mercoledì 8 aprile 2026

SPECIALE: BOOKHAUL di Marzo 2026

In questo post speciale vi faccio un bookhaul, cioè un post in cui vi mostro e vi parlo dei libri che ho comprato, in questo caso, dal 1 al 31 marzo.
Questo mese ho acquistato 38 libri, anche se uno non è ancora arrivato. Ben 19 però sono tutti volumi presi ai mercatini dell'usato.
Non mancano anche alcune nuove uscite di marzo e qualche libro preso in sconto (tipo quelli della DeAgostini).

 
 
Sopra: Più in alto la pila dei libri acquisti a marzo, mentre più in basso le loro copertine. Nelle foto mancano in realtà un paio di libri che potete vedere più in basso.

  • "IL GRANDE LIBRO DI STEPHEN KING" di George Beahm, Michael Whelan e Glenn Chadvouurne (4/03): Tutti i segreti del Re del brivido. George Beahm raccoglie tutto quello che c’è da sapere sul Re: dalla sua storia ai dietro le quinte delle sue opere, dai bestseller alle edizioni limitate, dalle trasposizioni cinematografiche a quelle televisive. Illustrato con oltre 200 foto, con un inserto dedicato a La Torre Nera e con disegni che mostrano i peggiori incubi inventati dal Maestro, questo volume è un oggetto ricco e pieno di curiosità.
  • "I LUOGHI DEL RE. GUIDA ALLE CITTà IMMAGINARIE DI STEPHEN KING" di Michele Mingrone, Sara Vettori, Caterina Scardillo, Imaginary Travel Ltd. (7/03): Una guida immaginaria ai luoghi descritti da “sua maestà” Stephen King nei propri romanzi. Dall’Oregon alla Louisiana, passando per il Colorado e il Nebraska, fino a raggiungere il suo amato Maine e la mitica Castle Rock, teatro di molte tra le sue opere più celebri. Un vero e proprio viaggio tra le località citate dallo scrittore di Portland all’interno dei suoi testi. Il tutto arricchito da numerose curiosità e approfondimenti
  • "DEMETER" di Ana Juan (7/03): Il diario di bordo di un capitano che ignora di star trasportando nella stiva della sua nave la bara di Dracula verso le coste dell'Inghilterra: il viaggio del Male. All'alba del 6 agosto 1879 la tranquilla cittadina inglese di Whitby viene turbata da uno strano naufragio. Un brigantino di nome Demeter si è infatti incagliato sulla spiaggia vicina. A bordo il solo capitano, legato alla barra del timone, con un rosario e un crocefisso. Nelle sue tasche alcune pagine manoscritte, forse ciò che resta del diario di bordo, dal quale la polizia portuale spera di ricostruire quanto accaduto. na Juan, con il suo carboncino nero, ricrea l'incubo che si genera attorno alla misteriosa scomparsa dei marinai.
  • "L'UOMO SULLA LUNA. IL VOLO DELL'APOLLO 11" di Brian Floca e Cristiano Screm (7/03): Un momento unico che ha spostato le nostre conoscenze, sconvolto i nostri saperi. Lo sbarco sulla luna raccontato ai bambini con rigore scientifico e poesia da Brian Floca, in una nuova edizione in occasione dei cinquant'anni dall'allunaggio. Libro preso scontato del 50%, pagato solo 9 euro.
  • "22 MISTERI DELLA STORIA" di Geòrgia Costa e Javier Lacasta Llácer (10/03): Quanti sono gli aerei scomparsi sopra il triangolo delle Bermuda? Esiste davvero il mostro di Lochness? È vero che un'intera legione romana sparì nel nulla? E chi disse di aver inventato la pietra filosofale? È davvero meglio non disturbare il sonno dei faraoni per non cadere nella maledizione della mummia? E perché i Maya hanno previsto la fine del mondo? Un libro che prova a svelare molti misteri della storia rimasti a lungo irrisolti. Preso scontato del 60% e pagato 5,80€
  • "HARRY POTTER E LA PIETRA FILOSOFALEdi J. K. Rowling (10/03): Nel giorno del suo undicesimo compleanno, la vita di Harry Potter cambia per sempre. Una lettera, consegnata dal gigantesco e arruffato Rubeus Hagrid, contiene infatti delle notizie sconvolgenti. Harry scopre di non essere un ragazzo come gli altri: è un mago e una straordinaria avventura lo aspetta…
    La prima edizione interamente illustrata del capolavoro di J.K. Rowling, impreziosita dalle immagini di Jim Kay.
 Ecco i libri presi il 14 Marzo al mercatino dell'usato:
  • "MIRABELLA: POZIONI FUORI CONTROLLO" di Harriet Muncaster (14/03): Mirabella è unica perché è speciale! La mamma è una strega, il papà un folletto e il fratello Silvano un maghetto. Lei è un po' di tutti e tre! Quando Mirabella va alla Scuola delle Streghe promette di non combinare guai! Lezione di “Pozioni magiche” è un vero disastro e “Pratica di volo” non è proprio nelle sue corde... Niente sembra andare per il verso giusto. Pagato 3,65€
  • "ISADORA MOON. PRIMO GIORNO DI SCUOLA" di Harriet Muncaster (14/03): La mamma è una fata e il papà, invece, un vampiro. Lei è un po' di tutti e due. Adora la notte, i pipistrelli e il suo tutù nero, ma ama altrettanto l’alba, le bacchette magiche e il suo Coniglietto Rosa. Per Isadora è tempo di andare a scuola, ma non sa qual è quella giusta per lei: la scuola delle fate o la scuola dei vampiri? Pagato 3,65€
  • "I DRAGHI DI DELTORA" di Emily Rodda (14/03):  Per liberare il regno dalla tirannia del Signore dell'Ombra, Lief, Barda e Jasmine hanno una missione tanto importante quanto rischiosa: risvegliare dal loro sonno incantato, durato secoli e secoli, i quattro draghi di Deltora. Per farlo, però, il giovane re e i suoi amici dovranno prima sconfiggere le Quattro Sorelle, orribili creature che servono il Signore dell'Ombra con crudeltà e ferocia. Pagato 6,75 euro.
  • "L'OSPITE DI DRACULA" di Bram Stoker (14/03): Un racconto concepito da Stoker come primo capitolo del suo celebre romanzo, anche se nessuno sa perché Stoker decise di tagliarlo. Trovato per 10 centesimi!
  •  "STORIE DI MOSTRI" di Stefano Sibella (14/03): Una raccolta con 8 storie illustrate sui mostri che avevo adocchiato da un bel po' di mesi ma che non volevo prendere a un prezzo troppo alto. Quando ho visto che è sceso a solo 1,15€ ho deciso di portarmelo a casa.
  • "LE DISAVVENTURE DI MAX CRUMBLY" di Rachel Renée Russell Nikki Russel (14/03): Max Crumbly sta per affrontare il posto più spaventoso di tutta la sua vita: la scuola media South Ridge. Ci sono tanti lati positivi nell'avventura che lo aspetta, ma c'è anche un grande, grosso problema: Doug, il bullo della scuola, che come hobby ha quello di rinchiudere Max nel suo armadietto. Se solo Max somigliasse un po' di più agli eroi dei suoi fumetti preferiti! Purtroppo, la capacità di sentire il profumo della pizza a chilometri di distanza non è un superpotere molto utile contro i cattivi ma al momento giusto, Max farà l'impossibile per diventare l'eroe di cui la sua scuola ha bisogno! Trovato per 10 centesimi!
  • "LA GUIDA DI CHARLIE JOE ALLE VACANZE" di Tommy Greenwald e J. P. Coovert (14/03): Era ora che arrivassero le vacanze. Ma, invece di girare con gli amici e portare a spasso i cani, Charlie Joe Jackson deve affrontare la peggiore delle sue paure: la scuola estiva. Camp Rituhbukkee è proprio come se l'immaginava: libri e nerd a perdita d'occhio. È una specie di mondo alla rovescia, dove i secchioni sono i più fighi e i fighi sono emarginati. Ma Charlie Joe è deciso a convincere tutti a odiare lettura e scrittura... un genio alla volta. Ce la farà? Oppure - argh! - diventerà uno di loro?!?! Trovato per 10 centesimi!
  • "CION CION BLU" di Pinin Carpi (14/03): Cion Cion Blu, poverissimo contadino cinese che coltiva aranci e vive sotto un ombrello, non perde mai la calma ed è sempre disponibile ad aiutare bambini e chiunque altro abbia bisogno del suo aiuto, tra magiche avventure e personaggi fantastici. Essendo il prezzo del libro calato a 1,80€ ho deciso di prenderlo.
  • "UNA PIPISTRELLA DA URLO" di Camille Saféris (14/03): libro che ha per protagonista una pipistrella, trovato scontato del 70% al supermercato, pagato 3,75€
 
