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lunedì 26 settembre 2022

Fiabe classiche di Charles Perrault e Nicoletta Ceccoli

"Fiabe classiche" di Charles Perrault e con le illustrazioni di Nicoletta Ceccoli è una raccolta completa delle fiabe di Perrault.
L'opera fa parte di una collana di fiabe classiche pubblicata dalla Mondadori tra il 1999 e il 2004 di cui vi avevo già recensito un titolo ("Fiabe scelte e riscritte da Elio Pecora" di Gianbattista Basile e illustrate da Paolo D'Altan), ma di cui fanno parte anche queste raccolte: "Fiabe classiche" di Hans Christian Andersen e Michael Foreman, "Fiabe classiche" di Jacob e Wilhelm Grimm e Michael Foreman, "Favole" di Esopo e "Le mille e una notte" scelte e riscritte da Brian Alderson e illustrate da Michael Foreman.
 
Sopra: La copertina presenta uno sfondo rossiccio con le scritte del titolo rosse, sopra le quali spicca una piccola illustrazione a colori (visibile sui toni del rosso anche al di sotto) di Nicoletta Ceccoli della fiaba "Cappuccetto Rosso".
 
Quest'opera è, come suggerisce il titolo, una raccolta composta dalle fiabe originarie del volume "Racconti e storie del passato" ("Histoires ou contes du temps passè"), il cui sottotitolo era "I racconti di Mamma l'Oca": "Cappuccetto rosso", "Barbablù", "Mastro gatto ovvero Il gatto con gli stivali", "Cenerentola", "Le fate", "La bella addormentata nel bosco", "Pollicino", "Enricchetto dal ciuffo" e "Pelle d'Asino".
Confronterò ora un paio di testi di questa versione con quelli del volume della Donzelli "Tutte le fiabe", così che vi possiate fare un'idea precisa di come sono state tradotte le fiabe.
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Donzelli (2016): "C'era una volta una bambina molto carina, ma così carina che in tutto il villaggio non ce n'erano di uguali. La sua mamma la adorava, e la nonna, che era pazza di lei, le aveva fatto fare una mantella rossa col cappuccio che le stava a meraviglia, tanto che in paese tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma, che aveva fatto delle focacce, disse alla bambina: <<Ho saputo che la nonna è a letto malata, và a trovarla e portale questa focaccia e questo vasetto di burro>>.
Cappuccetto rosso s'incamminò lesta per andare a trovare la nonna che abitava in un altro villaggio. Mentre attraversava il bosco incontrò compare lupo, che, vedendola, ebbe subito una gran voglia di mangiarla, ma siccome lì intorno c'erano dei boscaioli che lavoravano, dovette tenersi la voglia e accontentarsi di fare conversazione.
<<Dove stai andando?>> chiese alla bambina."
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Mondadori (2001): "C'era una volta in un villaggio una bambina, la più carina che mai si sia veduta; la sua mamma non vedeva che per gli occhi suoi, e la nonna non era da meno. La brava donna le aveva fatto fare un cappuccetto rosso: e le stava così bene che ormai tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
La sua mamma un giorno, avendo fatto delle focacce, quando furono cotte le disse:
- Perché non vai a vedere come sta la nonna? M'hanno detto che non si sentiva bene; portale una focaccia e questo vasetto di burro.
Cappuccetto partì subito per andare dalla nonna, che abitava in un altro paesello. Attraversando un bosco. incontrò quel tipaccio del Lupo, al quale venne una gran voglia di mangiarsela; ma non osava farlo, perché lì nella foresta c'erano alcuni taglialegna. Le chiese dove andava; la povera bambina, non sapendo quanto è pericoloso fermarsi per dare retta a un lupo, gli rispose:....
 
2) "Cenerentola" Ed. Donzelli (2016): "E infatti, pochi giorni dopo, il figlio del re fece annunciare ai suoi araldi che avrebbe sposato la fanciulla il cui piedino avesse l'esatta misura di quella scarpetta di cristallo: le prime a sottoporsi alla prova furono le principesse, poi le duchesse, e poi tutta la corte, ma inutilmente, perché in quella scarpetta nessun piede riusciva ad entrare. Quando fu il turno delle due sorellastre, avreste dovuto vedere come cercavano di rimpicciolire e si storcere il piede per farlo entrare nella scarpetta! Cenerentola, che le guardava, disse ridendo: <<Provate un po' a vedere se va a me!>>.
Le sorelle scoppiarono in una risata di scherno, ma il messo del principe guardò la fanciulla con attenzione e, giudicandola molto bella, si dichiarò d'accordo, poiché l'ordine era di di far provare la scarpetta a tutte le fanciulle del regno."
 
2) "Cenerentola" Ed. Mondadori (2001): " Dissero il vero; infatti, pochi giorni dopo, il figlio de re fece proclamare a suon di tromba ch'egli avrebbe sposato colei a cui la scarpina avesse calzato perfettamente al piede. Si cominciò a provarla alle principesse, poi alle duchesse, e a tutte le dame della corte, ma fu tempo perso. La portarono anche dalle due sorelle, che fecero tutto il possibile per farsi entrare al piede quella scarpa, ma non vi riuscirono. Cenerentola che le guardava, e riconobbe la sua scarpetta, disse come per scherzo:
- Vediamo un po' se alle volte non mi stesse bene!
Le sorelle si misero a ridere e a canzonarla. il gentiluomo che era incaricato di provare la scarpa, aveva guardato attentamente Cenerentola e, avendola trovata molto bella, disse che la cosa era giustissima e lui aveva ricevuto l'ordine di provarla a tutte le ragazze".
 
Come potete leggere le due versioni coincidono, infatti le fiabe di questa raccolta della Mondadori sono state riportate in modo fedele, come erano state scritte da Perrault, dall'inizio fino alle morali finali. L'unica cosa è che la traduzione, essendo stata fatta da Giulio Einaudi nel 1957 e il 1967 si sente che è piuttosto vecchiotta, soprattutto nelle morali.
Vi riporto poi anche un confronto tra alcune morali finali che, essendo in rima, è sempre divertente confrontare e vedere come ogni traduttore le ha adattate.
Per prima vi presenterò una delle due morali della fiaba di "Barbablù". Infatti, se nella prima l'autore si limita a mettere in guardia le ragazze dall'essere curiose ("… Trattasi dunque di un difetto vile (la curiosità) / che costa molto più di quel che vale"), la seconda invece è più ironica. Confrontare le morali è interessante poi perché esse sono scritte in rima:
 
Ed. Donzelli (2016):
"Chi ha esperienza del mondo ha già capito
che questa storia è del buon tempo andato.
Oggi non trovi più nessun marito,
per quanto iroso, scontento e poco amato,
che dalla moglie non sia più che ammansito.
che abbia le barba gialla, blu o marrone,
non si capisce più chi sia il padrone."
 
Ed. Mondadori (2001):
"Chiunque sia del mondo un po' informato
Subito vede che il racconto nostro
Non è che storia del passato.
oggi, dove trovarlo un tale mostro
Di marito che vuole l'impossibile?
Per malcontento e geloso che sia,
Oggi il marito si mostra impassibile
Al fianco dell moglie, e tira via.
E di qualunque tinta sia tinto il suo barbone,
è difficile dire chi dei due sia il padrone. "
 
Ecco invece la morale di "Cappuccetto Rosso":
 
 Ed. Donzelli (2016):
"Questa favola avverte le bambine,
specie se son graziose ed innocenti,
di non prestar ascolto alle moine
dei lupi travestiti da passanti.
Si sa che i lupi non sono tutti uguali
e che fra tutti i più pericolosi
sono quelli che a forza di regali,
di promesse e di discorsi zuccherosi
convincono le prede con le buone
a lasciarsi mangiare in un boccone."

