Precisio Meccanicus. Ci penseà lui a ripararlo...
Poi mi strizzò l'occhio con aria misteriosa e mi sussurrò: - Vedrai, quella bottega ti piacerà, la troverai... interessante!
Geronimo si reca così da questo orologiaio amico di suo nonno, il quale tiene in negozio una bellissima e grandissima pianta di rose bianche rampicanti. Mentre sta aspettando che Precisio gli ripari l'orologio Geronimo si addormenta su una poltrona e ad un certo punto si sente chiamare: è Scribacchinus Scribacchiu, un suo amico di vecchia data del Regno della Fantasia! La voce proviene dall'alto della pianta di rose, che Geronimo scala fino a ritrovarsi nel Regno della Fantasia, dove appunto incontra Scribacchinus che lo porta dalla Regina Froridiana (dopo averlo prima accompagnato da altre due regine), la quale però ha un proble: è invecchiata!
"Lei sollevò il velo... i suoi CAPELLI erano candidi come la neve di tanti inverni che certo aveva vissuto, la sua carnagione era solcata da righe profonde e il suo viso aveva un'espressione stanca. [...]
Con voce sottile lei disse: -Cavaliere, io ci riconosco, ma ahimè, voi non mi riconoscete, Floridiana, Regina delle Fate, la Bella tra le Belle, Colei che Conosce Ciò che Nessuno può Conoscere, Custode del Regno della Fantasia è qui davanti a voi, ora. Ma quanto è diversa dalla regina che ricordate...
Una nuova minaccia incombe sul Regno della Fantasia: le lancette del segnatempo cronofantàsico, il magico orologio del paese del tempo, hanno iniziato a vorticare sempre più veloci, alterando lo scorrere del tempo dell'intero regno. Anche la Regina Floridiana sta invecchiando inesorabilmente, in quanto per lei il tempo ha cominciato a passare molto velocemente, troppo, e lei ha iniziato a invecchiare a una velocità vertiginosa, peccato che, secondo una delle leggi segrete del Regno della Fantasia: "Il Regno è protetto dalla Regina delle Fate e la vita della Regina avesse fine, il regno intero finirebbe con lei." Se la regina quindi dovesse morire di vecchiaia perirebbe con lei anche il Regno della Fantasia, e questo ovviamente non deve accadere. La vita della Regina è misurata dall'orologio incantato che si trova nel Paese del Tempo, per cui Geronimo deve recarsi là e capire cosa sta succedendo, riparando l'orologio in modo che il tempo ricominci a scorrere lentamente per Floridiana.
Geronimo parte quindi con la COMPAGNIA DEL TEMPO, formata da lui, da Scribacchinus Scribacchius, dalla principessina Bizzz (nipote della Regina delle Api), da dalla Regina dei Sangueverde e dal Cavaliere Solitario, un misterioso cavaliere fata che ha fatto voto di silenzio. 
Geronimo scoprirà che l'orologio è vittima di un malvagio incantesimo della strega Eclisse... Inizia così per Geronimo una vera e propria corsa contro il tempo, per salvare Floridiana e l'intero Regno della Fantasia!
 
Sopra:
 Le pagine che mostrano Geronimo arrivare nel Regno della Fantasia dopo aver scalato la pianta di rose rampicanti, dove si vede all'orizzione il castello della Regina delle Fate (che sa profumo di fata).
 
Sicuramente una delle caratteristiche che ha garantito un così grande successo a questa saga (ma anche dei libri di Stilton in generale) è la grafica, che è molto curata e piuttosto particolare, oltre che accattivante per dei bambini.
Intanto, prima di passare a parlare delle illustrazioni vi devo dire che nei libri di Stilton spesso anche le parole dei testi sono scritte con caratteri e grafiche particolari e in modo colorato: ad esempio le parole che reinviano alla paura o al freddo sono scritte in modo tremolante, magari in viola o in azzurro; ci sono frasi che si arricciano come una spirale, oppure che scendono a scatti come dei gradini; la parola "gigante" può essere scritta con un carattere più grande e più grosso oppure parole come "unicorno" o "fata" sono scritti in azzurro, magari con brillantini o piccole stelline attorno, con un carattere elegante, arricciato e un po' corsivo...
In mezzo ai testi poi compaiono spesso piccoli disegni collegati proprio al significato delle parole o a ciò che i testi stanno dicendo in un determinato punto, oppure compaiono piccoli riquadri con spiegazione e significato di determinati termini. Insomma anche la parte scritta in un certo senso diventa un po' "disegnata" e interattiva. In questo modo il lettore non si trova davanti a un noioso muro di lettere e parole tutte uguali, ma alcune sono già predisposte per attirare la sua attenzione, mentre i disegni lo aiutano ad indovinare o predire un significato.
Oltre alla grafica dei testi vi sono poi i disegni, che sono numerosissimi e di vario tipo, anche se accomunati sempre dal medesimo stile: ci sono quelli dedicati a presentare specifici personaggi, altre che sono delle mappe di luoghi, altri che mostrano dei portali, alcuni fanno parte di enciclopedie fantastiche, altri rapprsentano delle pergamene,  altri vogliono far vedere al lettore un certo ambiente, altri ancora illustrano avvenimenti descritti nei testi ....
Essi infatti sono opera di diverti artisti: Danilo Barozzi, Silvia Bigolin, Carla de Bernardi, oltre a Federico Brisco (per i disegni dell'appendice e Christian Aliprandi per il colore delle illustrazioni in appendice. L'art director è invece Roberta Bianchi, con l'assistenza artistica di Lara Martinelli, mentre la grafica è di Chiara Cebraro e Yuku Egusa.
Le illustrazioni comunque possono essere di tutti i generi e formati: a doppia pagina, a pagina intera, talvolta anche con pagine che si aprono diventando 4, in mezzo ai testi, di medie dimensioni o piccolissime. Esse sono realizzate con linee precise e tratti netti e ben definiti, tuttavia nell'insieme le immagini, specialmente se a pagina intera o doppia pagina (dove quindi compaiono anche gli sfondi) risultano molto dettagliate e ricche di particolari, anche se giunti a questo ottavo volume le immagini sono un po' più semplici e piatte rispetto all'inizio.
Tutte comunque risultano molto colorate, con colori spesso saturi, molto carichi, accesi, intensi, vivaci e brillanti, che colpiscono subito l'attenzione.
La parte grafica quindi risulta molto accattivante e finisce per far colpo sui giovani lettori (anche a me da piccola piaceva molto e, ancora adesso devo ammettere che nell'insieme risulta di un certo impatto). Certo, magari il discorso non varrà proprio per tutti, in quanto so di bambini (specialmente con dislessia) per i quali questo tipo di grafica risulta eccessiva, dispersiva e rende più complicata la fruizione dei testi. A me comunque non ha mai dato fastidio da piccola, anzi la trovavo affascinante e diversa dal solito, infatti non credo esistano altri libri che fanno un lavoro simile (parlando soprattutto a livello dei testi), o comunque non in modo così preponderante (forse, per alcune persone, anche troppo).
 




 
 
 
Sopra: Alcune pagine illustrate del libro, , dove troviamo diversi disegni a pagina intera o anche doppia pagina, ma anche in mezzo ai testi, testi che tra l'altro presentano parole scritte con font particolari.
 
