lunedì 3 agosto 2026

BOOKHAUL di GIUGNO E LUGLIO 2026

In questo post speciale vi faccio un bookhaul, cioè un post in cui vi mostro e vi parlo dei libri che ho comprato o che ho ricevuto, in questo caso, dal 1 giugno al 31 luglio 2026.
In questi 2 mesi ho acquistato/ricevuto 33 libri, tra cui un paio che avevo ordinato ancora fine maggio (quelli dello sconto Mondadori). Ben 11 però sono tutti volumi presi ai mercatini dell'usato, mentre 8 li ho trovati gratis (trovati nelle casette "Prendi un libro lascia un libro") o ricevuti in regalo e 8 li ho presi nuovi ma con sconti tra il 20% e il 60%.
Non mancano anche alcune uscite trovate in edicola tra cui quella delle Disney Novels e una di Amori Mitici.
 
  
  Sopra: La pila dei libri acquistati (o arrivati) a GIUGNO E LUGLIO.
 
 GIUGNO
  • "366 e PIù FIABE" di (13/06): raccolta di fiabe riassunte e illustrate trovata al Mercatino dell'usato.
  • "PICCOLI BRIVIDI: UN AMICO INVISIBILE" di (13/06): un altro volume della collana dei Piccoli Brividi che mi mancava e che ho trovato al Mercatino dell'Usato per 3,65 euro
  • "IL GRAN SOLE DI HIROSHIMA" di Karl Brückner (13/06): Un classico per ragazzi che parla dello scoppio della bomba su Hiroshima, trovato al Mercatino dell'Usato per 3,80 euro.
  • "SWAN'S DAUGHTER" di Roshani Chokshi  (13/06): Libro delle edizioni FairyLoot trovato a 5,85€ al Mercatino dell'Usato.
  • "3- I RACCONTI DI AMMA OCA" di Charles Perrault, "4- ANTICHE FIABE RUSSE" di Aleksandr N. Afanasjev, "9- FIABE NORVEGESI" di Peter Asbjørnsen e Jorgen Moe, "10- FIABE AFRICANE" di Pual Radin, "11- FIABE CAMPANE" di Roberto De Simone, "15- I RACCONTI DELLE FATE: FIABE FRANCESI" di AA. VV (13/06): Libri che uscivano come inserto del giornale dell'Unità, trovati gratuitamente in una delle cassettine vicino alla Biblioteca "Prendi un libro lascia un libro".     
  •  "LA GRAMMATICA TI SALVERà LA VITA" di Massimo Birattari e A. Agliardi (15/06): La grammatica vi fa paura?  Be', un brutto voto non è niente al confronto a quello che succede ai protagonisti di questo libro, ragazzi come voi che, grazie a un misterioso benefattore, trascorrono una settimana in una villa-castello nel cuore di una valle sperduta dove piove sempre, i cellulari non prendono, non c'è internet e qualcuno ha pure tagliato i fili del telefono. In compenso, ci sono pericolose creature delle tenebre licantropi, vampiri, fantasmi e mostri assortiti - che attaccano quando sentono l'odore degli errori di grammatica. Fra torri, fossati, un'inquietante biblioteca, corridoi bui, misteriosi rumori notturni, inspiegabili apparizioni e naturalmente un passaggio segreto, l'orrore incombe sugli errori. Con l'aiuto del professor Mangiafuoco, i ragazzi dovranno salvare la pelle districandosi fra i trabocchetti di verbi transitivi, intransitivi, attivi e passivi, di soggetti, predicati e complementi, di pronomi relativi e congiuntivi a rischio, di punti, virgole e perfino punti e virgola, per scoprire poi le regole della fabbrica delle parole e i segreti del vocabolario. 
  •  "STORIE DEL TERRORE DA UN MINUTO" di Susan Rich e Giuseppe Iacobaci (15/06): Sessanta secondi di puro terrore: una sfida raccolta dai più grandi scrittori e illustratori americani per adulti e ragazzi. Quanta paura puoi avere in sessanta secondi? Lo scoprirai leggendo queste settantadue storie da un minuto. Una raccolta di brevissimi racconti deliziosamente terrificanti e illustrazioni da brivido, firmati da un’eccezionale selezione di scrittori bestseller come Neil Gaiman, Margaret Atwood, Michael Connelly, Joyce Carol Oates, Holly Black, James Patterson, Lemony Snicket, R.L. Stine, Brian Selznick e tanti altri. Libro preso scontato del 20% con gli sconti Feltrinelli.
  • "LEO E LIA. Storia di due bambini italiani con una governante inglese" di  Laura Orvieto e V. Vinci (15/06): il primo volume per l'infanzia che Laura Orvieto scrisse sotto lo pseudonimo "Mrs El" nel 1909. Il libro si compone di tanti brevi quadretti in cui l'autrice ritrae la sua esperienza di madre. Una mamma, infatti, e due bambini (Leo e Lia, per l'appunto) si raccontano emozioni, scoperte e azioni di ogni giorno. Nonostante sia stato scritto più di un secolo fa, il libro è attualissimo perché parte dall'innocente curiosità di due bimbi di due e quattro anni, dalle loro vicende, dalle domande del più grande e dalle risposte semplici ed efficaci che ogni mamma sa trovare per i propri figli. Libro scritto da quella che ora è diventata una famosa autrice di libri per bambini e ragazzi, trovato scontato del 60% su Amazon, pagato 6,60€ anzichè 16,50€.
  • "DON CAMILLO E IL SUO GREGGE" di Giovannino Guareschi (18/06): il secondo volume della saga dedicata a Mondo Piccolo che ha per protagonisti il sindaco Peppone e il prete Don Camillo. Avevo visto i film da (più) giovane e ad un Mercatino dell'Usato ho trovato questa edizione a 3€ che usciva in edicola per il Corriere della Sera.
  • "ROSENHOLM: L'OMBRA DELLE BELLEDONNE PARTE II" di Gry Kappel Jensen (24/06): Kamille, Kirstine, Victoria e Malou hanno promesso allo spirito di Trine, una ragazza uccisa anni prima, di vendicare la sua morte, ma ormai il tempo stringe. Nonostante le divergenze, gli ostacoli e un gruppo di nemici ogni giorno più minaccioso, le quattro amiche sembrano sempre più vicine al loro obiettivo. Presto però scopriranno che il passato cela segreti ancora più oscuri di quanto pensassero e che nessuno è al sicuro. Pezzo dopo pezzo dovranno risolvere il mistero che si annida nelle profondità di Rosenholm. Prima che sia troppo tardi. Terzo volume della saga di Rosenholm, preso con gli sconti Gallucci del 20%.
  • "GLI ANIMALI FANTASTICI: DOVE TROVARLI" di J. K. Rowling (26/06): Esplora le meraviglie selvagge del mondo magico nel sontuoso bestiario compilato dal celebre magizoologo Newt Scamander. Volume spin-off della saga di Harry Potter che ho recuperato dopo aver letto tutta la saga principale.
  • "IL LIBRO DEI LIBRI PROIBITI" di The Book Fools Bunch (30/06):  Da sempre il potere considera i libri una delle armi più pericolose ed eversive per l’ordine costituito, per la morale, per il rispetto delle regole. La censura, ma anche semplicemente l’etica pubblica, la politica, e soprattutto la Chiesa e le varie dittature in ogni luogo del pianeta hanno deciso o tentato di decidere lungo la storia cosa la gente doveva o non doveva leggere. Perché i libri sono senza alcun dubbio uno degli elementi che costituiscono la libertà degli esseri umani. Preso scontato del 50% su Amazon e pagato 7,50 euro anziché 15,00€
  • "MISS MARPLE E I DELITTI DELIZIOSI" di Agatha Christie  (30/06): Tutti i racconti che vedono come protagonista Miss Marple, la dolce, un po' svagata anziana signora della provincia inglese che risolve con acume i delitti più misteriosi, sono racchiusi in questo libro dal formato importante nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio. Libro preso assieme a quelle di "STREGHE"  con la promozione del 30% della Mondadori (con cui, con l'acquisto di due libri si aveva il 30% di sconto su quello che costava meno). In realtà questi volumi li avevo ordinati ancora fine maggio sul sito Mondadori, che però ha fatto casini con l'ordine che dopo 2 settimane non era ancora partito, così mi ha rimborsato, Dopo ho quindi fatto l'ordine tramite sito Feltrinelli.
  • "STREGHE! MALIE E MISFATTI (OVVERO ABOMINI E SORTILEGI) DELLE FIGLIE DELLA NOTTE" di AA. VV  (30/06): Una antologia che raccoglie alcune delle più classiche, inquietanti e divertenti storie di streghe risalenti in massima parte alla mitica età dei  pulp novecenteschi: romanzi e racconti di grandi autori del weird fantasy americano ambientati sullo sfondo di un mondo che, pur non prestando più fede ai voli notturni o alle danze dei sabba, si lascia tuttora facilmente irretire da risorgenti superstizioni. Il volume è corredato da una serie di riproduzioni di stampe popolari risalenti alle epoche più tenebrose della caccia alle streghe.Libro preso assieme a quello di "MISS MARPLE e i delitti deliziosi", che però mi è arrivato danneggiato, così ho dovuto fare un reso e il nuovo volume mi è arrivato il 14 luglio.
 