Ed. Mondadori (2001):
"Qui si vede che i bimbi, ed ancor più le care
Bimbe, così ben fatte, belline ed aggraziate,
Han torto di ascoltare persone non fidate,
Perché c'è sempre il lupo che se le può mangiare.
Dico Lupo perché non tutti i lupi
Son d'una specie, e ben ve n'è di astuti
Che, in silenzio, e dolciastri, e compiacenti,
Inseguon le imprudenti
Fin nelle case. Ahimè, son proprio questi
I lupi più insidiosi e funesti!"
 
 
Sopra: L'illustrazione della Ceccoli dedicata alla fiaba di "Cappuccetto Rosso", in cui vediamo la bambina, vestita di rosso, in primo piano, mentre corre su un sentiero che inizia con la lingua del lupo, che è possibile vedere in sondo, mentre si mimetizza con gli alberi del bosco. Interessante la palette di colori che si basa sul contrasto tra azzurro e rosso.

L'opera è accompagnata dalle illustrazioni di Nicoletta Ceccoli, un'artista italiana con molta esperienza e che ha illustrato diversi titoli come: "Nuvolando" di Riccardo Geminiani (1998), "La bambina nel catsello dentro il museo" di Kate Bernheimer (2009) "Sogni di bambina" (2012), "La bambina bianca" di Maria Vago (2014), "Teseo e Arianna" di Nicoletta Codignola (2017), "Play with me (2018), "Resta con me" (2019), "Nuvole" di Riccardo Geminiani (2021) ....
In questo volume sono presenti due tipi di immagini: in bianco e nero e a colori.
I disegni in bianco e nero sono tutti di piccole dimensioni e sono collocati all'inizio di ogni fiaba, prima del titolo. Sono disegni che rappresentano vere e proprie piccole scene in miniatura tratte dalla storia, come il lupo che parla con Cappuccetto o la moglie di barbablù che entra nella stanza proibita...
Vi sono poi i disegni a colori, che rappresentano anche loro scene narrate all'interno delle fiabe, solitamente qualche scena chiave come il momento in cui Barbablù consegna il mazzo di chiavi alla moglie o  quando il principe prova l'anello a Pelle d'Asino.

   
Sopra: In questo volume sono presenti due tipi di immagini: in bianco e nero (di piccole dimensioni e sono collocati all'inizio di ogni fiaba) e a colori (come quelle qui sopra).Queste immagini a colori ritraggono scene importanti della fiaba, in questi casi di quella di "Barbablù" ( a sinistra) e di "Pelle d'Asino" (a destra).
 
I disegni di Nicoletta Ceccoli hanno dei tratti delicati che tratteggiano personaggi dall'aspetto non proprio realistico, soprattutto per quanto riguarda la forma dei visi, che sono molto tondeggianti, con dei nasi che, anche di profilo, quasi non si vedono poiché sono molto poco prominenti (essi sporgono al di fuori dei contorni della faccia appena appena); gli occhi inoltre sono molto piccoli e distanziati, mentre la fronte risulta molto ampia.
Le immagini della Ceccoli risultano comunque molto adatte a rappresentare racconti fiabeschi perché le sue illustrazioni hanno un aspetto etereo e sognante, capace di trasportare l'osservatore in un mondo incantato.
Questo effetto è reso anche grazie ai colori, che hanno tinte brillanti e chiare, spesso abbastanza delicate e ovattate. In una stessa immagine solitamente l'artista ha scelto di far prevalere due colori, come ad esempio il blu e il viola, il verde e il viola, il blu e l'arancione o il rosso...
 
 
Sopra: A sinistra un'illustrazione della fiaba della Bella Addormentata, mentre a destra quella di Cenerentola, in cui si vede il momento della figa dal ballo. Da notare la palette di colori e come, in ciascuna immagine, prevalgano sempre due tinte (in quella a sinistra il verde e il viola e in quella a destra il blu e il viola).
 
"Fiabe classiche" di Charles Perrault e con le illustrazioni di Nicoletta Ceccoli è una bella raccolta di fiabe di Perrault, che sono state mantenute fedeli a quelle scritte da lui, senza tagli, modifiche o riadattamenti, anche se la traduzione in certi casi risulta un po' vecchiotta.
Le illustrazioni della Ceccoli vanno ad impreziosire questa raccolta, con il loro tratti delicati e il loro stile etereo e sognante, capace di trasportare l'osservatore in un mondo incantato.
E' un peccato che questo volume (così come gli altri della medesima collana d'altronde) non si trovi più disponibile in commercio, perché è vermanete una raccolta di fiabe ben fatta venduta, tra l'altro, ad un buon prezzo.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2001 dalla Mondadori; ha 104 pagine, la copertina rigida dotata di sovracopertina, misura 26,5 cm d'altezza e 19 cm di lunghezza e costa 14,46 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 19 settembre 2022

Cuentos de Perrault di Charles Perrault e Marta Ponce

Di fiabe illustrate di Charles Perrault ve ne ho già presentate diverse, anche se trovare raccolte delle sue storie non è proprio facilissimo (a differenza di quelle di Andersen o dei Grimm).
Quella di cui vi parlerò oggi è proprio una raccolta di sue fiabe illustrate da Marta Ponce dal titolo: "Cuentos de Hadas" o "Cuentos de Perrault". Come potete capire anche dai titoli non si tratta di una raccolta italiana, ma in spagnolo, edita da una casa editrice  (appunto) spagnola che si chiama Editorial Alma e che ha tutta una collana che si chiama "Alma Clasicos Ilustrados", composta da molti classici della letteratura illustrati (di alcuni di essi vi avevo gia parlato in passato).
Come recita la presentazione della collana che si trova sul sito dell'editore (e che io vi riporto tradotta): "Questa è una collezione unica in cui troverai grandi opere di letteratura universale. Testi di tutti i generi che durano nel tempo. Ogni libro ha una sua personalità e ha un design esclusivo e unico. Abbiamo curato ogni dettaglio, scommettendo sulla massima qualità: libri cartonati, stampe e un nastro segnalibro. Le bellissime illustrazioni sono state create appositamente per ogni opera, il che rende ogni libro un gioiello sia per il suo contenuto che per le sue finiture. Opere pensate per emozionare e sorprendere gli amanti dei libri, ideali da collezionare, regalare e per far rivivere i grandi classici della letteratura universale".

 
Sopra: A sinistra la copertina nell'edizione rigida, mentre a destra la copertina dell'edizione "poket", in copertina flessibile e di formato più piccolo.

Questa è una raccolta di fiabe di Charles Perrault il quale offre al suo pubblico "una obra de dimensiones mas modestas, que refleja la vida cortesana que tan bien conocia el autor (fue el funcionario de mas alto rango de la corte de Luis XIX hasta que cayò en desgracia), asì come sus valores principales: la Modernidad y los valores morales".
Le fiabe di Perrault sono riprese dalla tradizione popolare, anche se egli ne elimina la componente folcloristica e le adatta ai gusti della Corte, introducendovi anche una morale finale.
Nella raccolta sono inclusi 12 racconti fiabeschi:
  1. Griselda
  2. Piel de asino
  3. Los deseos ridiculos
  4. La biella durmiente del bosque
  5. Caperucita Roja
  6. Barba Azul
  7. Meaese gato o El gato con botas
  8. Las Hadas
  9. Cenicienta o El zapatito de cristal
  10. Riquete el del copete
  11. Pulgarcito
  12. La sagaz princesa o Las aventuras de picarilla
Confronterò ora un pezzo testo di questa versione con quello dell'edizione italiana del volume della Donzelli "Tutte le fiabe", così che possiate farvi un'idea precisa di come sono state tradotte le fiabe.
 
