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lunedì 24 agosto 2026

Gli Animali Fantastici: dove trovarli di Newt Scamander e Olivia Lomenech Gill

"Gli Animali Fantastici: dove trovarli" scritto da Newt Scamander (nome dietro la quale c'è sempre la Rowling) è illustrato da Olivia Lomenech Gill, fa parte della così detta "Biblioteca di Hogwarts", una collezione di tre celebri libri scritti da J.K. Rowling e facenti parte dell'universo magico di Harry Potter, di cui gli altri due titoli sono "Le fiabe di Beda il Bardo" e "Il Quidditch attraverso i secoli".
Il volume di cui vi parlerò è praticamente un'enciclopedia che raccoglie 81 specie di animali magici del mondo creato dalla Rowling per Harry Potter.
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo blu vediamo comparire il disegno di un
 
Quest'opera è considerata un classico in tutto il mondo magico. Presenta una straordinaria varietà di creature magiche, dall'Acromantula allo Yeti, passando per dieci diverse razze di draghi, tutte splendidamente illustrate a colori dalla geniale Olivia Lomenech Gill, vincitrice della Carnegie Medal for Illustration 2025. 
Gli anni di avventure ed esplorazioni del celebre magizoologo Newt Scamander hanno dato vita a un'opera di ineguagliabile importanza, ammirata dagli studiosi, divorata da giovani maghi e streghe e persino resa disponibile ai Babbani nei primi anni di questo secolo. 
 Come scrive l'autore, Scamander: "Gli Animali Fantastici: dove trovarli è sttao un atto d'amore sotto molti punti di vista. Rilleggendo questo vecchio libro rivivo dei ricordi che sono icnisi su ogni pagina, anche se invisibili ai lettori. Nutro la più sincera speranza che una nuova generazione di Streghe e amghi trovi sempre nelle sue pagine la motivazione per amare e proteggre gli incredibili animali con i quali condividiamo la magia."
Il libro si apre infatti con una prefazione e un'introduzione, con lui l'autore ci spiega, secondo il Ministero della Magia, cos'è considerato un animale e come si è evoluta tale definizione nel corso del tempo, arrivando infine a questa definizione: "qualunque creatura dotata di intelletto sufficiente da comprendere le leggi della comunità magica ed assumersi parte della responsabilità di stilare quelle leggi." Si parla poi della consapevolezza dei babbani riguardo all'esistenza degli animali magici, come vengono protetti e l'importanza della Magizoologia.
Di seguito abbiamo poi una serie di creature magiche, ognuna seguita da una breve descrizione/presentazione, presentate in ordine alfabetico. 
Con questa splendida edizione illustrata, i lettori possono esplorare la fauna magica di cinque continenti comodamente seduti in poltrona. "Animali fantastici e dove trovarli" è una lettura imprescindibile a Hogwarts. 
 
 Sopra: Le pagine dedicate all'Ippogrifo, raffigurato nella pagina a sinistra assieme a un cucciolo.
 
Come ogni buon bestiario enciclopedico che si rispetti le descrizioni degli animali non possono che essere accompagnate da delle illustrazioni che rappresentino le varie creature che si vuole far conoscere ai lettori.
In questo caso le illustrazioni sono state affidate a Olivia Lomenech Gill, laureata in discipline teatrali all'Università di Hull e ha conseguito un Master of Arts in incisione al Camberwell College. È diventata un'artista riconosciuta e le sue opere sono state esposte nelle più importanti fiere d'arte di Londra. 
Olivia Gill ha uno stile piuttosto riconoscibile, che si caratterizza per le linee sporche e i tratti un po' abbozzati dei disegni, usando linee veloci, nervose e trateggiate, mai troppo rifinite o precise, creando immagini che, in casi estremi, sembrano quasi dei bozzetti.  
Anche la stesura dei colori è spesso fatta in modo da risultare volontariamente confusionaria, poco preciso e abbizzata, soprattutto per quanto riguarda gli sfondi, a volte caratterizzati da grandi pennellate poco precise che riempiono ampi spazi e, nel casi di ambienti acqautici , servono a creare alghe o dare l'idea delle onde. I colori usati dalla Gill sono sempre un po' sporchi, talvolta pastosi e altre volte acquerellati. L'artista comunque non si dà limiti nella scelta dei colori, anche se non ho mai visto comparire tinte come il rosa o il viola, ma ci sono alcune immagini che sicuramente risultano più colorate di altre, mentre in alcune prevalgino essenzialmente i neri e i grigi.
Devo dire che non ho apprezzato tutte le creature realizzate: alcune secondo me le ha fatte troppo piccole e abbozzate. Ad esempio le varie razze di drago, nonostante avesse un'intera pagina per ritrarre ciascuna di esse, a volte le ha fatte grandi neanche una decina di centimetri, per cui molti particolari sfuggono. Anche la rappresentazione dell'Avvincino l'ho trovata deludente, poichè ritratta da lontano con una forma in prevalenza umanoide, se confrontata con l'illustrazione fatta da Jim Kay in confronto quella della Gill impallidisce. Deludente anche l'immagine della Fata, che l'artista ha ritratto grande 2 centimetri e in stile tipo Silhouette, quando credo che avrebbe potuto sbizzarrirsi molto con questa creatura, anche grazie all'ampia iconografia esistente.
Alcune creature poi hanno un aspetto che si differenzia poco o niente rispetto a dei normali animali tipo: il nogtail (simile a un maialino), lo snaso (che ha ritratto uguale ad una talpa), il Moke (uguale ad una iguana), il Kneazle (ritratto particamente come un lince), l'erumpent (uguale ad un rinoceronte). Anche i Maridi sono stati ritratti con l'aspetto classico delle sirene, con volti come quelli umani mentre nel libro essi non hanno un aspetto così piacevole, in quanto hanno tratti in comune con i pesci. Nei libri di Harry Potter sono descritti così: "Il popolo delle sirene aveva la pelle grigiastra e lunghe, arruffate chiome verde scuro. Gli occhi erano gialli, come i denti spezzati, e portavano spesse collane di ciottoli attorno al collo."
Tra le creature che invece mi sono piaciute ci sono ad esempio: il grifone, il centauro, la fenice, l'unicorno, il graphron, l'Occamy. 

