lunedì 26 novembre 2018

Luna di Britta Teckentrup

"Luna" di Patricia Hegarty (tradotto in italiano da Valentina Facci) e illustrato da Britta Teckentrup è l'ultimo albo illustrato di una serie di libri ("Albero" e "Ape"), illustrati da questa artista, che parlano della natura.

Sopra: Anche la copertina dell'albo "Luna" è intagliata, così da permettere di vedere la luna argentata che però si trova sulla pagina sottostante.

I testi di questo albo illustrato narrano appunto della Luna e di come questa assista alla vita notturna degli animali e del mondo (influenzandone o meno il comportamento): illuminando una scorpione appena uscito dalla sua tana o le ghiacciate distese polari o, ancora, le tartarughe giunte sulla spiaggia per deporre le uova, guidando gli uccelli migratori, accarezzando col proprio tocco ogni albero della giungla, influendo sulle maree ....
Ciò che caratterizza i testi di quest'opera è il fatto che sono scritti in rima baciata, il che li rende molto musicali, poetici, dolci  e incantevoli da sentire:
"Di scintille azzurre l'oceano è velato,
la luna nuova risplende nel cielo stellato.
Le onde si alzano, si abbassano, vanno e vengono:
è il segreto delle maree che dalla luna dipendono".

Sopra: Una delle immagini interne del libro.

Le illustrazioni di Britta Teckentrup sono molto belle, incantevoli, originali, semplici ma molto ricche di dettagli. Esse mostrano inoltre al lettore una buona varietà di luoghi e ambienti: boschi, deserti, savane, l'Antartide, la giungla, la spiaggia, il mare...
Poiché le scene rappresentate sono tutte ambientate di notte l'atmosfera generale delle illustrazioni è piuttosto cupa, anche se mai opprimente, in quanto, sebbene la maggior parte degli ambienti sia piuttosto scura, in ogni illustrazione non mancano elementi molto colorati (ad esempio il pelo arancio delle volpi, le piume molto colorate dei pappagalli della giungla, i becchi e le zampe delle pulcinelle di mare ecc...).

 

Sopra: Sebbene la maggior parte degli ambienti sia piuttosto scura in quasi ogni illustrazione non mancano elementi molto colorati, come potete vedere ad esempio da queste immagini qui sopra (nella prima i pappagalli e nella seconda i becchi e le zampe delle pulcinelle di mare).

Naturalmente la quantità di "illuminazione" di ogni illustrazione dipende anche dalle fasi della luna in quanto una luna nuova (completamente buia) o una luna crescente (in cui vediamo solo un piccolo spicchio di luna) non possono illuminare un paesaggio allo stesso modo di una luna piena (in cui la luna si vede per intero). Per questo motivo i disegni di alcune pagine risulteranno essere più bui rispetto a quelli di altre.
Parlando delle varie fasi della luna non posso non segnalare come queste vengano mostrate al lettore in un modo molto carino, furbo e originale. Esse sono state realizzate infatti tramite la tecnica del paper cutting: ciascuna pagina è stata intagliata in maniera diversa (di più o di meno) in base alla fase lunare che si voleva rappresentare (all'inizio la parte ritagliata è molto piccola, per poi diventare sempre più grande per poi tornare a rimpicciolirsi sempre di più). Attraverso la parte ritagliata il lettore può quindi vedere il pezzo di luna argentato presente in una pagina sottostante.



Sopra: Come potete vedere da queste pagine che vi ho riportato sopra la quantità di "illuminazione" di ogni illustrazione dipende anche dalle fasi della luna, per questo motivo i disegni di alcune pagine risulteranno essere più bui (come quello più in alto ad esempio) rispetto a quelli di altre (quello dell'immagine più in basso). Potete inoltre notare come sono le diverse fasi lunari sono state realizzate tramite la tecnica del paper cutting: ciascuna pagina è stata intagliata in maniera diversa in base alla fase lunare che si voleva rappresentare.

