lunedì 19 ottobre 2020

Fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm e Arthur Rackham

Dopo aver visto tante raccolte di fiabe in inglese (tra cui "Grimm's complete fairy tales" della Barnes & Noble, "The annotated Brother's Grimm" a cura di Maria Tatar e "Grimm's Fairy Tales: selected stories illustrated by Yann Legendre" illustrato da Yann Legendre) finalmente torno a parlarvi di una raccolta di fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm in italiano, intitolata, semplicemente, "Fiabe". Tale raccolta, con le illustrazioni di Arthur Rackham, è edita dalla BUR (Biblioteca Universitaria Rizzoli) e fa parte di una collana chiamata "Classici Bur deluxe", stampata appunto da questa casa editrice, che comprende numerosi classici della letteratura.

Sopra: Sulla copertina è possibile vedere un'illustrazione di Arthur Rackham.

Questa raccolta, edita dalla BUR, contiene una sessantina di fiabe dei fratelli Grimm illustrate da Arthur Rackham e precedute dall'introduzione di Luciana Marinangeli, in cui vengono illustrati al lettore alcuni pregi e caratteristiche del genere fiabesco, come il fatto di riuscire a tranquillizzare i bambini parlando loro con un linguaggio semplice, diretto, anche se non realistico ma figurato.
Sempre secondo Marinangeli un altro grande pregio delle fiabe è che "ci fanno sentire che non siamo soli con le nostre emozioni difficili [...], ci sollevano dal peso oppressivo della recita di una falsa inesistente innocenza e dell'alibi della buona creanza". Le fiabe quindi aiutano a sconfiggere il perbenismo convenzionale, così come anche quel senso di incapacità e di inadeguatezza che spesso accompagna i bambini e gli adolescenti. Esse, inoltre, aiutano ad affrontare e a sconfiggere anche le paure, infondendo speranza poiché "le notti buie nel bosco pauroso [...] sono lì per dire ai bambini che poi c'è il mattino dopo, l'uscita dalla foresta: si tratta di resistere, di non voler tutto subito, di superare lo stato dell'oralità smaniosa, distruttiva del senso di rispetto del sé", grazie al linguaggio diretto che parla ai bambini dei bisogni e delle paure dell'umanità.
Insomma, come spiega Marinangeli: "Nelle fiabe c'è tutto quello che ci occorre per sapere vivere". E anche i fratelli Grimm credevano molto nell'importanza delle fiabe, loro infatti "credevano che le fiabe fossero frammenti di miti antichissimi, risalenti al tempo ij cui i popoli originari interpretavano in modo simbolico i fenomeni naturali", per questo anche altri studiosi ritengono che i racconti fiabeschi abbiano origine dai miti e da antichi riti di iniziazione.
Dopo l'introduzione, che spiega al lettore varie caratteristiche delle fiabe, citando anche alcune famose teorie, inizia la parte che contiene le storie. Qui di seguito ho voluto confrontare alcuni stralci di alcune delle fiabe contenute in questa raccolta con quelli tratti dall'edizione "Fiabe" di Jacob e Wilhelm Grimm edita dalla Einaudi (con la prefazione di Giuseppe Cocchiara e la traduzione di Clara Bovero).

1) "Cenerentola" Ed. BUR (2017): "Dall'uomo, la mattina dopo, andò con la scarpetta e gli disse: <<Solo colei a cui questa scarpa d'oro starà a pennello sarà la mia sposa>>. Le due sorelle se ne felicitarono, fiere dei loro bei piedini, e la maggiore, che si era portata la scarpa in camera, fece per mettersela. C'era anche la madre, ma per quanti sforzi facesse non c'era verso, l'alluce non voleva entrarci, la scarpa era troppo piccola. Allora la madre le porse un coltello: <<Tagliati il dito>> disse <<tanto, quando sarai regina non avrai più bisogno di andare a piedi>>. La ragazza si mozzò il dito, costrinse il piede nella scarpetta, e soffocando il dolore andò dal principe. Il principe la prese con sè sul suo cavallo come futura sposa e spronò il cavallo. Ma dovevano passare davanti alla tomba, e sul nocciolo due colombelle avvertirono:
<<Gu, gu, gu, che giucco trucco
lo scarpino è tutto stucco
dalla scarpa cola il sangue
quella vera a casa langue >>."

1) "Cenerentola" Ed. Einaudi (1951): "La mattina dopo andò dal padre di Cenerentola e disse- "Sarà mia sposa soltanto colei che potrà calzare questa scarpa d'oro-. Allora le due sorelle si rallegrarono, perché avevano un bel piedino. La maggiore andò con la scarpa in camera sua e volle provarla davanti a sua madre. Ma il dito grosso non entrava e la scarpa era troppo piccolina; allora la madre le porse un coltello e disse: - Tagliati il dito; quando sei regina, non hai più bisogno di andare a piedi-. La fanciulla si mozzò il dito, serrò il piede nella scarpa, contenne il dolore e andò dal principe. Egli la mise sul suo cavallo come sua sposa e partì con lei. Ma dovevano passare davanti alla tomba; due colombelle, posate sul cespuglio di nocciolo, gridarono:
- Volgiti, volgiti, guarda:
c'è sangue nella scarpa.
Strettina è la scarpetta.
La vera sposa è ancor nella casetta."

2) "Biancaneve" Ed. BUR (2017): "C'era una volta (era inverno e i fiocchi di neve scendevano dal cielo come piume) una regina che cucina vicino a una finestra dalla cornice d'ebano. Cuciva e guardava ogni tanto la neve, ma poi si punse un dito con l'ago e sulla neve caddero tre gocce di sangue. Il rosso del sangue le parve così bello sulla neve candida che pensò: <<Ah, se avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e nera come l'ebano!>>. Poco dopo le nacque una figlioletta che era proprio bianca come la neve, rossa come il sangue e coi capelli neri come l'ebano. Perciò la chiamarono Biancaneve. Ma quando nacque la regina morì.
Passò un anno il re riprese moglie. La donna era bella ma superba e prepotente, non tollerava che ci fosse un'altra più bella di lei.

2) "Biancaneve" Ed. Einaudi (1951): "Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza.

Come avete potuto leggere entrambe le traduzioni sono valide, sebbene presentino delle piccole differenze nella scelta della terminologia (come ad esempio l'uso di "nacque" al posto di "diede alla luce") o della punteggiatura, che però non minano il significato del racconto. Anche quando è la struttura sintattica (come quando nella fiaba di "Biancaneve" viene detto "sulla neve caddero" invece di "caddero nella neve") a risultare differente si può comunque notare come, alla fine, siano presenti tutte le parti importanti della frase.

Sopra: Un'illustrazione di Arthur Rackham della fiaba di "Biancaneve".