 1) "Cappuccetto Rosso" Ed. Donzelli (2016): "C'era una volta una bambina molto carina, ma così carina che in tutto il villaggio non ce n'erano di uguali. La sua mamma la adorava, e la nonna, che era pazza di lei, le aveva fatto fare una mantella rossa col cappuccio che le stava a meraviglia, tanto che in paese tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.
Un giorno la mamma, che aveva fatto delle focacce, disse alla bambina: <<Ho saputo che la nonna è a letto malata, và a trovarla e portale questa focaccia e questo vasetto di burro>>.
Cappuccetto rosso s'incamminò lesta per andare a trovare la nonna che abitava in un altro villaggio. Mentre attraversava il bosco incontrò compare lupo, ch, vedendola, ebbe subito una gran voglia di mangiarla, ma siccome lì intorno c'erano dei boscaioli che lavoravano, dovette nenersi la voglia e accontentarsi di fare conversazione.
<<Dove stai andando?>> chiese alla bambina. "
 
 1) "Caperucita Roja" Ed. Alma (2020/2022): "Erase una vez una nina aldeana (del villaggio), la mas bonita del mundo. Su madre estaba loca (pazza) por ella, y su abuela (nonna), mas loca aùn. Esta buena mujer mandò hacerle una caperucita roja. Le sentaba (stava) tan bien que en todas partes la llamaban Caperucita Roja.
Un dia, su madre cociò (cucinò) unas tortas y luego (poi) le dijo a la nina:
- Ve a ver como se encuentra tu abuela, pues (perché) me han dicho que està enferma (malata). Lléevale (portale) una torta y este tarrito de manteca (vasetto di burro).
Caperucita Roja fue en seguitada (fu subito) a casa de su abuela, que vivia en otro pueblecito (cittadina). Al pasar por un bosque, se encontrò con meser Lobo, el qual sentia vivos deseos de comerla, pero no se atreviò (osò) porque en el bosque habia unos lenadores (taglialegna).
Le preguntò donde iba.
 
Come potete leggere le due versioni coincidono, il che significa che effettivamente le fiabe di questa edizione spagnola (ho confrontato anche gli altri racconti) sono state riportate in modo fedele, come erano state scritte da Perrault, dall'inizio fino alle morali finali.
A proposito di quest'ultime, vi riporto anche un confronto tra una delle due morali della fiaba di "Barbablù". Infatti, se nella prima l'autore si limita a mettere in guardia le ragazze dall'essere curiose ("… Trattasi dunque di un difetto vile (la curiosità) / che costa molto più di quel che vale"), la seconda invece è più ironica. Confrontare le morali è interessante poi perché esse sono scritte in rima:
 
Ed. Donzelli (2016):
"Chi ha esperienza del mondo ha già capito
che questa storia è del buon tempo andato.
Oggi non trovi più nessun marito,
per quanto iroso, scontento e poco amato,
che dalla moglie non sia più che ammansito.
che abbia le barba gialla, blu o marrone,
non si capisce più chi sia il padrone."
 
 Ed. Editorial Alma  (2020/2022):
 "Lector, a poco sensato
y judicioso que seas, comprenderas
que esta historia
no es mas que quento de viejas.
Ya no hay esposos terribles
con exstrana exigencias (richieste),
y, aunque raros y grunones (scontrosi),
quando a su mujer se acercan (avvicinano)
son mansos (mansueti) como cordedos (agnelli)
y dulces cual ovejuelas (pecore).
Y es deificil saber allì quién manda
tenga la barba azul, rojia o negra."
 
Sopra: Le pagine che mostrano l'inizio della fiaba della Bella Adormentata nel bosco, di cui si può vedere anche un'illustrazione della principessa (con i capelli rossi) addormentata nella pagina a sinistra.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni di Marta Ponce, che sono veramente molto graziose e raffinate, perfette per rappresentare le fiabe scritte da Perrault.
Le immagini dell'artista sono sia a pagina intera che a doppia pagina e rappresentano personaggi o scene descritte nelle fiabe, come il Lupo e Cappuccetto Rosso che si stanno dirigendo a casa della nonna di quest'ultima, oppure l'incontro tra Barbablù e la sua futura moglie, Griselda che fila o, ancora, la principessa Pelle d'Asino mentre indossa il vestito color della notte.
 
 
 
Sopra: Le raffinate illustrazioni di Marta Ponce, che sono veramente molto graziose e raffinate, perfette per rappresentare le fiabe scritte da Perrault. Le immagini dell'artista sono sia a pagina intera (come le due in basso) che a doppia pagina (come la prima in alto della fiaba di Cappuccetto) e rappresentano personaggi o scene descritte nelle fiabe. Quella in basso a sinistra mostra Griselda mentre fila, mentre quella a destra ci fa vedere Barbablù mentre cerca di circuire la sua futura moglie.

Ponce riesce a creare dei personaggi dall'aspetto molto grazioso e raffinato, in particolare le fanciulle hanno questi visini ovali, grandi occhi con lunghe ciglia, piccole boccucce e  guance rosse e dei corpi snelli e slanciati.
In generale comunque le scene sono piuttosto ricche di dettagli e curate, anche nella peculiare scelta dei colori. 
Come è tipico di molti libri di questa casa editrice anche in questo caso i disegni sono in bicolore: bianco/nero e rosso in questo caso. Quest'ultimo colore è stati usato dall'artista per mettere in risalto alcuni particolari elementi dell'immagine, in particolare le guace e le labbra delle donne, che sono sempre dipinte di un rosso brillante, intenso e acceso, per sottolineare ancora maggiormente la loro femminilità.
Spesso altri elementi colorati possono essere abiti (come lo stesso amntello di Cappuccetto) o accessori indossati dalle fanciulle, oppure i loro capelli. Talvolta vengono dipinti anche elementi del paesaggio come foglie, tetti o oggetti (sedie, cornici, fusi, chiavi...).

 
Sopra: I personaggi hanno un aspetto molto grazioso e raffinato, in particolare le fanciulle hanno questi visini ovali, grandi occhi con lunghe ciglia, piccole boccucce e  guance rosse e dei corpi snelli e slanciati (come potete osservare in queste immagini che rappresentano a sinistra Griselda e a destra Pelle d'Asino). Da notare come i disegni sono in bicolore: bianco/nero e rosso, il quale viene usato per per mettere in risalto alcuni particolari elementi dell'immagine, in particolare le guace e le labbra delle donne, ma anche altri elementi dell'immagine.

"Cuentos de Perrault" di Charles Perrault è una bella e veramente graziosa edizione che raccoglie le fiabe di Perrault accompagandole con le raffinate e delizione illustrazioni di Marta Ponce, ricche di dettagli e curate, dalla peculiare ma azzeccata scelta dei colori. La presenza del rosso, acceso e intenso, mette infatti in risalto alcuni elementi dell'immagine, rendendole meno monotone evisivamente più intriganti.
Le fiabe presenti all'interno della raccolta presentano una buona traduzione, che le ha mantenute fedeli a quelle effettivamente scritte da Perrault, senza praticare tagli o riassunti su di esse, cosa che purtroppo non si può sempre dare per scontata quando si tratta di racconti fiabeschi.

