lunedì 26 dicembre 2022

La Sirenetta di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe

A distanza di più di un anno, in questo post vi parlerò di un altro volume che fa parte di una collana di classici illustrati diretta da Benjamin Lacombe, la quale "nasce dal desiderio di presentare grandi classici in una veste nuova e raffinata, affiancando all'autorità dei maestri del passato lo stile originale di alcuni tra i più ispirati giovani illustratori di oggi".
Se negli ultimi anni la collana (ma anche ultimamente) diretta da Lacombe aveva prediletto i romanzi classici ("Bambi", "L'isola del tesoro", "Il vento tra i salici" e "Principessa Sara") quest'anno si torna finalmente ad una fiaba: "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen.
 
Sopra: La copertina mostra al centro la sirenetta di Lacombe ed i colori riprendono quelli preponderanti anche all'interno delle illustrazioni (rosa fluo e blu/azzurro).
 
Questo libro illustrato inizia con la prefazione di Jean-Baptiste Coursaud che inizialmente racconta al lettore alcune curiosità su come questa fiaba ebbe origine: ad esempio inizialmente essa doveva intitolarsi "Le figlie dell'aria" e Andersen scrisse che solo il lettore maturo ne avrebbe capito il vero significato, quello più profondo. Questo non vuol dire che la fiaba non fosse destinata anche ai bambini, in quanto secondo Andersen anche i lettori più giovani, pur non comprendendola appieno, ne sarebbero rimasti piacevolmente colpiti. Addirittura lo scrittore la considerava il migliore dei suoi racconti: "l'unico dei miei lavori che mi ha emozionato mentre lo scrivevo", come lui scrive.
Alla fine dell'opera vi sono alcune "lettere d'amore scritte da Andersen a Edvard e a Louise Collin, che possono aiutare a capire la fonte d'ispirazione della Sirenetta", oltre ad una postfazione che prende in considerazione l'amore di Andersen per Edvard Collin e per Louise Collin, per spiegare la nascita e i significati dietro la fiaba, nonché i tentativi di definire l'orientamento sessuale dello scrittore danese.
Ora vi metterò a confronto il testo di questa edizione, tradotta da Francesca Mazzurana, con quello della Donzelli, che è integrale. Come vedrete i testi di questa edizione sono stati mantenuti fedeli alla versione integrale, senza subire censure o rimaneggiamenti:
 
Versione "La sirenetta" (ed. Donzelli 2019): "In alto mare, l'acqua è azzurra come i petali del più bel fiordaliso e limpida come il cristallo più puro, ma è molto profonda, più profonda di quanto riesca a raggiungere qualsiasi cima d'ancora, molti campanili dovrebbero essere messi uno sopra l'altro per arrivare dal fondo sino al pelo dell'acqua. Laggiù vive il popolo del mare. 
[...] Nel punto più profondo sorge il castello del re del mare, le mura sono di corallo e le lunghe finestre a punta sono dell'ambra più limpida, ma il tetto è fatto di conchiglie che si aprono e si chiudono ai movimenti dell'acqua; è bello perché ciascuna contiene perle splendenti, ne basterebbe una sola per fare un grande ornamento sulla corona di una regina.
Laggiù il re del mare era vedovo da molti anni e la sua vecchia madre governava la casa; era una donna intelligente e fiera della sua nobiltà, perciò portava dodici ostriche sulla coda, mentre gli altri nobili potevano portarne solo sei. Per il resto meritava molte lodi, specialmente perché voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine. Erano sei belle bambine, e la più giovane era la più bella di tutte, la sua pelle era luminosa e delicata come un petalo di rosa, i suoi occhi azzurri come il mare più profondo, ma come tutte le altre non aveva piedi, il loro corpo terminava in una coda di pesce."

Versione "La sirenetta" (ed. Rizzoli 2022): "Lontano, molto lontano nel mare, l'acqua è così azzurra come i petali del fiordaliso più splendente e limpida come il cristallo più puro. Ma è così profonda, che nessuno ancora potrebbe toccare il fondo e, solo mettendo uno sull'altro infiniti campanili, quegli abissi potrebbero abbracciare la superficie. Laggiù in quelle profondità, vive il popolo del mare.
[...] E nelle più profonde voragini, si innalza il castello del re del mare: le mura sono di corallo, le finestre slanciate, ad arco e di ambra trasparente, e il tetto è di conchiglie che si aprono e si chiudono al passaggio dell'acqua. ogni conchiglia contiene una perla brillante... un vero spettacolo! Ne basterebbe una sola per rendere splendida la corona di una regina.
Il re del Mare era vedovo da molti anni, e la sua vecchi madre si occupava della casa; era una donna saggia, ma molto orgogliosa del proprio rango: se i nobili avevano diritto a portare sei ostriche sulla coda, lei ne indossava dodici. Tra i suoi tanti meriti c'era quello di volere molto bene alle piccole principesse del Mare, le figlie del re, sei bimbe deliziose alle quali teneva moltissimo. La più bella di tutte era la piccina: aveva una pelle delicata e diafana come un petalo di rosa e occhi azzurri come il più profondo dei laghi; tuttavia, come le sorelle, non aveva piedi: il suo corpo terminava con una coda di pesce."
 
 Sopra: Due pagine, in cui a destra c'è un'illustrazione a pagina intera che raffigura la Sirenetta nel suo giardino sommerso, mentre a sinistra c'è un disegni in mezzo ai testi, in bianco e rosa.
 
Le illustrazioni che accompagnano questa fiaba sono quelle di Benjamin Lacombe, che ha uno stile evocativo, dettagliato, molto curato, elegante e raffinato.
Queste caratteristiche emergono tutte anche nei disegni di questo libro, davvero magnifici e a tratti anche piuttosto particolari.
Interessante ad esempio la sua protagonista, che per la prima volta vedo venire rappresentata con i capelli corti, anche se i capelli lunghi, specialmente se si rappresentano scene sott'acqua, sono decisamente più spettacolari. Forse però con i capelli lunghi sarebbe risultata un po' troppo simile alla Sirenetta della Disney, cosa che accade senza ombra di dubbio con la Strega del Mare, che Lacombe ha evidentemente basato sulla Ursula disneyana, accentuandone i tratti da drag queen. D'altra parte lo stesso Lacombe spiega: "Ho voluto sottolineare nel libro questa contrapposizione e l'ambivalenza del personaggio creando un essere vago, di un genere indefinito. La pettinatura e lo sguardo della mia sirenetta si ispirano a quelli del suo creatore, Andersen, che diceva di non essersi mai sentito tanto vicino ai suoi personaggi come in questo racconto".
Le illustrazioni di Lacombe comunque sono interessanti perché, pur incantevoli, spesso presentano al loro interno degli elementi cupi e paurosi: un esempio palese è la comparsa, in diverse illustrazioni, di scheletri umani.
D'altronde la fiaba di Andersen si presta bene a questa ambiguità tra il meraviglioso e il pauroso, come scrive lo stesso Lacombe infatti: "Ricordo poi molto bene la versione animata della Disney del 1989, piena di eccessi, colori e sfavillii. Nonostante la trama semplificata, nel cartone animato c'era una dimensione ambigua. [...] 
L'ambiguità, del resto, è già presente nel testo di Andersen, anche se in modo del tutto discreto. Per poter essere amata dal principe e diventare umana, la sirenetta deve mutilarsi della coda, trasformarsi e perdere la voce, ossia la propria identità". Secondo alcune interpretazioni questo rappresenterebbe la metafora di una storia d'amore vietata: "di corpi costretti, di trasformazione e di ambiguità di genere. [...] Ho anche giocato con le forme, caratterizzandone alcune dal punto di vista del genere, e omettendone altre, per aumentare l'equivoco".
 
