Visualizzazione post con etichetta Emme Edizioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Emme Edizioni. Mostra tutti i post

lunedì 19 gennaio 2026

Emily e il lupo mannaro di Herbie Brennan

"Emily e il lupo mannaro" è un libro scritto da Herbie Brennan, con le illustrazioni di David Pace, che vede per protagonista una bambina di nome Emily che dovrà vedersela con un lupo mannaro.
 
Sopra: Sulla copertina vediamo in basso a destra la bambina protagonista (con un maglioncino rosso) e in alto a sinistra il lupo mannaro.
 
È possibile che nella società delle automobili e dei supermercati esista ancora un lupo mannaro? Ebbene, la protagonista è una bambina intraprendente che scopre la presenza di un lupo mannaro tra gli abitanti del paese. Tutto sta nel saper cogliere la sua malefica natura occulta sotto le spoglie di ... mettiamo, un rozzo contadino. Ed è proprio ciò che capita a Emily, la quale non solo saprà riconoscere la presenza del lupo nonostante il suo travestimento.
"Una mattina, mentre stavano andando a scuola, Emily e i suoi amici videro il Contadino Osboro che prendeva a calci una pecora. [...]
- Mi scusi, - disse Reggie McPhee, facendo un passo avanti. [...]
- Signore, - esclamò Reggie con fare risoluto, - non credo che il suo sia un comportamento molto giusto. [...]
- Taci, ragazzino. Quando vorrò sentire le tue stupide opinioni, sarò io a chiedertele!- 
Fece un giro su se stesso e si incamminò alla volta di Reggie con fare minaccioso. nel mentre, il suo aspetto si andava trasformando.
Emily osservava la scena affascinata. Sulle guance del Contadino Osboro cominciarono a spuntare dei peli, e non si trattava di peli di colore grigio - erano così scuri, da sembrare quasi neri. Gli occhi presero ad allungarsi e a diventare più stretto, con le estremità rivolte all'insù. Sotto lo sguardo sbalordito di emily, il bianco degli occhi si tinse di ambra, e le pupille, originariamente di colore blu, assunsero un tono marroncino, a chiazze.
- Come osi, - urlava il Contadino Osboro, - come osi alzare la voce con me!
Il naso era ora tutto schiacciato e color nero. Ben presto si trasformò in un grugno dalle narici enormi, bestiali. Poi, con un leggero rumore, simile a qualcosa che sta per lacerarsi, la bocca si proiettò in avanti. le labbra divennero sottilissime e rotolarono all'indietro, rivelando una dentatura enorme, orrenda. [...]
Le orecchie presero a crescere all'insù, andando ad assumere una forma appuntita. Continuarono ad aumentare finché non divennero anch'esse enormi, come le orecchie di un grosso cane." 
Poi Emily vede la camicia aprirli, un bottone saltare via, il torace diventare muscoloso e peloso, i pantaloni strapparsi e spuntare fuori da essi "un sederotto appuntito, peloso, completo di coda." 
Dal momento che lei è l'unica testimone dell'accaduto (gli altri bambini/testimoni presenti sembrano non aver visto nessuna strana trasformazione), sarà suo compito debellare il feroce nemico. All'inizio però non sa cosa fare, così chiede qualche informazione a sua mamma, che le dice che si tratta di un lupo mannaro, aggiungendo che però queste creature non esistono, anche se una volta la gente ci credeva (perchè era stupida, secondo la madre di Emily). La protagonista decide così di recarsi dalla nonna, poiché ella è anziana e sicuramente è nata in un periodo in cui la gente credeva ai lupi mannari.
Decide così, con l'aiuto dell'inseparabile gatto Maggot e di una nonna un po' eccentrica, di scovare un sistema per avere la meglio sul lupo mannaro, fino all'ultima terrificante prova. E qual'è il metodo infallibile? A quanto pare, secondo la nonna, l'ipnosi!
 
 Sopra: Due pagine tratte dal primo capitolo dove potete vedere anche un'illustrazione che mostra, nella pagina a sinistra il contadino Osboro mentre maltratta una delle sue pecore.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni in bianco e nero di David Pace, le quali sono abbastanza numero all'interno dei testi. Esse possono essere sia a pagina intera che a doppia pagina, oppure inserite assieme ai testi, e servono a mostrare ai lettori personaggi e scene descritte nei testi.
Grazie ai disegni vediamo ad esempio l'aspetto della protagonista, di sua madre, di sua nonna, ma anche dei suoi compagni di scuola, nonché l'aspetto del Contadino Osboro e della sua versione trasformata in Lupo mannaro.
Come scene vediamo ad esempio il momento in cui il Contadino Osboro maltratta la pecora, o quello in cui lancia nel cespuglio un bambino, il momento in cui la madre di Emily sta preparando la cena, Emily che si reca a casa della nonna, lei che sta provando a studiare il libro di magia datole dalla nonna, oppure di lei a scuola con i compagni, ecc... 
I disegni di Pace hanno uno stile non molto realistico, anzi, direi un po' caricaturale, soprattutto per quanto riguarda il Contadino Osboro (con la grossa testa pelata, il mento sporgente, i grandi occhi tondi  e il grosso naso a patata) e la sua versione lupesca (un lupo con una pancia grossa e tonda, le orecchie appuntite, le sopracciglia pelose e la forta coda lupesca).
I personaggi umani hanno un aspetto dolce e simpatico, dei tratti morbidi e tondeggianti, con vidi ovali con occhi bianchi e tondi con dentro un pallino nero come pupilla. Il personaggio comunque con l'aspetto più buffo è comunque il gatto Maggot, con i suoi grandi occhi, il suo muso (molto espressivo) tondo e piatto e il corpo altrettanto tondo, dai contorni tutti ondulati e tremolanti
Peccato che i disegni siano in bianco e nero, poiché avrebbero reso sicuramente di più a colori, quanto sembrano essere state colorate con gli acquerelli, andando a creare dele sfumature più o meno intense, mentre altre parti del disegno sono lasciate completamente bianche. 
 
  

 
 
 
 Sopra: Alcune pagine con le illustrazioni in bianco e nero di David Pace, di cui quelle in alto mostrano la nonna dell protagonista mentre le altre il lupo mannaro.
 
