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martedì 9 dicembre 2025

"Un magico viaggio a bordo del treno dei sogni" di Matilda Woods e Penny Neville-Lee

"Un magico viaggio a bordo del treno dei sogni" è un libro scritto da Matilda Woods con le illustrazioni di Penny Neville-Lee, inserito all'interno della nuova collana delle EMME Edizioni pensata per i primi lettori.
 
 Sopra: Sulla copertina vediamo comparire, tra gli alberi, il treno rosso, che spicca sullo sfondo blu, così come spiccano le scritte bianche del titolo.
 
A bordo del Treno dei Sogni ci sono uno yeti, un ballerino, un mostro gentile e una principessa con il suo piccolo drago. Sono diretti a Città Sonno, dove potranno entrare nei sogni dei bambini: "Ambrogio controllò l'orologio. Erano già le undici e mezza. Per tutti ifischietti, erano in ritardo! Il treno avrebe dovuto raggiungere Città Sonno entro mezzanotte, altrimenti i suoi asseggeri speciali non avrebbero fatto in tempo a entrare nei sogni a cui erano destinati.
Tutti i passeggeri hanno una missione: il ballerino Henry deve esibirsi in uno spettacolo di danza davanti alla regina, la principessa Mia e la sua draghetta Rosi si devono recare sono dirette alle Isole del drago per far visita alla famiglia di Rosi, lo Yeti si sta preparando per un viaggio al Polo Nord assieme alla sua sognatrice, un mostro peloso che vorrebbe solo non spaventare il bambino a cui appare in sogno, perchè lui non vuole essere un incubo. 
Ma, proprio quando si preparano a incontrare i loro sognatori, il treno si ferma. Cosa succede? Ripartiranno? Arriveranno in tempo a Città Sonno?  
 
 Sopra: Due pagine iniziali in cui vediamo il treno dei sogni pronto per partire.
 
I testi sono accompagnati dalle magnifiche e delicate illustrazioni di Penny Neville-Lee, le quali possono essere a doppia pagina, a pagina intera, oppure inserite assieme ai testi. 
Sono disegni che rappresentano ciò che accade nella storia e che ci permettono di visualizzare con accuratezza i vari personaggi, in particolare i passeggeri di questo treno, i quali sono: uno yeti, il ballerino Henri, la principessa Mia (con i suoi capelli neri a caschetto e la coroncina in testa), un mostro peloso.
Quello che colpisce maggiormente di queste illustrazioni sono i colori, i quali sono olto vivaci e brillanti, soprattutto il rosso del treno, che spicca in contrasto col blu della notte, o col bianco della neve e del fumo del treno.
Il rosso e il blu sono i colori che compaiono più spesso nelle immagini, in quanto anche gli interi del treno sono rossi, mentre il blu caratterizza gli spazi esterni. Oltre a questi colori abbiamo il bianco della neve, del fumo e della pelliccia dello yeti, il verde della pelliccia del mostro e qualche tocco di giallo.
Delle illustrazioni davvero incantevoli, capaci di trasportare i lettori in un mondo magico e incantato, in una notte buia e nevosa, ma facendoli sentie al sicuro dentro un bel treno accogliente. 
 



 
Sopra: Alcune delle delicate e graziose illustrazioni di Penny Neville-Lee, dai colori acessi e brillanti e in cui spesso dominano il blu, il bianco e il rosso.
 
"Un magico viaggio a bordo del treno dei sogni" di Matilda Woods è un libro molto carino con una storia dolce anche se semplice, oltre che concettualmente piuttosto interssante visto che vede per protagonisti quattro personaggi i quali sono diretti verso... i sogni dei bambini. 
Seppur nella loro breve comparsa i perqonaggi sono tutti piuttosto ben caratterizzati: abbiamo ad esempio lo yeti che deve accompagnare una bambina che ama esplorare in un viaggio al Polo Nord; c'è un ballerino che prima era un calciatore, ma che per questa notte deve eseguire un importante spettacolo di danza nel sogno di un bambino; abbiamo un mostro che però non vuole spaventare il proprio sognatore, così si mette a preparare tanti palloncini colorati; e infine abbiamo una bambina che è una principessa, ma che ha come animale da compagnia una draghetta e che ha deciso di fuggire dalla sua torre e di girarare il mondo. Tra i vari personaggi è proprio lei quella che si dimostra il più attivo e quello che prende per primo l'inziativa, oltre a essere anche lei colei che convincerà gli altri passeggeri ad aiutare il capotreno a liberare il ponte dall'albero caduto, perchè è facile stare a lamentarsie pensare solo ai propri sogni senza fare niente per migliorare la situazione: "- Noi sappiamo fare molte più cose di quelle che pensiamo. Guardate me: sono stata notti e notti rinchiusa in una torre ad aspettare di essere salvata da un principe e un bel momento ho scoperto che ero capace di salvarmi da sola. E ho fatto proprio così. E adesso su, adndiamo là fuori e vediamo cosa possiamo fare.
lo yeti, Henry e il mostro si guardrono. Chissà, forse la principessa aveva ragione. Forse erano davvero capaci di fare più cose di quante pensassero. Tanto valeva provare.
Ed è proprio collaborando e lavorando tutti assieme, sfruttando ciascuno le proprie capacità, che i quattro riusciranno a liberare i binari e a giungere in tempo nei sogni dei propri bambini.
Una storia molto carina e dolce, ma anche ricca di insegnamenti, tra cui appunto quello di non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma di collaborare per trovare una soluzione. Una storia che tra l'altro cerca di abbattere anche diversi stereotipi, ad esempio: a guidare il treno c'è una donna e non un uomo, ci viene presentato un maschio che sogna un ballerino di danza classica (che prima è sttao un calciatore), abbiamo una bambina esploratrice (quella che sogna lo yeti per esplorare insieme il Polo Nord) e infine abbiamo la principessa Mia, una principessina che ha trovato la forza di salvarsi da sola dalla torre in cui era rinchiusa senza l'aiuto di nessun principe.
Un bel libro illustrato, con una storia dolce ma profonda, con delle magnifiche e delicate illustrazioni di Neville-Lee, adatto per bambini dai 7 anni, pensato appositamente per le letture in autonomia, ideale per i bambini che vogliano leggere divertendosi.
  
Questo volume è stato edito nel 2023 dalla Little Tiger col titolo "The night train".  E' stato pubblicato nel 2024 dalle EMME Edizioni, ha una copertina rigida, ha 96 pagine, misura 20,5 cm d'altezza e 13,5 cm di lunghezza e costa 9,90 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

martedì 2 settembre 2025

Come un'ombra di Mal Peet e Emma Shoard

"Come un'ombra" scritto da Mal Peet è un libro illustrato da Emma Shoard che narra la storia di Sandie, una bambina perseguitata da un'incubo ricorrente in cui si vede minacciata da un grosso cane nero.
 
Sopra: La copertina, molto scura, mostra questa suggestiva immagine con questo cane nero che emrge dalle ombre con questi occhi luminosi, gialli come il titolo del libro, che spicca sullo sfondo scuro.
 
