mercoledì 22 dicembre 2021

Atlante del cielo di Lara Albanese e Lucia Scuderi

Oggi vi parlerò di un altro atlante, stavolta però non si tratta di creature fantastiche, ma di cieli e  costellazioni, sto parlando infatti di: "Atlante del cielo" di Lara Albanese e Lucia Scuderi. Un volume che ci racconterà i miti, le storie e le scoperte scientifiche che si celano dietro alle costellazioni.

Sopra: Sulla copertina, sotto un titolo bianco, troviamo l'illustrazione delle costellazioni del Cancro e del Leone.

"Fin dalle epoche più antiche, guardando il cielo stellato i vari popoli vi hanno visto delle figure formate da gruppi di stelle: le costellazioni. Le costellazioni sono il frutto dell'immaginazione degli uomini che consideravano il cielo come una grande volta trapuntata di luci, di diversi colori e grandezze, tutte alla stessa distanza come su una lavagna ricurva, la "volta celeste", su cui tracciare delle linee per unire le stelle a formare animali, personaggi e cose".
Con queste parole si apre questo volume scritto da Lara Albanese dedicato alle stelle e alle costellazioni, che vuole unire la storia e la mitologia con la scienza. 
Nelle pagine di questo libro illustrato vengono infatti presentate al lettore le varie costellazioni, spiegandone la storia, spesso legata a dei miti, ma anche affrontandole da un punto di vista più scientifico e divulgativo.
Troveremo affrontate le seguenti costellazioni: l'Ariete, il Toro, i Gemelli, il Cancro e il Leone, il Cane Maggiore e il Minore, la Vergine, la Bilancia e lo Scorpione, il Sagittario, il Capricorno, l'Acquario, i Pesci, Cassiopea, Andromeda, l'Orsa Maggiore e la Minore, l'Aquila, la Lira e il Cigno, il Corvo, il Cratere e l'Idra, il Centauro, il Lupo.
Le costellazioni sono infatti "legate ai racconti mitici, e la medesima costellazione era argomento di leggende e narrazioni a seconda delle civiltà e dei paesi". Tuttavia, come ricorda l'autrice, "se le costellazioni sono figure mitiche, le stelle, così come i pianeti, le galassie, le nebulose, i sistemi planetari, i buchi neri [...] sono realtà astronomiche, studiate con le più moderne apparecchiature da scienziati che oggi chiamiamo astrofisici".
Per ogni costellazione vengono spiegati i miti e le storie ad essa legate, ad esempio di quella del Sagittario viene spiegato come essa rappresenti Chirone (figlio di Crono e la ninfa Filira), che divenne il più sapiente dei centauri. Durante un combattimento con Ercole questo lo ferì per sbaglio con una freccia avvelenata, così il centauro chiese a Zeus di sacrificare la propria immortalità e di donarla a Prometeo e Zeus, per premiare tale generosità, collocò Chirone tra le costellazioni.
L'autrice però non si limita a narrare solo i miti legati ad ogni costellazione ma, come ho spiegato sopra, ne tratta anche i lati più prettamente scientifici. Ad esempio, riguardo sempre alla costellazione del Sagittario, viene spiegato che guardando in direzione di questa costellazione è possibile vedere un buco nero, cioè: "una regione dello spaziotempo con un'attrazione gravitazionale così elevata da non far uscire nulla. Non c'è luce che possa colpirlo e arrivare ai nostri occhi per mostrarcelo. Pertanto un buco nero è invisibile! [...] Il buco nero rivela infatti la propria esistenza tramite gli effetti che ha sugli oggetti intorno. Con il suo "risucchio", per esempio, può attrarre la materia circostante al punto da farla sembrare uno spaghetto. Questo fenomeno è chiamato spaghettificazione o "effetto spaghetti". "
Come potete vedere il linguaggio utilizzato e piuttosto specifico e le spiegazioni sono anche abbastanza dettagliate e precise, con concetti comprensibili da bambini non troppo piccoli. Collegandosi alle varie costellazioni il volume spiega molti fenomeni astronomici e astrofisici come: la stella doppia (due stelle che ruotano una attorno all'altra a causa della loro forte attrazione gravitazione), il colore e la vita delle stelle, lo sciame meteoritico, l'ammasso stellare, l'agglomerato di galassie, il sistema solare, i pianeti esosolari, le galassie a spirale, il triangolo estivo (formato dalle stelle Deneb, Altair e Vega), la supernova, la via lattea, caratteristiche e particolarità di certi pianeti e stelle....


Sopra: In alto due pagine che mostrano tre costellazioni, tra cui quella del Sagittario; più in basso le pagine dedicate alla costellazione della Vergine.

Le spiegazioni sono accompagnate dalle illustrazioni, molto belle e poetiche, di Lucia Scuderi, che ritraggono le varie costellazioni e realtà astronomiche. 
Queste immagini sono utili per il lettore soprattutto per visualizzare le varie costellazioni e dare una forma che effettivamente rimanda a quella contenuta nel loro nome, cosa che fare da soli sarebbe abbastanza difficile perchè nell'individuare forme stellari e nomi gli uomini sono spesso molto fantasiosi.
L'aspetto delle costellazioni, comunque, pur risultano accurato rimane molto "artistico", nel senso che, guardando le immagini, non avrete l'impressione di state osservando la foto di un cielo notturno o una sua mera riproduzione.


Sopra: Le immagini sono belle, poetiche e utili per il lettore soprattutto per visualizzare le viarie costellazioni. Qui sopra potete vedere ad esempio le costellazioni del Toro, di Orione e di Auriga e poi (più in basso) quelle del Leone e del Cancro.

Le illustrazioni ad acquerello della Scuderi hanno infatti un aspetto molto poetico e incantevole, con colori brillanti e accesi, talvolta più delicati e chiari ed altre volte più intensi e scuri. Tinte di differenti tonalità che si mescolano tra loro, andando a creare forme nei cieli notturni o silhouettes di buio e stelle. Tra i colori maggiormente utilizzati troviamo ovviamente i blu, il bianco, il nero e il giallo utilizzati per rappresentare i cieli, e poi anche il rosso e l'arancione.
Nel testo sono presenti sia immagini a tutta o anche a doppia pagina, che solitamente rappresentano le costellazioni, che disegni più piccoli inseriti assieme ai testi. Queste ultime sono solitamente delle silhouettes di costellazioni (o parti di esse) in cui, all'interno dei contorni delle figure, si possono vedere sprazi di universo. Altre volte le immagini inserite accanto ai testi rappresentano invece oggetti o fenomeni celesti particolari, come, ad esempio uno sciame di meteore, ammassi stellari, galassie, la via lattea, pianeti, buchi neri...


