giovedì 25 giugno 2026

L'Ickabog di J.K. Rowling

J.K. Rowling è la famosissima autrice della saga di Harry Potter, ma non ha scritto solo quelli di libri per ragazzi. Durante la pandemia ha infatti ultimato e fatto pubblicare "L'Ickabog", una storia su un mostro (ma alla fine il mostro non è quello che pensiamo) illustrata dai bambini stessi, anche se nel 2025 ne è stata fatta uscire una nuova edizione con le illustrazioni di Ben Mantle.
  
   
Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione del 2019, mentre a destra la nuova edizione di settembre del 2025 illustrata da Ben Mantle.

C’era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone.
"C'era una volta una minuscola nazione chiamata Cornucopia, da secoli governata da una lunga stirpe di re dai capelli biondi. Ai tempi della nostra storia il re si chiamava Teo il Temerario. Il "Temerario" l'aveva aggiunto lui la mattina dell'incoronazione, in parte perchè stava bene con "Teo", ma anche perchè una volta era riuscito a catturare e uccidere una vespa tutto da solo, se non contiamo i cinque valletti e i lustrascarpe.
Re Teo il Temerario era salito sul trono sull'onda di un'enorme popolarità. Aveva graziosi riccioli d'oro, bei baffi ricurvi e stava benissimo con i calzoni aderenti, il farsetto di velluto e la camicia con i volant che gli uomini ricchi indossavano a quei tempi. Teo aveva fama di essere generoso, sorrideva e salutava sempre ed era tremendamente bello nei ritratto che in tutto il regno venivano appesi nei municipi. Il popolo di Cornucopia era molto contento del nuovo re, e in tanti pensavano che sarebbe stato un sovrano migliore di suo padre, Riccardo il Ritto, che aveva i denti tutti storti (anche se allora nessuno ne parlava mai).
Detto fatto, Re Teo era stato molto sollevato quando aveva scoperto quanto era facile governare Cornucopia. Il paese sembrava andare avanti da solo. [...] Teo non doveva afre altro che lanciare sorrisi raggianti ai suoi sudditi ogni volta che usciva una carrozza e andare a caccia cinque volte a settimana con i suoi due migliori amici, Lord Scaracchio e Lord Flappone."
Tutto è perfetto… O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l’Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria…Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un’incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia.
Una fiaba straordinaria, scritta da una delle più grandi narratrici di sempre, sul potere della speranza, dell’amicizia e della verità e il loro trionfo a dispetto di ogni sventura.

 
Sopra: Due pagine iniziali che mostrano a destra il testo e l'inizio del primo capitolo, e a sinistra un'illustrazione realizzata da un bambino di otto anni che rappresenta una mappa del regni di Cornucopia (e paesi confinanti).
 
Il libro è accompagnato da delle illustrazioni a colori realizzate da dei bambini, più precisamente da "i vincitori del Torneo per le illustrazioni dell'Ickabog".
Questa storia infatti è stata iniziata ad essere scritta molti anni fa, assieme ai libri di Harry Potter, ma è stata pubblicata solo negli anni del Covid-19, quando l'autrice ha deciso di mettere la storia on-line chiedendo ai bambini di illustrarla, come scritto nella Prefazione: "L'Ickabog è finito in soffitta, incompiuto. Lì è rimasto per oltre un decennio, e probabilmente sarebbe ancora lassù se non ci fosse stata la pandemia da COVID-19 e milioni di bambini non fossero stati bloccati in casa, senza poter frequentare la scuola o incontrare gli amici. E' stato allora che ho avuto l'idea di mettere la storia online, gratuitamente, e chiedere ai bambini di disegnarne le illustrazioni.
La storia è infatti accompagnata da vari disegni realizzati da bambini di un'età che va dai sette ai dodici anni, i quali sono tutti a pagina intera e sono stati messi alla fine dei capitoli che li riguardavano. Ovviamente lo stile di queste immagini cambia a seconda dell'artista e della sua età, per cui ad esempio si possono vedere illustrazioni più realistiche e curate, fatte da bambini di 11/12 anni, ed altre più infantili, in cui ad esempio non vengono rispettate le proporzioni, la profondità della scena, o la prospettiva.
Nell'insieme comunque si vede che ciascun bambino si è impegnato nel realizzare il suo disegno, in quanto le immagini risultano tutte curate, a modo loro, e in certi casi i ragazzini hanno realizzato delle composizioni piuttosto belline.
Tutte le immagini sono molto colorate, con tinte accese e brillanti, di solito a pennarello oppure fatte con le matite colorate.
Le illustrazioni rappresentano luoghi, oggetti, personaggi e scene descritte nella vicenda. Ad esempio all'inizio del libro, quando ci viene introdotto il paese di Cornucopia troviamo un disegno della mappa del regno, compreso di paesi confinanti e delle loro specialità culinarie. Vediamo anche disegni che ritraggono il sovrano Teo, il capitano delle guardie Buonuomo, l'amico del re Scaracchio, Lady Eslanda ed altre dame di corte che salutano i cavalieri che partono da un balcone, ecc...
Tra gli oggetti rappresentati troviamo invece delle piume e del sangue di gallina lasciati sul pavimento, uno yo-yo, un vassoio alzatorte con dei dolcetti, un manifesto su Robi indicato come ricercato. Mentre tra le scene che sono state rappresentate troviamo quella dove la cameriera Bertina origlia la conversazione nella Stanza della Guardia, quella dove Margherita esce dal sacco in cui era stata rinchiusa, quella dove quattro ragazzini si stanno dirigendo verso le Paludi,  
 
  
 
  
 
  
 Sopra: Alcune pagine con i disegni realizzati dai bambini, posizionati alla fine del capitolo che rappresentano. Sotto ogni disegno vengono riportate le frasi del testo che riguardano l'illustrazione, il nome e l'età dell'artista.
 