Una bambina, un cane nero, un incubo che non vuole svanire. La prosa ipnotica di Mal Peet indaga i meccanismi della paura e del coraggio in un racconto mozzafiato illustrato con talento da Emma Shoard. Sandie ha un incubo ricorrente: ogni notte un gigantesco cane nero sbuca dal buio e la terrorizza, costringendola a svegliarsi di soprassalto: "Cammini nel vialetto del giardino. Indossi abiti strani e pesanti. Li esamini con le mani, ma non li riconosci. 
E' molto buio, ma i tuoi piedi conoscono la strada. Il cancello si apre senza toccarlo. Lo attraversi, ma non lo trovi dove dovresti, sulla strada dove le auto in sosta aspettano tranquille il mattino. No, sei in uno spazio selvaggio e senza confini. [...]
Capisci che sei in attesa di qualcosa.
Ed eccolo. cammina lungo l'rizzonte. All'inizio è solo un fremito, come una sagoma dietro una tenda, Poi una luna spalanca il suo occhio e vedi che la cosa cammina a quattro zampe con la testa bassa. E' un cane, un cane enorme, e per quanto tu non abbia mai avuto paura dei cani, questo ti riempie di terrore.
E' come se stessi affogando nella paura: è come se la paura ti avesse riempito fno in cima alla gola e ti restasse solo un ultimo respiro con cui urlare."
Per risolvere il problema, su consiglio di una psichiatra, la madre della bambina le regala un piccolo meticcio: "Il cucciolo è un meticcio, col mantello a chiazze sparse marroni, bianche e nere. E' come se si fosse trovato sulla strada di un gruppo di decoratori incapaci. Le zampe sono quelle di un cane molto più grande, e ci cade sopra quando Sandie gioca con lui sul tappeto che sa di pipì."
Per molti anni Connie, questo il nome dell’animale, protegge le notti di Sandie, e l’orrendo quadrupede nero sembra tornare in fondo al buio da cui era venuto. Ma quando Sandie, ormai adulta, viene a sapere che il suo vecchio cane è morto, si troverà nuovamente a rivivere l’incubo della sua infanzia. Questa volta, però, il cane nero sembra poter superare i confini del sogno e invadere la realtà...
 
Sopra: Le pagine che segnano l'inizio del libro, in cui ci troviamo assieme alla protagonista nel suo sogno, nel vialetto del suo giardino.

I testi sono accompagnati dalle suggestive ed espressive, molto suggestive, illustrazioni ad acquerello di Emma Shroad, le quali possiedono uno stile piuttosto particolare che ben si adatta all'atmosfera un po' cupa e misteriosa del libro.
I disegni della Shoard non hanno contorni precisi, poichè quando sono presenti sono tracciati con un epennelo e con gli acquerelli, il chè crea delle linee anche piuttosto spesse ma irregolati, imprecise, rozze, ma in certi casi le figure non sono neppure contornate, ma sono create direttamente con i colori, e questo vale soprattutto per i capelli e per i vestiti.   
Le immagini possono essere a pagina intera quando l'artista vuole mostrarci un particolare personaggio o una scena particolarmente significativa oppure un paesaggio. Alre volte invece esse posson essere inserite sotto i testi, oppure vi possono essere più disegni posti in sequenza in una medesima pagina, come ad esempio quelle che mostrano il cane nero emergere dall'oscurità e avvicnarsi alla protagonista, oppure quella in cui ci viene mostrata la vita universitaria della ragazza, con lei che torna a casa, saluta e gioca col suo cane, lei che va a ballare, lei che studia, ...
L'artista ha utilizzato dei colori poco accesi o brillanti, anzi quasi sempre abbastanza spenti e solitamente stesi in maniera piuttosto delicata, ad eccezione del nero che può diventare anche piuttosto scuro e intenso. Inoltre l'artista ha scelto una limitata palette di tinte, nessuna delle quali particolarmente vivace, abbiamo infatti, oltre al nero, il grigio (in varie tonalità e sfumature) e il marrone, l'ocra (il quale è l'unico colore che ha una tonalità un po' più vivace riseptto alle altre) solo qualche volta e in poco spazio compare qualche macchia di rosso, usato ad esempio per la lingua dei cani, per qualche luce nel cielo o per gli orecchini della madre.
 
  
 
  
 Sopra: Alcune delle illustrazioni del Shoard, di cui tre a pagina intera mentre quella a sinistra mostra più sequenze riunite nella stessa pagina. Da notare anche la scelta dei colori piuttosto cupi, ad eccezione dell'ocra che ha dei toni più delicati e allegri.
 
"Come un'ombra" scritto da Mal Peet e illustrato da Emma Shoard è un libro, simile ad un albo illustrato, che ho trovato consigliato in "Guida tascabile dei maniaci dei libri per ragazzi" di Carla Ghisalberti che viene descritto come: "romanzo illustrato sulle ombre che attraversano le vite, sulla paura e sul coraggio, firmato da una raffinata coppia di autori che si riunisce dopo Il nostro albero".
Una storia che parla delle paure e di come affrontarle, paure che in questo caso si personificano sotto l'aspetto di un grosso cane nero, il quale popola per anni e per molte notti i sogni della protagonista, Sandie. Almeno fino a quando non arriva un Conny, un meticcio che sembra riuscire a consolare e a placare le ansie di Sandie e a scacciare il cane nero che popola i suoi incubi. Un giorno però il cane muore e gli incubi ricominciano. nel frattempo la protagonista è cresciuta ed è entrata nel corpo di polizia e, una sera, lei e il suo collega vengono chiamati per una colluttazione in un appartamento, poi si sentono degli spari e Sandie corre a vedere com'è messa la situazione. Dopo aver trovat due persone ferite e aver chiamato i soccorsi decide, contro il parere del suo partner, di salire fino al tetto del condominio per trovare l'assalitore.
Sarà proprio mentre si trova faccia a faccia con lui, che le sta puntando una pistola contro, che rivede il cane nero, che però ora non è più dentro a uno dei suoi sogni, ma è lì con lei.Sandie, pensa che sia un presagio di morte, ma sorprendentemente il cane non attacca lei ma l'uomo con la pistola, aiutandola e salvandola.
La figura del cane nero è molto antica e compare spesso nella letteratura proprio come presagio di morte, ma sembra che in questo libro illustrato l'autore ne abbia ribaltato la natura, nonostante per anni abbia terrorizzato la protagonista alla fine si rivela per lei una fonte di salvezza.
Non sappiamo come mai quello che sembra essere stato per anni un simbolo di paura e angoscia per la protagonista diventi invece un elemento per lei salvifico e protettore, forse lo è sempre stato e Sadie ne ha sempre avuto timore irriazionalemente, in realtà non sappiamo neppure come mai per tanti anni esso è apparso nei suoi incubi: voleva metterla in guardia? Non lo sapremo mai, e sta al lettore farsi le sue idee e le sue ipotesi al riguardo.
La storia è resa volutamente dall'autore un po' oscura e misteriosa, anche se dinamica e lineare, interessante perchè riesce a cucire assieme al realismo della vicenda un tocco di sovrannaturale, col cane che ritorna costantemente nei sogni di questa donna per poi arrivare addiritttura a manifestarsi nella realtà, sebbene sembri continuare ad avere un'essenza intangibile (i proiettili lo trapassano senza ferirlo e i morsi del cane non provocano ferite sull'uomo aggredito).
Le illustrazioni della Shoard accompagnano bene la storia, con i loro toni cupi e magnetici,  per andare a creare una storia un po' paurosa e che parla a sua volta delle paure, adatta a partire dai 10/11 anni, nonostante la vicenda sia molto breve e si legga nel giro di un'ora al massimo. 
 
Il volume è stato edito in inglese nel 2019 col titolo "Good Boy" dalla Barrington Stoke ed è stato pubblicato nel 2020 dalla Uovonero, ha 84 pagine, una copertina rigida, misura 24,5 cm d'altezza e 16,7 cm di lunghezza e costa 15,00 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 12 febbraio 2024

La notte dei fantasmi di Julien Green

"La notte dei fantasmi" di Julien Green è un volume che fa parte di una colla chiamata "Brivido", edita tra il 1990 e 1995 dalla casa editrice Sonda. La serie riuniva dei libri di genere giallo/horror, con caratteri grandi e illustrazioni, opera di vari autori, per cui ogni volume della collana è indipendente e autonomo.
Come cita la breve presentazione questa serie doveva essere: "La prima collana di libri gialli per bambini dai sette agli undici anni che non hanno paura di avere paura".
Ogni volume è illustrato da un disegnatore differente, in questo caso l'artista è Michelangelo Iaffaldano.

