lunedì 18 maggio 2026

La famiglia Brividi: Buon complimostro! di Amelia Villetta

"La famiglia Brividi: Buon complimostro!" è un breve romanzo scritto da Amelia Villetta e illustrato da Carlotta Scalabrini che ha per protagonista una bambina e la sua famiglia di mostri!
 
Sopra: In alto la copertina sulle tinte del nero e del viola, dove al centro compare la proagonista assieme al suo famiglio. 
 
La Famiglia Brividi terrorizza chiunque bussi al suo castello, poichè tutti i componenti di questa famiglia sono dei mostri:
"<<AUUUUUUHHHHH!>>
L'uluato squarciò il silenzo della notte, mettendo in fuga i pipistrelli e chiunque avesse osato avvicinarsi a Picco Terrore, lì dove sorge Castel Brividi.
Io mi stiracchiai nel mio letto a baldacchino e cacciai fuori uno sbadiglio che aveva poco da invidiare all'ululato di zio Sinistro. [...] 
Alcune persone di alzano col canto del gallo, a Castel Brividi ci pensa zia Sinistro a dare la sveglia all'intera famiglia. [...] 
Quando uscii dalla vasca, raccolsi i capelli in una treccia e osservai il mio riflesso allo specchio.
Di lì a poche ore, il mio ASPETTO sarebbe cambiato drasticamente.
;agari la mia pelle sarebbe diventata verde e piena di verruche, come quella di nonna Cicuta.
Oppure il mio viso si sarebbe ricoperto di una folta peluria, come era capitato un anno prima a mio fratello Otis.
Sarei potuta diventare trasparente, come papà, o squamata come cugino Vertebra. 
È quello che succede quando noi Brividi compiamo dieci anni: assumiamo per sempre le sembianze di mostro!
Io, essendo LA PIù PICCOLA della dinastia, ero rimasta l'unica ancora umana e non vedevo l'ora di trasformarmi come il resto della famiglia. Non è divertente quanto tutti riescono a fare come spassose come passare attraverso i muri o farsi ricrescere i piedi e tu no. 
I componenti di questa famiglia tuttavia non nascono subito mostri, ma lo diventano al compimento del decimo anno d'età, ma la famiglia Brividi sta per scontrarsi con la più grande delle paure: la nuova erede, Mirtilla, non ha nulla di mostruoso! Sembrerebbe proprio...una normalissima bambina umana!
Che qualcosa sia andato storto durante il rito? Che qualcuno lo abbia sabotato? Chi? E per quale motivo? Per rispondere a questi interrogativi Mirtilla inizia a indagare! 
 
 Sopra: Due pagine interne dove a sinistra vedete un'illustrazione a pagina intera che mostra Mirtilla e i suoi parenti alla sua festa di complimostro. A destra una pagina con i testi, che presentano alcune scritte grandi e  in viola.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni di Carlotta Scalabrini, le quali possono essere sia a pagina intera che inserite in mezzo ai testi. Nel primo caso le immagini rappresentano delle scene descritte nei testi e rappresentate con tanto di sfondi, mentre nel secondo caso vengono rappresentati solo i personaggi (e gli oggetti con cui interagiscono) ma non gli sfondi.
I disegni rappresentano, come dicevo, scene descritte all'interno dei testi come: la festa di compleanno a sorpresa per Mirtilla; il rituale nel cimitero che la trasformerà in un mostro;  l'incontro con lei e il fratello con un drago scheletro; l'incontro tra lei e un tri-tris- trisnonno; nonché i vari membri della famiglia, con le loro mostruose sembianze.
Lo stile della Scalabrini ha un tocco leggero, morbido e delicato, capace di creare delle immagini molto graziose, con personaggi e oggetti dall'aspetto carino anche se non troppo realistico, delle figure ritratte in modo piuttosto semplice, anche se le illustrazioni a pagina intera risultano comunque curate a e piuttosto ricche di dettagli.
È interessante come l'artista abbia rappresentato tutti i vari mostri, alcuni dei quali hanno un aspetto piuttosto classico, mentre altri maggiormente innovativo, ma nessuno di loro è veramente spaventoso. Tra quelli con l'aspetto più classico abbiamo: il padre di Mirtilla, che è il classico fantasma con il lenzuolo bianco; il fratello di Mirtilla, che è il classico lupo mannaro; il nonno, che è un vampiro, anche se dall'aspetto un po' anziano; oppure lo zio, che è un semplice scheletro. Tra i mostri dall'aspetto più interessante abbiamo invece: la madre di Mirtilla, che è una donna-ragno con il corpo da donna a cui spuntano sulla schiena delle lunghe zampe nere da ragno, oltre ad avere 4 occhi rossi; la nonna, che è una strega ma, pur essendo una vecchia un po' ingobbita e indossando i classici abiti da strega (con tanto di cappello a punta), ha un aspetto più giovanile ed elegante rispetto alla classica strega con i bitorzoli; il cugino Ombra, che è appunto un'ombra che sul volto indossa una maschera bianca.
A rendere particolari queste immagini è anche la scelta dei colori, in quanto 'artista ha deciso di utilizzare come tinte solo il bianco, il nero, il grigio e  il viola. In generale il colore ad essere usato più spesso è il grigio, raramente viene usato il bianco candido (solo come colore delle ossa), mentre il nero è quello usato con le tonalità più intense e scure (per vestiti, capelli oppure per creare delle ombre). Il viola solitamente viene usato con dei toni un po' smorzati e solo certe volte con tinte brillanti. Esso compare su alcuni elementi dell'immagine come: gli occhi del gattostrello di Mirtilla, il foulard in testa alla nonna, una coperta di un letto, uno scrigno, un vestito, un'aspirapolvere, la stoffa all'interno di una bara, ecc... 

  
 
  
Sopra: Alcune illustrazioni a pagina intera o in mezzo ai testi, le quali si caratterizzano per l'uso dei colori viola, nero e bianco.
 
"La famiglia Brividi: Buon complimostro!" di Amelia Villetta è un libro illustrato adatto ai bambini e bambine dai 7/8 anni che narra la prima avventura di Mirtilla, una bambina di dieci anni nata in una famiglia di mostri. Anche lei ovviamente è un mostro ma, come tutti i componenti della famiglia, non può dimostrare le sue vere sembianze fino al compimento del decimo compleanno e dopo aver fatto un rito e bevuto una pozione speciale.
Tuttavia dopo il rito succede un intoppo, qualcosa che non sarebbe dovuto accadere: il problema è che a Mirtilla ... non accade nulla.  I genitori di Mirtilla la rincuorano dicendo che a volte all'incantesimo può volerci del tempo per fare effetto e rammenta alla figlia che la famiglia ci sarà sempre per lei, anche se non è come il resto di loro: "<<Ragnetta mia, sono così dispiaciuta che la cerimonia non abbia funzionato>> disse la mamma. <<Ma devi sapere che io, papà e l'intera famiglia ti amiamo in ogni caso, che tu sia mostro o umana.>>
<<Ma certo>> aggiunse papà. <<Di Mirtilla ce n'è una sola, e non ci importa che aspetto tu abbia.>>"
Devo dire che questo è un bel messaggio ed è un fulcro importante del libro: la certezza dell'amore e del sostegno della propria famiglia nei momenti di difficoltà. Ed è bello che i genitori di Mirtilla la supportino e la sostengano anche se lei potrebbe rimanere per sempre diversa rispetto a tutti gli latri componenti della famiglia.
Tuttavia Mirtilla non è disposta ad arrendersi così facilmente, o comunque è decisa a scoprire come mai il rituale sembra non aver funzionato. Infatti la maggior parte del romanzo consiste in una sorta di indagine con molteplici sospettati e tentativi di scoprire chi può aver sabotato il suo complimostro. In questo modo inoltre i lettori faranno la conoscenza di diversi membri della famiglia Brividi, i quali sono tutti mostri: abbiamo, oltre ai genitori, lo zio scheletro, il cane fantasma, la nonna strega, il tris-tris-trisnonno vampiro, la prozia veggente, il cugino ombra.
I personaggi sono tutti abbastanza ben caratterizzati, qualcuno in modo un po' più articolato ed altri in maniera più semplice: la prozia sibilla vede il passato, il presente e il futuro, ma fa soprattutto predizioni spiacevoli, tipo il cugino Ombra è quello a cui piace fare scherzi, Otis (il fratello di Mirtilla) è il fratello un po' rompiscatole e dispettoso ma che alla fine aiuta la sorella e le vuole bene, lo zio Tibia è simpatico ma un po' imbranato, il tris-tris-trisnonno è il vecchietto un po' burbero che non vuole mai essere disturbato, ecc...
Anche la protagonista è abbastanza approfondita e si dimostra triste e delusa quando non si trasforma in un mostro, poi determinata e risoluta nello scoprire cosa sia successo.
Devo dire che anche il mistero non è così banale o facile da svelare e i lettori saranno curiosi di scoprire cosa accadrà alla protagonista e in quale mostro potrebbe trasformarsi.
Una storia carina con un mistero da risolvere, in cui si scopre esserci di mezzo perfino un antica profezia che preannuncia una catastrofe e che mette in evidenza  l'importanza della famiglia e dell'affetto che dovrebbe esistere tra i suoi componenti, sempre pronti a supportarsi gli uni con gli altri e a perdonare i piccoli difetti gli uni degli altri: "<<Del resto ciò che lega la nostra famiglia non è una sciocca cerimonia, un'antica pozione i un vecchio rito obsoleto... è L'AMORE che proviamo l'uno per l'altro a unirci e a renderci ciò che siamo.>> intervenne mamma. <<E' vero, siamo tutti diversi e a volte la convivenza non è facile, ma finché rimaniamo uniti niente ci potrà distruggere.  [...]>>"
 
