"Fantasmi Yokai" è una sorta di enciclopedia scritta da Philippe Charlier che presenta ai lettori vari di tipi di fantasmi giapponesi.
Sopra: La copertina è rivestita di stoffa e mostra un particolare della stampa "Oya Taro Mistukuni sfida lo scheletro invocato da Takiyasha Hime, figlia di Taira no Masakado, nel palazzo di Soma", del 1844.
Oiwa dal volto deformato dal veleno, la bella Yuki-onna dallo
sguardo terrificante, la povera Okiku gettata in un pozzo dal maestro,
gli spettri dei guerrieri morti in mare, dei samurai ebbri di rancore...
Tutte queste presenze infestano la vita dei mortali e costellano il
folclore, l’arte e la letteratura del Sol Levante, ispirando ancora oggi
film horror, manga e romanzi. Le più impressionanti raffigurazioni
degli yurei, i fantasmi della tradizione giapponese, raccolte in un
volume che svela il lato più oscuro e spaventoso dell'immaginario
nipponico.
Tali rappresentazioni sono suddivise in vari capitoli, ognuno dei quali narra una particolare tipologia di yokai:
- Okiku: il fantasma di una donna morta in seguito alla caduta in un pozzo, accusata ingiustamente di aver perso o rotto uno dei dieci piatti che, in quanto serva, era suo compito custodire.
- Otsuyu: un uomo inizia una relazione con una donna, scoprendo che in realtà si tratta di un fantasma che lo sta pian piano privando della sua forza vitale.
- Ubume: lo spettro di una donna morta di parto o prima di partorire.
- Il Nō: fantasmi in grado di cambiare aspetto
- Funayurei: spettri di marinai, soldati, o pescatori morti in mare.
- Yuki-Onna: donna bellissima e pallida che si mostra durante una tempesta di neve e uccide le vittime con il freddo.
- Oiwa, il volto della morte: fantasma di una donna usccisa dl marito e col volto deturpato da un veleno consegnatole dall'amante del marito.
- Kasane: lo spirito di una donna uccisa dal marito con un falcetto e abbadonata sulle rive di un fiume.
- Teste volanti: fantasmi o mostri capaci di staccarsi la testa dal corpo e di allungare il collo.
- Kuchisake-onna: yurei femminile di straordinaria bellezza che cela il proprio volto, dalla bocca sfregiata, dietro una maschera o un ventaglio.
- Hannya: una personificazione di quanto di più bestiale, diabolico, bieco e ripugnante negli esseri umani.
- Gashadokuro: creatura composta da un mucchio di ossa seppellite senza rito funebre di guerrieri morti sul campo di battaglia.
- Kohada Koheiji: attore di teatro ucciso dalla propria moglie e che le si manifesta come uno scheletro circondato da fiamme.
Sopra: Due pagine inizali dell'opera ce mostra a sinistra l'inizio del primo capitolo e a destra un'illustrazione del 1793 di uno spettro femminile.
Il volume contiene numerose illustrazioni realizzate da artisti dal XVII al IX secolo. Come scritto nel primo capitolo: "Sebbene siano storie vecchie di secoli - e in alcuni casi persino più antiche -, è solo in tempi relativamente recenti che cominciano ad essere illustrate, grazie soprattutto al pittore Okyo mmaruyama, nato nel 1733. Una notte, Maruyama si trovò faccia a faccia con il fantasma dell'amore della sua vita, Oyuki. [...]
Di certo quella da lui inaugurata era molto di più di una semplice moda: rappresentava il tentativo di catturare l'immagine di entità immateriali per riportarle nel mondo dei vivi. I suoi dipinti di fantasmi giapponesi (Yurei-ga), meticolosamente eseguiti su rotoli di tessuto a grandezza naturale (kakemono), hanno aperto un varco soprannaturale attraverso il quale, da allora, i vivi e i morti possono entrare in contatto."
Le immagini contenute in questo volume rappresentano quindi fantasmi gaipponesi, oppure scene di qualche racconto di paura giapponese. Tra le raffigurazioni più famose abbiamo ad esempio: "La dimora dei piatti" di Katsushika Hokusai, che mostra uno spettro uscire da un pozzo; "Il fantasma di Oiwa" di Utagawa Kuniyoshi, che mostra una bella donna con in mano una lanterna con delle peonie, alle cui spalle però si vede un fantasma scheletrico; "Oiwa" di Katsushika Hokusai rappresenta il fantasma di Oiwa che appare al marito dentro una lanterna; "Kamiiya Iemon e il fantasma lanterna di Oiwa" di Utagawa Kuniyoshi rappresenta la scena del marito di Oiwa terorizzato dall'apparizione delvolto della moglie defunta dentro una lanterna; "Guerriero su un teschio"di Tsukioka Yoshitoshi mostra un fantasma vestito con la divisa dei samurai mentre cavalca un teschio gigante; "Kohada Koheiji" di Katsushima Hokusai; "Oya Taro Mistukuni sfida lo scheletro invocato da Takiyasha Hime" di Utagawa Kuniyoshi, dove vediao un guerriero samurai pronto a sfidare un gigantesco scheletro...