 

 Sopra: Più in alto alcune foto dei libri presi al Mercatino dell'Usato o trovati nella casetta "Prendi un libro lascia un libro" il 13 giugno. In basso gli interni di alcuni di questi libri.
 
 LUGLIO
 
  •  "IL COMPAGNO DON CAMILLO" di Giovannino Guareschi (04/07): il terzo volume della saga dedicata a Mondo Piccolo che ha per protagonisti il sindaco Peppone e il prete Don Camillo. Avevo visto i film e al Mercatino dell'Usato ho trovato questa edizione scontata a 1,55€ che usciva in edicola con Libero. 
  • "ULISSE: IL MARE COLOR DEL VINO" di Giovanni Nucci (04/07): Questa è la storia di Ulisse. Non un eroe qualsiasi, ma il più attento, il più intelligente e il più umano. Questo libro racconta tutte le sue avventure, le trovate e gli stratagemmi, le paure e le debolezze. Leggerlo sarà facile come sentirsi raccontare una storia che abbiamo sempre conosciuto. Un Ulisse diverso, vivo e reale, immediato e vicino ai ragazzi. Un eroe sempre attento a cercare di capire le cose. Libro trovato al Mercatino dell'Usato per 2,10€ e che ho preso pensando eventualmente di proporlo come lettura in classe per i miei alunni di quinta primaria per storia. 
  •  "STORIE DOPO LE STORIE" di Beatrice Masini (04/07): Nessuno si preoccupa mai dei personaggi delle fiabe, dopo che le fiabe sono finite. Restano lì, appiccicati al loro ruolo come adesivi, senza pensieri e senza una parola di più. E se invece avessero una testolina pensante, e sogni e desideri che vanno ben oltre il solito lieto fine? Libro che raccoglie alcune fiabe rivisitate trovato al Mercatino dell'usato e comprato per 2,55€.
  • "DISNEY NOVELS: IL GOBBO DI NOTRE DAME" edito da Hachette (11/07): il trentasettesimo volume delle Disney Novels dedicato alla storia di Quasimodo, uno dei miei film Disney preferiti.
  • "LABYRINTH BESTIARIO" di Bende S.T., Compiet Iris e Henson Jim (14/07): Un bestiario che rende omaggio alla magia senza tempo di Labyrinth, riportando sulla pagina l’immaginario creato da Jim Henson e Brian Froud. Le illustrazioni di Iris Compiet, allieva dello stesso Froud, danno nuova vita alle creature che popolano il Labirinto: figure celebri, spiriti enigmatici e personaggi anche intravisti solo per un istante sullo schermo. Il volume intreccia arte e narrazione, ampliando l’universo del film del 1986 e invitando il lettore a esplorare territori familiari e sorprendenti.
  • "DAEMONIUM RACCONTI D'OMBRA" di AA. VV, a cura di Zaru Silvia. (14/07): Cagliari è una città ricca di storia e di monumenti che ricordano chi ha vissuto il suo passato. Qualcuno o qualcosa ha aperto le porte che la separano dall’inferno. Ora tra le sue vie gli abitanti incrociano demoni e fantasmi, un flusso dall’aldilà che sembra non potersi fermare. Un giornalista viene incaricato di indagare su una misteriosa scomparsa. Intervisterà Ismaele, indagato e sparito nel nulla fino a quel momento. Nessuno è ancora riuscito a parlarci e a pubblicare le sue dichiarazioni. Lui sarà il primo che proverà a ricostruire cosa è successo e a scoprire che legame c’è tra Ismaele e l’invasione di demoni. 
  • "AMORI MITICI: ETTORE E ANDROMACA" a cura di Laura Pepe  (14/07): libro dedicato alla storia d'amore tra Ettore e la moglie Andromaca, trovato in edicola, il quale faceva parte di una collana pubblicata nel 2024.  
  • "IL LIBRO DELLA GIUNGLA: LA STORIA DI MOWGLI" di Rudyard Kipling e Pierre Joubert (14/07):  Pierre Joubert (1910-2002) è uno dei maestri dell’illustrazione francese, celebre in particolare per le sue opere legate al mondo scout, cui si è dedicato per tutta la vita. Il suo immaginario visivo votato all’avventura, all’amicizia e allo splendore della natura selvaggia sfociò nel 1989 in questa edizione delle storie di Kipling, con la quale il cucciolo di uomo Mowgli, la pantera Bagheera, il pitone Kaa e gli altri personaggi che sin dal 1894 animano la giungla indiana trovarono il loro ritratto più espressivo. Il libro presenta un montaggio dei due Libri della giungla originali, volto a privilegiare le avventure di Mowgli. Un altro volume bellissimo dela collana di classici illustrati editi dall'Ippocampo, che ho deciso di recuperare dato che non avevo nessuna edizione di questo classico per ragazzi.
  • "PINOCCHIO: Storia di un burattino tra cinema, illustrazione e fumetto" di (18/06): Fin dai primi esordi sui giornali, Pinocchio ha sempre avuto uno strettissimo legame con l’immagine.
    In un viaggio attraverso i suoi mille volti, il volume analizza i rapporti tra il romanzo originale e i suoi principali adattamenti nel cinema, nell’illustrazione e nel fumetto, cercando di capire come un burattino di legno sia riuscito a destare l’interesse di un pubblico sempre più vasto e, al tempo stesso, diverso.  Un saggio illustrato preso con una promozione e pagato 25,41 euro anziché 29,90€.
  • "ARTHUR KING: RE PER UNA NOTTE" di  Lorenzo Bartoli E Andrea Domestici (18/06): In occasione del venticinquennale (1993 - 2018) dall’uscita del primo albo di Arthur King, il celebre fumetto creato dallo sceneggiatore Lorenzo Bartoli e dal disegnatore Andrea Domestici, Cut-Up Publishing pubblica un inedito assoluto in un volume di pregio, l’ultima storia scritta da Bartoli, scomparso prematuramente nell’ottobre del 2014, e disegnata da Domestici. Una storia che è anche un cross-over fra Arthur King e Alice Dark, ovvero il primo e l’ultimo personaggio creato da Bartoli e Domestici. Fumetto (di 16,90€) che mi è arrivato in omaggio dalla NPE assieme all'acquisto di "Pinocchio: storia di un burattino tra cinema...".
  • "SMERALDINA: UN MARE DI AVVENTURE" di Harriet Muncaster  (21/07): La sirenetta Smeraldina sta cercando di imparare come si vive a palazzo. È tutto nuovo per lei! Ma le regole non sono il suo forte: se potesse... nuoterebbe per i mari all'avventura insieme a Nerella, la sua polipetta da compagnia! Come figlia del re e della regina però Smeraldina ha dei compiti ben precisi. Uno è partecipare alla Parata dell'Oceano, evento imperdibile per tutti gli abitanti del mare. Riuscirà a essere un po' meno ribelle e un po' più principessa? Libro trovato al Mercatino dell'Usato che avevo adocchiato ancora qualche tempo fa, e che ho preso visto che l'ho trovato scontato a 1,80€ 
  • "I GRANDI CLASSICI DELLA FIABA: FIABE" di Charles Perrault (21/07): Raccolta di fiabe classiche di Perrault trovata al Mercatino dell'Usato per 2,10€, peccato che non ci fossero altri volumi della medesima collana.
  • "LE PIù BELLE FIABE ITALIANE: Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige" a cura di Guido Davico Bonino (21/06): Raccolta illustrata di fiabe, tra cui anche quelle venete, trovato al Mercatino dell'Usato a 6,95€. 
  • "GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE SIRENE" di Fabiana Bocchi e Serenella Quarello (28/07): Una guida al mondo delle sirene, con approfondimenti sulle diverse tipologie e avvistamenti, tra storie, leggende, mappe e persino... ricette! Un’autentica guida alle splendide e misteriose creature del mare, tra mappe dei luoghi in cui sono state avvistate e analisi approfondite sulle diverse tipologie di sirene esistenti (compresi gli uomini-sirena). Ma anche riferimenti alla loro presenza nella musica, nell’arte, nella letteratura, consigli su come riconoscerle e infine... ricette molo originali! Un saggio illustrato/bestiario sulle sirene preso con una promozione e pagato 18,38 euro anziché 22,50€
 
 
Sopra: Le copertine dei volumi comprati o ricevuti a giugno e luglio.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

giovedì 30 luglio 2026

Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno

Oggi vi parlerò di "Ascolta il mio cuore" scritto dalla Bianca Pitzorno e illustrato da Quentin Blake, un libro diventato un po' un classico della letteratura italiana per l'infanzia, il quale ha per prtagoniste due bambine che, negli anni Cinquanta, si ritrovano alle prese con una perfida insegnante.
 
