lunedì 13 marzo 2017

Il libro dei segreti di Arthur Spiderwick (di Holly Black e Tony DiTerlizzi)

"Il libro dei segreti. Guida al mondo delle creature fantastiche" di Arthur Spiderwick,  è uno spin-off della saga, scritta da Holly Black e illustrata da Tony DiTerlizzi, de "Le cronache di Spiderwick", pubblicata tra il 2004 e il 2005, la quale comprende cinque libri: "Il libro dei segreti", "La pietra magica", "Il segreto di Lucinda", "L'albero d'argento" e "L'ira di Mulgarath".

Sopra: La copertina de "Il libro dei segreti. Guida al mondo delle creature fantastiche" di Arthur Spiderwick mostra in primo piano un grifone, una delle tante creature fantastiche di cui tratterà questo manuale.

La serie principale parla di tre fratelli (una femmina, la maggiore, e due maschi, gemelli) che, non appena si trasferiscono con la madre nella decadente villa del pro-zio Arthur Spiderwick, si trovano coinvolti in strani avvenimenti (che riguardano creature fantastiche quali folletti, goblin, orchi ecc…). Un giorno i due ragazzini trovano nella biblioteca nascosta della villa un libro intitolato "Il libro dei segreti", il quale riporta l'esistenza di creature magiche quali elfi, gnomi, folletti, goblin … Antagonista della serie è l'orco Mulgarath, il quale, comandando un esercito di goblin, vuole metter le mani sul suddetto libro, grazie al quale riuscirebbe ad arrivare a governare il mondo fantastico. I tre fratelli, due dei quali responsabili di aver ritrovato il libro, dovranno proteggere il manoscritto, correndo anche numerosi pericoli.
Da come avrete potuto capire da questo breve introduzione della serie, questo "Il libro dei segreti. Guida al mondo delle creature fantastiche" di Arthur Spiderwick è praticamente la versione cartacea, messa a disposizione anche al lettore, del "Libro dei segreti" che i fratelli devono proteggere e custodire nella serie principale.
Tale libro sarebbe giunto nelle mani di Holly Black e di Tony DiTerlizzi, stando a quanto scritto a fine volume, in quanto inviato loro dai tre fratelli protagonisti della serie. L'opera, a causa della cattiva conservazione, sarebbe stata risistemata e riprodotta conferendogli il più possibile le caratteristiche dell'originale: DiTerlizzi avrebbe ricreato con la massima accuratezza le tavole di Arthur, mentre la grafia dell'autore (piuttosto difficile da decifrare) è stata sostituita da un carattere tipografico.
Questo volume (quello pubblicato) è strutturato come una sorta di enciclopedia delle creature fantastiche, redatta da Arthur Spiderwick, il quale decise di scriverla, come lui stesso spiega in una lettera all'inizio dell'opera, dopo che vide suo fratello ucciso da un troll, pensando che "Nessuno sarebbe stato al sicuro finché avessimo continuato a ignorare la possibilità che ci fossero creature fantastiche intorno a noi". Spiderwick ha così dedicato la propria vita a svelare i segreti del Mondo Invisibile, segreti che sono appunto stati raccolti in questo libro.
All'inizio dell'opera l'autore ci spiegherà alcuni importanti concetti quali: cos'è il Mondo Invisibile e perché non riusciamo a vederlo, cos'è la Vista (cioè la capacità di vedere il Mondo Invisibile), in quali altri modi è possibile scorgere questo mondo e, infine, l'equipaggiamento e le protezioni necessarie per intraprendere una spedizione per osservare l'ambiente e le abitudini delle creature fantastiche.
Il resto dell'opera è suddiviso in parti, nelle quali vengono elencate varie creature fantastiche e folcloristiche, suddividendole in base al loro habitat. La prima parte, ad esempio, tratta di quegli esseri che abitano le case e i cortili (come i brownie, i pixie, le salamandre, l'erba dello smarrimento); la seconda di coloro che si trovano nei prati e nei boschi (come i basilischi, gli elfi, i leprecauni, le manticore, gli spiritelli, gli unicorni); la terza di quelli che vivono in laghi, fiumi e mari (come i kelpie, i tritoni e le sirene, le ondine, i serpenti marini, i troll); la quarta delle cratere che frequentano le colline e le montagne (come i nani, i giganti, i goblin, gli orchi); la quinta di quelle che si trovano in cielo (come i draghi, i grifoni e la fenice), e la sesta di quelle che si possono trovare all'aperto di notte (come le banshee, il gargoyle, il phooka, i fuochi fatui).
Per ogni creatura vi sono uno o più illustrazioni affiancate da una descrizione delle sue proprietà, delle sue caratteristiche e delle sue abitudini. Le illustrazioni e i testi, inoltre, sono accompagnati da delle note aggiuntive di Arthur Spiderwick che aggiungono informazioni, commenti, esperienze e riflessioni dell'autore.
Alla fine del volume è poi presente una nota di Arthur Spiderwick, datata 1935, nel quale quest'ultimo spiega come un'altra casa editrice abbia rifiutato di pubblicare la sua opera. L'autore ha intanto deciso di nascondere il libro prima di incontrarsi con gli elfi (e prima di scomparire, come riporta una scritta di Holly Black, posta sotto la nota del signor Spiderwick).