 
 Sopra: Due illustrazioni a pagina intera, quella a sinistra rappresenta la Sirenetta di Lacombe, che è stata disegnata con i capelli rossi, corti e grandi occhi azzurri (da notare il petto praticamente piatto). A destra la Sirenetta circondata dalle due sorelle, che le offrono un pugnale, da notare poi anche la presenza dello scheletro alle spalle della giovane, un macabro presagio di morte.

Altro elemento particolare e ambiguo delle immagini sono i colori, ad esempio Lacombe spiega come: "Il viola della coda della sirena, colore tra il rosa e il blu e simbolo dell'intersessualità, richiama tale fluidità". Attraverso i colori quindi Lacombe ha cercato di trasmettere al lettore quella ambiguità che permea l'intera fiaba. 
Pur risultando brillanti e intensi spesso i colori presentano delle tonalità abbastanza scure, anche perché molte scene sono ambientate sott'acqua, nella profondità degli oceani. Sono comunque due i colori maggiormente utilizzati e che spiccano di più: il blu e il rosa. Per quanto riguarda il rosa come spiega sempre l'artista: "I colori del libro hanno un Pantone rosa fluo che graficamente rende l'aspetto luminescente della flora e della fauna sottomarine". Comunque non solamente la flora e la fauna marine sono caratterizzate da questo rosa fluo, che talvolta troviamo anche negli sfondi o nei paesaggi (come la luce di un'alba). 
Il blu lo troviamo ovviamente molto negli sfondi, molti dei quali ambientati sott'acqua, ma anche nella pelle dei personaggi (come quella diafana della sirenetta), che presenta molte sfumature e ombre bluastre.
Tutto ciò crea una sorta di contrasto visivo molto interessante tra colori caldi e accesi (come anche i capelli rosso fuoco della protagonista), e freddi e scuri.
Nel libro sono presenti un po' tutti i tipi di illustrazioni: a pagina intera, a doppia pagina e in mezzo ai testi. Le prime di solito servono a far soffermare il lettore sull'aspetto di qualche personaggio, mentre quelle a doppia pagina servono a rappresentare scene più ampie, in cui è possibile osservare anche l'ambiente circostante.
 
 

  Sopra: In alto due immagini a pagina intera, mentre in basso una a doppia pagina, ma inserita assieme ai testi. Da notare come (soprattutto i disegni in alto) pur avendo dei colori intensi e brillanti, siano piuttosto scure. In quella in alto a sinistra si può vedere la vegetazione marina colorata di rosa fluo, che contrasta con il blu del mare.
 
"La Sirenetta" di Hans Christian Andersen è un'interessante versione della famosa fiaba di Andersen, riportata nella sua versione integrale, con una prefazione, un finale alternativo concepito dallo stesso scrittore, alcune lettere di Andersen e una postfazione sempre su quest'ultimo e la sua vita sentimentale.
A caratterizzare questa edizione sono le raffinate e malinconiche illustrazioni di Lacombe, splendide ma volutamente un po' cupe e a tratti vagamente macabre.
D'altronde, come spiega l'artista, egli ci teneva a conferire ai suoi disegni un aspetto ambiguo, così come egli percepisce la fiaba di Andersen, sia attraverso i colori (il blu e il rosa fluo) che tramite la rappresentazione dei personaggi, primo fra tutti la sua sirenetta, di un genere vago e indefinito. Oltre ad avere i capelli corti costei non viene quasi mai ritratta da Lacombe in posizione frontale, per cui non le si vede mai bene il petto (talvolta è la stessa sirena a coprirselo), e anche quando accade esso sembra praticamente piatto.
Questa si presenta come una bella edizione della fiaba di Andersen, con illustrazioni affascinanti e raffinate. Ciò che la differenzia maggiormente comunque da altre è la presenza dei materiali "aggiuntivi" (quali la prefazione, la postfazione, il finale alternativo e le lettere), i quali sono stati messi per permettere al lettore di scavare più a fondo nella storia e interrogarsi su alcuni suoi aspetti che di solito rimangono latenti. Nel caso si proponga questa edizione a dei bambini (almeno di 4/5 anni) è meglio leggere loro solo la fiaba, senza spiegare loro la parte "sommersa", in quanto è giusto che la scoprano più avanti quando cresceranno. Per i ragazzi o gli adulti questa edizione potrebbe offrire invece un interessante approfondimento e un altro punto di vista riguardo a questa fiaba. Valuterei invece con attenzione il fatto di lasciare in mano l'intero volume ai bambini di 7/9 anni, che quindi potrebbero leggersi tutte le parti in modo autonomo, senza però essere ancora pronti per scoprire cosa c'è dietro la fiaba di Andersen, per alcuni infatti potrebbe essere ancora preferibile non svelare i sottintesi della vicenda.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2022 dalla Albin Michel Jeunesse col titolo "Le Petite Sirène" ed è stata edita sempre nel 2022 in italiano dalla Rizzoli. Il volume ha 96 pagine, la copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 24,00 euro.
 
P.S. Ecco tutti i titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe (edita in Italia dalla Rizzoli):
  • "Il mago di Oz" di Sebastien Perez e Benjamin Lacombe (2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi e Justine Brax (2019)
  • "Mignolina" di Hans Christian Andersen e Marco Mazzoni (2019)
  • "Pelle d'Asino" di Cécile Roumiguere e Alessandra Maria (2020)
  • "Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia" di Selma Lagerlof e Yvan Duque (2020)
  • "Bambi" di Felix Salten e Benjamin Lacombe (2020) 
  • "L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess (2021)
  • "Il vento tra i salici" di Kenneth Grahame e Prugne Thibault (2022)
  • "La principessa Sara" di Frances Hodgson Burnett e Nathalie Novi (2022)
  • "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe (2022)
  • "La Regina delle Nevi" di Hans Christian Andersen e Aliocha Gouverneur (2023)

     

   

     
Sopra: Le copertine degli altri titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 22 dicembre 2022

La Sirenetta & other stories di Hans Christian Andersen

"La Sirenetta & other stories" di Hans Christian Andersen e con le illustrazioni di Harry Clarke è il nono libro della collana della RBA uscita in edicola e che si intitola : STORIE MERAVIGLIOSE. Una collana che riunisce classici "frutto di prestigiosi autori del calibro di Oscar Wilde, Lewis Carroll, Charles Dickens e William Shakespeare. Altri provengono dalla tradizione e sono stati magnificamente rielaborati dai fratelli Grimm, H. C. Andersen o Charles Perrault, ma tutti occupano un posto speciale nella tua memoria". Una collana dedicata all'infanzia insomma, ma che propone quei libri che sono rimasti nel cuore da bambini e che continuano a farsi amare e apprezzare anche dagli adulti.
 
Sopra: La splendida copertina dallo sfondo verde scuro con titolo e decori dorati, su cui vediamo un disegno che raffigura la Sirenetta mentre osserva alcune alghe e pesci nuotando nel mare.

