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lunedì 4 settembre 2023

The Usborne Rhyming Alphabet di Felicity Brooks e Gareth Lucas

"The Usborne Rhyming Alphabet" di Felicity Brooks e Gareth Lucas è un abecedario in rima (sì un altro), stavolta però in inglese e così simpatico che non potevo non parlarvene.
 
 Sopra: Sulla copertina di un vivace sfondo di colore giallo spicca un grande orso blu in sella a una bici rossa, intento a parlare con due topolini.
 
Tutto ha inizio con due topini che vogliono scrivere e illustrare un abecedario: "When two little mice were designing this book, / they invited their friends to pop by for a look. / The friends weren't so happy with what had been done, but had lots of ideas to make it more fun...".
I due topi decidono di chiedere consiglio ai propri amici, i quali però non si mostrano molto d'accordo con le idee proposte dai topi e forniscono a questi ultimi altri suggerimenti di parole da poter scegliere, perchè quelle dei tue autori sono sì carine, ma spesso banali, per cui gli amici (che come i due autori topi sono anche loro tutti animali) finiscono per suggerirgli nomi di animali più esotici e particolari.
Vi sono quindi dei continui dialoghi tra i topi e i lor amici animali, tutti in rima. Solitamente ad ogni lettera è dedicata una facciata, che contiene una poesia di 8 versi divisa in due strofe. Ogni filastrocca si apre con un topo che presenta la lettera e la parola e si chiude con l'altro compare topo che fa qualche commento riguardo alle idee espresse dagli amici tipo: Va bene!, Potremmo considerarlo, Non riesco a decidere, Eccellente...
 
A is for Apple
"Oh no, NOT an apple!"
young Alpaca said.
"My name's got THREE As.
You could use ME instead."
 
"But mine starts with TWO As.
I've ALSO got three,"
old Aardvark announced.
"So, please, could it be me?"
 
oppure
 
D is for Dog
 "That dog is DELIGHTFUL!
I like what you've done!
But don't you think "Dinosaur"
seem much more fun? 
 
"But don't discount
"Dragon", or "Donkey"
or "Deer" We're all
DARING and DASHING. 
We'd do so well there!". 
 
Sopra: Le prime pagine dell'abecedario si aprono ovviamente con le lettere A e B, di cui per la prima vengono suggerite le parole "Alpaca" e Aardvark", mentre per la B "Bear" e "Bee".
 
Le illustrazioni di Gareth Lucas sono fondamentali ai testi, essendo questo libro proprio un albo illustrato, in cui c'è quindi una stretta interazione tra parole e immagini. Siccome la maggior parte dei testi sono in realtà dei dialoghi, le illustrazioni sono indispensabili per far capire ai lettori chi sta parlando e, soprattutto, che animale sta entrando in scena. I disegni sono infatti fondamentali anche per mostrare ai lettori di quali animali si sta parlando, e questa cosa vale sia per i madrelingua che, ovviamente in misura ancora maggiore, per gli stranieri (nel nostro caso italiani). 
Poichè il libro tratta e presenta anche diversi animali piuttosto particolari e poco conosciuti è un bene anche per i lettori madrelingua che essi siano rappresentati, poiché magari, specialmente i più piccoli, non è detto che li conoscano tutti, anche perchè alcuni sono davvero ricercati come: il Vicuna (un parente del lama e dell'alpaca), il tarsius, il narvalo, la rana xenopo o il cane Xolo (il cane nudo messicano, il cui nome completo sarebbe Xoloitzcuintle), o l'Umbrella bird ecc...
Se questo vale per i lettori madrelingua la presenza dei disegni risulta ancora più utile per i lettori non madrelingua, che così avranno la possibilità di riconoscere gli animali che già conoscono in italiano attraverso le immagini, inoltre potranno anche loro imparare il nome di qualche nuova creatura.Per la scuola la cosa si rivelerà ancora più efficace in quanto alcuni nomi di animali saranno già stati acquisiti negli anni precedenti (come quelli degli animali domestici tipo cane e gatto, di quelli della fattoria come asino o capra, e quelli selvatici del bosco o della savana come leone, zebra, cervo, orso ecc..) e questi testi daranno loro l'opportunità di impararne qualcuno di nuovo (alcuni dei nomi più particolari in realtà si dicono uguali, o comunque molto simili, anche in italiano, tipo: xenopo, Xolo, vicuna, tarsius...).
I personaggi sono rappresentati in modo abbastanza realistico ma non troppo, in quanto lo stile dell'artista rimane abbastanza sbarazzino e un po' stilizzato, creando animali che risultano subito molto simpatici (anche grazie ai colori vividi, intensi, accesi e brillanti) ed espressivi, il che è importante in quando nel breve periodo in cui questi parlano lo fanno comunicando sempre qualche emozione: c'è chi si mostra arrabbiato, seccato, annoiato, sorpreso, entusiasta, felice, intrigato, curioso, collaborativo, festaiolo, soddisfatto, fiero...
 


 Sopra: Alcune pagine che trattano le lettere C e D, E e F, T e U che ci mostrano sempre i due topini che introducono la lettera e fanno un commento alla fine, mentre vari animali suggeriscono loro varie alternative alla loro proposta iniziale.
 
"The Usborne Rhyming Alphabet" di Felicity Brooks è un libro illustrato che ho trovato fin da subito molto bello e divertente, in quanto presenta un'idea semplice ma a suo modo geniale e molto efficace, che può piacere sia ai bambini madrelingua inglese (a partire dai 4/5 anni) e a quelli italiani (a partire dagli 8 anni). Per questi ultimi secondo me i testi possono essere proposti in quarta o quinta primaria dall'insegnante per introdurre o ripassare le lettere dell'alfabeto (che sono, assieme allo spelling, programma di terza o quarta) e anche gli animali, ripassandone alcuni di già affrontati ma anche proponendone di nuovi, dai nomi anche un po' particolari e bizzarri.
I testi funzionano molto bene per vari motivi: primo fra tutti le rime, che donano un ritmo accattivante e li rendono molto orecchiabili ed espressivi; poi vi è anche la presenza di alcune allitterazioni, che solitamente vengono pure messe in risalto attraverso una scrittura in maiuscolo (ottime anche per far allenare la pronuncia e l'ascolto); la struttura ciclica, che si ripete regolarmente (topo che presenta la lettera, animali che suggeriscono altro e topo che fa un commento finale), rende i testi di più facile approccio e familiari.
Le illustrazioni di Gareth Lucas sono essenziali per i testi, in quanto servono a mostrare ai lettori l'aspetto dei vari animali e far anche capire loro quale personaggio sta parlando in quel momento. I personaggi sono rappresentati in modo abbastanza realistico ma non troppo, in quanto lo stile dell'artista rimane abbastanza sbarazzino e un po' stilizzato, creando animali che risultano subito molto simpatici (anche grazie ai colori vividi, intensi, accesi e brillanti) ed espressivi, il che è importante in quando nel breve periodo in cui questi parlano lo fanno comunicando sempre qualche emozione.
Un abecedario in rima molto simpatico e divertente, che propone un'idea semplice ma diversa dal solito e molto efficace con i bambini, che può essere loro utile anche per imparare parole nuove (sia per i madrelingua che per gli italiani), alcune anche piuttosto particolari come "Alpaca", "Aarvark" (armadillo), "Deer" (cervo), "Eel" (anguilla), "Flamingo" (fenicottero), "iguana", "Koala", "Kangaroo", "Lemur", "Lama, "Mole" (talpa), "Manatee" (lamantino), "Meercat" (suricato), "Magpies" (gazze), "Moth" (falena), "Moose" (alce), "Narwhal" (narvalo), "Ostric" (struzzo), "Otter" (lontra), "Puffin" (pulcinella di mare), "Pike" (luccio), "Quail" (quaglia), "Quetzal", "Racoon" (procione), "Torsier", "Toad" (rospo), "Umbrella bird", "Vicuna","Wren" (scricciolo), "Walrus" (tricheco), "Xenopus frog", "Xolo dog"... Tale varietà di nomi, alcuni anche molto particolari, mi fa ricordare un altro abecedario illustrato sugli animali, che conteneva anch'esso dei nomi di bestie molto particolari, tra cui il lemure, la rana Xenopo o lo Yak: "Filastrocche a quattro zampe" di Eleonora Pace.
Un libro bello e divertente che dà la possibilità ai bambini (ma anche agli adulti) di imparare qualche nuovo nome di animale, sia che si tratti di lettori madrelingua che di stranieri. Anche il finale è perfetto: dopo tutta una serie di amici che vogliono far cambiare ai due topolini i nomi con cui inizia ciascuna lettera, si arriva alla fine alla Z, che sta per Zebra. In effetti arriva proprio la Zebra, la quale non può che essere soddisfatta della scelta fatta esclamando: "Zebra is the best", e adoro il fatto che nell'ultima pagina si vedano i due topolini che si dicono: "<<Back to the drawing board, Mo!">> <<At least we can keep "Zebra">>" (Torniamo alla tavola da disegno. Almeno possiamo tenere "zebra"). Alla fine il libro si chiude con una domanda rivolta al lettore: "But if you made this book, / which words would you choose", per cui gli autori è come se passassero la palla ai lettori, il che può essere un ottimo spunto per proporre qualche attività in classe o per stimolare la fantasia e le conoscenze dei bambini (come ad esempio il vocabolario, in particolare quello sui nomi di animale).
 
