lunedì 16 febbraio 2026

SPECIALE: Libri non illustrati

In questo post speciale poiché dedicato ai libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe dedicato principalmente ai libri illustrati) vi parlerò di tre romanzi usciti molto recentemente (a fine del 2024 e nel 2025).
In tutti questi volumi compaiono esseri soprannaturali: in "Denti da latte: solo ossa" seguiamo le vicende di una famiglia di vampiri, in "Nessuno verrà a prenderti" la protagonista avrà a che fare con un'entità soprannaturale malvagia, mentre "Nightmare before kissmas" vede come protagonisti due principi delle festività, e conosceremo personaggi come Babbo Natale o la Principessa della Pasqua.
Se "Nessuno verrà a prenderti" è un libro che rientra proprio nel genere horror in realtà anche gli altri due libri hanno come personaggi esseri che hanno a che fare con l'oscurità, in quanto in uno parliamo di vampiri mentre nell'altro uno dei protagonisti è il principe di Halloween.
 

"DENTI DA LATTE: SOLO OSSA" di Luca Ruocco con 138 pagine, edito nel 2024 dalla Bakemono Lab (costo di 14 euro). 
A scavare in mezzo alle tombe nel cuore della notte non si tira fuori mai niente di buono. A meno di non essere Vampiri e avere l'abitudine di girare per camposanti alla ricerca di feretri dal passato interessante. In quel caso può succedere infatti di imbattersi in creature bizzarre che, sorgendo da un tumulo che credevano eterno, abbiano ancora qualcosa da dire o da fare. Qualcuno addirittura, come scopriranno il giovane Vampiro Vali e suo padre Bela, potrebbe avere anche un corpo e una memoria da voler recuperare. 
In realtà i vampiri Vali e Bela non si sono trovati a scavare in un cimitero per caso, ma bensì stavano svolgendo una "pesca vampira", che consiste in questo, come ci spiega Vali: "All'interno di questi cimiteri, subito dopo il tramonto e assolutamente prima dell'alba, ci riuniamo per dissotterrare i corpi dei nostri simili, seppelliti da uomini malvagi anche molto tempo fa, per verificare il loro stato di salute e tentare di salvarli dallo loro non-esistenza sotto terra.
La procedura è abbastanza semplice: quando un vampiro viene a sapere, consultando vecchi libri polverosi, pergamene religiose o altro, del probabile seppellimento punitivo di qualcuno accusato di essere un succhiasangue, una squadra si reca sul posto per disseppellire il corpo dello sventurato. Non importa che siano passati decenni o secoli dal fattaccio.
Si trovavano quindi a scavare in un cimitero per disseppellire un altro vampiro che era stato seppellito ben 400 anni prima. Sembra trattarsi di un vampiro giovane, visto che è grande più o meno come Vali, nonostante di lui sia rimasto solo lo scheletro. Sono rimasta colpita comunque dal modo in cui questo vampiro è stato seppellito, viene infatti detto ciò a riguardo: "Quello che ora avevamo chiaro davanti agli occhi era che gli uomini che lo avevano catturato e rinchiuso lo avevano bloccato per bene intrappolandogli il collo all'interno di una lama circolare dai denti affilati, per essere sicuri che al minimo eventuale movimento si sarebbe decapitato da solo.
Non-morto e immobile per tutto qul tempo, del giovane Vampiro era rimasto in verità poco: un ordinario scheletro d'ossa e resti di un abito consumato.
Ho apprezzato il fatto che l'autore, nonostante la scrittura abbastanza ironica e dai toni simpatici, faccia emergere anche la violenza che può accompagnare l'uccisione o l'intrappolamento di un vampiro, senza glissare su argomenti collegati alla morte, in quanto i vampiri sono appunto non morti. Qualcuno può pensare che sia scontato parlare di morte in libri che hanno per protagonisti non morti (zombie, scheletri, vampiri o fantasmi), ma in realtà, soprattutto nei libri per l'infanzia, la tematica viene raramente affrontata. Ad esempio in tantissime storie per bambini dove il protagonista è un fantasmino non viene mai accennato a come sia diventato un fantasma, e quindi come mai sia morto giovane. Ho trovato interessante (e apprezzato) quindi che qui l'autore abbia addirittura aggiunto il particolare della lama con i denti affilati attorno al collo del giovane scheletro.
Nonostante i vampiri abbiano la capacità di rigenerarsi a quanto pare al nostro amico scheletrico toccherà rimanere uno scheletro ancora per un bel po' di tempo, in quanto non essendosi nutrito per più di 200 anni il suo metabolismo si è, come dire, rallentato, e quindi gli ci vorranno altri 400 anni prima di tornare ad avere della carne attorno alle ossa! Ma questo non è un problema per un vampiro come Vali, il quale frequenta una scuola per vampiri, dove quindi la presenza di un vampiro scheletro non è poi un grosso ostacolo.
Il vero obiettivo del protagonista è di aiutare il suo amico a trovarsi un nome, e a cercare di ricordarsi qualcosa del proprio passato, in una sorta di ricerca della propria identità.
Il tutto è infarcito anche da diverse parti "divulgative", in cui Vali ci parla di argomenti quali: le ossa, il corpo umano, i faraoni, la mummificazione... In particolare ogni capitolo prende proprio il nome di un osso, e si apre con Vali che ci spiega di che osso si tratta, nel tentativo di trarne ispirazione per trovare un nome che piaccia al suo nuovo amico scheletrico. Queste parti nella maggior parte dei casi sono carine, soprattutto grazie alla scrittura di Ruocco, che riesce a renderle abbastanza simpatiche, in altri casi invece (o magari alla lunga) possono risultare un po' didascaliche (ad esempio c'è un intero capitolo che parla dell'osso piramidale e della mummificazione dei faraoni) e rallentare di parecchio la storia. 
Alcuni collegamenti che il protagonista fa con la propria situazione sono anche interessanti, ma alcune volte li ho trovati un po' troppo lunghi, diventando dei monologhi che alla fine non portano a nulla di concreto.
Una cosa che secondo me non funziona benissimo è il piano dell'antagonista per cercare di eliminare i vampiri, il quale è un po' troppo complicato (vi dico solo che ha a che fare con i viaggi nel tempo), quando gli sarebbe bastato usare i vecchi metodi tradizionali per ottenere alla fine il medesimo risultato.
Fortunatamente ci penserà il vampiro scheletro a salvare la situazione, guadagnandosi il rispetto anche di alcuni vampiri bulletti che volevano fare i dragassi con lui perché ha un aspetto diverso dai soliti vampiri. 
Una storia carina (anche se sicuramente con qualche aspetto che si poteva migliorare) e con un protagonista simpatico, che tratta in modo delicato ed ironico tematiche come l'inclusione, la scoperta di sè, l'incontro col diverso, mettendo in luce che anche chi è diverso da noi può rivelarsi un'importante risorsa e un aiuto.  
 
Sopra: Sulla copertina compare una scena descritta nel libro, in cui il protagonista vampiro e il suo amico scheeltro giungono a casa di... un cacciatore di vampiri per fare dolcetto o scherzetto durante la notte di Halloween.
 