Alcuni dipinti hanno colori vivaci e sgargianti, che spiccano, mentre altri tinte delicate, fredde e mortifere, probabilmente per trasmettere l'idea della morte. Yokai e Yurei possono assumere le forme più svariate: a volte sono belle donne delicate che galleggiano nell'aria, senza i piedi, altre volte sono mostri dai volti deturpati e ghignanti, con corpi muscolosi o deformi, corna e zanne, altre volta ancora sono esseri scheletrici privi di carne, oppure donne dal volto deturpato e dai capelli aggrovigliati, ...
Sopra: Alcune pagine che mostrano le illustrazioni contenute nel volume, tra cui, partendo dall'alto una maschera del teatro nō che raffigura il personaggio di una giovane donna; la vedetta del fantasma di Akugenta Yoshihira; fuochi di volpe nella notte di Capodanno; u samurai che lotta contro un gigantesco yokai-ragno; e infine Kamiya Jemon e il fantasma-lanterna Oiwa.
"Fantasmi Yokai" di Philippe Charlier è uno splendido volume dedicato ai fantasmi giapponesi, corredato da splendide stampe di artisti dal XVII al IXX secolo. Un volume in cui la parte grafica prevale, prendendo il sopravvento su quella scritta, al quale è comunque interessante, ma che, dopo una breve spiegazione, sembra quasi che voglia che siano le immagini a parlare.
Il libro è una sorta di guida/enciclopedia al mondo dei fantasmi giapponesi, anche se sicuramente esisoìtono guige più ricche, poichè qui ci si focalizza solo su una piccola parte degli yurei che popolano le leggende e i miri giapponesi, circa 13 tipi, quelli tra i più famosi.
E' comunque interessante conoscerli e conoscere le loro storie, le loro leggende, che a volte scopriamo essersi evoluti e modificati nel corso del tempo. Inoltre questo volume costituisce un ottimo primo apprccio per chi non conosce ancora questi mostri giapponesi e vuole imparare a ricnoscere i più famosi.
Come scritto nel primo capitolo: "Un'intero popolo sommerso che racconta storie d'amore e di morte:
spade sguainate per finire nemici invisibili, una raccapricciante testa
dagli occhi sporgenti che fluttua in aria, una forma dia contorni
indefiniti che spuntaa da una lanterna fioca, un cadavere che non smette
di decomporsi, la danza macabra di una giovane con un mucchio di ossa,
fiamme che illusminano i dintorni di una bara, le orribili labbra di una
vecchia maligna, barche spettrali che emergono dalle onde impetuose,
una bufera di neve che porta una morte implacabile, un pozzo infestato
da cui sgorgano a ciclo perpetuo serpenti velenosi, maschere con le
corna dai ghigni terrificanti, occhi spenti con pupille squadrate, mani
disumane dalle unghie strappate, incontri fatali, [...] gatti giganti
che sgranocchiano bambini come se stessero giocando con i topi,
vagabondi dal sorriso orripilante che mostrano i loro diabolici denti, [...]."
La parte più bella del volume comunque sono le illustrazioni d'epoca, di cui per ognuna viene riportato il nome dell'artista (quando conosciuto) e un titolo.
Una cosa interessante di questa edizione è che ogni pagina è doppia, in quanto costituita da due pagine attaccate assieme nella parte finale, e che volendo si potrebbero tagliare per separarle, anche se non avrebbe senso farlo in quanto dietro ogni pagina è semplicemente bianca.
Nel 2025 è uscito anche il seguito di quest'opera, incentrata questa volta sui mostri giapponesi, infatti il libro si intitola "Mostri Yokai": In Giappone sono ovunque ci colga la paura: nella foresta, presso
un pozzo, nella stanza buia di una casa, in un tempio, in un cimitero,
in una tana. Nati in un’epoca in cui le strade erano illuminate dalla
debole luce delle lanterne, gli yokai sono mostri vari e multiformi.
Giganteschi animali emergenti dalle profondità della Terra, oggetti
centenari che prendono vita, esseri ibridi e dispettosi sempre pronti a
giocare brutti scherzi… Creature soprannaturali, spaventose e
affascinanti, onnipresenti nella cultura giapponese. Questo libro ne
contiene un vasto campionario, splendidamente illustrato dalle opere dei
maestri della stampa fantastica.
Sopra: La copertina, smpre rivestita di stoffa, del volume dedicato ai mostri Yokai.
Il libro è stato edito originariamente nel 2024 dalla Editions Hazan col titolo "Fantomes yokai". E' stato pubblicato in italiano nel 2024 dalla Ippocampo Edizioni; ha una copertina rigida, misura 23,2 cm d'altezza e 16,8 cm di lunghezza, ha 192 pagine e costa 25 euro.
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di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a
scopo puramente informativo.
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