"OTTAVO viaggio nel REGNO DELLA FANTASIA" di Geronimo Stilton è un volume che ho trovato abbastanza deludente in quanto a tratti molto banale, anche rispetto ai suoi predecessori. 
In questa ottava avventura vediamo Geronimo avere a che fare con il TEMPO, in quanto deve contrastare l'invecchiamento della Regina delle Fate, Floridiana, la cui vita è a quanto pare legata alle lancette del Segnatempo Cronofantàsico, il magico orologio del Paese del Tempo, le quali hanno iniziato a vorticare sempre più veloci, mandando avanti gli anni della sovrana, la quale rischia di morire di vecchiaia e se lei dovesse perire sparirebbe anche il Regno della Fantasia. Tale concetto per cui la vita di una sovrana è legata all'esistenza stessa del mondo della fantasia è ripresa evidentemente da "La storia Infinita" di Ende, in cui l'esistenza del Regno di Fatàsia era legata a quella dell'Infanta Imperatrice.
Per salavare Floridiana quest'ultima invia Geronimo e altri 4 compagni nel Paese del Tempo, dove appunto si trova il Segnatempo Cronofantasico. Già qua iniziano ad esserci alcune cose che mi hanno fatto storcere il naso: la faccenda della Compagnia del Tempo che deve recarsi nel Paese del Tempo in realtà non serve a nulla! Geronimo parte infatti assieme ad altri quattro compagni: Scribacchius, la principessina Bizzz (nipote della Regina delle Api), la Regina dei Sangueverde e il Cavaliere Solitario. Ebbene, giunti davanti al posto dove si può accedere al Paese del Tempo, al quale sono giunti portati da una carrozza magica, si scopre che solamente due persone per volta vi possono entrare. Ad andare in cerca del Segnatempo Cronofantasico quindi saranno solamente Geronimo e il Cavaliere Solitario. La presenza degli altri tre è quindi stata assolutamente INUTILE, tanto più che le due principesse non hanno fatto altro che bisticciare tra di loro per ore e ore rompendo le scatole agli altri passeggeri della carrozza. Esse inoltre non ricompariranno più per il resto della storia, quindi perchè introdurcele se non servono a niente? Secondo me lo hanno fatto solo per allungare il brodo, presentando subito due nuovi personaggi per destare l'attenzione dei lettori, per poi abbandonarli perchè non erano affatto necessari alla trama. L'inizio del viaggio comincia infatti con Scribacchinus che chiama Geronimo e si reca con lui prima dalla Regina delle Api (per prelevarne la nipote) e poi dalla Regina delle Rane, e tutti assieme si recano al castello di Floridiana per farsi affidare un'importante missione. La cosa è ridicola perchè, nel caso della principessina Bizzz (nipote della Regina delle Api) viene proprio detto che ella "sta per l'asciare l'alveare per una grande AVVENTURA in compagnia del Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura e del Cavaliere della Ninfa d'Argento!", quando in realtà lei (così come Scribacchinus e la Regina Sangue Verde) non compirà proprio nessuna missione! Verrà semplicemente accompagnata in carrozza fino alla soglia del Paese del Tempo per poi tornare indietro. 
C'è inoltre questa gag, che dovrebbe fare sorridere, in cui Geronimo è impaziente di rivedere Floridiana e ogni volta lui pensa che Scribacchiuns gliela stia facendo incontrare, mentre poi scopre che si tratta di un'altra regina. 
Il rapporto poi tra Geronimo nei confronti di Floridiana è estremamente sdolcinato, con lui che non fa che sosprirare e languire chiamando Floridiana "la regina del mio cuore". 
Alla fine quindi Geronimo entra nel Paese del Tempo assieme al Cavaliere Solitario, questo personaggio misterioso. Peccato che durante il viaggio in carrozza Scribacchinus inizi a parla a Geronimo del fatto che la Regin Floridiana ha un fratello, il principe Fortunato, che "nessuno sa dove sia, ma secondo la misteriosa Profezia dei Mille Cuori un giorno lui, assieme a una misteriosa creatura con una penna, quattro occhi, cento cervelli e mille cuori, salverà Floridiana". Ovviamente i lettori non ci metteranno nulla a fare 2 + 2 e capire che il principe Fortunato (di cui fatalità non si era mai sentito parlare prima) è il Cavaliere Solitario, mentre il tizio di cui parla la profezia è Geronimo, anche se almeno la descrizione del misterioso salvatore è carina, anche se comunque un po' banale. 
Per entrare nel Paese del Tempo bisogna passare dalla Porta del Coraggio, che solamente i puri di cuore possono attraversare. Nel libro ci sono infatti ben due prove che possono essere superate solo dai "puri di cuore", prove che sembrano fatte apposta per Geronimo, per sottolineare quanto lui sia buono e bravo. La prima prova è questa della porta del Coraggio, mentre la seconda è nell'ultima parte del libro. A Geronimo infatti serve la Spada di Cristallo, una spada magica per tagliare l'Ombromanto, un tessuto con cui la strega Eclisse vuole portare l'oscurità su tutto il Regno della Fantasia per poterlo conquistare. Si tratta ovviamente di una spada dagli enormi poteri (non ben specificati però, oltre al fatto che può tagliare l'Ombromanto), talmente grandi "che sarebbe pericoloso affidarla a chi è senza scrupoli", per cui la spada è custodita dal re Azul, che fortunatamente Geronimo conosce (grazie al suo Sesto viaggio nel Regno della Fantasia). La spada può essere conquistata solo da un puro di cuore e Geronimo per dimostrare di esserlo deve rispondere all'Indovinello della Melagrana Incantata. Peccato che l'Indovinello sia di una banalità disarmante, tanto da risultare sciocco perfino per un bambino: "Ordunque, se anche tu vuoi provare, la strada giusta devi trovare... RICCHEZZA, VANITà O VERITà? LA RISPOSTA A TE SOLA STA". Praticamente Geronimo deve scegliere tra tre strade: la via della Ricchezza (tutta d'oro), la Via della Vanità (foderata di specchi) e la VIA DELLA VERITà, che ha un terreno sconnesso e sembra la più faticosa da percorrere. CHISSà QUALE SARà MAI LA VIA GIUSTA se uno deve scegliere tra ricchezza, vanità e verità!? La cosa ridicola è che l'autore cerca anche di far dubitare Stilton facendolo meditare su quale strada scegliere, quando è palese che la strada giusta è una sola. E questo sarebbe il grande indovinello che nessuno ha mai risolto? Ma dai!
Tornando alla missione iniziale Geronimo giunge assieme al Cavaliere Solitario nel Castello del Tempo, dove  incontrano Cronometricus, il Mago del Tempo e tutta la sua corte, scoprendo che la colpa del mal funzionamento dell'orologio è un vento magico provocato dalle streghe. Qui il Cavaliere Solitario rivela la sua identità: egli infatti è (ma che sorpresa inaspettata!) Fortunato, il fratello di Floridiana. Viene detto che "molto tempo fa si era allontanato dal Paese del Tempo, dimora di Cronometricus" facendo voto di silenzio promettendo di "parlare di nuovo solo quando avrebbe rivisto il padre." Tutto molto interessante, se non che in realtà questo non spiega nulla, in quanto non viene detto il motivo per cui egli aveva deciso di allontanarsi dal Paese del Tempo né perchè abbia voluto fare questo voto. Durante il viaggio per giungere al castello non ci sono stati impedimenti per il Cavaliere, che ha infatti guidato Geronimo con sicurezza portandolo fin davanti al Mago del Tempo (che era anche felice di rivedere), per cui non si capisce come mai non sia tornato prima dal padre.
Comunque, dopo aver capito che il problema è un incantesimo delle streghe (che oltre a far girare l'orologio più velocemente priva pure il Mago del Tempo della memoria) ora la missione è quella di andare nel Regno delle Streghe per fermare l'incantesimo che causa il vento. E ora ci si aspetterebbe che Felice accompagni Geronimo nella missione, e che magari a loro si uniscano finalmente anche quegli altri tre che non sono venuti nel Paese del Tempo. E invece no! Tra l'altro mi ha fatto ridere il discorso di Solitario/Felice a Stilton, da perfetto scarica barile, come si suol dire: "- Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura, dovete recarvi subito nel Regno delle Streghe e porre fine al Vento dell'Ovest! Solo così sarà salva la vita di Floridiana e del Regno della Fantasia! Ma, ahimè, dovete andarci da solo! Io non posso accompagnarvi, devo restare vicino a mio padre." Bella scusa che si è trovato il Cavaliere!, dato che il padre a quanto pare è stato solo senza di lui fino a quel momento senza problemi, avendo un'intera corte ad assisterlo, visto che poi la presenza del figlio comunque non cambia nulla, per cui non c'era veramente un valido motivo per non partire (anzi, dato che è a rischio la salute sia della sorella che del padre sarebbe dovuta essere sua premura partire il prima possibile in aiuto di Geronimo), il tutto sembra veramente solo un'enorme scusa! Cosa che palesemente è, dato che probabilmente l'autore voleva far compiere a Geronimo la missione da solo così da dare a lui tutta la gloria, e doveva trovare un modo di sbarazzarsi della presenza del cavaliere Solitario, così ha accampato una scusa che in realtà non regge. 
Geronimo viene portato nel Regno delle Streghe da il Drago del Tempo, il quale però funge da mera cavalcatura, con l'unico compito di portare il protagonista alla Torre della Paura, dove il topo si infiltrerà travestendosi da strega.
Tra l'altro le streghe stanno facendo tutto ciò perchè sono convinte che eliminando la Regina delle Fate loro potranno prendere il potere sul Regno della Fantasia e dominarne tutti i popoli. Quindi a quanto pare non sanno che invece il Regno della Fantasia sparirebbe assieme a Floridiana. In effetti tenere segreta questa legge (che all'inizio del libro ci è stata presenta come una delle "Leggi segrete del Regno della Fantasia") non è esattamente una mossa molto furba, e infatti non capisco perchè dovrebbero tenerla segreta. Tra l'altro, per fortuna che questo piano è stato ideato dalla Strega Eclisse, la quale ha il titolo di "la più sapiente" tra le sette sorelle streghe! Inoltre, pensandoci adesso, veniamo a conoscenza che Eclisse spia costantemente Floridiana da uno specchio magico per assicurarsi che stia invecchiando sempre più, quindi come faceva lei a non sapere della legge segreta del Regno della Fantasia? Mi viene da pensare che questo sia un altro buco di trama a cui l'autore ha preferito non pensare per andare avanti con la sua sceneggiatura.
Comunque la parte di Geronimo Stilton sotto copertura tra le streghe (dove viene nominato strega bibliotecaria, dato che è l'unico che sa leggere) devo dire che è quella più carina del libro, in quanto dona un minimo di tensione narrativa, visto che Geronimo corre il severo rischio di venire scoperto, ma nel frattempo deve scoprire un modo per rompere l'incantesimo che comanda i venti dirigendoli verso il Segnatempo Cronofantasico. In realtà anche nella Torre della Paura Geronimo riceverà un aiuto, da parte del sovrano dei Ragni Blu, il cui popolo è stato schiavizzato dalle streghe per tessere la Rete Invisibile (con cui imbrigliare i Mille Venti del regno delle Streghe) e poi l'Oscuromanto.
Con l'aiuto di Mario, il ragno blu, Geronimo annulla quindi tutti gli incantesimi di Eclisse, la regina delle streghe, salvando la vita di Floriana, ma scopre che la strega ha in mente anche un altro piano: quello di usare l'Oscuromanto per oscurare i cieli del Regno della Fantasia e poterlo conquistare. Qui c'è la parte dove Geronimo dimostra ancora una volta di essere il PREDESTINATO, il Cavaliere DAL CUORE PURO, l'unico in grado di entrare in possesso della potentissima Spada di Cristallo.
Ovviamente Geronimo si impossessa dell spada, rombe l'Ombromanto e salva il Regno della Fantasia, e tutti sono felici e contenti. E cosa fa Floridiana per ringraziare il suo amato Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura? Lo insignia col titolo di "Cavaliere della Pace", quindi per ringraziare il suo Cavaliere lo nomina... Cavaliere, di nuovo, anche se questa volta è cavaliere "della Pace", senza un reale motivo in realtà, visto che non c'era nessuna guerra in corso, anche se Floridiana dice che è perchè ha "difeso la Pace del nostro Regno".
Anche qui poi il testo non perde occasione per infilarci una parte didascalica e buonista, in cui sottolinea come la corona del cavaliere della Pace non sia di metalli preziosi ma di semplici rami d'ulivo: "Vi offro la corona più semplice, ma anche la più preziosa!
Io, commosso, mi posai la zampa destra sul cuore, perchè davvero quella era la corona più preziosa. Non d'oro e neanche d'argento, non adorna di diamanti, smeraldi o rubini.. ma di rami d'ulivo, l'albero che simboleggia la pace!" Sì ok, ma alla fine per aver salvato il Regno della Fantasia rischiando la vita (da solo) il protagonista si è beccato come premio una corona di rami di ulivo.
Segue poi altro momento scontato e didascalico con insegnamento moraleggiante, quando Geronimo chiede al Mago del Tempo, che ha recuperato la memoria, quale è il tesoro del Paese del Tempo "che tanti viaggiatori avevano cercato invano". Secondo voi QUALE POTRà MAI ESSERE IL TESORO DEL REGNO DEL TEMPO?! 
E sì, ovviamente la risposta è IL TEMPO, come esclama anche Geronimo come se avesse fatto chissà quale scoperta (fortuna che lui doveva essere la creature con 100 cervelli perchè intelligente!): "- Io lanciai un grido di sorpresa ed esclamai: - È il Tempo, il tesoro più prezioso!
Lui riprese: - Vedo che avete capito. Infatti, nulla è più prezioso del TEMPO, che fugge velocemente e instancabilmente, senza fermarsi mai, per niente e per nessuno. Niente infatti lo può arrestare... e nessuno lo può comprare." Già peccato che le fate (compreso quindi lui, il figlio e la Regina delle fate) ne sembrano immuni, dato che non invecchiano e non muoiono mai. Segue poi insegnamento (sempre didascalico) su come sia importante non sprecare il tempo, che bisogna usarlo in modo responsabile, che bisogna pensare alle cose che rimpiangiamo di avere o non avere fatto, che la risposta è solo dentro di noi, "in fondo al nostro cuore" ecc, ecc...
Poi Geronimo si risveglia nella poltrona nel negozio di orologi e torna a casa, dove finisce tutto (letteralmente) a baci e abbracci, dato che a casa trova i familiari che lo abbracciano "affettuosamente" e gli dicono che gli vogliono bene, col libro che termina con la frase "I nostri cuori erano colmi di amore e ci abbracciammo tutti insieme."
"OTTAVO viaggio nel REGNO DELLA FANTASIA" è un libro piuttosto banale, con una storia che vuole essere incentrata sul tempo e la sua importanza, ma che in realtà centra la questione solo in parte e solo in modo didascalico. Sicuramente la storia si presenta ricca di personaggi e di avvenimenti avventurosi, ma i personaggi sono tutti poco o per nulla sviluppati e spesso gli avvenimenti accadono solo perchè sembra che debbano accadere, in certi casi anche in modo forzato. Diciamo che almeno la parte sulle avventure potrebbe essere trovata da un bambino carina, se non si sofferma più di tanto a pensare al come o al perchè alcune cose accadono. Le prove a cui spesso viene sottoposto Geronimo sono abbastanza semplici e banali, anche se l'autore cerca di far credere al lettore che il protagonista si stia impegnando e che sia di fronte a delle situazioni ardue. L'unica parte che ho trovato genuinamente avvincente è appunto quella con lui infiltrato tra le streghe per scoprire come annullarne la magia sul vento. 
Geronimo è sempre il solito personaggio che non evolve mai nel corso della storia: anche se fifone è pronto ad affrontare le proprie paure per proteggere i suoi amici (e la "Regina del suo cuore" Floridiana) poiché ha un cuore grande, generoso e puro. La principessina Bizzz e la regina Sangueverde, che compaiono pure nella lista iniziale di presentazione dei personaggi, sono le classiche sovrane antipatiche e viziate che si credono superiori perchè hanno un titolo, e non fanno assolutamente nulla, tanto che la loro presenza nella storia è completamente inutile e insensata. Il Cavaliere Solitario ha un'identità segreta che i lettori possono svelare nel giro di qualche pagina, sembra un personaggio interessante ma alla fine è tutto fumo e niente arrosto e l'unica sua funzione era quella di fare da guida al protagonista fino al Paese del Tempo, con un background appena accennato e che alla fine si rivela inutile in quanto non comunica nulla ai lettori (ci dicono che si è allontanato volontariamente dal Paese del Tempo e che ha fatto voto di silenzio ma non si sa perchè e come), per poi eclissarsi a metà della storia. Le streghe sono rappresentate come i classici stereotipi delle streghe: donne cattive, vecchi e brutte, con i nasi adunchi e  i bubboni, che puzzano e che fanno magie (l'unica di bella è la loro regina, che però poi torna a essere vecchia); mentre le fate sono delle creature alate belle, giovani, leggiadre, gentili, buone. Il popolo più originale è quello della corte del Paese del tempo, di cui vediamo diversi personaggi (anche perchè c'è una guida dedicata ad essi in fondo al libro), ma anche questi non sono ben approfonditi, dato che Geronimo rimane nella Castello del Tempo per pochissimo tempo.
Anche la parte avventurosa poi è rovinata da quei momenti didascalici ricchi di insegnamenti buonisti che l'autore (o la casa editrice) ama tanto inserire nei libri di Geronimo: bisogna farsi coraggio anche se si è paurosi e fare la cosa giusta, bisogna difendere i deboli dai soprusi dei più forti, bisogna scegliere la verità rispetto a ricchezza e vanità, il tempo è importante e non va sprecato, una corona di rami di ulivo vale di più di una di oro e gemme preziose, gli affetti familiari sono importanti, ...
Il problema è che tutti questi insegnamenti vengono spiegati e non mostrati, e anche quando vengono mostrati lo si fa in modo un po' forzato, senza che alla base ci sia una riflessione reale e profonda da parte dei personaggi. 
Una lettura adatta per la lettura autonoma a partire dai 7/8 anni, in quanto in realtà la storia è molto più breve di quanto sembri, in quanto arricchita da molti disegni e materiali extra (tutti molto illustrati). Ai bambini potrà piacere la parte più avventurosa e la varietà dei personaggi, anche se non so quanto potranno cogliere sui messaggi positivi che il libro comunque prova a trasmettere, la parte grafica sicuramente risulterà accattivante, grazie ai colori vivaci e saturi. Ci sono poi diversi rimandi a personaggi o situazione che Geronimo aveva conosciuto nei libri precedenti della saga, cosa che i bambini appassionati della serie potranno apprezzare. Come in ogni libro sul Regno della Fantasia ci sono anche una puzza e un profumo da annusare.
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2012 dalla PIEMME, ha 392 pagine, una copertina rigida con sovracopertina (ma è uscita anche un'edizione in flessibile). Misura 19,5 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costava 24 euro (l'edizione flessibile costa invece 14,90 €).
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