"NESSUNO VERRà A PRENDERTI" di Manlio Castagna con 144 pagine, edito nel 2025 dalla Mondadori Editore (costo di 14 euro).
È durante la gita di classe agli scavi di Ercolano che Calista, detta Cali, trova quasi per caso un foglietto infilato in una crepa del muro: "Ci troviamo in una grande stanza spoglia che la prof ha chiamato triclinio, ovvero quella che era la camera da pranzo degli antichi Romani. [...]
Io mi attardo perchè questo luogo mi mette una certa soggezione e perchè voglio godermi ogni affresco sui muri. Mi sono sempre piaciuti, specialmente le nature morte.
Mi fermo di colpo quando noto qualcosa nella crepa di una parete. [...]
Mi avvicino e finalmente capisco.
E' un pezzo di carta conficcato con totale precisione nello spazio strettissimo della crepa che sembra fiorito dall'interno.
Mi assicuro che nessuno stia guardando e cerco di infilare le dta per tirarlo fuori. Lo so che non si fa, non bisogna toccare nulla in questi posti, ma la curiosità soffia nelle vele del mio coraggio... o forse mi rende semplicemente più stupida. [...]
Io, intanto, mi do da fare per estrarre quel pezzo di carta. Mi batte il cuore. Meno male che Emilia non l'ha visto.
Procedo cauta perchè non si spezzi.  [...] 
Mezza chirurga, mezza ladra, alla fine ottengo il mio scopo.
Il foglietto è integro.
Lo apro con furia.
E resto senza fiato. 
<<UNA VOLTA IL MIO NOME ERA SIRIA VALT.
NON RICORDO QUAND'è CHE HO SMESSO DI CHIAMARMI COSì. NON HO MEMORIA D QUANDO MI SONO PERSA.
MA ORA SONO QUI, ANCHE SE NON SO DOV'è QUI.
NON SONO DA SOLA E GLI ALTRI NON MI PARLANO MAI.
TU HAI VOGLIA DI FARLO? >> 
Leggo e rileggo quelle parole. la grafia è incerta, le lettere sono tremolanti. Come se la mano non fosse sicura mentre metteva le parole sulla carta.
Chi è Siria Valt? Cosa ci fa un suo messaggio infilato in una crepa nel muro? E che significa che ha perso il nome?
C'è scritto un messaggio in una grafia stentata, una richiesta di aiuto, un grido di solitudine. Cali non sa come rintracciare chi lo ha firmato, e inizialmente è piuttosto scettica a riguardo. Quando torna a casa però trova un altro messaggio infilato nel troppopieno del lavandino del suo bagno. Callista non può più ignorare questi biglietti e perciò infila la sua risposta nella fessura tra le piastrelle. 
Inizia così uno scambio di pensieri con qualcuno che sembra essere sempre accanto a lei, dietro ai muri, nella sua stanza, a scuola... E mentre la vita di Cali si intreccia con quella del suo misterioso interlocutore, cominciano ad accadere cose strane e pericolose. 
All'inizio i messaggi sembrano complici e intriganti, sebbene la protagonista percepisca sempre che c'è qualcosa di strano, sentimento che si acuisce quando l'entità cerca di difenderla da una bulla a scuola, prima facendo uscire dalla parete una sorta di calabrone (insetto a cui la bulla è allergica) e poi facendole scoppiare uno specchio del bagno in faccia. Callista allora si rende conto della pericolosità di questa entità e ben presto comincia a volersi liberare di quella presenza sempre più inquietante... fino a che un terribile evento la metterà davanti alla più difficile delle scelte. Un storia che si legge davvero tutta d'un fiato, molto velocemente, in quanto in realtà la vicenda è piuttosto breve e devo dire che la parte che poi porta al finale mi ha piuttosto colto di sorpresa, in quanto non mi aspettavo un simile sviluppo degli eventi per quanto riguarda il fratello della protagonista. La brevità, la scorrevolezza e la storia stessa contribuiscono a rendere il libro perfetto anche per i lettori poco forti. E' la storia comunque abbastanza inquietante, nonché l'età della protagonista (che è un'adolescente), a rendere il libro adatto a partire dagli 11/12 anni, ma la lettura è molto scorrevole, veloce, coinvolgente e intrigante.

Sopra: La bellissima copertina in bianco e nero che mosyta questa bambina e una mano mostruosa che spuntano dai muri di una casa.
 
"THE NIGHTMARE BEFORE KISSMAS" di Sara Raasch con 400 pagine, edito il 30 settembre del 2025 dalla Magazzini Salani (costo di 18,90 euro).
Nicholas ‘Coal’ Claus un tempo amava il periodo natalizio e l’idea di portare gioia nel mondo. Finché il padre, il Babbo Natale attualmente in carica, non ha trasformato la Festività nell’ennesima occasione per farsi pubblicità. Coal farebbe di tutto per sottrarsi alla farsa architettata per accrescere il potere dei Claus, incluso abbandonarsi a un momento di debolezza con un ragazzo affascinante sul retro di uno squallido bar nel mondo reale. Un mondo dove lasciarsi Felicitometri, cerimonie e doveri aristocratici alle spalle è possibile.
"C'è ancora vodka a sufficienza nelle mie vene perchè trovi difficile capire chi è: nel vicolo c'è un solo lampione tremolante qualche metro più in là, e quella figura snella e sottile è controluce.
Il mio primo pensiero è un 'paparazzo', ma non ha la macchina fotografica bè tesserino. Ha indosso una maglietta enra e jeans beri spaventosamente stretti, e la confusione si dirada perchè ricordo che ad averli addosso era il barista. Ripenso al cartello RISERVATO AL PERSONALE e alzo gli occhi al cielo. 
<<Merda. Scusa>>. 
Il tizio sussulta con un verso che sembra una mezza risata.
<<Come ha detto?>>
Per essere più basso e più minuto di me ha una voce molto profonda, e quelle poche parole scatenano un rullo di tamburi che si ripercuote fino in fondo al mio stomaco, un riverbero che farebbe furore in un audio ASMR. [...]
Chiudo gli occhi, vacillando un po', e ridacchiando in modo sconnesso. <<Ti è mai capitato uno di quei momenti>>(ho le labbra intorpidite) <<in cui pensi di stare facendo qualcosa di buoo, cazzo, sei sicuro che quella cosa sia proprio ben fatta, solo che poi ti scoppia in faccia in modo così spettacolare che dovresti pensare di offrire le tue capacità le tue capacità di fare terra bruciata intorno a quello.. cazzo. Agli stonzi,. A quelli che seguono le guerre in giro e fanno soldi vendendo le armi>>.
Lui non risponde. [...]
Le sopracciaglia del tipo sono aggrottate, come se non riuscisse a capire come ci è finito qui, ad ascoltare uno sconosciuto che sproloquia sulla sua disastrosa serata, ma non rprende apppunti, quindi è improbabile che sia un giornalista. E poi ha un'aria... quasi triste. Addolorata. Come se capisse.
Ma è una follia. Sono ubriaco.
Agito pateticamente le braccia. <<Non dovrei raccontarti queste cose>>.
<<No, lo capisco>>. [...]
Lui mi fissa, le sue pupille si spostano fra le mie. Poi si lecca le labbra, e quel velo lucido sul labbro inferiore, il guizzo della lingua rosa mi fa girare la testa. [...]
L'aria è carica e indolente, e sulle prime credo di sograre. ma all'improvviso c'è una bocca, una bocca e una quella e quelle labbra contro le mie, e devo essere per forza sveglio, e crollo."
Coal e lo sconosciuto però vengono interrotti e l'altro svanisce nel vicolo, senza lasciare traccia, tanto che il principe di Natale teme di essersi immaginato tutto.
Ma l’erede al trono del Natale, noto per il suo carattere ribelle, è presto richiamato all’ordine, così si mette a studiare per finire l'Unoversità e, un paio d'anni dopo il padre gli annuncia che dovrà sposare la sua migliore amica, Iris, nonché Principessa di Pasqua e cotta (neanche tanto segreta) di suo fratello. Insomma, un disastro annunciato. La situazione raggiunge poi dei picchi ancor più tragici quando un inaspettato rivale arriva a contendersi la mano della Principessa… e Coal si trova faccia a faccia con il misterioso ragazzo del bar: Hex, il Principe di Halloween che, per assurdo, forse è proprio la persona giusta per far sì che Coal torni a credere nella magia delle Feste.
 
