"OTTAVO viaggio nel REGNO DELLA FANTASIA" di Geronimo Stilton (pseudonimo, almeno un tempo, di Elisabetta Dami, mentre ora probabilmente composto da un team di autori fantasma) è appunto l'ottavo capitolo dedicato a Geronimo Stilton che deve salvare il Regno della Fantasia da qualche minaccia.
Riguardo ai libri sul Regno della Fantasia avevo già dedicato un post qualche anno fa: "Nel Regno della Fantasia di Geornimo Stilton (tutta la saga)", ma questa volta volevo soffermarmi su un volume in particolare, che ho recuperato recentemente in un Mercatino dell'Usato, nel quale abbiamo come tematica quella del tempo.
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione, mentre a
destra
quella in formato flessibile con la nuova grafica. Continua la tradizione di rappresentare
Geronimo in sella a qualche bestia, in questo caso un drago verde (il
Drago del Tempo).
Nella vita reale Geronimo si trova un po' in difficoltà: tra una settimana deve dare alle stampe l'Ottavo volume sul Regno della Fantasia... peccato che non abbia scritto nemmeno una parola! Intanto, durante la festa di compleanno di zia Lippa Geronimo cade da una scala mentre stava appendendo uno striscione, e gli si rompe l'orologio che portava al polso. Si tratta di un orologio importante, in quanto glielo aveva regalato il nonno Torquato per il suo diciottesimo compleanno: "Io mi rialzai e lo rassicurai: - No, bocconcino di grana, va tutto BENE.
Fu allora però che mi acccorsi di una cosa: il mio orologio da polso si era RORRO!
Per mille formaggini stagionati, mi dispiaceva di averlo rotto! Tenevo molto a quell'orologio: era un regalo di nonno Torquato pwr il mio diciottesimo compleanno!
Avevo le lacrime agli OCCHI, ma il nonni mi battè una zampa sulla spalla e mi consigliò: - Nipote, non preoccuparti e ascoltami: portalo all Bottega delle Ore Incantate.
Lì lavora il mio migliore amico, il famoso orologiaio Precisio Meccanicus. Ci penseà lui a ripararlo...
Poi mi strizzò l'occhio con aria misteriosa e mi sussurrò: - Vedrai, quella bottega ti piacerà, la troverai... interessante!"
Geronimo si reca così da questo orologiaio amico di suo nonno, il quale tiene in negozio una bellissima e grandissima pianta di rose bianche rampicanti. Mentre sta aspettando che Precisio gli ripari l'orologio Geronimo si addormenta su una poltrona e ad un certo punto si sente chiamare: è Scribacchinus Scribacchiu, un suo amico di vecchia data del Regno della Fantasia! La voce proviene dall'alto della pianta di rose, che Geronimo scala fino a ritrovarsi nel Regno della Fantasia, dove appunto incontra Scribacchinus che lo porta dalla Regina Froridiana (dopo averlo prima accompagnato da altre due regine), la quale però ha un proble: è invecchiata!
"Lei sollevò il velo... i suoi CAPELLI erano candidi come la neve di tanti inverni che certo aveva vissuto, la sua carnagione era solcata da righe profonde e il suo viso aveva un'espressione stanca. [...]
Con voce sottile lei disse: -Cavaliere, io ci riconosco, ma ahimè, voi non mi riconoscete, Floridiana, Regina delle Fate, la Bella tra le Belle, Colei che Conosce Ciò che Nessuno può Conoscere, Custode del Regno della Fantasia è qui davanti a voi, ora. Ma quanto è diversa dalla regina che ricordate..."
Una nuova minaccia incombe sul Regno della Fantasia: le lancette
del segnatempo cronofantàsico, il magico orologio del paese del tempo,
hanno iniziato a vorticare sempre più veloci, alterando lo scorrere del
tempo dell'intero regno. Anche la Regina Floridiana sta invecchiando
inesorabilmente, in quanto per lei il tempo ha cominciato a passare molto velocemente, troppo, e lei ha iniziato a invecchiare a una velocità vertiginosa, peccato che, secondo una delle leggi segrete del Regno della Fantasia: "Il Regno è protetto dalla Regina delle Fate e la vita della Regina avesse fine, il regno intero finirebbe con lei." Se la regina quindi dovesse morire di vecchiaia perirebbe con lei anche il Regno della Fantasia, e questo ovviamente non deve accadere. La vita della Regina è misurata dall'orologio incantato che si trova nel Paese del Tempo, per cui Geronimo deve recarsi là e capire cosa sta succedendo, riparando l'orologio in modo che il tempo ricominci a scorrere lentamente per Floridiana.