"Luna" di Britta Teckentrup è un albo illustrato che ci racconta della bellezza e dell'importanza della Luna con dei testi in rima molto belli, poetici e musicali. Un albo affascinante che attraverso le sue pagine traforate farà scoprire al lettore le differenti forme che la essa assume durante le fasi del ciclo lunare. Anche le illustrazioni sono degne di nota: originali e incantevoli, capaci di adattarsi perfettamente ai testi e alla storia di questo libro.

Quest'opera è stata pubblicata originariamente col titolo "Moon" nel 2017 in Gran Bretagna dalla Litter Tigher Kids e poi è stato edito in italiano, sempre nel 2017, dalla Sassi Editore. L'albo ha 32 pagine, la copertina rigida, misura 28 cm d'altezza e 23,2 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 19 novembre 2018

L'albero di Iela Mari

"L'albero" di Iela Mari è un silent book (cioè un libro illustrato senza testi) che ha per protagonista, come ci suggerisce anche il titolo, un albero. L'autrice di questo albo (pseudonimo di Gabriela Ferraro) è morta nel 2014, a 83 anni e i suoi libri (pubblicati a partire dagli anni Sessanta) sono stati considerati fin da subito "rivoluzionari", fino a diventare, oggi, dei classici della letteratura per l'infanzia.

Sopra: Sulla copertina de "L'albero" di Iela Mari possiamo vedere la pianta protagonista di questo albo (una quercia) rappresentata durante il periodo estivo.

Come si può facilmente capire anche dal titolo, questo libro parla di un albero, la cui storia comincia di inverno. La prima immagine che il lettore vede è infatti quella di un grande albero marrone, dai rami completamente spogli sui quali poggia un nido vuoto. Successivamente, tramite una sorta di immagine "radiografia" che permetterà al lettore di vedere sotto terra, questo potrà accorgersi della presenza di un ghiro che dorme vicino le radici dell'albero, un ghiro che poi si risveglierà e, quando questo risalirà in superficie, il lettore scoprirà, dalle foglioline che hanno cominciato a crescere sui rami dell'albero e dall'erbetta presente sul terreno, che è ormai giunta la primavera.
Pian piano, pagina dopo pagina, il lettore vedrà l'erba diventare sempre più alta, le foglie crescere sempre più folte, degli uccelli tornare al proprio nido, ripararlo, covarci le uova e allevare i propri piccoli. Vedrà l'albero (una quercia) ricoprirsi di ghiande, vedrà le sue fogli cambiare colore fino a diventare rosse durante l'autunno, le vedrà cadere agli inizi dell'inverno mentre gli uccelli volano via con i propri piccoli e mentre il ghiro si prepara a tornare sotto terra per il letargo, nella sua tana che ha riempito di provviste.
Finché tutto ritornerà come nella situazione iniziale che il lettore aveva visto a inizio libro.

Sopra: L'ultima immagine presente in questo silent book ci riporta alla prima e quindi alla situazione iniziale (con la quercia spoglia nella neve).

Come ho detto all'inizio questo è un silent book, per cui la storia si basa interamente sulle immagini realizzate da Iela Mari, che sono molto belle e originali, seppur apparentemente semplici.
Le illustrazioni presenti in questo albo sono tutte a doppia pagina e in tutte viene mantenuta la medesima prospettiva e lo stesso punto di vista. Il punto di riferimento è, appunto, l'albero: una grande quercia dal tronco molto grosso (ad indicare che probabilmente ha già una bella età). Sebbene questa pianta sia l'elemento centrale della narrazione, nonché il punto di riferimento visuale per il lettore, essa non è collocata in posizione centrale nelle pagine, ma spostata verso destra, in modo da permettere al lettore di poter vedere anche cosa accade attorno ad essa, pur rimanendo sempre nelle immediate vicinanze di quest'ultima.

Sopra: Le illustrazioni presenti in questo albo sono tutte a doppia pagina e in tutte viene mantenuta la medesima prospettiva e lo stesso punto di vista. Il punto di riferimento è, appunto, l'albero il quale è collocato verso destra, in modo da permettere al lettore di poter vedere anche cosa accade attorno ad esso, pur rimanendo sempre nelle immediate vicinanze di quest'ultimo.