 Sopra: Libri presi al mercatino dell'usato sabato (tranne quello in alto a sinistra trovato al supermercato) il 14 Marzo, di cui alcuni trovati a soli 10 centesimi!
 
  • "HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI" di J. K. Rowling (15/03): A Hogwarts il nuovo anno scolastico s'inaugura all'insegna degli enigmi: strane voci riecheggiano nei corridoi e Ginny, la sorella di Ron, sparisce nel nulla e un incantesimo colpisce i compagni di Harry, uno dopo l'altro, e sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti…
  • "I PALADINI DI FRANCIA" di Luzzati Emanuele (20/03): Canta canta cantastorie la canzone di tre storie, che racconta le vittorie dei valenti paladini contro i mori saracini... Viva Rinaldo, il vincitore! Viva la sposa sua, Biancofiore! Viva Baiardo e i paladini, viva la chioccia coi suoi pulcini, viva il castello che non c'è più, evviva il mago Urluberlù!
  • "IL VAMPIRO" di Franco Mistrali (21/03): Con il vampiro. Storia vera di Franco Mistrali torna nuovamente disponibile il primo romanzo italiano sui “signori della notte”. Edito nel 1869, precede di ventotto anni il celebre Dracula di Stoker, e di tre la Carmilla di Le Fanu. Un giallo gotico da riscoprire, dallo stile inusuale, in cui vampirismo, stregoneria, sette segrete, complotti, misteri, Eros e Thanatos confluiscono in un'opera decisamente sui generis, che meritava di essere riesumata.   
  • "HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN" di J. K. Rowling (21/03): Una terribile minaccia incombe sulla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Sirius Black, il famigerato assassino, è evaso dalla prigione di Azkaban. È a caccia e la sua preda è proprio a Hogwarts, dove Harry e i suoi amici stanno per cominciare il loro terzo anno. Nonostante la sorveglianza dei Dissennatori la scuola non è più un luogo sicuro, perché al suo interno si nasconde un traditore… In un vortice di emozionanti colpi di scena, tra mappe stregate e Ippogrifi scontrosi, J.K. Rowling conduce il lettore nel terzo capitolo della saga.
  • "LA RAGAZZA INVISIBILE" di Mary Shelley e Lisa Merletti (21/03): Una storia dolce e tenebrosa, un racconto gotico che echeggia Cime tempestose con una punta di Cenerentola. Horror e fiabesco si fondono in una perla piccola e rara in cui Mary Shelley intesse con eccellente maestria le atmosfere e i sentimenti dei personaggi.
  • "THE NIGHT ENDS WITH FIRE: UN DESTINO DI FIAMME E FUOCO" di  K. X. Song (21/03): Primo titolo della collana Booklover Approved, pensata per chi ama le storie d’amore forti, oscure e impossibili da dimenticare. In un regno orientale dove spiriti e draghi sono reali quanto la guerra, Hai Meilin è una ragazza senza voce né potere. Ma quando decide di ribellarsi a un destino fatto di violenza e prigionia, sceglie l’impensabile: impugnare una spada. Tra segreti antichi, visioni di un drago dagli occhi d’oro e l’attrazione proibita per un principe nemico, Meilin scoprirà di essere al centro di una battaglia tra dèi e uomini. E quando le stelle si schiereranno contro di lei, dovrà scegliere se obbedire… o riscrivere le regole con il fuoco. Libro preso con gli sconti del 20% della DeAgostini.
  • "INVESTIGATOR SISTERS: UN'INDAGINE MOSTRUOSA" di Luca Azzolini e Lucrezia Buganè (22/03): Nel cuore di Venezia sorge un antico palazzo, con tanto di cortile interno e sala dei ricevimenti: è la Pensione in Giallo! Qui vivono Amelia e Dora, due sorelline appassionate di indagini. La sera di Ferragosto le due si ritrovano alle prese con un enigma davvero bizzarro: tra i corridoi della pensione sono comparse strane tracce bavose e fluorescenti... Possibile che un mostro si aggiri per l’edificio? Con l’aiuto degli arzilli inquilini del palazzo, le Sorelle in Giallo iniziano a indagare per scoprire che cosa si nasconde dietro quelle orme... Libro preso con gli sconti del 20% della DeAgostini.
  • "IL MEDIOEVO DALLA A ALLA ZAZZERA" di Manlio Castagna e Alice Guidi (26/03): Scopri il Medioevo come non lo hai mai letto, tra brividi, leggende e storie avvincenti. Dalla A di Animali alla Z di Zazzera, vedrai che ogni lettera ti riserverà più di una sorpresa. Novità editoriale uscita il 25 marzo
  • "IL RAGAZZO ALLA FINESTRA" di Lucy Strange e Rohan Eason (25/03): La gente dice che la nebbia gioca brutti scherzi. Dice che si trasforma in manine e visetti spaventati che premono sulle porte e le finestre delle case. Ma Hugo è certo che il fantasma che ha visto alla finestra non è uno scherzo della nebbia. Gli occhi vuoti di quel ragazzo lo perseguitano. Cosa succederebbe se Hugo aprisse la porta per lasciarlo entrare? Altra novità editoriale edita il 24 marzo.
  • "L'INCANTO DEL MONDO. BELLEZZA E CONOSCENZA NEGLI ALBI ILLUSTRATI NON FICTION PER L'INFANZIA" di Giorgia Grilli (25/03): Un progetto di ricerca dell'Università di Bologna ha reso possibile una mappatura dei più interessanti «nonfiction picturebooks» usciti internazionalmente a partire dagli anni duemila, qui analizzati nella loro sperimentazione formale e innovatività tematica. Il volume riflette intorno al tipo di conoscenza che i nuovi albi illustrati di divulgazione rendono possibile per i giovani lettori e invita a comporre una piccola biblioteca ideale che raggruppi i vari titoli non sulla base dei criteri più tradizionali, o scientifico-disciplinari: non più i libri di geografia, quelli di storia, di botanica, di zoologia, di linguistica, di matematica, ma i libri sul movimento, quelli sulla metamorfosi, sui sensi, sull'invisibile, su ciò che ci rende, come esseri viventi, diversi e/o uguali…
  • "BEWITCHED. STORIE SPETTRALI" di Edith Wharton (26/03): Questa nuova raccolta selezionata da Mike Ashley include undici racconti inediti o raramente antologizzati provenienti dalla collezione della British Library. Rese nella raffinata traduzione di Gaja Cenciarelli, queste gemme assolute meritano un posto d'onore tra le più belle e inquietanti storie di spiriti e di paura di tutti i tempi. 