 

   
Sopra: Alcune delle creature illustrate dalla Gill che troverete all'interno del volume, tra cui un Ippocampo, i draghi, l'Acromantula e un Augurey.
 
 

  

 Sopra: In alto la Fenice disegnata dalla Gill mentre subito sotto una Fenice disegnata da Jim Kay, per la saga di Harry Potter; in centro a sinistra altri esempi di fenici tratte da volumi quali "Il libro delle creature magiche" di Jody Revenson, "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick e "Mostrologia" del Dott. Drake. In centro a destra il disegno di un Kelpie tratto da "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick, da confrontare con le pagine sul Kelpie della Gill, in basso.
 

Sopra: In alto un Unicorno disegnato dalla Gill mentre in basso vi ho messo altri unicorni tratti da volumi quali , "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick, "Harry Potter e la Pietra Filosofale" illustrato da Jim Kay e "Mostrologia" del Dott. Drake.


  

 

  
Sopra: In alto l'Avvincino disegnato dalla Gill mentre subito sotto altri due Avvincini tratti però rispettivamente da "Il libro delle creature magiche" di Jody Revenson e da "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" illustrato da Jim Kay.  Al centro invece un Grifone disegnato dalla Gill, mentre sotto a sinistra un branco di grifoni disegnati da Jim Kay, sempre per il terzo volume della saga di Harry Potter. A destra altri esempi di grifoni tratti da volumi quali "Il libro dei Segreti" di Arthur Spiderwick, "Dragologia" e  "Mostrologia" del Dott. Drake e "Il libro delle creature magiche", da confrontare con quello della Gill.


Sopra: In alto un Ungaro Spinato disegnato dalla Gill mentre subito sotto la medesima razza di drago disegnata da però da Jim Kay per il volume di "Harry Potter e il Calice di Fuoco", una differenza abissale.
 
"Gli Animali fantastisti: dove trovarli" di Newt Scamander (alias J.K. Rowling) è un bestiario magico basato sul mondo di Harry Potter, che vuole mostrare ai fan della serie tutte le creature fantastiche che poplolano questo mondo magico.
Avendo recuperato di recente tutta la saga di Harry Potter ed essendo un'appassionata di bestiari di creature fantastiche ho deciso di recuperare anche quest'opera che fa parte della "Biblioteca di Hogwarts", tre celebri libri scritti da J.K. Rowling e facenti parte dell'universo magico di Harry Potter.
Ho trovato interessante più che altro l'introduzione e la prefazione, in cui l'autore si presenta e dice come è nato questo libro. Compare anche il nome di Rita Skeeter, giornalista comparsa anche nel quinto e sesto libro di Harry Potter e forte detrattrice di Silente e che scopriamo aver scritto anche un opera dedicata a Newt Scamander: "Uomo o mostro? La verità su Newt Scamander".
L'autore ci spiega poi cosa si intende con "animale" nel mondo magico, in quanto avendo a che fare con creature come fate, goblin, troll, elfi ecc... non è scontato fare questa precisazione: ad esempio i Troll rientrano tra gli animali, a differenza dei Goblin e degli Elfi domestici che invece non sono presenti. Ci sono anche specie che non sarebbero rientrate nella definizione di "animali" ma che hanno chiesto loro stessi di venire classificate in questo modo, come i Centauri e i Maridi. 
Divertente il capitoletto dedicato ai babbani, dove si spiega come un tempo essi fossero consapevoli dell'esistenza delle creature magiche, peccato che: "Una comprensione imperfetta è spesso più perciolosa dell'ignoranza, e il timore dei babbani nei confronti della magia fu senza dubbio accresciuto dal terrore di ciò che poteva annidarsi nei loro orti. La persecuzione babbana dei maghi a quel tempo stava raggiungendo vette fino ad allora sconosciute e gòi avvistamenti di bestie come Draghi e Ippogrifi contribuivano a provocare l'isteria babbana." La Confederazione internazionale dei Maghi decise quindi di celare definitivamente l'esistenza delle creature amgiche ai babbani, contribuendo a farci credere alla loro non esistenza e creando un intero dipartimento al Ministero che si occupa di tenere nasconste le creature magiche e di intervenire nel caso in cui qualche babbano le avvistasse.
Per quanto riguarda la parte dedicata ad illustrare le creature, essa ne presenta ai lettori 81, molte delle quali però vengono mostrate in modo piuttosto veloce e brevemente. Le bestie sono elencate in base all'ordine alfabetico, il che nell'edizione italiana ha portato a un po' di confusione in quanto troviamo animali che iniziano con una certa lettera poste prima o dopo quello che avrebbe dovuto essere il loro posto giusto. Errore dovuto alla traduzione, infatti un animale come la Fenice in italiano iniza con la F mentre in inglese sarebbe Phoenix (e quindi iniza con P), oppure il Vermicolo in inglese sarebbe Flobberworm, o il Sercorno in inglese è Horned Serpent, o i Maridi in inglese sono i Merpeople, l'Alastridente invece sarebbe lo Snallygaster, ecc... Per fortuna sotto al nome della creatura compare anche quello inglese nel caso di differenze tra i due, e in fondo c'è comunque l'indice con i nomi che riporta ai lettori alla pagina giusta.
Le illustrazioni di Olivia Lomenech Gill le ho trovate a volte belle a volte un po' deludenti per me, che ho visto tanti bestiari e che ho ancora impresse nella mente le illustrazioni di Jim Kay che sono super curate e dettagliate, mentre quelle della Gill si caratterizzano per la rapidità e incertezza del tratto. Alcune creature secondo me sono state ritratte un po' troppo piccole e alcune non rendono pienamente giustizia alla bestia ritratta.
Tra gli animali che possiamo trovare all'interno di questo bestiario troviamo sia bestie piuttosto note e conosciute un po' da tutti (tipo: fenici, unicorni, centauri, cavalli alati, troll, fate, mostri marini...), che altre nuove e inventate proprio dall'autrice. Tra queste ultime quelle che ho preferito sono state: il Mooncalf (una creatura con occhi rotondi e sporgenti in cima alla testa e quattro zampe lunghe e ossute con enormi piedi piatti, i quali eseguono danze rituali sulle zampe posteriori sotto la luna piena); il Puffskein (di forma sfericca e ricperto di una pelliccia color crema, ha una lunghissima e sottile lingua rosa che predilige ficcare su per il naso dei maghi addormentati per mangiare le loro caccole) e Golde Snidget (un uccello col becco lumgo e sottile, rotondo, ma veloce e in grado di cambiare direzione molto rapidamente; un tempo veniva usato come Boccino d'Oro nel gioco del Quidditch).
Sebbene abbastanza scarno di testo alcune informazioni le ho trovate molto interessamti, tra cui quelle rogardanti alcuni animali che avevo incontrato nella saga e quelle relative ad un'altra scuola di magia di cui non sapevo l'esistenza: la scuola di Magia e Stregoneria di Ilvermorny, in America, la cui preside è stata una certa Isotta Sayre, e le cui Case si contraddistinguono per avere come animali un Serpenticorno, un Tuono Alato e un Wampus.
Nell'insieme l'enciclopedia è ben fatta e carina, anche se non so se vale la pena di pagarla quasi 35 euro, anche perchè mi sono accorta che in realtà alcune creature citate nei libri qui sono invece assenti, tipo: la Puffola Pigmea e i Thestral. Posso capire la mancanza della prima ma non riesco proprio a giustificare quella dei secondi, a cui la Rowling ha dedicato anche alcuni parti del quinto libro. Forse la cosa è dovuta al fatto che questo testo è stato pubblicato originariamente nel 2001 e quindi prima che la Rowling scrivesse il quinto volume, però avrebbero anche potuto fare un'integrazione successivamente, dato che il volume è finito in ristampa tante volte e in tante edizioni diverse.
Un volume perfetto sicuramente per gli appassionati della saga di Harry Potter, ma che può essere interessante anche per chi non è particolarmente avezzo all'opera dela Rowling ma a cui piacciono le creature fantastiche (da prendere eventualmente con qualche sconto in questo caso). 

