A dicembre del 2024 era uscita in Spagna la prima uscita di una nuova collana dedicata ai classici Disney: "DISNEY NOVELS INOLVIDABLES". Dopo un po' di attesa è finalmente uscita in edicola anche qui da noi in Italia la prima uscita ufficiale di questa nuovissima collana che da noi si chiama, più semplicemente, "DISNEY NOVELS" . Il primo titolo, che è quello che vi recensirò oggi è "La Bella e la Bestia", la cui realizzazione editoriale è opera di Ormobook servicios editoriales e Albert Sabadell Gimeno, mentre la traduzione è stata affidata a Sonia Ascoli.
Sopra: La copertina ha un aspetto elegante, ha uno sfondo viola con titolo e decori rosa metallizzato, e in alto si possono anche scorgere i bordi delle pagine decorati, sempre di colore viola e rosa.
La trama è quella del lungometraggio animato della Disney uscito nel 1991: Nella Francia del XVIII secolo un principe di bell’aspetto, ma dal carattere viziato, egoista e crudele, vive in un maestoso castello. Una notte d'inverno, arriva al castello un'anziana mendicante che offre al principe una rosa,
in cambio di un riparo dal freddo. Ma il principe, disgustato
dall'orribile aspetto della vecchia, rifiuta il dono e la caccia via in
malo modo. La mendicante lo avvertì di non lasciarsi ingannare dalle
apparenze, perchè la vera bellezza si trova nel cuore. Il principe la
respinse di nuovo e in quel momento la mendicante, si trasforma in una
bellissima fata che, delusa dal comportamento sgarbato ed insensibile del giovane, lo punisce
trasformandolo in un'orribile Bestia,
così come i suoi servi in oggetti d'arredamento animati e il castello,
insieme alla foresta adiacente, in un luogo tetro e lugubre. Infatti gli anziani del villaggio posto vicino al bosco lo temono: "Un'unica strada arrivava al villaggio dopo aver attraversato il bosco. Grande, vecchio, oscuro e aggrovigliato, da cui spesso si alzavano frange di nebbia umida e ghiacciata, anche quel bosco era impossibile da ignorare.
Gli anziani dicevano a bassa voce che quel bosco era maledetto e che era popolato da creature malvagie e crudeli. Lupi, ovviamente, ma anche esseri ben peggiori. I lupi sono feroci, certo, ma attaccano solo per procurarsi il cibo. Le altre creature, beh - a quel punto la voce degli anziani si trasformava in un sussurro - loro non hanno il pretesto della fame per uccidere. Per questo, ammonivano, tutti farebbero bene ad evitare il bosco. Soprattutto in inverno. O di notte.
Ma, probabilmente, quel bosco non era sempre stato così tenebroso. O forse sì. Su questo le storie del villaggio non sono del tutto concordi."
Nonostante
tutto però, la fata gli concede anche una possibilità di redenzione: la rosa era incantata e sarebbe rimasta fiorita fino al ventunesimo compleanno
di lui. Se il principe avesse imparato ad amare e a farsi amare
nonostante il suo aspetto, prima che l'ultimo petalo del fiore fosse
caduto, allora l'incantesimo si sarebbe spezzato; in caso contrario,
sarebbe rimasto una bestia per l'eternità. Sicuro che nessuno avrebbe
potuto amare un essere mostruoso come lui, il principe perse le speranze
e si isolò nel castello vergognandosi del suo orribile aspetto.
Alcuni anni dopo, una ragazza di nome Belle si trasferisce col padre nel paese di campagna nei pressi del castello. Belle è la ragazza più bella e dolce del
villaggio, ma è anche considerata strana per la sua passione per la
lettura e la sua riservatezza. L'arrogante e narcisista Gaston, il miglior cacciatore del villaggio e lo scapolo più ambito, le ha messo gli occhi addosso e vuole a tutti i costi sposarla a causa della sua bellezza.