Ecco i libri presi domenica 29 Marzo ad alcuni mercatini dell'usato:
  • "TIFONE" di Joseph Conrad (29/03): Il capitano MacWhirr, un uomo dotato di scarsa immaginazione e trattato da tutto il suo equipaggio come un tipo bonario, quasi da commiserare, si ritrova al comando del piroscafo Nan-Shan, battente bandiera siamese, con l’incarico di trasportare duecento braccianti cinesi di ritorno ai loro villaggi, dopo anni passati a lavorare tra le terre e le miniere dei tropici. Il caso, che avrebbe potuto accompagnarlo per altri centinaia di viaggi in mare, senza grossi scossoni, fino al riposo sotto due metri di terra, lo pone di fronte ad un tifone quale mai si era visto, nemmeno nei burrascosi mari della Cina, e che ha tutta l’intenzione di smembrare e di portarsi via la nave, un pezzo per volta. Lo ro illustrato trovato a 1€
  • "FIABE POPOLARI INGLESI" di AA. VV. (29/03): Libro che usciva come inserto del giornale dell'Unità, pagato 1€.
  • "FIABE FANTASTICHE" di Emma Perodi (29/03): Libro contenente 4 fiabe della Perodi, che usciva come inserto del giornale dell'Unità, pagato 1€.
  • "MITI, FIABE E LEGGENDE DELLA TRANSILVANIA" a cura di C. Mutti (29/03): Libro che faceva parte dei Grandi tascabili economici Newton, con immagini in bianco e nero, pagato 2€.
  • "ASCOLTA IL MIO CUORE" di Bianca Pitzorno (29/03): Negli anni '50 la cronaca di un anno di scuola e della strenua battaglia quotidiana, tra lacrime e risate, di tre bambine, grandi amiche, contro l'ingiusta maestra, servile con le più ricche e spietata con le più povere. Un classico della letteratura per l'infanzia. Pagato 1€
  • "E' ARRIVATO UN BASTIMENTO" di Golia (29/03): Libro di poesie illustrate. Volume numero 130 della collana Gli struzzi ragazzi, pubblicazione quindicinale, 18 giugno 1977. Pagato 3€
  • "THE BOOK OF NONESENSE" di Edward Lear (29/03): raccolta inglese/tedesca contenente 2012 filastrocche non sense. Pagato 1€
  • "COOCCA COCCA FILASTROCCA: FILASTROCCHE DEL III MILLENNIO" di Elena Federici Ballini (29/03): Libro di filastrocche per bambini pagato 3€
  • "I DIVERTIMENTI DI NICOLA" di René Goscinny e Jean-Jacques Sempé (29/03): Le zuffe in classe e i battibecchi con il bidello Brodino, le partite a calcio sul campetto, la visita al museo, il giornalino scolastico... Torna Nicola con la sua banda! Trovato a 5€
  • "IL PIRATA SBRUFFO E ALTRE STORIE" di Pipin Carpi (29/03): Nel giardino sotto casa vive una gatta che ha tanti micini, ognuno di un colore diverso. Tutte le sere, per farli addormentare, mamma gatta racconta una storia: c'è quella del terribile pirata Sbruffo, quella delle astronavi venute da chissà dove, quella delle case fantastiche... Ogni volta sarà una nuova avventura! Preso a 2€

Sopra: Le copertine dei libri presi ai mercatini dell'usato il 29 Marzo.

Sopra: Le copertine dei volumi comprati a marzo (tranne due che mancano "Miti, fiabe e Leggende della Transilvania" e "Cocca cocca filastrocca")

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

martedì 7 aprile 2026

Enid Enigma: il fiore delle tenebre di Sonia Elisabetta Corvaglia

"Enid Enigma: il fiore delle tenebre" è un libro di genere dark/mistery scritto da Sonia Elisabetta Corvaglia con le illustrazioni di Alida Pintus che vede per protagonista una ragazzina di nome Enid Enigma che si ritrova a risolvere casi di omicidio prima che avvengano.
 
 
Sopra: Sulla copertina sui toni del verde vediamo al centro la protagonista, Enid con in mano un ombrello nero e circondata da corvi.

Enid Enigma ha una gazza per amica e un segreto: risolve casi prima che avvengano. Ogni volta ha tredici ore di tempo per salvare una vita. 
Stavolta Enid fa un sogno in cui si trova di nuovo nel cimitero di Midì, ma niente è come dovrebbe essere. Il terreno è una palude, le tombe emergono dall’acqua e sono circondate da statue di pietra che raffigurano persone adagiate e con gli occhi chiusi, insomma addormentate. Stavolta la gazza Cicuta la conduce alla tomba della signora Lucrezia, molto nota in città per le sue deliziose torte, sempre sold out alle vendite di beneficienza. Sarà lei la prossima vittima da salvare? 
Come spiega la ragazzina: "Dopo che le erano apparse in sogno, le gazze tornavano a cercarla da sveglia. Era già successo e ora Enid sapeva che cosa ciò significasse: a Midì qualcuno stava per essere ucciso. E questa volta era la signora Lucrezia.
Proprio allora la luce dei fari di un autobus in partenza rivelò la presenza di una gazza sulla pennsilina davanti al bar.
"La prima!" si disse Enid.
Con la gola stretta da un groviglio di emozioni tirò fuori dalla borsa un orologio da taschino con la cassa liscia e dorata. L'orologio che suo nonno Ivàn le aveva lasciato. 
Sollevò il coperchio e fissò il quadrante, dove al posto delle dodici ore c'erano tredici piccolissime gazze. Le lancette erano ferme sulla prima "Cicuta". Dunque era vero! Il conto alla rovescia era ricominciato. Quando l'unica lancetta dell'orologio di Enid fosse arrivata alla tredicesima gazza, il terribile destino alla signora Lucrezia si sarebbe compiuto. A meno che lei non lo impedisse.
Così Enid assieme al suo amico Julio (che in realtà ha una cotta per lei) inizia a indagare per scoprire chi potrebbe voler uccidere la signora Lucrezia, e come potrebbero farlo. Ma anche le sole indagini non sono prive di pericoli, in quanto i corvi sembrano essere sempre pronti ad attaccare Enid, e più di qualche volta ella rischia la vita. 
Riuscirà alla fine a salvare la signora Lucrezia? 
 
 Sopra: Le pagine del primo capitolo, di cui potete vedere l'inizio nella pagina a destra mentre in quella a sinistra poetet ammmirare un'illustrazione di Enid che cerca nel cimitero la tomba della prossima vittima dei corvi.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Alida Pintus le quali sono molto belle e hanno un aspetto particolare che si addice bene alle atmosfere della storia, un po' dark ma allo stesso tempo etereo.
A caratterizzare maggiromente queste illustrazioni è la scelta dei colori, in quanto tali disegni sono realizzati in bianco e nero, con qualche tocco di verde che caratterizza qualche piccolo elemento all'interno della scena. (tipo un mura, la copertina di un libro, delle pupille, qualche fantasia su un mobile o su un indumento, ecc...).
I disegni sono dettagli ma non hanno un aspetto eccessivamente realistico, con personaggi dai tratti spigolosi, dai contorni puliti e gli occhi grandi ed espressivi. 
Le immagini rappresentano scene descritte nei testi come: i corvi che cercano di rubare l'orologio a Enid, Julio ed Enid seduti su una panchina del parco, i corvi che  prendono d'assalto un baule appartenuto al nonno della protagonista, i ragazzini che si recano a casa della signora Lucrezia, Enid alll'interno della cucina della signora, ecc...
Esse sono utili quindi per visualizzare bene l'aspetto dei vari personaggi, soprattutto quello di Enid e Julio, ma anche l'aspetto dei vari luoghi in cui le scene si svolgono. 
Si tratta di disegni graziosi, ma allo stesso tempo cupi e inquetanti, perfetti per far comprendere al lettore la situazione della protagonista, aiutandolo a immergersi nella giusta atmosfera che il racconto vuole trasmettere. 
 

 
 
   
Sopra: alcune illustrazioni opera di Alida Pintus, alcune assieme ai testi e altre a pagina intera; da notare l'interessante scelta dei colori: bianco, nero e verde.
 