 "L'Ickabog" di J.K. Rowling inizia quasi come una fiaba, con tutti i crismi per sembrare una lettura incantevole e leggera: c'è una paese prosperoso dove tutti abitano felici e che va avanti praticamente da solo, c'è un re poco sveglio ma gentile e amato dal suo popolo, ci sono un bambino e una bambina (Robi e Margherita) che sono amici fin da piccoli e sembrano inseparabili... e c'è una leggenda riguardo a una creatura spaventosa che vive nelle paludi e che viene chiamato Ickabog, a cui però nessuno crede.
 Insomma tutto sembra scorrere lento, placido e tranquillo, finché non avviene il primo decesso: la madre di Margherita, una dei due protagonisti della storia, muore poiché non stava troppo bene e ha voluto strafare cucendo per il re un abito in tre giorni: "Ora, Re Teo aveva sentito dire che la capo sarta non stava molto bene, ma non ci aveva fatto caso. Non si fidava di nessun altro per realizzare il pizzo d'argento a regola d'arte, perciò ordinò che fosse lei a fare il lavoro. Fu così che la madre di Margherita rimase sveglia tre notti di seguito per finire l'abito viola in tempo per la visita del Re di Pluritania, e all'alba del quarto giorno la sua aiutante la trovò sul pavimento, con l'ultimo bottone di ametista stretto in mano, morta."
Un evento piuttosto inatteso, ma che sembra venire superato abbastanza in fretta, nonostante la famiglia della sarta venga fatta traslocare in un altra casa, più piccola e vicino al cimitero, ma lontana dal castello. Poi a castello, durante la giornata delle udienze, viene ricevuto uno dei pastori che vivono vicino alla palude dove si dice di nasconda l'Ickabog. Il pastore afferma che di aver visto il mostro e che questi gli abbia mangiato il cane. Il resto nei nobili non credono alle parole dell'uomo: tutti sanno che l'Ickabog non è altro che una sciocca diceria, nulla più di una leggenda. Ma re Teo proprio quel giorno (a causa di alcune parole che aveva detto Margherita) decide che vuole mostrarsi coraggioso e benevolo, così decide di partire verso le paludi e scovare il mostro.
Nelle Paludi la nebbia però si fa fitta, e Lord Flappone, uno dei due amici del Re Teo, spara  per sbaglio al Capo delle Guardie reale, nonché padre di Robi. Per nascondere l'errore dell'amico Scaracchio decide di accusare il mostro, poiché lo stesso Re Teo afferma di averlo visto (in realtà si era confuso con una roccia): fa avvolgere il corpo della guardia nei mantelli e impedisce a tutti di vedere il corpo, dicendo che, poichè l'Ickabog lo stava mangiando, è in condizioni troppo pietose per essere visto. 
Siamo ora al secondo decesso, ma preparatevi perchè da qui in poi le cose precipiteranno e ci ritroveremo ad assistere a più omicidi e morti che in un giallo di Agatha Christie! Perchè Lord Scaracchio coglie subito l'opportunità, perchè capisce che, grazie alla paura istillata dal mostro, egli può controllare il Re Teo e, di conseguenza, ottenere il potere di governare tutto il regno. E va avanti col suo piano in maniera astuta e, soprattutto, spietata: i soldati che pongono domande vengono fatti rinchiudere e condannati a morte, gli altri vengono minacciati se dicono qualcosa; il primo consigliere del Re, quando inizia a fare domande e a chiedere dei giusti processi e di esaminare il corpo, viene fatto fuori da un altro complice di Scaracchio (il nuovo Capo delle Guardie Reali); i restanti consiglieri vengono minacciati; viene istituita una tassa per combattere L'Ickabog e chiunque la metta in dubbio o metta in dubbio l'esistenza del mostro viene accusato di tradimento e fatto condannare a morte o fatto sparire. Addirittura, quando Lord Scaracchio sente che la gente di altri paesi mette in dubbio l'esistenza dell'Ickabog rapisce e rinchiude il padre di Margherita, che fa il falegname, e lo costringe a realizzare delle finte zampe, così da lasciare delle impronte dell'Ickabog. Ovviamente le vittime del mostro sono persone scomode, che magari pongono troppe domande, ma a volte anche gente a caso, che viene sacrificata per continuare ad alimentare la paura della bestia. E così nel giro di cinque anni la città felice si ritrova a vivere nel terrore e nella povertà, con persone che muoiono di fame lasciando molteplici bambini orfani, i quali vengono messi in orfanotrofi gestiti da gente perfida e senza scrupoli: "I bambini dell'orfanotrofio erano pieni di tagli e lividi per colpa delle sbronze di Ma' Grugna. Molti dei suoi "ospiti" non duravano a lungo, a causa della dieta a base di cavoli e della cattiveria. Mentre alla porta si formava una fila infinita di bambini affamati, il piccolo cimitero sul retro era sempre più pieno. A Ma Grugna non importava, per lei tutti i Gianni e le Gianne dell'orfanotrofio erano uguali, con quelle facce pallide e tirate: il loro unico valore stava nell'oro che prendeva per accoglierli."
La stessa Margherita finisce in questo orfanotrofio (lasciata da una guardia che non ha voluto ucciderla essendo una bambina), mentre successivamente anche Robi si trova a dover scappare, braccato dalle guardie reali che hanno già catturato la madre, la quale ha scoperto il tranello, così vogliono eliminare anche lui: "<<Dobbiamo trovarlo>> grugnì la voce familiare del maggiore Blatta. <<È il figlio della prima vittima dell'Ickabog. Se Robi Raggianti comincia a raccontare in giro che il mostro non esiste, la gente gli crederà. Dividetevi e cercatelo, non può essere andato lontano. E se lo prendete>> disse Blatta, mentre i passi pesanti dei soldati risuonavano sulle assi di legno di casa Raggianti, <<uccidetelo. Ci inventeremo una storia più tardi>>."
Insomma, la situazione si fa ben presto disperata ma, come in ogni storia che si rispecchi, quando si tocca il fondo non si può che risalire. 
Così i protagonisti, assieme ad altri due amici scappano dall'orfanotrofio e giungono presso le Paludi, dove vengono salvati da... un Ickabog! Creatura che si rivelerà essere piuttosto interessante...
La scorrevolezza della storia rende facile entrare nel mondo di Cornucopia e immaginare le ricche terre di Chouxville, Montecaglio, Jeroboam o quella povera e desolata delle Paludi.
Una vicenda che finisce per colpire dritta al cuore, soprattutto grazie ai personaggi ben caratterizzati, a cui come lettori ti affezioni, interessandoti profondamente delle loro sorti. Non sono da meno però neppure gli antagonisti, che al contrario sapranno come farsi odiare dai lettori per la loro spietatezza e indifferenza verso le sofferenze altrui, non mostrando mai alcuno scrupolo. Interessante invece il personaggio di Re Teo, il quale racchiude sia lati positivi che negativi, in quanto di per sé non è una cattiva persona, anzi avrebbe anche un buon cuore; peccato che è un re che non sa gestire il potere, oltre ad essere di indole vanitosa, egoista e pigra.  Alla fine infatti verrà punito per i suoi crimini, ma troverà anche il modo di redimersi, capendo i propri errori.
Un libro che mostra come il potere possa diventare un'arma estremamente pericolosa se lasciata nelle mani di re vanitosi, sciocchi e volubili come Re Teo, il quale si è lasciato facilmente manipolare dai quelli che considerava i suoi più cari amici. Una storia che ci mostra come la paura e l'ignoranza possano essere usata come un'arma di controllo di massa per piegare la gente al proprio volere. Infine, come vi avevo detto all'inizio, questa è una storia che parla di un mostro, ma capiamo che il vero mostro non è l'Ickabog, accusato ingiustamente di tante malefatte e usato come capro espiatorio, ma che alla fine il vero mostro è l'antagonista: il crudele, spietato, ma furbo Lord Scaracchio, che per i suoi egoistici tornaconti ha fatto ammazzare probabilmente tantissimi innocenti (bambini compresi) e ha fatto soffrire e patire la fame a migliaia di persone.
Una storia che ha le sembianze di una storia per l'infanzia, quasi fiabesca, ma che sotto sotto è anche un po' crudele e grottesca, che nasconde una forte critica politica e una lezione contro le fake news e sul verificare sempre l'attendibilità e la correttezza delle informazioni prima di accettarle e diffonderle (argomento che deve stare particolarmente a cuore alla Rowling, dato che è presente anche negli ultimi volumi della saga di Harry Potter). Come però tipico dei romanzi per l'infanzia saranno i bambini e i ragazzini a coalizzarsi e a opporsi finalmente a questa politica corrotta, nonostante (o forse proprio per quello) siano state loro le prime vittime di questo mal governo. Nel libro infatti non mancano riflessioni sull'importanza dell'amicizia e del supporto reciproco.
Una lettura consigliata a partire dai 9/10 anni, consapevoli però del fatto che per i primi due terzi del libro i giovani lettori assisteranno a tante ingiustizie e a tante morti. 

Quest'opera è stata edita nel 2020 dalle Hachette Children's Group col titolo "The Ickaborg" ed è stata pubblicata in italiano sempre nel 2020 dalla Salani Editore. Ha la copertina rigida, ha 320 pagine, misura 21 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 19,80 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 22 giugno 2026

ANNA KADABRA: Il club della Luna Piena di Pedro Manas e David Sierra Liston

Oggi vi parlerò del primo di una serie di libri per bambini e bambine che, seguendo l'esempio di "Isadora Moon", ha riscontrato un notevole successo sia in patria che in Italia.
Sto parlando della serie di Anna Kadabra, scritta da Pedro Mañas e illustrata da David Sierra Listón. La serie segue le vicende di Anna, una ragazzina che, dopo essersi trasferita con i genitori nella città di Moonville, scopre di essere una strega, scelta dal suo gatto magico, Cosmo, per entrare a far parte del Club della Luna Piena, un club dove le viene insegnato a usare la magia in segreto. Il primo volume è proprio quello di: "Il club della Luna Piena". 
 
Sopra: Sulla copertina vediamo comparire la protagonista mentre vola nel cielo col suo gatto grigio scuro e il suo monopattino magico.
 
Anna si vede costretta a trasferirsi nella lugubre cittadina di Moonville, dove i genitori hanno deciso di aprire una pasticceria. La bambina non è per niente entusiasta dell'idea, tanto che il giorno della partenza prova a nascondersi sotto al letto. L'inizio non sembra promettente: la nuova casa emette strani rumori; a scuola c’è una maestra arcigna che la mette sempre in punizione. Per non parlare di Oliver, il peggior compagno di banco del mondo! 
Per fortuna che con lei è venuto anche un gatto randagio che sembra essersi affezionato alla bambina, anche se i suoi genitori non vogliono tenerlo.
Peccato che già il primo giorno di scuola ad Anna capita qualcosa di inaspettato: solo con la forza del pensiero fa cadere sulla testa del proprio insopportabile compagno di banco il cestino dei rifiuti! Come è stato possibile se lei non l'ha neanche toccato?
Anna Kadabra scopre così di essere una strega: "Scommetto che mi immaginavo con un mantello nero, il naso bitorzoluto e le scarpe a punta... e invece no! Se me ne andassi in giro con l'uniforme ufficiale, sarei subito scoperta. Così, al posto dei bitorzoli, ho una manciata di lentiggini, e invece del mantello porto T-shirt colorate e gonne di tulle. le scarpe le ho, ovvio, ma da ginnastica. Ho anche una bacchetta personalizzata, un quaderno di incantesimi e un animale magico. Ma soprattutto, porto sul petto una piccola luna che brilla nell'oscurità. È il simbolo del Club della Luna, la società segreta di cui faccio parte. Se sei un tipo coraggioso magari un giorno potrai unirti a noi."
Ma scoprire di essere una strega non è una questione tutta rose e fiori, in quanto Anna dovrà impare ad usare i suoi poteri, a rispettare le regole del club della Lina Piena e a stare attenta ai cacciatori di streghe. Come Oliver, il suo compagno di banco! E se questa non fosse l’ennesima sventura, ma l’inizio di una straordinaria e magica amicizia?
 
