lunedì 6 luglio 2026

HARRY POTTER e la Camera dei Segreti di J.K. Rowling

Ed eccoci (di nuovo) qui a continuare a parlare finalmente della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry potter e la Camera dei Segreti" illustrata da Jim Kay,  illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J. K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter, pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo non venga finalmente conclusa.
 
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che mostra la macchina volante dei Weasley mentre sorvola alcune abitazioni.
 
Harry Potter è ormai celebre: durante il primo anno alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts ha sconfitto il terribile Voldemort, vendicando la morte dei suoi genitori e coprendosi di gloria. 
Ma a Privet Drive nulla è cambiato per Harry, durante le vacanze estive, mentre la famiglia Dursley ha invitato a cena i coniugi Mason, due potenziali clienti della ditta di zio Vernon, Harry Potter viene relegato nella sua nuova stanza, dove si domanda perché i suoi amici non gli abbiano scritto durante tutta l'estate. 
"Hogwarts gli mancava così tanto che era come avere costantemente mal di stomaco. Gli mancava il castello con i suoi passaggi segreti e i suoi fantasmi, le lezioni (anche se magari non quelle di piton, il professore di Pozioni), la posta consegnata via gufo, i banchetti nella Sala Grande, le dormite nel suo letto a baldacchino negli alloggi della torre, le visite al guardiacaccia Hagrid nella capanna vicino alla Foresta Proibita, e soprattutto  il Quidditch, lo sport più popolare nel mondo dei maghi (come porte sei anelli su altrettanti pali, quattro palle volanti e quattordici giocatori a cavallo di un manico di scopa.
Tutti i libri di magia, la bacchetta, gli abiti, il calderone e la sua superba scopa Nimbus Duemila erano stati rinchiusi a doppia mandata da zio Vernon nel ripostiglio del sottoscala nel momento stesso in cui Harry era tornato a casa. Che gliene importava ai Dursley se lui perdeva il posto nella squadra di Quidditch perchè non si era allenato per tutta l'estate? Era forse affar loro se tornava a scuola senza aver fatto i compiti delle vacanze? I Dursley erano quello che i maghi chiamano Babbani (senza neanche una goccia di sangue di mago nelle vene) e per loro un mago in famiglia rappresentava la vergogna più nera. 
Zio Vernon aveva addirittura messo un lucchetto alla gabbia di Edvige, la civetta di Harry, per impedirle di portare messaggi a chiunque facesse parte del mondo dei maghi.
Un elfo domestico di nome Dobby compare all'improvviso nella stanza di Harry e lo avverte di non tornare a Hogwarts, poiché altrimenti la sua vita sarebbe in pericolo. L'elfo poi confessa di aver nascosto le lettere degli amici di Harry per fargli credere che si fossero dimenticati di lui, sperando che a seguito di ciò il ragazzo non avrebbe più voluto tornare ad Hogwarts.  Nonostante tutto, Harry vuole tornare a scuola, perciò Dobby usa la magia per far cadere la torta preparata da Zia Petunia. Il Ministero della magia tuttavia incolpa Harry dell'accaduto ricordandogli il divieto per i maghi minorenni di effettuare magie al di fuori della scuola e viene avvertito che, se il fatto si ripeterà, verrà espulso.
Zio Vernon, in seguito all'incidente con la torta, decide di non permettere a Harry di tornare ad Hogwarts, rinchiudendolo nella sua stanza e mettendogli delle sbarre alla finestra. Quella stessa notte, i giovani fratelli Weasley (Ron e i gemelli Fred e George), a bordo di una vecchia Ford Anglia volante rubata al padre Arthur, liberano Harry e lo portano a casa Weasley, detta La Tana. Qui viene accolto affettuosamente dalla signora Weasley e da suo marito Arthur che lavora nell'Ufficio per l'Uso Improprio dei Manufatti dei Babbani, ufficio che si propone di dare la caccia ai maghi che usano la magia ai danni dei babbani. 
Il primo settembre, Ron e Harry tentano di accedere al binario 9 ¾ per prendere l'Espresso per Hogwarts ma non vi riescono, in quanto il passaggio magico tra i binari 9 e 10 sembra essere chiuso. Perso il treno, i due amici decidono di raggiungere la scuola guidando l'auto volante ma, una volta arrivati nei pressi di Hogwarts, si schiantano su un albero magico secolare presente nel parco della scuola, correndo il rischio di venire espulsi. 
Tra una cosa e l'altra però sembra che entrambi riescano a farla franca, così da poter iniziare il loro secondo anno scolastico ad Hogwarts.
Ma una spaventosa minaccia incombe sulla scuola: un incantesimo che colpisce i compagni di Harry uno dopo l'altro, trasformandoli in statue, e che sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei Segreti. 
A Hogwarts infatti il nuovo anno scolastico s’inaugura all’insegna degli enigmi: strane voci riecheggiano nei corridoi e Ginny, la sorella di Ron, sparisce nel nulla e un incantesimo colpisce i compagni di Harry, uno dopo l'altro, e sembra legato a un antico mistero racchiuso nella tenebrosa Camera dei segreti… 
Nel secondo, attesissimo libro delle avventure di Harry Potter, Harry e i suoi amici sfidano oscure magie e terribili mostri, parlano con i gufi e viaggiano in automobili volanti, in un percorso magico dal ritmo incalzante e dalla sequenza infinita

Sopra: Un'illustrazione a doppia pagina che mostra una giornata invernale ad Hogwarts, durante una copiosa nevicata.
 
Così come per il precedente volume i  testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti davvero spettacolari e mozzafiato. 
Tutte le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe.
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggo anche un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come Ron (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel libro. Per cui Hagrid è un uomo gigantesco con "Una criniera lunga e ispida [...] una barba incolta e aggrovigliata" e due occhi neri, mentre Silente viene ritratto mentre indossa una veste viola, ad Hermione invece l'artista ha giustamente disegnato degli incisivi più grandi e pronunciati, proprio come descritto nel libro.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un appassionato di insetti e di uccelli."  
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: Edvige, Crosta mentre dorme, Harry che osserva depresso un piatto semi vuoto,  la signora Weasley e Ron mentre leggono la lettera del materiale da comprare per il nuovo anno scolastico, le case e i negozi di Diagon Alley, la fesa di Comemorte di Nick-Quasi-Senza-Testa, la Fenice di Silente prima spiumata e poi che rinasce dalle ceneri come pulcino, ...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella di Dursley mentre mangia patatine e gelato seduto sul divano davanti alla Tv, Harry sulla macchina volante del padre di Ron mente sorvolano dei campi, Hagrid  in un vicolo a Notturn Halley, Mirtilla Malcontenta, Harry mentre vola sulla scopa durante una partita di Quidditch, Harry che viene catapultato tramite un buco da cui schizzano tantissimi raggi colorati in una vecchia Hogwarts, ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi, altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche (tipo la Mandragora e la Fenice).
Nonostante la varietà dei soggetti lo stile delle illustrazioni risulta uniforme ed esse accompagnano con costanza i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.





  

  
 
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Jim Kay per il libro, di cui alcune rappresentano personaggi (come quella di Mirtilla, di Dobby o di Hagrid), altre delle scene del testo (come quella Harry e Ron che sorvolano la campagna dentro la macchina volante dle padre di Ron, oppure quella con Harry al torneo di Quidditch), altre dei paesaggi 
(come quella di Diagon Alley) e altre ancora delle pagine enciclopediche (tipo quella sulla Fenice o sulla Mandragora).
 