"Enid Enigma: il fiore delle tenebre" di Sonia Elisabetta Corvaglia è una storia molto intrigante che vede per protagonista una ragazzina di nome Enid che ha ereditato dal nonno un orologio con sopra tredici gazze al posto delle ore. Essendo questa la seconda avventura di Enid ella ha già scoperto nel primo volume che l'orologio segna il tempo che le rimane per salvare una persona prima che essa venga uccisa: "<<Molti anni fa, durante gli scavi alla necropoli, uno strano sortilegio ha trasformato l'orologio da taschino del nonno e lui, da quel momento, si è messo a segnare il conto alla rovescia per risolvere gli enigmi e sventare gli omicidi di cui le gazze lo avvertivano in sogno>> spiegò Enid."
Per compiere tale difficile compito, che dopo la morte del nonno sembra essere toccato alla nipote, Enid viene aiutata dalle gazze, le quali si contrappongo ai corvi, che supportano invece chi vorrebbe compiere l'omicidio per aiutare il potere dei Corvi ad accrescersi.
Oltre alle gazze Enid è aiutata anche dal suo amico Julio, un ragazzino alto, dolce e un po' imbranato, che inoltre ha una grossa cotta per Enid. Infatti in questo secondo volume è sempre lì a cercare un momento buono per darle un regalo che le aveva preparato per San Valentino.
I personaggi sono caratterizzati il giusto, anche perchè la vicenda è piuttosto breve, ma la parte riguardante le indagini è molto carina e ben fatta: si fanno delle ipotesi che a volte si rivelano corrette mentre altre volte devono venire scartate, fino ad arrivare a comprendere, anche con l'aiuto degli indizi inviati via sogno dalle gazze, chi è il possibile assassino.
Devo dire inoltre che anche l'identità del furfante non è così scontata e facile da intuire, un rischio che c'è sempre nei libri scritti per bambini o ragazzi.
Questo secondo volume di questa recentissima e nuova serie di Enid Enigma insomma non deluderà quei lettori, a partire dagli 8/9 anni, che vogliono un'avventura ricca di misero, azione e soprannaturale, accompagnata anche da delle belle illustrazioni che invoglieranno alla lettura anche quei lettori meno esperti. 
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2026 dalla GIUNTI Editore, ha una copertina rigida, ha 160 pagine, misura 18 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 14,90 euro. 
 
Il primo volume della collana si intitola "Enid Enigma: tredici gazze per un delitto": Enid Enigma ha una gazza per amica e un segreto: risolve casi prima che avvengano. Ogni volta ha tredici ore di tempo per salvare una vita. Enid incontra tredici gazze di fronte al cimitero di Midì. Il tempo sembra essersi fermato, il cielo è spettrale. Una di loro le si posa sulla spalla per qualche istante, poi vola su una tomba. Enid si avvicina: è quella del professor Mirabilia. Come è possibile? Poco prima il professore era a scuola, vivo e vegeto. Intanto nel becco della gazza compare qualcosa di luccicante. L'uccello lo lascia cadere: è una piccola chiave con un intarsio a forma di falena. Sull'ala sinistra c'è incisa la parola SPLEX. Enid ha già visto quella scritta da qualche parte ma prima che possa pensarci meglio, la chiave si dissolve in polvere e nel cielo violaceo si apre uno squarcio di luce che si allarga sempre di più. La ragazza strizza gli occhi e… li riapre a casa della nonna. Si è addormentata sul libro di storia. Era tutto un sogno, quindi. O forse no?
 
 Sopra: la copertina del primo volume, dove al centro vediamo sempre la protagonista, con i suoi lunghi capelli biondi.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 2 aprile 2026

Isadora Moon: Il primo giorno di scuola di Harriet Muncaster

"Isadora Moon: Il primo giorno di scuola" di Harriet Muncaster è il primo di una lunga serie di libri che hanno per protagonista una bambina per metà fata e per metà vampiro.
 
Sopra: La copertina dallo sfondo nero mostra al centro, dentro un cenrchio bianco, la protagonista Isadora Moon, con il suo vestititno viola.
 
La mamma è una fata e il papà, invece, un vampiro. Lei è un po' di tutti e due, un'eroina assolutamente unica con una famiglia fuori dal mondo. Adora la notte, i pipistrelli e il suo tutù nero, ma ama altrettanto l’alba, le bacchette magiche e il suo Coniglietto Rosa.
Ecco come si presenta lei stessa: "Mia mamma è la contessa Cordelia Moon. lei è una fata. Sì, prprio così! Le piace il giardinaggio, nuotare nella cque selvagge dei fiumi, accendere falò magici e dormire all'aperto sotto le stellle.
Mio papà è il Conte Bartolomeo Moon. Lui invece è un vampiro.
Sì, per davver! Adora stare sveglio di notte, mangiare solo cibo rosso (pomodori, bleah!), scutare il cielo notturno con telescopio speciale e svolazzare davanti alla luna pien.
Poi c'è la mia sorrelina, Melita.
Lei è mezza fatina e mezza vampira, proprio come me!
Per Isadora è tempo di andare a scuola, ma non sa qual è quella giusta per lei: la scuola delle fate o la scuola dei vampiri?

Sopra: Le pagine mostrano l'albero genealogico di Isadora Moon, che comprende i genitori, la sorellina e anche il suo peluche.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni opera della stessa Harriet Muncaster, le quali sono molto carine e graziose, dai tratti semplici, eleganti e precisi, ben delineati, raffinati, che creano scene ricche di dettagli e fascino. 
Le illustrazioni rappresentano scene e, soprattutto, personaggi descritti nei testi, tra cui la protagonista e i suoi genitori, i suoi amici, le sue compagne e compagni di classe (fate o vampiri che siano), le sue insegnanti, ecc...
Poiché i personaggi di questo libro non sono persone umane ma creature magiche e fatate simili a fatine/folletti inventati dall'autrice, essi hanno un aspetto fisico un po' particolare, sebbene comunque l'aspetto sia principalmente quello di un essere umano. La maggior parte delle creature sono disegnate con corporature snelle, gambe e braccia sottili e affusolate, grandi occhi e un piccolo nasino. Ciò che li differenzia maggiormente dagli esseri umani sono le lunghe orecchie a punta.
I disegni sono piuttosto curati e particolareggiati, inoltre l'artista mostra di prestare una certa attenzione agli abiti e agli accessori, nonchè i mobili e l'arredamento delle varie camere.
La cosa che maggiormente caratterizza queste illustrazioni è l'uso dei colori. Infatti l'artista ha deciso di utilizzare come tinte per i suoi disegni solo il bianco, il nero e il rosa. Il bianco è il colore utilizzato per la pelle dei vari personaggi, il rosa invece è quello assegnato alle fate, mentre il nero ai vampiri. Vediamo le quindi fate con capelli, ali e vestitini rosa, i vampiri con capelli e mantello neri (anche se l'interno del mantello è rosa). 
La protagonista essendo per metà vampiro e per metà fata porta su di sè entrambi i colori grazie ai suoi capelli e le ali da pipistrello neri, le calze bianche e nere e il vestitino rosa. 
Ho trovato molto interessante questo utilizzo dei colori per sottolineare  e far rinoscere anche ad una prima occhiata ai lettori la differenza tra e fate e i vampiri, creando delle immagini immediatamente molto coinvolgenti e intriganti. 
 
  



Sopra: In alto alcune pagine interne, tutte riccamente accompagnate da qualche illustrazione, le quale si caratterizzano sempre per la particolare scelta dei colori (bianco, nero e rosa).
 