 Sopra: Alcune pagine iniziali, molto colorate, in cui vediamo una presentazione dei personaggi principali, tra cui la protagonista, gli altri studenti del club della Luna e la loro maestra, e l'antagonista (che sbircia dalla finestra).
 
I testi sono accompagnati dalle numerose illustrazioni di David Sierra Liston le quali si caratterizzano per avere dei tratti e delle linee curve e morbide, molto nette e pulite che definiscono bene controni e dettagli. Queste linee sono poi riempite con colori luminosi, saturi, vivaci, intesi, sgargianti e brillanti, per cui i disegni risultano anche ad un primo impatto molto colorati e allegri, ricchi di colori, tra i quali sembrano a volte preponderare le sfumature di rosa e viola, con qualche tocco di verde (entrambe tinte presenti sulla protagonista, con la sua felpa rosa e i capelli verdi).
I personaggi di Liston non hanno un aspetto eccessivamente realistico, e si caratterizzano per le teste grandi e rotonde, gli occhi molto grandi e vivaci dalla forma ovale e un po' allungata, corpi dalle proporzioni leggermente deformate in stile cibi/kawaii. I volti dei personaggi, sebbene caratterizzati da pochi e semplici tratti, risultano molto espressivi, trasmettendo ai lettori una certa emotività in modo piuttosto immediato, anche senza i testi.
Ogni personaggio si caratterizza per un abbigliamento piuttosto peculiare e una precisa palette di colori: Anna indossa una felpa rosa, una gonna nera a stelle e delle calze a strisce rosa e nere; Marcus ha pantaloni neri, ma maglietta, felpa con una coda di rondine e scarpe da ginnastica verdi; Sarah un maglioncino giallo, una gonna corta nera a balze, una cappello da strega nero e viola e delle calze sempre viola al ginocchio; Angela indossa un maglioncino arancione, degli stivali da pioggia verdi e un mantello con cappuccio verde con dei decori gialli.
I disegni possono essere sia a pagina intera che inseriti in mezzo ai testi e rappresentano personaggi e scene descritte nella storia: c'è ad esempio un disegno, all'inizio, dedicato completamente a mostrarci la protagonista. Dopodiché vediamo scene come: quella in cui Anna viene tirata fuori dal sotto il letto dalla madre; quella in cui Anna e Marcus volano in cielo seduti sulla bicicletta volante del bambino; Oliver che guarda la statua lucidata del suo antenato mentre Anna osserva la scena dal negozio dei suoi genitori sullo sfondo; i membri del club e la maestra che bevono un tè magico seduti attorno a un tavolino rotondo; ecc...
I disegni, dalle atmosfere magiche e giocose, aiutano sicuramente i giovani lettori a comprendere meglio la storia, supportandoli durante la lettura, aiutandoli a visualizzare bene i personaggi e le scene, anche perchè l'artista afferma di non volersi limitare a descrivere il testo, ma vi aggiunge atmosfera, dettagli umoristici e sguardi che creano una seconda lettura visiva. 
 
  


  
Sopra: Alcune illustrazioni di Sierra Liston, molto colorate (con una predominanza di rosa e viola), in cui vediamo vari personaggi, tra cui tutti i membri del club e la maestra.
 
"ANNA KADABRAIl club della Luna Piena" di Pedro Manas è una lettura semplice ma carina adatta ai lettori dai 4/5 anni, dai sette invece per la lettura autonoma. La storia forse non è particolarmente innovativa dato che si inserisce nel classico filone di bambine che scoprono di avere poteri magici che devono tenere nascosti, ma la narrazione in prima persone con i commenti e i pensieri ironici della protagonista, che cerca di coinvolgere attivamente i lettori per farli empatizzare con lei, rendono la lettura piacevole e coinvolgente.
La storia ruota attorno ad Anna Green (che poi verrà soprannominata Anna Kadabra nella club della Luna), una bambina che scopre di avere dei poteri magici e che per questo viene attirata, assieme alla famiglia, nel villaggio di Moonville, dove si trova una scuola di magia che conta altri tre membri: Marcus Pocus, Angela Sesamo e Sahan Kazam. Il sistema magico non è molto complicato, ma presenta alcune particolarità: ogni apprendista ha un famiglio (un animale magico), ognuno possiede un diario su cui annotare le formule magiche che si inventa (le formule magiche infatti non vengono insegnate ma ogni studente deve ricavarle da sé), ognuno possiede una bacchetta che si è fatto da solo secondo alcune istruzioni, e infine ciascun mago o strega possiede una magia del colore. Ogni magia ha quindi una funzione diversa in base al colore: "Madame Prune aveva la magia bianca, che ha poteri riparatori e curativi. La magia verde di Marcus serviva a dominare la natura. Angela, con la sua magia viola, era specializzata in incantesimi notturni e di mimetizzazione. Invece, la magia gialla di Sarah era ideale per cambiare l'apparenza delle cose." Anna invece possiede la magia dell'arcobaleno, con cui può fare "quasi tutto", ma come la protagonista scoprirà che controllare la propria magia non è così facile. Oltre a questo Anna Kadabra deve rispettare le tre regole di diamante del club: nessuno al di fuori del club deve sapere dei tuoi poteri; non si può rubare l'incantesimo di un compagno; si deve usare la magia soltanto per fare del bene.
Purtroppo Anna si troverà ad infrangere più di qualche regola, anche se a volte inconsapevolmente e poi per una buona causa, rischiando l'espulsione dal club. Fortunatamente Anna è anche una bambina coraggiosa che quando vede Oliver Dark (un discendente di un vecchio cacciatore di streghe) e i suoi amici marciare verso la scuola con delle torce, non ci pensa due volte a volare in soccorso dei suoi amici e a combattere Oliver.
Nonostante poi la storia sia piuttosto breve, l'autore ha provato a caratterizzare almeno un po' i personaggi, tra cui la protagonista, che è una ragazzina simpatica, ironica e coraggiosa anche se pasticciona; Marcus, che è un ragazzo disponibile, simpatico e gentile, nonché migliore amico di Anna; Angela adora i fumetti, i videogiochi e si abbiglia sempre in modo strano per sentirsi diversa ogni giorno; Sarah, una delle alunne del club, la quale ci tiene molto ad essere la migliore ed è quindi gelosa di Anna dato che lei possiede il potere arcobaleno. Sarah cercherà pure di far espellere Anna facendole usare una formula non sua con l'inganno, così da eliminare la concorrenza, ma alla fine le due supereranno i loro screzi diventando amiche.
Una lettura piacevole e carina adatta ai primi lettori, soprattutto quelli amanti delle storie di magia, i quali verranno supportati anche dalla numerose e colorate illustrazioni di David Sierra Liston.
 
Questo volume è stato pubblicato nel 2020 dalla Oxford University Press col titolo "El Club de la Luna Llena" ed è stata edita nel 2021 in italiano dalla DeAgostini. Il volume ha 128 pagine, la copertina flessibile, misura 20 cm d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 7,90 euro.
 