  
Sopra: Alcune delle molte copertine di diverse edizioni di questa storia, la prima a sinistra del 2026, quella centrale del 2012 e quella a destra del 1998.
 
Elisa, Prisa e Rosalba sono tre bambine che frequntano tutte la stessa classe e che quest'anno inizieranno la quarta, con un nuova maestra che nessuno conosce, poichè arriva da un'altro istituto privato.
"La maestra Sforza era di media statura, rotondetta e più anziana di quanto si aspettassero. O forse le sembrava perchè era utta grigia. Aveva i capelli ondulati color grigio ferro e gli occhiali cerchiati di metallo. Indossava ima gonna grigia e una giacca di maglia grigia. Anche la sua faccia, pensò Elisa, sembrava grigia, nonostante la macchia violenta del rossetto color ciclamino. [...] 
Sempre sorridendo, la signorina Sforza accolse tutti i genitori e fece loro mille complimenti. Sorridendo ascoltò le scuse delle madri di uelle che, come Prisca, non avevano il nastro regolamentare rosa a pallini celesti. [...]
Ma laestra stringeva calorosamente le mani dei genitori, carezzava la testa delle bambine ravvivando loro i capelli. Elisa cominciò a sentirsi sollevata. ma quando furono nel banco Prisca le disse sottovoce: - Non mi piacciono le mani della aestra. Non saprei dire perchè... le hai guardate bene? Sono bianche e molli, come se dentro mom ci fossero ossa. La sua carezza era viscida come quella di un serpente.
Quando la nuova maestra viene soprannominata Arpia Sferza e quando ogni giorno di scuola si trasforma in una battaglia, potete ben credere che in IV D ne succedono davvero di tutti i colori! 
Tra scheletri da rimontare e motociclette, generali austriaci e fantasmi in cornice, lettrici di fotoromanzi e pantere di velluto, tre eroine come Elisa, Prisca, Rosalba condurranno la loro lotta contro l'ingiustizia, a costo di aspettare che la vittoria arrivi lenta ma inesorabile come una tartaruga...
 
 
Sopra: Le pagine che mostrano l'inizio del capitolo dove facciamo la conoscenza della maestra, ritratta in alto a sinistra. A destra invece un'illustrazione a pagina intera di Quentin Blake.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni del rinomato Quentin Blake, disegnatore, illustratore e scrittore britannico, famoso nel mondo per le sue illustrazioni particolari di libri per bambini e ragazzi, ha infatti disegnato più di 300 libri, e ha ottenuto un successo internazionale soprattutto grazie ai disegni presenti nei libri di Dahl.
I disegni di Blake sono ironici e irriverenti, poiché esso è molto sbarazzino, con personaggi e ambienti disegnati in modo rapido con l'inchiostro nero, dal tratto molto tremolante. Diciamo che i personaggi di Blake non hanno un aspetto propriamente "bello" da vedere, ma sicuramente molto espressivo, originale e vibrante.
Le immagini presenti nella raccolta sono abbastanza numerose (considerando però che questo volume ha parecchie pagine) e ve ne sono sia a pagina intera che in mezzo ai testi. Entrambe rappresentano vere e proprie scene narrate nei testi, visto che anche i disegni in mezzo ai testi di solito sono abbastanza grandicelli, come: Tosca che nuota in mare, Prisca ed Elisa in classe con le compagne, Prisca e Sveva che si azzuffano in classe, la maestra che punisce una bambina, ecc... 
I disegni svolgono sicuramente una funzione di supporto durante la lettura aiutando i lettori a visualizzare le scene di cui leggono e a vedere anche come sono fatti personaggi, i quali sono per la maggior parte bambine e ragazzine per cui sono stati rappresentati con corpi affusolati e magrolini. La maestra invece ha la testa ovale, un collo quasi inesistente e una struttura fisica robusta, con delle braccia e delle mani grandi e cicciotte, oltre ad avere quasi sempre un'espressione arcigna in volto.
 

  
 
   
Sopra:Alcune pagine illustrate da Quentin Blake, in bianco e nero, alcune con illustrazioni a tutta pagina (dove vediamo la maestra intenta a rimproverare o punire alcune bambine) e altre con illustrazioni in mezzo ai testi.
 