Geronimo parte quindi con la COMPAGNIA DEL TEMPO, formata da lui, da Scribacchinus Scribacchius, dalla principessina Bizzz (nipote della Regina delle Api), da dalla Regina dei Sangueverde e dal Cavaliere Solitario, un misterioso cavaliere fata che ha fatto voto di silenzio.
Geronimo scoprirà che l'orologio è vittima di un malvagio incantesimo della strega Eclisse... Inizia così per Geronimo una vera e propria corsa contro il
tempo, per salvare Floridiana e l'intero Regno della Fantasia!

Sicuramente una delle caratteristiche che ha
garantito un così grande successo a questa saga (ma anche dei libri di
Stilton in generale) è la grafica, che è molto curata e piuttosto
particolare, oltre che accattivante per dei bambini.
Intanto, prima di
passare a parlare delle illustrazioni vi devo dire che nei libri di
Stilton spesso anche le parole dei testi sono scritte con caratteri e
grafiche particolari e in modo colorato: ad esempio le parole che
reinviano alla paura o al freddo sono scritte in modo tremolante, magari
in viola o in azzurro; ci sono frasi che si arricciano come una
spirale, oppure che scendono a scatti come dei gradini; la parola
"gigante" può essere scritta con un carattere più grande e più grosso
oppure parole come "unicorno" o "fata" sono scritti in azzurro, magari
con brillantini o piccole stelline attorno, con un carattere elegante,
arricciato e un po' corsivo...
In
mezzo ai testi poi compaiono spesso piccoli disegni collegati proprio al
significato delle parole o a ciò che i testi stanno dicendo in un
determinato punto, oppure compaiono piccoli riquadri con spiegazione e
significato di determinati termini. Insomma anche la parte scritta in un
certo senso diventa un po' "disegnata" e interattiva. In questo modo il
lettore non si trova davanti a un noioso muro di lettere e parole tutte
uguali, ma alcune sono già predisposte per attirare la sua attenzione,
mentre i disegni lo aiutano ad indovinare o predire un significato.
Oltre alla
grafica dei testi vi sono poi i disegni, che sono numerosissimi e di
vario tipo, anche se accomunati sempre dal medesimo stile:
ci sono quelli dedicati a presentare specifici personaggi, altre che
sono delle mappe di luoghi, altri che mostrano dei portali, alcuni fanno
parte di enciclopedie fantastiche, altri rapprsentano delle pergamene, altri vogliono far vedere al lettore
un certo ambiente, altri ancora illustrano avvenimenti descritti nei
testi ....
Essi
infatti sono opera di diverti artisti: Danilo Barozzi, Silvia Bigolin, Carla de Bernardi, oltre a Federico Brisco (per i disegni dell'appendice e Christian Aliprandi per il colore delle illustrazioni in appendice. L'art director è invece Roberta Bianchi, con l'assistenza artistica di Lara Martinelli, mentre la grafica è di Chiara Cebraro e Yuku Egusa.
Le
illustrazioni comunque possono essere di tutti i generi e formati: a
doppia pagina, a pagina intera, talvolta anche con pagine che si aprono
diventando 4, in mezzo ai testi, di medie dimensioni o piccolissime.
Esse sono realizzate con linee precise e tratti netti e ben definiti,
tuttavia nell'insieme le immagini, specialmente se a pagina intera o
doppia pagina (dove quindi compaiono anche gli sfondi) risultano molto
dettagliate e ricche di particolari, anche se giunti a questo ottavo volume le immagini sono un po' più semplici e piatte rispetto all'inizio.
Tutte
comunque risultano molto colorate, con colori spesso saturi, molto
carichi, accesi, intensi, vivaci e brillanti, che colpiscono subito
l'attenzione.