"Isadora Moon: Il primo giorno di scuola" di Harriet Muncaster è il primo libro di una serie che ha avuto presso le giovani lettici un grande successo e che vede per protagonista questa bambina (probabilmente sui 6 anni d'età) che è per metà fata e per metà vampiro e che deve cominciare ad andare a scuola. Sì, ma quale?
All'inizio la bambina decide di sperimentare la scuola delle fate dove esistono attività come: bella scrittura, fare campeggio, andare a caccia di farfalle, danza classica, fare ghirlande di fiori e agitare la bacchetta magica.
Ho apprezzato che l'insegnante delle fatine fosse un maschio, figura difficilissima da trovare anche negli asili umani. In compeso però non mi è piaciuto molto come l'autrice lo ha descritto durante la gestione delle lezioni (mi spiace ma da insegnante non posso non farlo presente): durante la lezione con le bacchette l'unica indicazione che dà alle bambine è "<<Faremo apparire tante cose adorabili.>> [...] <<Dovete solo ondeggiare la bacchetta e immaginare, Questo dovrebbe essere un vostro talento naturale!>>". Poi quando Isadora crea una carota che continua a ingrandirsi fino a diventare gigante non si accorge di nulla nonostante la protagonista provi a chiamarlo: "<<Monsieur Pomelot>> ho chiamato, ma lui non mi ha sentita in tutto quell'allegro parlottare di creature fatate." Quando alla carota spuntano le ali e la situazione precipita anzichè intervenire annullando la magia si nasconde sotto la cattedra!: "<<METTETEVI AL RIPARO!>> ha gridato Monsieur Pomelot, che in un balzo si era già rannicchiato sotto la cattedra." E infine quando grazie al coniglietto peluche di Isadora, che ha aperto la finestra, la situazione si risolve, l'unica cosa che riesce a dire alla bambina è: "<<Isadora, temo che tu non abbia le doti di una fata per usare la bacchetta magica". Cioè, tu insegnante saresti lì proprio per insegnargliele, tanto più che sai che lei è per metà vampiro.
Quando porta la classe nel bosco per fare le ghirlande di fiori rimprovera Isadora per aver usato dei funghi di un cerchio delle fate, che a quanto pare tutte le fate sanno che non si devono raccogliere. Peccato che sapendo che la bambina è mezzo vampiro forse avrebbe dovuto dirglielo lui prima di lasciare i bambini liberi per il bosco a raccogliere la qualunque.
La maestra della scuola dei vampiri si dimostra più competente, in quanto durante la lezione di volo cerca di spronare Isadora a stare "al passo" con gli altri e dicendo a questi ultimi di aspettare la compagna. E quando Isadora sta precipitando riesce ad acchiapparla al volo. Tuttavia anche lei al termine della prima e unica lezione commenta con la bambina: "<<Non sono sicura tu sia portata per il volo, Isadora.>>. ha detto la Contessa Zannanera.
Insomma Isadora non si trova bene in nessuna delle due scuole e così, vedendo dei normali bambini tornare da una normale scuola alla fine la protagonista decide di andare alla scuola per gli esseri umani.
Una storia abbastanza semplice ma abbastanza carina, adatta per bambini e bambine a partire dai 4/5 anni oppure dai 6/7 per la lettura autonoma. Una storia il cui tema centrale è la ricerca della propria identità e dell'accettazione delle propria unicità. Infatti alla fine Isadora, guardando dei bambini che tornano a casa da scuola apprezza la diversità di ognuno e come ciò sia considerato da tutti normale: "Qualcuno faceva baccan e qualcun altro era silenzioso. Alcuni erano alti e altri erano bassi. Alcuni erano paffuti e altri magrolini. E poi c'era chi era semplicemente una via di mezzo. Ma la cosa bella era che nessuno ci faceva caso! 
All'improvviso, mi sono ricordata di quello che aveva detto papà a proposito delle stelle del cielo. Di come sono tutte diverse, ma allo stesso modo tutte bellissime, e ho pensato: Forse non conta che io sia un po' diversa. Anche ciò che è diverso può essere bello."
E' una storia che invita anche a superare i pregiudizi nei confronti di ciò che non si conosce, in quanto i genitori di isadora inizialmente non sono d'accordo nel far frequentare alla figlia una scuola per umani, in quanto li considerano misteriosi e perchè, evidentemente sanno poco di loro. 
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2016 dalla Oxford University Press col titolo "Isadora Moon goes to school" ed è stata edita nel 2017 in italiano dalla DeAgostini. Il volume ha 64 pagine e misura 20,1 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza (copertina flessibile) e 20 cm d'altezza e 14,9 cm di lunghezza (copertina rigida). L'edizione flessibile costa costa 6,90 euro.
 
Seguiti di "ISADORA MOON":
  • 2) "Vacanze in campeggio" (2017) ["Isadora Moon goes camping" (2016)]
  • 3) "Festa di compleanno" (2017) ["Isadora Moonhas a birthday" (2016)]
  • 4) "Spettacolo di danza" (2017) ["Isadora Moon goes to the ballet" (2016)]
  • 5) "Guai in vista" (o"Isadora Moon è nei guai") (2018) ["Isadora Moon gets in trouble" (2017)]
  • 6) "Gita scolastica" (o "Isadora Moon va in gita") (2018) ["Isadora Moon goes on a school trip" (2017)]
  • 7) "Magie d'inverno" (2018) ["Isadora Moon makes winter magic" (2018)]
  • 8) "Una giornata al luna park" (2018) ["Isadora Moon goes to the fair" (2018)]
  • 9) "Pigiama party" (2019) ["Isadora Moon has a sleepover" (2019)]
  • 10) "Talent Show vampiresco" (2019) ["Isadora Moon put on a show" (2019)]
  • 11) "Va al mare" (2020) ["Isadora Moon goes on holiday" (2020)]
  • 12) "Va al matrimonio" (2020) ["Isadora Moon goes to a wedding" (2020)]
  • 13) "La fatina misteriosa" (2021) ["Isadora Moon meets the Tooth Fairy" (2021)]
  • 14) "La stella cadente" (2021) ["Isadora Moon and the shooting star" (2021)]
  • 15) "La pozione magica" (2022) ["Isadora Moon gets the magic pox" (2022)]
  • 16) "In fondo al mare" (2022) ["Isadora Moon under the see" (2022)]
  • 17) "Una nuova amica" (2023) ["Isadora Moon and the new girl" (2023)]
  • 18) "La festa delle fate di neve" (2023) ["Isadora Moon and the frost festival" (2023)]
  • 19) "Il pozzo dei desideri" (2024) ["Isadora Moon makes a wish" (2024)] 
  • 20) "Infermiera tutto fare" (2024) ["Isadora Moon helps out" (2024)]
  • 21) "La bicicletta magica" (2025) ["Isadora Moon rides a bike" (2025)]
  • 22) "Le regine del pop" (2025)
 
Sopra: Le corpertine di alcuni dei numerosi volumi di Isadora Moon, di cui in basso a destra potete vedere il primo della serie.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 30 marzo 2026

Pollyanna di Eleanor H. Porter

"Pollyanna" è un romanzo di Eleanor H. Porter pubblicato nel 1913. La trama ha ispirato la sindrome di Pollyanna, ovvero una tendenza che spinge a ricordare gli eventi piacevoli più facilmente di quelli spiacevoli. Il romanzo ha avuto un seguito ufficiale dal titolo "Pollyanna cresce", e molti apocrifi scritti cioè da altri autori.

 Sopra: Sulla copertina vediamo una delle illustrazioni interne che ci mostra Pollyanna in compagnia dell'orfano Jimmy Bean, uno dei tanti personaggi che la protagonista si offrirà di aiutare.
 
