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giovedì 2 luglio 2026

Le storie di paura di un Amico Fantastico di Jeff Kinney

"Le storie di paura di un Amico Fantastico" di Jeff Kinney è il terzo volume di una nuova serie del medesimo autore della (fortunatissima) serie di "Diario di una schiappa". In questa nuova serie il protagonista è un altro ragazzino che però si chiama Rowley, il quale è il migliore amico di Greg (il protagonista di "Diario di una schiappa") e che condivide con i lettori le sue avventure e i suoi pensieri. 
In questo terzo capitolo Rowley si divertirà a raccontare ai lettori alcune storie un po' spaventose e tanto ironiche e divertenti.

Sopra: La copertina di questo terzo volume ha lo sfondo viola su cui risaltano le scritte gialle del titolo, nonché il disegno bianco del protagonista e le figure degli zombi, dipinti di nero, in basso. 

Prendi una torcia, scivola sotto le coperte e fatti trascinare dall’irrefrenabile immaginazione di Rowley Jefferson!
"ATTENTO LETTORE!
BUU! Ti sei spaventato?
Se la risposta è sì forse ti conviene mettere via questo libro e prenderne uno un po' meno spaventoso. Ce ne sono di carini sui cuccioli e gli unicorni e altre cose simpatiche che puoi leggere finché non sarai pronto per un libro come questo.
Se invece ti piacciono le storie sigli scheletri e gli zombie e le teste mozzate, infilati sotto le coperte e comincia a leggere.
Se poi ha troppa paura puoi sempre andare nel lettone dei tuoi genitori. Però non dire che cosa ti ha spaventato perchè non voglio che se la prendano con me.
Il volume contiene 14 racconti brevi di paura: incontrerai un bambino che si trasforma in un lupo mannaro, un vampiro che va all’asilo, una mummia con un pessimo avvocato, un fantasma che resta visibile ben oltre la sua apparizione, un bambino a cui la esta si stacca in continuazione e una miriade di altri personaggi macabri in questi racconti comicamente terrificanti.
 
 
Sopra: Le pagine iniziali del libro che ci mostrano anche l'inizio del primo racconto, di cui possiamo vedere a sinistra il titolo. Come potete vedere dalla pagina a destra i disegni sono molto numerosi in quanto ne troviamo uno ogni 4/5 righe di testo.
 
Così come per i libri di "Diario di una schiappa" anche le storie contenute in questo libro sono estremamente ricche di illustrazioni, le quali accompagnano con costanza i testi scritti, creando una forma ibrida di testo narrativo e fumetto.
Lo stile di Jeff Kinney è semplice ma estremante facile da riconoscere, nato per giornalini scolastici e per essere velocissimo da disegnare. I suoi disegni si caratterizzano per l'uso di linee spesse, regolari e pulite per creare personaggi e ambienti dall'aspetto semplice e minimale, molto veloci e facili da disegnare e da riprodurre, perfino per un bambino. 
Lo stile essenziale e minimalista è dato anche dalla mancanza di colore, in quanto i disegni sono tutti in bianco e nero e tali tinte sono stese senza nessuna sfumatura, per cui non esistono ombreggiature o sone grigie. Semplicemente la maggior parte dei disegni è lasciata bianca, tranne alcuni elementi colorati completamente di nero come l'interno delle bocche, i capelli di certe persone, o alcuni indumenti o oggetti (tipo le ruote delle macchine o i cellulari).
I personaggi infatti si caratterizzano per avere un aspetto stilizzato, con corpi, braccia e gambe a bastoncino(consistenti in semplici rettangoli più o meno lunghi e stretti), teste a palloncino, occhi che sono sei semplici puntini neri, mentre la bocca è un semplice linea, mentre sono assenti le orecchie e il naso.
Come dicevo all'inizio i disegni sono molto frequenti e accompagnano i testi con costanza, come se fossero appunti del diario (cosa che che abbiamo visto anche con altre opere simili, tra cui "Diario di una schiappa" e "Le incredibili avventure di Max Crumbly"), con i disegni che interrompono i testi scritti per far ridere e allo stesso tempo riposare i lettori, supportandoli nella comprensione di ciò che hanno appena letto. I disegni infatti rappresentano scene scritte nei testi, accompagnate pure da fumetti: nella prima storia vediamo ad esempio i genitori del protagonista entrambi seduti assieme a lui sul suo letto per fargli un importante discorso; nella seconda storia vediamo molti scherzi che il protagonista fa agli abitanti del suo paese; nella storia "La testa umana" vediamo un ragazzo mentre perde continuamente la testa ad una festa; ecc... 
 


 
 
Sopra: Alcune pagine provenienti dai racconti "L'amico fantasma", "La mummia" e "La testa umana", in cui potete ben vedere la continua alternanza tra testi e immagini in bianco e nero
 
"Le storie di paura di un Amico Fantastico" di Jeff Kinney è una raccolta molto carina di storie paurose ma che non fanno davvero paura, diciamo che giocano più con l'ironia sfruttando elementi che rientrano nel mondo dell'horror (tipo licantropi, fantasmi, mummie, vampiri, persone senza testa, ecc...). Alcune storie hanno anche un insegnamento morale dietro, come la prima dove ad un bambino iniziano a spuntare un sacco di peli e quando i suoi genitori gli dicono che gli devono fare un DISCORSO lui pensa all'adolescenza, mentre in realtà scopre di far parte di una famiglia di lupi mannari. Lupi mannari che si sono sempre nascosti perche "al mondo c'erano persone ignoranti a cui non piaceva chi era diverso", ma il protagonista ritiene ognuno deve essere libero di poter essere sempre se stesso, così smette di nascondersi e anche i suoi genitori seguono il suo esempio: "E da quel giorno Rowan e la sua famiglia mostrarono la loro vera natura e a tutti gli altri non rimase che accettarla."
Tra le storie che ho trovato più carine c'è quella di "La testa umana", che parla di un bambino nato senza il corpo e al quale la vita è trascorsa piuttosto tranquilla, almeno fin quando non ha dovuto andare alle scuole medie, perchè: "Il primo giorno alle medie non è facile per nessuno ma è ancora più difficile se sei come Anders e il tuo corpo è un po' indietro con lo sviluppo." Le cose non sono semplici, almeno finché Anders non trova un amico: un corpo privo di testa! Corpo che poi diventerà quello del famoso cavaliere senza testa di "Sleepy Hollow". In un altro racconto degli scienziati inventano una scanner super potente per gli aereoporti, peccato che, non avendolo testato bene, si scopre che le persone che vi entrano ne escono come degli scheletri. Scoprendo che essere scheletri porta tutta una serie di vantaggi (non si rischia di ingrassare, non bisogna mangiare, non ci si deve preoccupare della propria pelle, di truccarsi, di vestirsi, ecc...) quasi tutti vogliono diventarlo, ma questo comporterà alla lunga qualche problematica. Non poteva mancare poi quello dedicato al mostro di Frankenstein, in "Il progetto di scienze", dove conosciamo un giovane Dottor Frankenstein che però desidera vincere a tutti i costi un progetto di scienze e così costruisce e anima un mostro fatto con parti di cadaveri. Qui però la vicenda è meno tragica perchè il giovane scienziato scopre che la creatura si comporta in pratica come un cane... e lui ha sempre desiderato un cucciolo!
Pur essendo una raccolta di racconti di paura le storie non sono di per sè paurose, anche grazie ai disegni dall'aspetto semplice, minimalista e divertente, che più che altro giocano sull'effetto del finale a sorpresa che mira a sorprendere il lettore, spesso con un pizzico di humor nero.
Un volume adatto a lettori a partire dagli 8/9 anni anche deboli, i quali verranno supportati dalle immagini molto numero all'interno dei testi, le quali spesso suggeriscono cose che nei testi non vengono esplicitate. 
 
Questo libro è stato edito nel 2021 dalla Amulet Books, una divisione della ABRAMS, col titolo "ROWLEY JEFFERSON'S AWESOM FRIENDLY SPOOKY STORIES" ed è stato pubblicato nel 2021 in italiano dalla Editrice Il Castoro. Il volume ha 224 pagine, la copertina rigida, misura 21,5 cm d'altezza e 14,50 cm di lunghezza e costa 14,50 euro (originariamente ne costava 13,00).