 "Emily e il lupo mannaro" di Herbie Brennan e illustrato da David Pace è una storia molto carina che vede per protagonista questa bambina che si ritrova a dover avere a che fare con un lupo mannaro, il quale si cela sotto le mentite spogli del Contadino Osboro, un vecchio contadino scorbutico ed irascibile, che maltratta i suoi animali ma anche i bambini. La figura del lupo mannaro non è certamente nuova nella letteratura , anche se trovarla nei libri per bambini non è così comune. Questo lupo mannaro poi presenta alcune caratteristiche interessanti: a quanto pare, anziché trasformarsi quando c'è la luna piena si trasforma quando si arrabbia, ma non tutti possono vedere la sua trasformazione. Come spiega la nonna di Emily infatti: "- I lupi mannari sono diventati molto più intelligenti di una volta. Ecco perchè nessuno ci crede più. Continuano a trasformarsi in lupi, naturalmente, ma soltanto delle persone speciali, molto speciali, riescono ad accorgersene."
Per il resto il suo aspetto è proprio quello classico del lupo mannaro: un ibrido metà umano e metà lupo, con la faccia e il corpo di un lupo (anche se di un lupo un po' tanto sovrappeso) ma in grado di camminare eretto su due gambe. 
Ho trovato interessante la questione che solo Emily sia stata in grado di vedere la sua trasformazione, dato che all'inizio la cosa fa dubitare il lettore di ciò che Emily a visto, dato che solo lei sembra essersi accorta della trasformazione. Anche il tentativo di sconfiggere il lupo con l'ipnosi è una soluzione piuttosto originale, sebbene ci venga detto che è possibile eliminarlo anche con una pallottola d'argento (ma ovviamente una bambina non può maneggiare un fucile e non ha certo a disposizione pallottole d'argento).
La cosa dell'ipnosi dà via ad alcune scenette piuttosto divertenti con Emily che fa tentativi prima a casa col gatto e poi con i suoi compagni di scuola. Fortunatamente nulla di eccessivo o che metta nei guai lei o i compagni. Mi ha fatto sorridere il fatto che l'autore, per mostrare ai lettori il potere dell'ipnosi di Emily, dica che gli escono dei raggi luminosi dagli occhi.
Una cosa che invece non ho apprezzato è il fatto che la mamma di Emily, per spiegare il fatto che un tempo le persone credessero ai lupi mannari le rifila una soluzione un po' semplicistica semplicemente affermando che un tempo le persone erano stupide: "- Perchè la gente era più stupida di adesso,- le rispose la mamma. - Cedeva in un mucchio di cose che non esistevano. Credeva ai serpenti marini. Ai draghi. Alle fate. Nessuna di queste cose esisteva veramente, ma la gente ci credeva, perchè era stupida. Un tempo si credeva perfino che la terra fosse piatta."
In realtà sarebbe bastato spiegare che, più che stupida, la gente un tempo era più credulona, o semplicemente che credeva in cose diverse perchè non aveva le conoscenze e i mezzi di cui oggi disponiamo per comprendere alcuni fenomeni, così si inventava delle spiegazioni alternative basate sulla fantasia e l'immaginazione, piuttosto che su fatti scientifici. 
A proposito della madre di Emily, anche lei ha un problema da risolvere, e cioè è preoccupata che apra un supermercato che le porterà via i clienti, in quanto la madre di Emily gestisce un negozietto di alimentari, che è l'unico sostentamento della famiglia, visto che il padre della protagonista è morto un anno prima. Problemi reali (Emily sottolinea più volte come la madre abbia sempre una spetto stanco) quindi vanno ad unirsi con quelli di tipo soprannaturale. Fortunatamente alla fine le cose si risolveranno anche per lei, e proprio grazie al Contadino Osboro!
Un libro carino, con dei personaggi abbastanza ben caratterizzati, che unisce ad un contesto moderno e contemporaneo alcuni elementi folkloristici e fiabeschi (il lupo mannaro, le streghe, la magia), adatto a lettori a partire dai 7/8 anni per la lettura autonoma, oppure dai 6 per quella condivisa.
 
Quest'opera è stata edita originariamente nel 1993 col titolo "Emily and the Werewolf" dalla Liber Press; è stata pubblicata in italiano neo 1994 dalla EMME EDIZIONI, ha la copertina flessibile, ha 160 pagine, misura 19 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costava 12000 LIRE.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 9 dicembre 2025

"Un magico viaggio a bordo del treno dei sogni" di Matilda Woods e Penny Neville-Lee

"Un magico viaggio a bordo del treno dei sogni" è un libro scritto da Matilda Woods con le illustrazioni di Penny Neville-Lee, inserito all'interno della nuova collana delle EMME Edizioni pensata per i primi lettori.
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo comparire, tra gli alberi, il treno rosso, che spicca sullo sfondo blu, così come spiccano le scritte bianche del titolo.
 
A bordo del Treno dei Sogni ci sono uno yeti, un ballerino, un mostro gentile e una principessa con il suo piccolo drago. Sono diretti a Città Sonno, dove potranno entrare nei sogni dei bambini: "Ambrogio controllò l'orologio. Erano già le undici e mezza. Per tutti ifischietti, erano in ritardo! Il treno avrebe dovuto raggiungere Città Sonno entro mezzanotte, altrimenti i suoi asseggeri speciali non avrebbero fatto in tempo a entrare nei sogni a cui erano destinati." 
Tutti i passeggeri hanno una missione: il ballerino Henry deve esibirsi in uno spettacolo di danza davanti alla regina, la principessa Mia e la sua draghetta Rosi si devono recare sono dirette alle Isole del drago per far visita alla famiglia di Rosi, lo Yeti si sta preparando per un viaggio al Polo Nord assieme alla sua sognatrice, un mostro peloso che vorrebbe solo non spaventare il bambino a cui appare in sogno, perchè lui non vuole essere un incubo. 
Ma, proprio quando si preparano a incontrare i loro sognatori, il treno si ferma. Cosa succede? Ripartiranno? Arriveranno in tempo a Città Sonno?  
 
 Sopra: Due pagine iniziali in cui vediamo il treno dei sogni pronto per partire.
 
