giovedì 7 ottobre 2021

L'isola del tesoro di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess

A distanza di 9 mesi torno a parlarvi di un altro volume che fa parte di una collana di classici illustrati diretta da Benjamin Lacombe, la quale "nasce dal desiderio di presentare grandi classici in una veste nuova e raffinata, affiancando all'autorità dei maestri del passato lo stile originale di alcuni tra i più ispirati giovani illustratori di oggi". Dopo aver recensito a dicembre del 2020 "Bambi" di Felix Salten e illustrato da Benjamin Lacombe, questa volta il nuovo grande classico illustrato che si aggiunge a questa collana è "L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess.
 
Sopra: La graziosa e raffinata copertina su cui spicca al centro un'illustrazione di Etienne Friess, circondata da decori dorati che richiamano elementi marini.
 
"Questo romanzo d'avventura, le cui parole del titolo "isola" e "tesoro" richiamano subito il mondo della fantasia, è il capolavoro della letteratura che ha formato, nell'immaginario, la figura archetipa del pirata con la gamba di legno e il pappagallo sulla spalla." Questo è ciò che viene scritto alla fine di questo'opera, dopo le biografie dell'autore e dell'illustratore di questo libro, che riprende una classico della letteratura.
Pubblicato per la prima volta a puntate tra il 1881 e il 1882 la storia, nonché voce narrante, ha per protagonista Jim Hawkins, un ragazzo che vive con la famiglia nella taverna "Ammiraglio Benbow", affacciata sul mare in un villaggio nei pressi di Bristol. La vita del ragazzo però cambia radicalmente quando alla locanda si trasferisce un strano uomo di nome Billy Bones, un vecchio marinaio. Dopo alcuni mesi dal suo arrivo l'uomo infatti riceve la visita di un certo Cane Nero, un pirata che era stato suo compagno. Dopo la visita di Cane Nero, Billy ne riceve anche un'altra da parte di un pirata con un occhio solo, che gli consegna la "macchia nera", un presagio di condanna a morte, che fa prendere al vechio ubriacone un infarto.
Mentre Jim si prende cura di lui, Billy gli racconta d'esser stato uno dei marinai del famigerato pirata conosciuto col nome di Capitano Flint e che i suoi ex compagni lo hanno ritrovato per impossessarsi della mappa, in possesso di Billy, che conduce al tesoro nascosto del Capitano Flint.
Dopo la morte di Billy sarà Jimm a trovare la mappa e a partire per una spedizione, ricca di pericoli e avventure, alla ricerca del prezioso tesoro.
 
In questo volume non si fa riferimento al fatto che sia oppure no una versione integrale, anche se una scritta all'inizio del racconto indica "dal romanzo di...". Confrontando il primo capitolo l'ho trovato molto simile a quello della versione integrale, anche se ogni tanto effettivamente viene omessa qualche frase.
 
Versione ed. Newton Compton: "Veramente, in un certo modo, egli lavorava alla nostra rovina, giacché settimane e settimane e poi mesi e mesi si susseguivano senza ch'egli desse segno di voler sloggiare, e intanto da lunga pezza la sua moneta era consumata e a mio padre non bastava l'animo di insistere per averne dell'altra. Se appena egli vi alludeva, il capitano soffiava attraverso il naso talmente forte che pareva ruggisse, e con una fulminea occhiata cacciava via dalla sala il mio povero babbo. Io lo vedevo, il mio babbo, disperato torcersi le mani dopo tali baruffi, e credo che l'affanno e il terrore nei quali viveva affrettassero grandemente la sua immatura e disgraziata fine.
Tutto il tempo che rimase con noi il capitano non mutò mai nulla nel suo vestiario, eccetto qualche calza comprata da un merciante ambulante. Essendosi rotto uno degli angoli del suo cappello a tricorno, egli lo lasciava penzolar giù sebbene gli desse abbastanza noia quando tirava vento. Rivedo l'aspetto dell'abito ch'egli stesso rappezzava nella sua stanza di sopra e che, già prima della fine, era un mosaico di toppe. Mai scrisse nè ricevette una lettera; mai parlava con alcuno fuorchè coi vicini; e con questi, per lo più, solo quand'era ubriaco di rum. Nessuno di noi aveva mai visto aperto il grosso baule marino."
 
Versione Ed. Rizzoli: "A dire il vero, a portarci verso la rovina era il fatto che non se ne andasse mai: passarono settimane, poi mesi, e l'anticipo era da tempo esaurito, senza che mio padre avesse il coraggio di chiedergli altro denaro.
Non scrisse mai una lettera e non ne ricevette, parlava soltanto con le persone del vicinato, e unicamente quando era ubriaco per il rum. Nessuno di noi aveva mai visto aperto il suo grosso baule da marinaio."
 