"Ascolta il mio cuore" della Bianca Pitzorno è un po' un classico della letteratura italiana, scritto da quella che viene ormai considerata una delle più importanti autrici italiane di letteratura per l'infanzia.
Il romanzo narra espisodi di vita quotidiana, ed è ambientato in una scuola della Sardegna tra il 1949 e il 1950 e narra le avventure di Prisca, Elisa e Rosalba, tre scolare di quarta elementare in lotta contro la loro nuova insegnante, donna estremamente severa, bugiarda, leccapiedi ed ingiusta.
Una dei punti di forza della scrittura della Pitzorno sta proprio nel delineare i vari personaggi, tra cui le protagoniste:
- Prisca Puntoni è una bambina vivace, irrequieta, coraggiosa, senza peli sulla lingua, schietta, molto emotiva (il titolo del libro deriva proprio dal fatto che il cuore di Prisca batte molto rumorosamente quando si emoziona, cosa che accade spesso, specialmente quando assiste a un'ingiustizia) e fantasiosa. Infatti è un'amante della lettura e della scrittura, e da grande vuole diventare una famosa scrittrice, inoltre è figlia di un noto avvocato
- Elisa Maffei, bambina dal carattere mite, dolce e tranquillo, orfana di guerra che vive con gli zii, la nonna paterna e la tata. Nonostante sia orfana viene trattata comunque con riguardo dall'insegnante in quanto ha dei parenti molto presenti e benestanti che si prendono cura di lei (ha uno zio, fratello gemello del padre, che fa il cardiologo; un'altro zio che fa l'ingegnere e un altro che fa l'architetto; mentre i nonni materni sono "nobili, ricchi ed influenti", come sa bene anche la maestra)
- Rosalba Cardano, ragazzina simpatica, affettuosa, fedele, creativa e molto brava nelle attività artistiche e in matematica, figlia di un ricco commerciante e di una pittrice, suo padre infatti possiede un negozio di merceria, nonchè anche l'unico negozio di giocattoli (che espone però solo nel periodo di dicembre, per i regali di natale) di tutto il paese.
Poi abbiamo l'antagonista di questa vicenda: la maestra Sforza, una donna di mezza età molto severa, ma siccome è anche una leccapiedi si guarda bene dal punire le bambine con famiglie ricche o benestanti. Ella sembra provare un profondo disgusto nei confronti dei poveri, che infatti non vorrebbe asslutamente avere all'interno della propria classe e che quindi non esita a punire per ogni sciocchezza e ad umiliare:
"I dolori incominciarono quando la signora Sforza arrivò alla bancata dei conigli. le percorse lenamente, molto lentamente, godendo di vederle tutte col fiato sospeso. Tranne Marcella e Rosalba, le altre bambine avevano ognuna qualcosa che non andava, e il righello ebbe un gran daffare a sollevarsi, indicare, colpuire.
- L'ordine e la pulizia del corpo sono lo specchio di quelli dell'anima - ripeteva la maestra. - Con delle anime così malmesse, come farete a presentarvi in Paradiso? Dovrete per forza andare all'Inferno. E' quello il posto per delle scorcaccione come voi. La maggior parte delle bambije rimproverate non battè ciglio favanti a quella minaccia di dannazione. Ma Anna, la figlia del bidello, scoppiò a piangere disperata.
- Nella mia classe non tollero mocciconi!- disse la signora Sforza infastidita - Va' vuori! Vatti a lavare la faccia e non tornare prima della ricreazione. 
Man mano che l'insegnante si avvicinava all'ultimo banco, tutta la classe tratteneva il fiato. Non ci voleva molto per accorgersi che Iolanda e Adelaide non erano nè pulite nè in ordine. [...] Infatti, arrivata a circa un metro di distanza da loro, la maestra si bloccò, storcendo la faccia in una smorfia di disgusto.
- Che profumo di viole! - esclamò sarcastica. - Che olezzo di rose! Voi due, voi due, da quanto tempo non vi fate in bagno?
Silenzio. Le due bambine la guardavano imbarazzate.
Ad esempio quando per strada incotra i parenti di una sua alunna benestante la maestra si ferma a parlare, a salutarli e a rivolgere loro tanti complimenti, mentre se vede passare la famiglia di una sua alunna povera fa finta di non vederla, anche se questi l'hanno salutata, il che è molto maleducato, perchè alla fine un saluto non costa nulla ed è comunque un piccolo segno di rispetto. Se è un alunna povera a commettere il minimo sbaglio ella viene punita severamente, mentre se è un alunna benestante a comportarsi (anche molto) male non le fa nulla, anzi, a volte punisce quella povera in sua vece. Sicuramente la figura della maestra Sforza è molto antipatica, ma rimane comunque verosimile, e non sfocia mai nell'esagerazione come capitava con la Signorina Spezzindue di Roald Dahl, la quale odiava tutti i bambini indiscriminatamente (anche se in particolare quelli piccoli). Inoltre alcuni probelmi da lei sollevati potrebbero essere corretti, il problema è il modo in cui li esprime o li affronta: rimprovera ad esempio Sveva per aver lavorato un po' troppo di fantasia in un tema in cui chiedeva di parlare del lavoro del padre, dandole un tre (avrebbe potuto chiederle di rifare il tema attenendosi all'argomento senza ricamarci sopra); oppure quando spiega l'importanza della pulizia personale, perccato che la usi come motivo di umiliazione per quelle bambine che non hanno possibilità di tenersi pulite. 
La Signora Sforza soffre sicuramente di una fortissimo pregiudizio nei confronti delle alunne povere, che non esita pertanto a maltrattare e punire, ma con il resto della classe di rivela tutto sommato una buona insegnante, almeno per quanto riguarda gli standard didattici dell'epoca, e nei confronti delle alunne benestanti si dimostra pure attenta e piena di attenzioni, oltre che di riguardi; dimostrandosi comunque figlia dei suoi tempi. 
Non c'è comunque solo la maestra Sforza a guardare male le compagne povere, in quanto anche altre figlie di famiglie benestanti sono pornte a guardarle dall'alto in basso, come Sveva, che scrive questo bigliettino a Prisca: "A peggiorare la situazione proprio in quel momento un bigliettino ripiegato otto volte, passando di mano in mano, arrivò sul suo banco. Prisca lo aprì con mani tremanti e lesse: Avvocato delle cause perse! E' inutile che tu perda il tuo tempo a difendere quei mucchietti di spazzatura e a volerci convincere che sono uguali a noi. Perchè NON LO SONO! E non sono degne di stare in questa classe, e dovrebbero baciare la polvere dove noi mettiamo i piedi, e ringraziarci se non gli sputiamo addosso ogni volta ce gli passiamo vicino. [...] Era la scrittura di Sveva".
Tutto il libro in effetti porta aventi una forte critica sociale alla società degli anni Cinquanta e nella discriminazione nei confronti delle famiglie povere, anche in ambienti come la scuola, che in teroria avrebbe dovuto tutelare almeno i bambini e le bambine. La Pitzorno comunque, essendo una brava scrittrice, dipinge anche le famiglie povere in modo realistico, presentandoci genitori maneschi, stanchi e spossati, sicuramente non dei santi, ma resi così anche dalla situazione in cui hanno vissuto per tanto tempo. Perchè il problema della povertà è che genera ingoranza e l'ignoranza rischia di generare cattiveria.
Naturalmente la storia offre ai lettoria cnche un interessnate spaccato della vita negli anni 49/50 del Novecento. Una realtà non così lontana da noi ma che, a guardarla bene, mostra già tantissime differenze rispetto alla nostra società. Basta anche solo pensare al fatto che non esisteva neppure la tv all'epoca, e ci si stava appena riprendendo dalla fine del secondo conflitto mondiale, oltre a tanti altri piccoli dettagli.
Oltre alla critica sociale c'è anche una critica verso le ingiustizie del mondo, a volte perpetrate dagli stessi adulti, che si credono meglio di tutti e sottovalutano alcune osservazione fatte dai bambini.
Ma come sempre la Pitzorno è molto bava nel delineare tanti tipi di persone, per cui, pur presentando adulti negativi, inserisce anche figure come gli zii di Elisa (gli zii Casimiro e Leopoldo), che sono attenti nell'ascoltare veramente le bambine, i loro pensieri, desideri e i loro bisogni, e si dimostrano pronti a sostenerle se pensano che abbiano ragione oppure a indirizzarle verso la strada giusta se si trovano nel torto, lasciando loro libertà di opinione.
Un romanzo molto carino, che rimane nel cuore soprattutto per i personaggi rappresentati e che, pur parlando di fatti quotidiani e della vita di una bambina di 9 anni, riesce a far appassionare i lettori alla storia, tra ingiustizie, ribellioni, punizioni, impegno negli studi e anche qualche piccolo mistero. Adatto alla lettura autonoma a partire dagli 8/9 anni in su, e ottimo per far fare alle giovani lettrici un salto nel passato, e magari farle riflettere sulla scuola (e la società) degli anni 49/50 e quella di oggi. 
 
Questo volume è stato pubblicato nel 1991 (l'edizione che ho io è quella del 1995 della collana Junior + 10) dalla Mondadori Editore, ha una copertina flessibile, ha 324 pagine, misura 20,5 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costava 11.000 LIRE, ma le edizioni attualmente in commercio (sempre in copertina flessibile) vanno dagli 11,50 euro (collana Oscar Junior) ai 16,00 euro (la nuovissima edizione della collana Contemporanea). 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 27 luglio 2026

HARRY POTTER e il Calice di Fuoco di J. K Rowling e Jim Kay

Ed  eccoci di nuovo qui a parlare della saga di Harry Potter, pubblicata tra il 1997 e il 2007 avendo un enorme successo: tradotta in oltre ottanta lingue, tra le quali il latino e il greco antico, resta una delle serie di libri più vendute nella storia dell'editoria, con una vendita complessiva di più di 600 milioni di copie in tutto il mondo.
Essendo una saga di enorme successo è stata ovviamente ristampata tantissime volte (esiste addirittura un libro guida dedicato alle varie edizioni dei libri di Harry Potter), ma l'edizione di cui vi voglio parlare io è quella di "Harry Potter e il Calice di Fuoco" illustrata da Jim Kay,  illustratore e stampatore britannico, scelto personalmente da J. K. Rowling per illustrare la riedizione della saga di Harry Potter, pubblicata a partire dal 2015 e che nel 2026 riprenderà ad essere pubblicata (anche se con un nuovo artista) e chissà che l'anno prossimo non venga finalmente conclusa.
 
Sopra:  La copertina dell'edizione rigida, con un'illustrazione che mostra Harry mentre affronta la prima prova del Torneo Tre Maghi, che prevede di sottrarre un uovo dorato a un drago.