La storia è davvero molto carina: un romance (dato che la relazione tra Coal e Hex è una parte molto importante della vicenda) ma dove possiamo ritrovare anche intrighi politici  e internazionali, in quanto il "nemico" da dover sconfiggere non è altri che il padre di Coal, l'attuale babbo Natale in carica, il quale non è poi così buono come ci si potrebbe aspettare dal sovrano di una atle festività. Non entrerò nei dettagli per non fare spoiler, ma diciamo che si scopre che egli gestisce l'entrata e la distibuzione della gioia tra le varie festività (dalla quale dipende la magia, la potenza delle rispettive festività e quindi la loro sopravvivenza), nonchè le altre festività stesse (soprattutto quelle invernali) come una sorta di boss mafioso.
Coal è sempre stato un po' una scavezzacollo mattacchione, ma quando scopre la faccenda non ce la fa a rimanere zitto senza fare niente, così lui, il fratello, la sua amica Iris e Hex cercheranno di fare qualcosa per cambiare la situazione.
Uno dei punti forti del romanzo, comunque, è proprio la caratterizzazione dei personaggi, e in particolare del protagonista, Coal, che è un po' il classico burlone scavezzacollo che ama divertirsi, scherzare, mettere gli altri di buon umore, e fare scherzi un po' sciocchi (che puntualmente finiscono sui giornali). All'inizio può sembrare un tipo superficiale, ma in realtà i lettori comprendono piuttosto presto che non è così, in quanto la prima volta che lo vediamo è in un bar a ubriacarsi disperato perchè ha cercato di fare qualcosa di buono esaudendo alcuni importanti desideri di alcuni bambini di una piccola nazione, combinando però un disastro che ha portato a delle rivolte nel paese. Coal in realtà è un ragazzo con un grande cuore, molto attento e premuroso, ma anche piuttosto insicuro di sè (non ha ancora superato l'abbandono della madreq aundo aveva 8 anni) e le sue battute sono anche un modo per nascondere la sua parte più debole. Ma come gli spiega Hex: "<<Ti rendi conto di quanto sei adatto al ruolo di Babbo natale? Rendi le perosne felici. le fai ridere. Tu porti gioia. [...] E non sei uno sciocco... sai di essere molto capace, molto intelligente. Eppure manchi di fiducia in te stesso, a un livello che non ha senso.>>"
Hex è il tipo un po' misterioso e riservato che sembra stare sempre sulle sue, ma con le persone che gli piacciono sa lasciarsi andare. Tiene molto alla propria festività, e all'inizio pensa di poter risolvere la uquestione da solo, ma anche lui ha dei traumi, causati dalla morte della sorella maggiore, che lo portano a fingere che vada tutto bene e a nascondere i propri sentimenti: "<<Fingo finchè non ci credo>> sussurra. <<Tutti indossano una facciata, sia che stiano posanto attivamente per le foto, sia che stiano semplicemente cercando di sopravvivere alla loro giornata. E quindi la mia facciata fa sì che io non lasci mai trasparire la mia vera incertezza, perchè spesso la cosa su cui sono incerto si risolve da sola, quando non le oppongo più alcuna resistenza>>."
Kris, il fratello di Coal, è anche lui una figura importante: è segretamente innamorato di Iris, per cui quano il padre annuncia il matrimonio della principessa col fratello maggiore per lui è un po' un trauma, anche se cerca di non darlo a vedere. Anche lui è traumatizzato dall'abbandono della madre, ancora più di Coal, dato che mentre questo ha reagito con rabbia all'abbandono Kris spera ancora che la madre possa tornare. Esssendo il secondo genito kris è quello messo in ombra e sottovalutato, soprattutto dal padre, che tende a concentrarsi più su Coal, visto che poi è lui il combina guai. I due si prendono spesso in girogoliardicamente, ma nei momenti in portanti ci sono l'uno per l'altro. E' molto bello però soprattutto il rapporto tra i due fratelli in quanto Kris è un supporto importante per Coal e i due si vogliono molto bene, sebbene Kris abbia paura che un giorno anche Coal lo abbandoni per sfuggire alle sue responsabilità da Babbo Natale.
Iris è la Principessa di Pasqua,  ha una sorella maggiore che si sposerà col Principe di San Valentino ed è costretta dal padre al matrimonio combinato con Coal, anche se anche lei non lo ama. A differenza di Coal lei è però più ligia a i doveri  e risponde di meno al padre, anche se quando scopre il piano di Coal non si tira certo indietro per aiutarlo.
Il rapporto tra Coal e Hex, che poi è praticamente il fulcro del libro, è molto bello, e in effetti è un peccato che la storia non offra diversi POV, in quanto mi sarebbe piaciuto conoscere anche il punto di vista di Hex. La cosa bella comunque è che qui ci troviamo davanti a una storia d'amore senza red flag (come invece va spesso di moda), dove i due amanti sono attenti l'uno ai bisogni e ai sentimenti dell'altro, si rispettano e si supportano a vicenda, soffrendo se vedono che l'altro soffre. 
Una storia d'amore davvero molto carina, di quelle che scaldano il cuore e ti fanno immedesimare con un sorriso. Ci sono anche alcune scene spicy tra i due, che mi sono sembrate ben scritte, non imbarazzanti e non volgari, coinvolgenti ed emozionanti.
Un romanzo davvero molto carino, con dei personaggi molto piacevoli, dei protagonisti a cui ci si affeziona e una storia d'amore di quelle che scaldano il cuore, con una storia deliziosa e anche originale e interessante, con questa idea dei sovrani delle varie festività in lotta per il potere tra intrighi politici e matrimoni combinati.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina italiana e a destra quella inglese; in entrambe possiamo vedere i due principi protagonisti (quello del Natale e quello di Halloween).

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lunedì 9 febbraio 2026

La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andrsen e Benjamin Lacombe.

"La piccola fiammiferaia" è una delle fiabe più famose di Hans Christian Andersen ma raramente si trovano albi ad essa dedicati, probabilmente per la tristezza che traspare dalla fiaba. Questa fiaba comunque, ora illustrata da Benjamin Lacombe, è entrata a far parte della collana dei classici illustrati diretta proprio da quest'ultimo (di cui in fondo trovate l'elenco coi titoli usciti finora).
 
 Sopra: La copertina, molto bella con le scritte e i decori dorati, mostra un'immagine interna realizzata da Lacombe, con al centro un disegno che raffigura la piccola fiammiferaia.
 
È Capodanno, e nel freddo e nel buio cammina una bambina senza scarpe, stringendo tra le mani un mazzetto di fiammiferi. Per riscaldarsi li accende uno a uno e, ogni volta che quelli si infiammano, ecco che davanti a lei prendono forma immagini di felicità: una stufa, una tavola apparecchiata a festa, un albero di Natale illuminato... fino a che, con l'ultimo zolfanello, non appare la nonna scomparsa che, prendendola per mano, la porta insieme a lei su nel cielo. La commovente storia della piccola fiammiferaia, illustrata con delicatezza e poesia da Benjamin Lacombe.
La fiaba è riportata in questo albo illustrato nella sua versione integrale, con la traduzione dal francese di Francesca Muzzurana. 
Ora vi metterò a confronto l'inizio della fiaba nell'edizione della Rizzoli illustrata da Lacombe, con la traduzione proveniente dall'edizione della Donzelli, che è integrale (quindi non ha subito censure o rimaneggiamenti, ma è stata mantenuta fedele all'originale), così che possiate farvi un'idea della traduzione dell'edizione della Rizzoli, che comunque è fedele ai testi originali.

Versione ed. Rizzoli (2026): "Faceva un freddo terribile: nevicava e la notte diventava sempre più buia: era anche l'ultima sera dell'anno, il veglione di Capodanno. In quel freddo e in quel buio camminava lungo la strada una bambina povera, senza cappelli, senza scarpe; [...]
La bambina camminava, dunque, con i piedini scalzi, arrossati e lividi per il freddo. E camminava stringendo in mano un mazzetto di fiammiferi, ma ne aveva tanti altri nel suo vecchio grembiule. In tutta la giornata nessuno glieli aveva comprati, nessuno le aveva dato nemmeno un centesimo. Affamata e congelata, la povera bambina camminava con un'aria talmente afflitta!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che le si arricciavano splendidamente sulle spalle, ma lei non badava certo a quella bellezza."
 
Versione ed. Donzelli (2019): "Faceva un freddo terribile; nevicava e cominciava a scendere il buio; era anche l'ultima sera dell'anno, la vigilia di capodanno. Con quel freddo e con quel buio una bambina povera camminava per strada col capo scoperto e a piedi nudi; [...] 
Ora la bambina camminava coi piedini nudi, rossi e lividi dal freddo; in un vecchio grembiule teneva un mucchio di fiammiferi e un mazzetto lo portava in mano; per tutto il giorno nessuno le aveva comprato niente; nessuno le aveva dato neppure una monetina; camminava affamata e infreddolita e aveva un'aria così sconfortata, la poverina!
I fiocchi di neve le cadevano sui lunghi capelli biondi che sulla nuca era deliziosamente arricciati, ma di certo lei non pensava a questa raffinatezza."
 
Sopra: In questa illustrazione a carboncino a doppia pagina possiamo vedere la piccola fiammiferaia, che stringe tra le mani una scatola di fiammiferi, che è l'unico elemento colorato del disegno.

La storia è accompagnata dai disegni di Benjamin Lacombe, splendidi, evocativi, molto curati, ricchi di dettagli, con colori forti, intensi e brillanti.
Anche se in questo caso si sono di due tipi di disegni: ci sono infatti in bianco e nero e poi quelli a colori.
Le prime illustrazioni sono quelle che ritroviamo con maggiore frequenza all'interno del libro, e sono realizzate a carboncino, come ci spiega lo stesso artista: "Per entrare ne suo mondo,  ho scelto il carboncino. La sua grana ruvida, la polvere scura, i contrasti netti mi sembravano gli unici strumenti in grado di tradurre la durezza di quella realtà, il freddo della strda in cui la bambina si spegne."
Infatti i disegni in bianco e nero, a carboncino, rappresentano i momenti tristi e reali della vicenda, con la bambina che vaga in una città grande ma in cui nessuno le dà retta, cercando di sopravvivere al freddo e alla fame. 
Il alcuni casi dalla monocromia del carboncino spicca qualche scintilla di colore (come nel caso della scatola di fiammiferi, unico elemento colorato di certe scene) e di luce: come la luce gialla che si sprigiona dai fiammiferi e che ci trasporta quasi in un'altra dimensione. Il secondo tipo di immagini sono invece quelle a colori, che rappresentano i momenti felici, quelli onirici in cui la bambina si immagina di essere al caldo e di poter mangiare. Come spiega sempre Lacombe: "A ogni scintilla, però, qualcosa si incrina. Quando accende un fiammifero, accade un miracolo: un'apparizione, un calore debole e breve. E lì emerge il colore: la gouache, vibrante e delicata, e soprattutto quel giallo fluorescente, stampato con un quinto colore Pantone, come una ferita luminosa che fende la notte."
Nelle immagini a colori la scena si tinge di colori caldi, con atmosfere intrise dal colore giallo (quello del fiammifero appena acceso), ch è il colore che diventa predominante in queste scene, a cui si aggiungono elementi rossi, versi e marroni.
Le tavole di questo albo illustrato sono tutte doppia pagina, di grandi dimensioni, e colpiscono per l'espressività della piccola fiammiferaia e per gli spazi aperti della città rappresentata in modo dettagliato ma con freddezza, in contrasto con l'espressività e l'emotività che invece traspaiono dalla bambina.