Quest'opera è stata edita nel 2001 dalle Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Fantastic Beasts and Where to Find Them" ed è stata pubblicata in italiano sempre nel 2017 dalla Salani Editore. Ha la copertina rigida, ha 160 pagine, misura 29,6 cm d'altezza e 25,5 cm di lunghezza e costa 34,80 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 20 ottobre 2025

Il manuale delle streghe di Malcom Bird

"Il manuale delle streghe" è un'opera scritta da Malcom Bird perfetta per chi vuole sapere tutto sulle streghe, ottima da prendere in mano ora che si sta avvicinando Halloween!
 
Sopra: La copertina rossa con al centro un'illustrazione che mostra una strega mentre consulta proprio questo manuale.

Ogni strega che si rispetti dev’essere capace di volare sulla scopa, di lanciare incantesimi per far piovere o per curare le mucche matte, e di cucinare gustose pozioni con dentro tanti insetti schifosi. E tutto ciò è ben noto. Ma forse non sapete che… non basta! Una strega che più strega non si può deve anche avere una bella casa lugubre, un aromatico giardino marcio, deve farsi bella con profumi puzzolenti e vestiti di stracci cuciti da lei medesima; e deve tenersi al passo coi tempi seguendo le ultime mode delle streghe moderne, sempre però nel rispetto delle tradizioni, ricordandosi quindi di fare i suoi consueti scherzi insopportabili a Natale e Halloween. 
Ed eccolo qui, care bambine, il manuale che vi spiegherà tutto, per farvi finalmente diventare delle vere streghe perfette!
Un manuale suddiviso in capitoli che spiegano tutto ciò che c'è da sapere sull'essere un'autentica strega: come scegliere e ammobiliare la casa; come deve essere fatta e cosa deve contenere la cucina di una strega; cosa coltivare nel proprio giardino stregonesco; come predire l'avvenire e conoscere lo zodiaco; le arti magiche; le credenze delle comari; come rimanere bella; come vestirsi alla moda; alcuni passatempi stregoneschi; le festività; la strega moderna (con una serie di lavori consigliati).
 
 
Sopra: Le pagine che mostrano l'abitazione ideale di una strega.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Malcom Bird, anche se forse sarebbe meglio dire che sono i disegni ad accompagnare i testi, in quanto proprio come accadrebbe in un albo illustrato, in questo caso la presenza dei testi non può prescindere da quella delle illustrazioni. I disegni infatti molto spesso mostrano molto di più di ciò che viene spiegato nei testi, di cui si tratta spesso solo di un accenno, che viene approfondito e ampliato grazie alle illustrazioni. 
Molti disegni inoltre sono accompagnati da scritte che spiegano cosa sia un determinato oggetto o che cosa sta accadendo nell'immagine, per cui capite che anche in questi casi le scritte senza le immagini non avrebbero senso. Vi sono ad esempio le pagine che mostrano il giardino perfetto di una strega, che hanno 4 righe di spiegazione per poi mostrare ai lettori il giardino con una bella immagine a doppia pagina. Quando si parla dell'attrezzatura della strega invece viene semplicemente mostrata una credenza con tanti oggetti all'interno, ciascuno con una frecce che ne indica il nome. Oppure ci sono le pagine con le ricette della cucina delle streghe, in cui vediamo diverse vignette seguite passo passo da una breve spiegazione, come in un libro di ricette. Nelle pagine si alternano quindi grandi illustrazioni a pagina intera o anche doppia, a sequenze di piccole vignette.
Lo stile delle illustrazioni è simpatico e sbarazzino, oltre che piuttosto esagerato, con streghe dall'aspetto classico e "brutto": vecchie  dalla pelle rugosa, i nasi grandi, i porri, le mani adunche e vestite con abiti logori .  
Devo dire che mi aspettavo che il libro fosse più colorato, invece i colori sono abbastanza delicati, poco brillanti o intensi ed inoltre molto spesso alcune pagine hanno delle illustrazioni completamente in bianco e nero, come quelle che mostrano le case adatte o inadatte per una strega, la dispensa e l'attrezzatura da cucina, le ricette, le piante sconsigliate, le credenze orali ecc... 
 