Questo è il terzo volume di una serie che conta anche i seguenti titoli:
  1. "Diario di un amico fantastico. Il giornale di bordo di Rowley" (2019): "Ciao, mi chiamo Rowley Jefferson e questo è il mio libro. Adesso anch'io ho un diario, proprio come il mio amico Greg. L'ho intitolato 'Diario di un amico fantastico' perché è quello che papà dice sempre di me. È il mio libro, ma parla anche di Greg, perché è il mio migliore amico. Comunque spero che il mio libro vi piacerà, ci ho lavorato tanto. E spero che piacerà anche al mio amico Greg". "Diario di un amico fantastico" è il primo libro di Jeff Kinney scritto al di fuori della sua serie "Diario di una Schiappa". Le storie di Greg questa volta sono raccontate da un narratore d’eccezione, uno dei personaggi più amati e divertenti della serie: l’intrepido e allegro Rowley Jefferson. Rowley accetta di assumere il ruolo di biografo di Greg, raccontando tutta la storia del suo migliore amico. Ovviamente dalla sua personalissima prospettiva. Fin dalle prime pagine, però, Rowley racconterà più di se stesso che del suo migliore amico… con grande disappunto di Greg!
  2. "Le avventure di un amico fantastico" (2020): Dalla penna di Jeff Kinney il primo libro fantasy del mondo di Diario di una Schiappa! Tenetevi pronti! Rowley presenta... un'avventura di proporzioni epiche! Unitevi al giovane Roland e al suo migliore amico, Garg il Barbaro, nella nobile impresa di salvare la mamma di Roland dalle grinfie dello Stregone Bianco. Riusciranno i nostri intrepidi eroi a trionfare sul Male? Con la consulenza di Greg, tutto è possibile!
 
  
 Sopra: Le copertine dei precedenti volumi di "Le avventure di un amico fantastico", la prima con lo sfondo rosso e la seconda arancione.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 4 maggio 2026

SAGA: LE CRONACHE LUNARI Vol. II ("Winter", "Fairest" e "Stars Above") di Marissa Meyer

"LE CRONACHE LUNARI" di Marissa Meyer  è una saga composta da quattro libri principali a cui si è aggiunto uno spin-off (altamente consigliato da leggere) e una raccolta di racconti brevi.
La serie si basa sulle rivisitazioni di fiabe classiche (ogni libro ha una diversa protagonista e si basa sulla rivisitazione di una vecchia fiaba classica) ambientate nel futuro dove la Luna è abitata da esseri umani e le fiabe sono realtà.
In Cinder, un cyborg adolescente (metà umana, metà macchina) deve vedersela con una matrigna malvagia, scatenare una ribellione contro la perfida regina Levana e decidere cosa prova per un bel principe. Nel corso della serie, Cinder stringe alleanze con: Scarlet, una pilota di astronavi determinata a risolvere il mistero della scomparsa di una persona cara, con l'aiuto di un magnetico combattente di strada di nome Wolf; Cress, un'hacker imprigionata dalla regina Levana; Winter, una principessa innamorata di un popolano che scopre che Cinder, Scarlet e Cress potrebbero essere la chiave per salvare il suo regno e il mondo.
Qui vi avevo recensito il primo tomo, mentre ora vi parlerò del secondo, che contiene l'ultimo libro della saga, uno spin-off sull'antagonista e una raccolta di racconti.

Sopra: La copertina del secondo volume della nuova edizione del 2023, dallo sfondo viola e le decorazioni fucsia, dove al centro vediamo la principessa Winter.
 
4 - "Winter" (2017): La giovane principessa Winter è molto amata dal suo popolo per la sua grazia e la sua gentilezza. E, nonostante le cicatrici che ne deturpano il volto (causate dalla stessa Levana, che ha costretto Winter ad auto infliggersele), è considerata uno splendore dai Lunari, anche più della regina Levana, la sua matrigna.
"Alzò la testa mentre un servitore iniziava a ripulire del sangue dalle lastre di marmo. Aimery asciugava il coltello con uno straccio. Incrociò lo sguardo di Winter e le ricolse un sorriso ripugnante. <<Temo che la principessa sia troppo sensibile per questo genere di sedute.>>
nell'assemblea serpeggiarono piccole risatine nervose. la ripugnanza di Winter per wuesti processi era fonte di divertimento per la maggioranza dei nobili di corte.
La regina si voltò nella sua direzione, ma Winter non riuscì ad alzare gli occhi. Non era nient'altro che una fanciulla fatta di ghiaccio e vetro.. I suoi denti erano fragili, i suoi polmoni potevano esplodere da un momento all'altro.
<<E' vero>> ammise Levana. <<Spesso mi dimentico della sua presenza. Tu non vali più di una bambola di pezza, vero, Winter?>>
Gli astanti sogghignarono di nuovo, stavolta più forte, come se la regina avesse dato loro il permesso di prendersi gioco della giovane principessa. ma Winter non riuscì a replicare, nè alla regina nè alle risatine. teneva gli occhi incollati sul taumaturgo, sforzandosi di dissimulare il panico che provava.
<<Oh no, lei vale molto di più>> obiettò Aimery. Sotto lo sguardo di Winter, una sottile linea scarlatta apparve sulla sua gola, con il sangue che usciva gorgogliante dalla ferita. <<La fanciulla più graziosa della Luna? Penso che un giorno farà la felicità di uno dei giovanotti di questa corte.>>
<<La più graziosa, Aimery?>> replicò Levana con un tono leggero che a stento nascondeva il ringhio sottostante.
Aimery si inchinò con un movimento fluido. <<Soltanto la più graziosa, mia regina. Ma nessun mortale potrebbe competere con la vostra perfezione.>>
La corte si affrettò ad approvare, diffondendosi in un profluvio di complimenti, anche se Einter continuava a sentire gli sguardi lascivi di più di un nobile indugiare su di lei.
Winter, poi, disprezza la sovrana con tutta se stessa, anche perché sa che la donna non approverà mai i suoi sentimenti per il bel Jacin, amico d'infanzia nonché guardia del palazzo. Ma Winter non è la fragile creatura che Levana pensa che sia. Infatti, la ragazza ha l'occasione di privarla del suo potere. E ora, grazie all'aiuto della cyborg Cinder e delle sue alleate, le viene offerta la possibilità concreta di dare inizio a una rivoluzione che rovesci la sovrana e ponga fine così alla guerra che infuria ormai da tanti, troppi anni. Riusciranno Cinder, Scarlet, Cress e Winter a sconfiggere Levana e a trovare ognuna il proprio lieto fine? 
In questo ultimo volume delle "Cronache lunari", Marissa Meyer costruisce un finale mozzafiato che di certo non deluderà i tanti fan della serie.
Sono giunta finalmente all'ultimo volume delle Cronache Lunari, dedicato alla principessa Winter, che sarebbe una versione alternativa di Biancaneve. Personaggio interessante che ci era stato già introdotto come la bellissima principessa della Luna, estremamente gentile e amata dal suo popolo, tanto da rifiutarsi di usare il proprio dono lunare per il timore di procurare danno alle altre persone, anche se a causa di ciò è affetta da una sorta di pazzia che crea forti allucinazione, una malattia di cui soffrono i lunari che non usano i loro poteri. 
Sebbene la principessa non potrà mai ambire al trono, in quanto in lei non scorre il sangue della famiglia reale, Levana la detesta ugualmente per la sua bellezza e per l'amore che suscita negli altri. per cercare di renderla meno bella l'ha perfino costrettà a sfegiarsi il viso con un coltello, procurandosi alcune cicatrici sul volto, che però a quanto pare non l'anno resa meno affascinante, anzi. Accanto a lei troviamo poi la sua fedele guardia del corpo Jacin, che avevamo già conosciuto come guardia lunare al servizio della taumaturga Sybil, il quale si era unito pure a Cinder e ai ribelli per un certo periodo. Dopo un tradimento nei confronti però di Cinder in questo quarto volume lo vediamo ritornare a fianco della sua preziosa principessa, di cui è innamorato (ricambiato), ma che è altrettanto determinato a tenere a distanza, in quanto teme per la sua sicurezza. Timori che non si riveleranno del tutto infondati in quanto la regina Levana ad un certo punto deciderà di far assassinare Winter e chiederà proprio a Jacin di farlo, come nella fiaba di "Biancaneve" in cui la regina cattiva ciede al proprio guarddiacaccia di uccidere la principessa poichè gelosa della sua bellezza.
Ho trovato le similitudini con la fiaba di "Biancaneve" molto interessanti ed efficaci, sebbene siano piuttosto pochi: c'è ovviamente la questione della gelosia della regina per la bellezza della figliastra; c'è la sua richiesta difar eliminare la figliastra; poi c'è l'inganno di lei travestita da vecchia che le fa mangiare non una mela avvelenata, ma un dolcetto di mele a cui è stato inoculato un virus che provoca una malattia mortale; e in questo caso non abbiamo una bara di cristallo, ma una vasca per il coma indotto (che in effetti assomiglia a una sorta di bara di vetro), un dispositivo medico usato per rallentare il metabolismo di una persona e favorirne la guarigione.  
D'altronde essendo questo l'ultimo volume della saga, quello che conclude tutta la vicenda, non poteva essere dedicato esclusivamente a Winter, infatti qui rivediamo tutti i nostri eroi finalmente riuniti (compresa Scarlet, che si trovava appunto sulla Luna, in compagnia, più o meno, di Winter) pronti per la battaglia finale contro Levana. Rivedremo anche Ary e Pearl, la matrigna e la sorellastra di Cinder, e conosceremo che fine hanno fatto dopo la fuga della cyborg e il destino che aspetta.
Poichè, pur trovandosi tutti sulla Luna, i vari personaggi sono costretti spesso a dividersi i capitoli sono dedicati un po' a tutti: ci sono quelli dedicati a Cinder, a Winter, a Jacin, a Scarlet, a Cress e Thorne, qualcuno anche a Wolfe e perfino qualcuno all'imperatore Kei; permettendo così ai lettori di seguire la vicenda a 360 gradi e rimanere a conoscenza di ciò che capita a tutti i personaggi, fino ad arrivare al grande finale, allo scontro definitivo tra Cinder e Levana.
Uno scontro piuttosto epico in cui c'è in gioco il rovesciamento di una monarchia tirannica, che da anni opprime la maggior parte del proprio popolo privandolo della propria libertà e constringendolo a vivere in una semi schiavitù, con pochi ricchi che vivono nel lusso e nell bambagia e la maggiorparte della popolazione lasciata nell'indigenza e nella povertà, costretta a lavorare e a sacrificarsi per le classi dirigenti.
Una vicenda in cui ogni personaggio avrà un ruolo importante per contribuire alla riuscita della rivoluzione,  e nessuno verrà lasciato indietro, neppure l'androide che fin dal primo capitolo ha accompagnato Cinder in questa vicenda.
Un quarto capitolo che non deluderà i lettori dell'intera saga, dandole una degna conclusione, a cui si giungerà attraverso un ritmo serrato e incalzante, tra (poche) cose che adranno secondo i piani e tanti imprevisti e faranno dubitare i lettori più di una volta della riuscita della missione. 
In questo capitolo finale vedrà poi concludersi tutte le varie sottotrame che si erano aperte nei libri precedenti: la leutomosi e una sua possibile cura, il problema dei diritti dei cyborg ( e della loro discriminazione) sulla Terra, i rapporti tra terrestri e lunari, la questione dei Gusci e del dispositivo che impedisce ai lunari di manipolare la mente...
Soprattutto vedremo chiudersi anche tutte le sottotrame romantiche tra i vari persnaggi che hanno sostenuto Cinder nella sua rivolta: quella tra Cinder e l'imperatore Kai, tra Wolf e Scarlet, tra Thorne e Cress e tra Winter e Jacin. Tutte storie d'amore che sono state ben esplorate ed approfondite dall'autrice nel corso della saga, risultando credibili, anche se io continuo a preferire quella tra Cinder e Kai.

