"TESTA CUCITA: Un mostro per amico" è il primo volume di sei libri (di cui però solo 4 tradotti in italiano) scritti da Guy Bass e illustrati da Pete Williamson. Libri che hanno per protagonista un ragazzino zombie che vive al Castello
di Grotteskew, dove il Pazzo Professor Erasmus crea creature con pezzi
di ricambio per poi scartarle, con l'obiettivo di crearne di più grandi e
migliori. Testa Cucita (Stitch
Head), la sua prima creazione, ha un cuore d'oro ed è sempre pronto a
insegnare agli altri mostri come si fa e a tirarli fuori dai guai!
Sopra: Sulla copertina dallo sfondo nero vediamo comparie il protagonista, Testa Cucita, e sopra di lui il titolo, che spicca con le sue scritte rosse.
Da anni Erasmus, lo scienziato pazzo più pazzo del mondo, dà vita a
creature mostruosamente malvagie e malvagiamente mostruose. Se il
professore può dormire incubi tranquilli è solo grazie a TestaCucita,
Frankenstein in miniatura che al calare delle tenebre trasforma le
invenzioni di Erasmus in creature mostruosamente pacifiche (ma
pacificamente mostruose). Come il protagonista del classico dell'orrore,
però, TestaCucita soffre di malinconia: sono lontani i giorni in cui
Erasmus passava tutti i pomeriggi con lui, e lo scienziato si è ormai
dimenticato del suo amico d'infanzia nonché prima creazione.
Un giorno
in città arriva lo sgangherato circo di mostri di Fulberto e tutto
cambia. Fulberto è un uomo che cerca di far pagare la gente mostrando loro i propri mostri, peccato che questi ultimi non siano altro che persone normali un po' truccate. Ma, come spiega una bambina a Fulberto, per le persone che vivono a Pocaroba non basta qualche mostro farlocco a spaventarle: "<<E' Pocaroba, questa. La gente di qui ne ha già un sacco, di roba che la spaventa.>>
<<Ma davvero? E da dove arriva, di grazia, tanta paura?>> GROOOWWaOOoO!
All'improvviso un urlo orribile, gelasangue e torcibudella echeggiò nell'aria. Gli abitanti di Pocaroba scapparono tra mille urla, correndo a rintanarsi in casa con le porte sprangate.
<<Ecco>> disse la ragazza indicando in alto, verso l'oscurità. <<E' da lì che arriva>> Il rombo di un tuono, e un fulmine illuminò la notte, Lontano, in cima alla collina, sorgeva un immenso, oscuro castello. Trovamostri sentì un brivido arrivargli fino alla punta dei piedi, subito seguito da un secondo tremito che gli risalì lungo la schiena quando dal castello si levò un altro ruggito da gelare il sangue.
<<Per tutti gli strattoni e i borbottii! E quello... quello cos'era>> chiese.
<<Mostri>> sussurrò la ragazza e gli occhi scuri al chiaro di luna le luccicavano come perle.
<<Mostri? Che mostri? Di che stai blaterando?>> chiese Trovamostri.
<<in giro si dice che il castello ne è pieno>> rispose la ragazzina. <<Si sente ruggire e urlare... c'è gente che dice di aver visto cose in cima alle mura del castello. Cose non umane. L'intera città è impietrita... ma io no. Io non ho paura d niente.>> [...]
<<Aspetta mocciosetta! Volevo dire. ragazzetta! Che posto è, quello? Chi è che ci vive?>> gridò Trovamostri.
<<E' Castello Spavento! la casa di Erasmus, lo scienziato pazzo!>> urlò la ragazzina mentre la trascinavano in casa. <<Erasmus crea mostri! Creature tremende! Cose pazzesche!>>
<<Ma davvero?>> borbottò Trovamostri... e un sorriso diabolico gli dilagò sul volto come una malattia."
Come si può ben immaginare, per l'impresario, Erasmus è una miniera di possibili attrazioni e
TestaCucita uno strumento che, se manipolato a dovere, gli permetterà
di entrare nel laboratorio dello scienziato.

Sopra: Due pagine illustrate in cui possiamo vedere la città di Pocaroba (in cui si trova il castello dove risiede Testa Cucita) e i suoi abitanti.
La storia è accompagnata dalle illustrazioni in bianco e nero di Pete Williamson le quali sono molto belline, con il loro stile un dark e gotico, dai tratti un po' grotteschi, che contribuisce a dare alle
immagini un aspetto macabro ma affascinante. I personaggi umani hanno
un aspetto spesso un po' emaciato oppure (come nel caso di Cercamostri) tarchiato e tozzo, con la pancia sporgente; mentre i mostri hanno un aspetto meno realistico e più caricaturale, sgangherato e
bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la
testa appare sempre molto più grande rispetto al corpo e le gambe sono più piccoli e sottili) che conferisce loro un aspetto
caricaturale e quasi grottesco.