Un giorno l'eccentrico padre di Belle, Maurice (di professione inventore) parte per una fiera
con la sua ultima invenzione, un taglialegna automatico. Durante il
tragitto però, si perde nella foresta e viene assalito da un branco di
lupi, da cui riesce a sfuggire e trova rifugio in un castello che sfortunatamente è proprio quello della
Bestia: la servitù accoglie Maurice con molta cortesia ma la Bestia che
non tollera la presenza di sconosciuti, lo rinchiude nella prigione del
maniero. Philippe, il cavallo di Maurice, torna a casa e Belle parte
alla ricerca del padre, trovandolo rinchiuso nelle segrete
del castello. Dopo esser stata sorpresa dalla Bestia, Belle si offre di
prendere il posto di suo padre e la Bestia accetta, obbligando Maurice
ad andarsene.
Convinta che Belle possa essere la loro speranza di rompere
l'incantesimo, la servitù cerca in tutti i modi di favorire un
avvicinamento tra lei e il padrone, ma la Bestia continua a trattare
Belle con durezza e per questo la ragazza rifiuta ogni contatto con lui.
Intanto, Belle fa amicizia con i servitori del castello: il candelabro Lumière, l'orologio Tockins, la teiera Mrs. Bric e suo figlio Chicco, una tazza da tè.

Sopra: Alcune pagine interne che mostrano a sinistra il testo e a destra un'illustrazione con ritratto il castello della Bestia innevato.
I testi sono accompagnati da un buon numero di illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero, alcune a pagina intera, mentre altre grandi circa mezza pagina o due terzi di pagina.
La particolarità di questa edizione (e pi anche dei prossimi numero che compongono questa nuova collana) è la presenza di disegni che però non sono semplicemente frame tratti dal cartone da cui la storia deriva ma, come scritto nel libretto di presentazione della collana, si tratta di "bozzetti, dipinti e illustrazioni che gli artisti Disney hanno creato per dare forma al film. E adesso illustrano le storie di questa collezione."
Sono quindi i disegni che si potrebbero trovare in un artbook, e quest li rende particolari e secondo me unici. Per questo alcuni disegni, essendo solo degli schizzi, non sono stati colorati, soprattutto quelli riguardanti lo studio dei personaggi (tra cui Lumier, Bella, Chicco, Le Tont...). A tale proposito ad esempio è interessante notare come l'aspetto della Bestia risulti un po' diverso in alcune imagini del libro rispetto a come lo hanno poi reso nel film d'animazione, col muso più allungato e più simile a quello di un cinghiale che di un leone.
Nel libro però sono presenti anche molte immagini a colori e complete, che ritraggono vere e proprie scene o ambienti descritti nella storie, come il castello della Bestia, la stanza con la rosa, Bella che parla con Tockins, Gaston che scatena la folla per uccidere la Bestia, quest'ultima che combatte contro i lupi, Bella che parla con suo padre chiuso in cella, ecc...





Sopra: Alcune delle pagine interne in cui sono presenti disegni e schizzi tratti dal cartone, di cui alcuni ci mostrano Belle, uno Lumiere, e altri alcuni ambienti e scene del cartone.
"La Bella e la Bestia" è la prima uscita di questa nuova collana "DISNEY NOVELS" edita dalla Hachette che conterà ottanta uscite (sempre che non decidano di aumentarle come hanno fatto anche con altre collane sempre Disney): "Una raccolta delle grandi storie Disney, ora in forma di romanzo. Un nuovo formato con cui potrai rivivere i film che ti hanno appassionato di più. Con questa edizione esclusiva di libri puoi leggere e rivivere le avventure di Belle, Simba, Biancaneve, Elsa, Anna e il resto dei grandi personaggi Disney."