I testi sono accompagnati dalle magnifiche e delicate illustrazioni di Penny Neville-Lee, le quali possono essere a doppia pagina, a pagina intera, oppure inserite assieme ai testi. 
Sono disegni che rappresentano ciò che accade nella storia e che ci permettono di visualizzare con accuratezza i vari personaggi, in particolare i passeggeri di questo treno, i quali sono: uno yeti, il ballerino Henri, la principessa Mia (con i suoi capelli neri a caschetto e la coroncina in testa), un mostro peloso.
Quello che colpisce maggiormente di queste illustrazioni sono i colori, i quali sono olto vivaci e brillanti, soprattutto il rosso del treno, che spicca in contrasto col blu della notte, o col bianco della neve e del fumo del treno.
Il rosso e il blu sono i colori che compaiono più spesso nelle immagini, in quanto anche gli interi del treno sono rossi, mentre il blu caratterizza gli spazi esterni. Oltre a questi colori abbiamo il bianco della neve, del fumo e della pelliccia dello yeti, il verde della pelliccia del mostro e qualche tocco di giallo.
Delle illustrazioni davvero incantevoli, capaci di trasportare i lettori in un mondo magico e incantato, in una notte buia e nevosa, ma facendoli sentie al sicuro dentro un bel treno accogliente. 
 



 
Sopra: Alcune delle delicate e graziose illustrazioni di Penny Neville-Lee, dai colori acessi e brillanti e in cui spesso dominano il blu, il bianco e il rosso.
 
"Un magico viaggio a bordo del treno dei sogni" di Matilda Woods è un libro molto carino con una storia dolce anche se semplice, oltre che concettualmente piuttosto interssante visto che vede per protagonisti quattro personaggi i quali sono diretti verso... i sogni dei bambini. 
Seppur nella loro breve comparsa i perqonaggi sono tutti piuttosto ben caratterizzati: abbiamo ad esempio lo yeti che deve accompagnare una bambina che ama esplorare in un viaggio al Polo Nord; c'è un ballerino che prima era un calciatore, ma che per questa notte deve eseguire un importante spettacolo di danza nel sogno di un bambino; abbiamo un mostro che però non vuole spaventare il proprio sognatore, così si mette a preparare tanti palloncini colorati; e infine abbiamo una bambina che è una principessa, ma che ha come animale da compagnia una draghetta e che ha deciso di fuggire dalla sua torre e di girarare il mondo. Tra i vari personaggi è proprio lei quella che si dimostra il più attivo e quello che prende per primo l'inziativa, oltre a essere anche lei colei che convincerà gli altri passeggeri ad aiutare il capotreno a liberare il ponte dall'albero caduto, perchè è facile stare a lamentarsie pensare solo ai propri sogni senza fare niente per migliorare la situazione: "- Noi sappiamo fare molte più cose di quelle che pensiamo. Guardate me: sono stata notti e notti rinchiusa in una torre ad aspettare di essere salvata da un principe e un bel momento ho scoperto che ero capace di salvarmi da sola. E ho fatto proprio così. E adesso su, adndiamo là fuori e vediamo cosa possiamo fare.
lo yeti, Henry e il mostro si guardrono. Chissà, forse la principessa aveva ragione. Forse erano davvero capaci di fare più cose di quante pensassero. Tanto valeva provare." 
Ed è proprio collaborando e lavorando tutti assieme, sfruttando ciascuno le proprie capacità, che i quattro riusciranno a liberare i binari e a giungere in tempo nei sogni dei propri bambini.
Una storia molto carina e dolce, ma anche ricca di insegnamenti, tra cui appunto quello di non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma di collaborare per trovare una soluzione. Una storia che tra l'altro cerca di abbattere anche diversi stereotipi, ad esempio: a guidare il treno c'è una donna e non un uomo, ci viene presentato un maschio che sogna un ballerino di danza classica (che prima è sttao un calciatore), abbiamo una bambina esploratrice (quella che sogna lo yeti per esplorare insieme il Polo Nord) e infine abbiamo la principessa Mia, una principessina che ha trovato la forza di salvarsi da sola dalla torre in cui era rinchiusa senza l'aiuto di nessun principe.
Un bel libro illustrato, con una storia dolce ma profonda, con delle magnifiche e delicate illustrazioni di Neville-Lee, adatto per bambini dai 7 anni, pensato appositamente per le letture in autonomia, ideale per i bambini che vogliano leggere divertendosi.
  
Questo volume è stato edito nel 2023 dalla Little Tiger col titolo "The night train".  E' stato pubblicato nel 2024 dalle EMME Edizioni, ha una copertina rigida, ha 96 pagine, misura 20,5 cm d'altezza e 13,5 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 5 dicembre 2025

Un mare di storie di Sylvia Bishop e Paddy Donnelly

"Un mare di storie" è una storia che fa parte della collana della EMME Edizioni "Le mie prime letture a colori", di cui vi avevo già presentato alcuni titoli: "Il piano geniale di Oliver lo scheletro" di Giuditta Campello e il suo seguito "Oliver lo scheletro e il fantasma rapito", "Un magico viaggio a bordo del treno dei sogni" di Matilda Woods
Questa storia è stata scritta da Sylvia Bishop e illustrata da Paddy Donnelly e parla del rapporto tra un nonno e la nipote, di ricordi, di vecchiaia e di famiglia.
 
 Sopra: Sulla copertina, dallo sfondo blu e azzurro, spicca la poltrona rossa del nonno su cui sono seduti lui e la nipotina.
 