 Attualmente quest'opera conta anche un seguito:
 
"LA FAMIGLIA BRIVIDI: Il mistero del Campo Babau": A Castel Brividi c’è un’emergenza in corso: la torretta di Mirtilla è infestata dai fastidiosissimi spiritelli dispettelli, spettri birichini che ne combinano di tutti i colori! La disinfestazione però richiede un po’ di tempo e quindi, nell’attesa di ripulire la torretta, mamma e papà propongono a Mirtilla e Otis di trascorrere una settimana di vacanza al Campo Babau, un campeggio estivo da brividi per piccoli mostri. I due non se lo fanno ripetere due volte: dal volantino pubblicitario il Campo Babau sembra una meta spassosissima che offre attività come gare all’ultimo spavento, cacce al tesoro notturne nel bosco e racconti del terrore attorno al fuoco! Senza dimenticare l’attrazione più paurosa di tutte: il mostro Babau che rapisce (per finta) i piccoli mostri Dopo le prime sparizioni, però, qualcosa insospettisce Mirtilla: chi si nasconde dietro questo misterioso mostro che lascia strani granelli di terra rossa dietro di sé?
 
 Sopra: La copertina del secondo volume che ha per protagonista questa bambina e la sua famiglia mostruosa.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2023 dalla DeAgostini. Il volume ha 160 pagine, la copertina rigida, misura 20,5 cm d'altezza e 14,5 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 15 maggio 2026

MIRABELLE: Pozioni fuori controllo di Harriet Muncaster

Qualche tempo fa vi ho parlato di ISADORA MOON, una serie molto famosa scritta da Harriet Mooncaster. Quella di Isadora però non è l'unica serie per bambini/e di successo scritta da Muncaster Mirabelle; infatti dopo Isadora l'autrice ha deciso di pubblicare anche la serie di MIRABELLE. 
Anche in questo caso la protagonista compare in una numerosa serie di volumi, di cui io vi parlerò del secondo volume: "MIRABELLE: Pozioni fuori controllo".
 
Sopra: La copertina mostra Mirabella volare sula sua scopa accanto alla sua draghetta.
 
Mirabella è unica perché è speciale! La mamma è una strega, il papà un folletto e il fratello Silvano un maghetto. Lei è un po' di tutti e tre!: "Mio fratello è per metà una creatura fatata proprio come me, solo che non gli piace ammetterlo. Infatti, tutte le volte insiste col dire che lui è un mago e basta. A me non importa di essere per metà fata, però senza dubbio mi sento più una streghetta! E' per questo che ho decido di frequentare la Scuola femminile di stregoneria della signnorina Spilloni."
Quando Mirabella va alla Scuola delle Streghe promette di non combinare guai! Ma neanche un’ora dopo il suono della campanella, la monella capisce che non potrà mantenere la sua promessa. 
Lezione di “Pozioni magiche” è un vero disastro e “Pratica di volo” non è proprio nelle sue corde... Niente sembra andare per il verso giusto, e Mirabella è sempre più triste. Solo il prezioso aiuto della sua amica Carlotta riuscirà a risollevarle il morale e, soprattutto, la pagella!
 
Sopra: Le pagine che mostrano l'albero genealogico della famiglia di Mirabella, che comprende i genitori, il fratello e il suo animaletto da compagnia, la graghetta Violetta.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni opera della stessa Harriet Muncaster, le quali sono molto carine e graziose, dai tratti semplici, eleganti e precisi, ben delineati, raffinati, che creano scene ricche di dettagli e fascino. 
Le illustrazioni rappresentano scene e, soprattutto, personaggi descritti nei testi, tra cui la protagonista, i suoi genitori, suo fratello, la sua migliore amica, le sue compagne di classe (tutte streghe), la sua insegnante, ecc...
Poiché i personaggi di questo libro non sono persone umane ma creature magiche e fatate simili a fatine/folletti inventati dall'autrice, essi hanno un aspetto fisico un po' particolare, sebbene comunque l'aspetto sia principalmente quello di un essere umano. La maggior parte di loro comunque è sidegnato con corporature snelle, gambe e braccia sottili e affusolate, grandi occhi e un piccolo nasino (tranne la maestra che invece ha un naso lungo e ppuntito). Ciò che li differenzia maggiormente dagli esseri umani sono le lunghe orecchie a punta.
I disegni sono piuttosto curati e particolareggiati, inoltre l'artista mostra di prestare una certa attenzione agli abiti e agli accessori, nonché i mobili e l'arredamento delle varie stanze. Non sempre comunque è possibile vedere gli ambienti in quanto mentre alcune illustrazioni sono a pagina intera ve ne sono anche diverse inserite in mezzo ai testi e solitamente queste ultime rappresentano solo i personaggi.
La cosa che maggiormente caratterizza queste illustrazioni è l'uso dei colori. Infatti l'artista ha deciso di utilizzare come tinte per i suoi disegni solo il bianco, il nero e il viola (la serie di isadora Moon si caratterizzava invece per il rosa). Il bianco è il colore utilizzato per la pelle dei vari personaggi (e compare anche sugli abiti del padre di Mirabelle, che è una fata), il nero invece è usato per gli abiti, i cappelli e le calzature delle streghe. Il viola invece è usato per donare un tocco di colore ad alcuni oggetti o elementi particolare come capelli, accessori, pozioni, ma anche abiti. 
In questo caso Mirabella non è l'unica ad essere bicolore, i quanto tutte le streghe, pur vestendo di nero, magari hanno dei capelli o qualche decorazione dell'abito viola, creando delle immagini semplici ma immediatamente molto coinvolgenti e intriganti. 
 
  


 
Sopra: Alcune delle pagine interne, le quali presentano molte illustrazioni, molto graziose, le quali si caratterizzano per i colori bianco, nero e viola.
 
"MIRABELLE: Pozioni fuori controllo" di Harriet Muncaster è un libro carino adatto a lettori e lettrici a partire dai 4/5 anni oppure dai 7 per la lettura autonoma.
Questo è il secondo volume della nuova serie della Muncaster dedicato a un altro personaggio che è l'unione di due creature magiche. Se infatti Isadora Moon era metà vampiro e metà fata, Mirabelle è metà fata (il padre è folletto) e metà strega e, a differenza di Isadora, Mirabella ha un'indole un po' più birichina.
Mirabella comunque sembra essere anche un po' più grande rispetto a Isadora, infatti Mirabella è già al secondo anno di scuola, mentre Isadora nel primo volume doveva capire proprio in quale scuola andare.
In questo secondo volume comunque Mirabella deve affrontare il primo giorno di scuola e, nonostante la promessa di comportarsi bene, in realtà sembra proprio non riuscire a non combinare guai: prima combina un disastro mentre crea una pozione e poi vola troppo in alto con la scopa e finisce dentro un laghetto.
Mirabella quindi imparerà a comprendere l'importanza delle regole, come le spiega la sua insegnante: "<<Le regole esistono per un motivo ben preciso>> ha spiegato la signorina Spilloni. <<Se tu mi avessi consegnato la bottiglietta con la pozione appena arrivata a scuola, non avresti commesso l'errore e causato tutta quella confusione nell'ora di pozioni di stamattina. Se poi avessi rispettato la regola di non volare più in alto degli alberi, nessuna delle due sarebbe finita nel laghetto.>>
Ho apprezzato la figura della maestra, la quale è autorevole e rimprovera alle sue studentesse i comportamenti sbagliati assegnando loro delle punizioni confacenti l'infrazione (pulire la classe di pozioni dopo il disastro combinato a causa di un ingrediente sbagliato), ma che riesce anche ad essere comprensiva e non manca di lodare i comportamenti corretti avuti da Mirabella: "<<Be', vi devo elogiare per aver cercato di salvarvi a vicenda... siete state coraggiose. E, Mirabella, hai fatto bene a mandare Violetta a chiamarmi, ma il punto è che oggi nessuna di voi due è stata attenta alle regole.
L'insegnate inoltre si dimostra preoccupata per il mancato rispetto delle regole perchè alle studentesse avrebbe potuto succedere qualcosa di grave: "<<Grazie al cielo, oggi non è successo niente di grave. Ma ricorda, le regole esistono per il tuo bene. Devi assicurarti di seguirle!>>"
Una storia sicuramente non molto originale, ma comunque carina e capace di farsi apprezzare dal suo target, dove vediamo una giovane strega combinare qualche disastro a scuola ma imparare la lezione e comprendere che è importante seguire le regole ed è meglio evitare anche di fare scherzi dispettosi al proprio fratello perchè... chi la fa l'aspetti!
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2021 dalla Oxford University Press col titolo "Mirabelle breaks the rules" ed è stata edita nel 2022 in italiano dalla DeAgostini. Il volume ha 128 pagine, la copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 7,90 euro.
 