Le fiabe di questa raccolta sono accompagnate dalle splendide illustrazioni, sia a colori che in bianco e nero, di Arthur Rackham, uno dei più famosi illustratori del Diciannovesimo secolo. Le sue immagini sono molto belle e ricche di dettagli, dotate di un fascino molto particolare in quanto pervase da un'atmosfera onirica e magica, nonché anche un poco cupa e inquietante.
Le illustrazioni di questo artista si caratterizzano infatti per gli alberi nodosi, per le sue creature dall'aspetto raggrinzito e rugoso, per le sue fanciulle dai tratti graziosi, raffinati, delicati e quasi eterei.

 
Sopra: Le immagini di Rackham sono dotate di un fascino molto particolare in quanto pervase da un'atmosfera onirica e magica, nonché anche un poco cupa e inquietante. Le illustrazioni di questo artista si caratterizzano infatti per gli alberi nodosi, per le sue creature dall'aspetto raggrinzito e rugoso (come la strega di "Hansel e Gretel" a sinistra), per le sue fanciulle dai tratti raffinati, delicati e quasi eterei (come quella dell'illustrazione in bianco e nero di "L'innamorato Rolando", a destra).

Le immagini di Rackham si presentano sempre sui toni del marrone, il che conferisce loro un'atmosfera un po' opprimente e cupa. Infatti, anche quando l'artista utilizza il bianco non lo stende mai in maniera pulita, ma sempre un po' sporcato, per cui non risulta mai essere candido, ma ne esce piuttosto un bianco sporco. L'artista utilizza comunque spesso anche il nero, per tracciare i contorni delle sue figure nonchè altri elementi quali ombre, crepe, pieghe degli abiti, venature del legno....
Nonostante l'artista preferisca utilizzare colori dai toni poco accesi, preferendo per gli abiti e l'incarnato dei personaggi toni pastello, può capitare che alche lui ogni tanto utilizzi colori un po' più accesi e intensi, come ad esempio il rosso.

 
Sopra: Le immagini di Rackham si presentano sempre sui toni del marrone, il che dà loro un'atmosfera un po' opprimente e cupa. Nonostante l'artista preferisca utilizzare colori dai toni mai troppo accesi, preferendo per gli abiti e l'incarnato dei personaggi toni pastello, può capitare che alche lui ogni tanto utilizzi colori un po' più accesi e intensi, come ad esempio il rosso della mantellina di Cappuccetto Rosso.

"Fiabe" di Jacob e Wilhelm Grimm e con le illustrazioni di Arthur Rackham è un'ottima raccolta, che contiene una sessantina di fiabe dei due fratelli, le quali sono state tradotte fedelmente sulla base della settima edizione del 1857 dei Grimm.
Grazie a tale volume, che contiene anche le splendide e raffinate illustrazioni di Rackham, il lettore potrà godersi appieno questi racconti fiabeschi ricchi di magia e meraviglia, ma anche di atmosfere ed eventi cupi e tenebrosi.

Questa raccolta è stata edita nel 2017 dalla BUR per la collana "Classici BUR deluxe", mentre il titolo originale dell'opera era "Kinder-und Hausmarchen". Il volume ha la copertina flessibile dotata di una sovracopertina dai riflessi perlati, ha 420 pagine, misura 23,2 cm d'altezza e 16,7 cm di lunghezza e costa 19 euro.

P.S. Ecco gli altri libri di fiabe editi dalla BUR per la collana "Classici BUR deluxe":
  • "Masha e orso e altre fiabe russe" di Aleksandr Puskin, Aleksandr N. Afanasjev e Ivan Bilibin (2015)
  • "La regina delle nevi e altri racconti" di Hans Christian Andersen e Edmund Dulac (2016)
  • "Fiabe" di Charles Perrault e Gustave Dorè (2017)
  • "Fiabe irlandesi" di James Stephens e Arthur Rackham (2018)

    

Sopra: Le copertine degli altri volumi di fiabe editi dalla BUR per la collana "Classici BUR deluxe".

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 16 ottobre 2020

Vampirologia: la vera storia degli angeli caduti di Archibald Brooks (Ology series)

"Vampirologia: la vera storia degli angeli caduti" è l'ottavo volume italiano della collana (il nono di quella inglese invece) delle "Ology series", pubblicata originariamente in inglese dalla Templar Publishing. La collana viene così denominata poiché il titolo di ciascuna opera, almeno nell'edizione inglese, finisce col suffisso "-ology".
Ognuno di questi volumi infatti viene presentato come una sorta di perduto diario/manuale/enciclopedia, ritrovato dopo anni, scritto da un personaggio ormai morto o comunque scomparso (o entrambi i casi), e di cui l'editore ne ha ricevuto una copia per farlo pubblicare.
In passato avevo pubblicato degli speciali in cui avevo parlato in generale di tutti i volumi principali della serie, ho però deciso di dedicare ad alcuni di questi libri dei post specifici, poiché queste opere meritano di essere conosciute in modo più approfondito.

Sopra: La copertina di "Vampirologia" ha uno sfondo viola con decori e scritte argentate, e presenta al centro 2 pietre rosse incastonate attorno all'immagine centrale.

Come è tipico per i volumi di questa collana, anche questo presenta un finto autore, in questo caso si tratta del Archibald Brooks. Tale libro dovrebbe essere infatti un manuale scritto da costui per il suo amico Joshua T. Kraik, il quale avrà il compito di provare a sconfiggere la stirpe degli angeli caduti, noti anche più comunemente come i vampiri.
Come spiega infatti lo stesso Brooks in una lettera, presente nella pagina di controguardia e indirizzata al fidato amico Joshua, egli ha scritto questo libro affinchè il suo amico potesse apprendere tutto quello che bisogna sapere sui vampiri, in modo da diventare il suo successore e sconfiggerli.
Nella pagina di guardia è presente l'immancabile nota dell'editore che questa volta riporta: "L'editore tiene a sottolineare che la veridicità delle sensazionali storie di bevitori di sangue contenute in questo libro non è stata comprovata. Tuttavia, il crescente interesse per i vampiri e i loro rapporti con gli umani ci ha indotti a credere che quest'opera possa fornire ai lettori utili informazioni sulla loro natura e le loro origini. Abbiamo pertanto pubblicato questa edizione in facsimile del libro destinata ai credenti, agli scettici e ai curiosi".
All'interno di questo testo troveremo quindi, oltre alle note scritte da Joshua, che faranno evolvere la trama del libro, anche delle informazioni riguardanti i vampiri come: le loro origini, le armi con cui combatterli, notizie riguardanti la diffusione del contagio, i loro poteri (tra cui in particolare quello di mutare forma e di saper trasformare gli esseri umani), nonché i modi in cui identificare, proteggersi e distruggere un vampiro. Oltre a queste notizie ve ne sono altre in cui vengono presentati al lettore i cacciatori e i vampiri più famosi, spesso personaggi storici realmente esistiti, tra cui Dracula, Caligola, Cesare Borgia, Napoleone, Jack lo Squartatore ed altri.
All'inizio del libro è inoltre presente una mappa (altro elemento ricorrente di questa serie) che mostra la diffusione del contagio che trasforma le persone in vampiri.
Disseminati un po' in tutte le pagine del volume vi sono anche molti elementi interattivi quali: lettere da poter leggere, buste, mini libri da poter sfogliare, un campione di pelle che dovrebbe appartenere a un drago, delle perle benedette....
Alla fine del manuale il lettore troverà un pugnale di carta nel quale, nel manico dell'elsa, è incastonata una pietra blu.

