lunedì 23 febbraio 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (RETELLING DI DRACULA)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) che presentano molti elementi in comune tra di loro: sono tutti retelling della storia di "Dracula" di Bram Stoker visti però dal punto di vista di donne che hanno ricoperto ruoli differenti e che hanno avuto rapporti differenti con il famoso vampiro.
In "Una dote di sangue" (il più vecchio di questi retelling) vediamo il punto di vista di una delle spose di Dracula, in "Lucy Undying: caccia a Dracula" la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy, che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi, in "L'oscura follia" conosciamo invece una Mina diventata psicologa e decisa a lottare nuovamente contro Dracula.
 

"UNA DOTE DI SANGUE" di S.T. Gibson, con 336 pagine, edito nel 2022 dalla Mondadori Editore (costo di 18,00 euro).
Gli uomini che hanno ucciso la sua famiglia e bruciato la sua casa l'hanno lasciata a terra agonizzante, vittima di una guerra che nessuno ricorda più. Ma un misterioso straniero riccamente vestito la trova, la salva a un soffio dalla morte e le dona una nuova vita e un nuovo nome: Constanta, colei che è determinata a vivere. È così che la figlia del fabbro di un villaggio della Romania medievale diventa la sposa perfetta per un re immortale. Insieme attraversano i secoli e i paesi, da Vienna alla Spagna, da Pietrogrado a Parigi. Quando però lui coinvolge nella sua rete di passioni e inganni anche una machiavellica gentildonna e un attore squattrinato, Constanta inizia a capire che il suo amato è capace di atti orribili. 
"Mio signore. Mio sire. Mio amato. Re. Mio caro. Mio difensore.
Avevo tanti nomi per te in quei giorni, la mia coppa di devozione traboccante di titoli degni della tua posizione. Ho usato anche il tuo nome, quello che ti aveva dato tua madre, ma solo nei momenti più intimi, quando ti confortavo durante le tue rare manifestazioni di debolezza o quando ti facevo voto come donna, come moglie.
Ma non sono più tua moglie, mio signore, e non credo che ti mi abbia mai vista veramente come una donna completa. Sono sempre stato un'allieva. Un progetto. Un accessorio in senso legale e decorativo. 
Non mi hai permesso di tenere il mio nome, quindi io ti spoglierò del tuo."
Infatti per tutto il libro non viene mai citato il nome di questo vampiro che ha trasformato la protagonista. Allora, tutti i lettori sapevano che tale creatura era in realtà Dracula e che questa è la storia narrata dal punto di vista di una delle sue mogli, ma se non lo avessi saputo prima non so se ci sarei mai arrivata, in quanto i riferimenti alla storia di Stoker sono veramente pochissimi, quasi inesistenti.
Questa è l'unica parte in cui vengono citati gli Harker: "<<Non hai visto niente. Dopo tutto il disastro con gli Harker è stato imbronciato mesi.>>
<<Chi sono gli Harker?>>
<<Prima che arrivassi tu, caro; solo dei terribili vittoriani.>>"
La protagonista non rimarrà comunque l'unica compagna del vampiro, si unisce a loro, come consorte di sangue, anche la bellissima Magdalena e, in seguito, il giovane e brillante Alexi un "giovane dai capelli dorati e bellissimo, con occhi azzurri e una bocca iena e maliziosa." Magdalena invece viene descritta come: "Una delle donne più straordinarie che avessi mai visto, con un viso dai lineamenti fini con zigomi taglienti una bocca morbida e delle labbra sottili, incorniciata da una serie di riccioli neri. La sua pelle lievemente scura era messa in risalto da un colorito intenso delle guance." 
Constanta, mentre cerca di svelare gli oscuri segreti del marito si ritrova a scegliere tra libertà e amore. Ma rimanere legati a un vampiro come quello non è facile, così possessivo e sotto sotto maniaco del controllo, soprattutto per Magdalena e Alexi, che dopo un periodo di spensieratezza e di gioia hanno iniziato ad avvertire il peso della mancanza di libertà, del controllo esercitato su di loro, qualcosa di soffocante che deprimeva la prima e tenera isterico e ribelle il secondo.
Ma i legami costruiti con il sangue possono essere spezzati solo dalla morte.
Un bel romanzo narrato interamente dal punto di vista di Magdalena, che oltre a raccontare cosa le è successo esplora spesso i suoi pensieri e i suoi stati d'animo, con una scrittura coinvolgente ma anche molto introspettiva, anche se mai lenta. 

Sopra: La bellissima copertina ricca di decori, in cui al centro spicca un ritratto della protagonista, sui toni del nero e del marrone (esiste anche una seconda cover, in quanto la sovracopertina può essere girata, che però a me non piace, dove c'è la foto di una donna).

