lunedì 16 marzo 2026

La guida segreta per coltivare i draghi

Qualche tempo fa avevo trovato al mercatino dell'usato: "Il ragazzo che coltivava i draghi", un romanzo per ragazzi che vede come protagonista un ragazzino che scopre nel giardino del nonno una pianta che fa nascere... draghi!
Più o meno nella stesso periodo, visto che c'era lo sconto del 20% sui libri della Gribaudo ho acquistato anche un altro volume della serie, quello di cui vi parlerò oggi: "La guida segreta per coltivare o draghi" scritto da Andy Shepherd e con le illustrazioni di Sara Ogilvie.
 
 
 Sopra: Sulla copertina dallo sfondo verde spicca il titolo giallo, nonchè i vari draghetti dai colori sgargianti agggrappati ai rami della painta da cui nascono i draghi, con i suoi fori e frutti rossi/arancioni.
 
"L’avete vista? proprio lì, tra i rovi e le ortiche? Una brillante macchia di colore che sfreccia nel verde. Una farfalla? Un uccello? No, troppo scagliodo. E aveva la coda. 
Ma l'avete visto, vero? Lo sapevo! Perché avete gli occhi aperti. A volte la magia è proprio lì, davanti a noi. A volte bisogna cercarla davvero. Il nonno dice che a volte bisogna volerla trovare.
 Noi l'abbiamo trovata proprio qui, nel suo giardino, dove piccoli draghi svolazzano e guizzano , brillando e scintillando nella notte stellata.
E lasciate che vi dica cge una volta vista quetsa brillante esplozionione di colore, non si piò più tornare indietro!
Queste parole ci sono riferite dal protagonista della vicenda: Tomas, personaggio che, dopo cinque libri, i lettori avranno imparato a conoscere piuttosto bene. In questa nuova avventura a Tomas è venuta una nuova idea: scrivere una guida con "tutte le cose che sarebbe stato bello sapere fin dall'inizio in un unico posto, facili da leggere e da trovare", prima di trovare in giardino una pianta di frutti del drago da cui nascono veri draghi!
Come siega Tomas nella sua guida: "Gli alberi di frutti del drago sono originari del Messico, ma oggi si trovanp in tutto il mondo. Ne ho trovato uno nel giardino di mio nonno! [...] Naturalmente , non tutti producono draghi, ma questo lo vedremo più avanti! Ecco cosa dovee cercare:
Un albero con:
  • tronco peloso e nodoso
  • lunghe braccia verdi da cactus spinoso
  • strana cma frondosa
  • viticci arancioni e gialli, che sembrano un'esplosione di fiamme!
  • fiori di un bianco lunare, grandi come la mia testa!  
[...] Dopo che i viticci sono cresciuti e i fiori bianchi come la luna sono sbocciati,  frutti inizieranno a crescere."
Inizialmente tutto sembra scorrere tranquillo, almeno fin quanto Tom non si ritroverà a dover avere a che fare con tanti nuovi draghetti appena nati, di cui uno piuttosto aggressivo e battagliero, e una volpe affamata che si aggira nei paraggi.
 

Sopra: Le pagine che mostrano il protagonista mentre inizia a scrivere òa sua guida segreta per coltivare draghi.

I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Sara Ogilvie, le quali hanno uni stile simpatico e buffo, con personaggi dai volti espressivi, dalle teste tonde e dai grandi occhi rondi e bianchi con all'interno un pallino nero che fa da pupilla. I disegni hanno un aspetto semplice ma curato e in certe illustrazioni non mancano alcuni dettagli, mentre i vari elementi sono tracciati con linee nette, pulite e ben marcate.
I disegni servono a rappresentare, oltre che l'aspetto dei vari personaggi e dei draghi, alcune delle scene descritte nei testi, come: quella in cui Tomas inizia a scrivere di sera nella propria camera la guida sui draghi, quella con Tomas che parla col nonno mentre quest'ultimo fa giardinaggio; Tom che parla con la sorellina; il protagonista e i suoi amici che volasno assieme ai loro draghi; ecc...
In questo volume però si aggiungono anche i disegni corredate alla guida sui draghi che scrive Tomas. Tali immagini hanno il medesimo stile delle altre, ma in questo caso servono a mostrare ai lettori qualche elemento particolare di cui il protagonista parla nella propria guida, come ad esempio graghi di varie razze e di diverso aspetto, la pianta da cui i draghi nascono, costellazioni a forma di drago, il cibo mangiato dai draghi, ecc.. 
Ci sono poi delle schede che descrivono le caratteristiche di ciascun drago nato dalla pianta, ciascuna accompagnata da un'illustrazione che raffigura il draghetto in questione.
Per quanto riguarda l'aspetto dei draghi l'artista lo ha rappresentato in modo piuttosto classico: simili a delle lucertole giganti, col muso allungato come quello di un cavallo, le scaglie lucenti, le ali da pipistrello, le dita con gli artigli e le scaglie appuntite sul dorso.  
Rispetto al primo volume però, ha cercato di donare loro anche una certa varietà e di diffeenziarli maggiormente nelle loro caratteristiche fisiche: alcuni hanno corpi tozzi e amssicci e altri più snelli e allungati, qualcuno presenta corna che sembrano dei coralli e altri corna che sembrano piume, alcuni hanno ali da pipistrello e altri ali da uccello, alcuni hanno teste rodonde e dal muso schiacciato e altri teste piccole e dal muso allungato, ecc...
Inoltre in questa guida i draghi si differenziano tra loro anche nelle dimensioni, in quanto se nel primo libro le loro dimensione erano molto esigue, essendo tutti cuccioli, adesso alcuni di loro sono diventati adulti e quindi le loro dimensioni sono di conseguenza aumentate.

  


 
Sopra: Alcune pagine con illustrazioni di Sara Ogilvie in bianco e nero dei draghi, oppure di Tom con il nonno o con i suoi amici. Al centro e in basso potete vedere anche alcune pagine proveneit dalla Guda segreta che il protagonista sta scrivendo.
 
