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lunedì 27 aprile 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (EDIZIONI con gli EDGES COLORATI)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) accomunati dalla tipologia di edizione: in copertina rigida con sovracopertina ma, soprattutto, con gli edeges decorati e colorati.
Uno di questi titoli fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il titolo che fa parte di tale collana è: "Lucy Undying: caccia a Dracula", in cui la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi.
Gli altri due titoli invece fanno parte di una collana della Giunti di narrativa Young Adult.
 

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"BOYS WITH SHARP TEETH" di Jennifer Howell, con 432 pagine, edito a settembre del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,90 euro).
Vendetta e desideri proibiti dietro le alte mura di un collegio d'élite! Nessuno conosce il suo vero nome, Marin James, perché per tutti lei è Jamie Vane. Dopo aver trascorso l'intera esistenza all'ombra della esclusiva Huntsworth Academy, Marin decide di infiltrarsi nel college per scoprire le cause della morte di suo cugino, Sam. 
"Nello stretto viale asfaltato prima del cancello, una nuova studentessa di nome Jamie Vane scende da un taxi nero e si scosta dal viso i riccioli scuri freschi di taglio. I jeans bianchi sono nuovi, così com'è nuovo il suo telefono. [...]
Io sono jamie.
L'ho ripetuto più e più volte, come se ripetendolo abbastanza potessi abituarmi a questo nome falso, ai vestiti, a un passato di inconsapevole privilegio e superbia, anche se tutto ciò mi si addice come questo ridicolo top. [...]
Ho bisogno di scappare sai lor sguardi insistenti - di capire se sono la brava ragazza di mio padre o il continuo errore di mia madre - come avrei dovuto fare insieme a Sam. ma mio cugino è morto.
Ho bisogno che ciò che è accaduto tre giorni fa non sia mai successo. [...]
Dovevo essere presente quando se n'è andato, quando l'hanno seguito, quando gli hanno tenuto la testa sott'acqua. Ho bisogno che torni a casa. Ho bisogno che paghino per quello che hanno fatto.
I sospetti di Marin cadono infatti sugli enigmatici quanto affascinanti amici di Sam: l'ermetico Graves, la silenziosa Baz e il brillante e sensuale Harry. Alla ricerca di vendetta, Marin si ritrova presto al centro dei legami tra i tre – tra desiderio e disprezzo, amore e repulsione – e nei loro giochi di potere. Finché non si imbatte nel loro segreto, e i confini tra giusto e sbagliato, amore e odio, incubo e realtà, iniziano a sgretolarsi. 
Per confermare i suoi sospetti tuttavia Marin/Jamie si vede costretta a infiltrarsi in questo prestigioso collegio, cosa che riesce a fare forse un po' troppo facilmente, spiegando come sia riuscita ad entrare nel loro sistema inserendo una domanda di accettazione con dati personali e voti falsificati, falsificando poi anche i propri documenti. Marin non è un genio, nè una ragazza con una eccezionale intelligenza, particolari capacità o importanti conoscenze (lei stessa in effetti afferma di essere "una ragazza di paese con un'istruzione mediocre"), quindi all'inizio mi è parso un po' strano che fosse riuscita da sola a infiltrarsi nel sistema informatico di un prestigioso collegio e a procurarsi un falso documento di identità. Diciamo che in quanto lettori dobbiamo un po' sorvolare sulla cosa, accettando che in qualche modo la protagonista ci sia riuscita, riuscendo ad attribuirsi tra l'altro dei voti molto alti così da essere sicura che la sua domanda venisse accettata e da venir messa nello stesso piano dove si trovano le camere di Baz, Harry e Graves (un piano riservato solo agli studenti con i voti migliori a quanto pare).
I personaggi comunque sono ben caratterizzati e approfonditi, soprattutto i due maschi, con cui Marin/Jamie intreccia un rapporto di amore/odio, in una sorta di gioco perverso che la porterà a scoprire la verità sulla morte del cugino, senza però sapere se sia lei il predatore o la preda.
In tutta la faccenda giocherà un ruolo importante anche un certo specchio antico e rovinato che Jamie trova all'interno di una piccola biblioteca dimenticata del collegio. 
 
  
Sopra: A sinistra la copertina in cui vediamo la protagonista assieme Graves ed Harry, all'interno della cornice di uno specchio rotto. A destra possiamo vedere il taglio delle pagine, che ci mostra delle foglie di edera rossicce.

"THE KNIGHT AND THE MOTH" di Rachel Gillig, con 480 pagine, edito a ottobre del 2025 da Giunti Editore (costo di 24,90 euro).
Sybil Delling ha trascorso nove anni sognando di non avere sogni. Come le altre Divinatrici che vivono con lei nella Cattedrale, può prevedere cose terribili prima che accadano, e gente da ogni dove sfida le ventose brughiere del regno di Traum per farle visita e conoscere il futuro.
Proprio quando le Divinatrici sono vicine alla fine dei loro anni di servizio, un misterioso cavaliere bussa alla loro porta. Maleducato, eretico e diabolicamente affascinante, il cavaliere Rodric non ha rispetto per le visioni di Sybil. Il cavaliere è al servizio del nuovo sovrano, Re Castor, salito al trono a soli diciassette anni, e che a quanto pare si è recato improvvisamente al santuario per chiedere una divinazione.
"Una volta attraversato il frutteto, un lungo muro di pietra si ergeva davanti a me. E sopra di esso...
C'erano cinque fanciulle, in attesa.
Indossavano vesti della stessa stoffa pallida che portavo io, gli occhi coperti d identiche bende di velo sottile. In bilico sulle vecchie pietre, immerse nella luce del tramonto, sembravano cinque bianche bandiere di resa che ondeggiavano al vento.
Si voltarono, come se avessero percepito il mio arrivo. La più alta, che mi aveva fatto cenno dal portone della cattedrale bisbigliando <<C'è il maledetto Re!>>, si portò le mani a coppa intorno alla bocca e gridò: <<Sbrigati!>>.  [...]
Vi voltammo. In lontananza, dalle verdi colline a est, erano spuntati doi stendardi viola. [...]
Erano più di una ventina, tra alfieri, scudieri e cavalieri. Un corteo a dir poco spettacolare. La luce del giorno danzava sulle loro armature e il frastuono si levava nel vento riecheggiando sul tor, distorcendo le loro parole in una falsa traduzione. Perfino da quella distanza, era chiaro quale fosse Re Benedict Castor. la sua armatura non era dello stesso acciaio argentato dei cavalieri, ma dorata, come se lui fosse il sole e loro una costellazione di stelle minori.
Era la prima volta che vedevo il Re fanciullo. [...]
Sotto di me, un cavallo nitrì.
Immobile sulla strada, c'era un ultimo cavaliere, Il suo destriero si era fermato e masticava rumorosamente qualcosa che aveva trovato tra la vegetazione sul bordo della strada.
La mia mela.
Il cavaliere cercava di spronarlo a proseguire ma l'animale, tra grugniti soddisfatti, stava consumando una storia d'amore con il frutto e si rifiutava di muoversi. [...]
Lentamente, sollevò una mano verso l'elmo. Lo tolse, Apparve un groviglio di capelli neri. Lo spinse cia dal volto, e il respiro si mozzò in gola.
Tratti marcati. Sopracciglia scure. Un naso prominente. La sua pelle era olivastra, dorata dal sole, eppure non c'era calore ne uso viso, La luce si rifletteva su tre anellini d'oro che gli foravano il lobo destro. I suoi occhi severi, cerchiati di bistro erano talmente scuri da sembrare quasi corvini.
Neppure quelli esprimevano calore.
nel guardarmi, si spalancarono per un istante, per poi ridursi subito a due fessure. lentamente, sulla sua bocca si dipinse una smorfia beffarda il cui significato era fin troppo chiaro.
Cosa diavolo stai guardando? 
Tutti gli altri cavalieri mi avevano rivolti sorrisi affabili, pieni di venerazione e di rispetto. Questo, evidentemente, non aveva la stessa attitudine.
Sarà proprio la protagonista, Sei, a fare la divinazione per il re, il quale a quanto pare si becca cinque segni funesti, ma questo non sembra intimorirlo particolarmente. Una volta partito però le altre Divinatrici iniziano a scomparire una dopo l'altra, Sybil non ha altra scelta che chiedere il suo aiuto per trovarle...
Una storia avvincente e anche piuttosto originale, dove la protagonista è una divinatrice, la quale deve affogare ogni volta in una fonte magica (dall'acqua scura e che puzza di fiori marci) per poter vedere i presagi, uno per ciascuno dei 6 Omen, che vengono considerati gli dei adorati nell'universo narrativo del libro: l'Astuto brigante, lo Scriba Sdegnoso, il Fervido Boscaiolo, la Devota Guardiaboschi, la Tessitrice Affranta, e la Falena. Ognuno degli Omen, tranne il sesto, possiede un oggetto di pietra, dotato di poteri magici: una moneta, un calamaio, un remo, una campana, e una pietra da telaio.
Come spiega la badessa, colei che veglia sulle 6 Divinatrici: "Una maestosa cattedrale venne eretta sul tor dove sgorgava la sorgente, e altre orfane vi furono condotte a sognare; divennero figlie di Aisling, Divinatrici venerate. Un Re fu incoronato, e i cinque borghi di traum vennero unificati dalla fede e presero il nome di Regno di Stonewater. Ai cavalieri del Re fu affidato il compito di difendere la fede con lo stesso fervore con cui proteggevano i borghi dalle creature magiche. [...] E sebbene ciascuno abbia il proprio credo, non dobbiamo mai dimenticare che sono gli Omen a regnare a Traum. Gli Omen a tracciare i segni. Noi siamo soltanto spettatori dei loro prodigi. Discepoli dei loro presagi.
Dopo la venuta del re e dopo la scomparsa delle sue compagne però Sei inizierà a mettere in discussione tutto ciò che ha finora conosciuto: come hanno fatto le sue compagne a sparire misteriosamente in una stanza chiusa e sorvegliata dai gargoyle? Perchè la badessa ha mandato solo un gargoyle a cercarle in città e per un solo giorno? Perchè la badessa non sembra essere così preoccupata della scomparsa delle Divinatrici e non dà peso all'ultima divinazione di Sei, dove lei ha visto il sesto Omen, la falena?
Sei si ritroverà così costretta ad abbandonare la Cattedrale di Aisling prima del tempo (dopo dieci anni infatti le Divinatrici sono libere dal loro servizio e possono andarsene), unendosi al giovane re e ai suoi cavalieri per cercare la verità.
Una verità che scoprirà essere ben diversa da quella in cui ha sempre creduto.
Una trama molto interessante e avvincente, che si dipana pian piano, in quanto nella parte iniziale, ambientata nella Cattedrale, impareremo a conoscere le varie Divinatrici, tra cui la protagonista, nonché il legame tra di esse e quelli che esse stringono con gli altri personaggi. In particolare c'è il rapporto tra Sei e Rodric, il quale è il classico bello e dannato della situazione: affascinate nell'aspetto, un po' arrogante e irrispettoso nei confronti della protagonista, ma sotto sotto di buon cuore e con nobili intenzioni. Ho trovato che il loro rapporto funzioni piuttosto bene e sia ben sviluppato, risultando convincente per i lettori, anche se è il classico legame in cui all'inizio i due non si sopportano (fin da subito infatti sembra scattare tra loro una spontanea antipatia), però in fondo in fondo si piacciono, e quindi alla fine si innamorano. 
Sei entrerà poi in confidenza anche con il giovane Re, il quale ha un piano in cui anche lei è implicata, e con una soldatessa di nome Maud, la quale conosce il re e Rodric fin da quando erano piccoli.
Storia che ho trovato abbastanza originale, intrigante, molto scorrevole con una protagonista ben sviluppata e personaggi abbastanza ben caratterizzati. La protagonista in particolare è un personaggio complesso e ben sfaccettato, che presenta sia punti di forza ma anche delle debolezze e fragilità, ma è pronta a lavorare su se stessa, abbandonando tutto ciò che ha conosciuto, per salvare le sue compagne e diventare più forte, lontano dalla mura di Aisling e dalla Badessa. In un viaggio che le permetterà non solo di scoprire il mondo al di fuori della cattedrale e la verità che si cela dietro gli Omen, ma anche, e soprattutto, se stessa.
Devo dire che alcuni personaggi come il re Cedric, la badessa e un gargoyle amico di Sei si sono rivelati anche più sfaccettati e interessanti di quanto pensassi. Il gargoyle ad esempio è stato un aiutante e amico per la protagonista: simpatico, petulante, ironico un po' bizzarro ma sincero, schietto e senza filtri; di quelli che oltre a essere una divertente spalla comica si rivelano anche utili nel momento del bisogno. E alla fine si è rivelato anche essere più importante, per la trama, di quanto avessi potuto pensare.
Carina anche la storia d'amore tra Sibyl e Rodric, che seppur non originalissima risulta comunque coinvolgente e ben sviluppata. 
Nel volume segnalo che ci sono comunque diverse allusioni esplicite a rapporti sessuali e tra la stessa protagonista e Rodric c'è spesso una sorta di tensione sessuale, oltre ad una scena spicy, per cui consiglio il libro ad una fascia d'età dai 15 anni in su.
Ho letto recensioni che parlano di un finale prevedibile, mentre io francamente non l'ho trovato così scontato, anzi, la verità dietro agli Omen e alle sorti delle sacerdotesse è ben congenita e interessante, e alcuni elementi  e rivelazioni sono stati per me una vera sorpresa. 
Anche il finale, che non è un vero e proprio finale dato che dovrà esserci un seguito, non me lo sarei aspettato così e devo dire che anche quello per me è stata abbastanza una sorpresa. Una storia che fa riflettere anche sul rapporto tra due tipi di poteri: quello degli uomini (posseduto dai sovrani) e quello religioso (che proviene dalle divinità), e di come anche la religione e le credenze delle persone possano essere usate come fonte di controllo sulla società e le persone.
 