Sebbene il punto di vista e lo sguardo dell'osservatore rimangano costantemente sempre gli stessi per tutta la durata dell'albo Mari riesce comunque a catturare e a mantenere l'attenzione del lettore cambiando diversi piccoli o grandi particolari in ogni pagina. L'unico elemento che non subisce alcuna mutazione è la struttura fisica della pianta (tronco e rami), mentre tutto il resto subisce dei cambiamenti (a volte molto lievi ed altre volte alquanto notevoli): sul terreno la neve si scioglie e vediamo l'erba che comincia a crescere, diventando pian piano sempre più fitta, finché da essa vediamo spiccare alcune piantine in particolare; sui rami della quercia vedremo crescere le foglie, poi i fiori, i frutti e vedremo le foglie cambiare colore e cadere; vedremo gli uccelli ritornare al proprio nido, sistemarlo covare le uova, nutrire i pulcini ....
I cambiamenti apportati di volta in volta, sebbene facilmente individuabili, non sono mai eccessivamente bruschi e si concentrano solo su un numero limitato di elementi che l'artista ha deciso di introdurre nell'immagine: l'albero (in particolare la sua chioma e il colore del tronco), il prato che si trova nei pressi della pianta (il quale accoglie in particolare tre semi), il nido che giace sui rami di quest'ultima e il ghiro che ci vive nelle vicinanze. I cambiamenti apportati di volta in volta bastano comunque a rendere fin da subito chiaro al lettore che questi stanno seguendo lo scorrere del tempo e in particolare lo scorrere delle stagioni.





Sopra: Come dimostrano queste pagine, che vi ho riportato in sequenza, i cambiamenti apportati di volta in volta, sebbene facilmente individuabili, non sono mai eccessivamente bruschi, anzi essi sono alquanto graduali e si concentrano solo su un numero limitato di elementi che l'artista ha deciso di introdurre nell'imagine

Ciò che rende la visione/lettura di questo silent book interessante è anche lo stile dell'illustratrice che, sebbene sia anche piuttosto semplice ed essenziale (due aspetti ricercati e voluti proprio dall'artista), dal tratto deciso, definito e pulito, è comunque molto elegante, raffinato e curato. Uno stile capace di rappresentare elementi in maniera accuratamente scientifica ma allo stesso tempo poetica.
I colori scelti dall'artista, tra i quali in questo albo sono presenti in particolare il bianco (dello sfondo), il verde (del prato e delle foglie) e il marrone (del tronco, ma anche quello delle ghiande e poi del prato) a cui si affiancano anche il rosso, il giallo il grigio e il nero, sono tutti carichi, brillanti e stesi in maniera uniforme. Molto interessante l'uso dei colori adottato nelle pagine "radiografie", in cui si vuol far vedere al lettore ciò che sta accadendo sotto terra: in questo caso, infatti, i colori preponderanti diventano il bianco, il grigio e il nero con qualche piccolissima eccezione fatta per animali e semi che invece continuano a mantenere i loro colori accesi e intensi.



Sopra: Lo stile dell'illustratrice, sebbene sia anche piuttosto semplice ed essenziale, dal tratto deciso, definito e pulito, è comunque molto elegante, raffinato e curato. Come potete osservare dalle due immagini più in alto i colori predominanti in questo albo sono il bianco, il verde e il marrone. Molto interessante l'uso dei colori adottato nelle pagine in cui si vuol far vedere al lettore ciò che sta accadendo sotto terra (la terza immagine di qui sopra): come potete vedere, infatti, in questo caso i colori preponderanti diventano il bianco, il grigio e il nero con qualche piccolissima eccezione fatta per animali (il ghiro) e semi (a sinistra dell'immagine).

"L'albero" di Iela Mari è un silent book ineccepibile, con delle immagini semplici ma eleganti e raffinate, capaci di raccontare con semplicità e meraviglia argomenti come i cicli della natura e lo scorrere del tempo, per far comprendere al bambino come ogni cosa possa cambiare e, al contempo, rimanere (almeno un po') sempre la stessa.

