sabato 9 gennaio 2016

SPECIALE: The Ology series (parte 3)

Andiamo avanti a scoprire, in questa terza e ultima parte, gli ultimi volumi della "Ology Series".
L'ottavo volume della serie è "Oceanologia. La vera storia del viaggio del Nautilus", in originale "Oceanology. The true account of the voyage of the Nautilus", edito in inglese nel 2009 e in italiano nel 2010.
Il libro si apre, nella pagina di guardia, con la nota dell'editore che spiega che tale manoscritto sarebbe approdato sulla sua scrivania corroso dagli elementi, tuttavia, nonostante l'apparente autenticità del testo, l'editore non è riuscito a trovare alcuna traccia di Zoticus de Lepesse, il presunto autore del diario, nella Parigi di quegli anni. All'opera originale l'editore ha inoltre aggiunto alcune note per spiegare all'odierno lettore i progressi compiuti nell'esplorazione degli oceani dai tempi in cui è ambientata la vicenda ad oggi.
La storia narra le vicende di Zoticus de Lepesse, il quale, nel 1863, si è imbarcato in una spedizione scientifica a bordo nel Nautilus (sì, proprio quello de Capitano Nemo) sotto l'invito di un amico del padre: il professor Pierre Aronnax. Il capo della spedizione non sarà altri che il Capitano Nemo in persona, che farà visitare al protagonista le profondità marine dell'intero globo, facendogli scoprire meraviglie mai viste, e permettendogli di testare avanzate attrezzature subacquee. Purtroppo Zoticus scoprirà, durante il viaggio, che il Capitano non ha alcuna intenzione di far tornare a casa i suoi passeggeri, specialmente dopo che questi hanno visto Atlantide, costringendoli a rimanere a bordo del sottomarino. Per questo motivo il protagonista e il professor Aronnax decidono di fuggire, tuttavia solo uno dei due verrà ritrovato da una nave, e salvato.
Oltre alle vicende del protagonista il volume è ricco di informazioni sugli oceani e sui mari: la flora e la fauna marine di vari luoghi (come ad esempio l'Antartide e la barriera corallina), le svariate creature degli abissi, le correnti oceaniche, le placche della superficie terrestre ecc...; nonché di spiegazioni e illustrazioni sul Nautilus e sul suo equipaggiamento.
A mio parere ritengo che questo sia uno dei migliori volumi delle "Ology Series", in quanto ricco di informazioni, di note e di campioni e con una trama avvincente. Interessante il fatto che l'autore scelto per il diario non sia stato uno dei marinai del Nautilus, oppure lo stesso Nemo, forse perché è un personaggio di finzione già troppo conosciuto dai lettori e "in vista".

Sopra: Il settimo volume della serie: "Oceanologia", con 28 pagine, edito in italiano nel 2010. Nella copertina del libro è strato ritagliato un grande oblò dorato.

Altri materiali correlati a "Oceanologia":
- "The oceanology handbook: a course for underwater explorers" pubblicato in Inghilterra nel 2010 e mai tradotto in italiano.