Il nonno di Rebecca vive vicino al mare: "Il nonno di Rebecca viveva in una casa in cima a una scogliera insieme alla sua vecchia Betsabea. Da lì si sentivano lo sciabordio delle onde il profumo del mare." 
In casa ha una collezione di oggetti strani, e dietro ognuno di essi si cela una storia incredibile, e un ricordo speciale. Così, dopo aver finito di giocare a nascondino in giardino, il nonno si mette a raccontare alla nipote la storia di una vecchia moneta: un doblone del tesoro dei pirati.
Il nonno narra alla nipote di come, da bambino, mentre giocava a trovare un tesoro nascosto da un suo amico, sia entrato in una grotta, scovando un forziere che conteneva un vero tesoro, rubato poche ore prima da alcuni ladri. I proprietari del tesoro, una volta riavuto il bottino, donarono al bambino una moneta del tesoro per ringraziarlo di averlo ritrovato. 
Rebecca poi si fa raccontare la storia dietro a un cannocchiale, grazie al quale scopriamo che l nonno vide un cagnolino che rischiava di cadere da una scogliera e lo salvò. Dpo qualche giorni il nonno le racconta la storia di una vecchia rete, la sua rete fortunata, con cui sua mogli lo ripescò dal mare tanti anna addietro quando lui era caduto in acqua durante un temporale mentre era al bordo del peschereccio del padre. 
Il ricordo più prezioso, però, giace in una baia segreta che le sue gambe ormai deboli non riescono più a raggiungere: "- Andiamo alla nostra baia segret!- esclamò rebecca [...]
- Alla nostra baia segreta? Sarebbe bello, ma non me la sento. La scala di roccia è diventata troppo ripida per me. mi dispiace, tesoro, - disse il nonno.
Anche a Rebecca dispiaceva, ma cercò di non mostrarlo. Lo capiva: le gambe del nonno erano molto deboli, per camminare doveva aiutarsi con un bastone.
Sarebbe stato troppo faticoso per lui scendere la scala di roccia." 
Ma Rebecca ha un’idea per aiutare il nonno… 
 
 Sopra: Due pagine che mostrano un ricordo del nonno di quando lui era andato a pesca assieme al padre da giovane.

I testi sono accompagnati dalle dolci e deliziose illustrazioni di  Paddy Donnelly, le quali mostrano delle scene che stanno accadendo nella storia: come i genitori di Rebecca a casa del nonno mentre si apprestano a lasciare con lui la figlia, il nonno da bambino che spaventa i ladri, il nonno che avvista un cagnolino in pericolo e lo salva, il nonno che cade in mare, ... Alcune delle immagini sono racchiuse dentro a delle fotografie , in quanto l'artista vuole far capire ai lettori che si tratta di ricordi el nonno, la maggior parte dei quali riguardano momenti di lui con la moglie e la figlia (la madre di Rebecca da bambina).
Dai disegni possiamo vedere i personaggi della storia (il nonno, Rebecca e i suoi genitori, ma anche il padre del nonno e i suoi amici d'infanzia), oltre che gli ambienti in cui si svolgono le vaire vicende, ce siano recenti oppure appartenenti a ricordi del passato.
Soprattutto gli ambienti sono molto belli da vedere, dato che questo artista non traccia le sue figure contornandole con delle linee, ma direttamente con i colori, e infatti tutte le scene, e gli ambienti, risultano coloratissimi, un tripudio di tinte dai toni vivaci, brillanti e intensi, che si tratti di un giardino pieno di piante o fiori, di una casa piena di oggetti un po' disordinati, o di un mare di un blu profondo e dalla schiuma bianca...
Gli sfondi sono incredibili, colorati e super curati e ricchi di dettagli meravigliosi, mentre i personaggi, pur essendo molto colorati, hanno un aspetto più semplice e simpatico, con quei piccoli occhietti neri, molto semplici.

 


Sopra: Alcune delle illustrazioni di Donnelly, le quali la fanno da padrone all'interno del libro, notate i bellissimi colori.
 
"Un mare di storie" di Sylvia Bishop è una storia molto dolce e carina che parla del tenero rapporto tra un nonno e una nipote, Rebecca, che si è recata da lui er le vacanze estive. Parte della stoai è dedicata anche al far rivivere i ricordi del nonno, con lui che racconta alla nipote alcune storie legata alla sua gioventù e collegate ad alcuni oggetti che tiene in casa: una moneta, un cannocchiale e una rete da pesca.
Quando però la nipote gli chiede della nonna e lui si ricorda dei tramonti che vedevano assieme in una piccola baia poco conosciuta si rende conto che alcune cose non si può tenerle in casa, sebbene ci piacciano tanto: "- Quale dei Pezzi preziosi riguarda i tramonti?- chiese Rebecca, aspettandosi che indicasse magari un barattolo di sabbia della baia segreta o una boccetta di acqua di mare.
Ma il nonno questa volta non aveva nessun oggetto da mostrare.
- Ci sono cose, - disse, - che non si possono portare a casa e conservare sulla mensola del caminetto. Puoi tenerle solo qui.
E si posò una mano sul cuore.
Rebecca vide la malinconia negli occhi del nonno. Capì quanto doveva essere doloroso per lui non poter andare nel posto che amava di più. Avrebbe voluto portare la baia, il mare e i tramonti in casa del nonno."
Una storia anche un po' malinconica, che parla della vecchiaia e di come a volte questa impedisca alle persone di fare alcune cose importanti. Fortunatamente ci penserà Rebecca a trovare il modo di tirare il nonno su di morale, facendosi aiutare dai genitori e da altre persone del villaggio per sistemare la scala che porta alla baia, in modo da renderla più sicura e facile da percorrere, anche per il nonno che non cammina più tanto bene.
Una storia tenera e dolce che parla di vecchiaia, di ricordi, di malinconia e di come una nipote sia riuscita ad aiutare il nonno, grazie alla collaborazione con i genitori e di altre persone del villaggio, e a renderlo felice realizzando un suo desiderio. Una lettura adatta per i primi lettori a partire dai 7 anni, i quali saranno supportati anche dalle splendide e coloratissime illustrazioni di Paddy Donnelly.
Un libro illustrato pensato appositamente per le letture in autonomia, ideale per i bambini che vogliano leggere divertendosi.  
 
Questo volume è stato pubblicato originariamente nel 2019 dalla Stripes Publishing col titolo "A Sea of Stories", ed è stato edito in italiano nel 2023 dalle EMME Edizioni. Ha una copertina rigida, ha 96 pagine, misura 20,5 cm d'altezza e 13,5 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.

 
 Sopra: Questo libro fa parte di una serie specificatamente indirizzata ai primi lettori, che infatti si chiama "Le mie prime letture a colore".
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 5 novembre 2025

Una storia in 5 minuti: A scuola, fantasmini!

"A scuola, fantasmini!" è un altro testo scritto e illustrato da Febe Sillani che fa parte della collana "Una storia in 5 minuti", così come lo era "La scuola dei vampiri", di cui vi ho già parlato.