Questa raccolta di fiabe è stata edita dalla Editorial Alma in due edizioni: rigida e flessibile. 
La prima, pubblicata nel 2020 col titolo "Cuentos de Hadas", ha 158 pagine, misura 22 cm d'altezza e 15,9 cm di lunghezza e costa 11,95 euro.
La seconda, con la copertina flessibile, è stata edita nel 2022, ha 158 pagine, misura 19 cm d'altezza e 12,3 cm di lunghezza e costa 7,95 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 23 novembre 2020

Contes Merveilleux di Vanessa Callico e Shiitake

"Contes Merveilleux" è una raccolta francese di fiabe di famosi autori quali: Hans Christian Andersen, Charles Perrault, Jacob e Wilhelm Grimm, Jeanne Marie Leprince de Beaumont (più Lewis Carrol, in quanto nella raccolta è stato inserito anche "Alice nel Paese delle Meraviglie").
A curare tale raccolta vi è Vanessa Callico, autrice anche della prefazione, mentre le illustrazioni che accompagnano le varie fiabe sono quelle di Shiitake, un'artista giapponese di cui avevo già parlato di tre suoi volumi: "Yosei".

Sopra: La copertina di Contes Merveilleux in realtà non mostra l'immagine di una fiaba, ma un'illustrazione di "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie".

Il volume si apre con una prefazione di Vanessa Callico, la quale ci spiega che i racconti presenti in questa raccolta sono dei tesori del patrimonio europeo, trasmessi di generazione in generazione, e poi messi per iscritto (o talvolta proprio creati) da autori quali: Hans Christian Andersen, Charles Perrault, Jacob e Wilhelm Grimm, Jeanne Marie Leprince de Beaumont e Lewis Carrol.
Le fiabe presenti in questa raccolta sono: 
  • "La belle au bois dormant"
  • "Le petit Chaper Rouge"
  • "La princessa au petit pois"
  • "Blanche Neige"
  • "L'intrépide soltad de plomb"
  • "Cendrillo ou la petit pantoufle de verre"
  • "La petit fille aux allumettes"
  • "La petit sirene"
  • "Le chat botté/Le maitre chat ou le chat botté"
  • "Peau d'Ane"
  • "La Barbe Blue"
  • "Raiponce"
  • "La Belle et la Bete"
  • "Hansel et Gretel"
  • "Les fees"
  • "La reine des neiges"
  • "Poucette"
  • "Les souliers Rouges"
  • "Les cygnes sauvages"
  • "Les adeventure d'Alice au Pays des merveilles".
In tale opera ci si è impegnati a presentare al pubblico questi racconti cercando di mantenerli il più possibile fedeli alle loro versioni originali, cercando di contestualizzarli attraverso degli aneddoti divertenti. Alla fine di ogni fiaba, infatti, è presente una parte che spiega, solitamente, le origini della storia, alcuni fatti che avrebbero potuto ispirarla, oppure se è un racconto derivato da una versione antecedente (ad esempio viene spiegato che la fiaba de "La bella addormentata nel bosco" di Perrault probabilmente deriva dalla versione "Sole, Luna e Talia" di Gianbattista Basile).
Callico specifica inoltre che "tous les récits sont présentés dans leur intégralité, à exception de ceux qui, longs de plusieurs dizaines de pages, ne sauraient éntre présentés sous cette forme dans ce recueil". Cioè che tutte le fiabe sono state riportate nella loro integralità, ad eccezione di quelle troppo lunghe per essere inserite intere nella raccolta.
Le fiabe che sono state accorciate, selezionando i passaggi più significativi e riassumendone alcune parti, sono: "La bella addormentata nel bosco", "Pelle d'Asino", "La sirenetta", "La regina delle nevi" e, ovviamente "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie".
Ad esempio nella fiaba "La bella au bois dormant" è stata tagliata la parte in cui vi è il primo momento di confronto tra il principe e la principessa, in cui il primo non sa bene cosa dirle:
"Queste parole, e soprattutto il modo in cui erano state pronunciate , incantarono il giovane, il quale non sapeva come esprimere la sua gioia e la sua gratitudine; tutto quello che seppe dirle fu che l'aava più di se stesso. Le sue rano frasi confuse, e a lei piacquero di più proprio per questo. Dove c'è amore l'eloquenza non serve. [...] Insomma, i due si parlavano da 4 ore e non si erano ancora detti la metà delle cose che avevano da dirsi". (Ed. Donzelli Editore, 2016)
Manca inoltre anche la parte successiva al risveglio, in cui i due giovani vivono insieme per i successivi due anni, avendo due figli, senza però che il principe dica nulla ai suoi genitori, almeno fino alla morte del padre.
Comunque in questo caso un po' tutta la fiaba presenta diverse incoerenze con quella scritta da Perrault, in quanto, invece della versione scritta da quest'ultimo, sembra che siano state riportate parti della fiaba "Rosaspina" dei fratelli Grimm (come ad esempio il fatto che all'inizio sia stata una rana a predire la gravidanza della regina).

Altre fiabe, come ad esempio "Blanche-Neige", non presentano modifiche:
"C'était au milieu de l'hiver, et les flacons de neige tombaient comme des plumes: una reine était assise près de sa fenéstre au cadre d'ébene et cousait. Et comme elle cousait et regardait le neige, elle se piqua les doigts avec son épigle er trois gouttes de sang en tombérent. Et voyant ce rouge si beau sur la neige clache, elle se dit:
<<Oh! si j'avais un enfant blanc comme la neige, rouge comme le sang et noir comme l'ébéne!>>
Bientot elle eut una petite fille qui était aussi blanc que la neige, avec des joues rouges comme du sang etdes cheveux noirs comme l'ébéne!; ce qui fit qu'on la nomma Blanche-Neige. Et lorsque l'enfant eut vu le jour, la reine mourut.
Un an aprés, le roi prit une autre femme. Elle était belle, mais fiére et hautaine à ne pouvoir souffrir qu'aucune autre la surpassat en neauté." (Ed. Le Heron d'Argent, 2018)

"Una volta, nel cuore delll'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza." (Ed. Einaudi, 1951).

Sopra: Due pagine interne del volume, che mostrano un'illustrazione di Cappuccetto Rosso e l'inizio della corrispettiva fiaba.

Ogni fiaba è accompagnata da 1 o 2 illustrazioni a colori a tutta pagina oppure a doppia pagina, le quali sono realizzate dalla giovane artista giapponese Shiitake.
Lo stile di questa artista è quello tipico dei manga, in cui sono ritratte ragazze (i personaggi dei suoi disegni sono tutti femminili, con un'unica eccezione per quanto riguarda Hansel) dai visi tondeggianti, gli occhi grandi e tondi, nasi minuscoli, bocche piccole, corpi snelli e graziosi.
Nonostante l'aspetto di molti di questi personaggi tenda un po' a ripetersi, in quanto presentano più o meno tutti una fisionomia e dei tratti facciali che li rendono tra loro molto simili, nell'insieme le illustrazioni risultano comunque molto belle da vedere.
I disegni risultano infatti molto belli in quanto molto curati e ricchi di dettagli, oltre che molto colorati. Sebbene la fisionomia e i volti dei personaggi risultino molto simili tra loro l'artista varia altri particolari come l'abbigliamento, i capelli, le acconciature, gli accessori, gli sfondi. Tutti questi elementi risultano inoltre molto complessi ed elaborati, con molti dettagli che catturano l'attenzione e la curiosità del lettore.

  

 
Sopra: I disegni di Shiitake risultano molto belli in quanto molto curati e ricchi di dettagli, oltre che molto colorati. Sebbene la fisionomia e i volti dei personaggi risultio molto simili tra loro l'artista varia altri particolari come l'abbigliamento, i capelli, le acconciature, gli accessori, gli sfondi. Ad esempio le ragazze rappresentate in queste immagini appartengono da tre fiabe differenti, nonostante possano sembrare tutte la medesima ragazza. L'immagine in alto è tratta da "Raperonzolo", quella a sinistra da "La bella addormentata nel bosco" e quella a destra da "Cenerentola".