Il nono volume della serie è "Vampirologia. La vera storia degli angeli caduti", in originale "Vampireology. The true story of the fallen", edito in inglese nel 2010 e in italiano nello stesso anno.
All'inizio del libro è presente la nota dell'editore che ci tiene a sottolineare che la veridicità delle storie di vampiri contenute in questo testo non sono state comprovate. Il manuale si apre con una lettera spedita a un certo Maurice Folley, nella quale un amico di quest'ultimo gli scrive parlandogli di un libro (il seguente manuale) che gli spedirà dopo essere partito per l'Europa meridionale.
In quest'opera troveremo vari tipi di informazioni riguardanti i vampiri, come le loro origini, le armi con cui combatterli, notizie riguardanti la diffusione del contagio, i loro poteri, tra cui in particolare quello di mutare forma e di saper trasformare gli esseri umani, nonché i modi in cui identificare, proteggersi e distruggere un vampiro. Oltre a queste notizie ve ne sono altre in cui vengono presentati al lettore i cacciatori e i vampiri più famosi, spesso personaggi storici realmente esistiti, tra cui Dracula, Caligola, Cesare Borgia, Napoleone, Jack lo Squartatore ed altri.
Di materiale riguardante i vampiri ce n'è già molto un giro, tuttavia questo manuale presenta una teoria nuova e interessante, secondo la quale queste creature sarebbero i discendenti di tre angeli caduti: Moloch, Ba'al e Belial. I discendenti di questi angeli posseggono le caratteristiche dei loro antenati: i Moloch sono nati per distruggere, i Ba'al sono degli ingannatori, mentre i Belial sono anime tormentate, gli unici in grado di provare rimorso per le loro azioni. L'unico modo per distruggere per sempre i vampiri è riunire i quattro frammenti, dispersi agli angoli del mondo, della spada con cui l'arcangelo Michele sconfisse gli angeli ribelli.

Sopra: La copertina del nono volume della serie: "Vampirologia", edito in Italia nel 2010.

Il decimo volume della serie è "Alienology. We are not alone" pubblicato in inglese nel 2010 e giunto in Italia l'anno successivo col titolo "Alienologia. Non siamo soli".
All'inizio del libro una nota dell'editore spiega che la copia originale di quest'opera è stata trovata in un negozio di libri usati, tuttavia, poco prima che l'opera andasse in stampa, degli uomini in nero si sono presentati all'editore e hanno preso l'originale, non ancora restituito. Riguardo i contenuti del volume l'editore non ha potuto verificare l'autenticità dei campioni e nemmeno l'attendibilità delle informazioni.
Questo manuale, scritto a quanto pare nel 1969, si apre con una lettera di un alienologo, il professor Allen Gray, indirizzata ai cadetti della S.P.A.C.E. (Società di Promozione dei Contatti Alieni con la Terra): un gruppo selezionato di menti aperte e curiose che vogliono ampliare le possibilità di comunicare con le creature extraterrestri. In questo libro, infatti, gli alieni esistono veramente e vivono già tra gli umani; lo stesso professor Grey, direttore della S.P.A.C.E., è a quanto pare in contatto con molti di loro che giungono sulla Terra. Tuttavia, nonostante la maggior parte delle specie extraterrestri siano pacifiche, un organismo intelligente, lo S.L.I.M.E., sta minacciando la pace e la sicurezza dell'universo distruggendo interi pianeti e costringendo i sopravvissuti a fuggire verso altri mondi. Lo S.P.A.C.E. ha quindi redatto questo volume per creare una nuova generazione di alienologi che si unisca a loro nella lotta contro lo S.L.I.M.E.
All'interno del manuale infatti troveremo incontri con alieni nell'antichità, le varie razze aliene (umanoidi o tecnologiche), i loro pianeti di origine, la loro biologia e fisiologia, la loro tecnologia, i modi di comunicare, come identificarli sulla Terra e  una breve storia dell'alienologia. Alla fine, prima della quarta di copertina, è presente un pannello di carta da sollevare al cui interno troveremo un pezzo di silicone appiccicoso viola scuro, lo S.L.I.M.E., che può essere neutralizzato, a detta del testo, solo dagli esseri umani più intelligenti. I questo modo si vuole mettere i cadetti alla prova in quanto interagire con questo essere senza provocarne la diffusione è segno di "grande intelligenza e immenso valore per la comunità intergalattica", per ciò chi supererà la prova potrà unirsi alla S.P.A.C.E. per salvare la galassia.

Sopra: La copertina di "Alienologia", decimo volume della serie, con 28 pagine, pubblicato in Italia nel 2011.