Sopra: La mappa che mostra la diffsione del contagio del vampirismo.

Essendo questo volume una sorta di manuale sui vampiri esso è accompagnato da varie illustrazioni, che dovrebbero essere realizzate da Archibald Brooks. In realtà questi disegni sono realizzati da molteplici artisti: Gary Blythe, Anne Yvonne Gilbert, Nicki Palin, Colin Stimpson e Helen Ward.
Le illustrazioni presenti all'interno del libro sono molto belle ed accattivanti. Nella maggior parte dei casi esse supportano le spiegazioni dei testi, aiutando il lettore a comprendere meglio ciò che viene spiegato nella parte scritta, mostrando ad esempio l'aspetto di alcuni vampiri specifici. In altri casi, invece, le immagini sembrano essere state inserite più che altro con l'intento di abbellire le pagine, scopo in cui riescono molto bene in quanto tutte le immagini sono ben fatte, intriganti, ricche di numerosi dettagli e particolari.



Sopra: Le illustrazioni presenti all'interno del libro sono molto belle ed accattivanti, e hanno la funzione sia di aiutare il lettore a comprendere meglio ciò che viene spiegato, sia ad abbellire l'opera.

La maggior parte delle illustrazioni di questo manuale sono a colori, anche se ve ne sono anche alcune in bianco e nero, che hanno delle dimensioni minori. Le immagini a colori presentano delle tinte talvolta intense ed altre volte più delicate. In alcuni casi, inoltre, le illustrazioni risultano molto cupe, mentre altre volte presentano dei colori accesi e brillanti.


Sopra: La maggior parte delle illustrazioni di questo manuale sono a colori, anche se ve ne sono anche alcune in bianco e nero (immagine più in basso). In alcuni casi, inoltre, le immagini risultano molto cupe, mentre altre volte le illustrazioni presentano dei colori accesi e brillanti (come nell'immagine più in alto).

"Vampirologia: la vera storia degli angeli caduti" di  Archibald Brooks è un libro molto bello e coinvolgente da leggere, grazie anche alla presenza di molteplici elementi interattivi (lettere, buste, oggetti e campioni, frammenti di tessuti ecc...), tipici dei libri di questa collana, che coinvolgono ancora di più il lettore nella lettura, aiutandolo ad immergersi in un mondo fantastico e meraviglioso.
Di materiale riguardante i vampiri ce n'è già molto un giro, tuttavia questo manuale presenta una teoria nuova e interessante, secondo la quale queste creature sarebbero i discendenti di tre angeli caduti: Moloch, Ba'al e Belial. I discendenti di questi angeli posseggono le caratteristiche dei loro antenati: i Moloch sono nati per distruggere, i Ba'al sono degli ingannatori, mentre i Belial sono anime tormentate, gli unici in grado di provare rimorso per le loro azioni. L'unico modo per distruggere per sempre i vampiri è riunire i quattro frammenti, dispersi agli angoli del mondo, della spada con cui l'arcangelo Michele sconfisse gli angeli ribelli.
Il volume è uno dei migliori della collana e, pur non avendo moltissime pagine, c'è da stupirsi di quante informazioni e notizie siano contenute in questo diario, tanto che la lettura potrà risultare più lunga del previsto (nonostante il limitato numero di pagine tale libro è consigliato a partire dagli 8 anni, proprio per la complessità e ricchezza dei testi). Anche rispetto agli altri titoli della medesima collana qui i testi sono scritti più in piccolo e in modo più fitto, inoltre la presenza di molte carte da sollevare, ciascuna contenente ulteriori scritte e testi, aumentano ancora di più la mole di informazioni. 
Le illustrazioni giocano anch'esse un ruolo importante per permettere al lettore di apprezzare appieno quest'opera, in quanto esse sono utili per comprendere meglio i testi, oltre ad essere molto belle e intriganti, finendo quindi per rendere il volume molto piacevole da guardare e sfogliare.

L'opera è stata edita originariamente nel 2010 dalla Templar Publishing col titolo "Vampireology. The true story of the fallen", ed è poi stato pubblicato in italiano nello stesso anno dalla  Rizzoli. Ha 28 pagine, misura 31 cm d'altezza e 26 cm di lunghezza e costa 27 euro. 
 
 
Per chi fosse curioso ecco l'elenco degli altri volumi della collana delle Ologie:
  1. "Dragologia: il libro completo dei draghi" del Dott. Ernest Drake (2004)
  2. "Egittologia: alla ricerca della tomba di Osiride" di Emily Sands (2005)
  3. "Magia. Il libro dei segreti di Merlino" di Mago Merlino (2006)
  4. "Piratologia: guida per il cacciatore di pirati" di William Lubber (2007)
  5. "Mitologia. Dei, mostri ed eroi dell'antica Grecia" di Lady Estia Evans (2008)
  6. "Mostrologia. Enciclopedia delle creature fantastiche" del Dott. Ernest Drake (2009)
  7. "Oceanologia: la vera storia del viaggio del Nautilus" di Zoticus de Lesseps (2010)
  8. "Vampirologia: la vera storia degli angeli caduti" di Archibald Brooks (2010)
  9. "Alienologia. Non siamo soli" di Allen Gray (2011)
  10. "Illusionologia: la scienza segreta dei maghi" di Albert D. Schafer (2012)
  11. "Dinosaurologia. Alla scoperta di un mondo perduto" di Releight Rimes (2013)
  12. "Dungeonology: An epic adventure through the forgotten realms" di Volothamp Geddarm (2016)
  13. "Spyologia. Il grande libro dello spionaggio" di Spencer Blake (2017)
  14. "Cavalieri. I più grandi eroi della storia" di Lancillotto Marshal (2018)
  15. "Fantasmologia. Il libro segreto di spettri, fantasmi e altre apparizioni" di Lucinda Curtle (2020)
 
Sopra: Le copertine di alcuni volumi della collana delle Ologie. 