 
   
 
  
 
  
 Sopra: Alcune delle pagine, tutte illustrate, che troverete nel manuale, alcune in bianco e nero ed altre a colori, alcune con illustrazioni a pagina intera o doppia e altre con delle vignette.
 
"Il manuale delle streghe" di Malcom Bird è un'opera veramente molto graziosa e divertente, un bellissimo manuale in cui l'autore gioca con gli stereotipi folkloristici della strega, modernizzandoli per organizzarci sopra e creare un manuale dalle vibes ironiche e divertenti, con un doppio registro spaventoso-ironico che si rivela sempre una combo vincente.
Scopriamo così grazie a questo libro quali sono le case che le streghe prediligono e quelle che invece evitano, cosa tengono in cucina, quali sono le loro ricette preferite, cosa coltivano in giardino, come festeggiano le feste (o come le rovinano agli altri), come si mantengono "belle" (o brutte), come si vestono, quali lavori possono svolgere (visto che "Oggi di rado si richiede alle streghe di esercitare professionalmente le arti magiche, per cui devono guadagnarsi da vivere in qualche altro modo"), quali sono i loro passatempi preferiti, ecc..
Mi ha ricordato molto sotto certi aspetti il libro della Larus "Il tuo primo libro delle streghe e delle fate", ovviamente per quanto riguarda la prima parte dedicata alle streghe. Un libro che avevo amato molto da bambina e questo mi sembra quasi una continuazione o un'evoluzione di quel manuale.
Un manuale divertente, ironico, spassoso, ideale per gli amanti dei mostri e delle streghe e per quei lettori che apprezzano quel connubio che associa elementi spaventosi all'ironia e al divertimento, adatto per dei lettori di 8 anni (dai 5/6 se letto in lettura condivisa) e perfetto per il periodo di Halloween, ma in realtà divertente da leggere tutto l'anno.
 
Questo volume è stato edito nel 1984 col titolo "Witch's Handbook", ed è stato pubblicato in italiano nel 2023 dalla Cliquot Edizioni, ha una copertina rigida, ha 96 pagine, misura 26 cm d'altezza e 23,3 cm di lunghezza e costa 20,00 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 18 agosto 2025

Enciclopedia dei draghi di Emily Hawkins e Jessica Roux.

Vi parlo (stavolta con un certo ritardo visto che il libro è uscito a novembre del 2024 e io l'ho visto solo ora) dell'ennesimo volume della serie delle enciclopedie illustrate da Jessica Roux pubblicate in Italia dalla casa editrice Il Castello che trattano argomenti magici e fantastici.
Questo nuovo titolo è dedicato ai draghi e si intitola infatti: "Enciclopedia dei draghi" di Emily Hawkins e illustrato da Jessica Roux. Di questa serie vi avevo già parlato di "Enciclopedia delle fate" (2020),  "Enciclopedia delle sirene" (2022) ed "Enciclopedia degli animali fantastici" (2023)
 
 Sopra: La bellissima copertina dallo sfondo nero su cui spiccano il tittolo e i decori doati, nonchè l'illustrazione posta al centro.

Come per altre opere di cui vi avevo già parlato (vedere ad esempio la serie delle Ologie), anche questo libro si presenta al lettore come una sorta di diario/manuale che vuole far scoprire e insegnare al lettore varie informazioni e scoperte, in questo caso riguardanti i draghi.
Come scritto sul retro di copertina: "Per secoli si sono tramandate storie di maestose creature sputafuoco, ma si tratta di semplici leggende o c’è un fondo di verità in questi antichi racconti? Addentratevi in questo manuale per studenti di recente scoperta sull’Accademia di Scolomanzia: l’unica scuola per cavalieri di draghi. Questo volume dettagliato, scritto dall’esperta dragologa Anastasia Vladislav, svela conoscenze un tempo note solo agli studenti di questa scuola esclusiva. Incontrerete i draghi del mondo, scoprirete le loro abitudini e i loro habitat, capirete le ragioni scientifiche per cui sputano fuoco ed esplorerete i misteri delle loro tecniche di volo. Preparatevi a scoprire un mondo segreto che delizierà gli appassionati di fantasy di ogni età.
All'inizio del libro vi è pure una nota dell'editore che afferma: "Sebbene i contenuti di questo libro siano certamente intriganti, l'editore desidera chiarire che non è in grado di comprovare l'autenticità del volume originale né del diario allegato del signor Thaddeus Quinn. Non possiamo dunque confermare in maniera definitiva l'esistenza dei draghi."
Questo sarebbe infatti un manuale per insegnare agli allievi della scuola di Scolomanzia, "l'unica scuola al mondo per cavalieri di draghi", tutto ciò che devono sapere riguardo a queste creature per poter diventare membro dei Solomari, "un gruppo selezionato di cavalieri di draghi con potere sui venti e sulla pioggia". Tale manuale è stato scritto a quanto pare proprio dalla preside della scuola, Anastasia Vladislav, "come guida per tutti gli studenti allo straordinario mondo dei draghi. Da queste pagine, imparerai la loro anatomia e il ciclo vitale, oltre alle abitudini e al comportamento delle diverse specie nel mondo. Il libro include anche capitoli di studio più avanzato, con indicazioni per distinguere le uova, crescere i cuccioli e cavalcare i draghi."
Nel manuale, come già anticipato dalla preside, i lettori potranno trovare i seguenti argomenti: una presentazione dell'accademia, i draghi antichi, l'anatomia dei draghi, il loro ciclo vitale, il loro comportamento, le tecniche di caccia, come fanno a volare e a produrre fuoco, le dimore e gli habitat, la ricerca sui draghi, le uova, la cura dei cuccioli, l'addestramento e le tecniche di volo ed infine il controllo del tempo atmosferico.
Una grossa parte centrale del volume è inoltre dedicata alla presentazione delle varie razze di draghi del mondo. In Europa troviamo ad esempio il Drago Europeo, il Lindwyrm, o il peluda; in Asia il Drago Cinese  e quello Giapponese d'acqua, oltre al Serpente Indiano o all'Urlatore Babilonese; in Africa c'è lo Strangolare Sahariano, il Ninki nanka o lo Iaculo; nelle Americhe troviamo esemplari come lo Snallygaster, il Wyrm Artico, il Tombolo, il Serpente Piumato o l'Amaro; mentre tra quelli dell'Australia e dell'Oceani troviamo il Mo'o, il Taniwha e il Lanciafiamme Australiano.

