Visualizzazione post con etichetta Caravaggio Editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Caravaggio Editore. Mostra tutti i post

sabato 19 luglio 2025

SPECIALE BOOKHAUL: da settembre a novembre del 2024

Qualche tempo fa vi avevo proposto un nuovo tipo di post che ho pensato essere carino e più sbarazzino rispetto al solito, in quanto non si trattava di una recensione di libri ma bensì di un book haul, cioè di un post in cui vi mostravo e vi parlavo brevemente, come una sorta di presentazione, dei libri che mi era capitato di comprare nell'ultimo mese e mezzo.
In questo post farò la stessa cosa, solo che questa volta di parlerò di libri più vecchi, visto che ho ritrovato le foto che avevo fatto all'epoca, che avevo preso ancora l'anno scorso, da metà settembre a fine dicembre del 2024.
Anche in questo caso avevo deciso di approfittare di vari sconti e nuove uscite che avevo puntato da un po' di tempo, cosa che si ripresenterà anche quest'anno, quindi a dicembre del 2025 ci sarà un altro bookhaul.
Come per il precedente post anche in questo dei libri che ho letto e di cui vi ho fatto anche la recensione vi lascio il link che vi porterà direttamente a questa, nel caso in cui vogliate saperne di più su un determinato volume.

  

Sopra: Mentre le altre foto foto risalgono al periodo di novembre del 2024 queste le ho fatte di recente per mostrarvi tutti i libri insieme. Come potete vedere sono una bella torre di libri!

Questi sono invece i libri che ho comprato tra la metà di settembre e la metà di novembre (ce ne sono anche alcuni scolastici, come quello sui dettati e i gruppi ortografici che mi servivano per la quarta in cui insegnavo italiano). Alcuni erano nella lista desideri da un bel po' di tempo, proprio in attesa degli sconti e infatti molti libri li ho comprati in quanto erano in sconto, mentre altri mi servivano per la scuola:
  • "Ridi Ridì" di Roberto Piumini: comprato poiché nella quarta dove insegnavo italiano ho ripassato i suoni difficili e ho iniziato a fare il testo poetico e ho proposto diverse di queste rime in classe.
  • "Viaggia verso: poesie nelle tasche dei jeans" di Chiara Carminati:  una bella raccolta di poesie che ho recuperato scontata del 15% poiché avevo intenzione di proporre alcune di queste poesie ai miei alunni per fargliele analizzare durante dei lavori a coppie.
  • "Strada con uscita" di Silverstein: una raccolta di poesie molto belle e particolari, di cui avevo letto l'edizione italiana in biblioteca, che però è andata fuori catalogo, così ho recuperato tali rime nell'edizione originale in inglese
  • "Le parole a fare un giro: poesie per bambini liberi" di Giarratana, Piumini, Pontremoli e Roncaglia: una raccolta illustrata di poesie di vari scrittori italiani, che ho voluto recuperare scontata del 15%.
  •  "Storie di cantastorie" di Sergio Tofano: una raccolta di storie in rima che avevo letto in biblioteca e avevo trovato assolutamente deliziose, quindi ho deciso di prendere il volume visto che era scontato del 20%.
  •  "La grammatica giocando" di Leda Luise: un'altra di quelle raccolte di poesie dedicate all'insegnamento dell'italiano alla scuola primaria, in questo caso con le illustrazioni di Cristina Moretto. Presa perchè ne ho proposto alcune poesie nella mia classe quarta mentre stavo facendo il ripasso degli suoni particolari e mentre iniziavo ad affrontare con loro il testo poetico.
  • "La costituzione raccontata ai bambini" di Sara Fatti: una raccolta di poesie che spiegano alcuni degli articoli della Costituzione italiana, accompagnate dalle illustrazioni e Serena Riglietti. Presi perché in classe quinta ho parlato della Costituzione e ho fatto fare ai bambini anche un lapbook ad essa dedicato, dove ho inserito anche una delle poesie che ho trovato in questa raccolta.
  • "La regina delle nevi" di Andersen illustrata da Gouverneur: un'ulteriore edizione di una delle fiabe più famose e apprezzate di Hans Christian Andersen, questa volta edita nella collana di classici illustrati diretta da Benjamin Lacombe.
  • "Storie di unicorni" di Paolo Barbieri: un volume in cui l'artista porta avanti una lunga e impegnativa tradizione realizzando le suggestive immagini contenute in questo volume (immagini che in realtà per la maggior parte riprendono quelle viste in "Unicorns" del 2018) e gli evocativi testi che leggerete. Preso perchè amo le illustrazioni di Barbieri e questo ce lo avevo in lista da un po', ma ho aspettato gli sconti del 15% perchè non avevo voglia di pagarlo a prezzo pieno, essendo che molte immagini comparivano già in un altro volume che possedevo.
  • "La sirenetta" di Andersen illustrata da Gabriel Pacheco: una fiaba classica illustrata da un grande artista di cui ho già diversi albi illustrati, presa con lo sconto del 15%.
  • "Fiabe italiane" di Calvino e Luzzatti: un'edizione molto bella e pregiata dell "Fiabe italiane" di Calvino, purtroppo non è un'edizione integrale, ma contiene comunque diversi racconti i quali sono stati illustrati da Luzzati. Da amante delle fiabe ho deciso di recuperare questa edizione approfittando degli sconti del 15% visto che il libro è abbastanza costoso.
  • "Il campeggio degli orrori" di R.L. Stine: Bill è stato mandato in campeggio dai genitori per la prima volta, ad un campo estivo che si chiama "Campeggio Luna Nera". Le cose tuttavia fin dal viaggio di andata iniziano ad apparire un po' strane: l'autista prima spaventa i ragazzi con una maschera da mostro , per poi lasciarli, senza dire una parola, nel mezzo del nulla, dove vengono attaccati da un branco di lupi del deserto, che vengono messi in fuga, fortunatamente dal capo animatore del campo, zio Al, venuto a prendere i ragazzi con un altro autobus. Zio Al comunque non è neanche lui di troppe parole, e non risponde a nessuna domanda riguardo le minacciose creature che hanno quasi aggredito i campeggiatori. Comprato perchè l'ho letto come lettura condivisa in classe nel periodo di Ottobre/Novembre visto che eravamo sotto il periodo di Halloween.
  • "Vampiretto innamorato" della Bodemburg: volume che ho deciso di recuperare poiché scontato del 20% e che mi serviva in questa nuova edizione per poterne scannerizzare e recensire le illustrazioni. Avevo provato a prenderlo in biblioteca ma avevo trovato solo la vecchia edizione, mentre l'unica copia disponibile di questa edizione illustrata da d'Altan non veniva più restituita alla biblioteca. Alla fine sono contenta di averlo preso perchè attualmente anche questa edizione sembra essere finita fuori commercio.
  • "Atlante dei luoghi immaginari" di Baccalario e Mazzanti: In un tempo lontano un coraggioso guerriero conquistò a uno a uno tutti i regni del Sol Levante per conquistare la mano della Principessa Huo, l'unica donna d'Oriente con i capelli rossi come fiamma viva. Doveva trovarsi nella capitale del vecchio impero ma di lei non si trovò alcuna traccia. Un giorno un giovane scrivano affermò che la Principessa era fuggita insieme al suo amante in un regno remoto e che l'Atlante era l'unica mappa che poteva condurre al suo ritrovamento. L'Imperatore affidò il compito ai suoi quattro fidati comandanti, che salparono alla ricerca della Principessa perduta verso i quattro punti cardinali, ma nessun equipaggio poteva sapere a cosa stava andando incontro. Avevo letto questo libro un paio d'anni fa usandolo durante le ore di attività alternativa e quando l'ho trovato scontato del 50% ho deciso di recuperarlo visto che tra l'altro è un'edizione illustrata molto bella.
  • "1001 libri da leggere prima di diventare grande": quella in foto in basso è la copia della biblioteca, poiché quella che avevo ordinato io mi è arrivata dopo una decina di giorni. Volume che fornisce un sacco di suggerimenti di letture per bambini e ragazzi accompagnato pure da immagini a colori, trovato scontato del 70% (pagato 9,40€ al posto di 35 euro) sul sito Mondadori e con spedizione gratuita, è stato un affare.
  • "La sposa cadavere" di Friedrich August Schulze: è un racconto, scritto da Schulze, che originariamente faceva parte di una raccolta di storie di fantasmi pubblicata tra il 1811 e il 1815. Racconto che la casa editrice Caravaggio ha deciso di pubblicare in questa piccola ma carinissima edizione illustrata.
  • "La peste scarlatta" di Jack London: In un mondo in cui la natura si è ripresa i suoi spazi e l’uomo è regredito a uno stile di vita primitivo, il vecchio Professor James Howard Smith risponde alle domande dei nipoti riguardo alla Peste Scarlatta, la pandemia che sessant’anni prima ha distrutto la civiltà umana, lasciando pochissimi sopravvissuti. Il testo, apparso per la prima volta in volume nel 1915, viene ripubblicato da Logos Edizioni in un'edizione illustrata magnificamente da Roger Olmos. Il volume fa parte della collana “Capsula del tempo”, libri che con la testimonianza della scrittura e la meraviglia dell’arte si propongono di incoraggiare i lettori a mettere in discussione il tempo presente per prepararsi al futuro. Preso con gli sconti del 15% visto che era da un po' nella lista desideri.
  • "Storie giapponesi di paura" di Lafcadio Hearn: oggi le selezioni di racconti dal folklore nipponico di Hearn sono considerate un vero e proprio ponte tra Occidente e Oriente. Questo volume ne raccoglie trentatré di genere spaventoso, con una nuova traduzione di Andrea Cassini, fresca e fedele allo spirito del mito antico giapponese, accompagnate dalle illustrazioni di Elisa Menini, talentuosa fumettista italiana che si ispira alla stilistica ukiyo e manga più tradizionale. Con gli sconti del 15% ho deciso di recuperare questa raccolta di racconti horror giapponesi edita dalla BUR.
  • "A scuola con gli albi illustrati" di Antonella Capetti: un saggio/manuale in cui si riflette ad alta voce, segnalando libri, dando suggerimenti, fornendo spunti e idee, sull'importanza dell'esperienza della bellezza nelle prassi educative e formative. Un'esperienza che nella lettura e nell'uso degli albi illustrati in classe trova, a suo avviso, la sintesi e il supporto più efficaci. Lo avevo prima letto in biblioteca e mi sembrava un manuale molto interessante e ho deciso di prenderlo con lo sconto del 15%. 
  • "Lo Yokai Tsukumogami: La maledizione dello specchio" di Ignazio Gonzalez Orozco: Motonari è un samurai al servizio di un signore caduto i disgrazia, tanto povero che il suo signore, per ringraziarlo delle sue imprese belliche, gli dona uno specchio. Tuttavia c'è qualcosa di inquietante in quell'oggetto e le sue forme eleganti sembrano nascondere una strana influenza, che opprime chiunque osservi la propria immagine riflessa. Un volume dedicato agli Yokai della collana di libri "Miti e Leggende del Giappone" che uscivano in edicola per la RBA e di cui a novembre mi stavano arrivando le ultime uscite che avevo ordinato.
  • "Nuovi dettati" di Graziella Tarter e Monja Tait: un volume che propone un percorso per il potenziamento delle abilità ortografiche incentrato sul dettato, rivisto a fini didattici per un uso mirato sia all'insegnamento sia al recupero di disturbi conclamati.Preso scontato del 15% poiché l'anno quell'anno insegnavo italiano in una quarta.
  •  "I quaderni della dislessia: i gruppi ortografici" di Cornoldi e CazzanigaUn manuale preso per le quarte a cui in italiano stavo facendo un ripasso dei gruppi ortografici. Attraverso simpatiche sfide e attività il volume si pone gli obiettivi: di far ascoltare, riconoscere e leggere le parole che contengono i gruppi ortografici target (ci/chi, ce/che, gi/ghi, ge/ghe, sci/sce, gl, gn); leggere frasi con parole contenenti il gruppo target; comporre parole divise in due o più parti contenenti i gruppi ortografici.
  • "Il quaderno dei dettati. Classe 4" di Monica Puggioni: il quaderno per rafforzare le competenze ortografiche, arricchire il lessico e mettersi alla prova. Ogni apertura è dedicata all'approfondimento di una regola ortografica, attraverso esercizi e giochi di preparazione ben mirati e calibrati per la classe quarta della scuola primaria. Preso sempre per usarlo con la mia classe quarta in italiano.
 