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 14 ottobre 2020

Alice's adventures in Wonderland di Lewis Carrol e Camille Rose Garcia

"Alice's adventures in Wonderland" di Lewis Carrol è uno dei libri più conosciuti e letti, considerato ormai un classico della letteratura e molti artisti si sono cimentati nell'illustrarlo (Arthur Rackham, Robert Sabuda, Rebecca Dautremer, Benjamin Lacombe, MinaLima, ecc...) . Oggi vi voglio quindi presentare una versione illustrata ad opera di Camille Rose Garcia (di cui avevo precedentemente recensito un artbook).

Sopra: Sulla copertina è mostrata la scena in cui Alice diventa gigante dopo aver bevuto il contenuto di una bottiglietta.
 
I testi di questa edizione sono quelli scritti da Lewis Carrol, riportati nella loro versione integrale. Testi che narrano la storia di Alice, una bambina che, seguendo un coniglio bianco con paciotto e orologio da taschino, finisce nel Mondo delle Meraviglie, un luogo straordinario abitato da bizzarre creature. In questo luogo la giovane vivrà avventure incredibili e assurde: cambierà più volte dimensioni, parteciperà a uno strano te conoscendo il Cappellaio Matto, vedrà un gigantesco bruco e il gatto del Cheshire, assisterà alla trasformazione di un bambino in maialino, parteciperà ad un torneo di croquet con la regina utilizzando dei fenicotteri come mazze...
Vi riporto come sempio l'inizio del primo capitolo: "Alice was beginning to get very tired of sitting by her sister on the back, and of having nothing to do: once or twice she had peepedthe book her sister was reading, but it had no pictures or conversations in it, "and what is the use of a book" thought Alice, "without pictures or conversation?".   
So she was considering in her own mind (as well as she could, for the hot day made her feel very sleepy and stupid), whether the pleasure of making a daisy-chain would be worth the trouble of getting up and picking the desires, when suddely a White Rabbit with pink eyes ran close by her."
Confrontatelo ora con la versione italiana: "Alice cominciava davvero a stufarsi di stare a sedere accanto alla sorella sulla riva, e senza aver nulla da fare. Una volta o due aveva dato una sbirciata nel libro che sua sorella stava leggendo; ma non conteneva nè figure nè spunti di conversazione, <<e a che serve un libro>> pensava Alice, <<senza figure nè chacchiere?>>.
Così andava considerando nella propria mente (per quanto era possibile, perché la calura del giorno l'assonnava e l'istupidiva) se lo svago di comporre una ghirlanda di pratoline valesse la pena di alzarsi a raccoglierle, allorché improvvisamente un Coniglio Bianco con gli occhi rosa le passò di corsa a fianco."

Sopra: La scena (una tra le più famose del libro) che ritrae Alice mentre prende il tè con il Cappellaio Matto e la Lepre Marzolina.

Nel libro sono presenti diverse immagini sia a tutta pagina che inserite all'interno dei testi, e alcune anche a doppia pagine. Lo stile della Camille Rose Garcia, che rientra nella corrente del Pop Surrealismo, è molto originale e particolare e sicuramente unico.
I personaggi della Garcia si caratterizzano per un aspetto grottesco che ricorda molto i disegni dei cartoni degli anni Trenta. Essi infatti si ispirano ai personaggi della Disney di quegli anni (tra cui Topolino), da cui la Garcia è stata molto influenzata. A differenza però di tali personaggi quelli di questa artista possiedono un aspetto alquanto triste e melanconico. Essi, inoltre, possono essere sia umani che animali. I primi, in particolare, hanno un corpo magro e sottile, delle teste grandi dalla fronte molto ampia, dei nasi allungati, colli e arti lunghi e sottili.

 
Sopra: I personaggi della Garcia si caratterizzano per un aspetto che ricorda molto i disegni dei cartoni degli anni Trenta. Essi infatti si ispirano ai personaggi della Disney di quegli anni (tra cui Topolino), da cui la Garcia è stata molto influenzata. A differenza però di questi i personaggi di questa artista possiedono un aspetto alquanto triste e melanconico.

Anche la scelta dei colori è molto particolare, grazie anche alla loro scelta e al loro abbinamento. L'artista ha infatti scelto di utilizzare solo alcuni colori, quali: il giallo, il verde, il viola, l'azzurro, il rosso, il bianco e il nero. Sebbene queste tinte compaiono quasi sempre in ogni immagine, solitamente ve ne sono sempre un paio che compaiono più degli altri, per cui in alcuni disegni risultano essere predominandi, ad esempio, il verde e il giallo, oppure il rosso e il viola, oppure il viola e il giallo...
Il nero riveste in particolare un ruolo molto importanete, in quanto Garcia lo stente sempre in modo molto deciso e intenso in diversi elementi di ogni immagine, tra cui, ad esempio, i fiocchi che indossa Alice. Esso rivente inoltre un ruolo importante perché l'artita lo utilizza per contornare con decisione gli occhi dei suoi personaggi (umani e animali) che finiscono per avere occhi dai grossi contorni e dalle lunghe ciglia nere, il che è una caratteristica proprio dello stile di questa illustratrice.
I colori delle illustrazioni hanno delle tonalità accese e brillanti e sono stesi dall'artista a volte in modo delicato e ovattato (solitamente negli sfondi oppure per colorare la pelle dei personaggi) ed altre in modo intenso e deciso (solitamente quando vengono usati per riempire elementi dell'illustarzione non troppo grandi).

 
Sopra: L'artista ha scelto di utilizzare solo alcuni colori, quali: il giallo, il verde, il viola, l'azzurro, il rosso, il bianco e il nero. Sebbene queste tinte compaiono quasi sempre in ogni immagine, solitamente ve ne sono sempre un paio che compaiono più degli altri, per cui in alcuni disegni risultano essere predominandi, ad esempio, nell'immagine a sinistra prevalgono il verde e il giallo, mentre in quella a destra il rosso e il viola. Da notare inoltre come alcuni elementi delle immagini (in particolare in contorni degli occhi) siano completamente neri.

"Alice's adventures in Wonderland" di Lewis Carrol è una buona edizione (dalle dimensioni non troppo grandi e quindi molto maneggevole), con la versione integrale della storia, la quale viene accompagnata dalle originali e intriganti illustrazioni di Camille Rose Garcia, dallo stile pop surrealista, le quali sono belle e particolari. Tali immagini, pur avendo dei colori allegri e brillanti, riescono comunque a trasmettere (grazie al loro aspetto grottesco) un vago senso di angoscia che ben si adatta alla storia narrata, con i suoi eventi tanto strani quanto surreali.