Un'altra cosa che colpisce molto l'osservatore sono i colori utilizzati nelle illustrazioni, i quali si presentano sempre con dei toni vivi, intensi, brillanti e accesi.
Ogni disegno è inoltre molto colorato, anche se insieme ai testi sono presenti anche delle immagini in bianco e nero, che sono rappresentazioni di oggetti di cui si parla nella fiaba (tali oggetti però non sono disegnati dalla Shiitake, ma sono tratti da una banca di immagini).
Volevo però segnalare che alcune delle illustrazioni contenute in questo libro non sono state create espressamente per questa raccolta, in quanto ho riscontrato che alcuni disegni di alcune fiabe (ad esempio quella di "Barbablù" e di "Cenerentola") erano già presenti nei tre volumi di "Yosei", editi tra il 2012 e il 2015 (mentre quest'opera è stata edita nel 2018).

 

Sopra: Da osservare la quantità di dettagli presenti nell'immagine (nella' abbigliamento, nell'acconciatura e nel paesaggio), nonché l'uso di colori brillanti, tratti tipici di questa illustratrice, i quali si possono notare anche nelle illustrazioni che ho riportato sopra. Queste immagini sono tratte dalle fiabe di "Le scarpette rosse" (in alto a sinistra), "Cenerentola" (a destra) e "Biancaneve" (in basso al centro).

"Contes Merveilleux" di Vanessa Callico è una bella raccolta di 20 fiabe, dall'aspetto molto curato. Fortunatamente i testi della maggior parte delle fiabe non sono stati modificati, ed ho apprezzato il fatto che sotto il titolo di ogni racconto sia stata riportata la fonte da cui è stato tratto, l'autore e l'anno di edizione. Mi ha piacevolmente sorpreso poi constatare che la fiaba di "Pelle d'asino" è stata riportata nella sua versione originale in versi, che è ormai molto difficile da trovare, peccato però che qualche verso sia stato omesso. Carina anche l'idea di inserie alla fine di ogni fiaba una nota che contiene delle curiosità e delle informazioni aggiuntive riguardo la storia appena trattata.
Non capisco invece perché abbiano voluto inserire nella raccolta la storia di "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" di Carrol la quale, pur presentanto elementi fiabeschi, non è una fiaba, ma un romanzo fantastico e non-sense. Anche perché per inserirlo nella raccolta hanno dovuto riassumerlo parecchio, poiché si tratta di un racconto che basterebbe per essere un libro a sè (e normalmente è così infatti). A questo punto, piuttosto che inserire la storia di Carrol, sarebbe stato meglio inserire interamente anche le fiabe più lunghe (come "La bella addormentata nel bosco" o "La regina delle nevi"...), che invece Vanessa Callico ha deciso di accorciare.
Per quanto riguarda invece le illustrazioni della Shiitake (che nell'intento della curatrice vorrebbero costituire una sorta di ponte tra Oriente ed Occidente), che accompagnano i testi, esse sono molto belle e affascinanti per la cura e la quantità di dettagli e per i loro colori accesi e brillanti, anche se lo stile dell'artista non è forse tra i più originali e innovativi, e i suoi personaggi tendono un po' a ripetersi e ad assomigliarsi.
Questa raccolta rimane comunque piuttosto valida e interessante, in quanto la maggior parte delle fiabe in essa presenti sono state comunque mantenute fedeli all'originale (nonostante qualche riadattamento operato in alcune di esse, come abbiamo già visto), e se vi piace lo stile manga della Shiitake sicuramente apprezzerete molto la parte illustrata dell'opera.

Questa raccolta è stata pubblicata nel 2018 da Le Héron d'Argent; è dotata di una copertina rigida, ha 128 pagine, misura 32,5 cm d'altezza e 24,7 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

sabato 19 settembre 2020

A tresury of best-loved Fairy Tales

"A tresury of best-loved Fairy Tales" è una magnifica raccolta di fiabe di autori quali i fratelli Grimm, Andersen, Perrault e altri ancora. Ogni fiaba è inoltre riccamente illustrata da differenti artisti quali: Arthur Rackham, Harry Clarke, Charles Robinson, L. Leslie Brooke ecc...

Sopra: La splendida copertina in pelle dallo sfondo blu e riccamente decorata con ornamenti argentati e dorati, mentre al centro spicca un'illustrazione di Cenerentola che sta fuggendo dal ballo.

Come ho spiegato all'inizio questa è una raccolta di 35 fiabe scritte da vari autori come: Jacomb e Wilhelm Grimm, Hans Christian Andersen, Charles Perrault, Jeanne-Marie Leprince de Beaumont e Joseph Jacobs. Tra le fiabe scritte da questi autori è possibile trovare: "Cinderella", "Hansel and Gretel", "The ugly duckling", "Rapunzel", "The golden goose", "Little red riding hood", "Puss in boots", "The emperor's new clothes", "Jack the giant-killer", "Beauty and the Beast", "The three little pigs", "Snow White", "The little mermaid", "The stradfast tin soldier", "Mouseskin", "Jack  and the beanstalk", "Blue beard", "The frog prince", "The sleeping beauty"....
Alcuni raccolti sono invece stati presi dalla raccolta de "Le mille e una notte": "The seven voyages of Simbad", "Aladdin and the magic lamp" e "Ali Baba and the fourty thieves".
I testi di queste fiabe sono stati mantenuti fedeli alle versioni originali integrali scritte dai rispettivi autori. Facciamo alcuni confronti come esempio.

Versione di "Cinderella" di Jacob e Wilhelm Grimm tratta da "A tresury of best-loved Fairy Tales" (ed. Sterling Publishing, 2018): "The wife of a rich mercant fell sick (malata), and as she felt that her end was drawing near (si stava avvicinando), she called her only daughter to her bedside (al suo fianco) and said, "Dear child, be good and pious, and then the good God will always protect thee, and I will look down in thee from heaven (paradiso) and be near thee". There upon she closed her eyes and departed (trapassò). Every day the maiden (fanciulla nubile) went put to the mother's grave, and wept (piangeva), and she remain pious and good. When the winter came the snow spread a white sheet (coperta) over the grave (tomba), and when the spring sun had drawn it off again, the man had taken another wife (moglie).
The woman had bought two doughter into the house with her, who were beautiful ad fair of face, but vile and black of heart."

Versione di "Cenerentola" di Jacob e Wilhelm Grimm tratta da "Fiabe" (ed. Enaudi, 1951): "La moglie di un ricco si ammalò e, quando sentì avvvicinarsi la fine, chiamò al capezzale la sua unica figlioletta e le disse: - Bimba mia, sii sempre docile e buona, così il buon Dio ti aiuterà e io ti guiderò dal Cielo e ti sarò vicina-. Poi chiuse gli occhi e morì. La fanciulla andava ogni giorno sulla tomba della madre, piangeva ed era sempre docile e buona. Quando venne l'inverno, la neve coprì la tomba di un suo bianco drappo, e quando il sole di primavera l'ebbe tolto, l'uomo prese moglie di nuovo.
La donna aveva portato in  casa due figlie, belle e bianche di viso, ma brutte e nere di cuore."

Versione di "Bluebeard" di Charles Perrault tratta da "A tresury of best-loved Fairy Tales" (ed. Sterling Publishing, 2018): "There was a man who had fine hauses, both in town and country, a deal (quantità) of silver and gold plate, embroidered (ricamate) furniture, and coaches (carrozze) gilded  (dorate) all over with gold. But this man was so unlucky as to have a blue beard, which made him so frighfully ugly that all the women and girls ran away from him".

