"Il piccolo Lord" è un classico della letteratura per l'infanzia scritto da Frances Hodgson Burnett e illustrato, in questa edizione, da Erika De Pieri. Una storia che vede per protagonista un bambino nato in condizioni umili ma che scoprirà di essere il nipote di un conte.
Sopra: Sulla copertina compare un'illustrazione di Erika De Pieri che ci mostra il protagonista della storia, il piccolo Lord citato nel titolo.
Cedric Errol vive a New York con sua madre, ha sette anni e un
cuore gentile: "Nonostante fosse cresciuto in una casetta piccola, pareva che non fosse vissuto al mondo bimbo più felice. per prima cosa aveva una buona salute e perciò non destava preoccupazioni; poi aveva un carattere talmente affabile e una maniera di comportarsi talemnte piacevole che era amato da chiunque; per finire era così bello da somigliare a un dipinto.Invece di nascere con la testolina pelata, era uscito fuori con tanti capelli setosi, fini e dorati, che si arricciano all'estremità e che, quando compì sei mesi, divennero lunghi bellissimi ricci. Sul faccino gentile rilucevano due enormi occhi neri salle folte ciglia. Aveva una struttura robusta e due gambette così pienotte e forti che a nove mesi iniziò inaspettatamente a camminare. le sue maniere erano talmente educate, che era una gioia stare insieme a lui. Pareva comprendesse che tutti gli erano amici, e se qualcuno si rivolgeva a lui mentre era nel passeggino per strada, guardava lo sconosciuto con l'amabile ed espressivo sguardo dei suoi occhi scuri, a cui seguiva un delizioso sorriso accattivante. Nella stradina appartata dive vivevano non vi era nessuno - incluso il droghiere all'angolo, ritenuti da tutti l'essere più scontroso del pianeta - che non fosse felice di guardarlo e di parlargli. Con il passare del tempo divenne sempre più bello e amabile. [...]
La sua dote più grande era la maniera allegra, genuina e affabile di legare immediatamente con le persone. Probabilmente derivava dalla sua natura vivace e da un cuore buono che simpatizzava con chiunque e che voleva far sentire tutti a proprio agio, come a lui stesso piaceva sentirsi. Ci metteva poco a capire le emozioni di chi gli stava vicino."
Suo padre, morto qualche anno prima, era il figlio minore del conte di
Dorincourt, ricco e potente nobile britannico. Il matrimonio del padre
di Cedric con la madre non era mai stato accettato dal vecchio conte,
che aveva immediatamente interrotto i rapporti con la giovane famiglia e
si era sempre rifiutato d'incontrare la nuora e il nipotino. Cedric però ignora tutto questo e vive la sua infanzia spensierata in un quartiere popolare di New York.
Un giorno, una lettera inaspettata dall’Inghilterra e l'incontro con l'avvocato di famiglia gli
rivela di essere l’unico erede di un’antica casata nobiliare e di essere il futuro Lord Fauntleroy. Inizia
così un viaggio oltre l’oceano, verso un nonno severo deciso a plasmarlo secondo le rigide regole dell’aristocrazia. Sarà invece Cedric, con la
sua innocenza e bontà, a cambiare il cuore del vecchio conte,
restituendo calore in una casa da tempo chiusa ai sentimenti.

In questa edizione i testi sonoa ccompagnati dalle illustrazioni di Erika De Pieri, le quali sono realizzate con dei pastelli, per cui i contorni dei vari elementi presneti nei disegni sono spesso non troppo precisi, dando vita a illustrazioni dall'atmosfera calda, nostalgica e avvolgente.
La maggior parte delle illustrazioni sono a doppia pagina, qualcuna a pagina intera, per cui vengono mostrati bene gli ambienti, oltre ai vari personaggi. I disegni infatti rappresentano scene narrate nei testi come: Cedric nella bottega del signor Hobbs, il momento in cui la carrozza sta per giungere al castello del nonno, il momento in cui entra nella sua nuova cameretta piena di giocattoli, il villaggio che sorge sulle terre di Lord Fauntleroy, la festa in cui Lord Fauntleroy fa conoscere il nipote al resto dei nobili della società inglese, ...