La
parte grafica quindi risulta molto accattivante e finisce per far colpo
sui giovani lettori (anche a me da piccola piaceva molto e, ancora
adesso devo ammettere che nell'insieme risulta di un certo impatto). Certo,
magari il discorso non varrà proprio per tutti, in quanto so di bambini
(specialmente con dislessia) per i quali questo tipo di grafica risulta
eccessiva, dispersiva e rende più complicata la fruizione dei testi. A
me comunque non ha mai dato fastidio da piccola, anzi la trovavo
affascinante e diversa dal solito, infatti non credo esistano altri
libri che fanno un lavoro simile (parlando soprattutto a livello dei
testi), o comunque non in modo così preponderante (forse, per alcune
persone, anche troppo).




Sopra: Alcune pagine illustrate del libro, , dove troviamo diversi disegni a pagina intera o anche doppia pagina, ma anche in mezzo ai testi, testi che tra l'altro presentano parole scritte con font particolari.
"OTTAVO viaggio nel REGNO DELLA FANTASIA" di Geronimo Stilton è un volume che ho trovato abbastanza deludente in quanto a tratti molto banale, anche rispetto ai suoi predecessori.
In questa ottava avventura vediamo Geronimo avere a che fare con il TEMPO, in quanto deve contrastare l'invecchiamento della Regina delle Fate, Floridiana, la cui vita è a quanto pare legata alle lancette
del Segnatempo Cronofantàsico, il magico orologio del Paese del Tempo, le quali hanno iniziato a vorticare sempre più veloci, mandando avanti gli anni della sovrana, la quale rischia di morire di vecchiaia e se lei dovesse perire sparirebbe anche il Regno della Fantasia. Tale concetto per cui la vita di una sovrana è legata all'esistenza stessa del mondo della fantasia è ripresa evidentemente da "La storia Infinita" di Ende, in cui l'esistenza del Regno di Fatàsia era legata a quella dell'Infanta Imperatrice.
Per salavare Floridiana quest'ultima invia Geronimo e altri 4 compagni nel Paese del Tempo, dove appunto si trova il Segnatempo Cronofantasico. Già qua iniziano ad esserci alcune cose che mi hanno fatto storcere il naso: la faccenda della Compagnia del Tempo che deve recarsi nel Paese del Tempo in realtà non serve a nulla! Geronimo parte infatti assieme ad altri quattro compagni: Scribacchius, la
principessina Bizzz (nipote della Regina delle Api), la Regina dei
Sangueverde e il Cavaliere Solitario. Ebbene, giunti davanti al posto dove si può accedere al Paese del Tempo, al quale sono giunti portati da una carrozza magica, si scopre che solamente due persone per volta vi possono entrare. Ad andare in cerca del Segnatempo Cronofantasico quindi saranno solamente Geronimo e il Cavaliere Solitario. La presenza degli altri tre è quindi stata assolutamente INUTILE, tanto più che le due principesse non hanno fatto altro che bisticciare tra di loro per ore e ore rompendo le scatole agli altri passeggeri della carrozza. Esse inoltre non ricompariranno più per il resto della storia, quindi perchè introdurcele se non servono a niente? Secondo me lo hanno fatto solo per allungare il brodo, presentando subito due nuovi personaggi per destare l'attenzione dei lettori, per poi abbandonarli perchè non erano affatto necessari alla trama. L'inizio del viaggio comincia infatti con Scribacchinus che chiama Geronimo e si reca con lui prima dalla Regina delle Api (per prelevarne la nipote) e poi dalla Regina delle Rane, e tutti assieme si recano al castello di Floridiana per farsi affidare un'importante missione. La cosa è ridicola perchè, nel caso della principessina Bizzz (nipote della Regina delle Api) viene proprio detto che ella "sta per l'asciare l'alveare per una grande AVVENTURA in compagnia del Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura e del Cavaliere della Ninfa d'Argento!", quando in realtà lei (così come Scribacchinus e la Regina Sangue Verde) non compirà proprio nessuna missione! Verrà semplicemente accompagnata in carrozza fino alla soglia del Paese del Tempo per poi tornare indietro.