  
 Sopra: Sulla copertina vediamo una ragazza (la protagonista) vestita per metà con un abito e per metà con un'armatura, e con gli occhi coperti. Bellissimi gli edges (a destra) con fiori, foglie e falene.

Tutti i diritti appartengono ai legittimi proprietari, non vi è alcun intento di infrangere il copyright. Le immagini e i testi sono utilizzati a scopo puramente informativo.

lunedì 23 febbraio 2026

SPECIALE: Libri non illustrati (RETELLING DI DRACULA)

In questo post vi parlerò di una serie di libri non illustrati (mentre il mio blog è specializzato in libri illustrati) che presentano molti elementi in comune tra di loro: sono tutti retelling della storia di "Dracula" di Bram Stoker visti però dal punto di vista di donne che hanno ricoperto ruoli differenti e che hanno avuto rapporti differenti con il famoso vampiro.
In "Una dote di sangue" (il più vecchio di questi retelling) vediamo il punto di vista di una delle spose di Dracula, in "Lucy Undying: caccia a Dracula" la storia viene raccontata dal punto di vista di Lucy, che dopo essere stata trasformata in vampira vuole vendicarsi, in "L'oscura follia" conosciamo invece una Mina diventata psicologa e decisa a lottare nuovamente contro Dracula.
 

"UNA DOTE DI SANGUE" di S.T. Gibson, con 336 pagine, edito nel 2022 dalla Mondadori Editore (costo di 18,00 euro).
Gli uomini che hanno ucciso la sua famiglia e bruciato la sua casa l'hanno lasciata a terra agonizzante, vittima di una guerra che nessuno ricorda più. Ma un misterioso straniero riccamente vestito la trova, la salva a un soffio dalla morte e le dona una nuova vita e un nuovo nome: Constanta, colei che è determinata a vivere. È così che la figlia del fabbro di un villaggio della Romania medievale diventa la sposa perfetta per un re immortale. Insieme attraversano i secoli e i paesi, da Vienna alla Spagna, da Pietrogrado a Parigi. Quando però lui coinvolge nella sua rete di passioni e inganni anche una machiavellica gentildonna e un attore squattrinato, Constanta inizia a capire che il suo amato è capace di atti orribili. 
"Mio signore. Mio sire. Mio amato. Re. Mio caro. Mio difensore.
Avevo tanti nomi per te in quei giorni, la mia coppa di devozione traboccante di titoli degni della tua posizione. Ho usato anche il tuo nome, quello che ti aveva dato tua madre, ma solo nei momenti più intimi, quando ti confortavo durante le tue rare manifestazioni di debolezza o quando ti facevo voto come donna, come moglie.
Ma non sono più tua moglie, mio signore, e non credo che ti mi abbia mai vista veramente come una donna completa. Sono sempre stato un'allieva. Un progetto. Un accessorio in senso legale e decorativo. 
Non mi hai permesso di tenere il mio nome, quindi io ti spoglierò del tuo."
Infatti per tutto il libro non viene mai citato il nome di questo vampiro che ha trasformato la protagonista. Allora, tutti i lettori sapevano che tale creatura era in realtà Dracula e che questa è la storia narrata dal punto di vista di una delle sue mogli, ma se non lo avessi saputo prima non so se ci sarei mai arrivata, in quanto i riferimenti alla storia di Stoker sono veramente pochissimi, quasi inesistenti.
Questa è l'unica parte in cui vengono citati gli Harker: "<<Non hai visto niente. Dopo tutto il disastro con gli Harker è stato imbronciato mesi.>>
<<Chi sono gli Harker?>>
<<Prima che arrivassi tu, caro; solo dei terribili vittoriani.>>"
La protagonista non rimarrà comunque l'unica compagna del vampiro, si unisce a loro, come consorte di sangue, anche la bellissima Magdalena e, in seguito, il giovane e brillante Alexi un "giovane dai capelli dorati e bellissimo, con occhi azzurri e una bocca iena e maliziosa." Magdalena invece viene descritta come: "Una delle donne più straordinarie che avessi mai visto, con un viso dai lineamenti fini con zigomi taglienti una bocca morbida e delle labbra sottili, incorniciata da una serie di riccioli neri. La sua pelle lievemente scura era messa in risalto da un colorito intenso delle guance." 
Constanta, mentre cerca di svelare gli oscuri segreti del marito si ritrova a scegliere tra libertà e amore. Ma rimanere legati a un vampiro come quello non è facile, così possessivo e sotto sotto maniaco del controllo, soprattutto per Magdalena e Alexi, che dopo un periodo di spensieratezza e di gioia hanno iniziato ad avvertire il peso della mancanza di libertà, del controllo esercitato su di loro, qualcosa di soffocante che deprimeva la prima e tenera isterico e ribelle il secondo.
Ma i legami costruiti con il sangue possono essere spezzati solo dalla morte.
Un bel romanzo narrato interamente dal punto di vista di Magdalena, che oltre a raccontare cosa le è successo esplora spesso i suoi pensieri e i suoi stati d'animo, con una scrittura coinvolgente ma anche molto introspettiva, anche se mai lenta. 