Come potete leggere è stata omessa la parte in cui il padre di Jim provava a chiedere il denaro per l'alloggio e quella che descrive l'abbigliamento di Bones. Oltre a ciò il volume della Rizzoli è scritto con un linguaggio più attuale, anche se quella della Newton Compton offre dei termini più particolari e meno comuni: "susseguivano" invece di "passarono", "sloggiare" anziché "se ne andasse". Vi riporto come confronto anche la prima descrizione che Jim fa di Billy Bones, all'inizio del volume:
 
Versione ed. Newton Compton: "Lo ricordo come fosse ieri, quando entrò con quel suo passo pesante, seguito dalla carriola che portava il baule. Alto, poderoso, bruno, con un codino incatramato che gli ricadeva sul colletto della sua bisunta giacca blu: le mani ruvide e ragnate di cicatrici, dalle unghie rotte e orlate di nero; e, attraverso la guancia, il taglio del colpo di sciabola d'un bianco livido e sporco. Roteò in giro un'occhiata fischiettando tra sè, e poi, con la sua vecchia e stridula voce ritmata e arrocchiata dalle manovre dell'argano, intonò quell'antica canzone di mare che doveva più tardi  così spesso percuotere i nostri orecchi:
Quindici sopra il baule del morto,
Quindici uomini yò-hò-hò,
E una bottiglia di rum per conforto!"
 
Versione Ed. Rizzoli: "Me lo ricordo come fosse ieri. Arrivò alla porta della locanda con passo pesante, il baule da viaggio al seguito, su una carriola.
Era un omone robusto, con i capelli scuri raccolti in un codino incatramato che ricadeva sul collo di un sudicio giaccone blu; aveva le mani solcate da cicatrici, le unghie nere e rotte, e sulla guancia gli si allungava lo sfregio di una sciabolata, di un bianco sporco e livido. Percorse la baia con lo sguardo fischiettando, poi con una voce stridente e tremula intonò questa canzone dei marinai che ci avrebbe cantato così spesso in seguito:
Quindici uomini sulla cassa del morto...
Yo-ho-ho! e una bottiglia di rum!"

Sopra: Le due pagine che mostrano il primo capitolo "Il vecchio lupo di mare dell'Admiral Benbow", a destra troviamo l'inizio del capitolo e a sinistra l'immagine di Billy Bones che si dirige verso la locanda.
 
Questa edizione de "L'isola del tesoro" è ampiamente corredata da molte illustrazioni realizzate dall'artista Etienne Friess. D'altronde questo volume fa parte della collana diretta da Benjamin Lacombe, che prevede che ogni volume in essa presente sia illustrato. "Ogni artista ha scelto l'opera da illustrare, fornendone perciò una versione personale, soggettiva e sincera. Questa è la novità della collana: ciascun volume crea un universo a sè, singolare e ammantato dal fascino dei classici, ma forma anche, insieme agli altri, una famiglia grafica coerente e contemporanea".
Friess ha uno stile "che unisce forme morbide, umorismo, poesia e tocchi fantastici, quasi fantascientifici di ispirazione steampunk. Amante degli animali, li disegna con i suoi materiali preferiti, le tempere e le matite colorate." Infatti questa "Isola del tesoro" è ambientata in un mondo animale antropomorfizzato, in cui ogni personaggio è stato trasformato in un animale antropomorfo: Jim è un topo, il Dott. David Livesley un cane, il Capitano Smollet un uccello, Billy Bones un bufalo, Long John Silver un ghiottone....
Come potete capire l'artista, scegliendo di rendere i personaggi degli animali, ha fatto attenzione a quale scegliere, cercando di abbinare ogni uomo alla bestia che più gli si avvicinasse per caratteristiche e temperamento. Il Dott. Livesey ad esempio è un bulldog inglese, razza che si caratterizza per la sua fedeltà e rettitudine; Billy Bones è un bufalo in quanto brusco e massiccio di costituzione; Silver è un ghiottone, cioè un mustelide furbo e tenace...
Come scritto anche in fondo al libro: "Così gli animali scelti sottolineano, in uno stile caricaturale, i difetti di quegli uomini (in questo romanzo così maschile c'è infatti solo una donna) spesso guidati da istinti primari, e ne rivelano anche la bestialità, nascosta sotto una parvenza di civiltà".
 

 
 
 Sopra: Come potete vedere anche da queste immagini questa "Isola del tesoro" è ambientata in un mondo animale antropomorfizzato, in cui ogni personaggio è stato trasformato in un animale antropomorfo (Jimm, ad esempio, è un topo).
 