 Sopra: Due pagine interne che parlano delle razz di draghi che vivono in Asia.
 
Il manuale è corredato da numerose illustrazioni, cosa molto comune, se non obbligatoria, nelle opere di stampo divulgativo.
Lo stile di Jessica Roux è "old style", nel senso che ricorda quello delle illustrazioni che si trovavano nei vecchi libri per l'infanzia.
Anche per questo volume l'artista non ha dovuto rappresentare esseri umani, come era capitato con le sirene o le fate, ma proprio degli animali, sebbene la presenza di esseri umani non sia del tutto assente dal volume. Oltre alle rappresentazioni dei draghi vediamo comparire anche persone, ad esempio nel capitolo sulla ricerca dei draghi (dove vediamo una donna che osserva di nascosto un paio di esemplari), sull'addestramento e l'approccio  (in cui vediamo un bambino mentre coccola un drago), o quello dedicato al volo (dove vediamo una donna mostrata con l'abbigliamento tipico da per cavalcare un drago, o quello sulla cura dei cuccioli  (dove c'è una bambina che tiene in mano un cucciolo di drago), ... 
Vi sono poi le illustrazioni che riguardano i draghi e tutto ciò ad essi correlato (ad esempio i loro tesori, i loro escrementi, le loro uova, le impronte, la loro biologia...). Nonostante ad una prima occhiata possa sembrare che l'artista abbia insegnato tutti i draghi in modo molto simile in realtà si vede che l'artista si è impegnata a donare a ciascuna razza alcune differenze, non solo per quanto riguarda il numero di arti o di ali, ma anche nella forma della testa, del corpo e degli arti. Questo perchè le immagini delle creature devono corrispondere alla descrizione che ne viene fatta, soprattutto nelle parti in cui vengono descritte le varie razze: il Lindwyrm ad esempio ha un corpo molto allungato ed è privo di ali; il drago cinese ha un corpo lungo e sinuoso e una coda e una criniera folte; il Wyrm artico ha una testa più tozza e un corpo più massiccio, oltre a delle ali molto grandi; il Serpente Piumato ha un corpo slanciato e una testa allungata con una criniera di piume, oltre a delle gradi ali dalle piume colorate...
In certi casi l'aspetto di alcuni draghi viene ripreso dal folklore, mentre in altri casi forse l'artista si è andata a guardare altri manuali sui draghi usciti in passato. 
Le illustrazioni sono ricche di dettagli, molto colorate, con tinte accese e brillanti e, oltre a mostrare al lettore l'aspetto delle varie creature, talvolta mostrano anche altri elementi come gli habitat e i paesaggi dove le creature vivono, quali attività svolgono.
 


 
 
Sopra: Alcune delle pagine interne, tutte illustrate che mostrano, come i draghi producono il fuoco, alcune razze di draghi e il loro ciclo vitale 
 
"Enciclopedia dei draghi" di Emily Hawkins e illustrato da Jessica Roux è un bel libro illustrato, nonché manuale, dedicato ai draghi. Sicuramente non si può dire che l'argomento affrontato sia originale e innovativo, in quanto credo che la categoria di manuali illustrati dedicati alle creature fantastiche, e ai draghi in particolare, sia una delle più prolifiche. 
Rientrano ad esempio in questa categoria volumi come: "Guida pratica ai draghi" di Sindri Acchiappasole (2006), "Dragologia: il libro completo dei draghi" di Ernest Drake (2004) assieme al suo compendio "Dragologia applicata: quaderno di esercizi"" (2005), "Come allevare e accudire un drago" di John Topsell e le illustrazioni di Dan Malone (2007), "L'arca dei draghi" di Emma Roberts e illustrato da Tomislav Tomic (2020), "Un mondo di draghi: le creature, i miti, le leggende" di Tamara Macfarlane (2021), "Il fantastico libro dei draghi" di Izzy Quinn e illustrato da Kristina Kister (2022), ...
C'è da dire che, nonostante il numero di volumi usciti sempre sul medesimo tema, esso non perde mai il proprio fascino, considerando poi che alla fine ogni volume è diverso e dona al lettore sempre qualche nuova esperienza (e conoscenza). 
Quello della Hawkins non fa eccezione e, pur essendo sicuramente debitore di altre opere (in particolare a quelle di "Dragologia"), esso si presenta come un bellissimo libro illustrato sui draghi, ricco di belle illustrazioni dai colori vivaci e brillanti e di un buon apparato testuale, in cui vengono spiegati tanti argomenti, di cui la maggior parte già visti in altri manuali (tipo l'evoluzione del drago, le uova, le ali, il comportamento, le razze...) ma anche altri nuovi (come e tecniche di caccia o la questione del controllo del tempo atmosferico).
Particolarmente interessante risulta la sezione sulle varie razze, che poi è sempre la parte più succulenta per ciascuno di questi manuali sui draghi, che in questo caso presenta veramente una gran varietà di esemplari, alcuni già visti o comparsi in altri libri (tipo il Lindwyrm, il Drago Europeo, il Drago Cinese, il Serpente Piumato), ma altri completamente nuovi (come il Serpente Indiano, il Wyrm dell'Anatoli, l'Urlatore babilonese, lo Strangolatore Sahariano, il Ninki Nanka, il Serpente del Seregenti, lo Iaculo, lo Snallygaster, il Tombolo, il Nomade Smeraldo e molti altri). 
Consiglio il libro, a partire dai 7/8 anni, a quelli che sono appassionati di guide sui draghi o sulle creature fantastiche, o comunque se vi piacciono questo genere di letture, accompagnate da tante illustrazioni molto colorate e dettagliate. 
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2024 col titolo "A natural history of dragons" dalla Frances Lincoln Children's Books, ed è stata edita in italiano sempre nel 2022 da Il Castello. Il volume ha 64 pagine e misura 27 cm d'altezza e 31 cm di lunghezza e costa 18 euro.