Sopra: La bellissima copertina ricca di decori, in cui al centro spicca un ritratto della protagonista, sui toni del nero e del marrone (esiste anche una seconda cover, in quanto la sovracopertina può essere girata, che però a me non piace, dove c'è la foto di una donna).

"LUCY UNDYING: CACCIA A DRACULA" di Kiersten White, con 600 pagine, edito a febbraio del 2025 da Editrice Il Castoro Editore (costo di 24,00 euro).
Il volume fa parte della nuova collana della casa editrice Il castoro nata a gennaio del 2024 e che conta già molti estimatori (soprattutto sui social, tiktok in particolare). Una collana che si rivolge verso "proposte editoriali alternative, verso voci talvolta sconosciute, verso generi di difficile catalogazione e una narrativa off, lontana dai canoni e percorsi più tradizionali.
Una sorta di sonda curiosa del mondo di oggi, che mira a cogliere e fare spazio a ciò che di interessante e inedito sta emergendo nel mondo della narrativa contemporanea, senza limiti di genere. Con uno sguardo aperto, ricettivo e curioso. [...]
Una selezione accurata di romanzi i cui criteri scelta saranno la qualità della scrittura, l’originalità delle storie, una considerazione particolare alla produzione italiana e una particolare attenzione all’apertura e individuazione di strade ancora poco tracciate.
Il suo nome è stato scritto solo nella storia di qualcun altro: Lucy Westenra è stata una delle prime vittime di Dracula. La sua morte, però, è stata solo l’inizio. Dopo essere risorta come vampira, Lucy ha tentato di sottrarsi al giogo del mostro che l’ha uccisa e di scoprire chi è e cosa vuole realmente: "Sono nata nel 1871, il che vale a dire che ho... In che anno siamo? Non importa. La maternità è un tedio tremendo, e poi non ti fai più tanti scrupoli sull'età quando dietro e davanti a te si stende una piana di anni vuota e senza fine, dove non restano segni del tempo che passa e nulla si muove verso la morte. Una notte che non conosce termine, né la speranza di un'alba. Detto questo, porto benissimo i miei anni.
La mia prima nascita fu un fatto privo di rilievo: ero una larva insignificante, in un mondo che costringeva le bambine al silenzio e all'inerzia. Non intendo dilungarmi su quell'epoca, e d'altro canto non è questo che sollecita il tuo interesse. Tu vuoi sentire la storia della mia seconda nascita, di quando sono venuta fuori dal ventre della vita e dal canale della morte; una cosa non viva, e tutt'altro che morta.
Se non ti sei mai svegliata nella tua bara, non è un'esperienza che mi sento di consigliare.
La sua non-vita prende una piega inaspettata nella Londra del XXI secolo, quando incontra Iris, che vorrebbe liberarsi del suo passato e di una famiglia con un oscuro segreto: "Un taxi nero sfreccia alla mia destra. Altri due pollici e mi metteva sotto.
Infine cado di culo per terra e alzo lo sguardo su un angelo di porcellana, una donna dalla chioma dorata, infusa di sole, che stringe in mano la cinghia dello zaino grazie a cui mi ha salvato la vita.
<<Americana, eh?>>, mi chiede l'angelo. [...] l'angelo mi tende la mano libera: ha la pelle tiepida, e le sue dita si intrecciano a perfezione alle mie. Mi rimetto goffamente in piedi.
Il cuore mi romba nelle orecchie con la forza di un maremoto. Ogni stimolo è amplificato, abbagliante, fragoroso. Sono quasi morta. [...]
Non riesco a capire quanti anni abbia il mio angelo, con quei capelli d'oro, quell'impeccabile carnagione color panna e quella silhouette minuta, ma il suo portamento disinvolto e sicuro mi dice con certezza che non è una ragazzina. E' proprio un fuscello, però. Incredibile che sia riuscita a strattonarmi con quel vigore."
Ed è proprio a Londra che Lucy, ormai convinta di non essere più in grado di amare, incontra Iris e si innamora di lei. Iris, appena scappata di casa e arrivata a Londra, desiderosa di sbarazzarsi dell'ingombrante eredità di famiglia dopo la morte della madre. Ma il loro amore appena sbocciato sembra destinato ad appassire prima del tempo. La madre di Iris non è disposta a lasciarla andare, e Dracula è pronto a mietere nuove vittime. 
Lucy Westenra è stata un’adolescente uccisa tragicamente, un’avventuriera solitaria e una temibile cacciatrice, ma la felicità le è sempre sfuggita. Riuscirà a trovare la forza di distruggere Dracula, o il suo cuore sarà ancora una volta la sua rovina? 
Il libro segue diverse narrazioni e POV: il primo è quello di Iris, che seguiamo a partire dal suo arrivo a Londra; il secondo è quello di Lucy, che conosciamo grazie a un diario che ella aveva tenuto prima di essere trasformata in vampiro; infine un terzo punto di vista è quello della Lucy vampira, che parla con una psicologa di nome Vanessa (a cui ha salvato la vita in un parcheggio), a cui  racconta della sua vita dopo la trasformazione. Attraverso queste sedute noi lettori veniamo a conoscenza del passato di Lucy a partire da quando si è svegliata come vampira, mentre successivamente Lucy continuerà a narrarci gli eventi presenti passo passo man mano che la situazione di evolve, dopo aver conosciuto Iris. 
Dopo la prima metà del libro si aggiungono anche alcune parti dedicate a Dracula, e al suo punto di vista, sebbene queste parti non siano narrate direttamente da lui in prima persona. Ho trovato interessante la figura di Dracula, che l'autrice è riuscita a rendere potente e temibile ma allo stesso tempo anche patetica.
La cosa interessante è come queste varie storie finiscono poi per intrecciarsi per andare a confluire nella storia principale: ad esempio il diario di Lucy viene trovato da Iris sotto un asse del pavimento della sua casa (che lei ha ereditato alla morte della madre), mentre iris e la Lucy vampiro si incontreranno di persona a Londra. La psicologa a cui Lucy ha raccontato il proprio passato diventerà il punto di riferimento per Iris per poter comunicare con Lucy dato che questa non ha un cellulare o un telefono. La psicologa inoltre invierà una trascrizione delle loro sedute all'indirizzo di Iris per farle avere a Lucy, e in questo modo finiranno sotto gli occhi di Iris.
Mi è piaciuto anche il modo in cui l'autrice ha spiegato in modo alternativo ma credibile la storia di Lucy gettando un altro sguardo sulle vicende del romanzo di "Dracula" di Bram Stoker, fornendo appunto una versione alternativa in cui i suoi corteggiatori e Mina diventano degli antagonisti, e in cui spiega come Lucy non sia morta la sera che sono venuti a trovarla nel suo mausoleo e come sia stata la sua vita da vampira da allora. 
Una versione che rivede i vari ruoli, rendendo Lucy, un personaggio secondario nonché semplice vittima, la protagonista della storia, mentre i veri cacciatori di Dracula non sono più degli eroi ma quasi dei villain, a vari livelli. Una storia continuamente in bilico tra passato e presente, tra le vicende accadute più di cento anni fa, e che riprendono quelle del romanzo di Stoker, e quelle di un presente che propone nuovi sviluppi della vicenda.
Il tutto tra l'altro in chiave lgbtq+, dato che qui si parla di relazioni omosessuali, poiché secondo l'autrice Lucy non era solo amica di Mina, ma ne era proprio innamorata (anche se non ricambiata). I personaggi tuttavia non sono solo un pretesto per presentare una storia a tema lgbt (come a volte capita di leggere), ma sono tutti ben approfonditi e caratterizzati, in particolare Lucy, una ragazza che da giovane ha vissuto schiacciata dalle norme sociali del suo tempo, vittima della volontà altrui, ma con dentro tutto un mondo che non poteva esprimere. La trasformazione in vampiro le darà modo di conoscere se stessa, di sperimentare un potere che prima non ha mai avuto e di crescere, diventando una donna consapevole di chi è e di cosa vuole dal suo destino.
Lucy è infatti un personaggio alla ricerca della propria identità, ed è interessante che una delle caratteristiche dei vampiri secondo l'autrice è che la maggior parte non ricorda il proprio vero nome, non ricordando più la loro vita passata, il che determina per loro anche una perdita di una parte della loro identità. Lucy in effetti è uno dei pochi vampiri a rientrare in possesso del proprio nome, e quindi del proprio passato, passato che però dovrà imparare ad accettare e rielaborare.
Destino che vuole condividere assieme ad Iris, anche lei un personaggio complesso, anche se all'inizio sembra la classica figlia di una famiglia ricca e potente che disprezza i soldi e il potere, desiderando vivere libera e indipendente, senza dover sempre sottostare alla volontà altrui, in particolare a quella della madre, che scopriremo essere un personaggio ben più disturbante di quanto potessimo pensare. Iris è un personaggio che nasconde le proprie insicurezze e fragilità dietro al sarcasmo, e che scoprirà condividere con Lucy varie cose, tra cui un ambiente familiare tossico e la ricerca di un amore vero.
Una lettura piacevole, intrigante e interessante per tutti color che hanno letto e apprezzato il romanzo di Bram Stoker e che vogliono leggerne una versione alternativa ma credibile, che getta un altro punto di vista sull'intera vicenda.
 
  
 Sopra: A sinistra la copertina italiana in cui vengono mostrati anche gli sprayed edges e a destra l'edizione inglese, sempre con questa bellissima illustrazione che rappresenta Lucy, con i capelli biondi e il vestito e le labbra rosse.
 