 
 
Ho acquistato anche diverse novità uscite tra ottobre e novembre del 2024:
  • "I Fantasmi" di Perez e Mazzanti: torna l'appuntamento con l'Enciclopedia del Meraviglioso, arrivata ormai al terzo anno di pubblicazione, collana di libri creata e curata da Lacombe e di cui di solito compro sempre un volume dei due che vengono fatti uscire.
  • "Medievalmania" di Emma Giuliani e Carole Saturno: è il nuovo e recentissimo capitolo della serie denominata "Storiomania" per ora composta da tre libri, di cui il primo uscito nel 2017: "Egittomania" (2017) e l'altro è "Grecomania" del 2020. Avevo gia il primo volume di questa serie e, sebbene il Medioevo non venga affrontato alla primaria, questo volume mi ispirava molto.
  • "L'Odissea" illustrato da Barbieri: una nuova uscita di un classico illustrato da Barbieri, di cui ogni anno prendo sempre qualcosa visto che è un artista che mi piace.
  • "Madrina morte" di Nicholas e Sardà: un albo illustrato che rivisita una vecchia fiaba polare sulla Morte.
  • "Le tribolazioni di Tommy Tiptoe" di Stefano Bessoni: la storia di un ragazzino che si diverte a torturare gli animali finché riceve la giusta e meritata punizione. L'autore qui ha ripreso un testo del 1893 che ha voluto riscrivere e rivisitare, così come aveva fatto nel 2022 con il testo di "Pierino Porcospino" del dottor Heinrich Hoffmann .Amo i libri di Bessoni e le storie come quelle di Hoffmann, per cui appena il libro è stato pubblicato ho voluto prenderlo.
  • "In cerca di draghi: Fiabe e leggende del nord Italia" di Francesca d'Amato: un'antologia illustrata di 45 racconti sui draghi del folklore italiano, un testo che mi sembrava carino e interessante e che avevo da un po' nella lista desideri, così appena s è scontato del 15% l'ho preso.
  • "Dracula" di Bram Stoker: dopo “Il re in giallo” e “Il grande Dio Pan”, la neo-collana di letteratura fantastica prosegue con il più grande classico della narrativa vampiresca: "Dracula" di Bram Stocker, illustrato dall’artista canadese Christian Quesnel. Visto che amo questo romanzo non potevo non prendere questa edizione bellissima e magnificamente illustrata. Vediamo quali altri titoli ci proporrà in futuro la casa editrice per questa collana.
  • "Il ritratto di Dorian Gray" di Oscar Wilde: il capolavoro di Oscar Wilde edito da Ippocampo Edizioni, il quale riprende vita grazie alle illustrazioni di Benjamin Lacombe, in perfetta sintonia con il mondo estetico dello scrittore di Dublino. Un progetto artistico d’ampio respiro su uno dei romanzi più amati e letti di tutti i tempi, pubblicato per l’occasione nella sua versione non censurata e nella traduzione d’autore di Vincenzo Latronico.
  • "Carmilla" di Le Fanu (Ed. Caravaggio): Ambientato in un antico castello austriaco, il romanzo introduce la figura enigmatica di Carmilla, una donna affascinante e ambigua, presto diventata il prototipo di tante donne vampire della letteratura gotica. Avevo già alcune edizioni, anche più belle in realtà, ma ho voluto prendere anche questa della Caravaggio Editore, visto che comunque è un classico che mi piace e il prezzo non era altissimo.


Sopra: La foto, che avevo fatto ancora a metà novembre dei libri acquistati fino a quel periodo, anche se mi sono accorta che qui mancavano un paio di titoli che avevo preso su Amazon.