Sopra: In questo libro ad ogni creatura sono state dedicate alcune illustrazioni e una descrizione, come si può vedere nelle pagine qui sopra (che spiegano l'Erba dello smarrimento), in cui a sinistra compare l'illustrazione della creatura e a destra la relativa descrizione, con tanto di schizzi e note aggiuntive.

Le illustrazioni che accompagnano i testi del libro sono state realizzate per sembrare dei disegni e dei bozzetti naturalistico-zoologici, creati per mostrare al lettore le creature di cui l'autore sta trattando. Sotto questi disegni, infatti, sono stati riportati il nome comune della creatura e quello latino e, inoltre, anche la diminuzione in scala dell'immagine rispetto alle sue dimensioni reali (ad esempio il pixie dei prati è stato ridotto a un quarto delle sue dimensioni reali, mentre l'erba dello smarrimento è stata riportata delle sue dimensioni reali). Ogni illustrazione, inoltre, come ho detto poco sopra,  è accompagnata anche da note a lato scritte da Arthur Spiderwick.
Il volume è inoltre dotato anche di doppie pagine che si possono aprire.

  
Sopra: Le illustrazioni realizzate da DiTerlizzi servono per mostrare al lettore ciò di cui l'autore sta parlando, per questo sono alquanto dettagliate e riescono a donare alle creature un aspetto alquanto realistico. Sotto ogni disegno, inoltre, sotto al nome della creatura sono state riportate le dimensioni in scala del ritratto rispetto a quelle reali della stessa. Ad esempio, nelle immagini qui sopra, l'elfa dei boschi è stata ridotta a un sesto delle sue dimensioni reali, mentre l'unicorno a un dodicesimo. Sempre dalle immagini qui sopra si possono vedere anche le annotazioni e le note riportate accanto ai disegni dall'autore del volume.

Sopra: Alcune pagine del volume presentano delle doppie pagine, come nel caso di questa che ho riportato qui sopra, in cui l'autore ci fa vedere alcune delle molteplici specie di spiritelli esistenti.

I disegni presenti all'interno dell'opera, realizzati da Tony DiTerlizzi (che, stando a una nota alla fine del volume, sarebbero stati ricreati da DiTerlizzi a partire dalle tavole abbozzate di Arthur Spiderwick) sono alquanto dettagliati e riescono a conferire alle varie creature rappresentate un aspetto realistico, come si addice alle illustrazioni di un'opera che dovrebbe essere scientifico-divulgativa.
Alcuni di queste illustrazioni, poi, sono a colori, mentre altre appaiono solo come dei bozzetti in bianco e nero, per dare maggiormente l'impressione che si tratti di un manoscritto.

Sopra: In questo volume, come si può vedere da questa foto, alcune illustrazioni sono a colori (nella pagina a sinistra della fotto), mentre altre appaiono solo come dei bozzetti in bianco e nero (nella pagina a destra della foto).

"Il libro dei segreti. Guida al mondo delle creature fantastiche" di Arthur Spiderwick è un volume bello e curato, che potrà essere apprezzato non solo dagli amanti della serie principale o da chi l'ha letta, ma da tutti coloro a cui piace leggere notizie riguardanti creature fantastiche o folcloristiche, di cui il libro offre un'ampia panoramica. Molte delle informazioni su cui il volume è stato basato, infatti, derivano proprio da elementi folcloristici.
L'idea che comunque il volume si basi sull'opera di un autore che si vuol far credere realmente esistito (o che forse lo è realmente stato, chissà) è comunque sempre carina ed avvincente (come dimostra il successo della serie delle Ologie, ad esempio, con cui questo libro condivide l'idea di base), specialmente poiché quest'opera è uno spin-off di una serie di romanzi (da cui è anche stato tratto anche un film: "Spiderwick-le cronache" del 2008) che il pubblico ha già avuto modo di conoscere.

L'opera è stata edita nel 2005  dalla Simon & Schuster Book for Youg Readers, che fa parte della Simon & Schuster Children's Publishing Division, col titolo "Arthur Spiderwick's field guide to the fantastical world around you". Il volume è stato pubblicato in italiano nel 2006 dalla Arnoldo Mondadori Editore; ha 140 pagine, la copertina rigida dotata di una sovracopertina, misura 29,5 cm d'altezza e 21,2 cm di lunghezza e costa 16 euro.

P.S. Vi sono anche ulteriori materiali legati alla serie delle cronache di Spiderwick, tuttavia, per rimanere sempre in tema di libri illustrati, quello più interessante è un albo illustrato che si intitola: "Come allevare fate e folletti. Tutti i segreti degli spiritelli". Questo sarebbe una specie di compendio del volume de "Il libro dei segreti", in cui viene trattata in modo approfondito una particolare tipologia di creature fantastiche: gli spiritelli appunto, dedicando loro questo piccolo manuale. Tale opera è stata pubblicata dalla Simon & Schuster Book for Youg Readers nel 2006 col titolo "Care and feeling sprites", ed è stata edita in italiano dalla Mondadori nel 2007. Se volete sapere di più su questo libro potete dare un'occhiata alla mia recensione qui.

Sopra: La copertina di un altro libro illustrato che fa parte della serie delle cronache di Spiderwick. Tale volume è interamente dedicato agli spiritelli.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

Nessun commento:

Posta un commento