"L'OSCURA FOLLIA" di Dawn Kurtagich, con 336 pagine, edito a settembre del 2025 dalla Nord (costo di 19,00 euro).
Dodici anni passati in un silenzio assordante. Dodici anni in cui Mina Murray ha cercato di dimenticare gli orrori del passato e di costruirsi un’esistenza protetta e prevedibile, concentrandosi totalmente sul suo lavoro di psichiatra: "Il Brookfields è una struttura psichiatrica finanziata dal governo dove, ormai da un anno, mi chiamano come consulente per i casi che rientrano nel mio ambito specifico di competenza: donne con traumi profondi. L'onorario non è paragonabile a quello che guadagno con le pazienti che ricevo nello studio di Harley Street, ma qui alimento la mia passione e non solo il conto corrente. [...]
Guardo la foto e faccio una smorfia. Occhi da cerbiatta, capelli castani ribelli e una bocca piccola dalle labbra troppo sottili, che mi conferiscono un'espressione eternamente sorpresa. Il personaggio di un cartone animato che ha preso vita. [...]
Se hanno chiamato me, dev'essere per forza un caso strano, vorrei dirgli, ma non sto a specificarlo. le donne manifestano il trauma in modo insolito. Ciò che discuto con le pazienti che mi assegnano qui o con quelle che prendo in carico fuori rimane del tutto riservato. A meno che non rappresenti un pericolo per la società o per loro stesse, ovviamente. Eppure, troppo spesso, i traumi femminili sono trattati come una sorta di follia, un fenomeno che vive di vita propria, scagionando così la società che le ha ridotte in quelle condizioni. Mi risuonano in testa le parole della canzone di Faouzia: Whatched you break me, now you blame me, <<ti ho guardato distruggermi e adesso dai la colpa a me.>> 
Ma ora la sua vecchia amica Lucy ha bisogno di aiuto e Mina è l’unica che possa fare luce sul misterioso male che sembra essersi impossessato tanto del suo corpo quanto del suo spirito. Perciò torna nel paesino del Galles dov’è nata e cresciuta, e dove trova una Lucy molto diversa dalla ragazza solare che ricordava: è pallida ed emaciata, con il collo segnato da due strane ferite puntiformi. Inoltre soffre di stanchezza cronica, sonnambulismo e deliri in cui invoca un fantomatico «padrone». La cosa più inquietante, però, è che i suoi sintomi corrispondono in tutto e per tutto a quelli di una paziente che Mina ha in cura a Londra, con la quale Lucy non può essere entrata in contatto. Eppure, più scava nella vicenda, più Mina si rende conto che tutte e due le donne sono cadute preda di una creatura antica e potente, che va oltre ogni umana comprensione. La stessa creatura che già una volta ha distrutto la vita di Mina e adesso è tornata a reclamarla, risvegliando incubi che lei credeva sepolti per sempre. Ma stavolta Mina non scapperà più. Stavolta è pronta a combattere quell’oscura follia e a rispedire il male nelle tenebre cui appartiene. 
Devo dire che all'inizio mi sono trovata un po' confusa a livello temporale riguardo a questo retelling, in quanto subito avevo pensato che esso sarebbe stato ambientato 12 anni dopo gli eventi accaduti nel romanzo di "Dracula" di Stoker, eppure fin dall'inizio si può capire che ci troviamo evidentemente in un periodo storico molto più recente e non all'inizio dell'Ottocento, in quanto si parla di sveglie (di cui la prima regolabile fu inventata nel 1847 "vedo la sveglia che emana un bagliore arancione [p.14])telecamere a circuito chiuso (inventate nel 1942) per la sorveglianza dei pazienti del manicomio ("Il denso bagliore rosso della telecamera a circuito chiuso conferisce alla scena un'atmosfera lugubre.[p.17]), di lavastoviglie ("Metto il piatto in lavastoviglie" [p.14]), di telefoni ("Sul biglietto ci sono solo un logo e un numero di telefono sul retro" [p.24]), di email (la posta elettronica è nata nel 1971) e siti internet (... "ho pensato che questo messaggio potesse interessarle. E' arrivato tramite modulo di contatto del suo sito." [p.25]), ecc...
Insomma fin dall'inizio è evidente che questa storia è ambientata molti decenni dopo la fine della storia con Dracula, e infatti poi ho capito che gli "orrori del passato" menzionati nella trama sul retro di copertina si riferivano ad altro e non all'incontro con Dracula.
L'autrice ha infatti deciso di riscrivere la storia di Dracula ambientandola in tempi più moderni, storia in cui ritroviamo una Mina moderna, che fa la psicologa e che ha subito dei traumi nel suo passato. Una Mina, in realtà che ha poco a che fare con quella del romanzo, in quanto presenta una personalità estremamente differente. La Mina di Stoker era intraprendente ma anche dolce, mentre quella di Kurtagich è una donna che presenta comportamento maniacali (probabilmente a causa del trauma che ha subito), una donna indipendente (comunque anche la Mina di Dracula lo era, in quanto lavorava) ma cinica e disillusa, di quelle che devono lottare contro il mondo  per trovarvi un proprio spazio, ed è una donna sola, perchè vuole stare da sola ma che anche soffre la sua solitudine.
In questo retelling comunque è lei a correre in aiuto dell'amica Lucy, l'ha quale l'ha contattata (anche se non se lo ricorda) dicendole di non stare bene, e in effetti accusa sintomi come perdita di memoria, stanchezza, senso di agiatezza, incubi notturni, un eritema in tutto il corpo, sonnambulismo, ecc...
Ben presto però Mina inizia ad accorgersi che alcuni dei sintomi di Lucy sono emersi anche in altre ragazze, come quella che ha incontrato al manicomio di Brookfields, che successivamente è deceduta, ma non solo. Ci sono anche altre giovani, belle e povere ragazze che in giro per il paese stanno scomparendo e il tutto sembra essere collegato ad un nightclub. Ma le prove sono poche e solo circostanziali e la polizia non sembra intenzionata a far partire nessuna indagine a riguardo.
Mina si ritroverà così a dover lottare da sola contro un nemico potente e che neppure si immagina.
La storia è quindi sostanzialmente un giallo/thriller, e questo la rende molto interessante, con la protagonista psicologa che deve improvvisarsi detective per venire a capo della faccenda. 
Oltre a Lucy, amica ricca e ribelle destinata a essere la vittima del vampiro, troviamo anche Jonathan, ex fidanzatino di Mina e nuovo interesse amoroso (che in questo retelling l'autrice ha deciso di rendergli la faccia deturpata da alcune cicatrici).
Quincey invece qui è una donna, che è stata una vecchia fidanzata di Lucy (prima che lei sposasse il suo attuale marito) e fa la poliziotta, nel corso della storia si unirà a Mina nelle indagini, entrando a far parte di un gruppo di donne decise a combattere i vampiri.
Per quanto riguarda l'antagonista direi che egli è, semplicemente, okay, nel senso che fa il suo lavoro in modo abbastanza soddisfacente, ma rimane un personaggio piuttosto stereotipato: il classico uomo affascinante di mezza età che però si tiene bene e sembra più giovane, potente, freddo e calcolatore, molto sicuro di sè, che ama giocare con le proprie prede, abituato a comandare, ecc...  In realtà il nome di Dracula non salta mai fuori nel corso della storia, anche perchè il personaggio di Bram Stoker era decisamente più interessante pur essendo stato scritto nell'Ottocento. La cosa carina è che alcuni capitoli sono narrati dal punto di vista di alcune sue vittime, il che permette ai lettori di conoscere sia le vittime che l'antagonista prima di incontrarlo per la battaglia finale.
Intenso e appassionante, questo romanzo reinterpreta il mito di Dracula in chiave originale e contemporanea, stravolgendo i ruoli di genere e facendo delle protagoniste femminili le vere eroine della storia, finalmente pronte a salvarsi da sole.
 Una lettura carina (definirla audace sarebbe un po' un parolone), un interessante retelling di "Dracula" (sebbene non abbia visto molto del Dracula di Bram Stoker nell'antagonista di questo libro, se non per il fatto che egli è un vampiro potente), soprattutto se vi piacciono i gialli/thriller e le storie di vampiri.
 
Sopra: Sulla copertina dalle tinte dei nero e del viola spicca, al centro, la testa di Mina, la psicologa che si metterà a indagare su una serie di sparizioni e morte sospette.
 
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lunedì 17 novembre 2025

SPECIALE: Libri non illustrati (FANTASY, DARK ACADEMIA)

In questo post speciale poichè dedicato ai libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe dedicato principalmente ai libri illustrati) vi parlerò di tre romanzi  di cui uno indirizzato ad un pubblico a partire dai 9/10 anni, mentre gli altri due sono più per ragazzi, a partire dai 13/14 anni in su.
I primi due inoltre sono ambientati entrambi in scuole particolari, per studenti con poteri magici, mentre nell'ultimo vediamo la protagonista vivere all'interno di un misterioso castello. Inoltre tutti e tre i libri hanno come protagoniste delle ragazze, di cui quelle dei primi due romanzi sono pure dotate di poteri magici, mentre quella dell'ultimo avrà a che fare con delle creature magiche; in tutti i tre i romanzi quindi c'è una componente magica e soprannaturale che ad un certo punto entra a far parte della vita delle protagoniste.
 