 

   
Sopra: Alcune illustrazioni di cui alcune in bianco e nero a carboncino, altre (tipo quella in basso a sinistra) dove al carboncino si unisce il giallo deilla fiammella dei fiammiferi e poi un'illustrazione a colori (al centro) che rappresenta un sogno felice della protagonista.
 
"La piccola fiammiferaia" è un albo illustrato che racchiude la bella, anche se triste, fiaba di Hans Christian Andersen, accompagnata dalle splendide, evocative, suggestive ed emozionanti illustrazioni di  Benjamin Lacombe.
Come spiega l'artista nella prefazione: "Alcune storie ci seguono come ombre fedeli; si legano a noi, si insinuano nei nostri silenzi, s'imprimono come una scottatura lieve ma persistente, e finiscono per modificare il nostro sguardo.
La piccola fiammiferaia è stata, per me bambino, una di quelle ossessioni. [...] 
E' come se la piccola fiammiferaia mi avesse aspettato per tutto questo tempo, rannicchiata in un angolo della mia memoria, con i fiammiferi stretti tra le dita intorpidite, nella notte gelida.. [...]
illustrare La piccola fiammiferaia non è stato soltanto un'opera artistica. E' stato un appuntamento con il bambino che ero, un atto di fedeltà a quel ricordo intimo, e un messaggio alla nostra epoca.
Tale emozione in effetti emerge dalle illustrazioni, che riescono a creare un'atmosfera perfettamente in sintonia con i testi, dando vita ad una città grande e ricca (anche di dettagli) ma fredda (e non solo per il freddo invernale) e indifferente, che contrasta con l'espressività, l'emozione, il calore che ci trasmettono invece la piccola e indifesa protagonista.
Una storia potente sia nelle illustrazioni che nei testi, i quali riprendono fedelmente e integralmente quelli della fiaba originale scritta da Andersen, senza rifacimenti, censure o modifiche. Questo rende questo albo illustrato un ottimo approccio a questa fiaba, consigliata a partire dai 5/6 anni (valutatene però bene la portata emotiva prima di proporla) in su.
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2025 dalla Albin Michel Jeunesse col titolo "La Petite Fille aux allumettes" ed è stata edita nel 2026 in italiano dalla Rizzoli. Il volume ha 64 pagine, la copertina rigida, misura 30,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza e costa 26,00 euro.
 
P.S. Ecco tutti i titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe (edita in Italia dalla Rizzoli):
  • "Il mago di Oz" di Sebastien Perez e Benjamin Lacombe (2019)
  • "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi e Justine Brax (2019)
  • "Mignolina" di Hans Christian Andersen e Marco Mazzoni (2019)
  • "Pelle d'Asino" di Cécile Roumiguere e Alessandra Maria (2020)
  • "Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson attraverso la Svezia" di Selma Lagerlof e Yvan Duque (2020)
  • "Bambi" di Felix Salten e Benjamin Lacombe (2020) 
  • "L'isola del tesoro" di Robert Louise Stevenson e Etienne Friess (2021)
  • "Il vento tra i salici" di Kenneth Grahame e Prugne Thibault (2022)
  • "La principessa Sara" di Frances Hodgson Burnett e Nathalie Novi (2022)
  • "La Sirenetta" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe (2022)
  • "La Regina delle Nevi" di Hans Christian Andersen e Aliocha Gouverneur (2023) 
  • "La Bella e la Bestia" di Cécile Roumiguière e Benjamin Lacombe (2025)

     

     

   
Sopra: Le copertine dei titoli della collana diretta da Benjamin Lacombe, dedicata alle fiabe e ai classici per l'infanzia.

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lunedì 2 febbraio 2026

SPECIALE: BOOKHAUL di gennaio 2026

In questo post speciale vi faccio un bookhaul, cioè un post in cui vi mostro e vi parlo dei libri che ho comprato, in questo caso, dal 1 al 31 gennaio.
Alcuni libri provengono dal Mercatino dell'usato, dove ho trovato anche libri a prezzi molto molto bassi; non mancano però anche qualche nuova uscita, biografie e qualche saggio interessante. 
 
  

Sopra: Più in alto la pila dei libri acquistati (o arrivati) a gennaio, mentre più in basso le loro copertine.
 
