venerdì 31 dicembre 2021

Il magico mondo di Deltora di Emily Rodda

Oggi vi parlerò di una saga di libri fantasy adatta ai bambini dagli 8/9 anni in su: "Il magico mondo di Deltora" di Emily Rodda (pseudonimo di Jennifer Rowe). Una saga di ben 8 volume (più altri 7 seguiti) uscita originariamente in inglese nel (ormai lontano) 2000, e in italiano nel 2001/2002 per la collana de "Il battello a vapore".
Una serie un po' vecchiotta quindi, ma di cui mi è venuta voglia di parlarvi per "rispolverarla", visto che oggi sembra un po' essere stata dimenticata e per alcuni giovani lettori potrebbe essere interessante riscoprirla.
La trama della serie è questa: Il malvagio Signore dell'Ombra ha invaso il regno di Deltora. Il paese potrà essere liberato solo recuperando le sette pietre preziose della cintura di Deltora, nascoste nei luoghi più pericolosi del regno. Lief, giovane ragazzo figlio di un fabbro, Barda, ex guardia di palazzo, e Jasmine, un'orfana cresciuta nelle foreste, hanno il compito di ritrovare le sette gemme... 
Come vedete la storia, specialmente quella di base, è abbastanza classica: un gruppo di 3 personaggi che devono partire e esplorare vari luoghi e affrontare vari mostri alla ricerca di determinati oggetti che, riuniti, potranno salvare il regno. Vediamo però più nel dettaglio i libri che compongono la serie.

1. "Le foreste del silenzio": Il giovane Lief parte alla ricerca della prima pietra, il topazio, accompagnato da Barda, Jasmine, Filli (un piccolo animale coperto di pelliccia che vive nascosto tra i capelli della ragazza) e Kree (un corvo nero amico di Jasmine). Ma per riconquistare la pietra i tre amici dovranno affrontare Gorl, lo spietato cavaliere che la custodisce.

 
Sopra: Nella copertina del primo volume vediamo Gorl, il cavaliere che custodisce la prima pietra (il topazio).
 
2. "Il lago delle nebbie": Lief, Barda e Jasmine proseguono il loro viaggio verso il Lago delle Nebbie, un luogo desolato popolato da creature viscide e striscianti. Per impadronirsi della seconda pietra, il rubino, i tre amici dovranno affrontare Soldeen, un orribile mostro dalle sembianze di pesce, e la perfida strega Thaegan....

Sopra: Nella copertina del secondo volume vediamo Soldeen, un pesce mostruoso che vive nel lago delle Nebbie e che custodisce la seconda pietra (il rubino).
 
3. "La città dei topi": Lief, Barda e Jasmine,  sono diretti verso la Città dei Topi alla ricerca della terza pietra, l'opale. Non sanno nulla della loro meta, se non chi è riuscito a entrare nella terrificante città non ne è mai uscito vivo...

Sopra: Sul terzo volume compare Reeah, un serpente gigante che vive nella Città dei Topi, e che custodisce la terza pietra (l'opale).
 
4. "Il deserto delle sabbie mobili": Lief, Barda e Jasmine attraversano il Deserto delle Sabbie Mobili. La quarta pietra, il lapislazzulo, è nascosta in una scintillante piramide e custodita gelosamente da un oscuro guardiano...

Sopra: Il mostro del quarto libro è l'Ape regina, che custodisce il lapislazzulo nel deserto delle sabbie mobili.
 
 5. "La montagna della follia": Il viaggio di Lief, Barda e Jasmine prosegue fino ai confini con le Terre dell'Ombra. Nelle viscere dell'oscura Montagna del Terrore li aspetta Gellick, il mostruoso custode dello smeraldo, la quinta pietra.

Sopra: Sulla copertina del quinto volume vediamo Gellick, un gigantesco rospo che vive nelle montagne del Terrore, custodendo la quinta pietra (lo smeraldo).
 
6. "Le foreste del silenzio": Lief, Barda e Jasmine continuano il loro viaggio. La sesta pietra, l'ametista, è custodita da Glus, una feroce e ripugnante creatura dalle sembianze di lumaca. La tana del mostro è un immenso e intricato labirinto da cui nessuno è mai riuscito a uscire...

Sopra: La creatura che protegge la sesta pietra (l'ametista) è Glus, una gigantesca lumaca dal corpo pallido, gonfio e viscido.
 
7. "La valle degli incantesimi": Sei delle sette pietre sono tornate al loro posto nella Cintura di Deltora. Manca l'ultima, la più preziosa e potente: il diamante. Per recuperarla Lief, Barda e Jasmine dovranno affrontare un nemico che da soli non possono sconfiggere. Se falliscono, sarà tutto perduto.

Sopra: La copertina del settimo volume ci mostra il Guardiano, custode dell'ultima pietra (il diamante).
 
8. "La città delle sette pietre": La Cintura di Deltora è ormai completa delle Sette Pietre. Ma per sconfiggere il Signore dell'Ombra, Lief, Barda e Jasmine devono trovare l'erede al trono del regno di Deltora. Il tempo stringe, e il perfido tiranno scatena contro di loro tutti i suoi malvagi poteri.

Sopra: Nell'ultimo volume compare un mostro volante del Signore dell'Ombra, messo a guardia della città di Del.
 
I volumi sono accompagnati tutti da delle illustrazioni ad opera di Michelangelo Miani. Sono immagini in bianco e nero ma comunque piuttosto belle, dall'aspetto intrigante, parecchio dettagliate e ricche di particolari. 
Le illustrazioni sono presenti soprattutto all'inizio di ogni capitolo, dove non manca mai un disegno che lo introduce, assieme al titolo. Tuttavia ve ne sono solitamente anche un paio a doppia pagina, spesso posizionate una all'inizio e una verso la fine di ogni volume.
Come ho detto anche prima sono immagini ricche di dettagli e molto minuziose, anche perché quelle a doppia pagina ritraggono spesso dei paesaggi, quindi ambienti piuttosto ampi. La seconda immagine a doppia pagina rappresenta solitamente il mostro del volume, che viene così mostrato ai lettori in tutta la sua magnificenza.
 



 Sopra: In alto vedete le illustrazioni a tutta pagina dedicate ad alcuni mostri dei libri. In particolare più in alto troviamo il cavaliere del primo volume, dopo c'è l'Ape regina del secondo e infine la lumaca gigante del sesto. Più in basso invece trovate l'immagine di un paesaggio, da notare la ricchezza di dettagli e la scena di ampio respiro.
 
I disegni posizionati all'inizio di ogni capitolo rappresentano quanto accadrà in quella parte del racconto, possono quindi servire come stimolo per il lettore nel continuare la lettura, facendogli venire voglia di sapere cosa accadrà in seguito. 
Essi rappresentano quindi avvenimenti (ad esempio scene di battaglie), personaggi e creature che gli eroi incontreranno in un certo capitolo, oppure luoghi in cui i personaggi si imbatteranno. 
Queste immagini sono più piccole, anche se comunque dettagliate, in quanto devono poter stare dentro una sola pagina, considerando che sopra deve esserci lo spazio per la "cornice" e il titolo del capitolo.

 
 Sopra: Due disegni posti a inizio capitolo. A sinistra quello che mostra l'aspetto del mostro del Lago delle Nebbie, del secondo volume, a destra una "casupola di pietra, coperta da una tettoia di corteccia" che il gruppo di amici incontra nel quinto volume.
 