Nelle immagini a doppia pagina vengono ritratti ampi spazi, tanto che i personaggi sembrano essere quasi posti in secondo piano rispetto agli ambienti: Cedric nella drogheria appare piccolino rispetto alla vastità dell'ambiente; così come piccola appare la carrozza mentre porta Cedric verso la casa del nonno, che invece appare grande e maestosa anche da lontano, mentre tutto intorno si vedono le colline verdeggianti e gli alberi spazzati da un forte vento; quando Cedric entra nella sua nuova cameretta appare grande poco più di alcune dei giochi presenti nella stanza, relegato nella parte sinistra dell'immagine, mentre il resto è tutto occupato dalla stanza e dai giochi e dai mobili in essa contenuti; quando ci viene mostrato il villaggio di vediamo le persone viste da lontano, mentre a colpirci sono le case, la strada e la vegetazione che le circonda.
Sono pochi i disegni dove il protagonista appare al centro della scena, come quella a pagina intera dove si confronta col nonno. A proposito di Cedric e di suo nonno è evidente che l'artista, per l'aspetto del protagonista, si sia ispirata a quello dell'attore che interpretava questo personaggio nell'omonimo film per la televisione degli anni Ottanta. Cedric porta infatti questi capelli biondi tagliati a caschetto e con la frangia, la classica pettinatura alla He Man o alla Raffaella Carrà che purtroppo a me non piace per niente, soprattutto se portata da degli uomini. Almeno l'artista nel ritrarre il protagonista cerca di rendergli l'acconciatura un po' più carina, abbastanza calzante col viso dolce, tondo e dalle linee morbide che gli ha creato. L'aspetto del nonno invece è molto differente rispetto a quello del corrispettivo attore del film, e quello creato dalla De Pieri è evidentemente un nonno più giovane, senza baffi e con i capelli non ancora del tutto imbiancati dal tempo.
Oltre alle immagini a pagina intera o doppia ve ne sono anche di più piccole inserite in mezzo ai testi, le quali sono abbastanza sporadiche e rappresentano principalmente oggetti che vengono citati nel testo come: una sella, una stampella, una scrivania, un cavallo a dondolo, ...
Quello che colpisce particolarmente delle illustrazioni della De pieri sono i colori, , che trovo molto "autunnali", nella maggior parte dei casi. Sono tinte principalmente dai toni caldi (marrone, giallo, arancione e rosso, con l'eccezione del verde usato per la vegetazione, che rimane comunque un verde chiaro, oppure di un verde salvia) vivaci e brillanti, a volte stese più intensamente e in altri punti in modo più delicato. Quest tinte trasmettono una sensazione di gioia e di luminosità, infatti cambiano quando ci troviamo davanti a scene più cupe che rappresentano la povertà. Qui i colori diventano più cupi e meno allegri: predominano soprattutto i marroni e il verde, che non è più un verde chiaro ma più scuro. Anche in questi casi però le immagini non diventano mai eccessivamente cupe o scure, conservando una certa luminosità.


Sopra: Alcune delle illustrazioni a doppia pagina o a pagina intera, più una con un disegni insieme ai testi (in basso a destra) che mostrano vari moemnti della storia, con disegni dai colori caldi e allegri mentre in alto potete vedere un poster e un'immagine del film che mostra il protagonista e il nonno. Da nitare come l'aspetto dell'attore del film sia stato preso di ispirazione dall'artista per il suo personaggio del piccolo Lord.
"Il piccolo Lord" di Frances Hodgson Burnett è un classico della letteratura per l'infanzia, assieme a "La piccola principessa" e a "Il giardino segreto", anche se forse meno famoso rispetto a questi altri titoli (soprattutto rispetto all'ultimo).
Nonostante la storia sia abbastanza semplice e lineare l'ho comunque trovata molto carina e leggera come lettura.
La vicenda narra di un bambino di nome Cedric con un padre nobile, diseredato dal proprio padre che non ne ha mai accettato il matrimonio con una donna americana, che considera un'arrivista. Purtroppo il padre del protagonista muore quando egli è ancora piccolo, ma questo non gli impedirà di crescere sereno e gioioso, amato e ben voluto da tutti grazie al suo bell'aspetto e alle sue maniere educate.