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. la maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende uns piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conisce termine, nè la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatti privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilumgarmi su quell'epoca, e d'altro cabto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezz che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrate eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è rivegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonchè semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poichè secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del prorpio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"L'OSCURA FOLLIA" di Dawn Kurtagich, con 336 pagine, edito a settembre del 2025 dalla Nord (costo di 19,00 euro).
Dodici anni passati in un silenzio assordante. Dodici anni in cui Mina Murray ha cercato di dimenticare gli orrori del passato e di costruirsi un’esistenza protetta e prevedibile, concentrandosi totalmente sul suo lavoro di psichiatra: "Il Brookfields è una struttura psichiatrica finanziata dal governo dove, ormai da un anno, mi chiamano come consulente per i casi che rientrano nel mio ambito specifico di competenza: donne con traumi profondi. L'onorario non è paragonabile a quello che guadagno con le pazienti che ricevo nello studio di Harley Street, ma qui alimento la mia passione e non solo il conto corrente. [...]
Guardo la foto e faccio una smorfia. Occhi da cerbiatta, capelli castani ribelli e una bocca piccola dalle labbra troppo sottili, che mi conferiscono un'espressione eternamente sorpresa. Il personaggio di un cartone animato che ha preso vita. [...]
Se hanno chiamato me, dev'essere per forza un caso strano, vorrei dirgli, ma non sto a specificarlo. le donne manifestano il trauma in modo insolito. Ciò che discuto con le pazienti che mi assegnano qui o con quelle che prendo in carico fuori rimane del tutto riservato. A meno che non rappreseti un pericolo per la società o per loro stesse, ovviamente. Eppure, troppo spesso, i traumi femminili sono trattati come una sorta di follia, un fenomeno che vive di vita propria, scagionando così la società che le ha ridotte in quelle condizioni. Mi risuonano in testa le parole della canzone di Faouzia: Whatched ypu break me, now you blame me, <<ti ho guardato distruggermi e adesso dai la colpa a me.>> 
Ma ora la sua vecchia amica Lucy ha bisogno di aiuto e Mina è l’unica che possa fare luce sul misterioso male che sembra essersi impossessato tanto del suo corpo quanto del suo spirito. Perciò torna nel paesino del Galles dov’è nata e cresciuta, e dove trova una Lucy molto diversa dalla ragazza solare che ricordava: è pallida ed emaciata, con il collo segnato da due strane ferite puntiformi. Inoltre soffre di stanchezza cronica, sonnambulismo e deliri in cui invoca un fantomatico «padrone». La cosa più inquietante, però, è che i suoi sintomi corrispondono in tutto e per tutto a quelli di una paziente che Mina ha in cura a Londra, con la quale Lucy non può essere entrata in contatto. Eppure, più scava nella vicenda, più Mina si rende conto che tutte e due le donne sono cadute preda di una creatura antica e potente, che va oltre ogni umana comprensione. La stessa creatura che già una volta ha distrutto la vita di Mina e adesso è tornata a reclamarla, risvegliando incubi che lei credeva sepolti per sempre. Ma stavolta Mina non scapperà più. Stavolta è pronta a combattere quell’oscura follia e a rispedire il male nelle tenebre cui appartiene. 
Devo dire che all'inizio mi sono trovata un po' confusa a livello temporale riguardo a questo retelling, in quanto subito avevo pensato che esso sarebbe stato ambientato 12 anni dopo gli eventi accaduti nel romanzo di "Dracula" di Stoker, eppure fin dall'inizio si può capire che ci troviamo evidentemente in un periodo storico molto più recente e non all'inizio dell'Ottocento, in quanto si parla di sveglie (di cui la prima regolabile fu inventata nel 1847 "vedo la sveglia che emana un bagliore aramcione [p.14])telecamere a circuito chiuso (inventate nel 1942) per la sorveglianza dei pazienti del manicomio ("Il denso bagliore rosso della telecamera a circuito chiuso conferisce alla scena un'atmosfera lugubre.[p.17]), di lavastoviglie ("Metto il piatto in lavastoviglie" [p.14]), di telefoni ("Sul biglietto ci sono solo un logo e un numero di telefono sul retro" [p.24]), di email (la posta elettronica è nata nel 1971) e siti internet (... "ho pensato che questo messaggio potesse interessarle. E' arrivato tramite modulo di contatto del suo sito." [p.25]), ecc...
Insomma fin dall'inizio è evidente che questa storia è ambientata molti decenni dopo la fine della storia con Dracula, e infatti poi ho capito che gli "orrori del passato" menzionati nella trama sul retro di copertina si riferivano ad altro e non all'incontro con Dracula.
L'autrice ha infatti deciso di riscivere la storia di Dracula ambientandola in tempi più moderni, storia in cui ritroviamo una Mina moderna, che fa la psicologa e che ha subito dei traumi nel suo passato. Una Mina, in realtà che ha poco a che fare con quella del romanzo, in quanto presenta una personalità estremamente differente. La Mina di Stoker era intraprendente ma anche dolce, mentre quella di Kurtagich è una donna che presenta comportamente maniacali (probabilmente a causa del trauma che ha subito), una donna indipendente (comunque anche la Mina di Dracula lo era, in quanto lavorava) ma cinica e disillusa, di quelle che devono lottare contro il mondo  per trovarvi un proprio spazio, ed è una donna sola, perchè vuole stare da sola ma che anche soffre la sua solitudine.
In questo retelling comunque è lei a correre in aiuto dell'amica Lucy, l'ha quale l'ha contattata (anche se non se lo ricorda) dicendole di non stare bene, e in effetti accusa sintomi come perdita di memoria, stanchezza, senso di agitatezza, incubi notturni, un eritema in tutto il corpo, sonnambulismo, ecc...
Ben presto però Mina inizia ad accorgersi che alcuni dei sintomi di Lucy sono emersi anche in altre ragazze, come quella che ha incontrato al manicomio di Brookfields, che successivamente è deceduta, ma non solo. Ci sono anche altre giovani, belle e povere ragazze che in giro per il paese stanno scomparendo e il tutto sembra essere collegato ad un nightclub. Ma le prove sono poche e solo circostanziali e la polizia non sembra intenzionata a far partire nessuna indagine a riguardo.
Mina si ritroverà così a dover lottare da sola contro un nemico potente e che neppure si immagina.
La storia è quindi sostanzialmente un giallo/thriller, e questo la rende molto interessante, con la protagonista psicologa che deve improvvisarsi detective per venire a capo della faccenda. 
Oltre a Lucy, amica ricca e ribelle destinata a essere la vittima del vampiro, troviamo anche Johnatan, ex fidanzatino di Mina e nuovo interesse amoroso (che in questo retelling l'autrice ha deciso di rendergli la faccia deturpata da alcune cicatrici).
Quincey invece qui è una donna, che è stata una vecchia fidanzata di Lucy (prima che lei sposasse il suo attuale marito) e fa la poliziotta, nel corso della storia si unirà a Mina nelle indagini, entrando a far parte di un gruppo di donne decise a combattere i vampiri.
Per quanto riguarda l'antagonista direi che egli è, semplicemente, okay, nel senso che fa il suo lavoro in modo abbastanza soddisfacente, ma rimane un personaggio piuttosto stereotipato: il classico uomo affascinante di mezza età che però si tiene bene e sembra più giovane, potente, freddo e calcolatore, molto sicuro di sè, che ama giocare con le proprie prede, abituato a comandare, ecc...  In realtà il nome di Dracula non salta mai fuori nel corso della storia, anche perchè il personaggio di Bram Stoker era decisamente più interessante pur essendo stato scritto nell'Ottocento. La cosa carina è che alcuni capitoli sono narrati dal punto di vista di alcune sue vittime, il che permette ai lettori di conoscere sia le vittime che l'antagonista prima di incontrarlo per la battaglia finale.
Intenso e appassionante, questo romanzo reinterpreta il mito di Dracula in chiave originale e contemporanea, stravolgendo i ruoli di genere e facendo delle protagoniste femminili le vere eroine della storia, finalmente pronte a salvarsi da sole.
 Una lettura carina (definirla audace sarebbe un po' un parolone), un interessante retellyng di "Dracula" (sebbene non abbia visto molto del Dracula di Bram Stoker nell'antagonista di questo libro, se non per il fatto che egli è un vampiro potente), soprattutto se vi piacciono i gialli/thriller e le storie di vampiri.
 
Sopra: Sulla copertina dalle tinte dei nero e del viola spicca, al centro, la testa di Mina, la psicologa che si metterà a indagare su una serie di sparizioni e morte sospette.
 