Nell'opera sono presenti illustrazioni a doppia pagina, a tutta pagine e anche alcune di più piccole inserite in mezzo ai testi.
Le immagini hanno linee dai contorni morbidi, dall'aspetto piuttosto realistico considerando che l'ambiente illustrato e quello animali antropomorfi. Ogni illustrazione è molto ricca di dettagli e particolari e molto curata (le proporzioni dei vari personaggi vengono sempre mantenute realistiche e anche gli ambienti sono rappresentati e ricostruiti in modo accurato).
I colori utilizzati per i disegni non sono mai troppo accesi o brillanti, anzi nella maggior parte dei casi hanno un aspetto piuttosto scuro e cupo, quasi "sporco", sicuramente non molto allegro e vivace.
E' interessante notare come l'artista, nei capitoli XVI, XVII e XVIII abbia deciso di scegliere un differente uso dei colori, probabilmente dovuto al fatto che questi capitoli non sono narrati da Jim ma dal dottore. 
In questi capitoli i disegni diventano in bianco e nero, tranne che per alcuni elementi dipinti di un rosso acceso, forte, brillante, che contrasta con il resto dei toni dell'immagine. Come viene scritto in fondo al volume infatti: "La tecnica è al servizio della narrazione visiva: le tempere acquerellate restituiscono l'ambiente marino, i disegni seppiati accentuano il ritmo del racconto; il bianco e il nero con l'aggiunta del rosso creano pause narrative come i capitoli narrati dal dottore".
 
 
 

Sopra: Ogni illustrazione è molto ricca di dettagli e particolari e molto curata (le proporzioni dei vari personaggi vengono sempre mantenute realistiche e anche gli ambienti sono rappresentati e ricostruiti in modo accurato). Da notare come in alcuni capitoli i disegni diventino in bianco e nero, tranne che per alcuni elementi dipinti di un rosso acceso e brillante (come potete vedere nelle ultime due immagini qui sopra).
 
"L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess è un'opera molto curata, incantevole e pregiata, così come gli altri titoli di questa collana diretta da Benjamin Lacombe. 
Sebbene non sia proprio un'edizione integrale essa riprende piuttosto fedelmente quella originale, in quanto la maggior parte dei testi è stata mantenuta uguale, ad eccezione di una piccola percentuale che è invece stata omessa. Diciamo che l'opera è fedele all'85%, una scelta abbastanza bizzarra devo dire. Pur con i tagli subiti la storia rimane molto fedele a quella del romanzo integrale, per cui, sebbene questa versione risulti un po' più breve e maggiormente ricca di illustrazione l'età di lettura autonoma è comunque sugli 8 anni (5/6 per quella condivisa, se il bambino segue però già bene i libri a capitoli).
Le illustrazioni di Friess che accompagnano l'intera opera ne innalzano il livello qualitativo, rendendola un'edizione più ricercata e particolare. L'artista ha scelto di ambientare inoltre le vicende in un mondo abitato da animali antropomorfi, e questa può essere una decisione che alcuni potranno apprezzare ed altri meno, anche se il fatto che ogni animali rappresenti i pregi e i difetti di un certo personaggio (come nelle favole) è piuttosto interessante. I disegni, comunque, sono molto belli, eleganti, dai tratti morbidi, ricche di dettagli e particolari, molto curati e coinvolgenti visivamente (anche per l'uso di alcune prospettive particolari).
Ne risulta un libro veramente incantevole e meraviglioso, di grande pregio, che ripropone in una nuova veste grafica (magnifica e affascinante, anche se non troppo economica) un classico della letteratura e del romanzo d'avventura.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2020 dalla Albin Michel Jeunesse col titolo "L'ile au tresor" ed è stata edita nel 2021 in italiano dalla Rizzoli. Il volume ha 162 pagine, la copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 25,00 euro.
 