Questo libro illustrato è stato edito nel 2010 dalla Harper Collins Publishers; ha la copertina rigida dotata di sovracopertina, ha 160 pagine, misura 21,5 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 13,12 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 12 ottobre 2020

Cenerentola di Kynuko Y. Craft

Dopo un po' di tempo torno a presentarvi un'altra versione della fiaba "Cenerentola", questa volta illustrata da Kinuko Y. Craft, un'artista di cui avevo già recensito un'altra fiaba, quella di "La bella addormentata".

Sopra: La Cenerentola rappresentata dalla Kynuko Craft indossa abiti sontuosi e ha un aspetto dolce ed elegante.

La fiaba contenuta in questo volume è un adattamento basato su "The Arthur Rackham Fairy Book" e su "The blue fairy book" di Andrew Lang. La versione di questo libro non è basata quindi sul racconto di Perrault del 1697, in quanto, come viene ricordato all'inizio del volume: "Benché sia stata la versione di Charles Perrault del 1697 ad assicurare alla fiaba la popolarità di cui continua a godere ancora oggi, altri racconti con motivi analoghi esistono da un migliaio di anni".
Questa versione della fiaba parla di un uomo che ha sposato in seconde nozze una donna superba con due figlie "ugualmente altezzose", mentre l'uomo aveva una figlia buona e gentile. Purtroppo poco tempo dopo il matrimonio l'uomo muore e la matrigna addossa subito tutti i lavori domestici alla figliastra, mandandola a dormire in soffitta.
Un giorno, nel bosco, mentre Cenerentola soccorre un uccellino ferito, ella incontra il principe, che si è perso, e scambia qualche parola con lui. Poco tempo dopo il principe organizza un ballo e Cenerentola, dopo aver aiutato le sorellastre a prepararsi, si sente terribilmente triste al pensiero di non poterci andare. A un certo punto le compare davanti l'uccellino che avevo soccorso precedentemente, il quale si trasforma in una fata che (dopo aver trasformato una zucca in una carrozza, sei topi in cavalli, due ratti in cocchieri e sei lucertole in lacché) permette a Cenerentola di partecipare al ballo, a patto di tornare a casa prima di mezzanotte:
"<<Non dimenticare le mie parole, Cenerentola>> le raccomandò la buona fata. <<Se, dopo l'ultimo rintocco della mezzanotte, ti fermerai a palazzo anche un solo istante in più, la tua carrozza ridiventerà una zucca, i tuoi cocchieri dei ratti, i tuoi cavalli dei topolini, e i tuoi lacché delle lucertole, mentre tu stessa riprenderai l'umile aspetto che avevi poco fa.>>"
Di ritorno dal ballo Cenerentola chiede alla fata di poter andare anche a quello successivo, da cui la ragazza scappa appena in tempo, mentre il principe tenta di fermarla, lasciando però dietro di sè una scarpina di cristallo. Con la scarpina il principe si mette allora alla ricerca della misteriosa principessa, deciso a far provare la scarpetta a tutte le fanciulle del regno. Egli giunge quindi anche a casa di Cenerentola, la quale, dopo le sue sorellastre, prova anche lei la calzatura, che ovviamente le calza. Appena indossata Cenerentola si ritrova in abiti da ballo e le sorellastre, riconoscendo in lei la principessa che aveva parlato con loro durante i balli, le chiedono perdono. La giovane le perdona e si sposa col principe.

Sopra: La scena che ritrae la fuga di Cenerentola dal ballo, mentre in lontananza il principe cerca di inseguirla.

Le illustrazione realizzate da Kinuko Craft, sono molto belle, ricchissime di particolari e curate in ogni minimo dettaglio, per cui presentano un aspetto molto sontuoso. Lo stile di questa artista, dai tratti morbidi e delicati, inoltre, si adatta bene a racconti di fiabe, in quanto i suoi disegni hanno la capacità di trasportare chi li guarda in un mondo incantato, irreale, fiabesco. Infatti, grazie ai numerosi dettagli e alla cura dei particolari, le immagini assumono un aspetto realistico (ad esempio gli abiti dei vari personaggi rispecchiano quelli indossati nel 1600/1700) ma al contempo fiabesco e incantato (gli ambienti e la composizione delle immagini danno al lettore come l'impressione di stare guardando attraverso delle finestre aperte su un altro mondo).


 
Sopra: Le illustrazione di Kinuko Craft, sono molto belle, ricchissime di particolari e curate in ogni minimo dettaglio (da notare i dettagli degli abiti), per cui presentano un aspetto molto sontuoso. Lo stile di questa artista, dai tratti morbidi e delicati, inoltre, si adatta bene a racconti di fiabe, in quanto i suoi disegni hanno la capacità di trasportare chi li guarda in un mondo incantato, irreale, fiabesco.

Un'altra caratteristica che rende le illustrazioni di questa artista così incantevoli e affascinanti sono i colori, di cui ogni tavola ne contiene un gran varietà. I colori risultano inoltre essere chiari, brillanti, vibranti e luminosi, conferendo alle scene una certa vivacità. Sebbene l'artista abbia utilizzato una gran quantità di tinte, spiccano in particolare il giallo (che compare praticamente in ogni scena), il verde, l'azzurro e il bianco.
Come per l'altro libro illustrato dalla Craft anche in questo le lettere iniziali di ogni pagina sono state decorate come se fossero quelle di un codice miniato medievale, contribuendo a impreziosire il volume.

 
Sopra: Le illustrazioni di questa artista sono anche molto colorate, con tinte chiare, brillanti, vibranti e luminose, conferendo alle scene una certa vivacità. Sebbene l'artista abbia utilizzato una gran varietà di colori spiccano in particolare il giallo, il verde (presente ad esempio nell'immagine a sinistra), l'azzurro (immagine a destra) e il bianco (presente in entrambe le immagini).

"Cenerentola" di Kinuko Y. Craft è un libro illustrato che offre ai lettori una versione differente della più famosa fiaba di Perrault, sebbene mantenga alcuni punti in comune con quest'ultima (come, ad esempio, la scarpa di vetro, la zucca trasformata in carrozza, la presenza di una fata madrina, la redenzione delle sorellastre...).
Ciò che rendono però davvero unica questa versione sono le splendide, incantevoli, graziose e sontuose illustrazioni di Kunuko Craft, che sono veramente incantevoli, con la loro ricchezza di dettagli e i loro colori sgargianti e brillanti.

Questo libro illustrato è stato edito in inglese nel 2000 dalla Chronicle Books col titolo "Cinderella", è stato pubblicato in italiano nel 2001 dalla PescaMela Edizioni. L'opera ha 64 pagine, una copertina rigida, misura 28,5 cm d'altezza e 23,5 cm di lunghezza e costa 13,60 euro.