 Sopra: Sulla copertina è ben visibile il titolo della collana, ed è specificato che si tratta di una storia "per i primi lettori"
 
"È mezzanotte e gli alunni vanno a scuola. Ma no, i bambini vanno a scuola di giorno! Sì, ma i fantasmi vanno a scuola di notte e questi alunni sono fantasmi!”. 
Mentre però stanno facendo lezione i fantasmini e la loro maestra sentono dei rumori: "Un momento! C'è davvero qualcuno che bisbiglia. Dove? In corridoio!
La maestra e i fantasmini si affacciani a vedere. E che cosa vedono?
Due tipi, con vestiti scuri, che bisbigliano così:
- Frughiamo dappertutto! Rubiamo quasi tutto!
I anchi e le lavagne,
di libri due montagne,
la sedia dei bidelli,
pastelli e pennarelli!
E poi ce la filiamo!
Nel covo ritorniamo!" 
La maestra fantasma non ci pensa due volte e decide di usare i due ladri come cavie per la lezione numero tre: quella dello spavento tremendo! 
  
Sopra: I piccoli fatasmi si recano a scuola... ovviamente a mezzanotte!
 
I testi sono riccamente accompagnati dalle illustrazioni opera sempre di Febe Sillani, che sono molto numerose all'interno dei testi, tanto da essere quasi preponderanti rispetto a questi ultimi. Non c'è pagina infatti che non sia occupata almeno per metà da un disegno e alcuni sono proprio a pagina intera.
Sono immagini che servono a mostrare ai lettori ogni singola scena descritta nei testi, anche perchè quest'ultimi, essendo piuttosto scarni e brevi per poter essere letti appunto in 5 minuti, non contengono praticamente nessuna descrizione, per cui l'aspetto dei personaggi e degli ambienti è desumibile solamente dai disegni.
Le illustrazioni di Sillani hanno uno stile piuttosto personale, dall'aspetto abbastanza esagerato, simpatico e buffo, con dei fantasmi dall'aspetto piuttosto classico, di quelli che sembrano indossare un lenzuolo bianco. C'è da dire che però l'artista ha cercato di rendere l'aspetto di ciascun fantasma un minimo personalizzato. Abbiamo ad esempio la maestra, che ha le ciglia lughe e il rossetto, oltre ad esserel'unica ad indossare quello che sembra un vestito svolazzante. Anche i fantasmini di solito indossano qualcosa che li caratterizza (fiocchi di vari colori, occhiali, farfallini...), oltre a ciò però l'artista ha cercato di dare a ciascuno anche una forma diversa: c'è chi ha la testa tonda, chi più a goccia, chi ha la parte finale del corpo aperta a onde oppure chiusa. Tutti i fantasmi tuttavia hanno un aspetto piuttosto carino. 
I disegni sono tracciati dall'autrice con poche linee dai tratti chiari, netti e precisi, che vanno a creare teste tonde, occhi a palla con un puntino nero come pupilla, nasi piuttosto imponenti e esagerati (a volte lunghi e sottili ed altre volte grandi, tondi e tozzi), bocche grandi...
Tutte le immagini risultano inoltre molto colorate, con tinte chiare, accese e brillanti, a volte più intense ed altre più chiare e pallide (come nel caso dell'incarnato dei fantasmi che tende al bianco con alcune sfumature azzurre).
 
 


Sopra: Alcune pagine in cui vediamo i fantasmini e la loro insegnate, oltre che i due ladri, notate i colori brillanti e il modo in cui l'artista ha personalizzato ciascun fantasma.
 
"A scuola, fantasmini!" di Febe Sillani è un testo molto semplice e veloce da leggere, proprio come specificato dal titolo della collana, in quanto si può leggree in 5 minuti (e forse anche di meno).
La storia in effetti può sembrare un po' banale ma è ottima per quei bambini che stanno imparando a leggere, in quanto scritta tra l'altro in stampatello maiuscolo. Se in "La scuola dei vampiri" il lettore seguiva le lezioni di una classe di giovani vampiri, qui la vicenda parla di una classe di fantasmi e delle loro lezioni, le quali però vengono interrotte dall'irruzione nella scuola di due ladri che vogliono rubare materiale, libri e mobili scolastici... per fortuna che ci sono i fantasmi pronti ad intervenire!
Alla fine del libro poi ci sono anche alcune pagine "di esercizi" sulla comprensione del testo. 
A rendere carina la lettura sono soprattutto i disegni della Sillani, semplici, simpatici e molto colorati, i quali accompagnano i giovanissimi lettori passo passo e li supportano nella lettura. Una storia in 5 minuti per chi legge lo stampatello maiuscolo e un testo breve e semplice, perfetto per le prime letture.
 
Tale libro illustrato è statopubblicato nel 2025 dalla EMME Edizioni (un marchio di Edizioni EL). Ha una copertina flessibile, misura 18 cm d'altezza e 13,8 cm di lunghezza, ha 40 pagine e costa 5,90 euro (poi aumentato a 6,90).
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.  

lunedì 3 novembre 2025

Il piccolo libro dei mostri a scuola di Febe Sillane

"Il piccolo libro dei mostri a scuola" è un libro scritto e illustrato da Febe Sillani che fa parte di una collana che si chiama "Libri mostruosi per lettori coraggiosi" di cui vi avevo gia parlato recensendovi il volume "Mostri mostruosi per lettori baldanzosi", il quale raccoglieva tre volumi della serie: "Il piccolo libro degli orchi", "Il piccolo libro dei vampiri sanguinosi" e "Il piccolo libro degli unicorni".
 
 Sopra: Sulla copertina viene mostrata la classe di mostriciattoli con la preside.
 