Durante l'estate dopo il terzo anno scolastico, Harry Potter è vittima di un sogno in cui Lord Voldemort e il suo servo Codaliscia, al secolo Peter Pettingrew (Peter Minus nella vecchia traduzione italiana), trovano rifugio presso la villa abbandonata dei Riddle, familiari paterni di Voldemort, a Little Hangleton. Frank Bryce, l'anziano custode babbano della casa, nota una luce proveniente dalla villa e va a vedere chi siano gli intrusi, ma viene scoperto dal serpente di Voldemort, Nagini, e ucciso dal Signore Oscuro.
Qualche giorno dopo, i Weasley invitano Harry ad assistere alla finale della Coppa del Mondo di Quidditch, disputata tra Irlanda e Bulgaria. La vittoria va all'Irlanda nonostante il cercatore della Bulgaria, Viktor Krum, uno dei migliori cercatori in circolazione, riesca a prendere il Boccino d'oro. Al termine dei festeggiamenti, l'accampamento dei maghi al di fuori dello stadio di Quidditch viene attaccato da un gruppo di Mangiamorte, che fanno apparire in cielo il Marchio Nero, simbolo di Lord Voldemort.
All'inizio del nuovo anno scolastico ad Hogwarts, Albus Silente annuncia che non si terrà l'annuale torneo scolastico di Quidditch, in quanto, dopo quasi un secolo, è stato deciso di effettuare un nuovo tentativo di disputare il Torneo Tremaghi, leggendaria competizione del mondo magico. 
In questo torneo si affrontano le tre maggiori scuole di magia e stregoneria europee: Hogwarts (Gran Bretagna), Durmstrang (Bulgaria) e Beauxbatons (Francia). Tale torneo è composto da tre prove che saranno affrontate da un campione selezionato per ogni scuola. 
Come spiega Silente alla cerimonia di inizio dell'anno scolastico: "<<E' altresì mio doloroso dovere informarvi che il Campionato di Quidditch quest'anno non avrà luogo>>
<<Che cosa?>> esclamò Harrys enza fiato. Cercò con lo sguardo Fred e George, suoi compagni di squadra. Aprivano e chiudevano la bocca senza emettere alcun suono, evidentemente troppo sconvolti per parlare.
Silente riprese: <<Ciò è dovuto a un evento che prenderà il via ad ottobre e continuerà oer tutto l'anno scolastico, impegnando molto del tempo e delle energie degli insegnanti: ma sono certo che vi divertirete tutti enormemente. Ho m'immenso piacere di annunciare cje quest'anno ad Hogwarts...>>
Ma in quel momento risuonò un tuono assordante e le porte della Sala Grande si Spalancarono. [...]
<<COme stavo dicendo>> disse, sorridendo alla marea di studenti davanti a lui, tutti con gli occhi ancora puntati su Malocchio Moody, <<nei prossimi mesi avremo l'onore di ospitare un evento assai emozionante, un evento che non ha luogo da più di un secolo. E' con grandissimo piacere che vi informo che il Torneo Tremaghi quest'anno si terrà ad Hogwarts>>
<<STA SCHERZANDO!>> disse Fred Weasley ad alta voce. [...]
<<Il Torneo fu indetto per la prima volta settecento anni fa, come competizione amichevole tra le maggiori scuole europee di magia: Hogwarts, Beaubbatons e Durmstrang, Venne scelto un campione per rappresentare ciascuna scuola e i tre campioni gareggiarono in tre imprese magiche. Le scile si alternvano nell'ospitare il Torneo ogni cinque anni e tutti convennero che fosse un modo eccellente per stabilire legami ra giovani streghe e maghi di diverse nazionalità... almeno fin quando il tributo di morti non divenne così elevato che fu deciso di sospendere il Torneo>>. [...]
<<I Presidi di Beauxbatons e di Durmstrang arriveranno in ottobre con la loro squadra scelta di campioni e la selezione dei tra sfidanti avverrà ad Halloween. un giudice imparziale deciderà quali studenti più degni di gareggiare per la Coppa Tremaghi, la gloria della loro scuola e un premio personale in denao pari a mille galeoni>>. [...]
<<Pur sapendo quanto ciascuno di noi sia desideroso di portare a Hogwarts la Coppa Tremaghi>> disse, <<  i presidi delle scuole partecipanti, assime al Ministero della Magia, hanno convenuto di imporrre un limite d'età per gli sfidanti di quest'anno. Solo gli studenti dell'età giusta - cioè dai diciassette anni in su -  potranno proporsi per la selezione."
Silente presenta anche il nuovo insegnante di Difesa contro le Arti Oscure: Alastor Moody, detto "Malocchio Moody", un noto ex Auror, ossia un cacciatore di maghi oscuri.
Da quando il Marchio Nero è comparso nel cielo durante la Coppa del Mondo di Quidditch però il pericolo perseguita Harry Potter, il quale viene pure scelto dal Calice di Fuoco per rappresentare Hogwarts al leggendario Torneo Tremaghi. Harry Potter, che deve quindi affrontare il torneo come secondo campione di Hogwarts, nonostante abbia solo quattordici anni, dal momento che mettere il proprio nome nel Calice di Fuoco costituisce una sorta di contratto magico vincolante, nonostante il regolamento non preveda la partecipazione di più di tre maghi.
Gli altri prescelti sono: Cedric Diggory, della casa di Tassofrasso, per Hogwarts, Viktor Krum, il Cercatore bulgaro, per Durmstrang e Fleur Delacour, una ragazza in parte Veela, per Beauxbatons.
Harry so ritroverà così ad affrontare prove di magia e coraggio che metterebbero in difficoltà persino i maghi più eccezionali, a cominciare da quella che lo pone davanti a un feroce Ungaro Spinato. 
Ma per Harry la gara è solo il preludio a un ben più inquietante confronto. Nella nebbia di Little Hangleton, dove sono sepolti gli antenati di Tom Riddle, un Oscuro potere si sta rigenerando…

Sopra: Un'illustrazione a doppia pagina dove vediamo il treno del binario Nove e tre quarti diretto verso Hogwarts.
 
Così come per il precedente volume i testi sono accompagnati dalle illustrazioni a colori di Jim Kay, le quali sono estremamente dettagliate e particolareggiate, con uno stile molto realistico, soprattutto per quanto riguarda i paesaggi, che vengono curati nei minimi dettagli, andando a creare degli ambienti davvero spettacolari e mozzafiato. 
Tutte le immagini sono a colori, a cui l'artista non ha dato limiti, utilizzando di volta in volta tinte diverse in base anche al tono che voleva conferire ad una certa scena, per cui troviamo disegni molto colorati e dalle tinte vivaci, accese e brillanti ed altri (solitamente ambientati di notte) dalle tonalità più scure e cupe. TRa queste ultime vi sono ad esempio le illustrazioni della parte finale del volume, quelle con Lord Voldemort, dato che l'atmosfera è triste e cupa.
Anche i personaggi sono ritratti in modo molto accurato, però posseggo anche un tocco artistico che conferisce loro un aspetto non iper realistico e a volte un tantino sopra le righe, soprattutto per alcuni personaggi come Roan (che ha un volto abbastanza allungato) o Hagrid.
L'aspetto dei personaggi riprende evidentemente quello degli attori del film, ma Kay ha comunque cercato di rispettare la loro descrizione fornita nel libro, aggiungendovi comunque anche un tocco personale.
Quando in un'intervista (questa) è stato chiesto all'artista cosa distinguesse la sua versione da tutto il resto Jim Kay ha risposto così: "ho semplicemente letto e riletto il testo tantissime volte, e ho cercato di immaginarlo completamente da zero. Credo che ciò che mi interessasse fare fosse il rendere Hogwarts un po’ più organica, rispettando il testo il più possibile. Per esempio, quando l’autrice dice che Hogwarts era supportata dalla magia ho cercato di far sembrare il castello come se stesse germogliando dal paesaggio. Ho anche aggiunto molti dettagli tratti dalla storia naturale nelle mie illustrazioni – sono solo un appassionato di insetti e di uccelli."  
Sempre durante la medesima intervista l'artista ha spiegato di aver dovuto ripensare i personaggi, riprogettare gli attrezzi di scena, i costumi, l’architettura: "È interessante come non appena abbia cominciato a dilettarmi a disegnare Harry Potter e il suo mondo, ho immediatamente scordato qualsiasi cosa fosse accaduta prima. È facile perdersi nuovamente nei libri, sono così accessibili, ed è fuorviante quanto semplici siano alcune descrizioni dei personaggi fatte dall’autrice. Come nelle più grandi storie, il lettore riempie i buchi senza neanche saperlo, ma è anche più divertente farlo coinvolgendo persone reali nel processo, perché puoi vederle crescere e invecchiare così come i personaggi crescono nella storia."  
All'interno del volume troviamo vari tipi di illustrazioni, alcune a pagina intera ed altre inserite in mezzo ai testi. Tra queste ultime troviamo ad esempio la rappresentazione di: un uccello esotico che consegna una lettera di Sirius ad Harry, Harry assieme alla famiglia Weasley mentre si recano alla Coppa del Mondo di Quidditch, tutte le tende di chi è venuto ad assistere alla Coppa del Mondo di Quidditch,  il treno diretto verso Hogwarts, gli Schipodi, Moody che prende un ragno da un barattolo di vetro, un ritratto di Victor Krum, i draghi portati ad Hogwarts per il Torneo, gli elfi domestici che lavorano ad Hogwarts, Winky mentre si ubriaca, ecc...
Tra le immagini a pagina intera troviamo invece rappresentati: scene come quella della casa di Riddle, il padre di Ron che esce dal camino dei Dursley, la madre di Ron in cucina mentre prepara da mangiare, un ritratto del signor Barty Crounch, i mangiamorte che seminano caos alla Coppa del Mondo di Quidditch, Malfoy all'interno di un bosco, l'arrivo della preside della scuola di Beauxbatons sul carrozzone trainato da cavalli alati, Silente mentre prende i foglietti che escono dal Calice di Fuoco, Rita Skeeter mentre intervista Harry, Harry che affronta l'Ungaro Spinato durante la prima porva del Torneo, un ritratto di Ginny Weasley, la festa del Ballo del Ceppo, il vascello della scuola di Durmstrang ormeggiato vicino ad Hogwarts, Harry che libera Ron e la sorella di Fleur durante la seconda prova del Torneo, Cedric ed Harry in un cimitero, ecc...
Le illustrazioni sono piuttosto variegate come tipologia di soggetti: infatti ce ne sono alcune che ritraggono scene descritte nei testi, altre che si concentrano invece solo sui personaggi, altre che ci mostrano solo paesaggi e sfondi, mentre altre ancora sono di tipo enciclopedico, cioè pagine tratte da un antico libro enciclopedico che descrivono tratti peculiari e caratteristiche di alcune creature magiche (tipo quelle del drago Grugnocorto Svedese, ).
Nonostante la varietà dei soggetti lo stile delle illustrazioni risulta uniforme ed esse accompagnano con costanza i lettori, aiutandoli ad immergersi ancora di più durante la lettura nel magico mondo creato dalla Rowling.