Altri volumi di "MIRABELLA":
  • 1) "Mirabelle a caccia di guai" (2021) ["Mirabelle gets up to mischief"] 
  • 2) "Pozioni fuori controllo" (2022) ["Breaks the rules"]
  • 3) "Una giornata tutta storta!" (2022) ["Has a bad day"]
  • 4) "Grossi guai in arrivo" (2023) ["In double trouble"]
  • 5) "Mirabella e i micivampiri monelli" (2023) ["Mirabelle and the naughty bat kittens"]
  • 6) "Mirabella magie a più non posso" (2023) ["Mirabelle and the magical Mayhem"]
  • 7) "Mirabella e i pattini incantati" (2024) ["Mirabelle takes Charge"]
  • 8) "Mirabella e la partita vincente" (2025) [""Mirabelle wants to win" (2023)]
  •  9) "La casa stregata" (2025) ["Mirabelle and the haunted house" (2023)]
  • 10) "Il pigiama party di Mezzanotte" (2025) ["Mirabelle and the Midnight Feast" (2024)]
 
Seguiti di "MIRABELLE" non ancora tradotti in italiano:
  • "Mirabelle and the picnic pranks" (2024)
  • "Mirabelle and the baby dragons" (2024)
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 11 maggio 2026

Il cacciatore di draghi di J.R.R. Tolkien

"Il cacciatore di draghi" di J.R.R. Tolkien è un libro breve scritto da Tolkien, inizialmente nato come racconto per intrattenere i figli, ma che pian piano si è evoluto, modificandosi anche piuttosto radicalmente, fino a raggiungere alla sua forma attuale. Tale edizione tuttavia contiene anche la prima versione manoscritta di "Farmer Giles" e il seguito poi abbandonato da Tolkien.
Una storia ironica, scanzonata e divertente che vede per protagonista un fattore che si ritrova a dover sconfiggere un drago.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione Bompiani del 2005, al centro una ristampa in flessibile del 2019 e a destra l'edizione Rusconi del 1998.

Un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto a dar la caccia a un drago su cui riesce ad avere la meglio, diventa ricco e rispettato, tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un'antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno. Ma è solo un espediente. Tolkien vi ricorre per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però possiamo ritrovare qualcosa della nostra quotidianità.
"Aegidius De Hammo era un uomo che viveva ne bel mezzo dell'Isola di Britannia. Il suo nome completo era Aegidius Ahenobarbus Julius Agricola de Hammo; in quei giorni, molto tempo fa, quando quest'isola era ancora felicemente divisa in molti regni, la gente era ricca di nomi altisonanti. Allora c'era più tempo, e meno gente, così che quasi tutti si distinguevano. Comunque, quei tempi sono ormai finiti, perciò, da qui in po, chiamerò quell'uomo in breve, con il nome nella forma volgare: egli era il fattore Giles di Ham, e aveva la barba rossa. [...] Egli era un tipo posato, piuttosto abitudinario, e interessato unicamente ai suoi affari.
La storia ha inizio quando nelle terre del fattore Gile arriva per sbaglio un gigante, miope e anche piuttosto sordo, che aveva perso la strada di casa: "calpestava gli olmi come fossero erba alta, e provocava la rovina delle strade e la devastazione dei giardini, perchè i suoi enormi piedi lasciavano buche profonde come pozzi; se inciampava in una casa, era la sua fine. E tutti questi danni li faceva ovunque andasse perchè la testa, che gli arrivava ben oltre i tetti delle case, lasciava che i piedi se la cavassero da soli."
Avvisato dal fedele cane Garm, Giles esce di casa imbracciando uno schioppo e spara al gigante che, infastidito dalla cosa (pesando che si tratti di un grosso insetto fastidioso) decide di cambiare strada e andarsene.
La notizia di come il fattore Giles abbia sconfitto il gigante tuttavia si diffonde velocemente, ingrandendosi, tanto ad arrivare anche alle orecchie del re, il quale, in seguito dell'arrivo nel regno di un drago, decide di affidare proprio a Giles il compito di uccidere la creatura.
Riuscirà il protagonista a cavarsela anche questa volta? 

  
 Sopra: Due pagine tratte dal primo capitolo, dove a sinistra vediamo un disegno del fattore Giles, il protagonista, e a destra uno del gigante che il fattore riuscirà a scacciare.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni (volute dall'editore per allungare la storia scritta da Tolkien che doveva essere pubblicata come volume unico ma era troppo corta) in bianco e nero di Pauline Baynes, la quale, come scritto nell'introduzione "entrò subito nello spirito del libro e, con lo spirito e le abilità a lei tipiche, produsse più disegni di quelli richiesti, e perfino due tavole a colori.
In realtà inizialmente le illustrazioni erano state commissionate ad un'altra artista: "Dato che Tolkien non aveva nessuna illustrazione pronta per Farmen Giles, suggerì che a realizzarle fosse Milein Cosman, una giovane artista che secondo sua figlia Priscilla meritava una possibilità. La Cosman fu lenta nel produrre le illustrazioni richieste, e quelle che infine presentò nel gennaio e nel luglio del 1948 non piacquero né a Tolkien né alla Allen & Unwin. La Cosman fu scartata (ma ebbe comunque una carriera di successo), e l'incarico venne affidato a Pauline Bayes, le cui vignette comico medievali avevano attirato l'attenzione di Tolkien."
In effetti i disegni in stile medievaleggiante ma allo stesso tempo un po' beffardo ed umoristico della Baynes rendono pienamente lo spirito della storia, ambientata in una sorta di periodo Medievale, ma anche ricca di riferimenti ironici.
Le illustrazioni, dalle linee semplici e pulite e dai tratti netti e precisi, sono solitamente di piccole dimensioni e inserite in mezzo ai testi. Esse rappresentano personaggi o scene descritte nei testi come: il fattore Giles e il suo cane, il drago, uan spada donata a Giles dal Re, Giles che combatte col drago, ecc...

  

  
 Sopra: Alcune pagine con le illustrazioni in bianco e nero e dallo stile medievaleggiante di Pauline Baynes.