Il libro è stato pubblicato nel 2022 dalla Usborne; ha una copertina rigida, misura 29,5 cm d'altezza e 24,5 cm di lunghezza, ha 32 pagine e costa 9,99$ (io l'ho pagato 11,95 euro).
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 10 luglio 2023

La Divina Commedia/The Divine Comedy di Fiorella Rotili Pasquini e Alessandro Sanna

"La Divina Commedia / The Divine Comedy" scritta da Fiorella Rotili Pasquini e con le illustrazioni di Alessandro Sanna è una riscrittura della Divina Commedia dantesca che fa parte della collana "L'arte e la fiaba": "Una collezione che unisce la tradizione della fiaba classica con i linguaggi della giovane arte contemporanea" che conta anche i seguenti titoli:
  • "Aladino e la lampada meravigliosa" di Krayon (Pixel Artist)
  • "Cappuccetto Rosso" di Luca Zamoc (Street Artist)
  • "Peter Pan" di UNO (Street Artist)
  • "Il Brutto Anatroccolo" di Marta Sesana (Pittrice)
  • "Pinocchio" di Alessandra Carloni (Street Artist)
  • "Biancaneve" di Alessandro Ripane (Digital Artist)
  • "La Sirenetta" di Gio Pistone (Street Artist)
 
Sopra: Sulla copertina compare un'illustrazione di Sanna che non si trova all'interno del volume, e in cui vediamo tre figure, tra cui una e Dante e un'altra Virgilio, in cima a una collina (forse quel colle che Dante non aveva potuto raggiungere all'inizio del suo viaggio a causa delle tre fiere).
 
Questa è una riscrittura della Divina Commedia dantesca, scritta in terza persona: "Tanti anni fa viveva in Firenze un ragazzo molto bizzarro di nome Dante, noto a tutti per le sue invenzioni, le sue storie di mostri raccontate in rima, ma anche per essere un rompiscatole e un attaccabrighe. Favoleggiava di uno strano bosco fitto fitto, dove secondo lui erano intrappolati tanti uomini prigionieri di alcuni mostri". Dante decide quindi di inoltrarsi in questa selva, visto che nessuno dei suoi amici vuole accompagnarlo, finchè non si trova di fronte a un leopardo, un leone e una lupa. Per sua fortuna però arriva in suo soccorso "il fantasma di un antico maestro, Virgilio, un cantastorie morto da molti anni, che subito scacciò e fiere e gli propose di accompagnarlo".
Virgilio quindi accompagna Dante nei tre regni dell'Aldilà, passando prima attraverso la porta dell'Inferno: "La porta si aprì e apparve uno sciame di enormi calabroni che ronzavano e pungevano uomini coperti di vermi, mentre altri uomini venivano bastonati da un omone barbuto con gli occhi di fuoco, che li spingeva a salire su una barca per attraversare una livida palude". Successivamente Dante incontra Paolo e Francesca, Cerbero, Ciacco, Pluto con gli avari e i prodighi, le furie e Medusa, la città di Dite, Farinata, il Minotauro, i Centauri a guardia dei violenti immersi nel sangue bollente del Flegetonte, le Arpie nel bosco dei suicidi con Pier delle Vigne, il maestro Brunetto, i ruffiani, gli indovini, i ladri, gli imbroglioni, i falsari, i consiglieri di frode (tra cui Ulisse e Diomede), i Malebranche, i Giganti, i traditori infilati nel ghiaccio (tra cui il conte Ugolino) e infine Lucifero.
Nel Purgatorio Dante incontra invece: Catone, Casella, Duccio il liutaio, Bonconte, Pia de' Tolomei il cantastorie Sordello, Oderisi tra i superbi, gli invidiosi, i pigri, gli avari e i prodighi, il poeta Stazio, i golosi (tra cui Forese). Dante poi deve passare attraverso un muro di fiamme, dopo il quale incontra Beatrice, assieme alla quale è pronto a visitare il Paradiso.
In quest'ultimo luogo egli attraversa i cieli della Luna (con Piccarda), di Mercurio (con l'imperatore Giustiniano), di Venere, del Sole (dove incontriamo Tommaso d'Aquino, Alberto Magno, Sigieri di Brabante e Salomone), di Marte (con Cacciaguida), di Giove (dove si trovano Davide, Traiano, Costantino), delle Stelle fisse, il Primo cielo Mobile e la Rosa dei Beati.

 Sopra: Le pagine che segnano l'inizio del viaggio di Dante, dove lo vediamo nella pagina a sinistra in mezzo a un fitto e buio bosco, mentre a destra c'è la pagina con i testi in italiano (nella colonna a sinistra) e in inglese (colonna a destra)
 
I testi sono accompagnati dalle bellissime illustrazioni di Alessandro Sanna, un artista di cui vi avevo già presentato due opere: "Pinocchio prima di Pinocchio" e "Moby Dick".
I disegni sono tutti a pagina intera e rappresentano magnificamente i vari luoghi e i personaggi incontrati da Dante. Gli acquerelli dell'autore sono eccezionali: colorati, vibranti, vividi, dinamici, suggestivi e poetici; non potrete non rimanerne rapiti o incantati. Come colori l'artista sfrutta sia tinte chiare, accese e brillanti, che altre più cupe e scure; solitamente queste ultime servono a far risaltare le prime ed è solo nel paradiso che le tinte scure praticamente scompaiono lasciando spazio al bianco e a colori freddi come il blu, l'azzurro e il verde, o leggermente più caldi come il giallo e l'arancione (che però sono stesi in modo molto tenue).
Sono illustrazioni che giocano molto sull'uso dei colori e delle forme, forme semplici, accennate, poco più che silhouette, elementi rappresentati nei loro tratti fisici essenziali, che però riescono a comunicare molto, anche senza l'uso di parole. Ad esempio le figure umane come i vari dannati, anime del Purgatorio o santi, e anche gli stessi Dante e Virgilio, sono resi tramite delle figure umane appena accennate e ritratti sempre da distante, che si riconoscono più per i colori delle loro vesti (rossa quelle di Dante e blu quella di Virgilio).
 