Come avrete intuito la trama di partenza e alla base della serie è abbastanza standard, nulla di estremamente originale, tuttavia anche una saga che parte da un'idea non proprio originalissima (soprattutto nel panorama del fantasy, dove spesso si ritrovano più o meno gli stessi elementi di base) può dimostrarsi comunque una serie piacevole da leggere.
Il punto forte di questi libri infatti non è tanto la storia di partenza, che può risultare quasi banale: i sovrani di una città si fanno ingannare da un seguace del Signore dell'Ombra (in nemico cattivo che vuole conquistare tutto perché sì, non ha altri scopi nella vita), finché la situazione non diventa disperata e il nemico riesce a conquistare il regno di Deltora. Toccherà a un giovane ragazzo di 16 anni mettersi in viaggio, assieme a due amici (una ragazza cresciuta nelle foreste e un vagabondo che era stato una guardia di palazzo), per ricomporre la cintura di Deltora, un oggetto magico in grado di tenere lontano il Signore dell'Ombra dal regno..
La trama di base quindi è piuttosto semplice e lineare, ma considerando la fascia d'età a cui la saga è rivolta (dagli 8/9 anni) probabilmente risulta anche meno scontata e più intrigante del previsto, specialmente se essa è la prima saga fantasy "classica" a cui un bambino si approccia. 
In questo tipo di libri però non è tanto l'inizio del racconto quello che conta, ma il viaggio, il proseguimento della storia. E bisogna dire che quest'ultima scorre piuttosto velocemente, con numerose avventure e qualche colpo di scena (soprattutto nel libro finale), coinvolgendo il lettore nell'avventura vissuta dai protagonisti che dovranno scontrarsi con numerosi pericoli. Ogni volume, infatti, è strutturato in modo che gli eroi debbano battersi con un certo mostro per poter conquistare una certa pietra. Anche qui l'idea di base è molto semplice, una storia classica alla base anche di molti videogiochi, ma tutto sommato è una storia che, se ben costruita, funziona sempre e può comunque donare al fruitore una buona dose di intrattenimento.
Io lessi i libri quando uscirono, quindi quando avevo 8/9 anni e ricordo che li trovai una piacevole lettura, anche se magari non tra le più entusiasmanti, ma sicuramente più che coinvolgente e apprezzabile per passare qualche ora di tempo. 
Anche i personaggi sono tutti piuttosto piacevoli, quello maggiormente approfondito è il protagonista: Lief, il ragazzo incaricato di andare a cercare le gemme, il quale è un giovane coraggioso, buono, desideroso di avventure, anche se a volte un po' ingenuo. Jasmine è una ragazzina sveglia, indipendente, abituata a cavarsela da sola, dal carattere forte e determinato, che desidera vendicare la morte dei genitori causata dalle guardie del Signore dell'Ombra. Barda invece, essendo anche il membro più anziano e l'unico adulto del gruppo, è quello saggio e più riflessivo, il guerriero esperto e vissuto, che guida e consiglia i suoi compagni.
L'edizione poi, anche se abbastanza economica (7,50 euro a volume) era piuttosto bellina e curata: al centro di ogni volume era visibile una bella illustrazione del mostro di turno; al posto della O del titolo "Deltora" veniva disegnata una pietra che cambiava di ogni volume (in base a quella che i protagonisti dovevano cercare); sulle costine era disegnata la cintura con le 7 pietre, ognuna delle quali veniva colorata man mano che i volumi procedevano. Come ho spiegato anche più sopra, inoltre, ogni volume era corredato da illustrazioni belle e curate (in ogni volume inoltre non manca mai la mappa del regno).
 
Il primo libro (come tutti gli altri anche) della collana è stato edito nel 2000 in inglese dalla Scholastic Australia col titolo "The forest of silence", ed è stato pubblicato in italiano dalla Piemme Junior nel 2001. Ecco le date di pubblicazione dei vari volumi:
  1. "Le foreste del silenzio" del 2001 ("The forest of silence" del 2000)
  2. "Il lago delle nebbie" del 2001 ("The lake of tears" del 2000)
  3. "La città dei topi" del 2002 ("City of rats" del 2000)
  4. "Il deserto delle sabbie mobili" del 2002 ("The shifting  Sands" del 2000)
  5. "La montagna del terrore" del 2002 ("Dread mountain" del 2000)
  6. "Il labirinto della bestia" del 2002 ("The maze of the beast" del 2000)
  7. "La valle degli incantesimi" del 2002 ("The valley of the lost" del 2000)
  8. "La città delle sette pietre" del 2002 ("Return to Del" del 2000)  
Ogni volume ha sulle 150 pagine circa (tra le 157 e le 160), una copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costava 7,50 euro.
Oltre ai singoli volumi sono poi state edite alcune raccolte come: "Viaggio a Deltora" del 2006, che racchiude i primi quattro titoli e "Le sette pietre di Deltora" del 2007 che racchiude i volume dal quinto all'ottavo.
 
 
Sopra: Le copertine dei due volumi che, insieme, racchiudono tutti gli 8 libri di Deltora.
 
Nel 2015 esce un volume di 1001 pagine che racchiude tutti e otto i libri: "Nel regno di Deltora".

 Sopra: La copertina del libro che racchiude tutta la saga, a cui però hanno messo un'immagine bella, ma piuttosto generica (considerando la varietà di mostri che potevano scegliere tra tutti quelli della  serie).
 
Nel 2007 è stata inoltre prodotta una serie d'animazione di 65 episodi basata su questa serie di libri. "Deltora Quest" è infatti una serie televisiva anime trasmessa per la prima volta all'estero tra il 2002 e il 2008 e arrivata in Italia nel 2010 (trasmessa su Rai Gulp), dove furono trasmessi 52 episodi (cioè fino l'adattamento dell'ultimo libro), saltando i tredici episodi finali. 
All'epoca riuscii a vedere tutti gli episodi della serie, ed era piuttosto fedele al materiale di partenza (i libri). L'unica differenza che mi aveva un po' infastidito è che Lief era stato reso un po' più tonto rispetto ai libri. Ad esempio in questi ultimi è lui che solitamente risolve intrighi e indovinelli, mentre nell'anime spesso lo fa Jasmine.
Nel 2005 ne era già stata fatta una versione manga (da cui poi deriva la serie tv), che è stata ripubblicata nel 2011 (in inglese), con una serie composta da 3 volumi.
 
 
Sopra: A sinistra i personaggi del cartone, di cui vediamo in primo piano, sulla destra, il protagonista Lief, a sinistra Jasmine e al centro in fondo Barda. A destra il primo volume del manga basato sulla serie di Deltora.
 
P.S. L'avventura continua nelle due serie sequel:

Ritorno a Deltora: Dopo aver recuperato tutte le sette pietre della cintura di Deltora e aver cacciato dal suo regno il Signore dell'Ombra, Lief si ritrova a dover guidare un popolo attanagliato dalla fame e dalla miseria che il Nemico si è lasciato alle spalle. Come se non bastasse, il Signore dell'ombra ha anche rapito buona parte degli abitanti di Deltora, portandoli con sé nelle sue terre. La cintura al di fuori dei confini di Deltora non ha alcun potere, ma poi Zeean, la saggia torana, inizia a parlargli del flauto di Pirra...
  • La caverna della paura (2004)
  • L'isola dell'illusione (2004)
  • Le Terre dell'ombra (2004)
 
 
 Sopra: Le copertine della seconda serie di Deltora, con i contorni blu, in cui si vedono altri mostri.
 