Ecco tutti i volumi di questa serie di enciclopedie:
  1. "Enciclopedia delle fate" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2020)
  2. "Enciclopedia della magia" di Poppy David e Jessica Roux (2021)
  3. "Enciclopedia delle sirene" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2022)
  4. "Enciclopedia degli animali fantastici" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2023)
  5. "Enciclopedia dei draghi" di Emily Hawkins e Jessica Roux (2024)
     
 
  
 Sopra: Le copertine dei tre volumi delle enciclopedie fantastiche pubblicate da Il Castello, a tema fate, magia, sirene, animali fantastici e draghi.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 17 marzo 2025

Atlante di Tolkien di David Day

"Atlante di Tolkien" di David Day permette di far esplorare la geografia del mondo di Tolkien, delle Terra di Mezzo e delle Terre Immortali. Completo di mappe a colori e di moltissime illustrazioni, vi condurrà per mano attraverso i luoghi e gli eventi principali del fantastico universo tolkieniano.
 
  Sopra: La copertina di colore verde è rivestita in finta pelle e sopra vi è inciso il disegno di un drago, mentre la scritta del titolo è di colore dorato.

Questo Atlante è una guida geografica e cronologica per i lettori di "Il signore degli anelli" e di "Lo Hobbit" che vogliono approfondire le loro conoscenze del mondo in cui sono ambientati i romanzi. Come scritto nell'introduzione: "Il libro è stato scritto e impostato in modo da essere istruttivo ma anche accessibile per il lettore non specialista, ed è pensato soprattutto per chi abbia letto almeno uno dei libri di Tolkien - o per chi abbia visto film e voglia leggere i libri. O, più comunemente, per chi, avendo letto un libro, senta il bisogno di una guida per passare al successivo."
Questo Atlante vuole mostrare, almeno in parte, la forza visionaria e il mondo epico creato da Tolkien, esso contiene mappe, tabelle, grafici e illustrazioni sul regno, gli ambienti e i personaggi creati da Tolkien per i suoi romanzi.
L'opera è divisa in 8 capitoli:
  1. La creazione di Arda: parla della creazione di Arda, che segna l'inizio del mondo, abitata da Eiru, l'essere da cui prese avvio la creazione; l'arrivo ad Arda degli Ainur e le ere delle Lampade.
  2. Le terre immortali: Le ere degli alberi, cioè gli Alberi della Luce, piantati dai Valar sul nuovo regno chiamato Valinor; il porto di Alqualonde; la distruzione degli Alberi; la fuga dei Noldor.
  3. La Terra di Mezzo: Le ere dell'Oscurità e Melkor, Signore dell'Oscurità, poi rinominato Morgoth dagli Eldar, e i suoi servitori quali i demoni Balrog. Le Ere delle Stelle, che condussero al risveglio degli Elfi e, successivamente, al risveglio dei nani, degli Ent e alla generazione degli Orchi, Elfi catturati da Melkor e corrotti da quest'ultimo per trasformarli in suoi guerrieri.
  4. I regni del Beleriand nella Prima Era: Beleriand divenne la patria degli Elfi Grigi, la cui capitale era Menegroth, i quali divennero una stirpe potente. La prima Era del Sole e il risveglio degli Uomini, la Battaglia della Fiamma Improvvisa, dove, nel corso di sessant'anni, tutti i regni elfici furono distrutti o occupati, e anche Gondolin cadde. Da qui i Valar e Maiar decisero di unirsi alla guerra portando poi alla distruzione di Angband, il regno di Morgoth.
  5. L'impero Numenòreano nella Seconda Era: la creazione di Numeor, un'isola a forma di stelle e l'inizio della Seconda Era del Sole e la nascita dei Nùmenòriani Neri, corrotti da Sauron.
  6. I regni dei Dùnedain nela Terza Era: la Terza Era del Sole, in cui i Dùnedain fondarono Arnor e Gondor, sconfiggendo assieme agli Elfi Sauron e Mordor, il quale però ricomparve durante la Terza Era e ricostruì Mordor, sfociando poi nella Guerra dell'Anello.
  7. La cerca della Montagna Solitaria: racconta le vicende (personaggi, luoghi, battaglie) accadute ne "Lo Hobbit", in cui una Compagnia di Avventurieri, capeggiata da Thorin Scudodiquercia, giunse nella Contea per ingaggiare un Hobbit per strappare l'eredità del suo popolo dalle grinfie del drago Smaug.
  8. La cerca dell'anello: racconta le vicende accadute ne "Il Signore degli Anelli" e della gGuerra dell'Anello, parlando di personaggi (quali Gollum, Saruman, Aragne, il Re Stregone, Aragorn, ecc...), luoghi (la casa di Elrond, il Bosco d'Oro di Lothlòrien, i cancelli di Gondor, le Miniere di Moria, ecc...), battaglie (la battaglia di Borgocorno, lo scontro tra Eowy e il Re Stregone...). Vicende che si concludono con la partenza dei portatori dell'Anello.

 Sopra: Le pagine dell'introduzione, in cui a sinistra si vede un'illustrazione di Victor Ambrus che ritrae Gandalf in sella a un cavallo.