 
 
 
 
 
 
 
 Sopra: Alcune delle illustrazioni realizzate da Jim Kay per il libro, di cui alcune rappresentano personaggi (tipo Silente e il Calice di Fuoco), altre delle scene del testo (come quella dcon la sgnora Wasley in cucina, quella dell'arrivo della carrozza della preside di Beauxbatons o quella con Harry e Cedtic nel labirinto della terza prova del Torneo), altre dei paesaggi e altre ancora delle pagine enciclopediche.

"HARRY POTTER e il Calice di Fuoco" di J.K. Rowling è il quarto volume della saga, che mi è piaciuto sempre molto, anche se forse il terzo rimane quello che preferisco.
Anche questo quarto volume della saga mi è piaciuto molto, essendo fin da subito molto coinvolgente e interessante da seguire, e amplia ulteriormente un universo magico innovativo e affascinante. La Rowling infatti è stata molto brava a creare questo universo magico dove però i maghi convivono con le persone prive di poteri (chiamate "babbani"), facendo in modo di tenere nascosta la loro identità a questi ultimi. La magia e l'elemento fantasy è stato quindi portato dentro la vita quotidiana delle persone qualsiasi, che però non ne sono a conoscenza, ed è divertente per i lettori scoprire tutti i vari sotterfugi magici che i maghi utilizzano per continuare a celare la loro identità al mondo non magico. Secondo me questo genera un particolare fascino per i lettori perchè dà loro la possibilità di fantasticare in modo concreto sul fatto che effettivamente la magia esista veramente nel nostro mondo e nei nostri tempi, lasciandoli sognare sul fatto che magari un giorno anche loro riceveranno la loro lettera per Hogwarts. D'altronde la magia non è del tutto preclusa ai così detti babbani, infatti maghi e streghe potenti sono nati anche da genitori entrambi privi di poteri magici, tra cui: Hermione Granger (la migliore amica di Harry) e anche la stessa madre di Harry (Lily).
Se nel precedente libro avevamo scoperto che esiste addirittura un Ministero della Magia, qui vedremo Harry avere a che fare maggiormente con questa istituzione e i suoi sottoposti, elemento che nel libro successivo diventerà molto importante. Inoltre in questo volume l'autrice inizia a introdurci anche a un altro tema importante che affligge il nostro mondo ma, a quanto pare , anche quello dei maghi: le fake news. Fin dal secondo volume sappiamo che i maghi leggono principalmente la Gazzetta del Profeta, ma finora non avevamo mai dubitato della veridicità, o almeno della buona fede, delle notizie riportate su di esso. Ebbene, in questo quarto volume conosceremo una giornalista, Rita Skeeter, la quale non si fa scrupoli a distorcere le notizie a suo piacimento per creare maggiore interesse o scandalo per il suo pubblico.
Anche per questo quarto volume posso affermare che tutti i personaggi sono ben caratterizzati, e non solamente i principali, i quali vengono comunque approfonditi come carattere e continuano ad evolversi rispetto al primo libro. Abbiamo ovviamente Harry, il quale è un bambino sveglio e coraggioso, che nonostante i tanti anni passati ad essere maltrattato dagli zii ha comunque sviluppato un carattere abbastanza combattivo e deciso, anche se a volte un po' troppo testardo, oltre ad avere una certa predisposizione a infrangere le regole. Qui lo vedremo scelto come quarto partecipante del Torneo Tre Maghi, un evento che lo sottoporrà a un forte stress, in quanto si sente investito di una grande responsabilità e, per la prima volta, attirerà su di sè l'odio e l'invidia degli altri studenti, compresi i propri compagni di Casa (e perfino Ron), che credono che abbia messo il suo nome nel Calice perchè si crede il migliore. Diventa inoltre evidente anche in questo quarto capitolo come Harry riesca a compiere le grandi imprese che fa soprattutto grazie all'aiuto ricevuto dalle altre persone, tra cui appunto Hermione e Dobby (e anche qualcun altro, che però non vuole farsi scoprire). Ciò che accadrà alla fine del Torneo inoltre porterà Harry a maturare e crescere parecchio, poichè dovrà assistere alla morte di una persona. 
Parlando proprio di Ron Weasley, con i suoi caratteristici capelli rossi, finora è sempre stato il migliore amico di Harry, nonchè un ragazzo simpatico, è leale, spiritoso e allegro, anche se nel precedente capitolo si era dimostrato un po' permaloso, insensibile, egoista e sarcastico nei confronti di Hermione. Beh, in questo quarto volume vedremo parecchio questi lati negativi del suo carattere, in quanto prima accusa Harry di aver messo il il suo nome nel Calice e non crede al suo migliore amico quando questo nega la cosa. Infatti Ron è talmente accecato dalla gelosia che si allontana per un certo periodo dall'amico, convinto che si sia iscritto volontariamente per desiderio di fama e gloria, riappacificandosi con lui solo dopo essersi reso conto dei pericoli che corre nel torneo. Se prima lo vediamo litigare con Harry, poi invece lo vediamo diventare geloso della breve relazione tra Hermione e Viktor Krum, facendo soffrire Hermione senza motivo e accusandola ingiustamente di essersi comportata male nei suoi confronti, quando in realtà è lui quello che l'ha data per scontata e ha accampato presente che non avrebbe dovuto fare (si ingelosisce quando viene a sapere che lei andrà al ballo con Krum, quando lui però l'ha invitata solo come ultima spiaggia per non ritrovarsi da solo al ballo).
Hermione Granger continua a rimanere l'altra migliore amica di Harry (e in certi momenti del libro anche l'unica). Continua a dimostrarsi una ragazza molto intelligente, furba, riflessiva, studiosa, amante dello studio e della conoscenza, leale e fedele, ligia alle regole e sempre pronta a fare la cosa giusta (anche se gli altre le sono contro). In questo volume si farà ridurre la grandezza degli incisivi (dato che un Serpeverde glieli aveva ingranditi con un incantesimo), correggendo un difetto fisico. Avrà anche una relazione con Krum, un altro partecipante del torneo, in una storia d'amore di cui non si parla molto nel libro, ma che io ho trovato molto tenera, in quanto Krum è un famoso giocatore di Quidditch, nonchè un bel ragazzo, e quindi è sempre circondato da molte fan che gli sbavano dietro, ma scopriamo che si è innamorato di Hermione perchè la trova una ragazza studiosa e diligente. Si dimostrerà molto supportiva nei confronti di Harry, cercando di aiutarlo a prepararsi per il torneo, per evitare che si faccia male, facendolo studiare e ragionare per risolvere le prove. In questo quarto volume darà vita anche a un'iniziativa importante: fondare una società per la lotta contro la schiavitù degli elfi domestici, il C.R.E.P.A., ovvero "Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbruttiti (Abietti nelle nuove traduzioni). Questo evento non riscuoterà particolare successo tra gli altri studenti, che danno per scontato la sudditanza degli elfi nei confronti dei maghi, e anche gli stessi elfi si sentono offesi quando Hermione parla loro di libertà e di essere pagati. Questo comunque dimostra il grande senso di giustizia della giovane maga, che la vede pronta a lottare contro tutto e tutti per poter garantire una giusta equità sociale a ogni creatura, caratteristica che ha dimostrato fin da subito, e che crescendo si è sempre più acuita, diventando un tratto caratteristico del suo carattere.
Verrà approfondito anche il personaggio di Hagrid, il gigantesco e gentile, guardiacaccia di Hogwarts, nochè Custode delle Chiavi e dei Luoghi di Hogwarts, che nel precedente volume abbiamo visto essere diventato insegnante di Cura delle Creature Magiche, anche se purtroppo con risultati non troppo soddisfacenti. Come negli altri libri sarà molto amico di Harry, dimostrando di volergli molto bene, così come vuole molto bene alle creature magiche. In questo quarto volume scopriremo che Hagrid è per metà gigante e lo vedremo innamorarsi di Olympe Maxime, preside dell'istituto magico di Beauxbatons in visita a Hogwarts per il Torneo Tremaghi anch'essa mezzo gigante. Hagrid le rivela la sua natura, ma viene udito dalla subdola giornalista Rita Skeeter, che pubblica un articolo sulla Gazzetta del Profeta nel tentativo di screditare Silente, includendovi anche alcune false interviste ottenute dai Serpeverde.
Come antagonista secondario abbiamo sempre Draco Malfoy, un ragazzo che discende da un'antica famiglia d maghi purosangue e che per questo ha atteggiamenti razzisti nei confronti dei nati babbani, oltre ad essere sicuro di sè, spocchioso, che si crede superiore a tutti gli altri, viziato, prepotente, ma anche codardo e, sotto sotto, è geloso di Harry, che è potente, amato e rispettato dagli altri. All'inizio del Torneo Tre Maghi godrà nel vedere Harry isolato anche dalla propria casa, e passa il libro a sperare che Harry non superi le prove.