  • "LIBRI CON FIGURE. ILLUSTRARE NEL XXI SECOLO" di Andrea Rauch (3/01): un viaggio tra gli illustratori e le illustratrici degli anni Duemila: da Roberto Innocenti ad Armin Greder, da Brad Holland a Suzy Lee, a Lorenzo Mattotti, da Guido Scarabottolo a Chiara Carrer, a Tony Ross… 600 illustrazioni e le storie dei loro autori formano un percorso organizzato secondo alcune linee guida. Innanzitutto i grandi personaggi dell’immaginario da Pinocchio a Cappuccetto rosso, da Alice ad Hansel e Gretel…, poi i narratori e i poeti come Robert Louis Stevenson, Egdar Allan Poe, Italio Calvino, Emily Dickinson... 
  • "IL RACCONTO DELL'ILLUSTRAZIONE. GRANDI ILLUSTRAZIONI E PERSONAGGI DELL'IMMAGINARIOTRA LA METà DELL'OTTOCENTO E LA FINE DEL NOVECENTO" di Andrea Rauch (3/01): Andrea Rauch, grafico e illustratore, racconta i grandi illustratori tra la metà dell'Ottocento e la fine del Novecento, in un saggio fortemente autoriale. Si ha così un testo informato di uno storico dell'illustrazione, a volte amico degli artisti presi in esame. Le immagini del libro presentano Pierino Porcospino, Alice, Pinocchio. E poi tutti gli altri. Personaggi non solo letterari, ma ormai patrimonio dell'immaginario collettivo, la cui fortuna è stata ed è immensa.
  • "LABYRINTH" di Clark A. Smith e Brian Froud (3/01): Sarah ha solo tredici ore di tempo per recuperare suo fratello dal Labirinto, dove è stato portato dal perfido Jareth con l'intento di trasformarlo in un goblin e tenerlo con sé per sempre. Ma per raggiungere il castello al centro della Città dei Goblin è necessario affrontare innumerevoli trabocchetti, pericoli e inganni, e correre incontro all'ignoto in un luogo dove nulla è ciò che sembra, e in cui tutto è possibile. Questo volume è impreziosito dalle illustrazioni inedite del grande Brian Frolid e dalle note di produzione dell'indimenticabile Jim Henson. Il romanzo del film con David Bowe che io adoro e che ora posso non solo guardare ma anche leggere!
  • "IL SARTO DI GLOUCESTER" di Beatrix Potter (3/01): Secondo alcuni studiosi questa è una delle storie preferite della Potter che stampò a sue spese per regalarla a Natale alla piccola Freda Moore. Quello che l'autrice racconta prende spunto da un fatto realmente accaduto ad un sarto del paese che doveva consegnare il gilet al sindaco per il suo matrimonio la mattina di Natale. Nella finzione accadranno tanti imprevisti e occorreranno tanti topolini per aiutare il povero vecchio la vigilia di Natale.Un libro che ho trovato citato nel saggio "Il guardaroba favoloso" e che ho voluto recuperare.
  • "BILBO'S LAST SONG" di Tolkien (10/01): un libro con una poesia, considerata da molti l'epilogo di Tolkien al suo classico "Il Signore degli Anelli". Mentre Bilbo Baggins intraprende il suo ultimo viaggio nelle Terre Immortali, deve dire addio alla Terra di Mezzo. Commovente e lirica, la canzone è sia un desiderio di intraprendere il suo viaggio finale sia un tenero addio agli amici rimasti indietro.
  • "LA FESTA DEI MOSTRI" di Meritxell Martí e Xavier Salomó (3/01): È la Grande Notte della Paura! I nove mostri più temibili del mondo si sono riuniti per festeggiare. Poi arriva il momento di aprire i regali... quali succulenti e raccapriccianti regali si nasconderanno nei pacchetti? Il secondo volume della serie di Martì e Salomò dedicato ai mostri trovato al Mercatino dell'Usato in condizioni perfette per neanche 5€ (così ho completato tutta la trilogia!)
  • "LE AVVENTURE DI TOM SAWEYER" di Mark Twain (3/01): una bellissima vecchia edizione dei classici del Battello a Vapore (PIEMME Edizioni) corredata da numerose immagini e illustrazioni trovata in ottime condizioni al mercatino dell'usato.
  • "EMILY E IL LUPO MANNARO" di Herbie Brennan e P. Novarese (3/01): La protagonista è una bambina intraprendente che scopre la presenza di un lupo mannaro tra gli abitanti del paese. Dal momento che lei è l'unica testimone dell'accaduto, sarà suo compito debellare il feroce nemico.Un libro carino preso per 2€ al Mercatino dell'Usato.
  • "DISNEY NOVELS: MULAN" edita da Hachette (8/01): l'undicesimo volume delle Disney Novels dedicato alla storia di Mulan, uno dei miei film Disney preferiti
  • "GOAL: CALCIO D'INIZIO" di Luigi Garlando e Stefano Turconi (10/01): Quando Gaston Champignon, ex calciatore della nazionale francese, vede Tommi palleggiare nel cortile di casa, capisce subito che il ragazzo ha la stoffa del campione e che... finalmente può realizzare il suo sogno: fondare una squadra in cui possono giocare tutti. Divertendosi, naturalmente! Il primo volume della famosa e lunghissima serie dedicata al calcio scritta da Garlando. Ne ho sempre sentito parlare spesso, così quando ho trovato il primo volume al Mercatino dell'Usato per 10 centesimi ho deciso di provare a prenderlo.
  • "IL GIROTONDO DEGLI SPIRITI ALLEGRI: FIABE DI MORTI, SANTI E DIAVOLI" di Guido Davico Bonino e Francesca Lazzarato (10/01): una raccolta di fiabe che hanno per protagonisti diavoli e santi. Aveva catturato la mia ttenzione ancora diversi mesi fa al mercatino dell'Usato, ma non mi sono mai convinta a prenderla, alla fine l'ho acquistata per 10 centesimi.
  • "IL GRANDE LIBRO DI AGATHA CHRISTIE" di Massimo Moscati (12/01): Una biografia ricca e illustrata su Agatha Christie, uscita il 4 novembre 2025. Questo volume ci accompagna in un viaggio appassionante e ricco di rivelazioni che ripercorre la biografia, le opere e la straordinaria eredità della regina del giallo. Il libro non si limita a raccontare la scrittrice, ma esplora le storie dei suoi sessanta romanzi e degli oltre cento racconti e dei suoi protagonisti più celebri, Hercule Poirot e Miss Marple. Descrive poi con molti elementi sorprendenti e curiosità inedite l'enorme impatto degli adattamenti per il grande schermo e la tv, fino alle recenti versioni cinematografich.
  • "INDOMABILE AGATHA CHRISTIE" di Susanne Lieder (12/01): Ma chi è, Agatha? Chi è stata? E, soprattutto, chi potrebbe essere? Dall’infanzia agiata e serena, alle prime difficoltà economiche; dal trasferimento in Francia, all’amore per il pianoforte, fino alla scoperta di una passione insopprimibile: quella per la scrittura e, in particolare, per l’ideazione di gialli e storie di mistero. Una biografia romanzata sulla grande ciallista Agatha Christie uscita il 5 gennaio 2025.
  • "LA PICCOLA FIAMMIFERAIA" di Hans Christian Andersen e Benjamin Lacombe  (14/01): Un nuovo libro della collana di classici diretta da Lacombe, pubblicato il 13 gennaio. La commovente storia della piccola fiammiferaia, illustrata con delicatezza e poesia da Benjamin Lacombe. 
  • "PIANTE" di  Riz Reyes e Sara Boccaccini Meadows (27/01): Quindici piante e funghi, insieme ai loro talvolta imprevedibili parenti, le loro storie spesso curiose e i consigli per crescerli a casa tua, in giardino o anche solo sul davanzale della finestra. Libro illustrato che pensavo di usare con i bambini della primaria in scienze trovato scontato del 32%.
  • "IL RITRATTO DI DORIAN GRAY " di Oscar Wilde (27/01): Un classico della letteratura gotica che ho voluto recuperare anche in questa edizione della Rba della collana "Primi maestri del fantastico".
  • "SPETTRI" di Lucy Maud Montgomery (27/01): Una piccola raccolta di storie di fantasmi da L.M. Montgomery, autrice di Anna dai capelli rossi, dove il terrore serpeggia nel solo presentimento del sovrannaturale, per storie che tengono sulle spine fino all’ultimo.
  • "NOVARA 1565. MISTERI, FANTASMI E TEMPLARI" di Maria Rosa Marsilio (27/01): Una notte a Novara i fantasmi di nobili dame del passato compaiono davanti alla giovane Jolanda Filiberta di Challant futura sposa del Conte Tornielli, per narrarle in prima persona le loro vite sacrificate tra splendori e potere delle corti rinascimentali. La Novara della metà del XVI secolo si svela così a Jolanda, con le sue bellezze ed i guai portati dagli spagnoli, la politica dei grandi feudatari e le miserie del contado.Un libro illustrato edito da una piccola casa editrice indipendente di Novara.
  • "CELESTE CENERENTOLA" di Annamaria Gozzi e Clarissa Corradin (31/01): Una matrigna e due sorellastre… E poi l'invito per un ballo a palazzo.Una rivisitazione della fiaba di "Cenerentola" uscita in edicola con la collana Lilliput".
  • "LO SCRIGNO DELLE FIABE" (31/01): Raccolta di fiabe di Perrault e dei Grimm del 1998 trovata al Mercatino dell'usato per 6,95€
 
 Sopra:Le copertine dei libri che ho acquistato o che mi sono arrivati a gennaio del 2026
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 26 gennaio 2026

GOL!: Calcio d'inizio di Luigi Garlando

Oggi vi parlerò del primo volume di una collana che è diventata piuttosto famosa e apprezzata: "GOL!: Calcio d'inizio" scritta da Luigi Garlando e illustrata da Stefano Turconi. I libri della collana parlano di una squadra di calcio composta da bambini che... giocano a calcio appunto, sognando in grande.
 
Sopra: La copertina del primo volume della lunghissima serie di GOL! scritta da Luigi Garlando. Al centro possiamo vedere il protagonista, mntrea sinistra vediamo il cuoco allenatore e sullo sfondo gli altri mebri della squadra.
 
Quando Gaston Champignon, ex calciatore della nazionale francese, vede Tommi palleggiare nel cortile di casa, capisce subito che il ragazzo ha la stoffa del campione e che... finalmente può realizzare il suo sogno: fondare una squadra in cui possono giocare tutti. Divertendosi, naturalmente! 
Infatti, dopo aver assistito alla partita tra i Diavoli Rossi e l'Accademia Blu, squadra allenata da Walter, che fa giocare solo i suoi migliori giocatori, Gaston gli propone di creare una squadra in cui tutti possano giocare e divertirsi. Nascono così le Cipolline, una squadra aperta a tutti, dove ognuno può partecipare e divertirsi: "Le maglie sono davvero eleganti. Tommi sta studiando incuriosito la macchiolina gialla che appare dentro lo stesmma stampato sul petto..
Cos'è?- chiede.
- Una cipolla - risponde Champignon.
- Una cipolla?
- Sì - risponde sereno il cuoco. - Perchè ho deciso che la nostra squadra si chiamerà le "Cipolline. [...]
- Ricordati che a tagliare le ciplee vengono le lacrime agli occhi. le Cipolline faranno piangere chi le prenderà in giro!- ribatte Sara.
Dopo alcuni tentennamenti Tommi decide di abbandonare l'Accademia Blu, e ad unirsi definitivamente alla squadra del cuoco Gaston Champignon. I primi a unirsi sono i suoi migliori amici, Dante e Spillo (Riccardo), che fanno un provino al Petali in Pentola. Successivamente si uniscono alla squadra le gemelle Sara e Lara, giovani ballerine della scuola di danza di Sofia, Joao, incontrato al parco Forlanini, Becan, conosciuto da Tommi mentre lavava i vetri in via Rubattino, e Ciro, che accetta l'invito di unirsi alla squadra dopo aver visto le Cipolline allenarsi ai giardinetti di via Pitteri.
Tommi sfida l'Accademia Blu per battere Loris e la sua banda, che non fa altro che prenderli in giro sin dal primo giorno della formazione della nuova squadra. Fa quindi una scommessa con il capitano dell'Accademia Blu: se le Cipolline segneranno almeno 3 gol, i giocatori dell'Accademia dovranno lavare i piatti del Petali in Pentola dopo la cena della partita e allontanarsi dal parco dove si allenano; in caso contrario, saranno le Cipolline a dover andare via. 
 
