lunedì 25 febbraio 2019

Blanche-Neige di Sophie Lebot

Oggi torno nuovamente a parlarvi di un albo illustrato sulla fiaba di Biancaneve: "Blanche-Neige", tratto da una fiaba dei fratelli Grimm illustrata da Sophie Lebot.

Sopra: Sulla copertina di questa edizione francese di "Biancaneve" vediamo la protagonista della storia così come l'ha disegnata la Sophie Lebot.

I testi di questa versione di "Biancaneve" sono stati mantenuti veramente molto simili (praticamente identici) a quelli della versione integrale scritta dai Grimm. Vi faccio confrontare l'inizio delle due versioni come esempio:
Versione dei Grimm del 1857 (tratta da "Fiabe" della Einaudi):
"Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi per guardare la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò. "Avessi un bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno della finestra!". Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì."
Versione illustrata da Sophie Lebot del 2012:
"Un jour de plein hiver, alors que le flocons de neige tombaient (cadevano) du ciel comme un duvet legér (leggero piumone), une reine était assiese (sedeva) à sa fenetre encandreé (rivestita) de bois d'ebene et cousait (cuciva). Tout en tirant l'aiuguille (lo sguardo), elle regardait (guardò) voler les blancs flocons. Elle se piqua (punse) au doigt et trois gouttes (gocce) de sang tombèrent (caddero) sur la neige. Ce rouge sur ce blanc faisait si bel effet qu'elle se dit: "Si seulement j'avais un enfant aussi blanc que la neige, aussi rouge que le sang et aussi moir que le bois (legno) de ma fenetre!". Peu temps après, une fille lui naquit; sa peau était blanche comme la neige, sa bouche rouge comme le sang, et ses cheveux noirs comme l'ebène. On l'appelle Blanche-Neige. La reine mourut peu après (poco dopo)."
Come potete vedere da questi pezzi di testo che vi ho riportato qui sopra le due versioni sono molto simili, e la cosa si mantiene anche per tutto il resto del racconto. Infatti nessun episodio è stato saltato o alterato, l'unico punto ad essere stato lievemente modificato è il finale.
Nella versione originale dei Grimm, infatti, la matrigna decide di recarsi al matrimonio della figliastra, e qui viene obbligata a ballare indossando delle scarpe di ferro rovente finché non cade a terra morta. Nella versione della Lebot viene semplicemente detto che, dopo che lo specchio dice alla matrigna che Biancaneve, la giovane sovrana, è la più bella, la matrigna fu presa da una tale rabbia che perdette la testa.

Sopra: Una delle prime immagini presenti nel libro, in cui vediamo la matrigna di Biancaneve mentre si specchia nel suo specchio magico.

Le illustrazioni realizzate dalla Sophie Lebot hanno un aspetto originale e presentano personaggi dai tratti delicati anche se un po' spigolosi. I personaggi umani presentano occhi dalla forma affusolata, bocche e nasi di piccole dimensioni; i nani, invece, hanno occhi piccoli e tondeggianti e nasi tondeggianti e grossi.
Le illustrazioni risultano essere alquanto dettagliate, sia per quanto riguarda i personaggi (ad esempio i vestiti che indossano) che gli ambienti, in quanto presentano entrambi un buon numero di particolari.


Sopra: Le illustrazioni realizzate dalla Sophie Lebot presentano personaggi dai tratti delicati anche se un po' spigolosi. Le illustrazioni risultano essere alquanto dettagliate, sia per quanto riguarda i personaggi (osservate ad esempio i vestiti che indossano Biancaneve oppure la matrigna travestita in queste immagini qui sopra) che gli ambienti (come nel caso della foresta raffigurata in queste immagini). Da notare, in una delle due immagini qui sopra, la presenza di alcuni corvi, animali che l'illustratrice ha evidentemente associato alla matrigna di Biancaneve.

