lunedì 9 febbraio 2026

La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andrsen e Benjamin Lacombe.

"La piccola fiammiferaia" è una delle fiabe più famose di Hans Christian Andersen ma raramente si trovano albi ad essa dedicati, probabilmente per la tristezza che traspare dalla fiaba. Questa fiaba comunque, ora illustrata da Benjamin Lacombe, è entrata a far parte della collana dei classici illustrati diretta proprio da quest'ultimo (di cui in fondo trovate l'elenco coi titoli usciti finora).
 
 Sopra: La copertina, molto bella con le scritte e i decori dorati, mostra un'immagine interna realizzata da Lacombe, con al centro un disegno che raffigura la piccola fiammiferaia.
 
È Capodanno, e nel freddo e nel buio cammina una bambina senza scarpe, stringendo tra le mani un mazzetto di fiammiferi. Per riscaldarsi li accende uno a uno e, ogni volta che quelli si infiammano, ecco che davanti a lei prendono forma immagini di felicità: una stufa, una tavola apparecchiata a festa, un albero di Natale illuminato... fino a che, con l'ultimo zolfanello, non appare la nonna scomparsa che, prendendola per mano, la porta insieme a lei su nel cielo. La commovente storia della piccola fiammiferaia, illustrata con delicatezza e poesia da Benjamin Lacombe.
La fiaba è riportata in questo albo illustrato nella sua versione integrale, con la traduzione dal francese di Francesca Muzzurana. 
Ora vi metterò a confronto l'inizio della fiaba nell'edizione della Rizzoli illustrata da Lacombe, con la traduzione proveniente dall'edizione della Donzelli, che è integrale (quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma è stata mantenuta fedele all'originale), così che possiate farvi un'idea della traduzione dell'edizione della Rizzoli, che comunque è fedele ai testi originali.

Versione ed. Rizzoli (2026): "Faceva un freddo terribile: nevicava e la notte diventava sempre più buia: era anche l'ultima sera dell'anno, il veglione di Capodanno. In quel freddo e in quel buio camminava lungo la strada una bambina povera, senza cappelli, senza scarpe; [...]
La bambina camminava, dunque, con i piedini scalzi, arrossati e lividi per il freddo. E camminava stringendo in mano un mazzetto di fiammiferi, ma ne aveva tanti altri nel suo vecchio grembiule. In tutta la giornata nessuno glieli aveva comprati, nessuno le aveva dato nemmeno un centesimo. Affamata e congelata, la povera bambina camminava con un'aria talmente afflitta!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che le si arricciavano splendidamente sulle spalle, ma lei non badava certo a quella bellezza."
 
Versione ed. Donzelli (2019): "Faceva un freddo terribile; nevicava e cominciava a scendere il buio; era anche l'ultima sera dell'anno, la vigilia di capodanno. Con quel freddo e con quel buio una bambina povera camminava per strada col capo scoperto e a piedi nudi; [...] 
Ora la bambina camminava coi piedini nudi, rossi e lividi dal freddo; in un vecchio grembiule teneva un mucchio di fiammiferi e un mazzetto lo portava in mano; per tutto il giorno nessuno le aveva comprato niente; nessuno le aveva dato neppure una monetina; camminava affamata e infreddolita e aveva un'aria così sconfortata, la poverina!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che sulla nuca era deliziosamente arricciati, ma di certo lei non pensava a questa raffinatezza."
 
Sopra: In questa illustrazione a carboncino a doppia pagina possiamo vedere la piccola fiammiferaia, che stringe tra le mani una scatola di fiammiferi, che è l'unico elemento colorato del disegno.

