Oggi vi parlerò del primo volume di una collana che è diventata piuttosto famosa e apprezzata: "GOL!: Calcio d'inizio" scritta da Luigi Garlando e illustrata da Stefano Turconi. I libri della collana parlano di una squadra di calcio composta da bambini che... giocano a calcio appunto, sognando in grande.
Sopra: La copertina del primo volume della lunghissima serie di GOL! scritta da Luigi Garlando. Al centro possiamo vedere il protagonista, mntrea sinistra vediamo il cuoco allenatore e sullo sfondo gli altri mebri della squadra.
Quando Gaston Champignon, ex calciatore della nazionale francese,
vede Tommi palleggiare nel cortile di casa, capisce subito che il
ragazzo ha la stoffa del campione e che... finalmente può realizzare il
suo sogno: fondare una squadra in cui possono giocare tutti.
Divertendosi, naturalmente!
Infatti, dopo aver assistito alla partita tra i Diavoli Rossi e
l'Accademia Blu, squadra allenata da Walter, che fa giocare solo i suoi
migliori giocatori, Gaston gli propone di creare una squadra in cui
tutti possano giocare e divertirsi. Nascono così le Cipolline, una
squadra aperta a tutti, dove ognuno può partecipare e divertirsi: "Le maglie sono davvero eleganti. Tommi sta studiando incuriosito la macchiolina gialla che appare dentro lo stesmma stampato sul petto..
Cos'è?- chiede.
- Una cipolla - risponde Champignon.
- Una cipolla?
- Sì - risponde sereno il cuoco. - Perchè ho deciso che la nostra squadra si chiamerà le "Cipolline. [...]
- Ricordati che a tagliare le ciplee vengono le lacrime agli occhi. le Cipolline faranno piangere chi le prenderà in giro!- ribatte Sara."
Dopo alcuni tentennamenti Tommi decide di abbandonare l'Accademia Blu, e ad unirsi definitivamente alla squadra del cuoco Gaston
Champignon. I
primi a unirsi sono i suoi migliori amici, Dante e Spillo (Riccardo),
che fanno un provino al Petali in Pentola. Successivamente si uniscono
alla squadra le gemelle Sara e Lara, giovani ballerine della scuola di
danza di Sofia, Joao, incontrato al parco Forlanini,
Becan, conosciuto da Tommi mentre lavava i vetri in via Rubattino, e
Ciro, che accetta l'invito di unirsi alla squadra dopo aver visto le
Cipolline allenarsi ai giardinetti di via Pitteri.
Tommi sfida l'Accademia Blu per battere Loris e la sua banda,
che non fa altro che prenderli in giro sin dal primo giorno della
formazione della nuova squadra. Fa quindi una scommessa con il capitano dell'Accademia Blu:
se le Cipolline segneranno almeno 3 gol, i giocatori dell'Accademia
dovranno lavare i piatti del Petali in Pentola dopo la cena della
partita e allontanarsi dal parco dove si allenano; in caso contrario,
saranno le Cipolline a dover andare via.
Sopra: Alcune pagine che mostrano la resenza di alcuni fumetti inseriti insieme ai testi per mostrare ai lettori alcune scene particolarmente dinamiche, come le partite o gli allenamenti. In questo caso si tratta degli allenamenti di Dante e Spillo, i due migliori amici di Tommaso.
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Stefano Turconi, le quali hanno uno stile piuttosto semplice anche se curato, con l'utilizzo di linee semplici e pulite.
I disegni sono di due tipi: i primi rappresentano un singolo personaggio alla volta e sono posti in mezzo ai testi, nella pagina in cui vediamo comparire per la prima volta una certa persona.; i secondi invece sono delle tavole di fumetti.