Esteticamente l'edizione si presenta molto bene, in quanto non solo la copertina è molto bella, con lo sfondo colorato e le scritte metallizzate, ma presenta anche i bordi delle pagine colorate (cosa che sta andando molto di moda nell'ultimo periodo), oltre ovviamente alle illustrazioni interne a colori, le quali sono decisamente degne di nota e impreziosiscono la storia e il libro anche al suo interno, rendendolo un prodotto bello e graficamente pregiato.
La storia è come quella del cartone (spesso vengono riportati apri pari proprio gli stessi dialoghi) ma ci sono alcune aggiunte, probabilmente tratte dal film live-action. Ad esempio ci viene spiegato chi era la madre di Belle, la quale si chiamava Gabrielle de Villeneuve (in omaggio alla scrittrice originale della "Bella e la Bestia"), e scopriamo che era un scrittrice e che è morta di malattia. Maurice e sua figlia si sono infatti trasferiti nel villaggio in seguito della morte della donna.
Fortunatamente questa è una delle poche aggiunte fatte alla storia tratte dal film, mentre altre scene sono rimaste uguali a come erano nel cartone tipo: il fatto che Maurice costruisce una macchina per tagliare la legna e non un carillon, che sia stato sempre lui a inventare la lavatrice e non Belle, che Gaston parli con Belle buttandole per terra il libro e non presentandosi con un mazzo di fiori ecc...
[Tra parentesi, se siete interessati a conoscere le differenze tra film d'animazione live-action vi consiglio di guardarvi questi video realizzati da Flame88tongue, di cui qui vi posto la prima parte.]
La narrazione segue passo passo tutti gli eventi del cartone (riportando anche i medesimi dialoghi, come ho già detto), soffermandosi anche sui pensieri e gli stati d'animo dei vari personaggi, per cui ad esempio abbiamo uno sguardo più introspettivo o anche solo il punto di vista di personaggi come Belle, Maurice, Gastone, Le Tonte, la Bestia e perfino il cavallo di Maurice.
Per quanto riguarda Gaston: "Gaston guardava i preparativi soddisfatto, ma anche un po' preoccupato. Notava una strana sensazione. Non sapeva esattamente cosa fosse, poiché non l'aveva mai provata prima. Era sicuro che la ragazza sarebbe caduta ai suoi piedi non appena le avesse chiesto di spostarlo. Non poteva essere altrimenti: lui, Gaston, era il miglior partito del paese, il più bello, tutti lo ammiravano e, inoltre, si era vestito elegante per l'occasione. Era impossibile che una donna non ardesse dal desiderio di sposarsi con lui. <<E Belle è una donna, no?>> diceva tra sé e sé.
Tuttavia non riusciva a liberarsi da una strano tremore alla bocca dello stomaco. Qualcosa gli diceva che le cose potevano andare storte, ma cercò di scacciare quell'idea inconcepibile dalla sua testa."
Per quanto riguarda Le Tont i suoi pensieri riguardano più che altro Gaston, su come appoggiarlo, supportarlo e consolarlo: "Non gli piaceva vedere il suo eroe on quello stati: Gaston non era fatto per pensare a lungo né per rovistare nei propri sentimenti. E ancora meno in quello di altre persone alle quali di solito prestava ben poca attenzione. Le Tont lo sapeva e il suo malessere aumentava. Era sempre più sicuro che Belle avrebbe rifiutato Gaston eui avrebbe subito una delusione dalla quale non sapeva se sarebbe riuscito a riprendersi." Su Le Tont c'è addirittura un capitolo dedicato a lui e alla sua infanzia, in cui viene raccontato ai lettori come ha conosciuto Gaston e gli è diventato amico, un piccolo retroscena che nel film non c'è.
C'è anche un capitolo dedicato ai preparativi da parte del personale di servizio della famosa cena dove Belle indossa il suo iconico vestito giallo. Il capitolo ci fa percepire la preoccupazione e l'impegno dei domestici, che ormai sentono che se Belle non si innamorerà del loro padrone a breve la maledizione diventerà permanente, tuttavia, diciamo che questo secondo me è un capitolo che non era esattamente necessario scrivere, sembra essere un po' di troppo e rallenta la narrazione generale.