Questi sono invece i libri che mi sono arrivati verso la fine di novembre 2024:
  • "Le cronache di Spiderwick" di Tony DiTerlizzy e Holly Black: la raccolta dei primi cinque volumi della saga di "Spiderwick". Un'occasione per ripercorrere tutta la storia dei tre fratelli Grace: Jared (nove anni), il suo gemello Simon e la loro sorella, Mallory (tredici anni). Trasferitisi insieme alla madre nella vecchia magione vittoriana di Spiderwick, hanno scoperto un brownie, un dispettoso folletto che vive nelle pareti, furioso perché gli hanno involontariamente distrutto il "nido", e che li bersaglia di scherzi. Hanno trovato una misteriosa biblioteca dove è conservato un tomo di magia che svela tutti i segreti degli esseri fatati e che ha aperto loro gli occhi sul mondo invisibile. Avevo già letto questa saga in biblioteca e quando ho visto questa bellissima edizione con illustrazioni a colori e contenuti aggiuntivi scontata del 60% non ho potuto non prenderla subito.
  • "Il Signore delle Mosche" di William Golding: un'edizione che era appena uscita, con le illustrazioni di Jorge Gonzàlez. In quel periodo ero molto incuriosita da questa storia e avevo già pensato di recuperarla, così appena ho visto questa edizione illustrata l'ho presa. In seguito ho preso pure la graphic novel di questa storia.
  • "Matilde" di Roal Dahl: un'edizione in copertina rigida scontata del 20% di un classico di Dahl, comprata come lettura da leggere in lettura condivisa in classe ai bambini di quarta, in effetti è stata la penultima lettura nel nostro anno scolastico.
  • "Le streghe e altri racconti sulla paura" di Anton Cechov: una delle ultime uscite della Caravaggio editoreun volume che raccoglie tre raffinati racconti čechoviani incentrati sul tema della paura. 
  • "Tra le emozioni con gli albi illustrati" di Elena Garroni: un saggio appena uscito della casa editrice Sanoma, che avevano scoperto da poco e di cui avevo già recuoerato alcuni altri libri in biblioteca. Questo volume offre ai docenti della Scuola secondaria, ma anche degli ultimi anni della primaria, alcune proposte di lavoro per educare alla conoscenza di sé e alle relazioni. I percorsi partono dall’utilizzo degli albi illustrati e sono studiati per poter essere inseriti nella programmazione delle discipline curricolari. Sebbene indirizzato ai docenti della secondaria mi sembrava comunque un saggio interessante da avere ed eventualmente da poter sfruttare anche per la primaria.
  • "La filastroccheria filastrocche di geografia" di Marina Bonfanti: una raccolta di filastrocche sulla geografia che tratta gli argomenti affrontati nella scuola primaria, da maestra a cui è capitato spesso di insegnare geografia ho voluto prenderlo. Tra l'altro era scontato del 15% 
  • "Ancora... e poi basta!" di Lina Schwarz: altro libro di rime e poesie, una bella edizione, questa volta della tradizione popolare, preso scontato del 20% 
  • "Filastrocche per tutto l'anno" di Gianni Rodari: Preso scontato del 15 %, ho voluto recuperare un libro di filastrocche di Rodari che volevo usare a scuola con i bambini di quarta, visto che stavo affrontando con loro il testo poetico. E poi è uno di quei libri che è bello avere nella propria libreria.
  • "Rime scolare" di Bruno Tognolini: Altro libro di poesie, acquistato scontato del 15%, che ho voluto recuperare visto che con i bambini di quarta stavo affrontando il testo poetico. E poi Tognolini è un altro grande scrittore italiano di poesie per bambini e ragazzi, inoltre questo volume parla proprio della scuola, come potevo lasciarlo lì?
  • "Fox on a box" di Russel Puntere Stephen Cartwright: libricino che costava poco e che avevo puntato da un po' da utilizzare come storytelling durante l'ora di inglese per spiegare ai bambini le preposizioni in inglese. In effetti si è rivelato utile, anche se l'ho utilizzato qualche mese dopo.



Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 16 luglio 2025

I mille volti delle fiabe a cura di Andrea Gide

"I mille volti delle fiabe. Ventiquattro fiabe da tutto il mondo che (forse) non conosci" a cura di Andrea Gide, che vuole far scoprire ai lettori i mille volti delle fiabe, cioè quei racconti fiabeschi, provenienti da tutto il mondo, a noi meno conosciuti, ma in cui possiamo comunque ritrovare qualcosa di familiare.
 
Sopra: La bella ed elegante copertina dallo sfondo blu con scritte e decori dorati, ispirta a quella del Libro Blu delle Fate di Andrew Lang.
 
In questo volume Andrea Gide invita i lettori a riscoprire i mille volti delle fiabe, volti sorprendenti e spesso tutt'altro che rassicuranti. Leggeremo la storia di Mjaðveig, la Cenerentola islandese, il cui lieto fine è minacciato da mostruosi troll assetati di vendetta; o di Fronda d'Oro, la Biancaneve scozzese, salvata dalle insidie della cattiva matrigna dall'inaspettato intervento della seconda moglie del suo bel Principe Azzurro; e molte altre storie meravigliose, romantiche, comiche, avventurose e, perché no, anche spaventose.
Raccolte in paesi vicini e lontani e riscattate da un ingiusto oblio, il curatore offre queste ventiquattro fiabe ai suoi lettori, grandi e piccoli, perché ne serbino per sempre la bellezza.
Come scritto nell'introduzione infatti: "Il libro che tieni tra le mani nasce dall'idea di tracciare una -umilissima, s'intende - geografia dell'immaginario collettivo, offrire una panoramica dei più importanti specimen narrativi fiabeschi così come, di volta in volta, sono stati rielaborati ed espressi nell'ambito di condizioni socio-culturali che tra loro non potrebbero essere più diverse." Il curatore inoltre aggiunge, avvertendo in un certo senso i lettori, che le fiabe sono state scelte senza censurare quelle più scabrose o violente, andando a creare una raccolta non indirizzata solo o specificatamente a dei bambini: "... un altro limite che cercato di non impormi è stato quello di rivolgere il mio lavoro esclusivamente virginibus puerisque, come si soleva dire ai tempi di Jacobs, restituendo alla fiaba l'antico ruolo di intrattenimento i cui privilegiati destinatari non fossero esclusivamente i bambini, a scapito delle implicazioni potenzialmente problematiche che questo comporta.
La cosa bella è che ogni racconto è introdotto da un breve commento che fornisce ai lettori alcuni informazioni in merito alle fonti, cioè a dove la fiaba è stata reperita, al suo autore o raccoglitore e al tipo narrativo in essa presente, cioè un elemento narrativo minimo che trova persistente riscontro nella tradizione. Tra i tipi narrativi che potremo trovare all'interno delle fiabe di questa raccolta ci sono, ad esempio: la figliastra angariata, la sposa scambiata, baratti truffaldini dall'esito felice, il suppporto di tre animali precedentemente aiutati dall'eroe, un cadavere che torna per ritrovare qualcosa che gli è stato sottratto, figli uccisi per errore dai loro genitori, la fuga magica, la fidanzata dimenticata, la sposa che viaggia e consuma scarpe per ritrovare il marito fuggito o scomparso, ecc...
 
 Sopra: Una delle fiabe contenute nella raccolta, le quali sono tutte precedute da un'introduzione e da un'illustrazione.
 
Le fiabe sono accompagnate da diverse illustrazioni in bianco e nero, spesso a pagina intera, anche se talvolta se ne trova qualcuna di più piccola, inserita assieme ai testi. I disegni sono molto belli, curati e ricchi di dettagli, dall'aspetto realistico ma al contempo fiabesco e delicato. Comunque, essendo realizzati da artisti differenti e proveniendo da fonti differenti, essi possono avere diversi stili: qualcuno ad esempio più essere più semplice ed essenziale, con meno dettagli, soprattutto per quanto riguarda gli sfondi, altri possono essere estremamente ricchi di particolari, qualcun altro può avere uno stile semplice, essenziale ma anche ironico e meno realistico, quasi caricaturale...
Le immagini sono solitamente le illustrazioni originali delle rispettive fiabe, oppure provenienti di Alamy.it, mentre i risguardi sono opera di Arthur Rackham. I nomi dei singoli artisti quindi non sono stati indicati, ma dovrebbe essere il lettore ad andare a controllarli andando a ricercare l'opera o raccolta da cui una fiaba è stata tratta (prima di ogni fiaba ricordo infatti che viene sempre indicata la fonde dalla quale proviene). 
Indipendentemente da dove esse provengano le immagini rappresentano sempre qualche scena descritta nei testi, il che permette ai lettori di immaginarsi meglio l'aspetto dei vari personaggi e i luoghi in cui le vicende si svolgono (ache se spesso si tratta di boschi).
 