I primi disegni servono evidentemente a mostrare ai lettori l'aspetto dei personaggi della storia, i quali sono parecchi, considerando che solo la squadra deve contare almeno 7 giocatori. Tali immagini sono quindi utili per i lettori per identificare con una certa chiarezza e immediatezza i vari personaggi, associandoli magari anche al loro nome. Essi non hanno un aspetto eccessivamente realistico, ed alcuni sono un po' caricaturali, tipo lo stesso Dante e Spillo sembrano la classica coppia composta dal tipo grande e grosso come una montagna (con la testona tonda e le braccia gigantesche) e quello piccolo, magrolino, mingherlino e con gli occhiali giganti. Anche Gaston, l'allenatore, ha il classico aspetto da cuoco stereotipato: un uomo di mezza età, in carne, con i baffoni folti e lungi e con intesta il classico cappello da chef.
L'aspetto dei personaggi comunque risulta piacevole, con un lieve tocco umoristico ed ironico che lo porta ad esagerare alcune loro caratteristiche fisiche.
Il secondo tipo di disegni sono invece le tavole a fumetti, che appunto sono delle tavole con dei dialoghi dentro i baloon che servono a mostrare ai lettori alcune scene della storia narrate nei testi e messe in scena grazie alle immagini. In certi casi, per non appesantire i lettori, alcune scene non sono neppure narrate ma solamente mostrate attraverso le vignette. Si tratta di secene dinamiche, che infatti rappresentano i momanti importanti di una partita o di un allenamento, con disegni dalle linee decise e dai movimenti fluidi. Sebbene il focus di ciascuna vignetta rimanga solitamente sui personaggi qui compaiono anche gli sfondi, e vediamo più persone interagire tra loro (o interagire con un oggetto, tipo la palla).
Queste immagini sono utili per aiutare i lettori a visualizzare alcune scene particolarmente dinamiche come possono essere appunto delle partite di calcio, affiancando ai testi che descrivono le varie sequenze di azione anche un supporto visivo che rende le descizioni più piacevoli e coinvolgenti (e probabilmente anche più chiare da seguire).


Sopra: In alto alcune pagine con i disegni che mostrano i personaggi, inseriti in mezzo ai testi, mentre più in basso potete vedere delle pagine in cui invece sono presenti le tavole a fumetti.
"GOL!: Calcio d'inizio" di Luigi Garlando è un libro piacevole da leggere, nonchè uno dei pochi rivolti ai bambini, che vede per protagonista una squadra di calciatori, e forse proprio questo ha determinato il suo successo, dato che la collana conta ben 68 titoli più undici speciali!
In realtà la storia è abbastanza semplice e basilare, di quelle che si sono viste anche in tanti anime sportivi, se non fosse probabilmente per il capitano che fonda la squadra, Gaston Champignon, che è un cuoco che da giovane è stato un calciatore che ha giocato in serie B.
Tale cuoco ex calciatore, dopo essersi trasferito da Parigi a Milano decide di fondare e allenare una squadra di calcio giovanile mista in cui giocano bambini e bambini di 10 anni. L'obiettivo della squadra è quello di vincere il campionato, riuscendo a battere le due migliori squadre della città: i Diavoli Rossi e l'Accademia blu, le squadre delle società giovanili "più forti di Milano", in quanto legate a Milan e Inter.
In questo primo volume ci viene presentata la situazione iniziale e i personaggi, nonchè i vari membri che andranno a formare la squadra delle Cipolline, la quale dovrà segnare almeno 3 goal alla squadra dell'Accademia Blu, che in cambio smetterà di prenderli in giro durante gli allenamenti.
In questo primo volume devo dire che c'è poco sviluppo e approfondimento dei personaggi, tranne nei casi del protagonista/capitano, che però vedremo solo verso la fine, mentre per la maggior parte del tempo quello che mi è parso il personaggio più approfondito e sfaccettato è l'allenatore: Gaston Champignon, il quale è un ex calciatore che si è poi messo a fare il cuoco e ha aperto un ristorante (uno a Parigi e poi uno a Milano) dove cucina tutti piatti che includono fiori, il che è piuttosto interessante, ed ha una moglie che fa l'insegnante di danza.