 Sopra: Le copertine di tale collana si caratterizzano per disegni dai colori vivaci che spiccano su uno sfondo nero, così come accade per questo titolo, in cui vediamo il protagonista e la sua tata nel paradiso terrestre.
 
Nella notte del primo novembre i fantasmi vanno in giro liberamente: "Era la notte dei fantasmi. Il 1 novembre, quando scoccava la mezzanotte, essi cominciavano a percorrere l'America in lungo e in largo, da Nord a Sud, da Est a Ovest. Era un loro diritto, e nemmeno il presidente avrebbe potuto negarglielo."
Il piccolo Donald, di otto anni, lo sa e decide di alzarsi di notte per aspettarli sotto la grande sedia a dondolo dello zio. Nel frattempo, mentre aspetta la mezzanotte, sente i due zii (zio Jo e zio Fitz) mentre chiaccherano proprio dei fantasmi e di paradiso terrestre: "Ho letto libri che ne parlavano, ma nessuno sa di preciso dove si trovi questo giardino. Molto lontano da qui, si dice. Personalmente, però, non vedo eprchè non dovrebbe trovarsi in questa regione. [...] Sappi, vecchia canaglia, che lì il tempo è sempre bello e che si vive sempre felici. Ma bisogna avere un cuore di bambino per entrarci."
A Donald piace subito l'idea di mettersi a trovare questo paradiso terrestre, così di fretta sveglia la sua tata Dinah costringendola a prendere il calesse trainato dall'asino e a mettersi in viaggio, peccato che fuori sia tutto buoi e Donald non vede nulla, così finisce per cadere dentro il fiume. Ad un certo punto però Donald si rende conto di non trovarsi più nel fiume, ma di galleggiare nell'aria, fino ad atterrare su un prato, il bambino è sicuro ormai di essere arrivato nel paradiso terrestre.
In effetti qui inizano ad accadergli un sacco di cose strane: vede un treno a molla che gli era stato regalato sfrecciargli davanti, con a bordo la sua tata; rischia di venire colpito dalla freccia di uno degli indiani di piombo con cui giocava sul davanzale della finestra; incontra un orso che gli fa le feste; rischia di venire impiccato per aver disertato da un esercito di soldati (che gli ricordano i soldatini di piombo con cui gioca); incontra un grande serpente con la testa dello zio Fritz; ruba l'ombrello di Noè ....
 
Sopra: Una delle illustrazioni iniziali del libro, che in realtà non centra con il protagonista della storia, mavuole evocare l'idea di come i fantasmi se ne vadano in giro la notte del 1 novembre.
 
I testi sono accompagnati dalle numerose illustrazioni ad opera di Michelangelo Iaffaldano, che possono essere sia in mezzo ai testi che a tutta pagina. Le prime solitamente rappresentano qualche oggetto o elemento di cui la storia sta parlando in quel momento: ad esempio mentre Donald sta visitando il museo del paradiso terrestre e vede la mela di Adamo ed Eva, ci viene rappresentata con un disegno proprio la suddetta mela disegnata sopra un piatto.
Le immagini a pagina intera mostrano delle scene più complete, con il protagonista, o la sua tata (che lo accompagna a tratti nell'avventura), mentre vive diverse esperienze o momenti: c'è ad esempio Donald rappresentato nascosto sotto la sedia dello zio, lui che assiste alla marcia dei soldati, lui a cui viene offerto un bicchiere di olio di merluzzo mentre sta per venire impiccato, lui in compagnia della tata nel paradiso... Alcune immagini mostrano invece dei luoghi, tipo il museo del paradiso, oppure scene che riguardano altri personaggi particolari visti nella storia, come il calice di vino tenuto in mano da un fantasma.
I disegni sono piuttosto vari in effetti: quelli assieme ai testi sono ritratti con tratti molto semplici, precisi ed essenziali, mentre le immagini a pagina intera hanno un aspetto più complesso, sebbene il modo di rappresentare i personaggi rimanga abbastanza semplice e sitlizzato. In queste ultime immagini la differenza tra bianco e nero non è più così netta, ma ci sono anche molti altri elementi grigi, o che comunque presentano delle sfumature intermedie tra il bianco e il nero, come se fossero state concepite per essere a colori. Vi sono anche delle immagini completamente nere, tipo silhouette, oppure illustrazioni grandi come mezza pagina, che rappresentano sempre scene narrate nei testi. Insomma tante immagini di diversa tipologia e formati.
 
 

   
 
Sopra: Alcuni dei disegni in bianco e enro presenti all'interno del libro. A volte si tratta di disegni semplici in mezzo ai testi (come il ritratto in alto), altre volte invece di illustrazioni a mezza pagina o a apgina intera, come quelle in cui si vede Donal entrare nello studio delgi zii o osservare il soldato in marcia, oppure l'ultimo disegno, dove vediamo una mano fantasma tenere un bicchiere.

"La notte dei fantasmi" di Julien Green è un libro un po' strano, inoltre credo di aver beccato, con questo volume, uno dei pochi che non hanno proprio risvolti ed elementi gialli al loro interno, cosa comune invece a molti altri titoli della serie.
Questo libro è infatti una storia di paura molto leggera, ma ricca di elementi onirici tipici del mondo del sogno; non credo sia uno spoiler il fatto che tutti gli strambi eventi vissuti da Donald nel suo paradiso terrestre sono in realtà frutto di un sogno dovuto al fatto che si era addormentato sotto la sedia dello zio, ancor prima di partire con il calesse. Anche se devo dire che ai lettori potrebbe venire il sospetto che magari il protagonista possa essersi ammalato in seguito alla caduta nel fiume e che quindi sia a letto con la febbre e stia facendo degli strani sogni. Il che forse se lo sarebbe anche un po' meritato visto il suo atteggaimento un po' da monello, ma soprattutto da incosciente se veramente fosse uscito di notte molto buia e ventosa con il calesse, facendo finire nel fiume non solo lui ma anche la bestia e la povera tata, tirata giù a forza dal letto. Inoltre anche successivamente, nei suoi sogni, Donald non si dimostra un tipo molto assennato e anzi, a volte è un po' capriccioso e gli piace fare bravate, in effetti Green credo che sia riuscito a conferire piuttosto bene a Donald la personalità di un bambino di otto anni (i quali non sono tutti santi, dopottutto sono sempre bambini).
Fortunamente tutti gli avvenimenti, anche quelli più pericolosi, alla fine avvengono unicamente nella dimensione sicura del sogno, dove tutto è possibile e dove alla fine non si corrono rischi, infatti nelle maggior parte delle situazioni il protagoniste ne esce perchè sviene e quando si risveglia tutto ciò che stava avvenendo in precedenza è passato.
L'esperienza onirica è divertente e rassicurante, certo, a differenza di quando invece Donald si risveglia sotto la poltrona dello zio e scopre che nella stanza si sentono le voci di due persone sconosciute: sono quelle della defunta zia Hilda e di un pirata loro antenato.

"C'è qualcuno qui dentro, lo sento>> bisbigliò l'uomo.
<<E se ne sta nascosto da qualche parte>> disse la donna con lo stesso tono.
<<E' un bambino>>.
<<Sì, e se ci vede bisogna che lo portiamo via con noi>>"

Come se la caverà il piccolo Donald con i due fantasmi? Una storia abbastanza particolare, che mischia elementi horror come i fantasmi a quelli onirici, visto che la maggior parte della vicenda si ambienta proprio nei sogni di Donald, dove accadono tanti avvenimenti bizzarri e a tratti anche pericolosi, se non fosse che al bambino basta svenire per saltare nel sogno successivo.
I testi sono scritti molto in grande e sono pure molto ricchi di illustrazioni, sia a pagina intera che in mezzo i testi, per cui possono essere letti in autonomia anche da bambini di 7/8 anni.
 