 

 


Sopra: Alcune delle illustrazioni che si trovano all'interno del libro, alcune a pagina intera ed altre a mezza pagina. Le immagini in alto sono tratte da "La storia di Mjadveig, figlia di Mani", sotto troviamo a sinistra "La Bella di Tiblisi" e a destra "La moglie del lupo", in posizione centrale ci sono due pagine tratte da "Spugnetta e il gigante", infine in basso due pagine del racconto "Smolicek". I disegni sono opera di diversi artisti, come potete notare anche dalle differenze nello stile con cui sono state realizzate.

 "I mille volti delle fiabe. Ventiquattro fiabe da tutto il mondo che (forse) non conosci" a cura di Andrea Gide è una raccolta molto bella e preziosa di fiabe, di quelle che non si vedono più tanto spesso, arricchita da delle splendide e incantevoli illustrazioni in bianco e nero.
Molti sono i punti a favore di tale raccolta: in primis l'edizione fisica che, come dicevo, è molto bella e curata, tanto da essere un piccolo scrigno prezioso, contenitore di un tesoro comunque non meno di valore. L'altro punto a favore sono infatti i racconti contenuti in questa raccolta, in quanto si tratta non sempre delle solite fiabe sentite e risentite (e molto spesso ai giorni nostri escono più che altro raccolte di questo tipo), ma di fiabe inedite e insolite, qui proposte senza censure (altro punto a favore di questa raccolta) e con una certa cura filologica nella traduzione.
La maggior parte di queste fiabe in effetti sono piuttosto peculiari, come quella di "Mohammed dalle dita magiche" che mischia insieme un sacco di temi fiabeschi andando a creare una storia tanto complicata quanto bizzarra per la sua lunghezza e per il modo in cui prosegue e si evolve. Sempre particolari ma molto interessanti sono poi tutte quelle versioni alternative, provenienti dai più disparati paesi, di fiabe a tutti molto note: vi è ad esempio Mjaðveig, la Cenerentola islandese, il cui lieto fine è minacciato da mostruosi troll assetati di vendetta; Fronda d'Oro, la Biancaneve scozzese, salvata dalle insidie della cattiva matrigna dall'inaspettato intervento della seconda moglie del suo bel Principe Azzurro; Luduennic, la variante bretone di "La Bella e la Bestia" della Beaumont, principessa che si vede data in sposa ad un lupo grigio; la versione indiana della principessa che amava suo padre come il sale; Spugnetta è la versione fiamminga di "Il prode piccolo sarto"; una ragazza che si prende un gatto lasciato in eredità dal padre contadino, al posto di una mucca che viene presa dal fratello, diventa uan versione al femminile di "Il gatto con gli stivali", con alcuni elementi che richiamano anche la fiaba di "La principessa sul pisello"; al posto dei dodici cigni selvatici abbiamo qui "Le dodici anatre selvatiche", dove 12 principi vengono trasformati in anatre, finchè la loro sorellina non si ingegna per trovare un modo per spezzare la maledizione; Nang Ut è una bambina non più grande di un mignolo, controparte annamita della più famosa "Mignolina" che, al contrario di quest'ultima, però, viene abbandonata dai genitori che la considerano uno specie di sgorbio per via delle sue minuscole dimensioni...
Una raccolta di fiabe veramente bella e valida, indirizzati a bambini ma anche ad adulti, curata sia dal punto di vista estetico che nei contenuti, se siete amanti delle fiabe, e volete scoprirne di nuove e inedite, non potete lasciarvela sfuggire.
 
Il volume è stato pubblicato nel 2025 dalla Caravaggio Editore, ha 352 pagine, una copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 15,3 cm di lunghezza e costa 27,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 9 ottobre 2024

La sposa cadavere di Friedrich August Schulze (due edizioni a confronto)

"La sposa cadavere" di Friedrich August Schulze in realtà è un racconto, scritto da Schulze, che originariamente faceva parte di una raccolta di storie di fantasmi pubblicata tra il 1811 e il 1815. Tale raccolta è particolarmente importante perchè la versione francese, pubblicata sotto il titolo di "Fantasmagoriana" nel 1812, influenzò  autori come Byron, Mary Shelley, Percy Shelley e Polidori. Come scritto nella prefazione del volume edito dalla ABEditore: "tale antologia contiene in tutto otto racconti: due di Apel, uno di johann Karl August Musaus, uno di Heinrich Clauren e ben quattro di Schulze, tra cui La sposa cadavere".
Come scritto invece dalla Caravaggio Editore: "La sposa cadavere è una spiazzante storia gotica costruita alla maniera delle scatole cinesi e si può leggere in lingua tedesca all'inizio del secondo volume del "Gespensterbuch" (1811) di Apel e Schulze. La presente edizione propone la traduzione del racconto dalla celebre e piuttosto fedele versione francese di Eyriès ("La Morte Fiancée", 1812) che fece conoscere la storia soprattutto in Gran Bretagna."
Qui vi parlerò di due edizioni diverse dello stesso racconto scritto da Schulze, come scritto dalla ABEditore: "per la prima volta in Italia tradotto dall'originale." La prima edizione è quella edita dalla Caravaggio Editore, pubblicata a gennaio del 2024, mentre l'altra è quella della ABEditore edita a marzo del 2024.

 
 Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione Caravaggio, a destra quella della A editore, di un formato un po' più piccolo rispetto all'altra.
 
Il racconto di Schulze inizia in una città termale, dove un gruppo di persone sta aspettando l'arrivo di un certo marchese per farsi raccontare una storia: "in generale, la sua natura e i suoi modi di fare avevano un che di misterioso; inoltre la sua figura pallida e allungata e il suo sguardo scuro e sinistro erano così poco invitanti che lo avrebbero sicuramente evitato tutti se non fosse stato a conoscenza di un certo numero di storie, che risultavano assai utili nei momenti di noia.. i generale, però, si diceva che per lo più i suoi racconti richiedessero un po' troppa fede da parte degli ascoltatori.
 
Ecco un confronto tra i testi delle due versioni dell'inizio della storia:
Versione della Caravaggio Editore (2024): "L'estate era magnifica; inoltre, a memoria d'uomo, non avevamo giammai vedute così tante persone alle acque termali. Eppure le sale delle riunioni erano lungi dall'essere pien, non v'era allegrezza in esse. L anobiltà si teneva in disparte, i militari facevano la medesima cosa, e la borghesia sparlava di entrambi. tante riunioni parziali dovettero necessariamente ostacolare unadunanza generale. [...]
<<Molto volentieri; ma vorrei prima sapere se qualcuno di voi conosce le cose sorprendenti che si raccontano sulla Sposa cadavere.>>
Nessuno ricordava di averne sentito parlare.
Il marchese sembrava vole aggiungere ancora qualch'altro preambolo; ma la contessa ed altre persone amnifestarono così apertamente la loro impazienza, che il marchese incominciò il suo cìracconto con siffatte parole:
<<Da molto tempo avevo progettato d'andare a far visita al conte Gobloda nelle sue terre in Boemia."
Versione della ABEditore (2024):  "Era una magnifica estate e nella città termale non si erano mai visti, a memoria d'uomo, così tanti visitatori. Tuttavia, sebbene le sale comuni a volte traboccassero di oscpiti, il divertimento non era sempre assicurato. i nobili se ne stavano per conto loro, i militari anche e i borghesi facevano commenti maligni su entrambi. Con così tanti gruppetti diversi, si èerdeva inevitabilmente ogni possibilità di radunarsi tutti insieme. [...]
<<Non mi negeherò, >> disse il marchese. <<Ma prima vorrei sapere: per caso qualcuno di voi conosce già la strana leggenda della sposa cadavere?>>
Nessuno si ricordava di averne sentito parlare.
Un colpo di tosse impaziente della contessa e di alcuni altri fece sì che il marchese, il quale sembrava voler fare un'ulteriore premessa, iniziasse a raccontare senza indugio: <<Da tempo desideravo visitare il conte Globoda nelle sue terre."
 