C'è inoltre questa gag, che dovrebbe fare sorridere, in cui Geronimo è impaziente di rivedere Floridiana e ogni volta lui pensa che Scribacchiuns gliela stia facendo incontrare, mentre poi scopre che si tratta di un'altra regina.
Il rapporto poi tra Geronimo nei confronti di Floridiana è estremamente sdolcinato, con lui che non fa che sosprirare e languire chiamando Floridiana "la regina del mio cuore".
Alla fine quindi Geronimo entra nel Paese del Tempo assieme al Cavaliere Solitario, questo personaggio misterioso. Peccato che durante il viaggio in carrozza Scribacchinus inizi a parla a Geronimo del fatto che la Regin Floridiana ha un fratello, il principe Fortunato, che "nessuno sa dove sia, ma secondo la misteriosa Profezia dei Mille Cuori un giorno lui, assieme a una misteriosa creatura con una penna, quattro occhi, cento cervelli e mille cuori, salverà Floridiana". Ovviamente i lettori non ci metteranno nulla a fare 2 + 2 e capire che il principe Fortunato (di cui fatalità non si era mai sentito parlare prima) è il Cavaliere Solitario, mentre il tizio di cui parla la profezia è Geronimo, anche se almeno la descrizione del misterioso salvatore è carina, anche se comunque un po' banale.
Per entrare nel Paese del Tempo bisogna passare dalla Porta del Coraggio, che solamente i puri di cuore possono attraversare. Nel libro ci sono infatti ben due prove che possono essere superate solo dai "puri di cuore", prove che sembrano fatte apposta per Geronimo, per sottolineare quanto lui sia buono e bravo. La prima prova è questa della porta del Coraggio, mentre la seconda è nell'ultima parte del libro. A Geronimo infatti serve la Spada di Cristallo, una spada magica per tagliare l'Ombromanto, un tessuto con cui la strega Eclisse vuole portare l'oscurità su tutto il Regno della Fantasia per poterlo conquistare. Si tratta ovviamente di una spada dagli enormi poteri (non ben specificati però, oltre al fatto che può tagliare l'Ombromanto), talmente grandi "che sarebbe pericoloso affidarla a chi è senza scrupoli", per cui la spada è custodita dal re Azul, che fortunatamente Geronimo conosce (grazie al suo Sesto viaggio nel Regno della Fantasia). La spada può essere conquistata solo da un puro di cuore e Geronimo per dimostrare di esserlo deve rispondere all'Indovinello della Melagrana Incantata. Peccato che l'Indovinello sia di una banalità disarmante, tanto da risultare sciocco perfino per un bambino: "Ordunque, se anche tu vuoi provare, la strada giusta devi trovare... RICCHEZZA, VANITà O VERITà? LA RISPOSTA A TE SOLA STA". Praticamente Geronimo deve scegliere tra tre strade: la via della Ricchezza (tutta d'oro), la Via della Vanità (foderata di specchi) e la VIA DELLA VERITà, che ha un terreno sconnesso e sembra la più faticosa da percorrere. CHISSà QUALE SARà MAI LA VIA GIUSTA se uno deve scegliere tra ricchezza, vanità e verità!? La cosa ridicola è che l'autore cerca anche di far dubitare Stilton facendolo meditare su quale strada scegliere, quando è palese che la strada giusta è una sola. E questo sarebbe il grande indovinello che nessuno ha mai risolto? Ma dai!
Tornando alla missione iniziale Geronimo giunge assieme al Cavaliere Solitario nel Castello del Tempo, dove incontrano Cronometricus, il Mago del Tempo e tutta la sua corte, scoprendo che la colpa del mal funzionamento dell'orologio è un vento magico provocato dalle streghe. Qui il Cavaliere Solitario rivela la sua identità: egli infatti è (ma che sorpresa inaspettata!) Fortunato, il fratello di Floridiana. Viene detto che "molto tempo fa si era allontanato dal Paese del Tempo, dimora di Cronometricus" facendo voto di silenzio promettendo di "parlare di nuovo solo quando avrebbe rivisto il padre." Tutto molto interessante, se non che in realtà questo non spiega nulla, in quanto non viene detto il motivo per cui egli aveva deciso di allontanarsi dal Paese del Tempo né perchè abbia voluto fare questo voto. Durante il viaggio per giungere al castello non ci sono stati impedimenti per il Cavaliere, che ha infatti guidato Geronimo con sicurezza portandolo fin davanti al Mago del Tempo (che era anche felice di rivedere), per cui non si capisce come mai non sia tornato prima dal padre.