Seguiti di "ANNA KADABRA":
  • 2) "Un problema con le ali" (marzo 2021) ["Un problema con alas" (2020)]
  • 3) "Un mostro nella vasca da bagno" (marzo 2021) ["Un monstruo en la banera" (2020)]
  • 4) "La festa di mezzanotte" (marzo 2021) ["Fiesta a medianoche" (2020)]
  • 5) "L'isola degli animali magici" (ott. 2021) ["La isla del las mascotas" (2021)]
  • 6) "Dolcetti pericolosi" (aprile 2022) ["Pasteles peligrosos" (2021)]
  • 7) "Tutti in scena" (2022) ["Un lobo in scena" (2021)]
  • 8) "Il festival della stregoneria" (2022) ["El festival de brujeria" (2021)]
  • 9) "Il segreto della foresta" (2023) [ "El segreto del bosque" (2021)] 
  • 10) "Il canto delle sirene" (2024) ["La llmada de las sirenas" (2022)]
  • 11) "La fiera delle ombre" (2024) ["La feria de las sombras" (2023)]
  • 12) "La valle degli unicorni" (2024) ["El valle de los unicornios. Aventuras legendaria 1" (2022)]
  • 13) "I baby maghetti" (2025) ["Brujos en panales" (2023)] 
  • 2) "Le magiche avventure di Anna Kadabra: La canzone dei draghi" (2025) ["Aventuras legendaria 2: La canciòn de los dragones" (2023)] 
Seguiti di "ANNA KADABRA" non ancora tradotti in italiano:
  • 3) " Aventuras legendaria 3: El ùltimo narvalo" (2024)  
  • 13) "Peligro en la masiòn" (2024)  
  • 14) "El reto del volcan" (2024)  
  • 15) "La noche de la impastora" (2025) 
  • 16) "El libro proihibito" (2025) 
  • 17) "La tormenta arcoíris" (2026)
  • 4) " Aventuras legendaria 4: El rescate del Fénix" (2024)   
 
 
 Sopra: Alcune delle copertine degli altri libri della serie di Anna Kadabra.
 
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mercoledì 17 giugno 2026

Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei di Dav Pilkey

"Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei" è il terzo capitolo di una prolifica saga (che attualmente conta 12 volumi) scritta e illustrata da Dav Pilkey, e  che vede per protagonista Capitan Mutanda (Captain Underpants nell'originale), un supereroe ideato da George Beard e Harold Hutchins (nelle prime edizioni italiane erano chiamati Giorgio Giorgi e Carlo de' Carlis), due bambini di 9-10 anni, in Ohio. Si tratta sostanzialmente di una parodia dei supereroi in costume, che, oltre ad un tradizionale mantello rosso, indossa soltanto delle mutande, dalle quali tira fuori gli strampalati gadget che gli servono per combattere (ad es. la "Carta Igienica dei Diritti"), e lotta con i "poteri della mutanda". George e Harold ne fanno il protagonista di una loro divertente serie a fumetti, in cui prendono anche in giro gli insegnanti e studenti della scuola elementare che frequentano, la Stanlio e Ollio (nelle prime edizioni italiane si chiama Gabriele de' Amicis). Oltre a ciò, i due amici combinano guai di ogni genere, attirandosi le ire del signor Grugno (Benjamin "Benny" Krupp nell'originale), il direttore della scuola.
Nel primo episodio della serie perciò George e Harold ipnotizzano il signor Grugno con un anello 3D e gli fanno credere di essere lui stesso Capitan Mutanda. Quest'ultimo diventa quindi l'alter ego del signor Grugno, che ogni volta che si trasforma getta via i vestiti e il parrucchino, tenendosi solo le mutande e una tenda di poliestere rossa usata come mantello.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina della prima edizione del 2001, in bianco e nero, mentre a destra la nuova edzione del 2016 a colori.
 
Questa volta Giorgio e Carlo l'hanno combinata grossa: uno dei loro scherzi ha fatto scappare le signore della mensa. Infatti i due bambini hanno consegnato alle cuoche una ricetta per dei pasticcini che prevede l'uso di aceto e bicarbonato, peccato che le cuoche, avendoli voluti preparare per l'intera scuola, per poco la scuola non l'hanno fatta saltare in aria! Così, stufe dei continui scherzi e delle prese in giro di di Giorgio e Carlo, le signore della mensa si sono licenziate
Caso vuole però che proprio quella notte siano atterrati sulla terra degli alieni che vogliono conquistare il mondo e che si fanno assumere dal direttore come nuove cuoche. 
"Era una notte e fredda e limpida a Piqua, nell'Ohio, e un oggetto in fiamme attraversò il quieto cielo di mezzanotte. Brillò intensamente per un secondo o due, poi svanì proprio sopra la Scuola Elementare Gabriele de Amicis. E nessuno ci pensò più.
Il giorno dopo tutto sembrava normale. Nessuno notò nulla di diverso intorno alla scuola. Nessuno restò attenzione al tetto. E, naturalmente, nessuno guardò in su dicendo: <<Ehi, che ci fa quella specie di nave spaziale sul tetto della scuola?>>.
Forse, se qualcuno avesse parlato, il tremendo avvenimento che ne seguì non sarebbe mai accaduto, e tu ora no staresti leggendo questa sotira. MA nessuno parlò e... be', successe quel che successe. Come possiamo chiaramente vedere, c'era una nave spaziale sul tetto dell'edificio. E a bordo della nave spaziale c'erano i tre più malefici, ripugnanti e spietati esseri spaziali che che abbiano mai messo piede sul tetto di una sciola elementare.
Si chiamavano Zozzo, Cappio e Giulietta. La loro missione? Impadronirsi dell'intero pianeta Terra."
E per conquistare la Terra gli alieni si sono fatti assumere come cuoche così da poter trasformare tutti gli studenti e il personale scolastico in zombie babbei da poter poi ingigantire e lanciare alla conquista della città. 
Riuscirà Capitan Mutanda a fermarli? O le cuoche arrivate dal cosmospazio se lo papperanno a colazione?
 
 Sopra: Due pagine interne illustrate dove a sinistra vediamo Giorgio e Carlo intenti a fare qualche dispetto che farà arrabbiare il preside, mentre a destra una pagina dove si vede l'arrivo dell'astronave aliena.
 
I testi sono accompagnati dalle illustrazioni opera dello stesso scrittore: Dav Pilkey, il quale iniziò a scrivere e disegnare Capitan mutanda a scuola, sognando di vederlo un giorno pubblicato.
Pilkey ha un tratto un po' grezzo, che crea disegni dalle linee spesse con proporzioni  spesso esagerate e cartoonesche, volendo dare l'impressione che esse siano disegnate da dei bambini. Questo è evidente soprattutto nei disegni dei fumetti di capitan Mutanda realizzato dai protagonisti, e che sono loro stessi a disegnare, e dove i tratti diventano più semplici e imprecisi.
Le illustrazioni di Pilkey per il resto hanno dei tratti semplici e netti ma nell'insieme risultano graziose e molto simpatiche, con personaggi dalle proporzioni poco realistiche ed esagerate: molto spesso i personaggi non hanno collo, con teste dalla forma tondeggiante o squadrata praticamente fuse al resto del corpo, dalla forma piuttosto grossa e tozza. 
I disegni sono molto importanti all'interno della storia in quanto accompagnano i testi spesso mostrando ai lettori cosa sta avvenendo in uan determinata scena, oltre a mostrare l'aspetto dei vari personaggi, compresi i due protagonisti, il direttore e gli alieni. In certi casi i testi si riferiscono proprio esplicitamente ai disegni, come nel caso dei flip-o-rama. All'interno della storia vi sono infatti 6 sequenza di coppie di disegni che, se le pagine vengono mosse avanti e indietro velocemente, possono essere animati. Si tratta solitamente di scene di battaglia: Giorgio e Carlo che combattono con padella e mattarello contro le cuoche aliene, oppure Capitan Mutanda che si batte eroicamente con calci e pugni contro un dente di leone gigante e mutante.
Molto carina l'idea dei fli-o-rama, che rendono la lettura più divertente e coinvolgente per i giovani lettori.
Nelle vecchie edizioni (come quella di cui sono entrata io in possesso e che vi sto recensendo) i disegni erano in bianco e nero, mentre nelle nuove sono stati ristampati a colori. Tinte dai colori accesi, brillanti, vivaci e nella maggior parte die casi anche piuttosto intensi (ad eccezione ad esempio degli sfondi, dalle tinte pastello o dalla pelle dei personaggi, solitamente di un rosa o di un marrone chiaro).
 
 
 


 
Sopra: Alcune delle pagine interne, tutte illustrate da Dav Pilkey. In alto quelle in bianco e nero appartengono alla vecchia edizione del 2001, mentre quelle a colori alla nuova del 2016.
 
"Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei" di Dav Pilkey è una storia ironica e carina perfetta per i lettori a partire dai sette anni. Tra l'altro ho letto che Capitan Mutanda (assieme a "Diario di una schiappa") detiene il primato dei libri più apprezzati dai ragazzini che sono lettori meno forti, il che è un traguardo appunto importante, anche se nel corso degli anni abbiamo visto che ci sono stati anche altri autori e serie che hanno tentato nell'impresa (tipo le serie di Charlie Joe e Max Crumbly).
Come vi accennavo anche prima l'edizione in mio possesso è piuttosto vecchia, una delle prime a giungere in italia, mentre a partire dal 2015 l'intera serie è stata ristampata in delle edizioni in copertina rigida e a colori, e con una nuova traduzione un po' più fedele all'originale. Ad esempio nella versione che ho io i protagonisti si chiamano Giorgio Giorgi e Carlo de' Carlis, mentre poi verranno chiamati con i loro nomi originali: George Beard e Harold Hutchins. La stessa cosa vale anche per il nome della scuola, che all'inizio si chiamava Gabriele de' Amicis mentre poi è stata resa con Stanlio e Ollio, mentre nell'originale è intitolata a Jerome Horwitz, un noto comico statunitense. Sempre parlando di differenza nella traduzione, forse anche il titolo sarebbe stato da rivedere, in quanto, mentre in italiano ci si è limitati a chiamare gli zombie "babbei", ho notato che invece nel titolo originale essi venivano definiti "naughty cafeteria ladies from outer space", con un chiaro riferimento al film horror/comico/demenziale "Killer Clown from outer space". I bambini trasformati dagli alieni, mentre in italiano sono definiti zombie babbei, in inglese vengono chiamati "zombie nerds", il che giustifica il fatto del perchè tutti gli zombie portano gli occhiali.
L'avventura è semplice ma carina e ricca di ironia per lettori giovani, a partire dai 4 anni oppure dai 7 per la lettura autonoma. All'interno della trama ci sono delle cose un po' assurde che però vengono perdonate perchè volutamente ironiche: tipo il fatto che le donne della mensa non si insospettiscano nel dover fare dieci dolcetti usando 2 BOTTIGLIE D'ACETO (oltre a 2 CONFEZIONI di bicarbonato). Oppure nell'assunzione degli alieni al posto delle cuoche della mensa, il preside chiede se hanno dei titoli di studio, delle esperienze di lavoro o delle referenze e gli alieni gli rispondo sempre di no e lui esclama: "Benissimo, siete assunte!".
Bruno e Carlo sono dei protagonisti simpatici, i classici bambini burloni che amano prendersi gioco degli adulti (forse un po' troppo) ma senza cattive intenzioni (in effetti quando hanno pensato lo scherzo dei dolcetti avevano previsto di farne fare alle cuoche solo una decina, causando una piccola esplosione, non avevano preventivato che le cuoche decidessero di fare pasticcini per tutta la scuola!) e in caso di reale pericolo o necessità non esitano ad essere d'aiuto. E quando vedono il direttore trasformasi in Capitan Mutanda (parodia dei normali super eroi) solitamente lo seguono sempre per sincerarsi che non si faccia male o che combini qualche guaio. Anche perchè, almeno inizialmente egli, pur credendosi un super eroe, non possiede nessun potere, in quanto egli è il direttore Grugno sotto ipnosi (il quale ogni volta che sente schioccare le dita si cambia d'abito per trasformarsi). In realtà sarà proprio alla fine di questo volume che Capitan Mutanda, grazie al "Super succo" degli alieni, acquista dei veri e propri poteri come la forza e il volo.
Una storia semplice ma carina, ricca di ironia e humor, che si basa sulla parodia dei super eroi e che quindi presenta ai lettori situazioni comiche assurde e a volte anche demenziali. Il libro poi è molto ricco di disegni di vario tipo: quelle normali che accompagnano e illustrano la vicenda, quelle a fumetti che rappresentano le avventure di Capitan Mutanda scritte dai protagonisti, e  quelle che diventano delle animazioni se sfogliate velocemente. Tutto ciò contribuisce a creare delle storie coinvolgenti e simpatiche per i giovani lettori, ideali soprattutto per i primi lettori o per quelli poco esperti.
 
Il volume è stato edito nel 1999 col titolo: "Capitain Underpants and the invasion of the incredibly naughty cafeteria Ladyes from other space (amd the subsequent assault of the equally evil lunchroom zombie nerds)" dalla Blue Sky Press. Il libro è stato pubblicato in italiano nel 2001 dalla PIEMME EDIZIONI; ha 144 pagine, una copertina flessibile, misura 19,00 cm d'altezza e 12,00 cm di lunghezza e costa 6,97 euro (13.500 LIRE).  
 
Ecco l'elenco di tutti i volumi pubblicati in italia di CAPITAN MUTANDA": 
  • "Le mitiche avventure di Capitan Mutanda" (The Adventures of Captain Underpants, 1997) pubblicato anche con le illustrazioni a colori nel 2015.
  • "Capitan Mutanda contro i gabinetti parlanti" (Captain Underpants and the Attack of the Talking Toilets, 1999)
  • "Capitan Mutanda contro i malefici zombi babbei" (Captain Underpants and the Invasion of the Incredibly Naughty Cafeteria Ladies from Outer Space (and the Subsequent Assault of the Equally Evil Lunchroom Zombie Nerds, 1999)
  • "Capitan Mutanda e il ritorno del professor Pannolino" (Captain Underpants and the Perilous Plot of Professor Poopypants, 2000)
  • "I mitici giochi di Capitan Mutanda" (2002)
  • "Le avventure di Bambino Superpannolino" (2002)
  • "Capitan Mutanda e la vendetta della superprof" (2002)
  • "Capitan Mutanda contro il Principe delle caccole" (2004-2005) - Parte I e Parte II
  • "Capitan Mutanda e la rivincita degli ultranonni" (2008)
  • "Capitan Mutanda e il ritorno del professore Chiappone" (2018)
  • "Capitan Mutanda contro i puzzolenti robo-boxer" (2019)
  • "Capitan Mutanda e la virulenta vendetta del turbo gabinetto 2000" (2022)
  • "Capitan Mutanda e le pestilenziali peripezie del Professor Puzzolentone" (2023)
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     Sopra: 8 copertine (su 12) delle nuove edizioni a colori di Capitan Mutanda.
     
    Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

    lunedì 15 giugno 2026

    RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione di Andrew Clover e Ralph Lazar

    Di collane di libri gialli per bambini e ragazzi ne abbiamo viste tante e "RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione" è il primo titolo di una recente collana (risalente al 2019) di gialli per bambini scritti da Andrew Clover e illustrati da Ralph Lazar.
     
    Sopra: La copertina del primo volume di una serie dove ogni copertina si caratterizza per un colore predominante. Questo primo libro ad esempio ha lo sfondo giallo, e vi vediamo in primo piano il protagonista e, un po' più indietro, la sua assistente Cassidy e il cane bassotto.

    Rory Branagan, dieci anni, è il miglior detective in circolazione. Quando gli chiedono come ha fatto a scoprire il suo talento, lui risponde sempre che non ci si ritrova tutto a un tratto a seguire di soppiatto le persone, a spiarle, a lottare con loro o a vivere una vita sempre sul filo del rasoio. Bisogna volerlo! Come mai è diventato un detective? Semplice: l’unica cosa che desidera da sempre è trovare suo padre, come lui stesso ci spiega: "La scorsa settimana ho compiuto 10 anni. Ho pensato: ma mio padre SA quando è il mio compleanno? Ho pensato: Ma a mio padre IMPORTA? Ho pensato...
    Mio padre è ancora VIVO?
    Ecco perchè sono diventato detective: per scoprire cosa è successo amio padre. Vi racconterò tutta la storia..."
    E lo farà insieme all’intraprendente Cassidy Corrigan, la sua vicina di casa. La casa vicino a quella di Branagan è infatti rimasta vuota da tre anni e il protagonista è intenzionata a scoprire di più sui suoi nuovi vicini: "A questo punto guardo fuori dalla finestra. <<Chi sta venendo ad abitare qui di fianco?>> All'improvviso friggo di curiosità.
    La casa accanto è vuota da tre anni. E' uno dei più grandi misteri di tutto l'isolato. Chi comprerebbe una casa per poi tenerla vuota?
    Lo scoprirò.
    Corro in strada. Ma quando esco i nuovi vicini sono già entrati in casa. Nel salotto vedo un uomo che sposta scatoloni. Nella stanza da letto al piano di sopra vedo una mamma bionda, con i capelli alti sulla testa come una nuvola di zucchero filato.
    Sbircio dalla porta d'ingresso. E vedo... una ragazza."
    È proprio questo incontro con Cassidy a cambiare la vita a Rory Branagan, in quanto è lei a farlo diventare un detective, eleggendosi suo braccio destro: "<<Sai cosa devi fare?>> sussurra.
    <<Cosa?>> domando.
    <<Devi diventare un detective>> dice. <<E SCOPRIRLO. E io, amico mio, sarò il tuto braccio destro.>>
    <<Cos'è un braccio destro?>> le chiedo.
    <<E' un aiutante>> risponde. <<Come Watson e Sherlock, e Lois Lane per Superman.>>
    <<Ma allora sarò Superman?>> chiedo.
    <<Non sarai Superman>> dice. <<Tu sarai Rory Branagan (detective e io ti aiuterò.>>"
    E già il primo giorno che Rory conosce Cassidy sembra presentarsi agli occhi di Rory un caso da risolvere: il padre di un amico di Rory crolla a terra dopo aver mangiato del cibo d'asporto. Che qualcuno l'abbia avvelenato? E perchè? 