Quest'opera è stata edita in originale dalle Editions du Seuil nel 1976 col titolo "La nuit des fantomes" ed è stata pubblicata in italiano nel 1992 dalle Edizioni Sonda, ha 64 pagine, la copertina flessibile e misura 20,5 cm d'altezza e 13 cm di lunghezza e costava 9000 LIRE.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 27 novembre 2023

Nightmares! Non spegnete quella luce di Jason Segel e Kirsten Miller

"Nightmares! Non spegnete quella luce" scritto da Jason Segel e Kirsten Miller, con le illustrazioni di Karl Kwasny, ha per protagonista il giovane Charlie Lair, un bambino che dovrà imparare ad affrontare le proprie paure se non vorrà mettere in pericolo l'intera città in cui vive.
 
Sopra: La copertina è molto attraente, sui toni del viola con quelle scritte bianche che spiccano sopra una casa dall'aspetto sinistro.
 
Charlie Laird ha dodici anni, sua madre è morta da tre e nel frattempo suo padre si è risposato con una donna che è una strega, o almeno questo è quello che sospetta il ragazzino, visto che la donna è proprietaria di un negozio di erboristeria. 
Come se non bastasse, Charlie ha dovuto trasferirsi nella lugubre villa di lei, una casa alta, molto antica e completamente dipinta di viola. Ed è lì che le creature hanno bussato per la prima volta alla porta della sua cameretta. Ma quello che Charlie non sa è che i problemi sono appena cominciati. Perché all'improvviso le creature che infestano le sue notti prendono a scivolare fuori dai sogni e a confondersi con la realtà. 
Vi è in particolare una strega (che assomiglia molto alla sua matrigna, pelle verde a parte) che minaccia di volersi mangiare Charlie e di rapire e mangiarsi anche il suo fratellino, il quale alla fine viene effettivamente preso dalla megera e portato nell'Oltremondo.
Il protagonista si lancerà così all'inseguimento della strega nel tentativo di liberare e salvare il fratellino; inizia così una serie ininterrotta di spaventose avventure che trascinerà Charlie sempre più in profondità nell'Oltremondo. Un viaggio straordinario che lo costringerà a guardare dritto negli occhi il suo incubo peggiore. Prima di poter tornare a casa, prima di sentirsi finalmente a casa.
 
 Sopra: Le pagine che segnano l'inizio della storia, a destra vediamo il titolo e gli autori, mentre a sinistra potete ammirare un'illustrazione in bianco e nero che ritrarre proprio la strana casa in cui vive il protagonista (che poi è anche quella che si vede in copertina a colori).
 
La storia è accompagnata dal
le illustrazioni in bianco e nero di Karl Kwasn, che possono essere sia a pagina intera che in mezzo ai testi. 
I personaggi sono rappresentati con un aspetto non troppo realistico ma piuttosto curato e dettagliato, e sono ritratti mentre svolgono azioni descritte nei testi come: prendere qualcosa dal frigo, infilarsi a dormire nel letto assieme al fratello, essere seduti in macchina ecc...
Alcuni disegni sono delle silhouettes, quindi figure di cui si vedono solo i bordi esterni poichè l'interno è colorato tutto di nero.
In generale le immagini sono piuttosto scure e cupe, con zone in ombra dipinte proprio di nero (talvolta i disegni sembrano anche perdere un po' di colore).

 

 
Sopra: Alcune delle illustrazioni in bianco e nero di Karl Kwasn presenti all'interno del libro, di cui la prima in alto a sinistra ci mostra la matrigna di Charli, quella destra Charlie assieme al fratello Jack, quella in basso a sinistra la casa di Babà Jaga e l'ultima il Buio.

"Nightmares! Non spegnete quella luce" scritto da Jason Segel e Kirsten Miller è un libro intrigante, che vede come protagonista Charlie, un ragazzino di 12 anni che ha perso la madre quando ne aveva 8. Il padre si è risposato da un anno con Charlotte, un erborista nonché proprietaria della più strana casa del paese. 
Charlie odia Charlotte, perché secondo lui suo padre l'ha sposata troppo presto, senza conoscerla abbastanza, sostituendo sua madre. Il ragazzo non fa segreto del fatto che non gli piace la sua matrigna, e si sente frustrato dal fatto che il padre e il fratellino non lo capiscano. Il suo umore è anche peggiore a causa della mancanza di sonno, sono mesi infatti che Charlie dorme male, eppure lui dorme tutte le sere, ma quando si addormenta fa degli orribili incubi che non gli permettono di risposare. Quello che il ragazzo non sa è che in realtà quando lui sogna entra nell'Oltremondo.
Diciamo che inizialmente Charlie non ha una carattere facile, è infatti arrabbiato e triste e questo lo porta a essere sgarbato, soprattutto con la matrigna, ma anche con il fratellino e il padre, e a volte anche con gli amici. Questi ultimi si preoccupano anche per lui, e della sua mancanza di sonno. In effetti una cosa che mi ha stupito all'inizio è di come nessuno degli adulti si preoccupi seriamente o decida di fare qualcosa riguardo al fatto che il ragazzino non riesce a dormire. Viene fatto capire chiaramente che la mancanza di sonno di Charlie è ormai ben visibile dal suo aspetto, oltre al fatto che il ragazzo anche a scuola non riesce a concentrarsi e rischia si addormentarsi spesso anche durante le lezioni. Eppure nessuno degli adulti sembra preoccupato dal fatto che questo infici la sua salute, o che influisca sul suo umore. Il padre a colazione nota che il figlio non dorme abbastanza, ma si limita semplice chiedergli se sia perché gioca troppo ai videogiochi di notte e quando Charli gli risponde negativamente (perché è la verità) il padre mette da parte la questione senza indagare oltre. Non so... la mancanza di sonno è una cosa seria e anche pericolosa, sia negli adulti e ancora di più nei bambini e Charlie fa fatica a dormire da ormai tre mesi, credo che il padre avrebbe dovuto un attimo approfondire la faccenda, così sembra che non si curi più di tanto del figlio maggiore.
"Charlie lanciò un'occhiata alla matrigna e stava per dirle di farsi i fatti suoi quando intervenne suo padre.
<<Quel è il problema, Charlie?>> gli chiese con gentilezza, anche se si percepiva l'esasperazione nella sua voce. <<Sei scontroso e cattivo e hai l'aria si uno che non dorme da settimane. Passi la notte a giocare con i videogiochi?>> [...]
<<No>> rispose. Non gli fece notare che la domanda era ridicola. I suoi videogiochi non erano mai usciti dagli scatoloni. Si infilò una forchetta si pancake in bocca. Sapeva di erba, ma si costrinse a masticare.
<<Sei sicuro?>> Suo padre non gli credeva. Non gli creda più ormai.
<<Lascialo in pace, caro>> disse Charlotte on una voce così leziosa e sdolcinata che a lui venne il voltastomaco."
Se la prima metà del libro è ambientata nel mondo normale l'altra è ambientata invece nell'Oltremondo, il luogo in cui vivono gli incubi. Qui Charlie dovrà affrontare le sue paure, ma non sarà solo: alcuni incubi lo aiuteranno, e poi troverà anche i suoi amici, anche loro perseguitati dalle loro paure mentre stanno sognando.
Un libro con una storia carina e originale, che consiglio dai 9/10 anni, accompagnata dalle illustrazioni di Karl Kwasny che sono carine e piacevoli da trovare mentre si sta leggendo. Un romanzo che sprona i lettori ad affrontare le loro paure e a tranquillizzarli riguardo i loro incubi, perché quelli dell'Oltremondo in fondo non sono tutti cattivi, fanno solamente il loro mestiere: spaventano per un po' le persone prima di lasciarle tornare alla loro vita reale, ma basta affrontarli per farli sparire. Nel libro ogni personaggio deve affrontare e sconfiggere la propria paura (di essere preso in giro, del buio, dei compiti in classe...), e il protagonista deve accettare la perdita della madre, per cui la storia cerca di parlare anche del superamento di un lutto.
 