Il marchese decide di narrare la "strana leggenda della sposa cadavere", una storia a cui lui stesso è stato testimone, quando aveva deciso di recarsi in visita dal conte Globoda a casa sua, un "castello dalla posizione estremamente romantica".
Il conte ha due figlie gemelle, entrambe molto belle: Libussa e Hildegrade, le quali si distinguono solo per il fatto che quest'ultima ha una voglia a forma di fragola sul collo. L'anno precedente tuttavia Hildegrade è morta, notizia che il marchese apprende poco dopo essere arrivato.
Mentre il marchese si trova in visita dal suo amico giunge alla tenuta anche un certo Duca di Marino, di cui il marchese aveva assistito al fidanzamento a Venezia. Il giovane duca è giunto alla tenuta di Globoda per chiedere il sposa la giovane Libussa, che afferma di aver visto a Parigi, al museo del Louvre, anche se i genitori della giovane affermano che la ragazza, e tanto meno loro, si sono mai recati a Parigi così di recente. Come spiega il conte al duca: "Libussa non è  mai uscita dalla sua patria natia, e io stesso non vedo Parigi da più di diciassette anni."
Cosa ancora più strana, il giovane duca afferma che la donna che lui ha visto era identica a Libussa e aveva una voglia sul collo, proprio come la defunta Hildegrade, il che mette in agitazione il padre della giovane, che va perfino a controllare la tomba della figlia, trovandola al suo posto e intatta.
Nonostante la stranezza della vicenda al duca viene concessa la mano di Libussa, nonostante le perplessità del marchese, il quale spinge il giovane a parlare al conte di Globoda della sua precedente fidanzata, che il marchese non riesce a sapere che fine ha fatto. Per spingere Marino a confessare si mette pure a raccontare ala famiglia una storia, un'altra variante di "La sposa cadavere", che vede come protagonista due giovani che si sono fidanzati a Venezia: Filippo e Klara, i quali si spingono addirittura a stringere un patto di sangue: "Questi giunsero persino a tagliarsi le braccia e a mescolare il loro sangue in un bicchiere pieno di champagne bianco. "le nostre anime saranno inseparabili come questo sangue!" esclamò Filippo, bevendo metà del vino e porgendo il resto a Klara.
Tornato a casa tuttavia Filippo non mantiene la promessa decidendo di sposare un'altra ragazza bella e più ricca di Klara, di nome Kamilla. Durante la festa di fidanzamento in maschera, tuttavia, tra gli ospiti se ne conta uno in più: si tratta di una dama elegantemente vestita e adornata con i medesimi gioielli della futura sposa, che si rifiuta di togliersi la maschera per farsi riconoscere. Intanto la madre di Klara aveva informato il giovane che la figlia era deceduta. Il giorno del matrimonio con Kamilla Filippo continua a dire di vedere il fantasma di Klara accanto a lui, tanto che il matrimonio viene reinviato, ma il giovane muore poco tempo dopo in preda alle convulsioni.
Conclusa anche questa terza storia nella storia, Marino è ancora deciso a non rivelare nulla della sua precedente fidanzata, così è il marchese a svelare il fatto ai genitori di Libussa, i quali comunque accettano la cosa e perseverano nel voler far sposare la figlia al giovane. Peccato che il giorno del matrimonio Marino viene trovato morto nella camera nuziale con il volto "sfigurato dal terrore".

Entrambe le edizioni sono illustrate, con delle incisioni in bianco e nero.
L'edizione della Caravaggio Editore presenta delle illustrazioni in bianco e nero che si caratterizzano per un aspetto piuttosto realistico, dove gli ambienti e gli oggetti sono riprodotti in modo estremamente minuzioso e ricco di dettagli, oltre che inquietante, a causa di molte zone scure, a volte anche completamente nere, presenti nelle immagini.
Le illustrazioni di questa edizione sono a pagina intera e rappresentano ambienti, oggetti o personaggi collegati ai testi (il personaggio di Libussa, la cripta dove è stata seppellita Hildegrade, candele, un bicchiere di vino, una delle sale del Louvre...), mentre non sono mai rappresentate scene dinamiche, con più personaggi che interagiscono o che agiscono. Ogni disegno è come uno scatto di qualcosa di immobile ed fissato sulla pagina in eterno.

 
 
 
 Sopra: Alcune delle illustrazioni in bianco e nero presenti all'interno dell'edizione della Caravaggio.
 
L'edizione della ABEditore presenta invece alcune incisioni collocate nella prefazione e nella postfazione, quindi prima e dopo il racconto principale. Probabilmente sono incisioni realizzate nell?Ottocento da qualche artista anonimo, diventate magari ormai di dominio pubblico, in quanto non ho trovato alcun riferimento o nome dell'artista che le ha realizzate. I disegni sono pochi, neanche una decina in tutto il libro, e rappresentano ad esempio donne vestite da sposa, oppure donne con il volto da scheletro, alcuni disegni invece sono puramente a scopo decorativo, per abbellire la pagina o il testo.
 
 
 Sopra: Alcune pagine illustrate presenti nella edizione ABEditore, che non ha però veri e propri immagini della storia, ma più che altro disegni decorativi.
 
"La sposa cadavere" di Friedrich August Schulze è un racconto che ben due case editrici, a distanza di pochi mesi, hanno deciso di pubblicare come libro singolo. Entrambi i libretti che ne sono usciti risultano piuttosto piccolini infatti, come si può dedurre anche dal costo abbastanza contenuto di entrambi (sotto i 10 euro). 
Inoltre entrambe le versioni presentano del materiale aggiuntivo per poter arrivare ad avere un libro di almeno un centinaio di pagine. Ad esempio l'edizione Caravaggio presenta "una sintesi particolareggiata della leggenda ebraica del XVI secolo dal titolo "Il dito", alla quale Tim Burton si è chiaramente ispirato nel suo adattamento cinematografico del 2005.
La versione della ABEditore ha una prefazione in cui si spiega che: "La fortuna di "La sposa cadavere", che parte da un'antichissima leggenda ebraica per evolversi in un gioco di cornici, è particolarmente interessante perché non si limita solo ai suoi contemporanei. Oltre ad aver influenzato alcuni delle maggiori scrittrici e scrittori del gotico inglese, ha notevoli affinità anche con "L'uomo della sabbia" di E.T.A. Hoffmann o "La donna dal collier di velluto" di Alexandre Dumas; giunge infine ai giorni nostri quando, nel 2005, il grande regista Tim Burton ne ha tratto il pluripremiato film d'animazione in stop-motion, "Corpse Bride"."  La storia inoltre ha sempre risvolti e finali differenti nelle diverse versioni che si susseguono nei secoli e attraversano il mondo, anche se il tema centrale che permane è quello dell'espiazione di una colpa o della riparazione di un torto subito nel contesto di un legame sentimentale. Sempre l'edizione ABEditore presenta anche una postfazione che parla del mito di Villa Diodati e dei fantasmi femminili, in cui si afferma che il racconto di Schulze esce "dalla dicotomia tipicamente ottocentesca che vede la donna di volta in volta come espressione o della femme fatale o della Santa, della seduttrice o della brava moglie". Infatti nel suo testo Schulze "promuove un personaggio femminile ambivalente capace di riassumere in se stesso entrambi questi aspetti e soprattutto avvalora la questione dell'alleanza fra donne, assente in altri testi del tempo o precedenti." In questo racconto di Schulze i lettori possono leggere tre o quattro differenti versioni della leggenda: quella di Libussa e Marino; quella di Filippo, Klara e Kamilla e infine una versione che viene narrata dai servi e dagli abitanti del villaggio. Nella leggenda popolare tramandata oralmente il fantasma di una donna vaga da secoli per la terra col fine di espiare la colpa di aver abbandonato l'amato portandolo alla morte, e assume di volta in volta nel corso dei secoli l'aspetto di giovani donne affascinanti per sedurre gli uomini, finché non troverà quello capace di resisterle. Vi è poi anche la cornice narrativa, in cui il marchese sparisce dopo che la polizia è entrata nel villaggio per arrestarlo, che però non ho ben capito come essa si legherebbe alla faccenda della sposa cadavere.
Come dicevamo la storia di Schulze è abbastanza complessa in quanto si caratterizza per una struttura a matrioska in cui una storia è inserita dentro un'altra storia in cui si narra un'altra storia ancora, struttura che mi era capitato di vedere, ancora più complessa a volte, in "Le mille e una notte", dove c'è Sherazade che narra una storia al sovrano e sovente capita che all'interno della sua narrazione ci sia qualche altro personaggio (spesso anche più di uno) che inizia anch'esso a raccontare delle storie. Una struttura che magari rendeva la vicenda più interessante ed appetibile per i lettori ottocenteschi, ma che forse per il lettore moderno non è detto che apprezzi appieno, anche se il racconto rimane comunque carino da leggere, offrendo appunto anche più versioni della storia della "Sposa cadavere".
La storia del fantasma della fidanzata abbandonata che torna dalla tomba per vendicarsi dell'amante infedele è abbastanza un classico nelle storie di fantasmi, anche se in una delle versioni di Schulze ci viene presentata anche un'alternativa più originale: con la donna infedele condannata a ingannare gli uomini per testarne la fedeltà.
Diciamo che comunque la nuova sposa, e in particolare Libussa e i suoi genitori, alla fine un po' se lo meritano che il futuro marito della figlia muoia, dopotutto loro erano stati avvertiti che l'uomo aveva brutalmente lasciato la precedente fidanzata e non voleva ammettere niente, sperando che non lo scoprissero. Questo Conte di Martino non mi sembrava proprio una persona affidabile e fedele, anzi direi che ha dimostrato di essere piuttosto pusillanime e ingannevole, eppure sia per i genitori che alla ragazza va tutto bene: "Avete ragione, dovrei essere duro e cacciare via il duca dalla mia casa. Ma cosa ci guadagnerebbe la fidanzata che ha abbandonato, se lui comunque non la vuole rivedere? [...] Quanto tradimenti vengono commessi al mondo, che vengono perdonati quando avvengono in circostanze particolari!" In un certo senso forse il fantasma potrebbe pure aver salvato la futura sposa da un matrimonio infelice. Una versione che sicuramente la maggior parte delle persone non conosce, essendo differente da quella del film di Tim Burton, il quale viene citato in entrambe le edizioni, e che è giusto che venga letta e conosciuta, anzi sarebbe bello se venissero portati in Italia anche gli altri racconti contenuti nei volumi delle "Storie di fantasmi"del 1811/1815.
Una storia breve ma piacevole, una piccola chicca che fatalità ben due case editrici  hanno tradotto e portato in Italia a distanza di pochi mesi l'una dall'altra, entrambe in due edizioni molto carine e graziose, ben curate e con illustrazioni in bianco e nero. L'edizione Caravaggio Editore è un po' più carina, in quanto presenta più illustrazioni e un formato leggermente più grande. Tuttavia essa ha solo una breve introduzione e poi, come materiale aggiuntivo, presenta un riassunto della leggenda ebraica del XVI secolo dal titolo "Il dito". L'edizione ABEditore è comunque graziosa anche se proprio piccolina, tipo un tascabile, con una copertina dall'aspetto più semplice ed essenziale, la cui particolarità sono i decori i sovraimpressione incisi su tutta la copertina. Questa edizione ha però più materiale aggiuntivo, in quanto presenta una prefazione che fa da introduzione al racconto, con la biografia dell'autore e perchè il racconto è importante, e una postfazione in cui si approfondiscono, e chiariscono, alcuni aspetti della storia, come il ruolo delle donne, le altre versioni della leggenda...