Da piccoli, anche i mostri vanno a scuola per sviluppare i loro speciali talenti, come viene spiegato all'inizio del volume: "Anche i mostri da piccoli devono andare  scuola per imparare a usare le loro mostruose qualità. 
e lezioni sono tenute dai maestri più feroci e cattivi che ci siano al mondo; insegnano a terrorizzare, inseguire, sbranare e tante altre cose orribili.
Come in ogni scuola che si rispetti c'è un direttrice che vigila su tutto; si chiama signoria Porpora, ha più di trecento anni ed è uno spettro."
Grazie a questo libro assisteremo ad alcune delle lezioni a cui partecipano i piccoli mostri: l'arte dello spavento durante le lezioni di terrore con il maestro Pietro spettro (specializzato in urla agghiaccianti), gli esercizi di cattiveria con la Suprema strega nera (per imparare a mostrarsi crudeli e senza cure in ogni occasione), lo studio delle trappole col maestro orco Magnus (per costruire trappole efficaci con cui catturare le prede), le lezioni di bruttezza (dove gli alunni si esercitano a fare smorfie orripilanti davanti allo specchio) e le attività sportive col maestro Valdo (che insegna ai vampiri come trasformarsi in pipistrelli e alle streghette a volare con la scopa) sono le materie più importanti. 
Faremo poi una visitina anche alla mensa della scuola, dove lavorano due cuoche straordinarie: Orchessa Ortica e Triglia Troll, che preparano cibi apposta per ogni tipo di studente. 
Ottenere il diploma di mostro valoroso non è facile! Bisogna studiare, esercitarsi e alla fine superare l'ultimo ostacolo: le temutissime prove di coraggio!

Sopra: Alcune pagine inizialidel volume, le quali ci mostrano, a destra, la direttrice della scuola, la signorina Porpora.
 
I testi sono riccamente accompagnati dalle illustrazioni opera sempre di Febe Sillani, che sono molto numerose all'interno dei testi, tanto da essere preponderanti rispetto a questi ultimi. Non c'è pagina infatti che non sia occupata almeno per metà da un disegno e alcuni sono proprio a pagina intera.
Vi è ad esempio un piccolo disegno sotto ogni titolo, che serve a comprendere di cosa parla appunto il titolo e quindi il capitolo che si andrà a leggere. Anche le immagini a pagina intera servono ad aiutare il lettore nella comprensione dei testi, nonché a visualizzare i diversi personaggi e scene descritti nei testi a volte aggiungendo anche qualche informazione. Ad esempio quando dicono che le punizioni sno severissime, nei testi viene detto che chi non si comporta bene viene rinchiuso nella stanza delle torture di Miss piovra "che è famosa per la sua fredda e spietata cattiveria" qualcuno potrebbe immaginarsi il peggio, invece nel disegno si vede la piovra mostruosa con in mano un attrezzo per fare il solletico. In altre immagini invece vediamo l'aspetto dei vari insegnanti oppure le scene con gli alunni durante le lezioni.
Le illustrazioni di Sillani hanno uno stile piuttosto personale, dall'aspetto abbastanza esagerato, simpatico e buffo, con dei mostri quindi che, pur riprendendo le sembianze di quelli classici, non fanno assolutamente paura, ma hanno un aspetto bruttino (nel senso positivo del termine) ma carino. I disegni sono tracciati dall'autrice con poche linee dai tratti chiari, netti e precisi, che vanno a creare teste tonde, occhi a palla con un puntino nero come pupilla, nasi piuttosto imponenti e esagerati (a volte lunghi e sottili ed altre volte grandi, tondi e tozzi), bocche grandi...
Tutte le immagini risultano inoltre molto colorate, con tinte chiare, accese e brillanti, a volte più intense ed altre più chiare e pallide (come nel caso dell'incarnato dei vampiri che tende al bianco).
 
  
 
 

 Sopra: Alcune illustrazioni tratte dalle parti sulle lezioni di terrore, di bruttezza e di cattiveria, mentre l'ultima doppia pagina ci mostra i mostriciattoli in mensa.
 
"Il piccolo libro dei mostri a scuola" di Febe Sillani è un libro semplice e grazioso che parla di mostri ma in maniera (abbastanza) simpatica (se non fosse che le punizioni alla scuola dei mostri sono piuttosto severe). La cosa che può risultare particolarmente interessante per un bambino, visto che queste storie sono rivolte ai primi lettori, credo sia il fatto di vedere che anche i mostri vanno a scuola, e come sono fatte le loro scuole, qual è la loro routine. 
In questo libro vedremo i mostriciattoli assistere a varie lezioni, nessuna delle quali riguarda imparare a leggere, a scrivere, la matematica o altre materie a noi familiari (l'unica è la ginnastica), ma si tratta di materie come cattiveria, bruttezza, terrore e l'uso delle trappole.
Oltre alle lezioni assistiamo anche al momento della mensa o a quello in cui i piccoli mostri ci raccontano cosa fanno quando non sono a scuola. 
I testi sono piuttosto semplici, scritti in modo chiaro, con una buona spaziatura tra le righe e con un carattere di grandi dimensioni, tuttavia sono un po' più lunghi e complessi rispetto a quelli che ho visto in "La scuola dei vampiri" e "A scuola, fantasmini!" sempre della Sillani. La grande presenza di illustrazioni, dallo stile semplice, buffo, colorato e simpatico, rendono questo libro (e quelli singoli della serie) adatto già per lettori molto giovani, a partire dai 7 anni/7 anni e mezzo per la lettura autonoma, 4/5 per quella condivisa.
 
Quest'opera è stata pubblicata dalla Emme Edizioni (Edizioni EL) nel 2020, il libro ha 44 pagine, la copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 8,50 euro.
 
Ecco gli altri titoli che Febe Sillani ha scritto per la collana "Libri mostruosi per lettori coraggiosi":
  1. "Il piccolo libro dei mostri" (2016)
  2. "Il piccolo libro degli orchi" (2016)
  3. "Il piccolo libro delle streghe" (2016)
  4. "Il piccolo libro dei fantasmi" (2016)
  5. "Il piccolo libro dei mostri mostruosi" (2016)
  6. "Il piccolo libro dei vampiri" (2016)
  7. "Il piccolo libro dei vampiri sanguinosi" (2017)
  8. "Il piccolo libro dei draghi" (2017)
  9. "Il piccolo libro degli unicorni" (2019)
  10. "Il piccolo libro dei mostri a scuola" (2020)
  11. "Il piccolo libro dei fantasmi da brivido" (2021)
 
     
Sopra: Quattro copertine dei libri di questa serie, per farvi un'idea dell'aspetto dei singoli volumi.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

venerdì 24 ottobre 2025

La scuola dei vampiri di Febe Sillani

"La scuola dei vampiri" è un testo scritto e illustrato da Febe Sillani che fa parte della collana "Una storia in 5 minuti" e che parla di due vampiretti che si recano alla scuola dei vampiri.
 