 



 Sopra: I disegni sono tutti a pagina intera e rappresentano magnificamente i vari luoghi e i personaggi incontrati da Dante. Come colori l'artista sfrutta sia tinte chiare, accese e brillanti, che altre più cupe e scure; solitamente queste ultime servono a far risaltare le prime ed è solo nel Paradiso (disegni più in basso) che le tinte scure praticamente scompaiono lasciando spazio al bianco e a colori freddi come il blu, l'azzurro e il verde. Sono illustrazioni che giocano molto sull'uso dei colori, notate ad esempio le forme semplici, accennate, poco più che silhouette con cui vengono ritratti le persone (tra cui gli stessi Dante e Virgilio, presenti in ogni immagine).
 
"La Divina Commedia / The Divine Comedy" scritta da Fiorella Rotili Pasquini e con le illustrazioni di Alessandro Sanna è una delle tante riscritture della Divina Commedia di Dante, che però è particolare per due motivi: i testi sono scritti sia in italiano che in inglese e hanno le illustrazioni di Sanna.
I disegni di Sanna sono magnifici e spettacolari, con questi luoghi ritratti meravigliosamente, da far rimanere sempre il lettore a bocca aperta, sia che si tratti di paesaggi infernali che di cieli paradisiaci. Sono immagini in cui l'artista mette molto in risalto i luoghi piuttosto dei personaggi, che vengono sempre ritratti da lontano e in modo molto essenziale, con forme semplici, accennate, che riprendono le silhouette che si sono viste anche in "Pinocchio prima di Pinocchio".
I testi hanno un ritmo molto concitato, dovendo parlare di tante cose in poco tempo, anche perchè l'autrice è riuscita ad accennare un po' a tutto, soprattutto nel Paradiso, mentre l'Inferno risulta un po' più tagliuzzato. Sono presenti anche delle interazioni con alcuni personaggi particolarmente famosi, le quali ovviamente sono state molto ridotte all'osso, tuttavia sono state almeno riportate.

Il libro è stato pubblicato nel 2021 da SMYLE (una proprietà di Scripta Maneant Group); ha una copertina rigida, misura 29 cm d'altezza e 28,5 cm di lunghezza, ha 48 pagine e costa 14,90 euro.
 
 Sopra: Le copertine degli altri titoli che fanno parte della collana "L'arte e la fiaba", la Collezione di libri illustrati che unisce la tradizione della fiaba classica con i linguaggi della Street Art e della giovane arte contemporanea
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 19 giugno 2023

Atlante dei mondi perduti: alla scoperta di luoghi leggendari, città mitiche e isole scomparse di Emily Hawkins e Lauren Mark Baldo

"An atlas of lost kingdoms: discover mithical lands, lost cities and vanished island" di Emily Hawkins e con le illustrazioni di Lauren Mark Baldo, è un atlante dedicato a "regni perduti, isole fantasma e persino continenti leggendari un tempo ricercati dagli esploratori ma ora ritenuti mitici". Fortunatamente, pochi mesi dopo aver scritto questo post ho scopeeto che tale opera è stata edita anche in italiano col titolo: "Atlante dei mondi perduti: alla scoperta di luoghi leggendari, città mitiche e isole scomparse".
 
 
 Sopra: La splendida copertina, di grandi dimensioni, è molto ricca di disegni e colori, con scritte del titolo ed altri elementi decorativi dorati. A sinistra l'edizione italiana, mentre a destra quella originale inglese, con un'immagine dalla risoluzione migliore e più nitida.
 
Per secoli, le persone hanno sognato di trovare i mondi perduti di Atlantide, El Dorado e le Sette Città d'Oro, l'isola perduta di Hy-Brasil, la città deserta di Zerzura ...  Che cosa hanno però in comune questi luoghi? Il fatto di non essere mai stati trovati e questo libro vuole essere la guida a questi mondi perduti, non accessibili nella realtà, ma solo attraverso la fantasia.
Questo infatti non è un atlante come tutti gli altri. È una guida alle terre leggendarie cercate dagli esploratori di tutte le epoche, dal regno sommerso di Atlantide ai templi pieni di tesori di El Dorado. Ma oltre ai luoghi fantastici, troverai anche antiche civiltà scomparse e città perdute in cui il mito e la storia si sono fusi, come Camelot, Troia, Cartagine e Xanadu
Affrontando i vari luoghi il lettore imparerà a conoscere anche le ricche mitologie di culture diverse, dagli Aztechi agli antichi britannici, dalle leggende greche al folklore giapponese.
All'interno il libro è diviso in 7 parti, una per ciascun continente e di ognuno vengono quindi affrontati vari luoghi mitici o leggendari, con le rispettive civiltà e caratteristiche:
  1. Europa: Atlante, Camelot, Hy-Brasil, The lost city of Ys, Yggsdrasil, Buya, Scholomance ...
  2. Africa: Zerzura, Sheba, the lost city of Kalahri, Cartagine, Ile-Ife
  3. Asia: Troia, Themisyra, i giardini pensili di Babilonia, Dwarka, Xanadu ...
  4. Nord America: l'isola dei demoni, le sette città d'oro, Aztlan ...
  5. Centro e Sud Ameria: El Dorado, Ciudad Blanca, Port Royal
  6. Australia e Oceania: Baralku, Hawaiki
  7. Continenti perduti: Agartha
Per ogni luogo all'inizio vi è una spiegazione generale che ci illustra che cosa è, cosa ha di speciale e da quali storie esso è nato; oltre a questa spiegazione generale poi ve n'è una su dove potrebbe essere collocato il suddetto luogo e solitamente viene riportata anche una leggenda che lo vede protagonista (magari su chi e come fu trovato, come venne creato, qualcosa che vi accadde di particolare). 
Oltre a far luce su questi luoghi notoriamente sfuggenti, questo atlante contiene mappe e illustrazioni accattivanti per rappresentare e mostrare al lettore le destinazioni meno conosciute. 
 
 Sopra: Le pagine dedicate alla città di Camelot, dove aveva la sua sede la mitica corte di Re Artù (che vediamo rappresentato di spalle in basso a sinistra) e dei suoi cavalieri della tavola rotonda.
 
Ogni luogo è accompagnato da un'illustrazione di Lauren Mark Baldo, le quali hanno un aspetto davvero magnifico e bellissimo, ricco di dettagli e di molti elementi curati e colorati.
Le illustrazioni si possono distinguere in due tipologie, di cui la prima è quella della mappa posta ad ogni inizio capitolo, che rivela una selezione di regni perduti e terre mitiche legati a quel particolare continente. L'aspetto del continente si attiene alla realtà, mentre i luoghi che vi sono disegnati sopra sono invece frutto di fantasia, mostrando i luoghi associati a certe leggende e storie. Sono luoghi collocati all'incirca dove si pensava potesse esistere una certa città o luogo, il quale ovviamente non è però mai stato trovato (atrimenti questo non sarebbe un atlante di "reami perduti").
La seconda tipologia di illustrazioni sono invece quelle dedicate a ciascuna città o isola; queste immagini hanno lo scopo di mostrare ai lettori il possibile aspetto del luogo descritto. Si tratta quindi sempre di scene di ampio respiro, che ritraggono quindi ampi spazi aperti che includono magari un'intera isola (come quella di Hy-Brasil, un'isola fantasma vicino alle coste dell'Irlanda), un palazzo (come quello di ryugu-Jo, un palazzo sotto l'acqua di una leggenda gaipponese) o una città con diversi edifici (tipo Camelot, in cui si vede principalemente il castello di Artù oppure Aztland, la leggendaria patria delle persone azteche).
Questi luoghi sono ritratti in modo molto dettagliato con colori accesi, vivaci e brillanti (sono molto presenti il viola, il giallo, l'azzurro e il verde), che colpiscono subito l'occhio dell'osservatore, portandolo istantaneamente in un luogo incantato e meraviglioso.
 


 
 
  Sopra: Le illustrazioni di Lauren Mark Baldo servono per ritrarre i vari luoghi descritti nei testi, ed  hanno un aspetto davvero magnifico e bellissimo, ricco di dettagli e di molti elementi curati e colorati.
 