Comunque, dopo aver capito che il problema è un incantesimo delle streghe (che oltre a far girare l'orologio più velocemente priva pure il Mago del Tempo della memoria) ora la missione è quella di andare nel Regno delle Streghe per fermare l'incantesimo che causa il vento. E ora ci si aspetterebbe che Felice accompagni Geronimo nella missione, e che magari a loro si uniscano finalmente anche quegli altri tre che non sono venuti nel Paese del Tempo. E invece no! Tra l'altro mi ha fatto ridere il discorso di Solitario/Felice a Stilton, da perfetto scarica barile, come si suol dire: "- Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura, dovete recarvi subito nel Regno delle Streghe e porre fine al Vento dell'Ovest! Solo così sarà salva la vita di Floridiana e del Regno della Fantasia! Ma, ahimè, dovete andarci da solo! Io non posso accompagnarvi, devo restare vicino a mio padre." Bella scusa che si è trovato il Cavaliere!, dato che il padre a quanto pare è stato solo senza di lui fino a quel momento senza problemi, avendo un'intera corte ad assisterlo, visto che poi la presenza del figlio comunque non cambia nulla, per cui non c'era veramente un valido motivo per non partire (anzi, dato che è a rischio la salute sia della sorella che del padre sarebbe dovuta essere sua premura partire il prima possibile in aiuto di Geronimo), il tutto sembra veramente solo un'enorme scusa! Cosa che palesemente è, dato che probabilmente l'autore voleva far compiere a Geronimo la missione da solo così da dare a lui tutta la gloria, e doveva trovare un modo di sbarazzarsi della presenza del cavaliere Solitario, così ha accampato una scusa che in realtà non regge.
Geronimo viene portato nel Regno delle Streghe da il Drago del Tempo, il quale però funge da mera cavalcatura, con l'unico compito di portare il protagonista alla Torre della Paura, dove il topo si infiltrerà travestendosi da strega.
Tra l'altro le streghe stanno facendo tutto ciò perchè sono convinte che eliminando la Regina delle Fate loro potranno prendere il potere sul Regno della Fantasia e dominarne tutti i popoli. Quindi a quanto pare non sanno che invece il Regno della Fantasia sparirebbe assieme a Floridiana. In effetti tenere segreta questa legge (che all'inizio del libro ci è stata presenta come una delle "Leggi segrete del Regno della Fantasia") non è esattamente una mossa molto furba, e infatti non capisco perchè dovrebbero tenerla segreta. Tra l'altro, per fortuna che questo piano è stato ideato dalla Strega Eclisse, la quale ha il titolo di "la più sapiente" tra le sette sorelle streghe! Inoltre, pensandoci adesso, veniamo a conoscenza che Eclisse spia costantemente Floridiana da uno specchio magico per assicurarsi che stia invecchiando sempre più, quindi come faceva lei a non sapere della legge segreta del Regno della Fantasia? Mi viene da pensare che questo sia un altro buco di trama a cui l'autore ha preferito non pensare per andare avanti con la sua sceneggiatura.
Comunque la parte di Geronimo Stilton sotto copertura tra le streghe (dove viene nominato strega bibliotecaria, dato che è l'unico che sa leggere) devo dire che è quella più carina del libro, in quanto dona un minimo di tensione narrativa, visto che Geronimo corre il severo rischio di venire scoperto, ma nel frattempo deve scoprire un modo per rompere l'incantesimo che comanda i venti dirigendoli verso il Segnatempo Cronofantasico. In realtà anche nella Torre della Paura Geronimo riceverà un aiuto, da parte del sovrano dei Ragni Blu, il cui popolo è stato schiavizzato dalle streghe per tessere la Rete Invisibile (con cui imbrigliare i Mille Venti del regno delle Streghe) e poi l'Oscuromanto.