 Sopra: Sulla copertina è ben visibile il titolo della collana, ed è specificato che si tratta di una storia "per i primi lettori"
 
Vladimiro e Morgana si svegliano poco prima di mezzanotte per andare a scuola, ma prima devono fare colazione!: "Per colazione Vladimiro e Morgana bevono una spremuta di arancia saguinella". 
Fortunatamente la scuola dei vampiri si trova proprio in fondo alla strada. Alla scuola per vampiri insegnano loro: come lavarsi bene i denti appuntiti, come aver cura dei ragni di casa, come ritrarre i propri antichi antenati, mentre col maestro di ginnastica si esercitano a strasformarsi in pipistrelli.

 
Sopra: Due pagine che mostrano Vladimiro e Morgana recarsi alla Scuola di Vampiri, giusto in fondo alla via.
 
I testi sono riccamente accompagnati dalle illustrazioni opera sempre di Febe Sillani, che sono molto numerose all'interno dei testi, tanto da essere quasi preponderanti rispetto a questi ultimi. Non c'è pagina infatti che non sia occupata almeno per metà da un disegno e alcuni sono proprio a pagina intera.
Sono immagini che servono a mostrare ai lettori ogni singola scena descritta nei testi, anche perchè quest'ultimi, essendo piuttosto scarni e brevi per poter essere letti ppunto in 5 minuti, non contengono praticente nessuna descrizione, per cui l'aspetto dei personaggi e degli ambienti è desumibile solamente dai disegni.
Le illustrazioni di Sillani hanno uno stile piuttosto personale, dall'aspetto abbastanza esagerato, simpatico e buffo, con dei vampiri quindi che, pur riprendendo le sembianze di quelli classici, non fanno assolutamente paura, ma hanno un aspetto bruttino (nel senso positivo del termine) ma carino. I disegni sono tracciati dall'autrice con poche linee dai tratti chiari, netti e precisi, che vanno a creare teste tonde, occhi a palla con un puntino nero come pupilla, nasi piuttosto imponenti e esagerati (a volte lunghi e sottili ed altre volte grandi, tondi e tozzi), bocche grandi...
Tutte le immagini risultano inoltre molto colorate, con tinte chiare, accese e brillanti, a volte più intense ed altre più chiare e pallide (come nel caso dell'incarnato dei vampiri che tende al bianco).
 


Sopra: Le illustrazioni di Sillani sono simpatiche e con colori accesi e vivaci. In alto vediamo la madre che sveglia Vladimiro e Morgana, mentre più in basso alcune immagini che mostranoi vampiretti a scuola.
 
"La scuola dei vampiri" di Febe Sillani è un testo molto semplice e veloce da leggere, proprio come specificato dal titolo della collana, in quanto si può leggere in 5 minuti (e forse anche di meno).
La storia in effetti può sembrare un po' banale ma è ottima per quei bambini che stanno imparando a leggere, in quanto scritta tra l'altro in stampatello maiuscolo. La vicenda parla di due vampiretti che si svegliano e dopo aver fatto colazione si recano a quella che è una scuola dei vampiri, a cui assistiamo a tre lezioni, di cui l'ultima su come trasformarsi in pipistrelli. Alla fine la storia si conclude col maestro che dà ai bambini una caramella al plasma. 
Alla fine del libro poi ci sono anche alcune pagine "di esercizi" sulla comprensione del testo. 
A rendere carina la lettura sono soprattutto i disegni della Sillani, semplici, simpatici e molto colorati, i quali accompagnano i giovanissimi lettori passo passo e li supportano nella lettura.
 
 Sempre sulla scuola dei vampiri esistono altri due titoli:
  • "Una storia in 5 minuti: Una gara alla scuola dei vampiri" (2018):
  • "Una storia in 10 minuti: Avventura alla scuola dei vampiri" (2019): Questa notte il maestro Carpazio ha deciso di portare la classe dei vampiri a fare una gita in città. Gli alunni e il maestro sono saliti sulla torre più alta della scuola..  
  • "Una storia in 10 minuti: Festa alla scuola dei vampiri" (2020): Alla scuola dei vampiri si prepara la festa annuale in onore degli alunni appartenenti ad altre scuole. «Li porteremo a visitare le nostre aule antiche, il giardino di rovi e la biblioteca nella torre diroccata!» esclama felice il maestro Carpazio…  
 
    
 Sopra: Le copetine degli altri titoli con storie ambientate in questa scuola er vampiri.
 
Tale libro illustrato è statopubblicato nel 2016 dalla EMME Edizioni  Ha una copertina flessibile, misura 18 cm d'altezza e 13,8 cm di lunghezza, ha 40 pagine e costa 5,90 euro (poi aumentato a 6,90).
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.  

mercoledì 22 ottobre 2025

SCUOLA DI MOSTRI: "Nico fa un'abbuffata..." e "Malvina e la Bestiolina" di Sally Rippin e Chris Kennett

Oggi vi parlerò di due libri illustrati di una serie che si chiama: "SCUOLA DI MOSTRI", una collana composta da veri libricini ognuno dei quali si sofferma su uno degli alunni di questa scuola composta da creature mostruose. I titoli di cui vi parlerò oggi sono: "Malvina e la Bestiolina" e "Nico fa un'abbuffata di pane e marmellata" di Sally Rippin e con le illustrazioni di Chirs Kennett.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina rossa con protagonista Nico e la sua marmellata, a destra quella azzurra con malvina e il suo animaletto.
 
In "Nico fa abbuffata di pane e marmellata" Nico è ghiotto di pane e marmellata, ma adesso la scuola è impiastricciata! 
"E' ora di pranzo, mmm, che profumino!
La cuoca ha cucinato un bel brodino.
Ma Nico stavolta se l'è cavata.
Ha la sua merenda: pane e marmellata. 
 Nico la Adora!
E squisita e gustosa.
E non importa se è un po' appiccicosa.
Poi torna in classe a lascia le impronte
sul muro, per terra, sul quadro del conte." 
 
Per colpa sua la scuola è tutta impiastricciata, così, per ripulirsi, Nico si reca dal suo amico Ciro, una specie di bue mostro che gli lecca via tutta la marmellata, così Nico ha l'idea di fargli pulire anche la scuola... 
 