Sopra: Nel testo non sono presenti solo immagini di cieli e costellazioni, ma anche illustrazioni in mezzo ai testi che possono essere delle silhouettes di costellazioni (come quelle della pagina più in basso) in cui, all'interno dei contorni delle figure, si possono vedere sprazi di universo. Altre volte le immagini inserite accanto ai testi rappresentano invece oggetti o fenomeni celesti particolari (come nell'immagine più sopra che tratta di buchi neri).

"Atlante del cielo" di Lara Albanese e Lucia Scuderi è un'opera divulgativa molto bella ed interessante, che tratta un argomento molto affascinate come il cielo, l'universo, le costellazioni e, anche, vari fenomeni astronomici.
Una cosa che ho trovato molto interessante è l'impianto binario storico/mitologico e scientifico/astronomico. Il volume infatti procede su due binari apparentemente ben distinti ma che in realtà presentano degli aspetti in comune, unendo così, in una sola opera, miti e leggende e conoscenze scientifiche specifiche.
Oltre alle conoscenze trasmesse, il volume risulta molto allettante e intrigante anche dal punto di vista grafico, grazie alle illustrazioni di Lucia Scudieri, che sono poetiche ed affascinanti, oltre che scientificamente accurate.
Come ho detto anche sopra il volume non è indirizzato a una fascia d'età troppo giovane, soprattutto se si desidera che il lettore riesca ad avere una buona comprensione dei testi. Come avete potuto vedere in essi si usa un lessico specifico e si parla di fenomeni celesti che, per essere compresi, necessitano che il lettore abbia già ricevuto una certa infariatura a riguardo. Ad esempio nel volume si parla (e quindi si fa riferimento in modo implicito) del sistema solare, degli emisferi (boreale e australe), di asse di rotazione e di date e personaggi storici (quali Dante Alighieri, Ovidio, Robert Hooke, Charles Messier, Antoine de Saint-Exupéry, Galileo Galiei, ...) oltre che di tutta una serie di peronaggi mitologici.
Vedrei il volume adatto dagli 8/9 anni, anche se volendo ai più piccoli (magari 4/5 anni) si possono mostrare le illustrazioni delle costellazioni e leggergli/raccontargli solo le parti relative ai miti e agli dei.

Il volume è stato pubblicato nel 2018 dalla Jaca Book, il libro ha 60 pagine, la copertina rigida, misura 34,5 cm d'altezza e 25,5 cm di lunghezza e costa 24 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 20 dicembre 2021

Dracula di Bram Stoker a cura di Franco Pezzini (edizioni Oscar Draghi)

Oggi vi parlerò di un classico della letteratura, diventato un caposaldo in particolare di quella vampiresca e gotica: "Dracula" di Bram Stoker. Il romanzo epistolare (cioè scritto sotto forma si lettere) venne scritto nel 1897, basandosi sulla figura del principe Vlad III, sovrano dela valacchia.
Essendo un classico della letteratura questo libro è stato stampato ed edito centinaia di volte e in molteplici formati ed edizioni (alcune ve le segnalo in fondo al post). Io voglio parlarvi di un'edizione, italiana, molto bella e particolare, cioè quella della collana "Oscar Draghi" della Mondadori: "saghe, romanzi, storie inedite e classici intramontabili. I libri di questa collana sono in edizioni illustrate realizzate in formati e materiali esclusivi di grande impatto: veri e propri libri di culto da collezionare". Questo quanto viene riportato sul sito Mondadori riguardo a questa collana, che si caratterizza per comprendere libri di grosse dimensioni, illustrati, con delle bellissime copertine e con i bordi delle pagine colorati, insomma delle edizioni da collezione.
 
Sopra: La copertina di questa edizione della collana "Oscar Draghi" ha uno sfondo grigetto con decori gialli, rossi e verdi.
 
Il volume si apre con un'introduzione di Franco Prezzini che spiega di come Bram Stoker sia arrivato a concepire il romanzo di "Dracula": "La fantasia di Bram è bulimica, registra tutto, assorbe e rielabora quantità incredibili di stimoli, spinge a declinare ogni spunto in tutte le variabili possibili: il Conte vampiro emerge insomma dal precipitato di mille suggestioni." Anche se una grande importanza è conferita al rapporto tra Stoker e Henry Irving (nome d'arte di Henry Brodribb), un attore di teatro.
Oltre a una parte dedicata all'autore del romanzo nell'introduzione ve n'è anche un'altra che parla invece della figura del vampiro: "Storicamente il vampiro nasce all'alba della modernità [...] e il suo sviluppo avviene nel Settecento in contemporanea all'affermarsi di una cultura laica, sia pure pervasa da sotterranee fascinazioni per l'esoterico". 
Oltre all'introduzione tale volume non comprende solo il romanzo di Dracula, ma anche altri scritti, tra cui il racconto "L'invitato di Dracula" uno stralcio delle pagine iniziali di una prima versione del romanzo, poi pubblicato postumo dalla vedova Stoker, e tradotto in questa versione da Franco Prezzini (colui che ha scritto anche l'introduzione).
In seguito a questo racconto è presente il romanzo di Bram Stoker, qui tradotto da Francesco Saba Sardi, "Dracula". Come accennavo all'inizio, si tratta di un romanzo epistolare, cioè narrato attraverso l'uso di lettere, diari, trascrizioni di registrazioni, ritagli di giornale... E' quindi un racconto narrato sempre in prima persona, ma a più voci, che si susseguono una dopo l'altra. La storia si apre con i diari di Jonathan Harker, un giovane avvocato inviato in Transilvania dal suo capo per lavorare per conto di un certo Conte Dracula, un nobile transilvano che desidera acquistare alcune proprietà in Inghilterra. Quello che sembra iniziare come un semplice viaggio d'affari si trasforma ben presto in qualcosa di molto più angoscioso, in quanto Harker inizia fin da subito a notare alcuni comportamenti e situazioni strane e inquietanti nel castello del Conte...
 