P.S. Ecco tutti i titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe (edita in Italia dalla Rizzoli): 
  • "Il mago di Oz" di Sebastien Perez e Benjamin Lacombe (2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi e Justine Brax (2019)
  • "Mignolina" di Hans Christian Andersen e Marco Mazzoni (2019)
  • "Pelle d'Asino" di Cécile Roumiguere e Alessandra Maria (2020)
  • "Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia" di Selma Lagerlof e Yvan Duque (2020)
  • "Bambi" di Felix Salten e Benjamin Lacombe (2020) 
  • "L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess (2021)
  • "Il vento tra i salici" di Kenneth Grahame e Prugne Thibault (2022)
  • "La principessa Sara" di Frances Hodgson Burnett e Nathalie Novi (2022)
  • "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe (2022)
  • "La Regina delle Nevi" di Hans Christian Andersen e Aliocha Gouverneur (2023) 
  • "La Bella e la Bestia" di Cécile Roumiguière e Benjamin Lacombe (2025)
  • "La piccola fiammiferaia" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe (2026)

     

     

   
  
Sopra: Le copertine dei titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe, dedicata alle fiabe e ai classici per l'infanzia.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 4 ottobre 2021

Il meraviglioso Mago di Oz di L. Frank Baum e MinaLima

Dopo l'uscita di "La sirenetta e altre fiabe" di Hans Christian Andersen, risalente a novembre del 2020, ecco che torno a presentarvi un altro libro illustrato dal duo MinaLima, una coppia di graphic desiner, Miraphora Mina ed Edoardo Lima, che si sono occupati della grafica dei film di Harry Potter realizzando, ad esempio: i giornali de La Gazzetta del Profeta, i manifesti da ricercato, le lettere di Hogwarts, la Strillettera, la Mappa del Malandrino....
L'ultima fatica del duo è "Il meraviglioso Mago di Oz" di L. Frank Baum, un altro famosissimo classico della lettratura (per l'infanzia ma non solo).
 
Sopra: La splendida e raffinata copertina presenta scritte e decori dorati che spiccano sullo sfondo verde. Pur rimanendo molto bella trovo questa copertina un po' troppo verde (monocromatica), visto che di solito i colori utilizzati nelle copertine MinaLima sono sempre due, che di solito si risaltano a vicenda (magari potevano mettere verde e giallo anziché verde chiaro e verde scuro).
 
Come per gli altri volumi illustrati da MinaLima anche questo è un'edizione integrale dell'opera di Lyman Frank Baum (pubblicata per la prima volta, con le illustrazioni di Wallace Denslow, nel 1900). Nel caso dell'edizione italiana la traduzione è opera di Luca Lamberti (Giulio Einaudi editore).
Per i (pochi) che non conoscessero la storia, questo libro narra le vicende di Dorothy, una bambina che vive in Cansas con gli zii e l'amato cagnolino Toto. La vita della bambina viene però sconvolta durante una tempesta, quando un uragano sradica la casa di Dorothy, con lei e il suo cane ancora all'interno. La casa viene trasportata fino alla terra dei Munchkin, dove finisce in testa proprio alla malvagia Strega Cattiva dell'Est, uccidendola.
La Strega Buona del Nord si complimenta con Dorothy per aver eliminato la malvagia strega e le consegna delle scarpette d'argento che appartenevano alla strega cattiva. Dorothy scopre inoltre di essere capitata in una terra sconosciuta: il magico mondo di Oz e quindi cerca di scoprire un modo per poter ritornare a casa dagli zii.
La Strega Buona del Nord dice alla bambina di rivolgersi al Mago di Oz, il sovrano del regno, il quale è l'unico che può aiutarla. Per raggiungere il Mago deve seguire la strada di mattoni gialli, che conduce proprio nella città di Smeraldo, dove risiede il mago. Inizia così il viaggio di Dorothy, durante il quale incontrerà 3 nuovi amici (uno spaventapasseri, un leone codardo e un uomo di latta) assieme ai quali vivrà anche numerose avventure prima di poter tornare a casa.
 
Sopra: Ogni capitolo è preceduto da un'illustrazione, di cui qui sopra potete vedere quella del capitolo "Il lancio del pallone". In questa immagine sono presenti solo sfumature di verde perché è uno dei capitoli ambientati nella Città di Smeraldo.
 
Le illustrazioni di MinaLima che accompagnano l'intera storia posseggono dei tratti semplici e moderni, dallo stile semplice ma elegante, con figure dai contorni netti e ben definiti, seppur ricche di dettagli.
I colori sono stesi all'interno del bordi delle figure in un modo netto e deciso, senza sfumature, con delle tinte dalle tonalità decise e intense. 
Interessante notare come le illustrazioni che riguardano le parti ambientate nel mondo reale hanno colori scuri e tristi, con una predominanza di bianchi, neri e grigi/marroni
Quando però la bambina giunge nel Mondo di Oz i colori diventano subito molto accesi e brillanti, oltre che molto più variegati, conferendo così alle immagini un aspetto piuttosto vivace e allegro.
Tra i colori maggiormente utilizzati per le illustrazioni, oltre a il nero e al bianco (che colora anche la pelle delle persone), troviamo il blu, il giallo, il verde, il rosso, l'arancione. In un'immagine, inoltre, tendono a predominare soprattutto un paio di colori, ad eccezione delle illustrazioni ambientate nella Città di Smeraldo, in cui è stato utilizzato solo il verde (in varie sfumature), per cui l'opera risulta estremamente colorata e accattivante.
 