Abbiamo poi sempre anche altri personaggi come Silente (il misterioso, potente e gentile preside di Hogwarts che si dimostrerà piuttosto preoccupato per le sorti di Harry), la professoressa McGonagall (la severa ma competente, intelligente e diligente insegnante di trasfigurazioni), Neville Paciock (un ragazzo simpatico, buffo, smemorato e pasticcione), Severus Piton (l'intelligente e abile, ma severo, vendicativo e ingiusto insegnate di pozioni, che prenderà fin da subito in antipatia Harry). E poi non può mancare la famiglia Dusley, con zia Petunia e Zio Vernon e il cugino di Harry Dudley, sempre più viziato e insopportabile, il quale scopriamo aver iniziato a bullizzare anche altri bambini, oltre a Harry, e di aver ricevuto dei voti bassi in pagella (di cui però i genitori danno la colpa agli insegnanti). In questo quarto volume lo vediamo però essere stato messo a dieta dai genitori, in quanto l'infermiera scolastica si è preoccupata per il suo peso eccessivo. Abbiamo poi l'immancabile famiglia dei Weasley, che inviteranno Harry a stare da loro per andare a vedere un importante campionato di Quidditch (la 422esima Coppa del Mondo di Quidditch), di cui i membri della famiglia sono riusciti ad avere i biglietti grazie al fatto che il padre lavora al Ministero della Magia. In questo volume i Weasley farà la conoscenza dei Duddley, con grande dispiacere di questi ultimi, che si vedono entrare in casa membri della famiglia Weasley dal loro caminetto distrutto. Arthur (il padre di Ron) invece rimane affascinato dagli oggetti babbani che loro tengono in casa (tipo la tv) in quanto ne è un appassionato. In questo quarto capitolo vediamo inoltre come Jinny abbia una cotta per Harry.
Con mio grande piacere, dopo averlo conosciuto nel secondo volume e la sua totale assenza nel terzo, vediamo ora ritornare il caro Dobby: un elfo domestico che apparteneva alla famiglia Malfoy, ma che Harry ha liberato con un trabocchetto, per cui Dobby adora Harry, che considera il mago e la persona migliore del mondo. Scopriamo inoltre che ad Hogwarts vivono diversi elfi domestici, i quali sono coloro che si occupano di cucinare per gli studenti, pulire e riordinare le camere. Questa cosa farà indignare Hermione, che vorrebbe la libertà e l'equità per tutte le creature, a volte esagerando un pochino, ma offrendo ai lettori un importante spunto di riflessione riguardo al razzismo e allo schiavismo nella saga di Harry Potter. In questo volume vediamo Dobby contento della propria libertà, tanto da aver iniziato a vestirsi con vestiti e accessori sgargianti (mentre prima poteva indossare solo uno straccio), ma vediamo anche come egli ami lavorare, e per questo non vuole una paga eccessiva, anzi vuole solo ricevere una paga minima. Concetto che per altri elfi domestici è quasi disgustoso e inaccettabile, infatti molti di loro non condividono le idee di Hermione, un dilemma interessante.
E questi sono solo alcuni dei molteplici personaggi che abbiamo imparato a conoscere a partire dal primo libro di Harry Potter, di cui io vi ho riassunto in breve alcuni tratti, ma di cui si potrebbe andare avanti a discutere per parecchio tempo di ciascuno di loro.  
Tra i nuovi personaggi più importanti introdotti dall'autrice in questo quarto volume troviamo il nuovo professore di magia contro le Arti Oscure: Alastor Moody, detto "Malocchio Moody", un noto ex Auror, ossia un cacciatore di maghi oscuri. I tanti nemici che si è fatto a causa del suo lavoro lo hanno portato a sviluppare un carattere estremamente paranoico e diffidente. Le molte battaglie affrontate gli hanno procurato cicatrici e menomazioni: ha perso parte del naso, una gamba, sostituita da una protesi, e un occhio, al posto del quale porta un occhio magico perennemente all'erta e in grado di vedere attraverso la materia che gli è valso il soprannome di "Malocchio"
Durante la sua prima lezione, il docente mostra agli studenti le tre Maledizioni Senza Perdono: la maledizione Imperius, che consente a chi la utilizza di controllare la mente, la volontà ed i movimenti della vittima; la maledizione Cruciatus, che consente di torturare la vittima provocando sofferenze atroci; la maledizione Avada Kedavra, l'Anatema che Uccide, che provoca la morte istantanea della vittima e non si può ostacolare in nessun modo. Un tipetto con cui è meglio non scherzare insomma, pronto a tutto per lottare contro i maghi oscuri, anche se sembra avere una spiccata simpatia per Harry.
Tra gli altri nuovi personaggi principali introdotti in questo quarto volume abbiamo anche Rita Skeeter, la giornalista impicciona e senza scrupoli di cui vi ho già parlato, nonchè gli altri membri delle scuole che partecipano come campione al torneo tre maghi. Il primo è l'altro campione di Hogwarts, Cedric Diggory: uno studente di Tassorosso di tre anni più grande di Harry e il cercatore della squadra di Quidditch della sua casa. È il figlio del dipendente dell'Ufficio Regolazione e Controllo delle Creature Magiche del Ministero della Magia Amos Diggory, si dimostra un bravo ragazzo nonchè un avversario corretto e leale, aiutando Harry nella preparazione della seconda prova per ricambiare la soffiata da lui ricevuta riguardo alla sfida della prima prova. Durante l'anno avvia una relazione con Cho Chang (che nel precedentemente volume aveva avuto una relazione con Harry) e i due partecipano in coppia al Ballo del Ceppo. Abbiamo po Viktor Krum, cercatore della nazionale bulgara di Quidditch, scelto per il torneo Tremaghi come campione di Durmstrang. Durante l'anno si frequenta con Hermione; la loro storia termina alla fine del torneo perché Viktor deve tornare in Bulgaria, ma due rimangono comunque buoni amici di penna. Abbiamo infine Fleur Delacour, scelta come campionessa di Beauxbatons, ha una grande bellezza che le deriva dall'essere in parte Veela, da parte di nonna. Dimostra un atteggiamento freddo e altezzoso nei confronti dei ragazzi, ma sarà molto grata ad Harry per aver salvato, durante la second aprova del torneo, la sua sorellina. 
Abbiamo poi anche Igor Karkaroff, preside di Durmstrang ed ex seguace di Voldemort, il quale sembra star tramando qualcosa e sembra conoscere bene il professor Piton. 
A proposito di Lord Voldemort egli è l'antagonista per eccellenza della serie, vera e propria nemesi mortale del protagonista, Harry, nonchè il mago oscuro più grande e temuto di sempre. E in questo volume fin dall'inizio sembra essere finalmente tornato tra i vivi, anche se con fattezze strane e deformi, ma è chiaro che ha un piano in mente, e che questo riguarda anche Harry Potter. In questo volume scoprire comunque un tratto della sua personalità: peccare di superbia e gli piace troppo fare il gradasso, il che consentirà però al protagonista di rimanere in vita.
Quasi tutti i personaggi creati dalla Rowling sono comunque indimenticabili e complessi, e non mi sorprende che i fan di Harry Potter li amino così tanto, visto che probabilmente sono stati proprio (o anche) loro a far appassionare così tante persone a questa serie.
Mettendo da parte i personaggi anche la storia rimane come sempre molto valida e la cosa che mi è piaciuta di più di questo volume è proprio l'idea di questo torneo dove maghi di diverse scuole si sfidano tra loro in sorprendenti, emozionanti, nonchè pericolose, prove in cui è richiesto l'uso della magia. L'idea mi è piaciuta perchè contribuisce ad espandere il mondo di Harry Potter, facendo capire ai lettori che esistono anche altre scuole di magia, oltre a Hogwarts, quesito che magari qualche lettore si era pure posto, ma riguardo al quale l'autrice non aveva dato nessun indizio. In effetti è sensato che esistano anche altre scuole di magia ed è stato bello poterne conoscere altre due, ciascuna con le proprie peculiari caratteristiche, con questa sana rivalità tra le scuole. Anche l'idea del Torneo è piuttosto semplice ma mi è piaciuta tanto, così come le prove proposte: la prima con i draghi, la seconda con le creature marine e infine la terza nel labirinto. Interessante che la prova poi duri un anno intero, dando tempo agli  contendenti di prepararsi con calma alla prova successiva, tuttavia avrei voluto che la Rowling avesse approfondito meglio cosa fanno gli studenti delle scuole in visita durante la loro permanenza a Hogwarts: studiano lì ad Hogwarts seguendo le proprie lezioni? E come se con loro c'è solo il o la preside ma nessun professore? Frequentano le lezioni di Hogwarts?  
Sebbene la storia sia piuttosto lineare, soprattutto rispetto a quanto avvenuto nel terzo libro, alla fine assisteremo a degli eventi molto importanti e piuttosto sconvolgenti, che hanno a che fare con il ritorno (fisico) del signore Oscuro.
Bellissimo poi il colpo di scena finale, che riguarda un certo personaggio, ma di cui non posso aggiungere altro perchè rischierei di rovinarvi la sorpresa finale, vi dico solo che ha a che fare con il piano di Voldemort per tornare in vita. Scoprire inoltre chi è l'infiltrato del Signore Oscuro ad Hogwarts non sarà per niente semplice, e quando l'ho scoperto sono rimasta veramente sorpresa.
Questo quarto capitolo della saga di Harry Potter continua a affascinare i lettori in un universo inedito, magico ed straordinario, governato da una serie di regole proprie, ma in grado di condividere l'esistenza anche con il mondo normale, che tutti noi conosciamo, aggiungendovi un tocco di magia e di bellezza. Anche se questo quarto capitolo si discosta dalla narrativa per ragazzi, assumendo un tono narrativo più adulto e ricco di complicazione, che introduce anche grossi dilemmi esistenziali.
Una storia avvincente ricca di personaggi indimenticabili, adatta ragazzi a partire dagli 11 anni (se lettori abbastanza forti e allenati e non troppo sensibili alle morti dei personaggi), anche se l'età ideale per leggerlo è quella del protagonista, quindi attorno 13 anni. In questo quarto capitolo infatti le cose inizieranno a farsi più oscure, e ci sono anche alcune morti e alcune scene abbastanza forti, oltre a venire affrontati argomenti come le fake news (e tutti i danni che possono causare) e la servitù/schiavitù degli elfi domestici, anche se non mancheranno comunque valori come l'amicizia e la lealtà.
 