Diciamo che c'è da aspettarsi che la caratterizzazione dei personaggi sia un po' superficiale perchè in questo primo volume l'autore deve presentarli tutti ai lettori in modo da poter formare la sqadra: 7 giocatori da introdurre in 150 pagine. E' probabile comunque che essi verranno approfonditi nei successivi 67 volumi. Per lo meno l'autore si è sforzato di approfndire un pochino almeno qualcuno: il protagonista e i suoi due migliori amici.
Partiamo iniziando a parlare proprio del protagonista: Tommaso/Tommi, il capitano della squadra, il quale comunque non mi ha dato proprio le migliori impressioni. Intanto vi dirò che lui è il classico calciatore bravissimo e talentuoso, di quelli che in 5 minuti ti cambia il risultato della partita. Infatti nel giro di 5 minuti riesce a fare due goal, peccato che sbagli il calcio di rigore, ma non per colpa sua (come sottolinea l'autore), si è trattato di sfortuna: "Un tiro angolatissimo, imparabile. È stato solamente sfortunato: il pallone ha colpito un palo e poi l'altro prima di uscire! E ha attraversato tutta la linea di porta!." E' un bambino gentile, ma spesso nutre qualche pregiudizio, soprattutto riguardo ai suoi compagni di squadra: riguardo ai suoi migliori amici afferma che "non sanno giocare a pallone... Dante è bravo a scuola e Spillo è più portato per il wrestling che per il calcio", pensando che uno sia un secchione e l'altro un ciccione. Qui Gaston gli fa un bel discorsetto dicendo: "Tu pensi "secchione", io dico "intelligente"; tu pensi "ciccione", io dico "forte". L'intelligenza e la forza sono ottimi per cucinare buon calcio." Riguardo alle due gemelle, nonostante le abbia viste giocare e abbia visto la loro grinta, si dimostra dubbioso perchè "non ho mai giocato a calcio con delle ballerine". Quando Gaston gli suggerisce di invitare Ciro a giocare Tommi ribatte: "- Ma Ciro gioca solo a basket- [...] - E' così alto che lo chiamano Ciraffa!"
Inizialmente poi ha anche dei dubbi se entrare a far parte della squadra di Gaston come Capitano o rimanere in quella dell'Accademia Blu (non va nemmeno a giocare a calcio con i suoi amici perhè si vergogna di loro mentre si allenano). Il che inizialmente ha reso il protagonista più interessante, facendogli avere dei dubbi legittimi: "però gli osservatori delle grandi squadre vanno a vedere o ragazzi dell'Accademia e dei Diavoli perchè sannp che lì giocano i più bravi." Con Gaston che ribatte: "C'è molto più onore a guidare alla vittoria una piccola squadra che una grande, piena di campioni, come l'Inter, il Milan, la Juve o il Real madrid. Più difficile l'impresa, più sarai soddisfatto e apprezzato quando l'avrai realizzata." E aggiunge anche che anche giocando in piccole squadre si può arrivare a giocare in quelle più importanti, inoltre: "Se sei circondato da tanti compagni bravi, è più difficile vedere che sei bravo anche tu. Soprattutto se ti lasciano in panchina... Se se in un piatto metti tanti ingredienti forti, è difficile distinguerli tutti." Promettendogli che Tommi sarà "l'ingrediente principale" e aggiungendo "vedrai che gli osservatori delle grandi squadre verranno presto ad assaggiarti."
Il confronto e la scelta sono in effetti piuttosto interessanti, e mostrare che il protagonista ha dei dubbi legittimi su quale squadra scegliere lo rende più sfaccettato e non perfetto, ma mi ha fatto un po' ridere il motivo per cui alla fine Tommi sceglie la quadra di Gaston: non per aver riflettuto sulle sagge parole del cuoco, o per poter stare con i suoi amici e divertirsi con loro, per la gloria di portare alla ribalta una piccola squadra... no, lo fa perchè si prende una cotta! Quando va a trovare le gemelle (future terzine della squadra) alla scuola di danza vede una ballerina che subito gli piace, a cui il calcio non interessa, ma che si dice disposta a venire ad assistere alle partite delle sue amiche!