"La guida segreta per coltivare o draghi" di Andy Shepherd è un libro carino per ragazzi amanti dei draghi. Nel primo volume i lettori avevano conosciuto questo bambino di nome Tom che scopre nel giardino del nonno uno strano cactus dai frutti esotici, frutti da cui però escono... dei draghi. Frutti dac ui nascerà anche il nuovo amico di Tom: un piccolo drago rosso (che però ha la capacità di cambiare colore in base alle emozioni). 
Come spiega il protagonista: "Naturalmente, quando trovai l'albero di frutti del drago nel giardino del nonno non sapevo nemmeno cosa fosse. [...] Ovviamente all'epoca non avevo idea che al suo interno crescsse davvero un drago, così quando si schiuse nel cuore della notte e il drago atterrò nella mia stanza mi spaventai, pensando che fosse una specie di verme mutante!
ma poi vidi Scaglia. Questo piccolo drago scintillante come un rubino. E BAM, il mondo si illuminò, come le sue scaglie. E quello fu il momento in cui la mia vita cambiò per sempre. Percè una volta coltivato un drago, hai un amico per la vita.
Dopo varie avventure Tom e i suoi amici sono ormai diventati degli esperti nel coltivare, crescere e addestrare questi draghi, per cui Tom in questo volume decide di scrivere una guida che raccolta al suo intenro tutte le informazioni da lui apprese nel corso dei precedenti cinque romanzi della serie.
La storia è carina e anche piuttosto originale, anche se almeno inizialmente in questo volume non c'è una vera e propria storia, in quanto la maggior parte delle pagine sono occupate appunto da questa guida in cui il protagonista spiega varie informazioni riguardanti i draghi. La guida è piuttosto completa e affronta un po' di tutto:
  1. Come nascono i draghi e la pianta dei frutti del drago 
  2. I draghi attivatori (cioè quelli che rendono una normal epianta di frutti del drago magica)
  3. La stella polare
  4. Dove tenere un drago 
  5. Suggerimenti e consigli di volo
  6. L'imprintig
  7. Schede sui vari tipi di draghetti nati dalla pianta 
  8. Capire se un drago è maschio o femmina
  9. Abitudini alimentari
  10. I draghi cinesi 
  11. L'addestramento dei draghi
  12. Come diventare un sussurratore di draghi 
Queste parti enciclopediche sono comunque intervallate da brevi episodi di vita quotidiana del protagonista, in cui racconta ad esempio degli scambi e delle conversazioni con i suoi amici (molti dei quali però stanno facendo dei viaggi in giro per il mondo) oppure delle sue interazione col nonno e altri familiari (tipo i genitori e la sorellina), oppure di come assiste alla schiusura dei frutti del drago e alla nascita di tanti nuovi draghetti, dei suoi voli con Scaglia, ...
Si fa spesso riferimento comunque anche ad episodi accaduti nei precedenti volumi come quando Tom riferisce di come ha scoperto per la prima volta la pianta di frutti del drago, del suo primo incotro con scaglia, di come la pianta è arrivata nel giardino di suo nonno, di quando il fuoco di Scaglia ha rivelato su una mappa la Città Nascosta dei draghi, del primo volo con Scaglia, ...
La storia entra un po' più nel vivo solamente quando il protagonista inizia a preoccuparsi per la possibile presenza di una volpe che potrebbe minacciare i cuccioli di drago e per la presenza di un piccolo drago molto aggressivo e combattivo, di cui Tom non a come allontanare dal proprio giardino; e di come aiutare i suoi amici a trovare un albero albero dei frutti del drago.
Rimane sempre carina l'idea del fatto che i draghi nascano da una pianta che il protagonista si ritrova in giardino e che ciascun drago abbia delle caratteristiche uniche che lo differenzia da tutti gli altri, ma che allo stesso tempo lo renda imprevedibile e non sempre facile da gestire. Ho apprezzato anche nel notare una certa crescita nel protagonista, che alla fine del libro sembra diventare più maturo rendendosi conto ci aver ancora molte cose da imparare e da scoprire, nonostante all'inizio fosse convinto ormai di sapere tutto sui draghi, e invece alla fine capisce che nella vita non si smette mai di imparare: "<<Il fatto è>> dissi <<che volevo svrivere la guida definitiva. Ma alla fine non ne so così tanto come pensavo.>> [...]
<<Ma non sapevo nulla dei draghi della Cina prima di incontrare Luan, Liang e Meilin. O di Quetzalcoat in Messico. Probabilmente ci sono draghi in tutto il mondo di cui non ho mai sentito parlare. Quindi ci deve essere ancora molto da scoprire.>>
Il nonno rise. >>E' un buona coaa. la vita è fatta di apprendimento. Le cose crescono, e anche le guide.>>" 
Proprio basandosi su questa idea che la guida non può essere definitiva e può esserci ancora altro da aggiungerci alla fine l'autore ha lasciato alcune schede bianche per il lettore, cercando di coinvolgerlo non solo nella lettura, ma anche nella scrittura di questo libro, facendolo sentire effettivamente parte della squadra di supereroi/amici del protagonista. 
Ho trovato questo stratagemma piuttosto carino, e la storia è comunque molto piacevole, coinvolgente e veloce da leggere per dei bambini a partire dagli 8 anni, i quali apprezzeranno anche le varie informazioni riunite in questa guida, che riassumono un po' tutto ciò che avevano appreso in passato dai precedenti volumi.
 
Questo volume è stato edito nel 2018 col titolo "The ultimate guide to growing dragons" dalla Piccadilly Press, ed è stato pubblicato in italiano nel 2022 dalla GRIBAUDO Edizioni, ha una copertina rigida, ha 256 pagine, misura 21,5 cm d'altezza e 14,7 cm di lunghezza e costa 12,90 euro.
 
Ecco tutti i libri della saga del RAGAZZO CHE COLTIVAVA DRAGHI:
  •  "Il ragazzo che coltivava i draghi" (ottobre 2022): Immagina se potessi far crescere draghi… nel tuo giardino! Noi coltiviamo draghi. E vi assicuro che causano molti più guai dei cetrioli. Ecco le cose che i cetrioli non fanno: La cacca nella colazione di papà. Cavalcare il tuo gatto come un toro da rodeo. Dare fuoco allo spazzolino mentre ce l’hai in bocca. Ma i cetrioli non hanno nemmeno scaglie splendenti che brillano controluce, né occhi luminosi che ti guardano dritto in fondo al cuore. Né si accoccolano sulle tue spalle facendoti il solletico all’orecchio con il loro alito tiepido. Insomma, chi non vorrebbe crescere un drago tutto per sé?
  • "Il ragazzo che addestrava i draghi" (ottobre 2022): Benvenuti a tutti voi, cacciatori di draghi disperati! Immagino che abbiate scelto questo libro per due ragioni: 1. Avete sentito che alleviamo draghi e volete far parte di questa avventura infuocata. 2. Avete già il vostro albero di frutti del drago che vi ha sfornato un bel draghetto, ma non avete idea di come gestirlo. Scommetto che sembra tutto così magico, vero? Allevare un drago... E lo è, non fraintendetemi. Ma quando si attiva lo sbuffo sputafuoco, è come portarsi a spasso un vulcano capriccioso... Perciò procuratevi dei guanti da forno, siate pronti a nascondere i buchi nei pantaloni, e leggete attentamente. Perché sto per raccontarvi cosa significa sul serio vivere con i draghi.
  • "Il ragazzo che volava con i draghi" (marzo 2023): Coltiviamo e addestriamo draghi. Alcuni emanano bagliori luminescenti, altri possono ghiacciarti con un’alitata e altri ancora sputano fiamme che incendiano il cielo. Ma mentre aspettiamo seduti in cerchio a gambe incrociate davanti a un frutto del drago maturo che sta per aprirsi e regalarci un nuovo cucciolo, è meglio che ti dica qualcosa che ancora non sai. Perché non ho raccontato proprio tutto, riguardo a questa storia, e ciò che sto per dirti potrebbe farti passare la voglia di adottare e allevare un drago tutto tuo...
  • "Il ragazzo che sognava i draghi" (giugno 2023): Sogniamo draghi. Draghi che si librano, che ruggiscono, che guizzano nel fuoco. Mentre ce ne stiamo beati sotto le lenzuola, illuminano il nostro sonno. Luccicanti, scintillanti, incandescenti. Ma i sogni sono solo l’inizio di una storia ancora più grande. Perché, sapete, i nostri draghi non vengono a trovarci soltanto in sogno…
  • "Il ragazzo che cantava con i draghi" (settembre 2023): Nel giardino del nonno, l’aria crepita di magia. I draghi svolazzano tra le piante di fagioli e i cespugli di lamponi. E quando alzo la testa verso le stelle e chiudo gli occhi, vedo la figura lucente e vermiglia di Scaglia che si libra nel cielo. Qui, nel giardino del nonno, sono il ragazzo che sussurra ai draghi. Il mio compito è proteggere queste creature esuberanti e misteriose... qualsiasi incognita, segreto o viaggio io debba affrontare.
  • "Guida segreta per coltivare i draghi" (gennaio 2024): L’hai vista? Una brillante macchia di colore, che guizza nel verde. L’hai vista, non è vero? Lo sapevo! È perché sei un tipo sveglio. E adesso anche tu vuoi coltivare i draghi. Beh, ecco la mia guida con tutte le cose che avrei voluto sapere prima di trovare in giardino una pianta di frutti del drago da cui nascono veri draghi!
 
    
  
    
  Sopra: Le copertine dei vari libri che compongono questa serie.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 9 marzo 2026

SPECIALE: BOOKHAUL FEBBRAIO 2026

 In questo post speciale vi faccio un bookhaul, cioè un post in cui vi mostro e vi parlo dei libri che ho comprato, in questo caso, dal 1 al 28 febbraio del 2026.
Questo mese pur essendo stata anche al Mercatino dell'usato non ho trovato nessun libro che mi interessasse acquistare.
Ho approfittato degli sconti Adelphi mentre non ho preso niente della BUR dato che per avere il 20% di sconto bisognava acquistare almeno 3 libri (altrimenti con 2 si aveva il 10%).
In compenso ho fatto qualche acquisto sul sito della NuiNui Edizioni dove ho trovato anche libri scontati al 50/60%. Questo mese ho comprato diversi libri a tema Yurei e Yokai, di cui diversi titoli sono porprio della casa editrice NuiNui, ma c'è anche qualcosa dell'Ippocampo.
Sempre edito dall'Ippocampo è il nuovo titolo della collana dedicata ai libri gotici uscito il febbraio: "Cime tempestose".
  