Questa antologia dei racconti di Hans Christian Andersen è ispirata a quella pubblicata dalla George Harrap & Company nel 1916, una straordinaria edizione limitata e numerata in sole 125 copie, che l’editore londinese fece illustrare all’irlandese Harry Clarke (1889-1931), uno degli artisti simbolo dell’Età d’Oro dell’illustrazione. 
Questo volume contiene i seguenti racconti: "La Sirenetta", "I vestiti nuovi dell'imperatore", "L'intrepido soldatino di stagno", "Il giardino del Paradiso", "La piccola fiammiferaia", "I cigni selvatici", "L'elfo della rosa", "La pastorella e lo spazzacamino", "Quel che fa i babbo è sempre ben fatto", "L'acciarino", "L'ago", "L'usignolo", "I fiori della piccola Ida", "Il compagno di viaggio", "Le cicogne", "Niccolino e Niccolone", "La driade".
Come potete leggere il volume contiene un buon numero di fiabe, sia molto famose che meno conosciute. La traduzione usata dalla RBA è opera di Kirsten Bech, Maria Pezzé Pascolato e Giuliana Pozzo, su licenza della Newton Compton Editori.
Ora vi metterò a confronto un paio di stralci di testo di due differenti fiabe provenienti da due differenti edizioni: quella RBA e quella della Donzelli, che è integrale (quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma è stata mantenuta fedele all'originale).

1. Versione "La sirenetta" (ed. Donzelli 2019): "In alto mare, l'acqua è azzurra come i petali del più bel fiordaliso e limpida come il cristallo più puro, ma è molto profonda, più profonda di quanto riesca a raggiungere qualsiasi cima d'ancora, molti campanili dovrebbero essere messi uno sopra l'altro per arrivare dal fondo sino al pelo dell'acqua. Laggiù vive il popolo del mare. 
[...] Nel punto più profondo sorge il castello del re del mare, le mura sono di corallo e le lunghe finestre a punta sono dell'ambra più limpida, ma il tetto è fatto di conchiglie che si aprono e si chiudono ai movimenti dell'acqua; è bello perché ciascuna contiene perle splendenti, ne basterebbe una sola per fare un grande ornamento sulla corona di una regina.
Laggiù il re del mare era vedovo da molti anni e la sua vecchia madre governava la casa; era una donna intelligente e fiera della sua nobiltà, perciò portava dodici ostriche sulla coda, mentre gli altri nobili potevano portarne solo sei. Per il resto meritava molte lodi, specialmente perché voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine. Erano sei belle bambine, e la più giovane era la più bella di tutte, la sua pelle era luminosa e delicata come un petalo di rosa, i suoi occhi azzurri come il mare più profondo, ma come tutte le altre non aveva piedi, il loro corpo terminava in una coda di pesce."

1. Versione "La sirenetta" (ed. RBA 2022): "Lontano lontano, in alto mare, l'acqua è azzurra come i petali del più bel fiordaliso e limpida come il più puro cristallo. Ma è molto profonda, più profonda di ogni scandaglio, bisognerebbe mettere molti e molti campanili l'uno sopra l'altro per arrivare dal fondo sino alla superficie dell'acqua. Laggiù, sul fondo, vive il popolo del mare.
[...] Nel gorgo più profondo, c'è il castello del Re del mare: le muraglie sono di corallo e le alte finestre gotiche della più chiara ambra; il tetto è formato di conchiglie, che si aprono e si chiudono secondo la marea. E fanno un effetto bellissimo perché in ogni conchiglia ci sono perle così lucenti che una sola basterebbe a dar pregio alla corona d'una regina.
Il Re del mare era allora vedovo da molti anni, e gli  governava la casa la sua vecchia mamma; brava donna, ma superba della propria posizione, tanto che portava dodici ostriche attaccate alla coda, mentre agli altri grandi della corte non era consentito di portarne che sei. Eccettuata questa debolezza, era degna del resto di tutto il rispetto, specialmente per il gran bene che voleva alle sue nipotine. Le principesse del mare erano sei belle bambine; la più giovane, però, era la più bella di tutte: aveva la pelle chiara e liscia come le foglie di una rosa, e gli occhi azzurri come il mare più profondo; ma, al pari di tutte le altre, non aveva piedi, perché corpo finiva in una coda di pesce."

2. "I vestiti nuovi dell'Imperatore" (ed. Donzelli 2019): "Molti anni fa viveva un imperatore che amava così tanto i bei vestiti nuovi che spendeva tutti i suoi soldi per agghindarsi. Non gli interessavano i suoi soldati, non gli interessava la commedia nè andare in carrozza nel bosco, ma solo farsi vedere con i suoi vestiti nuovi. Aveva una marsina per ogni ora del giorno, e come di un re si dice sempre che è in consiglio, di lui si diceva <<l'imperatore è nel guardaroba!>>". 
 
2. "I vestiti nuovi dell'Imperatore" (ed. RBA 2022): "Molti anni or sono, viveva un Imperatore, il quale dava tanta importanza alla bellezza ed alla novità dei vestiti che spendeva per adornarsi la maggior parte de' suoi denari. Non si curava de' suoi soldati, non di teatri o di scampagnate, se non in quanto gli servissero di pretesto a far mostra di qualche nuovo vestito. Per ogni ora della giornata, aveva una foggia speciale, e, come degli altri re si dice ordinariamente : << è in consiglio>>, di lui si diceva sempre << è nello spogliatoio>>".  

Come potrete vedere i testi di questa edizione sono stati mantenuti fedeli alla versione integrale, addirittura la versione della RBA (con i testi della Newton Compton) presentano un linguaggio e un lessico anche più preciso e specifico rispetto all'edizione Donzelli; anche se talvolta la costruzione delle frasi risulta un po' macchinosa e non sempre super scorrevole.
 
Sopra: Due pagine interne iniziali del volume edito dalla RBA; notate come nella pagina a sinistra si veda un'illustrazione di Clarke che raffigura la Sirenetta in forma umana, mentre in quella a destra vi sono i tipici decori che accompagnano i volumi di questa collana, in questo caso di colore verde (che richiama al rosa della copertina del volume).

In questo volume le favole di Andersen prendono vita grazie alle incisioni di Clarke, che fu capace di catturare il meraviglioso universo dello scrittore danese reinterpretandolo con il gusto dell’Art Nouveau in voga a quel tempo e arricchendolo con disegni onirici e all’avanguardia, ricchi di dettagli magici.
Egli era uno dei migliori artisti di vetro piombato irlandesi; il suo primo incarico come illustratore riguardò proprio le fiabe di Hans Christian Andersen, per le quali realizzò una quarantina di illustrazioni, che vennero pubblicate nel 1916. Lo stile di Clarke ricorda quello di Aubrey Beardsley e Kay Nielsen, con illustrazioni dalle figure eleganti e ricche di mistero, tra il macabro e il fantastico, che erano capaci di deliziare e intrigare i lettori, spesso anche un po' orientaleggianti.
Le sue illustrazioni sono ben riprodotte in questo volume, e quelle a colori presentano tinte chiare, vivaci, brillanti, spesso anche piuttosto intense.

 

Sopra: Le illustrazioni di Clarke presentano figure eleganti e ricche di mistero, tra il macabro e il fantastico, capaci di deliziare e intrigare i lettori, spesso anche un po' orientaleggianti. Le sue illustrazioni sono ben riprodotte in questo volume, e quelle a colori presentano tinte chiare, vivaci, brillanti, spesso anche piuttosto intense. Qui in alto a sinistra potete vederne una tratta dalla fiaba "L'intrepido soldatino di stagno", a destra invece una di "I cigni selvatici" e più in basso una proveniente da "L'usignolo".