Il volume è riccamente illustrato con disegni realizzati da diversi artisti. Come scritto nell'introduzione: "Questo volume, inoltre, è una raccolta delle creazioni -commissionate e realizzate appositamente- di alcuni dei migliori artisti fantasy degli ultimi quattro decenni. Tutto ebbe inizio con l'enorme investimento rappresentato dalle esclusive immagino a colori per Il bestiario di Tolkien (1979), la prima opera di consultazione di J.R. Tolkien completamente illustrata. In seguito, nuove opere originali furono create per Tolkien: The Illustrated Encyclopedia (1992) e per The World of Tolkien: Mythological Sources of The Lord of the Ring (2002).
E ora il nuovo Atlante [...] riunisce tutte queste opere. Con questo volume ho il piacere dei mostrare un simile tesoro artistico a una nuova generazione di lettori.
Il libro contiene decine di pagine di mappe, cronologia e w grafici genealogici, e oltre 80 pagine di illustrazioni a colori di paesaggi, città, avvenimenti, battaglie ed eventi che riguardano l'evoluzione del mondo di Tolkien dalla sua creazione fino all'indomani della Guerra dell'Anello."
Tra gli artisti che hanno realizzato le illustrazioni presenti in questo libro sono: Ivan Allen, Victor Ambrus, Graham Bence, John Blanche, Rachel Chiloton, Tim Clarey, Alan Curless, Sally Dabies, Michael aForeman, Linda Garland, Melvin Grant, Sam Harley, David Kearney, Paulone Martin, Ian Miller, Andrew Mockett, Libda Postman, David Roberts...
Come detto prima le immagini comprendono mappe, schemi, cronologie, alberi genealogici oltre che disegni che mostrano paesaggi e ambienti, scene di battaglia, personaggi, o momenti importanti avvenuti nel mondo di Tolkien. Essendo essi realizzati da diversi artisti si nota che gli stili sono differenti: quelle di Garland ad esempio hanno un aspetto solenne, delicato, fiabesco,  ricco di dettagli, volutamente bidimensionale, dai colori brillanti e intensi; i disegni di Grant hanno un aspetto più realistico, sempre molto dettagliato e curato, con dei colori pastosi, sia accesi e brillanti che con zone più cupe e oscure; i disegni di Kearney sono sempre realistico e ricchi di dettagli, ma dai tratti più delicati e fiabeschi, capaci di trasmettere un senso di meraviglioso e trasognato; Miller utilizza dei tratti forti per delineare epiche scene di battaglie e scontri, con zone caratterizzare da intensi tratteggi neri, tanta attenzione perni dettagli (come i decori sugli scudi) e l'utilizzo di colori forti e intensi, spesso scuri, stesi non con pennellate o macchie di colore, ma con dei trattini nessi l'uno vino all'altro; ecc...
Insomma, tanti artisti e tanti stili unici e affascinanti, perfetti per rendere il mondo di Tolkien e le sue atmosfere (tra battaglia epiche ma sanguinarie e paesaggi incantevoli e fiabeschi) indimenticabile ai lettori. Senza contare poi le linee del tempo, gli schemi e gli alberi genealogici di cui comunque il libro è riccamente corredato, i quali sono moto utili per orientare il lettore e per fargli comprendere alcuni eventi (e la loro successione).






 
 Sopra: Alcune delle mappe e delle illustrazioni presenti all'interno del libro e realizzate da vari artisti e artiste. In alto vediamo una linea del tempo; il secondo disegno, che rappresenta la città di Gondolin, è opera di John Blanche; la terza immagine, che rappresenta la città di Tiron, è di Linda Garland; il quarto disegno, che mostra la sconfitta dei Munenoriani, è opera di Melvin Grant; la penulta immagine, con gli eserciti nemici nella Battaglia dei Campi di Pelennor, è di Ian Miller; le ultime illustrazioni sono rispettivamente di David Roberts (quella a sinistra con gli orchi) e di Melvin Grant (quella a destra che mostra la Casa di Elrond).
 
"Atlante di Tolkien" di David Day è un'opera interessante, rivolta a chi ama Tolkien o a chi ne è incuriosito e vorrebbe approcciarsi al suo mondo. I primi possono ritrovare raccolte in questo libro varie informazioni che magari essi conoscono già ma che hanno sparse in più opere, abbinate inoltre a delle belle illustrazionia tema; il secondo tipo di lettori , che magari conoscono la saga di Tolkien solo grazie ai film, potranno avere accesso a tante informazioni che prima ignoravano, e che permetterrano loro di approfondire una storia che prima d'ora avevano visto solo in modo superficiale. Questo potrebbe inoltre spronarlia  decidere di approfondirla andandosi a recuperare i libri, oppure, se hanno già letto la saga principale, invogliarli ad approfondire ancora di più la faccenda decidendo di leggeere anche altre opere di Tolkien, più complesse. So ad esempio che il "Simarillion" è un volume parecchio complesso, per cui, per chi vi si approccia o per chi lo ha già letto, questo volume potrebbe essere un aiuto alla sua comprensione (io non l'ho letto per cui tenete presente che questa è una supposizione che sto facendo io).
Per chi invece è già molto esperto del mondo di Tokien non credo che questo volume dica qualcosa di nuovo, però potrebbe essere un oggetto carino da avere, magari per farsi un ripasso di qualche argomento, o anche solo per poter guardare le illustrazioni contenute. Immagini che comunque non sono del tutto inedite, in quanto sono frutto di una raccolta di lavori commissionati negli ultimi quarant'anni e che sono comparsi in altre uscite, di cui però la maggior parte pubblicate solo in inglese (l'unica ad essere uscita in italiano è "Il bestiario di Tolkien", che però risale ancora al 1979 e attualmente non si trova più in vendita da diversi anni).
Parlando da persona che finora si è sempre approcciata al mondo di Tolkien solo superficialmente, principalmente attraverso i film, credo che quest'opera sia, oltre che esteticamente molto bella e valida, piuttosto interessante e affascinante, e mi sta facendo incuriosire a questo mondo (che sembra molto complesso), facendomi venire voglia di approfondirlo maggiormente. 
Tra l'altro questo non è un volume singolo, ma fa parte di una collana, edita originariamente in inglese e che adesso sta venendo tradotta, di varie enciclopedie dedicate a Tolkien e al suo mondo, per cui se temete che questo volume non soddisfi tutte le vostre curiosità non temete, perchè altri atlanti sono in arrivo. L'ultimo pubblicato è quello dedicato agli Hobbit, anche se francamente sarei molto curiosa di poter leggere quello dedicato agli eroi di Tolkien.
 