Con l'aiuto di Mario, il ragno blu, Geronimo annulla quindi tutti gli incantesimi di Eclisse, la regina delle streghe, salvando la vita di Floriana, ma scopre che la strega ha in mente anche un altro piano: quello di usare l'Oscuromanto per oscurare i cieli del Regno della Fantasia e poterlo conquistare. Qui c'è la parte dove Geronimo dimostra ancora una volta di essere il PREDESTINATO, il Cavaliere DAL CUORE PURO, l'unico in grado di entrare in possesso della potentissima Spada di Cristallo.
Ovviamente Geronimo si impossessa dell spada, rombe l'Ombromanto e salva il Regno della Fantasia, e tutti sono felici e contenti. E cosa fa Floridiana per ringraziare il suo amato Cavaliere Senza Macchia e Senza Paura? Lo insignia col titolo di "Cavaliere della Pace", quindi per ringraziare il suo Cavaliere lo nomina... Cavaliere, di nuovo, anche se questa volta è cavaliere "della Pace", senza un reale motivo in realtà, visto che non c'era nessuna guerra in corso, anche se Floridiana dice che è perchè ha "difeso la Pace del nostro Regno".
Anche qui poi il testo non perde occasione per infilarci una parte didascalica e buonista, in cui sottolinea come la corona del cavaliere della Pace non sia di metalli preziosi ma di semplici rami d'ulivo: "Vi offro la corona più semplice, ma anche la più preziosa!
Io, commosso, mi posai la zampa destra sul cuore, perchè davvero quella era la corona più preziosa. Non d'oro e neanche d'argento, non adorna di diamanti, smeraldi o rubini.. ma di rami d'ulivo, l'albero che simboleggia la pace!" Sì ok, ma alla fine per aver salvato il Regno della Fantasia rischiando la vita (da solo) il protagonista si è beccato come premio una corona di rami di ulivo.
Segue poi altro momento scontato e didascalico con insegnamento moraleggiante, quando Geronimo chiede al Mago del Tempo, che ha recuperato la memoria, quale è il tesoro del Paese del Tempo "che tanti viaggiatori avevano cercato invano". Secondo voi QUALE POTRà MAI ESSERE IL TESORO DEL REGNO DEL TEMPO?!
E sì, ovviamente la risposta è IL TEMPO, come esclama anche Geronimo come se avesse fatto chissà quale scoperta (fortuna che lui doveva essere la creature con 100 cervelli perchè intelligente!): "- Io lanciai un grido di sorpresa ed esclamai: - È il Tempo, il tesoro più prezioso!
Lui riprese: - Vedo che avete capito. Infatti, nulla è più prezioso del TEMPO, che fugge velocemente e instancabilmente, senza fermarsi mai, per niente e per nessuno. Niente infatti lo può arrestare... e nessuno lo può comprare." Già peccato che le fate (compreso quindi lui, il figlio e la Regina delle fate) ne sembrano immuni, dato che non invecchiano e non muoiono mai. Segue poi insegnamento (sempre didascalico) su come sia importante non sprecare il tempo, che bisogna usarlo in modo responsabile, che bisogna pensare alle cose che rimpiangiamo di avere o non avere fatto, che la risposta è solo dentro di noi, "in fondo al nostro cuore" ecc, ecc...
Poi Geronimo si risveglia nella poltrona nel negozio di orologi e torna a casa, dove finisce tutto (letteralmente) a baci e abbracci, dato che a casa trova i familiari che lo abbracciano "affettuosamente" e gli dicono che gli vogliono bene, col libro che termina con la frase "I nostri cuori erano colmi di amore e ci abbracciammo tutti insieme."