Questo libro è stato edito originariamente nel 2014 dalla Delacorte Press (Random House Children's Books) con il titolo "Nightmares!" ed è stato pubblicato nel 2018 dalla  De Agostini; ha 411 pagine, una copertina rigida, misura 21,8 cm d'altezza e 14,8 cm di lunghezza e costa 14,90 euro.
 
In italiano è stato pubblicato solo questo volume, ma ho scoperto che in inglese questo è solo il primo di una trilogia, di cui gli altri titoli sono:
  • "NIGHTMARES: The stepwalker Tonic" (2015): Charlie Laird ha una vita da sogno:  Ha una matrigna strana che gestisce un erbario; vive in una villa viola con un portale per l'Oltremondo;  da quando sono fuggiti dall'Oltremondo, lui e i suoi migliori amici dormono come bambini.  Ma Charlie non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione che qualcosa di strano sia in atto. L'erbario di Charlotte era uno dei negozi più frequentati di Cypress Creek. Ora il suo fedele seguito si sta dirigendo a Orville Falls per le loro pozioni a base di erbe. Ancora più strano, però, è che Orville Falls si riempie improvvisamente di . . . zombie? Almeno, sembrano sicuramente dei morti che camminano. Si dice che nessuno dorma a Orville Falls. E Charlie sa cosa significa. Le cose stanno diventando di nuovo strane.
  • "NIGHTMARES: The lost lullaby" (2016): Charlie Laird ha una brutta sensazione: c'è una nuova ragazza a scuola, e Charlie e i suoi amici l'hanno sicuramente vista prima; ha sentito strani rumori dopo il tramonto, il che non è mai un buon segno;  gli incubi sono tornati e sono più strani che mai. Da quando ha affrontato le sue paure, Charlie non aveva mai fatto così tanti brutti sogni. Ogni volta che si addormenta, si ritrova in un campo infernale, circondato da un gregge di inquietanti pecore nere. Non contano le pecore. Si rifiutano di saltare. In realtà non fanno molto. Ancora più strano però è che non è l’incubo di Charlie. In qualche modo è intrappolato nel brutto sogno di qualcun altro. Ed è abbastanza sicuro che i responsabili siano i gemelli ICK e INK. Charlie e i suoi amici pensavano di aver sconfitto i gemelli, ma sembra che non abbiano ancora finito il lavoro. Ora i WOOLLY NIGHTMARES si stanno avvicinando e INK è arrivato alla scuola elementare di Cypress Creek! Charlie è convinto che INK non abbia buone intenzioni. E se ha ragione, potrebbe passare molto tempo prima che i sogni di qualcuno tornino ad essere dolci.

Sopra: Le copertine inglesi (poiché in italiano è stato tradotto solo il primo titolo) della trilogia.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 26 aprile 2023

La danza della buonanotte (80 pecore + 1) di Adele Cammarata e Mirella Cusumano

"La danza della buonanotte (80 pecore + 1)" di Adele Cammarata e con le illustrazioni di Mirella Cusumano è un volume che interpreta "in modo insolito e divertente il famoso modo di dire se non riesci a dormire, conta le pecorelle, giocando con la figura retorica dell'allitterazione".
Tale libro fa parte di una collana di filastrocche e racconti chiamata "I logogrifi", costruita sui giochi di parole e le figure retoriche.
 
Sopra: La copertina dallo sfondo bianco su cui compare una bambina assieme a tante pecorelle mentre dormono.
 
Questo albo illustrato inizia con una bambina che non riesce ad addormentarsi: 
"- Dormi?- chiede la mamma.
-No, ancora no-, risponde Rachele con gli occhi sgranati.
-Allora conta le pecorelle!-"
Inizia così la conta, i cui testi si caratterizzano per la presenza della figura retorica dell'allitterazione, che consiste nella ripetizione di uno o più suoni uguali o simili all'interno o all'inizio di due o più vocaboli vicini.
"Una pecorella...
due pecorelle
dolcemente dondolano
Tre pecorelle
trotterellano in trio
Quattro pecorelle
quadrigliano in quartetto
Cinque pecorelle
Cincischiano in circolo"

Come potete vedere non sono presenti rime, in quanto si dà maggiore rilievo appunto ala figura retorica dell'allitterazione, con i testi ogni tot intercalati da una persona (probabilmente la mamma) che chiede alla bambina protagonista se si è addormentata, e in caso di risposta negativa continua la conta.
 
 
Sopra: La prima immagine della storia, che rappresenta la protagonista a letto (riflessa in uno specchio), mentre attende di addormentarsi.

Ad accompagnare i testi ci sono le illustrazioni di Mirella Cusumano, che sono veramente molto carine, dallo stile grazioso e delicato, perfetto per parlare della tematica dei sogni e del sonno, specialmente se si ha a che fare con animali come le pecore.
Lo stile dei disegni è molto curato e dettagliato, ma comunque fresco e senza mai risultare pesante alla vista; con colori tenuti e delicati, ma vivaci e allegri, mai cupi.
All'inizio la prima cosa che vediamo è la bambina protagonista, che attende in un grande letto di prendere sonno, con accanto una pecora peluche. Nella pagina successiva c'è il passaggio dalla realtà ad uno stato più onirico, in cui uno specchio diventa un portale verso un altro mondo. Da qui in poi inizia la trasformazione della bambina in una semi-pecorella: prima mutano le orecchie e poi i capelli, trasformazione che durerà fino alle penultima pagina, dove la piccola si addormenta, tornando al suo aspetto originale, che segna la fine delo stato di dormiveglia.
Come dicevo le immagini sono molto dettagliate e curate, tanto che si può notare come alcuni elementi presenti nella prima illustrazione (con la bambina a letto pronta per la nanna) diventano ricorrenti anche nelle immagini successive. Ad esempio sulla testata del letto sono incisi dei fiori, e le pecore vengono spesso mostrate in mezzo a prati fioriti; vicino al letto c'è un tutù e delle scarpette di danza classica, e in diversi disegni vediamo le pecore ballare (in una indossando proprio dei tutù rosa); sulla parete sono dipinte delle stelle e infatti non mancano cieli stellati.



 
Sopra: Le illustrazioni di Mirella Cusumano, che sono veramente molto carine, dallo stile grazioso e delicato, perfetto per parlare della tematica dei sogni e del sonno, specialmente se si ha a che fare con animali come le pecore. Lo stile dei disegni è molto curato e dettagliato, ma comunque fresco e senza mai risultare pesante alla vista; con colori tenuti e delicati, ma vivaci e allegri.
 
"La danza della buonanotte (80 pecore + 1)" di Adele Cammarata  è un volume che interpreta in modo insolito e divertente il famoso modo di dire secondo il quale se uno non riesce a dormire deve mettersi a "contare le pecore", giocando però con la figura retorica dell'allitterazione. Questo conferisce una certa musicalità ai testi che però non sono in rima, quindi non aspettatevi una sorta di filastrocca della buonanotte, sebbene i testi presentino una certa ripetitività e una cadenza rilassante.
Ad accompagnarli ci sono le bellissime illustrazioni di Mirella Cusumano, estremamente dolci e curate, dai colori delicati e chiari, perfette per questa favola che vuole accompagnare i bambini prima di andare a letto (o per rilassarsi). Sono illustrazioni deliziose, dai tratti morbidi e delicati, con tante tenere pecorelle impegnate a svolgere diverse attività come danzare, giocare su un prato, fare il bagno ...
Ne risulta un bell'albo illustrato che stimola la fantasia e anche il linguaggio, adatto dai 3/4 anni.
 