"HARRY POTTER e la Camera dei Segreti" di J.K. Rowling è il secondo volume della saga, e io l'ho trovato anche migliore del precedente, nel quale comunque l'autrice doveva introdurre i lettori a questo nuovo mondo e al suo sistema magico.
Anche in questo caso ho trovato questo secondo volume un ottimo libro per ragazzi, fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, oltre a presentare un universo magico che all'epoca era innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
Anche per questo secondo volume posso affermare che tutti i personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come carattere e un po' si evolvono rispetto al primo libro. Abbiamo ovviamente Harry, il quale è un bambino sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Nel secondo volume scopriremo che il fatto di saper parlare la lingua dei serpenti è una caratteristica che deve al legame con Voldemort, caratteristica che però gli tornerà utile per risolvere la serie di delitti che sta sconvolgendo Hogwarts.
A proposito di Lord Voldemort egli è l'antagonista per eccellenza della serie, nonchè vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry. Egli è il mago oscuro più grande e temuto di sempre, e uno tra i maghi più potenti e capaci di tutti i tempi che, come vi ho anticipato, persegue degli ideali di purezza di sangue e di superiorità della popolazione magica nei confronti di quella babbana. In questo secondo volume conosceremo diverse cose in più anche su di lui, scoprendo che non ha avuto sempre un aspetto mostruoso, ma che da giovane era un bel ragazzo, intelligente, furbo e carismatico, anche se molto ambizioso. Queste informazioni saranno molto importanti e getteranno le basi anche per il resto della serie, venendo riprese soprattutto nel sesto volume.
Tornando ai personaggi positivi del libro abbiamo poi Ron Weasley, con i suoi caratteristici capelli rossi, quello che diventerà il migliore amico di Harry, il sesto di sette fratelli, tutti più grandi di lui, tranne l'ultimo che però è femmina. Per questo motivo Ron si sente spesso messo da parte e vorrebe anche lui ogni tanto essere al centro dell'attenzione, il che lo porta ad essere un po' geloso di Harry, dato che quest'ultimo è praticamente famoso. E' un ragazzo simpatico, è leale, spiritoso e allegro, anche se a volte si dimostra anche insensibile, egoista e sarcastico (soprattutto però nei libri successivi).
Abbiamo poi Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, anche se lo diventerà un po' dopo, in quanto all'inizio ha un carattere un po' spocchioso e da "so tutto io", che nasconde però una latente insicurezza che tenta di mascherare con un atteggiamento all'inizio fin troppo sicuro e un po' arrogante. In realtà si dimostra una bambina molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). In questo secondo volume vediamo il suo carattere evolvere un po', diventando effettivamente meno rigido, soprattutto nelle regole, che si dimostra anche contenta di infrangere se per una giusta causa.
Verrà approfondito anche il personaggio di Hagrid, il gigantesco e gentile, anche se ingenuo, guardiacaccia di Hogwarts, il quale sembra avere un segreto da nascondere, fedele a Silente in tutto e per tutto. Nel precedente volume infatti l'autrice ci aveva fatto intendere che Hagrid fosse stato espulso, ma non aveva voluto spiegarcene il motivo, che scopriremo invece in questo secondo capitolo, assieme al passato di Hagrid e dei suoi giorni ad Hogwarts come studente.
Come antagonista secondario abbiamo sempre Draco Malfoy, un ragazzo che discende da un'antica famiglia d maghi purosangue e che per questo ha atteggiamenti razzisti nei confronti dei nati babbani, oltre ad essere sicuro di sè, spocchioso, che si crede superiore a tutti gli altri, viziato, prepotente, ma anche codardo e, sotto sotto, è geloso di Harry, che è potente, amato e rispettato dagli altri. Qui faremo la conoscenza anche di suo padre, capendo da chi Draco ha ereditato certi atteggiamenti.
Poi abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione), Severus Piton (l'intelligente e abile, ma severo, vendicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fin da subito in antipatia Harry). E poi abbiamo sempre anche la famiglia Dusley (con il cugino di Harry Dudley, sempre più viziato e insopportabile, zia Petunia e Zio Vernon) e la famiglia dei Weasley, che impareremo a conoscere ancora meglio, dato che Harry vivrà per un po' di tempo con loro.
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che conosceremo nel primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro. 
Tra i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo secondo volume troviamo prima di tutti Dobby, un elfo domestico che scopriamo appartenere alla famiglia Malfoy, e che ha preso in particolare simpatia Harry, anche se all'inizio i suoi modi di proteggere il ragazzino sono abbastanza discutibili. Dobby è un personaggio adorabile e il rapporto che instaurerà con Harry è molto bello e significativo. Grazie a lui noi lettori verremmo a conoscenza anche dell'esistenza degli elfi domestici, creature magiche che però sono state asservite ai maghi, e che in effetti vivono in una sorta di schiavitù. Tale questione verrà poi ripresa nel quarto volume della saga e costituirà un'altro importante spunto di riflessione riguardo al razzismo e allo schiavismo nella saga di Harry Potter.
Abbiamo poi il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Gilderoy Lockhart, uno scrittore famoso che nei suoi libri si vanta di aver compiuto imprese straordinarie. In effetti il tratto caratteristico principale di questo nuovo insegnante è proprio la vanità, oltre all'incompetenza, rivelandosi un inetto e un truffatore, tanto da risultare piuttosto insopportabile a tutto il corpo docenti di Hogwarts.
Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
Mettendo da parte i personaggi anche la storia è molto valida e più complessa rispetto a quella del primo libro, diventando a tutti gli effetti in un vero e proprio giallo che i protagonisti dovranno risolvere. All'inizio del nuovo anno scolastico infatti qualcosa di strano ha iniziato ad accadere nella scuola: durante la notte di Halloween, lungo i corridoi di Hogwarts, Harry inizia a sentire una voce fredda, perfida e sibilante che gli altri non riescono ad udire. Cercando la fonte della voce, Harry, Ron ed Hermione trovano Mrs Purr, la gatta del custode del castello, il signor Gazza, pietrificata. Vicino a lei, sul muro, c'è una scritta che dice “La camera dei segreti è stata aperta, temete, nemici dell'erede!”.
Tale evento permette di introdurre i lettori al passato della scuola di Hogwarts e alla creazione della "Camera dei Segreti": la scuola di Hogwarts venne fondata circa 1000 anni prima dai quattro maghi più celebri dell'epoca: Godric Grifondoro, Salazar Serpeverde, Tosca Tassofrasso e Priscilla Corvonero. All'inizio i quattro fondatori vivevano in armonia, ma poi nacquero dei contrasti tra Salazar Serpeverde e gli altri tre, perché Serpeverde non voleva ammettere ad Hogwarts i figli di babbani dotati di poteri magici. Salazar lasciò quindi la scuola ma, prima di andarsene, secondo una leggenda, costruì una stanza nei sotterranei che sarebbe potuta essere aperta solamente da un suo erede e al cui interno si celava un mostro che, qualora liberato, avrebbe epurato Hogwarts dai figli di babbani. 
Scopriamo inoltre che un'evento simile si era già verificato cinquant'anni prima e che Hagrid era stato incolpato della morte di una studentessa, ma anche in questo secondo libro ci sarà un bel colpo di scena, quando si scoprirà chi è il vero colpevole di queste pietrificazioni. 
Questo secondo capitolo della saga di Harry Potter è un ottima continuazione del primo volume, che continua a affascinare i lettori in un universo inedito, magico ed straordinario, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. In questo secondo capitolo si aggiungeranno però delle tinte più cupe rispetto al primo, e la psicologia dei vari personaggi sarà più approfondita. Non manca qualche insensatezza tipo: come mai aspettare per così tanto tempo che le mandragore della professoressa Sprite crescano abbastanza da farne una pozione antipietrificazione, anzichè farsene mandare alcune già pronte, oppure farsi arrivare direttamente le pozioni contro la pietrificazione (magari anche chiedendo al Ministero, visto che si trattava di un'mergenza), visto che la Mandragora non è una pianta che cresce solo ad Hogwarts e dovrebbe essere abbastanza comune nel mondo magico.
Una storia che rimane comunque avvincente, ricca di personaggi indimenticabili, dal ritmo sostenuto e incalzante e dove inizia a delinearsi la complessità del mondo di Harry Potter, adatta per bambini a partire dai 9 anni (se lettori abbastanza forti e allenati), anche se l'età ideale per leggerlo è quella del protagonista, quindi 11/12 anni.
 