"Il cacciatore di draghi" di J.R.R. Tolkien è un libro che contiene una breve avventura ironica (e il suo seguito, anche se incompiuto) che vede per protagonista un fattore che diventa cavaliere, e poi addirittura re in seguito a tutta una serie di bizzarre coincidenze.
Come scritto nell'introduzione: "Giles, il fattore di Ham, come Roverandom, era in origine il protagonista di un racconto inventato da J.R. Tolkien per intrattenere i suoi figli. Una volta messa per iscritto, la storia crebbe in lunghezza e complessità nel corso di quasi vent'anni: da un manoscritto, il testo progredì attraverso quattro dattiloscritti, prima di essere finalmente pubblicato nel 1949.
La prima versione fu scritta a mano in ventisei pagine, è narrata dal "Papà", che all'inizio e alla fine interrompe la storia facendo domande agli ascoltatori. Inoltre egli inserisce la storia in un contesto personale per il su pubblico. [...] Ci sono alcuni giochi di parole, e manca la maggior parte delle arguzie filologiche e delle allusioni erudire che rendono il testo del 1949 così peculiare."
La prefazione è interessante perchè permette di conoscere come è nata questa storia e come si è evoluta. Questa infatti è una vicenda che Tolkien ha originariamente inventato per intrattenere i suoi figli, per poi ampliarla e aggiungervi arguzie filologiche e maggiori dettagli, tanto da trasformarla in un racconto pesato per essere apprezzato più dagli adulti che non dai bambini, che farebbero più fatica a coglierne l'ironia.
La vicende infatti vuole rendere in giro tutte le storie che narrano epiche imprese medievali di coraggiosi e valorosi cavalieri, in quanto qui il protagonista della vicenda è un fattore neanche più tanto giovane, il cui unico scopo è quello di occuparsi delle sue terre. Tutto ciò però cambia quando un gigante arriva per errore nei pressi della casa del fattore, che così si trova costretto a cercare di scacciarlo e ci riesce quasi per caso grazie al colpo di un fucile, che convince il gigante a dare dietrofront e tornarsene a casa.
Da quel momento le sue gesta iniziano a diffondersi e a venire celebrate fino ad arrivare anche alle orecchie del sovrano che invia all'uomo una vecchia spada, che si scoprirà essere un artefatto magico: un'arma creata proprio per uccidere i draghi.
La cosa capita a fagiolo visto che poco tempo dopo l'arrivo del gigante arriva nel regno un drago che inizia a divorare abitanti e animali. La cosa va avanti per mesi, ma nessuno dei cavalieri del re, nonostante le richieste sempre più insistenti del popolo, si decide ad andare ad affrontare il drago. Alla fine il re decide quindi di inviare il fattore Giles, il quale, non proprio contento, parte con la sua cavalla, la spada e un'armatura di fortuna per scacciare il drago.
Nella storia ovviamente si sottolinea quindi l'incapacità dei cavalieri, che non amano fare altro che divertirsi, infischiandosene dei propri doveri, e della cupidigia del sovrano, che si presenta a casa di Giles solo quando scopre che il drago, in cambio della libertà ha promesso a Giles tutto il suo tesoro.
Il fattore Giles invece è uno di quei personaggi tranquilli che vorrebbero pensare solo ai propri affari ma che si ritrovano a dover far fronte ad imprese molto impegnative, nelle quali riescono pure a cavarsela egregiamente grazie a un bel po' di fortuna, acquisendo così una grande fama. C'è da dire comunque che il fattore Giles viene sì spesso aiutato dalla fortuna, ma è stato comunque in grado di fare delle scelte sagge e oculate, il che lo rende un personaggio piacevole, oltre che divertente. 
Oltre a una introduzione e alla versione definitiva della storia il volume contiene anche la prima versione e il seguito (anche se mai concluso), che vedrebbe come protagonista il figlio del fattore Giles. 
Quella di "Il cacciatore di draghi" è una storia breve e piacevole, fiabesca, simpatica e ironica, sebbene all'interno ci si possano trovare  arguzie filologiche e  allusioni erudite (tipo parti scritte in latino). 
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 1949 dalla George Allen & Unwin col titolo "Farmer Giles of Ham" ed è stata edita in italiano nel 1999 dalla HarperCollins Publishers.  Il volume in mio possesso è l'edizione del 2005 della Bompiani, che ha 64 pagine, la copertina rigida, misura 24,5 cm d'altezza e 16,5 cm di lunghezza e costava 19,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

giovedì 7 maggio 2026

La guida di Charlie Joe alle Vacanze di Tommy Greenwald

"La guida di Charlie Joe alle Vacanze" è il quinto volume di una serie di libri scritti da Tommy Greenwald e le illustrazioni di J.P. Coovert che vedono per protagonista questo ragazzino di nome Charlie Joe.
 
 Sopra: La copertina dell'ultimo volume di Charlie Joe dallo sfondo azzurro, in cui vediamo il protagonista mentre si tutta tra le onde.

Era ora che arrivassero le vacanze. Ma, invece di girare con gli amici e portare a spasso i cani, Charlie Joe Jackson deve affrontare la peggiore delle sue paure: la scuola estiva. Camp Rituhbukkee è proprio come se l'immaginava: libri e nerd a perdita d'occhio. È una specie di mondo alla rovescia, dove i secchioni sono i più fighi e i fighi sono emarginati.
Ma come ci è finito uno come Charlie ad un simile campo estivo? Ecco come: "Allora, le cose stanno così: alla fine dell'ultimo anno dis cuola, in un momento di follia, decisi di rendere felici i miei accettando di trascorrere tre settimane di scuola estiva in un posto che si chiama Camp Rituhbukkee.
Si pronuncia Ridebuchi.
Insomma, un posto da nerd.
Prima di rendermene conto ero in strada, sulla macchina. Del viaggio di ritorno non ricordo quasi niente, solo che sono state le quattro ore più lunghe della mia vita. [...]
La prima cosa che ricordo sul serio è quando mi guardai intorno, rendendomi subito conto che volevo fare dietro-front e tornare a casa.
Era come se fossi precipitato sul Pianeta dei Secchioni.
C'erano poche tracce di vita umana familiare.  [...]
C'erano libri d'appertutto. E neanche un cellulare o un videogame. (Non consentiti, naturalmente.) [...]
Un po' alla volta, compresi che non c'era via d'uscita. Mi piacesse o no, ero intrappolato a Camp Rituhbukkee per tre settimane."
Ma Charlie Joe è deciso a convincere tutti a odiare lettura e scrittura... un genio alla volta. Ce la farà? Oppure - argh! - diventerà uno di loro?!?!

 Sopra: Le pagine iniziali in cui vediamo a sinistra un disegno del protagonista e a destra la tabella delle attività di questo campo estivo.
 
I testi sono accompagnati da alcuni disegni in bianco e nero, dallo stile abbastanza semplice e anche un po' stilizzato. I personaggi sono tracciati con linee nette, pulite e precise con poche ombreggiature. I volti sono dei semplici ovali, mentre i nasi dei mezzi triangoli e mezzi cerchi, gli occhi dei semplici pallini neri, le sopracciglia due lineette e la bocca una linea curva.
Sono dei disegni molto semplici, di dimensioni neanche troppo grandi, solitamente un terzo di pagina (tranne alcune eccezioni), inseriti in mezzo ai testi e che servono a rappresentare alcune scene descritte nella storia tipo: Charlie che parla col un istruttore di pallacanestro, il protagonista che parla con una compagna di banco, Charlie insieme ai suoi amici attorno a un fuoco, Teddy che fissa una pizza tenuta in mano da una ragazza amica di Charlie, un biscotto appoggiato vicino a un foglietto, un giornale appoggiato dentro a un piatto, Charlie che legge un libro con una pila seduto sopra il letto, ...
La maggior parte delle immagini rappresentano solitamente alcuni personaggi che interagiscono tra loro, altre semplicemente alcuni oggetti, mentre alcune più rare possono mostrare qualche ambiente tipo il bungalow dove dormono Charlie e i suoi compagni. Gli ambienti comunque sono mostrati molto raramente, anche perchè nella rappresentazione delle scene dove i personaggi interagiscono solitamente gli ambienti non sono disegnati. Ad esempio nella scena dove Charlie se ne sta assieme ad altri tre compagni attorno a un fuoco è stato rappresentato solo il falò e i quattro ragazzini seduti su dei ciocchi di legno, ma non è stato disegnato nessun albero o spazio circostante. 
 
  

   
Sopra: Alcune pagine interne dove, come potete vedere, i disegni sono sempre collocati assieme ai testi. Le immagini inoltre hanno un aspetto piuttosto semplice e nelle varie scene gli sfondi non vengono quasi mai rappresentati.
 