Ecco un'estratto del testo, proveniente dall'inizio del primo capitolo: "3 maggio, Bistrita. Lasciata Monaco alle 20.35 del 1 maggio, giunto a Vienna il mattino dopo presto; saremmo dovuti arrivare alle 6.46, ma il treno aveva un'ora di ritardo. Stando al poco che ho potuto vedere dal treno e percorrendone brevemente le strade, Budapest mi sembra una bellissima città. Non ho osato allontanarmi troppo dalla stazione, poiché giunti in ritardo, saremmo ripartiti quanto più possibile in orario. [...] 
Poiché a Londra avevo avuto un po' di tempo a disposizione, mi ero recata al British Museum, nella cui biblioteca avevo consultato libri e mappe sulla Transilvania: mi era balenata l'idea che avrebbe potuto essermi utile qualche informazione sul paese, visto che dovevo entrare in rapporti con un nobile del luogo. Ho scoperto che il distretto da questi indicato si trova ai limiti orientali del paese, proprio alla convergenza dei tre Stati, Transilvania, Moldavia e Bucovia, al centro della regione carpatica, una delle più selvagge e meno conosciute d'Europa."
 
Con la conclusione del romanzo di "Dracula" si conclude anche la PRIMA PARTE di questo volume. Nella SECONDA PARTE il lettore troverà altro materiale dedicato a Dracula e all'autore. Vi è ad esempio "Il Codice Dracula" (una breve panoramica sul canone) il quale "vede un ventaglio abbastanza ampio di testi di riferimento". Poi vi sono le note dell'autore (cioè il materiale preparatorio del romanzo): "in generale si tratta di una quantità di appunti presi dall'autore (sono quasi tutti di sua mano) su ogni tipo di carta a disposizione, più alcuni schizzi e fotografie".
Poi vi è la "Historiae personae", in cui vengono spiegati, uno ad uno, i vari personaggi del romanzo; e la "Historiae loci" che spiega invece le ambientazioni e i luoghi in cui si svolge la storia. L'ultimo capitolo di questa seconda parte è "La biblioteca dell'impresario", cioè una raccolta di fonti del "Dracula", che si chiude poi un elenco di ricette di cibi che compaiono nel romanzo.
Nella TERZA PARTE troviamo una galleria di "Dracula" apocrifi.
Infine troviamo in fondo l'appendice.
 
Sopra: Un'illustrazione che ritrae una scena del romanzo, in cui si vede il conte Dracula strisciare lungo il muro del suo castello (uno degli strani comportamenti che Harker nota una volta giunto al castello).
 
Tutto il volume è accompagnato da una serie di immagini, dallo stile anche piuttosto vario, in fondo al volume sono infatti presenti i crediti fotografici.
Tra le immagini presenti, tutte in bianco e nero, ne troviamo alcune che sembrano essere dei dipinti, dall'aspetto piuttosto realistico e corposo. Di aspetto sempre realistico, ma più delicato e fine, troviamo anche alcune incisioni che ritraggono persone, animali o paesaggi in modo molto particolareggiato e dettagliato. 
Un altro tipo di illustrazioni, stavolta bianche su sfondo nero, hanno dei tratti semplici e molto netti, spigolosi, con immagini circondate da parole scritte in grassetto. Questi disegni probabilmente richiamano la follia di uno dei personaggi del romanzo, ricoverato in un manicomio.
Infine sono presenti nel romanzo anche molte fotografie, di paesaggi, persone o edifici, oltre che carte geografiche.
La maggior parte delle illustrazioni e delle foto sono inserite in mezzo ai testi, ma ce ne sono anche alcune a tutta pagina  e altre che prendono una pagina e mezzo.

 
 
 
 

Sopra: Alcune immagini presenti all'interno del volume. In alto a sinistra vediamo un dipinto, in alto a destra le immagini dai tratti bianchi su sfondo nero, con disegni circondati da scritte. In posizione centrale vediamo un'altro dipinto e poi due incisioni dall'aspetto molto realistico e dettagliato (una di un paesaggio e una con delle persone).
 
"Dracula" di Bram Stoker è un romanzo molto bello, che letto anche ai giorni nostri riesce a tenere alto l'interesse del lettore. La struttura da romanzo epistolare e diario è intrigante e molto interessante, e permette al lettore di sentire le voci di vari personaggi, e quindi conoscere diverse personalità e punti di vista. 
Nonostante l'età la storia risulta ancora adesso molto attuale, intrigante e affascinante, anche se il lettore moderno ha già presente alcune informazioni che un lettore dell'epoca invece ignorava. Ad esempio chiunque si approcci a questo romanzo sa già che il Conte Dracula non è un essere umano ma un vampiro, per cui il lettore attuale è in qualche modo privato di questo mistero. Nonostante questo la storia è comunque molto interessante e avvincente, ricca di colpi di scena, con personaggi intriganti, peculiari e nella maggior parte dei casi ben approfonditi. Nel romanzo sono presenti infatti una gran varietà di personaggi, sia maschili che femminili (anche se soprattutto maschili, tuttavia sono spesso quelli femminili a risultare più coinvolgenti), tutti ben caratterizzati.
Questa edizione della Mondadori per la collana "Oscar Draghi" dona ancora più lustro a questo romanzo, donando al lettore un'edizione molto bella e curata esteticamente (con i bordi delle pagine neri) e anche dal punto di vista dei contenuti. All'interno di questa pubblicazione troviamo infatti anche altri materiali (tra cui anche delle analisi di alcuni aspetti della storia come i personaggi e le ambientazioni) oltre al romanzo di "Dracula", il quale è accompagnato da delle note. L'opera è inoltre corredata da un ricco apparato di immagini in bianco e nero.
Sempre riguardo all'edizione ho trovato che il volume sia facilmente leggibile, in quanto i caratteri sono stampati abbastanza grandi e non in doppia colonna (so di molte persone per esempio a cui infastidiscono i libri scritti in doppia colonna), inoltre il libro si apre e si tiene aperto con facilità nonostante la mole, il che facilita notevolmente la lettura e la fruizione dell'opera.
 
Tale romanzo illustrato è stato pubblicato dalla Mondadori nel 2019. L'opera ha una copertina rigida, ha 534 pagine e misura 24,7 cm d'altezza e 17,5 cm di lunghezza e costa 25 euro.
 