"OTTAVO viaggio nel REGNO DELLA FANTASIA" è un libro piuttosto banale, con una storia che vuole essere incentrata sul tempo e la sua importanza, ma che in realtà centra la questione solo in parte e solo in modo didascalico. Sicuramente la storia si presenta ricca di personaggi e di avvenimenti avventurosi, ma i personaggi sono tutti poco o per nulla sviluppati e spesso gli avvenimenti accadono solo perchè sembra che debbano accadere, in certi casi anche in modo forzato. Diciamo che almeno la parte sulle avventure potrebbe essere trovata da un bambino carina, se non si sofferma più di tanto a pensare al come o al perchè alcune cose accadono. Le prove a cui spesso viene sottoposto Geronimo sono abbastanza semplici e banali, anche se l'autore cerca di far credere al lettore che il protagonista si stia impegnando e che sia di fronte a delle situazioni ardue. L'unica parte che ho trovato genuinamente avvincente è appunto quella con lui infiltrato tra le streghe per scoprire come annullarne la magia sul vento.
Geronimo è sempre il solito personaggio che non evolve mai nel corso della storia: anche se fifone è pronto ad affrontare le proprie paure per proteggere i suoi amici (e la "Regina del suo cuore" Floridiana) poiché ha un cuore grande, generoso e puro. La principessina Bizzz e la regina Sangueverde, che compaiono pure nella lista iniziale di presentazione dei personaggi, sono le classiche sovrane antipatiche e viziate che si credono superiori perchè hanno un titolo, e non fanno assolutamente nulla, tanto che la loro presenza nella storia è completamente inutile e insensata. Il Cavaliere Solitario ha un'identità segreta che i lettori possono svelare nel giro di qualche pagina, sembra un personaggio interessante ma alla fine è tutto fumo e niente arrosto e l'unica sua funzione era quella di fare da guida al protagonista fino al Paese del Tempo, con un background appena accennato e che alla fine si rivela inutile in quanto non comunica nulla ai lettori (ci dicono che si è allontanato volontariamente dal Paese del Tempo e che ha fatto voto di silenzio ma non si sa perchè e come), per poi eclissarsi a metà della storia. Le streghe sono rappresentate come i classici stereotipi delle streghe: donne cattive, vecchi e brutte, con i nasi adunchi e i bubboni, che puzzano e che fanno magie (l'unica di bella è la loro regina, che però poi torna a essere vecchia); mentre le fate sono delle creature alate belle, giovani, leggiadre, gentili, buone. Il popolo più originale è quello della corte del Paese del tempo, di cui vediamo diversi personaggi (anche perchè c'è una guida dedicata ad essi in fondo al libro), ma anche questi non sono ben approfonditi, dato che Geronimo rimane nella Castello del Tempo per pochissimo tempo.
Anche la parte avventurosa poi è rovinata da quei momenti didascalici ricchi di insegnamenti buonisti che l'autore (o la casa editrice) ama tanto inserire nei libri di Geronimo: bisogna farsi coraggio anche se si è paurosi e fare la cosa giusta, bisogna difendere i deboli dai soprusi dei più forti, bisogna scegliere la verità rispetto a ricchezza e vanità, il tempo è importante e non va sprecato, una corona di rami di ulivo vale di più di una di oro e gemme preziose, gli affetti familiari sono importanti, ...
Il problema è che tutti questi insegnamenti vengono spiegati e non mostrati, e anche quando vengono mostrati lo si fa in modo un po' forzato, senza che alla base ci sia una riflessione reale e profonda da parte dei personaggi.
Una lettura adatta per la lettura autonoma a partire dai 7/8 anni, in quanto in realtà la storia è molto più breve di quanto sembri, in quanto arricchita da molti disegni e materiali extra (tutti molto illustrati). Ai bambini potrà piacere la parte più avventurosa e la varietà dei personaggi, anche se non so quanto potranno cogliere sui messaggi positivi che il libro comunque prova a trasmettere, la parte grafica sicuramente risulterà accattivante, grazie ai colori vivaci e saturi. Ci sono poi diversi rimandi a personaggi o situazione che Geronimo aveva conosciuto nei libri precedenti della saga, cosa che i bambini appassionati della serie potranno apprezzare. Come in ogni libro sul Regno della Fantasia ci sono anche una puzza e un profumo da annusare.
Questo volume è stato pubblicato nel 2012 dalla PIEMME, ha 392 pagine, una copertina rigida con
sovracopertina (ma è uscita anche un'edizione in flessibile). Misura 19,5 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costava 24 euro (l'edizione flessibile costa invece 14,90 €).
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i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento
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