"An atlas of lost kingdoms: discover mithical lands, lost cities and vanished island" di Emily Hawkins è un bellissimo atlante illustrato dedicato a luoghi leggendari, che molti uomini del passato credevano (o speravano) esistessero davvero, ma di cui non abbiamo trovato poi nessuna traccia concreta che ne provasse la reale esistenza. 
Ogni luogo è accompagnato da un'illustrazione di Lauren Mark Baldo, le quali hanno un aspetto davvero magnifico e bellissimo, ricco di dettagli e di molti elementi curati e colorati, dai colori accesi, vivaci e brillanti che colpiscono subito l'occhio dell'osservatore, portandolo istantaneamente in un luogo incantato e meraviglioso.
Ne risulta uno splendido libro illustrato di grandi dimensioni, stavolta necessarie per permettere al lettore di godere appieno della bellezza dei disegni, i quali hanno un ruolo quasi predominante rispetto ai testi scritti, che sono precisi ma abbastanza sintetici.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2022 dalla Wide Eyed Editions col titolo "An atlas of lost kingdoms: discover mithical lands, lost cities and vanished island". E' stato edito in italiano ad ottobre del 2023 dalla GRIBAUDO, ha una copertina rigida, misura 31,7 cm d'altezza e 26 cm di lunghezza, ha 96 pagine e costa in inglese 20 sterline ed in italiano 22 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 3 aprile 2023

Little Women di Louisa May Alcott e Marjolen Bastin

Oggi vi parlerò di un classico (anzi 2) della letteratura, chi infatti non ha mai sentito parlare di: "Piccole donne" e "Piccole donne crescono" di Louisa May Alcott?. Essendo dei classici ovviamente ne esistono tantissime edizioni diverse, e quella di cui vi voglio parlare io non è neanche italiana, ma inglese, un'edizione che fa parte della "The classics Series", una collana di romanzi classici tutti illustrati da Marjolein Bastin. Come scritto nell'introduzione, questa collana "È un'opportunità per riscoprire la letteratura classica in volumi da collezione e lussuosamente illustrati. Per la prima volta in assoluto, l'opera d'arte di Marjolein Bastin, celebrata a livello internazionale, abbellisce le pagine dell'intramontabile classico americano Piccole donne, la storia delle sorelle March e il loro viaggio dall'infanzia all'età adulta durante la guerra civile americana. Oltre a dare vita a queste storie, la serie di Bastin aggiunge oggetti cartacei dal design elaborato, come un giornale fatto da sé, una mappa, un invito e altro ancora".
 
 Sopra: La copertina di "Piccole donne" ha uno sfondo viola su cui spiccano dei fiori lilla e bianchi, delle foglie verdi e delle farfalle gialle. Gli elementi naturali incorniciano l'ovale centrale che contiene titolo, nome dell'autrice e dell'illustratrice, scritti con lettere dorate.

Il romanzo racconta la storia delle quattro sorelle March: 
- Meg (Margareth): porta il nome della madre ed è la maggiore delle quattro sorelle; all'inizio ha 16 anni, e per aiutare la famiglia lavora come bambinaia presso la famiglia King. Essendo la maggiore, Meg viene presentata come la più matura e giudiziosa delle sorelle, pur essendo ogni tanto un po' vanitosa e superficiale. Ha un carattere molto socievole e maturo ed è dolce e materna nei confronti delle sorelle minori, ma la sua preferita è Amy. Le piace andare in giro per la città, soprattutto per fare compere, partecipare alle feste da ballo e stare in società, anche se spesso deve rinunciare a oggetti e divertimenti costosi che la sua famiglia non può permettersi. 
- Jo (Josephine): è la secondogenita, ha 15 anni e viene considerata la protagonista del romanzo. Viene descritta come una ragazza schietta, coraggiosa, determinata, ribelle e irrequieta: il suo carattere scontroso e il suo temperamento impulsivo sono il suo grande fardello, e la portano ad arrabbiarsi spesso, specie con la sorellina Amy. È il maschiaccio della famiglia e spesso lei stessa ammette di sentirsi a disagio a comportarsi come una signorina, come invece vorrebbe Meg. Tuttavia, Jo ha sempre buone intenzioni e cerca sempre di migliorarsi, dimostrando grande tenacia e trovando grande stimolo ed esempio nella figura materna. Appassionata di letteratura, coltiva il sogno di diventare scrittrice.
- Beth (Elizabeth): Ha 13 anni ed è una ragazzina dolce, sensibile e altruista, ma anche molto timida e schiva, e per questo fatica a socializzare con chiunque al di fuori della famiglia e ha difficoltà a stare in mezzo alla gente. Tuttavia, con la sua spontaneità e bontà d'animo diventa la favorita del signor Laurence. Adora anche i suoi gattini e le sue bambole, ed è molto legata a Jo malgrado i loro caratteri siano molto diversi. Ha una grande passione per la musica, ma non può permettersi di avere lezioni e un pianoforte decente: soffre molto per questo, ma per non far turbare la famiglia, non lo dà a vedere, ed è la prima a sacrificarsi per i suoi familiari, dimostrando di avere una notevole forza interiore.
- Amy (Amy Curtis): è la più piccola delle quattro sorelle, una ragazzina tutto pepe e appassionata di arte. Inizialmente ha 12 anni e viene presentata come una bambina egoista, viziata, vanitosa e pigra, che cerca sempre di comportarsi come una "signorina" elegante e aggraziata. Uno dei suoi difetti è cercare di impressionare gli altri con parole difficili ed estrose, finendo così di apparire altezzosa e spocchiosa, e commettendo un sacco di strafalcioni. Quando viene mandata (a causa della scarlattina di Beth) dalla zia March, ne diventa pian piano la pupilla, imparando a vivere come una signora dell’alta società. Diventa così una ragazza bellissima e raffinata, ammirata da tutti. Ma durante la convivenza forzata con la zia March, migliora anche il suo carattere, diventando più matura e responsabile, meno egoista e viziata, conscia delle sue qualità e delle sue aspirazioni di vita.
Il loro padre è un semplice cappellano partito per il fronte durante la Guerra di secessione americana, lasciando a casa le figlie e la moglie. Le ragazze, con i loro pregi e i loro difetti, pur essendo povere e con i problemi tipici dell'adolescenza, imparano a crescere e diventare ragazze responsabili, pronte a difendersi da qualsiasi vicissitudine. 
Il libro copre l’arco narrativo di un anno: inizia a Natale e finisce a Natale dell’anno dopo, e in questo arco di tempo vengono analizzati i singoli caratteri, i sogni e la maturazione di ciascuna delle quattro sorelle, le quali vivono questo periodo quasi come un gioco, come una scommessa fatta con la madre di riuscire a migliorare caratterialmente e a combattere i loro "nemici interiori".
Tale edizione contiene anche il secondo romanzo: "Piccole donne crescono". Nelle edizioni americane in effetti dal 1880 i due romanzi vengono pubblicati insieme, come un unico volume, mentre in Europa si è preferito continuare a tenerli separati.
Il secondo romanzo continua la narrazione delle avventure dei protagonisti tre anni dopo la fine di "Piccole donne", comprendendo questa volta un arco temporale molto più ampio, fatto per mostrare i cambiamenti dei personaggi, con tre sorelle che si sposano (una avendo anche dei figli) e una che muore.
 
 Sopra: Le pagine, dallo sfondo viola che richiama la copertina e ricche di decori floreali, che segnano l'inizio della prim parte del romanzo, cioè il libro "Piccole donne".
 