Quando l'avvocato di Lord Fauntleroy gli chiede infatti cosa desidererebbe fare se avesse molto denaro , Cedric esprime il desiderio di aiutare delle persone povere, ma non persone povere a caso, ma persone da lui conosciute personalmente e che si erano dimostrate gentili con lui. E' interessante poi notare come egli aiuti queste persone, non limitandosi a dar loro una somma di denaro che contribuirebbe solo a farli campare per qualche giorno in più, ma provvedendo con il denaro a fornire loro i mezzi per potersi sostentare anche in futuro, ad esempio migliorando le loro condizioni lavorative (al lustrascarpe dona un'insegna e delle spazzole nuove, alla vecchia fruttivendola dona un negozietto, a una donna con tanti figli e un marito muratore ma malato dona dei soldi che le serviranno per pagare le medicine al marito e comprargli dei vestiti nuovi così che possa trovare un nuovo lavoro ben retribuito).
La caratterizzazione del protagonista risulta ben imbastita e credibile: pur dimostrandosi in effetti un campione di bontà devo dire che i suoi atteggiamenti non mi sono mai sembrati forzati o falsi, anche perchè l'autrice spiega come essi derivino, oltre sicuramente a una caratteristica caratteriale, anche dall'ambienti in cui il bambino è cresciuto: un ambiente estremamente amorevole, non solo nei confronti del piccolo, ma in cui anche i genitori si volevano bene. Una cosa un po' bizzarra è infatti che il bambino chiama la madre "Tesoro", anziché "mamma", perchè ha sempre sentito il padre chiamarla così; un po' come Lilli nel film di "Lilli e il Vagabondo" della Disney che chiamava i propri padroni tesoro e Johnny Carro perchè loro si chiamavano in questo modo.
Il rapporto tra Cedric e la madre in effetti è molto bello e risulta importante perchè l'autrice fa capire ai lettori (e a Lord Fauntleroy) che la figura materna è molto importante per il protagonista, in quanto ha giocato un ruolo essenziale nella sua educazione e nel forgiarne il carattere. I due poi hanno sviluppato proprio un forte legame, anche se Cedric non manca mai di dimostrare anche una certa indipendenza, tanto che Cedric non smetterà mai di sentire la mancanza della vicinanza della madre quando si troverà a dover vivere da solo nel castello del nonno, nonostante possa andare a trovarla tutti i giorni, il che rende Lord Fauntleroy un po' geloso.
Per quanto riguarda il personaggio di proprio di Lord Fauntleroy anche lui è ben caratterizzato, e in effetti in tutto il libro è lui quello ad affrontare un cambiamento maggiore e un percorso di crescita e di miglioramento a sett'anni suonati. Anche in questo caso il cambiamento non avviene tutto assieme e l'autrice lo rende credibile fornendo spesso giustificazioni e spiegazioni dei suoi comportamenti o atteggiamenti nei confronti del nipotino: "È innegabile che prima dell'arrivo di Lord Fauntleroy il vecchio si sentisse sempre più irritato dalla solitudine, dalla gotta e dall'età avanzata. Dopo un'esistenza colma di avventure e piaceri, non era certo piacevole ritrovarsi solo, anche nella sala più sontuosa, con un piede appoggiato su uno sgabello e nessun altro svago se non il prendersela e inveire contro un servitore spaventato, che lo detestava. Il vecchio conte era un uomo troppo lucido per non rendersi conto che la servitù lo odiava e che perfino i pochi ospiti non si fermavano certo per affetto, sebbene alcuni trovassero interessante ascoltare le sue battute taglienti e ciniche, che non risparmiavano nessuno. [...]
Per fortuna del bambino, quando il conte lo vide provò una soddisfazione profonda nel proprio orgoglio. Se Cedric fosse stato meno attraente, il vecchio avrebbe potuto sviluppare verso di lui un'antipatia tale da impedirgli di riconoscerne le qualità. Decise invece che l'aspetto di Cedric e il suo carattere coraggioso erano il risultato diretto del sangue dei Dorincourt e davano lustro al nome di famiglia. Appena sentì il bambino parlare e si rense conto che era educato, pur non avendo la minima idea di cosa comportasse il suo nuovo ruolo, ne fu ancora più colpito, al punto da esserne affascinato. Aveva trovato divertente affidare a quelle manine infantili il potere di aiutare il povero Higgins. [...] Gli era anche piaciuto accompagnare Cedric in chiesa col la carrozza e osservare la curiosità e l'attenzione che il loro arrivo aveva suscitato. Sapeva bene che si sarebbe parlato della bellezza del bambino, della sua grazia, della sua figura minuta ma decisa, della postura fiera del volto luminoso e dei capelli dorati. Avrebbero detto (il lord lo aveva sentito chiaramente con le sue orecchie da una donna) che il ragazzo era "un lord da cima a fondo". Il padrone di Dorincourt era un vecchio orgoglioso, attaccato al suo nome e al suo rango, quindi fiero di mostrare a tutti che la casata Dorincourt aveva finalmente un erede all'altezza del ruolo che un giorno avrebbe ricoperto."