Ecco tutti i titoli della saga:
  1. "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
  2. "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
  3. "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
  4. "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
  5. "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
  6. "Harry Potter e il Principe MEzzosangue" (2005-2026)
  7. "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?) 
 

 Sopra: Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold (libro in basso).
 
 
CONFRONTO CON IL FILM 
Il secondo film rimane piuttosto fedele all'opera originaria, sebbene ovviamente ci sia qualche taglio o qualche scena modificata, ma le parti più importanti sono state mantenute e l'aspetto delle nuove ambientazioni, tra cui quello della Camera dei Segreti, è sicuramente molto suggestivo e la resa del basilisco fatta bene. 
Tra le maggiori differenze che ho riscontrato tra libro e film c'è l'assenza di Pix, che però tutto sommato non si sente più di tanto. Ho visto poi che nel film Harry non riceve la lettera dall'Ufficio per l'Uso Improprio delle Arti Magiche e anche la festa di complemorte di Nick-Quasi-Senza-Testa è completamente omessa dal film (probabilmente per questioni di minutaggio e budget).
Nel libro, durante la riunione del Club dei Duellanti tutti gli studenti partecipano. Nel film, sono solo Draco e Harry a duellare, cosa fuori luogo dal momento che Hermione prende un capello, ingrediente essenziale per la pozione Polisucco, proprio mentre duella. Alla fine sarebbe bastato anche solo un minuto per far vedere qualche altro studente duellare (tra cui Hermione).
Alcune scene d'azione hanno invece avuto maggior minutaggio nel film, il che ha senso, visto che la resa visiva permetteva di renderle più spettacolari e giustamente il resista ne ha approfittato. Scene ad esempio come quella in cui Harry cade dalla Ford Anglia o quella dove c'è una gara fra i due cercatori, Harry e Malfoy, durante una partita di Quidditch per prendere il boccino.
 

 
Sopra: In alto la locandina del film su Prime e in basso una scena che mostra Harry e Tom Riddle nella Camera dei segreti..
 
Questo volume è stato edito nel 2016 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Chambers of Secrets" ed è stato pubblicato nel 2016 in italiano dalla Salani. Il volume ha 272 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 38,00 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 2 luglio 2026

Le storie di paura di un Amico Fantastico di Jeff Kinney

"Le storie di paura di un Amico Fantastico" di Jeff Kinney è il terzo volume di una nuova serie del medesimo autore della (fortunatissima) serie di "Diario di una schiappa". In questa nuova serie il protagonista è un altro ragazzino che però si chiama Rowley, il quale è il migliore amico di Greg (il protagonista di "Diario di una schiappa") e che condivide con i lettori le sue avventure e i suoi pensieri. 
In questo terzo capitolo Rowley si divertirà a raccontare ai lettori alcune storie un po' spaventose e tanto ironiche e divertenti.

Sopra: La copertina di questo terzo volume ha lo sfondo viola su cui risaltano le scritte gialle del titolo, nonché il disegno bianco del protagonista e le figure degli zombi, dipinti di nero, in basso. 

Prendi una torcia, scivola sotto le coperte e fatti trascinare dall’irrefrenabile immaginazione di Rowley Jefferson!
"ATTENTO LETTORE!
BUU! Ti sei spaventato?
Se la risposta è sì forse ti conviene mettere via questo libro e prenderne uno un po' meno spaventoso. Ce ne sono di carini sui cuccioli e gli unicorni e altre cose simpatiche che puoi leggere finché non sarai pronto per un libro come questo.
Se invece ti piacciono le storie sigli scheletri e gli zombie e le teste mozzate, infilati sotto le coperte e comincia a leggere.
Se poi ha troppa paura puoi sempre andare nel lettone dei tuoi genitori. Però non dire che cosa ti ha spaventato perchè non voglio che se la prendano con me.
Il volume contiene 14 racconti brevi di paura: incontrerai un bambino che si trasforma in un lupo mannaro, un vampiro che va all’asilo, una mummia con un pessimo avvocato, un fantasma che resta visibile ben oltre la sua apparizione, un bambino a cui la esta si stacca in continuazione e una miriade di altri personaggi macabri in questi racconti comicamente terrificanti.
 
 
Sopra: Le pagine iniziali del libro che ci mostrano anche l'inizio del primo racconto, di cui possiamo vedere a sinistra il titolo. Come potete vedere dalla pagina a destra i disegni sono molto numerosi in quanto ne troviamo uno ogni 4/5 righe di testo.
 
Così come per i libri di "Diario di una schiappa" anche le storie contenute in questo libro sono estremamente ricche di illustrazioni, le quali accompagnano con costanza i testi scritti, creando una forma ibrida di testo narrativo e fumetto.
Lo stile di Jeff Kinney è semplice ma estremante facile da riconoscere, nato per giornalini scolastici e per essere velocissimo da disegnare. I suoi disegni si caratterizzano per l'uso di linee spesse, regolari e pulite per creare personaggi e ambienti dall'aspetto semplice e minimale, molto veloci e facili da disegnare e da riprodurre, perfino per un bambino. 
Lo stile essenziale e minimalista è dato anche dalla mancanza di colore, in quanto i disegni sono tutti in bianco e nero e tali tinte sono stese senza nessuna sfumatura, per cui non esistono ombreggiature o sone grigie. Semplicemente la maggior parte dei disegni è lasciata bianca, tranne alcuni elementi colorati completamente di nero come l'interno delle bocche, i capelli di certe persone, o alcuni indumenti o oggetti (tipo le ruote delle macchine o i cellulari).
I personaggi infatti si caratterizzano per avere un aspetto stilizzato, con corpi, braccia e gambe a bastoncino(consistenti in semplici rettangoli più o meno lunghi e stretti), teste a palloncino, occhi che sono sei semplici puntini neri, mentre la bocca è un semplice linea, mentre sono assenti le orecchie e il naso.
Come dicevo all'inizio i disegni sono molto frequenti e accompagnano i testi con costanza, come se fossero appunti del diario (cosa che che abbiamo visto anche con altre opere simili, tra cui "Diario di una schiappa" e "Le incredibili avventure di Max Crumbly"), con i disegni che interrompono i testi scritti per far ridere e allo stesso tempo riposare i lettori, supportandoli nella comprensione di ciò che hanno appena letto. I disegni infatti rappresentano scene scritte nei testi, accompagnate pure da fumetti: nella prima storia vediamo ad esempio i genitori del protagonista entrambi seduti assieme a lui sul suo letto per fargli un importante discorso; nella seconda storia vediamo molti scherzi che il protagonista fa agli abitanti del suo paese; nella storia "La testa umana" vediamo un ragazzo mentre perde continuamente la testa ad una festa; ecc... 
 