L'artista ha utilizzato una buona varietà di colori, anche se quello che si nota con maggiore costanza in tutti i disegni e che spicca maggiormente è il rosso, il quale è presente sia sui vestiti della protagonista, su alcuni vestiti dei nani (gilet, giacche, maglie, pantaloni e cappelli) e anche sugli abiti del principe, oltre che su alcuni oggetti presenti nelle varie scene.
Nonostante la presenza di elementi che presentano un colore rosso intenso, l'atmosfera che si respira nelle illustrazioni è sempre piuttosto cupa, in quanto la maggior parte dei colori utilizzati hanno dei toni poco accesi e brillanti.


Sopra: Nonostante la presenta in tutte le illustrazioni di elementi di un rosso acceso e intenso (vedere ad esempio l'immagine più in alto che conta ben otto elementi di questo colore), le illustrazioni presentano un'atmosfera piuttosto cupa (come quella dell'immagine più in basso).

Questa versione di "Biancaneve" illustrata dalla Sophie Lebot è un'ottima versione che presenta dei testi praticamente uguali a quelli della versione integrale dei Grimm, se non per un piccolo cambiamento apportato al finale, il quale comunque è abbastanza accettabile tutto sommato (il finale in cui la matrigna viene uccisa con le scarpe roventi viene solitamente cambiato molto spesso perché ritenuto troppo violento). Le illustrazioni realizzate dalla Sophie Lebot, che accompagnano i testi, sono originali, interessanti, delicate, ben fatte e riescono a immergere il lettore nell'atmosfera della fiaba.

Quest'opera è stata edita nel 2012 dalla Editions Lito, ha 32 pagine, misura 33,5 cm d'altezza e 25,5 cm di lunghezza e costa 12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 18 febbraio 2019

Un novo orizzonte di Rebecca Young e Matt Ottley

Oggi vi voglio far conoscere "Un nuovo orizzonte" un albo illustrato molto bello e poetico scritto da Rebecca Young e illustrato da Matt Ottley.

Sopra: La copertina di "Un nuovo orizzonte" mostra il protagonista all'inizio del suo viaggio, mentre sta per partire sulla sua barca.

Questo libro inizia parlandoci di un ragazzo che è costretto a lasciare la propria casa e a cercarne una nuova, portando con sé, su una barca, solamente un libro, una bottiglia, una coperta e una tazza da tè piena della terra del prato in cui era solito giocare.
Il ragazzo affronta un lungo viaggio per mare, durante il quale si accorge che dalla terra contenuta nella tazza da tè è spuntata una piantina che ben presto cresce fino a diventare un albero di mele capace di dare cibo e riparo al ragazzo.
Alla fine il protagonista riesce a raggiungere terra, il ragazzo è felice di ciò che ha trovato e così inizia a costruire e ad aspettare, fin quando non arriva anche una ragazza con un albero che era cresciuto dentro un portauovo....
Alla fine, nell'ultima pagina, vediamo sulla spiaggia alcuni oggetti e alcune impronte: una mela, una pera, un pezzo di tazza da tè e uno di un portauovo, le impronte di due paia di piedi adulti e di un paio di piedi di neonato.

Sopra: Nell'ultima pagina vediamo sulla spiaggia una mela, una pera, un pezzo di tazza da tè, un pezzo di un portauovo, le impronte di due paia di piedi adulti e di un paio di piedi di neonato.

L'intera storia, la quale è narrata con poche linee di testo (il quale risulta tanto coinciso quanto evocativo), è accompagnata dalla splendide illustrazioni di Matt Ottley, le quali sono veramente magnifiche, ricche di poesia e capaci di trasmettere un senso di meraviglia e di incanto al lettore.
Diverse pagine sono dedicate completamente al viaggio che il nostro protagonista compie e quindi in esse il mare risulta assumere un ruolo di primo piano: lo vediamo piatto e tranquillo, poi grosso e sfacciato, bianco e infinito, e altre volte ancora cupo e opprimente. Attraverso queste immagini l'artista è riuscito a rendere benissimo la vastità e la grandezza del mare, nonché la sua bellezza e, allo stesso tempo, anche la paura che può trasmettere.



Sopra: Molte illustrazioni hanno per protagonista il mare, il quale a volte è mostrato mentre è calmo (immagine più in alto) ed altre quando è molto mosso (foto più in basso).