 
 


Sopra: In alto un'illustrazione di quando Dorothy si trova ancora nel Cansas, da notare i colori grigi e le tinte cupe, che cambiano radicalmente invece nelle illustrazioni dedicate al Mondo di Oz, che hanno tinte molto brillanti, vivaci e accese. Da notare come predominino colori quali il verde, il blu, il rosso e l'arancione.
 
Come è tipico dei titoli illustrati da MinaLima anche quest'opera, oltre a contenere diverse illustrazioni, presenta numerosi elementi interattivi, capaci sicuramente di catturare l'interesse e la curiosità del lettore, senza però distrarlo in maniera eccessiva dalla storia. Anzi, tali elementi si fondono molto bene con i testi, aiutando il lettore a immedesimarsi nella storia. In questo volume mi sembra che gli artisti si siano sbizzarriti, adottando anche diverse soluzioni innovative (come, ad esempio, la presenza degli occhiali della Città di Smeraldo, il pop up della strada di mattoni gialli, un uomo di latta verde fatto con una carta metallizzata...), facendo forse risultare gli elementi interattivi, davvero spettacolari, forse un po' più invadenti del solito (tale percezione però può essere molto soggettiva).
In questo volume sono presenti elementi quali: alette che si possono aprire e sollevare, mappe da aprire, linguette che si possono tirare per svelare qualche dettaglio nascosto, figure che si possono spostare, pagine intagliate col laser, pop-up ...
 

 
 
Sopra: Alcuni degli elementi interattivi presenti nell'edizione come la mappa (che si apre) del Regno di Oz, la cassaforte (che si può aprire) al cui interno troviamo gli occhiali della Città di Smeraldo, un pop-up della strada di mattoni gialli.
 
"Il meraviglioso Mago di Oz" di L. Frank Baum e illustrato da MinaLima è un'opera molto pregiata e raffinata, sia sotto il profilo testuale che sotto quello grafico. 
I testi riprendono infatti fedelmente quelli integrali scritti da Baum, senza subire rivisitazioni, riadattamenti, modifiche o tagli. 
La storia scritta da Baum è molto piacevole da leggere e scorre velocemente grazie ai pittoreschi personaggi incontrati da Dorothy e alle varie sfide e avventure da loro vissute. 
Le illustrazioni e animazioni della MinaLima invece sono, come sempre, meravigliose, splendide e eleganti ed aiutano il lettore a immergersi nella storia (anche se magari qualche lettore potrà trovarle un po' "invasive", ma d'altronde questi elementi costituiscono la caratteristica che contraddistingue queste edizioni), rendendo sicuramente unica la sua esperienza di lettura.
Ne risulta quindi un'edizione pregiata, da collezione sicuramente, ma che volendo si presta comunque tranquillamente anche alla lettura, anche se prestando un po' più di attenzione alle pagine.
 
L'opera è stata pubblicata originariamente nel 2021 col titolo "The wonderful Wizard of Oz" dalla HarperCollins Publisher ed è stata edita in italiano nel 2020 da L'Ippocampo Edizioni. Il volume è dotato di una copertina rigida, ha 256 pagine, misura 24 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.

P.S. Della medesima collana di classici, sempre con le illustrazioni della MinaLima, sono stati editi in inglese anche i seguenti titoli :
  • "Peter Pan" di James Matthew Barrie (luglio 2015)
  • "The jungle book" di Rudyard Kipling (aprile 2016)
  • "The Beauty and the Beast" di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (marzo 2017)
  • "The Little Mermaid and others fairy tales" di Hans Christian Andersen (marzo 2018) 
  • "The secret garden" di Frances Hogdson Burnett (settembre 2018)
  • "Alice's adventures in Wonderland & through the looking-glass " di Lewis Carrol  (ottobre 2019)
  • "The adventures of Pinocchio" di Carlo Collodi (aprile 2020) 
  • "Harry Potter and the Philosopher's stone" di J. K. Rowling (ottobre 2020) 
  • "The wonderful Wizard of Oz" di L.Frank Baum (settembre 2021)
  • "Harry Potter and the Chamber of secrets" di J. K. Rowling (ottobre 2021) 
  • "Snowhite and other Grimm's fairy tales" di Jacob e Wilhelm Grimm  (ottobre 2022)
In italiano, della MinaLima, sono stati pubblicati i seguenti titoli:

   

     
 
 
Sopra: Le copertine dei classici illustrati da MinaLima.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 30 settembre 2021

Il grande libro delle creature fantastiche del mare di Giuseppe d'Anna e Anna Lang

Di libri sulle creature fantastiche ve ne ho già presentati tanti, ma quello di cui vi parlerò adesso è un po' particolare perché si concentra su quelle marine. Sto parlando di "Il grande libro delle creature fantastiche del mare" di Giuseppe d'Anna e illustrato da Anna Lang (la quale, come vedrete in seguito, ha illustrato anche altri libri di questo tipo). In realtà questo volume è l'ultimo di una serie di "Manuali per esperti custodi".
 