"La guida di Charlie Joe alle Vacanze" di Tommy Greenwald è il quinto e ultimo volume di una serie (per i lettori di 8/9 anni) che ha per protagonista Charlie Joe, un bambino che odia leggere (infatti il primo volume si intitolava "Guida di Charlie Joe a non leggere") e odia la scuola. 
In questo quinto capitolo lo vediamo a scuola terminata e durante le vacanze estive, che però gli tocca passare in un campo estivo frequentato da cosiddetti "secchioni", cioè ragazzini con scarse capacità di socializzazione e scarse doti atletiche, timidi e che amano studiare, scrivere e leggere libri.
In effetti qualche volta Charlie si ritroverà a spronarli, soprattutto quando si presentano delle sfide sportive come quella di giocare a palla canestro contro i campeggiatori di un altro campo estivo: "<<Lo so che siete dei cervelloni. Ma nella vita non ci sono solo voti, libri e studio.>> Mi alzai in piedi e comincia a passeggiare avanti e indietro, come gli allenatori nei film sullo sport in sui lo sfigato e alla fine vince il campionato. <<Nella vita bisogna saper affrontare le sfide. Contro ogni probabilità. Come Davide contro Golia...>>"
Inizialmente, anzi, sembrerebbe una situazione in cui il protagonista cerca di cambiare gli altri personaggi attorno a lui e di farli diventare più simili a se stesso, cioè "meno nerd e meno sfigati", secondo il suo pensiero. Tuttavia una sua amica Katie, avanza una teoria interessante a riguardo: "<<Nel senso che ho una teoria su perchè sei venuto al campo. Lo so che dici che l'hai fatto per i tuoi genitori, cosa che in parte è vera. Ma non è l'unica ragione. [...] Vai in giro a dire quanto odi leggere, che ci vorresti tutti meno nerd e più simili a te. Ma non sono sicura di crederti.>>
Mi grattai la testa. Non ero sicuro di aver caputo bene. Ero stato accusato di un sacco di cose nella vita, ma mai di essere segretamente un lettore. <<Scusa, ma non ha senso, Non mi piace fare i compiti, non mi piace la scuola... be', mi piacciono le parti divertenti, tipo l'intervallo, ma il resto no. E si sicuro non mi piace leggere.>>
<<Non dico che ti piaccia>> riprese Katie. <<Dico che una parte di te è affascinata dalle persone intelligenti, quelle che amano imparare. Come la maggior parte dei tuoi amici a casa. Ci hai mai pensato? Jake, Nareem, Hannah e, se posso dirlo, anch'io.>> [...] <<Credo che, molto in fondo, una parte di te voglia essere nerd>> dichiarò.
Non sapevo cosa dire. per me era uno shock totale. per chi non lo sarebbe stato? Era la cosa più folle che avessi mai sentito in vita mia. Sì, mi piacevano gli amici intelligenti, ma perchè così mi potevano aiutare a fare i compiti." 
Una cosa che ho trovato carina in questo libro è che Charlie frequentando questi campi estivo "per nerd", come lo definisce lui imparerà un po' a dare ed avere, insegnando qualcosa agli altri ma anche apprendendo qualcosa dagli altri. Ai "nerd" insegnerà ad essere più determinati, lottare per ciò a cui tengono, e ad essere più sicuri di sé. Dal suo canto però Charlie imparerà che leggere e apprendere pio essere una cosa buona e utile. Leggendo una biografia su un uomo che ha lottato per la democrazia in Polonia egli prende ispirazione per dare vita a un movimento di protesta all'interno del campo quando il capo decide di aumentare il numero di laboratorio a discapito del tempo libero dei campeggiatori. Alla fine i campeggiatori e il capo arriveranno a trovare un accordo che soddisfi entrambi; un accordo trovato non con sanguinose lotte ma semplicemente con dei compromessi (che spesso gli adolescenti fanno fatica ad accettare).
Alla fine del campo infatti Charlie Joe dovrà ammettere: "<<Non mi va di ammetterlo, ma quando sono arrivato qui pensavo di essere troppo figo per questo posto. E davvero pensavo di dovervi rendere più simili a me. Ma era una sciocchezza totale. Voi siete fichissimi, nel vostro modo diverso, spaventoso, secchione e nerd.>>
I personaggi infatti sono caratterizzati abbastanza bene. Ovviamente il più approfondito è il protagonista, che durante la storia crescerà molto, ma l'autore non si dimentica di delineare le personalità anche degli altri partecipanti del campo, di cui alcuni sono amici di Charlie che i lettori conoscono già dai precedenti volumi, ma di cui impareranno nuovi aspetti. Di alcuni ad esempio scopriamo come subiscano delle pressioni da parte dei genitori per essere sempre perfetti e bravi nello studio, e che per loro non è facile stare al passo con le prospettive genitoriali.  
Ho trovato la storia carina in quanto, essendo pure l'ultimo volume della serie, vediamo il protagonista giungere ad una sorta di "redenzione", il che non lo porterà a rinnegare tutto ciò che è stato fino a quel momento, ma ad accettare che al mondo possono esistere anche persone diverse da lui e che anche loro possono essere degne di ammirazione, anche se sono dei nerd. Il protagonista ammetterà che inoltre che anche lo studio e la lettura possono essere utili e, nel caso della lettura, anche attività piacevoli e interessanti. Il che non porta il personaggio a stravolgere la propria personalità, in quanto egli ammette che probabilmente non diventerà un fortissimo lettore, ma la accresce rendendola più sfaccettata. Credo che sia importante che i giovani lettori possano comprendere, tramite l'esempio del protagonista, che il mondo non è sempre bianco e nero, diviso tra ragazzi fighi e nerd sfigati, ma che si può prendere i lati migliori di entrambi e che ogni persona è dotata di una personalità complessa e sfaccettata, che può cambiare inoltre nel corso del tempo.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2015 dalla Roaring Book Press col titolo "Charlie Joe Jackson's guide to Summer Vacation" ed è stata edita nel 2016 in italiano dalla Nord-Sud Edizioni. Il volume ha 228 pagine, la copertina rigida, misura 21 cm d'altezza e 14,2 cm di lunghezza e costa 12,90 euro.
 
 Come detto all'inizio quello di cui vi ho parlato è il quinto (e ultimo) volume della serie delle guide di Charlie Joe, ecco gli altri titoli:
  • "La guida di Charlie Joe: Non leggere" (2013): Mi chiamo Charlie Joe Jackson e odio leggere. Se stai leggendo questo libro è perché anche tu odi leggere. Infatti faresti qualunque cosa per evitare di leggere, e il fatto che tu abbia un libro in mano è scioccante. Charlie Joe Jackson è forse il lettore più riluttante del mondo. Fino a oggi è riuscito a cavarsela senza mai leggere un libro dalla prima all'ultima pagina. Ma ora è alle medie e schivare la lettura non è più facile come prima. Quando il suo amico Timmy McGibney decide che è stufo di coprirgli le spalle, Charlie Joe deve ricorrere a rimedi estremi per salvaguardare il suo record perfetto
  • "La guida di Charlie Joe per prendere tutti 10" (2014): Il lettore più pigro del mondo deve diventare un esperto nelle attività extrascolastiche. Ma com'è possibile? La sua pagella è così brutta che Charlie Joe ha promesso ai suoi genitori che prenderà tutti 10, così non sarà costretto ad andare a un noiosissimo campus estivo. Questa volta, anziché escogitare dei modi per non leggere, Charlie Joe si fermerà a scuola dopo le lezioni, poserà per un quadro e parteciperà alla recita scolastica... e si innamorerà di una nuova compagna di classe! Se c'è una cosa che Charlie Joe sta per scoprire è che le attività extrascolastiche possono rendere la vita... extracomplicata.
  • "La guida di Charlie Joe per fare soldi" (2015): La paghetta settimanale di Charlie Joe non basta più. Gli serve disperatamente denaro per comprare il Botman, l'ultima novità tecnologica che spopola nella sua scuola media. Per questo deve mettere in atto un piano dopo l'altro per incassare contanti: si improvvisa dog-sitter, accompagna il padre al lavoro dietro compenso e arriva persino a inventarsi una festa comprendente il rituale del salto di una mucca, allo scopo di raccogliere fondi. Così, finalmente, potrà riempirsi le tasche. Cosa potrebbe andare storto? Be', nella migliore tradizione dei libri umoristici per ragazzi, qualunque cosa.
  • "La guida di Charlie Joe: pianeta ragazze" (2016): C'è una crisi alla Scuola Media di Eastport. Pare che tutti abbiano un ragazzo o una ragazza, tranne... Charlie Joe Jackson??? Sì, è lui l'unico single fra tutti i suoi amici. Com'è possibile? Persino Pete Milano si è trovato una ragazza' Be', Charlie Joe non vuol essere tagliato fuori. Corre in cerca di aiuto dove nessuno si aspetterebbe di trovarlo: la biblioteca. E scopre la gemma della gemme, la madre di tutte le guide, la chiave per trovare finalmente una ragazza! Adesso vanno tutti da lui a chiedergli consigli sentimentali (eh, sì, come sono cambiate le cose). Ma il mondo di Charlie Joe sta per capovolgersi, quando capisce che la ragazza che gli piace... potrebbe non essere quella che pensa che gli piaccia.
 
   
 Sopra: Le copertine degli altri titoli delle guide di Charlie Joe.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 4 maggio 2026

SAGA: LE CRONACHE LUNARI Vol. II ("Winter", "Fairest" e "Stars Above") di Marissa Meyer

"LE CRONACHE LUNARI" di Marissa Meyer  è una saga composta da quattro libri principali a cui si è aggiunto uno spin-off (altamente consigliato da leggere) e una raccolta di racconti brevi.
La serie si basa sulle rivisitazioni di fiabe classiche (ogni libro ha una diversa protagonista e si basa sulla rivisitazione di una vecchia fiaba classica) ambientate nel futuro dove la Luna è abitata da esseri umani e le fiabe sono realtà.
In Cinder, un cyborg adolescente (metà umana, metà macchina) deve vedersela con una matrigna malvagia, scatenare una ribellione contro la perfida regina Levana e decidere cosa prova per un bel principe. Nel corso della serie, Cinder stringe alleanze con: Scarlet, una pilota di astronavi determinata a risolvere il mistero della scomparsa di una persona cara, con l'aiuto di un magnetico combattente di strada di nome Wolf; Cress, un'hacker imprigionata dalla regina Levana; Winter, una principessa innamorata di un popolano che scopre che Cinder, Scarlet e Cress potrebbero essere la chiave per salvare il suo regno e il mondo.
Qui vi avevo recensito il primo tomo, mentre ora vi parlerò del secondo, che contiene l'ultimo libro della saga, uno spin-off sull'antagonista e una raccolta di racconti.