mercoledì 17 giugno 2026

Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei di Dav Pilkey

"Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei" è il terzo capitolo di una prolifica saga (che attualmente conta 12 volumi) scritta e illustrata da Dav Pilkey, e  che vede per protagonista Capitan Mutanda (Captain Underpants nell'originale), un supereroe ideato da George Beard e Harold Hutchins (nelle prime edizioni italiane erano chiamati Giorgio Giorgi e Carlo de' Carlis), due bambini di 9-10 anni, in Ohio. Si tratta sostanzialmente di una parodia dei supereroi in costume, che, oltre ad un tradizionale mantello rosso, indossa soltanto delle mutande, dalle quali tira fuori gli strampalati gadget che gli servono per combattere (ad es. la "Carta Igienica dei Diritti"), e lotta con i "poteri della mutanda". George e Harold ne fanno il protagonista di una loro divertente serie a fumetti, in cui prendono anche in giro gli insegnanti e studenti della scuola elementare che frequentano, la Stanlio e Ollio (nelle prime edizioni italiane si chiama Gabriele de' Amicis). Oltre a ciò, i due amici combinano guai di ogni genere, attirandosi le ire del signor Grugno (Benjamin "Benny" Krupp nell'originale), il direttore della scuola.
Nel primo episodio della serie perciò George e Harold ipnotizzano il signor Grugno con un anello 3D e gli fanno credere di essere lui stesso Capitan Mutanda. Quest'ultimo diventa quindi l'alter ego del signor Grugno, che ogni volta che si trasforma getta via i vestiti e il parrucchino, tenendosi solo le mutande e una tenda di poliestere rossa usata come mantello.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione del 2001, in bianco e nero, mentre a destra la nuova edzione del 2016 a colori.
 