Mentre in "Malvina e la Bestiolina" non si possono portare animali a scuola, ma Malvina ha nel cappello una bestiola!
"Malvina ha portato il suo amico peloso.
E' tenero, dolce, così coccoloso!
Dice il maestro: - Carino, mi pare.
Ma in classe no, non lo puoi portare.
Allora Malvina lo tiene nascosto.
E subito dopo si siede al suo posto. [...]
Il cucciolo ha fame. Ingoia e divora.
La vede il maestro ed esclama: -Allora?
Pensare che prima sembrava un criceto.
Adesso si pappa perfino il tappeto! " 
 
L'animaletto sembra intenzionato a divorarsi tutta la scuola! E Malvina deve trovare il modo per fermarlo prima che si troppo tardi.
Due storie molto carine e graziose, anche se brevi, scritte in rima baciata, il che le rende molto orecchiabili. 
 
 
 Sopra: In alto due pagine tratte dal libro "Nico fa un'abbuffata.." e in basso due tratte invece da "Malvina e la Bestiolina".

Questi due volumi, come tutti quelli di questa collana, sono illustrati da Chris Kennett, con delle illustrazioni a doppia pagina o a pagina intera, accompagnate dai testi. Ad ogni disegni infatti solitamente corrisponde una frase o massimo due, per cui le immagini sono preponderanti rispetto alla parte scritta, il che rende questi libri perfetti per bambini piccoli o per i primissimi lettori.
I disegni rappresentano ciò che viene detto nei testi, aggiungendo anche dei dettagli, essendo che i testi come ho detto sono composti da semplici frasi molto minimali, in cui le descrizioni sono praticamente assenti, per cui l'aspetto dei vari personaggi è desumibile sono dai disegni.
Sono immagini dai tratti puliti e netti, che creano personaggi e ambienti sall'aspetto abbastanza semplice, senza troppi fronzoli o dettagli, ma graziosi e adorabili. Nelle scene inoltre in cui compaiono diversi personaggi assieme ognuno ha un aspetto ben definito, e i lettori abituati a leggere i libri di questa saga potranno riconoscere ogni singolo personaggio presente nella scuola.
I disegni sono inoltre molto colorate, con delle tinte accese, vivaci e brillanti e piuttosto varie, con colori 

 

 
 Sopra: In alto le prime due immagini sono tratte dal libro di Nico, mentre le ultime due da quello su Malvina, tutte comunque sono semplici ma molto colorate e graziose.
 
"Malvina e la Bestiolina" e "Nico fa un'abbuffata di pane e marmellata" di Sally Rippin  sono due libri illustrati per bambini dai 3/4 anni, perfetto però anche per le prime letture a partire dai 6/7 anni: si comincia con le parole in grassetto e si arriva a leggere tutta la storia da soli. In fondo al liro ci sono addirittura dei consigli per coinvolgere i bambini nella lettura di questi testi: "Ecco qualche consiglio: osserva e commenta le illustrazioni assieme insieme al tuo bambino e, mentre leggi, segui le parole con il dito. Una volta che il tuo bambino avrà familiarizzato con le lettere, potrete esercitarvi a leggere insieme. nella storia ci sono alcune parole colorate. Con il tuo aiuto potrà provare a decifrarle passo passo, lettera per lettera."
Due storie divertenti che parlano di mostri, animali, scuola, amicizia, crescere, con testi semplici e colorate illustrazioni. E in fondo al libro tante attività per divertirsi con la storia. 
Nonostante le trame siano molto semplici e le storie molto brevi ho trovato queste letture comunque carine per la fascia d'età a cui sono rivolte, anche per via dei testi in rima semplici ma efficaci e molto orecchiabili. Inoltre i termini utilizzati non sono banali o sempre semplici, a volte vengono usate anche parole un po' più precise. 
Alla fine di ogni storia inoltre c'è un guizzo finale, una piccola sorpresa che fa comprendere ai lettori che la vicenda potrebbe non essersi del tutto risolta, una specie di strizzata d'occhio ai lettori, che lascia loro un buon gusto alla fine della vicenda, un sorrisetto sulle labbra.
Le storie poi sono accompagnate dalle belle illustrazioni di Chris Kennett le quali pur non essendo troppo dettagliate, sono molto carine, graziose, curate e colorate, e aiutano i lettori nella comprensione della storia.
 
Questi volumi sono stati editi originariamente nel 2021 dalla Hardie grant Children's Publishing col titolo Hairy Sam bread and jam" e "Mary has the best pet", e sono stati pubblicati in italiano sempre nel 2021 dalla EMME Edizioni. Il volumi hanno 48 pagine, la copertina flessibile, misurano 21 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costano 6,90 euro ciascuno.
 
 In originale questa collana si intitola "SCHOOL OF MONSTERS" e se in italiano conta per ora quattro titoli, in inglese ce ne sono tantissimi:
  • "I piedoni di Toni" (2021)
  • "Uli e Ali gemelle quasi uguali" (2021) 
  • "Bat-Boy Tim Says boo" (2021) 
  • "Jamie Lee's Birthday treat" (2021)
  • "Jame's big idea" (2022)
  • "Bug's first day" (2022) 
  • "William is a star" (2023)
  • "Luna Boo has feeling too" (2023)
  • "Frank is a big help" (2023) 
  • "Jess makes a mess" (2023)
  • "Dom's special things" (2023) 
  • "Jack's many moods" (2023)
  • "Pip's loves to cook" (2023) 
  • "Bruno won't dance" (2023) 
  • "Tish learns to swim" (2023) 
  • "Our friend Zap" (2023)  
  • "Leggy Peggy" (2024) 
  • "Milly's family fun" (2024)  
  • "Zorro tasty treat" (2024)   
  • "Super fast Skelly" (2024)  
  • "Greg's spooky surprise!" (2025) 
  • "Snow for yeti" (2025)
  • "Bill and ben love to sing" (2025) 
  • "A birthday wish ofr Bee" (2025) 
 
      
 
      
 
     
 
   
 
   
 
   
 Sopra: Le copertine, tutte colorate e con un mostro in primo piano, della serie "School of monsters".
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.