  
Sopra: A destra la copertina del quarto volume, per cui si è mantenuta la copertina inglese anche in italiano, mentre a destra quella della ristampa, inglese, del 2020.
 
"Fairest" (2017): Fairest è il prequel degli altri libri della serie, e racconta i retroscena e il passato della Regina Levana (basato sul personaggio della Regina Cattiva di Biancaneve). 
La storia inizia quando Levana ha circa 15 anni e copre più o meno 10 anni della sua vita, finendo una decade prima dell'inizio del romanzo di Cinder. Levana è cresciuta in una famiglia in cui non si è sentita amata e con una sorella crudele che l'ha tormentata mentalmente e fisicamente per tutta la sua vita. 
Dopo che i suoi genitori sono stati assassinati da un Guscio, la sorella di Levana, Channary, è diventata Regina ma il suo regno dura poco. Infatti, con l'ascesa di Channary, inizia una spirale inattesa di Levana in cui diventa sempre più spietata e senza cuore.
Un breve romanzo interessante in cui noi lettori possiamo approfondire, e in certi casi scoprire, il passato di Levana, vedendo il rapporto che aveva con la sorella, l'ascesa al trono di quest'ultima, la nascita di Selene, la morte di Channary, l'ascesa al trono di Levana e l'assassionio di Selene, nonchè il rapporto tra Levana e suo marito, ma anche con Winter, la figlia del marito (e che lui ha avuto dal suo precedente matrimonio).
  
  
Sopra: A destra la copertina dell'edizione inglese dle 2020, contenuta all'interno di un cofanetto con tutti i volumi, mentre a destra l'edizione inglese del 2015.

"Stars Above" (2023): L'universo delle Cronache Lunari custodisce storie – e segreti – meravigliose, crude e romantiche. Come è arrivata Cinder a Nuova Pechino? Come si è trasformato il cupo soldato Wolf da giovane uomo in assassino? Quando la principessa Winter e la guardia di palazzo Jacin hanno compreso il loro destino? Con nove storie (cinque delle quali inedite) Stars Above è un'opera imprescindibile per i fan delle amatissime e bestseller Cronache Lunari.
Stars Above è una raccolta di 9 racconti ambientati nell'universo delle Cronache lunari. È stata pubblicata il 2 febbraio 2016 mentre in Italia era rimasto inedito fin quando questi racconti non sono stati inclusi nel secondo volume degli Oscar Draghi Mondadori dedicati alle Cronache Lunari. Contiene sia dei racconti precedentemente rilasciati, che altri originali:
  • The Keeper: (letteralmente "Il guardiano") un prequel delle Cronache Lunari, che mostra l'infanzia di Scarlet e narra di come la principessa Selene sia finita nelle mani di Michelle Benoit, che si è presa cura di lei.
  • Glitches: (letteralmente "Problemi tecnici / malfunzionamento") una storia breve che si svolge prima degli eventi di Cinder e incentrata sulla nostra protagonista che va a vivere con la sua nuova famiglia all'età di 11 anni. Originariamente è stata pubblicata il 27 gennaio 2014.
  • The Queen's Army: (letteralmente "L'Esercito della Regina") una storia breve su Wolf e su suo fratello Ran prima del romanzo Scarlet. È stato originariamente pubblicato il 20 novembre 2012.
  • Carswell's Guide to Being Lucky: (letteralmente "La guida di Carswell per essere fortunati) una storia breve che descrive l'incidente avvenuto tra Carswell Thorne e Kate Fallow e il recupero del suo schermo portatile citato in Cress. Possiamo dare così uno sguardo al giovane Carswell Thorne, alla sua vita familiare e alla sua adolescenza. È stata originariamente rilasciata il 4 febbraio 2014.
  • After Sunshine Passes By: (letteralmente "Dopo che la luce del sole è passata) un prequel di Cress che mostra come una Cress di nove anni sia finita da sola su un satellite, a spiare la Terra per Luna.
  • The Princess and The Guard: (letteralmente "La Principessa e la Guardia") una breve storia sull'amicizia tra Winter e Jacin durante la loro infanzia.
  • The Little Android: (letteralmente "La piccola Androide") una rivisitazione della fiaba della Sirenetta che si svolge prima degli eventi di Cinder. È stata originariamente pubblicata il 27 gennaio 2014.
  • The Mechanic: (letteralmente "Il meccanico") una breve storia sul primo incontro tra Linh Cinder e il Principe Kaito, dal punto di vista di Kai.
  • Something Old, Something New: (letteralmente "Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo") una storia breve ambientata circa 2 anni dopo Winter, durante il matrimonio di Scarlet e Wolf.
Una raccolta di racconti che chiariscono e approfondiscono alcuni aspetti meno approfonditi nella saga originale, come ad esempio l'arrivo di Cinder sulla Terra e la prima volta che ella è entrata con la sua nuova famiglia.  Altri racconti dedicati a personaggi secondari invece ci mostrano il rapporto che avevano con qualcuno a loro vicino (tipo Wolf e suo fratello, oppure Winter e Jacin, ma anche tra l'imperatore Kai e Cinder). 
Quasi tutti sono dei prequel, tranne l'ultimo racconto, in cui assistiamo al matrimonio di Scarlet e Wolf, e che ci permette di sapere come sono andate le cose a distanza di due anni dalla fine del quarto volume.

   
Sopra: A destra la copertina dell'edizione inglese dle 2020, contenuta all'interno di un cofanetto con tutti i volumi, mentre a destra l'edizione inglese del 2016.