 

Sopra: Più in alto la pila dei libri acquistati a febbraio, mentre più in basso le loro copertine. Tra i volumi in realrà compare anche un titolo, "Celeste Cenerentla", che in realtà è stato acquistato il 28 febbraio.
 
  • "MITI E LEGGENDE DI SPIRITI E SCIAMANI" di Andrea Rauch (5/02): Sfogliando le pagine di questo libro percorreremo un sentiero antico, andando alla scoperta di storie affascinanti di cui sono protagonisti uomini e donne di varie parti del mondo, accomunati dalla capacità di entrare in comunicazione con spiriti o divinità e compiere un viaggio “sciamanico” valicando i confini tra i mondi: per mezzo della trance, lo sciamano entra in comunicazione con ciò che è incomprensibile.Libro della NuiNui trovato scotato del 60% pagandolo solo 9,96 euro.
  • "CENTO POESIE DEL GIAPPONE ANTICO" di Teika Fujiwara e Michael Freiling (12/02): L’antologia più famosa della poesia giapponese: Hyakunin Isshu (“Cento poesie di cento poeti”). Questa raccolta senza tempo, compilata nel XIII secolo dal poeta Fujiwara no Teika, riunisce le opere di 100 poeti del VII e VIII secolo secolo dal poeta Fujiwara no Teika, riunisce le opere di 100 poeti del VII e VIII secolo.
  • "IL MUSEO DEGLI YOKAI. FANTASMI E MOSTRI GIAPPONESI DELLA YUMOTO KOICHI COLLECTION" di i Yumoto Koichi e Enrico Lavagno (12/02): Con un patrimonio di circa tremila opere risalenti ai periodi Edo e Meiji, ma anche all'epoca moderna e contemporanea, la Yumoto Kòichi Collection è la più vasta raccolta d'arte a tema sugli yókai di tutto il Giappone.Volume trovato scontato del 50%.
  • "I POTERI DELLE TENEBRE. DRACULA, IL MANOSCRITTO RITROVATO" di Valdimar Asmundsson (5/02): Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Ásmundsson tradusse Dracula, il celebre capolavoro gotico del 1897 di Bram Stoker. Lo pubblicò in Islanda lo stesso anno con una prefazione di Stoker, sul giornale da lui fondato e diretto, «Fjallkonan». In realtà però il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo…Eppure nessuno si era mai accorto di nulla, fino a quando, più di un secolo dopo, il ricercatore olandese Hans de Roos ha fatto una scoperta sensazionale: Ásmundsson non si era limitato a tradurre Dracula, ma ne aveva scritta una versione del tutto diversa, rielaborando la trama e aggiungendo nuovi personaggi.
  • "GUSCI DI NOCE" di di Maurice Sendak (11/02): Libro dell'Adelphi preso con gli sconti del 20%. Con "Gusci di noce" Maurice Sendak ci offre una rivisitazione ironica ed esilarante di quattro tipologie di libri comunemente proposte per le prime letture. "Alligatori in abbondanza" è l’abbecedario più originale che vi sia mai capitato tra le mani: una baraonda di coccodrilli intenti alle attività più varie, ordinarie e straordinarie, dalla A alla Zeta. "Uno è Johnny" insegna a contare, ma anche alla rovescia, cosa assai utile quando si desidera un po’ di solitudine. In "Brodino di pollo", filastrocca dei mesi, il tempo passa, si avvicendano le stagioni, si cambiano vestiti e abitudini, si viaggia fino a Bombay, ma restano – saldi argini alla precarietà della vita – inscalfibili certezze come il brodino di pollo. "Favoletta in rima", Piero ha per protagonista un bambino bastian contrario, che sfida la pazienza dei genitori e persino quella di un leone... e alla fine impara la lezione.
  • "I LUPI DI WILLOUGHBY CHASE" di Joan Aiken (11/02): altro libro dell'Adelphi preso con gli sconti del 20%. Un’In­ghilterra infestata dai lupi, giunti oltremanica dalle gelide piane del­l’Europa e della Russia attraverso il tunnel sottomarino che unisce Do­ver a Calais e che è stato inaugura­to intorno al 1830, durante il regno di Giacomo III. Qui, nella sontuosa dimora di Willoughby Chase, una bambina di nome Bonnie Green – riccioli neri e carattere indomito – attende con impazienza l’arrivo del­l’angelica e delicata cugina Sylvia. Sir Willoughby e Lady Sophia sono in partenza per un lungo viaggio e le bambine verranno affidate alle cure di Miss Slighcarp, un’arcigna governante mossa da intenti non proprio limpidi.
  • "CIME TEMPESTOSE" di Emily Brontë (12/02): una nuova uscita dell'Ippocampo per la sua collana di classici gotici.
  • "FANTASMI YOKAI" di Philippe Charlier (14/02): Oiwa dal volto deformato dal veleno, la bella Yuki-onna dallo sguardo terrificante, la povera Okiku gettata in un pozzo dal maestro, gli spettri dei guerrieri morti in mare, dei samurai ebbri di rancore... Tutte queste presenze infestano la vita dei mortali e costellano il folclore, l’arte e la letteratura del Sol Levante, ispirando ancora oggi film horror, manga e romanzi. Le più impressionanti raffigurazioni degli yurei, i fantasmi della tradizione giapponese, raccolte in un volume che svela il lato più oscuro e spaventoso dell'immaginario nipponico.
  • "YOKAI ILLUSTRATI" di Phantom Press (17/02): Pubblicato da Phantom Press, questo volume ti offre un'esplorazione approfondita degli yokai, esseri che incarnano paure, speranze e l'immaginario di generazioni. Scopri le loro origini storiche, dal termine 'mononoke' all'era Edo, e come hanno plasmato l'arte tradizionale e i racconti popolari. Ogni voce è arricchita da un contesto culturale vivido, descrivendo il comportamento, le caratteristiche e il ruolo di ogni creatura nel folklore giapponese.
  • "IL SEGRETO DELLA MACCHINA VOLANTE" di Fleur Hitchcock (21/02): Libro che mi è stato regalato da mio papà. Athan Wilde sogna di volare. Quando il suo amico, il signor Chen, viene assassinato, Athan deve salvare la macchina volante che stavano costruendo insieme e impedire che finisca nelle mani sbagliate. Ma tenere la macchina al sicuro espone la sua famiglia ad un terribile pericolo. Athan si trova di fronte a una scelta tremenda: l'amore per il volo o la salvaguardia della famiglia?
  • "STEPHEN KING SUL GRANDE E PICCOLO SCHERMO" di Ian Nathan (22/02): libro trovato scontato del 50%, a 12,45€. Stephen King ha realizzato opere che da anni vengono adattate per lo schermo e con le quali nessuno riesce a competere. I numeri parlano per lui: 65 pellicole cinematografiche, 30 produzioni televisive, senza contare i lavori in corso e i progetti allo studio. Corredato da una straordinaria carrellata che affianca foto ormai iconiche ad altre finora inedite, questo volume è il resoconto più completo mai realizzato sui film e le serie televisive ispirate al lavoro dello scrittore.
  • "CUORE DI TENEBRA" di Joseph Conrad e Enrique Breccia (28/02): Considerato uno dei capolavori della narrativa del Novecento, "Cuore di tenebra" racconta il viaggio del marinaio Marlow lungo il fiume Congo, alla ricerca del misterioso agente Kurtz. Attraverso questa discesa nel cuore dell’Africa coloniale, Conrad esplora con straordinaria intensità i temi della civiltà, del potere e dell’oscurità morale dell’uomo. L’edizione è impreziosita dalle illustrazioni di Enrique Breccia, artista argentino di fama internazionale, noto per il suo stile espressivo e visionario.
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.  

lunedì 2 marzo 2026

Celeste Cenerentola di Annamaria Gozzi e Clarissa Corradin

"Celeste Cenerentola" è un albo illustrato scritto da Annamaria Gozzi e con le illustrato da Clarissa Corradin, per una storia che rivisita la fiaba di "Cenerentola" di Perrault.
La mia copia non è quella che si trova normalmente in libreria, ma si tratta di un'edizione edita dalla Centauria che viene rilasciata in edicola ogni settimana  per la collana "Lilliput", la quale è una "collana di libri illustrati vincitrice del Premio Andersen - narrativa per l’infanzia. Avvincenti storie, impreziosite dai disegni dei maggiori illustratori italiani, per crescere e sognare.
Natura, amicizia, famiglia, altruismo, scuola, diversità...Tante divertenti prime letture per i bambini di oggi, con testi in STAMPATELLO MAIUSCOLO facili da leggere!"
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione che si trova in commercio nelle librerie, mentre a destra quella che ho io, pubblicata in edicola nella collana Lilliput. In entrambe vediamo la protagonista in equilibrio su un filo del bucato mentre ha le mani occupate dalle faccende domestiche.