L'undicesimo volume della serie è "Illusionology. The secret science of magic" pubblicato in inglese nel 2012 e in italiano nel nello stesso anno col titolo "Illusionologia. La scienza segreta dei maghi". 
Il libro comincia con la nota dell'editore che ci comunica che il manoscritto originale gli è stato consegnato da una fonte sconosciuta nel 2012 insieme a un diario personale di Albert D. Schafer. La lettera che accompagnava il pacco spiegava che questi materiali erano stati trovati tra gli effetti personali di Schafer dopo la sua scomparsa nel 1915. L'editore non è stato in grado di certificare l'effettiva esistenza di Schafer, nonostante molti personaggi presenti nel libro siano figure storiche.
All'interno del testo troveremo infatti molti maghi del passato, tra cui Lafayette e Houdinie, ma anche altri meno famosi; inoltre verranno illustrati e svelati, a chi legge, molti trucchi solitamente utilizzati dai maghi, tra cui la scienza della vista, della levitazione, delle carte, della sparizione e la manipolazione del corpo. Sebbene alcuni dei trucchi più spettacolari e difficili, eseguibili solo da professionisti, siano caldamente sconsigliati al lettore inesperto, il manuale ne contiene 30 di semplici che chiunque può dilettarsi ad eseguire, o almeno a provarci.
Tutte queste informazioni ci verranno raccontate dall'autore del testo, il già citato Albert D. Schefar, mago e segretario della Gilda degli Illusionisti, che gli  aveva chiesto di scrivere un manuale per i nuovi membri in cui vengono svelati i segreti dei maghi, degli illusionisti e dei prestigiatori di tutte le epoche. Schefer tuttavia non si interessa solo di magia, ma è anche un uomo di scienza, tanto che, durante un pranzo presso l'Associazione Americana per l'Avanzamento delle Scienze fa amicizia con un certo Professor William Cook, un uomo che ha scoperto la "materia luminosa" e che è convinto che, grazie a questa, sia possibile smaterializzare un oggetto per farlo ricomparire da un'altra parte. A quanto pare il Professore riuscirà realmente, secondo quanto dice il protagonista, a realizzare una macchina in grado di fare ciò: lo Smaterializzatore, tanto che anche l'autore comincerà ad aiutarlo per completarlo. Dopo che Professor Cook ha avuto un malessere Schefer dovrà continuare gli esperimenti da solo, l'ultimo dei quali su se stesso...
Ho trovato questo libro uno dei più coinvolgenti della serie in quanto riesce a far appassionare all'argomento anche coloro che di magia non si interessano minimamente, svelando vari trucchi famosi e dando l'opportunità a ciascuno di provare a dilettarsi con qualche piccolo trucco, spiegando anche i motivi per cui funziona.

Sopra: La copertina di "Illusionologia", penultimo volume della serie, pubblicato in italiano nel 2013.

Il dodicesimo e ultimo volume della serie è "Dinosaurologia. Alla scoperta di un mondo perduto" o in originale "Dinosaurology. Search for a lost world", edito nel 2013 sia in inglese che in italiano.
Il libro si apre con la solita nota dell'editore che ci spiega che il diario originale gli era stato inviato nel 2012 dall'associazione britannica degli Intrepidi Esploratori in seguito a un riordino degli archivi. Nonostante le prove dell'esistenza di Percy Harrison Fawcett, un colonnello, l'editore non è in grado di dimostrare che l'autore, Releight Rimes, e gli altri membri della spedizione siano realmente esistiti, e quindi non può garantire la veridicità degli eventi riportati.
Questo scritto, ambientato nel 1907, riporta le vicende accadute durante una spedizione a Ynnapalu, l'isola "perduta", terra abitata ancora dai dinosauri. Durante questa spedizione i membri del gruppo (il colonnello Fawcett, Jack, il figlio di quest'ultimo, gli scienziati Yang Wu e Summersby, l'illustratrice Helen, l'indigeno Mirko che parla la lingua del luogo e  Roxton, il cane) avranno vari incontri con molti tipi di rettili preistorici, l'ultimo dei quali con un Pterosauro, ritenuto dagli indigeni del luogo l'incarnazione del dio del vulcano. Dopo tale incontro il vulcano comincerà a tremare e a sembrare in procinto di eruttare.
All'interno del diario troveremo, oltre alla narrazione, molte notizie riguardanti i dinosauri, tra cui alcune approfondite dall'editore, e il mondo preistorico, nonché anche alcuni riferimenti a studiosi e scopritori di fossili del passato.
Nonostante la storia non sia nuova (da segnalare, tra l'altro, alla fine del diario una lettera di Conan Doyle riguardo alla sua opera "Il mondo perduto"), le vicende risultano comunque piuttosto avvincenti, inoltre il manuale è ricco di informazioni riguardanti i dinosauri e il loro mondo. Il libro è corredato da molti foglietti e libricini, tuttavia, una cosa che mi è dispiaciuta, ho trovato pochi "campioni" al suo interno, solamente un paio all'inizio, mentre avrebbero potuto inserirne molti di più, visto il tema trattato.