Il segreto di Deltora: Lief e i suoi amici, ora hanno un nuovo compito, quello di trovare e sconfiggere quattro sorelle malvagie che sono nascoste dal Signore dell'ombra nel Regno di Deltora. Lief e i suoi amici partono, grazie all'aiuto di una mappa, alla ricerca del nido del Drago per risvegliarlo dal suo lungo sonno durato secoli. Ora a Lief non resta che trovare il drago e distruggere le perfide streghe.
  • Il nido del drago (2005)
  • La porta delle ombre (2005)
  • L'isola delle tenebra (2006)
  • La notte dei draghi (2006)

Sopra: Le copertine dei libri dell'ultima saga dedicata al mondo di Deltora, dai bordi rossi.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 29 dicembre 2021

Atlante dei grandi esploratori: nove uomini e due donne alla scoperta del mondo di Sabel Minhos Martins e Bernardo P. Carvalho

"Atlante dei grandi esploratori: nove uomini e due donne alla scoperta del mondo", scritto da Sabel Minhos Martins e illustrato da Bernardo P. Carvalho, è un atlante che porterà il lettore in giro per la Terra a conoscere 11 esploratori ed esploratrici, dal 300 fino alle soglie del Novecento, grazie ai quali noi oggi conosciamo il mondo.

Sopra: La copertina presenta colori contrastanti caldi (rosso) e freddi (i blu e azzurri) che spiccano subito agli occhi, mentre sul rosso si stagliano le lettere nere del titolo.
 
L'argomento di questo manuale sono gli esploratori: uomini e donne che, dal 300 fino alle soglie del Novecento, hanno esplorato il mondo e che ne hanno definito le forme, le dimensioni, i limiti, sfidando l'ignoto.
"Crescendo impariamo dove ci troviamo, dove sono gli altri e quanto tempo ci si impiega a raggiungerli. Viviamo circondati da immagini, mappe e rappresentazioni del mondo [...]. Eppure questo mondo senza mappe un tempo esisteva...".
Come ci ricorda l'introduzione del volume, per sapere e scoprire come è fatto il mondo abbiamo dovuto percorrerlo, sfidando la paura dell'ignoto e dell'incerto. "Tutti gli esploratori e i viaggiatori hanno contribuito a svelare il mondo e a farne un luogo più familiare, più definito, e anche più connesso, più ininterrotto. [...] Oltre a rendere il globo un luogo senza spazi vuoti, i viaggi degli esploratori ci hanno dato anche un'altra cosa importante: punti di riferimento e di comparazione". 
Grazie a loro conosciamo le misure esatte del globo terreste, dove si trovano e come sono i suoi continenti, i suoi oceani, perfino i suoi fiumi e le sue montagne, i suoi deserti, foreste, steppe, ghiacciai. Sappiamo qual è la montagna più alta, o il fiume più lungo, dove si trova la Cina, o l'America, o la Nuova Zalanda, il fiume Gange, il Mar Caspio, i Monti Urali...
I motivi che hanno dettato l'inizio di un viaggio, nel passato, sono stati molti, spesso erano legati a motivi di conquista, più che per curiosità o per il semplice gusto dell'avventura. Solo nel XVIII secolo i viaggi degli esploratori cominciarono a essere motivati dalla curiosità e dalla voglia di scoprire e conoscere il mondo. 
Prima di cominciare a presentare al lettore 11 famosi esploratori, il libro fa una sorta di excursus storico/sociale, portando il lettore a riflettere su alcune questioni non di secondaria importanza, come ad esempio il fatto di parlare di scoperta o di esplorazione, considerando che molti luoghi "scoperti" da famosi esploratori in realtà erano già abitati di altre persone. Questo ci porta poi ad un'altra questione che implica l'esplorazione, e cioè l'incontro (spesso trasformato in scontro) con il diverso, con altri popoli.
Gli esploratori (ed esploratrici) che ci vengono presentati nel volume sono: 
  1. Pitea: un greco nato nel IV secolo a.C a cui fu affidato il compito di trovare delle preziose miniere di stagno sotto il controllo dei Cartaginesi.
  2. Xuanzang: un cinese nato nel 602 a.C. che divenne un monaco e che decise di intraprendere un viaggio in India per visitare i luoghi citati nei testi sacri (che il monaco si era accorto contenere delle imprecisioni).
  3. Giovanni da Pian del Carpine: un prete italiano nato nel 1180 che, per raccogliere informazione sulle usanze e le tattiche dei mongoli, venne mandato in viaggio dal Papa in Asia (fino alla città di Karakorum).
  4. Marco Polo: la famiglia di Marco Polo era una famiglia di commercianti veneziani, per cui già quando Marco era piccolo suo padre e i suoi fartelli maggiori avevano compiuto dei viaggi in oriente. Quando partì a 17 anni per la Cina, assieme ai fratelli, Marco Polo lo fece per motivi commerciali, ma poi si interessò anche alla cultura di altri popoli.
  5. Ibn Battuta: nato a Tangeri, nel Nord Africa, nel 1304 partì a 21 anni con lo scopo di approfondire i suoi studi religiosi, tornerà però a casa solo 29 anni dopo, visitando decine di luoghi diversi dell'Asia (tra cui l'India, l'Indonesia, la Cina).
  6. Bartolomeo Dias Jeanne Baret: navigatore del XV secolo che doppiò il Capo delle tempeste, dimostrando che il mondo non finiva all'estremità Sud del continente africano.
  7. Jeanne Baret: donna francese che nel XVIII secolo sfidò le leggi francesi (che impedivano la presenza alle donne a bordo di navi reali) e che compì il primo viaggio intorno al mondo su una nave francese.
  8. Joseph Banks: il primo europeo a navigare i mari del Pacifico, grazie a una spedizione in cui si sarebbe dovuto osservare un fenomeno astronomico (il transito di Venere).
  9. Alexande Von Humboldt: nato in Prussia nel 1769, decise di organizzare una spedizione per esplorare l'America.
  10. Charles Darwin: studente che nel 1831 partì per una spedizione nell'America del Sud, la spedizione che getterà le basi su cui poi Darwin elaborerà la sua teoria dell'evoluzione.
  11. Mary Henrietta Kingsley: donna londinese nata nel 1862, autodidatta che, una volta rimasta orfana (a 30 anni) e con una bella somma di denaro per le mani, decise di mettersi a viaggiare per completare un libro del padre, lasciato incompiuto, sulle tradizioni religiose delle tribù africane.
Per ogni esploratore è presente una mappa e una descrizione del percorso compiuto e una parte che fa riflettere il lettore sul perché un determinato viaggio sia stato importante.
 
Sopra: Le pagine che introducono la biografia di Xuanzang, che intraprese un viaggio in India. A sinistra un'illustrazione a colori e a destra il nome dell'esploratore con sotto una sua breve descrizione introduttiva.
 