Le immagini hanno dei tratti delicati e i colori utilizzati sono in alcuni casi brillanti e luminosi; in alcune tavole, invece, l'artista ha utilizzato colori molto cupi e scuri, per trasmettere al lettore il senso della paura che si può provare durante una tempesta, o quando si è al buio di notte.
Tra i colori più utilizzati vi sono probabilmente il bianco e l'azzurro che vengono usati per il cielo e il mare (interessante che a volte l'artista non dipinga il mare, ma lo lasci semplicemente tutto bianco).



Sopra: Nelle immagini di quest'albo l'artista ha utilizzato sia colori brillanti e chiari (come quelli dell'immagine più in alto) che colori scuri (come quelli dell'immagine più in basso).

Le illustrazioni presentano inoltre delle prospettive interessanti e insolite (i cambi prospettici sono frequenti all'interno delle tavole di questo libro, per mantenere sempre vivo l'interesse e l'attenzione del lettore): molto spesso il punto di vista è dall'alto per esempio, oppure da molto in basso.
Le immagini mostrano comunque, solitamente, ampie prospettive, che aiutano il lettore a capire la vastità dell'ambiente in cui la storia si svolge. Non mancano comunque anche disegni (solitamente di piccole dimensioni) che mostrano invece alcuni oggetti in modo ravvicinato (ad esempio l'inquadratura che si sofferma sulla tazza di tè piena di terra dentro la quale sta crescendo la piantina di mele).





Sopra: Le illustrazioni presentano inoltre delle prospettive interessanti e insolite. L'immagine più in alto, ad esempio, ci mostra una prospettiva dall'alto, mentre quella più in basso ce ne mostra una dal basso.

"Un nuovo orizzonte" è un libro molto bello che affronta temi molto profondi e interessanti quali: il tema del viaggio (che assume forse le caratteristiche di viaggio iniziatico), quello dell'abbandono, quello della scoperta e quello della ricerca di una nuova casa.
La storia, intessuta di poche parole, è accompagnata dalle bellissime, poetiche, meravigliose, suggestive illustrazioni di Matt Ottley, ricche di significati simbolici, che contribuiscono anche loro, a modo loro, a narrare le vicende del protagonista di questo albo illustrato.
Un libro che trasmette molto non spiegando però nulla in maniera esplicita, in quanto lascia al lettore (che oltre ai testi deve servirsi anche delle immagini) il compito di comprendere appieno la storia narrata. Un'opera che stimola a porsi domande a cui, forse, non si riuscirà mai a dare una risposta certa.

L'opera è stata pubblicata nel 2015 dalla Scholastic Press (un marchio della Scholastic Australian Pty Limited) col titolo "Teacup", ed è stata pubblicata in italiano nel 2016 dalla Terre di Mezzo Editore. L'albo è dotato di una copertina rigida, ha 40 pagine, misura 28,7 cm d'altezza e 25,7 cm di lunghezza e costa 15,00 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 11 febbraio 2019

Milky di Lilidoll

Oggi vi parlerò di un albo illustrato che credo sia abbastanza sconosciuto, soprattutto qui in Italia (anche perché esiste solamente l'edizione inglese e francese): "Milky" di Lilidoll.

Sopra: La copertina di "Milky" ci mostra al centro la protagonista del libro, i colori della copertina riprendono inoltre quelli delle illustrazioni interne.

Questo albo illustrato è una narrazione in prima persona di Milky (la ragazza rappresentata anche in copertina e quella che ogni tanto compare anche nelle illustrazioni interne del libro) che parla al lettore della sua vita nei boschi. Ad esempio il testo esordisce con: "The forest is my kingdom (regno), the Twilight (il tramonto) my armour (la mia armatura). Survivor of old-fashionned tales and lost legends, I lived under the thorns (le spine) and prowl in the undergrowth (vago nel sottobosco)".
La protagonista continua raccontandoci che i suoi amici sono creature stravaganti, creature notturne che corrono da lei appena le chiama.
Milky ci spiega che lei è il guardiano di questi boschi, boschi che si trovano  in un mondo distante, negletti e dimenticati, un luogo in cui gli animali selvatici scorrazzano e dove le piante crescono in maniera indisciplinata. Sarà per questi luoghi che Milky guiderà il lettore, facendogli vedere questa magica foresta e le sue selvaggie creature, ma, come ci dirà la stessa Milky: "My forest is a beneficiant place... And here is one of its secrets: it is only frightening (spaventoso) on the surface".
Questa foresta, comunque, è piena di straordinarie sorprese...