La storia è accompagnata dai disegni di Benjamin Lacombe, splendidi, evocativi, molto curati, ricchi di dettagli, con colori forti, intensi e brillanti.
Anche se in questo caso si sono di due tipi di disegni: ci sono infatti in bianco e nero e poi quelli a colori.
Le prime illustrazioni sono quelle che ritroviamo con maggiore frequenza all'interno del libro, e sono realizzate a carboncino, come ci spiega lo stesso artista: "Per entrare ne suo mondo,  ho scelto il carboncino. La sua grana ruvida, la polvere scura, i contrasti netti mi sembravano gli unici strumenti in grado di tradurre la durezza di quella realtà, il freddo della strda in cui la bambina si spegne."
Infatti i disegni in bianco e nero, a carboncino, rappresentano i momenti tristi e reali della vicenda, con la bambina che vaga in una città grande ma in cui nessuno le dà retta, cercando di sopravvivere al freddo e alla fame. 
Il alcuni casi dalla monocromia del carboncino spicca qualche scintilla di colore (come nel caso della scatola di fiammiferi, unico elemento colorato di certe scene) e di luce: come la luce gialla che si sprigiona dai fiammiferi e che ci trasporta quasi in un'altra dimensione. Il secondo tipo di immagini sono invece quelle a colori, che rappresentano i momenti felici, quelli onirici in cui la bambina si immagina di essere al caldo e di poter mangiare. Come spiega sempre Lacombe: "A ogni scintilla, però, qualcosa si incrina. Quando accende un fiammifero, accade un miracolo: un'apparizione, un calore debole e breve. E lì emerge il colore: la gouache, vibrante e delicata, e soprattutto quel giallo fluorescente, stampato con un quinto colore Pantone, come una ferita luminosa che fende la notte."
Nelle immagini a colori la scena si tinge di colori caldi, con atmosfere intrise dal colore giallo (quello del fiammifero appena acceso), ch è il colore che diventa predominante in queste scene, a cui si aggiungono elementi rossi, versi e marroni.
Le tavole di questo albo illustrato sono tutte doppia pagina, di grandi dimensioni, e colpiscono per l'espressività della piccola fiammiferaia e per gli spazi aperti della città rappresentata in modo dettagliato ma con freddezza, in contrasto con l'espressività e l'emotività che invece traspaiono dalla bambina.


 

   
Sopra: Alcune illustrazioni di cui alcune in bianco e nero a carboncino, altre (tipo quella in basso a sinistra) dove al carboncino si unisce il giallo deilla fiammella dei fiammiferi e poi un'illustrazione a colori (al centro) che rappresenta un sogno felice della protagonista.
 
"La piccola fiammiferaia" è un albo illustrato che racchiude la bella, anche se triste, fiaba di Hans Christian Andersen, accompagnata dalle splendide, evocative, suggestive ed emozionanti illustrazioni di  Benjamin Lacombe.
Come spiega l'artista nella prefazione: "Alcune storie ci seguono come ombre fedeli; si legano a noi, si insinuano nei nostri silenzi, s'imprimono come una scottatura lieve ma persistente, e finiscono per modificare il nostro sguardo.
La piccola fiammiferaia è stata, per me bambino, una di quelle ossessioni. [...] 
E' come se la piccola fiammiferaia mi avesse aspettato per tutto questo tempo, rannicchiata in un angolo della mia memoria, con i fiammiferi stretti tra le dita intorpidite, nella notte gelida.. [...]
illustrare La piccola fiammiferaia non è stato soltanto un'opera artistica. E' stato un appuntamento con il bambino che ero, un atto di fedeltà a quel ricordo intimo, e un messaggio alla nostra epoca.
Tale emozione in effetti emerge dalle illustrazioni, che riescono a creare un'atmosfera perfettamente in sintonia con i testi, dando vita ad una città grande e ricca (anche di dettagli) ma fredda (e non solo per il freddo invernale) e indifferente, che contrasta con l'espressività, l'emozione, il calore che ci trasmettono invece la piccola e indifesa protagonista.
Una storia potente sia nelle illustrazioni che nei testi, i quali riprendono fedelmente e integralmente quelli della fiaba originale scritta da Andersen, senza rifacimenti, censure o modifiche. Questo rende questo albo illustrato un ottimo approccio a questa fiaba, consigliata a partire dai 5/6 anni (valutatene però bene la portata emotiva prima di proporla) in su.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2025 dalla Albin Michel Jeunesse col titolo "La Petite Fille aux allumettes" ed è stata edita nel 2026 in italiano dalla Rizzoli. Il volume ha 64 pagine, la copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 26,00 euro.
 
P.S. Ecco tutti i titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe (edita in Italia dalla Rizzoli):
  • "Il mago di Oz" di Sebastien Perez e Benjamin Lacombe (2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi e Justine Brax (2019)
  • "Mignolina" di Hans Christian Andersen e Marco Mazzoni (2019)
  • "Pelle d'Asino" di Cécile Roumiguere e Alessandra Maria (2020)
  • "Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia" di Selma Lagerlof e Yvan Duque (2020)
  • "Bambi" di Felix Salten e Benjamin Lacombe (2020) 
  • "L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess (2021)
  • "Il vento tra i salici" di Kenneth Grahame e Prugne Thibault (2022)
  • "La principessa Sara" di Frances Hodgson Burnett e Nathalie Novi (2022)
  • "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe (2022)
  • "La Regina delle Nevi" di Hans Christian Andersen e Aliocha Gouverneur (2023) 
  • "La Bella e la Bestia" di Cécile Roumiguière e Benjamin Lacombe (2025)

     

     

   
Sopra: Le copertine dei titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe, dedicata alle fiabe e ai classici per l'infanzia.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

Nessun commento:

Posta un commento