"DRAW DOWN THE MOON: L'ACCADEMIA DELLA LUNA" di P. C. Cast & Kristin Cast, con 360 pagine, edito a luglio del 2024 dalla Nord (costo 19,00 euro. Titolo originale: "Draw down the moon", 2024).  
Wren Nightingale ha sempre pensato di essere la pecora nera della famiglia, perché lei è l'unica a non avere nessun potere magico. Si è quindi rassegnata non solo a vivere una grigia esistenza da Mondana, ma anche a separarsi da Lee, il suo migliore amico, che sta per entrare all'Accademia della Luna, una scuola in cui i Lunari – ovvero i ragazzi dotati di potenziale magico – imparano a sviluppare i propri poteri. 
Tuttavia, quando scocca la mezzanotte del suo diciottesimo compleanno, Wren sente una strana energia scorrerle nelle vene, forte e dirompente, e capisce subito: è diventata una Lunare. Come spiega il preside dell'accademia, che si presenta a casa di Wren quando lei scopre di avere dei poteri, in questo mondo esistono i Lunari e Mondani, cioè persone dotate di poteri magici e quelle senza, e queste ultime non sono a conoscenza dell'esistenza dei Lunari. I Magici inoltre posseggono diversi tipi di poteri in base al segno zodiacale sotto cui sono nati: "<<Mr Lionas, Mr Glencoe, vedete, vostra nipote - così come i suoi amici Lee Young e Samantha Hopp - una Magica, il che significa che lei, i suoi genitori e i suoi antenati, generazione dopo generazione, sono ed erano Lunari. Nati da genitori magici durante un plenilunio nei segni di Acquario, Toro, Leone e Scorpione, sono stati dotati di abilità speciali. Coloro con la LUna in acquario sono guaritori. Le Lune in Toro ono dotate di straordinarie capacità mnemoniche: sono in grado di passare in rassegna una sorta di database e trovare praticamente ogni genere di informazione disponibile, una specie di Google fatto persona. Le Lune in Leone hanno la capacità di manipolare le emozioni e i comportamenti altrui. Infine, le Lune in Scorpione possiedono una fisicità dirompente...>>"
E così la sua vita cambia per sempre… Lee Young non crede alla sua fortuna. Il ragazzo infatti è innamorato da molto tempo della sua migliore amica e, proprio quando pensava di dover rinunciare a Wren, ecco che il destino gli concede una seconda occasione per confessarle i suoi sentimenti e un'intera estate per trasformare la loro amicizia in qualcosa di più. 
Nel giro di poche settimane, però, strani eventi sconvolgono il normale addestramento all'interno dell'Accademia, come se le varie Prove che gli studenti devono affrontare fossero molto più reali e pericolose di quanto non ci si aspetterebbe da un'esercitazione. Insospettita, Wren decide d'indagare, mentre Lee non vuole rischiare di mettersi nei guai: per lui, la cosa più importante è guadagnarsi il rispetto dei genitori eccellendo nelle Prove e non vuole rinunciarvi. Nemmeno se ciò significa lasciare Wren da sola sulle tracce di un segreto che, se rivelato, potrebbe costarle la vita… 
Partiamo proprio parlando dei due protagonisti: Lee e Wren. Il primo fa parte di una famiglia ricca e influente, composta da Lunari. I suoi genitori hanno molte aspettative su d lui, specialmente da quanto sua sorella maggiore è morta, e il peso delle responsabilità è qualcosa che Lee avverte molto e che gli pesa parecchio. Per cui, quando inizia l'accademia, ha in testa subito l'obiettivo di diventare il migliore, per non deludere le aspettative famigliari: "<<Voglio vincere Ruby. Ne ho bisogno. Più di qualsiasi altra cosa.>> Entrare nel Consiglio, essere la guida del nostro mondo magico e di quello che sta dall'altra parte, non è soltanto ciò che avrebbe fatto mia sorella. È ciò che devo fare io per aggiustare la mia famiglia. Non siamo mai stati una di quelle famiglie perfette, amorevoli e coordinate nel vestiario ce si vedono nei film, ma la perdita di Maya ha creato una frattura che soltanto un successo come questo può sanare.
Wren invece si trova all'accademia senza avere alcuna prospettiva, visto che neppure si aspettava di poterci entrare, dato che pensava di non aver nessun potere magico. Invece proprio lei che non ha nessuna aspettativa riguardo alla magia, e si era abituata a essere una Mondana, scopre di essere speciale, un'eletta, lei che non conosce ancora i propri poteri e non sa a quale casa appartiene (sceglie di stare con gli Acquari per restare assieme a Lee).
I due ragazzi dovranno scoprire e imparare a gestire i loro poteri, con Wren che dovrà anche capire quali sono questi poteri e cos'hanno di speciale rispetto agli altri. Nel frattempo c'è anche la sottotrama romantica di quella che dovrebbe essere una storia d'amore tra i due, con Lee che ha una cotta per Wren da anni ma non ha mai avuto il coraggio di confessarsi, e Wren che ultimamente ha notato come Lee sia cresciuto e abbia iniziato a piacerle di più che come semplice amico, ma siccome non vuole fre l'amica gelosa serca di fargli frequentare altre ragazze. Questo genera una fastidiosa confusione tra i due, creando la classica e odiosa (oltre che patetica) situazione di blocco in cui entrambi si piacciono (e lo sanno) ma nessuno vuole fare una mossa. Questa situazione dura circa fino a un terzo del libro, per poi fortunatamente sbloccarsi grazie  Wren che viene convinta a parlare con Lee e a chiarire le cose.
Riguardo alla vita nel collegio esso è simile a molti altri collegi che abbiamo trovato nei libri: ci sono dei dormitori bellissimi, con dele camere splendide, super accessoriati e confortevoli. L'unica cosa che non è concessa nel collegio sono le apparecchiature tecnologiche con accesso a internet, per cui telefoni, computer, tablet ecc..., mentre si possono usare ad esempio i videogiochi, i dvd e gli sterei. I professori non vengono approfonditi, ma più che altro menzionati, e gli unici degni di nota sono il preside Rottingham e Celeste, la presidente del Consiglio Lunare, la quale è una donna molto bella e potente ma che alla protagonista ricorda Crudelia Demon (nel libri ci sono anche varie citazioni ai classici Disney). Anche gli altri studenti che Lee e Wren conosceranno non sono particolarmente approfonditi, e l'unica che si rivela essere abbastanza importante per la trama è Sam, una Luna in Toro, la migliore amica di Wren e quella che la aiuterà con le indagini.
Le lezioni sono descritte poche volte (due o tre), ma vengono usate più come scuse per fornire spiegazioni e non sono particolarmente utili o interessanti. Le Prove che gli studenti devono affrontare, che che ci sono state descritte come pericolose e impegnative, alla fine non sono nulla di terribile: nella prima gli studenti dell'Acquario devono guarire una foresta incendiata, poi le Lune in Leone devono contenere e calmare le emozioni dei tifosi di una partita di baseball e le Lune in Acquario devono sanare un disastro ambientale ripulendo il mare dal petrolio. A rendere pericolose le prove è solo l'intervento inaspettato e inatteso di alcuni Elementali (spiriti degli elementi) che sembrano avercela con Wren e la attaccano con violenza, ma per fortuna c'è (non Lee, che è piuttosto inutile in tal senso) l'Elementale della loro casa dell'Acquario che a salva ogni volta.
In realtà all'inizio l'Accademia non sembra essere poi così strana o pericolosa, in quanto l'unico incidente effettivamente grave che si verifica è la morte di uno studente per mano di alcuni elementali, ma ciò è avvenuto perchè lui e altri avevano sconfinato oltre il perimetro sicuro della scuola, venendo quindi attaccati. È solo verso l'ultimo terzo del libro che l'esistenza di una vera e propria minaccia alla sicurezza di Wren si fa più concreta.
La storia di per sè non ha nulla di particolarmente innovativo e sconvolgente, ma si presta comunque a una lettura veloce e piacevole, inoltre il finale invoglia a continuare la vicenda e leggere anche il seguito. E' carino il sistema magico, con la faccenda della forza della luna, dei quattro segni zodiacali legati ai quattro elementi ognuno dotato di una particolare abilità. 
I protagonisti invece non sono chissà che memorabili, ma Wren è piuttosto piacevole, nonostante sia un po' la classica prescelta che non sa di esserlo e deve trovare il proprio posto nel mondo. Mentre Lee fa provare nei suoi confronti sentimenti contrastanti (e forse è proprio questo l'aspetto più interessante del personaggio, che lo rende un po' più sfaccettato e particolare) in quanto è un bravo ragazzo e vuole bene a Lee ma spesso sembra non accorgersi di cose importanti, e della verità dietro l'Accademia, per il suo desiderio di soddisfare le aspettative dei genitori e per le sue ambizioni (ad esempio egli adora la presidente Celeste, e non sembra voler cambiare idea a riguardo).
E' un libro che strizza l'occhio a un certo target (adolescenti, soprattutto femmine), e che l'autrice ha cercato di rendere il più possibile inclusivo (tipo le squadre dei Power Ranger in cui deve sempre esserci una donna, uno con la pelle scura e un orientale, di solito cinese), infatti Lee ha la pelle scura, gli zii di Wren sono una coppia gay, una delle ragazze con cui i protagonisti stringono amicizia in accademia è giapponese, e due delle ragazze conosciute in accademia poi si mettono insieme diventando una coppia lesbica, per cui come vedete nessuno viene escluso, anche se alcuni sono inseriti solo con un ruolo marginale.
 
  
Sopra: A sinistra la copertina dell'edizione italiana, a destra quella inglese, che preferisco perchè ha un po' più di personalità ed è meno generica.