Marjolen Bastin scrive e illustra anche libri per bambini, tra cui quelli con il personaggio che ha creato di Vera il topo. Attraverso la sua arte e le sue parole, Marjolein offre alle persone un semplice promemoria per fermarsi e godersi la natura e consentirle di essere una fonte di serenità, energia e guarigione. Marjolein fa lunghe passeggiate ogni pomeriggio alla ricerca di nuove idee per le sue opere d'arte e i suoi scritti. Marjolein e suo marito Gaston dividono il loro tempo tra case di campagna in Olanda, Svizzera e Missouri, oltre a un rifugio tropicale nelle Isole Cayman: ogni ambiente offre uno scorcio unico di ciò che la natura ha da offrire in tutto il mondo.
Il soggetto principale delle illustrazioni di questa artista è infatti la natura, e in particolare fiori e animali, che l'artista ritrae con un'incredibile attenzione e in modo molto realistico, con colori chiari, accesi e brillanti, talvolta intensi e altre volte delicati.
Infatti questo volume non ha delle illustrazioni classiche, quelle che ci si aspetterebbe di trovare in un libro illustrato, quindi ad esempio disegni che ritraggono scene e personaggi descritti nei testi. Ecco, nei volumi illustrati dalla Bastin non troverete nulla di tutto ciò, perchè le immagini che l'artista aggiunge ai testi sono più degli "abbellimenti" che raffigurano fiori, uccellini o altri piccoli animali come conigli o gatti.
Un'altra caratteristica di questa serie di libri è la presenza al loro interno di elementi interattivi e rimuovibili quali: fogli di carta, lettere, biglietti, cartoline... 
Semplici ma raffinati oggetti di carta che aiutano il lettore ad immergersi ulteriormente nell'esperienza di lettura e nella storia, in quanto tali oggetti fanno riferimento a quelli citati all'interno dei testi, non sono semplicemente messi a caso così per bellezza. Sono creati per fornire al lettore un'esperienza maggiormente interattiva.

 
 
  
Sopra: Il soggetto principale delle illustrazioni di questa artista è infatti la natura, e in particolare fiori e animali, che l'artista ritrae con un'incredibile attenzione e in modo molto realistico, con colori chiari, accesi e brillanti, talvolta intensi e altre volte delicati. Come potete vedere anche da queste pagine nel volume le immagini che l'artista aggiunge ai testi sono più degli "abbellimenti" che raffigurano fiori, uccellini o altri piccoli animali come conigli o gatti.
 
 
 
 Sopra: Un'altra caratteristica di questa serie di libri è la presenza al loro interno di elementi interattivi e rimuovibili quali: fogli di carta, lettere, biglietti, cartoline... Semplici ma raffinati oggetti di carta che aiutano il lettore ad immergersi ulteriormente nell'esperienza di lettura e nella storia. Quella più in alto ad esempio è una mappa che illustra al lettore l'albero genealogico della famiglia March. Più in basso a sinistra sopra una pagina vedete una cartolina, mentre a destra vi è un foglietto pubblicitario su delle caramelle al limone.
 
"Piccole donne" di Louisa May Alcott è un bel romanzo di formazione, che narra la vita di queste quattro ragazzine e della loro famiglia. Narrando la loro vita l'autrice fa emergere il pensiero fortemente trascendentalista e le idee educative innovatrici di suo padre. Anche per questo si possono percepire nel romanzo molti messaggi educativi, come ad esempio nel momento della scommessa fatta dalle sorelle con la madre di riuscire a migliorare caratterialmente e a combattere i loro "nemici interiori". Questo è un momento ispirato dalla lettura di "Il viaggio del pellegrino" di John Bunyan, opera che è di grande importanza: tutto il romanzo, infatti, si ispira a tale libro, il quale vede la crescita di ogni persona come allegoria del viaggio di un pellegrino che, con il suo fardello sulle spalle (il proprio carattere, con i pregi e difetti) passa dalla Città della Perdizione (la nostra realtà), alla Città Celeste, con il raggiungimento dei propri obiettivi e il completamento della propria maturazione. 
Quella scritta dalla Alcott è una storia che inoltre ricorda spesso ai lettori di essere felici di ciò che possiedono, perché ciascuno di noi ha ciò che gli serve per essere felice, è che spesso non ce ne rendiamo conto. Mi è ad esempio rimasto impresso un momento in cui la signora March, mentre è al lavoro, si ritrova a pensare e a dispiacersi per il marito in guerra, finché non entra un anziano che le racconta di avere 4 figli: "ma due sono stati uccisi, uno è prigioniero, e sto per raggiungere l'altro, che è molto malato e si trova in un ospedale [...]. Partirei anch'io se potessi essere utile. Ma poiché non lo sono, ho dato i miei ragazzi, e non chiedo ricompensa". Così la signora March spiega alle figlie: "Io avevo dato alla patria un solo uomo, e ritenevo che fosse troppo, mentre lui ne aveva donati quattro senza un lamento". 
Nonostante la morale che pervade l'intero romanzo, la storia è molto piacevole e scorre piuttosto velocemente, soprattutto grazie ai vari personaggi, tutti ben caratterizzati, come le 4 sorelle, ognuna con un carattere e delle caratteristiche precise che le rendono ben riconoscibili, ma non per questo banali o scontate. Ognuna infatti presenta dei pregi e dei difetti e, grazie a questi, affronta un arco evolutivo che rende tutte le sorelle dei personaggi sfaccettati, ed è per questo che risultano gradevoli ai lettori.
Le vicende narrate sono semplici, ma è comunque piacevole seguire le piccole e (può o meno) grandi difficoltà e gioie che queste ragazzine, i loro amici e la loro famiglia affrontano volta per volta: scaramucce e litigi tra sorelle, incomprensioni con gli amici, ma anche momenti di gioia inattesa come la cena di Natale, un invito a un ballo, la scoperta di nuove amicizie, nuovi giochi da sperimentare...
Per il lettore moderno inoltre è interessante anche osservare e vivere l'ambientazione in cui sono immerse le sorelle, che appunto vivono in America nella seconda metà dell'Ottocento, una realtà per certi aspetti molto diversa da quella di oggi e che trasporta il lettore in un'altra epoca.
Ho quindi trovato tale romanzo molto piacevole da leggere, immergendomi in un'epoca così diversa dalla mia e conoscendo le vite di queste quattro giovani ragazze così diverse fra loro, sfaccettate, ma pronte a migliorarsi e a crescere. Devo dire di aver apprezzato anche i messaggi educativi che fanno da sfondo alla storia (e il messaggio di essere più felici con ciò che si ha risulta forse ancora più attuale ed efficace nella nostra società, diventata molto consumistica), in quanto si amalgamano bene nelle vicende e nella maggior parte dei casi non risultano forzati, anche se a volte diventano un po' troppo ricorrenti e forse alcuni comportamenti che nel libro vengono subito rimproverati verrebbero tollerati maggiormente ai giorni nostri. 
Sicuramente comunque il romanzo della Alcott non è la rappresentazione femminile più innovativa e trasgressiva che possiamo trovare nel passato, in quanto l'autrice in realtà trasmette molti valori cari alla cultura dell'epoca, come il patriottismo, la carità, lo spirito di sacrificio, oltre che una certa religiosità. Accanto a questi valori più ottocenteschi se ne collocano però anche altri più universali, capaci di essere apprezzati ancora oggi: l'altruismo, la generosità, l'amicizia, la sincerità. 
Nel secondo romanzo la crescita delle sorelle continua, e il lettore le vede entrare nell'età adulta, per cui le scelte che compiranno si riveleranno ancora più importanti per loro e il loro futuro, con difficoltà da affrontare maggiori. 
Gli elementi decorativi naturali aggiunti dalla Bastin hanno reso la lettura più piacevole, conferendo alle pagine un aspetto molto grazioso e pregevole; mentre gli oggetti interattivi inseriti tra le varie pagine hanno reso l'esperienza più vivida e coinvolgente.
Sebbene i volumi vengano classificati come "letteratura per l'infanzia" ne consiglio la lettura a partire almeno dagli 8/9 anni, ma sarebbero forse più indicati per dei preadolescenti (soprattutto il secondo romanzo, adatto forse anche di più per degli adolescenti), affrontando il tema della crescita verso l'età adulta.
Una bella edizione lussuosa (ufficialmente il suo costo sarebbe di quasi 40€, ma ritengo che tale prezzo sia decisamente troppo alto, consiglio di prenderla scontata di almeno dieci o quindici euro in meno), anche se magari non proprio maneggevole, sebbene il formato risulti anche abbastanza compatto. 
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2022 dalla Andrews McMeel Pub; ha una copertina rigida, ha 416 pagine, misura 24,9 cm d'altezza e 17,6 cm di lunghezza e costa 37,92 euro.
 