P.S. Essendo questo un classico della letteratura ovviamente ne esistono molte edizioni, vi riporto qui di seguito alcune di quelle più belle e particolari (le prime due e le ultime due sono in italiano, le altre in inglese e l'ottava e la nona in spagnolo):

  • "Dracula" di Bram Stoker ed. BUR per la collana "Classici BUR delux" (illustrazioni di Wilfried Satty; pag. 416; 2020; 17,10 euro)
  • "Dracula" di Bram Stoker ed. RBA Italia per la collana "I primi maestri del fantastico" (ill. di S. Arcas; pag. 342; 2021; 11,99 euro)
  • "Dracula and other horror classics" di Bram Stoker ed. Sterling (pag. 768; 2013; 47,55 euro)
  • "Dracula" di Bram Stoker ed. Barnes Noble per la collana "Barnes Noble Flexibound Editions" (pag. 408; 2015; 20,56 euro) 
  •  "Dracula" di Bram Stoker ed. Puffin classics per la collanan "Puffin clothbound classics" (pag. 624; 2019; 18,47 euro)
  • "Dracula" di Bram Stoker ed. Sterling Pub Co Inc (illustrazioni di Edward Gorey; pag. 427; 2021; 45 euro) 
  •  "Dracula" di Bram Stoker ed. Thomas Nelson Inc per la collana "Season Edition: Summer" (pag. 501; 2021; 34,99$)
  • "Dracula" di Bram Stoker ed. Alma Editor per la collanan "Alma clasicos ilustrastrados" (ill. di John Coulthart; pag. 483; 2019; 15,95 euro)
  •  "Dracula" di Bram Stoker ed. Pluton Ediciones per la collanan "Colleccion Oro" (ill. di Alejandro Diaz; pag. 540; 2019; 16,95 euro)
  •  "Dracula" di Bram Stoker (versione ridotta) ed. White Star Kids (ill. ed intagli di Agnese Baruzzi; pag. 34; 2014; 22 euro)
  • "Il racconto di Dracula dal romanzo di Bram Stoker" di Serenella Quarello ed. Pelle d'Oca (ill. Fabiana Bocchi; pag. 100; 2020; 18 euro)
  
      
 
     
  
   
Sopra: Le copertine di alcune belle edizioni di "Dracula", le prime 9 integrali, mentre la penultima e l'ultima riadattate.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 16 dicembre 2021

Storie prima della storia di Stefano Bordiglioni e Fabiano Fiorin

Di libri divulgativi di storia ve ne ho presentati tanti, quello di cui vi parlerò oggi, invece, è più narrativo che divulgativo. Si tratta di "Storie prima della storia" scritto da Stefano Bordiglioni e illustrato da Fabiano Fiorin.
 
 
Sopra: Come potrete constatare alla fine, questo libro ha avuto parecchie edizioni, in collane differenti, che hanno comportato un cambio di copertina. Qui sopra potete vedere ad esempio a sinistra quella della collana "Storie e rime" del 2015, mentre a destra quella "Enaudi Ragazzi Gold" del 2020 (personalmente amo le copertine di questa collana, le trovo incantevoli).
 
Il volume consiste in una raccolta di brevi racconti scritti da Stefano Bordigliano, i quali sono tutti ambientati nella preistoria e più precisamente a fine Paleolitico e nel Neolitico.
I protagonisti di tali storie sono sia umani che animali, ad esempio nel racconto "Stelle cadenti" e in quello "Il regalo" i protagonisti sono due mammut, di nome Gnuk e Kuda. Nel primo capita di assistere durante una notte assistono a una pioggia di stelle cadenti, mentre nel secondo Gnuk vuole fare un regalo alla compagna, ma non sa cosa donarle.
La maggior parte delle storie comunque ha per protagonisti degli esseri umani, in particolare dei bambini che vivono in villaggi e tribù. In ogni racconto i protagonisti vivono un'avventura e fanno una scoperta molto importante per la specie umana.
Ad esempio nel racconto "Il sogno" un vecchio stregone di una piccola tribù, di nome Urack, scopre che cucinando la carne essa diventa più buona, saporita e morbida da masticare. In quello "L'archetto per il fuoco" Gia-cih, un bambina molto intelligente, crea uno strumento che le permettere di accendere il fuoco più facilmente; ne "La zucca e i semi" una bambina scopre la semina, grazie a una zucca piena di semi di grano che aveva fatto cadere. 
"Quindi Ahras parlò a tutti.
Quando cominceranno i giorni freddi, - disse, -torneremo alle terre basse e spargeremo al suolo un'intera zucca di semi. Sono certo che, non appena i giorni caldi torneranno, avremo tante piante gialle. Le donne non dovranno più andare a cercare lontano per raccogliere i loro semi.
Uomini e donne della tribù ascoltarono Ahras on attenzione, perché era un uomo saggio, e nessuno trovò niente da ridire. Così, quando venne l'autunno e la tribù tornò in pianura, in un campetto vicino al villaggio, Ahras e gli altri seminarono per la prima volta il grano."
Le storie sono appunto interessanti perché contengono implicitamente notizie e informazioni sulla preistoria e chi ci viveva. Nel racconto "La caccia" ad esempio si narra appunto di questa pratica e dell'inizio della realizzazione dei pittogrammi e delle scene di caccia nelle caverne da parte degli uomini primitivi. In un'altra storia si parla dell'addomesticamento di un lupo, da cui poi discendono i nostri cani, in altre ancora del ritrovamento di uno scheletro di dinosauro e dell'utilizzo delle erbe medicinali a scopi curativi.
 
Sopra: Delle pagine tratte dal racconto "La zucca e i semi", che tratta di come una tribù ha scoperto l'agricoltura.
 
I vari racconti sono accompagnati dalle illustrazioni di Fabiano Florin, le quali hanno un aspetto carino, grazioso, colorato e simpatico.
Sono immagini fatte per accompagnare le storie, aiutando il lettore a comprenderle, per cui i disegni rappresentano scene narrate nei testi.
Florin ha uno stile sbarazzino, con cui disegna personaggi tracciati con linee semplici e nette, dall'aspetto simpatico, con gambe e braccia molto magre, teste più grandi rispetto al resto del corpo, nasi dalla forma tondeggiante (a patata) e occhi tondi, bianchi con un pallino nero dentro.
Disegni dall'aspetto semplice ma carino, non propriamente realistico, ma dolce e divertente, anche grazie ai colori caldi, accesi e brillanti.
 
 
 

Sopra: Alcune illustrazioni tratte, rispettivamente partendo dall'alto a sinistra, dai racconti "La musica", "Il regalo" e Il sogno". Da notare l'utilizzo di colori accesi e brillanti e lo stile grazioso e simpatico.
 