CONFRONTO CON IL FILM 
Diciamo che in questo quarto capitolo ho iniziato a notare le differenze più grosse tra il libro e il film. Non che nei capitoli precedenti non ce ne fossero, come ho potuto constatare, ma qui le differenze iniziano a diventare parecchio importanti secondo me.
Ecco le differenze principali:
- Nel film, il figlio di Barty Crouch Jr appare fin dall'inizio nell'incubo di Harry, e poi lo incontrano quando evoca il Marchio Nero alla coppa del mondo del Quidditch. Nel libro, Harry lo vede per la prima volta nel Pensatoio di Silente e viene creduto morto per tutta la durata di esso. 
- Nel film è assente la parte in cui Harry vive con i Durslay.
- Nel film la personalità di Barty Crouch Jr è stata completamente cambiata, da duro e spietato a debole e sensibile, viene inoltre ignorata gran parte della sua storia.
- Nel film vengono completamente omesse le scene nella foresta durante l'attacco dei Mangiamorte alla Coppa del Mondo, la scena dove Harry, Ron e Hermione incontrano Draco Malfoy; la scena in cui Harry perde la bacchetta; la scena dove poi viene ritrovata da Amos Diggory che sospetta prima di Harry stesso, poi dell'elfa Winky, trovata svenuta con la bacchetta di Harry in mano, dove successivamente l'elfa venne cacciata da Barty Crouch.
- Nel film, non c'è alcun riferimento alla scommessa di Fred e George con Ludo Bagman alla Coppa del Mondo di Quidditch.
- Nel film, durante la prima prova del Torneo, il drago rompe la catena e inizia un inseguimento di Harry che aveva precedentemente evocato la scopa con l'incantesimo Accio e muore cadendo in un precipizio. Questo non dovrebbe essere possibile, in quanto i concorrenti non possono danneggiare i draghi, né tanto meno ucciderli. Nel film probabilmente hanno deciso di rendere questa avvenimento più spettacolare. Nel libro invece, durante la prima prova del torneo, Harry non rimane ferito dall'Ungaro Spinato, inoltre non rompe la catena e la prova si svolge molto velocemente all'interno dell'arena. 
- Nel film, nella terza prova del Torneo Tremaghi, Harry viene inseguito dalle siepi assassine. Inoltre Krum, sotto la Maledizione Imperius, attacca Cedric con degli schiantesimi. Nel libro invece dalle creature che vi aveva posto all'interno Rubeus Hagrid ad esempio: gli Schiopodi Sparacoda, i Mollicci. Inoltre Harry incontra la sfinge che gli ordina di risolvere un enigma e un ragno gigante che attacca sia lui che Cedric, ormai vicinissimi alla coppa. Oltre alla sfinge e al ragno gigante e Krum attacca Cedric con la Maledizione Cruciatus. 
- Nel film sono omessi numerosi articoli di Rita Skeeter sulla Gazzetta del Profeta, contenenti conversazioni private e non narrate dai personaggi. Non viene neanche mostrato cosa è in realtà Rita Skeeter e come faceva a procurarsi tutte quelle informazioni senza essere vista.
- Nel film Harry non fa mai uso della mappa del malandrino. Nel libro, invece, la porta con sé quando sale al quinto piano nel bagno dei prefetti con l'uovo e il mantello dell'invisibilità. Mentre torna al dormitorio sotto il mantello, scopre che la mappa del malandrino segnala che Bartemius Crouch, apparentemente scomparso, si trova in quello stesso momento nello studio di Piton. Incuriosito vuole andare a controllare, ma inciampa nello scalino mancante della scalinata di Hogwarts e lì resta immobilizzato sotto il mantello dell'invisibilità, assistendo ad una scena strana e sarcastica, in cui sono coinvolti Gazza, Piton e Malocchio Moody, scena a fine della quale Malocchio chiede ad Harry di prestargli la mappa. Harry gliela cede con molta ingenuità, per ripagarlo di averlo coperto dato che soltanto lui, tramite l'occhio magico, aveva visto Harry incastrato nello scalino, ma Piton sembra aver capito ugualmente che Harry era in giro per il castello e sospetta che sia lui a rubare le scorte dal suo studio.
- Nel film non è citata minimamente la storia di Barty Crouch e anche quella di suo figlio Barty Crouch Jr.
Come potete vedere nel film sono state eliminate scene che contenevano informazioni importanti a livello di sviluppo di trama e dei personaggi. Io vi ho elencato solo alcune delle differenze, ma se volete consoscerle tutte vi consiglio di guardare la Harry Potter Wiki.
Tra i personaggi eliminati troviamo anche tutti gli elfi domestici, la cui parte all'interno della storia è tutt'altro che irrilevante: nel film, non c'è alcun riferimento al C.R.E.P.A, organizzazione fondata da Hermione per tutelare i diritti degli elfi domestici, così come è assente Winky, l'elfa domestica di Bartemius Crouch e non c'è traccia neppure del ritorno di Dobby, altro componente essenziale per lo sviluppo della trama, anche nei film successivi. Per questo motivo nel film durante la seconda prova, Harry viene aiutato da Neville che gli procura l'algabranchia, mentre nel libro invece viene aiutato dall'elfo domestico Dobby.
Insomma, nell'insieme il quarto film risulta comunque carino e godibile, e alcune scene sono state rese anche piuttosto bene ma, sapendo la complessità racchiusa nella storia del libro, il film ne perde parecchio a livello di trama. Inoltre la mancanza di alcuni personaggi e di certe storie è alquanto imperdonabile.
 


 Sopra: In alto la locandina del film, in centro Silente accanto al Calide di Fioco; in basso Harry accanto ad Alastor Moody.
 
Questo volume è stato edito nel 2019 dalla Bloomsbury Publishing Plc col titolo "Harry Potter and the Goble of Fire" ed è stato pubblicato nel 2019 in italiano dalla Salani. Il volume ha 464 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 27,3 cm d'altezza e 23,00 cm di lunghezza e costa 38,00 euro.
 
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