"FATE RIBELLI ALLA FERN'S SCHOOL: ROSEMARY E IL DONO DEL CIMITERO " di Fern Forgettable raccontata da Piper CJ, con 261 pagine, edito a ottobre del 2024 dalla GIUNTI Editore (costo 16,00 euro. Titolo originale: "Fern's school for Wayward Fae: The graveyard gift", 2024). 
Alla Fern School gli studenti sono umani e creature magiche! Rosemary Thorpe è sempre stata un po' diversa. Ha la straordinaria e sfortunata capacità di prevedere la morte delle persone; il che tende a metterla in guai seri: "Alcuni bambini sono nati convinti di essere umani, solo per scoprire più tardi che qualcosa di magico frizza e sprizza nelle loro ossa. Dodici anni orsono, una do lor, una ragazzina chiamata Rosemary Thorpe, nacque da una madre perfettamente umana nella città di Point Pleasant, West Virginia. Rosemary era una brava studentessa, una buona figlia e un'artista molto talentuosa. A sentire sua madre, era talmente intelligente da cacciarsi nei guai, cosa che Rosemary prendeva sempre come un complimento. La ragazzina  aveva capelli color fango, enormi occhi nocciola e una preferenza per i vestiti grigi. Amava collezionare sassi e perdersi nella fitta foresta dietro casa. In compenso detestava i suoni squallidi di computer, televisore e telefono. Nonostante si lavasse i capelli, sbrigasse tutte le faccende, raramente dicesse bugie e fosse sempre educata, Rosemary faceva fatica a tenersi degli amici. perchè, vedete, la maggior pate degli esseri umani non vuole sentirsi dire come morirà."
Si trova in un luogo tra i mondi, chiamato Fern School per Fate Ribelli, dove Rosemary impara che i suoi poteri derivano dall'essere in parte una fata. Alla Fern School, Rosemary incontra altre fate, tra cui Trym, la sua compagna di stanza banshee le cui urla possono uccidere, ed Essie, una djinn che esaudisce i desideri. Poi ci sono Owen che è mezzo umano e mezzo vampiro, Iris che è mezza sirena, Leo che è per metà fantasma, la madre di Thaeda è uno spirito della natura, e poi ci sono anche i gemelli Rush e Rion, Henry e Bigio.  All'inizio Rosemary è abbastanza disorientata, perchè gli insegnanti e la preside sembrano avere cose più importanti da fare che spiegarle di preciso come funziona la scuola, anche se la protagonista capisce che esistono due gruppi: le Felicifate, cioè le fate "buone", e le Infelicifate, quelle "cattive".
A tale proposito è interessante notare che l'autore ha inserito dentro la storia anche la questione della discriminazione, in quanto le Felicifate tendono  sentirsi superiori rispetto alle Infelicifate, come spiega a Rosemary Essie, una Felicifata: "Per combinazione io sono una Felicifata, perciò forse sono la persona giusta per dirti questo: alcuni nate nella corte delle Felicifate pensano di essere speciali per diritto di nascita. È una mentalità antiquata quella che porta a trattare le Infelicifate in modo diverso e spero che la maggior parte di noi sia migliore di così. Io penso che le nostre scelte contino più di questioni sulle quali non abbiamo mai avuto voce in capitolo, come il luogo dove siamo nati. Non lasciarti condizionare.
Ma proprio quando si sta ambientando, Essie scompare nel nulla, anche se i professori dicono che se ne sia andato volontariamente, ma Rosemary non ci crede. E toccherà a lei e agli studenti usare i loro bizzarri doni per trovare l'amico scomparso...
In realtà la scuola non si chiama veramente Fern, in quanto Fern Forgettable è il nome (falso anche questo comunque) della narratrice della storia, la quale avverte subito i lettori di aver cambiato qualche dettaglio, andando quindi a chiamare la scuola con il proprio nome per mantenere il suo vero nome segreto: "Suppongo che possiate chiamarmi Fern, anche se questo non è il mio nome. Il resto si può serenamente dimenticare e comunque questa storia non parla di me. Siccome però sarò io a raccontarla, penso che chiamerò questo collegio Fern's School. Forse lo sapete già, forse no, ma quando racconti un segreto puoi cambiare tutti i dettagli che vuoi. Se la direttrice sapesse che mi sto prendendo il merito della scuola che ha fondato, se sarebbe piuttosto scontenta. Io però non corro rischi, di questo sono abbastanza sicura."
Fern è, come spiega Trym a Rosemary, "una specie di detective. Perlomeno è come la vedo io. Vagabondo per i reami e fiuta le mezze-fate come noi che sono cadute nelle crepe.
Nella prima parte del libro vediamo quindi la protagonista ambientarsi nella scuola, conoscere i suoi compagni e partecipare alle lezioni, cercando di imparare a controllare i propri poteri, cosa che tutti gli studenti devono imparare a fare. Ad un certo punto però un suo compagno di scuola scompare e lei ed altri amici andranno a cercarlo attraversando vari reami e dovendo sfuggire a vari pericoli. 
La storia è carina e interessante, il finale però mi ha lasciata perplessa poiché non conclude la vicenda, ma è evidente che essa debba proseguire in dei seguiti (in effetti a giugno del 2025 è uscito il secondo volume che si intitola: "Il tristo mietitore") poiché ci sono ancora tante domande e tante questioni aperte e lasciate in sospeso.
Storia carina e che sembra interessante, ma arrivata alla fine non posso dire che la lettura mi abbia pienamente soddisfatta poiché appunto tante cose vengono lasciate in sospeso, perfino le sorti di Rosemary, e questo lo trovo in po' irritante, anche perché la lettura non mi ha entusiasmo a tal punto da voler leggere nell'immediato anche il seguito.
 
 Sopra: La copertina è molto carina, sui toni del nero è del rosa/viola, con al centro un disegno che mostra la protagonista, mentre a destra vediamo Trym e a sinistra Henry, altri due suoi compagni di scuola.
 
"SOTTO IL SOLE A PENDOLO " di Jeannette Ng, con 432 pagine, edito nel 2025 dalla Ne/oN (costo 19,80 euro. Titolo originale: "Under the Pendulum Sun", 2025). 
Inghilterra, metà Ottocento. Dopo un’infanzia a sognare avventure in mondi lontani ed esotici, Catherine Helstone deve accontentarsi di una vita sonnacchiosa nel paesino dello Yorkshire in cui è sempre vissuta. Ma quando suo fratello Laon, partito missionario alla volta delle misteriose Terre Fatate, smette di rispondere alle sue lettere, Catherine decide di andare a cercarlo. 
"Mi era stato insegnato a domare gli impulsi e i desideri ribelli che mi avevano agitato fino al dolore. Li avevo ripiegati insieme alla mia anima e avevo imparato a bere l'appagamento come si berrebbe il veleno. Goccia dopo goccia, giorno dopo giorno. Finché non era diventato tollerabile.
Leon disdegnava la tranquillità. Non riuscì ad apprendere la calma glaciale, per quanto avessi provato a insegnargliela. Quando avevo appena compiuto diciannove anni e non avevo una posizione tutta mia, rimasi a guardare mentre lui scalpitava sotto la cotta del sacerdozio. I suoi parrocchiani desideravano un curato dai modi miti, ma lui aveva l'animo di un soldato, di uno statista e di un oratore. Bramava tutto quanto si trovasse oltre agli affari triviali della sua parrocchia. Si fece scontroso e taciturno, ritraendosi in se stesso.
Fu un lungo inverno, quello.
In primavera negli occhi di leon era tornata la luce: sarebbe diventato un missionario.
Avevo detestato quella folgorazione. Egoisticamente, mi ritenni abbandonata. [...] Logorandomi colma di timore i invidia, accettai un incarico come dama di compagnia di una signora e poi,più avanti, come istitutrice.
Fu soltanto quando aprii la sua prima lettera a casa, che profumava tutta di zucchero e zolfo, che scoprii che era stato mandato ad Arcadia.
Sia il viaggio che la destinazione, però, sono ben diversi dalle peripezie immaginate da bambina, e Catherine si ritrova spaesata e sola dentro un castello avvolto dalla nebbia e da cui non le è permesso uscire. Dove si trova suo fratello, e che cosa gli è successo? Perché riceve solo risposte sibilline? E soprattutto, perché nessuno osa pronunciare il vero nome della temibile Regina Candida? Catherine cerca risposte, ma trova solo silenzio. E poi, in un cassetto, un diario e una risma di vecchie lettere…  
Ho trovato l'inizio del libro un po' difficoltoso, soprattutto per la lentezza, in quanto i primi capitoli dovrebbero servire per farci conoscere i personaggi e il world building, ma in realtà i personaggi che conosceremo all'inizio sono solo tre: la protagonista e due servitori con cui si ritroverà a vivere nel castello dove vive il fratello missionario, in attesa che torni da un viaggio non si sa dove. Ci viene spiegato qualcosa di come funziona Arcadia (tipo la questione del Sole a pendolo), ma comunque non potremo vedere molto del regno, visto che la protagonista è costretta a rimanere confinata dentro l'abitazione per sua sicurezza. Fino al capitolo 8 infatti ho trovato succedere poche cose: ci ritroveremo a seguire Chaterine che deve rimanere chiusa in questa casa, avendo conversazioni per la maggior parte abbastanza incomprensibili o inutili con i servitori, che praticamente non le dicono nulla di utile. L'unico avanzamento nella trama è il ritrovamento di un diario e delle lettere del reverendo che abitava lì prima di suo fratello, lettere che comunque sono alquanto criptiche e aprono più dubbi che altro. 
Finalmente nell'ottavo capitolo abbiamo il ritorno del fratello, oltre all'arrivo al castello della Regina Candida, per cui le cose si faranno un po' più interessanti visto che per lo meno assisteremo a delle conversazioni sensate e meno sibilline tra Catherine e il fratello, oltre a poter osservare i comportamenti della Regina Candida e della sua strana corte a seguito. 
La parte in cui la Regina e la sua corte soggiornano al palazzo è la più interessante in quanto è anche quella più curiosa e bizzarra, sia per quanto concerne l'aspetto delle fate che i loro comportamenti e abitudini. Durante questo periodo inoltre Catherine scoprirà un grosso segreto che la riguarda in prima persona e che sconvolgerà lei e anche i suoi rapporti col fratello cambieranno... ma ci si può davvero fidare delle fate?
 