Come è consuetudine nei libri di questa serie, oltre alle immagini a colori a tutta pagina vi sono anche disegni più piccoli. Le prime raffigurano scene descritte nei testi e talvolta sono inserite all'interno di una cornice di foglie e sotto vi è una frase che fa riferimento al testo. Stavolta comunque vi sono illustrazioni a pagina intera anche in "bianco e nero", in questo caso bianco e verde, che rappresentano vere e proprie scene, con tanto di personaggi e sfondi.
Le immagini del secondo tipo sono più piccole e monocromatiche, e la loro tinta riprende quella della copertina, in questo caso il verde. 
Sono disegni inseriti in mezzo ai testi, talvolta neanche poi così piccoli, opera di Harry Clarke (l'artista che ha realizzato anche le immagini a colori) e di Cyla Costa (che si occupa del lettering dei titoli in copertina e degli elementi decorativi interni). Essi rappresentano elementi della storia come animali, oggetti, vegetazione, o personaggi che interagiscono tra loro.

Sopra: Qui sopra potete vedere due pagine, in quella a destra l'immagine pur essendo in bianco e verde è a pagina intera, mentre quella di destra è più piccola, con una tinta che riprende quella della copertina, in questo caso il verde. Sono piccoli disegni inseriti in mezzo ai testi che rappresentano elementi della storia come personaggi oppure anche vere e proprie scene, con più personaggi che interagiscono tra loro. Nell'immagine a sinistra vediamo una scena tratta ad esempio dalla fiaba di "La Sirenetta", mentre il disegno a destra proviene dalla storia "Il compagno di viaggio".

"La Sirenetta & other stories" di Hans Christian Andersen e con le illustrazioni di Harry Clarke è una valida raccolta di fiabe di questo scrittore, contenente 17 suoi racconti fiabeschi, alcuni molto famosi come "La sirenetta" (che dà anche il titolo alla raccolta), "I vestiti nuovi dell'imperatore", "La piccola fiammiferaia" o "L'intrepido soldatino di stagno"; ma anche altre storie più inedite come "Il compagno di viaggio", "Le cicogne", "Niccolino e Niccolone", "La driade" ...
Come abbiamo visto tali fiabe sono tutte versioni integrali, non rimaneggiate nè censurate, anche se talvolta la struttura delle frasi è un po' complessa e il vocabolario utilizzato è abbastanza specifico, quindi non banale o troppo semplice.
Ad impreziosire la raccolta e a renderla speciale e raffinata sono le graziose illustrazioni di Harry Clarke, che fu capace di catturare il meraviglioso universo dello scrittore danese reinterpretandolo con il gusto dell’Art Nouveau in voga a quel tempo e arricchendolo con disegni onirici e all’avanguardia, ricchi di dettagli magici.

Questo volume è stato pubblicato nel 2022 dalla RBA Italia; ha una copertina rigida, ha 384 pagine, misura 18,5 cm d'altezza e 13,6 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 19 dicembre 2022

Nel Regno della Fantasia di Geronimo Stilton (tutta la saga)

Oggi ho deciso di parlarvi di una collana di libri scritti da Geronimo Stilton (pseudonimo di Elisabetta Dami): un personaggio immaginario protagonista di una serie di libri per ragazzi scritti dall'omonimo autore e ambientati nell'immaginaria città di Topazia. La serie è stata tradotta in 50 lingue e ha venduto oltre 35 milioni di copie soltanto in Italia e oltre 153 milioni in tutto il mondo.
Secondo la sua biografia ufficiale Geronimo "è nato a Topazia ed è, come lui stesso ama definirsi, un tipo, anzi un topo, intellettuale. Di professione giornalista ed editore, è il direttore dell'Eco del Roditore, il quotidiano più famoso e più diffuso dell'Isola dei Topi, ma la sua vera passione è scrivere. Geronimo è molto abitudinario e anche abbastanza fifone (soffre di quasi tutte le fobie più comuni), porta gli occhiali in quanto fortemente miope ed indossa abitualmente un completo verde con una camicia bianca ed una cravatta rossa; nel tempo libero, quando non si dedica alla scrittura, ascolta musica classica e colleziona pregiate croste di formaggio del Settecento."
I libri scritti da Geronimo sono pubblicati dalla PIEMME e sono divisi in varie collane. Quella principale, che conta più di 120 titoli, è quella "Storie da ridere" (di cui fanno parte i libri di Tenebrosa Tenebrax e anche quelli "I misteri di Ficcanaso Squitt") ; poi ci sono quelle di "Castel Leggenda", "A tu per tu con", "In vacanza nel tempo", "Mini-maxi". A queste si aggiungono le collane con i grandi libri, cioè i volumi con un gran numero di pagine come: "Barzellette", "Viaggio nel tempo" e "Viaggio nel Regno della fantasia".
È proprio di quest'ultima serie di libri che voglio parlarvi, in quanto, da quando fu pubblicata per la prima volta nel 2003 è ancora oggi (a distanza di quasi 20 anni) tra i libri più amati scritti da Stilton (e di libri pubblicati sotto suo nome ne sono usciti davvero un'enormità), tanto che viene continuamente ristampata.
Quando uscì il primo volume io avevo otto anni, per cui ero in pieno target e infatti lo lessi e mi piacque, e continuai a seguire e comprare i successivi volumi per diverso tempo (anche quando ormai ero troppo cresciuta e decisamente fuori target, comunque a un certo punto interruppi la raccolta). Tra i vari libri di Stilton (e da piccola ne ho letto più che abbastanza) questa è l'unica serie di questo autore che ricordo con affetto e a cui sono rimasta affezionata.
Credo che ciò che inizialmente colpisce maggiormente il lettore è appunto la presenza dei profumi e delle puzze, una cosa all'epoca piuttosto innovativa e insolita, e ancora adesso abbastanza particolare.
Per quanto riguarda le storie esse sono molto basilari, la classica trama fantasy con i buoni contro i cattivi. I personaggi sono tutti piatti e monodimensionali: i buoni sono sempre i buoni e i cattivi al cento per cento cattivi, che vogliono conquistare il Regno della Fantasia per motivi egoistici e per puro desiderio di potere e conquista.
Anche lo stesso Geronimo è un personaggio abbastanza piatto, certo l'autrice ha cercato di conferirgli alcune caratteristiche che, anche se non lo rendono memorabile, almeno lo contraddistinguono un po' meglio: è il classico tipo intellettuale sedentario che non ama l'avventura, ma che alla fine si ritrova sempre a vivere avventure rocambolesche, ama mangiare, è fifone ma alla fine riesce sempre a trovare il coraggio dentro di sè e non si tira mai indietro davanti a una missione, ed è gentile oltre ogni limite (sempre pronto ad aiutare tutti e praticamente non si arrabbia mai e, anche quando si indigna, non viene mai preso sul serio). Alla lunga però il lettore ci fa l'abitudine e finisce per non farci neanche più caso, in quanto anche nei momenti più bui il topo non ha mai veri momenti di cedimento, risultando sempre un po' troppo sdolcinato, troppo perfettino, dando la sensazione di essere un personaggio non realistico ma costruito a tavolino per far passare al lettore buoni propositi, buoni esempi e buoni sentimenti.
Diciamo che comunque tali fattori tendono a passare un po' in secondo piano di fronte a lettori di 5/9 anni (target a cui i libri sono indirizzati) che finiscono comunque per apprezzare la storia, in quanto avventurosa e ricca di molti elementi quali personaggi e reami pittoreschi. La semplicità della storia, associata a una sintassi semplice e a un lessico basilare, diventa anzi un punto a favore di questi libri, che pur essendo voluminosi riescono a essere seguiti e letti in autonomia, dando ai giovani lettori (soprattutto quelli meno forti) una certa soddisfazione che li spingerà a leggerne altri. Comunque seppur i libri abbiano 380 pagine, la storia vera e propria finisce molto prima (intorno a pagina 290/320) in quanto il resto delle pagine sono dedicate a materiali di approfondimento come: il Dizionario della Fantasia e delle creature fantastiche (nel primo volume), i giochi e il diario della felicità (secondo volume), atlante del Regno della Fantasia e consigli su come organizzare una festa (volume tre), un manuale di Dragologia (volume quattro), il primo tomo dell'enciclopedia dei libri (volume cinque), la fantaguida al Regno di Acquaria (volume sei) ecc... 
Le storie proposte possono essere considerate carine per i bambini a cui i libri sono indirizzati e non troppo impegnative, sono dei volumi da "comfort zone", molto rassicuranti per i giovani lettori, spogliati di ogni contenuto "disturbante" o anche solo fastidioso (tutti i vari conflitti proposti sono sempre molto soft e comunque è palese fin dall'inzio che il topo li supererà senza problemi). Si possono considerare quindi come una sorta di "palestra" o un trampolino di lancio verso letture più profonde e complesse. Infatti solitamente questi libri vengono letti con passione fino ai 9/10 anni, dopo di ché l'interesse dei lettori sfuma poiché si rendono conto che le storie sono ormai troppo basilari per soddisfarli (la stessa cosa è capitata a me, anche se sono andata a avanti a comprare i libri fino ai 13 anni, più che altro perché mi ero affezionata alla serie, e ogni anno pensavo che quel libro sarebbe stato l'ultimo).
Sono edizioni che hanno lo scopo di far divertire il lettore e intrattenerlo per un po' di tempo con una storia semplice, avventurosa e colorata; d'altra parte ogni tanto ci vuole anche qualche libro più leggero e scorrevole che faccia passare il tempo in tranquillità. Comunque parte del piacere della lettura è dato anche dalla grafica molto accattivante e colorata. Di questo aspetto però vi parlerò più avanti, intanto vi presento tutti i libri che compongono la saga.
 
