Molti conoscono la scrittrice Elisabetta Gnone per la saga di Fairy Oak, la quale conta una trilogia (questa), quattro libri spin-off, e due prequel.
La Gnone tuttavia non ha scritto solo la saga di Fairy Oak, ma anche un'altra saga, di cui il primo libro è quello di cui vi parlerò oggi, e si intitola: "Olga si carta: Il viaggio straordinario".
Sopra: Sulla copertina, sotto il titolo, vediamo la silhouette nera di Olga di Carta, la protagonista.
Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote
speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto
personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un
coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso?
La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue
storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi
chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga
hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano
tutti, piccoli e grandi.
"Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le se storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto, la gente si metteva ad ascoltare. Sarà stata la fame di conoscere chi on s'era ,ai mosso dal villaggio; [...] sarà stato il fascino dell'ignoto e dello straordinario, sta di fatto che, quando Olga Papel cominciava a raccontare, chi era vicino tendeva l'orecchio, le finestre si dischiudevano, le voci nei cortili si acquietavano, volti incuriositi sbucavano da dietro il bucato e chi era in casa usciva, trascinandosi dietro una sedia.
Strano ma vero, quella ragazzina di appena undici era uno dei passatempi più graditi del paese e uno degli argomenti che sostava più spesso e più a lungo sulle labbra degli abitanti della contea di Balicò: Olga e le sue incredibili storie, che lei giurava di aver vissuto personalmente."
Un giorno, per consolare il suo amico Bruco,
dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della
bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla
maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa.
Il suo viaggio è lungo e avventuroso: Olga s’imbatte in un venditore di
tracce, cena con un tasso parlante e molto dotto, prende un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una
mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. Più volte rischia la vita, si perderà, per poi venire trovata da un circo. E quando infine
troverà la maga, solo allora la bambina di carta comprenderà quante cose
fosse riuscita a fare…
All'iterno del libro non ci sono delle vere e proprie illustrazioni, ma delle scannerizzazioni di pagine realizzate da Linda Toigo con la tecnica del paper cut, la quale consiste nell'intagliare carta o cartoncino, solitamente tramite un
bisturi da modellismo o taglierino, per creare illustrazioni, sagome o
motivi decorativi, spesso strutturati su più livelli per ottenere un
effetto 3D.
Su sfondi dai colori accesi, vivaci e intensi l'artista ha posizionato i suoi fogli finemente intagliati per rappresentare scene descritte nel romanzo: l'incontro di Olga di carta con il tasso, loro due che mangiano nella casa del tasso chiacchierando; l'incontro con Olga con Melo, un bambino che viaggia su una mongolfiera; lei che viaggia insieme a Melo sulla sua mongolfiera; Olga che si esibisce assieme al circo, ecc...
I personaggi sono delle elaborate silhouette, immagini che evidenziano esclusivamente la sagoma del profilo di una persona o di un elemento, senza mostrare i dettagli interni. Nel caso di edifici o oggetti di grandi dimensioni vengono intagliati anche gli interni della figura. Nel caso di edifici per mostrare ad esmepio porte o finestre, mentre nel caso di una mongolfiera per mostrare i pattern della stoffa del pallone, nel mare si vedono invece i contorni delle singole onde, ecc...
Le silhouette sono prevalentemente realizzate con carta bianca, ma sono presenti anche carte di altri colori, posizionate magari sotto certe parti intagliate, tipo le onde di un mare (che così apparirà di colore blu), dietro uuna collina (che così appare marroncina), dietro a uncerchio 8per farlo diventare un sole giallo), dietro a delle case (così che i buchi delle finestre risultino gialli, come se alll'interno vi fosse la luce accesa), ecc...
In questo modo ogni pagina risulta piuttosto colorata, con la presenza di almeno tre tinte (escluso il bianco degli elementi intagliati) e arrivando anche a 5.
Gli intagli sono parecchio eleborati, restintuendo delle scene ricche di elementi, anche se mai in modo eccessivo (così da non renderle confusionarie per l'osservatore). Inoltre la scelta di usare immagini realizzate in paper cut è in sintonia con la storia raccontata da Olga (storia che appunto le scene rappresentano) dato che parla di una protagonista fatta di carta. Nelle immagini create dalla Toigo non è più solo la protagonista a essere fatta di carta, ma anche tutto il suo mondo.
Sopra: Alcune pagine con delle immagini realizzate con la tecnica del paper cutting dalla Linda Toigo. In alto vediamo Olga esibirsi con il circo, al centro Olga in mongolfiera assieme a Melo, mentre in basso a sinistra Olga che incontra un tasso e a destra l'incontro di Olga con Melo che sta scendendo dalla sua mongolfiera.