Il libro è stato pubblicato nel 2021 dalla Storie cucite; ha una copertina rigida, misura 27,5 cm d'altezza e 22,5 cm di lunghezza, ha 40 pagine e costa 17 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 3 marzo 2023

Filastrocche del buio e del sonno di Paola Parazzoli e Giulia Orecchia

Qualche tempo fa vi avevo parlato di una raccolta di filastrocche intitolata "Aiuto che paura! Filastrocche scacciamostri", ebbene il libro di cui vi parlerò oggi è "Filastrocche del buio e del sonno" di Paola Parazzoli e Giulia Orecchia, le quali sono la stessa autrice e illustratrice anche dell'altro volume. Vediamo però in cosa si differenziano le due versioni.
 
Sopra: La copertina presenta un aspetto piuttosto cupo, che dà subito l'idea del buio e della notte (quando si dorme), nonostante il blu e i violetti che compaiono alla finestra hanno delle tonalità brillanti.
 
Il precedente volume conteneva 14 filastrocche scritte da Paola Parazzoli sulle paure dei piccoli, paure come: il buio, l'uomo nero, i brutti sogni, il dottore, il lupo, le streghe, il temporale, l'acqua ... ma anche il fatto che la mamma non arrivi a prenderli a scuola.
Ebbene in questa versione le filastrocche non sono più solo 14 ma sono aumentate a 50, tra quelle nuove troviamo ad esempio quelle sul singhiozzo, il cielo di notte, la pipì a letto, lo sbadiglio, il letto freddo, i denti da lavare...
In particolare si può notare come ora le filastrocche non trattino più solo di paure o incubi, ma anche di routine pre-nanna o di oggetti e gesti che vi rientrano: tipo quella sul lavarsi i denti, quella sull'orsacchiotto, quella sulla conta, sul bicchier d'acqua, del pigiama...
Oltre a questa tipologia di filastrocche ne sono state aggiunte anche diverse che riguardano non più solo gli incubi ma anche i sogni come: "La nave dei sogni", "L'abero dei sogni", "L'omino dei sogni", "Le stagioni del sonno" ecc...
I testi delle poesie che erano presenti anche nella prima edizione sono abbastanza lunghi, avendo tra i 24 e i 36 versi, quasi tutti in rima baciata (AA BB), questo fa risultare le filastrocche molto carine e orecchiabili. Le filastrocche nuove sono invece più brevi rispetto a quelli della precedente edizione, contando solitamente di 16 versi. Anche queste ultime poesie comunque risultano molto orecchiabili, con schemi di rime semplici e lineari.
Di queste filastrocche la prima (Chi ha paura del lupo?) compariva anche nella vecchia edizione, mentre le altre due sono presenti solo i quella più recente.

Chi ha paura del lupo?
"Chi ha paura del lupo cattivo?
Non solo Cappuccetto con la nonna e i porcellini,
ma anche ne hanno molta i teneri agnellini.
Il lupo cattivo ha gli occhi di brace
denti lungi e affilati e una bocca vorace.
Il lupo della fiaba ha un pelo lungo e nero,
abita nelle foreste e anche nel mio pensiero.
Se la sera lo incontro nascosto nell'androne
forse mi salta addosso e mi mangia in un boccone?
Di lupi cattivi ce n'è per tutti i gusti
ma son tutti, quasi sempre, degli sciocchi bellimbusti
 ...".
 
Mi racconti una storia?
"Mi racconti una storia 
di principi e fate,
di maghi, castelli, 
foreste incantate?
Mi racconti una storia
di animali  parlanti
che mettono in fuga
trecento briganti?
Mi racconti la storia
 di un veliero d'argento
che naviga sulla luna
portato dal vento?
Ancora una storia 
me la puoi raccontare?
e mentre parli
mi fai addormentare."

L'albero dei sogni
"L'albero dei sogni ha radici profonde
in fondo, sottoterra sogni strani nasconde.
Nascono dal fondo risalgono sui rami
sogni di gnomi di troll e di nani.
Sogni più ariosi di elfi e folletti
ruzzolano sul prato improvvisando balletti.
[...]
E tutti insieme al chiaro di stelle
ti fanno sognare le cose più belle".
 
 
Sopra: Le pagine con la filastrocca dedicate all'albero dei sogni, che è sì un albero, ma disegnato in modo molto particolare.
 
Le illustrazioni di questa edizione sono sempre di Giulia Orecchia, che però stavolta ha scelto uno stile completamente diverso rispetto a quello adottato nella precedente versione.
La prima differenza si nota subito nella scelta dei colori, che qui è molto limitata a solo 3 tinte: il blu, il bianco e nero, mentre nell'altra i disegni erano colorati ad acquerello, con tinte di vari colori, abbastanza delicate e chiare.
Le illustrazioni di questa edizione sono poi molto più stilizzate, talvolta quasi astratte, con bambini tracciati con contorni semplici e dalle linee nere ben definite e nette. Se i bambini sono rappresentati in modo comunque riconoscibile, per quanto semplice, sono i mostri a venire resi in modo astratto, tipo l'uomo nero o il buio diventano delle macchie nere (quella dell'uomo nero dalla forma vagamente umanoide); di alcuni mostri si intravedono invece solo alcune parti del corpo come gli occhi, la bocca, le orecchie, la mano o la zampa.


 Sopra: Due illustrazioni in cui si può vedere come l'artista ha utilizzato come colori solo il nero, il bianco e l'azzurro/blu. Notate inoltre come i bambini siano rappresentati in modo semplice ed essenziale, come gli sfondi e le paure che diventano quasi astratti (il buio è ad esempio disegnato come una macchia nera).
 
Le illustrazioni di questa edizione hanno forse un aspetto meno simpatico e buffo, ma i disegni riescono comunque a rappresentare bene quanto descritto nelle filastrocche, per cui vediamo comparire spesso rappresentazioni di bambini e bambine e, ovviamente, vari mostri quali l'uomo nero, streghe, il lupo cattivo, oppure il letto-sacco (il letto che ti inghiotte)... I quali però sono resi in maniera meno precisa (e anche meno stereotipata, come la strega brutta e col nasone bitorzoluto) e più astratta.
I paesaggi sono rappresentati raramente e quando lo sono sono sfondi monocromatici che presentano veramente pochi elementi essenziali, come ad esempio: un cielo con delle nuvole o un mare fatto con una linea dritta azzurra, un temporale diventa una pagina azzurra con tante goccioline bianche...
 


Sopra: In alto a confronto le pagine riguardanti la filastrocca della strega Betega. In alto quelle della nuova edizione, in cui compaiono solo i tratti essenziali del volto della strega, in basso le pagine della vecchia edizione, in cui la strega era raffigurata (a colori) per intero come una donna brutta con il nasone.

"Filastrocche del buio e del sonno" di Paola Parazzoli è una raccolta di filastrocche molto bellina, con testi semplici ma molto graziosi e orecchiabili.
Ogni filastrocca è accompagnata dalle illustrazioni di Giulia Orecchia, le quali hanno sempre un aspetto simpatico, e dei disegni semplici, ma con uno stile più essenziale e stilizzato rispetto alla precedente edizione, con i mostri resi in maniera meno esplicita.
Questa edizione è infatti piuttosto differente dalla precedente, tanto che si è verificata una cosa analoga a quanto accaduto anche a "33 pirati", che era una nuova edizione di "Rime piratesche", in cui i testi erano gli stessi (anche se con qualche modifica e qualche aggiunta), ma sono state cambiate le illustrazioni, la copertina, il formato e sono state aggiunte alcune poesie.
In questo caso sono stati modificati il formato, la copertina e le illustrazioni (anche se l'artista è la stessa), inoltre sono state aggiunte molte filastrocche nuove, le quali non tutte hanno a che fare solo con le paure e gli incubi, ma trattano più in generale il momento pre-nanna e, oltre agli incubi, anche i sogni. Per questo motivo anche il titolo della raccolta è stato modificato, in quanto "Aiuto che paura! Filastrocche scacciamostri" non era più un titolo adatto, poiché le "filastrocche scacciamostri" sono diventate, più in generale, poesie "del buio e del sonno", dedicate al momento di andare a dormire e al sonno.
 