Questa volta Giorgio e Carlo l'hanno combinata grossa: uno dei loro scherzi ha fatto scappare le signore della mensa. Infatti i due bambini hanno consegnato alle cuoche una ricetta per dei pasticcini che prevede l'uso di aceto e bicarbonato, peccato che le cuoche, avendoli voluti preparare per l'intera scuola, per poco la scuola non l'hanno fatta saltare in aria! Così, stufe dei continui scherzi e delle prese in giro di di Giorgio e Carlo, le signore della mensa si sono licenziate
Caso vuole però che proprio quella notte siano atterrati sulla terra degli alieni che vogliono conquistare il mondo e che si fanno assumere dal direttore come nuove cuoche. 
"Era una notte e fredda e limpida a Piqua, nell'Ohio, e un oggetto in fiamme attraversò il quieto cielo di mezzanotte. Brillò intensamente per un secondo o due, poi svanì proprio sopra la Scuola Elementare Gabriele de Amicis. E nessuno ci pensò più.
Il giorno dopo tutto sembrava normale. Nessuno notò nulla di diverso intorno alla scuola. Nessuno restò attenzione al tetto. E, naturalmente, nessuno guardò in su dicendo: <<Ehi, che ci fa quella specie di nave spaziale sul tetto della scuola?>>.
Forse, se qualcuno avesse parlato, il tremendo avvenimento che ne seguì non sarebbe mai accaduto, e tu ora no staresti leggendo questa sotira. MA nessuno parlò e... be', successe quel che successe. Come possiamo chiaramente vedere, c'era una nave spaziale sul tetto dell'edificio. E a bordo della nave spaziale c'erano i tre più malefici, ripugnanti e spietati esseri spaziali che che abbiano mai messo piede sul tetto di una sciola elementare.
Si chiamavano Zozzo, Cappio e Giulietta. La loro missione? Impadronirsi dell'intero pianeta Terra."
E per conquistare la Terra gli alieni si sono fatti assumere come cuoche così da poter trasformare tutti gli studenti e il personale scolastico in zombie babbei da poter poi ingigantire e lanciare alla conquista della città. 
Riuscirà Capitan Mutanda a fermarli? O le cuoche arrivate dal cosmospazio se lo papperanno a colazione?
 
 Sopra: Due pagine interne illustrate dove a sinistra vediamo Giorgio e Carlo intenti a fare qualche dispetto che farà arrabbiare il preside, mentre a destra una pagina dove si vede l'arrivo dell'astronave aliena.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni opera dello stesso scrittore: Dav Pilkey, il quale iniziò a scrivere e disegnare Capitan mutanda a scuola, sognando di vederlo un giorno pubblicato.
Pilkey ha un tratto un po' grezzo, che crea disegni dalle linee spesse con proporzioni  spesso esagerate e cartoonesche, volendo dare l'impressione che esse siano disegnate da dei bambini. Questo è evidente soprattutto nei disegni dei fumetti di capitan Mutanda realizzato dai protagonisti, e che sono loro stessi a disegnare, e dove i tratti diventano più semplici e imprecisi.
Le illustrazioni di Pilkey per il resto hanno dei tratti semplici e netti ma nell'insieme risultano graziose e molto simpatiche, con personaggi dalle proporzioni poco realistiche ed esagerate: molto spesso i personaggi non hanno collo, con teste dalla forma tondeggiante o squadrata praticamente fuse al resto del corpo, dalla forma piuttosto grossa e tozza. 
I disegni sono molto importanti all'interno della storia in quanto accompagnano i testi spesso mostrando ai lettori cosa sta avvenendo in uan determinata scena, oltre a mostrare l'aspetto dei vari personaggi, compresi i due protagonisti, il direttore e gli alieni. In certi casi i testi si riferiscono proprio esplicitamente ai disegni, come nel caso dei flip-o-rama. All'interno della storia vi sono infatti 6 sequenza di coppie di disegni che, se le pagine vengono mosse avanti e indietro velocemente, possono essere animati. Si tratta solitamente di scene di battaglia: Giorgio e Carlo che combattono con padella e mattarello contro le cuoche aliene, oppure Capitan Mutanda che si batte eroicamente con calci e pugni contro un dente di leone gigante e mutante.
Molto carina l'idea dei fli-o-rama, che rendono la lettura più divertente e coinvolgente per i giovani lettori.
Nelle vecchie edizioni (come quella di cui sono entrata io in possesso e che vi sto recensendo) i disegni erano in bianco e nero, mentre nelle nuove sono stati ristampati a colori. Tinte dai colori accesi, brillanti, vivaci e nella maggior parte die casi anche piuttosto intensi (ad eccezione ad esempio degli sfondi, dalle tinte pastello o dalla pelle dei personaggi, solitamente di un rosa o di un marrone chiaro).
 
 
 


 
Sopra: Alcune delle pagine interne, tutte illustrate da Dav Pilkey. In alto quelle in bianco e nero appartengono alla vecchia edizione del 2001, mentre quelle a colori alla nuova del 2016.
 
"Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei" di Dav Pilkey è una storia ironica e carina perfetta per i lettori a partire dai sette anni. Tra l'altro ho letto che Capitan Mutanda (assieme a "Diario di una schiappa") detiene il primato dei libri più apprezzati dai ragazzini che sono lettori meno forti, il che è un traguardo appunto importante, anche se nel corso degli anni abbiamo visto che ci sono stati anche altri autori e serie che hanno tentato nell'impresa (tipo le serie di Charlie Joe e Max Crumbly).
Come vi accennavo anche prima l'edizione in mio possesso è piuttosto vecchia, una delle prime a giungere in italia, mentre a partire dal 2015 l'intera serie è stata ristampata in delle edizioni in copertina rigida e a colori, e con una nuova traduzione un po' più fedele all'originale. Ad esempio nella versione che ho io i protagonisti si chiamano Giorgio Giorgi e Carlo de' Carlis, mentre poi verranno chiamati con i loro nomi originali: George Beard e Harold Hutchins. La stessa cosa vale anche per il nome della scuola, che all'inizio si chiamava Gabriele de' Amicis mentre poi è stata resa con Stanlio e Ollio, mentre nell'originale è intitolata a Jerome Horwitz, un noto comico statunitense. Sempre parlando di differenza nella traduzione, forse anche il titolo sarebbe stato da rivedere, in quanto, mentre in italiano ci si è limitati a chiamare gli zombie "babbei", ho notato che invece nel titolo originale essi venivano definiti "naughty cafeteria ladies from outer space", con un chiaro riferimento al film horror/comico/demenziale "Killer Clown from outer space". I bambini trasformati dagli alieni, mentre in italiano sono definiti zombie babbei, in inglese vengono chiamati "zombie nerds", il che giustifica il fatto del perchè tutti gli zombie portano gli occhiali.
L'avventura è semplice ma carina e ricca di ironia per lettori giovani, a partire dai 4 anni oppure dai 7 per la lettura autonoma. All'interno della trama ci sono delle cose un po' assurde che però vengono perdonate perchè volutamente ironiche: tipo il fatto che le donne della mensa non si insospettiscano nel dover fare dieci dolcetti usando 2 BOTTIGLIE D'ACETO (oltre a 2 CONFEZIONI di bicarbonato). Oppure nell'assunzione degli alieni al posto delle cuoche della mensa, il preside chiede se hanno dei titoli di studio, delle esperienze di lavoro o delle referenze e gli alieni gli rispondo sempre di no e lui esclama: "Benissimo, siete assunte!".
Bruno e Carlo sono dei protagonisti simpatici, i classici bambini burloni che amano prendersi gioco degli adulti (forse un po' troppo) ma senza cattive intenzioni (in effetti quando hanno pensato lo scherzo dei dolcetti avevano previsto di farne fare alle cuoche solo una decina, causando una piccola esplosione, non avevano preventivato che le cuoche decidessero di fare pasticcini per tutta la scuola!) e in caso di reale pericolo o necessità non esitano ad essere d'aiuto. E quando vedono il direttore trasformasi in Capitan Mutanda (parodia dei normali super eroi) solitamente lo seguono sempre per sincerarsi che non si faccia male o che combini qualche guaio. Anche perchè, almeno inizialmente egli, pur credendosi un super eroe, non possiede nessun potere, in quanto egli è il direttore Grugno sotto ipnosi (il quale ogni volta che sente schioccare le dita si cambia d'abito per trasformarsi). In realtà sarà proprio alla fine di questo volume che Capitan Mutanda, grazie al "Super succo" degli alieni, acquista dei veri e propri poteri come la forza e il volo.
Una storia semplice ma carina, ricca di ironia e humor, che si basa sulla parodia dei super eroi e che quindi presenta ai lettori situazioni comiche assurde e a volte anche demenziali. Il libro poi è molto ricco di disegni di vario tipo: quelle normali che accompagnano e illustrano la vicenda, quelle a fumetti che rappresentano le avventure di Capitan Mutanda scritte dai protagonisti, e  quelle che diventano delle animazioni se sfogliate velocemente. Tutto ciò contribuisce a creare delle storie coinvolgenti e simpatiche per i giovani lettori, ideali soprattutto per i primi lettori o per quelli poco esperti.
 
Il volume è stato edito nel 1999 col titolo: "Capitain Underpants and the invasion of the incredibly naughty cafeteria Ladyes from other space (amd the subsequent assault of the equally evil lunchroom zombie nerds)" dalla Blue Sky Press. Il libro è stato pubblicato in italiano nel 2001 dalla PIEMME EDIZIONI; ha 144 pagine, una copertina flessibile, misura 19,00 cm d'altezza e 12,00 cm di lunghezza e costa 6,97 euro (13.500 LIRE).  
 
Ecco l'elenco di tutti i volumi pubblicati in italia di CAPITAN MUTANDA": 
  • "Le mitiche avventure di Capitan Mutanda" (The Adventures of Captain Underpants, 1997) pubblicato anche con le illustrazioni a colori nel 2015.
  • "Capitan Mutanda contro i gabinetti parlanti" (Captain Underpants and the Attack of the Talking Toilets, 1999)
  • "Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei" (Captain Underpants and the Invasion of the Incredibly Naughty Cafeteria Ladies from Outer Space (and the Subsequent Assault of the Equally Evil Lunchroom Zombie Nerds, 1999)
  • "Capitan Mutanda e il ritorno del professor Pannolino" (Captain Underpants and the Perilous Plot of Professor Poopypants, 2000)
  • "I mitici giochi di Capitan Mutanda" (2002)
  • "Le avventure di Bambino Superpannolino" (2002)
  • "Capitan Mutanda e la vendetta della superprof" (2002)
  • "Capitan Mutanda contro il Principe delle caccole" (2004-2005) - Parte I e Parte II
  • "Capitan Mutanda e la rivincita degli ultranonni" (2008)
  • "Capitan Mutanda e il ritorno del professore Chiappone" (2018)
  • "Capitan Mutanda contro i puzzolenti robo-boxer" (2019)
  • "Capitan Mutanda e la virulenta vendetta del turbo gabinetto 2000" (2022)
  • "Capitan Mutanda e le pestilenziali peripezie del Professor Puzzolentone" (2023)
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     Sopra: 8 copertine (su 12) delle nuove edizioni a colori di Capitan Mutanda.
     