P.S. Ecco altre fiabe illustrate dalla Kinuko Y. Craft:
  1. "The twelve dancing princess" (1989)
  2. "Sleeping Beauty" (2002)
  3. "Beauty & the Beast" (2016)

   
Sopra: Le copertine degli altri libri di fiabe illustrati dalla Kynuko Craft.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 9 ottobre 2020

Oceanologia: la vera storia del viaggio del Nautilus di Zoticus de Lesseps (Ology series)

"Oceanologia: la vera storia del viaggio del Nautilus" è il settimo volume italiano (e l'ottavo di quella inglese) della collana delle "Ology series", pubblicata originariamente in inglese dalla Templar Publishing. La collana viene così denominata poiché il titolo di ciascuna opera, almeno nell'edizione inglese, finisce col suffisso "-ology".
Ognuno di questi volumi viene presentato come una sorta di perduto diario/manuale/enciclopedia, scritto da un personaggio ormai morto o comunque scomparso (o entrambi i casi), e poi ritrovato dopo anni e di cui l'editore ne ha ricevuto una copia per farlo pubblicare.
In passato avevo pubblicato degli speciali in cui avevo parlato in generale di tutti i volumi principali della serie, ho però deciso di dedicare ad alcuni di questi libri dei post specifici, poiché queste opere meritano di essere conosciute in modo più approfondito.

Sopra: La copertina di "Oceanologia" ha uno sfondo verde/azzurro con decori e scritte dorate.  Al centro è presente una sorta di oblò intagliato direttamente nella copertina, circondato da 2 pietre azzurre.

Questo volume viene presentato come il diario di viaggio di un tale Zoticus de Lesseps, (il finto scrittore di questa enciclopedia, mentre quello vero si chiama Dougald A. Steer), il quale si sarebbe imbarcato assieme al suo amico, il professor Aronnax, per una spedizione scientifica nel sottomarino Nautilus, assieme al capitano Nemo.
Nella pagina di controguardia è presente infatti una lettera scritta dal professor Pierre Aronnax al suo amico Zoticus in cui gli chiede di prendere parte ad una importante spedizione scientifica, finanziata da un certo Capitano Nemo.
Sempre nella pagina di guardia è come al solito presente l'immancabile nota dell'editore che riporta: "Sulla scrivania dell'editore è approdato un vecchio manoscitto, corroso dagli elementi, in cui un tale Zoticus de Lesseps narra di uno straordinario viaggio sottomarino. Il testo sembra essere il resoconto di un viaggio realmente avvenuto, il che è sbalorditivo se si considera l'anno in cui sarebbe stato compiuto. Fino ad oggi si pensava infatti che nel 1863 simili viaggi di esplorazione non fossero possibili.
Ma nonostante l'apparente autenticità del testo, l'editore non è riuscito a trovare alcuna traccia di Zoticus de Lesseps nella Parigi di quegli anni, e il misterioso Capitano Nemo è citato soltanto in quella che è sempre stata considerata un'opera di finzione, il romanzo di Jules Verne "Ventimila leghe sotto i mari", pubblicato nel 1870. Al manoscritto originale l'editore ha aggiunto soltanto alcune note che illustrano al lettore odierno i progressi compiuti nell'esplorazione degli oceani dall'avventuroso viaggio di Zoticus ai giorni nostri".
La storia narra, come abbiamo visto, le vicende di Zoticus de Lesseps, il quale, nel 1863, si è imbarcato in una spedizione scientifica a bordo nel Nautilus sotto l'invito di un amico del padre: il professor Pierre Aronnax. Il capo della spedizione non sarà altri che il Capitano Nemo in persona, che farà visitare al protagonista le profondità marine dell'intero globo, facendogli scoprire meraviglie mai viste, e permettendogli di testare avanzate attrezzature subacquee. Purtroppo Zoticus scoprirà, durante il viaggio, che il Capitano non ha alcuna intenzione di far tornare a casa i suoi passeggeri, specialmente dopo che questi hanno visto Atlantide, costringendoli a rimanere a bordo del sottomarino...
Oltre alle vicende del protagonista il volume, come si può presumere, contiene moltissime informazioni sul mondo marino: la flora e la fauna marine di vari luoghi (come ad esempio l'Antartide e la barriera corallina), gli strumenti di navigazione, le svariate creature degli abissi, le correnti oceaniche, le placche della superficie terrestre ecc...
Sono inoltre presenti anche spiegazioni e illustrazioni sul Nautilus e sul suo equipaggiamento.
All'inizio del libro è inoltre presente una mappa (altro elemento ricorrente di questa serie) che mostra la rotta sottomarina intrapresa dal Nautilus attorno al mondo.
Disseminati un po' in tutte le pagine del volume vi sono anche molti elementi interattivi quali: lettere da poter aprire e leggere, buste, mini libri da poter sfogliare, campioni di pelle che dovrebbe appartenere alle bestie marine (come la pelle di una medusa essiccata), un campione di roccia, una moneta di carta dorata ed, infine, la punta dorata di una lancia in cui vi è incastonata una grossa perla.

Sopra: La mappa che mostra la rotta sottomarina intrapresa dal Nautilus attrono al mondo.

Questo volume è accompagnato da varie illustrazioni, che dovrebbero essere realizzate dallo stesso de Lesseps per abbellire il suo diario e ricordarsi meglio le informazioni apprese durante il viaggio.
In realtà questi disegni sono realizzati da più artisti: Wayne Anderson, Ian Andrew, Gary Blythe, David Wyatt e Tomislav Tomic.
Le illustrazioni presenti all'interno del libro sono molto belle ed accattivanti, nonché di fondamentale importanza per i testi, in quanto hanno lo scopo di aiutare il lettore a comprendere meglio ciò che viene spiegato nella parte scritta. Ad esempio le immagini sono essenziali per mostrare al lettore l'aspetto delle varie creature marine oppure delle rotte intraprese dal Nautilus. Vi sono anche molteplici immagini "scientifiche", realizzate per spiegare dei fenomeni naturali quali il funzionamento delle placche tettoniche o la nascita di una barriera corallina.
Sono presenti sia illustrazioni a colori (che ritraggono paesaggi e creature marine oppure mappe), che in bianco e nero, come ad esempio quelle che riguardano il Capitano Nemo e la sua ciurma.
Tutte le immagini sono belle, ben fatte, ricche di numerosi dettagli e particolari che fanno nascere nel lettore un senso di meraviglia nei confronti delle bellezze del mondo sottomarino.




Sopra: Questi disegni sono realizzati da più artisti e sono belli, ben fatti, ricchi di numerosi dettagli e particolari; da notare inoltre la presenza di vari elementi interattivi in queste pagine (come i campioni di pelle).