La prima edizione è stata pubblicata a gennaio del 2024 dalla Caravaggio Editore nella collana "Classici ritrovati pocket", ha 112 pagine, la copertina flessibile e misura 16,5  cm d'altezza e 12 cm di lunghezza e costa 8,90 euro.
L'altra edizione è stata pubblicata a marzo del 2024 dalla ABEditore nella collana "Piccoli mondi", ha 120 pagine, la copertina flessibile e misura  15,7 cm d'altezza e 10 cm di lunghezza e costa 6,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 22 agosto 2022

TINTE FOSCHE ovvero L'inaspettato ritrovamento di una cartelletta contenente 40 acquerelli di DS e 10 racconti

Oggi torno a presentarvi un altro libro della casa editrice Caravaggio Editore, il quale è anche il volume inaugurale della collana "Sinistre Suggestioni" (di cui fanno parte anche i 6 volumi della serie "Le stanze infestate: tredici racconti di fantasmi e una casa delle bambole." di Enrico de Luca e Matteo Zannini): "Tinte fosche ovvero L'inaspettato ritrovamento di una cartelletta contenente 40 acquerelli di DS e 10 racconti". Si tratta di una raccolta di 10 racconti trascritti e annotati da un certo Arrigo D'Onofrio e accompagnati da 40 illustrazioni ad acquerello ad opera di Daniele Serra.

Sopra: La copertina color indaco su cui è possibile intravedere un paesaggio naturale, e su cui sfondo scuro spiccano le scritte bianche del (lungo) titolo.

La storia di come è nato questo volume è un po' particolare, infatti una nota dell'editore riporta: "Una serie di sfortunate coincidenze ha fatto sì che questo volume non fosse mai dato alle stampe prima d'ora. Nel 2008 tale Arrigo d'Onofrio ci ha fatto gentilmente pervenire del materiale che -a essere sinceri- non è mai stato nè visionato nè valutato. Solo un anno fa, in occasione di un trasloco dei nostri uffici, è spuntato fuori il plico..."
Praticamente molti anni fa, uno sconosciuto artista di nome Daniele Serra realizzò 40 acquerelli dalle "tinte fosche" che, assieme a 10 racconti gotici di grandi autori del passato, l'hanno accompagnato nel corso di una profonda crisi esistenziale. L'unica testimonianza di questa sua fase è una vecchia cartelletta ritrovata dal nostro Arrigo d'Onofrio, il quale la inviò alla casa editrice Caravaggio nel 2008. La cartella è stata però dimenticata, per poi essere riscoperta solo 12 anni dopo e pubblicata.
Come narra anche il (lungo) titolo, il volume contiene 10 racconti trascritti e annotati da Arrigo D'Onofrio e curati da Enrico De Luca: 
  1. La redenzione dei capilavori di Luigi Capuana
  2. La Casa che non c'era di Elia Wilkinson Peattie 
  3. L'apparizione del naufrago di Emilio Salgari  
  4. I gatti di Ulthar di Howard Phillips Lovecraft  
  5. Una storia di spettri di Charles Dickens 
  6. Un osso di morto di Ugo Iginio Tarchetti
  7. Il ritratto ovale di Edgar Allan Poe
  8. La festa privata di Emma Duffin  
  9. Lettera di un pazzo di Guy de Maupassant  
  10. Una sera d'estate di Ambrose Bierce
Sopra: Un acquerello che rappresenta una scena del racconto "La casa che non c'era" di Elia Wilkinson Peattie.

Come ho scritto anche sopra i 10 racconti sono accompagnati da 42 acquerelli a colori, realizzati da un certo Daniele Serra, che sono stati ritrovati in una cartelletta da D'Onofrio, il quale scrive in una lettera indirizzata alla redazione spiegando: "... v'invio unitamente a questa mia lettera tutto il materiale in mio possesso, rinvenuto nella bottega di un rigattiere che sono solito frequentare. Credo si tratti di un pezzo unico: una cartelletta che non sono in grado di datare con precisione, ma presumo sia di metà anni '90 del secolo scorso, nella quale un ignoto artista, che si firma con le iniziali D.S., ha raccolto 42 acquerelli dai soggetti inquietanti, accompagnandoli con 10 racconti anch'essi piuttosto sinistri, usciti dalla penna di noti autori del genere".
Le immagini in effetti sono molto inquietanti e hanno per soggetti scene (vagamente) descritte o comunque presenti nei racconti contenuti nel volume; molti disegni ritraggono volti femminili, case, giardini e barche in mare.

 
Sopra: Questi due acquerelli sono tratti dai racconti "I gatti di Ulthar" (a sinistra) e "L'apparizione del naufrago" (a destra) ad esempio mostrano come soggetti un albero in un giardino e una barca in mezzo al mare.