Le immagini sono in bianco e nero, il che contribuisce a renderle più cupe e a donare loro un'ambientazione vittoriana oscura, anche se i personaggi sono buffi ed esagerati.
I disegni sono utili per supportare i lettori durante la lettura, dato che rappresentano personaggi e scene descritte nella storia: personaggi come il direttore del Circo Cercamostri, come il protagonista Testa Cucita, gli abitanti del villaggio, la Creatura o il dottor Erasmus. Come scene rappresentate abbiamo ad esempio quella in cui Cercamostri cerca di mostrare i propri finti mostri ai cittadini di Pocaroba; quella dove la Creatura scaraventa il professore a terra; ecc...


Sopra:Alcune oagine interne che ostrano le gotiche illustrazioni in bianco e nero di Pete Williamson, dove compaiono personaggi come Testa Cucita, il il professor Erasmus, la Creatura e Trovamostri.
"TESTA CUCITA: Un mostro per amico" di Guy Bass è una storia molto carina che sostanzialmente si basa sul personaggio del dottor Frankestein di Mary Shelley.
La storia infatti è ambientata in una cittadina dove, nel suo castello, risiede uno scienziato pazzo la cui passione e divertimento principale è creare e dare vita a nuovi mostri, sempre più grandi e spaventosi.
TestaCucita infatti è solo la sua prima creazione, ormai da tempo di dimenticata dal professore: "Testa Cucita era la primissima creazione del professore. Era un affarino strano, dalle fattezze più o meno umane, ma non più alto di una scimmietta, e fatto di parti, pezzetti e avanzi che il professore aveva raccattato qua e là. la testa, calva e rotonda, era un ammasso di punti di sutura in cui erano incastonati occhi di due colori diversi: il sinistro era un piccola perla nera, mentre il destro, grosso, splendente e verdazzurro, era uno spettacolo da togliere il fiato. Negli antri oscuri del castello pareva quasi brillare di luce propria.. [...] negli anni, TestaCucita aveva assistito alla "nascita" di decine di creazioni del professore. E ognuna di esse gli ricordava che una volta era stato lui la creazione più importante bella vita del professore... e che Erasmus gli aveva promesso che loro due sarebbero stati amici per sempre. Ma ormai era passata una quasi-vita. TestaCucita era stato da tempo dimenticato."
E' tuttavia proprio TestaCucita a porre rimedio agli sbagli del professore o, piuttosto, ai guai che le creature che il professore crea potrebbero combinare. Il professor Erasmus infatti ama inventare sempre nuovi mostri, ma una volta che li ha riportati in vita perde ogni interesse in loro e passa a creare qualcosa di nuovo. In effetti il suo senso per la cura verso le creature che crea è praticamente pari a zero, ed è TestaCucita a porvi rimedio: "Era da anni che TestaCucita "curava" le creazioni del professore. da quando il suo padrone aveva iniziato a usare ingredienti più imprevedibili, TestaCucita era diventato esperto nel mettere punto pozioni capaci di capovolgere gli aspetti più mostruosi del carattere delle creature. [...] TestaCucita era piuttosto abituato a rischiare la sua quasi-vita per proteggere il professore. Il suo padrone poteva aver dimenticato la promessa di rimanere per sempre amici, ma testaCucita no. Per lui era ordinaria amministrazione."
Nonostante TestaCucita aiuti i mostri subito dopo l'inizio della loro non-vita egli preferisce non intrattenere ulteriori rapporti con loro, sparendo subito dopo averli calmati. Da quando infatti il suo creatore si è dimenticato di lui (lasciandolo chiuso nella sua stanza per 40 anni) TestaCucita non si fida più degli altri e non vuole più avere amici che poi potrebbero tradirlo o dimenticarsi di lui, proprio come aveva fatto il suo padrone. Per cui TestaCucita si limita ad agire nell'ombra e non parla mai con gli altri mostri che abitano nel castello, anche se l'ultima Creatura che ha salvato sembra avere tutte le intenzioni di diventare suo amico.