Quest'opera è stata pubblicata originariamente nel 1975 dalla Emme Edizioni e poi è stata ristampata nel 2007 dalla Babalibri,  ha 36 pagine, la copertina rigida, misura 21,6 cm d'altezza e 21 cm di lunghezza e costa 11 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 12 novembre 2018

L'albero Rosso di Shaun Tan

L'albo illustrato di cui vi parlerò oggi si intitola "L'albero rosso" ed è stato illustrato da Shaun Tan, uno scrittore e illustratore australiano che ha pubblicato diverse opere (tra cui, ad esempio, la graphic novel "L'approdo").

Sopra: Sulla copertina de "L'albero rosso" troviamo la protagonista della storia su una barchetta di carta mentre guarda con un'espressione triste una foglia rossa (la quale sarà presente in tutte le immagini interne) che galleggia sull'acqua.

Cercare di raccontarvi la trama di questa graphic novel non è facile, poiché la vicenda viene narrata soprattutto attraverso le immagini, le quali non sono di facile e immediata interpretazione (e d'altronde è anche questo che rende questo libro così interessante).
Tutto ha inizio con una bambina (ma potrebbe sembrare anche un maschio in effetti) che si sveglia un po' di malumore, senza la minima aspettativa, così decide di uscire a fare una passeggiata. Le cose tuttavia non sembrano migliorare anzi: "L'oscurità incombe. Nessuno ti comprende...". Quella che ci viene mostrata è una storia malinconica, sul vuoto e la paura del mondo, un mondo che viene paragonato a un congegno sordo, senza senso o ragione. Una storia di una giornata in cui senti i tuoi problemi scatenarsi tutti assieme, mentre le cose belle ti passano accanto, senza sapere cosa fare per cambiare le cose, o chi essere ... una giornata in cui non sai più neanche dove sei.
Anche questa giornata però volge al termine "E il giorno sembra finire così come era iniziato", lasciando però il posto a un altro giorno, questa volta più luminoso e ricco di speranza (rappresentato sotto forma di un albero dalle foglie rosse).
Per tutta la durata del libro noi lettori, come degli spettatori, seguiamo la bambina durante tutto l'arco della giornata, leggendo le righe di testo che sembrano esprimere lo stato d'animo della protagonista, anche se non viene mai reso chiaro se tali frasi sono dette dalla ragazzina stessa oppure da un narratore esterno, anche se, in entrambi i casi, i testi sembrano essere rivolti al lettore.

Sopra: L'illustrazione che accompagna la frase "A volte non sai proprio cosa fare", in cui la protagonista viene rappresentata su di un palco davanti a un pubblico.

Come ho detto all'inizio la vicenda viene narrata sopratutto attraverso le immagini realizzate da Shaun Tan, che in questo albo svolgono un ruolo essenziale, poiché sono molto belle e dense di significati che, secondo me, sono necessari per comprendere appieno le poche righe di testo presenti.
I disegni sono molto belli, particolari, originali, a tratti surreali e molto espressivi... meravigliosi.
I tratti che caratterizzano la figura della protagonista risultano alquanto essenziali (tanto che anche il sesso non risulta proprio così esplicito): un semplice abito viola con le maniche lunghe, un viso tondo con un naso e due pallini neri come occhi (da notare la mancanza di bocca sopracciglia o altri tratti) e dei capelli a caschetto arancioni. In effetti il colore dei capelli è la cosa che colpisce maggiormente il lettore e che caratterizza maggiormente la figura di questa bambina.
Colore che tra l'altro viene ripreso anche nelle foglie che andranno poi a comporre "l'albero rosso" che troveremo alla fine e che, ho notato, compaiono praticamente in tutte le illustrazioni del libro. Se all'inizio le foglie che vediamo entrare nella camera della ragazzina sono nere (come il suo umore probabilmente), una volta che lei esce dalla camera e comincia a visitare vari luoghi ho notato che in ciascuno di questi è presente una foglia arancione (in realtà la foglia arancione possiamo vederla anche nella camera della bambina, incorniciata dentro un quadro posto sopra il letto). Ovviamente spetta ai lettori interpretare la cosa...
[A tale proposito, siccome la foglia che compare nel racconto sembra quella di un acero rosso ho provato a cercare quale significato ha questa foglia: la foglia, in generale, simboleggia la crescita, la fertilità e il rinnovamento; mentre quella d'acero, in particolare, significa amicizia, supporto e comprensione, sostegno e lealtà].