Nel libro, nonostante sia un Oscar Draghi, sono presenti alcune illustrazioni a colori, cosa piuttosto anomala, visto che quasi mai i libri di questa collana sono illustrati (se non raramente qualche a volta in bianco e nero).
Le illustrazioni sono presenti all'inizio di ogni storia e poi viene inserito un ulteriore disegno verso la fine. Le prime, inserite all'inizio, sono praticamente le immagini delle copertine delle edizioni inglesi e americane e infatti ce ne sono due, fronte-retro. Quelle inserite sul davanti della pagina mostrano dei disegni dallo stile elegante, raffinato, ricco di dettagli ma con dei personaggi che ricordano un po' quelli dei fumetti, realizzati con linee sinuose ma nette e precise e tratti facciali semplici ma graziosi. Tali disegni mostrano i personaggi principali della storia inseriti in un preciso contesto e sopra di loro, in alto, compare il titolo del racconto che il lettore andrà a leggere. Queste immagini hanno dei colori brillanti, accesi e piuttosto saturi, sebbene ce ne sia sempre uno che tende a prevalere (il viola in "Winter", il rosa in "Fairest" e il blu in "Stars Above").
Le immagini che si trovano invece sul retro sono anch'esse provenienti dalle copertine di un'edizione inglese/americana ma hanno uno stile differente, meno fumettistico e più "serio". In questo caso le scritte sono state tolte, per cui nell'intera pagina vediamo comparire un unico elemento che ha un valore significativo per la storia: una mano che stringe con delicatezza una mela per "Winter", uno specchio in cui si vede il volto velato di una donna in "Fairest" e una corona appoggiata su un cuscino di velluto in "Stars Above". Qui non compare quindi nessuna figura umana, e in particolare nessun volto, in quanto si vuole sottolineare maggiormente l'importanza di un determinato oggetto, il quale viene rappresentato con colori piuttosto accesi e brillanti (con alcuni punti particolarmente luminosi, come se brillassero) sopra uno sfondo invece scuro.
Verso la fine o a metà di ogni storia c'è poi un'altra illustrazione dallo stile elegante, raffinato, sempre fumettistico e un po' liberty, dai tratti precisi ma sinuosi. Queste immagini rappresentano un momento preciso e importante della storia: il bacio tra Jacin e Winter, la regina che mostra al popolo la propria figlia, Scarlet che si prepara per il matrimonio. La cosa più particolare di queste immagini è la scelta dei colori, in certi punti stesi in maniera più decisa e intensa mentre in altre più delicata. Comunque l'artista sembra aver deciso di utilizzare principalmente solo alcune tinte per ciascun disegno: nel primo il verde, il rosa e il giallo, nel secondo il rosso e il verde e nel terzo il giallo, l'arancione e l'azzurro, oltre al bianco che compare in tutte le tavole.

    

  
Sopra: Alcune delle pagine illustrate presenti all'interno di questo secondo volume, le quali comprendono le copertine delle edizioni inglesi e americane e delle illustrazioni che rappresentano una scena per ciascun volume.

"LE CRONACHE LUNARI" di Marissa Meyer è una saga molto bella e interessante che avevo deciso di leggere sentendo tutti pareri positivi a riguardo e che mi incuriosiva perchè ogni volume è una sorta di rivisitazione di una fiaba, e io sono un'appassionata di fiabe e di fiabe rivisitate.
Il primo volume infatti si basa sulla fiaba di Cenerentola, il secondo su quella di Cappuccetto Rosso, il terzo su quella di Raperonzolo e il quarto su qella di Biancaneve. Una cosa che ho apprezzato sono proprio i riferimenti alle fiabe originali estremamente ben integrati nella trama fantascientifica; riferimenti che non sono banali e nemmeno così scontati e che sono stati rivisitati in modo veramente interessante e calzante, anche se con il procedere della vicenda essi diventano sempre di meno, ma comunque permangono. Il primo volume infatti è quello con la maggior parte dei riferimenti alla fiaba originale, quella di Cenerentola: la ragazza maltrattata e trattata come una serva da matrign e sorellastre (o almeno da una di esse); Cinder che al posto della carrozza cerca di riparare una vecchia auto; Cinder che si reca al ballo del principe ma che, invece di una scarpa, perde il suo piede meccanico. Nei volumi successivi, soprattutto nell'ultimo, i parallelismi tra fiaba e romanzo si riducono, anche per questioni di trama, ma non mancano mai quelli che rimandano ai punti salienti della fiaba originale. In "Scarlett" abbiamo la protagonista (che indossa una felpa rossa) andare in cerca della nonna (non malata ma in questo caso scomparsa) e che lungo il suo cammino troverà un lupo (in questo caso un uomo-lupo) che vorebbe mangiarsela (simbolicamente, ma neanche tanto). In "Cress" c'è una ragazzina dai capelli lunghissimi che è vissuta segregata non in una torre, ma in un satellite, che incontra il proprio principe che la farà fuggire dalla torre, anche se lui diventerà cieco. Nel caso di "Winter" ad esempio abbiamo la gelosia della regina per la bellezza della figliastra e la sua richiesta di far uccidere la fanciulla; abbiamo poi la scena della mela avvelenata e della principessa nella bara di vetro.
Insomma, alcune similitudini importanti ben calzanti e ben rielaborate per essere perfettamente coerenti e ben amalgamate alla trama dei romanzi. Anche perchè questi libri, pur conservando alcuni elementi fiabeschi, non sono delle fiabe, ma veri e propri romanzi con personaggi complessi e sfaccettati, tutti ben caratterizzati e che hanno le loro ragioni per comportarsi come si comportano. Noi lettori, ad esempio, possiamo arrivare a capire il risentimento della matrigna di Cinder nei suoi confronti, sebbene sia chiaro che non si sta comportando correttamente nei confronti della figliastra. 
Cinder, la protagonista, è rimasta dall'inizio alla fine il mio personaggio preferito, con il suo coraggio e la sua determinazione, ma anche con le sue debolezze e le sue paure. Molto simpatici, ironici, divertenti e affascinanti i personaggi di Iko (l'amica androide di Cinder) e Thorne (l'affascinante capitano nonchè disertore dell'esercito terrestre datosi alla clandestinità, che ha aiutato Cinder a fuggire dalla prigione nel secondo romanzo), i quali amano flirtare, ma che sono anche estremamente fedeli ai loro ideali e a difendere i propri amici. Ho apprezzato anche l'imperatore Kai, il quale pur essendo giovane e a volte un po' ingenuo si dimostra un bravo sovrano, pronto a sacrificarsi per il bene del proprio popolo e una brava persona, che imparerà a diventare un competente leader politico. Scarlet assomiglia a Cinder in quanto a intraprendenza, coraggio e determinazione, e riuscirà a strigere un forte legame con Wolfe, un soldato geneticamente modificato dalla regina Levana. In quanto a Wolf, egli è un uomo determinato, taciturno e all'apparenza un po' brurbero, che è sopravvissuto fin da bambino a un difficile addestramento, pronto a tutto per proteggere la propria compagna, anche se, mi spiace dirlo, è quello che si rivela meno utile, in quanto spesso viene manipolato dai taumaturghi più che da Cinder. Peccato, perchè effettivamente avere un soldato geneticamente modificato per essere forte e invincibile tra i propri ranghi era molto figo, ma purtroppo la manipolazione genetica lo porta anche ad essere facilmente controllabile da lunari addestrati proprio a prendere il controllo mentale questi uomini lupo. Cress invece è una ragazzina abilissima con la tenconologia, e come hacker, che è sempre stata tenuta segregata in un satellite, per cui il suo più grande sogno è poter essere libera, oltre ad essere innamorata di Thorne. Nonostante spesso si sottovaluti e sia un po' insicura cerca sempre di fare del proprio meglio e di aiutare Cinder al meglio, e le sue abilità tecnologiche si riveleranno spesso fondamentali per la riuscita delle missioni. Winter è invece la fanciulla bellissima, dolce e dal cuore puro, anche un po' ingenua, che ama gli altri e non sopporta far loro del male e che piuttosto preferisce soffrire lei, anche a costo di farsi prendere in giro dagli altri nobili lunari. Nel corso della missione anche lei tuttavia riuscirà a rendersi utile e a lottare contro Levana, con l'aiuto della sua guardia del corpo Jacin il quale è disposto a fare di tutto per lei, anche tradire gli altri. In effetti Jacin è l'uomo che sarebbe disposto a sacrificare tuttto il mondo pur di salvare la persona che ama, ma saprà in parte redimersi e, poichè anche Winter sostiene la causa di Cinder, saprà rendersi utile per il successo della rivoluzione.
Anche Levana, l'antagonista principale, è ben caratterizzata e un ottimo cattivo, che riesce veramente a suscitare timore, rispetto e rabbia nei lettori per il modo in cui pensa, per come si comporta e per come agisce. Una cattiva forte, priva di scrupoli, che si crede praticamente invincibile e in diritto di fare qualsiasi cosa voglia, ma anche una cattiva che ha lottato per arrivare ad assumere la posizione di potere che essa ricopre e la cosa che teme di più è proprio poter perdere quel potere tanto faticosamente conquistato e che cerca di tenersi stretto con tutte le sue forze, arrivando a compiere, senza nessun senso di colpa, atti spietati e scellerati. E' bello a tale proposito il fatto che l'autrice abbia dedicato anche a lei un breve romanzo, in cui si svela qualcosa in più sul suo passato, un passato che non è stato facile, e che ha segnato Levana fino a farla diventare come l'abbiamo conosciuta.
Molto interessante anche l'ambientazione fantascientifica, che di solito io non apprezzo particolamente, ma che in questo caso mi è piaciuta e che ho trovato molto intrigante; anche perchè non è facile trovare fiabe rivisitate con una chiave di lettura fantascientifica (di solito si tende a rivisitarle più in chiave horror, femminista o perfino ecologica). 
Una saga che consiglio per i personaggi (soprattutto se cercate eroine femminili forti e coraggiose ma non invincibili e antipatiche), per l'ambientazione fantascientifica/distopica con elementi fiabeschi, per l'elemento romance e per la trama, anche se letta in un colpo solo può risultare lunghetta (ammetto che tra il primo e il secondo volume io ho avuto bisogno di una pausa), ma alla fine ne vale la pena.
Nell'edizione Oscar Draghi avrete la possibilità di trovare l'intera saga riunita in solo due volumi, i quali sono molto grossi e non proprio facilissimi da maneggiare, ma a me questo formato non dispiace e sono riuscita a leggerlo piuttosto comodamente a casa (sicuramente non si tratta di un formato comodo da portarsi in viaggio). Credo inoltre che in italiano possiatre trovare i racconti raccolti nel volume di "Star Above" solo all'interno del secondo volume Oscar Draghi, in quanto non credo esista un libro singolo in italiano per questa raccolta di racconti. Bello anche il fatto che abbiano incluso nei volumi alcune pagine a colori.