     
     
    Sopra: Le prime pagine del volume, in cui a sinistra troviamo una presentazione del protagonista, mentre a destra l'inizio del primo capitolo.
     
    I testi sono accompagnati, in maniera molto costante, dalle illustrazioni in bianco e nero di  Ralph Lazar, le quali posseggono uno stile abbastanza particolare e molto semplice, che si caratterizza per delle linee e dei controni neri e sottili, pulite. 
    Come ho detto le immagini sono in bianco e nero e presentano moltissimo spazio completamente bianco (usato in abbondanza per gli sfondi), alcunI elementi poi possono essere invece colorati completamente di nero, in stile silhouette, per dare drammaticità ad alcune figure e sottolinearne l'importanza nella scena. Oltre al bianco e agli elementi neri sono presenti anche delle zone grigie che indicano le zone in ombra. Un tipo di coloritura che si presta per essere riprodotta bene anche in stampa economica da libro tascabile.
    I personaggi sono rappresentati in maniera non troppo realistica, ma con una forma a patata, composti più che altro da forme semplici: il corpo e la testa sono dei rettangoli dai bordi smussati e arrotondati, le braccia e le gambe sono delle semplici linee nere, gli occhi sono due cerchi con dentro un pallino nero e la bocca una line a forma di U.
    Lo stile di Lazar è molto minimalista, quasi come volesse risprodurre lo stile di disegno di UN bambino ancora abbastanza piccolo e inesperto, che disegna personaggi e ambienti in maniera molto semplice. Oltre ai personaggi infatti anche gli ambienti, pur venendo rappresentati, sono molto essenziali e solitamente vi compaiono solo pochi elementi come, ad esempio: un divano per un intero salotto, qualche muro per mostrare che il protagonista si trova in strada; nel caso della stanza del protagonista possiamo vedere invece un letto, una scrivania, una libreria, una sedia e una finestra, rappresentati con una prospettiva un po' sbilenca. Alcuni ambienti o scene poi sono mostrati in stile silhouette, per cui si vedono solo i bordi e i contorni mentre le parti interne sono completamente nere.
    Nonostante la semplicità e il minimalismo di ambienti e scene, le illustrazioni sono molto numerose e presenti all'interno della storia e accompagnano i testi passo passo, tanto che a volte la parte grafica sembra quasi sormontare quella scritta. I disegni servono a rappresentare quanto scritto nei testi, anche se eliminando a volte qualche dettaglio che nei testi viene esplicitato: vediamo ad esempio il protagonista mentre gioca nel salotto di Gilligan con i suoi criceti, ma nel disegno non si vedono le scatole con cui il protagonista dice di aver costruito uno stadio olimpico per criceti. Nelle pagine iniziali i disegni servono anche a mostrare ai lettori i personaggi principali, e in questo caso nei disegni è presente qualche dettaglio in più rispetto ai testi, ad esempio quando c'è scritto "Questo è mio fratello" vediamo un ragazzo dalla testa allungata e i capelli neri attraverso la finestra della cucina  mentre sta toccando il rubinetto del lavandino.
    Alcune volte le illustrazioni mostrano anche alcune gag visive, interpretando alla lettera qualcosa detto dal protagonista. Ad esempio quando il protagonista dice "Quando torno a casa sono così di buonumore che mi sembra di volare nel cielo come un palloncino" lo vediamo rappresentato mentre vola nel cielo tra le nuvole, con un filo attaccato dietro.  
    Le illustrazioni rappresentano comunque un forte supporto per i lettori anche meno forti, sebbene lascino molto all'immaginazione di questi ultimi, fornendo loro solo delle scene piuttosto minimal, li aiutano però a vedere l'aspetto dei vari personaggi e ad impostare la scena descritta nei testi. 
     

     

     
    Sopra:  Alcune delle pagine interne, le quali presentano tutte almeno una illustrazione di Ralph Lazar che mostra ai lettori i personaggi e le scene descritte nei testi.
     
    "RORY BRANAGAN, DETECTIVE: I cattivi se li mangia a colazione" di Andrew Clover e Ralph Lazar è un libro giallo per bambini adatto per la lettura autonoma a partire dai 7/8 anni. Il libro è il primo di una serie che in inglese è arrivata a contare sette volumi, mentre in Italia sono arrivati solo i primi tre.
    La storia vede come protagonista Rory Branagan, un bambino di dieci anni, il cui padre è scomparso quando lui ne aveva tre e Rory ha deciso di diventare un detective per scoprire che fine ha fatto.
    In realtà non è che sia proprio lui a decidere di diventare un detective, ma la sua nuova vicina di casa, nonché nuova amica, Cassidy, la quale si elegge anche suo braccio destro. 
    Cassidy è una bambina molto determinata e decisa, oltre che molto furba e intelligente. E' appassionata di gialli e sa cogliere vari indizi, anche se spesso trae delle conclusioni un po' precipitose quando non ha ancora abbastanza prove. E' molto dotata anche fisicamente (nonostante sia abbastanza piccolina come fisico e statura) in quanto conosce le arti marziali ed è molto atletica, riuscendo a correre e saltare steccati con facilità e agilità. Nonostante decida di diventare l'assistente di Rory ha un carattere da leader, ed è infatti più che altro lei a tenere le redini e guidare la maggior parte dell'indagine, anche se anche Rory riuscirà a metterci del suo e si impegnerà.
    Ma in cosa consiste l'indagine? Qual è il primo caso in cui Rory Branagan (detective) si cimenta? Ebbene, si tratta di un caso di avvelenamento, in quanto il padre di un amico di Rory cade a terra nel vialetto di casa dopo aver mangiato del cibo d'asporto, e uno dei suoi criceti viene ritrovato poco dopo (all'apparenza) morto. 
    Nonostante la storia sia piuttosto semplice non sempre è facile da seguire, dato che parte con un'indagine per poi proseguire con un'altra e le due a volte si intersecano, presentando al lettore molti personaggi diversi, alcuni introdotti bene e con calma, mentre altri presentati un po' di fretta. Per fortuna che ci sono i disegni, davvero numerosi e simpatici (anche se minimalisti), a supportare i lettori nella lettura della storia, la quale presenta un'indagine piuttosto interessante, anche se forse un po' frettolosa, con avvelenamenti, furti, ricettazioni, appostamenti, spionaggi e che vede coinvolto lo staff di un ristorante della zona, il quale potrebbe aver avvelenato del cibo, dato che posseggono un polpo velenoso che tengono in un acquario in cucina. Nel frattempo rimane aperta anche la ricerca del papà di Rory, la quale sarà un filo conduttore che legherà tutti i titoli della collana, fino all'ultimo volume (che però non è mai stato tradotto in italiano).
    Storia carina, con diversi momenti simpatici o ironici (compreso qualche momento di divagazione, tipo quando Rory si perde nei suoi pensieri e nella sua immaginazione), con (alcuni) personaggi abbastanza ben caratterizzati e un'indagine interessante e fortunatamente non troppo puerile, anche se nell'insieme appare un po' frettolosa e caotica, ma sicuramente incalzante, adatta per lettori dai 7/8 anni.
     
    Questo volume è stato edito nel 2015 dalla Harper-Collins Publishers Limited col titolo "RORY BRANAGAN (DETECTIVE) Eating bad guys for breakfast" ed è stato pubblicato nel 2019 in italiano dalla HarperCollins Italia. Il volume ha 348 pagine, la copertina rigida, misura 20 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.
     