"Tommaso solleva lo sguardo e osserva icantati la cosa più bella che abbia mai visto in uno specchio. [...]
- Allora tu sei Tommaso, - chiede - il capitano della squadra di Lara e Sara?
Tommi si alza in piedi: - Sì, e tu come ti chiami?
- Eagle
- E' un bel nome- dice Tommi [...]
- E il calcio ti piace?
- Non tanto, ma verrò a vedere le vostre partire. perchè Lara e Sara sono mie grandi amiche. Quando cominciate gli allenamenti?
E' come se all'improvviso tutti i pesci del Forlani fossero venuto a galla per portare a Tommaso la risposta che aspettava.
- Domani pomeriggio ai giardinetti di via Pitteri - risponde sicuro l'ex giocatore dell'Accademia Blu."
Tra l'altro egli organizza di battersi con la squadra dell'Accademia Blu (senza avere ancora una squadra al completo) dopo solo due settimane, solamente perchè desidera rivedere la sua
amica Egle, che gli ha promesso di venire a tifare per le sue amiche
Sara e Lara: "Non gli fosse venuta l''idea della sfida, avrebbe dovuto aspettare l'autunno e l'inizio del campionato per vedere Eagle in tribuna. E invece mancano solo due settimane. Ecco perchè tanta fretta. Ma non poteva confessarlo a Champignon..."
Cioè, praticamente il CAPITANO della squadra ha fissato una partita con tempi molto stretti per poter rivedere la ragazza che gli piace (che ha visto per 5 minuti e con cui ha scamiato 5 frasi), fregandosene del fatto che probabilmente i suoi amici dovranno sgobbare come muli durante gli allenamenti per prepararsi a tale partita con così poco tempo, e senza considerare che quando ha lanciato la sfida alla squadra macavano ancora due giocatori che non si sa quando sarebbero stati trovati. Ed è anche fiero di ciò.
Per lo meno posso dire che il protagonista non è un modello di perfezione, ma per i primi due 3/4 del libro non mi è risultato molto simpatico. Verso la fine del volume tuttavia c'è un miglioramento, in quanto (riguardo all'ultimo aspetto di cui vi ho parlato) il protagonista si rende conto di aver organizzato la partita troppo presto contro una squadra molto forte, e si dà dello stupido per stare facendo fare una figuraccia anche ai suoi amici. Inoltre alla fine impara anche ad essere meno egoista condividendo i goal della partita finale, rendendosi conto che "la gioia più bella è quella che condividi con gli altri".
Parliamo però ora degli altri componenti della squadra che sono:
- Dante Zoncolan: regista e numero dieci della squadra, ama la scuola ed è molto intelligente e bravo nello studio, è considerato il cervellone del gruppo ma riesce anche a fare dei tiri molto precisi.
- Spillo (Riccardo Acerbis): chiamato così perchè è molto alto e grosso, è il portiere, ama mangiare e il wrestling.
- Lara e Sara Maini: terzini sinistro e destro delle Cipolline, sono due gemelle molto determinare e aggressive quando si tratta di giocare a calcio e difendere la porta. Prima di entrare nella squadra di calcio praticavano danza classica.
- Becan Rovani: Ala destra e numero 7 della squadra, di origini albanesi. Gaston lo ha trovato mentre puliva i vetri delle macchine per pochi spiccioli per aiutare la sua famiglia dato che il padre ha perso il lavoro. Per convincerlo ad entrare in squadra si è offferto di dargli dei soldi per pulire la sua auto, con l'aiuto degli altri calciatori, così da non fargli perdere le sue (poche) entrate.
- Joao (Fabiano Joao Luiz Dos Santos): Ala sinistra e brasiliano della squadra, è specialista in numeri e finte. E' stato reclutato dopo che lo hanno visto giocare ai giardinetti assieme al padre.