I singoli libri sono stati editi originariamente in inglese rispettivamente i primi due nel 2015 e l'ultimo nel 2016 con i seguenti titoli (che poi sono gli stessi mantenuti anche nell'edizione italiana): "The Lunar Chronicles: Winter", "The Lunar Chronicles: Fairest" e "The Lunar Chronicles: Stars Above".  
Il tomo che riunisce i primi tre volumi della saga è stato pubblicato dalla Mondadori a settembre del 2023 con una copertina rigida, ha 936 pagine e misura 25,5 cm d'altezza e 18,00 cm di lunghezza e costa 30,00 euro. 
 
Ecco gli altri libri della saga, che sono stati raccolti, sempre nel 2023 in un unico tomo: "Cinder" (2012), "Scarlett" (2013) e "Cress" (2016).

 
 
     
Sopra: In alto la copertina del primo volume della raccolta, che raccoglie i primi tre romanzi della saga, di cui sotto potete vedere le singole copertine.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

venerdì 27 marzo 2026

Fantasmi Yokai di Philippe Charlier

"Fantasmi Yokai" è una sorta di enciclopedia scritta da Philippe Charlier che presenta ai lettori vari di tipi di fantasmi giapponesi.
 
 Sopra: La copertina è rivestita di stoffa e mostra un particolare della stampa "Oya Taro Mistukuni sfida lo scheletro invocato da Takiyasha Hime, figlia di Taira no Masakado, nel palazzo di Soma", del 1844.
 
Oiwa dal volto deformato dal veleno, la bella Yuki-onna dallo sguardo terrificante, la povera Okiku gettata in un pozzo dal maestro, gli spettri dei guerrieri morti in mare, dei samurai ebbri di rancore... Tutte queste presenze infestano la vita dei mortali e costellano il folclore, l’arte e la letteratura del Sol Levante, ispirando ancora oggi film horror, manga e romanzi. Le più impressionanti raffigurazioni degli yurei, i fantasmi della tradizione giapponese, raccolte in un volume che svela il lato più oscuro e spaventoso dell'immaginario nipponico.
Tali rappresentazioni sono suddivise in vari capitoli, ognuno dei quali narra una particolare tipologia di yokai:
  • Okiku: il fantasma di una donna morta in seguito alla caduta in un pozzo, accusata ingiustamente di aver perso o rotto uno dei dieci piatti che, in quanto serva, era suo compito custodire.
  • Otsuyu: un uomo inizia una relazione con una donna, scoprendo che in realtà si tratta di un fantasma che lo sta pian piano privando della sua forza vitale.
  • Ubume: lo spettro di una donna morta di parto o prima di partorire.
  • Il Nō: fantasmi in grado di cambiare aspetto
  • Funayurei: spettri di marinai, soldati, o pescatori morti in mare.
  • Yuki-Onna: donna bellissima e pallida che si mostra durante una tempesta di neve e uccide le vittime con il freddo.
  • Oiwa, il volto della morte: fantasma di una donna usccisa dl marito e col volto deturpato da un veleno consegnatole dall'amante del marito.
  • Kasane: lo spirito di una donna uccisa dal marito con un falcetto e abbadonata sulle rive di un fiume.
  • Teste volanti: fantasmi o mostri capaci di staccarsi la testa dal corpo e di allungare il collo.
  • Kuchisake-onna: yurei femminile di straordinaria bellezza che cela il proprio volto, dalla bocca sfregiata, dietro una maschera o un ventaglio.
  • Hannya: una personificazione di quanto di più bestiale, diabolico, bieco e ripugnante negli esseri umani.
  • Gashadokuro: creatura composta da un mucchio di ossa seppellite senza rito funebre di guerrieri morti sul campo di battaglia.
  • Kohada Koheiji: attore di teatro ucciso dalla propria moglie e che le si manifesta come uno scheletro circondato da fiamme.
 
 Sopra: Due pagine inizali dell'opera ce mostra a sinistra l'inizio del primo capitolo e a destra un'illustrazione del 1793 di uno spettro femminile.
 
Il volume contiene numerose illustrazioni realizzate da artisti dal XVII al IX secolo. Come scritto nel primo capitolo: "Sebbene siano storie vecchie di secoli - e in alcuni casi persino più antiche -, è solo in tempi relativamente recenti che cominciano ad essere illustrate, grazie soprattutto al pittore Okyo mmaruyama, nato nel 1733. Una notte, Maruyama si trovò faccia a faccia con il fantasma dell'amore della sua vita, Oyuki. [...]
Di certo quella da lui inaugurata era molto di più di una semplice moda: rappresentava il tentativo di catturare l'immagine di entità immateriali per riportarle nel mondo dei vivi. I suoi dipinti di fantasmi giapponesi (Yurei-ga), meticolosamente eseguiti su rotoli di tessuto a grandezza naturale (kakemono), hanno aperto un varco soprannaturale attraverso il quale, da allora, i vivi e i morti possono entrare in contatto.
Le immagini contenute in questo volume rappresentano quindi fantasmi gaipponesi, oppure scene di qualche racconto di paura giapponese. Tra le raffigurazioni più famose abbiamo ad esempio: "La dimora dei piatti" di Katsushika Hokusai, che mostra uno spettro uscire da un pozzo; "Il fantasma di Oiwa" di Utagawa Kuniyoshi, che mostra una bella donna con in mano una lanterna con delle peonie, alle cui spalle però si vede un fantasma scheletrico; "Oiwa" di Katsushika Hokusai rappresenta il fantasma di Oiwa che appare al marito dentro una lanterna; "Kamiiya Iemon e il fantasma lanterna di Oiwa" di Utagawa Kuniyoshi rappresenta la scena del marito di Oiwa terorizzato dall'apparizione delvolto della moglie defunta dentro una lanterna; "Guerriero su un teschio"di Tsukioka Yoshitoshi mostra un fantasma vestito con la divisa dei samurai mentre cavalca un teschio gigante; "Kohada Koheiji" di Katsushima Hokusai; "Oya Taro Mistukuni sfida lo scheletro invocato da Takiyasha Hime" di Utagawa Kuniyoshi, dove vediao un guerriero samurai pronto a sfidare un gigantesco scheletro...
Alcuni dipinti hanno colori vivaci e sgargianti, che spiccano, mentre altri tinte delicate, fredde e mortifere, probabilmente per trasmettere l'idea della morte. Yokai e Yurei possono assumere le forme più svariate: a volte sono belle donne delicate che galleggiano nell'aria, senza i piedi, altre volte sono mostri dai volti deturpati e ghignanti, con corpi muscolosi o deformi, corna e zanne, altre volta ancora sono esseri scheletrici privi di carne, oppure donne dal volto deturpato e dai capelli aggrovigliati, ...




 
 Sopra: Alcune pagine che mostrano le illustrazioni contenute nel volume, tra cui, partendo dall'alto una maschera del teatro nō che raffigura il personaggio di una giovane donna; la vedetta del fantasma di Akugenta Yoshihira; fuochi di volpe nella notte di Capodanno; u samurai che lotta contro un gigantesco yokai-ragno; e infine Kamiya Jemon e il fantasma-lanterna Oiwa.
 