Sopra: Sulla copertina, dai toni del blu e del viola, vediamo un Kraken e un Ippocampo.
 
Questo è un manuale, scritto da Giuseppe d'Anna, dedicato alle creature fantastiche, e in particolare a quelle che abitano l'oceano (a quelle di terra era già stato dedicato un precedente volume della serie, scritto sempre dallo stesso autore, intitolato "Il grande libro delle creature fantastiche").
Il volume è scritto in prima persona da un'autrice fittizia (di fantasia) d nome Anna, una bambina che si presenta ai lettori come "una vera guardiana di creature marine" e lo è diventata girando tutti i mari e "studiando a fondo ogni creatura che ho incontrato". Tutto ciò che ha visto e imparato durante questi viaggi lo ha riportato in questo quaderno, con il quale anche il lettore potrà diventare un custode delle creature marine (fantastiche).
L'opera è divisa in 3 parti:
  1. Creature di superficie: per cominciare l'autore spiegherà le creature fantastiche marine che abitano più in superficie. Tra di esse troviamo ad esempio le sirene, l'ippocampo, lo Zaratan, il Makara, il capricorno...
  2. Creature degli abissi: dopo aver affrontato le creature che abitano la superficie il lettore è pronto per scendere nelle profondità marine, e conoscere creature come il Kraken, l'Umibozu, la Cacaelia, l'Adaro, l'Isonade...
  3. Piccola guida del guardiano di creature marine: una raccolta di regole per rispettare il mare e tenerlo pulito (rispettando gli animali, non buttando rifiuti in acqua e seguendo la raccolta differenziata). Alla fine si trova anche la leggenda di Atlantide e un test finale con domande a scelta multipla per diventare un vero guardiano e mettere alla prova le proprie conoscenza.
Per (quasi) ogni creatura è presente una descrizione generale, le abitudini preferite e delle istruzioni su come comportarsi quando la si incontra. Ad esempio per le sirene si consiglia: "Tappati subito le orecchie (oppure metti le cuffiette, con la tua canzone preferita a tutto volume) perché la sua arma più temibile è il canto ammaliatore: lo usa infatti per attirare le navi, che poi spariscono nel nulla!".
Come si può vedere la maggior parte delle creature affrontate sono piuttosto particolari e abbastanza sconosciute, come ad esempio lo Zaratan (noto anche come aspidochelone) cioè una balena-isola (talvolta anche una tartaruga-isola); oppure l'Akhlut, cioè lo spirito dall'spetto di un lupo-orca; la Cecaelia, un mostro marino mitologico con la metà superiore del corpo di donna e quella inferiore di un polpo; l'Umibozu, uno spirito giapponese che vive nell'oceano; il Cadborosauro, una specie di serpente marino dalla testa di cavallo...
Tutte le creature incluse nel volume, comunque, non sono frutto della pura fantasia dell'autore, ma sono bestie già note, le cui origini si trovano nelle leggende, nel folklore, nella mitologia o nella letteratura. Le creature, comunque, sono descritte in modo molto "leggero" e le loro descrizioni sono spesso connotate da un tono simpatico (la parola "morte" è accuratamente assente ed evitata, al suo posto vengono usate "scomparsa" o "vittima"). Ad esempio l'Umibozu, che sarebbe uno spirito che capovolge le navi dei marinai viene descritto così: "E' una creatura talmente timida che emerge dagli abissi pochissime volte, sempre e solo di notte. Sì, preferisce essere visto il meno possibile. D'altra parte calvo com'è (più liscio di un uomo) e così buffo (in effetti assomiglia a un grosso pupazzo nero), lo si può capire!". Anche il Kraken viene descritto come "una creatura estremamente pacifica" che attacca solo se minacciata, il suo problema risiede nella sua stazza in quanto "quando muove anche solo un tentacolo, provoca onde così alte che alla fine qualche nave affonda per forza".