Nel regno della fantasia: Tutto comincia con un temporale e un vecchio carillon... In un attimo Geronimo si trova catapultato in un mondo magico, popolato da strane creature. Si tratta del Regno della Fantasia, che si trova in pericolo per colpa della regina delle streghe. Per salvare il Regno Geronimo dovrà attraversare tutti i suoi reami: sirene, streghe, gnomi, folletti, draghi, giganti e fate. Sarà un sogno? Chissà…
 
 
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione (2003), mentre a destra quella più recente
 
SECONDO viaggio nel Regno della Fantasia (Alla ricerca della Felicità) (2005): "Anche questa volta, partirò per il Regno della Fantasia sulle ali dorate del Drago dell'Arcobaleno. Anche questa volta, incontrerò Floridiana, la Regina delle Fate. Stavolta, però, il mio compito sarà ancora più difficile: scoprire il misterioso segreto della felicità!" . Geronimo Stilton invita i suoi ammiratori a seguirlo in una nuova avventura e ad apprezzare questo libro speciale... al profumo di cioccolato! La strabiliante avventura di Geronimo Stilton che ricerca la felicità nel Regno della Fantasia, alle prese con animali mostruosi, troll e altre creature fantastiche. Testo in prima persona con caratteri di varia forma e grandezza, illustrazioni a colori, alcune delle quali da strofinare per annusare odori particolari, note riquadrate, messaggi cifrati da decifrare con l'apposito codice, dizionario ragionato di luoghi e personaggi fantastici, giochi, scioglilingua e riassunti di alcune fiabe e leggende.
 
 
 Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione (2005), in cui vi erano dei brillantini argentati e dove il titolo principale era "Alla ricerca della felicità" e il riferimento al Regno della Fantasia compariva come sottotitolo. A destra la copertina più recente (2016), che riporta il titolo cambiato, inoltre anche il disegno è leggermente diverso, col topo che strizza l'occhio al lettore assieme ad alcune fatine.
 
TERZO viaggio nel Regno della Fantasia (2007): Partite con Geronimo per il mitico Regno della Fantasia: la Regina delle Fate è in pericolo! Per liberarla dovrete affrontare mille avventure, attraversare il pauroso Regno degli Incubi, affrontare i Troll, sconfiggere Stria e spegnere il Vulcano Sputafumo! Solo così riuscirete a riportare la Primavera nel Regno della Fantasia!
 
 
Sopra: Nella copertina della prima edizione a sinistra (2007) le ali dell'unicorno erano coperte da brillantini argentati. A destra la versione più recente, con un disegno che sembra avere maggiori dettagli e in cui Geronimo e il cavallo sono ritratti più da vicino.
 
QUARTO viaggio nel Regno della Fantasia (2008): Geronimo Stilton ritorna nel Regno della Fantasia: questa volta a chiamarlo è Alys, la principessa dei Draghi d'Argento. Nel suo regno è accaduto un fatto gravissimo: l'ultimo uovo di Drago è stato rapito! Se l'uovo andasse distrutto la stirpe dei Draghi d'Argento si estinguerebbe... Geronimo parte quindi alla ricerca dell'uovo insieme alla principessa Alys e al rospo Scribacchius, che gli farà da guida. Il viaggio conduce la compagnia nel Giardino delle Sette Sorelle, un giardino incantato dove convivono tutte le quattro le stagioni.
 
 
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione (2008) dove l'armatura di geronimo era argento metallizzato, mentre a destra quella più recente (2017) che come vedete risulta completamente diversa.
 
QUINTO viaggio nel Regno della Fantasia (2009): Ancora una volta Geronimo Stilton indossa l'armatura del Cavaliere senza Macchia e senza Paura per salvare il Regno della Fantasia da un nuovo pericolo: Gaja, la fata della Terra, è stata rapita e il Vulcano di Fuoco sembra essersi risvegliato. La terra trema e il fuoco distrugge boschi e foreste. Geronimo parte in compagnia di Robur, il re degli Elfi, e di Alys, la Principessa dei Draghi d'Argento: inizia così un'avventura attraverso nuovi regni e nuovi oscuri pericoli. Dopo una sosta alla Grande Ampolloseria, per chiedere aiuto ai sapienti del regno, la Compagnia della Fantasia continua il viaggio verso il Vulcano di Fuoco insieme a un nuovo amico: Tomo Primo Enciclopedico, un libro parlante fuggito dalla sua biblioteca in cerca di avventura. Giunti al vulcano, i nostri eroi scoprono che il risveglio è opera degli Gnomi di Fuoco, che stanno accendendo fuochi all'interno del suo cratere.
 
 
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione (2009), mentre a destra quella più recente (2017), come vedete esse presentano degli elementi in comune ma non sono identiche. Nella nuova edizione ad esempio hanno deciso di sostituire le ampolle con dei libri.
 
SESTO viaggio nel Regno della Fantasia (2010): Un grande pericolo si insinua nel Regno della Fantasia... Vermelia, la Regina delle Regine delle Streghe e custode del Grande Rubino di Fuoco, vuole impossessarsi di un'altra potentissima pietra, lo Zaffiro Blu... Se ci riuscirà, l'intero Regno cadrà nelle sue mani.
 