 
Sopra: L'immagine a sinistra mostra un momento iniziale della giornata, quando la protagonista vede tutto nero (come le foglie che invadono la sua stanza; da notare la presenza della foglia arancione inserita all'interno del quadro nella stanza,) mentre quella a destra mostra quello finale, in cui la speranza torna a vivere.

   

     

   
Sopra: In questi ritagli di immagini che troviamo all'interno del libro vi mostro, cerchiata di rosso, la foglia arancione/rossa che, come vi ho detto sopra, è presente in tutte le illustrazioni di questo volume.

Sebbene l'aspetto della protagonista sia molto semplice e quasi essenziale (ma la bambina risulta comunque molto espressiva) le illustrazioni dell'artista risultano invece molto complesse ed articolate, ricche di dettagli. Le immagini giocano molto a livello simbolico, ad esempio: nel disegno accompagnato dalla scritta "L'oscurità incombe" vediamo un enorme pesce dalla pelle grigiastra e dall'aspetto malsano girare per le vie della città, proiettando sulla strada la propria ombra (nella quale si trova anche la bambina); nell'immagine in cui è presente la scritta "Nessuno ti comprende" vediamo la protagonista, che indossa un casco da palombaro, rinchiusa dentro una bottiglia di vetro abbandonata su una spiaggia di ciottoli...
Nel corso della vicenda ci vengono mostrati una buona varietà di scenari e ambientazioni: urbane o naturali, concrete o astratte, reali o fantastiche....

 
Sopra: A sinistra l'immagine con il pesce gigante che gira per le strade della città, a destra quella in cui la protagonista si trova all'interno di una bottiglia mentre indossa un casco da palombaro. Come potete vedere le immagini di Tan sono molto simboliche e suggestive.

Sebbene la maggior parte delle tavole di questo libro siano dominate da colori scuri e da atmosfere cupe e meste, vi sono anche alcune illustrazioni in cui predominano colori caldi (ma anche freddi), brillanti, vivaci e accesi. Abbiamo così tavole in cui troviamo un grosso utilizzo del grigio, del nero, del bianco o del marrone ed altre in cui predominano colori quali il blu, l'azzurro, il rosso, l'arancio... Ad esempio l'albero (quello a cui si riferisce anche il titolo) che vedremo spuntare alla fine del libro è di un rosso acceso e brillante, un colore che spicca subito rispetto agli altri utilizzati per la camera della bambina.



 Sopra: Le illustrazioni del libro presentano una gran varietà di colori e tinte. In quella più in alto predominano i grigi, i neri e i bianchi che creano un atmosfera triste e opprimente; in quella centrale troviamo colori brillanti ma dai toni prevalentemente freddi (come l'azzurro); mentre in quella più in basso predominano colori caldi come il rosso, l'arancio e il giallo.

"L'albero rosso" non è un libro che si può semplicemente raccontare, ma è un albo che ognuno deve guardare e interpretare a modo proprio, poiché le illustrazioni hanno un alto significato simbolico. E' un'opera che racconta una giornata storta, una di quelle giornate in cui vediamo tutto nero, in cui ci sentiamo ignorati, abbandonati, soli, sperduti e impotenti, incapaci di cambiare le cose e senza nessuno che ci possa aiutare. Alla fine, però, l'opera ci regala un bagliore di speranza, poiché ci dimostra come anche queste brutte giornate volgono al termine e che il giorno dopo potrà sempre essere un giorno migliore.
Quest'albo si rivela essere un opera profonda e complessa, non facile da interpretare (tanto più che anche la spiegazione che vi ho fornito io poco prima è solo una mia opinione, una delle tante interpretazioni possibili... alcuni potrebbero interpretare l'intera vicenda come un'allegoria della vita dell'uomo moderno). Una dimostrazione di come in poche pagine e con pochissimo testo si possano affrontare argomenti inusuali e "pensanti" (come la depressione), argomenti che difficilmente vengono affrontati, specialmente attraverso un albo illustrato.
Un albo ricco di significati, la maggior parte dei quali impliciti, molto poetico e profondo.