 
 Sopra: Alcune pagine che mostrano la resenza di alcuni fumetti inseriti insieme ai testi per mostrare ai lettori alcune scene particolarmente dinamiche, come le partite o gli allenamenti. In questo caso si tratta degli allenamenti di Dante e Spillo, i due migliori amici di Tommaso.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Stefano Turconi, le quali hanno uno stile piuttosto semplice anche se curato, con l'utilizzo di linee semplici e pulite. 
I disegni sono di due tipi: i primi rappresentano un singolo personaggio alla volta e sono posti in mezzo ai testi, nella pagina in cui vediamo comparire per la prima volta una certa persona.; i secondi invece sono delle tavole di fumetti.
I primi disegni servono evidentemente a mostrare ai lettori l'aspetto dei personaggi della storia, i quali sono parecchi, considerando che solo la squadra deve contare almeno 7 giocatori. Tali immagini sono quindi utili per i lettori per identificare con una certa chiarezza e immediatezza i vari personaggi, associandoli magari anche al loro nome. Essi non hanno un aspetto eccessivamente realistico, ed alcuni sono un po' caricaturali, tipo lo stesso Dante e Spillo sembrano la classica coppia composta dal tipo grande e grosso come una montagna (con la testona tonda e le braccia gigantesche) e quello piccolo, magrolino, mingherlino e con gli occhiali giganti. Anche Gaston, l'allenatore, ha il classico aspetto da cuoco stereotipato: un uomo di mezza età, in carne, con i baffoni folti e lungi e con intesta il classico cappello da chef.
L'aspetto dei personaggi comunque risulta piacevole, con un lieve tocco umoristico ed ironico che lo porta ad esagerare alcune loro caratteristiche fisiche.
Il secondo tipo di disegni sono invece le tavole a fumetti, che appunto sono delle tavole con dei dialoghi dentro i baloon che servono a mostrare ai lettori alcune scene della storia narrate nei testi e messe in scena grazie alle immagini. In certi casi, per non appesantire i lettori, alcune scene non sono neppure narrate ma solamente mostrate attraverso le vignette. Si tratta di secene dinamiche, che infatti rappresentano i momanti importanti di una partita o di un allenamento, con disegni dalle linee decise e dai movimenti fluidi. Sebbene il focus di ciascuna vignetta rimanga solitamente sui personaggi qui compaiono anche gli sfondi, e vediamo più persone interagire tra loro (o interagire con un oggetto, tipo la palla).
Queste immagini sono utili per aiutare i lettori a visualizzare alcune scene particolarmente dinamiche come possono essere appunto delle partite di calcio, affiancando ai testi che descrivono le varie sequenze di azione anche un supporto visivo che rende le descizioni più piacevoli e coinvolgenti (e probabilmente anche più chiare da seguire). 
 
  
  
  
Sopra: In alto alcune pagine con i disegni che mostrano i personaggi, inseriti in mezzo ai testi, mentre più in basso potete vedere delle pagine in cui invece sono presenti le tavole a fumetti.