Sopra: La copertina dell'ultimo volume delle "Ology series": "Dinosaurologia", pubblicato in Italia nel 2014.

I libri di questa collana sono stati pubblicati in inglese dalla Templar Publisching e in italiano dalla Fabbri Editori all'inizio, fino al quarto volume compreso (quello di "Piratologia", pubblicato nel 2007), e poi dalla Rizzoli, di cui la Fabbri Editori è entrata a far parte. Le pagine di questi volumi sono tutte doppie, nel senso che ogni pagina è in realtà formata da due unite insieme, e il loro numero varia da un minimo di 28 a un massimo di 32. Sebbene i  nomi indicati come quelli degli autori siano molti, in realtà il vero autore, e spesso editore, della collana è Dugald Steer.
Personalmente amo questa serie poiché, fin dal primo libro, si è presentata come un qualcosa di nuovo e innovativo, in quanto, sebbene non sia stata la prima ad aver proposto libri scritti come diari che volevano essere considerai dal lettore come autentici, credo sia stata una delle poche, o forse proprio la prima, ad esserci riuscita così bene. Infatti, anche se alla fine i lettori, almeno quelli un po' più grandi, possono anche non credere all'autenticità di questi manuali, a loro non importerà neppure se sono veri oppure no, ciò che conta è che siano riusciti ad immergerli, anche solo per poco tempo, in un altro mondo (quello che ogni buon libro dovrebbe essere in grado di fare), cosa alquanto notevole se si conta il numero non molto alto di pagine.
Oltre che dalla storia, parte dell'abilità di coinvolgimento è data probabilmente dal fatto che questi potrebbero essere considerati come una sorta di libri-gioco, anche se in realtà sono molto più di questo, anche per il fatto che queste opere sono destinate a una fascia di pubblico di età maggiore (dai 9 agli 11 anni) rispetto a quella a cui sono solitamente indirizzati i libri-gioco propriamente detti (da 0 a 3 anni). I bambini, e non solo, con questa collana possono giocare con i vari oggetti che trovano all'interno dei manuali, i quali stimolano già di per sé il piacere della scoperta, ma anche farsi coinvolgere dalla storia e scoprire, attraverso le numerose informazioni contenute in questi libri, moltissime cose e nozioni.
Sebbene questi volumi possano non avere molte pagine lo spazio in esse è così ben sfruttato che il lettore si stupirà di quante informazioni e notizie contengono, tanto che la lettura potrà risultare più lunga del previsto. Inoltre ogni diario è impreziosito da belle illustrazioni e dai "campioni", nonché dai vari oggetti in esso presenti. Questi credo che siano stati il vero, grande, elemento di innovazione della serie, che è riuscita a dimostrare, in un epoca in cui la letteratura si sta spostando sempre più su supporti tecnologici, che i libri cartacei hanno ancora qualcosa da mostrare per stupire e coinvolgere i loro lettori. Infatti se un dispositivo tecnologico può farci vedere delle immagini che si muovono al nostro tocco, o che producono dei suoni, esso non è ancora in grado di farci sentire la pelle di un drago (per quanto finta) con le nostre dita, o di tirare fuori dei finti occhiali da farci indossare per trovare particolari indizi, o di consegnarci delle vere carte da utilizzare per eseguire giochi o trucchi di magia...
Questi volumi, inoltre, pur mantenendo nel corso della serie alcuni elementi simili, hanno anche mostrato molti elementi innovativi e creativi, facendo in modo di risultare sempre interessanti e stimolanti per il lettore, cercando di adattarsi, spesso, al tema che il libro trattava, per risultare ogni volta avvincenti, originali e particolari. Grazie a ciò questa collana, a differenza di altre, è riuscita sempre a mantenere la qualità presente nel primo volume, spesso trasmettendola anche agli altri materiali ad essa collegati, non deludendo mai i propri estimatori.
Da ciò che ho potuto vedere su internet credo che quello di "Dinosaurologia", edito nel 2013 in inglese, sia l'ultimo volume che uscirà per questa serie, in quanto non ne ho visti altri in attesa di essere pubblicati. E' un peccato che questa collana si sia conclusa, forse per la perdita di una parte della sua popolarità, cosa che a distanza di molti anni (ben 10) può accadere, oppure per la mancanza di nuovi argomenti abbastanza avvincenti da trattare. Tuttavia la popolarità della serie è ben lungi dall'estinguersi, tanto che quasi ogni anno i suoi volumi vengono continuamente ristampati (nel 2013 era pure uscita un'edizione speciale in inglese di "Dragologia" per il decimo anniversario dalla pubblicazione del primo volume, arrivato in Italia nel 2015), anche in nuovi formati.