Sopra: La copertina del secondo volume della nuova edizione del 2023, dallo sfondo viola e le decorazioni fucsia, dove al centro vediamo la principessa Winter.
 
4 - "Winter" (2017): La giovane principessa Winter è molto amata dal suo popolo per la sua grazia e la sua gentilezza. E, nonostante le cicatrici che ne deturpano il volto (causate dalla stessa Levana, che ha costretto Winter ad auto infliggersele), è considerata uno splendore dai Lunari, anche più della regina Levana, la sua matrigna.
"Alzò la testa mentre un servitore iniziava a ripulire del sangue dalle lastre di marmo. Aimery asciugava il coltello con uno straccio. Incrociò lo sguardo di Winter e le ricolse un sorriso ripugnante. <<Temo che la principessa sia troppo sensibile per questo genere di sedute.>>
nell'assemblea serpeggiarono piccole risatine nervose. la ripugnanza di Winter per wuesti processi era fonte di divertimento per la maggioranza dei nobili di corte.
La regina si voltò nella sua direzione, ma Winter non riuscì ad alzare gli occhi. Non era nient'altro che una fanciulla fatta di ghiaccio e vetro.. I suoi denti erano fragili, i suoi polmoni potevano esplodere da un momento all'altro.
<<E' vero>> ammise Levana. <<Spesso mi dimentico della sua presenza. Tu non vali più di una bambola di pezza, vero, Winter?>>
Gli astanti sogghignarono di nuovo, stavolta più forte, come se la regina avesse dato loro il permesso di prendersi gioco della giovane principessa. ma Winter non riuscì a replicare, nè alla regina nè alle risatine. teneva gli occhi incollati sul taumaturgo, sforzandosi di dissimulare il panico che provava.
<<Oh no, lei vale molto di più>> obiettò Aimery. Sotto lo sguardo di Winter, una sottile linea scarlatta apparve sulla sua gola, con il sangue che usciva gorgogliante dalla ferita. <<La fanciulla più graziosa della Luna? Penso che un giorno farà la felicità di uno dei giovanotti di questa corte.>>
<<La più graziosa, Aimery?>> replicò Levana con un tono leggero che a stento nascondeva il ringhio sottostante.
Aimery si inchinò con un movimento fluido. <<Soltanto la più graziosa, mia regina. Ma nessun mortale potrebbe competere con la vostra perfezione.>>
La corte si affrettò ad approvare, diffondendosi in un profluvio di complimenti, anche se Einter continuava a sentire gli sguardi lascivi di più di un nobile indugiare su di lei.
Winter, poi, disprezza la sovrana con tutta se stessa, anche perché sa che la donna non approverà mai i suoi sentimenti per il bel Jacin, amico d'infanzia nonché guardia del palazzo. Ma Winter non è la fragile creatura che Levana pensa che sia. Infatti, la ragazza ha l'occasione di privarla del suo potere. E ora, grazie all'aiuto della cyborg Cinder e delle sue alleate, le viene offerta la possibilità concreta di dare inizio a una rivoluzione che rovesci la sovrana e ponga fine così alla guerra che infuria ormai da tanti, troppi anni. Riusciranno Cinder, Scarlet, Cress e Winter a sconfiggere Levana e a trovare ognuna il proprio lieto fine? 
In questo ultimo volume delle "Cronache lunari", Marissa Meyer costruisce un finale mozzafiato che di certo non deluderà i tanti fan della serie.
Sono giunta finalmente all'ultimo volume delle Cronache Lunari, dedicato alla principessa Winter, che sarebbe una versione alternativa di Biancaneve. Personaggio interessante che ci era stato già introdotto come la bellissima principessa della Luna, estremamente gentile e amata dal suo popolo, tanto da rifiutarsi di usare il proprio dono lunare per il timore di procurare danno alle altre persone, anche se a causa di ciò è affetta da una sorta di pazzia che crea forti allucinazione, una malattia di cui soffrono i lunari che non usano i loro poteri. 
Sebbene la principessa non potrà mai ambire al trono, in quanto in lei non scorre il sangue della famiglia reale, Levana la detesta ugualmente per la sua bellezza e per l'amore che suscita negli altri. per cercare di renderla meno bella l'ha perfino costrettà a sfegiarsi il viso con un coltello, procurandosi alcune cicatrici sul volto, che però a quanto pare non l'anno resa meno affascinante, anzi. Accanto a lei troviamo poi la sua fedele guardia del corpo Jacin, che avevamo già conosciuto come guardia lunare al servizio della taumaturga Sybil, il quale si era unito pure a Cinder e ai ribelli per un certo periodo. Dopo un tradimento nei confronti però di Cinder in questo quarto volume lo vediamo ritornare a fianco della sua preziosa principessa, di cui è innamorato (ricambiato), ma che è altrettanto determinato a tenere a distanza, in quanto teme per la sua sicurezza. Timori che non si riveleranno del tutto infondati in quanto la regina Levana ad un certo punto deciderà di far assassinare Winter e chiederà proprio a Jacin di farlo, come nella fiaba di "Biancaneve" in cui la regina cattiva ciede al proprio guarddiacaccia di uccidere la principessa poichè gelosa della sua bellezza.
Ho trovato le similitudini con la fiaba di "Biancaneve" molto interessanti ed efficaci, sebbene siano piuttosto pochi: c'è ovviamente la questione della gelosia della regina per la bellezza della figliastra; c'è la sua richiesta difar eliminare la figliastra; poi c'è l'inganno di lei travestita da vecchia che le fa mangiare non una mela avvelenata, ma un dolcetto di mele a cui è stato inoculato un virus che provoca una malattia mortale; e in questo caso non abbiamo una bara di cristallo, ma una vasca per il coma indotto (che in effetti assomiglia a una sorta di bara di vetro), un dispositivo medico usato per rallentare il metabolismo di una persona e favorirne la guarigione.  
D'altronde essendo questo l'ultimo volume della saga, quello che conclude tutta la vicenda, non poteva essere dedicato esclusivamente a Winter, infatti qui rivediamo tutti i nostri eroi finalmente riuniti (compresa Scarlet, che si trovava appunto sulla Luna, in compagnia, più o meno, di Winter) pronti per la battaglia finale contro Levana. Rivedremo anche Ary e Pearl, la matrigna e la sorellastra di Cinder, e conosceremo che fine hanno fatto dopo la fuga della cyborg e il destino che aspetta.
Poichè, pur trovandosi tutti sulla Luna, i vari personaggi sono costretti spesso a dividersi i capitoli sono dedicati un po' a tutti: ci sono quelli dedicati a Cinder, a Winter, a Jacin, a Scarlet, a Cress e Thorne, qualcuno anche a Wolfe e perfino qualcuno all'imperatore Kei; permettendo così ai lettori di seguire la vicenda a 360 gradi e rimanere a conoscenza di ciò che capita a tutti i personaggi, fino ad arrivare al grande finale, allo scontro definitivo tra Cinder e Levana.
Uno scontro piuttosto epico in cui c'è in gioco il rovesciamento di una monarchia tirannica, che da anni opprime la maggior parte del proprio popolo privandolo della propria libertà e constringendolo a vivere in una semi schiavitù, con pochi ricchi che vivono nel lusso e nell bambagia e la maggiorparte della popolazione lasciata nell'indigenza e nella povertà, costretta a lavorare e a sacrificarsi per le classi dirigenti.
Una vicenda in cui ogni personaggio avrà un ruolo importante per contribuire alla riuscita della rivoluzione,  e nessuno verrà lasciato indietro, neppure l'androide che fin dal primo capitolo ha accompagnato Cinder in questa vicenda.
Un quarto capitolo che non deluderà i lettori dell'intera saga, dandole una degna conclusione, a cui si giungerà attraverso un ritmo serrato e incalzante, tra (poche) cose che adranno secondo i piani e tanti imprevisti e faranno dubitare i lettori più di una volta della riuscita della missione. 
In questo capitolo finale vedrà poi concludersi tutte le varie sottotrame che si erano aperte nei libri precedenti: la leutomosi e una sua possibile cura, il problema dei diritti dei cyborg ( e della loro discriminazione) sulla Terra, i rapporti tra terrestri e lunari, la questione dei Gusci e del dispositivo che impedisce ai lunari di manipolare la mente...
Soprattutto vedremo chiudersi anche tutte le sottotrame romantiche tra i vari persnaggi che hanno sostenuto Cinder nella sua rivolta: quella tra Cinder e l'imperatore Kai, tra Wolf e Scarlet, tra Thorne e Cress e tra Winter e Jacin. Tutte storie d'amore che sono state ben esplorate ed approfondite dall'autrice nel corso della saga, risultando credibili, anche se io continuo a preferire quella tra Cinder e Kai.