Versione di "Barbablù" di Charles Perrault tratta da "Tutte le Fiabe" (ed. Donzelli, 2016): "C'era una volta un uomo che aveva dimore magnifiche in città e in campagna, stoviglie d'oro e d'argento, letti e poltrone impreziosiri da ricami e carrozze tutte dorate; disgraziatamente, però, l'uomo aveva la barba blu, e questo lo rendeva così brutto e repellente che non c'era donna nè ragazza che, vedendolo, non provasse l'impulso di scappare".

Sopra: Due pagine del volume in cui a sinistra è presente un'illustrazione di Barbablù, mentre a destra vi sono il titolo e i testi della fiaba.

Tale opera comprende inoltre moltissime illustrazioni realizzate da famosi artisti (molti dei quali appartenti al Periodo d'oro dell'illustrazione, che va dalla fine del IX secolo agli inizi del XX) quali: Arthur Rackham, Harry Clarke, Charles Robinson, William Heat Robinson, L. Leslie Brooke, Reneè Bull, Eleanor Vere Boyle e Thomas Mckenzie.
Ovviamente gli stili dei vari artisti sono molto differenti gli uni dagli altri, vi riporto dunque un'illustrazione per ciascuno di loro, così che possiate farvi un'idea. 

 
Sopra: A sinistra un'illustrazione di Arthur Rackham per "Sleeping beauty" e a destra un'immagine di Harry Clarke per la fiaba "The stradfast tin soldier"

 
Sopra: A sinistra unimmagine di "Hansel and Gretel" di Charles Robinson, a destra un'illustrazione di William Heat Robinson della fiaba "The little mermaid".

 
Sopra: A sinistra un'illustrazione de "The golden goose" di L. Leslie Brooke e a destra un'immagine di  Reneè Bull per "The seven voyages of Simbad".

    
Sopra: A sinistra un'illustrazione di Eleanor Vere Boyle per "The Beauty and the Beast" e a destra una di Thomas Mckenzie per "Aladdin and the magic lamp".
   
Oltre alle illustrazioni a colori all'interno delle varie fiabe ve ne sono inserite anche alcune in bianco e nero (più spesso inserite all'interno dei testi, ma a volte compaiono anche da sole a tutta pagina), ad opera dei medesimi artisti. Anche in questo caso vi riporto alcune immagini.

   
Sopra: A sinistra un'immagine di "Hansel and Gretel" di Charles Robinson, a destra un'illustrazione di William Heat Robinson della fiaba "The little mermaid".

 
Sopra: A sinistra un'illustrazione de "The three little pigs" di L. Leslie Brooke e a destra un'immagine di  Reneè Bull per "The seven voyages of Simbad".

"A tresury of best-loved Fairy Tales" è una splendida raccolta illustrata, anche piuttosto variegata, di fiabe di vari autori, che comprende sia fiabe più famose che altre un po' meno conosciute, prendendo in considerazione diversi scrittori.
Il volume è poi ricchissimo di belle illustrazioni realizzate da una gran varietà di artisti differenti quali Rackham, Clarke, Robinson, Brooke, Reneè Bull...
Ne risulta un'opera di qualità, con dei testi fedeli alle versioni integrali originarie, nonché anche visivamente molto bella e accattivante.

La raccolta è stata pubblicata nel 2018 dalla Sterling Publishing per la Barnes & Noble, ha una copertina rigida, ha 368 pagine e misura 26 cm d'altezza e 20,2 cm di lunghezza e costa 34,99 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 24 agosto 2020

The annotated classic Fairy Tales a cura di Maria Tatar

Dopo aver parlato di "The annotated Brothers Grimm" recensirò ora un altro titolo appartenente alla medesima collana: "The annotated classic Fairy Tales" a cura di Maria Tatar (la quale ha lavorato anche a "The annotated Hans Christian Andersen" e "The annotated Peter Pan", oltre al già citato "The annotated Brothers Grimm").

Sopra: La copertina di questa edizione presenta scritte e raffinati decori fucsia dai riflessi metallizzati, in cui sono inserite alcune illustrazioni, che spiccano sullo sfondo giallo.

Il volume si apre con l'introduzione di Maria Tatar che spiega come, per molti, i libri per l'infanzia siano di estrema importanza, e questo vale in particolare con le fiabe, grazie a cui i bambini capiscono, inconsciamente, che il mondo non è pieno solo di cose belle e di brave persone, ma anche di conflitti, e che la vita può essere dura e faticosa prima di giungere al lieto fine. E parte del potere di queste fiabe deriva non solo dai testi, ma anche dalle illustrazioni, le quali riescono a sprigionare un potere estetico capace di produrre una risposta emozionale che raramente è possibile trovare nelle illustrazioni contemporanee.
Bisogna comunque ricordare (come dice John Updike) che le fiabe che ci vengono lette da bambini hanno le loro origini "in a culture of adult storytelling". Infatti, se leggiamo le storie nelle prime forme in cui furono scritte scopriremo "preoccupation and ambitions that conform to adult anxieties and desire". Le fiabe sono state tuttavia trapiantate con successo nell'ambito della letteratura per l'infanzia, diventando una forma di intrattenimento (anche) per i bambini, grazie al loro fascino. Tanto che, nel corso del tempo, hanno finito per attirare l'attenzione anche di psicologi quali Bruno Bettelheilm, il quale sosteneva che le fiabe hanno un importante valore terapeutico. Altri studiosi, come il filosofo Walter Benjamin, si sono invece interrogati sul valore morale che tali racconti possono trasmettere, ricordandoci che "the morality endorsed in fairy tales is not without complications and complexities". Inoltre, sebbene spesso le fiabe non forniscano morali così chiare e cristalline, esse continuano però a presentarci opportunità per pensare alle nostre ansie e ai nostri desideri, fornendoci varie strade da seguire. I racconti fiabeschi danno inoltre l'opportunità agli adulti di parlare con i propri figli di questioni quotidiane, dei loro problemi e delle loro paure, ma anche dei loro desideri.
Tatar infine ci spiega come le fiabe contenute in questa raccolta "did not require editorial interventions in a earlier age, precisely because they were brought up to date by their tellers and tailored to the cultural contex in which they were told". Inoltre le annotazioni presenti nelle storie vogliono arricchire l'esperienza del lettore, facendolo venire a conoscenza e riflettere riguardo alcuni aspetti, storici  e culturali, di una determinata fiaba.
E' interessante inoltre che, prima di partire col capitolo in cui vengono presentate le varie fiabe, ne sia stato inserito uno (intitolato "Scenes of storytelling") in cui sono state raccolte e commentate diverse immagini (illustrazioni ma anche foto) che ritraggono il momento della narrazione.
Dopo tale capitolo inizia quindi quello che contiene le fiabe, le quali sono anticipate da un commento che le introduce spiegando il contesto storico e culturale in cui sono nate e si sono sviluppate, per poi essere accompagnate da alcune annotazioni che ne spiegano gli aspetti più nascosti e subconsci. Le fiabe presenti nella raccolta sono: "Little Red Rinding Hood", "Cinderella, or the little glass slipper", "Hansel and Gretel", "Beauty and the Beast", "Snow White", "Sleeping Beauty", "Rapunzel", "The frog king, or Iron heinrich", "Rumpelstiltskin", "Jack and the beanstalk", "Bluebeard", "The juniper tree", "East of the sun, west of the moon", "Molly Whuppie", "The story of the three little pigs", "Donkeyskin", "Kate Crackernuts", "Master cat, or puss in boots", "The story of the three bears", "Tom Thumb", "The emperor's new clothes", "The little match Girl", "The princess and the pea", "The ugly duckling" e "The little mermaid".
Successivamente è presente un capitolo che contiene le biografie degli autori delle fiabe (Alexander Afanasev, Andersen, Perrault, Leprince de Beaumont, i fratelli Grimm, Peter Christen Asbjornsen e Jorgen Moe, Joseph Jacobs) a cui ne segue un altro che contiene le biografie degli illustratori.
Alla fine del volume sono inoltre presenti quattro appendici, la prima delle quali contiene due ulteriori fiabe (tra cui la versione di "Cappuccetto Rosso" di Perrault), la seconda contiene invece la storia dei tre orsi di Robert Southey, mentre la terza e la quarta appendice contengono, rispettivamente, le illustrazioni di Walter Crane e di George Cruikshank.