 
 Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione (2010), mentre a destra quella più recente (2017), come vedete esse sono molto simili ma non sono identiche, quella a sinistra (che preferisco) è decisamente più dettagliata.
 
SETTIMO viaggio nel Regno della Fantasia (2011): Un mago malvagio (il Mago della Perla Nera), rimasto prigioniero per mille anni, si è liberato e ora minaccia l'intero regno della fantasia: vuole impadronirsi di sette preziosi talismani, che danno un potere immenso a chi li possiede. Floridiana, la regina delle fate, chiede aiuto a Geronimo, nominandolo cavaliere dei sette mari. Affrontando mille pericoli e insidie, Geronimo assiema al paguro Gronchio e Farfallucca (una farfalla mucca), dovrà recuperare i talismani prima del perfido mago e salvare il Regno della Fantasia.
 
 
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione, mentre a destra quella che segue la grafica più recente, anche in questo caso esse sono molto simili ma non sono identiche, in questo caso in quella a destra i personaggi risultano più espressivi.

OTTAVO viaggio nel Regno della Fantasia (2012): Una nuova minaccia incombe sul regno della Fantasia in quanto le lancette del segnatempo Cronofantàsico, il magico orologio del paese del tempo,  hanno iniziato a vorticare sempre più veloci, alterando lo scorrere del tempo dell'intero Regno. Anche la regina Floridiana sta invecchiando inesorabilmente, vittima di un malvagio incantesimo della strega Eclisse... Inizia così per Geronimo una vera e propria corsa contro il tempo, in cui dovrà aggiustare il segnatempo cronofantàsico, per salvare Floridiana e l'intero Regno della Fantasia!

   
 Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione, mentre a destra quella con la nuova grafica. Continua la tradizione di rappresentare Geronimo in sella a qualche bestia, in questo caso un drago verde (il Drago del Tempo). Anche qui le copertine sono molto simili ma non sono identiche, quella a sinistra (pur essendo più dettagliata) risulta forse troppo simile a quella del primo volume, per questo magari in quella a destra i personaggi sono ritratti un po' più di spalle.
 
Grande ritorno nel Regno della Fantasia (2013): Geronimo ritorna nel Regno della Fantasia, questa volta sulle ali della Fenice, ma al posto di trovare la sua amica e alleata Floridiana, trova una Regina scontrosa e nemica che gli ordina di portarle sette oggetti magici: il Carillon dei Sogni d'Oro, l'Essenza del Buio, la Bara di Cristallo, i Capelli Verdi delle Stregasse, la Maschera di Pietra, la Catena che Lega e non Slega e il Concentrato di tristezza. Geronimo partirà alla ricerca dei sette tesori, aiutato dal Legendarium (il manuale del Regno della Fantasia), affrontando mille pericoli incontrando nuovi e vecchi amici... per scoprire qual è il vero segreto della Fantasia!

 Sopra: Copertina del Grande ritorno nel Regno della Fantasia, non ho capito perché questo libro lo hanno chiamato così, forse pensavano che il precedente sarebbe stato l'ultimo?
 
NONO viaggio nel Regno della Fantasia (2014): Una nuova e avvincente avventura attende il Cavaliere senza Macchia e senza Paura nel Regno della Fantasia! Floridiana del Flor, la Regina delle Fate, è scomparsa, e con lei sono spariti tre oggetti magici: il Libro dei Mille Incantesimi, la Sfera di Cristallo e la Bacchetta Sussurrante. Geronimo parte così alla ricerca di Floridiana e di questi oggetti magici che se finiscono nelle mani sbagliate possono distruggere il Regno della Fantasia! Accompagnato da un simpatico Mantellino Invisibile e da Corvazzo Corvù, un corvo scaltro e un po' imbroglione, il Cavaliere attraverserà il Regno dei Ragni Invisibili, l'Impero dei Draghi di Rubino, l'Impero dei Serpenti Sibilanti, per poi arrivare nel Paese delle Mille Ombre, dove avrà a che fare con il terribile Mago Barbanera. Riuscirà Geronimo a salvare ancora una volta Floridiana e con lei tutto il Regno della Fantasia?
 
   
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione, mentre a destra quella con la nuova grafica. In questo caso le copertine sono molto simili ma non proprio identiche.
 
Grande ritorno nel Regno della Fantasia 2 (2015): La nebbia avvolgeva Topazia, gli abitanti fanno incubi terribili, e mille violini d'argento suonavano nella notte... Qualcuno ha aperto un varco tra il mondo della Realtà e il Regno della Fantasia. Una nuova impresa aspetta Geronimo (con l'aiuto del mago Randulf e di sua nipote Lupazia), che una volta giunto nel Regno della Fantasia viene informato del fatto che è scomparso l'Anello Alato! Con esso Neridiana (la sorella malvagia di Floridiana) ha aperto un varco tra il Regno della Realtà e il Reame della Fantasia con l'intenzione di conquistare entrambi i mondi. Girate la copertina e scoprite il Poster degli Amici della Fantasia! In questo fantasy trovate il Profumo della Amicizia... ma anche la puzza di Puzziferus!
 
  Sopra: Il seconda grande ritorno, con Geronimo in sella ad un altro drago (questa volta blu).
 
DECIMO viaggio nel Regno della Fantasia (2016): Cari amici roditori, il Regno della Fantasia è in pericolo! Il Magigante, con l'aiuto del famoso pirata Rattonero Codamozza, vuole rubare l'Oro degli Gnomori e l'Uovo di Fuoco del Drago Flambante... Una nuova avventura insieme a Melisenda la Dolce e all'ultimo degli Ermellini Blu!
 
 Sopra: La copertina del decimo volume, di cui esiste solo questa versione.
 
Il grande segreto del Regno della Fantasia (2017): Sapete che cos'è un segreto? È un tesoro che si custodisce nel proprio cuore e lo si rivela soltanto agli amici più cari. Seguite Geronimo in questa avventura tra fate, streghe e minidraghi. Insieme scoprirete il più Grande Segreto del Regno della Fantasia! Questo libro contiene delle parole segrete nascoste da una macchia d'inchiostro. Strofinate queste macchie e le parole appariranno come per magia!
 
 Sopra: Altro cambio di titolo per un libro di questa serie; e stavolta Stilton non è in groppa a nessun animale.
 
UNDICESIMO viaggio nel Regno della Fantasia (2018): Secondo l'antica leggenda di Dragonia, per salvare cinque principesse in pericolo, il cavaliere senza macchia e senza paura dovrà trovare cinque draghi dalle qualità purissime... Riuscirà in questa incredibile impresa?
 
 Sopra: La copertina dell'undicesimo volume, in cui compare un altro drago, che in questo caso però si vede appena (ciò che spicca di più è l'occhio).
 
L'impero della fantasia (2019): Un'antica profezia, una principessa ribelle e una leggendaria corona da salvare. Un tempo esisteva una grande, immensa e mitica terra: l'Impero della Fantasia. Ma un mago malvagio conquistò il potere e la trasformò in un regno grigio e desolato. Ora una compagnia di eroi, guidati dalla principessa Alina e da un valoroso cavaliere, ha una grande missione: ritrovare la corona e far rinascere l'antico impero.

Sopra: La copertina di quello che da Regno è diventato un Impero. Molto colorata, ma i personaggi (soprattutto Geronimo) mi sembrano disegnati in modo un po' piatto.
 