"Storie prima della storia" scritto da Stefano Bordiglioni è un volume molto carino, da apprezzare secondo me in particolare per il tema trattato, cioè la preistoria. Attraverso un libro come questo un bambino potrebbe anche consolidare alcune conoscenze o ritrovare notizie e informazioni che magari aveva appreso a scuola. Sicuramente è un libro molto interessante da proporre a scuola, insegnando storia e geografia io lo avevo preso proprio per leggerlo ai bambini come ripasso o consolidamento del periodo preistorico, in quanto legare determinate informazioni a delle storie può facilitarne l'apprendimento. 
Anche senza scopi didattici il libro rimane una raccolta molto carina (anche se magari non straordinaria) di racconti abbastanza brevi, che un bambino può leggere tranquillamente e abbastanza velocemente, in modo molto scorrevole. Le illustrazioni di Fabiano Fiorin, dall'aspetto buffo e allegro, che accompagnano i testi aiutano poi a rendere il volume più accattivante, supportando i lettori nella comprensione e rendendolo più appetibile anche ai lettori ancora restii nell'affrontare un libro senza immagini. Un testo adatto alla lettura autonoma dai 7/8 anni, ma proponibile in lettura condivisa anche dai 5/6.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2009 dalle Edizioni EL per la Einaudi Ragazzi, in copertina flessibile, per la collana "Scaffale d'oro", poi nel 2011 in "La collana dei piccoli" e poi riedito nel 2015 in quella "Storie e Rime". Nel 2016 è stato pubblicato, con una nuova copertina, anche dalla Emme Edizioni ed è poi stato ripubblicato dalla Einaudi Ragazzi nel 2020, in copertina rigida, per la collana "Einaudi Ragazzi Gold". In quest'ultima edizione il libro ha 128 pagine, misura 19,7 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 14 euro.
 
P.S. Esiste anche una serie di libretti appartenenti a una collana chiamata "Storie prima della Storia", scritti sempre da Stefano Bordiglioni e illustrati da Fabiano Fiorin. Sono 10 volumi editi tra il 2013 e il 2016 dalla Emme Edizioni, con una cinquantina di pagine ciascuno e venduti al prezzo di 8,90 euro l'uno:
  1. Caccia al mammut
  2. Attorno al fuoco
  3. Un lupo per amico
  4. Il villaggio sull'acqua
  5. Guerra sulla spiaggia
  6. La collina dei guardiani
  7. La tribù dai capelli rossi 
  8. La collina delle iene
  9. Il tesoro dell'albero cavo
  10. La roccia dell'aquila

   
Sopra: Alcune copertine dei volumi (il primo, il secondo e l'ottavo) che fanno parte della collana "Storie prima della Storia", scritta sempre da Stefano Bordiglioni e illustrata da Fabiano Fiorin.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 13 dicembre 2021

Il favoloso mondo degli alberi di Federica Buglioni e Emanuela Bussolati

"Il favoloso mondo degli alberi" è un (altro) volume sugli alberi, scritto da Federica Buglioni e illustrato da Emanuela Bussolati. In particolare questo volume si incentra sugli alberi da frutto, che ci offrono cibo gustosissimo: dal melograno al noce, dal ciliegio all’arancio, dall’olivo al cacao, questo libro racconta 15 alberi da frutto, in un viaggio tra scienza, botanica, storia, mitologia e tradizioni.
 
Sopra: Nonostante il titolo un po' generico sulla copertina (dallo sfondo blu) sono ben messi in evidenza vari tipi di frutti.
 
Questo manuale sulle piante è incentrato in particolare sugli alberi da frutto, di cui l'autrice Federica Buglioni ne ha selezionati 15 da presentare al lettore.
Gli alberi presenti nella raccolta sono: il Melo, l'Albero del pane, il Castagno, il Noce, l'Olivo, il Baobab, l'Arancio, Il Mango, il FIco, il Melograno, la Palma da dattero, il Cacao, il Ciliegio, l'Albicocco, il Litchi.
La presentazione di ogni pianta segue la stessa struttura: all'inizio vi è una spiegazione generale sul suo aspetto, sulle sue origini e come ne vengono mangiati i frutti.
Ad esempio del melo viene detto: "Originario dell'Asia occidentale il melo è una pianta di dimensioni medie: può diventare alto sino a 10 metri, più o meno come un palazzo di due piani. Cresce bene anche in alta collina, perché resiste al freddo, e oggi è coltivato in ben 93 Paesi del mondo.
Le varietà sono tantissime: il frutto può avere varie forme e diversi colori. Le ricerche degli archeologi, però, hanno rivelato che i nostri antenati, migliaia di anni fa, mangiavano mele molto più piccole. Quelle grandi, quindi, sono state tutte create dal lavoro paziente dei bravi contadini.
Le mele si mangiano in tanti modi diversi: fresche, secche, cotte, da sole o all'interno di ricette dolci o salate. Col loro succo si fanno bevande come il sidro e i condimenti come l'aceto di mele."
Dopo la presentazione generale, una pagina è dedicata a mostrare e spiegare nel dettaglio le foglie, i fiori, i frutti e i semi di un determinato albero. 
Infine la quarta facciata viene dedicata ad alcune notizie e curiosità (soprattutto di carattere storico, medico o mitologico) legate ad una certa pianta. Del melo ad esempio viene ricordato il mito greco della mela della discordia; del noce viene citato il racconto "Lo schiaccianoci" e ci viene raccontato di come i bambini romani giocassero con i suoi frutti; il frutto del baobab invece viene usato contro la tosse e il raffreddore in Africa Meridionale;  l'olivo è simbolo di pace; del cacao viene spiegato come mai gli è stato assegnato questo nome.....
 
Sopra: Le pagine del sommario del libro che, come potete vedere, mostra al lettore anche delle immagini per poter identificare a colpo d'occhio l'albero che sta cercando.
 
Le illustrazioni di Emanuela Bussolati accompagnano e supportano i testi, e svolgono una funzione molto importante e imprescindibile assieme a questi ultimi. 
Oltre ad abbellire effettivamente il volume esse hanno l'importante compito di mostrare ai lettori l'aspetto di un determinato albero, dei suoi frutti, dei suoi semi, dei suoi fiori, delle foglie. Inoltre esse mostrano anche alcuni animali ed insetti che si possono trovare su questi alberi o che si nutrono dei suoi frutti. L'artista, soprattutto nelle pagine iniziali di presentazione, non dimentica mai di inserire nel disegno almeno un animale: assieme al melo vediamo ad esempio un cavallo e delle tortore; assieme all'albero del pane vediamo un armadillo, dei parrocchetti dal collare e un tucano; sotto al noce vediamo due fagiani; sotto l'arancio un pavone bianco; vicino al baobab un ghepardo e delle gazzelle; sotto il dattero un cammello e un'antilope....
Nelle pagine finali sulle curiosità non mancano illustrazioni che raffigurano quanto narrato nei testi, quindi ad esempio scene tratte da miti o leggende o da racconti, medicine, bambini che giocano....