Celeste vive in una casa di una grande città assieme a una matrigna e due sorellastre che, proprio come nella fiaba di Perrault, la trattano come una serva disprezzata…
"C'era un tempo, in una grande città...
... una lunga fila di case e in una di queste abitava Celeste. Con lei vivevano due sorellastre, la Besiosa e la Sgustosa, che la tormentavano continuamente e la consideravano meno di niente.
Per non parlare poi della matrigna che la comandava come una serva. [...] 
Celeste scende alla lavanderia di Mamma Liù, infila le lenzuola in una grossa lavatrice e aspetta.
Mamma Liù viene dalla Cina e il suo ferro da stiro sbuffa nuvole di vapore azzurrino.
Mamma Liù ha girato il mondo in lungo e in largo, conosce i colori dei cieli di ogni città. celeste gioca con lei a indovinarli.
Mamma Liù comunque a quanto pare possiede l'invito per un ballo a palazzo, invito di cui si impossessano le sorellastre, che decidono di recarsi al ballo, non prima di essersi fatte vestire e acconciare da Celeste. 
Celeste vorrebbe recarsi anche lei al ballo ma non ha proprio niente da indossare. Finché Mama Liù non fa apparire un vestito di seta blu che la ragazza dovrà riportarle prima che ella chiuda la lavanderia, cioè prima di mezzanotte.
Celeste si può quindi recare al ballo, dove conosce un funambolo, ma prima di poterci parlare scocca la mezzanotte e lei deve scappare, e nella fretta perde una scarpina.
La scarpa viene trovata dal funambolo che è deciso a ritrovarne la proprietaria…

Sopra: Una pagina che mostra Celeste mentre porta la biancheria di matrigna e sorellastre (che si possono vedere nella parte in basso) in lavanderia.
 
La storia è corredata dalle illustrazioni a doppia pagina di Clarissa Corradin, che possiede uno stile unico e delicato, quasi sognante, perfetto per questa fiaba dove la protagonista sogna la libertà.
Attraverso il suo tocco leggero e delicato l'artista riesce infatti a creare delle atmosfere incantate e sognanti, nonostante la fiaba sia ambientata non un mondo fiabesco ma in una moderna città.
I personaggi a volte possono avere una spetto esagerato, come nel caso della matrigna, una donna di mezza età un po' tracagnotta  e dalle acconciature sempre molto alte, oppure le sorellastre, di cui una è molto in carne mentre l'altra è molto magra e con un grosso nasone appuntito. La fata matrina, la vecchia mama Liù invece ha un aspetto da dolce vecchina un po' rattrappita ma simpatica, con gli occhi chiusi e le guance cadenti. Gli unici personaggi in effetti con un aspetto piacevole, equilibrato e ben proporzionato sono Celeste e il funambolo.
L'artista poi utilizza molto dei colori pastello, chiari, delicati e morbidi, che aggiungono un tocco di innocenza alle sue illustrazioni. Solitamente inoltre gli sfondi delle pagine vengono lasciati bianchi, e solo raramente vengono aggiunti degli sfondi, come accade nella scena della fuga di Celeste dal ballo, in cui vediamo una foresta però appena accennata, con giusto qualche accenno di alberi verde scuro sullo sfondo verde-azzurro; oppure con le case della città che si vedono sullo sfondo mentre la famiglia cammina per le strade.
 
 


Sopra: Alcune delle pagine illustrate da Clarissa Corradin, in cui possiamo vedere Celeste  e le sue sorelle. Da notare i colori delicati e lo stile delicato e sognante.
 
"Celeste Cenerentola" di Annamaria Gozzi è una rivisitazione della classica fiaba di "Cenerentola" di Perrault piuttosto carina e semplice.
la protagonista della vicenda è appunto la classica Cenerentola, cioè una fanciulla giovane che vive assieme alla matrigna e alle figlie di quest'ultima e che viene maltrattata e tratta come una serva. Nella rivisitazione della Gozzi non ci viene spiegato tuttavia come si è arrivati a questa situazione, per cui possiamo solo immaginarci che, come nella fiaba originale, il padre abbia sposato la seconda moglie e sia poi morto.
Al posto della fata madrina qui troviamo un'anziana signora cinese che possiede una lavanderia che si trova vicino alla casa di Celeste e dove lei si reca per lavare i vestiti delle sorellastre e della matrigna. Sarà lei a crearle un vestito di seta blu e delle babbucce argentate con cui potrà recarsi al ballo. Ballo dove però non trova un principe ma un funambolo. Anche qui la storia del funambolo è un po' confusa in quanto non si sa da dove sia spuntato: forse lo hanno invitato i reali per dare spettacolo alla festa, oppure potrebbe essere lo stesso principe che ama cimentarsi in tale pratica.
Sta di fatto che quando ritrova la babbuccia di Celeste decide di trovarne la proprietaria e in qualche modo (anche qui non viene specificato come, in quanto non si parla di un qualche editto o di una ricerca ufficiale da parte di qualcuno) riesce a trovarne la proprietaria. Egli a quanto pare si presenta alla protagonista camminando su un filo teso attaccato alla sua finestra e a quella della lavanderia, con la scarpa in una mano. E Celeste decide di seguirlo sulla fune, ignorando gli strilli delle familiari, andando a vivere felice e contenta assieme al suo innamorato.
Una fiaba carina, sebbene credo che alcuni elementi per i miei gusti rimangano un po' troppo nebulosi e lasciati all'immaginazione del lettore, tra cui la questione del principe funambolo (chi è? da dove spunta? alla fine si lascia intendere che egli può essere veramente il principe, ma perchè egli fa il funambolo e si veste come una persona normale?). E va bene che si tratta di una fiaba, ma questa non è una fiaba popolare (dove i buchi di trama possono essere dovuti a secoli di oralità alle spalle), ma una fiaba rivisitata, la quale è più lacunosa perfino rispetto all'originale.
Carino comunque il riferimento al cielo come evidente simbolo di libertà, quella libertà a cui Celeste aspira, fuori dalle mura di casa dove viene comandata da matrigna e sorellastre. Molto carine e graziose anche le illustrazioni di Clarissa Corradin, dai colori delicati e dai tratti morbidi e accattivanti.
Un albo illustrato consigliato a partire dai 4 anni, oppure dai 6 per la lettura autonoma, dato che i testi sono scritti in stampatello maiuscolo, per un libro pensato appositamente per i primi lettori.

Questo volume è stato pubblicato nel 2018 dalla ELI - La Spiga e nel 2021 dalla Gallucci - La Spiga. L'edizione che ho io però è quella uscita nel 2025 in edicola per la Centauria Editore su licenza Gallucci. L'opera ha una copertina rigida, ha 40 pagine, misura 26,6 cm d'altezza e 18,5 cm di lunghezza e costa 7,99 euro. 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 23 febbraio 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (RETELLING DI DRACULA)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) che presentano molti elementi in comune tra di loro: sono tutti retelling della storia di "Dracula" di Bram Stoker visti però dal punto di vista di donne che hanno ricoperto ruoli differenti e che hanno avuto rapporti differenti con il famoso vampiro.
In "Una dote di sangue" (il più vecchio di questi retelling) vediamo il punto di vista di una delle spose di Dracula, in "Lucy Undying: caccia a Dracula" la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy, che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi, in "L'oscura follia" conosciamo invece una Mina diventata psicologa e decisa a lottare nuovamente contro Dracula.
 