Ciò che rende così inquietanti queste immagini, più che i soggetti in sè, sono i tratti e i colori con cui sono state realizzate. Tratti sfuggenti e poco precisi, tipici della tecnica degli acquerelli, che fonde vari colori ed elementi, tinte che sono sempre molto cupe e, come suggerisce anche il titolo, fosche.
Lo stesso artista afferma infatti: "Ho portato a termine anche l'ultimo acquerello, in tutto sono 40; tanti quanti i giorni che ho impiegato a farli. Ho riguardato i racconti che mi hanno accompagnato in questa prova e che mi hanno ispirato, non manca niente, tutte le paure e le angosce sono qui, su questi fogli". 
Nei disegni infatti predominano colori dalle tonalità molto cupe e oscure, in particolare l'Indaco (un blu scuro e cupo) e il Terra di Cassiel (un marrone scuro), due colori ad acquerello che quando vengono mescolati assieme formano una tinta simile al nero (negli acquerelli non esiste infatti il nero puro).

 
Sopra: Le immagini hanno tratti sfuggenti e poco precisi (tipici della tecnica degli acquerelli, che fonde vari colori ed elementi) e tinte che sono sempre molto cupe e, come suggerisce anche il titolo, fosche.
 
"TINTE FOSCHE ovvero L'inaspettato ritrovamento di una cartelletta contenente 40 acquerelli di DS e 10 racconti" è un bel volume illustrato molto interessante, che presenta al lettore dieci racconti paurosi e inquietanti scritti da grandi autori del passato.
Sono brevi racconti di spettri e di apparizioni che si mettono in contatto col mondo dei viventi, spesso per poter far soddisfare qualche richiesta (come farsi fare un ritratto o riottenere l'osso della rotula, oppure anche solo per fare un saluto a un vecchio conoscente), mentre altre volte vediamo ignare persone entrare semplicemente in contatto con qualcosa di inspiegabil e sovrannaturale. Devo dire di aver apprezzato tutte le storie, di cui avevo letto in precedenza solo "Il ritratto ovale" di Poe e "Lettera di un pazzo" di Maupassant.
La cosa però più interessante e ammaliante riguardo a questo'opera, curiosamente, non sono tanto le storie contenute in esso, ma piuttosto la storia che vi è dietro: il fatto che i materiali che lo compongono fossero stati spediti in redazione ma che furono persi e dimenticati, e poi riscoperti e pubblicati solo più di una decina di anni più tardi (quando colui che aveva inviato i materiali, Enrico D'Onofrio, tra l'altro, a quanto pare era già deceduto); oppure il come sono nati questi acquerelli che accompagnano i racconti.
E' come se l'artista infatti, ad un certo punto della sua vita, avesse sentito il bisogno di rappresentare sui fogli qualcosa di inquietante, per esprimere le paure e le angosce che egli sentiva dentro di sè. A quanto pare però egli si vergognava di tali suggestioni, infatti scrive: "E se qualcuno venisse in possesso di questa cartelletta? Se ne vedesse il contenuto? Proverei imbarazzo e vergogna; i miei quadri sempre così luminosi, vividi, rassicuranti… e ora questi acquerelli che hanno portato alla luce le tinte fosche del mio animo che forse non conosco ancora". Pur vergognandosene e desideroso di nasconderli però egli ammette che non gli è dispiaciuto realizzarli, in quanto crearli gli ha portato un certo godimento e soddisfazione.
Insomma, questo è uno di quei casi in cui, oltre ad essere molto interessante il libro, lo è anche la vicenda che sta dietro l'oggetto e che dona al lettore un'ulteriore livello di esperienza, che la casa editrice ha tenuto a conservare riproducendo le pagine contenute nella carteletta nel modo più fedele possibile: i racconti è come se fossero scritti con una macchina da scrivere e per gli acquerelli è stata usata una carta speciale; nel libro è contenuto perfino un foglietto piegato e chiuso da un adesivo con scritto "non aprire prima di aver letto l'ultimo racconto" che contiene il finale (ritrovato) appunto dell'ultimo racconto che risultava incompleto. 
Purtroppo la storia che c'è dietro al libro è frutto di un'invenzione (se fosse stata vera sarebbe stata molto intrigante), ma il volume rimane comunque un'interessante esperimento editoriale ad opera di Enrico de Luca.
 
Tale libro illustrato è stato pubblicato nel 2001 dalla Caravaggio Editore; ha una copertina flessibile, misura 23 cm d'altezza e 18 cm di lunghezza, ha 144 pagine e costa 24,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

sabato 13 agosto 2022

Emily di Luna Nuova di Lucy M. Montgomery e Massimiliano Modica

Ecco un altro classico della casa editrice Caravaggio Editore (che ho acquistato approfittando degli sconti del 20% della casa editrice) che fa parte della collana "I classici ritrovati": "Emily di Luna Nuova" di Lucy Maud Montgomery, curato da Enrico de Luca e illustrato da Massimiliano Modica.
Se forse non avete ancora sentito il titolo di questo libro è invece molto probabile che il nome dell'autrice risulti familiare a molti più lettori, ella infatti è la scrittrice del ben più famoso "Anna dai capelli rossi", di cui i meno giovani ricorderanno magari la serie animata di 50 episodi prodotta dalla Nippon Animation nel 1979 e trasmessa in Italia per la prima volta nel 1980.
 
Sopra: La copertina della Caravaggio Editore riprende quella della prima edizione del 1925, anche se l'illustrazione centrale è stata rifatta da Massimiliano Modica, che ha illustrato anche il resto del volume di questa edizione.
 
Il romanzo dal titolo originale "Emily of New Moon" fu pubblicato nel 1923, è stato seguito da Emily cresce (1925) e Emily's Quest (1927), quest'ultimo non tradotto in italiano. Questi libri rappresentano la vita vista attraverso gli occhi di Emily Starr, una ragazza rimasta orfana, che viene allevata dai parenti dopo la morte del padre.
Emily inizialmente vive infatti una vita serena e protetta nella sperduta casa nella valle, circondata dall'affetto di suo padre e dei suoi due gattini, in perfetta armonia con la natura. Un triste giorno, però, la sventura si abbatte su di lei, che si ritrova orfana ed è quindi costretta a dover dire addio alla sua casa per trasferirsi in una nuova proprietà assieme ad altri parenti che possano prendersi cura di lei. 
Emily quindi dovrà ricominciare da capo un'altra vita a Luna Nuova, la fattoria di proprietà della severa zia Elizabeth e dell'amorevole zia Laura. 
Nel corso del tempo fa amicizia con Ilse Burnley, Teddy Kent e Perry Miller, un ragazzo semianalfabeta che la zia Elisabeth disprezzava perché nato nella zona più povera della cittadina. 
Ciascuno dei ragazzi ha un dono speciale: Emily è nata per essere una scrittrice, Teddy è un artista di talento, Ilse è una brava attrice e Perry ha la stoffa per diventare un grande politico. Tutti però hanno problemi nel rapportarsi con i propri familiari: ad esempio Emily, soprattutto inizialmente, trova difficile andare d'accordo con la caparbia e autoritaria Zia Elisabeth, che non capisce il suo irrefrenabile bisogno di scrivere. Il padre di Ilse, il dottor Burnley, pur volendo bene alla figlia sembra non curarsi troppo di ella, a causa di un terribile segreto riguardante la scomparsa della moglie avvenuta alcuni anni prima. La madre di Teddy ha un affetto quasi morboso verso il figlio ed osteggia qualsiasi cosa piaccia al bambino (compreso il suo talento ed i suoi amici), temendo che ciò avrebbe finito per allontanarlo da lei. Perry non è benestante come gli altri amici e deve lavorare per mantenere sé stesso e la vecchia zia con cui abita, la quale osteggia la sua volontà di frequentare la scuola per riscattarsi da una vita misera e senza speranza.  
Tra alti e bassi, amicizie memorabili e sentimenti mai provati prima, Emily riuscirà a trovare un nuovo equilibrio e perfino a coltivare il suo sogno nel cassetto (diventare una scrittrice), per quanto difficile possa sembrare la strada da percorrere per la sua realizzazione.
 
 Sopra: Le pagine che segnano l'inizio della vicenda, quelle del primo capitolo, accompagnato da un'illustrazione in bianco e nero che ritrae proprio Emily e che riprende quella di copertina del romanzo originale.
 