- Ciro de Santis (detto Ciraffa): viene soprannominato Ciraffa per via della sua altezza, che lo aveva portato a giocare a bascket, nonostante lui abbia sempre amato il calcio (è napoletano e ammira Maradona). Il numero sei delle Cipolline è il loro jolly, capace di giocare in porta, difesa e attacco.
Come dicevo prima questi personaggi non sono molto approfonditi o sviluppati perchè comunque dovendo già imbastire e sviluppare la storia e costruire la squadra in 150 pagine non c'era abbastanza spazio per poter anche approfondire i personaggi. Diciamo che comunque l'autore ha provato a dare alla maggior parte di loro almeno alcune caratteristiche distintive e caratteriali: Dante è quello intelligente, Spillo è quello robusto e che ama il wrestling, Lara e Sara sono due gemelle agguerrite e determinate, ...
Il protagonista, come vi avevo già detto, è il più bravo a giocare della squadra e, nelle intenzioni della'utore, credo che dovrebbe avere un carattere gentile, tuttavia a volte secondo me si dimostra un po' egoista e superficiale (il che può anche starci dato che comunque è un bambino di 10 anni, e in effetti la cosa sembra essere intenzionale da parte dell'autore).
Il mio personaggio preferito è Gaston Champignon, che ho trovato il più interessante e caratterizzato, oltre che il più saggio ed equilibrato. Amo di lui anche il fatto che abbia un gatto di nome Pentola perchè ama dormire dentro alle pentole. Mi sono piaciuti inoltre i suoi insegnamenti e le sue metafore con il cibo, che ci stanno dato che è un cuoco, come ad esempio: "Se ieri ti avessi detto. <<Tommi, vieni al mio ristorante che ti faccio mangiare rose, gelsomini e fiori di sambuco>>, di sicuro avresti pensato: <<Che schifo... i fiori non si mangiano, i fiori si mettono nei vasi>>. E invece, come vedi, ti sono piaciuti. E nel calcio è la stessa cosa: dipende tutto da come sai usare gli ingredienti."
La storia è abbastanza semplice ma funziona, anche perchè poi andrà a svilupparsi pure nei successivi volumi, mentre in questo vediamo la nascita dela squadra, conosciamo i personaggi principali, impariamo i loro obiettivi, e li vediamo affrontare una squadra avversaria che li metterà alla prova. Durante questa sfida inoltre i membri delle Cipolline dovranno imparare a sentirsi e ad agire come una vera squadra, diventando i petali di un unico fiore, giusto per usare una metafora di Gaston.
Mi è piaciuta anche come viene narrata e come si svolge la sfida finale, con un inizio un po' prevedibile, ma ho apprezzato che, sebbene anche Tommi abbia avuto dei momenti di gloria, l'attenzione non si sia concentrata solo su di lui ma anche altri membri della squadra sono stati messi in mostra segnando (o parando) goal decisivi.
Una storia ricca di begli insegnamenti e di belle riflessioni (non giudicare le persone dalle apparenze, non sottovalutare gli altri, che quando si gioca bisogna divertirsi, che è importante impegnarsi in ciò che si fa e collaborare gli uni con gli altri, che l'unione fa la forza, ...), ben amalgamati all'interno della vicenda che non manca comunque di azione, dato che le partite vengono descritte piuttosto dettagliatamente.
Un libro adatto ad essere letto autonomamente a partire dagli otto anni, in quanto la storia è abbastanza lunga e le illustrazioni non sono poi così numerose, perfetta per bambini appassionati di calcio. Un primo volume che apre la strada a una storia che ho visto essere piuttosto complessa, che si svolge nel corso di diversi anni, con i personaggi che cresceranno e si evolveranno man mano.

Questo volume è stato pubblicato nel 2006 dalla PIEMME Edizioni, ha una copertina flessibile, ha 154 pagine,
misura 19,5 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costa 11,00 euro.
Tutti
i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento
di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a
scopo puramente informativo.
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