Se volete saperne di più potete andare sul sito ufficiale delle "Ology series": www.ologyworld.com

P.S. A ottobre del 2016, alcuni mesi dopo la pubblicazione di questo post, è stato edito un nuovo titolo di questa collana: "Dungeonology: An epic adventure through the forgotten realms". Questo volume presenta alcune differenze rispetto agli altri della collana poiché non è stato pubblicato direttamente dalla Templar Publishing, ma dalla Studio Game, che fa parte della Studio Press (che è comunque collegata alla Templar).
Il libro si apre con la lettera di un certo Elmister of Shadowdale (uno dei personaggi più rilevanti all'interno dell'universo dei Forgotten realms), ma questa volta non c'è nessuna nota dell'editore che cerca di spiegare al lettore come sia stato trovata quest'opera, cercando di convincere il lettore della sua autenticità.
L'autore del volume si presenta come Volothamp Geddarm (detto anche Volo), il quale ha racchiuso in questo libro ciò che un avventuriero deve sapere per affrontare i dungeons (le prigioni). Le vicende, i personaggi e gli ambienti di cui l'autore parla fanno riferimento a quelli del gioco da tavolo Advanced Dungeons and Dragon, e in particolare l'universo immaginario dei Forgotten Realms, creato negli anni Ottanta dal gamer designer Ed Greenwood, ancora oggi una delle ambientazioni più longeve nella storia dei giochi di ruolo.
Questo manuale é suddiviso in vari capitoli, in ciascuno dei quali viene affrontato un argomento differente:
- Nel primo (intitolato "Welcome to adventure") Volo avverte il lettore dei pericoli nel diventare un avventuriero e nell'esplorare i dungeons
- Nel secondo ("The adventure party") autore spiega come creare il proprio party e quali tipi di compagni assicurarsi di avere nella propria compagnia (mago, guerriero, rogue e il clerico), descrivendo le caratteristiche di ognuno.
- Nel terzo, "Dungeonology equipment", vengono presentati gli oggetti necessari per affrontare il dungeon (tipi di armi, armature, corde, fonti di luce...)
- Nel quarto ("The lands of the Forgotten Realms") l'autore ci parla dei principali luoghi del continente di Faerun (in cui sono ambientate le vicende dei Forgotten Realms), e in particolare della Sword Coast, del Dungeons Galore, l'Underdark e il Faerzress.
- Nel quinto capitolo ci viene mostrata una mappa della Sword Coast.
- Nel sesto ("Rogues and traps"), ci vengono spiegate alcune delle trappole che si possono trovare all'interno del dungeon, come trovarle e come disattivarle (o a chi farle disattivare).
- Nel  settimo capitolo, "Fortune and glory", l'autore parla dei tesori che si possono trovare nel dungeons e come fare a spartirli.
- Nell'ottavo ("Clerics") l'autore ci spiega chi sono i Clerici
- Nel nono (The five factions") ci vengono illustrate le cinque principali organizzazioni che operano nei Forgotten Realms: Gli Arpisti (the harpers), Zhentarim, L'Enclave di Smeraldo (Emerald Enclave), l'Ordine di Gauntlet e Lord's Alliance.
- Nel decimo ("Monsters") possiamo scoprire quali sono i tipi di mostri che possiamo incontrare nel dungeon (i Cloakers, i Cubi Gelatinosi, i Mimics, i Gith ecc...)
- Nell'undicesimo ("Villainous threats") ci vengono presentati i mostri più cattivi e pericolosi
- Nel dodicesimo  ("Heroes and legends") conosceremo invece gli eroi più famosi della Sword Coast (tra cui Elmister Aumar, Drizzt Do'Urden, Ezmeralda D'Avenir, Regis, Wulfgar ...).
Alla fine del volume è inoltre presente un ulteriore libricino intitolato "Volo's guide to the Forgotten Realms", in cui vengono approfonditi ulteriori elementi.
Anche se la struttura riprende molto quella degli altri volumi delle Ologie in quest'opera non sono presenti i soliti campioni, ma solo dei libricini.
Gli artisti che hanno lavorato a quest'opera sono molti (più di una settantina), tra cui: William O'Connor, Emily Fiegenschuh, Eva Widermann e Sam Wood.