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    mercoledì 8 aprile 2026

    SPECIALE: BOOKHAUL di Marzo 2026

    In questo post speciale vi faccio un bookhaul, cioè un post in cui vi mostro e vi parlo dei libri che ho comprato, in questo caso, dal 1 al 31 marzo.
    Questo mese ho acquistato 38 libri, anche se uno non è ancora arrivato. Ben 19 però sono tutti volumi presi ai mercatini dell'usato.
    Non mancano anche alcune nuove uscite di marzo e qualche libro preso in sconto (tipo quelli della DeAgostini).

     
     
    Sopra: Più in alto la pila dei libri acquisti a marzo, mentre più in basso le loro copertine. Nelle foto mancano in realtà un paio di libri che potete vedere più in basso.

    • "IL GRANDE LIBRO DI STEPHEN KING" di George Beahm, Michael Whelan e Glenn Chadvouurne (4/03): Tutti i segreti del Re del brivido. George Beahm raccoglie tutto quello che c’è da sapere sul Re: dalla sua storia ai dietro le quinte delle sue opere, dai bestseller alle edizioni limitate, dalle trasposizioni cinematografiche a quelle televisive. Illustrato con oltre 200 foto, con un inserto dedicato a La Torre Nera e con disegni che mostrano i peggiori incubi inventati dal Maestro, questo volume è un oggetto ricco e pieno di curiosità.
    • "I LUOGHI DEL RE. GUIDA ALLE CITTà IMMAGINARIE DI STEPHEN KING" di Michele Mingrone, Sara Vettori, Caterina Scardillo, Imaginary Travel Ltd. (7/03): Una guida immaginaria ai luoghi descritti da “sua maestà” Stephen King nei propri romanzi. Dall’Oregon alla Louisiana, passando per il Colorado e il Nebraska, fino a raggiungere il suo amato Maine e la mitica Castle Rock, teatro di molte tra le sue opere più celebri. Un vero e proprio viaggio tra le località citate dallo scrittore di Portland all’interno dei suoi testi. Il tutto arricchito da numerose curiosità e approfondimenti
    • "DEMETER" di Ana Juan (7/03): Il diario di bordo di un capitano che ignora di star trasportando nella stiva della sua nave la bara di Dracula verso le coste dell'Inghilterra: il viaggio del Male. All'alba del 6 agosto 1879 la tranquilla cittadina inglese di Whitby viene turbata da uno strano naufragio. Un brigantino di nome Demeter si è infatti incagliato sulla spiaggia vicina. A bordo il solo capitano, legato alla barra del timone, con un rosario e un crocefisso. Nelle sue tasche alcune pagine manoscritte, forse ciò che resta del diario di bordo, dal quale la polizia portuale spera di ricostruire quanto accaduto. na Juan, con il suo carboncino nero, ricrea l'incubo che si genera attorno alla misteriosa scomparsa dei marinai.
    • "L'UOMO SULLA LUNA. IL VOLO DELL'APOLLO 11" di Brian Floca e Cristiano Screm (7/03): Un momento unico che ha spostato le nostre conoscenze, sconvolto i nostri saperi. Lo sbarco sulla luna raccontato ai bambini con rigore scientifico e poesia da Brian Floca, in una nuova edizione in occasione dei cinquant'anni dall'allunaggio. Libro preso scontato del 50%, pagato solo 9 euro.
    • "22 MISTERI DELLA STORIA" di Geòrgia Costa e Javier Lacasta Llácer (10/03): Quanti sono gli aerei scomparsi sopra il triangolo delle Bermuda? Esiste davvero il mostro di Lochness? È vero che un'intera legione romana sparì nel nulla? E chi disse di aver inventato la pietra filosofale? È davvero meglio non disturbare il sonno dei faraoni per non cadere nella maledizione della mummia? E perché i Maya hanno previsto la fine del mondo? Un libro che prova a svelare molti misteri della storia rimasti a lungo irrisolti. Preso scontato del 60% e pagato 5,80€
    • "HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALEdi J. K. Rowling (10/03): Nel giorno del suo undicesimo compleanno, la vita di Harry Potter cambia per sempre. Una lettera, consegnata dal gigantesco e arruffato Rubeus Hagrid, contiene infatti delle notizie sconvolgenti. Harry scopre di non essere un ragazzo come gli altri: è un mago e una straordinaria avventura lo aspetta…
      La prima edizione interamente illustrata del capolavoro di J.K. Rowling, impreziosita dalle immagini di Jim Kay.
     Ecco i libri presi il 14 Marzo al mercatino dell'usato:
    • "MIRABELLA: POZIONI FUORI CONTROLLO" di Harriet Muncaster (14/03): Mirabella è unica perché è speciale! La mamma è una strega, il papà un folletto e il fratello Silvano un maghetto. Lei è un po' di tutti e tre! Quando Mirabella va alla Scuola delle Streghe promette di non combinare guai! Lezione di “Pozioni magiche” è un vero disastro e “Pratica di volo” non è proprio nelle sue corde... Niente sembra andare per il verso giusto. Pagato 3,65€
    • "ISADORA MOON. PRIMO GIORNO DI SCUOLA" di Harriet Muncaster (14/03): La mamma è una fata e il papà, invece, un vampiro. Lei è un po' di tutti e due. Adora la notte, i pipistrelli e il suo tutù nero, ma ama altrettanto l’alba, le bacchette magiche e il suo Coniglietto Rosa. Per Isadora è tempo di andare a scuola, ma non sa qual è quella giusta per lei: la scuola delle fate o la scuola dei vampiri? Pagato 3,65€
    • "I DRAGHI DI DELTORA" di Emily Rodda (14/03):  Per liberare il regno dalla tirannia del Signore dell'Ombra, Lief, Barda e Jasmine hanno una missione tanto importante quanto rischiosa: risvegliare dal loro sonno incantato, durato secoli e secoli, i quattro draghi di Deltora. Per farlo, però, il giovane re e i suoi amici dovranno prima sconfiggere le Quattro Sorelle, orribili creature che servono il Signore dell'Ombra con crudeltà e ferocia. Pagato 6,75 euro.
    • "L'OSPITE DI DRACULA" di Bram Stoker (14/03): Un racconto concepito da Stoker come primo capitolo del suo celebre romanzo, anche se nessuno sa perché Stoker decise di tagliarlo. Trovato per 10 centesimi!
    •  "STORIE DI MOSTRI" di Stefano Sibella (14/03): Una raccolta con 8 storie illustrate sui mostri che avevo adocchiato da un bel po' di mesi ma che non volevo prendere a un prezzo troppo alto. Quando ho visto che è sceso a solo 1,15€ ho deciso di portarmelo a casa.
    • "LE DISAVVENTURE DI MAX CRUMBLY" di Rachel Renée Russell Nikki Russel (14/03): Max Crumbly sta per affrontare il posto più spaventoso di tutta la sua vita: la scuola media South Ridge. Ci sono tanti lati positivi nell'avventura che lo aspetta, ma c'è anche un grande, grosso problema: Doug, il bullo della scuola, che come hobby ha quello di rinchiudere Max nel suo armadietto. Se solo Max somigliasse un po' di più agli eroi dei suoi fumetti preferiti! Purtroppo, la capacità di sentire il profumo della pizza a chilometri di distanza non è un superpotere molto utile contro i cattivi ma al momento giusto, Max farà l'impossibile per diventare l'eroe di cui la sua scuola ha bisogno! Trovato per 10 centesimi!
    • "LA GUIDA DI CHARLIE JOE ALLE VACANZE" di Tommy Greenwald e J. P. Coovert (14/03): Era ora che arrivassero le vacanze. Ma, invece di girare con gli amici e portare a spasso i cani, Charlie Joe Jackson deve affrontare la peggiore delle sue paure: la scuola estiva. Camp Rituhbukkee è proprio come se l'immaginava: libri e nerd a perdita d'occhio. È una specie di mondo alla rovescia, dove i secchioni sono i più fighi e i fighi sono emarginati. Ma Charlie Joe è deciso a convincere tutti a odiare lettura e scrittura... un genio alla volta. Ce la farà? Oppure - argh! - diventerà uno di loro?!?! Trovato per 10 centesimi!
    • "CION CION BLU" di Pinin Carpi (14/03): Cion Cion Blu, poverissimo contadino cinese che coltiva aranci e vive sotto un ombrello, non perde mai la calma ed è sempre disponibile ad aiutare bambini e chiunque altro abbia bisogno del suo aiuto, tra magiche avventure e personaggi fantastici. Essendo il prezzo del libro calato a 1,80€ ho deciso di prenderlo.
    • "UNA PIPISTRELLA DA URLO" di Camille Saféris (14/03): libro che ha per protagonista una pipistrella, trovato scontato del 70% al supermercato, pagato 3,75€
     
     Sopra: Libri presi al mercatino dell'usato sabato (tranne quello in alto a sinistra trovato al supermercato) il 14 Marzo, di cui alcuni trovati a soli 10 centesimi!
     