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lunedì 16 febbraio 2026

SPECIALE: Libri non illustrati

In questo post speciale poiché dedicato ai libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe dedicato principalmente ai libri illustrati) vi parlerò di tre romanzi usciti molto recentemente (a fine del 2024 e nel 2025).
In tutti questi volumi compaiono esseri soprannaturali: in "Denti da latte: solo ossa" seguiamo le vicende di una famiglia di vampiri, in "Nessuno verrà a prenderti" la protagonista avrà a che fare con un'entità soprannaturale malvagia, mentre "Nightmare before kissmas" vede come protagonisti due principi delle festività, e conosceremo personaggi come Babbo Natale o la Principessa della Pasqua.
Se "Nessuno verrà a prenderti" è un libro che rientra proprio nel genere horror in realtà anche gli altri due libri hanno come personaggi esseri che hanno a che fare con l'oscurità, in quanto in uno parliamo di vampiri mentre nell'altro uno dei protagonisti è il principe di Halloween.
 

"DENTI DA LATTE: SOLO OSSA" di Luca Ruocco con 138 pagine, edito nel 2024 dalla Bakemono Lab (costo di 14 euro). 
A scavare in mezzo alle tombe nel cuore della notte non si tira fuori mai niente di buono. A meno di non essere Vampiri e avere l'abitudine di girare per camposanti alla ricerca di feretri dal passato interessante. In quel caso può succedere infatti di imbattersi in creature bizzarre che, sorgendo da un tumulo che credevano eterno, abbiano ancora qualcosa da dire o da fare. Qualcuno addirittura, come scopriranno il giovane Vampiro Vali e suo padre Bela, potrebbe avere anche un corpo e una memoria da voler recuperare. 
In realtà i vampiri Vali e Bela non si sono trovati a scavare in un cimitero per caso, ma bensì stavano svolgendo una "pesca vampira", che consiste in questo, come ci spiega Vali: "All'interno di questi cimiteri, subito dopo il tramonto e assolutamente prima dell'alba, ci riuniamo per dissotterrare i corpi dei nostri simili, seppelliti da uomini malvagi anche molto tempo fa, per verificare il loro stato di salute e tentare di salvarli dallo loro non-esistenza sotto terra.
La procedura è abbastanza semplice: quando un vampiro viene a sapere, consultando vecchi libri polverosi, pergamene religiose o altro, del probabile seppellimento punitivo di qualcuno accusato di essere un succhiasangue, una squadra si reca sul posto per disseppellire il corpo dello sventurato. Non importa che siano passati decenni o secoli dal fattaccio.
Si trovavano quindi a scavare in un cimitero per disseppellire un altro vampiro che era stato seppellito ben 400 anni prima. Sembra trattarsi di un vampiro giovane, visto che è grande più o meno come Vali, nonostante di lui sia rimasto solo lo scheletro. Sono rimasta colpita comunque dal modo in cui questo vampiro è stato seppellito, viene infatti detto ciò a riguardo: "Quello che ora avevamo chiaro davanti agli occhi era che gli uomini che lo avevano catturato e rinchiuso lo avevano bloccato per bene intrappolandogli il collo all'interno di una lama circolare dai denti affilati, per essere sicuri che al minimo eventuale movimento si sarebbe decapitato da solo.
Non-morto e immobile per tutto qul tempo, del giovane Vampiro era rimasto in verità poco: un ordinario scheletro d'ossa e resti di un abito consumato.
Ho apprezzato il fatto che l'autore, nonostante la scrittura abbastanza ironica e dai toni simpatici, faccia emergere anche la violenza che può accompagnare l'uccisione o l'intrappolamento di un vampiro, senza glissare su argomenti collegati alla morte, in quanto i vampiri sono appunto non morti. Qualcuno può pensare che sia scontato parlare di morte in libri che hanno per protagonisti non morti (zombie, scheletri, vampiri o fantasmi), ma in realtà, soprattutto nei libri per l'infanzia, la tematica viene raramente affrontata. Ad esempio in tantissime storie per bambini dove il protagonista è un fantasmino non viene mai accennato a come sia diventato un fantasma, e quindi come mai sia morto giovane. Ho trovato interessante (e apprezzato) quindi che qui l'autore abbia addirittura aggiunto il particolare della lama con i denti affilati attorno al collo del giovane scheletro.
Nonostante i vampiri abbiano la capacità di rigenerarsi a quanto pare al nostro amico scheletrico toccherà rimanere uno scheletro ancora per un bel po' di tempo, in quanto non essendosi nutrito per più di 200 anni il suo metabolismo si è, come dire, rallentato, e quindi gli ci vorranno altri 400 anni prima di tornare ad avere della carne attorno alle ossa! Ma questo non è un problema per un vampiro come Vali, il quale frequenta una scuola per vampiri, dove quindi la presenza di un vampiro scheletro non è poi un grosso ostacolo.
Il vero obiettivo del protagonista è di aiutare il suo amico a trovarsi un nome, e a cercare di ricordarsi qualcosa del proprio passato, in una sorta di ricerca della propria identità.
Il tutto è infarcito anche da diverse parti "divulgative", in cui Vali ci parla di argomenti quali: le ossa, il corpo umano, i faraoni, la mummificazione... In particolare ogni capitolo prende proprio il nome di un osso, e si apre con Vali che ci spiega di che osso si tratta, nel tentativo di trarne ispirazione per trovare un nome che piaccia al suo nuovo amico scheletrico. Queste parti nella maggior parte dei casi sono carine, soprattutto grazie alla scrittura di Ruocco, che riesce a renderle abbastanza simpatiche, in altri casi invece (o magari alla lunga) possono risultare un po' didascaliche (ad esempio c'è un intero capitolo che parla dell'osso piramidale e della mummificazione dei faraoni) e rallentare di parecchio la storia. 
Alcuni collegamenti che il protagonista fa con la propria situazione sono anche interessanti, ma alcune volte li ho trovati un po' troppo lunghi, diventando dei monologhi che alla fine non portano a nulla di concreto.
Una cosa che secondo me non funziona benissimo è il piano dell'antagonista per cercare di eliminare i vampiri, il quale è un po' troppo complicato (vi dico solo che ha a che fare con i viaggi nel tempo), quando gli sarebbe bastato usare i vecchi metodi tradizionali per ottenere alla fine il medesimo risultato.
Fortunatamente ci penserà il vampiro scheletro a salvare la situazione, guadagnandosi il rispetto anche di alcuni vampiri bulletti che volevano fare i dragassi con lui perché ha un aspetto diverso dai soliti vampiri. 
Una storia carina (anche se sicuramente con qualche aspetto che si poteva migliorare) e con un protagonista simpatico, che tratta in modo delicato ed ironico tematiche come l'inclusione, la scoperta di sè, l'incontro col diverso, mettendo in luce che anche chi è diverso da noi può rivelarsi un'importante risorsa e un aiuto.  
 