L'opera è corredata da molteplici illustrazioni di Bernardo P. Carvalho le quali sono di due tipi: quelle a colori e quelle in bianco e nero.
Questi due tipi di immagini sono utilizzati in modo e per scopi diversi. Quelle in bianco e nero vengono inserite solitamente in mezzo ai testi, ed infatti mostrano alcune scene in essi descritti. Sono disegni realizzati con tratti decisi, pastosi e grossi, linee nette che non ammettono ombreggiature o sfumature, sembrano essere disegnati con un pennello immerso nell'inchiostro nero. Un pennello dal tratto grosso, per cui queste immagini non sono mai molto dettagliate, soprattutto per quanto riguarda elementi piccoli quali i volti delle persone, di cui vengono delineati solo i tratti essenziali (occhi, ciglia, bocca, naso, capelli).
Qualche volta questi disegni in bianco e nero sono realizzati anche a tutta pagina, soprattutto per quanto riguarda le mappe. Non è possibile infatti realizzare un atlante di esploratori senza fornire le mappe dei luoghi visitati. Ogni esploratore e ogni descrizione del suo viaggio è accompagnato da una carta geografica che mostra la zona in cui il viaggio si è svolto: abbiamo così mappe dell'Europa, dell'Africa, dell'Asia, delle Americhe, dell'Eurasia.

 
 


Sopra: Le illustrazioni in bianco e nero mostrano alcune scene descritte nei testi, oppure le carte geografiche che mostrano i luoghi visitati da ogni esploratore. Sono disegni realizzati con tratti decisi, pastosi e grossi, linee nette che non ammettono ombreggiature o sfumature.
 
Le altre immagini sono invece a colori e sono scorci di paesaggi, rappresentati a tutta pagina, intervallando così i testi, come a voler fornire al lettore una pausa, per dirgli: "Ora fermati un attimo dalla narrazione e ammira questi paesaggi, che ti faranno viaggiare con l'immaginazione".
Sebbene queste immagini ritraggano dei paesaggi, questi non sono rappresentati con dei colori realistici, o anche semplicemente reali.Vediamo infatti montagne e colline rosse, verdi, viola, gialle, arancioni, blu, spesso tutte in un'unica pagina.
Sono illustrazioni dai colori pastosi, accesi, forti, intensi, creati per colpire subito il lettore, che non può fare altro che perdersi di fronte a questi paesaggi che sembrano sconfinati, come se quelli ritratti nelle pagine fossero solo un piccolo scorcio di quel luogo (cosa che in effetti sono).
 

Sopra: Due pagine illustrate con disegni a colori, i quali ritraccono scorci di paesaggi, anche se l'artista non ha rispettato i colori reali, ma ne ha usato altri di fantasia.
 
"Atlante dei grandi esploratori: nove uomini e due donne alla scoperta del mondo", di Isabel Minhos Martins è un manuale molto interessante che racconta le biografie di 11 esploratori (9 uomini e due donne, come specifica il titolo, forse anche un po' pedantemente) i cui viaggi e scoperte hanno determinato cambiamenti importanti per la storia dell'umanità.
Il volume è piuttosto dettagliato, presentando un'introduzione e delle descrizioni abbastanza precise e minuziose delle vite e, soprattutto, dei viaggi compiuti da questi esploratori. Ogni viaggio è infatti analizzato tappa per tappa e l'autrice non ha dimenticato di considerare il periodo storico e le implicazioni sociali (e talvolta anche economiche) che esso ha comportato.
Siccome il libro prende appunto in considerazione fattori storici, sociali, culturali ed economici (talvolta anche politici) che hanno portato all'inizio e alla conclusione di un certo viaggio, consiglierei il manuale a partire dagli 8/9 anni in su (il volume può essere molto utile anche a un adulto). Si vede inoltre che l'intento dell'autrice è quello di far riflette il lettore sulle cause, le conseguenze e tutta una serie di fattori e di implicazioni che ruotano attorno alla vita di alcuni esploratori, ai loro viaggi e alle loro scoperte. A tale scopo Martins è stata sincera e non ha censurato le difficoltà e le sofferenze che molti viaggi ed esplorazioni comportavano (spesso bisognava mettere in conto la perdita di diversi membri dell'equipaggio per incidenti, tempeste o malattie; altre volte a morire invece erano i popoli che abitavano un luogo appena scoperto). Un accenno particolare va ad esempio alla menzione, riguardo all'esploratrice Jeanne Baret (che si era imbarcata su una nave per una spedizione travestita da uomo), del problema legato allo stupro.
Nell'introduzione, tra l'altro, c'è una riflessione legata appunto alle donne esploratrici, che sono (impossibile negarlo), molte meno degli uomini. Martins ne dà una spiegazione sociologica e culturale, spiegando al lettore che per molto tempo le donne sono state considerate inferiore agli uomini e tra le varie limitazioni a cui sono state sottoposte c'era appunto anche quella di viaggiare: ".... E lo stesso accadeva per i viaggi, una cosa inconcepibile per qualsiasi donna. Viaggiare, men che mai da sole, rimase per secoli un'eccezione (quasi sempre malvista)".
Le illustrazioni di Bernardo P. Carvalho supportano il lettore nella lettura dell'opera, la quale è sempre molto scorrevole, ma comunque impegnativa in quanto implica il richiamo di varie conoscenze e una certa riflessione su alcune vicende. Sono disegni dai tratti intensi, forti, decisi e pastosi; le immagini a colori, che rappresentano paesaggi, colpiscono subito il lettore con le loro tinte dai toni intensi, accesi e vivaci, anche se non rispettano per nulla i colori reali.
Un volume comunque molto completo ed interessante per scoprire e conoscere la vita e i viaggi di 11 esploratori molto importanti per la storia dell'umanità e per la scoperta del mondo. Un'opera molto interessante, ricca, coinvolgente e scorrevole da leggere, ma comunque complessa e che vuole spingere il lettore non solo a una lettura passiva delle informazioni, ma anche a delle riflessioni: perché gli uomini si sono messi a viaggiare? Come sono stati questi viaggi? Cosa hanno comportato per coloro che li hanno affrontati e per il resto dell'umanità? Cosa implicava viaggiare in una determinata epoca? Come erano i rapporti tra viaggiatori e abitanti di un certo luogo?....
 
Tale volume illustrato è stato pubblicato nel 2018 in Portogallo col titolo "Atlas das viagens e dos exploradores. An vianges de monges, naturalistas e outros viajantes de todos los tempos e lugares" dalla Editora Planeta Tangerina ed è stato edito in italiano dalla Donzelli Editore nel 2019. L'opera ha una copertina rigida, misura 30,8 cm d'altezza e 24,5 cm di lunghezza, ha 126 pagine e costa 25 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 27 dicembre 2021

Il castello di Otranto di Horace Walpole e Andrea Oberosler

Eccoci a parlare di un altro classico della letteratura, anche se probabilmente molto meno conosciuto rispetto ad altri titoli (molti di voi probabilmente non lo avranno mai sentito nominare), in quanto in effetti rientra in una branca abbastanza specifica. "Il castello di Otranto" di Horace Walpole è infatti un romanzo edito nel 1764 ed è considerato il primo romanzo gotico.
Tale volume presenta inoltre una storia editoriale abbastanza interessante, in quanto inizialmente fu pubblicato come la traduzione di un manoscritto stampato a Napoli nel 1529. L'opera quindi era, inizialmente, una finzione letteraria. Solamente nella seconda edizione (e poi nelle successive) il vero autore, Walpole, dichiarò la paternità dell'opera.
L'edizione di cui vi parlerò adesso ha il pregio di essere illustrata da Andrea Oberosler.