    • "HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI" di J. K. Rowling (15/03): A Hogwarts il nuovo anno scolastico s'inaugura all'insegna degli enigmi: strane voci riecheggiano nei corridoi e Ginny, la sorella di Ron, sparisce nel nulla e un incantesimo colpisce i compagni di Harry, uno dopo l'altro, e sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti…
    • "I PALADINI DI FRANCIA" di Luzzati Emanuele (20/03): Canta canta cantastorie la canzone di tre storie, che racconta le vittorie dei valenti paladini contro i mori saracini... Viva Rinaldo, il vincitore! Viva la sposa sua, Biancofiore! Viva Baiardo e i paladini, viva la chioccia coi suoi pulcini, viva il castello che non c'è più, evviva il mago Urluberlù!
    • "IL VAMPIRO" di Franco Mistrali (21/03): Con il vampiro. Storia vera di Franco Mistrali torna nuovamente disponibile il primo romanzo italiano sui “signori della notte”. Edito nel 1869, precede di ventotto anni il celebre Dracula di Stoker, e di tre la Carmilla di Le Fanu. Un giallo gotico da riscoprire, dallo stile inusuale, in cui vampirismo, stregoneria, sette segrete, complotti, misteri, Eros e Thanatos confluiscono in un'opera decisamente sui generis, che meritava di essere riesumata.   
    • "HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN" di J. K. Rowling (21/03): Una terribile minaccia incombe sulla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Sirius Black, il famigerato assassino, è evaso dalla prigione di Azkaban. È a caccia e la sua preda è proprio a Hogwarts, dove Harry e i suoi amici stanno per cominciare il loro terzo anno. Nonostante la sorveglianza dei Dissennatori la scuola non è più un luogo sicuro, perché al suo interno si nasconde un traditore… In un vortice di emozionanti colpi di scena, tra mappe stregate e Ippogrifi scontrosi, J.K. Rowling conduce il lettore nel terzo capitolo della saga.
    • "LA RAGAZZA INVISIBILE" di Mary Shelley e Lisa Merletti (21/03): Una storia dolce e tenebrosa, un racconto gotico che echeggia Cime tempestose con una punta di Cenerentola. Horror e fiabesco si fondono in una perla piccola e rara in cui Mary Shelley intesse con eccellente maestria le atmosfere e i sentimenti dei personaggi.
    • "THE NIGHT ENDS WITH FIRE: UN DESTINO DI FIAMME E FUOCO" di  K. X. Song (21/03): Primo titolo della collana Booklover Approved, pensata per chi ama le storie d’amore forti, oscure e impossibili da dimenticare. In un regno orientale dove spiriti e draghi sono reali quanto la guerra, Hai Meilin è una ragazza senza voce né potere. Ma quando decide di ribellarsi a un destino fatto di violenza e prigionia, sceglie l’impensabile: impugnare una spada. Tra segreti antichi, visioni di un drago dagli occhi d’oro e l’attrazione proibita per un principe nemico, Meilin scoprirà di essere al centro di una battaglia tra dèi e uomini. E quando le stelle si schiereranno contro di lei, dovrà scegliere se obbedire… o riscrivere le regole con il fuoco. Libro preso con gli sconti del 20% della DeAgostini.
    • "INVESTIGATOR SISTERS: UN'INDAGINE MOSTRUOSA" di Luca Azzolini e Lucrezia Buganè (22/03): Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. La sera di Ferragosto le due si ritrovano alle prese con un enigma davvero bizzarro: tra i corridoi della pensione sono comparse strane tracce bavose e fluorescenti... Possibile che un mostro si aggiri per l’edificio? Con l’aiuto degli arzilli inquilini del palazzo, le Sorelle in Giallo iniziano a indagare per scoprire che cosa si nasconde dietro quelle orme... Libro preso con gli sconti del 20% della DeAgostini.
    • "IL MEDIOEVO DALLA A ALLA ZAZZERA" di Manlio Castagna e Alice Guidi (26/03): Scopri il Medioevo come non lo hai mai letto, tra brividi, leggende e storie avvincenti. Dalla A di Animali alla Z di Zazzera, vedrai che ogni lettera ti riserverà più di una sorpresa. Novità editoriale uscita il 25 marzo
    • "IL RAGAZZO ALLA FINESTRA" di Lucy Strange e Rohan Eason (25/03): La gente dice che la nebbia gioca brutti scherzi. Dice che si trasforma in manine e visetti spaventati che premono sulle porte e le finestre delle case. Ma Hugo è certo che il fantasma che ha visto alla finestra non è uno scherzo della nebbia. Gli occhi vuoti di quel ragazzo lo perseguitano. Cosa succederebbe se Hugo aprisse la porta per lasciarlo entrare? Altra novità editoriale edita il 24 marzo.
    • "L'INCANTO DEL MONDO. BELLEZZA E CONOSCENZA NEGLI ALBI ILLUSTRATI NON FICTION PER L'INFANZIA" di Giorgia Grilli (25/03): Un progetto di ricerca dell'Università di Bologna ha reso possibile una mappatura dei più interessanti «nonfiction picturebooks» usciti internazionalmente a partire dagli anni duemila, qui analizzati nella loro sperimentazione formale e innovatività tematica. Il volume riflette intorno al tipo di conoscenza che i nuovi albi illustrati di divulgazione rendono possibile per i giovani lettori e invita a comporre una piccola biblioteca ideale che raggruppi i vari titoli non sulla base dei criteri più tradizionali, o scientifico-disciplinari: non più i libri di geografia, quelli di storia, di botanica, di zoologia, di linguistica, di matematica, ma i libri sul movimento, quelli sulla metamorfosi, sui sensi, sull'invisibile, su ciò che ci rende, come esseri viventi, diversi e/o uguali…
    • "BEWITCHED. STORIE SPETTRALI" di Edith Wharton (26/03): Questa nuova raccolta selezionata da Mike Ashley include undici racconti inediti o raramente antologizzati provenienti dalla collezione della British Library. Rese nella raffinata traduzione di Gaja Cenciarelli, queste gemme assolute meritano un posto d'onore tra le più belle e inquietanti storie di spiriti e di paura di tutti i tempi. 

    Ecco i libri presi domenica 29 Marzo ad alcuni mercatini dell'usato:
    • "TIFONE" di Joseph Conrad (29/03): Il capitano MacWhirr, un uomo dotato di scarsa immaginazione e trattato da tutto il suo equipaggio come un tipo bonario, quasi da commiserare, si ritrova al comando del piroscafo Nan-Shan, battente bandiera siamese, con l’incarico di trasportare duecento braccianti cinesi di ritorno ai loro villaggi, dopo anni passati a lavorare tra le terre e le miniere dei tropici. Il caso, che avrebbe potuto accompagnarlo per altri centinaia di viaggi in mare, senza grossi scossoni, fino al riposo sotto due metri di terra, lo pone di fronte ad un tifone quale mai si era visto, nemmeno nei burrascosi mari della Cina, e che ha tutta l’intenzione di smembrare e di portarsi via la nave, un pezzo per volta. Lo ro illustrato trovato a 1€
    • "FIABE POPOLARI INGLESI" di AA. VV. (29/03): Libro che usciva come inserto del giornale dell'Unità, pagato 1€.
    • "FIABE FANTASTICHE" di Emma Perodi (29/03): Libro contenente 4 fiabe della Perodi, che usciva come inserto del giornale dell'Unità, pagato 1€.
    • "MITI, FIABE E LEGGENDE DELLA TRANSILVANIA" a cura di C. Mutti (29/03): Libro che faceva parte dei Grandi tascabili economici Newton, con immagini in bianco e nero, pagato 2€.
    • "ASCOLTA IL MIO CUORE" di Bianca Pitzorno (29/03): Negli anni '50 la cronaca di un anno di scuola e della strenua battaglia quotidiana, tra lacrime e risate, di tre bambine, grandi amiche, contro l'ingiusta maestra, servile con le più ricche e spietata con le più povere. Un classico della letteratura per l'infanzia. Pagato 1€
    • "E' ARRIVATO UN BASTIMENTO" di Golia (29/03): Libro di poesie illustrate. Volume numero 130 della collana Gli struzzi ragazzi, pubblicazione quindicinale, 18 giugno 1977. Pagato 3€
    • "THE BOOK OF NONESENSE" di Edward Lear (29/03): raccolta inglese/tedesca contenente 2012 filastrocche non sense. Pagato 1€
    • "COOCCA COCCA FILASTROCCA: FILASTROCCHE DEL III MILLENNIO" di Elena Federici Ballini (29/03): Libro di filastrocche per bambini pagato 3€
    • "I DIVERTIMENTI DI NICOLA" di René Goscinny e Jean-Jacques Sempé (29/03): Le zuffe in classe e i battibecchi con il bidello Brodino, le partite a calcio sul campetto, la visita al museo, il giornalino scolastico... Torna Nicola con la sua banda! Trovato a 5€
    • "IL PIRATA SBRUFFO E ALTRE STORIE" di Pipin Carpi (29/03): Nel giardino sotto casa vive una gatta che ha tanti micini, ognuno di un colore diverso. Tutte le sere, per farli addormentare, mamma gatta racconta una storia: c'è quella del terribile pirata Sbruffo, quella delle astronavi venute da chissà dove, quella delle case fantastiche... Ogni volta sarà una nuova avventura! Preso a 2€

    Sopra: Le copertine dei libri presi ai mercatini dell'usato il 29 Marzo.

    Sopra: Le copertine dei volumi comprati a marzo (tranne due che mancano "Miti, fiabe e Leggende della Transilvania" e "Cocca cocca filastrocca")

    Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

    lunedì 26 gennaio 2026

    GOL!: Calcio d'inizio di Luigi Garlando

    Oggi vi parlerò del primo volume di una collana che è diventata piuttosto famosa e apprezzata: "GOL!: Calcio d'inizio" scritta da Luigi Garlando e illustrata da Stefano Turconi. I libri della collana parlano di una squadra di calcio composta da bambini che... giocano a calcio appunto, sognando in grande.
     