"Fantasmi Yokai" di Philippe Charlier è uno splendido volume dedicato ai fantasmi giapponesi, corredato da splendide stampe di artisti dal XVII al IXX secolo. Un volume in cui la parte grafica prevale, prendendo il sopravvento su quella scritta, al quale è comunque interessante, ma che, dopo una breve spiegazione, sembra quasi che voglia che siano le immagini a parlare.
Il libro è una sorta di guida/enciclopedia al mondo dei fantasmi giapponesi, anche se sicuramente esisoìtono guige più ricche, poichè qui ci si focalizza solo su una piccola parte degli yurei che popolano le leggende e i miri giapponesi, circa 13 tipi, quelli tra i più famosi.
E' comunque interessante conoscerli e conoscere le loro storie, le loro leggende, che a volte scopriamo essersi evoluti e modificati nel corso del tempo. Inoltre questo volume costituisce un ottimo primo apprccio per chi non conosce ancora questi mostri giapponesi e vuole imparare a ricnoscere i più famosi.
Come scritto nel primo capitolo: "Un'intero popolo sommerso che racconta storie d'amore e di morte: spade sguainate per finire nemici invisibili, una raccapricciante testa dagli occhi sporgenti che fluttua in aria, una forma dia contorni indefiniti che spuntaa da una lanterna fioca, un cadavere che non smette di decomporsi, la danza macabra di una giovane con un mucchio di ossa, fiamme che illusminano i dintorni di una bara, le orribili labbra di una vecchia maligna, barche spettrali che emergono dalle onde impetuose, una bufera di neve che porta una morte implacabile, un pozzo infestato da cui sgorgano a ciclo perpetuo serpenti velenosi, maschere con le corna dai ghigni terrificanti, occhi spenti con pupille squadrate, mani disumane dalle unghie strappate, incontri fatali, [...] gatti giganti che sgranocchiano bambini come se stessero giocando con i topi, vagabondi dal sorriso orripilante che mostrano i loro diabolici denti, [...]." 
La parte più bella del volume comunque sono le illustrazioni d'epoca, di cui per ognuna viene riportato il nome dell'artista (quando conosciuto) e un titolo.
Una cosa interessante di questa edizione è che ogni pagina è doppia, in quanto costituita da due pagine attaccate assieme nella parte finale, e che volendo si potrebbero tagliare per separarle, anche se non avrebbe senso farlo in quanto dietro ogni pagina è semplicemente bianca. 
 
Nel 2025 è uscito anche il seguito di quest'opera, incentrata questa volta sui mostri giapponesi, infatti il libro si intitola "Mostri Yokai": In Giappone sono ovunque ci colga la paura: nella foresta, presso un pozzo, nella stanza buia di una casa, in un tempio, in un cimitero, in una tana. Nati in un’epoca in cui le strade erano illuminate dalla debole luce delle lanterne, gli yokai sono mostri vari e multiformi. Giganteschi animali emergenti dalle profondità della Terra, oggetti centenari che prendono vita, esseri ibridi e dispettosi sempre pronti a giocare brutti scherzi… Creature soprannaturali, spaventose e affascinanti, onnipresenti nella cultura giapponese. Questo libro ne contiene un vasto campionario, splendidamente illustrato dalle opere dei maestri della stampa fantastica. 
 
 Sopra: La copertina, smpre rivestita di stoffa, del volume dedicato ai mostri Yokai.
 
Il libro è stato edito originariamente nel 2024 dalla Editions Hazan col titolo "Fantomes yokai". E' stato pubblicato in italiano nel 2024 dalla Ippocampo Edizioni; ha una copertina rigida, misura 23,2 cm d'altezza e 16,8 cm di lunghezza, ha 192 pagine e costa 25 euro. 
 
 Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

mercoledì 26 novembre 2025

Miele per te miele per me di Michael Rosen e Chris Riddell

"Miele per te miele per me" è un grande libro di poesie e filastrocche scritte da Michael Rosen e illustrate da Chris Riddell.
 
 Sopra: Sulla copertina compare l'illustrazione di Riddell della poesia che dà il titolo alla raccolta.

Un libro che invita tutti i bambini a tuffarsi nel mare delle filastrocche e delle conte, dalle più semplici alle più divertenti, per ridere e inventare, per crescere e giocare. Come scrive l'autore nell'introduzione: "Quando visito le scuole ascolto i bambini che giocano in cortile e intonano filastrocche vecchie e inventate. [...] Le filastrocche sono piccole situazioni narrative meravigliose e sorprendenti, piene di misteri e di domande senz risposte. Ci aiutano ad entrare in relazione con il mondo intorno a noi, con tutte le sue stranezze e ricchezze, sin da piccoli. E quando si comincia a mette insieme tutto questo materiale, diventa una raccolta culturale che ci dice molto sulle nostre speranze, i nostri desideri, le nostre paure, i nostri sbagli."
L'autore continua spiegando di come, per anni, abbia raccolto e collezionato raccolte di filastrocche, ontologie di canzoni, canzoncine, ninne nanne. Esaminando questo materiale si è reso conto che tali volumi contenevano delle gemme ingiustamente trascurate e dimenticate, per cui : "In questo libro ho affiancato queste gemme a filastrocche che voi già conoscere e amate. Sono piene di buffe occasioni e di indovinelli, irrinunciabili, perfette da condividere."Nel libro si trovano infatti varie semplici e brevi filastrocche o conte in rima come queste:
 
"Locomotiva numero nove
che mi porti in goni dove,
se si romperà il binario
io sarò in città in orario?
Sì? No? Non so!"
 
 "Un agile bassotto 
si disse: <<Andrò in città.>>
Ma poi ci prese gusto
e andò molto più in là."
 
"Un tale nel deserto mi venne a domandare:
"Mi dici quante fragole crescono nel mare?
Allora gli risposi, usando un po' la testa:
"Quanto i pesci rossi dentro una foresta""
 
"Chi vuole un po' di merenda?
Chi vuole un po' di tè?
Chi vuole tutto quanto
proprio come me?
Miele per merenda,
miele con il tè.
Miele per TE,
Miele per ME." 
 
 Sopra: Due pagine interne con un'illustrazione che Riddel ha realizzato per questa filastrocca per invogliare i bambini a mangiare. L'orsetto qui sembra lo stesso che compare anche nella poesia che dà il titolo alla raccolta.
 
Le filastrocche e i testi sono accompagnati dalle grandi illustrazioni di Chris Riddell, a pagina intera e spesso anche doppia.
I disegni di Riddell sono curati e dettagliati, dall'aspetto piuttosto realistico sia per quanto riguarda l'aspetto di personaggi umani che animali, anche se in caso di necessità l'artista riesce a fare un ottimo lavoro nell'attribuire gestualità o movimenti umani anche ad animali, come nel caso della filastrocca "Miele per me miele per te" dove vediamo un orsetto dare da mangiare del miele al proprio orsacchiotto di pezza con un cucchiaio, oppure quando vediamo un elefante camminare su due zampe o un altro spaventarsi per aver visto un topo...
In effetti Riddell ha disegnato tantissimi animali per questo libro in quanto la maggior parte delle filastrocche vengono rappresentate usando come attori proprio animali, sebbene spesso un po' antropomorfizzati. Compaiono comunque abbastanza spesso anche dei bambini, mentre persone adulte sono quasi praticamente assenti.
Le illustrazioni rappresentano ciò di cui parlano le filastrocche, il che non è sempre semplice, poiché molte sono conte e o rime non-sense, eppure in qualche modo Riddel è riuscito a rappresentarle disegnando: fragole che crescono nel mare e peschi sugli alberi, un orsetto che dà del miele al suo orsacchiotto, una bambina che chiede a un pipistrello di infilarsi sotto il suo cappello in cambio di un tortino, delle salsicce che ballano, ...
Le immagini sono tutte a colori, con delle tinte chiare, vivaci e brillanti, a volte più delicate ed altre volte più intense. Tra i colori maggiormente utilizzati troviamo, oltre al bianco e al nero, l'azzurro, il blu, il verde e il rosso (meno frequente l'uso del giallo, mentre l'arancione è usato soprattutto per il pelo del Gatto). 
 
 



Sopra: Alcune delle pagine illustrate da Ridell, molto colorate, che mostrano ciò che viene raccontato nei testi.
 