P.S. Ecco gli altri titoli della "The classics Series" illustrata da Marjolein Bastin:
  • "Pride and Prejudice" di Jane Austen (aprile 2021)
  • "Emma" di Jane Austen (aprile 2021)
  • "Jane Eyre" di Charlotte Bronte (aprile 2021)
  • "Sense and sensibility" di Jane Austen (dicembre 2021)
  • "Wuthering Heights" di Emily Bronte (dicembre 2021)

 Sopra: Le copertine dei titoli della collana "The classics series", 3 a sfondo scuro e tra a sfondo chiaro, ma tutti con dei fiori disegnati sopra.
 

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 5 dicembre 2022

Winnie and Wilbur: the spooky collection di Valerie Thomas e Korky Paul

"Winnie and Wilbur: the spooky collection" di Valerie Thomas e illustrati da Korky Paul è una raccolta di sei storie considerate più spaventose (se così si può dire) della serie "Winnie and Wilbur", conosciuta in Italia come "La strega Sibilla e il gatto Serafino" grazie alla casa editrice IdeeAli che ne ha pubblicato le singole avventure.
In questa raccolta (edita solo in inglese) troverete: robot, fantasmi, draghi, zucche e tutti i tipi di incantesimi magici. Non solo ci sono sei libri illustrati di Winnie e Wilbur, questo cofanetto di grandi dimensioni include anche due CD in edizione speciale con più di 90 minuti di storie e musica, perfetti per la favola, la buonanotte e i viaggi.
 
 Sopra: Il cofanetto di questa raccolta richiama molto l'atmosfera di Halloween, col suo sfondo nero e le scritte arancioni, oltre alla presenza di streghe, gatti neri, fantasmi, pipistrelli e zucche.
 
La raccolta è un vero e proprio cofanetto contenente sei libri singoli in copertina flessibile, da circa 32 pagine ciascuno.
Ecco i titoli che troverete nella raccolta:
 
1. "Winnie the witch" ("La strega Sibilla e il gatto Serafino": La strega Winnie/Sibilla vive in una casa tutta nera nel cuore della foresta. La casa è nera dentro e fuori. La strega vive con un gatto di nome Wilbur/Serafino. Anche Serafino è tutto nero, dalla testa alle zampe. E questo è un problema perchè Sibilla non vedendolo ci inciampa continuamente sopra...

 
2. "The amazing pumpkin: Quando Winnie/Sibilla e Wilbur/Serafino decidono di coltivare delle verdure, si ritrovano con una zucca gigantesca abbastanza grande da sfamare l'intero quartiere. Ma quando è rimasto solo il guscio, è necessario un po' di riciclo magico. Un'avventura di grandi dimensioni!


3. "The hauted house" ("La casa stregata"): Succedono cose inspiegabili a casa di Winnie/Sibilla e Wilbur/Serafino. Un vaso e un lampadario in frantumi, tende che si staccano: la casa sarà forse stregata? Sibilla interviene con la sua bacchetta magica, ma le cose si fanno ancora più... misteriose!


4. "The midnight dragon" ("Il piccolo drago"): È notte e Winnie/Sibilla dorme profondamente. Wilburn/Serafino, il suo gatto nero, invece, viene svegliato da un rumore strano alla porta. Tremante, alza la gattaiola per dare un'occhiata fuori. Ma... c'è qualcuno! Qualcuno con grandi occhi verdi!

 
5. "The big bad robot" ("Il robot dispettoso"): Oggi, in biblioteca c'è lezione di modellismo. Winnie/Sibilla costruisce un robot. La strega ammira a lungo il suo capolavoro. 'Peccato che non sia un vero robot!' sospira, con aria sognante. Allora, afferra la sua bacchetta magica e ... Abracadabra!
 
 
 
6. "The new computer" ("Il computer nuovo"): il computer nuovo della strega Winnie/Sibilla è magico. Un click del mouse può dar vita a tutti gli incantesimi. Winnie/Sibilla non avrà mai più bisogno di pronunciare il suo ABRACADABRA! Ma sarà poi vero?
 
 
Tutti i libri di Winnie/Sibilla e del suo amato gatto sono accompagnati dalle bellissime illustrazioni di Korky Paul. Se le semplici e buffe storie di questa strega sono diventate così popolari è sicuramente anche grazie ai disegni, dallo stile particolare: un po' sgangherati ed estremamente ironici, ma anche ricchissimi di dettagli e particolari in cui il lettore può perdersi anche per diversi minuti.
Lo stile di Korky Paul ha contribuito a rendere indimenticabile l'aspetto di Sibilla, che appare come una donna sui 40/45 anni, dal viso grande e squadrato, con una naso molto prominente e una larga bocca dale labbra sottili e sporgenti, solitamente sorridente e con molti denti. Una strega che se ne va sempre in giro con un alto cappello a punta, un abito azzurro e delle scarpe, anch'esse azzurre, con una fibbia dorata, per non parlare poi della sua giacchetta di lana viola e delle lunghe calze a righe gialle e arancioni (che coprono le gambe pelose della strega).
Non scherza neanche l'aspetto di altri personaggi, sempre piuttosto caricaturali e, in particolare, di alcune creature che vengono chiamate "bruchi" ma che difficilmente riuscirei a definire tali, in quanto hanno la faccia che mi ricorda i goblin del film di "Labirinth".

 
 
Sopra: Alcune pagine (tratte rispettivamente dai volumi "Winnie the witch", "The new computer" e "The hauted house") che mostrano le bellissime illustrazioni di Korky Paul, un po' sgangherate e estremamente ironiche, ma anche ricchissime di dettagli e particolari in cui il lettore può perdersi. Lo stile di Korky Paul ha contribuito a rendere indimenticabile l'aspetto di Sibilla, che appare come una donna sui 40/45 anni, dal viso grande e squadrato, con una naso molto prominente e una larga bocca dale labbra sottili e sporgenti, solitamente sorridente e con molti denti.

Come dicevo prima oltre all'aspetto buffo e simpatico della protagonista, così come pure del suo gatto e degli altri personaggi che compaiono nei vari volumi della (fortunata) serie (robot, fantasmi, draghi... anche Babbo Natale), a contraddistinguere i disegni di Korky Paul sono anche gli ambienti e i paesaggi magistralmente ricchi di dettagli.
Le illustrazioni, poi, sono sempre solitamente molto colorate con tinte dai toni chiari e tonalità accese e brillanti, la stessa Sibilla, pur essendo una strega, ama vestirsi con abbinamenti di colori improbabili, con il suo cappello, l'abito e le scarpe blu, la giacca viola e le calze gialle e arancioni.
Solo all'inizio del primo volume comparivano molti bianchi e neri, poiché l'intera casa (e tutti i suoi interni) della strega erano appunto in bianco e nero, infatti il problema di Winnie/Sibilla era che essendo Wilbur nero non riusciva mai a vederlo e continuava a inciamparci sopra. 



  Sopra: Come potete notare gli ambienti e i paesaggi magistralmente ricchi di dettagli.
Le illustrazioni, poi, sono sempre solitamente molto colorate con tinte dai toni chiari e tonalità accese. Solo all'inizio del primo volume (da cui è tratta infatti la prima immagine in alto) comparivano molti bianchi e neri, poiché l'intera casa (e tutti i suoi interni) della strega era appunto in bianco e nero, prima di diventare anch'essa colorata.
 