Sopra: Sulla copertina compare una scena descritta nel libro, in cui il protagonista vampiro e il suo amico scheeltro giungono a casa di... un cacciatore di vampiri per fare dolcetto o scherzetto durante la notte di Halloween.
 
"NESSUNO VERRà A PRENDERTI" di Manlio Castagna con 144 pagine, edito nel 2025 dalla Mondadori Editore (costo di 14 euro).
È durante la gita di classe agli scavi di Ercolano che Calista, detta Cali, trova quasi per caso un foglietto infilato in una crepa del muro: "Ci troviamo in una grande stanza spoglia che la prof ha chiamato triclinio, ovvero quella che era la camera da pranzo degli antichi Romani. [...]
Io mi attardo perchè questo luogo mi mette una certa soggezione e perchè voglio godermi ogni affresco sui muri. Mi sono sempre piaciuti, specialmente le nature morte.
Mi fermo di colpo quando noto qualcosa nella crepa di una parete. [...]
Mi avvicino e finalmente capisco.
E' un pezzo di carta conficcato con totale precisione nello spazio strettissimo della crepa che sembra fiorito dall'interno.
Mi assicuro che nessuno stia guardando e cerco di infilare le dta per tirarlo fuori. Lo so che non si fa, non bisogna toccare nulla in questi posti, ma la curiosità soffia nelle vele del mio coraggio... o forse mi rende semplicemente più stupida. [...]
Io, intanto, mi do da fare per estrarre quel pezzo di carta. Mi batte il cuore. Meno male che Emilia non l'ha visto.
Procedo cauta perchè non si spezzi.  [...] 
Mezza chirurga, mezza ladra, alla fine ottengo il mio scopo.
Il foglietto è integro.
Lo apro con furia.
E resto senza fiato. 
<<UNA VOLTA IL MIO NOME ERA SIRIA VALT.
NON RICORDO QUAND'è CHE HO SMESSO DI CHIAMARMI COSì. NON HO MEMORIA D QUANDO MI SONO PERSA.
MA ORA SONO QUI, ANCHE SE NON SO DOV'è QUI.
NON SONO DA SOLA E GLI ALTRI NON MI PARLANO MAI.
TU HAI VOGLIA DI FARLO? >> 
Leggo e rileggo quelle parole. la grafia è incerta, le lettere sono tremolanti. Come se la mano non fosse sicura mentre metteva le parole sulla carta.
Chi è Siria Valt? Cosa ci fa un suo messaggio infilato in una crepa nel muro? E che significa che ha perso il nome?
C'è scritto un messaggio in una grafia stentata, una richiesta di aiuto, un grido di solitudine. Cali non sa come rintracciare chi lo ha firmato, e inizialmente è piuttosto scettica a riguardo. Quando torna a casa però trova un altro messaggio infilato nel troppopieno del lavandino del suo bagno. Callista non può più ignorare questi biglietti e perciò infila la sua risposta nella fessura tra le piastrelle. 
Inizia così uno scambio di pensieri con qualcuno che sembra essere sempre accanto a lei, dietro ai muri, nella sua stanza, a scuola... E mentre la vita di Cali si intreccia con quella del suo misterioso interlocutore, cominciano ad accadere cose strane e pericolose. 
All'inizio i messaggi sembrano complici e intriganti, sebbene la protagonista percepisca sempre che c'è qualcosa di strano, sentimento che si acuisce quando l'entità cerca di difenderla da una bulla a scuola, prima facendo uscire dalla parete una sorta di calabrone (insetto a cui la bulla è allergica) e poi facendole scoppiare uno specchio del bagno in faccia. Callista allora si rende conto della pericolosità di questa entità e ben presto comincia a volersi liberare di quella presenza sempre più inquietante... fino a che un terribile evento la metterà davanti alla più difficile delle scelte. Un storia che si legge davvero tutta d'un fiato, molto velocemente, in quanto in realtà la vicenda è piuttosto breve e devo dire che la parte che poi porta al finale mi ha piuttosto colto di sorpresa, in quanto non mi aspettavo un simile sviluppo degli eventi per quanto riguarda il fratello della protagonista. La brevità, la scorrevolezza e la storia stessa contribuiscono a rendere il libro perfetto anche per i lettori poco forti. E' la storia comunque abbastanza inquietante, nonché l'età della protagonista (che è un'adolescente), a rendere il libro adatto a partire dagli 11/12 anni, ma la lettura è molto scorrevole, veloce, coinvolgente e intrigante.

Sopra: La bellissima copertina in bianco e nero che mosyta questa bambina e una mano mostruosa che spuntano dai muri di una casa.
 
"THE NIGHTMARE BEFORE KISSMAS" di Sara Raasch con 400 pagine, edito il 30 settembre del 2025 dalla Magazzini Salani (costo di 18,90 euro).
Nicholas ‘Coal’ Claus un tempo amava il periodo natalizio e l’idea di portare gioia nel mondo. Finché il padre, il Babbo Natale attualmente in carica, non ha trasformato la Festività nell’ennesima occasione per farsi pubblicità. Coal farebbe di tutto per sottrarsi alla farsa architettata per accrescere il potere dei Claus, incluso abbandonarsi a un momento di debolezza con un ragazzo affascinante sul retro di uno squallido bar nel mondo reale. Un mondo dove lasciarsi Felicitometri, cerimonie e doveri aristocratici alle spalle è possibile.
"C'è ancora vodka a sufficienza nelle mie vene perchè trovi difficile capire chi è: nel vicolo c'è un solo lampione tremolante qualche metro più in là, e quella figura snella e sottile è controluce.
Il mio primo pensiero è un 'paparazzo', ma non ha la macchina fotografica bè tesserino. Ha indosso una maglietta enra e jeans beri spaventosamente stretti, e la confusione si dirada perchè ricordo che ad averli addosso era il barista. Ripenso al cartello RISERVATO AL PERSONALE e alzo gli occhi al cielo. 
<<Merda. Scusa>>. 
Il tizio sussulta con un verso che sembra una mezza risata.
<<Come ha detto?>>
Per essere più basso e più minuto di me ha una voce molto profonda, e quelle poche parole scatenano un rullo di tamburi che si ripercuote fino in fondo al mio stomaco, un riverbero che farebbe furore in un audio ASMR. [...]
Chiudo gli occhi, vacillando un po', e ridacchiando in modo sconnesso. <<Ti è mai capitato uno di quei momenti>>(ho le labbra intorpidite) <<in cui pensi di stare facendo qualcosa di buoo, cazzo, sei sicuro che quella cosa sia proprio ben fatta, solo che poi ti scoppia in faccia in modo così spettacolare che dovresti pensare di offrire le tue capacità le tue capacità di fare terra bruciata intorno a quello.. cazzo. Agli stonzi,. A quelli che seguono le guerre in giro e fanno soldi vendendo le armi>>.
Lui non risponde. [...]
Le sopracciaglia del tipo sono aggrottate, come se non riuscisse a capire come ci è finito qui, ad ascoltare uno sconosciuto che sproloquia sulla sua disastrosa serata, ma non rprende apppunti, quindi è improbabile che sia un giornalista. E poi ha un'aria... quasi triste. Addolorata. Come se capisse.
Ma è una follia. Sono ubriaco.
Agito pateticamente le braccia. <<Non dovrei raccontarti queste cose>>.
<<No, lo capisco>>. [...]
Lui mi fissa, le sue pupille si spostano fra le mie. Poi si lecca le labbra, e quel velo lucido sul labbro inferiore, il guizzo della lingua rosa mi fa girare la testa. [...]
L'aria è carica e indolente, e sulle prime credo di sograre. ma all'improvviso c'è una bocca, una bocca e una quella e quelle labbra contro le mie, e devo essere per forza sveglio, e crollo."
Coal e lo sconosciuto però vengono interrotti e l'altro svanisce nel vicolo, senza lasciare traccia, tanto che il principe di Natale teme di essersi immaginato tutto.
Ma l’erede al trono del Natale, noto per il suo carattere ribelle, è presto richiamato all’ordine, così si mette a studiare per finire l'Unoversità e, un paio d'anni dopo il padre gli annuncia che dovrà sposare la sua migliore amica, Iris, nonché Principessa di Pasqua e cotta (neanche tanto segreta) di suo fratello. Insomma, un disastro annunciato. La situazione raggiunge poi dei picchi ancor più tragici quando un inaspettato rivale arriva a contendersi la mano della Principessa… e Coal si trova faccia a faccia con il misterioso ragazzo del bar: Hex, il Principe di Halloween che, per assurdo, forse è proprio la persona giusta per far sì che Coal torni a credere nella magia delle Feste.
 