"UNA DOTE DI SANGUE" di S.T. Gibson, con 336 pagine, edito nel 2022 dalla Mondadori Editore (costo di 18,00 euro).
Gli uomini che hanno ucciso la sua famiglia e bruciato la sua casa l'hanno lasciata a terra agonizzante, vittima di una guerra che nessuno ricorda più. Ma un misterioso straniero riccamente vestito la trova, la salva a un soffio dalla morte e le dona una nuova vita e un nuovo nome: Constanta, colei che è determinata a vivere. È così che la figlia del fabbro di un villaggio della Romania medievale diventa la sposa perfetta per un re immortale. Insieme attraversano i secoli e i paesi, da Vienna alla Spagna, da Pietrogrado a Parigi. Quando però lui coinvolge nella sua rete di passioni e inganni anche una machiavellica gentildonna e un attore squattrinato, Constanta inizia a capire che il suo amato è capace di atti orribili. 
"Mio signore. Mio sire. Mio amato. Re. Mio caro. Mio difensore.
Avevo tanti nomi per te in quei giorni, la mia coppa di devozione traboccante di titoli degni della tua posizione. Ho usato anche il tuo nome, quello che ti aveva dato tua madre, ma solo nei momenti più intimi, quando ti confortavo durante le tue rare manifestazioni di debolezza o quando ti facevo voto come donna, come moglie.
Ma non sono più tua moglie, mio signore, e non credo che ti mi abbia mai vista veramente come una donna completa. Sono sempre stato un'allieva. Un progetto. Un accessorio in senso legale e decorativo. 
Non mi hai permesso di tenere il mio nome, quindi io ti spoglierò del tuo."
Infatti per tutto il libro non viene mai citato il nome di questo vampiro che ha trasformato la protagonista. Allora, tutti i lettori sapevano che tale creatura era in realtà Dracula e che questa è la storia narrata dal punto di vista di una delle sue mogli, ma se non lo avessi saputo prima non so se ci sarei mai arrivata, in quanto i riferimenti alla storia di Stoker sono veramente pochissimi, quasi inesistenti.
Questa è l'unica parte in cui vengono citati gli Harker: "<<Non hai visto niente. Dopo tutto il disastro con gli Harker è stato imbronciato mesi.>>
<<Chi sono gli Harker?>>
<<Prima che arrivassi tu, caro; solo dei terribili vittoriani.>>"
La protagonista non rimarrà comunque l'unica compagna del vampiro, si unisce a loro, come consorte di sangue, anche la bellissima Magdalena e, in seguito, il giovane e brillante Alexi un "giovane dai capelli dorati e bellissimo, con occhi azzurri e una bocca iena e maliziosa." Magdalena invece viene descritta come: "Una delle donne più straordinarie che avessi mai visto, con un viso dai lineamenti fini con zigomi taglienti una bocca morbida e delle labbra sottili, incorniciata da una serie di riccioli neri. La sua pelle lievemente scura era messa in risalto da un colorito intenso delle guance." 
Constanta, mentre cerca di svelare gli oscuri segreti del marito si ritrova a scegliere tra libertà e amore. Ma rimanere legati a un vampiro come quello non è facile, così possessivo e sotto sotto maniaco del controllo, soprattutto per Magdalena e Alexi, che dopo un periodo di spensieratezza e di gioia hanno iniziato ad avvertire il peso della mancanza di libertà, del controllo esercitato su di loro, qualcosa di soffocante che deprimeva la prima e tenera isterico e ribelle il secondo.
Ma i legami costruiti con il sangue possono essere spezzati solo dalla morte.
Un bel romanzo narrato interamente dal punto di vista di Magdalena, che oltre a raccontare cosa le è successo esplora spesso i suoi pensieri e i suoi stati d'animo, con una scrittura coinvolgente ma anche molto introspettiva, anche se mai lenta. 

Sopra: La bellissima copertina ricca di decori, in cui al centro spicca un ritratto della protagonista, sui toni del nero e del marrone (esiste anche una seconda cover, in quanto la sovracopertina può essere girata, che però a me non piace, dove c'è la foto di una donna).

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"L'OSCURA FOLLIA" di Dawn Kurtagich, con 336 pagine, edito a settembre del 2025 dalla Nord (costo di 19,00 euro).
Dodici anni passati in un silenzio assordante. Dodici anni in cui Mina Murray ha cercato di dimenticare gli orrori del passato e di costruirsi un’esistenza protetta e prevedibile, concentrandosi totalmente sul suo lavoro di psichiatra: "Il Brookfields è una struttura psichiatrica finanziata dal governo dove, ormai da un anno, mi chiamano come consulente per i casi che rientrano nel mio ambito specifico di competenza: donne con traumi profondi. L'onorario non è paragonabile a quello che guadagno con le pazienti che ricevo nello studio di Harley Street, ma qui alimento la mia passione e non solo il conto corrente. [...]
Guardo la foto e faccio una smorfia. Occhi da cerbiatta, capelli castani ribelli e una bocca piccola dalle labbra troppo sottili, che mi conferiscono un'espressione eternamente sorpresa. Il personaggio di un cartone animato che ha preso vita. [...]
Se hanno chiamato me, dev'essere per forza un caso strano, vorrei dirgli, ma non sto a specificarlo. le donne manifestano il trauma in modo insolito. Ciò che discuto con le pazienti che mi assegnano qui o con quelle che prendo in carico fuori rimane del tutto riservato. A meno che non rappresenti un pericolo per la società o per loro stesse, ovviamente. Eppure, troppo spesso, i traumi femminili sono trattati come una sorta di follia, un fenomeno che vive di vita propria, scagionando così la società che le ha ridotte in quelle condizioni. Mi risuonano in testa le parole della canzone di Faouzia: Whatched you break me, now you blame me, <<ti ho guardato distruggermi e adesso dai la colpa a me.>> 
Ma ora la sua vecchia amica Lucy ha bisogno di aiuto e Mina è l’unica che possa fare luce sul misterioso male che sembra essersi impossessato tanto del suo corpo quanto del suo spirito. Perciò torna nel paesino del Galles dov’è nata e cresciuta, e dove trova una Lucy molto diversa dalla ragazza solare che ricordava: è pallida ed emaciata, con il collo segnato da due strane ferite puntiformi. Inoltre soffre di stanchezza cronica, sonnambulismo e deliri in cui invoca un fantomatico «padrone». La cosa più inquietante, però, è che i suoi sintomi corrispondono in tutto e per tutto a quelli di una paziente che Mina ha in cura a Londra, con la quale Lucy non può essere entrata in contatto. Eppure, più scava nella vicenda, più Mina si rende conto che tutte e due le donne sono cadute preda di una creatura antica e potente, che va oltre ogni umana comprensione. La stessa creatura che già una volta ha distrutto la vita di Mina e adesso è tornata a reclamarla, risvegliando incubi che lei credeva sepolti per sempre. Ma stavolta Mina non scapperà più. Stavolta è pronta a combattere quell’oscura follia e a rispedire il male nelle tenebre cui appartiene. 
Devo dire che all'inizio mi sono trovata un po' confusa a livello temporale riguardo a questo retelling, in quanto subito avevo pensato che esso sarebbe stato ambientato 12 anni dopo gli eventi accaduti nel romanzo di "Dracula" di Stoker, eppure fin dall'inizio si può capire che ci troviamo evidentemente in un periodo storico molto più recente e non all'inizio dell'Ottocento, in quanto si parla di sveglie (di cui la prima regolabile fu inventata nel 1847 "vedo la sveglia che emana un bagliore arancione [p.14])telecamere a circuito chiuso (inventate nel 1942) per la sorveglianza dei pazienti del manicomio ("Il denso bagliore rosso della telecamera a circuito chiuso conferisce alla scena un'atmosfera lugubre.[p.17]), di lavastoviglie ("Metto il piatto in lavastoviglie" [p.14]), di telefoni ("Sul biglietto ci sono solo un logo e un numero di telefono sul retro" [p.24]), di email (la posta elettronica è nata nel 1971) e siti internet (... "ho pensato che questo messaggio potesse interessarle. E' arrivato tramite modulo di contatto del suo sito." [p.25]), ecc...
Insomma fin dall'inizio è evidente che questa storia è ambientata molti decenni dopo la fine della storia con Dracula, e infatti poi ho capito che gli "orrori del passato" menzionati nella trama sul retro di copertina si riferivano ad altro e non all'incontro con Dracula.
L'autrice ha infatti deciso di riscrivere la storia di Dracula ambientandola in tempi più moderni, storia in cui ritroviamo una Mina moderna, che fa la psicologa e che ha subito dei traumi nel suo passato. Una Mina, in realtà che ha poco a che fare con quella del romanzo, in quanto presenta una personalità estremamente differente. La Mina di Stoker era intraprendente ma anche dolce, mentre quella di Kurtagich è una donna che presenta comportamento maniacali (probabilmente a causa del trauma che ha subito), una donna indipendente (comunque anche la Mina di Dracula lo era, in quanto lavorava) ma cinica e disillusa, di quelle che devono lottare contro il mondo  per trovarvi un proprio spazio, ed è una donna sola, perchè vuole stare da sola ma che anche soffre la sua solitudine.
In questo retelling comunque è lei a correre in aiuto dell'amica Lucy, l'ha quale l'ha contattata (anche se non se lo ricorda) dicendole di non stare bene, e in effetti accusa sintomi come perdita di memoria, stanchezza, senso di agiatezza, incubi notturni, un eritema in tutto il corpo, sonnambulismo, ecc...
Ben presto però Mina inizia ad accorgersi che alcuni dei sintomi di Lucy sono emersi anche in altre ragazze, come quella che ha incontrato al manicomio di Brookfields, che successivamente è deceduta, ma non solo. Ci sono anche altre giovani, belle e povere ragazze che in giro per il paese stanno scomparendo e il tutto sembra essere collegato ad un nightclub. Ma le prove sono poche e solo circostanziali e la polizia non sembra intenzionata a far partire nessuna indagine a riguardo.
Mina si ritroverà così a dover lottare da sola contro un nemico potente e che neppure si immagina.
La storia è quindi sostanzialmente un giallo/thriller, e questo la rende molto interessante, con la protagonista psicologa che deve improvvisarsi detective per venire a capo della faccenda. 
Oltre a Lucy, amica ricca e ribelle destinata a essere la vittima del vampiro, troviamo anche Jonathan, ex fidanzatino di Mina e nuovo interesse amoroso (che in questo retelling l'autrice ha deciso di rendergli la faccia deturpata da alcune cicatrici).
Quincey invece qui è una donna, che è stata una vecchia fidanzata di Lucy (prima che lei sposasse il suo attuale marito) e fa la poliziotta, nel corso della storia si unirà a Mina nelle indagini, entrando a far parte di un gruppo di donne decise a combattere i vampiri.
Per quanto riguarda l'antagonista direi che egli è, semplicemente, okay, nel senso che fa il suo lavoro in modo abbastanza soddisfacente, ma rimane un personaggio piuttosto stereotipato: il classico uomo affascinante di mezza età che però si tiene bene e sembra più giovane, potente, freddo e calcolatore, molto sicuro di sè, che ama giocare con le proprie prede, abituato a comandare, ecc...  In realtà il nome di Dracula non salta mai fuori nel corso della storia, anche perchè il personaggio di Bram Stoker era decisamente più interessante pur essendo stato scritto nell'Ottocento. La cosa carina è che alcuni capitoli sono narrati dal punto di vista di alcune sue vittime, il che permette ai lettori di conoscere sia le vittime che l'antagonista prima di incontrarlo per la battaglia finale.
Intenso e appassionante, questo romanzo reinterpreta il mito di Dracula in chiave originale e contemporanea, stravolgendo i ruoli di genere e facendo delle protagoniste femminili le vere eroine della storia, finalmente pronte a salvarsi da sole.
 Una lettura carina (definirla audace sarebbe un po' un parolone), un interessante retelling di "Dracula" (sebbene non abbia visto molto del Dracula di Bram Stoker nell'antagonista di questo libro, se non per il fatto che egli è un vampiro potente), soprattutto se vi piacciono i gialli/thriller e le storie di vampiri.
 