 Sopra: La copertina colpisce per i suoi toni sul viola, mentre al centro spicca un disegno della Regina Candida.

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venerdì 7 novembre 2025

SPECIALE: Libri non illustrati

Questo è uno speciale in cui vi parlo dei libri non illustrati (mentre il mio blog sarebbe specializzato in libri con immagini) ce ho letto. 
I tre libri che vi recensirò sono un po' difficili da classificare, anche se tutti hanno l'elemento comune di essere rivolti a una fascia d'età adolescenziale a partire dai 12 anni in su, e infatti hanno tutti per protagonisit degli adolescenti o comunque dei ragazzini, i quali si ritrovano a vivere le situazioni più disparate: in "The skeleton tree" il protagonista si ritroverà a dover sopravvivere in una terra deserta dopo un naufragio, in "La folle guerra dei bottoni" il protagonista si ritrova coinvolto in un pericoloso gioco in cui bisogna collezionare i bottoni più belli delle giacche dei militari (la vicenda è ambientata durante la seconda guerra mondiale), in "Yough Gothic" vediamo quattro ragazzi (3 maschi e una femmina) invitati a trascorrere un'estate a Villa Diodati (il luogo dove Mary Shelley concepì il romanzo di "Frankenstein") dove inizieranno a capitare cose strane, inspiegabili e paurose.



"LA FOLLE GUERRA DEI BOTTONI" di Avi con 192 pagine, edito nel 2018 dalla Feltrinelli Editore (costo di 15 euro. Titolo originale: "The button warn", 2018).
Per quello che Patryk ricorda, nel suo villaggio polacco i soldati russi ci sono sempre stati. Patryk ha dodici anni e vive una vita serena, scandita dalle avventure con la sua banda di amici, fino al giorno in cui i tedeschi sganciano una bomba sulla scuola. La Grande Guerra irrompe così nella vita dei ragazzi. Nonostante la paura, il gruppo di amici vede l'arrivo dei tedeschi come un'opportunità per rendere più interessante la loro guerra dei bottoni, una sfida a chi riesce a rubare il bottone più speciale dalle divise dei soldati. 
La sfida era stata lanciata da Jurek, un ragazzino molto povero che vive con la sorella in un baracca e che diventa ossessione da questa gara dei bottoni, poiché chi la vincerà diventerà "re" e gli altri dovranno inchinarsi a lui.
I ragazzi che partecipano alla sfida sono 7: Drugi, Jureck, Makary, Raclaw, Ulryk, Wojtex e Patryk, il protagonista e voce narrante. Come spiega Patryk: "Se noi sette avevamo un capo, era Jureck. Era lui a venire e fuori con nuove idee sulle cose da fare. Vivendo in un piccolo villaggio,nera difficile farsi venire in mente nuove idee. Invece lui in questo era proprio bravo. Alcuni progetti di Jureck erano belli: corse, gare di pesca, costruzione di forti. Altri non così carini: abbattere l'antico melo del signor Konstanty, imbottire di paglia il camino della casa del magistrato, scappare via e nascondersi nella foresta per una settimana senza dire niente a nessuno. Non proprio malvagio, ma quasi. [...] Le sfide erano il modo in cui ci confrontavano, ci mettevano alla prova, chi era forte, chi era debole." Ed è così che Jurek ha lanciato questa nuova sfida dei bottoni, a cui ora ai bottoni russi si aggiungono quelli tedeschi. Jurek – che del gruppo di amici è il più povero, senza genitori, affidato a una sorella con cui litiga continuamente – prende la sfida troppo sul serio e convince gli altri a non fermarsi davanti a nulla. Prima c'è il furto dei bottoni dalle divise dei soldati tedeschi ospitati a casa dei ragazzi, poi da un cadavere trovato nel bosco. L'escalation sembra non avere fine, ma Patryk non riesce a tirarsi indietro: ha capito che c'è qualcosa di insano e malato nell'amico e non può permettere che diventi re...
La storia è molto interessante e scorre velocissima nella lettura, anche grazie ai capitoli numerosi ma molto brevi da cui è composta, e da un ritmo serrato. Una storia che mostra tutta la violenza e la brutalità della guerra, e anche la follia che questa può fare emergere in certe persone. Persone come Jurek, che sentono di non aver nulla da perdere e sono pronte a tutto per raggiungere i loro piccoli e egoistici scopi, senza mai assumersi la responsabilità dei guai che provocano, anche indirettamente. Uno dei ragazzi, ad esempio, viene ucciso dai tedeschi poiché che lo credono uno spia russa poche aveva in tasca un loro bottone. Un altro umore dopo essere stato pestato da un soldato che lo aveva sorpreso a cercare di rubargli un bottone dal cappello. Poiché Jurek fa la spia Raclaw viene preso dai soldati tedeschi per farsi dire dove i ragazzi hanno visto i soldati russi. Questi ultimi hanno intenzione di tendere ai tedeschi un'imboscata e nello scontro Raclaw finisce ferito da un pallottola. Sarà Patrick a trovarlo e riportarlo indietro in salvo dalla famiglia, che poco dopo deciderà di fuggire dal villaggio, ormai diventato teatro di scontro tra le due fazioni nemiche. Mentre riporta indietro Raclaw, Patryk troverà una pistola, che prende per proteggersi. La pistola gli viene però in seguito rubata da Jurek il quale la userà per sparare a delle persone, con l'unico obiettivo di essere il vincitore della gara.
La figura di Jurek sarà sicuramente capace di colpire i lettori, grande loro riflettere sui suoi comportamenti e sulle sue motivazioni, le motivazioni di quello che alla fine è una specie di folle, che si ritrova a diventare "il re" ed è contentissimo di esserlo senza rendersi conto che non è il re di nulla, dato che il villaggio è distrutto e i suoi amici sono morti oppure hanno abbandonato il villaggio e quindi non si rivedranno più. E mi è dispiaciuto che l'autore non abbia detto cosa sia successo ai personaggi in futuro, perché sarei stata molto curiosa di sapere che fine avessero fatto.
Una lettura molto rapida, intrigante e coinvolta, che fa riflettere sulla violenza della guerra, mostrando come spesso siano le persone comuni ad esserne le principali vittime, tra le quali non si fanno sconti neppure ai bambini.
 
Sopra: Sulla copertina (che devo dire non mi piace granchè) vediamo quello che probabilmente è un tessuto di una giacca militare con sopra diversi bottoni, di cui uno a forma di teschio.
 