La storia è davvero molto carina: un romance (dato che la relazione tra Coal e Hex è una parte molto importante della vicenda) ma dove possiamo ritrovare anche intrighi politici  e internazionali, in quanto il "nemico" da dover sconfiggere non è altri che il padre di Coal, l'attuale babbo Natale in carica, il quale non è poi così buono come ci si potrebbe aspettare dal sovrano di una atle festività. Non entrerò nei dettagli per non fare spoiler, ma diciamo che si scopre che egli gestisce l'entrata e la distibuzione della gioia tra le varie festività (dalla quale dipende la magia, la potenza delle rispettive festività e quindi la loro sopravvivenza), nonchè le altre festività stesse (soprattutto quelle invernali) come una sorta di boss mafioso.
Coal è sempre stato un po' una scavezzacollo mattacchione, ma quando scopre la faccenda non ce la fa a rimanere zitto senza fare niente, così lui, il fratello, la sua amica Iris e Hex cercheranno di fare qualcosa per cambiare la situazione.
Uno dei punti forti del romanzo, comunque, è proprio la caratterizzazione dei personaggi, e in particolare del protagonista, Coal, che è un po' il classico burlone scavezzacollo che ama divertirsi, scherzare, mettere gli altri di buon umore, e fare scherzi un po' sciocchi (che puntualmente finiscono sui giornali). All'inizio può sembrare un tipo superficiale, ma in realtà i lettori comprendono piuttosto presto che non è così, in quanto la prima volta che lo vediamo è in un bar a ubriacarsi disperato perchè ha cercato di fare qualcosa di buono esaudendo alcuni importanti desideri di alcuni bambini di una piccola nazione, combinando però un disastro che ha portato a delle rivolte nel paese. Coal in realtà è un ragazzo con un grande cuore, molto attento e premuroso, ma anche piuttosto insicuro di sè (non ha ancora superato l'abbandono della madreq aundo aveva 8 anni) e le sue battute sono anche un modo per nascondere la sua parte più debole. Ma come gli spiega Hex: "<<Ti rendi conto di quanto sei adatto al ruolo di Babbo natale? Rendi le perosne felici. le fai ridere. Tu porti gioia. [...] E non sei uno sciocco... sai di essere molto capace, molto intelligente. Eppure manchi di fiducia in te stesso, a un livello che non ha senso.>>"
Hex è il tipo un po' misterioso e riservato che sembra stare sempre sulle sue, ma con le persone che gli piacciono sa lasciarsi andare. Tiene molto alla propria festività, e all'inizio pensa di poter risolvere la uquestione da solo, ma anche lui ha dei traumi, causati dalla morte della sorella maggiore, che lo portano a fingere che vada tutto bene e a nascondere i propri sentimenti: "<<Fingo finchè non ci credo>> sussurra. <<Tutti indossano una facciata, sia che stiano posanto attivamente per le foto, sia che stiano semplicemente cercando di sopravvivere alla loro giornata. E quindi la mia facciata fa sì che io non lasci mai trasparire la mia vera incertezza, perchè spesso la cosa su cui sono incerto si risolve da sola, quando non le oppongo più alcuna resistenza>>."
Kris, il fratello di Coal, è anche lui una figura importante: è segretamente innamorato di Iris, per cui quano il padre annuncia il matrimonio della principessa col fratello maggiore per lui è un po' un trauma, anche se cerca di non darlo a vedere. Anche lui è traumatizzato dall'abbandono della madre, ancora più di Coal, dato che mentre questo ha reagito con rabbia all'abbandono Kris spera ancora che la madre possa tornare. Esssendo il secondo genito kris è quello messo in ombra e sottovalutato, soprattutto dal padre, che tende a concentrarsi più su Coal, visto che poi è lui il combina guai. I due si prendono spesso in girogoliardicamente, ma nei momenti in portanti ci sono l'uno per l'altro. E' molto bello però soprattutto il rapporto tra i due fratelli in quanto Kris è un supporto importante per Coal e i due si vogliono molto bene, sebbene Kris abbia paura che un giorno anche Coal lo abbandoni per sfuggire alle sue responsabilità da Babbo Natale.
Iris è la Principessa di Pasqua,  ha una sorella maggiore che si sposerà col Principe di San Valentino ed è costretta dal padre al matrimonio combinato con Coal, anche se anche lei non lo ama. A differenza di Coal lei è però più ligia a i doveri  e risponde di meno al padre, anche se quando scopre il piano di Coal non si tira certo indietro per aiutarlo.
Il rapporto tra Coal e Hex, che poi è praticamente il fulcro del libro, è molto bello, e in effetti è un peccato che la storia non offra diversi POV, in quanto mi sarebbe piaciuto conoscere anche il punto di vista di Hex. La cosa bella comunque è che qui ci troviamo davanti a una storia d'amore senza red flag (come invece va spesso di moda), dove i due amanti sono attenti l'uno ai bisogni e ai sentimenti dell'altro, si rispettano e si supportano a vicenda, soffrendo se vedono che l'altro soffre. 
Una storia d'amore davvero molto carina, di quelle che scaldano il cuore e ti fanno immedesimare con un sorriso. Ci sono anche alcune scene spicy tra i due, che mi sono sembrate ben scritte, non imbarazzanti e non volgari, coinvolgenti ed emozionanti.
Un romanzo davvero molto carino, con dei personaggi molto piacevoli, dei protagonisti a cui ci si affeziona e una storia d'amore di quelle che scaldano il cuore, con una storia deliziosa e anche originale e interessante, con questa idea dei sovrani delle varie festività in lotta per il potere tra intrighi politici e matrimoni combinati.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina italiana e a destra quella inglese; in entrambe possiamo vedere i due principi protagonisti (quello del Natale e quello di Halloween).