Sopra: Le pagine in cui ci vengono introdotte le creature marine della superficie, tra cui un Ahklut (la creatura orca-lupo), che vediamo ritratto anche in queste pagine.
 
Le illustrazioni di Anna Lang sono carine e molto graziose, con uno stile abbastanza dettagliato e curato, anche se non troppo ricco di particolari.
Sono immagini che hanno lo scopo di aiutare il lettore a comprendere meglio i testi permettendogli di visualizzare l'aspetto della creatura che vi viene descritta, per cui i disegni corrispondo alle descrizioni contenute nei testi.
Nonostante si parli di creature fantastiche, e quindi anche di mostri, il loro aspetto non è mai rappresentato in maniera spaventosa, anzi molti hanno degli occhi grandi, molto espressivi e dolci, che danno l'idea di un temperamento docile, tranquillo o per lo più scherzoso.
Per trasmettere ancora di più questa sensazione di pace, l'artista ha utilizzato colori dai toni vivaci, accesi e brillanti, a volte più delicati e altre volte più intensi.
 


Sopra: Le illustrazioni, spesso a doppia pagina, sono carine e molto graziose e aiutano il lettore a capire l'aspetto delle varie creature. Qui sopra ad esempio troviamo lo Zaratan (la balena-isola) e le sirene.
 
"Il grande libro delle creature fantastiche del mare" di Giuseppe d'Anna e illustrato da Anna Lang è un manuale molto carino sulle creature fantastiche che popolano il mare, argomento tra l'altro abbastanza specifico su cui è difficile trovare dei manuali appositi (se si parla di creature fantastiche di solito sono molto più comuni quelli sui draghi o sulle fate/creature del piccolo popolo). Interessante anche il fatto che le creature proposte non siano di pura fantasia, ma che l'autore abbia deciso di raccogliere quelle provenienti da miti, leggende, letture o racconti popolari di diverse parti del mondo.
Ogni creatura è descritta in modo molto leggero e i testi risultano scorrevoli, con l'autore (o finta autrice) che scrive rivolgendosi direttamente ai suoi lettori, con lo scopo di trasmettere loro le proprie conoscenze così che diventino pure loro degli esperti di creature fantastiche. Uno stratagemma ormai adottato da diversi manuali sulle creature fantastiche, tra cui, uno tra i primi e fra i più particolari, quello di "Dragologia: il libro completo dei draghi" del Dott. Ernest Drake e tutti gli altri volumi che fanno parte della medesima collana.
I testi sono riccamente corredati dalle graziose e deliziose illustrazioni di Anna Lang, dai tratti curati e delicati. Essendo i testi abbastanza semplici e accompagnati da molte immagini consiglio tale volume a partire già dai 4/5 anni (in lettura condivisa) e per i 7/8 per la lettura autonoma.
 
 P.S. Come ho spiegato all'inizio tale volume fa parte di una serie che si intitola "Manuali per esperti custodi", di cui fanno parte anche i seguenti titoli:
  1. "Il grande libro dei draghi" di Federica Magrin e Anna Lang (2019)
  2. "Il grande libro delle creature fantastiche" di Giuseppe D'Anna e Anna Lang (settembre 2020)
  3. "Il libro fantastico dei dinosauri" di Federica Magrin e Anna Lang (giugno 2020)
 
   
Sopra: Le copertine degli altri titoli della collana "Manuali per esperti custodi".
 
Il volume è stato pubblicato dalla White Star Kids nel 2020; il libro ha 64 pagine, la copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 27,5 cm di lunghezza e costa 16,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 27 settembre 2021

HOW TO TRAIN YOUR DRAGON: The (In)complete book of dragons (a guide to dragon species) di Cressida Cowell

"How to train your dragon" è una serie composta da 12 libri (pubblicati dal 2003 al 2015) scritta da Cressida Cowell, libri ambientati in un mondo di vichinghi immaginario e si concentrano sulle esperienze del protagonista Hiccup mentre supera grandi ostacoli nel suo viaggio per diventare un vero eroe vichingo. Il primo volume della serie è giunto anche in Italia nel 2009 col titolo "Come addestrare un drago: le eroiche disavventure di Topicco Terribilis Totanus III". Molti conosceranno questa serie grazie al film (e alla serie tv) Dreamworks "Dragon trainer", di cui avevo parlato degli artbook del primo e secondo film.  Il volume di cui vi parlerò oggi è "The (In)complete book of dragons: a guide to dragon species" di Cressida Cowell, cioè una guida alle varie specie di draghi che abitano il mondo di Hiccup.

 
Sopra: Nonostante i titoli e la grafica differente si tratta dello stesso libro. A sinistra troviamo la cover americana, mentre a destra quella inglese.

