"Uno strano rumore nel buio" è una breve storia di paura scritta da e illustrata da
che fa parte di una
collana ad alta leggibilità edita dalla Biancoenero Edizioni che si chiama Fifa Blu, di cui vi avevo parlato di altri tre volumi: "Così imparate a uscire di notte" di Francois Gravel e Martine Latulippe, "La baia dei dannati" e "La camera numero 7" di Isabelle Malenfant.
Una sera, mentre è da solo nella palestra della sua scuola, Zack
sente degli strani rumori. Come se qualcuno graffiasse il muro, ma
dall'interno.
Sopra: Sulla copertina compare al centro un disegno in bianco e nero contornato da bordi neri, mentre in altro a destra compare il titolo all'intenro di un cerchio colorato, unico tocco di colore nella copertina.
"Ero in piedi sullo sgabello per posare le pettorine da allenamento sulla mensola in alto, quando un rumore catturò la mia attenzione.
SCCCCCCCCrrrrrrrriiiiiiiiiiiiitch
Inizialmente pensai che la nostra professoressa di educazione fisica fosse tornata indietro. <<Signora leclerc?>>
Nessuna risposta, Dovevo aver sentito male.
Scesi dallo sgabello per separare i bastoni destrorsi da quelli mancini.
I miei movimenti erano un po' più lenti.
Stavo attento a ogni piccolo suono, come per assicurarmi di essere davvero solo.
Questa volta, nn me l'ero immaginato. Era di nuovo quel rumore. un grattare discreto, così leggero che un bisbiglio avrebbe potuto coprirlo.
SCCCCCCCCrrrrrrrriiiiiiiiiiiiitch
SCCCCCCCCrrrrrrrriiiiiiiiiiiiitch
Guardai in tutte le direzioni, in cerac di una spiegazione. C'era una luce al neon sopra la mia testa. Poteva essere stato un crepit^o della lampada?
Drizzai le orecchie, all'erta come un pitbull.
SCCCCCCCCrrrrrrrriiiiiiiiiiiiitch
SCCCCCCCCrrrrrrrriiiiiiiiiiiiitch
Il mio stomaco si contrasse. Il rumore non veniva dal soffitto. veniva dal muro, proprio vicino a me.
Ed era sempre più forte.
Provai a riflettere e a mantenere la calma. La scuola di Saint-Joseph aveva quasi cento anni. Era normale che scricchiolasse un po'.
TAP TA TAP TA TA TAP TAP TAP TAP TAP TAP
un nuovo suono, diverso stavolta. Come di qualcosa che si muove molto velocemente, C'era una presenza nella stanza, me ero sicuro. Ma ancora non vedevo nulla intorno a me."
Potrebbero essere ragni giganti che si sono infilati in
qualche fessura delle pareti? Oppure un fantasma di un operaio murato
vivo durante la costruzione della scuola? E se le cose fossero ancora
più spaventose?
Sopra: Due pagine iniziali di cui a sinistra una con i testi e a destra una con delle illustrazioni del protagonista che prova a capire cosa sono i rumori che provengono dal muro.




All'interno
del volume sono presenti delle illustrazioni in bianco e nero opera di Geneviève Bigué , le quali sono abbastanza numerose all'interno dell'opera e risultano utili per aiutare i lettori nella comprensione
dei testi e nel visualizzare bene ambienti e personaggi.
Lo
stile dei disegni è abbastanza semplice, caratterizzato da linee nette e
pulite, dal tratto nero e uniforme e personaggi dall'aspetto abbastanza curato anche se non
eccessivamente realistico, un po' da graphic novel. Le varie scene tra l'altro sono rappresentate come le vignette di un fumetto, sebbene non ci siano baloon all'interno delle immagini per far parlare i personaggi.
Gli
elementi dell'illustrazioni sono di solito di colore grigio, con varie
sfumature, ma ci sono anche elementi lasciati completamente bianchi
oppure tinti completamente di nero, creando un certo contrasto
all'interno delle varie sequenze di immagini.
Le pagine riempite interamente da vignette sono quindi piuttosto rare, in quanto l'artista preferisce alternare testi e vignette, facendo procedere i lettori passo passo sia con la storia che con le immagini. Ciò comunque implica che l'artista metta più immagini in sequenza l'una vicina all'altra, per mostrare non una sola scena ma un'intera sequenza di storia.
Tra le scene mostrate troviamo ad esempio: il protagonista con l'orecchio appoggiato sul muro che cerca di sentire qualche rumore; Justine che racconta la storia di un operaio che si era murato dentro l'edificio; il protagonista che trova un ratto in una gabbia. Altri disegni possono invece mostrare diversi elementi presenti nella stessa scena, tipo: quando il protagonista scende le scale della cantina della scuola vediamo il ragazzo di spalle mentre sta scendendo, poi la sua mano che tiene la torcia e in un altra vignetta vicino una ragnatela.