Quest'opera è stata pubblicata originariamente nel 2001 col titolo "The red tree" dalla Lothian Children's Book ed è poi stata edita in Italia nel 2017 dalla Tunué col titolo "L'albero rosso". Il libro ha 32 pagine, la copertina rigida, misura 31,5 cm d'altezza e 24 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 5 novembre 2018

Le fiabe di Hans Christian Andersen di Quentin Greban

"Le fiabe di Hans Christian Andersen", il libro di cui vi parlerò oggi, è un'altra raccolta di fiabe di Hans Christian Andersen (quella precedente, che avevo recensito, ormai un bel po' di tempo fa, è stata quella pubblicata dalla Taschen "Le fiabe di Hans Christian Andersen"), questa volta però illustrate dall'artista Quentin Greban.

Sopra: La copertina ci mostra alcuni dei personaggi presenti all'interno del volume, in particolare quelli provenienti dalla fiaba del "L'usignolo e l'imperatore".

La raccolta in questione non contiene tutte le fiabe scritte da Andersen, ma ne presenta al suo interno solo 3, quelle de: "La Sirenetta", "L'usignolo e l'imperatore" e "L'intrepido soldatino di piombo" (che sono poi tra quelle più famose di Andersen).
Andiamo ora ad analizzare l'adattamento dei testi di ogni fiaba:
I testi della versione illustrata da Greban de "La Sirenetta" sono più corti rispetto a quelli della versione originale, la quale presenta molte più parti descrittive, mentre quella illustrata da Greban è molto più sostanziale. Molte parti sono infatti state riassunte: ad esempio nella fiaba originale l'autore dà molto spazio all' esperienza delle sorelle maggiori della Sirenetta quando salgono per la prima volta in superficie, narrandola una ad una, mentre nella nuova versione viene semplicemente spiegato che: "Una ad una tutte le sorelle più grandi, al loro quindicesimo compleanno, poterono finalmente nuotare verso l'alto e vedere il mondo oltre le onde. Al loro ritorno raccontarono alla sorellina le straordinarie esperienze che avevano vissuto: avevano visto le città con il loro trambusto, le navi, le foreste, gli uomini. Una di oro era addirittura salita su un iceberg, lasciando che il vento le scompigliasse i lunghi capelli!".
Altre parti, invece, sono state eliminate nella nuova versione: come ad esempio quella in cui si spiega che la più giovane delle sorelle tiene nel suo pezzo di giardino una statua di marmo, oppure quelle in cui la protagonista interagisce con la nonna (personaggio assente in questa versione illustrata da Greban) o le sorelle, il momento in cui il principe viene soccorso dalla fanciulla che poi diventerà la sua sposa, il finale in cui la protagonista viene trasformata in una figlia dell'aria.
Nell'insieme questa versione di Greban riprende abbastanza bene i fatti principali della storia (l'unico momento secondo me molto importante che in questa versione non hanno messo, anche se avrebbero dovuto, è quello in cui il principe incontra quella che poi diventerà la sua futura moglie, colei che crede lo abbia salvato), anche se in maniera più riassunta ed eliminando alcuni elementi quali la presenza della nonna della Sirenetta e l'elemento dell'anima.
La versione de "L'usignolo e l'imperatore" è invece stata mantenuta molto molto simile a quella originale, anche se un po' più breve (sono state eliminate alcune parti descrittive e riassunte quelle che avevano uno scopo più che altro comico).
La versione de "L'intrepido soldatino di piombo" è quella più simile a quella scritta da Andersen, in cui molte parti sono state riprese pari pari e praticamente nessuna è stata eliminata.

Sopra: Un'illustrazione di Greban tratta dalla fiaba de "L'intrepido soldatino di piombo".