"Winnie and Wilbur: the spooky collection" di Valerie Thomas e illustrati da Korky Paul è un bel cofanetto che contiene ben sei storie di Winnie/Sibilla. Le storie di questa strega sono sempre molto simpatiche e divertenti, adatte a partire dai 4 anni. Io comunque ho preso questa raccolta in inglese perchè voglio usarla a scuola per inglese, in questo caso le storie sono proponibili a partire dagli 8/9 anni, in quanto comunque non sono proprio brevissime e non si limitano ad avere un vocabolario troppo basilare. 
Le storie contenute in questa raccolta in particolare dovrebbero essere quelle "spaventose" e in effetti in alcune compaiono mostri quali fantasmi, draghi e un robot, la storia sulla zucca gigante rientra tra quelle che si possono proporre ad Halloween o in generale per il periodo autunnale. L'unica storia che mi stona un po' nella selezione è quella sul computer, che non saprei come potrebbe rientrare tra le avventure "spooky" (sinistre).
Tutte le storie comunque sono molto carine e graziose e solitamente nascondono al loro interno un piccolo insegnamento: nel primo libro Winnie/Sibilla anzichè cambiare colore al suo gatto decide di cambiare colore alla casa (accettazione della diversità dell'altro); nel secondo Winnie condivide gratuitamente la sua zucca gigante con tutti gli abitanti della città; in "The new computer" Winnie capisce che è giusto aggiornarsi ma non bisogna farsi prendere toppo la mano dalle novità ecc... Anche comunque senza la morale di sottofondo comunque le storie rimangono molto gradevoli e simpatiche, creando buon umore. Delle gradevoli piccole avventure accompagnate dalle splendide, sgangherate, spassose ed estremamente ironiche illustrazioni di Korky Paul, così ricche di dettagli, colorate e indimenticabili.
 
Questa raccolta è stata edita nel 2017 dalla OUP Oxford, misura 29 cm d'altezza e 21,5 cm di lunghezza e costa 29 euro. Il cofanetto contiene sei libri da circa 32 pagine ciascuno.

Le avventure di Winnie (o se preferite Sibilla) non finiscono però qui, se volete ci sono infatti altri due cofanetti (sempre e solo in inglese) con cui proseguire le sue avventure, ciascuno infatti contiene sei storie di Winnie e Wilbur:
  • "The explorer collection" (2018): contiene "Winnie and Wilbur under the see", "The dinosaur day", "Winnie and Wilbur in winter", "The pirate adventure" "Winnie and Wilbur in space", "Winnie and Wilbur the flying carpet", "The broomstick ride",.
  • "The celebration collection" (2019): contiene "Happy Birthday Winnie", "Winnie and Wilbur meet Santa", "Winnie and Wilbur at the seaside", "Winnie and Wilbur in winter", "The magic wand" e "The naughty night".

 
Sopra: L'aspetto degli altri due cofanetti che raccolgono altre avventure di questa buffa strega e del suo simpatico gatto.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 8 giugno 2022

Hilda's book of beasts ad spirits di Emily Hibbs

Hilda è una serie britannica di graphic novel per bambini (6-8 anni) scritta e illustrata da Luke Pearson e pubblicata da Nobrow Press. Dai fumetti è stata pure tratta una serie televisiva su Netflix il 21 settembre 2018. I fumetti sono ambientati in un mondo fantastico simile alla Scandinavia alla fine del XX secolo. Protagonista della serie è Hilda, una bambina di circa 7 anni dai capelli azzurri che, almeno nei primi volumi, vive con la madre in un cottage tra i boschi e le montagne. Nel corso delle sue avventure la bambina dovrà vedersela e conoscerà creature fantastiche (alcune tipiche del folklore scandinavo e altre completamente inventate) come troll, giganti, elfi e spiriti. 
Se volete sapere di più sui suoi fumetti vi rimando alla fine del post poiché adesso parlerò di "Hilda's book of beasts ad spirits" di Emily  Hibbs e illustrata da Jason Chan e Sapo Lendario, una sorta di volume spin-off della serie.

Sopra: La bellissima copertina dallo sfondo azzurro e le scritte dorate, dall'aspetto delizioso ed elegante, che mostra al centro Hilda e tutto intorno varie creature da lei incontrate.
 
Quello che oggi vi vado a presentare non è un fumetto che racconta un'avventura della serie di Hilda, ma costituisce più una sorta di volume spin-off. Si tratta infatti di una guida alle creature con cui la bambina ha avuto a che fare durante le sue avventure. Come viene scritto anche nell'introduzione: "In this offiacial guide to the many beasts and spirits that live (vivono) in and around (dentro e attorno) our fine city of Trolberg, readers (i lettori) will come to face (incontrare, fronteggiare) with the fascinating, and sometimes fearsome (temibili), animals and being (esseri) of the region".
Questi esseri vengono presentati al lettore raggruppati in 6 parti:
  1. Towering terror: qui sono raggruppati gli esseri più grossi e più spaventosi come i giganti, il Gryla, i Lindwarms e i troll.
  2. Secretive souls: vi si trovano le descrizioni degli spiriti quali i Deerfoxes (cervi volpe), i Nisse (spiriti domestici), gli elfi, i Barghests (grossi segugi neri), i Wood Folks.
  3. Almost Human: parte che riunisce le creature dall'aspetto vagamente umanoide quali fantasmi, Draugen (fantasmi che vivono nell'acqua), i Marra (spiriti che infestano gli incubi), le streghe.
  4. Under the water: racchiude le creature che vivono nelle acque come il Kraken, i Salt Lion (leone di sale), il Tide Mice (i topi di marea) e gli Spiriti dell'acqua.
  5. Up in the air: parte che raccoglie gli esseri che vivono nel cielo come i Thunderbirds (uccelli del tuono), gli spiriti del tempo atmosferico, i Woff.
  6. Below the grond: qui è possibile trovare le bestie che vivono nel sottosuolo come il re dei ratti, gli uomini di palude, i vermi del tempo, i Vittra (dei bulbi-persona).
A ogni creatura sono solitamente dedicate un paio di pagine (ma possono anche essercene di più), la prima ci mostra un disegno grande di quest'ultima con sotto una sua breve descrizione di presentazione e una seconda pagina che ci racconta qualche altro particolare su di essa. Ad esempio riguardo ai Lindwarms viene detto che essi sono bestie solitarie e, di tutti quelli arrivati a Trolber, ne è rimasto solamente uno attualmente. Riguardo ai Deerfoxes viene spiegato che, come suggerisce il loro nome, essi assomigliano a un incrocio tra una volpe e un cervo, anche se in realtà sono molto più intelligenti di questi animali. Oppure, a proposito dei troll, viene spiegato che se esposti alla luce del sole essi si pietrificano, letteralmente, cioè diventano di pietra e cadono in un profondo sonno.
Le parti scritte dall'autore sono inoltre accompagnate da delle note (in azzurro) scritte proprio da Hilda, che contengono alcuni suggerimenti o curiosità riguardo una certa creatura.

 
 Sopra: Le due pagine che mostrano l'indice del libro, in cui potete vedere le sei parti in cui esso è stato suddiviso e alcune creature presenti in ciascuna.

Il volume è riccamente corredato dalle illustrazioni di Jason Chan e Sapo Lendario, mentre colui che illustra la serie a fumentti è Luke Pearson, che ne è anche l'autore.
Da quanto vedo comunque i due artisti hanno cercato di riprodurre e mantenersi fedeli allo stile che Pearson utilizzava per disegnare i fumetti della serie. Inoltre all'interno di questa guida è possibile trovare anche delle immagini tratte dai fumetti o dalla serie televisiva.
I disegni contenuti in questo volume hanno infatti un aspetto davvero delizioso, con figure dai tratti morbidi, semplici e netti e dai contorni tondeggianti che vanno a creare delle creature dall'aspetto molto carino e spesso un po' buffo. Ad esempio perfino dei mostri che dovrebbero essere tecnicamente spaventosi come i troll sono resi, grazie al tratto grafico, tutto sommato piuttosto pacioccosi e simpatici, con questi corpi di pietra grossi e tondeggianti.