Sopra: Alcune delle pagine interne, in cui compaiono spesso illustrazioni in bianco e nero assieme ai testi, molte delle quali mostrano delle immagini in sequenza.
"Uno strano rumore nel buio" di Julie Champagne e Geneviève Bigué è una breve storia
di paura scritta con caratteri ad alta leggibilità adatta anche a
lettori poco forti a partire dai 9 anni.
Protagonista della vicenda è Zack, un ragazzino che si accorge che dai muri della propria scuola si sentono degli strani rumori. La professoressa di ginnastica e il bidello lo tranquillizzano, rassicurandolo che non ci sono ratti nella scuola, ma il giorno dopo il ragazzino trova dei bidoni della spazzatura con gli angoli tutti rosicchiati, che però vengono fatti rapidamente sparire dal bidello. La sorella del suo migliore amico insiste che si tratta del fantasma di un operaio morto di fame dopo essersi murato dentro la scuola, ma un fantasma non può mangiarsi dei bidoni di plastica, giusto?
"Nessun adulto sembrava prendere sul serio i fenomeni inspiegabili che si stavano verificando nella scuola.
Eppure nella mia testa frullavano mille domande. Se non si trattava di topi, cos'era? Davvero un operaio era morto intrappolato negli scantinati? C'era davvero una targa nel locale della caldaia? Era da tanto che non credevo più au mostri nascosti sotto il letto, ma la storia del fantasma era la mia unica pista per risolvere il mistero."
Zack decide di scendere nella sala caldaia per indagare, ma non trova nessuna targhetta commemorativa, in compenso trova... un grosso ratto rinchiuso in una gabbia, dall'aria parecchio spaventata ma anche aggressiva.
Il problema, come Zack scoprirà ben presto, è che dove si trova un ratto... non ce n'è mai solo uno, e la scuola sembra esserne completamente infestata, tanto da dover far evacuare tutti gli studenti!
Una
storia breve ma intensa, anche se non saprei se definirla propriamente paurosa, anche se sicuramente c'è una forte componente di tensione e di aspettativa nella parte iniziale, con il protagonista che indaga per scoprire quale sia il problema. A differenza che in altri titoli della collana qui manca l'elemento soprannaturale, ma questo rende la vicenda anche quella più realistica della serie. Storia accompagnata da numerose illustrazioni,
scritta con un font ad alta leggibilità che rende il libro adatto ai
lettori dislessici o semplicemente a quei lettori non particolarmente
forti, mentre per quelli già abituati può rappresentare una lettura
veloce, ma intrigante e appassionante, adatta a partire dai 9 anni in
su.
Il volume è stato edito originariamente in francese nel 2021 dalle Les éditions la courte échelle col titolo "Le crique de Damnés". E' stato poi pubblicato nel 2024 dalla Biancoenero Edizoni; ha 96 pagine, una copertina flessibile, misura 21 cm
d'altezza e 14 cm di lunghezza e costa 14,00 euro.
Ecco gli altri titoli presenti nella collana: "Non aver paura dei cimiteri", "Uccelli del malaugurio", "Così imparate a uscire di notte", "C'è un uomo in cantina", "Uno strano rumore nel muro", "La camera numero sette", "La baia de dannati", "Banchetto per cani", "L'uomo dei ragni".

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