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lunedì 9 febbraio 2026

La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andrsen e Benjamin Lacombe.

"La piccola fiammiferaia" è una delle fiabe più famose di Hans Christian Andersen ma raramente si trovano albi ad essa dedicati, probabilmente per la tristezza che traspare dalla fiaba. Questa fiaba comunque, ora illustrata da Benjamin Lacombe, è entrata a far parte della collana dei classici illustrati diretta proprio da quest'ultimo (di cui in fondo trovate l'elenco coi titoli usciti finora).
 
 Sopra: La copertina, molto bella con le scritte e i decori dorati, mostra un'immagine interna realizzata da Lacombe, con al centro un disegno che raffigura la piccola fiammiferaia.
 
È Capodanno, e nel freddo e nel buio cammina una bambina senza scarpe, stringendo tra le mani un mazzetto di fiammiferi. Per riscaldarsi li accende uno a uno e, ogni volta che quelli si infiammano, ecco che davanti a lei prendono forma immagini di felicità: una stufa, una tavola apparecchiata a festa, un albero di Natale illuminato... fino a che, con l'ultimo zolfanello, non appare la nonna scomparsa che, prendendola per mano, la porta insieme a lei su nel cielo. La commovente storia della piccola fiammiferaia, illustrata con delicatezza e poesia da Benjamin Lacombe.
La fiaba è riportata in questo albo illustrato nella sua versione integrale, con la traduzione dal francese di Francesca Muzzurana. 
Ora vi metterò a confronto l'inizio della fiaba nell'edizione della Rizzoli illustrata da Lacombe, con la traduzione proveniente dall'edizione della Donzelli, che è integrale (quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma è stata mantenuta fedele all'originale), così che possiate farvi un'idea della traduzione dell'edizione della Rizzoli, che comunque è fedele ai testi originali.

Versione ed. Rizzoli (2026): "Faceva un freddo terribile: nevicava e la notte diventava sempre più buia: era anche l'ultima sera dell'anno, il veglione di Capodanno. In quel freddo e in quel buio camminava lungo la strada una bambina povera, senza cappelli, senza scarpe; [...]
La bambina camminava, dunque, con i piedini scalzi, arrossati e lividi per il freddo. E camminava stringendo in mano un mazzetto di fiammiferi, ma ne aveva tanti altri nel suo vecchio grembiule. In tutta la giornata nessuno glieli aveva comprati, nessuno le aveva dato nemmeno un centesimo. Affamata e congelata, la povera bambina camminava con un'aria talmente afflitta!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che le si arricciavano splendidamente sulle spalle, ma lei non badava certo a quella bellezza."
 
Versione ed. Donzelli (2019): "Faceva un freddo terribile; nevicava e cominciava a scendere il buio; era anche l'ultima sera dell'anno, la vigilia di capodanno. Con quel freddo e con quel buio una bambina povera camminava per strada col capo scoperto e a piedi nudi; [...] 
Ora la bambina camminava coi piedini nudi, rossi e lividi dal freddo; in un vecchio grembiule teneva un mucchio di fiammiferi e un mazzetto lo portava in mano; per tutto il giorno nessuno le aveva comprato niente; nessuno le aveva dato neppure una monetina; camminava affamata e infreddolita e aveva un'aria così sconfortata, la poverina!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che sulla nuca era deliziosamente arricciati, ma di certo lei non pensava a questa raffinatezza."
 
Sopra: In questa illustrazione a carboncino a doppia pagina possiamo vedere la piccola fiammiferaia, che stringe tra le mani una scatola di fiammiferi, che è l'unico elemento colorato del disegno.

La storia è accompagnata dai disegni di Benjamin Lacombe, splendidi, evocativi, molto curati, ricchi di dettagli, con colori forti, intensi e brillanti.
Anche se in questo caso si sono di due tipi di disegni: ci sono infatti in bianco e nero e poi quelli a colori.
Le prime illustrazioni sono quelle che ritroviamo con maggiore frequenza all'interno del libro, e sono realizzate a carboncino, come ci spiega lo stesso artista: "Per entrare ne suo mondo,  ho scelto il carboncino. La sua grana ruvida, la polvere scura, i contrasti netti mi sembravano gli unici strumenti in grado di tradurre la durezza di quella realtà, il freddo della strda in cui la bambina si spegne."
Infatti i disegni in bianco e nero, a carboncino, rappresentano i momenti tristi e reali della vicenda, con la bambina che vaga in una città grande ma in cui nessuno le dà retta, cercando di sopravvivere al freddo e alla fame. 
Il alcuni casi dalla monocromia del carboncino spicca qualche scintilla di colore (come nel caso della scatola di fiammiferi, unico elemento colorato di certe scene) e di luce: come la luce gialla che si sprigiona dai fiammiferi e che ci trasporta quasi in un'altra dimensione. Il secondo tipo di immagini sono invece quelle a colori, che rappresentano i momenti felici, quelli onirici in cui la bambina si immagina di essere al caldo e di poter mangiare. Come spiega sempre Lacombe: "A ogni scintilla, però, qualcosa si incrina. Quando accende un fiammifero, accade un miracolo: un'apparizione, un calore debole e breve. E lì emerge il colore: la gouache, vibrante e delicata, e soprattutto quel giallo fluorescente, stampato con un quinto colore Pantone, come una ferita luminosa che fende la notte."
Nelle immagini a colori la scena si tinge di colori caldi, con atmosfere intrise dal colore giallo (quello del fiammifero appena acceso), ch è il colore che diventa predominante in queste scene, a cui si aggiungono elementi rossi, versi e marroni.
Le tavole di questo albo illustrato sono tutte doppia pagina, di grandi dimensioni, e colpiscono per l'espressività della piccola fiammiferaia e per gli spazi aperti della città rappresentata in modo dettagliato ma con freddezza, in contrasto con l'espressività e l'emotività che invece traspaiono dalla bambina.