 
 
Sopra: Alcune pagine provenienti dai racconti "L'amico fantasma", "La mummia" e "La testa umana", in cui potete ben vedere la continua alternanza tra testi e immagini in bianco e nero
 
"Le storie di paura di un Amico Fantastico" di Jeff Kinney è una raccolta molto carina di storie paurose ma che non fanno davvero paura, diciamo che giocano più con l'ironia sfruttando elementi che rientrano nel mondo dell'horror (tipo licantropi, fantasmi, mummie, vampiri, persone senza testa, ecc...). Alcune storie hanno anche un insegnamento morale dietro, come la prima dove ad un bambino iniziano a spuntare un sacco di peli e quando i suoi genitori gli dicono che gli devono fare un DISCORSO lui pensa all'adolescenza, mentre in realtà scopre di far parte di una famiglia di lupi mannari. Lupi mannari che si sono sempre nascosti perche "al mondo c'erano persone ignoranti a cui non piaceva chi era diverso", ma il protagonista ritiene ognuno deve essere libero di poter essere sempre se stesso, così smette di nascondersi e anche i suoi genitori seguono il suo esempio: "E da quel giorno Rowan e la sua famiglia mostrarono la loro vera natura e a tutti gli altri non rimase che accettarla."
Tra le storie che ho trovato più carine c'è quella di "La testa umana", che parla di un bambino nato senza il corpo e al quale la vita è trascorsa piuttosto tranquilla, almeno fin quando non ha dovuto andare alle scuole medie, perchè: "Il primo giorno alle medie non è facile per nessuno ma è ancora più difficile se sei come Anders e il tuo corpo è un po' indietro con lo sviluppo." Le cose non sono semplici, almeno finché Anders non trova un amico: un corpo privo di testa! Corpo che poi diventerà quello del famoso cavaliere senza testa di "Sleepy Hollow". In un altro racconto degli scienziati inventano una scanner super potente per gli aereoporti, peccato che, non avendolo testato bene, si scopre che le persone che vi entrano ne escono come degli scheletri. Scoprendo che essere scheletri porta tutta una serie di vantaggi (non si rischia di ingrassare, non bisogna mangiare, non ci si deve preoccupare della propria pelle, di truccarsi, di vestirsi, ecc...) quasi tutti vogliono diventarlo, ma questo comporterà alla lunga qualche problematica. Non poteva mancare poi quello dedicato al mostro di Frankenstein, in "Il progetto di scienze", dove conosciamo un giovane Dottor Frankenstein che però desidera vincere a tutti i costi un progetto di scienze e così costruisce e anima un mostro fatto con parti di cadaveri. Qui però la vicenda è meno tragica perchè il giovane scienziato scopre che la creatura si comporta in pratica come un cane... e lui ha sempre desiderato un cucciolo!
Pur essendo una raccolta di racconti di paura le storie non sono di per sè paurose, anche grazie ai disegni dall'aspetto semplice, minimalista e divertente, che più che altro giocano sull'effetto del finale a sorpresa che mira a sorprendere il lettore, spesso con un pizzico di humor nero.
Un volume adatto a lettori a partire dagli 8/9 anni anche deboli, i quali verranno supportati dalle immagini molto numero all'interno dei testi, le quali spesso suggeriscono cose che nei testi non vengono esplicitate. 
 
Questo libro è stato edito nel 2021 dalla Amulet Books, una divisione della ABRAMS, col titolo "ROWLEY JEFFERSON'S AWESOM FRIENDLY SPOOKY STORIES" ed è stato pubblicato nel 2021 in italiano dalla Editrice Il Castoro. Il volume ha 224 pagine, la copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 14,50 cm di lunghezza e costa 14,50 euro (originariamente ne costava 13,00).

Questo è il terzo volume di una serie che conta anche i seguenti titoli:
  1. "Diario di un amico fantastico. Il giornale di bordo di Rowley" (2019): "Ciao, mi chiamo Rowley Jefferson e questo è il mio libro. Adesso anch'io ho un diario, proprio come il mio amico Greg. L'ho intitolato 'Diario di un amico fantastico' perché è quello che papà dice sempre di me. È il mio libro, ma parla anche di Greg, perché è il mio migliore amico. Comunque spero che il mio libro vi piacerà, ci ho lavorato tanto. E spero che piacerà anche al mio amico Greg". "Diario di un amico fantastico" è il primo libro di Jeff Kinney scritto al di fuori della sua serie "Diario di una Schiappa". Le storie di Greg questa volta sono raccontate da un narratore d’eccezione, uno dei personaggi più amati e divertenti della serie: l’intrepido e allegro Rowley Jefferson. Rowley accetta di assumere il ruolo di biografo di Greg, raccontando tutta la storia del suo migliore amico. Ovviamente dalla sua personalissima prospettiva. Fin dalle prime pagine, però, Rowley racconterà più di se stesso che del suo migliore amico… con grande disappunto di Greg!
  2. "Le avventure di un amico fantastico" (2020): Dalla penna di Jeff Kinney il primo libro fantasy del mondo di Diario di una Schiappa! Tenetevi pronti! Rowley presenta... un'avventura di proporzioni epiche! Unitevi al giovane Roland e al suo migliore amico, Garg il Barbaro, nella nobile impresa di salvare la mamma di Roland dalle grinfie dello Stregone Bianco. Riusciranno i nostri intrepidi eroi a trionfare sul Male? Con la consulenza di Greg, tutto è possibile!
 
  
 Sopra: Le copertine dei precedenti volumi di "Le avventure di un amico fantastico", la prima con lo sfondo rosso e la seconda arancione.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 29 giugno 2026

HARRY POTTER e la pietra filosofale di J.K. Rowling e Jim Kay

Ed eccoci finalmente qui a parlare della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry potter e la pietra filosofale" illustrata da Jim Kay,  illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J. K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter, pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo non venga finalmente conclusa.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione rigida, mentre a destra quella dell'edizione flessibile.
 
1º novembre 1981. Durante la notte, al numero 4 di Privet Drive, a Little Whinging, in Inghilterra, il potentissimo mago Albus Silente, la strega Minerva McGranitt e il mezzo gigante Rubeus Hagrid lasciano un neonato di un anno di nome Harry James Potter, appena rimasto orfano dei genitori, sulla porta di casa dei suoi zii, Vernon e Petunia Dursley. Questo neonato però non è un bambino qualunque, sentendo i discorsi che i maghi si scambiano: "La professoressa McGonagall scoccò a Silente un'occhiata penetrante, poi disse: <<I gufi sono niente in confronto alle voci che sono state messe in giro. Sa che cosa dicono tutti? Sul perchè è scomparso? Su quel che l'ha fermato una buona volta?>> [...]
<<Quel che vanno dicendo>> incalzò lei, <<è che la notte scorsa Voldemort è spuntato fuori Gedric's Hollow. E' andato a trovare i Potter. Corre voce che Lily e James  Potter siano... siano ... insomma, siano morti>>.
Silente annuì silenziosamente. la professoressa McGonagall ebbe un sussulto. [...] 
La McGonagall proseguì con voce tremante: <<E non è tutto. Dicono che ha anche cercato di uccidere il figlio dei Potter, Harry. Ma che... non c'è riuscito. Quel piccino, non è riuscito a ucciderlo. Nessuno sa né come né perchè, ma dicono che quando Voldemort non ce l'ha fatta a uccidere Harry Potter, in qualche modo il suo potere è venuto meno... ed è per questo che se n'è andato>>.
Silente annuì triste.
<<È... è vero?>> balbettò la professoressa McGonagall. <<Dopo tutto quel che ha fatto... dopo tutti quelli che ha ammazzato... non è riuscito a uccidere un bambino indifeso? E' strabiliante... di tutte le cose che avrebbero potuto fermarlo... Ma in nome del cielo, come ha fatto Harry a sopravvivere?>>
Harry trascorre i suoi primi dieci anni di vita infelice in casa Dursley, tormentato dalle angherie dei perfidi zii e del cugino Dudley: dorme nel ripostiglio sotto le scale, posto squallido e pieno di ragni, veste solo con gli enormi vestiti smessi di Dudley e viene trattato come un ospite indesiderato e disprezzato (dato che la zia e lo zio detestano i maghi e la magia). 
Tutto sembra procedere normalmente, se non che talvolta Harry si scopre capace di fare di fare delle cose insolite: tipo capisce la lingua dei serpenti e riesce a liberarne uno da una teca facendone scomparire il vetro. Inoltre, qualche settimana prima del suo compleanno iniziano ad arrivare a casa degli zii alcune strane lettere, che però non sembrano essere recapitate tramite un postino qualunque. 
Il Signor Dursley  cerca di fuggire da questa invasione di lettere strane, addirittura scappando con tutta la famiglia e rifugiarsi in una fatiscente catapecchia in mezzo al mare per evitare di essere rintracciati ma, nel giorno del suo undicesimo compleanno, la vita di Harry Potter cambia per sempre. Una lettera, consegnata dal gigantesco e arruffato Rubeus Hagrid, contiene infatti delle notizie sconvolgenti. Harry scopre di non essere un ragazzo come gli altri: è un mago e una straordinaria avventura lo aspetta…
 