Pollyanna Whittier, ragazzina di undici anni figlia di un pastore anglicano, rimane orfana di entrambi i genitori e per questo va a vivere dalla zia Polly, una donna molto rigida e austera che accetta di prendere la ragazzina solo per rispettare i suoi doveri. Pollyanna non è affatto dispiaciuta per il carattere della zia. Anzi, grazie alla sua personalità felice di natura, alimentata da un'educazione intelligente, riesce ad amare tutti, e a rendere contenta anche la zia Polly, con "il gioco della felicità", che consiste nel trovare qualcosa di positivo in qualsiasi situazione. 
Come spiega la stessa Pollyanna: "- A quanto pare per lei non è difficile essere contenta per ogni cosa - replicò Nancy, sospirando al ricordo dei coraggiosi tentativi di pollyanna per trovare piacevole la sua squallida stanzetta.
Pollyanna uscì in una risata.
- beh, sai, ci riesco grazie al gioco.
- Il... "gioco"?
- S', il gioco della contentezza.
- Di che cosa stai parlando?
- E' un gioco, ti dico. me lo ha insegnato papà ed è assai divertente- spiegò Pollyanna. [...] 
- Ebbene, tuto ebbe inizio il giorno in cui alla Missione arrivò un pacco enorme, che conteneva delle stampelle.
- Stampelle?
- Sì. Devi sapere che io desideravo una bambola e papà lo aveva scritto al mittente del pacco. Ci fece sapere che non aveva bambole, ma che ci inviava quelle stampelle di cui non sapeva che farne, certo che avremmo potuto offrirle a qualche bambino ammalato. Fu allora che cominciammo a giocare.
- Non vedo coem si possa trovare un gioco nel ricevere un paio di stampelle quando si attende una bambola - disse Nancy quasi irritata. 
Pollyanna battè le mani. 
- Sì, si può! Il gioco consiste nel riuscire a trovare in qualsiasi cosa, bella o brutta, una ragione per essere contenti. Dapprima nemmeno io riuscivo a capirlo e papà dovette spiegarmelo! - confesso Pollyanna.
- In tal caso potrà spiegarlo anche a me! - scattò Nancy.
- È molto semplice. Non capisci? Si può essere contenti proprio per il fatto di non aver bisogno di un paio di stampelle, ti pare?
Dopo questa spiegazione la bambina era trionfante.
- Credi, una volta capito il meccanismo, il gioco non è complicato - disse sorridendo.
Tra nuove scoperte e difficoltà quotidiane, la ragazzina insegnerà a tutti il "gioco della felicità", che le aveva insegnato suo padre e che consiste nel trovare sempre qualcosa di cui essere contenti a prescindere dalle circostanze. Pollyanna conquista ben presto il cuore di quasi tutto il paese. 
Una storia toccante, capace, con la sua dolcezza, di strappare un sorriso a grandi e piccini. 
 
 Sopra: A sinistra il testo mentre a destra possiamo vedere una delle illustrazioni di jana Costa che ritrae Pollyanna mentre guarda dalla finestra della sua nuova stanza a casa della zia.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Jana Costa le quali sono molto graziose e carine, dallo stile piuttosto realistico e ricco di dettagli.
Le immagini ritraggono scene descritte nei testi come: Pollyanna che osserva un po' affranta il paesaggio alla finestra della sua nuova camera nella soffitta della zia, lei che accarezza il cane del signor Pendleton, lei che presenta alla zia un bambino dell'orfanotrofio chiedendole di adottarlo, la bambina che agghinda la zia ravvivandone i capelli e facendole indossare uno scialle, o la zia che siede preoccupata sul letto di Pollyanna mentre questa giace addormentata, ...
In tutte le immagini comunque la protagonista è presente e spesso è proprio al centro della scena, anche se spesso appare in compagnia di qualche altra persona come il bambino dell'orfanotrofio, il parroco del villaggio oppure, un po' più spesso, sua zia. ovviamente anche gli ambienti sono ritratti nella scena, ma sembrerebbe che su di essi l'artista abbia messo poca enfasi, facendo in modo che l'attenzione dei lettori si focalizzi principalmente sui personaggi, le loro espressioni e i loro gesti.
La zia è ritratta con un aspetto grazioso, e in effetti sembra anche più giovane rispetto ai suoi quarant'anni, mentre Pollyanna ha un po' l'aspetto di una bambolina, con i capelli biondi e fluenti e il sorriso (quasi) sempre stampato sul grazioso visino espressivo.
Le immagini si caratterizzano poi per i colori chiari, delicati e brillanti.
 
  
 
  
 Sopra: In alto alcune scene ritratte all'interno del libro, le quali tutte mostrano Pollyanna e nei disegni in basso vediamo comparire anche la zia, mentre il bambino in alto a destra è l'orfano che la protagonista si offre di aiutare.
 