Le cose poi iniziano a cambiare quando Fulberto Trovamostri si reca al castello e incontra TestaCucita, decidendo di fare di lui un'attrazione del suo circo, iniziando a promettere al piccolo mostro fama e successo, e l'ammirazione di tutti. Ma TestaCucita imparerà a proprie spese che spesso è meglio diffidare di coloro che promettono a buon mercato questo genere di cose, dato che l'unica cosa a cui Trovamostri è interessanto è rapire il professore per costringerlo a creare i mostri che vuole lui. E come al solito sarà TestaCucita a dover porre rimedio alla cosa e a salvare il professore, il quale, chissà, forse alla fine potrebbe anche ricordarsi di lui, anche dopo cinquant'anni.
Una storia molto carina, adatta ai lettori di 8 anni che amano i mostri e le ambientazioni dark, che vede per protagonista un bambino mostro che, a differenza del solito, però non vuole fare amicizia con nessuno, ma che, anzi, preferisce rimanere isolato per non soffrire, per non rimanere nuovamente deluso. Una storia più profonda di quanto sembri, con protagonisti dei mostri dall'aspetto mostruoso ma molto simpatici, sull'amicizia e su tutto ciò che essa implica, compreso il dolore dell'abbandono e del tradimento.
Il volume è stato edito nel 2011 col titolo: "Stitch Head: the forgotten creation" dalla Stripes Publishing (un marchio Magi Publishing) e poi pubblicato in italiano nel 2013 dalla Rizzoli; ha 191 pagine, una copertina flessibile, misura 19,8 cm
d'altezza e 13,3 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.
Titoli che fanno parte della collana:
- "L'occhio del pirata" (2014): TestaCucita, Frankenstein in miniatura, vive da sempre a Castello Spavento. Il suo mondo è tutto lì, a guarire le creature del professor Erasmus da lupomannarismo e furiosità varie, e impedire che i mostri escano a combinar disastri. Così, quando Erasmus corre a ritirare il massimo premio di Scienziatopazzologia, e in una lettera spiega che non tornerà più, TestaCucita si sente perso. Cosa farà, senza il professore a cui badare? La risposta forse è nel suo occhio, che apparteneva a Capitan Combustibile, terrore dei sette mari. Che TestaCucita sia mezzo pirata? Per scoprirlo non resta che andar per mare, insieme alla Creatura e a un'amica con una passione per calci negli stinchi...
- "Il fantasma di Spavento" (2014): C'è un nuovo inquilino a Castello Spavento, ed è tutt'altro che benvenuto: è il fantasma di Morsico Spezzossa, l'unico essere (non più) umano capace di metter fifa agli insensibili cittadini di Pocaroba. Solo il piccolo TestaCucita, mostro dal cuore tenero, riesce a sentirlo, però. Che cosa unisce un mostro come Spezzossa ad un altro che invece dell'altruismo ha fatto la ragione della sua quasi-vita? È un segreto che sconvolgerà tutte le certezze di TestaCucita, cambiando per sempre il destino di Castello Spavento e dei suoi cento orrendissimi inquilini.
- "La tela del ragno" (2015): Se Castello Spavento ha ancora uno scienziato pazzo a trafficare in mostri e creazioni è merito di TestaCucita, Frankenstein in miniatura, ma anche di Arabella, la sola a non temere le orrende creature del Professore. E così, quando Arabella scompare, e tutto fa pensare a un rapimento, TestaCucita e la sua ciurma di mostri dal cuore tenero non hanno dubbi: bisogna partire al salvataggio, anche se il mondo, con tutti quei terribili esseri umani, mette davvero una gran fifa...
- "The beast of Grubbers Nubbin" (2015): In questo quinto libro della serie di Stitch Head, una terribile bestia si aggira ogni notte per la città di Grubbers Nubbin in cerca di cibo. Riusciranno Stitch Head e gli altri a risolvere questo mostruoso mistero? Gli orfani del Castello di Grotteskew stanno seminando il caos... e hanno fame. Senza cibo nel castello, Stitch Head e Arabella si dirigono a Grubbers Nubbin per vedere cosa possono rubare, ma lì incontrano una bestia terrificante e selvaggia. Che una delle creazioni del Professor Erasmus sia a piede libero?
- "The monster hunter" (2016): Una notte, Stitch Head e Arabella stanno osservando le stelle quando Stitch Head vede un grosso oggetto volante diretto verso di loro. L'oggetto si schianta contro il castello e dalle macerie emerge Dotty Dauntless, una coraggiosa cacciatrice di mostri di fama mondiale. Dotty aveva scoperto che il Castello di Grotteskew è pieno di mostri, quindi escogita un piano per portare con sé la Creatura e vincere una scommessa. Riusciranno Stitch Head, Arabella e le altre creature a fermarla e a salvare la Creatura?
Curiosità: nel 2024 sono state create anche un paio di graphic novel ed inoltre dal primo volume ne è stato tratto un film d'animazione in computer grafica uscito nel 2025.
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