Sopra: Sulla copertina dalle tinte dei nero e del viola spicca, al centro, la testa di Mina, la psicologa che si metterà a indagare su una serie di sparizioni e morte sospette.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 16 febbraio 2026

SPECIALE: Libri non illustrati

In questo post speciale poiché dedicato ai libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe dedicato principalmente ai libri illustrati) vi parlerò di tre romanzi usciti molto recentemente (a fine del 2024 e nel 2025).
In tutti questi volumi compaiono esseri soprannaturali: in "Denti da latte: solo ossa" seguiamo le vicende di una famiglia di vampiri, in "Nessuno verrà a prenderti" la protagonista avrà a che fare con un'entità soprannaturale malvagia, mentre "Nightmare before kissmas" vede come protagonisti due principi delle festività, e conosceremo personaggi come Babbo Natale o la Principessa della Pasqua.
Se "Nessuno verrà a prenderti" è un libro che rientra proprio nel genere horror in realtà anche gli altri due libri hanno come personaggi esseri che hanno a che fare con l'oscurità, in quanto in uno parliamo di vampiri mentre nell'altro uno dei protagonisti è il principe di Halloween.
 

"DENTI DA LATTE: SOLO OSSA" di Luca Ruocco con 138 pagine, edito nel 2024 dalla Bakemono Lab (costo di 14 euro). 
A scavare in mezzo alle tombe nel cuore della notte non si tira fuori mai niente di buono. A meno di non essere Vampiri e avere l'abitudine di girare per camposanti alla ricerca di feretri dal passato interessante. In quel caso può succedere infatti di imbattersi in creature bizzarre che, sorgendo da un tumulo che credevano eterno, abbiano ancora qualcosa da dire o da fare. Qualcuno addirittura, come scopriranno il giovane Vampiro Vali e suo padre Bela, potrebbe avere anche un corpo e una memoria da voler recuperare. 
In realtà i vampiri Vali e Bela non si sono trovati a scavare in un cimitero per caso, ma bensì stavano svolgendo una "pesca vampira", che consiste in questo, come ci spiega Vali: "All'interno di questi cimiteri, subito dopo il tramonto e assolutamente prima dell'alba, ci riuniamo per dissotterrare i corpi dei nostri simili, seppelliti da uomini malvagi anche molto tempo fa, per verificare il loro stato di salute e tentare di salvarli dallo loro non-esistenza sotto terra.
La procedura è abbastanza semplice: quando un vampiro viene a sapere, consultando vecchi libri polverosi, pergamene religiose o altro, del probabile seppellimento punitivo di qualcuno accusato di essere un succhiasangue, una squadra si reca sul posto per disseppellire il corpo dello sventurato. Non importa che siano passati decenni o secoli dal fattaccio.
Si trovavano quindi a scavare in un cimitero per disseppellire un altro vampiro che era stato seppellito ben 400 anni prima. Sembra trattarsi di un vampiro giovane, visto che è grande più o meno come Vali, nonostante di lui sia rimasto solo lo scheletro. Sono rimasta colpita comunque dal modo in cui questo vampiro è stato seppellito, viene infatti detto ciò a riguardo: "Quello che ora avevamo chiaro davanti agli occhi era che gli uomini che lo avevano catturato e rinchiuso lo avevano bloccato per bene intrappolandogli il collo all'interno di una lama circolare dai denti affilati, per essere sicuri che al minimo eventuale movimento si sarebbe decapitato da solo.
Non-morto e immobile per tutto qul tempo, del giovane Vampiro era rimasto in verità poco: un ordinario scheletro d'ossa e resti di un abito consumato.
Ho apprezzato il fatto che l'autore, nonostante la scrittura abbastanza ironica e dai toni simpatici, faccia emergere anche la violenza che può accompagnare l'uccisione o l'intrappolamento di un vampiro, senza glissare su argomenti collegati alla morte, in quanto i vampiri sono appunto non morti. Qualcuno può pensare che sia scontato parlare di morte in libri che hanno per protagonisti non morti (zombie, scheletri, vampiri o fantasmi), ma in realtà, soprattutto nei libri per l'infanzia, la tematica viene raramente affrontata. Ad esempio in tantissime storie per bambini dove il protagonista è un fantasmino non viene mai accennato a come sia diventato un fantasma, e quindi come mai sia morto giovane. Ho trovato interessante (e apprezzato) quindi che qui l'autore abbia addirittura aggiunto il particolare della lama con i denti affilati attorno al collo del giovane scheletro.
Nonostante i vampiri abbiano la capacità di rigenerarsi a quanto pare al nostro amico scheletrico toccherà rimanere uno scheletro ancora per un bel po' di tempo, in quanto non essendosi nutrito per più di 200 anni il suo metabolismo si è, come dire, rallentato, e quindi gli ci vorranno altri 400 anni prima di tornare ad avere della carne attorno alle ossa! Ma questo non è un problema per un vampiro come Vali, il quale frequenta una scuola per vampiri, dove quindi la presenza di un vampiro scheletro non è poi un grosso ostacolo.
Il vero obiettivo del protagonista è di aiutare il suo amico a trovarsi un nome, e a cercare di ricordarsi qualcosa del proprio passato, in una sorta di ricerca della propria identità.
Il tutto è infarcito anche da diverse parti "divulgative", in cui Vali ci parla di argomenti quali: le ossa, il corpo umano, i faraoni, la mummificazione... In particolare ogni capitolo prende proprio il nome di un osso, e si apre con Vali che ci spiega di che osso si tratta, nel tentativo di trarne ispirazione per trovare un nome che piaccia al suo nuovo amico scheletrico. Queste parti nella maggior parte dei casi sono carine, soprattutto grazie alla scrittura di Ruocco, che riesce a renderle abbastanza simpatiche, in altri casi invece (o magari alla lunga) possono risultare un po' didascaliche (ad esempio c'è un intero capitolo che parla dell'osso piramidale e della mummificazione dei faraoni) e rallentare di parecchio la storia. 
Alcuni collegamenti che il protagonista fa con la propria situazione sono anche interessanti, ma alcune volte li ho trovati un po' troppo lunghi, diventando dei monologhi che alla fine non portano a nulla di concreto.
Una cosa che secondo me non funziona benissimo è il piano dell'antagonista per cercare di eliminare i vampiri, il quale è un po' troppo complicato (vi dico solo che ha a che fare con i viaggi nel tempo), quando gli sarebbe bastato usare i vecchi metodi tradizionali per ottenere alla fine il medesimo risultato.
Fortunatamente ci penserà il vampiro scheletro a salvare la situazione, guadagnandosi il rispetto anche di alcuni vampiri bulletti che volevano fare i dragassi con lui perché ha un aspetto diverso dai soliti vampiri. 
Una storia carina (anche se sicuramente con qualche aspetto che si poteva migliorare) e con un protagonista simpatico, che tratta in modo delicato ed ironico tematiche come l'inclusione, la scoperta di sè, l'incontro col diverso, mettendo in luce che anche chi è diverso da noi può rivelarsi un'importante risorsa e un aiuto.  
 