Sopra: Due pagine interne dove a destra vediamo i testi e a destra una rappresentazione del castello di Hogwarts in autunno.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti davvero spettacolari e mozzafiato. 
Tutte le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe.
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggono anche un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come Ron (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel libro. Per cui Hagrid è un uomo gigantesco con "Una criniera lunga e ispida [...] una barba incolta e aggrovigliata" e due occhi neri, mentre Silente viene ritratto mentre indossa una veste viola, ad Hermione invece l'artista ha giustamente disegnato degli incisivi più grandi e pronunciati, proprio come descritto nel libro.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un appassionato di insetti e di uccelli."  
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: un gatto (in realtà la McGonagall) che osserva una cartina stradale, lo Zio Vernon che inchioda assie sulla porta di casa, Hagrid che parla ad Harry davanti a un camino acceso, un gufo con in bocca una lettera, Harry e Roan seduti sul sedile del treno, ...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella di Harry rinchiuso nel ripostiglio, Hagrid che entra nella casa dei Dursley, Harry davanti al treno per Hogwarts ne binario 9 e tre quart, Silente mentre si sta mangiando delle caramelle, Harry che lotta contro il troll, Malfoy mentre gli prendono le misure della divisa scolastica, le case di Diagon Alley, il castello di Hogwarts visto da distante tra la nebbia, ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi, altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche (tipo i troll o le uova di drago).
Nonostante la varietà dei soggetti lo stile delle illustrazioni risulta uniforme ed esse accompagnano con costanza i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.




  

  
Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Jim Kay per il libro, di cui alcune rappresentano personaggi (quali Ron, Silente e Draco), altre delle scene del testo (come quella di Harry con in testa il Cappello Parlante o quella di draco mentre gli prendono le misure per la divisa), altre dei paesaggi (come quella del Binario 9 e tre quarti col treno) e altre ancora delle pagine enciclopediche.
 
"HARRY POTTER e la Pietra Filosofale" di J.K. Rowling è stato un libro a cui i sono approcciata con un po' di diffidenza ma anche di curiosità. D'altronde è il primo volume di una saga super famosa e super apprezza, con un fandom molto forte e consolidato, anche grazie all'esistenza dei film. Film che ho visto tutti già quando ero bambina (il primo film uscì nel 2001, quando avevo sei anni), per cui conoscevo a grandi linee i personaggi e la trama, ma sapevo che c'erano diverse differenze rispetto ai film (ma di questo riprenderò a parlare tra un po').
Tagliamo subito la testa al toro: ho trovato questo primo volume un ottimo libro per bambini, fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, oltre a presentare un universo magico che all'epoca era innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
A tale proposito scopriamo addirittura che esiste una sorta di "gerarchia" legata al sangue nella società dei maghi: i maghi che sono tali da generazioni vengono visti più di buon occhio, essendo considerati praticamente dei nobili, mentre i maghi nati però da genitori babbani vengono a considerati maghi di serie B, e vengono chiamati "sangue marcio". Questo crea una vera e propria discriminazione all'interno della società dei maghi, una questione molto importante che acquisterà ancora maggiore importanza nella serie. Si scoprirà ad esempio che Voldemort ha iniziato a espandere il proprio potere e a riunire attorno a sé dei seguaci proprio facendo leva sull'idea che i babbani, e i mezzo sangue fossero inferiori ai maghi, e che quindi andassero schiavizzati o eliminati.
A proposito di Lord Voldemort egli è l'antagonista per eccellenza della serie, nonché vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry. Egli è il mago oscuro più grande e temuto di sempre, e uno tra i maghi più potenti e capaci di tutti i tempi che, come vi ho anticipato, persegue degli ideali di purezza di sangue e di superiorità della popolazione magica nei confronti di quella babbana. Dopo essere salito al potere alcuni anni prima dell'inizio della saga, dà avvio a un periodo di repressione e terrore che termina quando, nel tentativo di uccidere il neonato Harry Potter, l'incantesimo mortale scagliato contro il piccolo gli si ritorce contro riducendolo a un'ombra disincarnata e privandolo di gran parte dei suoi poteri. 
E' molto interessante il modo in cui l'antagonista ci viene introdotto, in quanto in questo primo volume non non lo conosceremo fisicamente, ma fin dall'inizio iniziamo a capire quanto fosse pericoloso e potente tramite i discorsi che i maghi ne fanno. La paura che incute tra la gente, anche dopo la sua morte e scomparsa per 10 anni, è così grande che la maggior parte delle persone addirittura rifiuta di pronunciare il suo nome, chiamandolo solitamente "Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato" o "Tu-Sai-Chi".
Questo ad esempio mette un po' in difficoltà Hagrid quando deve spiegare a Harry il suo passato: "Si sedette, fissò per alcuni istanti il fuoco e poi disse: <<Credo che tutto è iniziato con... con una persona di nome... E' incredibile che tu non sai come si chiama: tutti, nel nostro mondo, lo sanno...>> 
<<Chi?>>
<<Be'. preferisco non dire il nome, se posso. Tutti preferiscono, tutti.>>
<<E perchè?>>
<<Per tutti i gargoyle, Harry, la gente ha ancora una fifa nera. Miseriaccia, quant'è difficile! Vedi, c'era questo mago che poi ha... ha preso la via del male. Tutto il male che riesci a immaginare. Il peggio. Il peggio del peggio. Il suo nome era...>>
Hagrid prese fiato ma non gli uscì una parola di bocca.
<<Puoi scriverlo?>>
<<No, non so scriverlo. E va bene: Voldemort>> Hagrid rabbrividì."
In generale comunque tutti i personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali. Abbiamo ovviamente Harry, il quale è un bambino sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Harry comunque è anche un eletto, e in effetti la sua figura potrebbe essere associata a una sorta di Gesù Cristo: colui che è è nato uomo tra gli uomini ma per liberare questi ultimi dal male (cioè Voldemort, il quale rappresenta in un certo senso il Diavolo, cioè tutto il male del mondo). Probabilmente è per questo che la Chiesa, quando i libri iniziarono, fin da subito, a ottenere un ampio successo di pubblico arrivò a volerli censurare, con preti che che invitavano le persone a non leggerli.
Tornando ai personaggi del libro abbiamo poi Ron Weasley, con i suoi caratteristici capelli rossi, quello che diventerà il migliore amico di Harry, il sesto di sette fratelli, tutti più grandi di lui, tranne l'ultimo che però è femmina. Per questo motivo Ron si sente spesso messo da parte e vorrebbe anche lui ogni tanto essere al centro dell'attenzione, il che lo porta ad essere un po' geloso di Harry, dato che quest'ultimo è praticamente famoso. E' un ragazzo simpatico, è leale, spiritoso e allegro, anche se a volte si dimostra anche insensibile, egoista e sarcastico (soprattutto però nei libri successivi).
Abbiamo poi Hermione Granger, l'altra migliore amica di Harry, anche se lo diventerà un po' dopo, in quanto all'inizio ha un carattere un po' spocchioso e da "so tutto io", che nasconde però una latente insicurezza che tenta di mascherare con un atteggiamento all'inizio fin troppo sicuro e un po' arrogante. In realtà si dimostra una bambina molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). 
Come antagonista secondario abbiamo invece Draco Malfoy, un ragazzo che discende da un'antica famiglia d maghi purosangue e che per questo ha atteggiamenti razzisti nei confronti dei nati babbani, oltre ad essere sicuro di sè, spocchioso, che si crede superiore a tutti gli altri, viziato, prepotente, ma anche codardo e, sotto sotto, è geloso di Harry, che è potente, amato e rispettato dagli altri.
Poi abbiamo anche personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts), Hagrid (il gigantesco e gentile, anche se un po' ignorante, guardiacaccia di Hogwarts, il quale sembra avere un segreto da nascondere, fedele a Silente in tutto e per tutto), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione), Severus Piton (l'intelligente e abile, ma severo, vendicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fin da subito in antipatia Harry), Gazza (una sorta di bidello della scuola, il quale sembra provare un certo risentimento nei confronti degli studenti). Senza dimenticarsi dei membri della famiglia Weasley, dai fratelli gemelli Fred e George, ai componenti della famiglia Dursley (Vernon, Petunia e il cugino di Harry Dudley), ecc... 
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che conosceremo nel primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro (alcuni magari li approfondirò nelle recensioni dei successivi libri). Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono infatti indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
Mettendo da parte i personaggi anche la storia è valida, presentando all'inizio diversi elementi fiabeschi,  e in questo primo libro vediamo il protagonista introdotto (assieme ai lettori) nel mondo dei maghi, e in particolare nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, un luogo molto affascinate dove i giovani maghi e le giovani streghe imparano, nell'arco di 7 anni, a governare, controllare e sviluppare i propri poteri, seguendo vere e proprie lezioni di magia di vario genere. Abbiamo ad esempio come materie: trasfigurazione (la magia che permette di cambiare forma alle cose), incantesimi, pozioni, storia della magia, difesa contro le arti oscure, erbologia, volo. A queste se ne aggiungeranno poi altre a partire dal terzo anno: cura delle creature magiche, babbanologia, astrologia, divinazione, aritmanzia, antiche rune.
Anche solo assistere a queste lezioni di magia è molto interessante e coinvolgente, ma la Rowling ha inserito nella storia anche un mistero da risolvere: sembra infatti che a Hogwarts venga custodito un oggetto molto potente che qualcuno (forse proprio Lord Voldemort) vuole avere a tutti i costi. Harry Hermione  Ron inizieranno quindi a indagare e a darsi da fare per scoprire di che oggetto si tratta e come arrivare a trovarlo, affrontando prove impegnative dove ciascuno di loro dovrà dimostrare le proprie abilità e conoscenze acquisite durante l'anno di scuola, fino ad arrivare al colpo di scena verso la fine del libro. Perchè Harry sarà pure il Presccelto e tutto il resto, ma senza l'aiuto dei suoi amici non sarebbe arrivato così lontano, cosa che mette in risalto l'importanza e il vaore dell'amicizia.
Colpo di scena che non è affatto facile e scontato da indovinare (altrimenti che colpo di scena sarebbe in effetti), in quanto la storia ti porta a credere che il cattivo sia il professor Piton, dando ai lettori ottime ragioni per crederlo, per poi ribaltare le carte in tavola.
Questo primo capitolo della saga di Harry Potter è un ottimo punto di partenza che introduce i lettori in un universo inedito, magico ed affascinante, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Una storia avvincente ricca di personaggi indimenticabili, adatta per bambini a partire dagli 8/9 anni (se lettori abbastanza forti e allenati), anche se l'età ideale per leggerlo è quella del protagonista, quindi 10/11 anni.
 