Sopra: Le pagine in cui è presente l'inizio della fiaba "East of the sun, west of the moon", in cui è anche possibile vedere un'illustrazione di Edmund Dulac di tale racconto.

Questo volume presenta al suo interno tantissime illustrazioni, la maggior parte delle quali provengono dal repertorio di immagini di artisti del Diciannovesimo secolo quali: Gustave Dorè, Arthur Rackham, Edmund Dulac, Walter Crane, Kay Nielsen, Ivan Bilibin, Edward Burne-Jones, George Cruikshank e Maxifield Parrish.
Vi parlerò brevemente di alcuni di quelli più famosi:
Gustave Dorè (1832-1883) è stato un pittore ed incisore francese le cui illustrazioni mostrano una straordinaria ricchezza di dettagli e sfumature, con una rappresentazione della natura che fa trasparire stupore, ammirazione e grandiosità. I corpi dei soggetti delle incisioni sono caratterizzati da una notevole plasticità e realismo anatomico ed anche i volti dei vari personaggi sono resi in maniera notevole, conferendo loro molta espressività.
Arthur Rackham (1867-1939) è uno dei più famosi illustratori del Diciannovesimo secolo, poiché è stato capace di creare immagini molto belle e particolari, ricche di mistero e di magia, dotate di un fascino molto particolare. Le illustrazioni di questo artista si caratterizzano, infatti, per gli alberi nodosi, per le sue creature dall'aspetto raggrinzito e rugoso, per le sue fanciulle dai tratti raffinati, delicati e quasi eterei. Le sue immagini sono sia a colori che in bianco e nero, anche se quelle a colori di presentano sempre sui toni del marrone, il che dà loro un'atmosfera un po' opprimente e cupa.
Edmund Dulac (1882-1953) fu un illustratore francese, poi naturalizzato inglese, che iniziò la sua carriera illustrando 60 immagini ad acquerello per un set di novelle delle sorelle Bronte. Col tempo egli ha eliminato dalle convenzioni artistiche occidentali, eliminando l'uso della prospettiva, investendo le sue energie nel decorare superfici dalle forti tonalità.
Walter Craine (1845-1915) è considerato uno dei pionieri dello stile Liberty, anche se all'inizio fu influenzato dalla corrente pittorica dei Preraffaeliti. Le sue illustrazioni, molto raffinate, si riconoscono subito per il gran numero di dettagli e l'attenzione ai particolari (in particolare agli abiti e alle architetture), nonché per i loro colori accesi e brillanti.
Le illustrazioni di Kay Nielsen (1886-1957) presentano uno stile raffinato ed elegante, ricco di elementi decorativi dettagliati e di colori forti e decisi (ma, all'occorrenza, anche tenui e delicati). L'artista fu influenzato inizialmente dalla propria esperienza teatrale, dallo stile Libery e dal movimento dell'Art déco e, in seguito, dalle xilografie giapponesi. Le figure di Nielsen, le quali si stagliano su uno sfondo prospettico appiattito, appaiono allungate, con un fisico longilineo e lineamenti delicati (quasi effeminati), il che infonde ai suoi disegni un tocco surreale.

 
Sopra: Due illustrazioni della fiaba di "Cappuccetto Rosso" di quando la bambina incontra il lupo travestito da nonna.  A sinistra quella realizzata da Rackham e a destra quella di Gustave Dorè.

 
Sopra: A sinistra  un'illustrazioni della fiaba di "La sirenetta" di Edmund Dulac e a destra un'immagine de "La Bella e la Bestia" di Walter Crane.

In questo volume comunque non sono state inserite solamente le illustrazioni degli autori riportati sopra (quelli sono coloro a cui è stata poi dedicata una biografia all'interno dell'opera), ma vi sono anche quelle di artisti (alcuni tra l'altro pure molto famosi) quali: Harry Clarke, Wanda Gag, Harry Clarke, Hermann Vogel, Ludwig Richter, W. Heat Robinson, Warwick Goble, Gustav Teggren e molti altri (vi sono anche alcune immagini di cui non si conosce l'autore, per cui sono state riportate con la scritta "anonimous")...
Le immagini contenute in questo volume non sono state inserite solamente per rendere maggiormente piacevole l'esperienza di lettura, ma sono state anche arricchite di preziose e interessanti annotazioni, per offrire al lettore la possibilità di interrompere momentaneamente la narrazione per soffermarsi a riflettere sul alcuni aspetti della storia.
In alcuni casi, addirittura, diverse immagini di diversi autori, che ritraggono però una stessa scena, sono state messe l'una accanto all'altra proprio per permettere al lettore di confrontarle. Altre volte sono state messe una vicino all'altra, in sequenza, le illustrazioni realizzate dallo stesso autore per una determinata fiaba.

 
Sopra: In alcuni casi diverse immagini di diversi autori, che ritraggono però una stessa scena, sono state messe l'una accanto all'altra per permettere al lettore di farne un confronto. Nelle immagini più in alto vediamo un esempio con la fiaba di "Cappuccetto Rosso" con le scene in cui la bambina incontra il lupo. Le immagini sono state realizzate da Maxfiel Parrish, Warwick Goble, Arthur Rackham (immagine a sinistra), Jessie Willcoz Smith, Harry Clarke, Margaret Evans Prince (a destra).

 
Sopra: Un altro caso in cui diverse immagini di diversi autori, che ritraggono però una stessa scena, sono state messe l'una accanto all'altra per permettere al lettore di confrontarle. Nelle immagini più in alto vediamo un esempio con la fiaba di "Biancaneve" con le scene in cui la bambina sta per venire uccisa dal cacciatore, con le immagini realizzate da Theodore Hosemann, George Soper e Franz Juttner (immagine a sinistra). A destra la fiaba de "La sirenetta" con le immagini di  Rackham, Edmund Dulac e Jeannie Harbour.

  
Sopra: Altre volte sono state messe l'una vicino all'altra, in sequenza, le illustrazioni realizzate dallo stesso autore per una determinata fiaba. In questo caso vi ho riportato delle pagine della fiaba di "Cenerentola" in cui ci sono una serie di illustrazioni in sequenza di Edmund Dulac.