E' bello vedere come questi sentimenti di orgoglio pian piano si trasformino in un'ammirazione e un affetto sincero per il piccolo, arrivando anche a superare la sua avversione e i pregiudizi nei confronti della madre di Cedric, arrivando a riconoscere che, oltre ad essere molto bella d'aspetto, ha anche un animo nobile e gentile.
Tutto procede a gonfie vele, con Cedric che continua scrivere ai suoi amici che ha lasciato in Ameria (il droghiere Hobbs e il lustrascarpe Dick), ma ad un certo punto arriva una notizia allarmante a riscuotere un po' la trama: una donna si è presentata all'avvocato dei Dorincourt dicendo di essere la ex moglie del figlio maggiore di lord Fauntleroy e di avere avuto un figlio con lui, che quindi dovrebbe diventare il successivo erede del titolo e di tutte le fortune di lord Fauntleroy. Il vecchio non prende per nulla bene la cosa e inizialmente si rifiuta di accettarla, facendo partire un'indagine. Nel frattempo corrono in aiuto del protagonista proprio il signor Hobbs e Dick. E' molto carino come l'autrice non si sia dimenticata di questi personaggi, che ci aveva presentato all'inizio del libro, ma li abbia portati avanti integrandoli bene nella storia, e grazie ai quali ci sarà una svolta nella trama.
La storia è piuttosto semplice e lineare, ma nella sua semplicità secondo me riesce a risultare estremamente piacevole oltre che una lettura leggera, sicuramente meno impegnativa (anche a livello emotivo) rispetto a "Il giardino segreto" o a "La piccola principessa".
La sua forza sta soprattutto nei personaggi, tutti ben caratterizzati e piacevoli da leggere: Cedric è un bambino dal buon carattere e che risulta sempre simpatico nella sua ingenuità e nel suo buon cuore, caratteristiche grazie alle quali sembra riuscire a tirare fuori il meglio dalle persone (caratteristica che lo accomuna a "Pollyanna" di Eleanor H. Porter, anche nel modo in cui lei si approcciava alla zia, che vedeva come la persona migliore del mondo); la madre di Cedric è una madre affettuosa e una donna assennata e giusta; il nonno di Cedric è il personaggio che compie l'evoluzione maggiore, diventando meno burbero e capendo che a volte aiutare gli altri può farci sentire bene e soddisfatti; il signor Hobbs è un droghiere burbero che però si dimostra avere un cuore tenero... Gli unici personaggi poco approfonditi sono in effetti l'antagonista e il figlio, cioè l'ex moglie del primo genito di lord Fauntleroy, che si dimostra essere semplicemente una donna bella ma avida e arrivista.
L'ho trovato un romanzo che si legge con leggerezza e con il sorriso sulle labbra, una di quelle storie che fanno bene al cuore, oltre a far comunque riflettere su come i soldi non sempre fanno la felicità, non almeno quanto i rapporti interpersonali e l'aiutare gli altri (c'è da dire però che le persone che qui vengono aiutate si mostrano sempre riconoscenti e pronte a ricambiare il favore, mentre purtroppo non sempre è così). Una lettura adatta ad essere letta in autonomia a partire dagli 8 anni anni, mentre può essere proposta dai 6/7 come lettura ad alta voce.
Il volume è stato edito originariamente nel col titolo "Little Lord Fauntleroy", ed è stato pubblicato in questa edizione nel 2025 dalla BURNO Edizioni, è dotata
di una copertina rigida, ha 184 pagine, misura 30,5 cm d'altezza e 21,5 cm di lunghezza e costa 22,90 euro.
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.
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