Questo libro è stato pubblicato dalla Rizzoli nel 2012; ha 87 pagine, una copertina rigida, misura 18,8 cm d'altezza e 13,5 cm di lunghezza e costa 13 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 10 novembre 2021

Sogni di bambine di Nicoletta Ceccoli e Beatrice Masini

"Sogni di bambine" è un albo scritto da Beatrice Masini e illustrato da Nicoletta Ceccoli, un'artista sammarinese nata nel 1973 che si è distinta negli ultimi anni (assieme ad artisti come Rebecca Dautremer e Benjamin Lacombe) per il suo stile onirico, originale e particolare, solo apparentemente infantile.

Sopra: Sulla copertina, sui toni del grigio, compare l'immagine di Selina, la bambina pantera, protagonista di uno dei 12 racconti del volume.

Questo volume contiene 12 illustrazioni e altrettante storie (scritte da Beatrice Masini) che hanno come protagoniste delle bambine molto particolari. Sono storie nate dai sogni di una bambina, la quale "sognava sempre. Anche quando non dormiva. Anzi, di più. La bambina sognava sempre ad occhi aperti, e vedeva cose che gli occhi non vedono".
C'è ad esempio Isolde, una bambina infelice che "vive da sempre in un castello rosa, affollato da tantissime piante di rose rosa, che si può raggiungere solo passando attraverso un labirinto di pietra bianca." La bambina è bellissima, ma molto sola, perché aspetta sempre qualcuno che riesca a risolvere l'enigma del labirinto e che la salvi. Oppure vi è Melissa, una bambina piccolissima trovata dalle api dentro un fiore e che esse crebbero assieme a loro, gentile e dolcissima, diventando la principessa delle api, finché non dovette andarsene dall'alveare a causa dell'invidia di alcune api. 
Poi vi è Selina, la bambina pantera, una bambina a cui piaceva molto far finta di essere più grande di quello che era: "le piaceva truccarsi. mettere lo smalto sulle unghie, indossare minigonne e scarpette con un piccolo tacco". Le piace andare a scuola con una borsetta piena di trucchi e indossare vestiti alla moda, tanto che "quando cominciarono a diventare di moda i tessuti leopardati, Selina fu la prima a indossarli". Se ne mette così tanti, così spesso e per così tanto tempo che a un certo punto si accorge che le sono spuntate sulla pelle della macchie da leopardo.
Ella, invece, è una principessa che fa fatica ad avere veri amici, e infatti lei ha come amico un drago che finisce per scacciare via, col suo fuoco, tutti i pretendenti della principessa.
Queste sono solo alcune delle bizzarre bambine che troverete in questo libro, dai toni sognanti ma per nulla infantili. Le storie qui narrate hanno finali inaspettati, dove le principesse non vivono per sempre felici e contente con il loro principe: alcune sono ancora là che aspettano nel loro palazzo che qualcuno venga a salvarle, ad altre non interessa nemmeno amare qualche principe, gli basta avere un drago per amico. Poi vi sono bambine con la pelle di pantera, quelle che si trasformano in pesci, bambine albero, bambine con le ali...
12 storie di bambine bizzarre e insolite, talvolta tristi o melancoliche, spesso con un finale agrodolce, ma mai del tutto allegro.

 
Sopra: Due delle bambine di cui potremo leggere le storie. A sinistra Selina, la bambina pantera e a destra isolde, la principessa che aspetta nel suo castello che qualcuno riesca a superare il labirinto e liberarla.

Le illustrazioni di Nicoletta Ceccoli, che sono le vere protagoniste del libro, hanno uno stile originale, onirico, che rientra nella corrente del pop-surrealismo.
I disegni di questa artista calano l'osservatore in un universo onirico e surreale, in cui il lettore perde il senso della realtà e si sente catapultato in un mondo che, all'apparenza, può sembrare fiabesco, armonico, infantile e giocoso. Bisogna fare attenzione però, perché nonostante a un primo sguardo le illustrazioni della Ceccoli possano sembrare rivolte ad un pubblico infantile, l'osservatore si renderà ben presto conto che in realtà non è affatto così.
Le immagini di questa artista mettono infatti davanti il lettore un mondo popolato da creature strane e fantasiose, all'apparenza simpatiche e benevole. Protagoniste di questi mondi sono le bambine della Ceccoli, delle giovani adolescenti che sembrano un po' tutte delle Alici alla ricerca della propria identità e dei propri sogni e alle prese con un corpo che si trasforma, in un mondo anch'esso in metamorfosi continua e i cui cambiamenti seguono un ordine "illogico" e contro natura. Sono fanciulle innocentemente sensuali, che seducono senza accorgersene. Sono bambine che si affacciano alle soglia della pubertà e dell'adolescenza, vivendo una tappa delicata della vita, quando l'innocenza infantile svanisce.
Sebbene all'inizio queste bambine possano sembrare fragili e insicure, grazie al loro aspetto, molte di loro in realtà si rivelano proattive e combattive, anche se la loro espressione rimane sempre impassibile. Sono ragazzine che non ci tengono ad essere salvate da un principe o da qualche uomo, ma che, anzi, spesso sono proprio loro a scacciarlo, preferendo piuttosto rimanere nella propria solitudine.

Sopra: Sebbene all'inizio le bambine protagoniste delle illustrazioni della Ceccoli possano sembrare fragili e insicure, grazie al loro aspetto, molte di loro in realtà si rivelano combattive, anche se la loro espressione rimane sempre impassibile. Come nel caso di questa illustrazione che ritrae la principessa Ella, una ragazzina che non ci tiene a finire subito in sposa a un principe, ma che, anzi, li scaccia, preferendo piuttosto rimanere nella propria solitudine (o al massimo in compagnia del suo amico drago).

Le illustrazioni della Ceccoli hanno così un aspetto allo stesso tempo etereo, sognante, malinconico e seducente ma anche lievemente inquietante ed eccentrico. Gli stessi colori contribuiscono a creare questa atmosfera sognante, onirica ma anche misteriosa e inquietante.
Sono colori chiari, color pastello, dalle tinte delicate e pallide, coma la pelle (e spesso anche il colore dei capelli) delle bambine che lo popolano. Sono colori ovattati, che trasmettono un senso di irrealtà e di surreale, in quanto, pur nei loro toni delicati, essi non hanno mai delle tinte allegre o brillanti, anzi, sembra che i colori siano quasi "sporchi", repressi da una patina grigiastra che li rende più cupi del normale.
Sono illustrazioni che hanno lo scopo di incuriosire e anche un po' disturbare l'osservatore, il quale capisce presto che c'è qualcosa che non quadra nelle immagini, vuoi per le espressioni delle bambine (che non sono mai felici), per i colori ovattati e delicati, oppure per le immagini stesse, le quali, molto spesso, finiscono per comunicare una sorta di violenza molto sottile, mai esplicita, ma comunque palpabile e percepibile. Ad esempio in un'illustrazione della Ceccoli, non presente però in questo albo, si vede una bambina/torta che sembra essere trafitta da un coltello e dal taglio esce un liquido rosso che sarebbe marmellata o succo, ma che effettivamente rimanda al sangue.

 

Sopra: In alto a destra troviamo Piedilegno, la bambina albero, e a destra Lia, la bambina pesce, più in basso (in un'illustrazione non presente all'interno del libro) vi ho messo l'immagine della bambina torta, che rappresenta una sorta di perdita dell'innocenza. Da notare i colori chiari, color pastello, dalle tinte delicate e pallide. Sono colori ovattati,che non hanno mai delle tinte allegre o brillanti, anzi, sembra che i colori siano quasi "sporchi", mischiati ad una patina grigia che li incupisce.