 Sopra: I disegni contenuti in questo volume hanno infatti un aspetto davvero delizioso, con figure dai tratti morbidi, semplici e netti e dai contorni tondeggianti che vanno a creare delle creature dall'aspetto molto carino e spesso un po' buffo, come nel caso dei Dee Foxes, i quali mostrano anche una certa eleganza, o dei Troll qui sopra.
 
Le illustrazioni sono rese ancora più graziose dall'utilizzo di colori vivaci, chiari, delicati e brillanti, i quali donano ai disegni un aspetto molto colorato, allegro e rilassante. Sono presenti una buona varietà di colori, anche se tra quelli che compaiono maggiormente ci sono il bianco, il verde, il marrone, il giallo e l'azzurro.
 


Sopra: Le illustrazioni sono rese ancora più graziose dall'utilizzo di colori vivaci, chiari, delicati e brillanti, i quali donano ai disegni un aspetto molto colorato, allegro e rilassante come potete vedere anche da queste immagini (di cui la prima mostra la mappa dei luoghi dove vive Hilda; la seconda ci mostra i Giganti e l'ultima una battaglia tra elfi).

"Hilda's book of beasts ad spirits" di Emily  Hibbs è una guida alle creature fantastiche del mondo di Hilda molto bella e ben fatta. Essa risale al 2021 quindi è anche ben aggiornata, ed include pure le bestie presenti negli ultimi capitoli della serie (purtroppo ancora non tradotti in italiano).
Il volume presenta una discreta quantità di informazioni per ogni creatura, ma non è eccessivamente scritto, essendo pensato per lo stesso pubblico a cui sono rivolti anche i fumetti, quindi dai 7 anni per la lettura autonoma. Infatti pur essendo scritto in inglese per un adulto che ha studiato un po' la lingua non dovrebbe essere troppo ostico da tradurre.
Per questo motivo la guida è molto ricca di illustrazioni, realizzate da Jason Chan e Sapo Lendario, le quali sono davvero deliziose e incantevoli, colorate e vivaci, con dei tratti semplici, precisi, morbidi e tondeggianti che conferiscono alle immagini un aspetto grazioso e delicato. 
Un volume consigliato, ovviamente, a tutti i giovani fan dei fumetti o della serie animata netflix, ma che secondo me può piacere ed essere apprezzato anche da bambini che semplicemente amano i libri con creature fantastiche o animali strani. La guida è infatti approcciabile anche da chi non conosce le vicende della protagonista e anzi potrebbe essere un punto di partenza per iniziare a leggere i fumetti.

Quest'opera è stata pubblicata dalla Flyimg eye Books nel 2021, il libro ha 72 pagine, la copertina rigida, misura 26,7 cm d'altezza e 21,5 cm di lunghezza e costa 18,47 euro (18,99$).

P.S. Attualmente i volumi di Hilda editi in Italia sono 7. Di questi i primi sei sono i fumetti che costituiscono la saga principale, e sono stati pubblicati dalla Bao Publishing (nella colla dedicata ai più piccoli "BaBAO"); mentre gli altri (che non sono fumetti) sono avventure tratte dall'a serie televisiva di Netflix. Il settimo volume tra l'altro è stato edito in italiano da un'altra casa editrice De Agostini (e non più quindi dalla Bao perchè questa casa editrice è specializzata nei fumetti e nelle graphic novel).
  1. "Hilda e il troll" del 2013 ("Hildafolk" del 2010): Spiriti del mare, giganti, strani omini di legno e troll; le avventure di Hilda non sono mai cose di tutti i giorni. Anche questa volta avrà qualche sorpresa, ma come dice sempre saggiamente la stessa Hilda: "Questa è la vita dell'avventuriero."
  2. "Hilda e il gigante di mezzanotte" del 2014 ("Hilda and the Midnight Giant" del 2011): Hilda è una bambina con l'incredibile capacità di farsi amici anche gli ospiti più imprevisti e strani, ma quando un esercito di elfi invisibili bombarda nottetempo il salotto di casa sua con lanci di pietre e ordini di evacuazione immediata, ci pensa due volte, prima di cercare di fare la conoscenza di simili creature. Spaventata all'idea di perdere la casa, intraprende un'avventura per far valere i propri diritti e per scoprire chi, ammesso che esista, sia il misterioso gigante di mezzanotte.
  3. "Hilda e la parata dei pennuti" del 2014 ("Hilda and the Bird Parade" del 2012): Comincia una nuova vita, per la piccola Hilda, nella grande città di Trolberg, lontano dalla magia e dalle meraviglie dei suoi amati Fiordi. Riuscirà a ritrovare l'emozione dell'avventura anche in questa nuova foresta di cemento? Hilda avrà una sorpresa, quando scoprirà che la nuova città non è noiosa come sembra, soprattutto quando si avvicina l'annuale Parata dei Pennuti!
  4. "Hilda e il segugio nero" del 2014 ("Hilda and the Black Hound" del 2014): Nella città di Trolberg ci sono sempre nuovi segreti da svelare, e Hilda scopre che a volte l'apparenza inganna. In questa nuova avventura, Hilda fa la conoscenza dei Nisser: misteriosi e scorbutici esserini che vivono nelle fessure del nostro mondo, in un luogo dove le leggi della fisica non funzionano come dovrebbero. Nel frattempo un'oscura minaccia getta la sua ombra sulle strade di Trolberg...
  5. "Hilda e la foresta di pietra" del 2016 ("Hilda and the Stone Forest" del 2016): Hilda non sta quasi più a casa, sempre alla ricerca di avventure, e la sua mamma non può fare a meno di preoccuparsi... In un momento di tensione, le due si ritrovano catapultate insieme in una misteriosa e oscura foresta, la terra dei troll! Riusciranno a scappare alle grinfie di quelle sinistre creature di pietra?
  6. "Hilda e il re montagna" del 2019 ("Hilda and the Mountain King" del 2019): L'avventura nella foresta di pietra è stata faticosa, per Hilda, la sua mamma e Twig. Hilda giura di smetterla di andare all'avventura da sola e quella notte cade in un sonno profondo... ma quando si sveglia si ritrova nuovamente nel territorio dei troll, e questa volta senza nessuno che la aiuti! Come ci è arrivata? Riuscirà a tornare a Trolberg? E cosa c'entra il temibile re montagna con questa storia?. Hilda e la foresta di pietra, il volume uscito due anni fa, era la prima metà di una lunga storia, la più lunga della serie di Hilda. Questo capitolo ne è la conclusione, un volume che è un epilogo denso, pieno di emozioni e sentimenti.
  7.  "Hilda e la gente nascosta" del 2018 ("Hilda and the Hidden People" del 2019): Hilda è una bambina dai capelli blu che vive in una bellissima casa in un bellissimo bosco. Adora disegnare tutto ciò che osserva intorno a sé, ma soprattutto le strane creature del bosco, come per esempio i cattivissimi troll (che poi tanto cattivi non sono). La vita di Hilda si complica quando gli elfi che abitano vicino a casa sua decidono di far sloggiare lei e la mamma, e le terrorizzano nel cuore della notte. Hilda però non vuole lasciarsi intimidire ed essere costretta a trasferirsi nella caotica città di Trollberg. Così, parte per un viaggio avventuroso alla ricerca del Re degli Elfi e della pace. Sulla strada incontrerà tanti nuovi amici, e imparerà l'importanza della convivenza.
  8. "Hilda and the Great Parade" del 2019
  9. "Hilda and the Nowhere Space" del 2019
  10. "Hilda and the Time Worm" del 2020
  11. "Hilda and the Ghost Ship" del 2020
  12. "Hilda and the White Woff" del 2020
       

   
Sopra: Le copertine dei 7 volumi editi in Italia (i primi 6 sono delle graphic novel edite dalla Bao Publishing, mentre l'ultimo è un romanzo, edito dalla De Agostini).
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.