"Miele per te miele per me" di Michael Rosen e Chris Riddell è un'edizione molto bella, con tante illustrazioni colorate e di grande formato, di rime e filastrocche semplici ma divertenti e molto orecchiabili. Filastrocche che appartengono alla tradizione popolare, e che quindi prediligono il ritmo piuttosto che il senso del testo, infatti alcune rime (soprattutto le conte) sono piuttosto non sense tipo questa: "Come ti chiami? Coniglio Pasquale. E dove vivi? Giù in fondo al viale. Che cosa ti piace? Carote alla brace. Qual è il tuo numero? Cocomero!". Alcune filastrocche si basano principalmente su figure retoriche di suono, più che sul significato, tipo questa: "In una quercia viveva un allocco / uippa, uoppa, uoppa, / che diceva come uno sciocco: / "Pappa, pappa, pappa.""
Molti filastrocche parlano di argomenti quotidiani come il gioco, il mangiare, le stagioni, il tempo atmosferico, l'avere il singhiozzo, il dormire, ma non mancano neanche quelle su animali che fanno cose strane o quelle in cui si conta.
A volte i testi possono apparire un po' imperfetti (zoppicanti direi), ma probabilmente questa è una caratteristica che deriva dall'essere, appunto, di origine popolare e la traduttrice ha fatto un ottimo lavoro nel trasporle dall'inglese all'italiano mantenendone, oltre al senso (per non andare in contrasto con i disegni) anche la sonorità.
Rimangono comunque delle rime molto carine e godibili, apprezzabili a partire già dai 2/3 anni, con un adulto accanto ad interpretarle e a canticchiarle, mentre i bambini potranno osservare e godersi le belle illustrazioni che le accompagnano.
 
Questo volume è stato edito originariamente nel 2020 col titolo "Honey for you, Honey for me" dalla Walker Books. E' stato pubblicato in italiano nel 2021 dalle Pulce Edizioni, ha una copertina rigida, ha 76 pagine, misura 29,5 cm d'altezza e 26,5 cm di lunghezza e costa 19,90 euro.

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lunedì 29 settembre 2025

Il libro delle Meraviglie di Lord Dunsany

"Il libro delle Meraviglie" è una raccolta di racconti scritta dall'autore e drammaturgo irlandese Lord Dunsany, vissuto tra il 1878 e il 1957, famoso per le sue opere fantastiche.
 
Sopra: Sulla copertina compaiono alcune figure mitologiche in stile liberty.
 
Come scrive la casa editrice sul retro del volume: "Riproponiamo in questo volume, i quattordici racconti che compongono Il Libro delle Meraviglie di Lord Dunsany, in una nuova traduzione e con nuove illustrazioni, non solo perché questo autore ha influenzato tutti i maggiori scrittori fantastici dalla prima metà del Novecento (fu pubblicato infatti nel lontano 1912) fino a oggi, ma anche perché vorremmo farvi assaggiare un po' della sua magia inconfondibile e regalarvi un viaggio che non dimenticherete facilmente. La prosa scintillante, le atmosfere oniriche, l'ironia giocosa e un innato istinto per il mito sono alcune delle caratteristiche delle opere di Lord Dunsany e di quest'opera in particolare."
Il volume si compone quindi di 14 racconti di storie simili a racconti del folklore o a fiabe "ma a esse antitetiche, dove dominano una malinconia quasi buffa, se non scaturisse da presupposti da brivido, e il senso tragico di una necessità che si oppone (vincendo sempre) al desiderio escapistico di eludere le sue catene di ferro."
In tali racconti vediamo spesso un personaggio partire con un preciso scopo, ma non sempre la fine è positiva, anzi spesso i racconti non finiscono propriamente bene, come nel caso di: "La tosse minacciosa", "Avventura probabile di tre letterati", "Le impudenti preghiere di Pombo l'Idolatra", "La ricerca delle lacrime della Regina", "Il tesoro dei Gibbelin" ecc... 
Sono racconti spesso ambientati in terre d'oriente (tipo India o Arabia sembrerebbe) oppure in terre mitologiche e fantastiche, d'altronde lo stesso autore afferma che queste sono storie per quei signori che sono stanchi di Londra e del mondo noto, "Perchè abbiamo altri mondi qui". 
 
 Sopra: Un paio di pagine interne tratte dal racconto "Il bottino di Bombasharna", di cui a sinistra vediamo i testi (scritti piuttosto in grande) e a destra un'illustrazione.
 
I racconti sono accompagnati dalle illustrazioni in bianco e nero di Fabio Larcher, il che è interessante poiché l'edizione originale del libro, uscita nel 1912, prevedeva già delle illustrazioni, opera di Sidney Sime, sulle quali, tra l'altro, l'autore creò poi i racconti.
In questa edizione abbiamo una o due illustrazioni per racconto, le quali sono piuttosto belle, ricordando delle antiche incisioni, con personaggi ritratti con un aspetto realistico, sebbene spesso si tratti per creature mitologiche o leggendarie, e scene molto ricche di dettagli e di particolari. 
Sono disegni graziosi ed eleganti, ce mostrano scene e personaggi dei racconti: in "Zretzoola" troviamo un'illustrazione in cui ci vengono mostrati Shepperalk il centauro e Sombelene, la donna che l'uomo cerca; in "La tosse minacciosa" vediamo Thangobrid il gioielliere prepararrsi allo scontro con un dio ragno a cui aveva rubato un diamante; in "La ricerca delle lacrime della Regina" vediamo alcune illustrazioni che ci mostrano questa bella sovrana; in "Il tesoro dei Gibbelin" vediamo queste creature simili a goblin mentre circondano uno sventurato cavaliere, ecc...
 
  

   
Sopra: In alto a sinistra un'illustrazione tratta dal racconto "Zretzoola", a destra una tratta da "La tosse minacciosa", in basso a destra "Il tesoro dei Gibbelin" e infine a destra un'immagine tratta da "Storia di colui che giunse alla città dei Mai".
 
"Il libro delle Meraviglie" di Lord Dunsany è una raccolta di racconti abbastanza particolari, sicuramente in grado di trasportare i lettori in mondi diversi e lontani, a volte arabeggianti ed altre volte incantati e mitologici, tra strane divinità (a me tutte sconosciute) e creature mitologiche o folkloristiche quali centauri, elfi, gnomi, ecc...
Abbiamo quindi racconti, come quello "La tosse minacciosa", con provetti ladri che vogliono rubare una pietra particolarmente preziosa sorvegliata da una pericolosa divinità; oppure quello di "La ricerca delle lacrime della Regina" in cui una Ragina afferma che sposerà colui che sarà in grado di farla piangere; in "Avventura probabile di tre letterarti" tre uomini si mettono in viaggio per rubare un forziere contenete delle bellisssime poesie e canzoni che però vengono tenute nascoste al resto del mondo; in "Miss Cubbinge e il drago delle Terre Romantiche" una fanciulla figlia di un nobile inglese viene rapita a Londra da un drago che la porterà in una terra lontana; in "Il tesoro dei Gibbelin" un uomo di nome Alderic decide di provare a rubare il tesoro dei Gibbelin, correndo il rischio di venire catturato e mangiato; ...
I racconti di Dunsany sono un po' particolari, scritti con uno stile elegante, ironico e poetico, ricchi di fantastico ma non ascrivibili propriamente nel genere del fantasy, ma sono comunque importanti dato che molti scrittori noti li hanno letti e si sono ispirati ad essi. Ad esempio nella postfazione troviamo scritto: "Lord Dunsay è un autore ancora poco conosciuto dal grande pubblico, e tuttavia ha lasciato una traccia inconfondibile dietro di sè. Si tratta di uno di quegli autori che, come si usa dire in certi ambienti, sono "seminali", cioè senza i quali un intero genere non avrebbe mai visto la luce. [...]
Senza la sua opera non esisterebbe il fantasy come oggi lo conosciamo. Non ci sarebbe stao Lovercraft. Non ci sarebbe stato Tolkien. Quindi non sarebbero mai esistiti nemmeno i loro epigoni."
Un'opera importante nella storia della letteratura fantastica, che gli amanti del fantasy dovrebbero recuperare, anche se non è detto che apprezzino appieno questi racconti, che come ho detto sono un po' particolari, fiabeschi, fantastici, mitologici, malinconici ma anche ironici e spesso non a lieto fine per i protagonisti (ma si tratta spesso di protagonisti a cui non vale la pena affezionarsi o di cui prendersi a cuore le sorti, e lo scrittore lo fa presente). 
 
Quest'opera è stata pubblicata nel 2025 da Kraken Edizioni, ha 162 pagine, la copertina flessibile, misura 22,7 cm d'altezza e 15 cm di lunghezza e costa 12,48 euro (c'è anche una versione in copertina rigida che costa 16,64 euro).
 