"Pollyanna" di Eleanor H. Porter è un romanzo per ragazzi diventato ormai un classico, anche se credo che non venga più molto proposto alle nuove generazioni.
Avendone acquistata una copia illustrata molto carina all'usato per pochi soldi ho deciso di leggerlo e devo dire di aver trovato la lettura più piacevole del previsto.
La storia ruota completamente attorno alla protagonista: Pollyanna, una bambina allegra, vivace e di buon cuore, sempre prota ad aiutare gli altri e a spendere una buona per loro e con loro. In effetti Pollyanna è molto chiacchierona, ma è grazie a questo, oltre al suo carattere allegro, solare e propositivo, che riesce sempre ad attaccare bottone con tutti e intenerire anche i cuori dei più burberi.
All'inizio comunque ai lettori non viene fatta conoscere la bambina, ma la signorina Nancy, la governante che lavora in casa di zia Polly, la zia di Pollyanna. E' attraverso gli occhi Nancy che i lettori iniziano a conoscere la zia di Pollyanna, la quale sembra una persona piuttosto burbera e rigida. Si tratta di una donna di quarant'anni che non ha mai perdonato al padre (squattrinato) di Pollyanna di portarle via l'amata sorella, e inoltre a quanto pare l'aver litigato animatamente con il fidanzato vent'anni prima l'ha fatta diventare piuttosto arida e scontrosa.
In realtà il personaggio della zia è piuttosto interessante perchè un lettore con uno sguardo più attento si potrà rendere conto facilmente che lei non è una cattiva persona, ma semplicemente una donna molto rigida e un po' burbera. E' infatti per senso del dovere, più che per sincero affetto, che ella decide di accettare di adottare la nipotina: "- Ebbene, nancy, non vedo perchè, solo perchè mia sorella è stata sciocca al punto di sposarsi e mettere al mondo una creatura inutile, quando in giro ce ne sono troppe, dovrei desiderare in mod particolare di occuparmene io. in ogni modo, come ho già detto, conosco i miei doveri. Mi raccomando, pulisci bene gli angoli- concluse in tono severo, preparandosi a uscire dalla cucina."
Poi, ad esempio, all'inizio Nancy rimane stupita della sua decisione di mettere a dormire la ragazzina nella soffitta, una stanza triste e spoglia dove fa caldo d'estate e freddo d'inverno. La zia comunque fa pulire e sistemare la stanza e inoltre ordina delle zanzariere in modo che la nipote possa aprire le finestre senza far entrare gli insetti.
Sarà ovviamente l'atteggiamento di Pollyanna a far cambiare pian piano l'atteggiamento della zia nei suoi confronti, la quale si ammorbidirà e imparerà a voler veramente bene alla nipote. E ovviamente Pollyanna non cambierà solo la zia ma una sorprendente quantità di persone, grazie al suo "gioco della gioia". Un gioco che consiste praticamente nel vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e di sforzarsi per trovare i lati positivi in ogni situazione. Un insegnamento tutto sommato ammirevole e che in effetti spesso può essere effettivamente utile, in quanto predispone l'animo delle persone ad un atteggiamento positivo nei confronti della vita.
A tale proposito da insegnante ho trovato particolarmente interessante il discorso che Pollyanna fa al parroco del villaggio, il quale si stava preparando a fare un sermone per rimproverare il comportamento scorretto e pestifero dei propri parrocchiani, sempre pronti a invidiare e a sparlare gli uni degli altri. Quando incontra Pollyanna lei però gli spiega che il padre cercava invece di trovare nella Bibbia tutti quei passi che invece spronassero le perone a comportarsi bene non tramite rimproveri ma tramite incoraggiamenti e approvazione. 
"Un uomo, una donna, un ragazzo, hanno bisogno di incoraggiamento, di stimolo, non di accuse e di rinfacci. Il lato buono che è in ognuno deve essere rafforzato, non avvilito. Quando qualcuno commette un errore, anziché stare a recriminare e a rimproverarlo, parlategli delle sue buone qualità, esaltate le sue virtù. Cercate di distoglierlo dalle sue cattive abitudini mostrandogli la sua parte migliore, la sua intima forza che può sfidare ogni tentazione, combattere e vincere...
L'influsso di un temperamento sereno, di un carattere ottimista, di un viso sempre sorridente può compiere miracoli, può infondere nuove energie in un animo scoraggiato, può agire in modo benefico su intere moltitudini... [...]
Se una persona si mostra sempre cortese, il suo vicino, dapprima brusco e villano, col tempo farà altrettanto e diventerà gentile.
Da insegnante ho trovato questa parte molto bella perchè tali insegnamenti valgono ancora di più quando si tratta di bambini, il che li rende dei suggerimenti molto utili per tutti gli insegnanti, i quali secondo me devono si imparare ad essere autorevoli, ma anche comprendere quando è il momento di infliggere un rimprovero o una punizione o di fare un complimento. Spesso infatti noi insegnanti tendiamo a dimenticarci di quanto sia importante anche elogiare i bambini quando questi mostrano dei comportamenti corretti e desiderati, così che essi saranno ancora più invogliati a replicarli. Questo poi funziona ancora di più con bambini con problemi comportamentali e caratteriali che spesso, di fronte a troppe prediche o a comportamenti eccessivamente rigidi, rischiano di  perseverare ancora di più in un comportamento negativo.
All'interno del romanzo ho ritrovato anche una parte di critica sociale: vi è un episodio in cui Pollyanna si reca presso del Dame dell'assistenza (delle volontarie che raccolgono fondi per la chiesa) per esporre il caso di un bambino orfano che cerca una famiglia, ed è disposto anche a lavorare. Tuttavia la richiesta di aiuto verso questo bambino viene rifiutata dalle donne perchè esse preferiscono fare bella figura nel mostrare quanti fondi sono riuscite a raccogliere per i bambini dell'India: "Quei discorsi erano strani: Pollyanna pensò di non averli compresi del tutto: sembrava infatti che a quelle signore interessasse poco il bene che quel denaro poteva procurare, a condizione che la cifra indicata accanto al nome della loro associazione  in un certo "rapporto" fosse la più alta del'elenco. [...] Ma era anche molto dispiaciuta perchè il giorno dopo avrebbe dovuto annunciare a Jimmy Bean che le signore dell'Assistenza avevano deciso di inviare il loro denaro ai bambini indiani, anziché conservarne una minima parte per un bambino della loro città, perchè secondo loro non meritava certo il rinunciare al "prestigio di cui godiamo" come aveva detto una di loro, altissima, con gli occhiali."
Nonostante la sua positività il personaggio di Pollyanna non diventa troppo finto, rischio in cui l'autrice poteva facilmente incorrere, in quanto la stessa bambina ammette che in certi casi fare il gioco può essere molto difficile e che in in alcune occasioni esso non è applicabile (tipo quando muore una persona, anche se la bambina si consola pensando che essa andrà in paradiso). 
Quando poi più avanti la protagonista ha un incidente in cui perde l'uso delle gambe ella si mostra comprensibilmente in difficoltà e restia a fare il gioco. Diciamo che comunque la questione dell'incidente mi è sembrato un po' un evento forzato (o se non forzato comunque una scusa un po' banale) per far procedere la trama e sboccare alcune situazioni in modo che alla fine tutto vada al posto giusto. Anche la diagnosi e le cure fatte a Pollyanna sono piuttosto generiche e mancano di qualche dettaglio medico in più che avrebbe perlomeno reso la vicenda dell'incidente più credibile ai miei occhi, mentre è evidente che probabilmente l'autrice non era esperta di medicina. 
Diciamo che l'assenza di dettagli medici (che comunque potevano essere anche spiegati in modo molto semplice) forse non è stata ritenuta una mancanza dall'autrice in quanto si tratta di un libro rivolto a bambini, i quali in effetti potrebbero non sentire la necessità di ulteriori dettagli.
Nel complesso comunque ho trovato il libro una lettura molto rapida e piacevole, con una protagonista tutto sommato piacevole e simpatica, grazie alla sua vivacità, alla sua voglia di vivere e al suo ottimismo, anche se a volte un po' ingenua, ma anche quello diciamo che fa parte del suo fascino. Ho apprezzato anche il messaggio del libro e il gioco della gioia di Pollyanna, il quale credo che sia effettivamente un insegnamento importante nonostante possa sembrare quasi banale. Eppure, se pensiamo a quante persone, soprattutto col diffondersi dei social, anche ai giorni nostri non facciano altro che lamentarsi, direi che cercare di cercare i lati positivi in ogni situazione sia un atteggiamento che bisognerebbe sforzarsi di coltivare. 
Consiglio pertanto la lettura anche agli adulti, e in particolare a figure educative (insegnati, ma anche genitori, operatori, ecc...) oltre che a bambini a partire dagli 8/9 anni. 
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 1913 col titolo "Pollyanna", mentre questa edizione che ho letto è stata edita nel 2004 in italiano dalla Novidee. Il volume ha 222 pagine, la copertina rigida, misura 16,5 cm d'altezza e 24 cm di lunghezza e costa 11,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

venerdì 27 marzo 2026

Fantasmi Yokai di Philippe Charlier

"Fantasmi Yokai" è una sorta di enciclopedia scritta da Philippe Charlier che presenta ai lettori vari di tipi di fantasmi giapponesi.
 
 Sopra: La copertina è rivestita di stoffa e mostra un particolare della stampa "Oya Taro Mistukuni sfida lo scheletro invocato da Takiyasha Hime, figlia di Taira no Masakado, nel palazzo di Soma", del 1844.
 
Oiwa dal volto deformato dal veleno, la bella Yuki-onna dallo sguardo terrificante, la povera Okiku gettata in un pozzo dal maestro, gli spettri dei guerrieri morti in mare, dei samurai ebbri di rancore... Tutte queste presenze infestano la vita dei mortali e costellano il folclore, l’arte e la letteratura del Sol Levante, ispirando ancora oggi film horror, manga e romanzi. Le più impressionanti raffigurazioni degli yurei, i fantasmi della tradizione giapponese, raccolte in un volume che svela il lato più oscuro e spaventoso dell'immaginario nipponico.
Tali rappresentazioni sono suddivise in vari capitoli, ognuno dei quali narra una particolare tipologia di yokai:
  • Okiku: il fantasma di una donna morta in seguito alla caduta in un pozzo, accusata ingiustamente di aver perso o rotto uno dei dieci piatti che, in quanto serva, era suo compito custodire.
  • Otsuyu: un uomo inizia una relazione con una donna, scoprendo che in realtà si tratta di un fantasma che lo sta pian piano privando della sua forza vitale.
  • Ubume: lo spettro di una donna morta di parto o prima di partorire.
  • Il Nō: fantasmi in grado di cambiare aspetto
  • Funayurei: spettri di marinai, soldati, o pescatori morti in mare.
  • Yuki-Onna: donna bellissima e pallida che si mostra durante una tempesta di neve e uccide le vittime con il freddo.
  • Oiwa, il volto della morte: fantasma di una donna usccisa dl marito e col volto deturpato da un veleno consegnatole dall'amante del marito.
  • Kasane: lo spirito di una donna uccisa dal marito con un falcetto e abbadonata sulle rive di un fiume.
  • Teste volanti: fantasmi o mostri capaci di staccarsi la testa dal corpo e di allungare il collo.
  • Kuchisake-onna: yurei femminile di straordinaria bellezza che cela il proprio volto, dalla bocca sfregiata, dietro una maschera o un ventaglio.
  • Hannya: una personificazione di quanto di più bestiale, diabolico, bieco e ripugnante negli esseri umani.
  • Gashadokuro: creatura composta da un mucchio di ossa seppellite senza rito funebre di guerrieri morti sul campo di battaglia.
  • Kohada Koheiji: attore di teatro ucciso dalla propria moglie e che le si manifesta come uno scheletro circondato da fiamme.
 