"Olga si carta: Il viaggio straordinario" di Elisabetta Gnone è una storia di formazione, raccontata però all'interno di un'altra storia. In questo libro abbiamo infatti due protagoniste, entrambe di nome Olga: una è Olga Papel e l'altra è Olga di carta.
Olga Papel è la narratrice della seconda storia, una bambina di 11 anni famosa in tutto il suo villaggio per essere un'abile raccontatrice di storie, storie che tutti amano ascoltare (la maggior parte delle volte perfino di nascosto): "Olga Papel era una ragazzina esile come un ramoscello, aceva respiri brevi e il suo esistere, quasi sempre, produceva pochissmo rumore, se non un leggero fruscio, come la pagina di un libro mossa dal vento. Talvolta era in un posto e subito dopo in un altr; saltava fuori bagnata zuppa da dove acqua non ce n'era, sporca di sabbia da un bosco innevato, bruciata dal sole in un giorno di pioggia."
Olga di carta invece la protagonista della storia che Olga Papel ha iniziato a raccontare al suo amci Bruco per consolarlo dopo che altri ragazzi lo hanno preso in giro per il suo aspetto e la sua erre moscia. Ella è una bambina fatta però di carta, il che a volte può essere una bella scocciatura, dato che è sottilissima e deve sempre fare attenzione a non spiegazzarsi, strapparsi, bagnarsi e, soprattutto, bruciarsi. Così Olga di carta inizia un viaggio avventuroso e ricco di pericoli e incontri inaspettati per recarsi da una maga capace di far avverare i desideri (anche se non sempre nel modo migliore), per chiederle di diventare una bambina normale.
Ma che cos'è in fondo la normalità? E cosa vuol dire essere una bambina "normale"? Olga vuole essere come gli altri bambini e bambine, ma nessuno è uguale ad un altro, tutti siamo diversi, come cerca di farle capire Melo, un bambino che viaggia su una mongolfiera. E un'altra cosa che gli altri ripetono spesso a Olga di carta è di stare attenta e di formulare bene e con precisione il proprio desiderio alla maga, altrimenti le conseguenze potrebbero essere nefaste. Quando il momento arriverà Olga sarà pronta?
Mentre la storia procede, ricca di sfide e incontri con personaggi bizzarri i lettori pian piani iniziano a conoscere meglio anche la Olga narratrice, una bambina particolare, che più di qualcuno definirebbe strana, la quale sembra possedere quasi qualcosa di magico: tutti ad esempio desiderano ascoltare le sue storie, e quando ad un certo punto Olga smette di narrarle al villaggio sale una fitta nebbia, che non si dirada finchè la nonna di Olga non le permetterà di raccontare nuovamente le sue storie.
Chi è veramente Olga? E le storie che racconta, per quanto incredibili, sono davvero vere come sostiene lei?
Un romanzo molto carino, che si fa più incalzante verso la fine, adatto a partire dagli 8/9 anni, con più piani narrativi, con una storia dentro la storia che offre una vicenda avventurosa, un viaggio di formazione e di scoperta (e accettazione) di se stessi, mentre la cornice narrativa ha un che di misterioso e intrigante.
Il romanzo è stato pubblicato nel 2015 dalla Salani Editore; ha 304 pagine, una copertina rigida dotata di sovracopertina, misura
20,6 cm
d'altezza e 14,5 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.
- "Jum fatto di buio": Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare...È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli
abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda
con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto
lasciato dal bosco che è stato abbattuto.Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro.Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sonoun dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere.
Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.
- "Misteriosa": Cosa significa diventare grandi? E come si fa? «Crescere è una faccenda
complicata» direbbe il professor Debrìs, e Olga lo sa bene: per
rassicurare una giovane amica, che di crescere non vuole sentire
parlare, le racconta la storia di una bambina a cui i vestiti stavano
sempre troppo grandi, anche se l’etichetta riportava la sua età, o la
sua taglia, e che saltava nei disegni per fuggire dalla realtà.
La storia di Misteriosa è la storia di chi fatica a trovare il proprio posto nel mondo, fugge da responsabilità e doveri, incapace di assumersene il carico, e combatte strenuamente per restare fanciullo. È anche, però, la storia di una bambina che non si arrende. Una storia che farà ridere, pensare e spalancare gli occhi per lo stupore; e che rassicurerà Olga, i suoi amici e i lettori di tutte le età su un punto, che è certo: per diventare splendidi adulti occorre restare un po’ bambini.
Sopra: Le copertine dei seguiti di questa prima storia.
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