I custodi del Regno della Fantasia (2020): l Grande Grigiore si sta diffondendo nelle immense terre della Fantasia... Comincia così una nuova missione per il Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura e per la giovane Alina, che insieme a Capitan Uncino e alla malvagia Strega dell'Ovest dovranno custodire il fantastico Regno della Fantasia. Un cavaliere, una principessa... e un mondo di colori da salvare!
 
Sopra: Si ritorna citare Regno nel titolo, stavolta però con dei custodi (di cui farà parte anche Stilton considerando quante volte ha salvato questo regno).
 
Le origini del Regno della Fantasia (2016): L'unica, vera storia delle origini del Regno della Fantasia: sarà un viaggio super emozionante! Parola di Geronimo Stilton. In questo libro scoprirete anche il profumo dei sogni! 
Questo volume non narra la solita storia in cui Geronimo finisce nel Regno della Fantasia per salvarlo, ma ce ne sarà una un po' particolare, infatti può essere letto a parte, oltre a contenere una serie di curiosità e leggende sul regno della Fantasia. Ha 72 pagine misura 48 cm d'altezza e 43 cm di lunghezza e costa 79 euro. Esiste anche una nuova edizione, del 2022, che misura 32 cm d'altezza e 29 cm di lunghezza e costa 19,90 euro. 
Un volume veramente di grandi dimensioni, ma mi chiedo se esso valga effettivamente quasi 80€ ... e credo proprio di no, perché nonostante le immagini a colori di grandi dimensioni, le illustrazioni non sono così dettagliate o di qualità (non sono tavole uniche e irripetibili di un artista rinomato) da richiedere una grandezza simile e quindi un prezzo simile. Mi sembra un libro che vuole impressionare i lettori a primo impatto, con le sue dimensioni e i tanti colori, più che con i contenuti.
Non mi sorprende che la nuova edizione sia di dimensioni più piccole (ma comunque neanche troppo) ma a prezzo decisamente più ragionevole.
 
 Sopra: La copertina di quello che si può considerare una sorta di volume spin-off. In questo caso Stilton viene ritratto in groppa a un drago giallo.
 
Come vi dicevo prima una delle caratteristiche che ha garantito un così grande successo a questa saga (ma anche dei libri di Stilton in generale) è la grafica, che è molto curata e piuttosto particolare.
Intanto, prima di passare a parlare delle illustrazioni vi devo dire che nei libri di Stilton spesso anche le parole dei testi sono scritte con caratteri e grafiche particolari e in modo colorato: ad esempio le parole che reinviano alla paura o al freddo sono scritte in modo tremolante, magari in viola o in azzurro; ci sono frasi che si arricciano come una spirale, oppure che scendono a scatti come dei gradini; la parola "gigante" può essere scritta con un carattere più grande e più grosso oppure parole come "unicorno" o "fata" sono scritti in azzurro, magari con brillantini o piccole stelline attorno, con un carattere elegante, arricciato e un po' corsivo...
In mezzo ai testi poi compaiono spesso piccoli disegni collegati proprio al significato delle parole o a ciò che i testi stanno dicendo in un determinato punto, oppure compaiono piccoli riquadri con spiegazione e significato di determinati termini. Insomma anche la parte scritta in un certo senso diventa un po' "disegnata" e interattiva. In questo modo il lettore non si trova davanti a un noioso muro di lettere e parole tutte uguali, ma alcune sono già predisposte per attirare la sua attenzione, mentre i disegni lo aiutano ad indovinare o predire un significato.


 
 
Sopra: Come potete vedere nei libri di Stilton spesso anche le parole dei testi sono scritte con caratteri e grafiche particolari e in modo colorato (come nella pagina più in alto e quella in basso). In mezzo ai testi poi compaiono spesso piccoli disegni collegati proprio al significato delle parole o a ciò che i testi stanno dicendo in un determinato punto. Insomma anche la parte scritta in un certo senso diventa un po' "disegnata" e interattiva.

Oltre alla grafica dei testi vi sono poi i disegni, che sono numerosissimi e di vario tipo, con stili diversi a seconda di cosa vanno a rappresentare: ci sono quelli dedicati a presentare specifici personaggi, altre che sono delle mappe di luoghi, altri che mostrano dei portali, alcuni fanno parte di enciclopedie fantastiche, altri vogliono far vedere al lettore un certo ambiente, altri ancora illustrano avvenimenti descritti nei testi ....
Essi infatti sono opera di diverti artisti. La cosa interessante è che nel primo volume, oltre all'autore, anche i disegnatori hanno nomi fittizi come: Topica Topraska, Mary Fontina, Johny Stracchino e Topilia Aristoratti... A partire dal secondo volume invece compaiono come nomi degli artisti: Francesco Barbieri, Silvia Bigolin, Lorenzo Chiavini, Michele Dallorso, Andrea Denegri, Valentna Grassini, Blasco Pisapia, Vittoria Termini, Anna Ziche e Federico Brusco, Giuseppe di Dio, Umberta Pezzoli, Giuseppe Guindani e altri ancora, anche perché ad ogni volume alcuni si tolgono ed altri si aggiungono. Calcolate che gli artisti per ogni volume vanno dai 6 agli 11/12.
Le illustrazioni comunque possono essere di tutti i generi e formati: a doppia pagina, a pagina intera, talvolta anche con pagine che si aprono diventando 4, in mezzo ai testi, di medie dimensioni o piccolissime. Esse sono realizzate con linee precise e tratti netti e ben definiti, tuttavia nell'insieme le immagini, specialmente se a pagina intera o doppia pagina (dove quindi compaiono anche gli sfondi) risultano molto dettagliate e ricche di particolari. Questo comunque vale soprattutto per i primi volumi (fino al quinto/sesto), in quanto mi pare che andando avanti con la saga le immagini si siano semplificate fino a risultare meno curate e dettagliate.
Tutte comunque risultano molto colorate, con colori spesso saturi, molto carichi, accesi, intensi, vivaci e brillanti, che colpiscono subito l'attenzione.
La parte grafica quindi risulta molto accattivante e finisce per far colpo sui giovani lettori (anche a me da piccola piaceva molto e, ancora adesso devo ammettere che nell'insieme risulta tanta roba). Certo, magari il discorso non varrà proprio per tutti, in quanto so di bambini (specialmente con dislessia) per i quali questo tipo di grafica risulta eccessiva, dispersiva e rende più complicata la fruizione dei testi. A me comunque non ha mai dato fastidio da piccola, anzi la trovavo affascinante e diversa dal solito, infatti non credo esistano altri libri che fanno un lavoro simile (parlando soprattutto a livello dei testi), o comunque non in modo così preponderante (forse, per alcune persone, anche troppo).
 



  Sopra: Alcune pagine che provengono dai primi tre volumi della serie e in cui si possono vedere illustrazioni di vario genere: una a doppia pagina che mostra l'interno di una stanza, una che mostra un personaggio partire, un'altra con una mappa di un regno, una con un portale (quello del regno delle streghe).

Questi libri sono stati pubblicati dalla PIEMME  tra il 2003 e il 2019; hanno tra le 370 e le 390 pagine, una copertina rigida con sovracopertina (ma è uscita anche un'edizione in flessibile). Misurano 19,5 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costano 25 euro ciascuno (il primo volume quando uscì ne costava 22, poi aumentati a 22,50 per il secondo e a 23,50 a partire dal terzo volume).