Le illustrazioni, disegnate a matita, di Quentin Greban sono belle, con tratti leggeri e delicati. Una particolarità è che l'artista ha deciso di ambientare la fiaba de "La Sirenetta" in oriente (in Cina o in Giappone) e io ho trovato molto interessante vedere la fiaba della Sirenetta con questa ambientazione differente dal solito. La fiaba de "L'usignolo e l'imperatore" invece era già ambientata in oriente, ambientazione che l'artista ha comunque deciso di mantenere.
I colori scelti da Greban variano a seconda della fiaba narrata e del momento in qui un evento si svolge: ad esempio per la prima parte della fiaba de "La Sirenetta" l'artista ha utilizzato principalmente colori freddi come il blu e l'azzurro (anche se sono presenti anche elementi dai colori più caldi come il giallo e l'arancione) mentre successivamente, quando la protagonista arriva al palazzo del principe, vediamo comparire anche colori molto più caldi e carichi (come il rosso e il rosa), inoltre in questa fiaba sono presenti sia tavole dalle tonalità alquanto cupe che altre dai toni più allegri e vivaci; nella fiaba de "L'usignolo e l'imperatore" vi è una buona varietà di colori che risultano sempre molto luminosi, anche se sempre delicati; anche nell'ultima fiaba l'artista ha utilizzato diversi colori dai toni sia caldi che freddi, delicati e luminosi.

   

Sopra: Le immagini più in alto provengono dalla fiaba de "L'usignolo e l'imperatore", mentre quella più in basso è tratta dal racconto de "L'intrepido soldatino di piombo". Da notare la delicatezza e la luminosità dei colori.

Interessante anche il modo in cui l'artista ha deciso di rappresentare le sirene: Greban ha infatti adottato un aspetto molto semplice e classico, tanto che non ha dotato le proprie sirene di nessun monile o abito da indossare (nemmeno una qualche sorta di reggiseno). Le sue sirene risultano inoltre alquanto piatte di seno e parrebbero non avere neppure capezzoli (in effetti sembrerebbero proprio non avere dei seni).

 
Sopra: Come potete vedere in queste immagini tratte dalla fiaba de "La Sirenetta" Greban ha scelto di rappresentare le proprie sirene in maniera molto classica e semplice, quasi essenziale, in quanto queste sirene non sono dotate di nessun oggetto o oggetto di vestiario a contraddistinguerle. Queste sirene sembrano inoltre essere praticamente prive di seni.

Come ho detto le illustrazioni sono belle e l'ambientazione è interessante e originale, l'unica cosa che non mi ha pienamente soddisfatto è stato l'aspetto della Sirenetta, perché l'avrei preferita più bella rispetto a come l'ha rappresentata Greban.
Nella fiaba, infatti, viene più volte ribadita la bellezza della protagonista tanto che già dall'inizio sappiamo che "Le principesse erano tutte incantevoli, ma la più giovane era la più bella" e poi, quando la ragazza giunge al castello del principe si dice esplicitamente che "Era la più bella fanciulla del castello". Nella versione originale scritta da Andersen anche la strega le dice inoltre che, anche senza la sua voce, le resterà comunque la sua bellezza. La Sirenetta di Greban la trovo invece carina (anche se forse un po' anonima), però non mi sembra molto più bella delle altre ragazze della fiaba che l'artista ha disegnato, ad esempio non la trovo più bella delle sue sorelle e nemmeno della sposa del principe.

Sopra: Un'illustrazione della Sirenetta di Quentin Greban.

"Le fiabe di Hans Christian Andersen" illustrate da Quentin Greban sono una buona raccolta di fiabe, alquanto carina, nella quale troverete tre dei più famosi racconti di Andersen. L'adattamento dei testi de "L'usignolo e l'Imperatore" e de "L'intrepido soldatino di stagno" è molto buono, mentre quello della fiaba de "La Sirenetta" lascia un po' a desiderare in alcuni punti. Le illustrazioni che accompagnano le fiabe sono belle e ben fatte, con colori nella maggior parte dei casi delicati, talvolta cupi e talvolta molto luminosi.

Quest'opera è stata pubblicata nel 2014 dalla White Star Kids. Il libro ha 84 pagine, la copertina rigida, misura 36,5 cm d'altezza e 29 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.