Sopra: Questa immagine mostra due pagine interne del volume, da notare il particolare uso e scelta dei colori (che in questa immagine sono il bianco, il nero, i viola e qualche traccia di azzurro) che conferiscono alla scena rappresentata un'atmosfera magica e misteriosa.

Ciò che veramente colpisce di quest'opera sono però le illustrazioni, che hanno uno stile molto particolare.
Il modo in cui è stata rappresentata la protagonista (col suo corpo snello e sottile, con una grande testa contornata da lunghi capelli bianchi e con dei grandi occhi) richiama un po' lo stile dei manga.
Anche l'aspetto dei vari animali che vedremo man mano che la storia procede è abbastanza particolare, anche se esso comunque in alcuni casi richiama quello di animali conosciuti quali: paperotti, cigni, caprioli, conigli e meduse.
Un'altra cosa particolare è il fatto che l'artista mostra molti animali dall'aspetto inizialmente carino e innocuo, per poi cercare di sorprendere il lettore, anche cercando di scioccarlo, mostrando questi stessi animali in atteggiamenti di sofferenza (come se stessero per morire in mondo atroce, con sangue che gli esce dagli occhi) oppure di aggressività (come d esempio i coniglietti che cominciano a sbranarsi tra loro).

  
Sopra: La protagonista, come potete vedere in queste immagini qui sopra, è stata rappresentata come una ragazza con un corpo snello e sottile, una grande testa contornata da lunghi capelli bianchi e dei grandi occhi.

 
Sopra: L'artista ci mostra molti animali dall'aspetto inizialmente carino e innocuo, (come appunto conigli o quello che sembra un cucciolo di cerbiatto) per poi cercare di sorprendere il lettore mostrandoci questi stessi animali in atteggiamenti di sofferenza (con sangue che gli esce dagli occhi, come nell'immagine a destra) oppure di aggressività (come nel caso del coniglio a sinistra).

Oltre a mostrarci degli animali decisamente interessanti l'artista ci fa vedere anche dei bei paesaggi dall'aspetto surreale, quasi incantato e irrealistico, ma molto suggestivi.
Tutte le immagini del libro sono infatti pervase da un'atmosfera magica e inquietante, che tiene col fiato sospeso e allo stesso tempo incanta e meraviglia.
La Lilidoll è riuscita a ottenere questo effetto soprattutto grazie alla sua particolare scelta e utilizzo dei colori: le illustrazioni di questo albo sono infatti molto cupe (predomina quasi sempre il nero), ma in ognuna l'artista ha inserito anche molti elementi dai colori forti, accesi, intensi e brillanti. Oltre al nero gli altri colori presenti nelle illustrazioni sono il bianco, il viola, il rosso, il verde l'azzurro e l'arancione.
In questo modo l'artista ha creato un bel contrasto tra le parti più cupe ed oscure di un'illustrazione e quelle più chiare, luminose, brillanti ed accese.



  
Sopra: L'artista è riuscita a ottenere creare nelle sue immagini un'atmosfera meravigliosa e inquietante, soprattutto grazie alla sua particolare scelta e utilizzo dei colori. Le illustrazioni di questo albo sono infatti molto cupe (predomina quasi sempre il nero), ma in ognuna l'artista ha inserito anche molti elementi dai colori forti, accesi, intensi e brillanti e solitamente in ogni immagine prevale in particolare un colore. Ad esempio nell'immagine più in alto predominano i viola, in quella centrale   i verdi e nelle ultime due più in basso l'azzurro.