Ecco tutti i titoli della saga:
  1. "Harry Potter e la Pietra filosofale" (1997-2015)
  2. "Harry Potter e la Camera dei Segreti" (1998-2016)
  3. "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" (1999-2017)
  4. "Harry Potter e il Calice di Fuoco" (2000-2019)
  5. "Harry Potter e l'Ordine della Fenice" (2003-2022)
  6. "Harry Potter e il Principe MEzzosangue" (2005-2026)
  7. "Harry potter e i Doni della Morte" (2007-?) 
 

 Sopra: Le copertine dei libri della saga di Harry Potter inizialmente illustrata da Jim Kay (immagine in alto), poi sostituito da Levi Pinfold (libro in basso).
 
 
CONFRONTO CON IL FILM 
Il primo film credo rimanga parecchio fedele all'opera originaria, sebbene ovviamente ci sia qualche taglio o qualche scena modificata, ma le parti più importanti sono state mantenute e anche l'aspetto dei vari personaggi risulta più che soddisfacente e aderente alle descrizioni del libro. Nel film forse i maghi tendono a vestirsi in maniera meno stravagante (compreso Silente) e manca la scena iniziale con Zio Vernon che inizia la sua giornata vedendo cose strane capitargli attorno, con suo grande disappunto (comprese persone vestite in maniera molto bizzarra), ma rende l'inizio del film più impattante e deciso iniziarlo con la scena di Silente e la McGonagall che discutono e Hagrid che arriva con Harry.
Tra le maggiori differenze che ho riscontrato tra libro e film c'è l'assenza di Pix, che però tutto sommato non si sente più di tanto. 
La differenza maggiore a livello di trama riguarda Norberto, il cucciolo di drago che viene ceduto ad Hagrid, che nel libro viene cresciuto da lui con l'aiuto dei nostri amici per diverso tempo, finché non riescono a dare Norberto a Charlie, venendo quasi beccati da Draco. Nel film invece sembra che la presenza del drago venga denunciata abbastanza in fretta e che questo venga subito portato via da Hogwarts. Infatti nel film la punizione che subiranno, e che li porterà nella Foresta Proibita, è dovuta al fatto che Draco Malfoy li ha visti nella capanna di Hagrid dopo mezzanotte. 
Quando i bambini si trovano nella Foresta nel film incontrano un solo centauro, mentre nel libro si tratta di un branco. A parte Ron, che sconta la punizione al posto di Neville nel film, Harry inizialmente è in coppia con Draco e Thor quando il gruppo si divide in due all'inizio della punizione. Nel libro, invece, Harry è inizialmente in coppia con Hagrid e Hermione quando il gruppo si divide, ma dopo che Draco gioca un brutto scherzo a Neville, Hagrid è costretto a scambiare Harry e Neville tra i due gruppi. 
Queste le differenze maggiori, ma che comunque non intaccano la resa finale della pellicola: mettere in scena un intero branco di centauri sarebbe probabilmente risultato troppo costoso e mostrare che prima Harry non era in coppia con Malfoy una perdita di minutaggio non necessaria. 
Rimane un film godibilissimo e incantevole, con alcune scene iconiche e alcuni effetti speciali davvero notevoli, soprattutto per l'epoca. 
 
 
Sopra: A sinistra la locandina del film, mentre a destra una scena in cui vediamo Harry con il Cappello Parlante i testa prima di venire smistato nella sua Casa.
 