Sopra: La semplice ma elegante copertina marrone richiama alcune caratteristiche dei tomi medievali. Su di essa è inoltre possibile vedere i volti di tutti i personaggi più importanti del romanzo.
 
Il volume presenta ben 2 prefazioni: la prima è di Paolo di Orazio che parla di questa edizione e della traduzione di Marco Mancinelli, che ha tradotto il romanzo "prestando molta fedeltà all'originale, alterando ad arte, ovverosia con finezza impercettibile, quella sontuosità lessicale italiana dedicata all'interpretazione dei testi del XVIII secolo fino ai primi del Novecento. [...] Questa versione mantiene intatta gli ambienti, gli arredi e le personalità degli attori in scena, la piena atmosfera della vita feudale proprio grazie a un lavoro di svecchiamento prudente e rispettoso".
La seconda prefazione è invece quella scritta dall'autore: Horace Warpole, che spiega come tale storia sia tata trovata "nella biblioteca di un'antica famiglia cattolica nel nord dell'Inghilterra" e che fu stampata a Napoli nel 1529. L'autore afferma inoltre che il manoscritto fu probabilmente stato scritto tra il 1095 e il 1243. L'autore afferma inoltre che, nonostante i nomi siano fittizi e anche la storia sia frutto di fantasia, egli è convinto "che la base della storia abbia qualche fondamento di verità".
La storia parla di Manfredi, principe d'Otranto, il quale ha due figli: Matilda e Corrado, il suo prediletto, che dovrebbe sposare Isabella, la figlia del marchese di Vicenza. 
Proprio il giorno delle nozze, però, Corrado viene schiacciato da un enorme elmo identico a quello della statua di Alfonso, un precedente principe della signoria d'Otranto. Nonostante la tragedia, la sera stessa Manfredi, che dalla moglie Ippolita non è riuscito ad avere altri eredi maschi, propone a Isabella di sposare lui, ma Isabella scappa....
 
 
Sopra: La prima illustrazione del volume mostra i fatti avvenuti all'inizio della storia. Si vede ad esempio l'elmo gigante che ha schiacciato Corrado, che Manfredi guarda con timore. Sotto l'elmo si vede invece la scena della fuga di Isabella, aiutata da un giovane bracciante.
 
Un'altra particolarità che caratterizza questa edizione è la presenza delle illustrazioni di Andrea Oberosler. 
In realtà nell'edizione non sono presenti molte immagini (ve ne sono in totale 5 per tutto il romanzo, una per capitolo), tuttavia esse sono belle, molto graziose, con personaggi ritratti con uno stile semplice ma espressivo e coinvolgente.
Le immagini sono tutte in bianco e nero e, oltre a rappresentare una scena principale narrata nei testi, poi ne includono anche altre, sempre nella stessa illustrazione. Un espediente (molto funzionale se si considera che si ha un solo disegno per capitolo) che ha permesso all'artista di includere in un'unica immagine più scene appartenenti allo stesso capitolo.
Le immagini presentano infatti tutte la medesima struttura, in cui vi è una banda a sinistra che rappresenta in certi spazi alcuni momenti della storia (focalizzandosi soprattutto sulle reazioni dei personaggi, ma non solo), e nella parte destra qualcosa che funge da ponte, su cui si svolge la scena principale, mentre al di sotto compaiono altri personaggi intenti a interpretare altre scene. In questo modo l'artista ha potuto rappresentare e raccontare più storie all'interno di un'unica tavola.
Si vede che l'artista si è ispirato all'arte medievale, tra cui quella dei manoscritti miniati, per dare vita alle sue illustrazioni.
 
 
Sopra: Le immagini in bianco e nero realizzate da Oberosler sono intriganti e ricche di dettagli: In ogni illustrazione l'artista ha rappresentato più scene narrate in un unico capitolo.
 
"Il castello di Otranto" di Horace Walpole è un bel romanzo, interessante e ricco di sviluppi sorprendenti. Oltre all'ambientazione affascinante (il castello di Otranto), ciò che rimarrà scolpito nella memoria dei lettori sono i personaggi. Primo fa tutti il "protagonista", nonché in un certo senso anche antagonista della storia: il principe Manfredi, un uomo collerico, egoista, facilmente irritabile, insensibile (anche la morte dell'"amato" figlio Corrado alla fin fine non lo tocca più di tanto), che ama spadroneggiare sui suoi sottoposti e i suoi cari (soprattutto nei confronti delle donne, prime fra tutte la moglie Ippolita e la figlia Matilda, che tratta con sufficienza e disprezzo). Il principe è un personaggio così negativo che l'autore ironizza spesso su di lui, così anche quando vuole elogiarlo in realtà non fa altro che sottolinearne i lati negativi: "Egli si sentì perfino in vena di perdonare chi non aveva commesso nessun crimine. Manfredi non era uno di quei tiranni spietati che cedono alla crudeltà, anche se non provocata [... ]; e le sue virtù erano sempre pronte a operare, quando l'ira non oscurava la ragione".
Per compensare un personaggio tanto antipatico il romanzo è ricco di altre persone decisamente più buone e positive: Ippolita, Matilda e Isabelle sono tre donne virtuose, di cui le prime due sopportano e tollerano amorevolmente il carattere di Manfredi, giudicandolo inoltre più virtuoso di quanto in realtà non sia. Vi è poi un giovane bracciante, Tolomeo, (inizialmente accusato ingiustamente da Manfredi senza motivo) che aiuta Isabella nella fuga dal castello d Otranto, proteggendola così dal principe che la voleva prendere in moglie (ripudiando la povera consorte Ippolita). Anche il prete Girolamo è un personaggio positivo, che vorrebbe poter fare le scelte giuste, anche se spesso non si ritrova nelle condizioni per poterle mettere in atto come vorrebbe (solitamente per colpa di Manfredi).
Gli elementi "gotici" o comunque soprannaturali all'interno del romanzo in realtà non sono molti, in quanto le vicende sono incentrate soprattutto riguardo cosa fanno e cosa decidono i personaggi (primo fra tutti il principe Manfredi, il quale è la causa della maggior parte dei problemi all'interno del romanzo), tuttavia anche i pochi elementi presenti donano un tocco di originalità e un pizzico di sorpresa e meraviglia all'intera storia, destando la curiosità del lettore. Inoltre è proprio da un evento incredibile e soprannaturale che parte tutta la faccenda narrata nel romanzo; esso è infatti la scintilla che fa mettere in moto la vicenda.
Ne risulta un romanzo carino, piacevole, molto scorrevole, di cui il punto di forza sono i personaggi e le relazioni che intrecciano tra loro, mentre gli aspetti soprannaturali e "gotici" rimangono in secondo piano.
 