Sopra: Oltre ad abbellire effettivamente il volume esse hanno l'importante compito di mostrare ai lettori l'aspetto di un determinato albero (immagine in alto, in cui viene mostrato un melo), dei suoi frutti, dei suoi semi, dei suoi fiori, delle foglie (come potete vedere nell'immagine centrale, dedicata al melo). Nelle pagine finali sulle curiosità non mancano illustrazioni che raffigurano quanto narrato nei testi (pagina a destra dell'immagine più in basso, sull'ulivo).

Le illustrazioni hanno un aspetto semplice, genuino e abbastanza realistico, ma comunque molto carino e grazioso, curato e ricco di particolari. Poiché le immagini hanno lo scopo di mostrare al lettore l'aspetto di una determinata pianta e delle sue parti, i disegni sono piuttosto precisi e accurati, anche se non iper realistici.
Ciò che colpisce però maggiormente l'osservatore sono i colori, in quanto i disegni della Bussolati sono molto colorati, con delle tinte accese, vivaci e brillanti. Il volume presenta una buona varietà di tinte, anche se il marrone dei tronchi e il verde delle foglie sono tra quelle più presenti, assieme al rosso o all'arancione dei frutti.


 
Sopra: Le illustrazioni hanno un aspetto semplice, genuino e abbastanza realistico, ma comunque molto carino e grazioso, curato e ricco di particolari. Ciò che colpisce però maggiormente l'osservatore sono i colori, dalle tinte accese, vivaci e brillanti.
 
"Il favoloso mondo degli alberi" di Federica Buglioni è  un volume molto bellino e interessante sulle piante, e ho apprezzato che esso si concentri in particolare su quelle da frutto, piuttosto che essere un libro generico sugli alberi in generale (di cui ne esistono già molti per bambini e ragazzi). E' bello che per ogni albero vengano affrontati aspetti storici, culturali e leggendari/mitologici, oltre che prettamente fisici.
Le illustrazioni della Emanuela Bussolati aggiungono una marcia in più al volume, sia per mostrare al lettore l'aspetto dei vari alberi e frutti, aiutandolo quindi nella comprensione dei testi, che per rendere il libro anche bello e accattivante da sfogliare.
Dal connubio tra testi e immagini ne risulta un'opera molto graziosa e curata, abbastanza ricca di interessanti notizie e curiosità sugli alberi da frutto (anche se non proprio esauriente, infatti alcune piante da frutto molte conosciute effettivamente mancano), la maggior parte dei quali il lettore europeo conoscerà sicuramente. La raccolta di piante infatti ne comprende diverse molto diffuse in Europa e anche qui da noi in Italia (melo, ciliegio, pesco, melograno, fico, noce ecc..., trovo strano che, tra tutte, non sia stato inserito anche il pero), oppure che conosciamo poiché a volte ci capita comunque di trovarne i frutti nei supermercati (tipo il mango o i datteri). Di alberi a noi abbastanza sconosciuti ne possiamo contare probabilmente giusto due o tre:il baobab, l'albero del pane e il litchi.
 
Questo libro è stato pubblicato dalla Gribaudo nel 2021; ha 72 pagine, una copertina rigida, misura 32 cm d'altezza e 24,5 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 9 dicembre 2021

Manuale delle piante carnivore per giovani esploratori di Elena Fin e Rossella Trionetti

Di libri illustrati sulle piante e vegetali vari ve ne ho già presentati parecchi, ma quello di cui vi parlerò oggi è un po' particolare, in quanto incentrato interamente su un particolare tipo di piante. Il libro che vi presenterò oggi è infatti: "Manuale delle piante carnivore per giovani esploratori" scritto da Elena Fin e illustrato da Rossella Trionetti.
 
Sopra: Sulla copertina, dallo sfondo azzurro, predominano i verdi e i rossi delle piante carnivore su cui si incentra il manuale.
 
"Qui comincia un viaggio truculento e meraviglioso nel mondo delle piante assassine...".
Così inizia questo manuale completamente dedicato alle così dette "piante carnivore": "Piante che usavano le loro foglie per rapire insetti e piccoli animali, restituendoli morti stecchiti. Piante che sembravano affamate!
Questo libro racconta di come innocue creature si siano evolute in infaticabili cacciatrici per sopravvivere in ambienti ostili, ricoprendosi di luci e profumi per ingannare e attrarre le loro vittime."
Il volume è suddiviso in vari capitoli che seguono un ordine logico, partendo, ad esempio dalle "leggende" legate a queste piante, quando si raccontava di piante succhia sangue, capaci di intrappolare le vittime e di "succhiare il loro sangue attraverso delle bocche a ventosa". Infatti i primi tentativi di studiare queste creature così particolari non è andata subito a buon fine, complice anche un'idea religiosa secondo cui Dio ha creato le piante affinchè fungessero da nutrimento per uomini e animali, per cui delle piante che invece si nutrivano di animali era vista come una cosa assurda e contro natura.
I tentativi di studio finirono miseramente finché non comparve sulla scena Charles Darwin, medico ed esploratore che a metà dell'Ottocento diventerà famoso per la sua teoria sull'evoluzione delle specie. Darwin rimase affascinato dalle piante carnivore, iniziando a studiarle, pubblicando nel 1875 il libro "Piante insettivore". 
Dopo questa introduzione storico-sociale il volume comincia a spiegare al lettore perché alcune piante sono "carnivore", non capaci di prodursi il nutrimento di cui hanno bisogno in modo completamente autonomo, come gli altri tipi di piante autotrofe. La risposta è nel terreno in cui esse vivono, il quale è povero di azoto, sostanza che quindi hanno dovuto imparare a procurarsi in altri modi.
In seguito il manuale elenca e spiega i metodi con cui le piante carnivore imbrogliano gli insetti, nonché le loro diverse tipologie e specie esistenti sulla terra.
Tra le piante carnivore spiegate nel manuale troviamo: la Dionea (conosciuta anche come "venere acchiappamosche"), la Pinguicole, la Drosera, la Heliamphora, la Nepente, la Sarracenia, l'Utricularia.
Della Dionea, ad esempio, il manuale scrive: "La trappola della Dionea è collocata in cima alla foglia ed è composta da due lobi simmetrici coronati da ciglia (i famosi denti). All'interno di entrambi i lobi ci sono 3 peli sensibili che, se sfregati, fanno richiudere i lobi su sè stessi."
Alla fine vi è una mappa dove poter trovare le diverse piante, nonché dei consigli su come coltivarle in casa.
 