    Sopra: La copertina del primo volume della lunghissima serie di GOL! scritta da Luigi Garlando. Al centro possiamo vedere il protagonista, mntrea sinistra vediamo il cuoco allenatore e sullo sfondo gli altri mebri della squadra.
     
    Quando Gaston Champignon, ex calciatore della nazionale francese, vede Tommi palleggiare nel cortile di casa, capisce subito che il ragazzo ha la stoffa del campione e che... finalmente può realizzare il suo sogno: fondare una squadra in cui possono giocare tutti. Divertendosi, naturalmente! 
    Infatti, dopo aver assistito alla partita tra i Diavoli Rossi e l'Accademia Blu, squadra allenata da Walter, che fa giocare solo i suoi migliori giocatori, Gaston gli propone di creare una squadra in cui tutti possano giocare e divertirsi. Nascono così le Cipolline, una squadra aperta a tutti, dove ognuno può partecipare e divertirsi: "Le maglie sono davvero eleganti. Tommi sta studiando incuriosito la macchiolina gialla che appare dentro lo stesmma stampato sul petto..
    Cos'è?- chiede.
    - Una cipolla - risponde Champignon.
    - Una cipolla?
    - Sì - risponde sereno il cuoco. - Perchè ho deciso che la nostra squadra si chiamerà le "Cipolline. [...]
    - Ricordati che a tagliare le ciplee vengono le lacrime agli occhi. le Cipolline faranno piangere chi le prenderà in giro!- ribatte Sara.
    Dopo alcuni tentennamenti Tommi decide di abbandonare l'Accademia Blu, e ad unirsi definitivamente alla squadra del cuoco Gaston Champignon. I primi a unirsi sono i suoi migliori amici, Dante e Spillo (Riccardo), che fanno un provino al Petali in Pentola. Successivamente si uniscono alla squadra le gemelle Sara e Lara, giovani ballerine della scuola di danza di Sofia, Joao, incontrato al parco Forlanini, Becan, conosciuto da Tommi mentre lavava i vetri in via Rubattino, e Ciro, che accetta l'invito di unirsi alla squadra dopo aver visto le Cipolline allenarsi ai giardinetti di via Pitteri.
    Tommi sfida l'Accademia Blu per battere Loris e la sua banda, che non fa altro che prenderli in giro sin dal primo giorno della formazione della nuova squadra. Fa quindi una scommessa con il capitano dell'Accademia Blu: se le Cipolline segneranno almeno 3 gol, i giocatori dell'Accademia dovranno lavare i piatti del Petali in Pentola dopo la cena della partita e allontanarsi dal parco dove si allenano; in caso contrario, saranno le Cipolline a dover andare via. 
     
     
     Sopra: Alcune pagine che mostrano la resenza di alcuni fumetti inseriti insieme ai testi per mostrare ai lettori alcune scene particolarmente dinamiche, come le partite o gli allenamenti. In questo caso si tratta degli allenamenti di Dante e Spillo, i due migliori amici di Tommaso.
     
    I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Stefano Turconi, le quali hanno uno stile piuttosto semplice anche se curato, con l'utilizzo di linee semplici e pulite. 
    I disegni sono di due tipi: i primi rappresentano un singolo personaggio alla volta e sono posti in mezzo ai testi, nella pagina in cui vediamo comparire per la prima volta una certa persona.; i secondi invece sono delle tavole di fumetti.
    I primi disegni servono evidentemente a mostrare ai lettori l'aspetto dei personaggi della storia, i quali sono parecchi, considerando che solo la squadra deve contare almeno 7 giocatori. Tali immagini sono quindi utili per i lettori per identificare con una certa chiarezza e immediatezza i vari personaggi, associandoli magari anche al loro nome. Essi non hanno un aspetto eccessivamente realistico, ed alcuni sono un po' caricaturali, tipo lo stesso Dante e Spillo sembrano la classica coppia composta dal tipo grande e grosso come una montagna (con la testona tonda e le braccia gigantesche) e quello piccolo, magrolino, mingherlino e con gli occhiali giganti. Anche Gaston, l'allenatore, ha il classico aspetto da cuoco stereotipato: un uomo di mezza età, in carne, con i baffoni folti e lungi e con intesta il classico cappello da chef.
    L'aspetto dei personaggi comunque risulta piacevole, con un lieve tocco umoristico ed ironico che lo porta ad esagerare alcune loro caratteristiche fisiche.
    Il secondo tipo di disegni sono invece le tavole a fumetti, che appunto sono delle tavole con dei dialoghi dentro i baloon che servono a mostrare ai lettori alcune scene della storia narrate nei testi e messe in scena grazie alle immagini. In certi casi, per non appesantire i lettori, alcune scene non sono neppure narrate ma solamente mostrate attraverso le vignette. Si tratta di secene dinamiche, che infatti rappresentano i momanti importanti di una partita o di un allenamento, con disegni dalle linee decise e dai movimenti fluidi. Sebbene il focus di ciascuna vignetta rimanga solitamente sui personaggi qui compaiono anche gli sfondi, e vediamo più persone interagire tra loro (o interagire con un oggetto, tipo la palla).
    Queste immagini sono utili per aiutare i lettori a visualizzare alcune scene particolarmente dinamiche come possono essere appunto delle partite di calcio, affiancando ai testi che descrivono le varie sequenze di azione anche un supporto visivo che rende le descizioni più piacevoli e coinvolgenti (e probabilmente anche più chiare da seguire). 
     
      
      
      
    Sopra: In alto alcune pagine con i disegni che mostrano i personaggi, inseriti in mezzo ai testi, mentre più in basso potete vedere delle pagine in cui invece sono presenti le tavole a fumetti.