Sopra: Sulla copertina compare una scena descritta nel libro, in cui il protagonista vampiro e il suo amico scheeltro giungono a casa di... un cacciatore di vampiri per fare dolcetto o scherzetto durante la notte di Halloween.
 
"NESSUNO VERRà A PRENDERTI" di Manlio Castagna con 144 pagine, edito nel 2025 dalla Mondadori Editore (costo di 14 euro).
È durante la gita di classe agli scavi di Ercolano che Calista, detta Cali, trova quasi per caso un foglietto infilato in una crepa del muro: "Ci troviamo in una grande stanza spoglia che la prof ha chiamato triclinio, ovvero quella che era la camera da pranzo degli antichi Romani. [...]
Io mi attardo perchè questo luogo mi mette una certa soggezione e perchè voglio godermi ogni affresco sui muri. Mi sono sempre piaciuti, specialmente le nature morte.
Mi fermo di colpo quando noto qualcosa nella crepa di una parete. [...]
Mi avvicino e finalmente capisco.
E' un pezzo di carta conficcato con totale precisione nello spazio strettissimo della crepa che sembra fiorito dall'interno.
Mi assicuro che nessuno stia guardando e cerco di infilare le dta per tirarlo fuori. Lo so che non si fa, non bisogna toccare nulla in questi posti, ma la curiosità soffia nelle vele del mio coraggio... o forse mi rende semplicemente più stupida. [...]
Io, intanto, mi do da fare per estrarre quel pezzo di carta. Mi batte il cuore. Meno male che Emilia non l'ha visto.
Procedo cauta perchè non si spezzi.  [...] 
Mezza chirurga, mezza ladra, alla fine ottengo il mio scopo.
Il foglietto è integro.
Lo apro con furia.
E resto senza fiato. 
<<UNA VOLTA IL MIO NOME ERA SIRIA VALT.
NON RICORDO QUAND'è CHE HO SMESSO DI CHIAMARMI COSì. NON HO MEMORIA D QUANDO MI SONO PERSA.
MA ORA SONO QUI, ANCHE SE NON SO DOV'è QUI.
NON SONO DA SOLA E GLI ALTRI NON MI PARLANO MAI.
TU HAI VOGLIA DI FARLO? >> 
Leggo e rileggo quelle parole. la grafia è incerta, le lettere sono tremolanti. Come se la mano non fosse sicura mentre metteva le parole sulla carta.
Chi è Siria Valt? Cosa ci fa un suo messaggio infilato in una crepa nel muro? E che significa che ha perso il nome?
C'è scritto un messaggio in una grafia stentata, una richiesta di aiuto, un grido di solitudine. Cali non sa come rintracciare chi lo ha firmato, e inizialmente è piuttosto scettica a riguardo. Quando torna a casa però trova un altro messaggio infilato nel troppopieno del lavandino del suo bagno. Callista non può più ignorare questi biglietti e perciò infila la sua risposta nella fessura tra le piastrelle. 
Inizia così uno scambio di pensieri con qualcuno che sembra essere sempre accanto a lei, dietro ai muri, nella sua stanza, a scuola... E mentre la vita di Cali si intreccia con quella del suo misterioso interlocutore, cominciano ad accadere cose strane e pericolose. 
All'inizio i messaggi sembrano complici e intriganti, sebbene la protagonista percepisca sempre che c'è qualcosa di strano, sentimento che si acuisce quando l'entità cerca di difenderla da una bulla a scuola, prima facendo uscire dalla parete una sorta di calabrone (insetto a cui la bulla è allergica) e poi facendole scoppiare uno specchio del bagno in faccia. Callista allora si rende conto della pericolosità di questa entità e ben presto comincia a volersi liberare di quella presenza sempre più inquietante... fino a che un terribile evento la metterà davanti alla più difficile delle scelte. Un storia che si legge davvero tutta d'un fiato, molto velocemente, in quanto in realtà la vicenda è piuttosto breve e devo dire che la parte che poi porta al finale mi ha piuttosto colto di sorpresa, in quanto non mi aspettavo un simile sviluppo degli eventi per quanto riguarda il fratello della protagonista. La brevità, la scorrevolezza e la storia stessa contribuiscono a rendere il libro perfetto anche per i lettori poco forti. E' la storia comunque abbastanza inquietante, nonché l'età della protagonista (che è un'adolescente), a rendere il libro adatto a partire dagli 11/12 anni, ma la lettura è molto scorrevole, veloce, coinvolgente e intrigante.

Sopra: La bellissima copertina in bianco e nero che mosyta questa bambina e una mano mostruosa che spuntano dai muri di una casa.
 