Sopra: Le prime pagine introduttive del manuale, in cui possiamo già vedere un esploratore e alcune piante carnivore.

 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Rossella Trionetti, le quali sono molto utili al lettore per aiutarlo a comprendere le informazioni descritte nei testi. Esse inoltre servono a mostrargli l'aspetto delle varie specie di piante carnivore, che possono essere anche molto differenti tra di loro.
I disegni della Trionetti sono carini e graziosi; le piante sono rappresentate in maniera realistica, con le loro foglie, le radici, i fiori, le "bocche"...
Oltre alle piante nelle immagini compaiono spesso anche persone ed animali, questi sono ritratti in maniera meno realistica, più stilizzata, simpatica e buffa. Ad esempio la figura di Charles Darwin, che accompagna il lettore nel corso del manuale assieme ad un altro esploratore, più giovane, è stato ritratto come una sorta di super eroe con un costume blu con sopra scritto "Evolution power".
 




Sopra: I disegni della Trionetti sono carini e graziosi; le piante sono rappresentate in maniera realistica (come potete vedere nell'immagine più in alto). Le persone e gli animali, invece, sono ritratti in maniera meno realistica, più stilizzata, simpatica e buffa. Ad esempio la figura di Charles Darwin, che accompagna il lettore nel corso del manuale assieme ad un altro esploratore, più giovane, è stato ritratto come una sorta di super eroe (come potete vedere nell'imagine centrale e più in basso).
 
Lo stile della Trionetti è comunque abbastanza semplice e stilizzato, con figure dai contorni netti, definiti e dal tratto moderno.  
Anche il numero di colori utilizzati è piuttosto ridotto, se non quasi minimo: in particolare predominano soprattutto i verdi e i rossi/arancioni, i quali, assieme, creano una sensazione visiva di contrasto, che fa risaltare ancora di più le figure. Oltre ai verdi e ai rossi la pelle dei personaggi è dipinta di rosa ed i loro capelli di marrone, spesso indossano abiti blu.
I colori presentano dei toni allegri, chiari, vivaci e brillanti, che spiccano sullo sfondo bianco delle pagine.
 

Sopra: Lo stile della Trionetti è abbastanza semplice e stilizzato, con figure dai contorni netti  e definiti e dal tratto moderno.  Anche il numero di colori utilizzati è piuttosto ridotto, in particolare predominano soprattutto i verdi e i rossi/arancioni.
 
"Manuale delle piante carnivore per giovani esploratori" di Elena Fin e illustrato da Rossella Trionetti è un buon manuale sulle piante carnivore, adatto ai lettori di 5/6 anni (7/8 per la lettura autonoma), in quanto il volume utilizza un lessico comunque abbastanza preciso, anche se ci sono le immagini a supportare i testi ed aiutare il lettore a comprenderli.
Ogni pianta è descritta con accuratezza, utilizzando anche termini specifici, inoltre è apprezzabile che, oltre a descrivere le piante, i loro meccanismi e abitudini, l'autore ricordi al lettore di rispettarle, spiegandogli anche alcuni comportamenti da evitare con le piante carnivore. Ad esempio con la Dionea viene spiegato di "non fare mai chiudere inutilmente le bocche della Dionea, perché per la pianta rappresenta un'enorme fatica. [...] La pianta, affaticata inutilmente, può avvizzire e morire". Oppure di non mettere insetti morti nelle sue bocche, in quanto, non muovendosi, essi non verrebbero digeriti e marcirebbero al suo interno.
Le immagini della Rossella Trinetti sono carine e graziose, anche se non eccezionali (non sono di quelle immagini che ti fanno incantare quando le vedi insomma), dallo stile semplice, chiaro, moderno e un po' stilizzato, anche se comunque preciso e accurato (soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione delle piante, in quanto quella delle persone è più simpatica e buffa). Sono comunque dei disegni funzionali ai testi e utili al lettore per comprendere al meglio l'argomento trattato nel manuale.
 
Tale manuale è stato pubblicato nel 2019 dalla White Star Kids. L'opera ha una copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 21,5 cm di lunghezza, ha 45 pagine e costa 14,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 6 dicembre 2021

L'isola del tesoro di Robert Louise Stevenson e Roger Olmos

Qualche tempo fa vi avevo già parlato di un'edizione de "L'isola del tesoro", illustrata da Etienne Friess. L'edizione che vi presento oggi invece è illustrata da Roger Olmos, ed è uscita circa un anno prima rispetto a quella edita da Lacombe, anche se inizialmente non in versione integrale (quest'ultima è stata edita solo successivamente, qualche mese dopo, come edizione speciale).

 
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione integrale, a destra quella della prima edizione, non integrale.
 
Pubblicato per la prima volta a puntate tra il 1881 e il 1882 la storia, nonché voce narrante, ha per protagonista Jim Hawkins, un ragazzo che vive con la famiglia nella taverna "Ammiraglio Benbow", affacciata sul mare in un villaggio nei pressi di Bristol. La vita del ragazzo però cambia radicalmente quando alla locanda si trasferisce un strano uomo di nome Billy Bones, un vecchio marinaio. Dopo alcuni mesi dal suo arrivo l'uomo infatti riceve la visita di un certo Cane Nero, un pirata che era stato suo compagno. Dopo la visita di Cane Nero, Billy ne riceve anche un'altra da parte di un pirata con un occhio solo, che gli consegna la "macchia nera", un presagio di condanna a morte, che fa prendere al vecchio ubriacone un infarto.
Mentre Jim si prende cura di lui, Billy gli racconta d'esser stato uno dei marinai del famigerato pirata conosciuto col nome di Capitano Flint e che i suoi ex compagni lo hanno ritrovato per impossessarsi della mappa, in possesso di Billy, che conduce al tesoro nascosto del Capitano Flint.
Dopo la morte di Billy sarà Jimm a trovare la mappa e a partire per una spedizione, ricca di pericoli e avventure, alla ricerca del prezioso tesoro.
La seguente versione è integrale, tradotta da Alberto Frigo. Vi riporto come confronto (con un'dizione della Newton Compton) la prima descrizione che Jim fa di Billy Bones, all'inizio del volume:
 