Come suggerisce il titolo tale volume è una guida illustrata alle varie specie di draghi che popolano il mondo di Hiccup. Queste pagine sono tratte proprio dai quaderni di Hiccup Horrendous Haddock III (o in italiano Topicco Terribilis Totanus III) quando era solo un ragazzo. Da appassionato osservatore di draghi, Hiccup riunisce e ne descive varie specie, le loro caratteristiche e le loro abitudini.  
La guida nasce con le intenzioni di far conoscere ai lettori i draghi in modo da potersi difendere da essi. Come scrive Hiccup: "We can only defend ourselves from dragons -and live with them peacefully- if we understand them".
Il protagonista ci fornirà quindi le seguenti informazioni: l'anatomia dei draghi,  (gli occhi, la lingua, come sputano fuoco, come vanno in ibernazione), varie specie di draghi (divisi in draghi delle caverne, degli alberi, di palude, del cielo, delle montagne e quelli del mare), i luoghi in cui nidificano, le loro uova, consigli per cavalcare il drago, come parlare dragonese, come identificare le tracce lasciate da un drago (come la loro cacca).
Tale volume è quindi un vero e proprio manuale per conoscere tutto sui draghi del mondo di Cressida Cowell.

Sopra: Le pagine che spiegano i nanodraghi, cioè i draghi di piccolissime dimensioni.

I testi sono accompagnati da molte illustrazioni, realizzate dall'autrice, Cressida Cowell. Lo stile di questa autrice è piuttosto particolare, dal tratto imperfetto, veloce e sbarazzino. Le immagini sono sicuramente molto originali, ma diciamo che ad un primo impatto potrebbero non piacere a tutti, in quanto spesso ricordano più degli schizzi (sembra quasi che siano stati disegnati di fretta), che non dei disegni completi.
Tuttavia a una seconda occhiata il lettore potrà iniziare ad apprezzare la particolarità di questo stile, che presenta draghi dalle fattezze uniche e bizzarre. In questo volume poi le illustrazioni sono pure (talvolta) a colori.



Sopra: Delle pagine che mostrano due specie di draghi (immagine in alto e centrale) e come si fa a cavalcarli (immagine più in basso).

"The complete book of dragons. A guide to dragon species" di Cressida Cowell è un libro illustrato perfetto per gli amanti della serie "Come addestrare un drago", i quali ritroveranno il protagonista che gli spiega tutti i segreti sul regno dei draghi.
Il volume può essere apprezzato anche da coloro che amano il mondo di Dragon Trainer e che vi si sono appassionati grazie ai film e alla serie tv, anche se lo stile delle illustrazioni è molto diverso rispetto a come ci ha abituati la grafica della versione cinematografica.
Lo consiglio comunque anche agli appassionati, più in generale, di draghi che, una volta superato il primo impatto con la grafica (considerando che attualmente ci sono tanti libri di draghi con delle illustrazioni molto belle, chiare, curate ed accattivanti), magari sapranno apprezzare dei draghi dall'aspetto molto originale e particolare.
L'opera nell'insieme risulta comunque un volume molto curato, con una grafica accattivante, con pagine scritte sotto forma di manuale e riccamente illustrate e ben fornite di informazioni sui draghi.

Il libro illustrato è stato pubblicato nel 2014 in Gran Bretagna dalla Hodder Children Book e in UK dalla Little, Brown and Company, il volume ha una copertina rigida, ha 207 pagine e misura 21 cm d'altezza e 15,5 cm di lunghezza e costa 14,81 euro (o 16,99 $).
 
P.S. Ecco i volumi della serie principale (come potete leggere non tutti i libri sono stati tradotti in italiano):
  1. Come addestrare un drago (How to Train Your Dragon, 2003)
  2. Come diventare un pirata (How to Be A Pirate, 2004)
  3. Come fuggire con un drago o Come parlare il dragonese (How to Speak Dragonese, 2005)
  4. Come sconfiggere la maledizione di un drago (How to Cheat A Dragon's Curse, 2006)
  5. How to Twist A Dragon's Tale (2007)
  6. A Hero's Guide to Deadly Dragons (2008)
  7. How to Ride A Dragon's Storm (2009)
  8. How to Break A Dragon's Heart (2010)
  9. How to Steal A Dragon's Sword (2011)
  10. How to Seize A Dragon's Jewel (2012)
  11. How to Betray A Dragon's Hero (2013)
  12. How to Fight a Dragon's Fury (2015)
 

Sopra: Le copertine (di due differenti edizioni) dei volumi di "How to train your dragon".
 
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