Il romanzo, molto corposo (di ben 500 e passa pagine), è accompagnato dalle illustrazioni di  Massimiliano Modica.
Sono immagini tutte in bianco e nero, ma sono comunque molto belle, dall'aspetto grazioso, molto curato e dettagliato.
Nel libro sono presenti sostanzialmente due tipi di disegni: un primo tipo presenta immagini piccoline, collocate alla fine di quasi ogni capitolo. Esse rappresentano un piccolo elemento comparso durante il capitolo come ad esempio: un gatto, un libro, una meridiana, una fetta di torta, una mela, del pane, dei fiori...
Le altre illustrazioni sono più rare, ma sono a pagina intera e rappresentano scene più complete che hanno come soggetto in particolare Emily. Qui l'artista ritrae ambienti, come la casa in cui viveva Emily assieme al padre, oppure, più comunemente, vere e proprie scene descritte nei capitoli come quella che mostra Emily scrivere o la bambina in compagnia dei suoi amici.



 
  Sopra: Le immagini sono tutte in bianco e nero, ma sono comunque molto belle, dall'aspetto grazioso, molto curato e dettagliato. Nel libro sono presenti sostanzialmente due tipi di disegni: un primo tipo (che potete vedere più in alto) presenta immagini piccoline che rappresentano un piccolo elemento comparso durante il capitolo (come ad esempio il gattino della pagina in alto). Le altre illustrazioni (al centro e più in basso) sono a pagina intera e rappresentano scene più complete, descritte nei capitoli, che hanno come soggetto in particolare Emily.
 
"Emily di Luna Nuova" di Lucy Maud Montgomery è un romanzo di formazione bello e coinvolgente, che presenta alcuni elementi in comune con altri romanzi della serie "eroine sfortunate (e orfane)" quali: "La piccola principessa", "Pollianna", "Anna dai capelli rossi", "Papà Gambalunga" ecc..., ma che per certi versi se ne discosta anche.
La figura della zia Elisabeth (con cui la protagonista andrà a vivere) ad esempio non è totalmente negativa, in quanto la zia tratta inizialmente Emily freddamente non per cattiveria, ma semplicemente perché ella è una persona molto seria che ha ricevuto una rigida educazione. Quello che può colpire maggiormente un lettore moderno è piuttosto il modo in cui i parenti di Emily la trattano subito dopo che lei ha perso il padre: vogliono che superi al più presto la cosa e che non crei loro problemi, in un modo che a noi pare parecchio insensibile. 
Questo è ad esempio un dialogo tra zia Elisabeth e Emily durante la prima notte che la bambina passa a Luna Nuova: "<<Perchè stai piangendo?>> chiese la zia ELisabeth. 
A dire il vero la zia Elisabeth si sentiva tanto imbarazzata e sottosopra quanto la stessa Emily. Non era abituata a dormire con qualcuno; non voleva dormire con Emily più di quanto Emily volesse dormire con lei. [...] e anche ora che aveva sacrificato comodità e predilezione per compiere il più ingrato dovere questa bambina irriconoscente e manchevole non era contenta.
<<Ti ho chiesto: perché stai piangendo, Emily?>> ripetè.
<<Ho... nostalgia di casa, forse>> singhiozzò Emily.
La zia ELisabeth si irritò.
<<Proprio una bella casa avevi, da sentirne la mancanza>> disse in tono tagliente."
I Murray infatti, pur decidendo di prendere con loro l'orfana per senso del dovere (il famoso orgoglio dei Murray) non dimostrano nè empatia nè comprensione nei confronti di Emily (tranne un paio di loro), infatti non riescono a decidere chi dovrà tenersi la bambina.
"<<E' una bambina viziata>> disse la zia Ruth molto risolutamente. <<Ci vorrà un bel po' di lavoro per raddrizzare le sue maniere, se volete la mia opinione.>> [...]
<<Quasi certamente non vivrà abbastanza a lungo da arrecare fastidio a nessuno>> disse la zia Elisabeth con decisione. <<Morirà probabilmente di consunzione proprio come suo padre.>> [...]
<<Qualcuno dovrà prendersi cura di lei fintanto che sarà in vita comunque, lo sapete>> disse lo zio Oliver." Alla fine, per decidere a chi toccherà l'ingrato compito decidono di far estrarre Emily a sorte un nome tra i loro.
C'è da considerare che il romanzo comunque non è ambientato ai giorni nostri, ma all'inizio del XX secolo, quando vi era un'altra mentalità, un'educazione molto più rigida e un modo di accogliere le emozioni degli altri (soprattutto quelle dei bambini) decisamente meno comprensivo.
Pur nella sua severità e magari anche poca capacità di comprensione, la zia Elisabeth non è descritta dall'autrice come un personaggio totalmente negativo, in quanto comunque ci sono delle volte in cui dimostra di preoccuparsi della salute della bambina. Non è quindi il classico stereotipo della zia arcigna e malvagia solo per il gusto di esserlo.
Ho apprezzato molto anche gli altri personaggi, che sono ben caratterizzati, in particolare la protagonista che è una bambina sveglia e sempre con la risposta pronta, che non si lascia mai intimorire e che dimostra sempre una grande forza d'animo di fronte alle difficoltà che la vita le presenta (come la morte del padre). Un personaggio di cui ho apprezzato la fiducia che ha in se stessa e il suo temperamento anche piuttosto irriverente (ma mai irrispettoso), pronto a ribattere colpo su colpo a qualsia offesa o frecciatina ricevuta. 
La serie è meno romanzata e più realistica di quella dei romanzi di Anna: infatti l'autrice considerava Emily un personaggio molto più vicino alla propria personalità e alcuni degli eventi che accadono nei romanzi di Emily sono parzialmente autobiografici. Infatti nell'introduzione Enrico del Luca scrive proprio: "In Emily di Luna Nuova Montgomery racconta dell'apprendistato di Emily Starr che è, in parte, il suo apprendistato; non è un caso, infatti, che alcuni episodi dei primi capitoli siano ripresi da Sentiero Alpino, la breve autobiografia che aveva pubblicato pochi anni prima sulla rivista <<Everywoman's World>>, e ciò per rimarcare ulteriormente una forte "vicinanza" fra il personaggio fittizio e quello reale".
Il romanzo, pur essendo lungo, si legge comunque velocemente grazie a una scrittura molto scorrevole anche se ricca di descrizioni. La trama è coinvolgente pur non raccontando, nella maggior parte dei casi, episodi particolari o eventi incredibili. La storia infatti è incentrata su come Emily riesce a ambientarsi e a vivere a Luna Nuova, conducendo una vita tutto sommato tranquilla e quotidiana (le amicizie, la scuola, il rapporto con i parenti e gli insegnanti, la vita di fattoria ecc...). L'episodio probabilmente più eccitante è quello che riguarda il segreto dietro la madre di Ilse, che però viene svelato solo ben avanti nella trama.
Ciò che mi ha tenuta incollata alle pagine sono proprio i personaggi, che sono molto ben caratterizzati e in particolare quello di Emily, che è estremamente approfondito, in quanto l'autrice di sofferma molto sui suoi pensieri, sui suoi comportamenti e sulla sua personalità.
Ne risulta un bellissimo romanzo di formazione ambientato agli inizi del XX secolo, ma che si presta ancora oggi ad essere letto e apprezzato da ragazzini a partire dai 9/10 anni (che non si lasciano spaventare dal numero di pagine).
Le illustrazioni di  Massimiliano Modica che accompagnano i testi di questa edizione rappresentano scene descritte in questi ultimi o piccoli elementi che vi compaiono e sono molto belle: veramente graziose, estremamente curate e dettagliate. Esse donano al volume un tocco in più, rendendolo più grazioso anche da sfogliare.
 
Tale romanzo è stato pubblicato nel 2021 dalla Caravaggio Editore. L'opera ha una copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza, ha 512 pagine e costa 18,90 euro.
 
Curiosità: Così come per "Anna dai capelli rossi" anche per "Emily di Luna Nuova" è stata tratta una serie animata giapponese, dal titolo "Emily della Luna Nuova". La serie di 26 episodi è stata prodotta dalla TMS Entertainment nel 2007, ed è andata in onda in Italia nel 2011 prima su Hiro e poi su Italia 1.

 Sopra: Un'immagine tratta dalla serie animata "Emily della Luna Nuova", basata appunto sui romanzo della Montgomery. Guardando i personaggi ho notato che il loro aspetto è simile a quello che Massimiliano Modica ha dato anche ai suoi personaggi nel libro (almeno per quanto riguarda Ilse, Teddy ed Emily), che l'artista si sia ispirato alla serie animata?.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.