    Titoli (italiani e inglesi) che fanno parte della collana:
    1. "I cattivi se li mangia a colazione" (2019) (Eating bad guys for breakfast, 2019)
    2. "La banda dei cani" (2019) (The dog squad, 2018): Rory ha scoperto un orribile misfatto proprio vicino a casa sua. Delle canaglie rapiscono i cani nel mio quartiere. Ma lui scoprirò chi sono e li fermerà. Perché lui adora tutti i cani, ma quello che ama millemila volte di più è Wilkins Welkin... ed è in pericolo
    3. "Il denaro scomparso" (2021) (The big cash robbery, 2020): Questa settimana, a scuola, c'è stata la più grande festa scolastica di tutti i tempi. C'erano dei lottatori di sumo, un castello gonfiabile, e persino un drago di komodo vivo! Lui e i compagni raccolto tantissimi soldi, ma un ladro malvagio glieli ha rubati. Ora sta al protagonista scoprire chi è stato... e nessuno potrà fermarlo, nemmeno un drago!
    4. "The deadly dinner lady" (2019): Un crimine davvero ENORME è stato commesso nella mia scuola... A nessuno piace la loro responsabile della mensa, ma CHI mai avrebbe cercato di UCCIDERLA? E PERCHÉ? Toccherà al protagonista e alla sua complice, Cassidy "la Gatta" Callaghan, risolvere il loro crimine PIÙ LETALE di sempre.
    5. "The leap of death" (2019): Rory e Cat sono all'evento più FANTASTICO di sempre: Car Bonanza, dove la gente si esibisce in acrobazie automobilistiche epiche, si lancia dagli aerei e batte record mondiali. È incredibile. Ma poi una delle acrobazie va TERRIBILMENTE MALE. Ma è stato davvero un incidente, o qualcuno ha manomesso l'auto?! Meno male che il protagonista e Cat sono qui, perché questo è un CRIMINE, e bisogna risolverlo...
    6. "The den of danger" (2020): Il padre di Rory è scomparso sette anni fa e lui è COSÌ VICINO a trovarlo. Ma poi la sua migliore amica Cat e Rory si ritrovano intrappolati nel PIÙ MORTALE dei PERICOLI MORTALI. Ci sono i cattivi, una stanza segreta e creature letali con denti affilati e velenosi! Per trovare papà, devono risolvere il loro CRIMINE PIÙ GRANDE DI SEMPRE. 
    7. "The great diamond heist" (2021): Il Dame Norton Diamond, il gioiello più costoso mai rubato, manca da sette anni, così come mio padre. I cattivi vogliono trovarlo. La polizia vuole trovarlo.
     
      
     
     
     
    Sopra: In alto le copertine dei due seguiti tradotti in italiano, in centro potete vedere le costine di tutti i volumi (in inglese) della collana, mentre sotto le copertine in inglese di tutti i libri della collana, ognuno dei quali si caratterizza per un colore predominante.

    Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

    giovedì 11 giugno 2026

    TESTA CUCITA: Un mostro per amico di Guy Bass

    "TESTA CUCITA: Un mostro per amico" è il primo volume di sei libri (di cui però solo 4 tradotti in italiano) scritti da Guy Bass e illustrati da Pete Williamson. Libri che hanno per protagonista un ragazzino zombie che vive al Castello di Grotteskew, dove il Pazzo Professor Erasmus crea creature con pezzi di ricambio per poi scartarle, con l'obiettivo di crearne di più grandi e migliori. Testa Cucita (Stitch Head), la sua prima creazione, ha un cuore d'oro ed è sempre pronto a insegnare agli altri mostri come si fa e a tirarli fuori dai guai!
     
     Sopra: Sulla copertina dallo sfondo nero vediamo comparie il protagonista, Testa Cucita, e sopra di lui il titolo, che spicca con le sue scritte rosse.
     
    Da anni Erasmus, lo scienziato pazzo più pazzo del mondo, dà vita a creature mostruosamente malvagie e malvagiamente mostruose. Se il professore può dormire incubi tranquilli è solo grazie a TestaCucita, Frankenstein in miniatura che al calare delle tenebre trasforma le invenzioni di Erasmus in creature mostruosamente pacifiche (ma pacificamente mostruose). Come il protagonista del classico dell'orrore, però, TestaCucita soffre di malinconia: sono lontani i giorni in cui Erasmus passava tutti i pomeriggi con lui, e lo scienziato si è ormai dimenticato del suo amico d'infanzia nonché prima creazione. 
    Un giorno in città arriva lo sgangherato circo di mostri di Fulberto e tutto cambia. Fulberto è un uomo che cerca di far pagare la gente mostrando loro i propri mostri, peccato che questi ultimi non siano altro che persone normali un po' truccate. Ma, come spiega una bambina a Fulberto, per le persone che vivono a Pocaroba non basta qualche mostro farlocco a spaventarle: "<<E' Pocaroba, questa. La gente di qui ne ha già un sacco, di roba che la spaventa.>>
    <<Ma davvero? E da dove arriva, di grazia, tanta paura?>> GROOOWWaOOoO!
    All'improvviso un urlo orribile, gelasangue e torcibudella echeggiò nell'aria. Gli abitanti di Pocaroba scapparono tra mille urla, correndo a rintanarsi in casa con le porte sprangate.
    <<Ecco>> disse la ragazza indicando in alto, verso l'oscurità. <<E' da lì che arriva>> Il rombo di un tuono, e un fulmine illuminò la notte, Lontano, in cima alla collina, sorgeva un immenso, oscuro castello. Trovamostri sentì un brivido arrivargli fino alla punta dei piedi, subito seguito da un secondo tremito che gli risalì lungo la schiena quando dal castello si levò un altro ruggito da gelare il sangue.
    <<Per tutti gli strattoni e i borbottii! E quello... quello cos'era>> chiese.
    <<Mostri>> sussurrò la ragazza e gli occhi scuri al chiaro di luna le luccicavano come perle.
    <<Mostri? Che mostri? Di che stai blaterando?>> chiese Trovamostri.
    <<in giro si dice che il castello ne è pieno>> rispose la ragazzina. <<Si sente ruggire e urlare... c'è gente che dice di aver visto cose in cima alle mura del castello. Cose non umane. L'intera città è impietrita... ma io no. Io non ho paura d niente.>> [...]
    <<Aspetta mocciosetta! Volevo dire. ragazzetta! Che posto è, quello? Chi è che ci vive?>> gridò Trovamostri.
    <<E' Castello Spavento! la casa di Erasmus, lo scienziato pazzo!>> urlò la ragazzina mentre la trascinavano in casa. <<Erasmus crea mostri! Creature tremende! Cose pazzesche!>>
    <<Ma davvero?>> borbottò Trovamostri... e un sorriso diabolico gli dilagò sul volto come una malattia.
    Come si può ben immaginare, per l'impresario, Erasmus è una miniera di possibili attrazioni e TestaCucita uno strumento che, se manipolato a dovere, gli permetterà di entrare nel laboratorio dello scienziato.
     
      Sopra: Due pagine illustrate in cui possiamo vedere la città di Pocaroba (in cui si trova il castello dove risiede Testa Cucita) e i suoi abitanti.

    La storia è accompagnata dalle illustrazioni in bianco e nero di Pete Williamson le quali sono molto belline, con il loro stile un dark e gotico, dai tratti un po' grotteschi, che contribuisce a dare alle immagini un aspetto macabro ma affascinante. I personaggi umani hanno un aspetto spesso un po' emaciato oppure (come nel caso di Cercamostri) tarchiato e tozzo, con la pancia sporgente; mentre i mostri hanno un aspetto meno realistico e più caricaturale, sgangherato e bizzarro, con parti del corpo molto sproporzionate (in particolare la testa appare sempre molto più grande rispetto al corpo e le gambe sono più piccoli e sottili) che conferisce loro un aspetto caricaturale e quasi grottesco. 
    Le immagini sono in bianco e nero, il che contribuisce a renderle più cupe e a donare loro un'ambientazione vittoriana oscura, anche se i personaggi sono buffi ed esagerati. 
    I disegni sono utili per supportare i lettori durante la lettura, dato che rappresentano personaggi e scene descritte nella storia: personaggi come il direttore del Circo Cercamostri, come il protagonista Testa Cucita, gli abitanti del villaggio, la Creatura o il dottor Erasmus. Come scene rappresentate abbiamo ad esempio quella in cui Cercamostri cerca di mostrare i propri finti mostri ai cittadini di Pocaroba; quella dove la Creatura scaraventa il professore a terra; ecc...

      

      

     
    Sopra:Alcune oagine interne che ostrano le gotiche illustrazioni in bianco e nero di Pete Williamson, dove compaiono personaggi come Testa Cucita, il il professor Erasmus, la Creatura e Trovamostri.
     