Il volume è stato pubblicato da Bakemon Lab Edizioni nel 2020; misura 21,5 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza, ha 202 pagine, e costa 16,50 euro.
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 24 dicembre 2021

Collezione RBA: "I primi maestri del fantastico"

In questo post vi parlerò di una collezione di volumi usciti in edicola per conto della RBA Italia a gennaio del 2021, ma che la RBA ricomincerà a pubblicare a gennaio del 2022. La collana comprendeva inizialmente 60 uscite, attualmente aumentate a 70.
Questa collana "raccoglie i romanzi e i racconti dei pionieri del genere fantastico. H.G. Wells, E.A. Poe, R.L. Stevenson, Mary Shelley, Bram Stoker, H.P. Lovecraft, grazie alla loro fervida fantasia e ad un pensiero ardito, sono stati i precursori di un genere che ha poi ispirato grandi scrittori di best seller contemporanei".
Un altro punto forte della collezione sono le copertine, che sono ispirate ai cataloghi delle prestigiose edizioni d’epoca: Hetzel, William Heinemann, Scribner... Come scritto sul sito: "Le copertine della collezione si distinguono per le preziose illustrazioni classiche dell’opera, rendendo ogni libro un vero gioiello della letteratura fantastica." A differenza poi di altre collane pubblicate sempre dalla RBA, che presentavano belle e raffinate copertine vintage (come la collana di "Jules Verne" del 2018 e quella di "Storie senza tempo" del 2020), quelle di questa raccolta sono tutte diverse le une dalle altre, a differenza di quelle di altre collezioni che invece dopo alcuni numeri (spesso anche meno di una decina) cominciavano a ripetersi di continuo.

Sopra: Le copertine dei primi sei romanzi della collezione, le quali si ispirano a quelle di prestigiose edizioni d'epoca. 
 
Così come per la collana, sempre della RBA, dedicata però alle opere di Emilio Salgari (a cui avevo dedicato un post apposito qui), anche di questa ho deciso di non acquistare tutti i libri, ma solamente quelli che più mi ispiravano e mi interessavano. Ho deciso, in particolare, di concentrarmi sui volumi a tema horror/paura, prediligendo sopratutto le raccolte di racconti. 
Ho quindi evitato ad esempio il genere distopico e fantascientifico, di cui sono presenti comunque un buon numero di volumi, soprattutto di H.G. Wells (con "La macchina del tempo", "La guerra dei mondi", "I primi uomini sulla luna"...) e E. R. Burroughs (con "La principessa di Marte", "Il signore della guerra di Marte", "Thuvia, la fanciulla di Marte"...), ma sono compresi nella lista anche: "L'automa insaguinato" di Gaston Leroux, "Dalla Terra alla Luna" di Jules Verne, "La guerra delle salamandre" di Karel Capek....
Vi parlerò quindi dei volumi da me acquistati finora:
 
- "Il gatto nero e altri racconti del mistero e dell'immaginazione " di E. A. Poe (5/02/2021): Il gatto nero è uno dei racconti più conosciuti di Poe, racconto in cui l'animale rappresenta la paura e la follia che si insinuano nella vita quotidiana. L'uscita comprende anche altri racconti quali: "William Wilson", "Il pozzo e il pendolo", "Il manoscritto trovato in una bottiglia", "La verità sulla vicenda del signor Valdemar", "Il ritratto ovale", "Il cuore rivelatore", "Una discesa nel Maelstrom", "Il barile di Amontillado", "La mascherata della morte rossa", "Un racconto delle Regged Mountains", "La sepoltura prematura", "Hop-Frog", "Metzengerstein", "La cassa oblunga", "L'uomo della follia", "L'appuntamento", "L'ombra. Una parabola", "La sfinge", "L'angelo del bizzarro", "re peste", "Racconto di Gerusalemme", "L'uomo finito", "Una settimana con tre domeniche", "Il diavolo nel campanile", "Il sistema del Dottor Tarr e del professor Fether" e "Il corvo".
Oltre a questo volume la collezione comprende altre due raccolte di racconti: "La caduta della casa Usher e altri racconti del mistero e dell'immaginazione" e "Lo scarabeo d'oro e altri racconti del mistero e dell'immaginazione".
 
Sopra: La copertina della prima raccolta dedicata a Poe ha uno sfondo nero che presenta al centro 4 cerchi, in cui ognuno ha al suo interno una differente immagine.
 
- "Dracula" di Bram Stoker (5/03/2021): Il più famoso romanzo scritto da Stoker e che darà vita a una figura leggendaria. All'inizio vediamo l'avvocato Jonathan Harcker giungere in Transilvania, ospite del Conte Dracula, il quale vuole acquistare alcune proprietà in Inghilterra, ma strani fatti iniziano a succedere nel castello del Conte....
Oltre a questo romanzo, che è il più famoso scritto da Stoker, nella collana è compreso anche un altro libro dello stesso scrittore: "La tana del verme bianco e racconti di mezzanotte".
 
Sopra: La copertina dedicata al romanzo di vampiri più famoso è di un bel colore rosso scuro, con scritte e decori dorati ad impreziosirla.
 
- "Le avventure di Gordon Pym" di E. A. Poe (9/07/2021): unico romanzo pubblicato da Poe, che unisce le suggestioni classiche dell'avventura marinaresca ai deliri inquietanti di una fantasia "decadente". Il protagonista, Arthur Gordon Pim, si imbarca clandestinamente su una baleniera e si vede costretto ad affrontare mille disavventure per sopravvivere....
 
Sopra: Una copertina dall'aspetto raffinato, che mostra al centro un'illustrazione, su uno sfondo nero su cui spiccano le scritte dorate di titolo e autore.
 
- "Racconti gotici" di Mary Shelley (23/07/2021): nonostante Mary Shelley non pubblicò mai una vera e propria raccolta dei suoi racconti, questo libro racchiude alcuni dei suoi racconti più importanti, a carattere prevalentemente gotico-romantico. Il volume comprende le seguenti storie: "Il malocchio", "Il mortale immortale", "Eufrasia", "Ferdinando Eboli", "Una storia di passioni", "Metamorfosi", "Il sogno", "La ragazza invisibile", "L'erede di Mondolfo" e "Valerius il romano resuscitato".
La collana della RBA aveva già pubblicato, precedentemente all'uscita di questo volume, l'opera più famosa di Mary Shelley: "Frankenstein", oltre ad un altro romanzo, meno famoso, della scrittrice: "L'ultimo uomo".
 
Sopra: La copertina dei "Racconti gotici" di Shelley riprende il famoso quadro "Incubo" di Fussli.

- "Le Horla e altri racconti del terrore" Guy de Maupassant (3/09/2021): il volume raccoglie alcuni famosi racconti fantastici dell'orrore di Maupassant, tra cui "Le Horla I e II", in cui un uomo racconta le sue esperienze alle prese con un'entità soprannaturale e invisibile. Il libro comprende anche: "La mano dello scorticato", "Sul fiume", "Coco, coco, coco fresco!", "Magnetismo", "La paura I e II", "Racconto di Natale", "Accanto a un morto", "Apparizioni", "Lui?", "La mano", "La chioma", "Un pazzo?", "Lettera di un pazzo", "La locanda", "La notte", "La morta", "L'annegato", "L'uomo di Marte", "Il dolce sonno o l'addormentatrice" e "Chissà".

Sopra: La prima raccolta di racconti dedicata a Maupassant ci mostra un'illustrazione di William Julian-Damazy.
 
- "Gli allegri compari e altri racconti fantastici e del terrore" di R. L. Stevenson (1/10/2021): una raccolta di racconti scritti da Stevenson, di cui il primo che dà il titolo all'opera si riferisce a delle onde particolarmente alte e pericolose. Le altre storie comprese nel volume sono: "L'isola delle voci", "Will del Mill", "Il tesoro di Franchard", "La raminga", "La spiaggia di Falesà" e "Quando il Diavolo era galantuomo".
Oltre a questo volume nella collana ce n'è anche un altro che raccoglie altri racconti di Stevenson: "Il club dei suicidi e altri racconti fantastici e del terrore".
 