  
Sopra: A destra la copertina del quarto volume, per cui si è mantenuta la copertina inglese anche in italiano, mentre a destra quella della ristampa, inglese, del 2020.
 
"Fairest" (2017): Fairest è il prequel degli altri libri della serie, e racconta i retroscena e il passato della Regina Levana (basato sul personaggio della Regina Cattiva di Biancaneve). 
La storia inizia quando Levana ha circa 15 anni e copre più o meno 10 anni della sua vita, finendo una decade prima dell'inizio del romanzo di Cinder. Levana è cresciuta in una famiglia in cui non si è sentita amata e con una sorella crudele che l'ha tormentata mentalmente e fisicamente per tutta la sua vita. 
Dopo che i suoi genitori sono stati assassinati da un Guscio, la sorella di Levana, Channary, è diventata Regina ma il suo regno dura poco. Infatti, con l'ascesa di Channary, inizia una spirale inattesa di Levana in cui diventa sempre più spietata e senza cuore.
Un breve romanzo interessante in cui noi lettori possiamo approfondire, e in certi casi scoprire, il passato di Levana, vedendo il rapporto che aveva con la sorella, l'ascesa al trono di quest'ultima, la nascita di Selene, la morte di Channary, l'ascesa al trono di Levana e l'assassionio di Selene, nonchè il rapporto tra Levana e suo marito, ma anche con Winter, la figlia del marito (e che lui ha avuto dal suo precedente matrimonio).
  
  
Sopra: A destra la copertina dell'edizione inglese dle 2020, contenuta all'interno di un cofanetto con tutti i volumi, mentre a destra l'edizione inglese del 2015.

"Stars Above" (2023): L'universo delle Cronache Lunari custodisce storie – e segreti – meravigliose, crude e romantiche. Come è arrivata Cinder a Nuova Pechino? Come si è trasformato il cupo soldato Wolf da giovane uomo in assassino? Quando la principessa Winter e la guardia di palazzo Jacin hanno compreso il loro destino? Con nove storie (cinque delle quali inedite) Stars Above è un'opera imprescindibile per i fan delle amatissime e bestseller Cronache Lunari.
Stars Above è una raccolta di 9 racconti ambientati nell'universo delle Cronache lunari. È stata pubblicata il 2 febbraio 2016 mentre in Italia era rimasto inedito fin quando questi racconti non sono stati inclusi nel secondo volume degli Oscar Draghi Mondadori dedicati alle Cronache Lunari. Contiene sia dei racconti precedentemente rilasciati, che altri originali:
  • The Keeper: (letteralmente "Il guardiano") un prequel delle Cronache Lunari, che mostra l'infanzia di Scarlet e narra di come la principessa Selene sia finita nelle mani di Michelle Benoit, che si è presa cura di lei.
  • Glitches: (letteralmente "Problemi tecnici / malfunzionamento") una storia breve che si svolge prima degli eventi di Cinder e incentrata sulla nostra protagonista che va a vivere con la sua nuova famiglia all'età di 11 anni. Originariamente è stata pubblicata il 27 gennaio 2014.
  • The Queen's Army: (letteralmente "L'Esercito della Regina") una storia breve su Wolf e su suo fratello Ran prima del romanzo Scarlet. È stato originariamente pubblicato il 20 novembre 2012.
  • Carswell's Guide to Being Lucky: (letteralmente "La guida di Carswell per essere fortunati) una storia breve che descrive l'incidente avvenuto tra Carswell Thorne e Kate Fallow e il recupero del suo schermo portatile citato in Cress. Possiamo dare così uno sguardo al giovane Carswell Thorne, alla sua vita familiare e alla sua adolescenza. È stata originariamente rilasciata il 4 febbraio 2014.
  • After Sunshine Passes By: (letteralmente "Dopo che la luce del sole è passata) un prequel di Cress che mostra come una Cress di nove anni sia finita da sola su un satellite, a spiare la Terra per Luna.
  • The Princess and The Guard: (letteralmente "La Principessa e la Guardia") una breve storia sull'amicizia tra Winter e Jacin durante la loro infanzia.
  • The Little Android: (letteralmente "La piccola Androide") una rivisitazione della fiaba della Sirenetta che si svolge prima degli eventi di Cinder. È stata originariamente pubblicata il 27 gennaio 2014.
  • The Mechanic: (letteralmente "Il meccanico") una breve storia sul primo incontro tra Linh Cinder e il Principe Kaito, dal punto di vista di Kai.
  • Something Old, Something New: (letteralmente "Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo") una storia breve ambientata circa 2 anni dopo Winter, durante il matrimonio di Scarlet e Wolf.
Una raccolta di racconti che chiariscono e approfondiscono alcuni aspetti meno approfonditi nella saga originale, come ad esempio l'arrivo di Cinder sulla Terra e la prima volta che ella è entrata con la sua nuova famiglia.  Altri racconti dedicati a personaggi secondari invece ci mostrano il rapporto che avevano con qualcuno a loro vicino (tipo Wolf e suo fratello, oppure Winter e Jacin, ma anche tra l'imperatore Kai e Cinder). 
Quasi tutti sono dei prequel, tranne l'ultimo racconto, in cui assistiamo al matrimonio di Scarlet e Wolf, e che ci permette di sapere come sono andate le cose a distanza di due anni dalla fine del quarto volume.

   
Sopra: A destra la copertina dell'edizione inglese dle 2020, contenuta all'interno di un cofanetto con tutti i volumi, mentre a destra l'edizione inglese del 2016.

Nel libro, nonostante sia un Oscar Draghi, sono presenti alcune illustrazioni a colori, cosa piuttosto anomala, visto che quasi mai i libri di questa collana sono illustrati (se non raramente qualche a volta in bianco e nero).
Le illustrazioni sono presenti all'inizio di ogni storia e poi viene inserito un ulteriore disegno verso la fine. Le prime, inserite all'inizio, sono praticamente le immagini delle copertine delle edizioni inglesi e americane e infatti ce ne sono due, fronte-retro. Quelle inserite sul davanti della pagina mostrano dei disegni dallo stile elegante, raffinato, ricco di dettagli ma con dei personaggi che ricordano un po' quelli dei fumetti, realizzati con linee sinuose ma nette e precise e tratti facciali semplici ma graziosi. Tali disegni mostrano i personaggi principali della storia inseriti in un preciso contesto e sopra di loro, in alto, compare il titolo del racconto che il lettore andrà a leggere. Queste immagini hanno dei colori brillanti, accesi e piuttosto saturi, sebbene ce ne sia sempre uno che tende a prevalere (il viola in "Winter", il rosa in "Fairest" e il blu in "Stars Above").
Le immagini che si trovano invece sul retro sono anch'esse provenienti dalle copertine di un'edizione inglese/americana ma hanno uno stile differente, meno fumettistico e più "serio". In questo caso le scritte sono state tolte, per cui nell'intera pagina vediamo comparire un unico elemento che ha un valore significativo per la storia: una mano che stringe con delicatezza una mela per "Winter", uno specchio in cui si vede il volto velato di una donna in "Fairest" e una corona appoggiata su un cuscino di velluto in "Stars Above". Qui non compare quindi nessuna figura umana, e in particolare nessun volto, in quanto si vuole sottolineare maggiormente l'importanza di un determinato oggetto, il quale viene rappresentato con colori piuttosto accesi e brillanti (con alcuni punti particolarmente luminosi, come se brillassero) sopra uno sfondo invece scuro.
Verso la fine o a metà di ogni storia c'è poi un'altra illustrazione dallo stile elegante, raffinato, sempre fumettistico e un po' liberty, dai tratti precisi ma sinuosi. Queste immagini rappresentano un momento preciso e importante della storia: il bacio tra Jacin e Winter, la regina che mostra al popolo la propria figlia, Scarlet che si prepara per il matrimonio. La cosa più particolare di queste immagini è la scelta dei colori, in certi punti stesi in maniera più decisa e intensa mentre in altre più delicata. Comunque l'artista sembra aver deciso di utilizzare principalmente solo alcune tinte per ciascun disegno: nel primo il verde, il rosa e il giallo, nel secondo il rosso e il verde e nel terzo il giallo, l'arancione e l'azzurro, oltre al bianco che compare in tutte le tavole.

    

  
Sopra: Alcune delle pagine illustrate presenti all'interno di questo secondo volume, le quali comprendono le copertine delle edizioni inglesi e americane e delle illustrazioni che rappresentano una scena per ciascun volume.