Versione ed. Newton Compton: "Lo ricordo come fosse ieri, quando entrò con quel suo passo pesante, seguito dalla carriola che portava il baule. Alto, poderoso, bruno, con un codino incatramato che gli ricadeva sul colletto della sua bisunta giacca blu: le mani ruvide e ragnate di cicatrici, dalle unghie rotte e orlate di nero; e, attraverso la guancia, il taglio del colpo di sciabola d'un bianco livido e sporco. Roteò in giro un'occhiata fischiettando tra sè, e poi, con la sua vecchia e stridula voce ritmata e arrocchiata dalle manovre dell'argano, intonò quell'antica canzone di mare che doveva più tardi  così spesso percuotere i nostri orecchi:
Quindici sopra il baule del morto,
Quindici uomini yò-hò-hò,
E una bottiglia di rum per conforto!"
 
Versione Ed. Logos: " Lo ricordo come fosse ieri, quando arrivò arrancando alla portata della locanda con una cassa da marinaio che gli veniva dietro in un carretto a mano: un omaccione alto e massiccio dalla pelle color nocciola, con un codino incatramato che gli cadeva sulla spallina della sudicia giubba blu, le mane graffiate e rivide, le unghie nere spezzate e la guancia sfregiata da un segno di sciabola di un bianco sporco e livido. Ricordo che scrutò la baia da un capo all'altro fischiettando fra sè, per poi intonare quella vecchia canzone marinara che in seguito avrebbe cantato tanto spesso:
Quindici uomini sulla cassa del morto...
Yo-ho-ho! e una bottiglia di rum!"

Sopra: Un'illustrazione che ritrae Ben Gunn, un ex sottoposto di Flint abbandonato sull'isola.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Roger Olmos, le quali non sono mai inserite in mezzo ai testi, ma sono sempre a tutta pagina o anche a doppia pagina.
I disegni di Roger Olmos sono evocative, piene di poesia e di pathos, molto carnali, capaci di colpire subito il lettore, nonché ricche di colori forti, accesi e intesi. 
Sono presenti nel volume sia illustrazioni a colori che in bianco e nero. Queste ultime (che non erano presenti nella prima edizione, non integrale) sono inserite all'inizio di ogni parte, come illustrazione introduttiva a essa. In questi casi l'artista ha fatto un bellissimo lavoro giocando con le luci e le ombre di ogni scena, che risultano sempre molto dettagliate.
Le immagini a colori hanno delle tinte intense, anche se non molto brillanti o vivaci, ma che spesso appaiono un po' sporche, anche se ci sono alcune scene con tonalità più chiare e pulite.

 
 

Sopra: Sono presenti nel volume sia illustrazioni a colori che in bianco e nero (in alto).
Le immagini a colori hanno delle tinte intense, anche se non molto brillanti o vivaci, ma che spesso appaiono un po' sporche (come quella centrale), anche se ci sono alcune scene con tonalità più chiare e pulite (come quella più in basso).
 
Sono illustrazioni ricche, sia di significati che di particolari e dettagli da non sottovalutare, infatti nelle tavole di Olmos ogni particolare è importante poiché non è stato posto lì casualmente, lasciando all'osservatore il compito di interpretare le illustrazioni in cui sono stati inseriti (d'altronde solitamente i disegni di questo artista sono spesso alquanto surreali). Ad esempio Billy Bones viene sempre ritratto assieme a dell'alcol, poichè egli è un gran bevitore (per non dire ubriacone). In un'immagine l'artista ha ritratto l'uomo con una bottiglia di alcol al posto di un braccio, con il dottor Livesey che sta praticando un'incisione nel braccio/bottiglia, come a volergli fare un salasso, solo che al posto del sangue fa uscire dell'alcol.
In un altro caso al posto della facciata della locanda è stata disegnato l'uomo con una gamba sola, su cui corpo si vedono però le finestre e l'entrata dell'edificio, che è aperta da un uomo, e che contemporaneamente si perdono in una notte, nel buio (perché l'uomo viene di notte, dalla notte).
Molte immagini presentano un grande dinamismo e adottano delle prospettive inusuali e originali.
 

 
Sopra: Alcune immagini presenti all'interno del volume, la prima in altoritrae Billy Bones che si sta facendo una sorta di salasso, quella in basso a sinistra rappresenta l'arrivo dell'uomo con una gamba sola, mentre quella a destra mostra lo scheletro che indica la direzione.
 
"L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Roger Olmos è un'opera molto curata, incantevole e pregiata. Ha inoltre il pregio di proporre in versione illustrata "L'isola del tesoro" in un'edizione integrale (molte edizioni illustrate non sono praticamente mai integrali, ma sono sempre rivisitate e tagliate).
Le illustrazioni di Olmos che accompagnano l'intera opera ne innalzano il livello qualitativo, rendendola un'edizione più ricercata e particolare. La presenza delle immagini ha lo scopo di aiutare il lettore ad avvicinarsi a questo classico della letteratura, considerando che solitamente questa storia viene classificata come letteratura adatta (anche) ai bambini e ai ragazzi. I disegni (a colori o in bianco e nero) aiutano il lettore ad affrontare la storia senza trovarsi di fronte a un muro di testo e parole.
Le immagini servono anche di supporto per i testi, tuttavia queste illustrazioni di Olmos non sono adatte solo ai bambini, ma possono essere apprezzate tranquillamente anche dagli adulti, in quanto molte sono ricche di significati simbolici, quindi da interpretare, e non risparmiano di mostrare episodi di violenza presenti nella storia (scheletri, sangue, combattimenti con relative ferite).
Sia per le illustrazioni che per i testi (in versione integrale) tale edizione è consigliata a partire dagli 8/9 anni. Per i lettore più giovani o meno forti la Logos ha edito anche un'altra edizione illustrata da Olmos, ma più breve (io però preferisco questa integrale).
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2020 (a dicembre) dalla Logos Edizioni, il volume ha 224 pagine, la copertina rigida, misura 28,8 cm d'altezza e 21,7 cm di lunghezza e costa 30,00 euro. L'edizione non integrale è stata edita a settembre del 2020, sempre dalla Logos, ma ha solo 48 pagine.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.