"Milky" di Lilidoll è un libro illustrato con delle belle illustrazioni originali e particolari, le quali mostrano una protagonista visivamente alquanto intrigante, una splendida ambientazione boschiva, degli animali strani ma interessanti e degli ambienti incantevoli, magici e misteriosi.

Quest'opera è stata edita nel 2013 dalle Editions Soleil e dalle MC Production-Venusdea; ha 72 pagine, misura 28 cm d'altezza e 20,3 cm di lunghezza e costa 16, 95 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 4 febbraio 2019

The World of Faery: an inspirational collection of art for faery lovers.

"The World of Faery: an inspirational collection of art for faery lovers" presentato da David Rich e con la prefazione di Alan Lee, è un artbook che raccoglie le illustrazioni di fate di vari artisti fantasy. In realtà sarebbe il seguito (anche se i due volumi non sono legati da una qualche vera continuità, se non, appunto, il tema delle fate) di un altro artbook uscito nel 2003 initolato "The art of Faery".

Sopra: Sulla copertina del volume "The World of Faery: an inspirational collection of art for faery lovers" possiamo vedere l'illustrazione "Luna Sprite" di Amy Brown.

Come ci viene spiegato all'inizio del libro, partendo dal successo di "The art of faery", i collaboratori si sono nuovamente riuniti per creare questa nuova opera, che parla dei migliori artisti contemporanei di fate. 
Il volume prosegue quindi con una prefazione di Alan Lee che ci parla delle fate, partendo da quelle delle leggende e delle opere letterarie (Dana, Titania, Morgana...), in particolare del ruolo delle regine delle fate.
Successivamente iniziano a venirci presentati i vari artisti: John Arthur, Jasmine Becket-Griffith, Renee Biertempfel, Linda Biggs, Amy Brown, Hazel Brown, James Brown, Jacqueline Colle-Tarrolly, Jessica Gaibreth, Scott Grimando, Virginia Lee, Myrea Pettit, Natalia Pierandrei, Marc Potts, Stephanie Pui-Mun Law, Corey J. Randall, Linda Ravenscroft, Ann Mari Sjogren, Wenche Skjondal, Jeff Spackman, Paulina Stuckey-Cassidy, Jane Sullivan, Ryuichi Takeuchi, Kim Turner, Josephine Wall, e Maria J. William.
Per ogni artista è presente una descrizione della sua carriera, del suo stile, del suo modo di lavorare (quali strumenti o tecniche predilige, ad esempio), le sue esperienze passate, gli eventi importanti che hanno cambiato la sua vita (e il suo modo di disegnare), le sue aspirazioni.

Sopra: "Another eclipse" di Amy Brown.

Come ho detto sopra, ad ogni artista che è stato inserito in questo artbook sono state dedicate alcune pagine per presentarlo al lettore, anche se, a dir la verità, il numero delle pagine dedicate a ciascun illustratore non è lo stesso per tutti. Ad esempio ad alcuni sono state dedicate 6 pagine, mentre ad altri 4 e ad alcuni (quelli che forse all'epoca erano i meno famosi) solo un paio.
In queste pagine è presente, come vi dicevo sopra, una descrizione/presentazione dell'artista e del suo lavoro e il tutto è ovviamente accompagnato dalle sue illustrazioni.
La cosa interessante è che in questo libro compaiono alcuni artisti che erano presenti anche su un altro artbook (edito nel 2010, quindi successivo a questo che è del 2005) che ho recensito non molto tempo fa: "Pure inspiration's Fantasy Art collection: a compilation of artwork by 16 international artists". Gli artisti presenti in entrambe le opere sono: John Arthur, Jasmine Becket-Griffith, Amy Brown, Myrea Pettit, Linda Ravenscroft e Josephine Wall. Di alcuni di questi artisti non riporterò immagini dei loro lavori, sebbene quest'ultimi meritino davvero molto, in quanto le avevo già riportate nel post in cui avevo parlato dell'altro artbook (se volete andare a vedere i loro lavori potete andare a scoprirle sull'altro post) e in questo ho preferito dare spazio ad altri artisti di cui non avevo mai parlato prima.
Ovviamente ciascuno degli artisti presenti in questa raccolta possiede uno stile e un modo di disegnare le fate diverso dagli altri. Alcuni artisti prediligono disegni molto colorati, con colori dai toni caldi, accesi e brillanti (come, ad esempio John Arthur, Linda Biggs, Myrea Pettit, Stephanie Pui-Mun Law...), mentre altri preferiscono mantenere dei toni più cupi (come Becket-Griffith, Virginia Lee, Marc Potts...). Differente è anche la scelta delle tecniche pittoriche: penna e inchiostro (John Arthur), inchiostro e colori acrilici (la Becket-Griffith), grafite e photoshop (Renee Boertempfel), inchiostro (Linda Biggs), inchiostro e colori ad acquerello (Amy Brown e James Brown), pastello e matita (la Virginia Lee), pittura ad olio (Scott Grimando)....