    "GOL!: Calcio d'inizio" di Luigi Garlando è un libro piacevole da leggere, nonchè uno dei pochi rivolti ai bambini, che vede per protagonista una squadra di calciatori, e forse proprio questo ha determinato il suo successo, dato che la collana conta ben 68 titoli più undici speciali!
    In realtà la storia è abbastanza semplice e basilare, di quelle che si sono viste anche in tanti anime sportivi, se non fosse probabilmente per il capitano che fonda la squadra, Gaston Champignon, che è un cuoco che da giovane è stato un calciatore che ha giocato in serie B.
    Tale cuoco ex calciatore, dopo essersi trasferito da Parigi a Milano decide di fondare e allenare una squadra di calcio giovanile mista in cui giocano bambini e bambini di 10 anni. L'obiettivo della squadra è quello di vincere il campionato, riuscendo a battere le due migliori squadre della città: i Diavoli Rossi e l'Accademia blu, le squadre delle società giovanili "più forti di Milano", in quanto legate a Milan e Inter.
    In questo primo volume ci viene presentata la situazione iniziale e i personaggi, nonchè i vari membri che andranno a formare la squadra delle Cipolline, la quale dovrà segnare almeno 3 goal alla squadra dell'Accademia Blu, che in cambio smetterà di prenderli in giro durante gli allenamenti. 
    In questo primo volume devo dire che c'è poco sviluppo e approfondimento dei personaggi, tranne nei casi del protagonista/capitano, che però vedremo solo verso la fine, mentre per la maggior parte del tempo quello che mi è parso il personaggio più approfondito e sfaccettato è l'allenatore: Gaston Champignon, il quale è un ex calciatore che si è poi messo a fare il cuoco e ha aperto un ristorante (uno a Parigi e poi uno a Milano) dove cucina tutti piatti che includono fiori, il che è piuttosto interessante, ed ha una moglie che fa l'insegnante di danza.
    Diciamo che c'è da aspettarsi che la caratterizzazione dei personaggi sia un po' superficiale perchè in questo primo volume l'autore deve presentarli tutti ai lettori in modo da poter formare la sqadra: 7 giocatori da introdurre in 150 pagine. E' probabile comunque che essi verranno approfonditi nei successivi 67 volumi. Per lo meno l'autore si è sforzato di approfndire un pochino almeno qualcuno: il protagonista e i suoi due migliori amici.
    Partiamo iniziando a parlare proprio del protagonista: Tommaso/Tommi, il capitano della squadra, il quale comunque non mi ha dato proprio le migliori impressioni. Intanto vi dirò che lui è il classico calciatore bravissimo e talentuoso, di quelli che in 5 minuti ti cambia il risultato della partita. Infatti nel giro di 5 minuti riesce a fare due goal, peccato che sbagli il calcio di rigore, ma non per colpa sua (come sottolinea l'autore), si è trattato di sfortuna: "Un tiro angolatissimo, imparabile. È stato solamente sfortunato: il pallone ha colpito un palo e poi l'altro prima di uscire! E ha attraversato tutta la linea di porta!."  E' un bambino gentile, ma spesso nutre qualche pregiudizio, soprattutto riguardo ai suoi compagni di squadra: riguardo ai suoi migliori amici afferma che "non sanno giocare a pallone... Dante è bravo a scuola e Spillo è più portato per il wrestling che per il calcio", pensando che uno sia un secchione e l'altro un ciccione. Qui Gaston gli fa un bel discorsetto dicendo: "Tu pensi "secchione", io dico "intelligente"; tu pensi "ciccione", io dico "forte". L'intelligenza e la forza sono ottimi per cucinare buon calcio." Riguardo alle due gemelle, nonostante le abbia viste giocare e abbia visto la loro grinta, si dimostra dubbioso perchè "non ho mai giocato a calcio con delle ballerine". Quando Gaston gli suggerisce di invitare Ciro a giocare Tommi ribatte: "- Ma Ciro gioca solo a basket- [...] - E' così alto che lo chiamano Ciraffa!"
    Inizialmente poi ha anche dei dubbi se entrare a far parte della squadra di Gaston come Capitano o rimanere in quella dell'Accademia Blu (non va nemmeno a giocare a calcio con i suoi amici perhè si vergogna di loro mentre si allenano). Il che inizialmente ha reso il protagonista più interessante, facendogli avere dei dubbi legittimi: "però gli osservatori delle grandi squadre vanno a vedere o ragazzi dell'Accademia e dei Diavoli perchè sannp che lì giocano i più bravi." Con Gaston che ribatte: "C'è molto più onore a guidare alla vittoria una piccola squadra che una grande, piena di campioni, come l'Inter, il Milan, la Juve o il Real madrid. Più difficile l'impresa, più sarai soddisfatto e apprezzato quando l'avrai realizzata." E aggiunge anche che anche giocando in piccole squadre si può arrivare a giocare in quelle più importanti, inoltre: "Se sei circondato da tanti compagni bravi, è più difficile vedere che sei bravo anche tu. Soprattutto se ti lasciano in panchina... Se se in un piatto metti tanti ingredienti forti, è difficile distinguerli tutti." Promettendogli che Tommi sarà "l'ingrediente principale" e aggiungendo "vedrai che gli osservatori delle grandi squadre verranno presto ad assaggiarti."
    Il confronto e la scelta sono in effetti piuttosto interessanti, e mostrare che il protagonista ha dei dubbi legittimi su quale squadra scegliere lo rende più sfaccettato e non perfetto, ma mi ha fatto un po' ridere il motivo per cui alla fine Tommi sceglie la quadra di Gaston: non per aver riflettuto sulle sagge parole del cuoco, o per poter stare con i suoi amici e divertirsi con loro, per la gloria di portare alla ribalta una piccola squadra... no, lo fa perchè si prende una cotta! Quando va a trovare le gemelle (future terzine della squadra) alla scuola di danza vede una ballerina che subito gli piace, a cui il calcio non interessa, ma che si dice disposta a venire ad assistere alle partite delle sue amiche!
    "Tommaso solleva lo sguardo e osserva icantati la cosa più bella che abbia mai visto in uno specchio. [...]
    - Allora tu sei Tommaso, - chiede - il capitano della squadra di Lara e Sara?
    Tommi si alza in piedi: - Sì, e tu come ti chiami?
    - Eagle
    - E' un bel nome- dice Tommi [...]
    - E il calcio ti piace?
    - Non tanto, ma verrò a vedere le vostre partire. perchè Lara e Sara sono mie grandi amiche. Quando cominciate gli allenamenti?
    E' come se all'improvviso tutti i pesci del Forlani fossero venuto a galla per portare a Tommaso la risposta che aspettava.
    - Domani pomeriggio ai giardinetti di via Pitteri - risponde sicuro l'ex giocatore dell'Accademia Blu.
    Tra l'altro egli organizza di battersi con la squadra dell'Accademia Blu (senza avere ancora una squadra al completo) dopo solo due settimane, solamente perchè desidera rivedere la sua amica Egle, che gli ha promesso di venire a tifare per le sue amiche Sara e Lara: "Non gli fosse venuta l''idea della sfida, avrebbe dovuto aspettare l'autunno e l'inizio del campionato per vedere Eagle in tribuna. E invece mancano solo due settimane. Ecco perchè tanta fretta. Ma non poteva confessarlo a Champignon...
    Cioè, praticamente il CAPITANO della squadra ha fissato una partita con tempi molto stretti per poter rivedere la ragazza che gli piace (che ha visto per 5 minuti e con cui ha scamiato 5 frasi), fregandosene del fatto che probabilmente i suoi amici dovranno sgobbare come muli durante gli allenamenti per prepararsi a tale partita con così poco tempo, e senza considerare che quando ha lanciato la sfida alla squadra macavano ancora due giocatori che non si sa quando sarebbero stati trovati. Ed è anche fiero di ciò.
    Per lo meno posso dire che il protagonista non è un modello di perfezione, ma per i primi due 3/4 del libro non mi è risultato molto simpatico. Verso la fine del volume tuttavia c'è un miglioramento, in quanto (riguardo all'ultimo aspetto di cui vi ho parlato) il protagonista si rende conto di aver organizzato la partita troppo presto contro una squadra molto forte, e si dà dello stupido per stare facendo fare una figuraccia anche ai suoi amici. Inoltre alla fine impara anche ad essere meno egoista condividendo i goal della partita finale, rendendosi conto che "la gioia più bella è quella che condividi con gli altri".
    Parliamo però ora degli altri componenti della squadra che sono:
    • Dante Zoncolan: regista e numero dieci della squadra, ama la scuola ed è molto intelligente e bravo nello studio, è considerato il cervellone del gruppo ma riesce anche a fare dei tiri molto precisi.
    • Spillo (Riccardo Acerbis): chiamato così perchè è molto alto e grosso, è il portiere, ama mangiare e il wrestling.
    • Lara e Sara Maini: terzini sinistro e destro delle Cipolline, sono due gemelle molto determinare e aggressive quando si tratta di giocare a calcio e difendere la porta. Prima di entrare nella squadra di calcio praticavano danza classica.
    • Becan Rovani: Ala destra e numero 7 della squadra, di origini albanesi. Gaston lo ha trovato mentre puliva i vetri delle macchine per pochi spiccioli per aiutare la sua famiglia dato che il padre ha perso il lavoro. Per convincerlo ad entrare in squadra si è offferto di dargli dei soldi per pulire la sua auto, con l'aiuto degli altri calciatori, così da non fargli perdere le sue (poche) entrate.
    • Joao (Fabiano Joao Luiz Dos Santos): Ala sinistra e brasiliano della squadra, è specialista in numeri e finte. E' stato reclutato dopo che lo hanno visto giocare ai giardinetti assieme al padre.
    • Ciro de Santis (detto Ciraffa): viene soprannominato Ciraffa per via della sua altezza, che lo aveva portato a giocare a bascket, nonostante lui abbia sempre amato il calcio (è napoletano e ammira Maradona). Il numero sei delle Cipolline è il loro jolly, capace di giocare in porta, difesa e attacco.
    Come dicevo prima questi personaggi non sono molto approfonditi o sviluppati perchè comunque dovendo già imbastire e sviluppare la storia e costruire la squadra in 150 pagine non c'era abbastanza spazio per poter anche approfondire i personaggi. Diciamo che comunque l'autore ha provato a dare alla maggior parte di loro almeno alcune caratteristiche distintive e caratteriali: Dante è quello intelligente, Spillo è quello robusto e che ama il wrestling, Lara e Sara sono due gemelle agguerrite e determinate, ...
    Il protagonista, come vi avevo già detto, è il più bravo a giocare della squadra e, nelle intenzioni della'utore, credo che dovrebbe avere un carattere gentile, tuttavia a volte secondo me si dimostra un po' egoista e superficiale (il che può anche starci dato che comunque è un bambino di 10 anni, e in effetti la cosa sembra essere intenzionale da parte dell'autore).
    Il mio personaggio preferito è Gaston Champignon, che ho trovato il più interessante e caratterizzato, oltre che il più saggio ed equilibrato. Amo di lui anche il fatto che abbia un gatto di nome Pentola perchè ama dormire dentro alle pentole. Mi sono piaciuti inoltre i suoi insegnamenti e le sue metafore con il cibo, che ci stanno dato che è un cuoco, come ad esempio: "Se ieri ti avessi detto. <<Tommi, vieni al mio ristorante che ti faccio mangiare rose, gelsomini e fiori di sambuco>>, di sicuro avresti pensato: <<Che schifo... i fiori non si mangiano, i fiori si mettono nei vasi>>. E invece, come vedi, ti sono piaciuti. E nel calcio è la stessa cosa: dipende tutto da come sai usare gli ingredienti."
    La storia è abbastanza semplice ma funziona, anche perchè poi andrà a svilupparsi pure nei successivi volumi, mentre in questo vediamo la nascita dela squadra, conosciamo i personaggi principali, impariamo i loro obiettivi, e li vediamo affrontare una squadra avversaria che li metterà alla prova. Durante questa sfida inoltre i membri delle Cipolline dovranno imparare a sentirsi e ad agire come una vera squadra, diventando i petali di un unico fiore, giusto per usare una metafora di Gaston. 
    Mi è piaciuta anche come viene narrata e come si svolge la sfida finale, con un inizio un po' prevedibile, ma ho apprezzato che, sebbene anche Tommi abbia avuto dei momenti di gloria, l'attenzione non si sia concentrata solo su di lui ma anche altri membri della squadra sono stati messi in mostra segnando (o parando) goal decisivi. 
    Una storia ricca di begli insegnamenti e di belle riflessioni (non giudicare le persone dalle apparenze, non sottovalutare gli altri, che quando si gioca bisogna divertirsi, che è importante impegnarsi in ciò che si fa e collaborare gli uni con gli altri, che l'unione fa la forza, ...), ben amalgamati all'interno della vicenda che non manca comunque di azione, dato che le partite vengono descritte piuttosto dettagliatamente.
    Un libro adatto ad essere letto autonomamente a partire dagli otto anni, in quanto la storia è abbastanza lunga e le illustrazioni non sono poi così numerose, perfetta per bambini appassionati di calcio. Un primo volume che apre la strada a una storia che ho visto essere piuttosto complessa, che si svolge nel corso di diversi anni, con i personaggi che cresceranno e si evolveranno man mano.
     
     
     
     
    Sopra: In alto la foto che ritrae la squadra dell Cipolline agli inizi, mente sotto un'immagine che mostra la squadra più avanti, quando anche l'illustratore verrò cambiato e non sarà più Turconi ma Danilo Loizedda.
     
    Questo volume è stato pubblicato nel 2006 dalla PIEMME Edizioni, ha una copertina flessibile, ha 154 pagine, misura 19,5 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costa 11,00 euro. 
     
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