 
Sopra: Questa copertina riprende la tipologia di cornice che abbiamo visto anche nella raccolta di racconti di Poe, con i 4 cerchi centrali, stavolta però posti su uno sfondo verde scuro.
 
- "Carmilla" di Sheridan Le Fanu (12/11/2021): Il volume comprende un racconto del 1872 che ha per protagonista un'affascinante vampira (prima dell'arrivo di "Dracula" di Stoker). Oltre al racconto che dà il titolo alla raccolta l'opera comprende anche: "Racconti di fantasmi della Tilded Huse", "Il fantasma della signora Crowl", "Il gatto bianco di Drumgunniol", "Il patto col diavolo", "Shalken il pittore", "Cronache d alcune stranezze occorse in Augier Street", "Il fantasma e il conciaossa" e "Il sogno dell'ubriaco".

Sopra: Copertina che riprende la cornice già vista su "Dracula", scegliendo però uno sfondo viola scuro su cui spicca un'illustrazione di Philip Burne-Jones.
 
- "Suicidi e altri racconti del terrore " di Guy de Maupassant (3/12/2021): un'altra raccolta di racconti spaventosi e inquietanti di Maupassant. Stavolta l'opera contiene: "Suicidi", "La moglie di Paul", "Sogni", "Pazzo?", "Il lupo", "Una vedova", "La signora Battista", "Il signor Giocasta", "Il mare", "Compare Giuda", "La regina Ortensia", "La madre dei mostri", "Il figlio I e II", "Cameriere, una birra grande!", "Solitudine", "L'orribile", "Lettera trovata su un annegato", "Un vigliacco", "Passeggiata", "Il letto n.29", "Il tic", "Berthe", "Tutto finito", "Il diario del magistrato", "La piccola Roque", "La signorina Perla", "L'eremita", "Un caso di divorzio", "La signora Hermet", "Moiron", "L'assassino", "La maschera", "Un parricida" e "L'uliveto".
 
Sopra: La copertina del secondo volume dedicato a raccogliere i racconti di Maupassant riprende alcuni elementi (come la cornice attorno all'immagine centrale) del precedente libro. 
 
- "Il re giallo" di Robert William Chambers (11/02/2022): una raccolta di dieci racconti considerati uno dei più grandi esempi di letteratura gotica. Alcuni dei racconti compresi nell'opera sono: "Il riparatore di reputazioni", "La maschera", "Nella corte del drago", "Il segno giallo", "La via della prima bomba"...

Sopra: Sulla copertina verde spicca questa figura gialla, dall'aria solenne, che riprende evidentemente il titolo dell'opera.

- "Un cittadino di Carcosa e altri racconti soprannaturali " di Ambroise Bierce (04/03/2022): un'altra raccolta di racconti, di cui quello che dà il titolo all'opera parla di un soldato americano della guerra civile. Oltre al racconto principale sono presenti anche altri 26 storie, tra cui: "La strada illuminata dalla luna", "La morte di Halpin Frayser", "Il serpente", "Una diagnosi di morte", "In un cimitero", "La valle degli spiriti", "Una famiglia molto unita", "La casa dello spettro"...
 
Sopra: La copertina blu di "Un cittadino di Carcosa" ha un pattern e una cornice che è presente anche in molte altre raccolte di racconti di questa collana.
 
- "Il castello dei Carpazi" di Jules Verne (13/05/2022): In originale "Le Château des Carpathes" è un romanzo fantastico-fantascientifico pubblicato da Jules Verne nel 1892. E' un romanzo con elementi gotici che condivide con "Dracula" di Bram Stoker (1897) l'ambientazione transilvana e alcune delle leggende. Si differenzia tuttavia per lo svolgimento delle vicende, che riguardano maggiormente il campopsichiatrico piuttosto che quello soprannaturale; è inoltre presente la tecnologia tipica di Verne e assente in Stoker.
 
Sopra: La copertina blu di "Il Castello dei Carpazi" presenta una cornice che era stata usata anche per le raccolte di racconti di Guy de Maupassant.
 
- "I mille e un fantasma" di Alexandre Dumas (03/06/2022): Dumas (1802-1870) è uno dei più celebri romanzieri e drammaturghi dell'Ottocento (autore di "I tre moschettieri", di "Il Conte di Montecristo", della "Regina Margot" ecc...). Scrisse anche una sorprendente raccolta di racconti fantastici, ispirati a Hoffmann e Nodier: storie d'amore e di vampiri, di esperimenti scientifici e di teste tagliate, di collezioni di ossa e di cavapietre assassini, di impiccati e di fantasmi. Oltre al racconto che dà il titolo alla raccolta l'opera comprende anche un'altra storia: "Il signore dei lupi".
 
 Sopra: La cornice della copertina nera di questo volume è stata usata soprattutto per i libri dedicati a E. R. Burroughs come "Gli dei di Marte", "La principessa di Marte", "Il signore della guerra di Marte" ecc... Volumi a cui però non ero interessata.
 
Un ulteriore elemento di pregio di queste edizioni è la presenza delle illustrazioni che c'erano anche nelle prime pubblicazioni di fine Ottocento e inizio Novecento. Come viene spiegato anche sul sito della RBA, tali libri, oltre ad avere delle copertine con: "Illustrazioni e frontespizi originali dei grandi maestri Harry Clarke, H. Alvim Corrêa, Harry Rountree, Nino Carbe..." presentano al loro interno: "Disegni interni e decorazioni realizzate secondo le prime edizioni originali."
Le immagini presenti in ogni romanzo sono in bianco e nero, tuttavia sono illustrazioni ben fatte, che solitamente mirano a raggiungere un certo realismo, anche se ognuna presenta uno stile differente in base all'artista che l'ha realizzata.
Tali disegni sono opera di diversi artisti, tra cui quelli che hanno illustrato i romanzi da me acquistati sono: Harry Clarke, Gustave Doré, Santi Arcas, A.F. Chalon, L. Sharpe, William Boxall, David H. Friston, Brinsley Sherida Le Fanu, William Hatherell, Gordon Bowne, William Julian Damazy, Georges Lemoine....
Come vedete tra di esse compare anche qualche nome piuttosto famoso e rinomato di artisti dell'Ottocento/Novecento. Tutte le immagini hanno un aspetto realistico e piuttosto dettagliato, anche se ogni artista ha un suo stile: Dorè (che ha illustrato un racconto di Poe) ad esempio crea disegni raffinati e molto particolareggiati, dai tratti fini e minuziosi; Clarke (che ha illustrato alcuni racconti di Poe) sfrutta ampie campiture di nero, su cui spiccano invece le parti lasciate bianche; quelle di Fitzgerald (per Carmilla) hanno un aspetto delicato, raffinato, curato e realistico, con figure femminili dall'aspetto aggraziato e sensuale; quelle di Santi Arcas (del romanzo "Dracula") hanno un aspetto più "corposo" e carnale, con figure solide e atmosfere pastose....
 
  

 Sopra: Già in queste poche immagini potete notare il differente stile dei vari artisti. L'immagine in alto a sinistra, di Harry Clarke, è tratta dal racconto della Morte Rossa di Poe; quella a destra è di Gustave Dorè, della poesia "Il corvo"; quella più in basso è un'illustrazioni di Arcas per il romanzo "Dracula".
 