"Oceanologia: la vera storia del viaggio del Nautilus" di Zoticus de Lesseps è un libro molto bello e coinvolgente da leggere, oltre che molto innovativo, grazie anche alla presenza di molteplici elementi interattivi (lettere, buste, oggetti e campioni, come ad esempio frammenti di tessuti, alette da aprire ecc...), tipici dei libri di questa collana, che coinvolgono ancora di più il lettore nella lettura, aiutandolo ad immergersi in un mondo fantastico e meraviglioso.
Ritengo che questo sia uno dei migliori volumi delle "Ology Series", in quanto ricco di informazioni, di note e di campioni e con una trama avvincente. Interessante il fatto che l'autore scelto per il diario non sia stato uno dei marinai del Nautilus, oppure lo stesso Nemo, forse perché è un personaggio di finzione già troppo conosciuto dai lettori e "in vista". Trovo carino comunque che per spiegare la vita marina e realizzare un'opera divulgativa su di essa abbiano deciso di prendere spunto dal romanzo di Jules Verne.
Pur non avendo moltissime pagine lo spazio in esse è così ben sfruttato che il lettore si stupirà di quante informazioni e notizie contengono, tanto che la lettura potrà risultare più lunga del previsto (nonostante il limitato numero di pagine tale libro è consigliato a partire dagli 8 anni, proprio per la complessità e ricchezza dei testi, e talvolta anche per il tipo di scrittura usato). Il volume si configura così come un valido testo divulgativo sul mare (e su come l'uomo ha imparato ad esplorarlo), attraverso il quale il lettore, divertendosi, potrà apprendere davvero molte informazioni.
Le illustrazioni giocano anch'esse un ruolo importante per permettere al lettore di apprezzare appieno quest'opera, in quanto esse sono essenziali per comprendere bene i testi e gli argomenti in essi trattati, oltre ad essere molto belle e precise, finendo quindi per rendere il volume molto attraente e piacevole da guardare e sfogliare.

L'opera è stata edita originariamente nel 2009 dalla Templar Publishing col titolo "Oceanology. The true account of the voyage of the Nautilus", ed è poi stato pubblicato in italiano nel 2010 dalla Rizzoli. Ha 28 pagine, misura 31 cm d'altezza e 26 cm di lunghezza e costa 27 euro. 

P.S: A questo manuale è collegato un altro libro:
- "The oceanology handbook: a course for underwater explorers" pubblicato in Inghilterra nel 2010 e mai tradotto in italiano.
 

Sopra: La copertina del quaderno di esercizi di "Oceanologia" ha uno sfondo verde/azzurro con scritte e decori dorati, inoltre presenta al centro l'immagine di un uomo con uno scafandro, dentro un cerchio dorato con due pietre azzurre.
 
 
Per chi fosse curioso ecco l'elenco degli altri volumi della collana delle Ologie:
  1. "Dragologia: il libro completo dei draghi" del Dott. Ernest Drake (2004)
  2. "Egittologia: alla ricerca della tomba di Osiride" di Emily Sands (2005)
  3. "Magia. Il libro dei segreti di Merlino" di Mago Merlino (2006)
  4. "Piratologia: guida per il cacciatore di pirati" di William Lubber (2007)
  5. "Mitologia. Dei, mostri ed eroi dell'antica Grecia" di Lady Estia Evans (2008)
  6. "Mostrologia. Enciclopedia delle creature fantastiche" del Dott. Ernest Drake (2009)
  7. "Oceanologia: la vera storia del viaggio del Nautilus" di Zoticus de Lesseps (2010)
  8. "Vampirologia: la vera storia degli angeli caduti" di Archibald Brooks (2010)
  9. "Alienologia. Non siamo soli" di Allen Gray (2011)
  10. "Illusionologia: la scienza segreta dei maghi" di Albert D. Schafer (2012)
  11. "Dinosaurologia. Alla scoperta di un mondo perduto" di Releight Rimes (2013)
  12. "Dungeonology: An epic adventure through the forgotten realms" di Volothamp Geddarm (2016)
  13. "Spyologia. Il grande libro dello spionaggio" di Spencer Blake (2017)
  14. "Cavalieri. I più grandi eroi della storia" di Lancillotto Marshal (2018)
  15. "Fantasmologia. Il libro segreto di spettri, fantasmi e altre apparizioni" di Lucinda Curtle (2020)
 
Sopra: Le copertine di alcuni volumi della collana delle Ologie.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 7 ottobre 2020

Coraline di Neil Gaiman

"Coraline" è un libro fantasy/horror opera del famoso scrittore Neil Gaiman, il quale ha scritto numerosi libri per bambini e ragazzi come, ad esempio "I lupi nei muri", "American Gods", "Stardust", "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere", "Il figlio del cimitero"....

Sopra: La copertina di "Coraline" mostra la protagonista mentre è inseguita da delle mani e dei topi, essa inoltre presenta dei colori molto scuri, su cui risalta la scritta rossa del titolo.

Protagonista della storia è Coraline, una ragazzina di 11 anni, che si traferisce con i genitori in una nuova abitazione, abitata da altri strani e bizzarri personaggi quali: il signor Bobo (un uomo, ex acrobata di un circo, che tutti credono pazzo in quanto afferma sempre di star allenando dei topi per delle esibizioni), Miss Forcible e Miss Spink (due vecchie attrici in pensione).
I genitori della bambina, pur volendole bene, la trascurano a causa del loro lavoro. Mentre esplora la nuova casa Coraline scopre nel salotto una piccola porta che, se aperta, dà su un muro di mattoni. Ben presto però la protagonista scoprirà che in realtà la porticina può essere attraversata: quando gira nuovamente la chiave nella serratura della porta, una giornata in cui i suoi genitori non sono a casa, la porta si apre su di un buio corridoio che, percorso fino in fondo, fa sbucare Coraline in un appartamento uguale al suo.
In questa casa la ragazzina trova però una persona uguale a sua madre, ma che non è sua madre: a differenziarla da quest'ultima vi sono infatti due bottoni neri cuciti al posto degli occhi.

"Coraline andò in cucina, perché la voce veniva da lì. In cucina trovò una donna che le dava le spalle. Assomigliava un po' a sua madre. Solo che...
Solo che aveva la pelle bianca come la carta.
Solo che era più alta e più magra.
Solo che aveva le dita più lunghe, che non stavano mai ferme, e le unghie, adunche e affilate, di un rosso scuro.
- Coraline?- disse la donna.- Sei tu?
Quindi si voltò a guardarla. Al posto degli occhi aveva due grossi bottoni neri.
- E' ora di pranzo, Coraline - disse la donna
- E tu chi sei?- domandò la bambina.
- Sono l'altra tua madre - rispose la donna."