Questo volume è stato edito nel 2015 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Pilosopher Stone" ed è stato pubblicato nel 2015 in italiano dalla Salani. Il volume ha 256 pagine, la copertina rigida, misura 27,3 cm d'altezza e 23 cm di lunghezza e costa 29,90 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 25 giugno 2026

L'Ickabog di J.K. Rowling

J.K. Rowling è la famosissima autrice della saga di Harry Potter, ma non ha scritto solo quelli di libri per ragazzi. Durante la pandemia ha infatti ultimato e fatto pubblicare "L'Ickabog", una storia su un mostro (ma alla fine il mostro non è quello che pensiamo) illustrata dai bambini stessi, anche se nel 2025 ne è stata fatta uscire una nuova edizione con le illustrazioni di Ben Mantle.
  
   
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione del 2019, mentre a destra la nuova edizione di settembre del 2025 illustrata da Ben Mantle.

C’era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone.
"C'era una volta una minuscola nazione chiamata Cornucopia, da secoli governata da una lunga stirpe di re dai capelli biondi. Ai tempi della nostra storia il re si chiamava Teo il Temerario. Il "Temerario" l'aveva aggiunto lui la mattina dell'incoronazione, in parte perchè stava bene con "Teo", ma anche perchè una volta era riuscito a catturare e uccidere una vespa tutto da solo, se non contiamo i cinque valletti e i lustrascarpe.
Re Teo il Temerario era salito sul trono sull'onda di un'enorme popolarità. Aveva graziosi riccioli d'oro, bei baffi ricurvi e stava benissimo con i calzoni aderenti, il farsetto di velluto e la camicia con i volant che gli uomini ricchi indossavano a quei tempi. Teo aveva fama di essere generoso, sorrideva e salutava sempre ed era tremendamente bello nei ritratto che in tutto il regno venivano appesi nei municipi. Il popolo di Cornucopia era molto contento del nuovo re, e in tanti pensavano che sarebbe stato un sovrano migliore di suo padre, Riccardo il Ritto, che aveva i denti tutti storti (anche se allora nessuno ne parlava mai).
Detto fatto, Re Teo era stato molto sollevato quando aveva scoperto quanto era facile governare Cornucopia. Il paese sembrava andare avanti da solo. [...] Teo non doveva afre altro che lanciare sorrisi raggianti ai suoi sudditi ogni volta che usciva una carrozza e andare a caccia cinque volte a settimana con i suoi due migliori amici, Lord Scaracchio e Lord Flappone."
Tutto è perfetto… O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l’Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria…Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un’incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia.
Una fiaba straordinaria, scritta da una delle più grandi narratrici di sempre, sul potere della speranza, dell’amicizia e della verità e il loro trionfo a dispetto di ogni sventura.

 
Sopra: Due pagine iniziali che mostrano a destra il testo e l'inizio del primo capitolo, e a sinistra un'illustrazione realizzata da un bambino di otto anni che rappresenta una mappa del regni di Cornucopia (e paesi confinanti).
 
Il libro è accompagnato da delle illustrazioni a colori realizzate da dei bambini, più precisamente da "i vincitori del Torneo per le illustrazioni dell'Ickabog".
Questa storia infatti è stata iniziata ad essere scritta molti anni fa, assieme ai libri di Harry Potter, ma è stata pubblicata solo negli anni del Covid-19, quando l'autrice ha deciso di mettere la storia on-line chiedendo ai bambini di illustrarla, come scritto nella Prefazione: "L'Ickabog è finito in soffitta, incompiuto. Lì è rimasto per oltre un decennio, e probabilmente sarebbe ancora lassù se non ci fosse stata la pandemia da COVID-19 e milioni di bambini non fossero stati bloccati in casa, senza poter frequentare la scuola o incontrare gli amici. E' stato allora che ho avuto l'idea di mettere la storia online, gratuitamente, e chiedere ai bambini di disegnarne le illustrazioni.
La storia è infatti accompagnata da vari disegni realizzati da bambini di un'età che va dai sette ai dodici anni, i quali sono tutti a pagina intera e sono stati messi alla fine dei capitoli che li riguardavano. Ovviamente lo stile di queste immagini cambia a seconda dell'artista e della sua età, per cui ad esempio si possono vedere illustrazioni più realistiche e curate, fatte da bambini di 11/12 anni, ed altre più infantili, in cui ad esempio non vengono rispettate le proporzioni, la profondità della scena, o la prospettiva.
Nell'insieme comunque si vede che ciascun bambino si è impegnato nel realizzare il suo disegno, in quanto le immagini risultano tutte curate, a modo loro, e in certi casi i ragazzini hanno realizzato delle composizioni piuttosto belline.
Tutte le immagini sono molto colorate, con tinte accese e brillanti, di solito a pennarello oppure fatte con le matite colorate.
Le illustrazioni rappresentano luoghi, oggetti, personaggi e scene descritte nella vicenda. Ad esempio all'inizio del libro, quando ci viene introdotto il paese di Cornucopia troviamo un disegno della mappa del regno, compreso di paesi confinanti e delle loro specialità culinarie. Vediamo anche disegni che ritraggono il sovrano Teo, il capitano delle guardie Buonuomo, l'amico del re Scaracchio, Lady Eslanda ed altre dame di corte che salutano i cavalieri che partono da un balcone, ecc...
Tra gli oggetti rappresentati troviamo invece delle piume e del sangue di gallina lasciati sul pavimento, uno yo-yo, un vassoio alzatorte con dei dolcetti, un manifesto su Robi indicato come ricercato. Mentre tra le scene che sono state rappresentate troviamo quella dove la cameriera Bertina origlia la conversazione nella Stanza della Guardia, quella dove Margherita esce dal sacco in cui era stata rinchiusa, quella dove quattro ragazzini si stanno dirigendo verso le Paludi,  
 
  
 
  
 
  
 Sopra: Alcune pagine con i disegni realizzati dai bambini, posizionati alla fine del capitolo che rappresentano. Sotto ogni disegno vengono riportate le frasi del testo che riguardano l'illustrazione, il nome e l'età dell'artista.
 