Nonostante le immagini siano belle, a volte sono riprodotte un po' troppo scure, inoltre segnalo che spesso perdevano colore, infatti, soprattutto quelle che presentavano molte parti nere o scure (come quelle di Harry Clarke), hanno un po' macchiato la pagina precedente, in cui appare un lieve alone nero. Per ovviare al problema ho passato sopra ogni disegno un fazzoletto di carta (che si sporcava), ma dopo una passata le illustrazioni non hanno più rilasciato inchiostro.
Il numero di disegni inseriti in ogni libro è parecchio variabile, con volumi che presentano solo 5 o 6 immagini ed altri che ne hanno una dozzina. La maggior parte dei libri mantiene comunque una media di 8 illustrazioni, le quali però non è detto essere distribuite equamente tra le pagine. Vi sono ad esempio libri con racconti che presentano molte immagini, ed altri nessuna, così la maggior parte dei disegni è concentrata in un'unica parte dell'opera. Questo è probabilmente anche dovuto al fatto che, specialmente nelle raccolte di racconti, alcuni di questi sono stati illustrati, mentre altri no.
Nel caso dei racconti poi può capitare che all'interno dello stesso volume siano presenti illustrazioni di artisti differenti, i quali si sono occupati di storie diverse. Ad esempio ne "Gli allegri compari" alcune vicende sono illustrate da William Hatberell ed altre da Gordon Browne, oppure in "Carmilla" alcune sono di Fitzgerald, altre di David H. Friston e altre ancora di Brinsley Sheridan Le Fanu. Anche nella raccolta di racconti di Shelley le immagini sono opera di vari artisti: Corbould, A.F. Chalon e L. Sharpe.
Una cosa che ho apprezzato è che in ogni libro, oltre all'indice dei capitoli o dei racconti, è presente anche quello delle illustrazioni (con riportato relativo titolo del disegno e autore, oltre alla pagina).

 
 
Sopra: L'immagine in alto a sinistra, di Fitzgerald , è tratta dal racconto della Carmilla di Le Fanu; quella a destra è di William Julian Damazy e Georges Lemoine, del racconto "Le Horla" di Maupassant; quella più in basso è un'illustrazioni di L. Sharpe, per il racconto "Metamorfosi" di Shelley.
 
Così come era capitato anche per la collana di Emilio Salgari, anche questa nuova collana della RBA dedicata ai classici della letteratura horror e fantascientifica mi piace molto, e credo che sia stata piuttosto apprezzata dal pubblico, visto che a breve (gennaio 2022) faranno ripartire nuovamente la serie. Grazie a tale iniziativa vi sarà sicuramente qualche nuovo lettore che deciderà di approcciarsi ai romanzi di questi scrittori "primi maestri del fantastico", attratto magari anche dalla veste grafica.
Come per altre collane edite ultimamente dalla RBA (tra cui quella di Salgari), anche questa presenta infatti delle copertine veramente bellissime, che si ispirano a quelle dell'epoca, abbellite e impreziosite ulteriormente con dei dettagli e dei decori dorati. L'aspetto delle varie copertine, inoltre, pur seguendo una linea e uno stile comuni (i pattern delle cornici ad esempio sono in totale una decina, per cui poi si ripetono), presenta comunque una buona varietà (le immagini sono sempre differenti nonostante le cornici si ripetano), per cui il lettore non correrà il rischio di annoiarsi nel guardarle o di confonderle. Inoltre questa volta le immagini sulle costine dei libri sono tutte diverse le une dalle altre, riprendendo l'illustrazione in copertina.
I testi all'interno dei volumi sono traduzioni provenienti da altre case editrici tra cui la Newton Compton o la Ugo Mursia Editore, ma ce ne sono anche alcune originali, come quelle di "Racconti gotici", di "Carmilla" e di "Le Horla e altri racconti"... le traduzioni mi sembrano abbastanza buone, e non ho trovato particolari errori in esse (in quelle di Salgari invece mi era capitato di scovare ogni tanto qualche errore).
Ad impreziosire ulteriormente questa collana è la presenza in ogni libro delle illustrazioni, le quali sono state realizzate da artisti dell'epoca, che donano un tocco in più ai vari volumi, sebbene non vi siano chissà quante immagini per ogni libro, ma sono comunque un'aggiunta molto piacevole. Peccato per il fatto che tendano un po' a perdere colore inizialmente, e che quindi in alcuni casi rischino di sporcare le pagine precedenti.
La collana propone inoltre una gran quantità di opere, anche abbastanza variegate, sebbene ci siano in effetti alcuni autori che tendono a essere più presenti di altri. Come avete potuto vedere ci sono ad esempio molti scritti di Edgar Allan Poe, ma anche tanti di H.P. Lovercraft ("Il richiamo di Cthulhu", "Il caso di Charles Dexter Ward", "L'ombra su Innsmouth"...), di H.G. Wells, di E. R. Burroughs, di Jack London ("La peste scarlatta", "Il vagabondo delle stelle", "Prima di Adamo"....). 
Vi è poi qualche volume dedicato a: Meyrink ("Il golem" e "Il domenicano bianco"), Mary Shelley ("Frankenstein", "L'ultimo uomo", oltre a "Racconti gotici"), Jules Verne ("Un giornalista nel 2889", "Dalla Terra alla Luna", "Il castello dei Carpazi"), Arthur Conan Doyle ("Il mondo perduto", "Il professor Challenger e la fine del mondo", "Il parassita"), Gaston Leroux ("Un'odissea marziana" e "La macchina per uccidere"), Bram Stoker...
Ci sono comunque autori di cui compare solo un'opera come: Sheridan Le Fanu (con "Carmilla"), Karen Capek ("La guerra delle salamandre"), Robert Chambers ("Il re giallo"), Ambrose Bierce ("Un cittadino di Carcosa e altri racconti soprannaturali"), Nathaniel Hawthorne ("La casa dei sette abbaini"), Alexandre Dumas ("I mille e un fantasma"), Mark Twain ("Un americano del Connecticut alla corte di re Artù"), Arthur Machen ("Il grande Dio Pan")....
Certo, magari avrebbero potuto inserire anche qualche altro nome (alcune persone ho letto che hanno lamentato la mancanza di William Hope Hodgson, di Robert E. Howard o di Algernon Blackwood), tuttavia, considerando che probabilmente hanno cercato di scegliere autori abbastanza vecchiotti (con testi non protetti da copyright, i cui autori sono quindi morti da almeno 80 anni) e i cui racconti fossero stati illustrati, direi che non c'è male, specialmente per coloro che si approcciano al genere da neofiti.
La collana inoltre presenta alcune chicche, tra cui la presenza di alcuni racconti inediti in italiano e "Il gioiello delle sette stelle" di Bram Stoker edito nella sua prima versione, nell'edizione originale del 1903 (che ha un finale diverso rispetto a quella del 1912).
 
Questa collana ha iniziato ad essere pubblicata l'8 gennaio 2021 dalla RBA Italia. La lunghezza di ogni volume varia, anche se di solito il numero di pagine si aggira tra le 260 e le 450 pagine (considerate che all'interno la grandezza del carattere di scrittura può cambiare), mentre ogni romanzo misura 23,7 cm d'altezza e 16,3 cm di lunghezza. 
La prima uscita ("La macchina del tempo" di H.G. Wells) costava 2,99 euro e le successive 11,99 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.