 

   
Sopra: Alcune illustrazioni di cui alcune in bianco e nero a carboncino, altre (tipo quella in basso a sinistra) dove al carboncino si unisce il giallo deilla fiammella dei fiammiferi e poi un'illustrazione a colori (al centro) che rappresenta un sogno felice della protagonista.
 
"La piccola fiammiferaia" è un albo illustrato che racchiude la bella, anche se triste, fiaba di Hans Christian Andersen, accompagnata dalle splendide, evocative, suggestive ed emozionanti illustrazioni di  Benjamin Lacombe.
Come spiega l'artista nella prefazione: "Alcune storie ci seguono come ombre fedeli; si legano a noi, si insinuano nei nostri silenzi, s'imprimono come una scottatura lieve ma persistente, e finiscono per modificare il nostro sguardo.
La piccola fiammiferaia è stata, per me bambino, una di quelle ossessioni. [...] 
E' come se la piccola fiammiferaia mi avesse aspettato per tutto questo tempo, rannicchiata in un angolo della mia memoria, con i fiammiferi stretti tra le dita intorpidite, nella notte gelida.. [...]
illustrare La piccola fiammiferaia non è stato soltanto un'opera artistica. E' stato un appuntamento con il bambino che ero, un atto di fedeltà a quel ricordo intimo, e un messaggio alla nostra epoca.
Tale emozione in effetti emerge dalle illustrazioni, che riescono a creare un'atmosfera perfettamente in sintonia con i testi, dando vita ad una città grande e ricca (anche di dettagli) ma fredda (e non solo per il freddo invernale) e indifferente, che contrasta con l'espressività, l'emozione, il calore che ci trasmettono invece la piccola e indifesa protagonista.
Una storia potente sia nelle illustrazioni che nei testi, i quali riprendono fedelmente e integralmente quelli della fiaba originale scritta da Andersen, senza rifacimenti, censure o modifiche. Questo rende questo albo illustrato un ottimo approccio a questa fiaba, consigliata a partire dai 5/6 anni (valutatene però bene la portata emotiva prima di proporla) in su.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2025 dalla Albin Michel Jeunesse col titolo "La Petite Fille aux allumettes" ed è stata edita nel 2026 in italiano dalla Rizzoli. Il volume ha 64 pagine, la copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 26,00 euro.
 
P.S. Ecco tutti i titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe (edita in Italia dalla Rizzoli):
  • "Il mago di Oz" di Sebastien Perez e Benjamin Lacombe (2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi e Justine Brax (2019)
  • "Mignolina" di Hans Christian Andersen e Marco Mazzoni (2019)
  • "Pelle d'Asino" di Cécile Roumiguere e Alessandra Maria (2020)
  • "Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia" di Selma Lagerlof e Yvan Duque (2020)
  • "Bambi" di Felix Salten e Benjamin Lacombe (2020) 
  • "L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess (2021)
  • "Il vento tra i salici" di Kenneth Grahame e Prugne Thibault (2022)
  • "La principessa Sara" di Frances Hodgson Burnett e Nathalie Novi (2022)
  • "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe (2022)
  • "La Regina delle Nevi" di Hans Christian Andersen e Aliocha Gouverneur (2023) 
  • "La Bella e la Bestia" di Cécile Roumiguière e Benjamin Lacombe (2025)

     

     

   
Sopra: Le copertine dei titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe, dedicata alle fiabe e ai classici per l'infanzia.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 2 febbraio 2026

SPECIALE: BOOKHAUL di gennaio 2026

In questo post speciale vi faccio un bookhaul, cioè un post in cui vi mostro e vi parlo dei libri che ho comprato, in questo caso, dal 1 al 31 gennaio.
Alcuni libri provengono dal Mercatino dell'usato, dove ho trovato anche libri a prezzi molto molto bassi; non mancano però anche qualche nuova uscita, biografie e qualche saggio interessante. 
 
  

Sopra: Più in alto la pila dei libri acquistati (o arrivati) a gennaio, mentre più in basso le loro copertine.
 