 Sopra: Due pagine inizali dell'opera ce mostra a sinistra l'inizio del primo capitolo e a destra un'illustrazione del 1793 di uno spettro femminile.
 
Il volume contiene numerose illustrazioni realizzate da artisti dal XVII al IX secolo. Come scritto nel primo capitolo: "Sebbene siano storie vecchie di secoli - e in alcuni casi persino più antiche -, è solo in tempi relativamente recenti che cominciano ad essere illustrate, grazie soprattutto al pittore Okyo mmaruyama, nato nel 1733. Una notte, Maruyama si trovò faccia a faccia con il fantasma dell'amore della sua vita, Oyuki. [...]
Di certo quella da lui inaugurata era molto di più di una semplice moda: rappresentava il tentativo di catturare l'immagine di entità immateriali per riportarle nel mondo dei vivi. I suoi dipinti di fantasmi giapponesi (Yurei-ga), meticolosamente eseguiti su rotoli di tessuto a grandezza naturale (kakemono), hanno aperto un varco soprannaturale attraverso il quale, da allora, i vivi e i morti possono entrare in contatto.
Le immagini contenute in questo volume rappresentano quindi fantasmi gaipponesi, oppure scene di qualche racconto di paura giapponese. Tra le raffigurazioni più famose abbiamo ad esempio: "La dimora dei piatti" di Katsushika Hokusai, che mostra uno spettro uscire da un pozzo; "Il fantasma di Oiwa" di Utagawa Kuniyoshi, che mostra una bella donna con in mano una lanterna con delle peonie, alle cui spalle però si vede un fantasma scheletrico; "Oiwa" di Katsushika Hokusai rappresenta il fantasma di Oiwa che appare al marito dentro una lanterna; "Kamiiya Iemon e il fantasma lanterna di Oiwa" di Utagawa Kuniyoshi rappresenta la scena del marito di Oiwa terorizzato dall'apparizione delvolto della moglie defunta dentro una lanterna; "Guerriero su un teschio"di Tsukioka Yoshitoshi mostra un fantasma vestito con la divisa dei samurai mentre cavalca un teschio gigante; "Kohada Koheiji" di Katsushima Hokusai; "Oya Taro Mistukuni sfida lo scheletro invocato da Takiyasha Hime" di Utagawa Kuniyoshi, dove vediao un guerriero samurai pronto a sfidare un gigantesco scheletro...
Alcuni dipinti hanno colori vivaci e sgargianti, che spiccano, mentre altri tinte delicate, fredde e mortifere, probabilmente per trasmettere l'idea della morte. Yokai e Yurei possono assumere le forme più svariate: a volte sono belle donne delicate che galleggiano nell'aria, senza i piedi, altre volte sono mostri dai volti deturpati e ghignanti, con corpi muscolosi o deformi, corna e zanne, altre volta ancora sono esseri scheletrici privi di carne, oppure donne dal volto deturpato e dai capelli aggrovigliati, ...




 
 Sopra: Alcune pagine che mostrano le illustrazioni contenute nel volume, tra cui, partendo dall'alto una maschera del teatro nō che raffigura il personaggio di una giovane donna; la vedetta del fantasma di Akugenta Yoshihira; fuochi di volpe nella notte di Capodanno; u samurai che lotta contro un gigantesco yokai-ragno; e infine Kamiya Jemon e il fantasma-lanterna Oiwa.
 
"Fantasmi Yokai" di Philippe Charlier è uno splendido volume dedicato ai fantasmi giapponesi, corredato da splendide stampe di artisti dal XVII al IXX secolo. Un volume in cui la parte grafica prevale, prendendo il sopravvento su quella scritta, al quale è comunque interessante, ma che, dopo una breve spiegazione, sembra quasi che voglia che siano le immagini a parlare.
Il libro è una sorta di guida/enciclopedia al mondo dei fantasmi giapponesi, anche se sicuramente esisoìtono guige più ricche, poichè qui ci si focalizza solo su una piccola parte degli yurei che popolano le leggende e i miri giapponesi, circa 13 tipi, quelli tra i più famosi.
E' comunque interessante conoscerli e conoscere le loro storie, le loro leggende, che a volte scopriamo essersi evoluti e modificati nel corso del tempo. Inoltre questo volume costituisce un ottimo primo apprccio per chi non conosce ancora questi mostri giapponesi e vuole imparare a ricnoscere i più famosi.
Come scritto nel primo capitolo: "Un'intero popolo sommerso che racconta storie d'amore e di morte: spade sguainate per finire nemici invisibili, una raccapricciante testa dagli occhi sporgenti che fluttua in aria, una forma dia contorni indefiniti che spuntaa da una lanterna fioca, un cadavere che non smette di decomporsi, la danza macabra di una giovane con un mucchio di ossa, fiamme che illusminano i dintorni di una bara, le orribili labbra di una vecchia maligna, barche spettrali che emergono dalle onde impetuose, una bufera di neve che porta una morte implacabile, un pozzo infestato da cui sgorgano a ciclo perpetuo serpenti velenosi, maschere con le corna dai ghigni terrificanti, occhi spenti con pupille squadrate, mani disumane dalle unghie strappate, incontri fatali, [...] gatti giganti che sgranocchiano bambini come se stessero giocando con i topi, vagabondi dal sorriso orripilante che mostrano i loro diabolici denti, [...]." 
La parte più bella del volume comunque sono le illustrazioni d'epoca, di cui per ognuna viene riportato il nome dell'artista (quando conosciuto) e un titolo.
Una cosa interessante di questa edizione è che ogni pagina è doppia, in quanto costituita da due pagine attaccate assieme nella parte finale, e che volendo si potrebbero tagliare per separarle, anche se non avrebbe senso farlo in quanto dietro ogni pagina è semplicemente bianca. 
 
Nel 2025 è uscito anche il seguito di quest'opera, incentrata questa volta sui mostri giapponesi, infatti il libro si intitola "Mostri Yokai": In Giappone sono ovunque ci colga la paura: nella foresta, presso un pozzo, nella stanza buia di una casa, in un tempio, in un cimitero, in una tana. Nati in un’epoca in cui le strade erano illuminate dalla debole luce delle lanterne, gli yokai sono mostri vari e multiformi. Giganteschi animali emergenti dalle profondità della Terra, oggetti centenari che prendono vita, esseri ibridi e dispettosi sempre pronti a giocare brutti scherzi… Creature soprannaturali, spaventose e affascinanti, onnipresenti nella cultura giapponese. Questo libro ne contiene un vasto campionario, splendidamente illustrato dalle opere dei maestri della stampa fantastica. 
 
 Sopra: La copertina, smpre rivestita di stoffa, del volume dedicato ai mostri Yokai.
 
Il libro è stato edito originariamente nel 2024 dalla Editions Hazan col titolo "Fantomes yokai". E' stato pubblicato in italiano nel 2024 dalla Ippocampo Edizioni; ha una copertina rigida, misura 23,2 cm d'altezza e 16,8 cm di lunghezza, ha 192 pagine e costa 25 euro. 
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.