"THE NIGHTMARE BEFORE KISSMAS" di Sara Raasch con 400 pagine, edito il 30 settembre del 2025 dalla Magazzini Salani (costo di 18,90 euro).
Nicholas ‘Coal’ Claus un tempo amava il periodo natalizio e l’idea di portare gioia nel mondo. Finché il padre, il Babbo Natale attualmente in carica, non ha trasformato la Festività nell’ennesima occasione per farsi pubblicità. Coal farebbe di tutto per sottrarsi alla farsa architettata per accrescere il potere dei Claus, incluso abbandonarsi a un momento di debolezza con un ragazzo affascinante sul retro di uno squallido bar nel mondo reale. Un mondo dove lasciarsi Felicitometri, cerimonie e doveri aristocratici alle spalle è possibile.
"C'è ancora vodka a sufficienza nelle mie vene perchè trovi difficile capire chi è: nel vicolo c'è un solo lampione tremolante qualche metro più in là, e quella figura snella e sottile è controluce.
Il mio primo pensiero è un 'paparazzo', ma non ha la macchina fotografica bè tesserino. Ha indosso una maglietta enra e jeans beri spaventosamente stretti, e la confusione si dirada perchè ricordo che ad averli addosso era il barista. Ripenso al cartello RISERVATO AL PERSONALE e alzo gli occhi al cielo. 
<<Merda. Scusa>>. 
Il tizio sussulta con un verso che sembra una mezza risata.
<<Come ha detto?>>
Per essere più basso e più minuto di me ha una voce molto profonda, e quelle poche parole scatenano un rullo di tamburi che si ripercuote fino in fondo al mio stomaco, un riverbero che farebbe furore in un audio ASMR. [...]
Chiudo gli occhi, vacillando un po', e ridacchiando in modo sconnesso. <<Ti è mai capitato uno di quei momenti>>(ho le labbra intorpidite) <<in cui pensi di stare facendo qualcosa di buoo, cazzo, sei sicuro che quella cosa sia proprio ben fatta, solo che poi ti scoppia in faccia in modo così spettacolare che dovresti pensare di offrire le tue capacità le tue capacità di fare terra bruciata intorno a quello.. cazzo. Agli stonzi,. A quelli che seguono le guerre in giro e fanno soldi vendendo le armi>>.
Lui non risponde. [...]
Le sopracciaglia del tipo sono aggrottate, come se non riuscisse a capire come ci è finito qui, ad ascoltare uno sconosciuto che sproloquia sulla sua disastrosa serata, ma non rprende apppunti, quindi è improbabile che sia un giornalista. E poi ha un'aria... quasi triste. Addolorata. Come se capisse.
Ma è una follia. Sono ubriaco.
Agito pateticamente le braccia. <<Non dovrei raccontarti queste cose>>.
<<No, lo capisco>>. [...]
Lui mi fissa, le sue pupille si spostano fra le mie. Poi si lecca le labbra, e quel velo lucido sul labbro inferiore, il guizzo della lingua rosa mi fa girare la testa. [...]
L'aria è carica e indolente, e sulle prime credo di sograre. ma all'improvviso c'è una bocca, una bocca e una quella e quelle labbra contro le mie, e devo essere per forza sveglio, e crollo."
Coal e lo sconosciuto però vengono interrotti e l'altro svanisce nel vicolo, senza lasciare traccia, tanto che il principe di Natale teme di essersi immaginato tutto.
Ma l’erede al trono del Natale, noto per il suo carattere ribelle, è presto richiamato all’ordine, così si mette a studiare per finire l'Unoversità e, un paio d'anni dopo il padre gli annuncia che dovrà sposare la sua migliore amica, Iris, nonché Principessa di Pasqua e cotta (neanche tanto segreta) di suo fratello. Insomma, un disastro annunciato. La situazione raggiunge poi dei picchi ancor più tragici quando un inaspettato rivale arriva a contendersi la mano della Principessa… e Coal si trova faccia a faccia con il misterioso ragazzo del bar: Hex, il Principe di Halloween che, per assurdo, forse è proprio la persona giusta per far sì che Coal torni a credere nella magia delle Feste.
 
La storia è davvero molto carina: un romance (dato che la relazione tra Coal e Hex è una parte molto importante della vicenda) ma dove possiamo ritrovare anche intrighi politici  e internazionali, in quanto il "nemico" da dover sconfiggere non è altri che il padre di Coal, l'attuale babbo Natale in carica, il quale non è poi così buono come ci si potrebbe aspettare dal sovrano di una atle festività. Non entrerò nei dettagli per non fare spoiler, ma diciamo che si scopre che egli gestisce l'entrata e la distibuzione della gioia tra le varie festività (dalla quale dipende la magia, la potenza delle rispettive festività e quindi la loro sopravvivenza), nonchè le altre festività stesse (soprattutto quelle invernali) come una sorta di boss mafioso.
Coal è sempre stato un po' una scavezzacollo mattacchione, ma quando scopre la faccenda non ce la fa a rimanere zitto senza fare niente, così lui, il fratello, la sua amica Iris e Hex cercheranno di fare qualcosa per cambiare la situazione.
Uno dei punti forti del romanzo, comunque, è proprio la caratterizzazione dei personaggi, e in particolare del protagonista, Coal, che è un po' il classico burlone scavezzacollo che ama divertirsi, scherzare, mettere gli altri di buon umore, e fare scherzi un po' sciocchi (che puntualmente finiscono sui giornali). All'inizio può sembrare un tipo superficiale, ma in realtà i lettori comprendono piuttosto presto che non è così, in quanto la prima volta che lo vediamo è in un bar a ubriacarsi disperato perchè ha cercato di fare qualcosa di buono esaudendo alcuni importanti desideri di alcuni bambini di una piccola nazione, combinando però un disastro che ha portato a delle rivolte nel paese. Coal in realtà è un ragazzo con un grande cuore, molto attento e premuroso, ma anche piuttosto insicuro di sè (non ha ancora superato l'abbandono della madreq aundo aveva 8 anni) e le sue battute sono anche un modo per nascondere la sua parte più debole. Ma come gli spiega Hex: "<<Ti rendi conto di quanto sei adatto al ruolo di Babbo natale? Rendi le perosne felici. le fai ridere. Tu porti gioia. [...] E non sei uno sciocco... sai di essere molto capace, molto intelligente. Eppure manchi di fiducia in te stesso, a un livello che non ha senso.>>"
Hex è il tipo un po' misterioso e riservato che sembra stare sempre sulle sue, ma con le persone che gli piacciono sa lasciarsi andare. Tiene molto alla propria festività, e all'inizio pensa di poter risolvere la uquestione da solo, ma anche lui ha dei traumi, causati dalla morte della sorella maggiore, che lo portano a fingere che vada tutto bene e a nascondere i propri sentimenti: "<<Fingo finchè non ci credo>> sussurra. <<Tutti indossano una facciata, sia che stiano posanto attivamente per le foto, sia che stiano semplicemente cercando di sopravvivere alla loro giornata. E quindi la mia facciata fa sì che io non lasci mai trasparire la mia vera incertezza, perchè spesso la cosa su cui sono incerto si risolve da sola, quando non le oppongo più alcuna resistenza>>."
Kris, il fratello di Coal, è anche lui una figura importante: è segretamente innamorato di Iris, per cui quano il padre annuncia il matrimonio della principessa col fratello maggiore per lui è un po' un trauma, anche se cerca di non darlo a vedere. Anche lui è traumatizzato dall'abbandono della madre, ancora più di Coal, dato che mentre questo ha reagito con rabbia all'abbandono Kris spera ancora che la madre possa tornare. Esssendo il secondo genito kris è quello messo in ombra e sottovalutato, soprattutto dal padre, che tende a concentrarsi più su Coal, visto che poi è lui il combina guai. I due si prendono spesso in girogoliardicamente, ma nei momenti in portanti ci sono l'uno per l'altro. E' molto bello però soprattutto il rapporto tra i due fratelli in quanto Kris è un supporto importante per Coal e i due si vogliono molto bene, sebbene Kris abbia paura che un giorno anche Coal lo abbandoni per sfuggire alle sue responsabilità da Babbo Natale.
Iris è la Principessa di Pasqua,  ha una sorella maggiore che si sposerà col Principe di San Valentino ed è costretta dal padre al matrimonio combinato con Coal, anche se anche lei non lo ama. A differenza di Coal lei è però più ligia a i doveri  e risponde di meno al padre, anche se quando scopre il piano di Coal non si tira certo indietro per aiutarlo.
Il rapporto tra Coal e Hex, che poi è praticamente il fulcro del libro, è molto bello, e in effetti è un peccato che la storia non offra diversi POV, in quanto mi sarebbe piaciuto conoscere anche il punto di vista di Hex. La cosa bella comunque è che qui ci troviamo davanti a una storia d'amore senza red flag (come invece va spesso di moda), dove i due amanti sono attenti l'uno ai bisogni e ai sentimenti dell'altro, si rispettano e si supportano a vicenda, soffrendo se vedono che l'altro soffre. 
Una storia d'amore davvero molto carina, di quelle che scaldano il cuore e ti fanno immedesimare con un sorriso. Ci sono anche alcune scene spicy tra i due, che mi sono sembrate ben scritte, non imbarazzanti e non volgari, coinvolgenti ed emozionanti.
Un romanzo davvero molto carino, con dei personaggi molto piacevoli, dei protagonisti a cui ci si affeziona e una storia d'amore di quelle che scaldano il cuore, con una storia deliziosa e anche originale e interessante, con questa idea dei sovrani delle varie festività in lotta per il potere tra intrighi politici e matrimoni combinati.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina italiana e a destra quella inglese; in entrambe possiamo vedere i due principi protagonisti (quello del Natale e quello di Halloween).

 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.