"GOL!: Calcio d'inizio" di Luigi Garlando è un libro piacevole da leggere, nonchè uno dei pochi rivolti ai bambini, che vede per protagonista una squadra di calciatori, e forse proprio questo ha determinato il suo successo, dato che la collana conta ben 68 titoli più undici speciali!
In realtà la storia è abbastanza semplice e basilare, di quelle che si sono viste anche in tanti anime sportivi, se non fosse probabilmente per il capitano che fonda la squadra, Gaston Champignon, che è un cuoco che da giovane è stato un calciatore che ha giocato in serie B.
Tale cuoco ex calciatore, dopo essersi trasferito da Parigi a Milano decide di fondare e allenare una squadra di calcio giovanile mista in cui giocano bambini e bambini di 10 anni. L'obiettivo della squadra è quello di vincere il campionato, riuscendo a battere le due migliori squadre della città: i Diavoli Rossi e l'Accademia blu, le squadre delle società giovanili "più forti di Milano", in quanto legate a Milan e Inter.
In questo primo volume ci viene presentata la situazione iniziale e i personaggi, nonchè i vari membri che andranno a formare la squadra delle Cipolline, la quale dovrà segnare almeno 3 goal alla squadra dell'Accademia Blu, che in cambio smetterà di prenderli in giro durante gli allenamenti. 
In questo primo volume devo dire che c'è poco sviluppo e approfondimento dei personaggi, tranne nei casi del protagonista/capitano, che però vedremo solo verso la fine, mentre per la maggior parte del tempo quello che mi è parso il personaggio più approfondito e sfaccettato è l'allenatore: Gaston Champignon, il quale è un ex calciatore che si è poi messo a fare il cuoco e ha aperto un ristorante (uno a Parigi e poi uno a Milano) dove cucina tutti piatti che includono fiori, il che è piuttosto interessante, ed ha una moglie che fa l'insegnante di danza.
Diciamo che c'è da aspettarsi che la caratterizzazione dei personaggi sia un po' superficiale perchè in questo primo volume l'autore deve presentarli tutti ai lettori in modo da poter formare la sqadra: 7 giocatori da introdurre in 150 pagine. E' probabile comunque che essi verranno approfonditi nei successivi 67 volumi. Per lo meno l'autore si è sforzato di approfndire un pochino almeno qualcuno: il protagonista e i suoi due migliori amici.
Partiamo iniziando a parlare proprio del protagonista: Tommaso/Tommi, il capitano della squadra, il quale comunque non mi ha dato proprio le migliori impressioni. Intanto vi dirò che lui è il classico calciatore bravissimo e talentuoso, di quelli che in 5 minuti ti cambia il risultato della partita. Infatti nel giro di 5 minuti riesce a fare due goal, peccato che sbagli il calcio di rigore, ma non per colpa sua (come sottolinea l'autore), si è trattato di sfortuna: "Un tiro angolatissimo, imparabile. È stato solamente sfortunato: il pallone ha colpito un palo e poi l'altro prima di uscire! E ha attraversato tutta la linea di porta!."  E' un bambino gentile, ma spesso nutre qualche pregiudizio, soprattutto riguardo ai suoi compagni di squadra: riguardo ai suoi migliori amici afferma che "non sanno giocare a pallone... Dante è bravo a scuola e Spillo è più portato per il wrestling che per il calcio", pensando che uno sia un secchione e l'altro un ciccione. Qui Gaston gli fa un bel discorsetto dicendo: "Tu pensi "secchione", io dico "intelligente"; tu pensi "ciccione", io dico "forte". L'intelligenza e la forza sono ottimi per cucinare buon calcio." Riguardo alle due gemelle, nonostante le abbia viste giocare e abbia visto la loro grinta, si dimostra dubbioso perchè "non ho mai giocato a calcio con delle ballerine". Quando Gaston gli suggerisce di invitare Ciro a giocare Tommi ribatte: "- Ma Ciro gioca solo a basket- [...] - E' così alto che lo chiamano Ciraffa!"
Inizialmente poi ha anche dei dubbi se entrare a far parte della squadra di Gaston come Capitano o rimanere in quella dell'Accademia Blu (non va nemmeno a giocare a calcio con i suoi amici perhè si vergogna di loro mentre si allenano). Il che inizialmente ha reso il protagonista più interessante, facendogli avere dei dubbi legittimi: "però gli osservatori delle grandi squadre vanno a vedere o ragazzi dell'Accademia e dei Diavoli perchè sannp che lì giocano i più bravi." Con Gaston che ribatte: "C'è molto più onore a guidare alla vittoria una piccola squadra che una grande, piena di campioni, come l'Inter, il Milan, la Juve o il Real madrid. Più difficile l'impresa, più sarai soddisfatto e apprezzato quando l'avrai realizzata." E aggiunge anche che anche giocando in piccole squadre si può arrivare a giocare in quelle più importanti, inoltre: "Se sei circondato da tanti compagni bravi, è più difficile vedere che sei bravo anche tu. Soprattutto se ti lasciano in panchina... Se se in un piatto metti tanti ingredienti forti, è difficile distinguerli tutti." Promettendogli che Tommi sarà "l'ingrediente principale" e aggiungendo "vedrai che gli osservatori delle grandi squadre verranno presto ad assaggiarti."
Il confronto e la scelta sono in effetti piuttosto interessanti, e mostrare che il protagonista ha dei dubbi legittimi su quale squadra scegliere lo rende più sfaccettato e non perfetto, ma mi ha fatto un po' ridere il motivo per cui alla fine Tommi sceglie la quadra di Gaston: non per aver riflettuto sulle sagge parole del cuoco, o per poter stare con i suoi amici e divertirsi con loro, per la gloria di portare alla ribalta una piccola squadra... no, lo fa perchè si prende una cotta! Quando va a trovare le gemelle (future terzine della squadra) alla scuola di danza vede una ballerina che subito gli piace, a cui il calcio non interessa, ma che si dice disposta a venire ad assistere alle partite delle sue amiche!
"Tommaso solleva lo sguardo e osserva icantati la cosa più bella che abbia mai visto in uno specchio. [...]
- Allora tu sei Tommaso, - chiede - il capitano della squadra di Lara e Sara?
Tommi si alza in piedi: - Sì, e tu come ti chiami?
- Eagle
- E' un bel nome- dice Tommi [...]
- E il calcio ti piace?
- Non tanto, ma verrò a vedere le vostre partire. perchè Lara e Sara sono mie grandi amiche. Quando cominciate gli allenamenti?
E' come se all'improvviso tutti i pesci del Forlani fossero venuto a galla per portare a Tommaso la risposta che aspettava.
- Domani pomeriggio ai giardinetti di via Pitteri - risponde sicuro l'ex giocatore dell'Accademia Blu.
Tra l'altro egli organizza di battersi con la squadra dell'Accademia Blu (senza avere ancora una squadra al completo) dopo solo due settimane, solamente perchè desidera rivedere la sua amica Egle, che gli ha promesso di venire a tifare per le sue amiche Sara e Lara: "Non gli fosse venuta l''idea della sfida, avrebbe dovuto aspettare l'autunno e l'inizio del campionato per vedere Eagle in tribuna. E invece mancano solo due settimane. Ecco perchè tanta fretta. Ma non poteva confessarlo a Champignon...
Cioè, praticamente il CAPITANO della squadra ha fissato una partita con tempi molto stretti per poter rivedere la ragazza che gli piace (che ha visto per 5 minuti e con cui ha scamiato 5 frasi), fregandosene del fatto che probabilmente i suoi amici dovranno sgobbare come muli durante gli allenamenti per prepararsi a tale partita con così poco tempo, e senza considerare che quando ha lanciato la sfida alla squadra macavano ancora due giocatori che non si sa quando sarebbero stati trovati. Ed è anche fiero di ciò.
Per lo meno posso dire che il protagonista non è un modello di perfezione, ma per i primi due 3/4 del libro non mi è risultato molto simpatico. Verso la fine del volume tuttavia c'è un miglioramento, in quanto (riguardo all'ultimo aspetto di cui vi ho parlato) il protagonista si rende conto di aver organizzato la partita troppo presto contro una squadra molto forte, e si dà dello stupido per stare facendo fare una figuraccia anche ai suoi amici. Inoltre alla fine impara anche ad essere meno egoista condividendo i goal della partita finale, rendendosi conto che "la gioia più bella è quella che condividi con gli altri".
Parliamo però ora degli altri componenti della squadra che sono:
  • Dante Zoncolan: regista e numero dieci della squadra, ama la scuola ed è molto intelligente e bravo nello studio, è considerato il cervellone del gruppo ma riesce anche a fare dei tiri molto precisi.
  • Spillo (Riccardo Acerbis): chiamato così perchè è molto alto e grosso, è il portiere, ama mangiare e il wrestling.
  • Lara e Sara Maini: terzini sinistro e destro delle Cipolline, sono due gemelle molto determinare e aggressive quando si tratta di giocare a calcio e difendere la porta. Prima di entrare nella squadra di calcio praticavano danza classica.
  • Becan Rovani: Ala destra e numero 7 della squadra, di origini albanesi. Gaston lo ha trovato mentre puliva i vetri delle macchine per pochi spiccioli per aiutare la sua famiglia dato che il padre ha perso il lavoro. Per convincerlo ad entrare in squadra si è offferto di dargli dei soldi per pulire la sua auto, con l'aiuto degli altri calciatori, così da non fargli perdere le sue (poche) entrate.
  • Joao (Fabiano Joao Luiz Dos Santos): Ala sinistra e brasiliano della squadra, è specialista in numeri e finte. E' stato reclutato dopo che lo hanno visto giocare ai giardinetti assieme al padre.
  • Ciro de Santis (detto Ciraffa): viene soprannominato Ciraffa per via della sua altezza, che lo aveva portato a giocare a bascket, nonostante lui abbia sempre amato il calcio (è napoletano e ammira Maradona). Il numero sei delle Cipolline è il loro jolly, capace di giocare in porta, difesa e attacco.
Come dicevo prima questi personaggi non sono molto approfonditi o sviluppati perchè comunque dovendo già imbastire e sviluppare la storia e costruire la squadra in 150 pagine non c'era abbastanza spazio per poter anche approfondire i personaggi. Diciamo che comunque l'autore ha provato a dare alla maggior parte di loro almeno alcune caratteristiche distintive e caratteriali: Dante è quello intelligente, Spillo è quello robusto e che ama il wrestling, Lara e Sara sono due gemelle agguerrite e determinate, ...
Il protagonista, come vi avevo già detto, è il più bravo a giocare della squadra e, nelle intenzioni della'utore, credo che dovrebbe avere un carattere gentile, tuttavia a volte secondo me si dimostra un po' egoista e superficiale (il che può anche starci dato che comunque è un bambino di 10 anni, e in effetti la cosa sembra essere intenzionale da parte dell'autore).
Il mio personaggio preferito è Gaston Champignon, che ho trovato il più interessante e caratterizzato, oltre che il più saggio ed equilibrato. Amo di lui anche il fatto che abbia un gatto di nome Pentola perchè ama dormire dentro alle pentole. Mi sono piaciuti inoltre i suoi insegnamenti e le sue metafore con il cibo, che ci stanno dato che è un cuoco, come ad esempio: "Se ieri ti avessi detto. <<Tommi, vieni al mio ristorante che ti faccio mangiare rose, gelsomini e fiori di sambuco>>, di sicuro avresti pensato: <<Che schifo... i fiori non si mangiano, i fiori si mettono nei vasi>>. E invece, come vedi, ti sono piaciuti. E nel calcio è la stessa cosa: dipende tutto da come sai usare gli ingredienti."
La storia è abbastanza semplice ma funziona, anche perchè poi andrà a svilupparsi pure nei successivi volumi, mentre in questo vediamo la nascita dela squadra, conosciamo i personaggi principali, impariamo i loro obiettivi, e li vediamo affrontare una squadra avversaria che li metterà alla prova. Durante questa sfida inoltre i membri delle Cipolline dovranno imparare a sentirsi e ad agire come una vera squadra, diventando i petali di un unico fiore, giusto per usare una metafora di Gaston. 
Mi è piaciuta anche come viene narrata e come si svolge la sfida finale, con un inizio un po' prevedibile, ma ho apprezzato che, sebbene anche Tommi abbia avuto dei momenti di gloria, l'attenzione non si sia concentrata solo su di lui ma anche altri membri della squadra sono stati messi in mostra segnando (o parando) goal decisivi. 
Una storia ricca di begli insegnamenti e di belle riflessioni (non giudicare le persone dalle apparenze, non sottovalutare gli altri, che quando si gioca bisogna divertirsi, che è importante impegnarsi in ciò che si fa e collaborare gli uni con gli altri, che l'unione fa la forza, ...), ben amalgamati all'interno della vicenda che non manca comunque di azione, dato che le partite vengono descritte piuttosto dettagliatamente.
Un libro adatto ad essere letto autonomamente a partire dagli otto anni, in quanto la storia è abbastanza lunga e le illustrazioni non sono poi così numerose, perfetta per bambini appassionati di calcio. Un primo volume che apre la strada a una storia che ho visto essere piuttosto complessa, che si svolge nel corso di diversi anni, con i personaggi che cresceranno e si evolveranno man mano.
 
 
 
 
Sopra: In alto la foto che ritrae la squadra dell Cipolline agli inizi, mente sotto un'immagine che mostra la squadra più avanti, quando anche l'illustratore verrò cambiato e non sarà più Turconi ma Danilo Loizedda.
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2006 dalla PIEMME Edizioni, ha una copertina flessibile, ha 154 pagine, misura 19,5 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costa 11,00 euro. 
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 19 gennaio 2026

Emily e il lupo mannaro di Herbie Brennan

"Emily e il lupo mannaro" è un libro scritto da Herbie Brennan, con le illustrazioni di David Pace, che vede per protagonista una bambina di nome Emily che dovrà vedersela con un lupo mannaro.
 
Sopra: Sulla copertina vediamo in basso a destra la bambina protagonista (con un maglioncino rosso) e in alto a sinistra il lupo mannaro.
 