  • "LIBRI CON FIGURE. ILLUSTRARE NEL XXI SECOLO" di Andrea Rauch (3/01): un viaggio tra gli illustratori e le illustratrici degli anni Duemila: da Roberto Innocenti ad Armin Greder, da Brad Holland a Suzy Lee, a Lorenzo Mattotti, da Guido Scarabottolo a Chiara Carrer, a Tony Ross… 600 illustrazioni e le storie dei loro autori formano un percorso organizzato secondo alcune linee guida. Innanzitutto i grandi personaggi dell’immaginario da Pinocchio a Cappuccetto rosso, da Alice ad Hansel e Gretel…, poi i narratori e i poeti come Robert Louis Stevenson, Egdar Allan Poe, Italio Calvino, Emily Dickinson... 
  • "IL RACCONTO DELL'ILLUSTRAZIONE. GRANDI ILLUSTRAZIONI E PERSONAGGI DELL'IMMAGINARIOTRA LA METà DELL'OTTOCENTO E LA FINE DEL NOVECENTO" di Andrea Rauch (3/01): Andrea Rauch, grafico e illustratore, racconta i grandi illustratori tra la metà dell'Ottocento e la fine del Novecento, in un saggio fortemente autoriale. Si ha così un testo informato di uno storico dell'illustrazione, a volte amico degli artisti presi in esame. Le immagini del libro presentano Pierino Porcospino, Alice, Pinocchio. E poi tutti gli altri. Personaggi non solo letterari, ma ormai patrimonio dell'immaginario collettivo, la cui fortuna è stata ed è immensa.
  • "LABYRINTH" di Clark A. Smith e Brian Froud (3/01): Sarah ha solo tredici ore di tempo per recuperare suo fratello dal Labirinto, dove è stato portato dal perfido Jareth con l'intento di trasformarlo in un goblin e tenerlo con sé per sempre. Ma per raggiungere il castello al centro della Città dei Goblin è necessario affrontare innumerevoli trabocchetti, pericoli e inganni, e correre incontro all'ignoto in un luogo dove nulla è ciò che sembra, e in cui tutto è possibile. Questo volume è impreziosito dalle illustrazioni inedite del grande Brian Frolid e dalle note di produzione dell'indimenticabile Jim Henson. Il romanzo del film con David Bowe che io adoro e che ora posso non solo guardare ma anche leggere!
  • "IL SARTO DI GLOUCESTER" di Beatrix Potter (3/01): Secondo alcuni studiosi questa è una delle storie preferite della Potter che stampò a sue spese per regalarla a Natale alla piccola Freda Moore. Quello che l'autrice racconta prende spunto da un fatto realmente accaduto ad un sarto del paese che doveva consegnare il gilet al sindaco per il suo matrimonio la mattina di Natale. Nella finzione accadranno tanti imprevisti e occorreranno tanti topolini per aiutare il povero vecchio la vigilia di Natale.Un libro che ho trovato citato nel saggio "Il guardaroba favoloso" e che ho voluto recuperare.
  • "BILBO'S LAST SONG" di Tolkien (10/01): un libro con una poesia, considerata da molti l'epilogo di Tolkien al suo classico "Il Signore degli Anelli". Mentre Bilbo Baggins intraprende il suo ultimo viaggio nelle Terre Immortali, deve dire addio alla Terra di Mezzo. Commovente e lirica, la canzone è sia un desiderio di intraprendere il suo viaggio finale sia un tenero addio agli amici rimasti indietro.
  • "LA FESTA DEI MOSTRI" di Meritxell Martí e Xavier Salomó (3/01): È la Grande Notte della Paura! I nove mostri più temibili del mondo si sono riuniti per festeggiare. Poi arriva il momento di aprire i regali... quali succulenti e raccapriccianti regali si nasconderanno nei pacchetti? Il secondo volume della serie di Martì e Salomò dedicato ai mostri trovato al Mercatino dell'Usato in condizioni perfette per neanche 5€ (così ho completato tutta la trilogia!)
  • "LE AVVENTURE DI TOM SAWEYER" di Mark Twain (3/01): una bellissima vecchia edizione dei classici del Battello a Vapore (PIEMME Edizioni) corredata da numerose immagini e illustrazioni trovata in ottime condizioni al mercatino dell'usato.
  • "EMILY E IL LUPO MANNARO" di Herbie Brennan e P. Novarese (3/01): La protagonista è una bambina intraprendente che scopre la presenza di un lupo mannaro tra gli abitanti del paese. Dal momento che lei è l'unica testimone dell'accaduto, sarà suo compito debellare il feroce nemico.Un libro carino preso per 2€ al Mercatino dell'Usato.
  • "DISNEY NOVELS: MULAN" edita da Hachette (8/01): l'undicesimo volume delle Disney Novels dedicato alla storia di Mulan, uno dei miei film Disney preferiti
  • "GOAL: CALCIO D'INIZIO" di Luigi Garlando e Stefano Turconi (10/01): Quando Gaston Champignon, ex calciatore della nazionale francese, vede Tommi palleggiare nel cortile di casa, capisce subito che il ragazzo ha la stoffa del campione e che... finalmente può realizzare il suo sogno: fondare una squadra in cui possono giocare tutti. Divertendosi, naturalmente! Il primo volume della famosa e lunghissima serie dedicata al calcio scritta da Garlando. Ne ho sempre sentito parlare spesso, così quando ho trovato il primo volume al Mercatino dell'Usato per 10 centesimi ho deciso di provare a prenderlo.
  • "IL GIROTONDO DEGLI SPIRITI ALLEGRI: FIABE DI MORTI, SANTI E DIAVOLI" di Guido Davico Bonino e Francesca Lazzarato (10/01): una raccolta di fiabe che hanno per protagonisti diavoli e santi. Aveva catturato la mia ttenzione ancora diversi mesi fa al mercatino dell'Usato, ma non mi sono mai convinta a prenderla, alla fine l'ho acquistata per 10 centesimi.
  • "IL GRANDE LIBRO DI AGATHA CHRISTIE" di Massimo Moscati (12/01): Una biografia ricca e illustrata su Agatha Christie, uscita il 4 novembre 2025. Questo volume ci accompagna in un viaggio appassionante e ricco di rivelazioni che ripercorre la biografia, le opere e la straordinaria eredità della regina del giallo. Il libro non si limita a raccontare la scrittrice, ma esplora le storie dei suoi sessanta romanzi e degli oltre cento racconti e dei suoi protagonisti più celebri, Hercule Poirot e Miss Marple. Descrive poi con molti elementi sorprendenti e curiosità inedite l'enorme impatto degli adattamenti per il grande schermo e la tv, fino alle recenti versioni cinematografich.
  • "INDOMABILE AGATHA CHRISTIE" di Susanne Lieder (12/01): Ma chi è, Agatha? Chi è stata? E, soprattutto, chi potrebbe essere? Dall’infanzia agiata e serena, alle prime difficoltà economiche; dal trasferimento in Francia, all’amore per il pianoforte, fino alla scoperta di una passione insopprimibile: quella per la scrittura e, in particolare, per l’ideazione di gialli e storie di mistero. Una biografia romanzata sulla grande ciallista Agatha Christie uscita il 5 gennaio 2025.
  • "LA PICCOLA FIAMMIFERAIA" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe  (14/01): Un nuovo libro della collana di classici diretta da Lacombe, pubblicato il 13 gennaio. La commovente storia della piccola fiammiferaia, illustrata con delicatezza e poesia da Benjamin Lacombe. 
  • "PIANTE" di  Riz Reyes e Sara Boccaccini Meadows (27/01): Quindici piante e funghi, insieme ai loro talvolta imprevedibili parenti, le loro storie spesso curiose e i consigli per crescerli a casa tua, in giardino o anche solo sul davanzale della finestra. Libro illustrato che pensavo di usare con i bambini della primaria in scienze trovato scontato del 32%.
  • "IL RITRATTO DI DORIAN GRAY " di Oscar Wilde (27/01): Un classico della letteratura gotica che ho voluto recuperare anche in questa edizione della Rba della collana "Primi maestri del fantastico".
  • "SPETTRI" di Lucy Maud Montgomery (27/01): Una piccola raccolta di storie di fantasmi da L.M. Montgomery, autrice di Anna dai capelli rossi, dove il terrore serpeggia nel solo presentimento del sovrannaturale, per storie che tengono sulle spine fino all’ultimo.
  • "NOVARA 1565. MISTERI, FANTASMI E TEMPLARI" di Maria Rosa Marsilio (27/01): Una notte a Novara i fantasmi di nobili dame del passato compaiono davanti alla giovane Jolanda Filiberta di Challant futura sposa del Conte Tornielli, per narrarle in prima persona le loro vite sacrificate tra splendori e potere delle corti rinascimentali. La Novara della metà del XVI secolo si svela così a Jolanda, con le sue bellezze ed i guai portati dagli spagnoli, la politica dei grandi feudatari e le miserie del contado.Un libro illustrato edito da una piccola casa editrice indipendente di Novara.
  • "CELESTE CENERENTOLA" di Annamaria Gozzi e Clarissa Corradin (31/01): Una matrigna e due sorellastre… E poi l'invito per un ballo a palazzo.Una rivisitazione della fiaba di "Cenerentola" uscita in edicola con la collana Lilliput".
  • "LO SCRIGNO DELLE FIABE" (31/01): Raccolta di fiabe di Perrault e dei Grimm del 1998 trovata al Mercatino dell'usato per 6,95€
 
 Sopra:Le copertine dei libri che ho acquistato o che mi sono arrivati a gennaio del 2026
 
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