"LE CRONACHE LUNARI" di Marissa Meyer è una saga molto bella e interessante che avevo deciso di leggere sentendo tutti pareri positivi a riguardo e che mi incuriosiva perchè ogni volume è una sorta di rivisitazione di una fiaba, e io sono un'appassionata di fiabe e di fiabe rivisitate.
Il primo volume infatti si basa sulla fiaba di Cenerentola, il secondo su quella di Cappuccetto Rosso, il terzo su quella di Raperonzolo e il quarto su qella di Biancaneve. Una cosa che ho apprezzato sono proprio i riferimenti alle fiabe originali estremamente ben integrati nella trama fantascientifica; riferimenti che non sono banali e nemmeno così scontati e che sono stati rivisitati in modo veramente interessante e calzante, anche se con il procedere della vicenda essi diventano sempre di meno, ma comunque permangono. Il primo volume infatti è quello con la maggior parte dei riferimenti alla fiaba originale, quella di Cenerentola: la ragazza maltrattata e trattata come una serva da matrign e sorellastre (o almeno da una di esse); Cinder che al posto della carrozza cerca di riparare una vecchia auto; Cinder che si reca al ballo del principe ma che, invece di una scarpa, perde il suo piede meccanico. Nei volumi successivi, soprattutto nell'ultimo, i parallelismi tra fiaba e romanzo si riducono, anche per questioni di trama, ma non mancano mai quelli che rimandano ai punti salienti della fiaba originale. In "Scarlett" abbiamo la protagonista (che indossa una felpa rossa) andare in cerca della nonna (non malata ma in questo caso scomparsa) e che lungo il suo cammino troverà un lupo (in questo caso un uomo-lupo) che vorebbe mangiarsela (simbolicamente, ma neanche tanto). In "Cress" c'è una ragazzina dai capelli lunghissimi che è vissuta segregata non in una torre, ma in un satellite, che incontra il proprio principe che la farà fuggire dalla torre, anche se lui diventerà cieco. Nel caso di "Winter" ad esempio abbiamo la gelosia della regina per la bellezza della figliastra e la sua richiesta di far uccidere la fanciulla; abbiamo poi la scena della mela avvelenata e della principessa nella bara di vetro.
Insomma, alcune similitudini importanti ben calzanti e ben rielaborate per essere perfettamente coerenti e ben amalgamate alla trama dei romanzi. Anche perchè questi libri, pur conservando alcuni elementi fiabeschi, non sono delle fiabe, ma veri e propri romanzi con personaggi complessi e sfaccettati, tutti ben caratterizzati e che hanno le loro ragioni per comportarsi come si comportano. Noi lettori, ad esempio, possiamo arrivare a capire il risentimento della matrigna di Cinder nei suoi confronti, sebbene sia chiaro che non si sta comportando correttamente nei confronti della figliastra. 
Cinder, la protagonista, è rimasta dall'inizio alla fine il mio personaggio preferito, con il suo coraggio e la sua determinazione, ma anche con le sue debolezze e le sue paure. Molto simpatici, ironici, divertenti e affascinanti i personaggi di Iko (l'amica androide di Cinder) e Thorne (l'affascinante capitano nonchè disertore dell'esercito terrestre datosi alla clandestinità, che ha aiutato Cinder a fuggire dalla prigione nel secondo romanzo), i quali amano flirtare, ma che sono anche estremamente fedeli ai loro ideali e a difendere i propri amici. Ho apprezzato anche l'imperatore Kai, il quale pur essendo giovane e a volte un po' ingenuo si dimostra un bravo sovrano, pronto a sacrificarsi per il bene del proprio popolo e una brava persona, che imparerà a diventare un competente leader politico. Scarlet assomiglia a Cinder in quanto a intraprendenza, coraggio e determinazione, e riuscirà a strigere un forte legame con Wolfe, un soldato geneticamente modificato dalla regina Levana. In quanto a Wolf, egli è un uomo determinato, taciturno e all'apparenza un po' brurbero, che è sopravvissuto fin da bambino a un difficile addestramento, pronto a tutto per proteggere la propria compagna, anche se, mi spiace dirlo, è quello che si rivela meno utile, in quanto spesso viene manipolato dai taumaturghi più che da Cinder. Peccato, perchè effettivamente avere un soldato geneticamente modificato per essere forte e invincibile tra i propri ranghi era molto figo, ma purtroppo la manipolazione genetica lo porta anche ad essere facilmente controllabile da lunari addestrati proprio a prendere il controllo mentale questi uomini lupo. Cress invece è una ragazzina abilissima con la tenconologia, e come hacker, che è sempre stata tenuta segregata in un satellite, per cui il suo più grande sogno è poter essere libera, oltre ad essere innamorata di Thorne. Nonostante spesso si sottovaluti e sia un po' insicura cerca sempre di fare del proprio meglio e di aiutare Cinder al meglio, e le sue abilità tecnologiche si riveleranno spesso fondamentali per la riuscita delle missioni. Winter è invece la fanciulla bellissima, dolce e dal cuore puro, anche un po' ingenua, che ama gli altri e non sopporta far loro del male e che piuttosto preferisce soffrire lei, anche a costo di farsi prendere in giro dagli altri nobili lunari. Nel corso della missione anche lei tuttavia riuscirà a rendersi utile e a lottare contro Levana, con l'aiuto della sua guardia del corpo Jacin il quale è disposto a fare di tutto per lei, anche tradire gli altri. In effetti Jacin è l'uomo che sarebbe disposto a sacrificare tuttto il mondo pur di salvare la persona che ama, ma saprà in parte redimersi e, poichè anche Winter sostiene la causa di Cinder, saprà rendersi utile per il successo della rivoluzione.
Anche Levana, l'antagonista principale, è ben caratterizzata e un ottimo cattivo, che riesce veramente a suscitare timore, rispetto e rabbia nei lettori per il modo in cui pensa, per come si comporta e per come agisce. Una cattiva forte, priva di scrupoli, che si crede praticamente invincibile e in diritto di fare qualsiasi cosa voglia, ma anche una cattiva che ha lottato per arrivare ad assumere la posizione di potere che essa ricopre e la cosa che teme di più è proprio poter perdere quel potere tanto faticosamente conquistato e che cerca di tenersi stretto con tutte le sue forze, arrivando a compiere, senza nessun senso di colpa, atti spietati e scellerati. E' bello a tale proposito il fatto che l'autrice abbia dedicato anche a lei un breve romanzo, in cui si svela qualcosa in più sul suo passato, un passato che non è stato facile, e che ha segnato Levana fino a farla diventare come l'abbiamo conosciuta.
Molto interessante anche l'ambientazione fantascientifica, che di solito io non apprezzo particolamente, ma che in questo caso mi è piaciuta e che ho trovato molto intrigante; anche perchè non è facile trovare fiabe rivisitate con una chiave di lettura fantascientifica (di solito si tende a rivisitarle più in chiave horror, femminista o perfino ecologica). 
Una saga che consiglio per i personaggi (soprattutto se cercate eroine femminili forti e coraggiose ma non invincibili e antipatiche), per l'ambientazione fantascientifica/distopica con elementi fiabeschi, per l'elemento romance e per la trama, anche se letta in un colpo solo può risultare lunghetta (ammetto che tra il primo e il secondo volume io ho avuto bisogno di una pausa), ma alla fine ne vale la pena.
Nell'edizione Oscar Draghi avrete la possibilità di trovare l'intera saga riunita in solo due volumi, i quali sono molto grossi e non proprio facilissimi da maneggiare, ma a me questo formato non dispiace e sono riuscita a leggerlo piuttosto comodamente a casa (sicuramente non si tratta di un formato comodo da portarsi in viaggio). Credo inoltre che in italiano possiatre trovare i racconti raccolti nel volume di "Star Above" solo all'interno del secondo volume Oscar Draghi, in quanto non credo esista un libro singolo in italiano per questa raccolta di racconti. Bello anche il fatto che abbiano incluso nei volumi alcune pagine a colori.

I singoli libri sono stati editi originariamente in inglese rispettivamente i primi due nel 2015 e l'ultimo nel 2016 con i seguenti titoli (che poi sono gli stessi mantenuti anche nell'edizione italiana): "The Lunar Chronicles: Winter", "The Lunar Chronicles: Fairest" e "The Lunar Chronicles: Stars Above".  
Il tomo che riunisce i primi tre volumi della saga è stato pubblicato dalla Mondadori a settembre del 2023 con una copertina rigida, ha 936 pagine e misura 25,5 cm d'altezza e 18,00 cm di lunghezza e costa 30,00 euro. 
 
Ecco gli altri libri della saga, che sono stati raccolti, sempre nel 2023 in un unico tomo: "Cinder" (2012), "Scarlett" (2013) e "Cress" (2016).

 
 
     
Sopra: In alto la copertina del primo volume della raccolta, che raccoglie i primi tre romanzi della saga, di cui sotto potete vedere le singole copertine.
 
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