È possibile che nella società delle automobili e dei supermercati esista ancora un lupo mannaro? Ebbene, la protagonista è una bambina intraprendente che scopre la presenza di un lupo mannaro tra gli abitanti del paese. Tutto sta nel saper cogliere la sua malefica natura occulta sotto le spoglie di ... mettiamo, un rozzo contadino. Ed è proprio ciò che capita a Emily, la quale non solo saprà riconoscere la presenza del lupo nonostante il suo travestimento.
"Una mattina, mentre stavano andando a scuola, Emily e i suoi amici videro il Contadino Osboro che prendeva a calci una pecora. [...]
- Mi scusi, - disse Reggie McPhee, facendo un passo avanti. [...]
- Signore, - esclamò Reggie con fare risoluto, - non credo che il suo sia un comportamento molto giusto. [...]
- Taci, ragazzino. Quando vorrò sentire le tue stupide opinioni, sarò io a chiedertele!- 
Fece un giro su se stesso e si incamminò alla volta di Reggie con fare minaccioso. nel mentre, il suo aspetto si andava trasformando.
Emily osservava la scena affascinata. Sulle guance del Contadino Osboro cominciarono a spuntare dei peli, e non si trattava di peli di colore grigio - erano così scuri, da sembrare quasi neri. Gli occhi presero ad allungarsi e a diventare più stretto, con le estremità rivolte all'insù. Sotto lo sguardo sbalordito di emily, il bianco degli occhi si tinse di ambra, e le pupille, originariamente di colore blu, assunsero un tono marroncino, a chiazze.
- Come osi, - urlava il Contadino Osboro, - come osi alzare la voce con me!
Il naso era ora tutto schiacciato e color nero. Ben presto si trasformò in un grugno dalle narici enormi, bestiali. Poi, con un leggero rumore, simile a qualcosa che sta per lacerarsi, la bocca si proiettò in avanti. le labbra divennero sottilissime e rotolarono all'indietro, rivelando una dentatura enorme, orrenda. [...]
Le orecchie presero a crescere all'insù, andando ad assumere una forma appuntita. Continuarono ad aumentare finché non divennero anch'esse enormi, come le orecchie di un grosso cane.
Poi Emily vede la camicia aprirli, un bottone saltare via, il torace diventare muscoloso e peloso, i pantaloni strapparsi e spuntare fuori da essi "un sederotto appuntito, peloso, completo di coda.
Dal momento che lei è l'unica testimone dell'accaduto (gli altri bambini/testimoni presenti sembrano non aver visto nessuna strana trasformazione), sarà suo compito debellare il feroce nemico. All'inizio però non sa cosa fare, così chiede qualche informazione a sua mamma, che le dice che si tratta di un lupo mannaro, aggiungendo che però queste creature non esistono, anche se una volta la gente ci credeva (perchè era stupida, secondo la madre di Emily). La protagonista decide così di recarsi dalla nonna, poiché ella è anziana e sicuramente è nata in un periodo in cui la gente credeva ai lupi mannari.
Decide così, con l'aiuto dell'inseparabile gatto Maggot e di una nonna un po' eccentrica, di scovare un sistema per avere la meglio sul lupo mannaro, fino all'ultima terrificante prova. E qual'è il metodo infallibile? A quanto pare, secondo la nonna, l'ipnosi!
 
 Sopra: Due pagine tratte dal primo capitolo dove potete vedere anche un'illustrazione che mostra, nella pagina a sinistra il contadino Osboro mentre maltratta una delle sue pecore.
 
La storia è accompagnata dalle illustrazioni in bianco e nero di David Pace, le quali sono abbastanza numero all'interno dei testi. Esse possono essere sia a pagina intera che a doppia pagina, oppure inserite assieme ai testi, e servono a mostrare ai lettori personaggi e scene descritte nei testi.
Grazie ai disegni vediamo ad esempio l'aspetto della protagonista, di sua madre, di sua nonna, ma anche dei suoi compagni di scuola, nonché l'aspetto del Contadino Osboro e della sua versione trasformata in Lupo mannaro.
Come scene vediamo ad esempio il momento in cui il Contadino Osboro maltratta la pecora, o quello in cui lancia nel cespuglio un bambino, il momento in cui la madre di Emily sta preparando la cena, Emily che si reca a casa della nonna, lei che sta provando a studiare il libro di magia datole dalla nonna, oppure di lei a scuola con i compagni, ecc... 
I disegni di Pace hanno uno stile non molto realistico, anzi, direi un po' caricaturale, soprattutto per quanto riguarda il Contadino Osboro (con la grossa testa pelata, il mento sporgente, i grandi occhi tondi  e il grosso naso a patata) e la sua versione lupesca (un lupo con una pancia grossa e tonda, le orecchie appuntite, le sopracciglia pelose e la forta coda lupesca).
I personaggi umani hanno un aspetto dolce e simpatico, dei tratti morbidi e tondeggianti, con vidi ovali con occhi bianchi e tondi con dentro un pallino nero come pupilla. Il personaggio comunque con l'aspetto più buffo è comunque il gatto Maggot, con i suoi grandi occhi, il suo muso (molto espressivo) tondo e piatto e il corpo altrettanto tondo, dai contorni tutti ondulati e tremolanti
Peccato che i disegni siano in bianco e nero, poiché avrebbero reso sicuramente di più a colori, quanto sembrano essere state colorate con gli acquerelli, andando a creare dele sfumature più o meno intense, mentre altre parti del disegno sono lasciate completamente bianche. 
 
  

 
 
 
 Sopra: Alcune pagine con le illustrazioni in bianco e nero di David Pace, di cui quelle in alto mostrano la nonna dell protagonista mentre le altre il lupo mannaro.
 
 "Emily e il lupo mannaro" di Herbie Brennan e illustrato da David Pace è una storia molto carina che vede per protagonista questa bambina che si ritrova a dover avere a che fare con un lupo mannaro, il quale si cela sotto le mentite spogli del Contadino Osboro, un vecchio contadino scorbutico ed irascibile, che maltratta i suoi animali ma anche i bambini. La figura del lupo mannaro non è certamente nuova nella letteratura , anche se trovarla nei libri per bambini non è così comune. Questo lupo mannaro poi presenta alcune caratteristiche interessanti: a quanto pare, anziché trasformarsi quando c'è la luna piena si trasforma quando si arrabbia, ma non tutti possono vedere la sua trasformazione. Come spiega la nonna di Emily infatti: "- I lupi mannari sono diventati molto più intelligenti di una volta. Ecco perchè nessuno ci crede più. Continuano a trasformarsi in lupi, naturalmente, ma soltanto delle persone speciali, molto speciali, riescono ad accorgersene."
Per il resto il suo aspetto è proprio quello classico del lupo mannaro: un ibrido metà umano e metà lupo, con la faccia e il corpo di un lupo (anche se di un lupo un po' tanto sovrappeso) ma in grado di camminare eretto su due gambe. 
Ho trovato interessante la questione che solo Emily sia stata in grado di vedere la sua trasformazione, dato che all'inizio la cosa fa dubitare il lettore di ciò che Emily a visto, dato che solo lei sembra essersi accorta della trasformazione. Anche il tentativo di sconfiggere il lupo con l'ipnosi è una soluzione piuttosto originale, sebbene ci venga detto che è possibile eliminarlo anche con una pallottola d'argento (ma ovviamente una bambina non può maneggiare un fucile e non ha certo a disposizione pallottole d'argento).
La cosa dell'ipnosi dà via ad alcune scenette piuttosto divertenti con Emily che fa tentativi prima a casa col gatto e poi con i suoi compagni di scuola. Fortunatamente nulla di eccessivo o che metta nei guai lei o i compagni. Mi ha fatto sorridere il fatto che l'autore, per mostrare ai lettori il potere dell'ipnosi di Emily, dica che gli escono dei raggi luminosi dagli occhi.
Una cosa che invece non ho apprezzato è il fatto che la mamma di Emily, per spiegare il fatto che un tempo le persone credessero ai lupi mannari le rifila una soluzione un po' semplicistica semplicemente affermando che un tempo le persone erano stupide: "- Perchè la gente era più stupida di adesso,- le rispose la mamma. - Cedeva in un mucchio di cose che non esistevano. Credeva ai serpenti marini. Ai draghi. Alle fate. Nessuna di queste cose esisteva veramente, ma la gente ci credeva, perchè era stupida. Un tempo si credeva perfino che la terra fosse piatta."
In realtà sarebbe bastato spiegare che, più che stupida, la gente un tempo era più credulona, o semplicemente che credeva in cose diverse perchè non aveva le conoscenze e i mezzi di cui oggi disponiamo per comprendere alcuni fenomeni, così si inventava delle spiegazioni alternative basate sulla fantasia e l'immaginazione, piuttosto che su fatti scientifici. 
A proposito della madre di Emily, anche lei ha un problema da risolvere, e cioè è preoccupata che apra un supermercato che le porterà via i clienti, in quanto la madre di Emily gestisce un negozietto di alimentari, che è l'unico sostentamento della famiglia, visto che il padre della protagonista è morto un anno prima. Problemi reali (Emily sottolinea più volte come la madre abbia sempre una spetto stanco) quindi vanno ad unirsi con quelli di tipo soprannaturale. Fortunatamente alla fine le cose si risolveranno anche per lei, e proprio grazie al Contadino Osboro!
Un libro carino, con dei personaggi abbastanza ben caratterizzati, che unisce ad un contesto moderno e contemporaneo alcuni elementi folkloristici e fiabeschi (il lupo mannaro, le streghe, la magia), adatto a lettori a partire dai 7/8 anni per la lettura autonoma, oppure dai 6 per quella condivisa.
 
Quest'opera è stata edita originariamente nel 1993 col titolo "Emily and the Werewolf" dalla Liber Press; è stata pubblicata in italiano neo 1994 dalla EMME EDIZIONI, ha la copertina flessibile, ha 160 pagine, misura 19 cm d'altezza e 12,5 cm di lunghezza e costava 12000 LIRE.

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