 "L'Ickabog" di J.K. Rowling inizia quasi come una fiaba, con tutti i crismi per sembrare una lettura incantevole e leggera: c'è una paese prosperoso dove tutti abitano felici e che va avanti praticamente da solo, c'è un re poco sveglio ma gentile e amato dal suo popolo, ci sono un bambino e una bambina (Robi e Margherita) che sono amici fin da piccoli e sembrano inseparabili... e c'è una leggenda riguardo a una creatura spaventosa che vive nelle paludi e che viene chiamato Ickabog, a cui però nessuno crede.
 Insomma tutto sembra scorrere lento, placido e tranquillo, finché non avviene il primo decesso: la madre di Margherita, una dei due protagonisti della storia, muore poiché non stava troppo bene e ha voluto strafare cucendo per il re un abito in tre giorni: "Ora, Re Teo aveva sentito dire che la capo sarta non stava molto bene, ma non ci aveva fatto caso. Non si fidava di nessun altro per realizzare il pizzo d'argento a regola d'arte, perciò ordinò che fosse lei a fare il lavoro. Fu così che la madre di Margherita rimase sveglia tre notti di seguito per finire l'abito viola in tempo per la visita del Re di Pluritania, e all'alba del quarto giorno la sua aiutante la trovò sul pavimento, con l'ultimo bottone di ametista stretto in mano, morta."
Un evento piuttosto inatteso, ma che sembra venire superato abbastanza in fretta, nonostante la famiglia della sarta venga fatta traslocare in un altra casa, più piccola e vicino al cimitero, ma lontana dal castello. Poi a castello, durante la giornata delle udienze, viene ricevuto uno dei pastori che vivono vicino alla palude dove si dice di nasconda l'Ickabog. Il pastore afferma che di aver visto il mostro e che questi gli abbia mangiato il cane. Il resto nei nobili non credono alle parole dell'uomo: tutti sanno che l'Ickabog non è altro che una sciocca diceria, nulla più di una leggenda. Ma re Teo proprio quel giorno (a causa di alcune parole che aveva detto Margherita) decide che vuole mostrarsi coraggioso e benevolo, così decide di partire verso le paludi e scovare il mostro.
Nelle Paludi la nebbia però si fa fitta, e Lord Flappone, uno dei due amici del Re Teo, spara  per sbaglio al Capo delle Guardie reale, nonché padre di Robi. Per nascondere l'errore dell'amico Scaracchio decide di accusare il mostro, poiché lo stesso Re Teo afferma di averlo visto (in realtà si era confuso con una roccia): fa avvolgere il corpo della guardia nei mantelli e impedisce a tutti di vedere il corpo, dicendo che, poichè l'Ickabog lo stava mangiando, è in condizioni troppo pietose per essere visto. 
Siamo ora al secondo decesso, ma preparatevi perchè da qui in poi le cose precipiteranno e ci ritroveremo ad assistere a più omicidi e morti che in un giallo di Agatha Christie! Perchè Lord Scaracchio coglie subito l'opportunità, perchè capisce che, grazie alla paura istillata dal mostro, egli può controllare il Re Teo e, di conseguenza, ottenere il potere di governare tutto il regno. E va avanti col suo piano in maniera astuta e, soprattutto, spietata: i soldati che pongono domande vengono fatti rinchiudere e condannati a morte, gli altri vengono minacciati se dicono qualcosa; il primo consigliere del Re, quando inizia a fare domande e a chiedere dei giusti processi e di esaminare il corpo, viene fatto fuori da un altro complice di Scaracchio (il nuovo Capo delle Guardie Reali); i restanti consiglieri vengono minacciati; viene istituita una tassa per combattere L'Ickabog e chiunque la metta in dubbio o metta in dubbio l'esistenza del mostro viene accusato di tradimento e fatto condannare a morte o fatto sparire. Addirittura, quando Lord Scaracchio sente che la gente di altri paesi mette in dubbio l'esistenza dell'Ickabog rapisce e rinchiude il padre di Margherita, che fa il falegname, e lo costringe a realizzare delle finte zampe, così da lasciare delle impronte dell'Ickabog. Ovviamente le vittime del mostro sono persone scomode, che magari pongono troppe domande, ma a volte anche gente a caso, che viene sacrificata per continuare ad alimentare la paura della bestia. E così nel giro di cinque anni la città felice si ritrova a vivere nel terrore e nella povertà, con persone che muoiono di fame lasciando molteplici bambini orfani, i quali vengono messi in orfanotrofi gestiti da gente perfida e senza scrupoli: "I bambini dell'orfanotrofio erano pieni di tagli e lividi per colpa delle sbronze di Ma' Grugna. Molti dei suoi "ospiti" non duravano a lungo, a causa della dieta a base di cavoli e della cattiveria. Mentre alla porta si formava una fila infinita di bambini affamati, il piccolo cimitero sul retro era sempre più pieno. A Ma Grugna non importava, per lei tutti i Gianni e le Gianne dell'orfanotrofio erano uguali, con quelle facce pallide e tirate: il loro unico valore stava nell'oro che prendeva per accoglierli."
La stessa Margherita finisce in questo orfanotrofio (lasciata da una guardia che non ha voluto ucciderla essendo una bambina), mentre successivamente anche Robi si trova a dover scappare, braccato dalle guardie reali che hanno già catturato la madre, la quale ha scoperto il tranello, così vogliono eliminare anche lui: "<<Dobbiamo trovarlo>> grugnì la voce familiare del maggiore Blatta. <<È il figlio della prima vittima dell'Ickabog. Se Robi Raggianti comincia a raccontare in giro che il mostro non esiste, la gente gli crederà. Dividetevi e cercatelo, non può essere andato lontano. E se lo prendete>> disse Blatta, mentre i passi pesanti dei soldati risuonavano sulle assi di legno di casa Raggianti, <<uccidetelo. Ci inventeremo una storia più tardi>>."
Insomma, la situazione si fa ben presto disperata ma, come in ogni storia che si rispecchi, quando si tocca il fondo non si può che risalire. 
Così i protagonisti, assieme ad altri due amici scappano dall'orfanotrofio e giungono presso le Paludi, dove vengono salvati da... un Ickabog! Creatura che si rivelerà essere piuttosto interessante...
La scorrevolezza della storia rende facile entrare nel mondo di Cornucopia e immaginare le ricche terre di Chouxville, Montecaglio, Jeroboam o quella povera e desolata delle Paludi.
Una vicenda che finisce per colpire dritta al cuore, soprattutto grazie ai personaggi ben caratterizzati, a cui come lettori ti affezioni, interessandoti profondamente delle loro sorti. Non sono da meno però neppure gli antagonisti, che al contrario sapranno come farsi odiare dai lettori per la loro spietatezza e indifferenza verso le sofferenze altrui, non mostrando mai alcuno scrupolo. Interessante invece il personaggio di Re Teo, il quale racchiude sia lati positivi che negativi, in quanto di per sé non è una cattiva persona, anzi avrebbe anche un buon cuore; peccato che è un re che non sa gestire il potere, oltre ad essere di indole vanitosa, egoista e pigra.  Alla fine infatti verrà punito per i suoi crimini, ma troverà anche il modo di redimersi, capendo i propri errori.
Un libro che mostra come il potere possa diventare un'arma estremamente pericolosa se lasciata nelle mani di re vanitosi, sciocchi e volubili come Re Teo, il quale si è lasciato facilmente manipolare dai quelli che considerava i suoi più cari amici. Una storia che ci mostra come la paura e l'ignoranza possano essere usata come un'arma di controllo di massa per piegare la gente al proprio volere. Infine, come vi avevo detto all'inizio, questa è una storia che parla di un mostro, ma capiamo che il vero mostro non è l'Ickabog, accusato ingiustamente di tante malefatte e usato come capro espiatorio, ma che alla fine il vero mostro è l'antagonista: il crudele, spietato, ma furbo Lord Scaracchio, che per i suoi egoistici tornaconti ha fatto ammazzare probabilmente tantissimi innocenti (bambini compresi) e ha fatto soffrire e patire la fame a migliaia di persone.
Una storia che ha le sembianze di una storia per l'infanzia, quasi fiabesca, ma che sotto sotto è anche un po' crudele e grottesca, che nasconde una forte critica politica e una lezione contro le fake news e sul verificare sempre l'attendibilità e la correttezza delle informazioni prima di accettarle e diffonderle (argomento che deve stare particolarmente a cuore alla Rowling, dato che è presente anche negli ultimi volumi della saga di Harry Potter). Come però tipico dei romanzi per l'infanzia saranno i bambini e i ragazzini a coalizzarsi e a opporsi finalmente a questa politica corrotta, nonostante (o forse proprio per quello) siano state loro le prime vittime di questo mal governo. Nel libro infatti non mancano riflessioni sull'importanza dell'amicizia e del supporto reciproco.
Una lettura consigliata a partire dai 9/10 anni, consapevoli però del fatto che per i primi due terzi del libro i giovani lettori assisteranno a tante ingiustizie e a tante morti. 

Quest'opera è stata edita nel 2020 dalle Hachette Children's Group col titolo "The Ickaborg" ed è stata pubblicata in italiano sempre nel 2020 dalla Salani Editore. Ha la copertina rigida, ha 320 pagine, misura 21 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 19,80 euro.

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