Per chi cercasse una versione più completa delle opere di Dunsany provate a dare un'occhiata a questo testo Oscar Draghi uscito nel 2020 "Lord Dunsany: Il libro delle meraviglia e altre fantasmagorie": Due romanzi (La Figlia del Re degli Elfi e La maledizione del veggente) e due raccolte di racconti (Il Libro delle Meraviglie e Demoni, uomini e dèi), arricchiti da eleganti illustrazioni: questo volume permette di riscoprire un autore fantastico poco noto ma di grande suggestione, che lo stesso Lovecraft descrisse come «insuperabile nella magia di una prosa cristallina e musicale e nella creazione di mondi sgargianti e fantastici di iridescenti visioni esotiche».
 
Sopra: La copertina dell'edizione Oscar Draghi dedicata a Dunsany, la quale contiene due raccolte di racconti e due romnzi dell'autore.
 
Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo. 

lunedì 15 settembre 2025

Fratelli Grimm tutte le fiabe a cura di Brunamaria dal Lago Veneri

L'altro giorno sono stata a fare un giro al Mercatino dell'Usato della mia città e ho deciso di prendere una raccolta di fiabe che ormai vedevo lì da tre mesi: "Fratelli Grimm tutte le fiabe" a cura di Brunamaria dal Lago Veneri. È una raccolta completa di tutte le fiabe dei Grimm e che faceva parte di una collana che usciva in edicola i primi anni del Duemila.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione che ho trovato al mercatino, di una collana intitolata "Le più belle fiabe del mondo", a destra un'edizione normalmente in commercio del 2005.
 
Come leggiamo nell'aletta del libro: "Pubblicate per la prima volta tra il 1812 e il 1822, le fiabe dei fratelli Grimm sono tra el opere più tradotte, ristampate, diffuse e conosciute della letteratura mondiale e un autentico, intramontabile classico della letteratura per l'infanzia. La loro atemporalità, il loro situarsi in una dimensione trasfigurata dove i pericoli più spaventosi vengono superati, il male punito, la virtù ricompensata, sono probabilmente i motivi di tanto successo, e risiedono nella stessa figura-archetipo dell'infanzia. Tuttavia l messaggio di queste fiabe non è ricolto solo ai bambini: la rivisitazione dle mito si presenta infatti oggi come un'eccezionale stratagemma per esorcizzare gli incubi sepolti nell'inconscio personale e collettivo, per placare le inquietudini, per imparare a leggere il reale con un po' d'ironia."
All'inizio del volume è presente un'introduzione che ci spiega come la tradizione del racconto popolare abbia dei precedenti illustri, per poi parlare dell'importanza che hanno avuto, per il popolo tedesco (ma non solo) le raccolte di fiabe dei Grimm, con cui i Grimm volevano creare un senso di unità nazionale. D'altronde le fiabe servono anche a "metabolizzare le angosce per renderle pensabili e rappresentabili.", rendendola un racconto non solo per bambini, ma universale e collettivo. Dopo aver spiegato un po' in generale l'importanza e il significato delle fiabe c'è un focus su quelle dei fratelli Grimm, viste come la ricerca di un passato remoto, originario, una ricerca dell'universalmente umano e come una ricerca della radice nazionale, per ritrovare una nuova identità culturale, linguistica e storica.
Infine c'è una nota sulla traduzione, che spiega: "La presente traduzione è stata eseguita sull'edizione, curata nel 1936, da Otto Ubbelohde, che illustrò anche le fiabe dei Grimm."
Le fiabe riportate in questo volume sono tutte versioni integrali e contiene effettivamente tutte le fiabe dei Grimm. Ho confrontato questa edizione con quella "Fiabe" della Einaudi (del 1951) e le fiabe sono esattamente le stesse, suddivise in tre libri e numerate allo stesso modo, senonchè l'edizione Newton Compton ha aggiunto anche un'altra sezione, alla fine, dedicata alle leggende per bambini.
La traduzione delle fiabe tuttavia è diversa, sebbene il significato rimanga sempre quello, tuttavia adesso vi riporterò alcuni pezzi di alcune fiabe di entrambe le edizioni, così potrete confrontare le traduzioni:
 
1. Versione "Biancaneve" Ed. Einaudi (1951): "Una volta, nel cuore dell'inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi al cielo per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò: <<Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno di questa finestra!>> 
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l'ebano; e la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno il re prese un'altra moglie: era bella ma superba e prepotente, e non poteva sopportare che qualcuno la superasse in bellezza".
 
1. Versione "Biancaneve" Ed. Newton Compton (2003): "Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore, ch'ella pensò fra sé: <<Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra!>> 
Poco tempo dopo diede alla luce una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e con i capelli neri come l'ebano; e, per questo, la chiamarono Biancaneve. E quando nacque la regina morì.
Dopo un anno, il re prese di nuovo moglie: era donna bella, ma superba; non poteva tollerare che qualcuno la superasse in bellezza". 
 
2. Versione "Cappuccetto Rosso" Ed. Einaudi (1951): "C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevano tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. 
Un giorno sua madre le disse: -Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; e debole e malata e si ristorerà..." 
 
2. Versione "Cappuccetto Rosso" Ed. Newton Compton (2003): "C'era una volta una bambina tanto carina e dolce che solo a vederla, tutti se ne innamoravano, e specialmente la nonna, che non sapeva davvero più cosa darle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché le stava tanto bene e lei non voleva mettere che quello, tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso. 
Un giorno sua madre le disse: - Vieni Cappuccetto Rosso, qui c'è una bella fetta di dolce e una bottiglia di vino, portali alla nonna. È ammalata e debole e queste cose le faranno bene." 
 
 
 Sopra:
 
Il volume contiene anche delle illustrazioni tratte dal volume "Kinder-und Hausmarchen gesammelts durch die Bruder Grimm". Sono dei disegni in bianco e nero probabilmente delle incisioni, dall'aspetto elegante e ricco di dettagli, con tratteggi sottili e con alcune zone più scure di altre, mentre altre sono state lasciate completamente bianche creando dei bei giochi di luce e ombra.
Le immagini sono spesso a pagina intera, ma non mancano anche disegni più piccoli, grandi un terzo o metà pagina. Essi rappresentano scene tratte dalla storia, con personaggi che svolgono delle azioni in determinati ambienti (come gli animali addormentati nel cortile del castello in "Rosaspina", una donna che raccoglie dell'acqua ad un ruscello, Biancaneve nel castello della regina, ) a volte invece sono stati ritratti solamente i paesaggi. 
Le illustrazioni comunque sono belle, graziose e delicate e aggiungono al libro un tocco in più, rendendolo più speciale.
 


 
  
 Sopra: Alcune delle illustrazoni in bianco e nero che si possono trovare all'interno del testo.
 
"Fratelli Grimm tutte le fiabe" a cura di Brunamaria dal Lago Veneri è un bel volume, uno dei pochi che raccoglie effettivamente tutte le fiabe dei fratelli Grimm, proprio come quello dell'Einaudi. Questo però ha anche il vantaggio di essere illustrato, inoltre è scritto più grande di quello Einaudi ed è meno in formato tascabile, con copertina rigida e sovracopertina. Essendo la prima uscita di una collana in edicola aveva dalla sua anche il vantaggio del prezzo, pensate che sul retro di copertina è segnato che costava solo 2,10 euro! Un prezzo imbattibile per un tomo da 550 come questo.
Ancora oggi c'è una raccolta delle fiabe dei Grimm in edizione della Newton Compton, ma adesso costa 9,90 euro, e non ha immagini interne.
In realtà tutta la collana aveva dei titoli interessanti, tra cui quelli su Capuana e la Perodi, fiabe difficili tra trovare.
Purtroppo attualmente questo volume non si trova più in vendita, se non nel mercato dell'usato a prezzi ben più alti di 2,10 euro (io l'ho trovato ad un mercatino scontato a 3,30 euro perchè ormai era in vendita da più di due mesi). Se vi capita di vederlo comunque è una buona edizione, sia dal punto di vista della traduzione che della completezza dei testi, molto carina con delicate e graziose illustrazioni in bianco e nero che lo abbelliscono.
 
 Sopra:Le copertine (prese da un annuncio su internet di qualcuno che vende questi libri) dei primi 12 volumi della collana di cui faceva parte anche questa raccolta di fiabe dei Gri, che come potete vedere era la prima uscita, mentre poi abbiamo fiabe di Andersen (in due tomi), di Perrault, di Capuana, della Perodi, le Mille e una Notte, favole, racconti di Dickens e di Collodi.
 
I testi di quest'opera sono stati tradotti da un'edizione pubblicata originariamente nel 1984 col titolo "Kinder-und Hausmarchen". Questa edizione italiana invece stata edita nel 2003 dalla Newton Compton Edizioni. Il volume ha 554 pagine, la copertina rigida con sovracopertina, misura 23 cm d'altezza e 16 cm di lunghezza e originariamente costava 2,10 euro, essendo la prima uscita di una collana in edicola.
 
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