Tale donna, denominata "L'Altra Madre", inizialmente si comporta in modo molto attento e premuroso nei confronti della ragazzina, arrivando a chiedere a quest'ultima di farsi cucire due bottoni al posto degli occhi, così da farsi adottare da lei in modo da poter rimanere per sempre con lei. Coraline però non è affatto convinta di questa proposta, che le instilla alcuni dubbi e la fa preoccupare.

Sopra: Un'illustrazione di Dave McKane che mostra Coraline e il gatto con cui la protagonista farà amicizia.

Questo libro comprende le illustrazioni di Dave McKean, il quale possiede uno stile molto surreale e particolare, che ricorda quello del movimento cubista, decisamente molto adatto per rappresentare questa storia a tratti un po' horror.
Le illustrazioni di questo artista sono in bianco e nero e presentano uno stile molto originale, dai tratti graffianti e spigolosi, che conferiscono ai disegni un aspetto sinistro e inquietante, direi anche disturbante, decisamente ideale per l'atmosfera della storia.
Le sue immagini hanno un aspetto piuttosto semplice, anche perché l'artista tende a preferire la rappresentazione di personaggi piuttosto che quella degli sfondi che, quando non risultano proprio del tutto vuoti, rimangono comunque piuttosto scarni di particolari. Al contrario, pur nell'essenzialità dei loro tratti, si vede che l'artista ha concesso un'attenzione maggiore alle persone e gli animali, che risultano decisamente più dettagliati (molto belli anche i giochi di luci ed ombre che McKeane ha fatto con queste figure).
I personaggi umani mantengono comunque un aspetto molto particolare, con volti dai tratti spigolosi, bocche sottili, nasi tratteggiati con una semplice linea ed occhi molto piccoli e neri (disegnati con un unico puntino, senza distinzione tra sclera, iride e pupilla).

 

 
Sopra: Le illustrazioni di Dave McKean sono in bianco e nero e presentano uno stile surreale e molto originale, dai tratti graffianti e spigolosi, che conferisce ai disegni un aspetto sinistro e inquietante, direi anche disturbante, decisamente ideale per l'atmosfera della storia. Come potete vedere anche da queste immagini l'artista tende a realizzare degli sfondi molto semplici, se non quasi assenti, per concentrarsi maggiormente sulle figure in primo piano. Da notare nell'immagine in alto a destra e in quella in basso a sinistra come l'artista ha rappresentato l'Altra Madre man mano che la storia evolve.

Oltre all'edizione illustrata da McKean nel 2012 ne è stata pubblicata un'altra illustrata da Chris Riddle in onore del decimo anniversario dall'uscita della storia.
Le illustrazioni di Riddle sono sempre in bianco e nero, ma hanno dei tratti più netti e puliti rispetto a quelle di McKean. I disegni di Riddle risultano inoltre più dettagliati e maggiormente ricchi di particolari, soprattutto per quanto riguarda gli sfondi. L'artista è inoltre riuscito a fare un bel lavoro nel creare le varie ombre e i punti luci.
Lo stile di Riddle rimane comunque alquanto originale, anche se le sue illustrazioni appaiono meno particolari (e meno disturbanti) rispetto a quelle di McKean, riuscendo comunque a trasmettente al lettore una sensazione di inquietudine e angoscia che ben si addice alla storia

   

 
Sopra: Le illustrazioni di Riddle sono sempre in bianco e nero, ma hanno dei tratti più netti e puliti rispetto a quelle di Mckean. I disegni di Riddle risultano inoltre più dettagliati e maggiormente ricchi di particolari, soprattutto per quanto riguarda gli sfondi (come si può notare nell'immagine in alto a sinistra). A parte la prima illustrazione in alto a sinistra le altre mostrano il cambiamento d'aspetto dell'Altra Madre col procedere della storia.

"Coraline" di Neil Gaiman è un romanzo per ragazzi che presenta una storia molto interessante ed originale, ricca di elementi tanto inquietanti quanto stuzzicanti, alcuni dei quali tipici dei racconti fiabeschi.
I personaggi del libro sono tutti ben scritti e finiscono tutti per lasciare un segno nel lettore, prima fra tutte la protagonista, una bambina curiosa, intelligente, saggia e coraggiosa. E' inoltre una bambina che, pur mettendosi in pericolo a causa della sua curiosità, è altrettanto in grado di tirarsi fuori dai guai da sola, contando soltanto sul suo coraggio e la sua arguzia.
Alcuni dialoghi della storia (tra cui ad esempio quelli tra la protagonista e il gatto) presentano al lettore degli interessanti spunti di riflessione.
Le illustrazioni che accompagnano questo libro, inoltre, rendono la storia ancora più avvincente, apprezzabile e accattivante, grazie ai toni cupi, angosciosi e inquietanti che riescono a infondere in questa.

Questo libro illustrato è stato edito originariamente nel 2002 dalla Harper Collins in inglese col titolo "Coraline" ed è poi stato pubblicato in italiano nel 2003 dalla Mondadori Editore. Il volume ha la copertina flessibile, ha 184 pagine, misura 19,7 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costa 7,50 euro.
L'edizione illustrata da Chris Riddle è stata invece pubblicata nel 2012 dalla Bloomsbury Children's Books, ha la copertina rigida, ha 208 pagine e costa 15,55 euro.


Sopra: La copertina della nuova edizione di "Coraline", uscita nel 2012 in onore dell'anniversario per i 10 anni della prima pubblicazione.

P.S. Nel 2008 è uscita anche una versione della storia di "Coraline" a fumetti, adattata e illustrata da P. Craig Russel. Tale edizione, che ha 186 pagine, è stata edita in inglese nel 2008 dalla Bloomsbury Publishing ed è stata pubblicata in italiano nel 2011 dalla NPE (Nicola Pesce Editore) al prezzo di 20 euro. Nel 2017 è uscita anche un'edizione tascabile di questa graphic novel che costa 12 euro.

 
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione del 2011, mentre a destra quella della seconda edizione italiana, tascabile, del 2017.

P.P.S. A settembre del 2020 è stata pubblicata un'altra edizione illustrata del libro di "Coraline", una versione più "di lusso", con illustrazioni a colori realizzate dall'artista Aurelie Neyret. Tale edizione, che ha 169 pagine, è stata edita in francese il 30 settembre 2020 dalla Albin Michel al prezzo di 19,90 euro.
 
Sopra: La copertina dell'edizione di "Coraline" illustrata da Aurelie Neyret, la quale ci mostra la protagonista rappresentata con dei capelli bianchi.
 
Curiosità: nel 2009 dal libro è stato tratto anche un lungometraggio realizzato con la tecnica della stop-motion. Di tale film esiste anche l'artbook di 229 pagine, che si intitola "Coraline: a visual companion" di Stephen Jones.

Sopra: La copertina dell'artbook cel film di "Coraline e la porta magica", basato sull'opera di Gaiman.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.