"The annotated classic Fairy Tales" è un'ottima raccolta di 26 fiabe di vari autori e scrittori, estremamente interessante da leggere per via della ricchezza di informazioni contenute in essa, nonché per la presenza, alquanto unica, delle note presenti accanto ai testi.
Le belle illustrazioni di vari artisti quali Arthur Rackham, Kay Nieln, Walter Crane, Wanda Gag, Warwick Goble ecc... la rendono inoltre molto valida e varia anche sotto il profilo artistico (peccato che spesso le illustrazioni siano piuttosto piccole, anche quando ci sarebbe stata la possibilità di stamparle più grandi), in questo modo il lettore ha la possibilità di scoprire alcuni importanti artisti del passato. Il fatto che la Tatar abbia affiancato alcune illustrazioni di diversi artisti (ciascuna accompagnata da un commento dell'autrice) che ritraggono la medesima scena rende il tutto ancora più interessante, in quanto dà la possibilità al lettore di poterle confrontare.
Un'ottima raccolta molto interessante e unica, che si rivolge sia agli adulti che ai bambini, ricca di informazioni e di immagini che forniscono numerosi spunti di riflessione.

Questa raccolta è stata pubblicata nel 2002 dalla W.W. Norton & Company. L'opera è dotata di una copertina rigida con sovracopertina, ha 450 pagine, misura 26 cm d'altezza e 23 cm di lunghezza e costa 20 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 28 maggio 2020

Blu. Un'altra storia di Barbablù di Beatrice Masini

"Blu. Un'altra storia di Barbablù" è una rivisitazione della fiaba "Barbablù" di Charles Perrault, scritta da Beatrice Masini e illustrata da Virginia Mori. L'autrice è una scrittrice, traduttrice (ha tradotto per Salani i libri di Harry Potter) e giornalista italiana. Questa scrittrice ha pubblicato sia opere per adulti che, soprattutto, per l'infanzia e sono numerosissimi i titoli che fanno parte della sua bibliografia (tra cui tutta la serie di "Scarpette Rosa", che ha come tema la danza, l'albo illustrato di "Ciro in cerca d'amore" di cui ho parlato qui, oppure il libro "Re Artù Ginevra Lancillotto", o "La spada e il cuore. Donne della Bibbia").

Sopra: La copertina di "Blu. Un'altra storia di Barbablù" mostra una delle illustrazioni interne del racconto, in cui si mostra la protagonista, su cui si staglia l'ombra minacciosa di Barbablù.

Protagonista di questa storia è Blu, una  ragazza irrequieta e indipendente, "la natura l'aveva dotata di un aspetto piacevole, modi franchi, coraggio e intraprendenza". Tanto che, una volta cresciuta, invece di sposarsi subito, decide di partire per un viaggio, con l'obiettivo di esplorare e vedere il mondo. Sarà proprio durante questo viaggio solitario, assieme alla sua cavalla, che incontrerà Barbablù, un uomo ricco, attraente e affascinante, tanto da convincerla a sposarlo.
Inizialmente la fanciulla è felice, poiché Barbablù è uno sposo gentile, premuroso e attento, che passa con lei la maggior parte della giornata, almeno fin quando costui le annuncia di dover partire per un viaggio più lungo del solito. Il marito le lascia in amministrazione le terre e il castello, lasciandole completa libertà, ma facendosi promettere di non entrare mai nel suo studio, pur dandole la chiave. Inizialmente Blu cerca di seguire il desiderio dello sposo, ma ben presto la noia ha la meglio, così decide di aprire lo studio del marito per abbellirlo con tanti fiori blu, tuttavia nello studio trova un forziere contenente, oltre ad alcuni oggetti, anche uno strano diario intitolato "La vera storia di Barbablù"...

Un commento va in particolare ai testi di Beatrice Masini, la quale, nel corso della storia, fornisce al lettore diversi punti di vista. La vicenda è infatti raccontata da un narratore esterno, per cui la narrazione è in terza persona, tuttavia vi sono alcuni capitoli narrati sotto forma di dialoghi (quasi come se si trattasse di un'opera teatrale) che ci raccontano il punto di vista degli abitanti del villaggio e altri  narrati in prima persona da un'anziana (tali capitoli sono infatti intitolati "il racconto della vecchina"). L'epilogo, invece, è narrato in prima persona direttamente dalla protagonista della vicenda.
Ecco alcuni esempi:
Racconto in terza persona: "Lo chiamavano Barbablù, però il suo colore, a volergliene dare uno, era il nero: nero come la notte, [...] nero come i capelli che gli ricadevano a ricci larghi sulle spalle, nero come la barba a ricci più fitti di quelli che portava in testa, e più rigidi, quasi di ferro..."

Racconto per dialoghi: " CONTADINO: Ohi, la sapete la novità?
BOTTEGAIO: Qui non succede mai niente, Quale novità?
CONTADINO: Barbablù prende moglie.
CONTADINO: E chi è la fortunata damigella?"

Racconto in prima persona: "A me le nozze sono sempre piaciute: si fa festa, c'è cibo e vino a fiumi, la sposa è bella anche quando è brutta, almeno un giorno di bellezza nella vita se lo meritano tutte, e poi c'è il trucco, il vestito, e insomma."

 
Sopra: L'illustrazione di Virginia Mori che rappresenta il matrimonio di Blu, con lei in primo piano a sinistra dell'immagine, mentre a destra, in secondo piano, è possibile vedere le invitate (tutte vestite di nero) gelose, mentre parlano dietro i loro ventagli.

I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Virginia Mori, le quali sono assolutamente incantevoli, dai tratti delicati, sottili quanto incisivi. Uno stile molto raffinato, grazioso ed elegante che si adatta perfettamente alla storia narrata, contribuendo a creare un'atmosfera incantata.
Le immagini sono quasi interamente in bianco e nero, se non fosse per l'inserimento di alcuni particolari, e talvolta solo delle sfumature, di colore blu, le quali si combinano perfettamente col nero. Questi piccoli dettagli e sfumature rendono le illustrazioni molto suggestive ed evocative, concedendogli un aspetto ancora più fiabesco e incantevole.


Sopra: Le illustrazioni di Virginia Mori, in bianco e nero, ma con alcuni dettagli blu, sono assolutamente incantevoli, delicate, sottili, ma incisive, estremamante graziose ed eleganti.

"Blu. Un'altra storia di Barbablù" è un'interessante rivisitazione della fiaba di Barbablù, una riscrittura che cerca di spiegare i motivi che inducono l'uomo a fare ciò che fa, anche se il lettore si renderà conto che tali motivi possono essere molto più semplici e banali di quanto ci si possa aspettare, tanto che viene scritto che le ragazze uccise da Barbablù avevano "fatto o non fatto qualcosa, dalla storia non si capiva bene".
Tuttavia Barbablù non è il solo protagonista della storia, anzi, la vera protagonista è Blu, la sua ultima moglie, la quale è differente da tutte le altre, più indipendente, più forte e furba, capace di mantenere la calma anche in situazioni molto pericolose. Questa riscrittura vuole infatti proporre al lettore una figura femminile forte e indipendente, capace di affrontare e superare le proprie difficoltà e i pericoli che incontra.
Questa è una storia che vuole far capire ai lettori (soprattutto alle ragazze) di non fermarsi, di essere curiosi, di essere indipendenti in modo da poter essere autonomi e di poter continuare a fare ciò che amano, senza dover reprimere la propria personalità, di essere forti (non tanto fisicamente, quanto mentalmente e emotivamente).

L'opera è stata pubblicata nel 2017 dalla Pelle d'oca editore, è dotata di una copertina rigida, ha 80 pagine, misura 24,5 cm d'altezza e 17 cm di lunghezza e costa 18 euro.

P.S Pelle d'oca è una casa editrice fondata da pochi anni (nel 2016) con l'obiettivo di pubblicare storie belle, forti, particolari e, come si suol dire, "da brivido". Per questo hanno deciso di occuparsi solo di thriller, noir e mistero, per esplorare la paura. I libri da loro pubblicati sono infatti indirizzati a una fascia d'età abbastanza alta (a partire dai 10 anni).

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.