 


   
Sopra: Partendo da in alto a sinistra potete vedere: "Bryony" di
Renee Biertempfel, "Jezebell" di Linda Biggs, "Oak Men" di  Hazel Brown (al centro), "The dew faery" di James Brown, e "Crushed Autumn" di Scott Grimando. Da notare la differenza di stile dei vari artisti, la differente scelta e utilizzo dei colori, nonché l'uso di diverse tecniche pittoriche.

   


 
Sopra: Partendo da in alto a sinistra potete vedere "Winter outfit" di Myrea Pettit, "Chess Mates" di Stephanie Pui-Mun Law, "Autumn Splendour" di Marc Potts (al centro), "Indicolite" di Ryuichi Takeuchi e "The deer's domain" di Virginia Lee. Da notare, anche in questi casi, la differenza di stile dei vari artisti (quello di Marc Potts assomiglia ad esempio molto a quello di Alan Lee, mentre quello di Takeuchi è invece molto moderno e originale) e la differente scelta e utilizzo dei colori (i disegni di Pettit, Pui-Mun Law e di Takeuchi sono molto brillanti mentre quelli di Potts e Lee hanno toni molto più cupi).

"The World of Faery: an inspirational collection of art for faery lovers" è un libro che presenta una bella e interessante raccolta, nonché anche piuttosto ampia, di artisti e illustrazioni di fate. Ciascuna illustrazione si differenzia dalle altre per lo stile, per cui è probabile che troverete all'interno di questo artbook artisti il cui stile non vi convincerà molto ed altri che invece adorerete (i miei preferiti sono, ad esempio, Jasmine Becket-Griffith, Amy Brown, Linda Ravenscroft,  Josephine Wall, Ryuichi Takeuchi e Stephanie Pui-Mun Law).
L'unica cosa di cui non sono molto soddisfatta riguardo questo libro è il modo in cui hanno presentato gli artisti e i loro lavori, in quanto (specialmente alcuni) sono stati un po' penalizzati. Infatti, mentre ad alcuni artisti sono state dedicate ben 6 pagine, ricche di illustrazioni di cui anche alcune (solitamente 2 o 3) a tutta pagina, altri hanno avuto solamente due pagine in cui sono presenti poche illustrazioni (3 in tutto a volte), tra l'altro di dimensioni piuttosto piccole.
Va bene dare spazio anche alla parte scritta, ma in un libro di questo tipo (fatto per far conoscere diversi artisti, e relative opere, al pubblico; tanto che il sottotitolo recita proprio "an inspirational collection of art for faery lovers") credo che sia molto importante che ad ogni artista venga dedicato il giusto spazio e che le sue illustrazioni siano valorizzate al pari di tutti gli altri, mentre in certi casi, secondo me, è stato dedicato troppo spazio alla parte scritta a discapito delle immagini. Il risultato è infatti spesso un disequilibrio tra il testo e le immagini (piuttosto avrei preferito più immagini che più testo, visto il tipo di libro di cui stiamo parlando), che risulta particolarmente evidente nel caso di alcuni artisti.
Questo volume, comunque, risulta sicuramente interessante e ricco di spunti e di ispirazioni per gli amanti delle fate.

Quest'opera è stata edita nel 2005 dalla Paper Tiger; ha 112 pagine, misura 29,6 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 29,95$ .

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.