Sopra: La copertina di "Dungeonology".

P.P.S. Nel 2017 viene pubblicato in inglese il quattordicesimo volume di questa collana: "Knightology. The true account of the most valiant knights", il quale nel 2018 sarà edito anche in italiano col titolo: "Cavalieri. I più nobili eroi della storia". In questo volume Lancillotto Marshall (Gran Maestro dell'Ordine Segreto della Tavola Rotonda) insegnerà al lettore tutti i segreti dei cavalieri della Tavola Rotonda e dell'arte della cavalleria (da quali armi ed armature utilizzare, a quali tipi di cavalli montare, come giostrare ecc...).
Se volete potete leggere la mia recensione di quest'opera qui.

Sopra: La copertina del quattordicesimo volume delle "Ology series", di cui questa volta abbiamo anche l'edizione italiana.

Nel 2020 è stato pubblicato in inglese il quindicesimo volume di questa collana: "Ghostoly: The complete guide to the study of ghosts", il quale è stato edito in italiano nel medesimo anno col titolo: "Fantasmologia. Il libro segreto di spettri, fantasmi e altre apparizioni". La finta autrice del libro è Lucinda Curtle , la presidentessa della Società Internazionale G.H.O.S.T.S. , che ha come obiettivo quello di studiare i fantasmi ed i loro segreti. Parrebbe però che tale volume sia infestato dallo spirito della sua stessa autrice, la quale, dopo la sua morte, sembrerebbe ora intenzionata a non voler più condividere i segreti degli spettri con i vivi.
Tale volume, comunque, contiene numerose notizie e informazioni riguardo agli spiriti, come, ad esempio: i vari tipi di fantasmi, i luoghi infestati, le navi e i tesori fantasma, famosi fantasmi del passato, storie di truffe, il ruolo di medium e sensitivi....

Sopra: La copertina di "Fantasmologia" presenta uno sfondo blu con decori e scritte dorate e una grossa gemma rossa posta sopra l'immagine centrale.
 
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