    "TESTA CUCITA: Un mostro per amico" di Guy Bass è una storia molto carina che sostanzialmente si basa sul personaggio del dottor Frankestein di Mary Shelley. 
    La storia infatti è ambientata in una cittadina dove, nel suo castello, risiede uno scienziato pazzo la cui passione e divertimento principale è creare e dare vita a nuovi mostri, sempre più grandi e spaventosi.
    TestaCucita infatti è solo la sua prima creazione, ormai da tempo di dimenticata dal professore: "Testa Cucita era la primissima creazione del professore. Era un affarino strano, dalle fattezze più o meno umane, ma non più alto di una scimmietta, e fatto di parti, pezzetti e avanzi che il professore aveva raccattato qua e là. la testa, calva e rotonda, era un ammasso di punti di sutura in cui erano incastonati occhi di due colori diversi: il sinistro era un piccola perla nera, mentre il destro, grosso, splendente e verdazzurro, era uno spettacolo da togliere il fiato. Negli antri oscuri del castello pareva quasi brillare di luce propria.. [...] negli anni, TestaCucita aveva assistito alla "nascita" di decine di creazioni del professore. E ognuna di esse gli ricordava che una volta era stato lui la creazione più importante bella vita del professore... e che Erasmus gli aveva promesso che loro due sarebbero stati amici per sempre. Ma ormai era passata una quasi-vita. TestaCucita era stato da tempo dimenticato."
    E' tuttavia proprio TestaCucita a porre rimedio agli sbagli del professore o, piuttosto, ai guai che le creature che il professore crea potrebbero combinare. Il professor Erasmus infatti  ama inventare sempre nuovi mostri, ma una volta che li ha riportati in vita perde ogni interesse in loro e passa a creare qualcosa di nuovo. In effetti il suo senso per la cura verso le creature che crea è praticamente pari a zero, ed è TestaCucita a porvi rimedio: "Era da anni che TestaCucita "curava" le creazioni del professore. da quando il suo padrone aveva iniziato a usare ingredienti più imprevedibili, TestaCucita era diventato esperto nel mettere punto pozioni capaci di capovolgere gli aspetti più mostruosi del carattere delle creature. [...] TestaCucita era piuttosto abituato a rischiare la sua quasi-vita per proteggere il professore. Il suo padrone poteva aver dimenticato la promessa di rimanere per sempre amici, ma testaCucita no. Per lui era ordinaria amministrazione."
    Nonostante TestaCucita aiuti i mostri subito dopo l'inizio della loro non-vita egli preferisce non intrattenere ulteriori rapporti con loro, sparendo subito dopo averli calmati. Da quando infatti il suo creatore si è dimenticato di lui (lasciandolo chiuso nella sua stanza per 40 anni) TestaCucita non si fida più degli altri e non vuole più avere amici che poi potrebbero tradirlo o dimenticarsi di lui, proprio come aveva fatto il suo padrone. Per cui TestaCucita si limita ad agire nell'ombra e non parla mai con gli altri mostri che abitano nel castello, anche se l'ultima Creatura che ha salvato sembra avere tutte le intenzioni di diventare suo amico.
    Le cose poi iniziano a cambiare quando Fulberto Trovamostri si reca al castello e incontra TestaCucita, decidendo di fare di lui un'attrazione del suo circo, iniziando a promettere al piccolo mostro fama e successo, e l'ammirazione di tutti. Ma TestaCucita imparerà a proprie spese che spesso è meglio diffidare di coloro che promettono a buon mercato questo genere di cose, dato che l'unica cosa a cui Trovamostri è interessanto è rapire il professore per costringerlo a creare i mostri che vuole lui. E come al solito sarà TestaCucita a dover porre rimedio alla cosa e a salvare il professore, il quale, chissà, forse alla fine potrebbe anche ricordarsi di lui, anche dopo cinquant'anni.
    Una storia molto carina, adatta ai lettori di 8 anni che amano i mostri e le ambientazioni dark, che vede per protagonista un bambino mostro che, a differenza del solito, però non vuole fare amicizia con nessuno, ma che, anzi, preferisce rimanere isolato per non soffrire, per non rimanere nuovamente deluso. Una storia più profonda di quanto sembri, con protagonisti dei mostri dall'aspetto mostruoso ma molto simpatici, sull'amicizia e su tutto ciò che essa implica, compreso il dolore dell'abbandono e del tradimento. 
     
    Il volume è stato edito nel 2011 col titolo: "Stitch Head: the forgotten creation" dalla Stripes Publishing (un marchio Magi Publishing) e poi pubblicato in italiano nel 2013 dalla Rizzoli; ha 191 pagine, una copertina flessibile, misura 19,8 cm d'altezza e 13,3 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.  
     
    Titoli che fanno parte della collana:
    1. "L'occhio del pirata" (2014): TestaCucita, Frankenstein in miniatura, vive da sempre a Castello Spavento. Il suo mondo è tutto lì, a guarire le creature del professor Erasmus da lupomannarismo e furiosità varie, e impedire che i mostri escano a combinar disastri. Così, quando Erasmus corre a ritirare il massimo premio di Scienziatopazzologia, e in una lettera spiega che non tornerà più, TestaCucita si sente perso. Cosa farà, senza il professore a cui badare? La risposta forse è nel suo occhio, che apparteneva a Capitan Combustibile, terrore dei sette mari. Che TestaCucita sia mezzo pirata? Per scoprirlo non resta che andar per mare, insieme alla Creatura e a un'amica con una passione per calci negli stinchi...
    2. "Il fantasma di Spavento" (2014): C'è un nuovo inquilino a Castello Spavento, ed è tutt'altro che benvenuto: è il fantasma di Morsico Spezzossa, l'unico essere (non più) umano capace di metter fifa agli insensibili cittadini di Pocaroba. Solo il piccolo TestaCucita, mostro dal cuore tenero, riesce a sentirlo, però. Che cosa unisce un mostro come Spezzossa ad un altro che invece dell'altruismo ha fatto la ragione della sua quasi-vita? È un segreto che sconvolgerà tutte le certezze di TestaCucita, cambiando per sempre il destino di Castello Spavento e dei suoi cento orrendissimi inquilini.
    3. "La tela del ragno" (2015): Se Castello Spavento ha ancora uno scienziato pazzo a trafficare in mostri e creazioni è merito di TestaCucita, Frankenstein in miniatura, ma anche di Arabella, la sola a non temere le orrende creature del Professore. E così, quando Arabella scompare, e tutto fa pensare a un rapimento, TestaCucita e la sua ciurma di mostri dal cuore tenero non hanno dubbi: bisogna partire al salvataggio, anche se il mondo, con tutti quei terribili esseri umani, mette davvero una gran fifa...
    4. "The beast of Grubbers Nubbin" (2015): In questo quinto libro della serie di Stitch Head, una terribile bestia si aggira ogni notte per la città di Grubbers Nubbin in cerca di cibo. Riusciranno Stitch Head e gli altri a risolvere questo mostruoso mistero? Gli orfani del Castello di Grotteskew stanno seminando il caos... e hanno fame. Senza cibo nel castello, Stitch Head e Arabella si dirigono a Grubbers Nubbin per vedere cosa possono rubare, ma lì incontrano una bestia terrificante e selvaggia. Che una delle creazioni del Professor Erasmus sia a piede libero?
    5. "The monster hunter" (2016): Una notte, Stitch Head e Arabella stanno osservando le stelle quando Stitch Head vede un grosso oggetto volante diretto verso di loro. L'oggetto si schianta contro il castello e dalle macerie emerge Dotty Dauntless, una coraggiosa cacciatrice di mostri di fama mondiale. Dotty aveva scoperto che il Castello di Grotteskew è pieno di mostri, quindi escogita un piano per portare con sé la Creatura e vincere una scommessa. Riusciranno Stitch Head, Arabella e le altre creature a fermarla e a salvare la Creatura?
     
      
     
     
    Sopra: Le copertine degli altri volumi di Testa Cucita, di cui le prime due in italiano e le altre tre in inglese.
     
    Curiosità: nel 2024 sono state create anche un paio di graphic novel ed inoltre dal primo volume ne è stato tratto un film d'animazione in computer grafica uscito nel 2025.
     
     
    Sopra: A sinistra la copertina della graphic novel mentre a destra la locandina del film. peccato che il film sia stato fatto in CGI, andando così a perdero lo stile grafico e così gotico e grottesco dell'illustratore.
     
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