 
OPERE CORRELATE
Oltre alla saga più conosciuta, indirizzata ad un pubblico di 5/6 anni fino agli 8/9 (per la lettura autonoma) Geronimo Stilton (e Tea Stilton) ha scritto anche delle altre collane sempre dedicate al Regno della Fantasia: Cronache del Regno della Fantasia, Principesse del regno della Fantasia e Cavalieri del Regno della Fantasia.
Questi libri si differenziano parecchio dai precedenti, prima di tutto perché non hanno come protagonista il topo con gli occhiali Geronimo, ma altri personaggi umani o comunque dall'aspetto umanoide (tipo gli elfi). 
Inoltre queste saghe sono indirizzate a un pubblico più maturo rispetto i precedenti volumi di Stilton: qui l'età di riferimento sale dai 9/10 fino ai 12/13 anni, in quanto le trame si fanno più complesse e i personaggi più sfaccettati e meno monodimensionali, con personalità più sviluppate.
Anche i disegni, opera di Danilo Barozzi, sono diversi, in quanto in bianco e nero e con uno stile più realistico e accurato. Inoltre sono meno frequenti, così come la grafica delle parole è più normale, senza font particolari o colorati.
 
Cronache del Regno della Fantasia 
Vi fu un tempo assai lontano in cui il Regno della Fantasia era abitato da molti popoli che vivevano in pace e armonia. Per tenere viva l'amicizia tra tutte le genti, le fate collocarono in ogni reame un Portale, un passaggio per trasportare gli abitanti nelle immense terre del Regno. Ma le streghe cercarono di approfittarne, tramando nell'oscurità. Nessuno si accorse di ciò che stava accadendo, finché non fu troppo tardi. Fu così che iniziò la storia del Reame Perduto. Gli Elfi dei Boschi, mentre soccombevano sotto il giogo della Nera Regina, riuscirono a far fuggire Audace, il prescelto. Audace era solo un bambino quando giunse nel regno degli Elfi Stellati (dove viene chiamato Ombroso). Fu nel suo quindicesimo compleanno, nell'anno della Stella Fulgente, che scoprì il mistero che circondava il Portale e il Reame da cui proveniva. E decise di andare incontro al proprio destino...
  1. Il reame perduto (2007)
  2. La porta incantata (2008)
  3. La foresta parlante (2009)
  4. L'anello di luce (2009)
  5. L'isola pietrificata (2010)
  6. Il segreto dei cavalieri (2011)
     
   

   
Sopra: Le copertine dei 6 volumi delle Cronache del Regno della Fantasia, che hanno come protagonista Ombroso/Audace e i suoi amici elfi stellati.

Le principesse del Regno della Fantasia
Vi fu un tempo in cui esisteva il Grande Regno, un immenso territorio ai confini del Regno della Fantasia. Un mago malvagio governava su tutto il reame, fino a quando un valoroso cavaliere lo sconfisse. Poi bandì ogni magia e divise tutto il reame in cinque regni affidandoli alle sue figlie: le Principesse del Regno della Fantasia. 
La saga si compone di due parti: la prima, dedicata alle principesse, inizia con qualcuno che cerca di riunificare i Cinque Regni, qualcuno che vuole conquistare il cuore di Nives, la principessa del Regno dei Ghiacci Eterni, a cui è dedicato il primo volume infatti. Le altre principesse che governao il Regno della Fantasia sono: Kalea (principessa del Regno dei Coralli), Samah (principessa della città di Roccadocra) , Yara (principessa della Foresta Vivente) e Diamante (principessa del Regno del Buio).
La seconda parte è quella dedicata alle streghe, le quali causeranno di volta in volta vari problemi alle principesse: nel corso di un'epica battaglia fra le onde, le Principesse dovranno fare appello a tutto il loro valore per sventare i piani di Acquaria, indomita e sfuggente Strega delle Maree; Pirea, Strega delle Fiamme e signora delle scintille causa un incendio minaccia la Foresta Vivente. Poi, proprio quando tutto sembra procedere al meglio, un'ombra si profila all'orizzonte: le Streghe Grigie sono tornate. Antiche alleate del Re Malvagio, queste creature senza tempo sono determinate a combattere le Principesse con le armi della Magia senza Colore. Nel corso di uno scontro senza precedenti, le cinque figlie del Re Saggio scopriranno che c'è qualcosa nel passato delle streghe, un segreto riposto tra le pieghe del tempo, che andrà svelato per poterle sconfiggere.
  1. La principessa dei ghiacci (2009)
  2. La principessa dei coralli (2009)
  3. La principessa del deserto (2010)
  4. La principessa delle foreste (2010)
  5. La principessa del buio (2011)
  6. La regina del sonno (2011)
  7. Strega del mare (2012)
  8. Strega delle fiamme (2012)
  9. Strega del suono (2013)
  10. Strega delle tempeste (2013)
  11. Strega della cenere (2014)
  12. Strega dell'aria (2014)
  13. Strega delle streghe (2015)

   

   
 
     
 
     
Sopra: Le copertine della longeva saga delle Principesse del Regno della Fantasia, che si compone di una prima parte composta da sei volumi, in cui conosciamo mano a mano tutte le principesse, e di una seconda, composta da 7 libri, in cui le ragazze avranno a che fare con delle streghe. Su ogni copertina si può vedere in primo piano una principessa, ad eccezione del sesto, del settimo e dell'ultimo volume.

Cavalieri del Regno dell Fantasia
  1. Il labirinto dei sogni (2011): I Cavalieri della Rosa si spingono in reami lontani, affrontano con coraggio missioni pericolose e portano a termine gesta eroiche, per difendere il Regno della Fantasia da nemici oscuri dai grandi poteri. Ne "Il labirinto dei sogni" i giovani cavalieri Zordan, Alena e Alcuin partono per liberare l'antico popolo dei Sognatori, intrappolato in un sonno secolare sull'Isola Errante.
  2. La spada del destino (2011): Il giovane Alcuin, elfo apprendista all'Accademia dei Cavalieri della Rosa d'Argento, torna a casa dal padre per una breve licenza. Ad attenderlo, però, non è un periodo di riposo, ma l'inizio di una nuova, pericolosa avventura! Il ragazzo dovrà infatti scoprire l'identità della madre che non ha mai conosciuto e andare a liberarla nel reame dove è tenuta prigioniera: l'oscuro Reame della Notte Eterna, la cui popolazione è stata ridotta in schiavitù dal malvagio Argo. La missione di Alcuin sarà piena di insidie e pericoli, ma il giovane potrà contare sull'aiuto di una misteriosa ragazza di luce, dai poteri sorprendenti...
  3. Il risveglio del gigante (2012): In un luogo remoto e dimenticato del Regno della Fantasia giacciono le creature più potenti di tutti i tempi: i tre Giganti Oscuri. Qualcuno, però, li vuole sfidare e sta tramando per risvegliarli dal loro sonno eterno...
  4. La corona d'ombra (2012): La perfida Anguilla, nuova Regina delle Streghe, è riuscita a impossessarsi della Corona d'Ombra, un potentissimo amuleto in grado di mettere in ginocchio tutti i popoli del Regno della Fantasia. La regina sembra scomparsa nel nulla, proprio come un'ombra allo spuntar del sole, ma i cavalieri sanno che si sta solo preparando per lo scontro finale. Zordan, Alcuin, Alena e Karis, quattro giovani apprendisti cavalieri, si mettono in viaggio per trovarla e per ingaggiare con lei una furiosa lotta. Ma per sconfiggere il male ci vuole un vero atto di coraggio e di amore...

     
Sopra: Le copertine dei Cavalieri del Regno della Fantasia, su ognuna delle quali si vede un personaggio diverso in primo piano.
 
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