"THE SKELETON TREE" di Iain Lawrence con 288 pagine, edito nel 2019 dalla San Paolo Edizioni (costo di 18 euro. Titolo originale: "The skeleton tree", 2016).
Meno di quarantotto ore dopo la partenza per un viaggio dall’Alaska fino a Vancouver, la barca in cui si trovano Chris, suo zio Jack e Frank, affonda. Nel naufragio lo zio perde la vita e i due ragazzi – senza radio funzionante, razzi di soccorso e cibo – si ritrovano su un’isola deserta e devono imparare rapidamente a sopravvivere e difendersi dalla minaccia di un orso gigante. "Ho paura, quando mi sveglio la nott. Resto disteso nell'oscurità e ascolto ogni singolo suono proveniente dalla foresta. [...]
Ero sempre spaventato e la notte era il momento peggiore. Quando calava il sole mi sarei messo a urlare. Ora non sono più così. Ho imparato un sacco di cose sulla foresta e sul mare e anche un sacco di cose su me stesso. m quando mi sveglio al buio, ho paura.
Fuori, nella foresta, qualcosa è in attesa. Sta fermo e silenzioso come me, siamo entrambi in ascolto. 
Si tratta forse dell'orso grizzly? Riesco a immaginarlo accanto alla capanna, enorme e irsuto, separato da me soltanto dallo spessore della parete. ma potrebbe essere un lupo. Li abbiamo sentiti ululare, ogni notte un po' più vicini. Potrebbe essere un uomo. O addirittura uno scheletro. Li ho sentiti rigirarsi nelle loro bare.
La situazione è parecchio complicata e quasi tragica e, sebbene siano in due, in realtà Frank non è di molto aiuto. Frank non sopporta Chris, sembra che lo detesti fin dall'inizio, quando si sono visti per la prima volta sulla barca dello zio, e anche in situazione di emergenza, quando arrivano sull'isola, non presta il minimo aiuto a Chris: ance se quest'ultimo è senza scarpe l'altro non rallenta o si ferma neppure una volta a controllare come stia procedendo, gli si rivolge in maniera sprezzante, come se parlasse con uno stupido, facendo il saccente, il prepotente e avendo degli scatti di collera. In realtà neppure durante il naufragio della barca è stato di grande aiuto, anzi, se non fosse stato per Chris probabilmente sarebbe morto, visto che, sulla scialuppa dove lo aveva spinto lo zio, è rimasto imbambolato per tutto il tempo, ed è stato Chris a dover remare fino a riva. 
Mentre sono sull'isola trovano una vecchia capanna con dentro un corvo morto, ed è lì che il protagonista conosce per la prima volta un corvo con cui si ritrova a stringere amicizia, che ribattezza Giovedì. L'isola però nasconde un particolare inquietante, infatti durante le loro perlustrazioni i ragazzi si imbattono in un misterioso albero con delle scatole di legno appoggiate sui rami, al cui interno ci sono delle ossa, lo Skeleton Tree: "L'erba ingiallita si piegava al vento e un albero solitario si spiegava nero e scheletrico verso le nuvole. le tempeste ne avevano forgiato il tronco facendolo sembrare una corda attorcigliata e i rami parevano dita filiformi. Annerito dal tempo, quasi privo di aghi, sembrava una vecchia storpia, una megera vestita di svolazzanti brandelli di muschio.
Strizzando gli occhi per il riflesso del sole al tramonto, vidi quattro scatole di legno appoggiate dove i rami s'incrociavano. [...] Due si erano aperte e le loro estremità erano collassate. Al loro interno potevo vedere femori e costole e la tonda sommità di un teschio. Erano casse da morto.
Nella notte, Chris sogna il padre defunto che gli annuncia: “Arriverà un uomo e dopo sette giorni verrete salvati”. Il giorno dopo Frank sta male per un’infezione e Chris, nella speranza di trovare un aiuto, scala la montagna che li sovrasta, ma scopre che si trovano su di un’isola. Solo il ritorno allo Skeleton Tree e la scoperta di un improbabile filo che unisce Chris e Jack gli permetterà di trovare la salvezza. 
Un libro con una storia veramente bella e coinvolgente, una storia che parla di sopravvivenza, anche anche di legame con la natura selvaggia e di rapporti familiari. Mentre si trova sull'isola infatti Chris ripenserà spesso al padre (oltre che allo zio Frank), morto da non molto e proverà a fare domande anche a Frank sulla sua famiglia, sebbene quest'ultimo si mostri sempre molto restio a rispondere. Verso la fine del libro comunque comprenderemo come mai il ragazzo si sia sempre dimostrato così odioso e antipatico nei confronti del protagonista.
I ricordi del passato si intrecciano così a quelli in cui Chris ci racconta cosa è successo sull'isola nei quaranta giorni in cui lui e Frank hanno dovuto risiedervi, e pian paino noi lettori conosceremo sempre meglio il protagonista, dato che la storia è pure raccontata in prima persona da lui stesso, fin quando egli non capirà un'importante sconvolgente verità che riguarda proprio suo padre.
Molto bello anche il rapporto che si sviluppa tra Chris e il corvo da lui chiamato Giovedì, un corvo molto intelligente e che sembra amare la compagnia di Chris, anche se invece Frank non lo sopporta e spesso capita che abbia scatti d'ira nei suoi confronti, cercando di mandarlo via. Nonostante le rimostranze di Frank in realtà il rapporto con il corvo si mostrerà essenziale, se non decisivo, per la salvezza dei ragazzi.
Scopriremo poi anche che fine ha fatto il tipo che viveva nella capanna, anche se non verremo a sapere chi fosse di preciso o chi fossero le persone sepolte sull'albero degli scheletri. Non nego che sarebbe stato molto interessante scoprirlo, tuttavia riconosco che erano delle informazioni non necessarie allo sviluppo o alla conclusione della vicenda, anche perchè non c'era modo per Chris di poterlo scoprire, a meno che l'autore non ricorresse al solito stratagemma del diario ritrovato, ma sarebbe stato poco credibile, e credo che fosse proprio nelle intenzioni dell'autore non svelare proprio tutto, ma lasciare anche qualche mistero. 
Veramente una bellissima lettura, coinvolgente, interessante, avventurosa, con dei protagonisti ben caratterizzati e approfonditi, che cercano di sopravvivere in un ambiente selvaggio tra orsi e lupi, tra paure reali ma anche irrazionali, crescendo e stringendo un legame profondo e molto bello con questo corvo a cui i lettori non potranno non affezionarsi.
 
Sopra: Sulla copertina vediamo un promontorio che si staglia su un bosco di conifere, con sopra i due personaggi che si sono arenati su quest'isola.
 
"YOUNG GOTHIC: GLI EREDI DI VILLA DIODATI" di M.A. Bennett con 528 pagine, edito a settembre del 2025 dalla De Agostini Edizioni (costo di 19,90 euro. Titolo originale: "Young Gothic", 2024).
Selciati tagliati ad arte, tramonti spezzati dall’orizzonte del lago, lussureggianti salotti coperti da una patina di mistero… Quando i giovani Eve, Hal, Griffin e Ren varcano la sontuosa soglia di Villa Diodati, sanno che la loro vita sta per cambiare per sempre. Duecento anni prima, tra quelle stesse mura, erano stati concepiti romanzi come Frankenstein di Mary Shelley e Il Vampiro di John Polidori ed è per questo che loro sono lì: scelti per la loro voce letteraria, destinati a scrivere il prossimo capolavoro del gotico. Ma ogni atto di creazione non avviene senza un sacrificio. 
I quattro sono stati accuratamente selezionati dalla fontazione Diodati, che si occupa della villa, per trascorrervi un'intera estate serviti e riveriti, come spiegato in un annuncio sul giornale scritto dalla fondazione: "Per l'estate in arrivo la Fondazione Diodati, ente benefico culturale che cura e mantiene Villa Diodati, offre un'opportunità unica a quattro ciovani creativi. Il programma Young Gothic mira a coltivare giovani talenti nelle arti letterarie e performative, e anche a porre la domanda: quali sono i mostri della nostra epoca? Di cosa abbiamo paura, ai giorni nostri?
Vogliamo che tu, duecento anni dopo, reinventi quell'estate al lago e crei le tue storie dell'orrore; in forma di racconto, pezzo teatarale, opera poetica o cinematografica. Trascrrerai l'etsta e avilla Diodti come se fosse casa tua. Eì prevista la copertura di tutte le spese, e la villa è completamente attrezzata a erifornita. Saranno organizzate escursioni per ricreare le avventure dei giovani poeti, incluso il bellissimo Chateau Chillon in mezzo al lago di Ginevra. Ma, soprattutto, sarai libero di stringere amicizie durature, creare i tuoi personali mostri da salotto e scoprire la tua ver natura.
I candidati devono avere un'età compresa tra i diciotto e i ventuno anni e devono essere cittadini britannici, come i quattro poeti originali. Non ci sono limitazioni di etnia, classe o religione."
Mentre i quattro ragazzi iniziano a scavarsi dentro alla ricerca di una storia da raccontare, il loro passato riaffiora sotto forma di visioni terrificanti: arti mancanti, morti che parlano, mistiche apparizioni. E quando questi si trasformano in incubi reali e la finzione letteraria si confonde con la realtà, Villa Diodati si tinge di rosso. Durante una notte buia e tempestosa, un cadavere viene rinvenuto nel bosco. Prima che il panico prenda il sopravvento, amori e alleanze sbocciano tra le mura della villa e scioccanti rivelazioni fanno capolino dagli anfratti più bui dell’enigmatica magione. C’è qualcuno che li osserva. Qualcuno che sa. Ma la vera domanda è una: possono ancora salvarsi o qualcuno ha già scritto le loro storie?  
Una storia bella e ricca di citazioni sia letterarie che cinematografiche, che vanno da romanzi come "Frankenstein", "Il Vampiro" di Polidori, "Fantasmagoriana", "L'uomo invisibile" di Wells, "Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hyde" di Stevenson, a film come "Alien", "Scooby Doo", "Quella casa nel bosco", ecc..  
I quattro protagonisti, sono tutti ben caratterizzati e approfonditi e, man mano che li conosceremo andando avanti nella storia, scopriremo che nascondono tutti qualche segreto: c'è Eve che ha subito varie operazioni e il cui cuore si è fermato per qualche minuto prima di ripartire grazie all'elettricità del defibrillatore; Hal ha la passione per i film horror ed è in contrasto con Eve a causa di alcuni scontri tra i loro canali YouTube; Griffin è un ragazzo bisessuale che ama vestirsi in maniera vistosa e che sta per cominciare una scuola di recitazione, mentre sua nonna (unica sua parente rimasta in vita, poichè i genitori sono morti che lui era piccolo) è recentemente deceduta;  Griffin invece è un giovane afroamericano che ha fatto recentemente successo grazie alle sue canzoni, ma che ora sembra fuggire da un problema, una fan, che lo perseguita...
Una vicenda emozionante, ricca di colpi di scena e molto interessante, che vede per protagonisti questi quattro ragazzi ognuno dei quali collegato a un famoso personaggio/mostro di un classico della letteratura gotica, ed è bello vedere come l'autore abbia collegato ciascuno di loro alla loro controparte letteraria. Nel romanzo ci sono dei Pov (punti di vista) per ciascuno dei quattro personaggi, per cui il lettore potrà conoscere i pensieri e i segreti di ciascuno di loro, il che rende l'esperienza di lettura più emozionante e coinvolgente. Il finale forse è un po' affrettato, ma fornisce ai lettori tutte le risposte di cui avevano bisogno, preparandoli poi per un sequel.
 
Sopra: La bella copertina sui toni del nero e del rosso ci mostra Villa Diodati e il suo cancello, che ha la forma di un teschio. Molto belli anche gli edges colorati.
 
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