Non mancano nella storia anche parti che invitano a riflettere su alcune questioni come il fatto che non bisogna giudicare dalle apparenze e che l'essere buono e più importante rispetto all'essere belli, ma anche questioni sulla parità di genere. Viene ad esempio detto che in casa di Belle anche il padre si occupava dei compiti domestici, cosa sconvolgente per quei tempi: "Per Belle era normale che gli uomini e le donne condividessero le faccende domestiche. È quello che aveva sempre visto fare a casa sua fin da bambina. Per lei era anche normale che le donne avessero in lavoro
La sua adorata madre, per esempio, era stata scrittrice e le aveva trasmesso la sua indipendenza e l'amore per i libri."
Tutto il villaggio si dimostra piuttosto chiuso a riguardo, primo fra tutti Gaston, che pensa solo alle apparenze e trova pure inconcepibile che una donna legga o abbia un'istruzione, altra tematica invece che viene trattata nella storia: "Le Tont voleva scoraggiare Gaston. Secondo lui la cosa non avrebbe funzionato e non sarebbe stato un bene per nessuno dei due. A lei piaceva leggere, aveva imparato un sacco di cose, voleva viaggiare, lavorare fuori casa e, naturalmente, essere alla pari con il proprietario marito. E Gaston non voleva nulla di tutto ciò, lo sapeva..."
La scrittura è buona, corretta e anche abbastanza articolata, com termini in certi casi precisi e non facendosi mancare anche innumerevoli e dettagliate descrizioni, soprattutto degli ambienti.
Considerando che il prezzo di lancio della prima uscita non è neppure di 2 euro direi che il libro vale assolutamente l'acquisto. Per quanto riguarda le prossime uscite non prenderò tutti i volumi, ma sicuramente ne prenderò qualcun altro tipo: "Cenerentola", "Lilo e Stitch", "Mulan", "Il gobbo di Notre Dame", "Il pianeta del Tesoro", ecc... e mi piacerebbe moltissimo se facessero uscire anche "Taron e la pentola magica", cosa impossibile visto che la Disney cerca di cancellare la memoria di questo suo classico.
Di libri sui classici Disney ne esistono a bizzeffe, visto che la Disney non si è certo mai tirata indietro nel cercare di lucrare in ogni modo possibile con i suoi film più amati, creando ogni sta di oggetto a tema e ovviamente non potevano mancare i libri, basta pensare a collane come: "I librottini", "I capolavori", "I grandi illustrati", "Sogni d'oro:
storie classiche della buonanotte", "Leggi e ascolta", "Storie sonore
Disney", "Storie da 1 minuto", "Le mie prime fiabe", "Magiche storie sonore", "Disney storie
in miniatura", "I miei piccoli amici", "I
Tesorini", "Disney Star", ecc.. fino ad
arrivare alle collane di romanzi rivisitati quali "A twisted tale" e
"Disney Villains"



Tra
tutte le varie collezioni però uscite finora questa mi pare tra le più
valide e la più interessante, capace di poter essere apprezzata anche da
un pubblico non più solo di piccolissimi ma anche di bambini un po' più
grandi (a partire dagli 8 anni per la lettura autonoma) e adulti.
Sopra: Solo alcune copertine delle tante edizioni (quasi tutte di scarsa qualità a dire il vero) di "La Bella e la Bestia" tratte dal film Disney, di cui diverse uscite esclusivamente in edicola, mentre le ultime due a destra sono copertine di romanzi che presentano altri punti di vista, diversi dal film.
Quest'opera è stata pubblicata nel 2024 in Spagna col titolo "La Bella y la Bestia" dalla Disney Enterprise per la casa editrice Salvat, ed è stata edita in italiano il 20 agosto del 2025 dalla Hachette Fascicoli. Il volume ha 290 pagine e misura 21,5 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza e costa 1,99 euro.
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