"Sogni di bambine" di Nicoletta Ceccoli e Beatrice Masini è un libro illustrato che presenta 12 racconti con protagoniste bambine/ragazzine molto particolari, sono inoltre storie dai tratti onirici e anche un po' bizzarri, con finali inaspettati dal gusto agrodolce, da cui però possono anche nascere delle interessanti discussioni e riflessioni.
Di fondamentale importanza le illustrazioni che accompagnano ogni storia, anche se le immagini in questo caso non risultano particolarmente d'aiuto al lettore per comprendere meglio i testi, in quanto i disegni sono anche più onirici e surreali dei testi.
Le illustrazioni della Ceccoli, infatti, sono particolari, immagini oniriche e solo all'apparenza infantili e fiabesche. Illustrazioni che trasportano gli osservatori in mondi eterei, ovattati e sognanti, ma anche ricchi di inquietudine e in cui regna un senso di malinconia. Protagoniste di questi mondi sono le bambine della Ceccoli, ragazzine dalle teste grandi e tonde, dalla pelle pallida, dallo sguardo impassibile e spesso indecifrabile. Sono illustrazioni mature, intriganti e oniriche, che destano meraviglia e stupore, ma che allo stesso tempo suscitano interesse e curiosità.

Per conoscere meglio questa artista e i suoi lavori vi consiglio i suoi artbook, che raccolgono varie sue illustrazioni; le immagini presenti in questo libro sono state tratte ad esempio proprio da uno di questi artbook ("Beautiful nightmares"). Questi artbook sono destinati ad un pubblico adulto, sebbene l'artista abbia anche illustrato libri per l'infanzia come "La bambina nel castello dentro al museo" o "Cenerentola".

  1. "Beautiful nightmares" (2012, Logos)
  2. "Daydreams" (2014, Logos)
  3. "Play with me" (2018, Logos)
 
   
Sopra: Le copertine dei tre artbook della Nicoletta Ceccoli.

Tale libro illustrato è stato pubblicato  dalla Rizzoli nel 2012, l'opera ha una copertina rigida, ha 50 pagine e misura 34,5 cm d'altezza e 25 cm di lunghezza e costa 26,50 euro.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 1 febbraio 2021

Dove il mare incontra il cielo di The fan brothers

"Dove il mare incontra il cielo" è un albo illustrato delicato e poetico scritto dai The fan brothers, cioè dai fratelli Eric e Terry Fun, i quali avevano precedentemente pubblicato altri due titoli: "Il giardiniere notturno" e "La nave cervo".

Sopra: Sulla copertina è presente una delle immagini interne del volume (anche se un po' modificata), a cui sono stati aggiunti scritte e decori dorati.

"Finn ricordava la voce del nonno. Gli raccontava storie su un posto lontano dove il mare incontra il cielo. Quel giorno il nonno avrebbe compiuto novant'anni. In sua memoria Finn costruì una barca. Una barca adatta per un lungo viaggio..."
Con questo incipit comincia la storia di questo albo illustrato che ha come protagonista Finn, un bambino che decide di mettersi in viaggio per ritrovare il nonno e incontrarlo di nuovo in un luogo dove il mare incontra il cielo. Così il bambino comincia a costruire una barca, ma dopo averla finita si addormenta e, quando si risveglia si accorge che il viaggio è già cominciato.
All'inizio il bambino incontra un grande pesce dorato che si propone di fargli da guida e di portarlo in questo luogo dove il mare incontra il cielo. Finn segue quindi il pesce attraversando le Isole Biblioteca, dove stanno appollaiati gli uccelli lettori, poi un'isola di conchiglie giganti e un mare di meduse quadrifoglio danzanti.
Finalmente Finn giunge in un luogo in cui la barca comincia a sollevarsi dall'acqua (oppure in cui l'acqua si abbassa?)... è giunto nel luogo dove il mare incontra il cielo. Il pesce vola verso la luna, entrandoci dentro e la luna assume la forma del volto di suo nonno. Il bambino vorrebbe salutare il pesce e fargli molte domande, ma sente una voce: è la voce di sua madre che lo chiama perché è pronta la cena.
Finn si sveglia e, guardando verso il mare "verso quel magico luogo tanto lontano, dove il mare incontra il cielo", pensa che è stata proprio una bella giornata per andare a vela.

Sopra: L'immagine che mostra l'inizio del viaggio di Finn.

Le illustrazioni, realizzate sempre dai due fratelli, sono belle poiché raffinate, poetiche e delicate, con uno stile dai tratti tondeggianti e ricco di dettagli e particolari.
Le immagini, inizialmente dall'aspetto semplice, pian piano diventano sempre più impressionanti, dettagliate e meravigliose quando il bambino inizia il suo viaggio per mare.


Sopra: Le illustrazioni, realizzate sempre dai due fratelli, sono belle poiché raffinate, poetiche e delicate, con uno stile dai tratti tondeggianti e ricco di dettagli e particolari. Le immagini, inizialmente dall'aspetto semplice, pian piano diventano sempre più impressionanti, dettagliate e meravigliose (come quelle qui sopra).

Molto interessante l'uso del colore. Gli autori hanno infatti deciso di utilizzare delle palette di colori diversi per rappresentare il mondo reale e quello per mare (quando il bambino sta sognando).
All'inizio dell'albo e alla fine, quando il protagonista si risveglia e torna nel mondo reale, sono stati utilizzati colori tenui e delicati, sui toni del marrone e del bianco
Durante il viaggio per mare le tonalità si intensificano, diventando più forti, brillanti e vivaci. Iniziano a comparire inoltre molti più colori, primo tra tutti l'azzurro e il blu del cielo e del mare, ma anche il verde, il rosso, il giallo. Le tinte che però continuano a predominare durante il viaggio per mare sono il blu, l'azzurro, il bianco e il marrone.



Sopra:  All'inizio dell'albo e alla fine, quando il protagonista si trova nel mondo reale, sono stati utilizzati per le illustrazioni colori tenui e delicati, sui toni del marrone e del bianco (immagine in alto). Durante il viaggio per mare le tonalità si intensificano, diventando più intense, brillanti e vivaci. Iniziano a comparire inoltre molti più colori, primo tra tutti l'azzurro e il blu del cielo e del mare, ma anche il verde, il rosso, il giallo (immagini al centro e in basso).

"Dove il mare incontra il cielo" dei fratelli Eric e Terry Fun è un'opera con una storia dolce e delicata che affronta in modo metaforico il tema della morte e della perdita. Il protagonista ha infatti da poco perso il nonno, ma è convinto di poterlo ritrovare in questo luogo incantato e meraviglioso (che il bambino riesce a raggiungere in sogno), questo posto in cui il mare incontra il cielo.
Le illustrazioni che accompagnano la storia sono belle, poetiche, raffinate e delicate, ricche di dettagli e particolari e di magia, capaci di lasciare sorpresi e stupefatti i lettori. Specialmente le scene in cui il bambino naviga per mare e poi giunge al posto dove il mare incontra il cielo sono davvero spettacolari.
Uno splendido albo illustrato che trasporta il lettore in un viaggio immaginario, nato da un sogno, un viaggio anche un po' mistico e spirituale.

Questo albo illustrato è stato edito in inglese nel 2018 dalla Simon & Schuster Books For Young readers (un marchio di Simon & Schuster Children's Publishing Division) col titolo "Ocean meet sky" ed è stato poi pubblicato in italiano sempre nel 2018 dalla Gallucci Editore (RCS libri S.p.A.). L'opera ha 44 pagine, una copertina rigida, misura 23,5 cm d'altezza e 28,5 cm di lunghezza e costa 15 euro.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.