Il volume è stato pubblicato originariamente in inglese dalla Octopus Publishing Group col titolo "An Atlas of Tolkien", ed è stato edito ad ottobre del 2024 dalle Giunti Editore, ha 256 pagine, una copertina flessibile, misura 19,8 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

Come accennato in precedenza, questo è il primo volume, almeno in Italia, di una serie pubblicata in inglese, di mini enciclopedie sull'universo Tolkeniano del Singore degli Anelli. Per ora gli altri volume editi in italiano sono questi:
  • "Le battaglie di Tolkien" (ottobre 2024): Le opere di Tolkien sono ricche di drammatiche e concitate battaglie. Dall'emblematica battaglia del Fosso di Helm fino alla distruzione di Isengard, questo volume analizza ogni scontro con mappe e descrizioni dettagliate degli eventi e degli eserciti contrapposti. Una lettura fondamentale per ogni appassionato di Tolkien.
  • "Gli Hobbit di Tolkien" (gennaio 2025): La parola "hobbit" fu per Tolkien una sorta di formula magica e si trasformò fino a diventare il termine più importante tra quelli che lo ispirarono nell'invenzione delle sue storie. Questo libro analizza le origini della più affascinante fra le specie tolkieniane, gli Hobbit, ed esplora la loro Contea, la loro società e la loro importanza nelle avventure del Signore degli Anelli e dello Hobbit.
  • "Gli eroi di Tolkien" (ottobre 2025): La Terra di Mezzo ha sofferto guerre catastrofiche e battaglie decisive, e da esse sono emerse figure di grandi personaggi che hanno determinato il corso della sua storia. Questo volume prende in esame le implicazioni che caratterizzano la visione tolkieniana del bene e del male, analizzando gli eroi più celebri dalla creazione di Arda alla fine della Guerra dell'Anello.
  • "I poteri oscuri di Tolkien" (ottobre 2025): Nelle opere di Tolkien si trovano alcune delle più grandi battaglie fra il bene e il male che siano mai state raccontate. Analizzando i poteri oscuri che influenzano il mondo di Arda e le complesse figure in lotta con se stesse tra luce e oscurità, questo volume esplora la tirannia e la distruzione che caratterizzano il mondo tolkieniano, interrogandosi sulla natura del male.
 
      Sopra: Le copertine degli altri due volume pubblicati in italiano che fanno parte di questa serie dedicata al mondo di Tolkien. A sinistra, con la copertina rossa, quello sulle battaglie, poi con la copertina gialla, quello sugli Hobbit, quello sugli eroi con la copertina blu e infine, a destra, quello sui poteri oscuri grigio.
 
Ecco invece un cofanetto inglese in cui si possono vedere tutti i volumi di queste enciclopedie: "Il mondo fantasy della Terra di Mezzo" di J. R. R. Tolkien contiene un ricco assortimento di persone, città, poteri e creature, nonché una storia profonda e intrecciata che abbraccia migliaia di anni. In questi volumi appositamente progettati, l'autore di best-seller e studioso di Tolkien David Day presenta quattro decenni di ricerca e scrittura sulle terre e gli abitanti della Terra di Mezzo. Una guida imperdibile al mondo di Tolkien, questa raccolta include sette libri singoli e fornisce un dizionario dalla A alla Z del vernacolo:
- "The Dictionary of Tolkien": è una guida completa alla strana e meravigliosa geografia del mondo di Tolkien. Ricco di mappe a pagina intera e illustrazioni di eventi negli annali della Terra di Mezzo.
- "The atlas of Tolkien": è una guida completa alla strana e meravigliosa geografia del mondo di Tolkien. Ricco di mappe a pagina intera e illustrazioni di eventi negli annali della Terra di Mezzo.
 - "The battles of Tolkien": analizza ogni battaglia in profondità, con mappe chiare che mostrano la conformazione del territorio e come e dove esattamente gli eserciti hanno attaccato.
- "The heroes of Tolkien": In questo libro, l'esperto di Tolkien David Day esamina le complessità che circondano la rappresentazione del bene e del male di Tolkien e analizza gli eroi più celebrati della Terra di Mezzo e la letteratura.
- "The dark power of Tolkien": Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien sono alcuni dei più grandi racconti del bene contro il male mai raccontati. Dalla creazione di Arda alla Guerra dell'Anello, la Terra di Mezzo di Tolkien ha visto guerre e ribellioni.
- "The Hobbit of Tolkien": Un'intera razza nacque quando J.R.R. Tolkien scarabocchiò su una foglia: "In un buco nel terreno viveva uno hobbit". Dall'invenzione di quella singola parola (hobbit) Tolkien divenne l'esploratore e il cronista del personaggio, della sua razza e del suo ruolo significativo nel suo mondo fantastico, la Terra di Mezzo.
- "The Ring Legends of Tolkien": Oltre 200 illustrazioni in bianco e nero e a colori rendono le pagine una gioia per gli occhi mentre impari tutto ciò che devi sapere sul regno fantasy di Tolkien.
 
 
  Sopra: Il cofanetto, edito solo in inglese, in cui è possibile vedere tutti i volumi di queste enciclopedie, di cui per ora sono stati editi 3 libri su 7.
 
La Bompiani, casa editrice che possiede i diritti dei libri di Tolkien, intanto ha pubblicato un libro col medesimo titolo di questo edito dalla Giunti: "L’Atlante della Terra di Mezzo" di Tolkien. Il quale viene presentato come: il compendio essenziale per non perdersi nelle terre misteriose descritte da J.R.R Tolkien in tutte le sue opere e in particolare ne "Il Simarillion", "Lo Hobbit" e "Il Signore degli anelli". Dalla Contea a Isengard, da Moria ai luoghi delle battaglie del Beleriand, questo libro conduce il lettore in un’esperienza unica di immersione nell’immaginario tolkieniano. Solo una appassionata ammiratrice del genio di Tolkien quale Karen Wynn Fonstad poteva pensare di applicare la rigorosa competenza di cartografa per fissare su carta – in centinaia di diagrammi e cartine a due colori – i viaggi di Bilbo Baggins e della Compagnia dell’anello ma più in generale ogni angolo della Terra di Mezzo senza trascurare nessuna battaglia, nessuna foresta, nessuna regione estrema, ma descrivendo anzi climi e popoli come fossero realmente esistenti nel nostro pianeta. Un omaggio all’inventiva dell’autore ma anche una bussola preziosa per i lettori che potranno passare dalle mappe ai romanzi e ancora dai romanzi a questo Atlante continuando a sognare e scoprire più di quanto non conoscano già.
 
  Sopra: La copertina di "L'Atlante della Terra di Mezzo di Tolkien" , di Fonstand, in una nuova edizione aggiornata.
 
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